|
|
|
Calgari, Guido
Storia della Quattro Letterature della Svizzera
Mm 140x220 Collana "Thesaurus Litterarum - Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena pelle rossa con titolo e fregi al piatto e al dorso, 578 pagine con una cartina a colori, un indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
|
|
|
CALVINO Italo
L'entrata in guerra.
In 8, pp. 112. Br. ed. Coll. I gettoni. Edizione originale
|
|
|
Calvino Italo
Saggi
brossura Quarant'anni (1945-1985) di scritti di Calvino "dispersi" su quotidiani e riviste. La raccolta presentata in questo volume documenta la straordinaria ampiezza dei suoi interessi, la lucidità delle sue analisi, l'esattezza della sua scrittura. Calvino ci spinge a leggere e rileggere autori classici e contemporanei, si occupa di cinema, di antropologia, di scienza, di arti figurative, discute dei rapporti tra letteratura e politica, commenta avvenimenti di politica e di costume. Oltre alle raccolte di saggi pubblicate in vita ("Una pietra sopra", "Collezione di sabbia" e le famosissime "Lezioni americane") questo volume propone anche pagine autobiografiche, interviste, descrizioni di luoghi e reportages di viaggi.
|
|
|
Calvino Italo; Baranelli L. (cur.)
Sono nato in America. Interviste 1951-1985
br. Oltre cento interviste distribuite nell'arco di quattro decenni: il più imponente corpus disponibile di autocommenti calviniani. L'effetto è quello di un grande cantiere autobiografico: un'autobiografia in progress, mobile e sfaccettata, costruita per successive espansioni. Un'autopresentazione simile a un prisma rotante che prende forma davanti ai nostri occhi, senza mai consentire una visione completa e stabilizzata. Proprio così, forse, Calvino avrebbe desiderato apparire: coerente ma non inerte, dinamico senza essere dispersivo, e intento a un'assidua costruzione di sé. Pur nella brevità del respiro consentito dalla forma intervista, queste pagine offrono una messe di osservazioni straordinariamente ricca. Sull'opera calviniana, ma anche sul genere romanzesco, sulla letteratura italiana, sul modo di leggere e sul ruolo dei lettori. E poi valutazioni politiche sulla storia italiana e numerose considerazioni su se stesso. Introduzione di Mario Barenghi.
|
|
|
CALVINO, ITALO
Erzählungen (Band 1-3)
Berlin, Verlag Volk und Welt 1979. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 365, 240 und 291 S., 1. Auflage
Referenz des Buchhändlers : Q712
|
|
|
Camilleri Andrea
Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa
br. Un'autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le "controstorie" della sua Sicilia, e poi recuperare l'Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.
|
|
|
Camilleri Andrea
Un onorevole siciliano. Le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia
br. Andrea Camilleri racconta l'esperienza parlamentare di Leonardo Sciascia, attraverso le interrogazioni parlamentari che lo scrittore di Racalmuto presentò, dalle file del partito radicale, tra il 15 dicembre 1979 e il 31 gennaio 1983. Camilleri, che a Sciascia fu legato da consuetudine e amicizia, ne mette in luce la passione politica autentica; la lucidità, l'approccio mai ideologico ma sempre ancorato a una analisi dei fatti acuta e spietata, comunque sempre scomoda e insofferente al potere. Gli argomenti di queste interrogazioni sono, tutti, di estrema attualità, allora come oggi; i casi di cronaca affrontati sono tuttora ferite aperte: la mafia, l'uccisione del magistrato Ciaccio Montalto, il caso Pecorelli, il petrolio, l'uso delle armi da parte delle forze dell'ordine. Dalla voce di Andrea Camilleri, e dagli interventi di Sciascia emerge, insomma, un ritratto impietoso di un'Italia incapace di fare i conti con il proprio passato; e colpevolmente sorda alle parole di chi, con tutto il rigore della ragione, dimostrava di amarla.
|
|
|
Camilleri Andrea; Salis S. (cur.)
Piccola enciclopedia di giochi per l'infanzia
brossura
|
|
|
Caminade Pierre
Le Don de merci
Robert Morel Cartonné 1970 In-8 (11,7 x 19,2 cm), cartonné, 230 pages ; ex-libris, par ailleurs très bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Referenz des Buchhändlers : fj1011
|
|
|
Camisasca Franco
Personaggi pericolosi. Leggendo Alessandro Manzoni
brossura Una lettura di alcuni passi significativi e discussi de I Promessi Sposi. Una serie di riflessioni conseguenti a una consuetudine pluridecennale con le vicende biografiche di Manzoni del quale viene analizzato il percorso intellettuale e spirituale nei suoi primi trent'anni di vita. Sono presi in esame temi quali giustizia/ingiustizia, male/ bene, fantasia/realtà, misericordia/perdono sia nelle vicende del romanzo sia in alcuni episodi vissuti da Manzoni. Introduzione di Massimo Camisasca.
|
|
|
Cammarata V. (cur.); Marcenò S. (cur.)
Narrazioni di genere e biopolitiche neoliberali. Mildred Pierce e i suoi spettri
brossura Cosa accade quando la narrazione politica e culturale è destabilizzata? Quando la crisi rende manifeste strategie e aporie nei processi di soggettivazione di cui siamo soggetti e oggetti nel nostro presente? I saggi raccolti in questo libro, frutto di una riflessione a un tempo individuale e corale, propongono il caso Mildred Pierce, protagonista del romanzo di James M. Cain e delle sue trasposizioni cinematografica e televisiva, come un laboratorio per indagare quell'effetto di "disorientamento" che già Wendy Brown ha indicato come dimensione della nostra crisi attuale. La critica femminista è usata qui come un prisma attraverso il quale leggere le dinamiche del potere sia nelle sue forme istituzionali sia nelle sue pratiche discorsive per metterne in luce non solo le logiche egemoniche ma anche gli effetti liberatori. Mildred e i suoi spettri ci offrono un luogo a partire dal quale provare a riflettere sulle nostre capacità di agire nel senso di una risignificazione politica del presente.
|
|
|
Camon Ferdinando
Conversazione con Primo Levi. Se c'è Auschwitz, può esserci Dio?
br. Il lager nazista è l'emblema più tragico del secolo appena finito; l'esperienza che più costringe noi contemporanei, e soprattutto noi europei, a riflettere sugli aspetti bui della condizione umana, sul male e le sue radici. In questa conversazione - terminata pochi mesi prima della morte di Levi Ferdinando Camon e l'autore di "Se questo è un uomo" affrontano l'argomento in tutta la sua vastità, ciascuno alla luce delle proprie convinzioni e della propria formazione (non sfugge al lettore l'insistenza sul concetto di "colpa" in una discussione in cui uno degli interlocutori è di matrice cattolica). La "colpa" di essere nati; la responsabilità di chi obbedisce; se la storia sia fatta dai capi o dai popoli; popolo ebreo e stato di Israele; lager nazista e lager comunista; le SS e la polizia di Stalin; se Auschwitz sia la prova della non-esistenza di Dio; scienza e letteratura; se scrivere possa guarire: in questo dialogo intenso e serrato tutte le questioni vengono toccate, e nel suo svolgersi non mancano i momenti di acuto e doloroso disaccordo. Ma anche qui, forse soprattutto qui, si misura la ricchezza di esiti di un confronto appassionato.
|
|
|
Campa Laurence Charpentier Henry Krémer Louis Charpentier-Morel Françoise Morel Paul
D'encre de fer et de feu: Lettres à Henry Charpentier (1914-1918)
TABLE RONDE 2008 272 pages 20 8x2 2x30 8cm. 2008. Broché couverture rempliée. 272 pages. Cet ouvrage rassemble les lettres proses et dessins que Louis Krémer a adressés à son ami poète Henry Charpentier entre 1914 et 1918 offrant un témoignage littéraire atypique sur la Grande Guerre mêlant révolte ironie et lyrisme
Referenz des Buchhändlers : 14624
|
|
|
Campa Riccardo
L'elegia del nuovo mondo
br. Il 12 ottobre 1492 l'impresa di Cristoforo Colombo trova il suo terminale nelle distese del nuovo mondo, animato da antiche e gloriose culture. Assecondato dai re spagnoli, egli si prefigge di inaugurare il più agevole itinerario delle spezie e della seta, per garantire, sia la conservazione delle derrate alimentari del vecchio continente, sia le esigenze estetiche dei suoi ceti preminenti. In questo volume, Riccardo Campa pone in evidenza come l'irradiazione delle leggende («La Città dei Cesari», «El Dorado», ecc.) costituisca l'espediente letterario con il quale gli «adelantados» si propongono di sottrarsi al giudizio dell'Europa riformista e in evoluzione verso la rivoluzione industriale, sfoggiando le risorse metallifere. La temperie dell'avventura rinascimentale si compendia nel «viaggio», descritto da Bernal Diaz del Castillo, e nel «naufragio», delineato da Alvar Nùnez Cabeza de Vaca: due cronisti, impegnati a rappresentare l'epopea dell'innocenza indiana e dell'intraprendenza iberica.
|
|
|
Campanile Achille
Trattato delle barzellette
brossura La barzelletta, come tutti gli altri generi della tradizione orale, è sfuggente: cambia, si trasforma di generazione in generazione, a seconda del pubblico che la ascolta e anche della bravura di chi la racconta. Per sua natura, è di difficile catalogazione: ogni volta che un critico infilza lo spillo dell'analisi su una barzelletta, l'effetto divertimento va perso. Del resto i trattati sulla comicità sono pieni di pezzi che non fanno ridere. Dunque, un trattato delle barzellette sembrerebbe una cosa impossibile, se non ci fosse Achille Campanile, che in questo libro ne raccoglie un numero sterminato, tracciandone l'evoluzione storica, elencando i personaggi e i temi principali e dividendole per materia. Un repertorio di idee strampalate e scoppiettanti pervaso dalla vena comica dell'autore, con una prefazione posta in fondo al libro per dimenticanza e le istruzioni per l'uso delle istruzioni per leggere il volume: in definitiva, un trattato sulle barzellette che è una barzelletta sui trattati.
|
|
|
Campbell Federico; Trapanese E. (cur.)
La memoria di Sciascia
br. A cento anni dalla nascita di Leonardo Sciascia, la sua letteratura civile non ci ha mai abbandonato. È riuscita a oltrepassare i confini della penisola, e addirittura l'Atlantico, trovando un luogo speciale tra le pagine dello scrittore Federico Campbell. «Sin dall'inizio Sciascia mi sembrò un autore messicano che scriveva sul Messico senza essere mai stato in Messico», rivelerà in un'intervista. Come preannuncia il titolo del libro, La memoria di Sciascia è un invito alla rilettura in chiave italo-messicana, e al ricordo di Leonardo Sciascia. Campbell ci offre il racconto di un incontro, letterario e reale, un interessantissimo dialogo con i temi e le scelte formali dell'opera sciasciana, e con il mare colore del vino della Sicilia. Ma non solo: ci invita anche a riflettere sull'importanza della memoria all'interno della produzione sciasciana, intesa come strumento per raccontare le ingiustizie, per non dimenticarle. Ed è proprio il filo rosso della memoria a unire e avvicinare Sciascia e Campbell in questo libro, scritto - direbbe il maestro siciliano - «a futura memoria». Pubblicato per la prima volta nel 2014 da Associazione Ipermedium libri, La memoria di Sciascia viene riproposto con un intervento inedito di Carmen Gaitán, vedova dell'autore, Direttrice del Museo Nacional de Arte (MUNAL) di Città del Messico.
|
|
|
Campini Dino
Crisaline. Romanzo.
In 8? (cm 20), Brossura originale, pagg. ill. a colori, sovracop. ill. a colori, pagg. (4)-364-(8), prefazione di Giulio Confalonieri (Milano, 1896-1972) , qualche strappetto al margine superiore della sovracop., lieve gora al margine bianco delle ultime pagine, ma buon es. Prima e unica edizione. Dino Campini (Asti, 1911) fu il primo a parlare del carteggio Mussolini - Churchill nel suo libro "Piazzale Loreto"
|
|
|
CAMUS, ALBERT
Gesammelte Erzählungen
Reinbek, Rowohlt Verlag 1966. Ganzleinen, 8°, 250 S., einmalige Sonderausgabe, Inhalt: Der Fall - Die Ehebrecherin - Der Abtrünnige - Die Stummen - Der Gast - Jonas oder Der Künstler bei der Arbeit - Der teibende Stein
Referenz des Buchhändlers : C62
|
|
|
Candiani Chandra Livia
Sogni del fiume
ill., br. Quindici storie che formano un'educazione sentimentale e ci parlano di solitudine e fame d'amore. Di vita che scorre incessante. Da piccola Chandra Candiani faceva un gioco: vedere quante piú cose insignificanti ci fossero in una stanza, sul tram, in una via e accoglierle tutte in uno sguardo, sorridendogli. Si trattava di oggetti, animali, bambini senza niente di speciale, considerati dagli altri insignificanti. Cosí Candiani, divenuta grande, ha deciso di invitarli nelle sue fiabe e li ha lasciati parlare. Soprattutto ha dato una storia a chi di solito una storia non ce l'ha. Una bambina talmente innamorata di un fiume da desiderare soltanto di corrergli accanto fino al mare. Un usignolo malinconico che nessuno vuole, perché nessuno vuole conoscere la tristezza del cuore. Una rosa che non credeva piú nel vento, ma che proprio grazie al vento riesce a risorgere. Una musica felice scesa sulla terra per un bambino troppo strano. Una pattumiera che racconta ai suoi ospiti, nòccioli di frutta, cartacce, lische di pesce, quanto la loro vita sia stata importante. È la solitudine il filo rosso che lega insieme queste quindici storie, eppure in ciascun personaggio echeggia fortissimo il desiderio vivido di essere parte del tutto, di costruire un legame seppure sottile con gli altri, di gridare in silenzio la fame d'amore che li attraversa. Un amore semplice, intrecciato ai piccoli dettagli, alla minimalità dell'esistenza, ai suoni che popolano le campagne, le città; un amore per una vita minima che chiede timidamente di essere vista, ascoltata, osservata nella sua linfa intima.
|
|
|
Candiani Chandra Livia; Caramore Gabriella
L'universo e la carità
br. "Quando vuoi pregare, quando vuoi sapere quel che sa la poesia, sporgiti, e senza esitazione cerca il gesto più piccolo che hai, piegalo all'infinito, piegalo fino a terra, al suo batticuore" (C.L.C.). In questo nuovo libro la poetessa Chandra Livia Candiani dialoga con Gabriella Caramore, scrittrice e conduttrice radiofonica. Nelle due conversazioni raccolte in questo volume, inframmezzate dai versi della poetessa, il lettore attento può trovare tutti i temi della riflessione lucida e illuminante di una delle poetesse più amate dei nostri anni. Alla voce di Chandra fa da eco la voce altrettanto intensa, lungimirante e acuta di Gabriella Caramore, storica conduttrice di "Uomini e Profeti" per RaiRadio3.
|
|
|
Canetti Elias
Il testimone auricolare. Cinquanta caratteri
br. Avete mai incontrato il Leccanomi o il Tirainlungo? O l'Appaltadolori e la Filaguai? O la Sultanomane e il Bentistà? Mah... Per mettere in chiaro le cose e constatare che dietro nomi tanto inusitati si celano molte nostre vecchie conoscenze, oltre a un discreto numero di esseri fantastici e insieme plausibili, occorre sfogliare le pagine di questo libro, fra i più "leggeri" di Canetti. Vi si trovano non già una galleria di ritratti morali, ma un album di fisionomie auditive, altrettanto spiccate e inconfondibili di quelle visive. Qui è all'opera un implacabile ascoltatore, il Testimone auricolare, che, se "non affatica la vista, in compenso ha un udito tanto più fine", prende nota di tutto ciò che sente e lo trasforma in personaggio.
|
|
|
Canetti Elias
La lingua salvata. Storia di una giovinezza
brossura
|
|
|
Canetti Elias
La lingua salvata. Storia di una giovinezza
br.
|
|
|
Canetti Elias
Le voci di Marrakech. Note di un viaggio
br. Elias Canetti soggiornò per un certo periodo a Marrakech, nel 1954. Il grande lavoro su "Massa e potere" era giunto a un momento di stasi e lo scrittore sentiva il bisogno di nuove voci, di voci incomprensibili, come quelle che lo avvolsero nella splendida città marocchina. Vagando per i suk, per le strette vie, per i mercati e le piazze, fra cammelli, mendicanti, donne velate, cantastorie, farabutti, ciechi e commercianti, Canetti capta forme e suoni: "gli altri, la gente che ha sempre vissuto là e che non capivo, erano per me come me stesso".
|
|
|
Canetti Elias; Vigliani A. (cur.)
Il libro contro la morte
br. Il libro più importante della sua vita, Canetti lo portò sempre dentro di sé ma non lo compose mai. Per cinquant'anni procrastinò il momento di ordinare in un testo articolato i numerosissimi appunti che, nel dialogo costante con i contemporanei, con i grandi del passato e con i propri lutti familiari, andava prendendo giorno dopo giorno su uno dei temi cardine della sua opera: la battaglia contro la morte, contro la violenza del potere che afferma se stesso annientando gli altri, contro Dio che ha inventato la morte, contro l'uomo che uccide e ama la guerra. Una battaglia che era un costante tentativo di salvare i morti - almeno per qualche tempo ancora - sotto le ali del ricordo: «noi viviamo davvero dei morti. Non oso pensare che cosa saremmo senza di loro». Sospeso tra il desiderio di veder concluso "Il libro contro la morte"- «È ancora il mio libro per antonomasia. Riuscirò finalmente a scriverlo tutto d'un fiato?» - e la certezza che solo i posteri avrebbero potuto intraprendere il compito ordinatore a lui precluso, Canetti continuò a scrivere fino all'ultimo senza imprigionare nella griglia prepotente di un sistema i suoi pensieri: frasi brevi e icastiche, fabulae minimae, satire, invettive e fulminanti paradossi. Quel compito ordinatore è assolto ora da questo libro, complemento fondamentale e irrinunciabile di Massa e potere: ricostruito con sapienza filologica su materiali in gran parte inediti, esso ci restituisce un mosaico prezioso, collocandosi in posizione eminente fra le maggiori opere di Canetti.
|
|
|
Canetti, Elias
Das Augenspiel. Lebensgeschichte 1931-1937.
Berlin und Wien, C. A. Koch 1987. 351 S. 8 , OLwd mit OSU (Canettis Lebensgeschichte ist der Entwicklungsroman eines Schriftstellers, der mit einem für das Groteske geschärften Blick ein Gemälde geschaffen hat, das die Menschen im flackernden Licht der aufgewühlten dreißiger Jahre überde Guter Zustand.
Referenz des Buchhändlers : 916
|
|
|
CANETTI, ELIAS
Die Fackel im Ohr (Lebensgeschichte 1921-1931).
Berlin, Verlag Volk und Welt 1981. Ganzleinen, 8°, 414 S., 1. Auflage, Lizenzausgabe.
Referenz des Buchhändlers : 13570
|
|
|
Canneto Salvatore
Vittorini, Pavese, Fenoglio. Guida alla lettura
br. Un volume utile per lo studio e il ripasso dell'opera di Elio Vittorini, Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, adatto per prepararsi a interrogazioni o verifiche scritte e per realizzare ricerche e tesine. Mediante l'analisi delle principali opere di queste figure fondamentali della cultura italiana - che furono, oltre che scrittori, traduttori, giornalisti ed editor - l'autore ricostruisce uno spaccato della letteratura italiana dagli anni Quaranta agli anni Sessanta. L'approccio storico-letterario, arricchito da una serie di analisi testuali e di apparati critici, offre al lettore una esposizione completa e chiara di tre grandi intellettuali della prima metà del Novecento italiano.
|
|
|
CANTU, ' Ignazio.
I fanciulli celebri.
in-16, (4), pp.162, (2), e 4 di cat., leg. cart. edit con impressioni oro al piatto sup. Nuova edizione illustrata con 7 incisioni n.t. L'opera comprende le biografie di celebri personaggi tra i quali: Giulio Cesare, Dante, Cristoforo Colombo, Ariosto, Antonello da Messina, Metastasio, Napoleone, Manzoni e Tommaseo. Qualche piccolo difetto alla prima incisione.. .
|
|
|
Capecchi G. (cur.); Pistelli M. (cur.)
Treni letterari. Binari, ferrovie e stazioni in Italia tra '800 e '900
br. Il treno, con la sua comparsa e la sua diffusione, ha modificato il modo di viaggiare e di concepire gli spostamenti, ma ha trasformato profondamente anche lo sguardo sul mondo circostante, ha inciso sulla concezione del tempo e ha alimentato l'immaginario, divenendo protagonista di molte pagine letterarie, realistiche o simboliche, demonizzatrici nei confronti del nuovo mostro meccanico o dominate dall'entusiasmo per la velocità e il progresso. Un unico mezzo di trasporto (il treno), per quanto tecnologicamente modificato nel tempo, e le sue molteplici rappresentazioni, stanno alla base di questo volume. Dai treni letterari del secondo '800 (tra Carducci, Pascoli, Verga, Tarchetti e Fogazzaro) si passa così alle locomotive novecentesche di Pirandello e di Svevo, delle avanguardie, del Neorealismo, di Sciascia e Brancati, di Buzzati, Calvino e di Anna Maria Ortese, con percorsi tematici sui treni parlamentari, di guerra, in «giallo e in nero», utilizzati per le vacanze o per il lavoro, al centro di narrazioni fantastiche o di storie d'amore, tra incontri e addii.
|
|
|
Capek Karel
L'anno del giardiniere
ill., br. Il mestiere del giardiniere, le mani sempre immerse nella terra, in costante contatto con la natura, potrebbe apparire idilliaco se rapportato agli affanni della vita sull'asfalto; ma niente, secondo Karel Capek, è più lontano dalla realtà. Autore acclamato e prolifico (e giardiniere), Capek tratteggia una memorabile psicologia di questo tipo umano, infestata da problemi e tribolazioni, manie di grandezza in angusti giardinetti cittadini, gelo e siccità che si ripresentano mese dopo mese con la quieta inesorabilità dell'eterno ritorno. Un acuto resoconto, scritto meravigliosamente e pervaso di ironia e comicità, che tramite la descrizione della lotta eroica contro temibili nemici (come la pompa per annaffiare o i pidocchi delle rose) costruisce una riflessione utile a giardinieri e non, perché per comprendere cosa sia il giardinaggio occorre interrogarsi, senza prendersi troppo sul serio, sulla complessità della natura umana.
|
|
|
CAPEK, KAREL
Seltsames England (Erlebnisse einer Reise)
Berlin, Bruno Cassirer 1936. Ganzleinen, 184 S., berechtigte Übersetzung aus dem Tschechischen von Vincy Schwarz, mit 74 Zeichnungen des Verfassers
Referenz des Buchhändlers : X4630
|
|
|
Capone Maurizio
Nievo e Tolstoj. «Le confessioni d'un italiano», «Guerra e pace»: un confronto inedito
br. C'è un grande e generoso sforzo, in questo lavoro, che lo apparenta al suo tema e ai suoi autori. Comprendere in un unico abbraccio opere gigantesche come Guerra e pace di Tolstoj e Le Confessioni d'un italiano di Nievo, insieme alla relativa bibliografica critica, e alla teoria del romanzo, non poteva che produrre un lavoro di dimensioni di poco inferiori, quasi un terzo epos. Se questo può essere rischioso per uno studio critico, va riconosciuta a Maurizio Capone una vena critica ed espressiva all'altezza del tentativo. La parte più intrigante del lavoro è quella che ne è stata forse l'occasione: verificare - finalmente - una leggenda assai suggestiva che da tanti anni attraversa la critica nieviana: che cioè il grande Tolstoj potesse aver tratto ispirazione per Guerra e pace dalle Confessioni d'un Italiano appena pubblicate, nel 1867, o non ancora pubblicate, nei brevi viaggi compiuti in Italia in quegli anni o anche ricevendone il testo o la notizia nella sua tenuta a Jasnaja Poljana. Prefazione di Simone Casini.
|
|
|
Capote Truman
Giardini nascosti. Ritratti e osservazioni
br. Pochi scrittori hanno avuto il talento di Truman Capote: una maestria fatta di precisione, di sensibilità e leggerezza, in grado di catturare l'essenza del reale. In "Giardini nascosti. Ritratti e osservazioni" sono raccolti i suoi più originali reportage e le sue più incisive interviste: paesaggi, da New Orleans a New York, da Hollywood a Haiti, da Tangeri all'amatissima Ischia; profili, da Marlon Brando a Marilyn Monroe, da Picasso a Bogart, da Pound ad Armstrong, da Cocteau a Colette; viaggi, come quello nella Russia sovietica raccontato nel celebre Si sentono le Muse o come le crociere nel Mediterraneo con i «belli, ricchi e famosi» Radziwill e Agnelli. Grazie alla sua capacità di cogliere il particolare- anche quello indiscreto, al limite del pettegolezzo - in queste pagine Capote eleva il giornalismo al livello di vera letteratura.
|
|
|
Capote Truman
Ritratti e osservazioni
ril. "Considero questi paragrafi descrittivi, questi profili e ricordi di luoghi e persone, una mappa in prosa, una geografia scritta della mia vita." Così lo stesso Capote definisce l'insieme dei testi che compongono questo libro. Un condensato delle sue esperienze, dei suoi incontri con i grandi personaggi della letteratura e dello spettacolo internazionale, da Cocteau a Gide, da Round, Louis Armstrong, Marlon Brando, Marilyn Monroe a un membro della Banda Manson, passando per due gemelle siamesi che raccontano le loro esperienze sessuali. E poi i luoghi dei suoi viaggi e, qualche volta, come in filigrana, la genesi dei suoi capolavori.
|
|
|
Capricho Comico en un Acto y en Prosa
La Cabeza del Ministro
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Referenz des Buchhändlers : 0483606170.G ISBN : 0483606170 9780483606173
|
|
|
Capuana Luigi
La Galleria Vittorio Emanuele II
brossura
|
|
|
Capuana Luigi
La Galleria Vittorio Emanuele II
brossura
|
|
|
Capuana Luigi; Fontana Ferdinando; Neera; Nijhuis E. (cur.)
Milano a teatro e in galleria
brossura Riproponiamo in questa piccola raccolta tre saggi brevi sulla città di Milano pubblicati, fra gli altri, in occasione dell'Esposizione Nazionale del 1881 nell'antologia Milano 1881. Come in una macchina del tempo, il lettore viene accompagnato attraverso una Milano che non c'è più, nei cui scorci e nelle cui atmosfere può tuttavia ancora ritrovarsi, come in un paesaggio stranamente familiare.
|
|
|
CAPUANA, Luigi.
C'era una volta. Fiabe.
in-16, pp. 189, (3) con figure in nero n.t., broch. edit. illustrata a colori. Graziosa edizione illustrata delle fiabe di Luigi Capuana, edite per la prima volta nel 1882 e poi variamente ristampate. Quando L'A., esponente del verismo, pubblicò "C'era una volta" l'amico Verga diede per scontato che si trattasse di una accurata trascrizione delle fiabe del mondo contadino, ma fu lo stesso Capuana a chiarire che le storie erano invece inventate di sana pianta, con un gusto e una benevola ironia che il lettore accorto riesce man mano a riconoscere fra le righe di una scrittura pienamente rispettosa dello stile fiabesco tradizionale. Giulio Cattaneo scrisse infatti: "Le fiabe rimangono forse l'opera più felice di Capuana, come una prosa svelta, semplificata al massimo, ricche di ritornello, cadenze e cantilene, hanno un incanto singolare e una originale cifra stilistica." Dorso restaurato e difetti al piatto posteriore.. G. Cattaneo, dall'introduzione a : Capuana -Tutte le fiabe Roma 1992.
|
|
|
CAPUANA, Luigi.
Il nemico è in noi.
in-16, pp. VIII, 206, (2), broch. edit. figurata (un po' usurata dal tempo), ritratto dell'Autore in antiporta. Edizione originale di una delle ultime opere di Luigi Capuana. Buon esemplare, con barbe.. .
|
|
|
Capucci Martino (a cura)
ROMANZIERI del Seicento
CLASSICI ITALIANI collezione fondata da Ferdinando Neri, diretta da Mario Fubini, 35 - Introduzione - Nota bibliografica - Autori (16) - Referenze testuali 1 23x14,5 cm., legatura in piena tela, fregi e titoli in oro sul dorso, frontespizio incorniciato e filettato con fregi, sopraccoperta in acetato, pp. 810 (2), 8 tavole in nero - ritratto, frontespizi, autografi, documenti... fuori testo, prima edizione, in italiano, ottime condizioni.
|
|
|
Caratozzolo M. (cur.)
Dostoevskij e la tradizione
br. Gli studi contenuti nella presente raccolta si propongono di approfondire il rapporto tra l'opera di Dostoevskij e la tradizione, intesa come l'insieme di quegli antichi testi e modelli culturali (gli archetipi, i miti, le sacre scritture, i poemi omerici) che sono stati alla base della formazione dello scrittore e hanno trovato un significativo riflesso nella sua scrittura. Gli autori intendono mostrare come questa enorme ricchezza di conoscenze ed esperienze abbia portato Dostoevskij a porsi il problema dell'attualizzazione dei modelli antichi e, in un continuo gioco con il passato 'perduto', ad auspicare un futuro migliore.
|
|
|
Carco Francis
Poèmes en prose
Editions Albin Michel Broché 1958 In-12 (11,9 x 18,8 cm), broché, 266 pages ; pliures au dos, bords des plats un peu brunis, note manuscrite en première garde, par ailleurs bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Referenz des Buchhändlers : lr947
|
|
|
Cardarelli, Vincenzo
Il Sole a Picco (con dieci Disegni di Giorgio Morandi)
Mm 130x195 Collana "Lo Specchio - I Prosatori del nostro Tempo" - Brossura editoriale con sovraccoperta, una firma in apertura, 263 pagine. Più ottimo che buono lo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
|
|
|
CARDENAL, ERNASTO
In der Nacht leuchten die W?rter (Gedichte)
Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1979. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 160 S., 1. Auflage, Deutsch von Stefan Baciu und mit einem Interview des Autors, aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
Referenz des Buchhändlers : W495
|
|
|
Carducci G.
Confessioni e Battaglie
1 18,5x11,5 cm., pagg.228 + (28 ), serie terza 2? migliaio, legatura coeva in mezza pelle, con angoli, fregi e titoli in oro al dorso, conservate copertine originali, copia in ottime condizioni, in italiano. Nel volume: "Il secondo centenario di L.A.Muratori, Giambi ed Epodi, Eterno femminino regale, Per la morte di G.Garibaldi, Per la pira del Generale Garibaldi, Per Alberto Mario, Ca Ira".
|
|
|
CARDUCCI Giosue'
Rime e ritmi
In 8, cm. 13,5 x 10, pp. 247 + (5). Legatura in tela editoriale con titoli su tassessello al dorso. Sovraccoperta mancante. Tagli superiori di colore rosso. Tracce di colla all'antiporta, alone brunito alle pagine. Testimonianze, interpretazione, commento di Manara Valgimigli e Giambattista Salinari.
|
|
|
CARDUCCI Giosue.
Prose di Giosue Carducci MDCCCLIX-MCMIII. Edizione definitiva.
In-16°, pp. (2)-1485 con 1 ritratto in antiporta e 3 facsimili ripiegati f.t. Leg. in tela edit. con titoli in oro al dorso e sul piatto anteriore. Alcune bruniture marginali sulle pagine. Alone d'umido sul margine inferiore delle ultime pagine.
|
|
|
CARDUCCI Giosue.
Prose di Giosue Carducci. Seconda edizione.
In-16° gr. pp. 1485, con un ritratto e 3 lettere riprodotte e ripiegate f.t. Leg. in tela edit. con sovracc. con picc. mancanze.
|
|
|