|
|
|
ROUGERON Camille
La guerre m?canique (Chars). Article (3 pages, 6 photos) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
|
|
|
ROUGERON Camille
Le chasseur d'avions. Article (2 pages, 3 photos) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
|
|
|
ROUGERON Camille
Le d?barquement a?rien. Article (2 pages, 3 photos) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
|
|
|
ROUGERON Camille
Nouveaux aspects d'une guerre moderne. Les sperren. Article (2 pages, 3 croquis, 1 carte) paru dans la revue l'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
|
|
|
ROUGIER Louis
Mission secr?te ? Londres. Les accords P?tain-Churchill.
Broch?. 352 pages.
|
|
|
ROUGIER Louis
Mission secrète à Londres. Les accords Pétain-Churchill.
Broché. 352 pages. Rousseurs. Passages soulignés au crayon.
|
|
|
ROUGIER Louis.
La Défaite des vainqueurs.
Paris, A L'Enseigne du Cheval Ailé, 1947. In-8, broché, 285 pp.
|
|
|
ROUGIER Louis.
La Défaite des vainqueurs.
Paris, A L'Enseigne du Cheval Ailé, 1947. In-8, broché, 285 pp.
Référence libraire : 2703
|
|
|
ROULAND Jacques
Les sacapoux.
Cartonnage de l'?diteur. 346 pages. Jaquette.
|
|
|
Roupenian Kristen
Cat Person
br. Una coppia ossessionata dal proprio inquilino, senza il quale non riesce più a fare l'amore. Il compleanno di una ragazzina che ha una svolta inaspettata quando la festeggiata decide di desiderare qualcosa di «cattivo». Una donna che morde, ama mordere e morde da sempre, protetta dal perbenismo imperante. Sono solo alcuni dei dodici, provocatori, racconti su sesso, amicizia, piacere e rimpianto compresi in questa raccolta. E poi c'è "Cat Person", la short story diventata un vero e proprio fenomeno della rete perché capace di raccontare, senza scrupoli o ipocrisie, la verità sulle relazioni di questo inizio millennio.
|
|
|
ROUQUIER Louis (Puisserguier 1863 - Levallois-Perret 1939).-
Contes à fioc de Sal. Contes salés. Contes gaulois.-
Levallois-Perret. Rouquier. 1922. In-8 (138 x 216mm) broché, couverture brune imprimée, 72 pages. Texte en languedocien terminé par un important Gloussari. Papier uniformément bruni sinon bon exemplaire.
Référence libraire : ORD-9382
|
|
|
Rousseau Jean-Jacques; Gatti R. (cur.)
Emilio o dell'educazione. Ediz. integrale
br. Questa edizione integrale propone una lettura critica dell'"Emilio" e ne affronta tutta la complessità a partire dagli aspetti filosofici, così importanti per comprendere quelli pedagogici. L'ampio apparato di note costituisce un commento che accompagna e contestualizza la riflessione di Rousseau, permettendo al lettore di dialogare con lui e di maturare un proprio giudizio. Emergono le grandi questioni centrali nell'Emilio: il rapporto tra il male su questa terra, l'educazione e l'individuo e, soprattutto, uno dei nodi della modernità: libertà di un singolo in una società schiacciata dagli egoismi o libertà nella e della «società ben ordinata»? Qui, non altrove, sta il "problema" che Rousseau ci pone: quale educazione per quale libertà? Da Machiavelli in poi il pensiero moderno sembra essere segnato da questa tensione, apparentemente ineliminabile, tra l'ideale della libertà comunitaria e il rassegnato ripiegamento sulla libertà dei "particuliers".
|
|
|
Rousseau Jean-Jacques; Orsenigo J. (cur.)
Emilio e Sofia o i solitari
br. Il testo, qui tradotto nuovamente in italiano, racconta un altro finale rispetto a quello pensato "alla fine" dell'"Emilio". Il tradimento di Sofia, il lavoro da falegname, il vagabondare che si trasforma in viaggio: ecco le nuove avventure di Emilio. Questo altro romanzo incompiuto pone altrettante domande inaggirabili nell'attuale panorama dell'educazione permanente, come pure per l'immaginario pedagogico contemporaneo: quando ha termine l'educazione? Come costruire un'esperienza realmente formativa? Ma soprattutto: perché Emilio, in quanto imago dell'allievo ideale, ci affascina ancora?
|
|
|
ROUSSEAU Michel
1940-1944 Rommel En Images
Bruxelles Libro Sciences 1978 In4 112 pages - cartonnage editeur illustré - bon etat
Référence libraire : RES17L14
|
|
|
ROUSSEAU Michel
1940-1944 Rommel En Images
Bruxelles Libro Sciences 1978 In4 112 pages - cartonnage editeur illustré - bon etat
Référence libraire : RES17L14
|
|
|
Rousseau Michel
Le Nord en images : 1940-1944 (En images)
En images 1977 Cartonnage jauni, néanmoins intérieur frais, bon état d’occasion.
Référence libraire : 77498
|
|
|
ROUSSEAU Serge
Mes ?vasions.
Broch?. 359 pages. Couverture d?fra?chie.
|
|
|
ROUSSEAU, Michel
L’armée allemande en U. R. S. S en images
SPRL (Libro-sciences) 1978 In-4 relié ; 147 pp. Nombreuses photographies en noir in et hors-texte. Cartonnage un peu terni, dos cintré, sinon intérieur frais.
Référence libraire : 77770
|
|
|
ROUSSEL Jean Albert
Rencontres et revelations.
Couverture souple. Broché. 180 pages.
Référence libraire : 124508
|
|
|
ROUSSEL Jean-Albert
Rencontres et r?v?lations. Pr?face de Fran?ois Mitterand.
Broch?. 183 pages.
|
|
|
ROUSSEL Max
Je reviens d'Angleterre. Illustr? de documents photographiques hors texte.
Broch?. 139 pages.
|
|
|
Roussel Raymond
Locus solus
brossura
|
|
|
ROUSSET (D.)
L' univers concentrationnaire.
Paris, Ed. du Pavois, 1946 in-12, 190 pp., broché.
Référence libraire : 69415
|
|
|
ROUSSET (D.)
L'Univers concentrationnaire.
Paris, Les Éditions de Minuit, 1965 in-12, 190 pp., broché.
Référence libraire : 240730
|
|
|
ROUSSET (David).
Sur la guerre. Sommes-nous en danger de guerre nucléaire ?
Paris Ramsay 1987 1 vol. Broché fort in-8, broché, 482 pp. Edition originale avec un envoi autographe signé de l'auteur à Maurice Nadeau. Bande éditeur jointe.
Référence libraire : 39312
|
|
|
ROUSSET (David).
Sur la guerre. Sommes-nous en danger de guerre nucléaire ?
Paris Ramsay 1987 1 vol. Broché fort in-8, broché, 482 pp. Edition originale avec un envoi autographe signé de l'auteur à Maurice Nadeau. Bande éditeur jointe.
Référence libraire : 39312
|
|
|
ROUSSET David.
L'univers concentrationnaire.
Paris, Editions du Pavois, 1946. In-12, broché, 190 pp. Première édition.
|
|
|
ROUSSET David.
L'univers concentrationnaire.
Paris, Editions du Pavois, 1946. In-12, broché, 190 pp.
Référence libraire : 14548
|
|
|
Rousset, David
Les jours de notre mort
Roman. Coll. «Le chemin de la vie», Editions du Pavois, Paris, 1947, 786 p., 6 cartes (carte dépliante des camps et des prisons politiques nazis + cartes des évacuations). Broché, 14,1 x 19,3 cm.
Référence libraire : IXY-590
|
|
|
Rousso Tilda
Inno alla vita. Per non dimenticare la Shoah
ill., br.
|
|
|
ROUX (Antoine de)
Journal dessiné d'un prisonnier de guerre, 1940-1941.
Marseille, , Robert Laffont, 1942 in-8, 175 pp. de dessins, dont 22 accompagnées de texte. broché, couv. illustrée. Papier jauni.
Référence libraire : 240169
|
|
|
ROUX (Catherine).
Triangle rouge. Illustré par Luc Barbier
Lyon, Les Deux Collines, 1950 petit in-8, XXIII-283 pp., ill. in-t., 3 planches, broché, non coupé.
Référence libraire : 243119
|
|
|
ROUX Antoine de
Journal dessin? d'un prisonnier de guerre. 1940-41.
Broch?. 175 pages. D?fra?chi.
|
|
|
ROUX Catherine
Triangle rouge. Avant-prpos de Geneviève Anthonioz-de Gaulle. Dessins originaux de Jeannette L'Herminier.
Broché. 254 pages. Jaquette.
|
|
|
ROUX-CHAMPION (Julien), MONTI (Pierre), DESCHAMPS (Michel).
Qui a crié Vive de Gaulle ?
Sans lieu chez l'auteur 1992 1 vol. broché in-8, broché, 176 pp. Sur la visite de De Gaulle dans le Jura en 1962. Envoi et lettre de Julien Roux-Champion à Jean Mauriac.
Référence libraire : 98577
|
|
|
ROUX-CHAMPION (Julien), MONTI (Pierre), DESCHAMPS (Michel).
Qui a crié Vive de Gaulle ?
Sans lieu chez l'auteur 1992 1 vol. broché in-8, broché, 176 pp. Sur la visite de De Gaulle dans le Jura en 1962. Envoi et lettre de Julien Roux-Champion à Jean Mauriac.
Référence libraire : 98577
|
|
|
Rovatti Marco A.
Gli occhi di Luca
br. Luca, padre di Demetrio, accompagna il figlio dislessico in un centro ospedaliero infantile. Qui avviene l'incontro con Andrea, un bambino affetto da una grave patologia, e con i suoi genitori. Frequentando il centro, poco alla volta Luca prende coscienza della necessità di contestualizzare i propri problemi: l'angoscia legata alla malattia del figlio è forse esagerata se confrontata con lo scenario di grande sofferenza di tanti altri giovani pazienti: "per non morire devi farti contagiare un po' dal male, a piccole dosi, così come con i vaccini". Sullo sfondo affiorano i ricordi, uno spaccato di provincia, gli anni della contestazione, le musiche, i film, le conversazioni e i libri che riassumono una giovinezza. Romanzo incentrato sul dolore e l'insensatezza della malattia infantile come spunto per la ricerca di un senso del proprio percorso umano, professionale, familiare.
|
|
|
Rovelli Cristina
Con gli occhi di Bambi
brossura Un giorno ho incontrato Bambi, l'ho seguito nella foresta e da allora non sono più tornata indietro... ed è con la purezza, la semplicità, il coraggio, l'incanto e l'amore che ho letto nei suoi occhi, che ho vissuto tutte le storie raccontate in questo libro. Questo libro è dedicato a tutte quelle creature, grandi e piccole che non ci sono più, ma il cui ricordo è incancellabile perché hanno lasciato un vuoto colmato fino all'orlo dall'infinito amore che hanno seminato nel cuore di chi li ha tanto amati.
|
|
|
Rovelli Marco
Il contro in testa. Gente di marmo e d'anarchia
br. Massa, Carrara. Due borghi selvaggi, refrattari. L'Apuania è una terra di confine, marcata dalle Alpi Apuane. Tra cave e mare, ma ritratta verso l'interno: è nella resistenza delle montagne l'anima di questa terra ribelle. Da sempre le storie degli anarchici - sono le bandiere nerorosse a identificare prima di tutto questa terra - e dei partigiani qui hanno proliferato, così come la gioventù ribelle degli anni Settanta. È terra visionaria, questa (fin dalla geografia: basta salire al biancore abbacinante delle cave per accorgersene). E attorno ai tavoli di marmo delle osterie si coglie ciò che, nel rumore delle città, non si riesce più a percepire.
|
|
|
Rover Elio
Quattro dannate storie d'amore
brossura Il mondo politico è in agitazione per una possibile legislazione che si occupi del matrimonio e della adozione omosex, nello spirito delle libertà civili. L'autore intende spiegare le ragioni della difficoltà di accesso al problema, motivandone le ragioni e suggerendone le soluzioni, laddove appaiono possibili.
|
|
|
Roveredo Pino
Attenti alle rose
br. Sergio viene abbandonato dopo tanti anni di matrimonio dalla moglie Gianna, stanca dell'aura di indifferenza calata sul loro rapporto. Sergio è distrutto. Si lascia tentare da amori mercenari ma non si consola, perché, apparentemente, non ci può essere consolazione. Eppure, a poco a poco, qualcosa di profondo, che era come assopito, si ridesta. Sergio comincia a entrare in sintonia col mondo circostante, ed ecco allora fiorire delle "rose", un giardino di nuove consapevolezze dove le donne appaiono a Sergio in tutta la loro forza, fragilità, il loro coraggio. E neppure il tarlo della gelosia nei confronti di sua moglie, che pure sembra dettargli atti estremi, riuscirà a uccidere quella struggente fioritura. Perché Sergio ha imparato sulla sua pelle che le donne sono dei fiori, delicati ma pungenti come e più delle rose.
|
|
|
Roveredo Pino
Ci vorrebbe un sassofono
br. Claudia ha poco più di quarant'anni ma se ne sente addosso molti di più. È bella, ma non lo sa. La vita non è stata buona con lei. Spinta dalla figlia Giada e da un residuo senso del dovere, resta inchiodata al capezzale di Enrico, ancora suo marito ma solo sulla carta, con cui ha condiviso poco amore e tanta amarezza. Quell'uomo ormai non è altro che assenza per lei, "immobile come la trasparenza e distante come la luna scura". E così Claudia si piega allo strazio di dover ripercorrere le tappe di una vita di abbandoni, che chiedeva solo felicità e ha imboccato la strada della delusione. Certo, qualcosa di buono c'è stato, ma ormai la colonna sonora dei suoi giorni è il pulsare ipnotico dei macchinari a cui è attaccato colui che avrebbe dovuto amarla e onorarla. Lei sogna un'altra melodia, quella di un sassofono, che trasformi la stanza d'ospedale in un prato fiorito, in una fuga, un attimo, uno spiraglio di serenità. E forse, finalmente, il momento della rivalsa è arrivato. Fedele alla sua penna feroce e dolente, sempre attento alle narrazioni degli ultimi in cerca di riscatto, Pino Roveredo ci offre una storia impietosa sulla durezza dell'esistenza e sulla capacità di reinventarsi.
|
|
|
Roveredo Pino
Ferro batte ferro
br. Si dice "Garante per le persone private della libertà personale". S'intende chi entra nelle carceri per capire, parlando con i detenuti, cosa si può fare per migliorarne le condizioni. Non è uno di quei compiti da svolgersi al riparo di una scrivania e dietro lo schermo di un pc. E nemmeno un ruolo per cui è sufficiente il pelo sullo stomaco. Ma questa è la fine della storia. L'inizio della parabola che ci narra Pino Roveredo è il giorno del suo arresto e le settimane in cui lui era il carcerato. Un libro fatto di storie, umanità, poesia e rabbia, di libertà negate e di sogni. Un'analisi lucida sulla condizione delle carceri, sul mondo invisibile di un'istituzione totale, sulle relazioni umane tra i detenuti, sulla privazione del tempo e dello spazio. Con la sua straordinaria prosa, Roveredo si pone ancora una volta dalla parte degli ultimi, di coloro che sono rinchiusi in una cella e che non hanno possibilità di riscattare una vita di salite.
|
|
|
Roveredo Pino
Mandami a dire e altri racconti
br. "I personaggi di Rovoredo vivono spesso ai margini della vita o nell'ombra; egli ne racconta con partecipe affetto e rispetto le violenze anche brutali e le umiliazioni subite, gli sbandamenti o le canagliate ma anche il generoso e spavaldo coraggio, le piroette e i capitomboli con cui essi cercano di sfuggire alla morsa della vita, i sogni ingenui ma potenti che li portano aldilà dei confini del reale. Questa familiarità con la debolezza e insieme con la sacralità dell'esistenza è irriverente, perché non arretra dinanzi ad alcuna anche impudica o imbarazzante miseria e non s'inchina ad alcuna solennità, ma la tira giù dal piedistallo, dando del tu, o anche peggio, al Padreterno e mostrando i rattoppi nei calzoni o i buchi nelle calze della vita." (dall'introduzione di Claudio Magris)
|
|
|
Roveredo Pino
Mio padre votava Berlinguer
br. "Continuo a scrivere papà, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate." È una confessione al padre, questo libro. Un padre operaio-calzolaio sordomuto, scomparso, ma che è ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita. È un padre, quello di cui si parla, che votava Berlinguer, ma, prima che per una scelta ideologica, per la consapevolezza che lui era "una brava persona", e questo giudizio continua a premere sulla realtà rimasta, di oggi, e a porre problemi. Un buon padre, certo, anche se l'alcol era una delle sue debolezze. E un figlio che ripercorre una sua vita di cadute e risalite, private e pubbliche, alla luce del sole: un figlio che rivendica la sua terza media, il suo operaismo, la sua irregolarità di scrittore, e che si pronuncia sull'attualità rimpiangendo, ma a occhio asciutto, la "fatica" di un tempo, la solidarietà. Fino a comprendere che se parliamo con i nostri morti, essi non muoiono davvero, ma anzi, eccoli tornare qui, in una danza che ci coinvolge tutti e ci fa capire che la memoria è vita. Pino Roveredo in questo libro racconta se stesso più che mai. È lo scrittore che ha molto vissuto, lirico, duro e puro.
|
|
|
Roversi Paolo
Il mio nome è Bukowski
br. 4 marzo 1994. Lo scrittore americano Charles Bukowski muore in una clinica di San Pedro, California; nello stesso istante Carlo Boschi, trentaduenne milanese, si risveglia dopo un coma etilico, durato alcune ore, in un ospedale di Dublino, convinto di essere la reincarnazione dello scrittore. Da quel momento in avanti la sua vita cambierà radicalmente. Rinuncerà a tutto, abbandonerà fidanzata, lavoro e famiglia per prodursi in una serie di comportamenti del tutto inusuali per lui ma perfettamente calzanti per Bukowski: rimorchiare donne nei bar, vivere di espedienti e di lavori saltuari, ubriacarsi ogni notte, scrivere racconti a notte fonda nella speranza di diventare, un giorno, un grande scrittore.
|
|
|
Roversi Paolo
Taccuino di una sbronza
br. Charles Bukowski muore il 9 marzo del 1994 a San Pedro, California. Nemmeno il tempo di capire se la sua anima debba bruciare nell'inferno degli scrittori maledetti e a Dublino la vita di un impiegato standard si lega indissolubilmente alla sua. Carlo Boschi, trentenne bancario, nonché futuro marito di Sara, una ragazza della Milano bene, parte con l'amico di una vita per un addio al celibato memorabile: tre giorni a Dublino, impiegati a raggiungere una sbronza colossale. Birra dopo birra, però, il promesso sposo finisce all'ospedale, in pieno coma etilico. Al risveglio non è più lo stesso: è convinto di essere la reincarnazione del suo scrittore preferito, Charles Bukowski, morto proprio quella notte. Da quel momento in avanti, per quella pinta in più, la vita di Carlo cambia radicalmente. Drogato di scrittura e assetato di alcool, manderà all'aria il matrimonio con Sara, mollerà il lavoro, comincerà a scrivere spinto dal whisky, a rimorchiare donne nei bar e a vivere di espedienti e lavoretti saltuari, alle prese con sgangherati reading di poesia o impegnato a fare a pugni nei vicoli. Una galoppata a briglie sciolte nella movida milanese, mentre l'Italia di fine millennio cambia per sempre.
|
|
|
Rovetta Gerolamo; Vaccari M. (cur.)
Casta Diva
br. In un'Italia di fine '800, immaginaria ma non troppo, dove i deputati vengono definiti dal protagonista "opportunisti, irresoluti, ambiziosi e paurosi", il giovane ministro delle Poste e Telegrafi, sua Eccellenza Gerardo Parvis, dice basta e dà le dimissioni. Stanco della falsità e delle lungaggini parlamentari, dei continui stalli e della volontà programmatica di molti suoi colleghi di usare la violenza verbale e fisica come mezzo per raggiungere i propri scopi, ottenendo l'effetto contrario di svilire con la propria presenza le Istituzioni che rappresentano, l'abbandono plateale del diplomatico appare come un gesto di una nobiltà inaudita. Un avvenimento all'apparenza innocuo rivelerà al protagonista quanto la menzogna possa risiedere nell'animo più buono e gentile di cui ci si possa innamorare. E di come, in fondo, solo la morte sia in grado di ristabilire in noi la scala delle priorità affettive, ricordandoci chi ci abbia amato davvero, senza che noi fossimo mai in grado di ricambiare.
|
|
|
Rovetta Guido
La verità sul mistero della biblioteca millenaria di Ruta di Camogli
br. La verità sul mistero della Biblioteca Millenaria di Ruta di Camogli è un racconto che si svolge fra i libri, in mezzo agli sforzi quotidiani dei bibliotecari volontari e l'impegno compatto della gente comune a proteggere un segreto di grande importanza. La metafora sul libro inteso come attore della vita quotidiana è appena sfiorata ma sempre presente, anche quando lascia spazio a digressioni d'ogni genere che si svolgono, ovviamente, sempre fra un libro e l'altro, fino alla sorprendente soluzione del mistero. La percezione che le Biblioteche non rappresentino semplici raccolte di libri debitamente catalogati, ma un motore insostituibile del progresso della conoscenza, si va progressivamente allargando dalla popolazione cosiddetta colta ad un numero di persone sempre crescente. Due punti segnano il rilancio del ruolo delle biblioteche: l'informatizzazione e la creazione su base volontaristica di gruppi di lettura, micro-biblioteche sparse sul territorio, negli ospedali, nei bar, nei luoghi di ritrovo e biblioteche itineranti. L'informatizzazione ha portato schede di libri e cataloghi a casa della gente, favorendo l'incontro fra aree d'interesse dei singoli e libri dedicati.
|
|
|
Rovini Gladys
Il fiore strappato
br. Il sesso è una cosa bella, romantica, appagante... è un fiore. Ma quando viene subito con violenza diventa brutta, volgare, devastante... Diventa un fiore strappato. In questo romanzo, le vite di quattro persone "normali", ruotano attorno ad un'unica, pesante realtà... Lavinia, alle prese con le prime cotte, i voti non sempre brillanti a scuola, l'amore per la musica e per il "suo" Vasco... Camilla, misteriosa, affascinante, intrigante ragazza che ha dato un taglio netto al suo passato... Federica, una pediatra innamorata della sua professione, ma che, quasi beffardamente, non riesce a diventare mamma... La piccola Elisa, che ha solo 5 anni e che adorava le crostate di fragole e i cavalli prima che un orco le rubasse l'innocenza... La perdita della spensieratezza, il dolore e l'acquisizione di una nuova consapevolezza saranno le tappe attraverso le quali, queste creature, giungeranno alla guarigione. Le vite dei protagonisti si intrecciano, in una trama dai risvolti inaspettati... Eleonora sarà il perno centrale di queste lente, meravigliose evoluzioni. Con la sua professionalità e il suo altruismo, riuscirà a far rinascere in loro un fiore nuovo: quello della speranza.
|
|
|