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Magdoff, Harry and Paul M. Sweezy
The Deepening Crisis of U.S. Capitalism
NY & London: Monthly Review Press 1981. Paper bound first edition 219pp. Tight and clean -- a very good or beyter copy. 265 grams. All books in stock and available for immediate shipment from Winnipeg Manitoba. NY & London: Monthly Review Press, 1981 unknown
Bookseller reference : 21492 ISBN : 0853455740 9780853455745
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MALAGODI GIOVANNI
LIBERALISMO IN CAMMINO
In 16o, pagg. 276, bross. Prima edizione. Un' analisi del liberalismo in Italia, Germania, Inghilterra, Francia tra gli anni 1962-1965, con accenni a Sun Tzu, Togliatti, Krusciov. (12/ LIBERALISMO - STORIA CONTEMPORANEA)
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MALAGODI GIOVANNI
LIBERALISMO IN CAMMINO (1962 - 1965)1965
In 8o, pp. 275, br. Prima edizione. Ottimo (2219/ POLITICA - LIBERALISMO - MALAGODI)
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MALAGODI Giovanni -
Liberalismo in cammino (1962-1965).
Firenze, Sansoni, 1965, 8vo brossura editoriale, pp. 275.
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MALAGODI GIOVANNI.
Liberalismo in cammino (1962 - 1965).
In 8°, br. edit., pp. 275,(5); copia molto buona. (x021) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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MALAGODI LUIGI
DELL'EMPIRIA, DI CROCE E DEL LIBERALISMO '70
In-8 (Cm. 21 x 15), pp. 28, br. ed. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
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Malkin, Michelle
Unhinged Exposing Liberals Gone Wild
Regnery Publishing 2005. Small bends in covering of head and heel of spine corners. Black covers with gold lettering on spine. 231 pages. Hard Cover. Very Good/No Jacket. 8vo - over 7¾" - 9¾" tall. Regnery Publishing hardcover
Bookseller reference : 015995 ISBN : 0895260301 9780895260307
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MANIERE Philippe
L'aveuglement français. le libéralisme contre la régression sociale.
Broché, 22X14 cm, 1998, 298 pages, éditions Stock.
Bookseller reference : 35279
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MANENT Pierre - [Libéralisme]
LES LIBERAUX. Textes choisis et présentés par Pierre Manent. Tome 1 et 2
1986 Paris Hachette coll Pluriel 1986 Deux volumes in°12 broché 378 et 520 pages LR14
Bookseller reference : 2440
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Manent P
Storia intellettuale del liberalismo dieci lezioni
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Manenti L. G. (cur.)
Da Trieste all'Europa. Manlio Cecovini politico, massone, scrittore
br. Sindaco di Trieste dal 1978 al 1983, scrittore, giurista, reduce di guerra, membro della Lista per Trieste, rotariano, libero muratore e parlamentare europeo, Manlio Cecovini (1914-2010) è stato un personaggio di spicco sotto molti punti di vista. Il volume ne ripercorre per la prima volta il profilo biografico in modo critico, lontano da atteggiamenti celebrativi e all'interno di un panorama nazionale e internazionale, offrendo insieme uno spaccato sulle vicende culturali e politiche della penisola e del continente nel secolo scorso. Il libro ricostruisce a tutto tondo l'immagine di Cecovini, indagandone il ruolo in una pluralità di contesti differenti. Con scritti di Luca G. Manenti, Ravel Kodri?, Andrea Dessardo, Luigi Milazzi, Aldo A. Mola, Jadranka Cergol, Roberto Norbedo, Fulvio Senardi.
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Marchak, Patricia
In Whose Interests: An Essay on Multinational Corporations in a Canadian Context
Toronto: Mcclelland & Stewart 1982. As new! Paper bound reprint edition illustrated with tables 317pp inc references & index. A fine unread copy. 310 grams - ships letter mail. Toronto: Mcclelland & Stewart, 1982 unknown
Bookseller reference : 5404 ISBN : 0771054882 9780771054884
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Marchak, Patricia
In Whose Interests: An Essay on Multinational Corporations in a Canadian Context
Toronto: Mcclelland & Stewart 1982. Paper bound reprint edition illustrated with tables Pp317. Includes references & index. Stain to bottom corner of text block else very good. 310 grams. Toronto: Mcclelland & Stewart, 1982 unknown
Bookseller reference : 3351 ISBN : 0771054882 9780771054884
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Marchesini Roberto
Liberalismo e cattolicesimo. I mercanti nel tempio
br. Cos'è il liberalismo? Difesa della libertà personale, della libertà privata, anti-statalismo, concorrenza, bene comune, tolleranza, sussidiarietà? Niente di tutto questo. Il liberalismo è una ribellione nei confronti della legge naturale, in particolare delle sue declinazioni morali e religiose. Durante la Guerra Fredda l'ideologia liberale e il cattolicesimo hanno avviato un processo di avvicinamento in funzione anti-sovietica. Ora, a trent'anni dalla caduta del muro di Berlino, questa alleanza ha ancora senso? Cattolicesimo e liberalismo sono compatibili? È possibile essere contemporaneamente cattolici e liberali? Quali sono i punti di contatto, e quali le differenze tra queste due filosofie? L'ideologia che ha vinto il confronto con il comunismo e che, dopo la caduta della «cortina di ferro» sembrava destinata a governare il mondo, pare aver perso gran parte del suo fascino. Liberato da quello che sembrava essere il suo antagonista, il comunismo marxista, il liberalismo ha mostrato ai popoli un volto meno amichevole e invitante, sempre più simile a quello dell'antico avversario. Quale, quindi, può essere il giudizio della Chiesa sul liberalismo e sulla sua versione economica, il liberismo? Che rapporto può intercorrere tra i cattolici e il liberalismo? La risposta è nella definizione di liberalismo che lo psicologo Roberto Marchesini fornisce con questo suo lavoro approfondito e documentato, tuttavia semplice e accessibile a chiunque. Una Introduzione di Stefano Fontana, direttore dell'Osservatorio Internazionale Cardinale van Thuân, impreziosisce il volume.
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Marchianò Francesco; Giaccone Paolo
Giovanni Goria: il rigore e lo slancio di un politico innovatore
ill., br. In un decennio, quello degli anni ottanta, così complesso e incerto per lo Stato italiano, Giovanni Goria emerge dalla compagine democristiana come esponente equilibrato e lucido, dalle posizioni decise e lungimiranti. Presidente del consiglio dei ministri, più volte ministro egli stesso, Goria è personaggio centrale in un discorso che coinvolge politica ed economia, partiti e governo. Con il suo operato affronta e disamina questioni tuttora di enorme attualità, quali la riduzione del debito, il taglio alla spesa, le privatizzazioni. In un momento di crisi e di passaggio, il politico astigiano coglie i punti di snodo e le evoluzioni della società, i suoi mutamenti, le sue incertezze. Non solo: dalla fine degli anni ottanta Giovanni Goria comincia a proiettarsi in Europa, proponendo un'idea di politica moderna e non più rinserrata in se stessa, bensì in costante dialogo. Il presente volume vuole essere l'analisi di un'opportunità di riforma del sistema politico, riforma proposta con acume da Goria negli anni della sua attività. Francesco Marchiano e Paolo Giaccone s'interrogano sul lascito e sul ruolo di questa importante figura della fine della prima Repubblica, ricostruendone la vita e le oculate iniziative. Prefazione di Marco Damilano.
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Marco Travaglio
Montanelli e il cavaliere
Storia di un grande e di un piccolo uomo. Prefazione di Enzo Biagi. Racconto del tormentato rapporto tra il grande giornalista e Berlusconi che, per anni, fu il suo editore. (libro parzialmente rovinato dall'umidità)
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MARIA CHIARA PIEVATOLO
LA GIUSTIZIA DEGLI INVISIBILI L'IDENTIFICAZIONE DEL SOGGETTO A RIPARTIRE DA KANT
CAROCCI 1999 236 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. L'intera storia delle istituzioni umane è piena di società discriminatorie, che davano e danno di volta in volta per scontato che gli schiavi, gli stranieri, le donne e ogni altro genere di "diversi" non siano soggetti morali e giuridici nella loro pienezza. Ma se - seguendo Kant - il soggetto morale è libero, e se la libertà non può essere descritta, chi sia il soggetto morale non solo non è ovvio, ma non può mai esserlo. Se il soggetto dell'etica e della politica deve essere pensato come un soggetto libero, una filosofia pratica così impostata non sa e non può "vedere" coloro di cui parla. Ci troviamo di fronte alla questione della "giustizia degli invisibili": è possibile costruire un'etica e una politica che assumano la soggettività morale come un problema e non come un dato di fatto' Svolgendo un argomentato confronto con Kant e con un mondo pluralistico e gerarchico come quello della filosofia greca antica - e in particolare con Platone - l'autrice mostra che possiamo scegliere, per dominare la questione, due itinerari alternativi: a) assumere come data un'immagine e una gerarchia particolare di soggetti morali (come nella metafisica di Aristotele) e trattare etica e politica come qualcosa di valido per loro, e solo per loro: oppure b) assumere come postulato la libertà del soggetto morale, e cercare di costruire le leggi etiche basandoci il meno possibile sulla descrizione delle creature cui siamo abituati a riconoscere dignità etica. Il primo itinerario si rivela un vicolo cieco, appena si mette a confronto con la storia, la quale ci mostra che l'inclusione e l'esclusione dalle comunità morali non sono così ovvie come appaiono al metafisico; il secondo si caratterizza perché tiene aperto un problema - quello dell'"invisibilità" del soggetto morale - che si rifiuta di risolvere. Parte prima. Kant, il soggetto e la libertà/Il tribunale della ragione: un´introduzione teoretica/Ragione contemplante o ragione giudicante'/La deduzione nell´opera di Kant/I confini della ragione pratica/La ragione come canone critico/La libertà come chiave dei moralisti critici/I confini della ragione pratica: il sentiero liberale/I confini della ragione pratica: la via cosmopolita/Una provvisoria conclusione/Parte seconda. Termini di confronto: la pluralità dei soggetti morali nel mondo greco/Il problema del soggetto in un universo morale esclusivo/La delimitazione del soggetto morale nel mondo greco/Lisistrata e l´emarginazione femminile/Platone e il problema del soggetto morale/Il dilemma di Eutifrone/La giustizia degli invisibili/Aristotelismo: comunità ed esclusione/ Aristotelismo e neoaristotelismo: la comunità politica e la misura del valore/Un primo esempio di riabilitazione: le tesi di MacIntyre/ Un secondo esempio di riabilitazione: John Finnis e l´evidenza del bene/Parte terza. Termini di confronto: liberalismi fra menzogna e utopia/Menzogna e utopia' Il problema del soggetto in due liberalismi contemporanei/ Introduzione: liberals e communitarians/Una interpretazione di alcune posizioni liberali contemporanee alla luce del problema del soggetto/Le promesse non mantenute di John Rawls/Rawls e il problema del soggetto/Una pietra di paragone: Rawls e le comunità non contrattuali/La libertà in Rawls e in Kant/Neutralità e liberalismo/Liberalismo e libertà come valore/ La libertà come valore: il paradosso del Grande Inquisitore/Fantasmi della libertà/Peter Singer: un Grande Inquisitore utilitarista/Concetti descrittivi di libertà: la libertà come diversità
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Marino Raffaele
Aldo Moro è vivo. Un uomo popolare e non populista nella testimonianza del suo amato assistente Franco Tritto
br. "Aldo Moro non può essere semplicemente ricordato, va vissuto nel futuro, perché ha ancora tante, ma tante cose da dire al nostro Paese". È racchiuso in queste parole di Franco Tritto, assistente di Moro alla cattedra di Istituzioni di diritto penale, il senso dell'opera "Aldo Moro è vivo". L'autore Raffaele Marino, allievo proprio del prof. Tritto durante i suoi studi universitari, intende con questo saggio superare la retorica di via Fani e via Caetani per proporre un ricordo di Aldo Moro vivo rivissuto attraverso la testimonianza di Franco Tritto. Amico oltre che collaboratore di Moro, Tritto fu la persona che ricevette la telefonata dei brigatisti nella quale si annunciava il triste destino del Presidente Dc. Il resto della sua vita fu dedicato a testimoniare l'insegnamento del suo maestro, Aldo Moro. Un uomo, un professore e un politico sempre attento ai giovani. E il cui pensiero è oggi più che mai attuale. Prefazione di Maria Fida Moro e Luca Moro. Postfazione di Bruno Tabacci.
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Mario Missiroli
POLEMICA LIBERALE (invio).
Prima edizione. Un volume (19 cm) di 342 pagine. INVIO autografo di Missiroli alla pagina bianca. Piccolo timbro di proprietà. Brossura editoriale (qualche difetto al dorso brunito). Dal Dizionario biografico degli italiani: “ Negli anni del dopoguerra, il M. fu uno dei più attivi sostenitori di F.S. Nitti. Cercò di giustificare il «collaborazionismo» a cui guardava Nitti operando una distinzione, destinata a grande fortuna, fra «partito liberale» e «funzione liberale»: in Italia, essa «da almeno quindici anni, è passata […] ai socialisti. Il capo del liberalismo italiano, da quindici anni, è Filippo Turati». Tale «funzione» poteva tornare nelle mani del partito liberale, solo se esso si fosse mostrato capace di far propri e risolvere i programmi politici altrui e di usare anche le forze apparentemente ostili per un’opera di rinnovamento: così doveva esercitare una certa tolleranza nei confronti della violenza proletaria e ricercare una collaborazione con il socialismo «riformista» (Polemica liberale, Bologna 1919)”.
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Mario Orbitello
VOCI E VOLTI DELL'ITALIA LIBERALE.
Un volume (25 cm) di 223 pagine, con varie illustrazioni. Invio autografo dell'Autore alla pagina bianca. Brossura editoriale con sovracoperta illustrata. Ottime condizioni. Capitoli su Cavour, Bonghi, Cavallotti, Giolitti, Croce, Einaudi, Gobetti, Porzio, Crispo, Cortese.
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Martina, Giacomo
La Chiesa nell'età dell'assolutismo, del liberalismo, del totalitarismo. Da Lutero ai giorni nostri. Lezioni
Mm 165x235 Seconda edizione - Brossura editoriale con bandelle, 796 pagine, in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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Martinazzoli Mino; Valle Annachiara
Il cambiamento impossibile. Biografia di uno strano democristiano
br. «In questo libro si ritrova nella sua interezza una figura singolare e rilevante di protagonista della vita pubblica italiana e, insieme, una rappresentazione genuina, coraggiosa, non scontata, di due decenni cruciali, quelli nei quali si avviò a conclusione e si chiuse una intera fase storica dell'Italia repubblicana». Così, il 4 ottobre 2011, Giorgio Napolitano scriveva sulle pagine del Corriere della sera. Un mese dopo la scomparsa di Mino Martinazzoli l'allora presidente della Repubblica tratteggiava, attraverso le parole della prima edizione di questo volume, la figura dell'uomo che cercò di salvare la storia della Democrazia cristiana insieme con una concezione della politica a servizio del bene comune e dello sviluppo del Paese. Il rapporto con Aldo Moro, lo scandalo Lockheed, il giallo di Ustica e la morte di Sindona. Il maxi processo alla mafia e i rapporti con Giovanni Falcone, la contestazione della legge Mammì sugli assetti radiotelevisivi culminate nelle dimissioni di cinque ministri compresi Martinazzoli e Sergio Mattarella, la fine della Dc, i rapporti con la Lega e con Berlusconi. A dieci anni dalla sua morte riproponiamo, arricchite dalle testimonianze dei politici di ieri e di oggi e dalle sue stesse parole che la prima stesura non aveva incluso, i ricordi di un politico atipico che tentò di cambiare le sorti del nostro Paese e la degenerazione di una politica sempre più asservita al culto della personalità. Con la sua ironia, a tratti irriverente, Martinazzoli disegna l'Italia che fu, che è e che forse sarà. Il quadro complesso di una Repubblica sempre in bilico fra ascesi e dannazione.
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Martínez Albesa, Emilio
La constitución de 1857. Catolicismo y liberalismo en México. [Emilio Martínez Albesa]. 3 Bände. - Tomo 1: Del Reino borbónico al Imperio iturbidista, 1767-1822. - Tomo 2: Del nacimiento de la República a la guerra con los Estados Unidos, 1823-1848. - Tomo 3: De la paz con Estados Unidos a la caída del Segundo Imperio, 1848-1867. 3 Bände.
México, D.F.: Porrúa 2007. LXXIII, (1), 581, (1); XXIV, 588-1156; XXIV, 2153, (3) Seiten. Gr. 8° (23 x 16 cm). Illustrierte Orig.-Broschuren. [Softcover / Paperback].
Bookseller reference : 68102
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Marzo Enzo
Le voci del padrone. Saggio di liberalismo applicato alla servitù dei media.
pp. 221, cm 21x12, bross., Nuovo
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MASDEA Giorgio
Nuovi pensieri su la pubblica istruzione considerata nei suoi rapporti con la liberta' e col governo di Giorgio Masdea.
In 8, pp. 248. P. pg. coeva con tassello e fr. oro al d. Poche lievi bruniture. Dedica a' deputati della nazione napoletana a' ministri del Re agli amamtori della patria. Edizione originale di questo importante testo in cui si propugna la necessita' di estendere il beneficio della scuola primaria a tutto il popolo. Masdea, nativo di Pizzo si era fatto eco, nell'ambito dei problemi educativi, delle correnti di riforma che avevano rinforzato la costituzione strappata al Borbone dalla carboneria. Fu anche uno dei segretari della Commissione di Pubblica Istruzione. Fu destituito durante la reazione del 1821 col Gatti e col Colecchi. Codignola, pedagogisti ed educatori, p. 288.
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Massimo Salvadori
THE LIBERAL HERESY. Origins and Historical Development. (Invio).
Un volume (23,5 cm) di XIII-248 pagine. Ala pagina bianca INVIO autografo di Salvadori al leader liberale Valerio Zanone “in ricordo della School for Freedom”. Brossura editoriale (una piega alla copertina posteriore).
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MASSIMO SCIOSCIOLI
GIUSEPPE MAZZINI: I PRINCIPI E LA POLITICA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Giuseppe Mazzini: i princìpi e la politica Autore: Massimo Scioscioli Editore: Napoli: Alfredo Guida, 1995 Collana: Focus ISBN: 8871880323, 9788871880327 Lunghezza: 340 pagine; 21 cm Soggetti: Biografie, Storia d'Italia, Storiografia, Ottocento, Risorgimento, Patrioti, Unità, Cavour, Giovine Italia, Idealismo, Liberalismo, Massoneria, Brigantaggio, Regno, Mezzogiorno, Tabacchi, Banca Romana, Savoia, Scandalo, Genealogia, araldica, nomi e onorificenze, Galante Garrone, Galasso, Della Peruta, Tramarollo, Mastellone, Pensiero mazziniano, Esilio, Lessing, Vico, Cultura europea, Marx, Bakunin, Lassalle, Anticlericalismo, Filosofia, Libertà religiosa, Diritti, Materialismo, Sansimonismo, Eclettismo, Illuminismo, Romanticismo, Questione sociale, Guerra, Monarchia, Repubblica Parole e frasi comuni aspetti associazione Bakunin base bisogno capacità Carlo Marx cattolicesimo civile classe comune concetto condizione confronti conquista considerare convinzione coscienza costituzione cristianesimo critica cultura umanità democrazia diritto diverse dottrina Doveri dell'Uomo educazione elementi essenziali europea federalismo filosofia forma forza Giandomenico Romagnosi Giovine Europa Giovine Italia giudizio Giuseppe Mazzini governo Grenchen guerra idee individuale interessi istituzioni italiana Europa idea unità uomo lavoro legge libertà lotta manifestazioni Marx materiali mazziniana mazzinianesimo missione monarchia mondo morale moto nazionale nazione paese pensiero di Mazzini pensiero mazziniano politica popolo possono potere principio privilegio progresso questione sociale rappresenta realizzazione religione religioso repubblica Repubblica Romana repubblicana riconoscimento rivoluzionario rivoluzione francese saggio Saint-Simon Santa Alleanza sentimento sistema società soluzione storia storico sviluppo teoria Thomas Mann Ugo Della Seta umana unità unitario valori
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Mastrogregori Massimo
Moro. La biografia politica del democristiano più celebrato e discusso nella storia della Repubblica
br. "In quanti modi diversi si potrebbe raccontare la vera vita di Aldo Moro? Osserviamolo, per esempio, in un'immagine del 1941. È un giovane elegante, sorridente, che attende a piazza San Pietro di essere chiamato per un'udienza privata con il papa. Ma come è riuscito quel giovane - se scorriamo rapidamente un'immaginaria linea del tempo - a conquistare il potere in Italia e a mantenerlo poi per lunghissimo tempo? E perché poi, alla fine, è stato rapito e ferocemente ucciso? Ci sono domande essenziali che animeranno dall'interno ogni racconto della vita di Moro, quali che siano le forme o le scansioni temporali prescelte. Molti si sono concentrati sulla fine, sulla morte terribile, in grado di svelare - come il montaggio cinematografico per i film - il senso dell'intera sua vicenda. È una strada promettente, a patto di non credere troppo alla favola che Moro è stato ucciso perché stava preparando il compromesso storico con i comunisti." (Dalla Premessa)
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Matarazzo Giuseppe
1948 Votiamo DC. Le prime elezioni repubblicane nelle pagine de L'Osservatore Romano e de La Civiltà Cattolica
brossura C'era una volta la Democrazia cristiana, il partito dei cattolici. C'erano i cattolici e i comunisti, due entità opposte, definite e apparentemente inconciliabili. E c'era la Politica. Oggi, di tutto questo, in questi termini, non c'è più nulla. Ci sono ancora i cattolici ma dispersi su più fronti e spesso in micro partiti, senza riuscire a farsi sentire con voce comune se non con l'intervento diretto della Chiesa. I comunisti di fatto non ci sono più, c'è una sinistra che è un'altra cosa e che - se guardiamo alle ultime elezioni del 4 marzo 2018 - rischia l'irrilevanza. Nuove forze, di rottura e antisistema, conquistano il campo e raccolgono il senso di disagio che serpeggia ormai da anni nei confronti dell'establishment. Un mondo nuovo. Con nuovi colori. Così la democrazia cambia pelle, passa da picchi di astensionismo a dilaganti voti di protesta. Alle urne, ma contro. Al voto senza comizi, senza manifesti, senza dibattiti e faccia a faccia in tv. Solo fiumi di post e tweet, per una politica virtuale di chi la spara più grossa, senza contraddittorio. La politica senza la politica. Settant'anni dopo le elezioni politiche che aprirono la cosiddetta Prima Repubblica può essere utile allora fare un passo indietro, al clima appassionato e ideologico che caratterizzò il 1948, l'anno in cui l'Italia si divise, si schierò in maniera netta da una parte o dall'altra. Democrazia Cristiana e Fronte Democratico in campo in quella che veniva considerata la madre di tutte le battaglie: perché in gioco c'erano la costruzione del nuovo corso istituzionale, i valori fondanti della società e le alleanze nello scacchiere internazionale. Cattolici contro comunisti. Comunisti contro cattolici. In un confronto che si giocava nelle piazze, con i comizi, e attraverso manifesti, radio e giornali. Una infuocata stagione elettorale che viene qui riletta attraverso le pagine di due fra le testate più vicine alla Chiesa: il quotidiano del Vaticano L'Osservatore Romano e la rivista quindicinale dei padri gesuiti La Civiltà Cattolica. Con la testimonianza inedita di Oscar Luigi Scalfaro.
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MATTEUCCI N.
Il liberalismo in un mondo in trasformazione.
In-8° pp. 266, bross. edit. con sovrac. Diffuse segnature a matita.
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MATTEUCCI, DAHRENDORF, OSTELLINO, URBANI, ZANONE, B. AMIDEI.
Il liberalismo in un mondo in trasformazione. N° 35 della biblioteca della libertà nov-dic. 1971.
In-8° gr. pp. 239, bross. edit.
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Matulli Beppe
Alcide De Gasperi. Quando la politica credeva nell'Europa e nella democrazia
br. Una rilettura della vicenda politica dello statista trentino nell'intreccio fra il pensiero e l'azione, in controtendenza nel secolo delle ideologie, nello spirito della weberiana «etica della responsabilità». Un'esperienza che esalta il contenuto etico della politica, la responsabile autonomia delle analisi e delle scelte, la coerenza della «visione» con i valori di riferimento, gli obiettivi definiti, la strategia per raggiungerli. La vicenda umana del politico trentino inizia in territorio austro-ungarico; attraverso il carcere fascista e il CLN, De Gasperi giunge a guidare il paese, umiliato e sconfitto, a farlo rinascere al tempo della guerra fredda; a misurarsi con ostacoli e opportunità internazionali e con la necessità di superare lo storico steccato fra Papato e Stato laico, a rispondere alla sfida dell'integrazione politica europea. Una lezione politica che, dalle vicende drammatiche della prima metà del secolo breve, induce a riflettere sulle sfide del XXI secolo. Prefazione di Enrico Letta.
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Maurice Estabrooks
Programmed Capitalism: A Computer-Mediated Global Society
Armonk NY: M.E. Sharpe 1990. Hard bound 2nd edition xiv Pp205. Includes bibliography & index. Very good in slightly edge torn dust jacket. 540 grams. Armonk (NY): M.E. Sharpe, 1990 unknown
Bookseller reference : 5884 ISBN : 0873324803 9780873324809
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Maurizio Griffo
Momenti e figure del liberalismo italiano
Il liberalismo italiano, per essere apprezzato nel suo valore ideale e pratico, non va misurato dall'esterno sulla base di parametri idealtipici astratti, ma va inteso dall'interno delle coordinate storiche e morali entro cui si è sviluppato. Questo volume raccoglie otto saggi dedicati a indagare momenti e personalità significative della tradizione liberale italiana. Diversi nel taglio e nell'argomento, gli studi qui riuniti sono accomunati da un definito orizzonte temporale, quello del post Risorgimento, che li ricomprende tutti. Gli autori trattati e i problemi discussi fanno parte di quel processo di nation building che le classi dirigenti dell'Italia del tempo sapevano essere il compito comune a più di una generazione. Autori: Maurizio Griffo.
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MAYEUR Jean-Marie / PIETRI Charles et Luce / VAUCHEZ André / VENARD Marc (sous la direction de) et al.
HISTOIRE DU CHRISTIANISME des origines à nos jours, tome 11 : libéralisme, industrialisation, expansion européenne (1830-1914).
Desclée 1995 Desclée, 1995, 1072 p., cartonnage éditeur sous jaquette, environ 245x160mm, dos un peu aplati vers le premier plat, bon état pour le reste et intérieur bien propre.
Bookseller reference : 114185
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MAYER G.D.
Le direttive del Protezionismo e del Liberalismo nel nuovo assetto dell'Economia industriale nazionale.
Un accurato studio sulla condizione dell'economia italiana alla fine della Grande Guerra. Buon esemplare totalmente coevo. Brossura editoriale cartacea a stampa, pp. 23, in 8°
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Mccormick, Christopher (ed.)
The Westray Chronicles: A Case Study in Corporate Crime
Halifax: Fernwood 1999. NEW. Paper bound 1st edition illustrated with maps and graphs extensively referenced 287pp. A new unread copy. 475 grams. Halifax: Fernwood, 1999 unknown
Bookseller reference : 11147 ISBN : 1895686326 9781895686326
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Melanges d'histoire Sociale - Annales d'histoire sociale
Melanges d'histoire Sociale - Annales d'histoire sociale / Aux origines de l'esprit moderne : libéralisme, Naturalisme, Mécanisme ( Lucien Febvre ) - Y-a-t-il une géographie de l'individu biologique ? ( Fernad Braudel ) - Biologie, sociologie, alimentation ( Lucien Febvre ) - Du XVIIième siècle anglais au XXème siècle ( M.A. Béra ) - La concentration des entreprises: l'industrie hydro-électrique des Alpes ( Z. Néré ) - Comment étudier les statuts d'une association professionnelle médiévale ? ( G. Espinas ) - Le crédit privé parisien, fin du XVIIIème siècle ( P. Leuilliot ) Villes du Midi et du Nord ( G. Espinas ) -
N°VI de 1944
Bookseller reference : 10798
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melzi c.
Il Liberalismo.
Milano, Editrice Ancora, (1945), in-16, br., pp. 93, (3). Numerose sottolineature ed annotazioni in penna.("La questione sociale e le sue soluzioni", 2).
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Merjian, Ara H., and Jennifer Scappettone (eds.), Andrew Hewitt, Todd Presner (on Ernst Junger), Luisa Passerini, et al
Qui Parle Volume 13 Issue 1 2001 - Fascism Gender and Culture
<p>Berkeley: University of California at Berkeley 2001. 1st edition. Soft cover. Fine/No Jacket as issued. Near Fine. 8vo 192pp printed wrappers. Clean copy of this issue devoted to Fascism Gender and Culture. Unmarked copy minor wear.</p> Berkeley: University of California at Berkeley paperback
Bookseller reference : M6072
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MICHELE VITERBO PEUCEZIO
Gente del Sud. Il Sud e l'Unità. Antiche civiltà
LATERZA 1987 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. «Uno dei tanti meriti che vanno riconosciuti a Michele Viterbo, storico appassionato e operoso meridionalista, è la tenacia con cui ha cercato di spiegare nelle sue feconde ricerche storiografiche, e fuori da ogni retorico preconcetto, quanto fosse abusata, contorta e contraddittoria l’idea di un Sud arretrato e sottosviluppato, un Sud piagnone, col cappello in mano, sempre dedito all'antico esercizio della questua. Per decenni, complice una rappresentazione mediatica interessata e fuorviante, la storia del Mezzogiorno d’Italia ha coinciso con la «questione meridionale», con il perdurante divario Nord-Sud, la sua endemica diversità e arretratezza. Una storia densa di giudizi e pregiudizi svalutativi, stereotipi e immagini retoriche. Per molto tempo, il Sud è stato raccontato non come un territorio ricco di articolazioni e differenze interne, non come una storia lunga e larga di genti e di borghi che con stenti e fatica seppero vestire la vita nuda di dignità e di virtù, non come un Mezzogiorno caleidoscopico e vitale; bensì come l’immutabile Sud legato al palo delle proprie malefatte, metafora rinsecchita e livida del degrado e del regresso, un male oscuro, la patria lussuriosa e indolente del Gattopardo. Se c’è, quindi, un filo rosso che lega tutta l’attività di ricerca e di studio di Michele Viterbo è proprio da rintracciare nella sua continua consapevolezza che la Storia del Sud non è "una storia a sé", ma appartiene in tutto e per tutto all'esperienza del nostro paese, dell’Europa e dell’Occidente». Parole e frasi comuni 15 maggio allora Altamura austriaci avevan avrebbe Bandiera Barese Benedetto Musolino bisognava Boldoni borbonico brigantaggio briganti c'era calabresi Calabria Carboneria Carlo Alberto Carlo Poerio Castromediano Cattaneo Cavour certo ch'era comenta contadini conto costituzione Cozzoli Crispi d'Italia deputato diceva dinastia Don Liborio economico erano Ferdinando Francesco furono Garibaldi garibaldini generale Giacinto Albini giorno giovane Giovine Italia Giuseppe Giuseppe Massari governo Guardia nazionale guerra innanzi invece italiana l'insurrezione l'Unità Lucania Luigi Massari Mazzini mazziniana meridionali Mezzogiorno Mignogna Milano ministro Molfetta Murat Musolino Napoleone napoletana napoletano Nicola Mignogna Nisco nuovo paese Parlamento patrioti peraltro Petruccelli Piemonte piemontese Pisacane Poerio politica polizia popolo poteva problema proprio province provincia di Bari pubblica Puglia pugliesi purtroppo Regno di Napoli Risorgimento rivoluzionario rivoluzione sarebbe sbarco scriveva senso setta Settembrini Sicilia sociale specie storia Terra di Bari Torino truppe unitario uomini v'erano vecchio Viterbo Vittorio Emanuele
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MICHELOTTI L.
Dallo Stato Liberale allo Stato Corporativo. Conferenza tenuta alla Sede di Lucca dell'Associazione Nazionale Combattenti il 9 Maggio 1927.
Lucca, Stab. Grafico Arte della Stampa, 1927, in-8, br. edit., pp. 18, (2). Con ritratto fotografico dell'autore.
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Milton John
Pour la Liberte d'Imprimer Sans Autorisation Ni Censure (Monde)
Flammarion 2026 150 pages in8. 2026. Broché. 150 pages. Ce livre de John Milton publié en 1644 sous le titre 'Areopagitica' est un pamphlet précurseur du libéralisme qui défend la liberté d'imprimer sans autorisation ni censure. Il reste un texte actuel sur la tolérance et la liberté de penser écrit pendant la guerre civile anglaise
Bookseller reference : 13494 ISBN : 2081226839
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Mill John Stuart
Saggio sulla libertà
br. Fin dalla sua publicazione nel 1858, il "Saggio sulla libertà" è stato considerato uno dei testi fondanti del liberalismo e il modello per la costruzione di una democrazia reale. Quali sono la natura e i limiti del potere che la società può legittimamente esercitare sull'individuo? Così si interroga John Stuart Mili in questo classico del pensiero politico. Alla base della risposta c'è il criterio utilitarista del massimo benessere per il maggior numero di persone, che deve essere il fondamento delle norme che regolano il vivere comune. Nel suo percorso alla ricerca della felicità, l'individuo è libero fino a quando non arreca danno agli altri: libero anche di esprimere il proprio dissenso dalle idee predominanti, libero di non conformarsi a un modello di opinioni, sentimenti e usanze che la società impone come norma di condotta. Prefazione di Giulio Giorello e Marco Mondadori. Postfazione di Giuilio Giorello.
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mill Stuart G.
La libertà.
(Liberalismo) mill Stuart G. La libertà. (Roma, 1945). In-8°, leg. m. t. con ang., tit. oro al d., conserv. le copp. origg.; pp. 188.
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MILLER, Richard.
Culture et Liberalisme.
in-8°, 150 pp., broche, couv. COMME NEUF. [TX-5]
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Mineo, Manola
I cattolici in politica. Dalla dottrina sociale di Sturzo alla Margherita
Mm 170x245 Due volumi in copertina rigida con cofanetto editoriale illustrato, 503 + 523 pagine con tavole in nero fuori testo. Volume I: 1919-1953 Dal partito Popolare di Sturzo al centrismo di De Gasperi; Volume II: 1962-2003 Dai governi di centrosinistra alla Casa delle Libertà. Prefazione di Sergio Mattarella. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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Mingardi Alberto
Contro la tribù. Hayek, la giustizia sociale e i sentieri di montagna
br. Tra tutti i sistemi politico-economici, il liberalismo è quello che più volte nella sua storia ha subito sconfitte epocali e rinascite inaspettate. Già «orfana» dell'Ottocento, secolo del trionfo della cultura e delle abolizioni di antichi privilegi, con l'affermarsi dei totalitarismi e di ambiziosi progetti di ingegneria sociale, l'idea di una rigida limitazione dei compiti e degli strumenti della politica apparve del tutto anacronistica, così come l'ambizione di fondare la pace fra nazioni attraverso il libero scambio di merci e persone. In questo contesto l'economista austriaco Friedrich von Hayek (1899-1992) fu tra i primi a comprendere la necessità di rifondare una teoria politica in cui non solo il mercato, ma anche il diritto e il suo linguaggio fossero considerati istituzioni in continua evoluzione, regolate dall'incontro fra domanda e offerta e non da governi o intellettuali. Dal trasferimento in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale al premio Nobel, in questo ritratto a tutto tondo Alberto Mingardi prende spunto dalla biografia dell'autore della "Via della schiavitù" per raccontare il percorso del pensiero liberale dal secondo dopoguerra a oggi, in cui il riaffacciarsi di nuove forme di nazionalismo sembra mettere a repentaglio ancora una volta un modello di società aperto e plurale.
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MIREAUX (Emile)
Philosophie du libéralisme
Paris, Flammarion, 1949. "Bibliothèque de Philosophie scientifique". In-8 broché orange, 347 p. Bon état : rousseurs sur couv.
Bookseller reference : 15544
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MIREAUX Emile
Philosophie du libéralisme
Paris, Flammarion 1950 349pp., br., dans la série "Bibliothèque de philosophie scientifique", bon état
Bookseller reference : F33619
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