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Cristiano L. (cur.); Macioci E. (cur.)
Dentro al nero. Tredici sguardi su «It» di Stephen King
br. Tredici fedeli lettori hanno provato a rileggere "It" di Stephen King a trent'anni dalla sua (è proprio il caso di dirlo) apparizione. Enrico Macioci, Dario Rossi, Nicola Manuppelli, Paola Barbato, Marco Peano, Cristò, Francesca Schipa, Deborah Donato, Demetrio Paolin, Marco Candida, Giuseppe Martella, Giusi Marchetta e Luca Cristiano ci riportano a Derry, a vedere che aria tira da quelle parti tra fede e magia, tempo e scandalo, mito e pop, archetipi e psicoanalisi, infanzia e biciclette. "It" ancora ci atterrisce e ci consola, mostrandoci cosa significa lasciare il blu ed entrare nel nero, ma non del tutto, perché si ricorda, si rivive, si riscopre un libro che ci ha tolto il fiato e ci si ritrova davanti alle fondamenta del nostro immaginario.
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Cristiano Luca
Crema di vetro. Metodo e stile nella prosa di Antonio Moresco
br. Questo libro si concentra sui tre maggiori romanzi di Antonio Moresco, uno degli scrittori italiani più amati e discussi degli ultimi anni: Gli esordi, Canti del caos, Gli increati. I volumi compongono un'unica, vasta, ambiziosa narrazione: Luca Cristiano la legge alla luce delle dichiarazioni programmatiche di Lettere a nessuno e, insieme, ci fa capire come essa erediti e trasformi le forme della tradizione.
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Croce Benedetto
L'Italia dal 1914 al 1918. Pagine sulla guerra
brossura Le "Pagine sulla guerra" si compongono di sessanta contributi, quasi tutti apparsi per la prima volta sulla stampa quotidiana e periodica e redatti, con poche eccezioni, nel periodo compreso tra l'autunno del 1914 e quello del 1918, e di un'appendice, che raccoglie nove scritti risalenti al decennio successivo, unita all'opera nel 1928. I testi, cronologicamente ordinati e distribuiti in tre sezioni, sono dunque il frutto di un lavoro non sistematico, discontinuo e diffuso nel tempo, caratterizzato da una varietà di temi e prospettive di riflessione, e da una marcata pluralità di registri espressivi. Essi condividono, tuttavia, il medesimo orizzonte etico, politico e culturale, delineato da un evento storico senza precedenti, come quello della guerra mondiale. Le cui complesse e dolorose vicende, che in molti casi vengono in primo piano, quale oggetto specifico del discorso crociano, sempre ne definiscono, altrimenti, lo sfondo problematico, circoscrivendo il perimetro spirituale di queste pagine.
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Croce Benedetto
La Villa di Chiaia e Il Palazzo Cellamare. Ediz. illustrata
ill., br. Volume in 4° (cm.21x29) pp. 100 con 8 tavole. Bella edizione su carta pesante.
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Croci D. (cur.); Monegato E. (cur.); Pasolini A. (cur.)
Cattivi. Cattivissimi. Cattivi? Sulle tracce di eroi criminali nelle narrazioni di genere. UK, USA, Italia
br. Questo volume prende le mosse dalle giornate di studi "Criminal Hero - Le nuove forme del male nel poliziesco contemporaneo", organizzate dal CRC (Centro di Ricerca Coordinato) dell'Università degli Studi di Milano che porta lo stesso nome. Esso raccoglie la sfida di tracciare l'identikit di una serie di personaggi - più o meno cattivi - all'interno di produzioni letterarie e televisive ascrivibili per esteso al genere crime fiction. I contributi qui raccolti articolano una serie di riflessioni inedite che si propongono di delineare una nuova categoria di figure del poliziesco, nonché delle narrative che ne hanno appropriato trame e motivi: i cattivi, appunto. Le riflessioni si inseriscono, più in generale, nel complesso dibattito che si interroga da una parte sull'evoluzione e sulle contaminazioni delle narrative "popolari", e dall'altra sull'ethos di queste nuove, indefinibili forme di (post)eroismo. La prospettiva internazionale e interdisciplinare stessa della raccolta intende svelare complessi ma necessari richiami intertestuali fra tradizioni letterarie geograficamente - e in alcuni casi anche storicamente - diverse (italiana, britannica e statunitense), che si intrecciano nella tessitura dei nuovi paradigmi del poliziesco contemporaneo. Sulla base di queste riflessioni, vogliamo proporre una serie di interrogativi con l'obiettivo di identificare percorsi di lettura e analisi critica intorno ai criminal heroes.
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Cronin, A. J
Die Zitadelle
Berlin, Wien, Leipzig: Paul Zsolnay Verlag, 1938. 9.-14. tausend 483 Seiten , 21 cm, Leinen
Référence libraire : 3653
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CROSSEN, KEN
Die Spuren der Geisterhand. Kriminalroman.
Klagenfurt, Eduard Kaiser Verlag 1948. Halbleinen, 8 , 137 S., ein "Alpenlandroman". Einband Gebrauchsspuren und bestoßen. Hardcover
Référence libraire : 7133
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Crosstown Helen Levitt and Francine Prose Prose
Crosstown Helen Levitt and Francine
Very Good. First printing 2001. Nice clean copy with a tight binding. No dust jacket. Vrery mild wear. unknown
Référence libraire : 21897 ISBN : 1576871037 9781576871034
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Crovi Luca
Noir. Istruzioni per l'uso
br. Una guida alla letteratura di genere, con gli autori migliori e i loro libri più appassionanti. Luca Crovi, che ha conosciuto e intervistato molti dei maestri del giallo, del thriller, dell'horror, ha raccolto in queste pagine le loro testimonianze e le ha montate in una mappa folgorante. Una serie di incontri ravvicinati con i grandi maestri della scrittura contemporanea. Arthur Conan Doyle racconta i limiti di Sherlock Holmes. Gilberth K. Chesterton e Augusto De Angelis disquisiscono della poetica del giallo. Bertolt Brecht e Friederich Dürrenmatt svelano i segreti di un buon noir. Ken Follett mette a nudo la sua anima blues. Patricia Cornwell confessa i suoi sogni di bambina. Patricia Highsmith sottolinea che non sempre basta una buona storia. P.D. James rivela la sua predilezione per i luoghi del delitto. Carlo Lucarelli viene interrogato dal Commissario De Luca. Giorgio Scerbanenco ricorda di avere scritto dappertutto. Agatha Christie confessa che amava lavorare prima in profumate vasche da bagno e poi in alberghi di quart'ordine. Alfred Hitchcock ammette di non saper leggere ma solo filmare...
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Crovi Luca
Storia del giallo italiano
br. Il fatto che la crime fiction in Italia non abbia mai subito cali di popolarità o di consenso si può considerare una prova del suo legame indissolubile col modo di raccontare e di raccontarsi nel Belpaese. Luca Crovi ne rilegge la storia da un punto di vista inedito, utilizzandola come sensore delle aspirazioni e delle paure, dei sogni e dei peggiori incubi di un'intera nazione. Il risultato è una cartografia dell'inferno del Novecento e del primo ventennio del Duemila, dalla Milano di Augusto De Angelis e Giorgio Scerbanenco, alla Roma di Giancarlo De Cataldo, dal boom degli anni Sessanta al grande successo di Andrea Camilleri, dai noir di Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Antonio Manzini e Maurizio de Giovanni ai legal thriller di Gianrico Carofiglio, fino ai gialli con humour di Marco Malvaldi e Francesco Recami, passando per i thriller di Giorgio Faletti e Donato Carrisi. Costruendo un percorso avvincente attraverso successi editoriali e repêchage di autori, più o meno noti, che hanno lasciato un segno nel panorama italiano e internazionale, Crovi mette in rilievo differenze e analogie fra trame e personaggi, ambientazioni e schemi narrativi del giallo, il «frutto rosso sangue della nostra epoca». Davanti a un universo narrativo che parla dei lettori e ai lettori, terrorizza e affascina nello stesso tempo perché sembra esorcizzare, con il rigore razionale di un'indagine brillante e intuitiva, la paura dell'ignoto, non si può fare a meno di chiedersi: è forse un caso che in tempi di feroce incertezza, come quelli che stiamo vivendo, il giallo sia ancora il genere più amato dagli italiani?
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Crowley, Aleister
Moonchild, aus dem Englischen von Ralf Löffler,
Lüchow, Phänomen - Gitta Peyn Verlag, 1999. 8°, 240 S., farbig illustr. original Kartonage (Paperback), 1., überarbeitete Auflage Einband minimal berieben, sonst schönes, sauberes Exemplar.
Référence libraire : 16619CB
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Crowquill, Alfred (Charles Robert Forrester).
SEYMOUR'S SKETCHES, ILLUSTRATED IN PROSE & VERSE.
n.p. Engraved title page. Forty two (of 88?) great English satirical sporting plates by Robert Seymour (1798-1836), a contemporary of Leech, Cruickshank, etc. Some plates and pages of this copy has been professionally preserved. Lacks printed title page. Age stain. 235mm. Rebound in cloth. S.W.A.F. Charles Robert Forrester (1803-1850), was an English lawyer and writer. He was on the staff of the New Monthly Magazine in 1837 and 1838, where he used the name of Alfred Crowquill. In 1827, and on other occasions, his brother, who was an illustrator, Alfred Henry Forrester (1804-1872) also used the name Alfred Crowquill. ENGLAND BX 5
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Cucchiarelli Carla
Cosi parlò la Gioconda. Autobiografia non autorizzata di Lisa Gherardini, la donna più dipinta e rivista della storia
ill., br. "Non passa giorno che nel mondo, nella rete, nello studio di un pittore o in un'agenzia pubblicitaria non nasca una nuova Monna Lisa, rivista, rivisitata, spogliata, maltrattata, umiliata, ingentilita, inaspettata. Distante da me mille miglia..." Così si racconta la Gioconda in questo libro che ripercorre la sua storia, dall'incontro con Leonardo Da Vinci fino alle continue rivisitazioni della pubblicità dei giorni nostri. Una cavalcata attraverso i cinque secoli di vita del quadro più famoso del mondo, visti con gli occhi dell'icona, come se lei scendesse dalla sua prigione di vetro al Louvre e si mostrasse per quello che è. Dall'incontro con Napoleone al rapimento ordito da Vincenzo Peruggia, dai viaggi all'estero al custode che si era innamorato di lei, mille aneddoti che continuano a fare di lei il sorriso più affascinante della storia dell'arte.
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Cudakova Marietta
Michail Bulgakov. Cronaca di una vita
ill., ril. Un affresco in cui Marietta Cudakova rida "vita" al percorso artistico e personale dello scrittore sullo sfondo del complesso background storico e sociale che caratterizzò la turbolenta epoca sovietica. Il suo saggio si basa sullo studio dell'intero archivio dello scrittore (da lei raccolto e ordinato insieme alla vedova), oltre che su esclusive interviste ai contemporanei dell'autore. Ulteriore valore è conferito all'opera dalle numerose citazioni tratte dagli epistolari inediti di Bulgakov e dagli illuminanti riferimenti alle diverse bozze e stesure delle sue opere narrative e teatrali. Dalla nascita in una numerosa famiglia ucraina alla rigorosa educazione ortodossa; dagli studi di medicina alla rivoluzione del '17 fino al bagno di sangue della guerra civile; dal successo come drammaturgo alla cancellazione delle sue pièces dai teatri a Mosca e in ogni angolo della Russia; dalle perquisizioni e gli interrogatori ai rapporti sfuggenti con Stalin (che gli negò fino alla morte la possibilità di espatriare, concedendogli con una celebre telefonata la grazia di poter lavorare al Teatro d'Arte di Mosca, ma non come drammaturgo); dai tre matrimoni alle costanti difficoltà economiche, fino alla tragica morte nel 1940.
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Cuento de Teatro en Prosa
El Jabón de Pilatos
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Référence libraire : 1332444075.G ISBN : 1332444075 9781332444076
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Cuento Puesto en Accion en un Acto y en Prosa
La Partida de Bautismo
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Référence libraire : 0364880295.G ISBN : 0364880295 9780364880296
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Cuento Puesto en Accion en un Acto y en Prosa
La Partida de Bautismo
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Référence libraire : 0364191694.G ISBN : 0364191694 9780364191699
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Culicchia Giuseppe
E così vorresti fare lo scrittore
br. "Tu che stai leggendo queste mie righe sappi che nel presente libro userò la parola 'scrittore', almeno quando riferita a me, per pura e semplice convenzione, perché si sa che l'Italia pullula di scrittori, e chiunque abbia pubblicato non dico un romanzo o un racconto ma giusto una raccolta di poesie o anche solo una singola poesia si ritiene automaticamente tale. Anzi, di più: perché tra le Alpi e il Lilibeo esistono innumerevoli scrittori convinti di essere tali benché siano inediti, e questo nonostante da alcuni lustri si pubblichi ormai praticamente tutto." Questo libro è destinato a un pubblico potenzialmente molto vasto, visto che - com'è noto - in Italia sono più quelli che scrivono che quelli che leggono. Attenzione, però, non si tratta di un manuale di scrittura. No: "E così vorresti fare lo scrittore" è una sorta di guida a cosa gira intorno al mestiere di scrivere, passando per tutte le tappe che costellano la nascita e poi il consolidamento di uno scrittore: dalla correzione delle bozze al rapporto con l'ufficio stampa, dalla realizzazione della copertina alla costruzione del caso letterario, dalla prima presentazione in pubblico al dorato mondo delle Lettere italiane. Può darsi che ti possa tornare utile il giorno in cui sarai tentato/a di dire, alla tua prima intervista, che l'ispirazione ti arriva direttamente dal Cielo. Perché c'è chi lo dice, e con l'aria di crederci sul serio.
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Culicchia Giuseppe
Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità
br. Ma quanto siamo stupidi? E soprattutto: come? Inutile girarci intorno: ogni volta che ci scappa una frase fatta, è l'ottusità del mondo che si sta impossessando di noi. Perché capita a ciascuno di noi, molte volte al giorno, di perdersi in un luogo comune. E questo libro ci farà ridere, prima di tutto di noi stessi. "Mi sono perso in un luogo comune" contiene frammenti di comicità pura, ma anche riflessioni più malinconiche - sempre all'insegna dell'intelligenza. Un testo che si può leggere come si vuole: rispettando l'ordine alfabetico o aprendo le pagine a caso, divorandolo in una sola notte o a poche pillole al giorno. Comunque lo si affronti, ci si vedrà allo specchio, perché è un ritratto di tutti noi, sorpresi - nei nostri salotti reali o immaginari - a parlare senza pensare davvero, pronunciando frasi impronunciabili.
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Culicchia Giuseppe
Sicilia, o cara. Un viaggio sentimentale
br. "Ogni volta che torno in Sicilia da qualche parte dentro di me continuo ad arrivare in Sicilia per la prima volta, bambino, negli anni settanta". Questo è il racconto del viaggio del Culicchia bambino, un viaggio che prepara mesi prima, dopo aver "ascoltato" la Sicilia attraverso le favole - "la favola del nonno, la favola della nonna, la favola dei cavalli da corsa, la favola della maestra severa, la favola delle sfilate in uniforme da Ballila. E poi c'era la mia favola preferita, e cioè la favola dei due soldati dell'Afrikakorps" - e averla "vista" dalle sbiadite foto in bianco e nero. Ed ecco allora l'arrivo alla stazione di Torino, il treno che taglia di netto l'Italia, la nebbia che dirada, i paesaggi al di là del finestrino, le prime avvisaglie di odori e colori. Quando il piccolo Giuseppe arriva in Sicilia, le fiabe prendono vita, i racconti diventano volti, città, parole. Palermo, Trapani e finalmente Marsala, dove i parenti lo accolgono con una frase che diventa formula di rito - "Ma tu Peppe sei! Peppe come tuo nonno Giuseppe Culicchia! Pippinu! Pippinu Piruzzu!". L'orizzonte si allarga sul mare e Torino sembra appartenere a un'altra vita. Giuseppe Culicchia mette in gioco la propria memoria e si affida allo sguardo di un bambino - innocente, curioso, pieno di meraviglia - per raccontare un viaggio che non ha ancora terminato.
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Culicchia Giuseppe
Sicilia, o cara. Un viaggio sentimentale
br. "Ogni volta che torno in Sicilia da qualche parte dentro di me continuo ad arrivare in Sicilia per la prima volta, bambino, negli anni settanta". Questo è il racconto del viaggio del Culicchia bambino, un viaggio che prepara mesi prima, dopo aver "ascoltato" la Sicilia attraverso le favole - "la favola del nonno, la favola della nonna, la favola dei cavalli da corsa, la favola della maestra severa, la favola delle sfilate in uniforme da Ballila. E poi c'era la mia favola preferita, e cioè la favola dei due soldati dell'Afrikakorps" - e averla "vista" dalle sbiadite foto in bianco e nero. Ed ecco allora l'arrivo alla stazione di Torino, il treno che taglia di netto l'Italia, la nebbia che dirada, i paesaggi al di là del finestrino, le prime avvisaglie di odori e colori. Quando il piccolo Giuseppe arriva in Sicilia, le fiabe prendono vita, i racconti diventano volti, città, parole. Palermo, Trapani e finalmente Marsala, dove i parenti lo accolgono con una frase che diventa formula di rito - "Ma tu Peppe sei! Peppe come tuo nonno Giuseppe Culicchia! Pippinu! Pippinu Piruzzu!". L'orizzonte si allarga sul mare e Torino sembra appartenere a un'altra vita. Giuseppe Culicchia mette in gioco la propria memoria e si affida allo sguardo di un bambino - innocente, curioso, pieno di meraviglia - per raccontare un viaggio che non ha ancora terminato.
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Culicchia Giuseppe
Torino è casa nostra
br. "Torino, nel corso degli ultimi anni, ha davvero cambiato pelle e ha cominciato a scrollarsi di dosso gli stereotipi che un tempo saltavano fuori solo a nominarla: la 'grigia città industriale', il 'laboratorio', la 'culla dell'Azionismo' capace di coniugare la 'cultura operaia' con il 'catalogo Einaudi'. Più di ogni altra città italiana, Torino ha saputo rinnovarsi facendo un triplo salto mortale carpiato, e tra un'Olimpiade e una cementificaz... pardon, una riqualificazione urbana, si è magicamente trasformata nella 'Città della Movida'. E allora 'Torino è casa mia' che ho scritto qualche anno fa aveva bisogno di qualcosa di più di una rinfrescata. Così mi sono detto: vale la pena riscriverlo daccapo." Ritratto di un luogo fuori del comune, "Torino è casa nostra" racconta, tra momenti di comicità e spunti di riflessione, una città viva e piena di sorprese. Perché Torino è Torino, non è una città come un'altra.
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CULOT Jean-Marie
Bibliographie des écrivains français de Belgique (1881-1950), tome 1. Académie Royale de Langue et de Littérature Française de Belgique.
Bruxelles: Palais des Academies. 1958. 303 Seiten. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt, unbeschnitten (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Broschiert
Référence libraire : 857545
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CULOT Jean-Marie, FAYT René, PRINS Colette, WARMOES Jean, BRUCHER Roger
Bibliographie des écrivains français de Belgique (1881-1960), tome 2 (Det-G) Académie Royale de Langue et de Littérature Française de Belgique.
Bruxelles: Palais des Academies. 1966. 219 Seiten. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt, unbeschnitten (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Broschiert
Référence libraire : 857546
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Cuminetti, Benvenuto
Guida a I giganti della montagna. - Di Luigi Pirandello. Piccolo Teatro di Milano. Marzo 1995.
63 p. : ill. con foto di scena in b/n ; 24 cm. Programma di sala. Collezione : quaderni dello spettacolo. Stagione di prosa1994-95. Brossura. Come nuovo. ****.
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Cundari Daniel
Istruzioni per distruggere il vento
br. Una storia che ne contiene tante altre, generata da dietro, dalla lontananza, da qualcosa che viene prima delle parole. Una voce rigogliosa descrive al suo interlocutore muto tutto ciò che ha vissuto e che lo circonda: peripezie e sogni d'infanzia, pettegolezzi e piccole crudeltà di paese, mappe e ricordi di città straniere, amori effimeri e crimini passeggeri. Una riflessione sincera e dolorosa sull'insonnia, l'Alzheimer, l'assenza e la letteratura. "Istruzioni per distruggere il vento" racconta in modo singole ciò che è visibile e invisibile agli occhi.
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Cunningham John
Ogni uomo ? polvere.
In 16? (cm 17,8), Brossura originale, pagg.316 traduzione diMaria Eugenia Morin, segni del tempo alla copertina, buon es. Collana"I libri pocket", 108. Prima edizione.romanzo base da cui sono stati tratti i pi? bei film western dei primi anni 60, il protagonista ? Buffon Allen, un vecchio duro, selvaggio e incorreggibile, che ha passato tutta l'esistenza a giocare d'astuzia col destino
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CURY (Maurice)
Mexiques
Paris, Pierre Jean Oswald, 1960. In-12, 42 pp., en feuilles, couverture originale imprimée (couverture insolée comportant quelques petites taches).
Référence libraire : 21091
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Curi Fausto
Graffiti e studi su Gian Pietro Lucini
br. Il volume mostra, anche attraverso la pubblicazione di documenti rari e inediti, la formazione dell'opera di Lucini e conferma la sua rivalutazione da parte di critici come Anceschi, Viazzi e Sanguineti. Viene inoltre illustrata, in una prospettiva del tutto originale, la poetica luciniana dell'"antigrazioso", esaminata anche, nei suoi aspetti di continuità come in quelli di opposizione, in rapporto alla poetica di Carducci. Viene analizzato, infine il carattere espressionistico del linguaggio di Lucini.
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Curry Patrick
Tolkien, mito e modernità. In difesa della Terra di Mezzo
br. L'universo mitologico di Tolkien è qualcosa di più di una semplice creazione narrativa. Per lettori di ogni età e provenienza da più di sessant'anni la Terra di Mezzo è diventata un luogo nel quale proiettare sogni, progetti, visioni del mondo reale. Alcuni critici hanno giudicato questo immaginario come pura evasione o favola reazionaria. Il libro di Patrick Curry, pubblicato per la prima volta nel 1997 e finalmente disponibile anche in italiano, ci mostra con chiarezza e accuratezza scientifica quanto si siano sbagliati. Rivela la profonda difesa dell'autore della comunità, dell'ecologia e dei valori spirituali contro le forze distruttive della modernità più violenta. Un saggio importante e una chiave di lettura per l'opera del grande maestro che mette in luce il messaggio universale di tolleranza e rispetto dell'ambiente.
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Curtale Laura
L'enigma d'Annunzio
ill., br. L'enigma d'Annunzio, dunque. Un titolo puntuale per indicare la storia di un personaggio dai mille volti, dalla cultura sconfinata e dalla personalità unica. [...] L'uomo e il poeta, appunto, ma anche il politico e il patriota, si intrecciano nella narrazione di Laura Curtale definendo l'immagine complessa di un Gabriele d'Annunzio anche inedito. [...] Sono innumerevoli gli aneddoti che andrete a leggere. Tutti rigorosamente e scientificamente documentati attraverso epistolari, testimonianze, atti pubblici e privati. In questa miscellanea letteraria, frutto di un intenso lavoro durato nove anni, si delinea in Gabriele d'Annunzio un letterato combattente poi emarginato in una prigione dorata, un isolamento dove potersi abbandonare alle sue droghe e ai suoi vizi. La ricerca di Curtale ci prende per mano e ci avvicina al declino di un uomo dapprima preso ad esempio di coraggioso patriota e poi reietto del regime.
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Curzio Rufo Quinto
Storie di Alessandro Magno. Vol. 2
brossura Il secondo e ultimo volume delle "Storie di Alessandro Magno" accompagna il lettore dalla morte di Dario di Persia a quella di Alessandro Magno, a Babilonia. Alessandro, ormai dominato da un incontrollabile desiderio di illimitato possesso, travalica i limiti che gli dèi hanno imposto alla sua natura umana: cerca di emulare la maestà divina dei sovrani achemenidi e compie ogni genere di sfrenatezze. Con la sua sensibilità psicologica, e soprattutto con la sua capacità di rendere i sentimenti in modo drammatico e spettacolare, l'autore descrive questa metamorfosi fatale attraverso una serie di scene grandiose e di forte impatto emotivo.
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Curzio Rufo Quinto; Porta G. (cur.)
Storie di Alessandro Magno. Testo latino a fronte
br. Benché prive dei due libri iniziali, le "Storie di Alessandro Magno" costituiscono l'unica opera in latino dedicata completamente alla figura del grande Macedone e alla sua spedizione in Oriente. L'autore non è però identificabile con sicurezza, né si sa esattamente in quale periodo visse, anche se ormai gli studiosi tendono a riconoscerlo nel Quinto Curzio Rufo, cui accennano Plinio il Giovane e Tacito, che raggiunse i vertici della carriera militare e politica nella prima metà del I sec. d.C. Le "Storie" presentano la figura del protagonista con un taglio del tutto particolare. Infatti, pur conservando all'interno della narrazione una propria aura epica, dell'eroe classico il Macedone denuncia grandezze e debolezze, qualità e difetti.
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Cussler Clive
Tesoro. Romanzo.
In 16? (cm 19,5), Brossura, pagg.524-(4) traduzione di Roberta Randelli, segni d'uso alla cop., ma buon es.
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Cvetaeva Marina
Lettera all'amazzone
br. Una lunga lettera indirizzata alla poetessa Natalie Clifford Barney, scritta in risposta alle emozioni e riflessioni suscitate dalla lettura - avvenuta nell'estate del 1932 - di Pensées d'une Amazone e concepita come un vero e proprio manifesto sull'amore al femminile. Marina Cvetaeva ci offre uno dei più controversi e poetici scritti sul lesbismo: la profondità dell'amore fra donne, l'impossibilità di avere figli, le inquietudini, le derive e il dolore di due donne che si amano. E poi l'invidia, il riflesso reciproco, le contraddizioni, le ambivalenze. Con la sua prosa, sempre acuminata e mossa da immagini rapide, in continua immersione ed emersione dal suo universo poetico, Cvetaeva descrive in questo libro le impasse a cui si trovano di fronte due donne quando decidono di vivere fino in fondo il loro amore e la loro sessualità. Prefazione di Erri De Luca, introduzione di Annalisa Comes.
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Cvetaeva Marina; Melaouah (cur.); Zongheti (cur.)
La tosaerba. Ediz. italiana e francese
brossura
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Cvetaeva Marina; Rea M. (cur.)
Mia madre e la musica
br. Dopo "Una serata non terrestre", con i tre racconti compresi in questo volume, tutti appartenenti agli anni della maturità (1934-1935), concludiamo la serie di scritti autobiografici di Marina Cvetaeva. I due maggiori "Mia madre e la musica" e "Il diavolo" sono tra i racconti più famosi della grande scrittrice. Il primo di essi, oltre a rappresentare una bellissima testimonianza autobiografica sul difficile rapporto con la madre pianista e con la sorella Asja, offre una chiave importante per penetrare nel complesso modus poetandi di Marina, la cui poesia fortemente musicale si lega indissolubilmente anche e proprio con le sue esperienze infantili al pianoforte, sentite soprattutto come un'imposizione materna, ma non per questo meno fondamentali nella sua formazione. Il più breve e molto meno noto racconto "La fiaba di mia madre" costituisce un ulteriore tassello di questo apprendistato ancor più esistenziale che musicale-letterario; in un'atmosfera quasi irreale, rarefatta, assistiamo qui alla competizione tra Marina e Asja per ricevere l'attenzione della madre. Su un versante diverso ma anche complementare, e che potremmo definire in un certo senso 'etico', sta "Il diavolo". Qui il peccato e il mistero risiedono nel "desiderio segreto" di Marina bambina, primo germe di un senso di diversità esistenziale, di separatezza, persino di solitudine, difeso e combattuto dalla Cvetaeva per tutto l'arco della sua vita.
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Cvetaeva Marina; Rea M. (cur.)
Una serata non terrestre
br. "Io non amo la vita in quanto tale", scriveva Marina Cvetaeva, "per me essa comincia ad avere un significato, cioè a trovare senso e peso, solo trasfigurata, ovvero nell'arte". E Marina Cvetaeva ha voluto che l'intera sua esistenza - pur sprofondata nelle peggiori crudeltà dell'epoca, e pur irrimediabilmente segnata dalle sue stesse personali tragedie - dalla tragica morte per denutrizione di una delle sue figlie, all'uccisione del marito, fino al suo stesso suicidio -, venisse trasfigurata nell'arte. Nelle prose inedite riunite in questo volume, la Cvetaeva si racconta, ma le sue non sono semplici pagine autobiografiche, dal momento che, come scriveva a Boris Pasternak , "la vita quotidiana è tradimento: dell'anima. Tradire con l'anima la vita dei giorni - credo di non aver fatto altro nella mia vita". L'intento di Marina è semmai quello di controbattere, con un proprio passato rivisto e corretto dal mito dell'arte, un tempo presente del tutto inaccettabile e indegno: tempo di esilio, di solitudine, di perdita, di cancellazione. E a questa cancellazione che in primo luogo si oppongono queste pagine della Cvetaeva, che vede l'intero suo mondo sempre più travolto, come quella Germania divenuta paese nemico e che per lei era stata e rimaneva sinonimo di libertà: la patria di Bach, di Heine, di Goethe... Tra Germania, Francia e Russia, Marina dissemina i suoi ricordi, le sue esperienze, soprattutto i suoi sentimenti...
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Cvetaeva Marina; Vitale S. (cur.)
Il poeta e il tempo
brossura
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CWOJDRAK, GÜNTHER (AUSWAHL)
Die Gartenlaube (Blätter und Blüten)
Berlin, arani Verlag 1982. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 194 S., 2. Auflage, mit zahlr. Abbildungen im Text, Nachdrucke aus der Gartenlaube von 1870-1918
Référence libraire : X5824
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Cyrus Atabay
Doppelte Wahrheit. Gedichte und Prosa.
Hamburg/Düsseldorf, Classen Verlag GmbH, 1969. Taschenbuch, 110 Seiten. 1.Auflg.
Référence libraire : 74868
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Czechowski, Heinz, Wulf Kirsten und laus (Ill.) Weidensdorfer
Auf eine im Feuer versunkene Stadt : Gedichte und Prosa 1958 - 1988.
Halle ; Leipzig : Mitteldt. Verl., 1990. 151 S.; Ill.; 28 cm Pp.
Référence libraire : 25381
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CZURDA, ELFRIEDE
Signora Julia (Prosa)
Reinbek, Rowohlt Verlag 1985. Kartoniert, 8°, 155 S., 1. Auflage
Référence libraire : X5438
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Cäsar, Gaius Julius
C. Julius Cäsars Denkwürdigkeiten aus dem gallischen und bürgerlichen Kriege, übersetzt von Philipp Ludwig Haus. Dritte Ausgabe. Durchaus umgearbeitet von D. Friedrich Strack. Erster und zweiter Band (=komplett).
Frankfurt am Main, Hermannsche Buchhandlung 1817. 8°. VI (Vorrede), 1 nn. Bl.(Verlagsanz.), 416 S., 538 S.. OHLdr. mit goldener Rückenprägung, umlaufender Gelbschnitt. Rücken u. Kapitale berieben.Innen altersbedingt gebräunt, beide Vorsätze mit privater Widmung. (= Sammlung der neuesten Uebersetzungen der römischen Prosaiker mit erläuternden Anmerkungen. Siebenter Theil, erster und zweiter Band).
Référence libraire : APHI0095
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Cécile SAUVAGE. Préface de Marie DORMOY.
(POESIE) L'âme en bourgeon.
Paris Editions Steff 1955, 19 x 24 cm, broché sous couverture rempliée, 96p. Edition originale de ce recueil de poèmes de la mère d'Alain et Olivier Messaien. Un des 20 exemplaires réservés aux différents collaborateurs de ce volume (Mme Madeleine Lacassin) avec envoi de l'éditeur; suivent 50 ex. sur vélin HC imprimés aux noms des bénéficiaires et 50 ex. sur vélin numérotés de 1 à 400. Avec un portrait par Georges Pavis. Complet du bandeau reprenant l'éloge de Paul Léautaud. Bon état.
Référence libraire : 85500
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Céline
Trilogia del Nord. Da un castello all'altro - Nord - Rigodon. Edizione presentata, stabilita e annotata da Henri Godard. Traduzione di Giuseppe Guglielmi.
<p>18 cm, rilegatura editoriale in piena pelle blu, titolo e fregi impressi in oro al dorso, sovracop. in acetato, tagli superiori colorati, segnalibri in tessuto, cofanetto editoriale protettivo, p. XXXIX, 1092.</p>
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Céline Louis-Ferdinand
Il dottor Semmelweis
br.
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Céline Louis-Ferdinand
Polemiche. 1947-1961
br. Perché Louis-Ferdinand Céline è stato forse lo scrittore più amato, aborrito, e comunque discusso, del Novecento? Dopo aver sorpreso ed esaltato i lettori con la straordinaria fantasmagoria verbale dei romanzi d'esordio, Céline si invischiò, con i suoi pamphlet antisemiti e con il suo comportamento controverso durante la Seconda guerra mondiale, nel fango di una dilagante polemica. Le sette interviste raccolte in questo volume (apparse su riviste, a volte semplicemente registrate e pubblicate postume nella stessa Francia) gettano luce su tutti gli aspetti del «caso Céline». E stese lungo un arco temporale che dall'immediato dopoguerra giunge fino all'anno di morte dell'autore, esse ci mostrano, da parte degli intervistatori, una grande varietà di atteggiamenti. Se François Nadaud sembra affrontare lo scrittore secondo un partito preso di condanna, affiora nelle parole di François Gillois la commozione di chi aveva sognato sulle pagine di Viaggio al termine della notte. Se l'intervista di Chambri appare un po' troppo schierata dalla parte del romanziere, la lunga conversazione tra Céline e Francine Bloch assume toni più amabili e rilassati. Ma è proprio tale diversità a fornirci un'immagine completa dell'autore, a indicarci il senso più profondo di certe vicende. Tutti i grandi temi della leggenda céliniana prendono corpo in queste pagine, accostati a una discussione propriamente artistica: sulla vocazione alla scrittura, sulla questione dello stile e sulle sorti del romanzo. Di più, i testi qui presentati ci rivelano un toccante ritratto: dall'esilio politico in Danimarca a quello «morale» nella periferia parigina, Céline è «messo a nudo» innanzitutto come uomo, con le sue difficoltà materiali, le sue ossessioni, il suo senso di persecuzione, i suoi tormentati slanci.
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D' Arco Silvio Avalle (a cura di)
La Cultura Nella Tradizione Russa del XIX e XX Secolo
Mm 135x220 Collana "Strumenti critici. Rivista quadrimestrale di cultura e critica letteraria. Anno XIV, ottobre 1980, fascicoli II-III" - Brossura editoriale, paginazione da pag. 200 a 628. Buono-ottimo lo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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D'Alessandro Ruggero; Saltini Luca
Il paese degli spazi e della polvere. Un viaggio negli U.S.A. con 13 scrittori. 1920-2000
brossura La letteratura statunitense del '900 è una delle più vivaci e in grado di stabilire un dialogo forte con la società che cerca di raccontare. L'intento del volume è quello di offrire una lettura di tredici scrittori colti fra i "ruggenti anni '20" e la tragedia epocale dell'11 settembre. Dunque si passa dalla nascita dell'America contemporanea - fra coscienza di sé e dramma dell'ottobre 1929 - all'affermazione del cinema e del jazz, all'intervento nella seconda guerra mondiale, passando per gli USA di Eisenhower fra moralismo e guerra fredda, alla rottura rappresentata dal Vietnam, dall'arroganza guerrafondaia del modello reaganiano, fino agli anni del falso ottimismo di Clinton. I tredici narratori riflettono i gusti degli autori: diversi ma in grado d'integrarsi in un saggio intriso di passione letteraria allo stato puro. Nella convinzione che la forma romanzo sia e resti uno dei più efficaci specchi dell'evoluzione di una società.
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