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‎Benhamou Maurice‎

‎Tension superficielle‎

‎Editions Unes Brochure 1992 In-12 (11,7 x 16,6 cm), brochure, 22 pages ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.‎

Referenz des Buchhändlers : fe671

Livre Rare Book

Abraxas-Libris
Bécherel France Francia França France
[Bücher von Abraxas-Libris]

€ 12,00 Kaufen

‎Benjamin Walter‎

‎Leggere romanzi polizieschi in treno‎

‎brossura‎

‎Benjamin Walter‎

‎Sul farsi del mondo. Ediz. illustrata‎

‎ill., br.‎

‎Benjamin Walter‎

‎Sull'hascisch‎

‎brossura La seduzione delle droghe rappresenta un momento preciso nella cultura europea degli anni '30, che ricorda le esperienze decadenti innescate da De Quincey, Gutier e Baudelaire. Se tra i nuovi consumatori di oppio e di haschisch non sorprende la presenza di Benn, Hesse, o Cocteau, meno prevedibile è quella di Walter Benjamin. Tra il 1928 e il 1933 lo scrittore berlinese dà vita a una ricerca tutt'altro che occasionale sulle modificazioni sensoriali provocate dagli stupefacenti. In compagnia di amici, tra Ibiza e Marsiglia, Benjamin avvia una serie di esperimenti pianificati e documentati. Questi materiali avrebbero dovuto confluire in un libro sull'haschisch che poi non fu mai varato, e furono ricomposti da Jean Selz, di cui qui è riportata una testimonianza.‎

‎Benjamin Walter‎

‎Uomini tedeschi. Una serie di lettere‎

‎br.‎

‎Benjamin Walter; Calabrese S. (cur.); De Blasio A. (cur.)‎

‎Bambini, abbecedari, giocattoli‎

‎br. Come giocano i bambini? In che modo riescono a utilizzare i materiali di risulta di un processo produttivo del tutto funzionale alla vita degli adulti in una Wonderland per noi inimmaginabile, nel paese degli incanti in cui tutto è possibile? E perché anche gli adulti non possono trasformare un libro in un oggetto metamorfico, come i bambini facevano con i sillabari dell'Ottocento? Nostalgico e di un'intelligenza fluorescente, Walter Benjamin è spesso tornato su questi interrogativi, raccontando la propria infanzia, recensendo volumi e mostre dedicati ai giocattoli, collezionando egli stesso abbecedari dimenticati. I contributi raccolti in questo volume ricostruiscono le tappe fondamentali dell'interesse di Benjamin per il mondo ancora pulsante dell'infanzia, documentano i suoi interventi contro impostazioni pedagogiche troppo anguste o razionalistiche, e illuminano il significato degli oggetti di gioco, con cui il bambino, al pari del collezionista, istituisce un autentico rapporto feticistico.‎

‎Benjamin Walter; Ganni E. (cur.)‎

‎Infanzia berlinese intorno al millenovecento‎

‎br. Il libro è una autobiografia anomala, una sorta di mosaico, in cui Benjamin condensa le esperienze e la topografia della propria infanzia, ridando anima ai sogni facendo rivivere le ore e i luoghi di magia, e al contempo gli angosciosi presentimenti di un bambino ebreo nella Berlino dell'epoca. Ed è forse questa ambiguità il tratto più marcato dei trenta brani (più dodici frammenti proposti in appendice) che compongono il libro: "scavare" nell'infanzia, negli strati nascosti perduti della vita, per riattivare questa "promessa di felicità" che è patrimonio di ogni essere umano ("La fata, grazie alla quale si ha il diritto a un desiderio"), senza tuttavia dimenticare che questa possibile felicità è perennemente esposta ai venti della storia.‎

‎Benjamin Walter; Salis S. (cur.)‎

‎Che cosa regalare a uno snob‎

‎brossura Con una nota di Stefano Salis.‎

‎Benjamin Walter; Schiavoni G. (cur.)‎

‎Burattini, streghe e briganti. Racconti radiofonici per ragazzi (1929-1932)‎

‎br. Tra il 1929 e il 1932 Benjamin, convinto sostenitore di un uso socialmente utile dei nuovi media, lesse alle radio di Berlino e Francoforte una serie di "micronarrazioni" rivolte ai "ragazzi fra i dieci e i quindici anni", rivelando un indiscutibile talento affabulatorio e pedagogico e cercando di indurre nei giovani ascoltatori una propria capacità di osservazione critica del mondo. Attraverso i temi e i protagonisti delle narrazioni, scorrono in filigrana temi come il "Teatro dei burattini", "Caspar Hauser", "Il dottor Faust", "Le antiche bande di briganti", "La scomparsa di Pompei ed Ercolano", e, al tempo stesso, le spinose questioni e i protagonisti del suo tempo: dalle scorribande attraverso Berlino allo sviluppo della tecnica e dell'industria, dal potere oppressivo dello Stato nella "Bastiglia" al diabolico fascino del ciarlatano Cagliostro-Hitler, alla cupa "Caccia alle streghe", prefigurazione di quella caccia al diverso che si scatenerà di lì a pochi anni. Il testo è tradotto da Giulio Schiavoni, cui si deve anche una completa ricognizione del pensiero di Benjamin nell'introduzione.‎

‎Benjamin Walter; Schweppenhäuser H. (cur.); Tiedemann R. (cur.)‎

‎Scritti autobiografici‎

‎br. "Forse in nessun autore del Novecento il rapporto fra l'opera e la vita, il «vissuto» e il «poetato» è così stretto e, insieme, inafferrabile come in Walter Benjamin. La raccolta esaustiva di tutti i suoi testi di carattere autobiografico che questo libro propone (dai curricula vitae ai diari, dagli appunti di viaggio ai testi narrativi come Cronaca berlinese) è, per questo, tanto più indispensabile quanto più sembra lasciarci inappagati, quasi che il velo che l'autore ha inteso stendere sulla sua biografia s'infittisse nella misura esatta in cui egli prova a raccontarcela nei suoi più minuti particolari. Nel prologo a Infanzia berlinese, Benjamin ci informa che, richiamando alla memoria i suoi ricordi infantili, ha voluto servirsene come una vaccinazione contro la nostalgia. I tratti biografici si ritirano così nell'ombra e lasciano il posto alle «immagini in cui l'esperienza della grande città si sedimenta in un bambino della classe media». I ricordi più intimi e personali, i sogni, la ricorrente tentazione del suicidio, le amicizie, gli amori sono così lo specchio in cui si riflette il ritratto di un'intera epoca e di un'intera società. E forse da nessuna parte Benjamin ci ha lasciato il suo autoritratto come in un appunto della metà degli anni trenta: «Soluzione dell'enigma: perché non riconosco nessuno, perché confondo tra di loro le persone? Perché io stesso non voglio essere riconosciuto, perché io stesso voglio essere confuso con altri»." (Giorgio Agamben)‎

‎BENJAMIN, WALTER‎

‎Einbahnstrasse‎

‎Berlin, Verlag Brinkmann & Bose 1983. Kartoniert mit Schutzumschlag, 8°, 83 S., Faksimile der Erstausgabe von 1928, einmalige Auflage von 1200 Exemplaren‎

‎Guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : X231

‎Benn Gottfried‎

‎Invecchiare come problema per artisti‎

‎br. «Stile tardo», «ultimo stile», sono formule correnti con cui si usa riferirsi alle opere della vecchiaia di uno scrittore, o più in generale di un artista. Ma quando comincia davvero questa fase? Esistono criteri per definirla? Le «sere della vita» sembrano ritrarsi e ingannare lo sguardo di chi vuole importunarle. Per Benn sono solo un'occasione per divagazioni e stoccate, e come sempre per parlare di tutto. Quello che conta è «il mondo dell'espressione». Se si vuole scoprire cosa Benn intendesse con queste parole, non resta che allacciare le cinture e, a bordo del suo «elicottero verde veleno», «guardare dall'alto tutte quelle cose umane, terrestri, che non è possibile portare con sé».‎

‎Benn Gottfried; Lupelli E. (cur.)‎

‎L'universo dorico‎

‎brossura La Grande Guerra significò il kairòs, il momento giusto per il configurarsi di due mitologie che insorsero contro l'alienazione capitalistica: il mito della razza e il mito dei soviet. La connessione di estetica e politica si rivelò tenace e risoluta in entrambi i casi: la grande "rivolta generazionale" indusse costoro a identificarsi con la razza come forma o con la forma come collettività. La forma, nelle figure del tipo razziale o dell'uomo comunista, si dichiarò antagonista all'instabilità della civilizzazione moderna, al fluire omogeneo della società del denaro.‎

‎Benn, Gottfried‎

‎Auswahl aus dem Werk. Hrsg. von Dieter Wellershoff.‎

‎Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S. Originalleinen.‎

‎Gutes Ex.; Einband gering berieben. - Gedichte - PROSA - ESSAYS - VORTRÄGE - Die Eroberung - Der Geburtstag - Das moderne Ich - Epilog und lyrisches Ich - Alexanderzüge mittels Wallungen - Kunst und Staat - Saison - Zur Problematik des Dichterischen - Irrationalismus und moderne Medizin - Nach dem Nihilismus - Akademie-Rede - Expressionismus - Dorische Welt - I Eine Welt in einem Licht, das oft beschrieben ist II Sie ruhte auf den Knochen der Sklaven - III Die graue Säule ohne Fuß - IV Die Geburt der Kunst aus der Macht - V Kunst als die progressive Anthropologie - Weinhaus Wolf - Zum Thema Geschichte - Der Radardenker - Nietzsche - nach fünfzig Jahren - Altern als Problem für Künstler - Soll die Dichtung das Leben bessern? - SZENEN - Etappe - Karandasch - Die Stimme hinter dem Vorhang - Nachwort des Herausgebers. // Gedichte : Aber der Mensch wird trauern - Abschied - Ach, das ferne Land - Ach, nicht in dir, nicht in Gestalten - Astern - Astern - schwälende Tage - Auf jedem Tisch zwei - Aus Fernen, aus Reichen - Banane - Banane, yes, Banane - Chaos - Chaos - Zeiten und Zonen Charon oder die Hermen - Chopin - Curettage - Dann lag auf Kissen - Das Hirn frißt Staub - Das späte Ich - Das Tal stand silbern - in Olivenzweigen - Denk der Vergeblichen - Der einsame Backzahn - Der junge Hebbel - Der Kamin raucht - Der Mund eines Mädchens - Die Dänin - Die weichen Schauer - Blütenfrühe - Die Welten trinken - und tränken - Dir auch - Du brauchst nicht immer - die Kacheln zu scheuern Du, ebereschenverhangen Du füllst mich an wie Blut Du, über den Zaun gebeugt - Ein ersoffener Bierfahrer - Ein Schatten - Ein Schatten an der Mauer - Eine Hymne - Entrücke dich dem Stein Er hatte etwas auf der Bank - gelesen - Es ist kaum zu denken - Es schlummern orphische - Zellen - Eure Etüden - Ganz schön - gewiß - Gewisse Lebensabende - Hier diese Reihe sind zerfallene Schöße - Ihr schnitzt und bildet - Ikarus - Im Anfang war die Flut - Karyatide - Kleine Aster - Komm - laß sie sinken und steigen - Kreislauf - Leuké - die weiße Insel - des Achill - Liebe - Liebe - halten die Sterne - Mann und Frau gehn durch die Krebsbaracke - Meinen Sie, - Zürich zum Beispiel - Mit jener Eigenschaft - der großen Puncher - Morgue / u.a.m.‎

Referenz des Buchhändlers : 1203571

Antiquariat.de

Fundus-Online GbR
DE - Berlin
[Bücher von Fundus-Online GbR]

€ 10,00 Kaufen

‎Benn, Gottfried‎

‎Auswahl aus dem Werk. Hrsg. von Dieter Wellershoff.‎

‎Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S.; 8°. Originalleinen.‎

‎Gutes Ex.; Einband gering berieben. - Gedichte - PROSA - ESSAYS - VORTRÄGE - Die Eroberung - Der Geburtstag - Das moderne Ich - Epilog und lyrisches Ich - Alexanderzüge mittels Wallungen - Kunst und Staat - Saison - Zur Problematik des Dichterischen - Irrationalismus und moderne Medizin - Nach dem Nihilismus - Akademie-Rede - Expressionismus - Dorische Welt - I Eine Welt in einem Licht, das oft beschrieben ist II Sie ruhte auf den Knochen der Sklaven - III Die graue Säule ohne Fuß - IV Die Geburt der Kunst aus der Macht - V Kunst als die progressive Anthropologie - Weinhaus Wolf - Zum Thema Geschichte - Der Radardenker - Nietzsche - nach fünfzig Jahren - Altern als Problem für Künstler - Soll die Dichtung das Leben bessern? - SZENEN - Etappe - Karandasch - Die Stimme hinter dem Vorhang - Nachwort des Herausgebers. // Gedichte : Aber der Mensch wird trauern - Abschied - Ach, das ferne Land - Ach, nicht in dir, nicht in Gestalten - Astern - Astern - schwälende Tage - Auf jedem Tisch zwei - Aus Fernen, aus Reichen - Banane - Banane, yes, Banane - Chaos - Chaos - Zeiten und Zonen Charon oder die Hermen - Chopin - Curettage - Dann lag auf Kissen - Das Hirn frißt Staub - Das späte Ich - Das Tal stand silbern - in Olivenzweigen - Denk der Vergeblichen - Der einsame Backzahn - Der junge Hebbel - Der Kamin raucht - Der Mund eines Mädchens - Die Dänin - Die weichen Schauer - Blütenfrühe - Die Welten trinken - und tränken - Dir auch - Du brauchst nicht immer - die Kacheln zu scheuern Du, ebereschenverhangen Du füllst mich an wie Blut Du, über den Zaun gebeugt - Ein ersoffener Bierfahrer - Ein Schatten - Ein Schatten an der Mauer - Eine Hymne - Entrücke dich dem Stein Er hatte etwas auf der Bank - gelesen - Es ist kaum zu denken - Es schlummern orphische - Zellen - Eure Etüden - Ganz schön - gewiß - Gewisse Lebensabende - Hier diese Reihe sind zerfallene Schöße - Ihr schnitzt und bildet - Ikarus - Im Anfang war die Flut - Karyatide - Kleine Aster - Komm - laß sie sinken und steigen - Kreislauf - Leuké - die weiße Insel - des Achill - Liebe - Liebe - halten die Sterne - Mann und Frau gehn durch die Krebsbaracke - Meinen Sie, - Zürich zum Beispiel - Mit jener Eigenschaft - der großen Puncher - Morgue / u.a.m.‎

Referenz des Buchhändlers : 1043413

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Fundus-Online GbR
DE - Berlin
[Bücher von Fundus-Online GbR]

€ 20,00 Kaufen

‎BENN, Gottfried‎

‎Gesammelte Prosa.‎

‎Potsdam:, Kiepenheuer., 1928. 228 S. Original Interims-Karton ohne den von Georg Salter gestalteten Original Umschlag, unbeschnitten. Original Umschlag fehlt, Einband am Scharnier etwas eingerissen, Innendeckel und Vortitel vorn etwas fleckig, oberer Rand mit Wasserspur, sonst innen noch in Ordnung.‎

‎Erstausgabe.‎

Referenz des Buchhändlers : 18784A

‎BENN, Gottfried‎

‎Gesammelte Werke. Hrsg. von Dieter Wellershoff. 1. Aufl. 3 Bde. (Je mit einem Porträt-Frontispiz.) -‎

‎Ffm.: Zweitausendeins 2003. Zus. 12 Bll., 2.321 Ss., 4 Bll. Kl.8°. Blaues Ln. mit weißem Rückentitel, weißem Namenszug 'Benn' a.d. Vorderdeckel u. Umschl. [3 Warenabbildungen]‎

‎Gesamtausgabe der Werke von Gottfried Benn (1886-1956), Lizenzausgabe des Verlages Klett-Cotta. "Chronologisch nach Werkgruppen geordnet, enthalten die Gesammelten Werke sämtliche in Buchform publizierten und in Periodika verstreuten Texte Benns sowie Stücke aus dem Nachlaß. Die Ausgabe folgt der Textgestalt in der Fassung letzter Hand. Im Anmerkungsapparat sind textkritisch alle Varianten bis zur Erstveröffentlichung verzeichnet." (Umschlag). Inhalt: I. Gedichte; II. Essays & Aufsätze; Reden & Vorträge; Prosa; Stücke aus dem Nachlaß; Szenen; III. Vermischte Schriften; Autobiographische Schriften. Mit Personenregister für alle 3 Bände von Irene Wellershoff. - Dieter Wellershoff (1925-2018), Verlagslektor, Schriftsteller, Essayist, Literaturkritiker und -theoretiker. - Buchgestaltung: Urs Jakob, Werkstatt im Grünen Winkel, Winterthur. - "Im 'Hörwerk' spiegelt sich das ganze ?uvre: Vorträge, Lyrik-Lesungen, Reden, Interviews, Lesungen aus Neuerscheinungen, Selbstauskünfte, Prosastücke, Hörspiele, Podiumsdiskussionen und Essays. Es spricht eine ungemein wirkungssichere Stimme. ... Wandlungsfähig dosiert Benn seine Kontraste mit größter Sorgfalt. Er schürft im journalistischen Sprachmüll zielsicher nach lyriktauglichem Material und trägt, was er findet, Belcanto vor. ... In Zusammenarbeit mit den Archiven beinahe aller öffentlichen Rundfunkanstalten erschließt die vorliegende Edition erstmals und in annähernder Vollständigkeit das Hörwerk Gottfried Benns." (Verlag). Gesamtspieldauer: 11 Stunden, 9 Minuten.‎

Referenz des Buchhändlers : 84070

Antiquariat.de

DAS BÜCHERHAUS
DE - Bargfeld/Celle
[Bücher von DAS BÜCHERHAUS]

€ 30,00 Kaufen

‎Benn, Gottfried‎

‎Gottfried Benn liest Gedichte und Prosa. Mit einem Vorwort von Albrecht Fabri. [Schallplatte].‎

‎(Hamburg), Deutsche Grammophon - Literarisches Archiv, 1958. 8 Text-S., 1 Schallplatte 33 UpM. (= Literarisches Archiv, Nr. 41 003 LPS), Hi-Fi. OKlapphülle mit Autorenporträt (Foto) im Vorderdeckel. 26,5 x 26,5 cm.‎

‎Die Urheberrechte liegen bei Limes, Wiesbaden, und dem Verlag der Arche, Zürich. - Inhalt: Wer allein ist. Einsamer nie. Gedichte. Aus Fernen, aus Reichen. Worte - Bilder. Sopransolo und Lebewohl (aus "Das Unaufhörliche"). Nur zwei Dinge. Reisen. Dennoch die Schwerter halten. Epilog 1949. Der Glasbläser (aus der Berliner Novelle "Der Ptolemäer"). - Hülle etwas gebräunt, rückwärtig leicht berieben; Papier gebräunt, aber sauber. Die Platte (in Folientasche) optisch gut.‎

Referenz des Buchhändlers : 97999

‎Benn, Gottfried‎

‎Prosa; 3 [1946 - 1950]. Benn, Gottfried / Sämtliche Werke; Band 5. Stuttgarter Ausgabe.‎

‎Stuttgart : Klett-Cotta Verlag, 1991. 739 S.; 20,5 cm. Originalleinen mit Schutzumschlag.‎

‎Gutes Exemplar; Umschlag mit minimalen Lagerspuren. - EINZELBAND / Band V; Stuttgarter Ausgabe. - Der dritte Prosaband der »Stuttgarter Ausgabe« sammelt die in den Nachkriegsjahren bis 1950 entstandenen Arbeiten Benns. Sie sind, chronologisch geordnet, Zeugnisse der Rückkehr Benns ins öffentliche literarische Bewußtsein, seines »Comeback«. Enthalten sind die großen Texte »Der Ptolemäer«, »Der Radardenker« und »Doppelleben«, das zusammen mit dem 1934 veröffentlichten (in Band IV abgedruckten) »Lebensweg eines Intellektualisten«, die geistige Selbstbiographie Benns bildet. Erläuterungen, Rezensionen und Benns Rede auf »Nietzsche - nach 50 Jahren« werden ergänzt durch fünf in den bisherigen Werkausgaben fehlende Texte und die »Prosaischen Fragmente«. Der Anhang skizziert anhand z.T. unveröffentlichter Briefe die Entstehungsgeschichte der Texte und bietet die für die Nachkriegszeit unvergleichlich reiche handschriftliche Überlieferung. Zitate, Vorlagen und Quellen werden mit bisher nirgends erreichter Vollständigkeit nachgewiesen. (Verlagstext) / INHALT : "Statische Gedichte" (1946). --- Der Ptolemäer. Berliner Novelle (194 7). --- Berliner Brief, Juli 1948. An den Herausgeber einer süddeutschen Monatsschrift (1948). --- Zur Erneuerung der Akademie der Künste zu Berlin (1948) --- Goethe und die Naturwissenschaften. Einleitung (1949). --- Der Radardenker (1949). --- Die besten Bücher des letzten Jahres. --- Antwort auf eine Rundfrage (1949). --- Lebenslauf (1949). --- Doppelleben (1950). --- I. Schatten der Vergangenheit. --- II. Leier und Schwert. --- III. Lyrisches Intermezzo. --- IV. Block II, Zimmer 66. --- V. Literarisches --- a) Absolute Prosa. --- b) Doppelleben. --- c) Stil und Entartung. --- d) Kurt Hamsun: "Auf überwachsenen Pfaden". --- VI. 1886. --- VII. Zukunft und Gegenwart. --- VIII. Noch einiges Private. --- Schlußworte. --- Stichworte zu einem Satzungsentwurf für die Akademie --- der Künste zu Berlin (1950). --- Arzt, Gesellschaft und menschliches Leben. --- Zu einem Buch von Maxence van der Meersch (1950). --- Heinrich Mann zum Gedächtnis. Vorbemerkung (1950). ---. Rede auf Heinrich Mann. Nachbemerkung (1950). --- An Walter von Molo. Ein Brief (1950). --- "Geliebte Verse". Vorbemerkung (1950). --- "Geliebte Verse". Einleitung (1950). --- Nietzsche - nach 50 Jahren (1950). --- Das waren meine stärksten Eindrücke. --- Antwort auf eine Rundfrage (1950). --- W.H. Auden: "Das Zeitalter der Angst". Einleitung (1950). --- Prosaische Fragmente 1946-1950. - (u.a.) ISBN 9783608953176‎

Referenz des Buchhändlers : 1212832

Antiquariat.de

Fundus-Online GbR
DE - Berlin
[Bücher von Fundus-Online GbR]

€ 30,00 Kaufen

‎BENN, GOTTFRIED‎

‎Provoziertes Leben. Eine Auswahl aus den Prosaschriften.‎

‎Frankfurt/M, Ullstein Taschenbücher-Verlag 1961. Taschenbuch, 169 S., "Benns Prosa ist gefährlich; wer sich mit ihr einläßt, muß damit rechnen, daß er von ihr verändert wird. Gleichgültig, ob man seinen sehr scharfen Thesen zustimmt - man kann an ihnen nicht vorübergehen." Einband Gebrauchsspuren, Namenszug auf Inneneinband.‎

Referenz des Buchhändlers : 5931

‎Benn, Gottfried‎

‎Sämtliche Werke. Stuttgarter Ausgabe. Band VI / Prosa 4 (1951-1956).‎

‎Stuttgart, Klett-Cotta, 2001. Orig.-Leinenband mit SU, 751 Seiten, 8°. Stuttgarter Ausgabe. Band VI / Prosa 4 (1951-1956). Schutzumschlag leicht gebräunt und mit kleinen Flecken am Rücken. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar. In Verbindung mit Ilse Benn herausgegeben von Holger Hof.‎

Referenz des Buchhändlers : 008460

Antiquariat.de

nebenmond
DE - Essen / Margarethenhöhe
[Bücher von nebenmond]

€ 22,00 Kaufen

‎Benn, Gottfried - Oehlenschläger, Eckart‎

‎Provokation und Vergegenwärtigung: Eine Studie zum Prosastil Gottfried Benns. Literatur und Reflexion , Bd. 7.‎

‎Frankfurt : Athenäum-Verlag, 1971. 274 S., Originalleinen mit Schutzumschlag.‎

‎Umschlag leicht berieben, sonst aber ein gutes Exemplar. Die Arbeit unternimmt eine Analyse der Prosa Gottfried Benns unter streng stilkritischem Aspekt. Damit sind ihre Möglichkeiten und Grenzen gleichermaßen signalisiert. Angesichts der starr weltanschaulichen? Blickrichtung auf diese Prosa, die seit Jahrzehnten dominiert, und welche vom Autor gelegentlich auch noch gefördert wurde, ist die entschlossen stilkritische Wendung der Perspektive jedenfalls überfällig. Am Begriff der Provokation wird eben diese Wendung explizit durchexerziert, und von ihm her ist daraufhin der Satzbau der Prosa Gottfried Benns beschreibbar. Ja, erst auf dem Terrain, das im Zuge einer solchen Analyse erarbeitet wird, läßt sich dann ? gegen alle Behauptungen des Autors, Dichtung sei schlechthin ungeschichtlich ? die präzise Frage nach der spezifischen Temporalität des provokativen Sprechens selbst stellen.‎

Referenz des Buchhändlers : 1187430

Antiquariat.de

Fundus-Online GbR
DE - Berlin
[Bücher von Fundus-Online GbR]

€ 28,00 Kaufen

‎Benn, Gottfried und Dieter Wellershoff (Hrsg.)‎

‎Gesammelte Werke in acht Bänden.‎

‎München, Deutscher Taschenbuch Verlag GmbH & Co. KG, 1975. Kl.-8° Klein-Oktav, Softcover/Paperback‎

‎Band 1. Gedichte. 360 S. Band 2. Gedichte (Anhang). 200 S. Band 3. Essays und Aufsätze. 393 S. Band 1. Reden und Vorträge. 203 S. Band 5. Prosa. 250 S. Band 6. Stücke aus dem Nachlass. Szenen. 195 S. Band 7. Vermischte Schriften. 233 S. Band 8. Autobiographische Schriften. 411 S. Mit Schuber. Auf dem letzten Blatt des ersten Bandes befinden sich handschriftliche Eintragungen mit Bleistift. Die Rücken sind lichtrandig. Die Fußecke des Hinterdeckels von Band 5 hat eine Knickspur. Die Fußecke des Hinterdeckels von Band 8 ist leicht bestoßen.‎

Referenz des Buchhändlers : 104438

Antiquariat.de

Antiquariat Boller
DE - Staufenberg
[Bücher von Antiquariat Boller]

€ 14,10 Kaufen

‎Benn, Gottfried:‎

‎Auswahl aus dem Werk. Hrsg. von Dieter Wellershoff.‎

‎Gutes Ex.; Einband gering berieben. - Gedichte - PROSA - ESSAYS - VORTRÄGE - Die Eroberung - Der Geburtstag - Das moderne Ich - Epilog und lyrisches Ich - Alexanderzüge mittels Wallungen - Kunst und Staat - Saison - Zur Problematik des Dichterischen - Irrationalismus und moderne Medizin - Nach dem Nihilismus - Akademie-Rede - Expressionismus - Dorische Welt - I Eine Welt in einem Licht, das oft beschrieben ist II Sie ruhte auf den Knochen der Sklaven - III Die graue Säule ohne Fuß - IV Die Geburt der Kunst aus der Macht - V Kunst als die progressive Anthropologie - Weinhaus Wolf - Zum Thema Geschichte - Der Radardenker - Nietzsche - nach fünfzig Jahren - Altern als Problem für Künstler - Soll die Dichtung das Leben bessern? - SZENEN - Etappe - Karandasch - Die Stimme hinter dem Vorhang - Nachwort des Herausgebers. // Gedichte : Aber der Mensch wird trauern - Abschied - Ach, das ferne Land - Ach, nicht in dir, nicht in Gestalten - Astern - Astern - schwälende Tage - Auf jedem Tisch zwei - Aus Fernen, aus Reichen - Banane - Banane, yes, Banane - Chaos - Chaos - Zeiten und Zonen Charon oder die Hermen - Chopin - Curettage - Dann lag auf Kissen - Das Hirn frißt Staub - Das späte Ich - Das Tal stand silbern - in Olivenzweigen - Denk der Vergeblichen - Der einsame Backzahn - Der junge Hebbel - Der Kamin raucht - Der Mund eines Mädchens - Die Dänin - Die weichen Schauer - Blütenfrühe - Die Welten trinken - und tränken - Dir auch - Du brauchst nicht immer - die Kacheln zu scheuern Du, ebereschenverhangen Du füllst mich an wie Blut Du, über den Zaun gebeugt - Ein ersoffener Bierfahrer - Ein Schatten - Ein Schatten an der Mauer - Eine Hymne - Entrücke dich dem Stein Er hatte etwas auf der Bank - gelesen - Es ist kaum zu denken - Es schlummern orphische - Zellen - Eure Etüden - Ganz schön - gewiß - Gewisse Lebensabende - Hier diese Reihe sind zerfallene Schöße - Ihr schnitzt und bildet - Ikarus - Im Anfang war die Flut - Karyatide - Kleine Aster - Komm - laß sie sinken und steigen - Kreislauf - Leuké - die weiße Insel - des Achill - Liebe - Liebe - halten die Sterne - Mann und Frau gehn durch die Krebsbaracke - Meinen Sie, - Zürich zum Beispiel - Mit jener Eigenschaft - der großen Puncher - Morgue / u.a.m.‎

‎BENN, Gottfried:‎

‎Gesammelte Prosa.‎

‎228 S. Original Interims-Karton ohne den von Georg Salter gestalteten Original Umschlag, unbeschnitten. Original Umschlag fehlt, Einband am Scharnier etwas eingerissen, Innendeckel und Vortitel vorn etwas fleckig, oberer Rand mit Wasserspur, sonst innen noch in Ordnung. Erstausgabe.‎

‎Benn, Gottfried; Wellershoff, Dieter‎

‎Gesammelte Werke.‎

‎Wiesbaden, Limes-Verl., 1968. 7 Bände. kl. 8. Leinen, aber weicher Einb., m. Schukarton. ob. Schnitt leicht gebr. ans. guter Zustand d. Bücher, Schubkarton gering stockfl.‎

Referenz des Buchhändlers : 20480BB

‎Bennett, Arnold; Prose, Francine [Introduction]‎

‎The Old Wives' Tale Modern Library Classics‎

‎Modern Library 1999-12-31. Paperback. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Modern Library paperback‎

Referenz des Buchhändlers : Q-0375754903 ISBN : 0375754903 9780375754906

Biblio.com

GridFreed LLC
United States Estados Unidos Estados Unidos États-Unis
[Bücher von GridFreed LLC]

€ 95,60 Kaufen

‎BENNINGHOFF, LUDWIG‎

‎»Das Spiel geht weiter« (Betrachtungen nach einem Untergang)‎

‎Hamburg, Hansischer Gildenverlag 1947. Kartoniert, 8°, 74 S.,‎

‎Einband vorn unten angeknickt, angebräunt, innen lichtrandig‎

Referenz des Buchhändlers : C591

‎Benoist Alain de‎

‎Céline e la Germania (1933-1945)‎

‎brossura Le polemiche politiche che hanno coinvolto Céline in merito ai pamphlet e le varie accuse di collaborazionismo con i tedeschi, più volte mosse contro di lui, hanno spinto a domandarsi quali siano stati i rapporti fra Céline e la Germania, Céline e i tedeschi, e che tipo di ricezione ebbe la sua opera in Germania fra il 1933 e il 1945. Finora però critici e studiosi non hanno tenuto granché conto di questi fattori lanciando a volte acriticamente gli attacchi. Molti di questi attacchi, però, si basano su supposizioni non sostenute dai fatti, su riferimenti a opere o a carteggi che alla prima verifica non reggono rivelando grossolani errori o tesi precostituite. In Céline e la Germania Alain de Benoist, profondo conoscitore dello scrittore e della sua opera, traccia un quadro completo dei rapporti con la Germania e con il Terzo Reich dimostrando tutta la falsità delle accuse di collaborazionismo.‎

‎Bense, Max‎

‎augenblick Tendenz und Experiment.‎

‎Darmstadt J. G. Bläschke, 1958. 384 S. 8° Oktav Brosch. 6 Bände‎

‎3. Jahrgang, 1. Heft, März 1958. 64 S. 2. Heft, Mai 1958. 64 S. 3. Heft, Juli 1958. 64 S. 4. Heft. September-Oktober 1958. 64 S. 5. Heft, Oktober-November 1958. 64 S. 6. Heft, Dezember-Januar 1958/59. 64 S. Mit je einer s/w Abb. Im Impressum befinden sich teilweise Anstreichungen mit Buntstift. Die Ecken der Vorderdeckel sind leicht bestoßen. Die Rücken sind nachgedunkelt. In Heft 2 und Heft 3. Das erste Blatt von Heft 2 hat an der Vorderkante eine Randbestoßung. Das erste Blatt von Heft 2 hat sich aus der Bindung gelöst. Heft 3 hat im Bundsteg zwischen Vorderdeckel und Buchblock leichte Läsuren. Der Buchblock hat sich aus Heft 4 und aus Heft 5 gelöst. Die Bindung zwischen dem Vorderdeckel und dem Buchblock von Heft 6 ist leicht aufgeplatzt. guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : 17626

Antiquariat.de

Antiquariat Boller
DE - Staufenberg
[Bücher von Antiquariat Boller]

€ 42,50 Kaufen

‎Benson, E. F‎

‎Der Mann, der zu weit ging. Gespenstergeschichten.‎

‎Frankfurt:, Suhrkamp;, 1994. 18 cm. 257 S. Okt. Erstausg., 1. Aufl. Gut bis sehr gut. = Phantastische Bibliothek, Bd. 310.‎

‎Aus dem Englischen von Michael Koseler.‎

Referenz des Buchhändlers : 116036AB

‎Benucci Elisabetta‎

‎Vita e letteratura di Paolina Leopardi‎

‎br. Paolina Leopardi (1800-1869), la dimenticata "sorella", condusse per molti anni una vita triste e malinconica, ma riuscì in tarda età a spezzare le catene che la costringevano nel palazzo di famiglia e a "volare via" per vivere la sua «stagion lieta». Per la prima volta e su basi rigorosamente scientifiche se ne ricostruisce l'esistenza attraverso documenti e lettere perlopiù inediti, rintracciati negli Archivi e Biblioteche di tutta Italia, con il risultato di ricomporre nei minimi dettagli la figura e il pensiero di questa donna poco ricordata, ma fuori del comune e di alto spessore culturale. Soprattutto se ne ricostruisce l'attività intellettuale, l'aspetto forse più importante, e più trascurato, che dà ragione di quegli aggettivi «colta e forte», con i quali il famoso fratello l'aveva definita. Due destini, quello di Giacomo e di Paolina, che si intrecciano inevitabilmente, con risvolti mai indagati come in questo libro; in particolare, oltre la partecipazione della "sorella" all'esperienza intellettuale del poeta, emerge il loro difficile rapporto con i genitori, con gli altri fratelli, con i parenti, con la società recanatese. Ne risulta così il quadro di una vita e di un'epoca, sullo sfondo della storia della nobile famiglia di uno dei più straordinari protagonisti dell'Ottocento culturale europeo.‎

‎Benz, Richard (Hg.)‎

‎Die deutschen Volksbücher: Till Eulenspiegel.‎

‎Jena, Eugen Diederichs. 1912. 217 S. 19*14 cm. OPappband.‎

‎Kapitale und Ecken leicht bestossen, Rücken lichtheller. Papierbedingt nachgedunkelt, Block leicht wellig. Ex libris auf Vorsatz, sonst gut. N02-3‎

Referenz des Buchhändlers : 148047

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Antiquariat BehnkeBuch
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‎Berard Walker J. (James)‎

‎La vengeance du kaiser. New-York bombard?.‎

‎In 16? (cm 18,5), Brossura originale, pagg.183 cop. ill. a colori da A. Rapeno, traduzione di teodor De Wysewa, testo in francese, lievi mende al dorso, segni del tempo alla cop., firma d'appartenenza a penna coeva al piatto ant., firma e annotazioni a penna coeve al frontespizio, qualche lieve fioritura, ma buon es.‎

‎Berardinelli Alfonso‎

‎Discorso sul romanzo moderno. Da Cervantes al Novecento‎

‎br. Nonostante la geniale originalità dei capolavori di Proust, Joyce e Kafka, il Novecento delle avanguardie, dal futurismo al surrealismo e oltre, ha svalutato e perfino denigrato l'arte del romanzo. 0 ha creduto che quelle opere "rivoluzionarie" di primo Novecento potessero diventare un modello normativo da seguire e da replicare. In realtà, salvo eccezioni, il romanzo dell'ultimo secolo, dalla modernità alla postmodernità, e già dagli anni Trenta, ha ripreso la sua strada senza ignorare una grande e varia tradizione che dall'Ottocento risale fino a Cervantes. Partendo dagli attuali interrogativi sulla forma-romanzo e dalla sua persistente forza di attrazione, Berardinelli offre una lucida e vivace sintesi della storia e dell'identità formale, morale e filosofica del genere letterario più influente nell'Occidente moderno. Dalla triade Cervantes, Defoe, Rousseau, passando per Sterne e Goethe, Manzoni e Melville, Stendhal e Flaubert, Dostoevskij e Tolstoj, l'autore mostra che fino a un maestro novecentesco come Svevo il centro dinamico del romanzo è nell'invenzione di un personaggio e nella storia del suo incontro con la realtà: l'uno e l'altra in continua e sorprendente metamorfosi.‎

‎Berardinelli Alfonso‎

‎Non incoraggiate il romanzo. Sulla narrativa italiana‎

‎ril. "Che cos'è un romanzo? Non cedo qui alla tentazione di definirlo. Che il romanzo è un genere di consumo e di intrattenimento "per tutti", lo si è sempre saputo. Ma il consumo è diventato più veloce, più distratto e l'intrattenimento lo si trova in abbondanza altrove. Quanto a qualità artistica, valore conoscitivo e documentario, la maggior parte dei romanzi che si pubblicano sono poco convincenti e non dimostrano nessuna memoria letteraria. Anche quando funzionano come trappole acchiappa-lettori, non provocano riflessioni e interpretazioni critiche impegnate, "non fanno storia". L'attuale sovrapproduzione di narrativa dà perciò l'impressione di essere più un segno di patologia che di salute. La quantità è soverchiante e crea una letteratura senza forma e senza confini che vanifica l'efficacia della critica e nel suo insieme si sottrae a ogni definizione. Il lettore troverà in questo libro un panorama problematico della narrativa italiana degli ultimi decenni, nel quale ho evitato teorizzazioni, dando spazio a ritratti e analisi di singoli autori e testi." (Alfonso Berardinelli )‎

‎Berardinelli Alfonso; Comitangelo M. (cur.); Pontremoli G. (cur.)‎

‎Giornalismo culturale. Un'introduzione al millennio breve‎

‎br. «La critica letteraria è in via di sparizione sia perché gran parte dell'attuale letteratura non è più un oggetto che abbia interesse critico, sia perché gli studiosi non è detto che siano lettori interessati a formulare giudizi.» Queste righe di Alfonso Berardinelli potrebbero suonare come un addio alla critica letteraria. E in effetti sembrano spiegare perché in "Giornalismo culturale" la critica letteraria sia in netta minoranza. Dal 2013 al 2020, periodo nel quale sono stati scritti gli articoli qui raccolti, l'oggetto privilegiato non è la letteratura, ma la cultura nel suo insieme: le idee correnti o dominanti, le élite intellettuali, i linguaggi, le istituzioni, le mode culturali, i luoghi comuni del discorso politico e gli effetti della rete sulla vita di tutti. Eppure quello di Berardinelli è un giornalismo culturale anomalo e singolarmente enciclopedico. È soprattutto analisi del conformismo sociale, delle sue ragioni e delle forme in cui si manifesta. Ed è contraddistinto da una grande mobilità critica a partire dalla grande varietà di occasioni, spunti e casi offerti dall'attualità e dalla cronaca - cui fa da corrispettivo una grande varietà di stili, che spaziano dalla dialettica argomentativa all'ironia distanziante alla vera e propria satira culturale. Una satira tanto più necessaria da quando arti, scienze, filosofia e letteratura sono viste come valori in sé, attività autogarantite e indiscutibili per principio, al punto da far sembrare scorretta o inconcepibile qualunque valutazione selettiva e qualitativa che orienti in una cultura di massa in continua espansione e da cui gli stessi intellettuali sono stati conquistati, ipnotizzati e disarmati. Per Berardinelli il giornalismo culturale è un genere letterario nel quale esprimersi pienamente, in prima persona, con le proprie insofferenze e idiosincrasie, praticato attraverso la critica dei linguaggi specializzati e gergali a partire dalla lingua comune e da un'ottica che non trascura mai di mettere a confronto le parole e le cose, le maschere culturali e le realtà di fatto, per quanto ambigue e sfuggenti siano. Un punto di vista inconsueto sul reale, attraverso cui scoprire verità prima celate.‎

‎Berberova Nina; Dobrovolskaja J. (cur.)‎

‎Il corsivo è mio‎

‎brossura‎

‎BERBEROVA, NINA‎

‎Astaschew in Paris (Roman)‎

‎Düsseldorf, Claassen Verlag 1989. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 95 S., Deutsch von Anna Kamp‎

‎Guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : X1858

‎BERBIG, ROLAND‎

‎In einer Droschke zweiter Klasse (Geschichten aus dem Berlin um die Jahrhundertwende)‎

‎Berlin, Verlag Neues Leben 1986. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 294 S., mit zahlr. Abbildungen, »Diese Fahrt durch die frühere Reichshauptstadt vermittelt dem Leser also neben dem reichlichen Vergnügen, das er aus der historischen Begegnung mit Berlin gewinnen kann, und dem kräftigen Unterhaltungswert, den jede Geschichte birgt, interessante Aufschlüsse über ein Literaturangebot der Gründerjahre.«‎

‎Schutzumschlag oben etwas bestoßen und kleine Einrisse, sonst guter Zustand (Bilder im JPG.- oder PDF.-Format auf Anfrage)‎

Referenz des Buchhändlers : 16343

‎BERBOTTO, PIER LUIGI‎

‎Concerto Rosso‎

‎Stuttgart, ComMedie & Arte Verlag 1989. Hardcover, 8°, 345 S., 1. Auflage, »Dieser Roman spielt in einem esoterischen, dabei trotzdem wirklichen Turin: Ein Mann begibt sich in die großen Mysterien der Musik und stößt bei diesem luziden Abanteuer an die Grenzen der Realität.«‎

‎Guter Zustand‎

Referenz des Buchhändlers : X2370

‎Berchoud Bruno‎

‎Une Ombre au tableau‎

‎L'Atelier du grand tétras Broché 2010 In-8 (13,3 x 21,5 cm), broché, 87 pages, premier plat illustré d'une aquarelle d'Elisabeth Gillet ; légère pliure et petite trace au premier plat, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.‎

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Livre Rare Book

Abraxas-Libris
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‎Berdjaev Nikolaj‎

‎La concezione di Dostoevskij‎

‎brossura‎

‎Beretta Anguissola A. (cur.)‎

‎Il romanzo francese di formazione‎

‎br. Un romanzo di formazione è, per definizione, il racconto dell'evoluzione di un personaggio, inizialmente giovane e inesperto, che attraverso un percorso spesso tortuoso e denso di ostacoli arriva a comprendere e a inserirsi nella realtà. Tradizione vuole che il "Wilhelm Meister" di Goethe, pubblicato nel 1796, sia l'opera che ha inaugurato il genere e ne ha fissato i canoni. Tuttavia, se si restringe il campo alla struttura totale goethiana (ovvero: raggiungimento conclusivo dell'equilibrio inferiore del protagonista e ruolo di primo piano giocato dal contesto esterno - famiglia, società civile, nazione) forse nessuno dei più importanti romanzi francesi tra Sei e Novecento potrebbe rientrare nella categoria. Da "Manon Lescaut" a "La Nouvelle Héloise", da "Le Rouge et le Noir" a "Illusions perdues", dall'"Education sentimentale" fino alla "Recherche" proustiana, gli eroi francesi non sono mai piccoli santi o martiri, anzi, talvolta sono cinici e deboli di fronte alle tentazioni, per poi diventare, nell'Ottocento, apertamente amorali (si pensi a Stendhal). In una fase storica in cui le rivoluzioni si susseguono e un nuovo ordine tarda a stabilirsi, ai romanzieri di Francia non interessa infatti tanto la schematica contrapposizione tra bene e male quanto la ricerca di nuovi valori in base a cui orientarsi.‎

‎Beretta Anguissola Alberto‎

‎Proust: guida alla Recherche‎

‎br. Il testo del romanzo di Proust, nella sua concretezza, non corrisponde del tutto alle aspettative dei lettori, basate talvolta su alcuni luoghi comuni critici, corretti ma parziali. Questa guida si propone di fare tabula rasa di molti clichés, permettendo così di orientarsi nel grande labirinto di "Alla ricerca del tempo perduto". Accanto alle canoniche riflessioni sul Tempo e sulla Memoria, vengono qui valorizzate anche altre dimensioni del romanzo, come la comicità, l'erotismo, l'estetica dell'inverosimile, la presenza di un testo nascosto che spetta al lettore portare alla luce. Sono analizzate le componenti principali della cultura, anche filosofica, di Proust, mettendo in luce gli elementi essenziali della sua antropologia, senza trascurare gli aspetti più interessanti della biografia e le più significative e stimolanti interpretazioni critiche succedutesi nell'arco di un secolo.‎

‎Bergengruen, Werner‎

‎Collegium Asinologicum (als Manuskript)‎

‎Ohne Verlag. 1942. 5 Seiten. 31,5x25cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Auf Büttenpapier gedruckt; Das ist wohl eine Privabindung mit seltenen Texten von Bergengruen; Halbleinen‎

Referenz des Buchhändlers : 220343

‎BERGENGRUEN, WERNER‎

‎Römisches Erinnerungsbuch.‎

‎Gütersloh, Bertelsmann Club, o.J 1990. Pappband mit Schutzumschlag, 4 , 127 S., mit 41 Farbbildern von Erich Lessing und 25 Wiedergaben nach Stichen die Giovanni Battista Piranesi für sein großes Werk "Ansichten der Stadt Rom" ab 1748 angefertigt hat. Schutzumschlag Gebrauchsspuren, bestoßen und leichte Einrisse, sonst gut. Schutzumschlag Hardcover‎

‎ISBN: 3451075091‎

Referenz des Buchhändlers : 6678

‎Bergengruen, Werner‎

‎Schatzgräbergeschichte.‎

‎Stuttgart - Tübingen, Wunderlich, 1947. Orig.-Pappband, 58 Seiten, 12°. 1. bis 5. Tausend (1947). Papierbedingt leicht gebräunt. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar.‎

Referenz des Buchhändlers : 006899

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nebenmond
DE - Essen / Margarethenhöhe
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‎Berger John‎

‎Il taccuino di Bento‎

‎ill., br. Forse non tutti sanno che il filosofo Baruch Spinoza, detto Bento, uno degli esponenti del razionalismo del XVII secolo, antesignano dell'Illuminismo e sommo conoscitore dell'esegesi biblica, disegnava. Anzi, era intimamente ossessionato dal disegno. Dopo la scomunica e la cacciata dalla comunità ebraica di Amsterdam, si dedicò al disegno con un trasporto così assoluto che, quando non lavorava come tornitore di lenti, si rinchiudeva nel suo studio ad abbozzare figure o paesaggi, a tracciare centinaia di schizzi a matita e a china. Quando morì, i suoi amici recuperarono le sue lettere, i manoscritti, gli appunti, ma non trovarono nessuna traccia dei suoi disegni. Molti anni dopo, a John Berger viene regalato un vecchio taccuino da disegno intonso e l'autore, mosso da un impulso segreto e irresistibile, sente che quel libricino è proprio quello di Baruch Spinoza. Inizia così un dialogo a due voci e a quattro mani in cui l'autore e saggista inglese, convinto che nella silenziosa pratica del disegno risieda la chiave per accedere al senso del mondo e delle cose, immagina di rileggere le parole del filosofo olandese, e di osservare il mondo con i suoi occhi. Il risultato è un libro che, con una prosa limpida e delicata, crea un ponte tra l'Olanda del XVII secolo e il tempo inquieto in cui viviamo. Una mappa stupefacente che aiuta a orientarsi nel nostro incerto presente, a indagare la sostanza profonda delle cose, e la relazione che ci lega a esse.‎

‎Berger John; Demirel Selçuk‎

‎Smoke‎

‎ill., br. Nessuno si azzardi a fumare. È vietato, nocivo, funesto, maleodorante e terribilmente scorretto; se i fumatori vogliono insistere nel loro vizio deprecabile se ne stiano alla larga, e si vergognino un po'. Eppure c'è stato un tempo in cui tutti fumavano, persino i bambini. Si fumava sui treni e al cinema; si fumava addirittura sui campi da tennis. A quel tempo, pipe, sigari e sigarette erano parentesi di quiete, condividerle con qualcuno significava raccontare viaggi, scambiarsi sogni e vedute sul mondo. E prima ancora, quando la natura era minacciosa e non minacciata, un lungo pennacchio di fumo indicava la presenza di un fuoco acceso, di un riparo dal freddo e dalla fame. John Berger, uno dei maggiori scrittori viventi, fumatore orgoglioso e incallito, incontra il mondo variopinto e caliginoso di Selguk Demirel. Insieme disegnano un racconto per parole e immagini che con tono divertito accarezza le atmosfere di Charles Dickens e Jack London; Smoke è questo, ma è anche un piccolo, ironico inno alla libertà che lancia un messaggio eversivo e utopico: fumatori di tutto il mondo, unitevi!‎

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