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Benhamou Maurice
Tension superficielle
Editions Unes Brochure 1992 In-12 (11,7 x 16,6 cm), brochure, 22 pages ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Referenz des Buchhändlers : fe671
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Benjamin Walter
Leggere romanzi polizieschi in treno
brossura
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Benjamin Walter
Sul farsi del mondo. Ediz. illustrata
ill., br.
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Benjamin Walter
Sull'hascisch
brossura La seduzione delle droghe rappresenta un momento preciso nella cultura europea degli anni '30, che ricorda le esperienze decadenti innescate da De Quincey, Gutier e Baudelaire. Se tra i nuovi consumatori di oppio e di haschisch non sorprende la presenza di Benn, Hesse, o Cocteau, meno prevedibile è quella di Walter Benjamin. Tra il 1928 e il 1933 lo scrittore berlinese dà vita a una ricerca tutt'altro che occasionale sulle modificazioni sensoriali provocate dagli stupefacenti. In compagnia di amici, tra Ibiza e Marsiglia, Benjamin avvia una serie di esperimenti pianificati e documentati. Questi materiali avrebbero dovuto confluire in un libro sull'haschisch che poi non fu mai varato, e furono ricomposti da Jean Selz, di cui qui è riportata una testimonianza.
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Benjamin Walter
Uomini tedeschi. Una serie di lettere
br.
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Benjamin Walter; Calabrese S. (cur.); De Blasio A. (cur.)
Bambini, abbecedari, giocattoli
br. Come giocano i bambini? In che modo riescono a utilizzare i materiali di risulta di un processo produttivo del tutto funzionale alla vita degli adulti in una Wonderland per noi inimmaginabile, nel paese degli incanti in cui tutto è possibile? E perché anche gli adulti non possono trasformare un libro in un oggetto metamorfico, come i bambini facevano con i sillabari dell'Ottocento? Nostalgico e di un'intelligenza fluorescente, Walter Benjamin è spesso tornato su questi interrogativi, raccontando la propria infanzia, recensendo volumi e mostre dedicati ai giocattoli, collezionando egli stesso abbecedari dimenticati. I contributi raccolti in questo volume ricostruiscono le tappe fondamentali dell'interesse di Benjamin per il mondo ancora pulsante dell'infanzia, documentano i suoi interventi contro impostazioni pedagogiche troppo anguste o razionalistiche, e illuminano il significato degli oggetti di gioco, con cui il bambino, al pari del collezionista, istituisce un autentico rapporto feticistico.
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Benjamin Walter; Ganni E. (cur.)
Infanzia berlinese intorno al millenovecento
br. Il libro è una autobiografia anomala, una sorta di mosaico, in cui Benjamin condensa le esperienze e la topografia della propria infanzia, ridando anima ai sogni facendo rivivere le ore e i luoghi di magia, e al contempo gli angosciosi presentimenti di un bambino ebreo nella Berlino dell'epoca. Ed è forse questa ambiguità il tratto più marcato dei trenta brani (più dodici frammenti proposti in appendice) che compongono il libro: "scavare" nell'infanzia, negli strati nascosti perduti della vita, per riattivare questa "promessa di felicità" che è patrimonio di ogni essere umano ("La fata, grazie alla quale si ha il diritto a un desiderio"), senza tuttavia dimenticare che questa possibile felicità è perennemente esposta ai venti della storia.
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Benjamin Walter; Salis S. (cur.)
Che cosa regalare a uno snob
brossura Con una nota di Stefano Salis.
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Benjamin Walter; Schiavoni G. (cur.)
Burattini, streghe e briganti. Racconti radiofonici per ragazzi (1929-1932)
br. Tra il 1929 e il 1932 Benjamin, convinto sostenitore di un uso socialmente utile dei nuovi media, lesse alle radio di Berlino e Francoforte una serie di "micronarrazioni" rivolte ai "ragazzi fra i dieci e i quindici anni", rivelando un indiscutibile talento affabulatorio e pedagogico e cercando di indurre nei giovani ascoltatori una propria capacità di osservazione critica del mondo. Attraverso i temi e i protagonisti delle narrazioni, scorrono in filigrana temi come il "Teatro dei burattini", "Caspar Hauser", "Il dottor Faust", "Le antiche bande di briganti", "La scomparsa di Pompei ed Ercolano", e, al tempo stesso, le spinose questioni e i protagonisti del suo tempo: dalle scorribande attraverso Berlino allo sviluppo della tecnica e dell'industria, dal potere oppressivo dello Stato nella "Bastiglia" al diabolico fascino del ciarlatano Cagliostro-Hitler, alla cupa "Caccia alle streghe", prefigurazione di quella caccia al diverso che si scatenerà di lì a pochi anni. Il testo è tradotto da Giulio Schiavoni, cui si deve anche una completa ricognizione del pensiero di Benjamin nell'introduzione.
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Benjamin Walter; Schweppenhäuser H. (cur.); Tiedemann R. (cur.)
Scritti autobiografici
br. "Forse in nessun autore del Novecento il rapporto fra l'opera e la vita, il «vissuto» e il «poetato» è così stretto e, insieme, inafferrabile come in Walter Benjamin. La raccolta esaustiva di tutti i suoi testi di carattere autobiografico che questo libro propone (dai curricula vitae ai diari, dagli appunti di viaggio ai testi narrativi come Cronaca berlinese) è, per questo, tanto più indispensabile quanto più sembra lasciarci inappagati, quasi che il velo che l'autore ha inteso stendere sulla sua biografia s'infittisse nella misura esatta in cui egli prova a raccontarcela nei suoi più minuti particolari. Nel prologo a Infanzia berlinese, Benjamin ci informa che, richiamando alla memoria i suoi ricordi infantili, ha voluto servirsene come una vaccinazione contro la nostalgia. I tratti biografici si ritirano così nell'ombra e lasciano il posto alle «immagini in cui l'esperienza della grande città si sedimenta in un bambino della classe media». I ricordi più intimi e personali, i sogni, la ricorrente tentazione del suicidio, le amicizie, gli amori sono così lo specchio in cui si riflette il ritratto di un'intera epoca e di un'intera società. E forse da nessuna parte Benjamin ci ha lasciato il suo autoritratto come in un appunto della metà degli anni trenta: «Soluzione dell'enigma: perché non riconosco nessuno, perché confondo tra di loro le persone? Perché io stesso non voglio essere riconosciuto, perché io stesso voglio essere confuso con altri»." (Giorgio Agamben)
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BENJAMIN, WALTER
Einbahnstrasse
Berlin, Verlag Brinkmann & Bose 1983. Kartoniert mit Schutzumschlag, 8°, 83 S., Faksimile der Erstausgabe von 1928, einmalige Auflage von 1200 Exemplaren
Referenz des Buchhändlers : X231
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Benn Gottfried
Invecchiare come problema per artisti
br. «Stile tardo», «ultimo stile», sono formule correnti con cui si usa riferirsi alle opere della vecchiaia di uno scrittore, o più in generale di un artista. Ma quando comincia davvero questa fase? Esistono criteri per definirla? Le «sere della vita» sembrano ritrarsi e ingannare lo sguardo di chi vuole importunarle. Per Benn sono solo un'occasione per divagazioni e stoccate, e come sempre per parlare di tutto. Quello che conta è «il mondo dell'espressione». Se si vuole scoprire cosa Benn intendesse con queste parole, non resta che allacciare le cinture e, a bordo del suo «elicottero verde veleno», «guardare dall'alto tutte quelle cose umane, terrestri, che non è possibile portare con sé».
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Benn Gottfried; Lupelli E. (cur.)
L'universo dorico
brossura La Grande Guerra significò il kairòs, il momento giusto per il configurarsi di due mitologie che insorsero contro l'alienazione capitalistica: il mito della razza e il mito dei soviet. La connessione di estetica e politica si rivelò tenace e risoluta in entrambi i casi: la grande "rivolta generazionale" indusse costoro a identificarsi con la razza come forma o con la forma come collettività. La forma, nelle figure del tipo razziale o dell'uomo comunista, si dichiarò antagonista all'instabilità della civilizzazione moderna, al fluire omogeneo della società del denaro.
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Benn, Gottfried
Auswahl aus dem Werk. Hrsg. von Dieter Wellershoff.
Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S. Originalleinen.
Referenz des Buchhändlers : 1203571
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Benn, Gottfried
Auswahl aus dem Werk. Hrsg. von Dieter Wellershoff.
Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S.; 8°. Originalleinen.
Referenz des Buchhändlers : 1043413
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BENN, Gottfried
Gesammelte Prosa.
Potsdam:, Kiepenheuer., 1928. 228 S. Original Interims-Karton ohne den von Georg Salter gestalteten Original Umschlag, unbeschnitten. Original Umschlag fehlt, Einband am Scharnier etwas eingerissen, Innendeckel und Vortitel vorn etwas fleckig, oberer Rand mit Wasserspur, sonst innen noch in Ordnung.
Referenz des Buchhändlers : 18784A
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BENN, Gottfried
Gesammelte Werke. Hrsg. von Dieter Wellershoff. 1. Aufl. 3 Bde. (Je mit einem Porträt-Frontispiz.) -
Ffm.: Zweitausendeins 2003. Zus. 12 Bll., 2.321 Ss., 4 Bll. Kl.8°. Blaues Ln. mit weißem Rückentitel, weißem Namenszug 'Benn' a.d. Vorderdeckel u. Umschl. [3 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 84070
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Benn, Gottfried
Gottfried Benn liest Gedichte und Prosa. Mit einem Vorwort von Albrecht Fabri. [Schallplatte].
(Hamburg), Deutsche Grammophon - Literarisches Archiv, 1958. 8 Text-S., 1 Schallplatte 33 UpM. (= Literarisches Archiv, Nr. 41 003 LPS), Hi-Fi. OKlapphülle mit Autorenporträt (Foto) im Vorderdeckel. 26,5 x 26,5 cm.
Referenz des Buchhändlers : 97999
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Benn, Gottfried
Prosa; 3 [1946 - 1950]. Benn, Gottfried / Sämtliche Werke; Band 5. Stuttgarter Ausgabe.
Stuttgart : Klett-Cotta Verlag, 1991. 739 S.; 20,5 cm. Originalleinen mit Schutzumschlag.
Referenz des Buchhändlers : 1212832
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BENN, GOTTFRIED
Provoziertes Leben. Eine Auswahl aus den Prosaschriften.
Frankfurt/M, Ullstein Taschenbücher-Verlag 1961. Taschenbuch, 169 S., "Benns Prosa ist gefährlich; wer sich mit ihr einläßt, muß damit rechnen, daß er von ihr verändert wird. Gleichgültig, ob man seinen sehr scharfen Thesen zustimmt - man kann an ihnen nicht vorübergehen." Einband Gebrauchsspuren, Namenszug auf Inneneinband.
Referenz des Buchhändlers : 5931
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Benn, Gottfried
Sämtliche Werke. Stuttgarter Ausgabe. Band VI / Prosa 4 (1951-1956).
Stuttgart, Klett-Cotta, 2001. Orig.-Leinenband mit SU, 751 Seiten, 8°. Stuttgarter Ausgabe. Band VI / Prosa 4 (1951-1956). Schutzumschlag leicht gebräunt und mit kleinen Flecken am Rücken. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar. In Verbindung mit Ilse Benn herausgegeben von Holger Hof.
Referenz des Buchhändlers : 008460
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Benn, Gottfried - Oehlenschläger, Eckart
Provokation und Vergegenwärtigung: Eine Studie zum Prosastil Gottfried Benns. Literatur und Reflexion , Bd. 7.
Frankfurt : Athenäum-Verlag, 1971. 274 S., Originalleinen mit Schutzumschlag.
Referenz des Buchhändlers : 1187430
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Benn, Gottfried und Dieter Wellershoff (Hrsg.)
Gesammelte Werke in acht Bänden.
München, Deutscher Taschenbuch Verlag GmbH & Co. KG, 1975. Kl.-8° Klein-Oktav, Softcover/Paperback
Referenz des Buchhändlers : 104438
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Benn, Gottfried:
Auswahl aus dem Werk. Hrsg. von Dieter Wellershoff.
Gutes Ex.; Einband gering berieben. - Gedichte - PROSA - ESSAYS - VORTRÄGE - Die Eroberung - Der Geburtstag - Das moderne Ich - Epilog und lyrisches Ich - Alexanderzüge mittels Wallungen - Kunst und Staat - Saison - Zur Problematik des Dichterischen - Irrationalismus und moderne Medizin - Nach dem Nihilismus - Akademie-Rede - Expressionismus - Dorische Welt - I Eine Welt in einem Licht, das oft beschrieben ist II Sie ruhte auf den Knochen der Sklaven - III Die graue Säule ohne Fuß - IV Die Geburt der Kunst aus der Macht - V Kunst als die progressive Anthropologie - Weinhaus Wolf - Zum Thema Geschichte - Der Radardenker - Nietzsche - nach fünfzig Jahren - Altern als Problem für Künstler - Soll die Dichtung das Leben bessern? - SZENEN - Etappe - Karandasch - Die Stimme hinter dem Vorhang - Nachwort des Herausgebers. // Gedichte : Aber der Mensch wird trauern - Abschied - Ach, das ferne Land - Ach, nicht in dir, nicht in Gestalten - Astern - Astern - schwälende Tage - Auf jedem Tisch zwei - Aus Fernen, aus Reichen - Banane - Banane, yes, Banane - Chaos - Chaos - Zeiten und Zonen Charon oder die Hermen - Chopin - Curettage - Dann lag auf Kissen - Das Hirn frißt Staub - Das späte Ich - Das Tal stand silbern - in Olivenzweigen - Denk der Vergeblichen - Der einsame Backzahn - Der junge Hebbel - Der Kamin raucht - Der Mund eines Mädchens - Die Dänin - Die weichen Schauer - Blütenfrühe - Die Welten trinken - und tränken - Dir auch - Du brauchst nicht immer - die Kacheln zu scheuern Du, ebereschenverhangen Du füllst mich an wie Blut Du, über den Zaun gebeugt - Ein ersoffener Bierfahrer - Ein Schatten - Ein Schatten an der Mauer - Eine Hymne - Entrücke dich dem Stein Er hatte etwas auf der Bank - gelesen - Es ist kaum zu denken - Es schlummern orphische - Zellen - Eure Etüden - Ganz schön - gewiß - Gewisse Lebensabende - Hier diese Reihe sind zerfallene Schöße - Ihr schnitzt und bildet - Ikarus - Im Anfang war die Flut - Karyatide - Kleine Aster - Komm - laß sie sinken und steigen - Kreislauf - Leuké - die weiße Insel - des Achill - Liebe - Liebe - halten die Sterne - Mann und Frau gehn durch die Krebsbaracke - Meinen Sie, - Zürich zum Beispiel - Mit jener Eigenschaft - der großen Puncher - Morgue / u.a.m.
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BENN, Gottfried:
Gesammelte Prosa.
228 S. Original Interims-Karton ohne den von Georg Salter gestalteten Original Umschlag, unbeschnitten. Original Umschlag fehlt, Einband am Scharnier etwas eingerissen, Innendeckel und Vortitel vorn etwas fleckig, oberer Rand mit Wasserspur, sonst innen noch in Ordnung. Erstausgabe.
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Benn, Gottfried; Wellershoff, Dieter
Gesammelte Werke.
Wiesbaden, Limes-Verl., 1968. 7 Bände. kl. 8. Leinen, aber weicher Einb., m. Schukarton. ob. Schnitt leicht gebr. ans. guter Zustand d. Bücher, Schubkarton gering stockfl.
Referenz des Buchhändlers : 20480BB
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Bennett, Arnold; Prose, Francine [Introduction]
The Old Wives' Tale Modern Library Classics
Modern Library 1999-12-31. Paperback. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Modern Library paperback
Referenz des Buchhändlers : Q-0375754903 ISBN : 0375754903 9780375754906
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BENNINGHOFF, LUDWIG
»Das Spiel geht weiter« (Betrachtungen nach einem Untergang)
Hamburg, Hansischer Gildenverlag 1947. Kartoniert, 8°, 74 S.,
Referenz des Buchhändlers : C591
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Benoist Alain de
Céline e la Germania (1933-1945)
brossura Le polemiche politiche che hanno coinvolto Céline in merito ai pamphlet e le varie accuse di collaborazionismo con i tedeschi, più volte mosse contro di lui, hanno spinto a domandarsi quali siano stati i rapporti fra Céline e la Germania, Céline e i tedeschi, e che tipo di ricezione ebbe la sua opera in Germania fra il 1933 e il 1945. Finora però critici e studiosi non hanno tenuto granché conto di questi fattori lanciando a volte acriticamente gli attacchi. Molti di questi attacchi, però, si basano su supposizioni non sostenute dai fatti, su riferimenti a opere o a carteggi che alla prima verifica non reggono rivelando grossolani errori o tesi precostituite. In Céline e la Germania Alain de Benoist, profondo conoscitore dello scrittore e della sua opera, traccia un quadro completo dei rapporti con la Germania e con il Terzo Reich dimostrando tutta la falsità delle accuse di collaborazionismo.
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Bense, Max
augenblick Tendenz und Experiment.
Darmstadt J. G. Bläschke, 1958. 384 S. 8° Oktav Brosch. 6 Bände
Referenz des Buchhändlers : 17626
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Benson, E. F
Der Mann, der zu weit ging. Gespenstergeschichten.
Frankfurt:, Suhrkamp;, 1994. 18 cm. 257 S. Okt. Erstausg., 1. Aufl. Gut bis sehr gut. = Phantastische Bibliothek, Bd. 310.
Referenz des Buchhändlers : 116036AB
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Benucci Elisabetta
Vita e letteratura di Paolina Leopardi
br. Paolina Leopardi (1800-1869), la dimenticata "sorella", condusse per molti anni una vita triste e malinconica, ma riuscì in tarda età a spezzare le catene che la costringevano nel palazzo di famiglia e a "volare via" per vivere la sua «stagion lieta». Per la prima volta e su basi rigorosamente scientifiche se ne ricostruisce l'esistenza attraverso documenti e lettere perlopiù inediti, rintracciati negli Archivi e Biblioteche di tutta Italia, con il risultato di ricomporre nei minimi dettagli la figura e il pensiero di questa donna poco ricordata, ma fuori del comune e di alto spessore culturale. Soprattutto se ne ricostruisce l'attività intellettuale, l'aspetto forse più importante, e più trascurato, che dà ragione di quegli aggettivi «colta e forte», con i quali il famoso fratello l'aveva definita. Due destini, quello di Giacomo e di Paolina, che si intrecciano inevitabilmente, con risvolti mai indagati come in questo libro; in particolare, oltre la partecipazione della "sorella" all'esperienza intellettuale del poeta, emerge il loro difficile rapporto con i genitori, con gli altri fratelli, con i parenti, con la società recanatese. Ne risulta così il quadro di una vita e di un'epoca, sullo sfondo della storia della nobile famiglia di uno dei più straordinari protagonisti dell'Ottocento culturale europeo.
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Benz, Richard (Hg.)
Die deutschen Volksbücher: Till Eulenspiegel.
Jena, Eugen Diederichs. 1912. 217 S. 19*14 cm. OPappband.
Referenz des Buchhändlers : 148047
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Berard Walker J. (James)
La vengeance du kaiser. New-York bombard?.
In 16? (cm 18,5), Brossura originale, pagg.183 cop. ill. a colori da A. Rapeno, traduzione di teodor De Wysewa, testo in francese, lievi mende al dorso, segni del tempo alla cop., firma d'appartenenza a penna coeva al piatto ant., firma e annotazioni a penna coeve al frontespizio, qualche lieve fioritura, ma buon es.
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Berardinelli Alfonso
Discorso sul romanzo moderno. Da Cervantes al Novecento
br. Nonostante la geniale originalità dei capolavori di Proust, Joyce e Kafka, il Novecento delle avanguardie, dal futurismo al surrealismo e oltre, ha svalutato e perfino denigrato l'arte del romanzo. 0 ha creduto che quelle opere "rivoluzionarie" di primo Novecento potessero diventare un modello normativo da seguire e da replicare. In realtà, salvo eccezioni, il romanzo dell'ultimo secolo, dalla modernità alla postmodernità, e già dagli anni Trenta, ha ripreso la sua strada senza ignorare una grande e varia tradizione che dall'Ottocento risale fino a Cervantes. Partendo dagli attuali interrogativi sulla forma-romanzo e dalla sua persistente forza di attrazione, Berardinelli offre una lucida e vivace sintesi della storia e dell'identità formale, morale e filosofica del genere letterario più influente nell'Occidente moderno. Dalla triade Cervantes, Defoe, Rousseau, passando per Sterne e Goethe, Manzoni e Melville, Stendhal e Flaubert, Dostoevskij e Tolstoj, l'autore mostra che fino a un maestro novecentesco come Svevo il centro dinamico del romanzo è nell'invenzione di un personaggio e nella storia del suo incontro con la realtà: l'uno e l'altra in continua e sorprendente metamorfosi.
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Berardinelli Alfonso
Non incoraggiate il romanzo. Sulla narrativa italiana
ril. "Che cos'è un romanzo? Non cedo qui alla tentazione di definirlo. Che il romanzo è un genere di consumo e di intrattenimento "per tutti", lo si è sempre saputo. Ma il consumo è diventato più veloce, più distratto e l'intrattenimento lo si trova in abbondanza altrove. Quanto a qualità artistica, valore conoscitivo e documentario, la maggior parte dei romanzi che si pubblicano sono poco convincenti e non dimostrano nessuna memoria letteraria. Anche quando funzionano come trappole acchiappa-lettori, non provocano riflessioni e interpretazioni critiche impegnate, "non fanno storia". L'attuale sovrapproduzione di narrativa dà perciò l'impressione di essere più un segno di patologia che di salute. La quantità è soverchiante e crea una letteratura senza forma e senza confini che vanifica l'efficacia della critica e nel suo insieme si sottrae a ogni definizione. Il lettore troverà in questo libro un panorama problematico della narrativa italiana degli ultimi decenni, nel quale ho evitato teorizzazioni, dando spazio a ritratti e analisi di singoli autori e testi." (Alfonso Berardinelli )
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Berardinelli Alfonso; Comitangelo M. (cur.); Pontremoli G. (cur.)
Giornalismo culturale. Un'introduzione al millennio breve
br. «La critica letteraria è in via di sparizione sia perché gran parte dell'attuale letteratura non è più un oggetto che abbia interesse critico, sia perché gli studiosi non è detto che siano lettori interessati a formulare giudizi.» Queste righe di Alfonso Berardinelli potrebbero suonare come un addio alla critica letteraria. E in effetti sembrano spiegare perché in "Giornalismo culturale" la critica letteraria sia in netta minoranza. Dal 2013 al 2020, periodo nel quale sono stati scritti gli articoli qui raccolti, l'oggetto privilegiato non è la letteratura, ma la cultura nel suo insieme: le idee correnti o dominanti, le élite intellettuali, i linguaggi, le istituzioni, le mode culturali, i luoghi comuni del discorso politico e gli effetti della rete sulla vita di tutti. Eppure quello di Berardinelli è un giornalismo culturale anomalo e singolarmente enciclopedico. È soprattutto analisi del conformismo sociale, delle sue ragioni e delle forme in cui si manifesta. Ed è contraddistinto da una grande mobilità critica a partire dalla grande varietà di occasioni, spunti e casi offerti dall'attualità e dalla cronaca - cui fa da corrispettivo una grande varietà di stili, che spaziano dalla dialettica argomentativa all'ironia distanziante alla vera e propria satira culturale. Una satira tanto più necessaria da quando arti, scienze, filosofia e letteratura sono viste come valori in sé, attività autogarantite e indiscutibili per principio, al punto da far sembrare scorretta o inconcepibile qualunque valutazione selettiva e qualitativa che orienti in una cultura di massa in continua espansione e da cui gli stessi intellettuali sono stati conquistati, ipnotizzati e disarmati. Per Berardinelli il giornalismo culturale è un genere letterario nel quale esprimersi pienamente, in prima persona, con le proprie insofferenze e idiosincrasie, praticato attraverso la critica dei linguaggi specializzati e gergali a partire dalla lingua comune e da un'ottica che non trascura mai di mettere a confronto le parole e le cose, le maschere culturali e le realtà di fatto, per quanto ambigue e sfuggenti siano. Un punto di vista inconsueto sul reale, attraverso cui scoprire verità prima celate.
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Berberova Nina; Dobrovolskaja J. (cur.)
Il corsivo è mio
brossura
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BERBEROVA, NINA
Astaschew in Paris (Roman)
Düsseldorf, Claassen Verlag 1989. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 95 S., Deutsch von Anna Kamp
Referenz des Buchhändlers : X1858
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BERBIG, ROLAND
In einer Droschke zweiter Klasse (Geschichten aus dem Berlin um die Jahrhundertwende)
Berlin, Verlag Neues Leben 1986. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 294 S., mit zahlr. Abbildungen, »Diese Fahrt durch die frühere Reichshauptstadt vermittelt dem Leser also neben dem reichlichen Vergnügen, das er aus der historischen Begegnung mit Berlin gewinnen kann, und dem kräftigen Unterhaltungswert, den jede Geschichte birgt, interessante Aufschlüsse über ein Literaturangebot der Gründerjahre.«
Referenz des Buchhändlers : 16343
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BERBOTTO, PIER LUIGI
Concerto Rosso
Stuttgart, ComMedie & Arte Verlag 1989. Hardcover, 8°, 345 S., 1. Auflage, »Dieser Roman spielt in einem esoterischen, dabei trotzdem wirklichen Turin: Ein Mann begibt sich in die großen Mysterien der Musik und stößt bei diesem luziden Abanteuer an die Grenzen der Realität.«
Referenz des Buchhändlers : X2370
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Berchoud Bruno
Une Ombre au tableau
L'Atelier du grand tétras Broché 2010 In-8 (13,3 x 21,5 cm), broché, 87 pages, premier plat illustré d'une aquarelle d'Elisabeth Gillet ; légère pliure et petite trace au premier plat, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Referenz des Buchhändlers : vh3803
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Berdjaev Nikolaj
La concezione di Dostoevskij
brossura
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Beretta Anguissola A. (cur.)
Il romanzo francese di formazione
br. Un romanzo di formazione è, per definizione, il racconto dell'evoluzione di un personaggio, inizialmente giovane e inesperto, che attraverso un percorso spesso tortuoso e denso di ostacoli arriva a comprendere e a inserirsi nella realtà. Tradizione vuole che il "Wilhelm Meister" di Goethe, pubblicato nel 1796, sia l'opera che ha inaugurato il genere e ne ha fissato i canoni. Tuttavia, se si restringe il campo alla struttura totale goethiana (ovvero: raggiungimento conclusivo dell'equilibrio inferiore del protagonista e ruolo di primo piano giocato dal contesto esterno - famiglia, società civile, nazione) forse nessuno dei più importanti romanzi francesi tra Sei e Novecento potrebbe rientrare nella categoria. Da "Manon Lescaut" a "La Nouvelle Héloise", da "Le Rouge et le Noir" a "Illusions perdues", dall'"Education sentimentale" fino alla "Recherche" proustiana, gli eroi francesi non sono mai piccoli santi o martiri, anzi, talvolta sono cinici e deboli di fronte alle tentazioni, per poi diventare, nell'Ottocento, apertamente amorali (si pensi a Stendhal). In una fase storica in cui le rivoluzioni si susseguono e un nuovo ordine tarda a stabilirsi, ai romanzieri di Francia non interessa infatti tanto la schematica contrapposizione tra bene e male quanto la ricerca di nuovi valori in base a cui orientarsi.
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Beretta Anguissola Alberto
Proust: guida alla Recherche
br. Il testo del romanzo di Proust, nella sua concretezza, non corrisponde del tutto alle aspettative dei lettori, basate talvolta su alcuni luoghi comuni critici, corretti ma parziali. Questa guida si propone di fare tabula rasa di molti clichés, permettendo così di orientarsi nel grande labirinto di "Alla ricerca del tempo perduto". Accanto alle canoniche riflessioni sul Tempo e sulla Memoria, vengono qui valorizzate anche altre dimensioni del romanzo, come la comicità, l'erotismo, l'estetica dell'inverosimile, la presenza di un testo nascosto che spetta al lettore portare alla luce. Sono analizzate le componenti principali della cultura, anche filosofica, di Proust, mettendo in luce gli elementi essenziali della sua antropologia, senza trascurare gli aspetti più interessanti della biografia e le più significative e stimolanti interpretazioni critiche succedutesi nell'arco di un secolo.
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Bergengruen, Werner
Collegium Asinologicum (als Manuskript)
Ohne Verlag. 1942. 5 Seiten. 31,5x25cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Auf Büttenpapier gedruckt; Das ist wohl eine Privabindung mit seltenen Texten von Bergengruen; Halbleinen
Referenz des Buchhändlers : 220343
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BERGENGRUEN, WERNER
Römisches Erinnerungsbuch.
Gütersloh, Bertelsmann Club, o.J 1990. Pappband mit Schutzumschlag, 4 , 127 S., mit 41 Farbbildern von Erich Lessing und 25 Wiedergaben nach Stichen die Giovanni Battista Piranesi für sein großes Werk "Ansichten der Stadt Rom" ab 1748 angefertigt hat. Schutzumschlag Gebrauchsspuren, bestoßen und leichte Einrisse, sonst gut. Schutzumschlag Hardcover
Referenz des Buchhändlers : 6678
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Bergengruen, Werner
Schatzgräbergeschichte.
Stuttgart - Tübingen, Wunderlich, 1947. Orig.-Pappband, 58 Seiten, 12°. 1. bis 5. Tausend (1947). Papierbedingt leicht gebräunt. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar.
Referenz des Buchhändlers : 006899
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Berger John
Il taccuino di Bento
ill., br. Forse non tutti sanno che il filosofo Baruch Spinoza, detto Bento, uno degli esponenti del razionalismo del XVII secolo, antesignano dell'Illuminismo e sommo conoscitore dell'esegesi biblica, disegnava. Anzi, era intimamente ossessionato dal disegno. Dopo la scomunica e la cacciata dalla comunità ebraica di Amsterdam, si dedicò al disegno con un trasporto così assoluto che, quando non lavorava come tornitore di lenti, si rinchiudeva nel suo studio ad abbozzare figure o paesaggi, a tracciare centinaia di schizzi a matita e a china. Quando morì, i suoi amici recuperarono le sue lettere, i manoscritti, gli appunti, ma non trovarono nessuna traccia dei suoi disegni. Molti anni dopo, a John Berger viene regalato un vecchio taccuino da disegno intonso e l'autore, mosso da un impulso segreto e irresistibile, sente che quel libricino è proprio quello di Baruch Spinoza. Inizia così un dialogo a due voci e a quattro mani in cui l'autore e saggista inglese, convinto che nella silenziosa pratica del disegno risieda la chiave per accedere al senso del mondo e delle cose, immagina di rileggere le parole del filosofo olandese, e di osservare il mondo con i suoi occhi. Il risultato è un libro che, con una prosa limpida e delicata, crea un ponte tra l'Olanda del XVII secolo e il tempo inquieto in cui viviamo. Una mappa stupefacente che aiuta a orientarsi nel nostro incerto presente, a indagare la sostanza profonda delle cose, e la relazione che ci lega a esse.
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Berger John; Demirel Selçuk
Smoke
ill., br. Nessuno si azzardi a fumare. È vietato, nocivo, funesto, maleodorante e terribilmente scorretto; se i fumatori vogliono insistere nel loro vizio deprecabile se ne stiano alla larga, e si vergognino un po'. Eppure c'è stato un tempo in cui tutti fumavano, persino i bambini. Si fumava sui treni e al cinema; si fumava addirittura sui campi da tennis. A quel tempo, pipe, sigari e sigarette erano parentesi di quiete, condividerle con qualcuno significava raccontare viaggi, scambiarsi sogni e vedute sul mondo. E prima ancora, quando la natura era minacciosa e non minacciata, un lungo pennacchio di fumo indicava la presenza di un fuoco acceso, di un riparo dal freddo e dalla fame. John Berger, uno dei maggiori scrittori viventi, fumatore orgoglioso e incallito, incontra il mondo variopinto e caliginoso di Selguk Demirel. Insieme disegnano un racconto per parole e immagini che con tono divertito accarezza le atmosfere di Charles Dickens e Jack London; Smoke è questo, ma è anche un piccolo, ironico inno alla libertà che lancia un messaggio eversivo e utopico: fumatori di tutto il mondo, unitevi!
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