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‎DEZE (Louis)‎

‎Gustave Doré. Bibliographie et catalogue complet de l'oeuvre.‎

‎Grand in-4, broché, couverture imprimée rempliée, 166 p., nombreuses illustrations et reproductions dans le texte. Très bon exemplaire.‎

‎DEZE (Louis)‎

‎Gustave Doré. Bibliographie et catalogue complet de l'oeuvre.‎

‎Grand in-4, broché, couverture imprimée rempliée, 166 p., nombreuses illustrations et reproductions dans le texte. Paris, Marcel Seheur, 1930.‎

‎Très bon exemplaire.‎

Référence libraire : 31873

‎DE’ GIORGI BERTOLA, Aurelio‎

‎Saggio sopra la Grazia nelle lettere ed arti‎

‎In-16°, pp. (10), XCVI, (2); cartonato, ritratto dell'autore inciso all'antiporta. Prima edizione (postuma) del saggio di estetica di Bertola (1753-1798), noto letterato settecentesco.‎

‎Di Giacomo G. (cur.)‎

‎Astrazione e astrazioni. In occasione di una mostra di Gualtiero Savelli‎

‎brossura Contro le attuali tendenze artistiche dominanti nel mercato, che si potrebbero etichettare come "post-moderne", l'opera di Savelli si pone all'interno di quella categoria del "moderno" che nella Teoria estetica di Adorno contrappone tanto l'arte tradizionale, centrata sulla Bellezza sull'Eternità, quanto alle avanguardie, caratterizzate dalla "confusione" di arte e vita e oggi, con le neo-avanguardie, da un "realismo acritico". Considerare la pittura di Savelli come adornianamente "moderna" significa giudicarla estranea alle produzioni dell'"industria culturale" e a quelle della cosiddetta "società dello spettacolo". Di qui il suo isolamento e, soprattutto, la strenua difesa della "forma" e dell'"opera". L'arte di Savelli, infatti, nella sua astrazione, mette in questione l'esistente per fare emergere per fare emergere l'altro dell'esistente stesso, quel "non-visibile" che apre a possibilità diverse rispetto alla realtà vigente..‎

‎Di Giacomo G. (cur.)‎

‎Ripensare le immagini‎

‎brossura‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

23,75 € Acheter

‎Di Giacomo G. (cur.)‎

‎Volti della memoria‎

‎brossura Sono raccolti in questo volume i risultati di una Ricerca di Ateneo dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" incentrata sul rapporto tra memoria e testimonianza nella riflessione filosofica e artistica. Ne emerge la connessione tra la memoria, dimensione originaria e fondante del nostro pensiero, e l'oblio, limite interno di ogni nostra rammemorazione, ma anche condizione che la rende possibile. Non solo: nella sua valenza etica ed estetica, la memoria implica quella nozione di testimonianza che definisce il tentativo - sempre coraggioso, a volte doloroso - di rammemorare l'"immemoriale", qualcosa che non può essere né totalmente ricordato né totalmente dimenticato. Nati da un lavoro seminariale che per diversi anni ha coinvolto studiosi di discipline differenti (filosofi, storici dell'arte, antropologi, archeologi e architetti), i saggi sono divisi in quattro sezioni: 1) Prospettive teorico-filosofiche: dai classici alle neuroscienze; 2) Ripensare la memoria nell'arte moderna; 3) Monumento, identità, memoria; 4) Memoria, oblio, testimonianza.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

28,50 € Acheter

‎Di Giacomo G. (cur.); Marchetti L. (cur.)‎

‎Tra il sensibile e le arti. Trent'anni di estetica. Studi di estetica (2014) vol. 1-2‎

‎br.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

23,75 € Acheter

‎Di Giacomo G. (cur.); Talarico L. (cur.)‎

‎Studi di estetica (2017). Vol. 3: Letture shakespeariane: Otello e Re Lear‎

‎br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

20,90 € Acheter

‎Di Giacomo Giuseppe‎

‎Dalla logica all'estetica : un saggio intorno a Wittgenstein‎

‎Di Giacomo Giuseppe Dalla logica all'estetica : un saggio intorno a Wittgenstein. Parma, Pratiche editrice 1989 italian, 154 BTT161H Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 154 pagine circa Copertina come da foto‎

‎Di Giacomo Giuseppe‎

‎Estetica e letteratura. Il grande romanzo tra Ottocento e Novecento.‎

‎pp. 259, in 8°, brossura, Biblioteca di Cultura Moderna, 1146. Nuovo.‎

‎Di Giacomo Giuseppe‎

‎Fuori dagli schemi. Estetica e arti figurative dal novecento a oggi.‎

‎pp. 226, cm 21x14, brossura, BCM 1220. Nuovo.‎

‎Di Giacomo Giuseppe‎

‎Narrazione e testimonianza. Quattro scrittori del Novecento‎

‎brossura‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

7,60 € Acheter

‎DI GIACOMO Giuseppe.‎

‎Estetica e letteratura. Il grande romanzo tra Ottocento e Novecento.‎

‎In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 261.‎

MareMagnum

Daris s.r.l.
Lucca, IT
[Livres de Daris s.r.l.]

18,00 € Acheter

‎Di Giacomo Giuseppe.‎

‎NARRAZIONE E TESTIMONIANZA. Quattro scrittori italiani del Novecento.‎

‎(Codice FS/5418) In 16° 93 pp. Prima edizione. Timbro omaggio. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎Di Giorgi Franco‎

‎Il quarto concerto di Beethoven. Come invito all'opera del pensiero‎

‎br. L'ascolto del Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven può essere vissuto come un invito musicale ad assistere all'opera del pensiero, così come viene svolta ad esempio all'interno del sistema filosofico schellinghiano. La profonda affinità tra la musica di Beethoven e la filosofia di Schelling si mostra nella loro incessante aspirazione all'assoluto. Pur con diverse modalità, la loro opera consiste essenzialmente nel cercare di ricostruire la storia trascendentale dell'essere, di raccontare musicalmente e filosoficamente l'avventura del divenire o del farsi dell'universo. In questo caso, poi, la loro reciproca speculazione fa sì che la musica illustri e illumini sonoramente il travagliato percorso della filosofia, e la filosofia chiarisca e spieghi i sublimi sviluppi della musica. La musica beethoveniana infatti "si può definire idealistica e la filosofia schellinghiana un idealismo estetico. Ciò significa, in altre parole, che la musica di Beethoven risulta più comprensibile se si pone in relazione con il modello dialettico della filosofia idealista e [...] la filosofia di Schelling risulta meno oscura e notturna se la si considera in parallelo alla forma sonata o alla forma concerto beethoveniana, in particolare al Quarto Concerto". Ben presto, però, l'accettazione di quell'invito ad assistere a quella duplice opera si rivela un'esortazione a mettersi all'opera, a cimentarsi, a disporsi a pensare, a partecipare assieme ad altri studiosi all'attività dei due autori.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

17,10 € Acheter

‎Di Liberti Giuseppe‎

‎Il sistema delle arti. Storia e ipotesi‎

‎brossura‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

15,20 € Acheter

‎Di Maio Davide‎

‎Espressione, movimento, poesia. Studio su Ludwig Klages‎

‎br. La "Scienza dell'espressione" rappresenta uno degli ambiti nei quali Ludwig Klages ha investito molti dei suoi sforzi teorici che meritano ancora di essere esplorati, tanto nel settore filosofico, quanto in quello letterario. Questo studio si propone di indagare i fondamenti della "Ausdruckskunde" di Klages con l'intento di isolare e analizzare i maggiori precipitati teorici in ambito estetologico e poetologico attorno ai due paradigmi centrali di "espressione" e "movimento". Tenendo altresì conto della biografia segnata dalla figura di Stefan George, si è infine proceduto a individuare l'essenza della definizione klagesiana di poesia sulla base della differenza tra "lingua espressiva" e "lingua comunicativa".‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

19,00 € Acheter

‎Di Martino Gaspare‎

‎L' arte animatrice. (Poesia e interpretazione)‎

‎19 cm, brossura editoriale; pp. 103, 2 righe sottolineate a penna e 2 a pastello blu‎

‎DI MILIA Gabriella / KANDISNSKIJ Vasilij‎

‎IL SUONO GIALLO e altre COMPOSIZIONI SCENICHE. A cura di Gabriella Di Milia. Con biglietto da visita e invio a matita della Curatrice. Collana Carte d'Artisti 23.‎

‎In-8° (cm. 22,1x12,8), pp. 154 + 31 FOTO (relative a Kandinskij) in bianco e nero perlopiù a piena pagina fuori testo. Cartoncino leggero editoriale con ritratto in bianco e nero e riprod. a colori in cop. "Il tono del colore, il tono musicale, e il movimento umano"‎

‎Di Monte M. (cur.); Rotili M. (cur.)‎

‎Sensibilia. Vol. 2: Vincoli-contraints‎

‎brossura‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

24,70 € Acheter

‎Di Monte M. (cur.); Rotili M. (cur.)‎

‎Sensibilia. Vol. 3: Spazio fisico-spazio vissuto‎

‎brossura‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

24,70 € Acheter

‎Di Nicola Roberta; Barnabino Marco‎

‎Le voyage d'Aphrodite. Per una psico-filosofia dell'immagine‎

‎ill., br. Le Voyage d'Aphrodite è un'opera fotografica che illustra l'esperienza dell'introspezione teorizzata nell'analisi psicologica da Carl G. Jung. Le immagini personificano le rivelazioni simboliche come la paura, l'angoscia, la vergogna e l'ira in quelle che troviamo essere in Jung espressioni di emozioni. La Fotografia diviene arte concettuale con la messa in scena di comparse in paesaggi suggestivi, magistralmente combinati e assemblati tra di loro per esaltare l'indagine intima l'invisibile: di quei simboli che trascendono un significato non ancora chiarito. L'istante fotografico, incoronato a scatto estetico, dona alla sfera del sentire un'opportunità di riflessione che merita un'indagine approfondita dai contenuti filosofici precursori di quelli psicologici.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

14,25 € Acheter

‎Di Profio Luana‎

‎Il viaggio di formazione: fra l'estetica dei paesaggi e l'estetica del sé‎

‎brossura La figura del beholder, l'osservatore consapevole, appare affine a quella del soggetto di natura contemplativa, richiamando lo stesso paesaggio a contesto di ispirazione mistica, dove la consapevolezza dell'osservare produce l'incanto della partecipazione mistica con le cose intorno a sé, che vengono vissute come parti che si coagulano intorno al nucleo centrale del Sé. Il viaggiatore consapevole, come un beholder, vede in una maniera diversa e più profonda la realtà che lo circonda, e questa sua particolare forma del vedere si sposa con le mirabili descrizioni, con la poesia dei racconti di luoghi e paesaggi che molti hanno pur guardato, ma che pochi hanno davvero visto, assaporandone i più intimi recessi.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

22,80 € Acheter

‎Di Rienzo Caterina‎

‎Per una filosofia della danza. Danza, corpo, chair‎

‎br. La danza è un'arte vivente dei corpi, fondata sul corpo. Questo dato di per sé evidente, tuttavia, non basta a conferirle lo statuto di un'attività che si esaurisce nella costituzione corporea. Considerando infatti il processo di rottura con la tradizione che la svincola dall'etichetta di arte d'evasione e la inscrive nelle svolte più rilevanti del XX e del XXI secolo, è possibile sostenere che, a un livello più profondo, la danza non muove solo il corpo. Essa, potremmo dire, è un corpo che è più del corpo. È corpo e non è solo corpo. È l'arte di far intravvedere la dimensione originaria della corporeità, di muoverne il suo stesso essere: la "chair". Il testo propone una filosofia della danza attraverso una "filosofia della chair", - a partire dalla originale elaborazione che di questa nozione da Merleau-Ponty - allo scopo di ricollocare la danza nell'evoluzione stessa dell'arte e delle arti nella loro relazione col pensiero.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

11,40 € Acheter

‎Di Rienzo Caterina‎

‎Per una filosofia della danza. Danza, corpo, chair. Nuova ediz.‎

‎br. È indubbio che la danza sia un'arte vivente dei corpi. Questo dato di per sé evidente, tuttavia, non basta a conferirle lo statuto di un'attività che si esaurisce nella costituzione corporea. Considerando il processo di rottura con la tradizione che la svincola dall'etichetta di arte d'evasione e la inscrive nelle svolte più rilevanti del XX e del XXI secolo, è possibile sostenere che, a un livello più profondo, la danza non muove solo il corpo. Essa, potremmo dire, è un corpo che è più del corpo. È l'arte di farne intravedere la dimensione originaria, di muoverne il suo stesso essere: la chair. Attraverso l'originale elaborazione che di questa nozione dà Merleau-Ponty, il testo propone una filosofia della danza attraverso una "filosofia della chair", allo scopo di ricollocare la danza nell'evoluzione stessa dell'arte e delle arti nella loro relazione col pensiero.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

11,40 € Acheter

‎Di Salvo, Grazia‎

‎Quello Che Alle Donne Non Dicono. La Salute al Femminile‎

‎Mm 140x210 i Robinson/Letture. Brossura editoriale con bandelle, pp. 155. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

MareMagnum

Salvalibro Snc
Foligno, IT
[Livres de Salvalibro Snc]

9,00 € Acheter

‎Di Stefano Elisabetta‎

‎Che cos'è l'estetica quotidiana‎

‎br. Come è possibile accostare l'estetica, ovvero lo studio dell'arte e del bello, alla vita di tutti giorni? Eppure nell'attuale dibattito filosofico angloamericano questa locuzione ossimorica sta prendendo sempre più consistenza teorica nell'ambito di una nuova disciplina, L'EverydayAesthetics. Il libro presenta, per la prima volta in lingua italiana, questo recente campo di indagine, intrecciando le ricerche angloamericane sull'Everyday Aesthetics e quelle europee sull'estetizzazione del reale. Dall'analisi appare evidente che l'estetica è ormai diventata un paradigma transdisciplinare, aperto alle pratiche della vita di ogni giorno (cura del corpo, cibo, moda, design). Tuttavia tale ampliamento di orizzonti verso la quotidianità non deve volgersi a una bellezza superficiale e consumistica, ma all'acquisizione di una consapevolezza corporea (aisthesis) capace di guidarci verso scelte più responsabili e di indurci ad avere maggiore cura di noi stessi, degli altri e dell'ambiente in cui viviamo.‎

‎Di Stefano Elisabetta‎

‎Estetiche dell'ornamento‎

‎br. Nell'architettura, tra la fine del secondo e l'inizio del terzo millennio, si assiste al crollo di quei principi di firmitas, utilitas e venustas che, da Vitruvio in poi, erano stati alla base dell'arte dell'edificare; ai valori del peso, della struttura, dell'ornamento subentrano altre categorie estetiche: l'immaterialità, la multimedialità, la sensorialità. Pertanto non si può più parlare di ornamento secondo le chiavi di lettura tradizionali, quali ad esempio la dialettica struttura/decorazione o utile/superfluo, ma è preferibile ricorrere ad un linguaggio metaforico che, gravitando nell'ambito semantico del "corpo", della "veste", del "trucco" e della "maschera", coinvolge spesso la polarità tra verità e inganno. Attraverso le pagine di alcuni autori che dall'antichità ai nostri giorni hanno affrontato, da prospettive diverse, la questione dell'ornamento (Senofonte, Vitruvio, Alberti, Perrault, Laugier, Piranesi, Burke, Le Camus de Mézières, Kant, Semper, Baudelaire, Ruskin, Loos, Le Corbusier, Adorno, Arnheini, Venturi, Mendini) questo testo esamina le tensioni fondative che animano lo statuto teorico dell'ornamento e mette in luce come la retorica antica, attraverso il principio del decorum, possa essere una valida chiave ermeneutica per cogliere l'orientamento dell'architettura contemporanea.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

14,25 € Acheter

‎Diano Carlo‎

‎Linee per una fenomenologia dell'arte‎

‎Indice. In stato di nuovo. II edizione‎

‎DICK (Stewart)‎

‎Les arts & métiers de l'ancien Japon. Revu et adapté de l'anglais et précédé d'une préface par Raphaël Petrucci.‎

‎In-8, broché, couverture illustrée en couleurs, dos renforcé, 183 p. 200 reproductions et illustrations, charmante couverture. Planche frontispice en couleurs. Bel exemplaire imprimé sur hollande.‎

‎DICK (Stewart)‎

‎Les arts & métiers de l'ancien Japon. Revu et adapté de l'anglais et précédé d'une préface par Raphaël Petrucci.‎

‎In-8, broché, couverture illustrée en couleurs, dos renforcé, 183 p. Bruxelles et Paris, Vromant, 1914.‎

‎200 reproductions et illustrations, charmante couverture.Planche frontispice en couleurs.Bel exemplaire imprimé sur hollande.‎

Référence libraire : 19166

‎DIDEROT (Denis)‎

‎Essais sur la peinture.‎

‎In-8, demi-veau noir, dos lisse orné d'une roulette à froid en place des nerfs, titre doré (reliure moderne), (2) f., iv, 415 p. Edition originale. "Métier d’écrivain, métier de peintre, le texte de Diderot va de l’un à l’autre. Il ne lui suffit plus de regarder, de décrire, de penser, de juger, il va expérimenter la peinture par l’écriture dans sa capacité à rendre le visible (…). Il fait entrer l’écriture dans le tableau, et pas par la petite porte" (Pierre Lepape). (Adams, EF1. Tchemerzine-Scheler, II, 964). Importantes taches et restaurations aux pages de faux titre et de titre, sans perte de texte. Auréoles aux premiers feuillets.‎

‎DIDEROT (Denis)‎

‎Essais sur la peinture.‎

‎In-8, demi-veau noir, dos lisse orné d'une roulette à froid en place des nerfs, titre doré (reliure moderne), (2) f., iv, 415 p. Paris, Fr. Buisson, An IV [1795].‎

‎Edition originale. "Métier décrivain, métier de peintre, le texte de Diderot va de lun à lautre. Il ne lui suffit plus de regarder, de décrire, de penser, de juger, il va expérimenter la peinture par lécriture dans sa capacité à rendre le visible (). Il fait entrer lécriture dans le tableau, et pas par la petite porte" (Pierre Lepape).(Adams, EF1. Tchemerzine-Scheler, II, 964).Importantes taches et restaurations aux pages de faux titre et de titre, sans perte de texte. Auréoles aux premiers feuillets.‎

Référence libraire : 35555

‎DIDEROT (Denis)‎

‎Oeuvres philosophiques de Mr. D***.‎

‎6 volumes in-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisses ornés de compartiments fleuronnés et cloisonnés, plats encadrés de triples filets dorés, coupes filetées, tranches jaspées, 3 frontispices et 22 planches gravées. Première édition collective des oeuvres de Diderot publiée sous l'adresse sans doute fictive de Marc Michel Rey à Amsterdam, alors que ce dernier n'était pas parvenu à un accord avec l'auteur pour l'édition de ses oeuvres (cf. Wilson, p. 515). L'illustration comporte 3 frontispices et 22 planches gravées hors texte. Selon Adams, cette édition aurait été imprimée dans les Pays-Bas autrichiens, alors que pour D. Droixhe ('Diderot et son temps', n° 226): "un des tout premiers recueils des écrits de Diderot, sinon le premier, qu'il est permis de considérer comme liégeois". Elle renferme à côté des oeuvres de Diderot, trois textes qui ne sont pas de lui: 'Code de la Nature' (de Morelly), 'Mémoire pour Abraham Chaumeix' (de Morellet) et 'A MM. les Esprits forts'. (Adams, A2. Tchemerzine-Scheler, II, 957. Cat. expo. B.N., n° 517. Cohen, p. 303). Dorure légèrement passée. Quelques accrocs aux coiffes et quelques rousseurs. Très bon exemplaire, grand de marges, bien relié à l'époque.‎

‎Diderot Denis‎

‎Il nipote di Rameau. Con la cura, traduzione e note critiche di Andrea Calzolari‎

‎<p>23 cm, br. editoriale ill, p. 228</p>‎

‎Diderot Denis‎

‎Oeuvres tome IV Estetique . théatre‎

‎1996 Paris Robert Laffont "Bouquins" 1996, fort volume in-12 brochés 1663p. (bel état) illustrations‎

Référence libraire : 13628

Livre Rare Book

Librairie Chanut
Paris France Francia França France
[Livres de Librairie Chanut]

15,00 € Acheter

‎Diderot Denis (a cura di Guido Neri)‎

‎Scritti di estetica‎

‎Diderot Denis; Alatri P. (cur.)‎

‎Paradosso sull'attore‎

‎br. "Non esiste opera di Diderot più letta, più commentata, più contestata e più sicura di sopravvivere. Finché vi saranno teatri e attori il paradosso farà scandalo", scriveva Paul Vernière, il maggior critico del pensiero e degli scritti del grande illuminista francese. Con una vivacità e una leggerezza davvero straordinarie Diderot espone in quest'opera geniale le sue idee sul mestiere dell'attore e sull'arte in genere. Scritte sotto forma di dialogo, le pagine offrono una galleria di ritratti e una serie di aneddoti e di osservazioni preziosi per la conoscenza della vita letteraria e teatrale del tempo.‎

‎Diderot Denis; Degli Esposti P. (cur.)‎

‎Paradosso sull'attore‎

‎br. Denis Diderot, una delle grandi menti dell'Illuminismo, ideatore e fondatore dell'"Encyclopédie ", tra le sue molteplici attività e interessi ebbe un amore per il teatro che durò tutta la vita e che lo portò a scrivere e mettere in scena, con alterna fortuna, diversi drammi. Ma il suo capolavoro, in questo campo, consiste nel "Paradoxe sur le comédien" all'epoca (1770-1773) la più importante teorizzazione sull'arte dell'attore. Un libro fondante che sta alla recitazione come la "Poetica" di Aristotele sta alla drammaturgia. Scritto in forma dialogica e discorsiva, di facile lettura, "Il paradosso" deve il titolo a un'affermazione controcorrente rispetto alle idee del suo tempo. Diderot sostiene infatti che l'attore è tanto più grande quanto più usa la testa e meno la sensibilità innata. Il talento da solo non basta, serve l'innesto della tecnica è della cultura. Il grande attore non è colui che si lascia andare alle proprie istintive emozioni, ma chi sa ricostruirle attraverso un lavoro a mente fredda. L'unico metodo necessario a garantire la possibilità di interpretare più ruoli e differenti sensibilità e soprattutto capace di emozionare ogni volta gli spettatori. Per questo, dice Diderot, sarebbe necessario creare scuole di teatro che preparino gli attori al fine di non considerarli soltanto bruti dalla straordinaria e istintiva sensibilità. Come si vede, "Il paradosso dell'attore" è un trattato ancora attuale... Postfazione di Jacques Copeau. Con un saggio introduttivo e cura di Paola Degli Esposti.‎

‎Diderot Denis; Franzini E. (cur.)‎

‎Arte, bello e interpretazione della natura‎

‎br. Tra le menti più brillanti del secolo dei lumi, coautore della grande "Enciclopedia", Diderot ha riflettuto profondamente sui temi dell'arte e dell'espressione, nel loro rapporto con la natura e il linguaggio. In questo libro sono raccolti i principali scritti che Diderot dedica a questi temi. Nella "Interpretazione della natura", che è il suo scritto filosofico di maggior impegno, si delinea la base organicista della sua filosofia, dove la natura è vista come una grande catena di cose che l'uomo interpreta e modifica. Su questa linea teorica vanno letti gli altri scritti presenti in questo volume, che costituiscono l'ossatura dell'originale percorso estetico diderotiano: le lunghe voci "Bello" e "Arte" della "Enciclopedia" e l'affascinante "Lettera sui sordomuti". Diderot parte qui da un linguaggio fisico, quello gestuale dei sordomuti, per mostrare come la lingua è sempre una questione di arte. Le parole dell'arte, i suoi gesti, la volontà antropologica di interpretare fabbrilmente la natura sono infatti in grado di rappresentare in modo diretto i sentimenti e i sogni, mostrando le pieghe qualitative che sono la trama del mondo. Sono la materia degli universi infiniti, multiformi e naturalmente ambigui che ciascun uomo serba dentro di sé.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Livres de Mimesis Edizioni]

15,20 € Acheter

‎Diderot Denis; Neri G. (cur.)‎

‎Saggi sulla pittura‎

‎br. "L'eco della concezione estetica di Diderot fu ampia e vivace presso i contemporanei, e andò accrescendosi a mano a mano che venivano alla luce i molti scritti che egli aveva lasciato inediti o che erano stati diffusi solo in un ristretto circolo di amici. In Germania, uomini come Lessing, Goethe, Schiller ne rimasero profondamente impressionati. Schiller, a cui Goethe aveva prestato i «Saggi sulla pittura» (1765), gli scrisse: «Ieri mi è capitato sotto gli occhi Diderot, che davvero mi incanta e ha scosso profondamente il mio spirito. Si può dire che ciascuno dei suoi aforismi è come un lampo che illumina i segreti dell'arte; e le sue osservazioni riflettono così fedelmente ciò che l'arte ha di più alto e di più intimo, da poter valere allo stesso modo per tutti i suoi differenti aspetti e da costituire un'indicazione non meno per il poeta che per il pittore». E Goethe rispondeva: «È un'opera magnifica, più utile ancora al poeta che al pittore, anche se a quest'ultimo fornisce un lume possente». La vitalità della concezione estetica di Diderot si palesò in modo durevole e universale, quanto più si fece chiaro il ruolo ineliminabile da essa esercitato negli ulteriori sviluppi della produzione artistica. Non sarebbe possibile fare la storia del teatro moderno, del romanzo moderno, della critica d'arte senza porre in rilievo la battaglia innovatrice che Diderot condusse in questi campi, e le premesse teoriche che stanno alla base di quella battaglia". (Dalla nota di Guido Neri)‎

‎Diderot Denis; Varga M. N. (cur.)‎

‎Trattato sul bello‎

‎br. L'eco delle concezioni estetiche di Denis Diderot (1713-1784) fu presso i contemporanei straordinaria. «Ieri mi è capitato sotto gli occhi Diderot,» scrive Schiller a Goethe «che davvero mi incanta e ha scosso profondamente il mio spirito. È come un lampo che illumina i segreti dell'arte, e le sue osservazioni riflettono così fedelmente ciò che l'arte ha di più alto e di più intimo da poter costituire un'indicazione non meno per il poeta che per il pittore». E Goethe risponde: «È davvero magnifico, più utile ancora al poeta che al pittore, anche se a quest'ultimo fornisce un lume possente». Le concezioni estetiche di Diderot trovano una prima compiuta espressione in una voce («Bello») che scrisse per l'«Encyclopédie», e che venne pubblicata a parte nel 1751 e più tardi nelle edizioni delle sue opere con il titolo di «Trattato sul bello». «È bello» afferma Diderot «tutto ciò che contiene in sé qualcosa che possa risvegliare nel mio intelletto l'idea di rapporti». Ma cosa intende Diderot per «rapporti»? Egli prende come esempio una celebre battuta tratta da una tragedia di Corneille. Ora, la «bellezza» di quella battuta dipende dai rapporti che la legano al contesto drammatico. Se il contesto fosse un altro, cambierebbe, insieme con il significato, anche la bellezza, la forza poetica di quella battuta. Il bello, non solo artistico, non è dunque intuizione repentina, frammentaria, non è immobile, indistinta contemplazione di una verità ideale, ma è movimento, progresso nella conoscenza della realtà attraverso i suoi nessi vitali. Un'esaltante passione di conoscenza, in cui il rigore del ragionamento scientifico sembra coniugarsi con la prepotente esigenza di adesione alla natura, e l'ansia profonda di conferire all'arte una nuova dignità, una serietà, un'autorevolezza più alte: ecco ciò che induce Diderot a portare con tanta penetrazione, con tanta passione il suo sguardo sul problema del bello.‎

‎DIDEROT et FALCONET.‎

‎Le pour et le contre. Correspondance polémique sur le respect de la postérité. Pline et les anciens auteurs qui ont parlé de peinture et de sculpture. Introduction et notes de Yves Benot.‎

‎Paris : Les éditeurs français réunis, 1958. Un volume in-8°, broché, hors-texte.‎

‎Envoi autographe signé de Yves Benot. Exemplaire légèrement défraîchi. [25234]‎

Référence libraire : 25234

Livre Rare Book

Librairie DHOUAILLY SAS
Paris France Francia França France
[Livres de Librairie DHOUAILLY SAS]

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‎DIDEROT, FALCONET‎

‎Le pour et le contre: Correspondance polémique sur le respect de la postérité, Pline et les anciens auteurs qui int parlé de peinture et de sculpture,‎

‎Introduction et notes de Yves Benot, Les Editeurs Français Réunis, 1958, service de presse, 384 pp., broché, légères traces d'usage, état correct.‎

Référence libraire : 66026

‎Diderot:‎

‎Philosophische Werke 1. Theil. Aus dem Französischen.‎

‎In der Dyckischen Buchhandlung Leipzig 1774. Hardcover ohne Schutzumschlag Nur 1. Theil. Zustand: keine Beschädigungen keine Eintragungen. Rücken Ecken Kanten bestoßen und berieben. Einband fleckig. Block fest und sauber. In allem original und insgesamt altersgemäß sehr gut erhalten. In der Dyckischen Buchhandlung, Leipzig, hardcover‎

Référence libraire : 266727

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Buchantiquariat Clerc Fremin
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[Livres de Buchantiquariat Clerc Fremin]

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‎Didi Huberman Georges‎

‎Come le lucciole. Una politica delle sopravvivenze.‎

‎pp. 100, cm 19x13, brossura. Nuovo.‎

‎Didi Huberman Georges‎

‎La somiglianza per contatto. Archeologia, anacronismo e modernità dell'impronta.‎

‎pp. 363, cm 22x15, brossura, illustrazioni in nero, collana Nuova Cultura, 218. Nuovo.‎

‎Didi Huberman Georges‎

‎Ninfa moderna. Saggio sul panneggio caduto.‎

‎pp. 158, cm 22x14, brossura, collana La Cultura, 585. Nuovo.‎

‎Didi-Huberman Georges‎

‎L'immagine aperta. Motivi dell'incarnazione nelle arti visive‎

‎ill., br. Questo libro interroga le relazioni antropologiche cruciali che le immagini intrattengono con il corpo e la carne, al di là delle usuali nozioni di antropomorfismo o di rappresentazione figurativa. Vi sono analizzate le diverse modalità con cui le immagini guardano alla carne, che sia la carne di Afrodite formata dalla schiuma del mare o quella di Cristo sacrificato sulla croce. Paganesimo e cristianesimo, ognuno con i suoi contesti di pensiero, avrebbero, in effetti, entrambi cercato di raggiungere, o forse trasgredire, i limiti dell'imitazione: da una parte le metafore diventano metamorfosi, dall'altra i segni che rappresentano diventano dei sintomi che incarnano. Si scoprirà questa potenza straordinaria dei corpi allorché in essi la carne guarda all'immagine, a esempio nella stigmatizzazione di San Francesco del XIII secolo, la crocifissione dei Convulsionari di San Medardo del XVIII secolo o le "attrazioni" isteriche della Salpétrière del XIX secolo.‎

‎Didi-Huberman Georges‎

‎La pittura incarnata. Saggio sull'immagine vivente‎

‎br. Il fine della pittura è andare oltre la pittura, afferma Honoré de Balzac, che nel "Capolavoro sconosciuto" narra il mito di quest'arte, le sue origini, i suoi mezzi, i suoi estremi. Nella scena cruciale del racconto, Poussin e Porbus sono davanti all'opera del loro maestro Frenhofer, un ritratto così perfetto agli occhi del pittore, da fargli credere che la donna raffigurata sia viva, che si muova, che respiri. Dal drammatico desiderio dell'artista di rendere viva la carne dipinta, nascono i "pensieri sparsi" di Georges Didi-Huberman sul problema estetico dell'incarnato in pittura. L'autore ripercorre e interpreta le riflessioni sviluppatesi intorno all'"esigenza della carne", da Cennini a Diderot, Hegel, Merleau-Ponty. Richiama i miti di Pigmalione e Orfeo. Penetra nello struggimento che costringe l'artista a "scendere nell'inferno" per rendere vivo l'oggetto della pittura, per dare vita alla sua Galatea, per ridare la vita alla sua Euridice. Non solo. Didi-Huberman affronta anche il dopo, quello che avviene quando l'artista ha ormai realizzato l'opera, il senso di perdita, o la perdita di sé, che può derivarne: se l'oggetto della pittura, la carne, si perde irrimediabilmente sulla superficie piana, che cosa rimane? Un bagliore? Un dettaglio? Un lembo? O niente? In appendice "Il capolavoro sconosciuto" di Honoré de Balzac.‎

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