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Di Fusco Maria
In cucina a modo mio
brossura «Questo volumetto vuole essere il riconoscimento di un aspetto della Sua vita, quello di essere stata bravissima anche in cucina, per la felicità mia, quella dei nostri figli, poi dei nipoti, ma anche degli amici. Era davvero insuperabile! Ciò che vi propongo non è un testo di cucina, di quelli classici intendo, sono soltanto appunti che Lei non si stancava mai di raccogliere e di rielaborare di testa sua, per qualsiasi pietanza, fosse pure la semplice pasta per le pizzette fritte. Ci doveva mettere sempre del suo! E non si meravigli il lettore se, tra le quantità ne può trovare di originali, come "due dita" e "quantità sensibile", "cucchiaiotti", "un pizzico" e "con sentimento", oltre al normale "q.b.", che sta per "quanto basta", perché in cucina ogni donna ha un suo modo tutto particolare di fare, un "metro" personale da usare.»
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Di Gaspare, Giuseppe ( a cura di)
Le procedure finanziarie in un sistema istituzionale multilivello. Atti del Convegno (Roma, 27 maggio 2004)
Di Gaspare, Giuseppe ( a cura di) Le procedure finanziarie in un sistema istituzionale multilivello. Atti del Convegno (Roma, 27 maggio 2004). Milano, 2006, Quaderni 14 cm 21 378 p. 378 p., 21 cm (0000000052503)
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Di Gennaro Claudio
Zero motivi per non essere fashion
ill. Chi non vorrebbe uno stylist come migliore amico? Claudio Di Gennaro sa come consigliare ogni donna perché si senta bella e adeguata in qualsiasi situazione, da un appuntamento importante all'aperitivo con le amiche, da un evento glamour a una normale giornata di lavoro, piena di impegni e dai ritmi frenetici. Claudio è un giovane fashion stylist, spesso in controtendenza con le mode del momento, abituato a osare e a confrontarsi con personaggi pubblici molto esigenti, con donne che sfidano la quotidianità su tacchi vertiginosi, con altre che litigano ogni mattina con il guardaroba, con future mamme in balìa del pancione che cresce. Ognuna di loro sogna un esperto di look che suggerisca abbinamenti e accessori, esaltando le forme di ognuna e le peculiarità caratteriali di tutte.
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Di Genova Tiziana
Educa-Re. Fai di tuo figlio un re
brossura Un libro per chi crede che si può rendere il mondo migliore, passando dalla formazione dei nostri giovani, partendo dal miglioramento di se stessi. Per farlo, una buona idea è conoscere cosa ha fatto, o ha evitato di fare, chi nell'impresa è già riuscito, non per seguire una strada già battuta ma per cercare e trovare il proprio sentiero da seguire. Leggerai brevi storie e preziosi spunti sui quali riflettere e dai quali partire per una riflessione personale che porti ad avere ben chiaro che tutti noi abbiamo un angolo di libertà al quale dedicare la nostra vita, perché quest'ultima possa essere chiamata tale. Educa-Re nasce quindi dalla volontà di dare spunti di riflessione, e anche qualche consiglio, a genitori e a insegnanti, tutti educatori, che si pongono domande e cercano soluzioni, perché questo personale angolo di libertà non sfugga a nessuno dei nostri figli e a nessuno di noi.
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Di Giacinto Daniela; Falciani F. (cur.)
Crostate parlanti. Farcite di storie e sorrisi
ill., br. Siamo state liberate dalla classica griglia con cui la ricetta tradizionale è solita decorarci e ci è stata donata la voce. Siamo vegane. Farcite con marmellate, confetture, creme, frutta e verdure di stagione, ma soprattutto di sogni e sorrisi. Ci divertiamo a lasciarci scarabocchiare da Daniela che impasta la sua creatività e i suoi valori per far uscire dal forno il profumo di storie sempre nuove. Siamo le Crostate Parlanti.
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Di Giacinto Elisa
Essere sposa. Organizza Vivi Ama
br. Elisa Di Giacinto, bridal stilyst di professione e storyteller del mondo Wedding. Questo wedding planner book raccoglie suggerimenti per indirizzare le spose alla scelta dell'abito dei sogni; contiene consigli pratici per tenere sempre al passo l'organizzazione del matrimonio e un'esclusiva capitolo diary per raccogliere le emozioni e l'energia di questo periodo di preparativi.
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Di Gilio Antonio
Birrando. 24+1 ricette per la birrificazione casalinga
brossura Una rivisitazione del contenuto, migliorando alcuni passaggi e contenuti, rivedendo sull'esperienza maturata in questi anni qualche passaggio e qualche dettaglio per rendere più valide ricette già collaudate e di sicuro interesse. In questa nuova edizione, oltre alla copertina le cui immagini sono di proprietà dell'autore, sono state aggiunte nella parte finale alcune ricette molto interessanti che rappresentano alcuni tra gli stili più noti e difficili da fare e una ricetta di uno stile che è tornato a essere presente nelle produzioni di birra artigianale inglese, l'oatmeal stout.
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Di Gilio Antonio
Homebrewer per caso. La vera storia di Doc e le sue birre
br. Il libro è un diario di viaggio dove attraverso una cotta (la prima) si arriva a produrre la propria birra in casa... ricette di birrai e homebrewers. Un hobby che nasce per caso, nulla a che fare con quello che faccio tutti i giorni: una passione che mi da' gioia e libera la mia fantasia facendomi divertire come un bambino.
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Di Gilio Antonio
La birra in casa: quando il birraio è il tuo maestro
brossura Un libro non solo per appassionati homebrewer, ma un libro che vuole coinvolgere emozionando anche chi non ha mai pensato di potere un giorno creare e produrre la birra che più gli piace a casa propria, anche sui fornelli della stessa cucina che di solito utilizza la moglie. Un viaggio tra i mastri birrai nel mondo della birra artigianale, con ricette incredibili e momenti di vera emozione raccontati con la semplicità vissuta da un homebrewer, sempre assetato di conoscere e di sapere i segreti della birra, anzi delle birre.
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Di Gioia Mary
In cucina senza glutine. Tante sfiziose ricette gluten free per le tue occasioni speciali
ill., br. Chi sostiene che mangiare senza glutine sia un enorme sacrificio si sbaglia di grosso. A spiegarci il perché è Mary Di Gioia, la regina delle ricette glutee free. Ad avvicinarla alla cucina inizialmente non è stata la passione, ma la necessità: Mary aveva appena dato alla luce la sua seconda figlia, quando la diagnosi di celiachia è arrivata nella sua vita come un fulmine a ciel sereno. A quel punto, Mary non si è lasciata abbattere, anzi: si è rimboccata le maniche per imparare un nuovo modo di cucinare. È così che è nato il suo blog, Mary zero glutine. 100% bontà, che ha riscosso subito un gran successo. Oggi, con più di 300.000 follower, Mary è senza dubbio la voce più autorevole nel campo del gluten free in Italia. In queste pagine ci regala una raccolta delle sue migliori ricette: 10 menu completi, dall'antipasto al dolce, per ogni occasione, che si tratti del pranzo di Natale o di una semplice gita fuori porta. Con tante ricette base, consigli pratici e curiosità, un libro ricchissimo e perfetto per tutti i palati.
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Di Giorgi Pietro Leandro
Sull'etica di Max Weber
br. La tesi che orienta il presente volume è che nel pensiero di Max Weber sia rintracciabile una filosofia morale. La dialettica fra etica della convinzione (che si incarica della pura testimonianza di un valore) ed etica della responsabilità (che si preoccupa, invece, delle conseguenze dell'agire) approda, nella sintesi weberiana, all'idea della responsabilità della convinzione. Nella vertiginosa incertezza della società complessa, è illusorio ritenere che possa darsi una valutazione neutra ed oggettiva degli effetti del nostro agire, capace di fare da guida alla decisione da assumere. Non si risponderà, insomma, di ciò che non è determinabile in tutte le sue implicazioni, ma della coerenza o meno dell'agire rispetto ad una concezione del mondo consapevolmente assunta. Con la piena coscienza, indotta dal politeismo dei valori, della tragicità della scelta effettuata, a causa della sua conflittualità con altre opzioni ugualmente giustificabili sulla base di valori alternativi. Seguire appassionatamente la propria causa, rispetto ad un'indifferenza paralizzante nei confronti dei valori, è l'unico modo per mostrare nobiltà d'animo e dignità personale. Ed il pluralismo delle convinzioni che si contendono il campo etico produce una condivisa sensibilità per il mondo dei valori che costituisce la premessa per una loro reciproca fecondazione.
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Di Giovanni Carmelo a cura di
Eravamo terroristi Lettere dal carcere
n. 14 bross. edit. ill.
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Di Giovanni, Mario - Pedretti, Fabio
Agricoltura e Mondialismo
Mm 150x210 Collana "Orsa maggiore". Volume nella sua brossura originale, 132 pagine. Opera in condizioni molto buone, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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DI GRAZIA Gennaro -
La scienza economica e le sue applicazioni. Divulgazione.
Bari, Laterza, 1946, 8vo br. orig. (intonso) pp. VIII-339
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DI GRAZIA Gennaro.
La scienza economica e le sue applicazioni. Divulgazione. Bari, Laterza, 1946.
8°, br. edit., pp. VIII - 342. Diffuse fioriture per il tipo di carta usata nel primo dopoguerra. Intonso.
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Di Grazia Gennaro.
Ma c’è questa terza via? (Tra comunismo e liberalismo).
Napoli,Caldarola,1954. In 8°pp.107n.br.or.
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Di Iacovo F. (cur.)
Agricoltura sociale: quando le campagne coltivano valori. Un manuale per conoscere e progettare
br. Il termine agricoltura sociale si riferisce ad attività che fanno leva sulle risorse delle piante e degli animali e sulla presenza di piccoli gruppi di persone che operano in realtà agricole, per promuovere azioni d'inserimento socio-terapeutico e d'inclusione lavorativa, l'educazione e la formazione di utenti con esigenze specifiche, l'organizzazione di servizi alla persona per minori ed anziani, appartenenti a ceti urbani e rurali. Il dibattito sulla multifunzionalità dell'agricoltura, come quello sull'efficacia dei servizi e sulla costruzione di un welfare delle opportunità, fanno dell'agricoltura sociale un tassello utile per potenziare le reti formali di servizio, affiancando ad esse l'azione inclusiva delle reti informali di comunità. Nelle aree rurali, dove la rete di protezione sociale mostra difficoltà crescenti nell'offrire risposte adeguate ai bisogni della popolazione, l'agricoltura sociale consente di introdurre servizi flessibili e dispersi, valorizzando risorse esistenti, creando opportunità nuove per i più giovani e contribuendo a rigenerare il capitale sociale presente. Il testo intende fornire una chiave di lettura sull'argomento ed assicurare, anche per mezzo di esempi e casi aziendali, spunti utili per la progettazione di servizi alla persona capaci di fare uso delle risorse dell'agricoltura e degli strumenti di politica oggi disponibili.
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Di Iorio Nicola
Rosso dalla terra. Il Taurasi e l'Irpinia legati da un unico futuro
brossura
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Di Iorio Simona
Un'indagine sui dolci abruzzesi
ill., br. Perché indagare sui dolci abruzzesi? Cosa significa? Provate a chiedere in giro quali sono i dolci abruzzesi: in molti vi risponderanno indicando i "soliti quattro dolci": le pizzelle, il parrozzo, i cellucci, la cicerchiata. A questi interlocutori bisogna però riconoscere un'attenuante se si considera che certi dolci abruzzesi: sono rimasti relegati o custoditi gelosamente per centinaia di anni in un unico comune; costituiscono una piccolissima realtà artigianale paesana; vengono preparati solo una volta l'anno in occasione della festa locale. Il libro si compone di sei capitoli: i primi quattro sono dedicati ai dolci abruzzesi distinti per provincia di origine; il quinto capitolo descrive i dolci propri di tutto il territorio regionale ed il sesto traccia una considerazione sul rapporto tra l'Abruzzo e i dolci nazionali.
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DI LAURO, Raffaele
Le terre del lago Tsana. Possibilità economiche attuali del Nord Ovest etiopico
1 Vol. In-8 gr pag. 104 16 tavv.f.t.e 2 carte rip. Sovracopt.ill PROG 34362 CATT_ATT 46
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Di Lazzaro Fabrizio; Musco Gianluca
Analisi aziendale. Metodi e strumenti
brossura
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Di Lello Antonio; Stanziani Antonio
Cucina marinara abruzzese nelle ricette dei grandi cuochi di Villa S. Maria
ill., ril.
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Di Leo Maria Adele
I dolci siciliani in 450 ricette
br. Le specialità tradizionali e i dessert moderni di una pasticceria divenuta famosa in tutto il mondo Dolci, torte, granite e molto altro... le ricette più amate del mondo! Trionfo del gusto, tripudio di colori, delizia per gli occhi: i dolci siciliani sono una delle prelibatezze pasticcere a cui è più difficile resistere. Dalla famosissima cassata, di origine araba, ai gustosi cannoli, dalla frutta martorana ai "pupi ri zuccaro" (statuine di zucchero dipinte con colori vegetali), dal buccellato, tipico dolce natalizio, al "trionfo di gola". Per non parlare della gelateria, capolavoro di gusto e fantasia: sorbetti, granite, schiumoni, cassate gelate, semifreddi e gelati, consumati dai siciliani fin dalla colazione. In Sicilia ogni festa religiosa e ogni ricorrenza familiare divengono occasione per la preparazione di un dolce particolare, eseguito secondo le regole dettate dalla tradizione. Furono le monache di vari ordini religiosi le vere artefici dello sviluppo della ricca dolceria siciliana; ma un ruolo importante ebbero pure i dolcieri girovaghi, i torronai. Vennero poi, nell'Ottocento, i famosi pasticceri svizzeri ad aggiungere un tocco di originalità e raffinatezza. Ma è stata sicuramente la dominazione araba a lasciare un'impronta indelebile, introducendo, oltre ad alcuni tipici ingredienti, quali il pistacchio e la cannella, il gusto della preparazione ricca ed elaborata. L'autrice ha raccolto in questo volume un patrimonio culinario suggerendo ricette tradizionali e altre più moderne, da realizzare agevolmente a casa.
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Di Leo, Rita
L'economia sovietica tra crisi e riforme (1965-1982)
Di Leo, Rita L'economia sovietica tra crisi e riforme (1965-1982). Napoli, 1983, Biblioteca capitalismo e socialismo 16 cm 22 320 p. 320 p., 22 cm (0000000049395)
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Di Leo, Rita
Occupazione e salari nell'URSS 1950-1977
Mm 145x210 Collana "Biblioteca di economia". Volume nella sua brossura originale, 198 pagine. Opera in buone condizioni, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Di Leo, Rita.
Operai e fabbrica in Unione Sovietica nelle lettere alla "Pravda" e al "Trud".
<br/> STATO: USATO, BUONO.<br/> TITOLO: Operai e fabbrica in Unione Sovietica nelle lettere alla "Pravda" e al "Trud". <br/> AUTORE: Di Leo, Rita.<br/> EDITORE: De Donato<br/> DATA ED.: 1973,<br/> COLLANA: Coll. Movimento Operaio,14.<br/>
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Di Lorenzo Pietro
Un milione per mia figlia. Educazione finanziaria per genitori (e non solo!)
br. Un volume che descrive, in modo semplice e pratico, quali sono gli strumenti, i metodi e le azioni che consentono di raggiungere l'obiettivo finanziario di un milione di euro. Nato dal desiderio dell'autore di aiutare i genitori a pianificare il futuro finanziario della propria famiglia e dei propri figli, questo volume è adatto anche a chi ha poca esperienza finanziaria, ma è comunque consapevole di quanto sia importante il tema della finanza personale. Nella prima parte sono spiegati nel dettaglio i motivi e le strategie che conducono verso il milione attraverso un piano di accumulo alimentato da un risparmio "intelligente" periodico. Nella seconda sono analizzati gli asset e gli strumenti finanziari da usare per raggiungere l'obiettivo. Nell'ultima parte l'autore mostra concretamente come, con le sue finanze personali, sta agendo per lastricare la strada verso un milione di euro per la figlia, cavalcando l'onda dei mega trend.
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Di Lorenzo Renato
Come guadagnare in borsa.
Alcune pagine evidenziate. Ottimo il resto. Edizione del 1994 pp. 185
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Di Lorenzo Renato
Manuale di analisi tecnica. La guida completa, dai trend ai trading system
ill., br. Chi pratica bene l'analisi tecnica, dopo averla studiata con serietà e pazienza e avendone constatata l'efficacia, non può non stupirsi di quanti siano gli investitori che perdono regolarmente in borsa. In genere succede perché la maggior parte di essi non analizza le cose così come sono (cioè così come appaiono dai grafici del prezzo, che è la materia dell'analisi tecnica), ma ipotizzano come dovrebbero essere, dando retta agli economisti, ai TG, alle riviste specializzate, ai blog e al folklore, spesso molto interessato, che gira attorno a questo mondo variopinto. Questo volume presenta un'analisi tecnica che non si accontenta di usare protocolli che a naso dovrebbero andare bene. Essa invece esige che vadano bene, mediante simulazioni al PC, uso di piattaforme, seri conteggi statistici e molto altro ancora.
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Di Luca Natale Mario
L'INFORTUNIO NELL'ASSICURAZIONE PRIVATA. PROFILI MEDICO-LEGALI.
Come nuovo edizione: 1a pp. 249
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Di Macco Sergio.
VERSO NUOVI LUOGHI DEI MERCATI AL DETTAGLIO.
(Codice AC/3450) In 8° 108 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Di Maio Amedeo
Economia del patrimonio e delle attività culturali. Strumenti di analisi
br. Nell'approfondire gli aspetti economici della produzione, del consumo e delle politiche culturali il volume traccia un profilo della materia considerando sempre come riferimento principale l'Italia, paese dove la rilevanza del patrimonio artistico e storico comporta un forte interesse verso le risorse culturali e gli aspetti economici collegati alla loro conservazione, gestione e valorizzazione. Il volume è rivolto agli studenti universitari di formazione differente, proprio per la natura trasversale della materia che è insegnata in facoltà diverse (Economia o Scienze politiche, ma anche Lettere, Lingue, Sociologia e altri indirizzi umanistici) e, grazie alla collaborazione di vari docenti, soddisfa le finalità didattiche specifiche dei singoli percorsi di studio.
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Di Maio, Adriano - Patalano, Claudio
Modelli Organizzativi e di Controllo nel Sistema Bancario
Mm 170x250 Volume cartonato, sovraccoperta originale, 270 pagine con grafici e tabelle. Copia in buone-ottime condizioni eccetto per un piccolo timbro in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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DI MANIAGO Giancarlo.
L'attività della Camera e l'Andamento Economico Provinciale nel 1967.
in-4°, pp. 80 con diverse tabelle n.t. Bross. edit. Buono lo stato.
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DI MARCANTONIO Amleto.
Bottai tra capitale e lavoro.
Bottai fu uomo politico, ministro, giornalista, promotore ed organizzatore di cultura. In quest'opera si studia il suo pensiero per la parte di tutela delle condizioni di lavoro e dei rapporti economici tra le categorie produttive e lo Stato. Esemplare perfetto. Brossura editoriale, pp. 246, in 8°
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Di Marco Maria Teresa
La Boqueria e i mercati di Barcellona
ill., ril. Se è vero che ogni grande città ha il suo ventre nel mercato, per Barcellona e la Boqueria questa relazione è ancora più evidente. Poche città come la capitale catalana hanno fatto del proprio mercato e della sua cultura un simbolo, un'attrazione e il fulcro di un amore travagliato ma ancora fortissimo. La Boqueria è un universo in cui immergersi e perdersi, un luogo privilegiato (anche se oggi in pericolo) in cui è possibile trovare ogni cosa, vicina e lontana, a volte lontanissima. I gamberi di Palamos e i percebes arrivati dalla Galizia, i carciofi degli orti di Sant Boi e la frutta esotica del Centro America, le cipolle di Figueras e le patate peruviane, tutto converge qui e qui si mette in scena, non semplicemente in mostra. Ma la Boqueria, assediata dal turismo mordi e fuggi, è anche una piazza difficile, che fa fatica a mostrare la propria verità: occorre armarsi di pazienza, prendersi il tempo e inseguire le tracce di chi la vive e di chi la fa ogni giorno. Si scopriranno così mappe segrete, abitudini consolidate e la radice di una tradizione gastronomica, quella catalana, che ha tratti suoi marcatissimi nell'associazione di mar i muntanya (mare e montagna), nella cultura del sofregit e delle salse (alioli, romesco e picada). La Boqueria vista da qui si mostrerà allora come il cuore simbolico di una rete di mercati che permea la città e la nutre: ogni quartiere ha il suo mercato che non è semplicemente un luogo di approvvigionamento ma uno dei centri della vita in comune a ogni età. Prendiamo dunque la nostra cesta sotto il braccio e partiamo per un viaggio dentro la pancia e la gastronomia di Barcellona!
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Di Marco Maria Teresa; Bonaventura Walter
Old fashioned cocktails. Ediz. italiana
ill., ril. "'Bevi qualcosa? Prendi qualcosa? Ti offro qualcosa?' Quante volte nella vita abbiamo pronunciato questa frase e quante volte amici, grandi o fugaci amori, persone di famiglia o sconosciuti ci hanno rivolto questo invito? Bere insieme, incrociare i calici e far tintinnare il ghiaccio nella trasparenza opalina dei bicchieri ha il sapore di una condivisione gratuita che nutre le relazioni più che il corpo, lo spirito più che la pancia. Forse per questo la storia liquida della mixology, ovvero la storia del bere miscelato, è una storia antichissima lastricata di alambicchi, marinai, avventurieri, personalità quasi mitologiche che ne hanno amministrato i segreti, le formule, l'alchimia..." (Dall'Introduzione)
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Di Marco Maria Teresa; Capasso Lydia
La cucina di Napoli
ill., ril. La cucina napoletana, assai più di altre tradizioni, ha in bocca la storia e lo spirito di una città che non ha uguali. Mastica la semplicità, gode dell'eccellenza dei prodotti e soprattutto esercita la creatività gioiosa che non si accontenta: a Napoli non basta mettere insieme il pranzo con la cena, ma occorre fare del cibo, come della vita, un boccone di piacere. È così che la tradizione popolare, ingegno del poco e del niente, ha corso accanto ai percorsi aristocratici della corte borbonica, segnata dall'influsso spagnolo ma soprattutto francese, in piatti sontuosi come i timballi, i sartù, o la pasticceria raffinatissima. Ma a Napoli tutto si tocca, si mischia, si confonde in un miracolo di identità e di sapore che funziona solo qui. "Mangiafoglie", ovvero di verdure e di minestre a volte elaborate e ingegnosissime (come nel caso della celebre minestra maritata), i napoletani lo sono stati per antica tradizione e non hanno smesso in fondo di esserlo quando sono diventati, assai più recentemente, "mangiamaccheroni". La pasta, e in modo diverso la pizza, è il respiro di Napoli e della sua arte: celebra le vongole anche quando se ne sono fujute, fa della frittata di maccheroni una religione di scrupolose esattezze e dello scàmmaro di magro un piatto che consola. Ma al contempo costruisce attorno alla pasta e ai suoi formati fastose architetture con crostate, timpani, timballi, lasagne e le dedica, in un atto d'amore e di pazienza, i grandi sughi di lenta cottura (ragù, bolognese, glassa e genovese). La cucina napoletana è una cucina che si arrangia meglio di qualsiasi altra, ma in nessun caso si accontenta.
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
Canederli
ill., ril. Una raccolta di ricette tutta dedicata ai canederli: morbidi, rotondi, in brodo o asciutti, salati ma anche dolci, tradizionali o inaspettati. Di origine nordica, ma esportabili quasi a ogni latitudine, sono puro impasto di pane e fantasia: ce n'è per tutti i gusti e per tutte le voglie!
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
Crostate
ill., ril. La crostata sa di casa. Eppure, nonostante sia così familiare, è anche un piccolo mistero: è semplice, a volte addirittura semplicissima, sia negli ingredienti che nella preparazione, ma quando la si tira fuori dal forno, è come un fiore che dischiude i suoi petali per svelare uno straordinario e sottile intreccio di fragranze, colori e sapori assolutamente perfetto.
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
Cucina vintage
ill., ril. Vi è mai capitato di studiare un menu e ritrovarvi a pensare che i piatti proposti non suonano per niente invitanti? O di sedere a una tavolata e di avere l'orribile presentimento che quello che state per mettere in bocca, oltre ad avere un aspetto alieno, abbia anche un gusto vagamente... assurdo? Sarà a causa della nostra esterofilia, o forse di un eccesso di "politicamente corretto", delle mode gastronomiche a tema "salviamo il pianeta" ma ormai le nostre tavole sono un crocevia d'ingredienti come le alghe, i chutney, il miso, la quinoa, il daikon... Se a volte la nostalgia vi attanaglia ma non osate proporre un piatto di pennette alla vodka, se custodite gelosamente il ricordo dei vol-au-vent della mamma, se insomma vi concedereste volentieri un tuffo nel gusto di quel dorato passato, quando ardite interpretazioni di crostacei, infinite variazioni sul tema della gelatina e filetti di carne megalomani ammantati di salse non erano un punto dolente ma motivo di vanto, quando l'inosservanza del chilometro zero non ci deprimeva e la colesterolo-fobia era solo un vago presagio... allora dovete avere questo libro!
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
Facciamolo pesto!
ill., ril. Il pesto ha le sue regole e la sua religione. Il più famoso fra tutti, quello tradizionale ligure, prevede esclusivamente basilico di Pra' e un paziente lavoro manuale al mortaio. Quando abbiamo tempo è bello riprendere tra le mani questa tradizione viva e profumata come poche, ma con la frenesia e le corse che caratterizzano la vita di tutti i giorni, il frullatore o il mixer da cucina possono diventare dei preziosi alleati. Con Facciamolo pesto! potrete immergervi in questo magico e inebriante mondo e scoprire che si può preparare un pesto con mille ingredienti, a volte inaspettati. Pistacchi, lupini, piselli, fave, cavolo nero o barbabietola si presteranno benissimo al gioco, e anacardi, noci di macadamia, funghi o tofu renderanno più divertente la giostra delle associazioni. I tempi di preparazione saranno rapidissimi, ma un vasetto di pesto nel frigorifero vi risolverà una cena o un aperitivo dell'ultimo minuto e sarà un ottimo cadeau da portare agli amici. Siete pronti a giocare?
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
Gazpachos. Buoni, sani, colorati
ill., ril. Il gazpacho è una zuppa fredda, tradizionale e buonissima che per secoli ha saziato la fame e la sete dei contadini di Estremadura e Andalusia. Negli ultimi anni ha viaggiato parecchio, diventando simbolo della cucina spagnola nel mondo. È buonissimo, facile da preparare e molto sano, oltre che allegro, mediterraneo e perfettamente in linea con le tendenze vegane e "crudiste" di oggi. Grazie alle ricette di questo libro potrete preparare gazpachos con ingredienti tradizionali, ma anche con frutta di ogni colore e alimenti dai "super poteri". Farete il pieno di vitamine, introdurrete un piatto nuovo nei vostri menù e non vi accontenterete di "bere verdura" come quando preparate uno smoothie, ma farete cucina vera... e coloratissima!
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
Giovedì gnocchi
ill., ril. "Nella cucina delle nostre nonne erano un grande classico, tanto da essersi guadagnato un giorno tutto per loro: giovedì gnocchi! Ed era una festa, semplice, golosa e rassicurante che si ripeteva settimana dopo settimana finché duravano le patate vecchie, ovvero grosso modo per tutto il tempo in cui faceva freddo. Oggi si preparano un poco meno in casa, ma è un peccato perché, oltre che buonissimi, gli gnocchi sono facili e divertenti da impastare, anche con i bambini. Le regole da seguire sono poche e semplici, il risultato favoloso e le varianti assolutamente infinite. Del resto, oltre a quelli di patate, potete impastare gnocchi con la ricotta, il pane vecchio, il semolino o, semplicemente, la farina." (Dall'Introduzione)
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
La cucina di Venezia e della Laguna
ill., ril. Venezia è un miracolo. Sorregge le sue fondamenta su pali di legno, chiude se stessa sulla misura stretta delle sue calli e insieme guarda maestosa al mare, all'Oriente, all'altrove vicino e lontanissimo. La sua cucina le somiglia centellinando l'esattezza del poco nel tempo della carestia e insieme magnificando la ricchezza delle spezie, dello zucchero, della sua gloria marinara e commerciale. Quella di Venezia è una cucina di acqua e di terra, concentrata sull'equilibrio delicato e perfetto delle sue lagune e del mare poco più in là. Attinge agli orti salmastri delle sue isole, alla riviera, alle valli, per secoli strade di acqua attraversate da merci quotidiane. Eppure da sempre ha l'abitudine di sposare le cucine lontane, di farle proprie amalgamandone gli aromi, i sapori e i saperi. Così è della tradizione ebraica, talmente mescolata alla tavola veneziana da risultarne inseparabile, indistinguibile: ne sono una testimonianza viva le celebri sarde in soar, ma anche i bigoli in salsa, l'abitudine dei risi e dell'oca. Così anche delle altre culture mediterranee, la greca, la ottomana e quella balcanica celebrata ancora oggi nella festa della Salute che non rinuncia alla castradina e alla sua lunga cottura. E poi il baccalà che arriva da isole gelate e da tempi remoti, "mantecato" con un'arte che perdura il sapore e l'essenza di una città che è un mondo sospeso, unico e irripetibile come solo i sogni più ostinati sanno essere.
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
La cucina siciliana
ill., ril. La cucina siciliana è cucina di curtigghiu, ovvero di cortile, con il gusto delle variazioni che corrono di porta in porta, di balcone in balcone e letteralmente di bocca in bocca. Ma, al contempo, quella siciliana è una cucina che misura se stessa sullo scenario delle più grandi tradizioni gastronomiche: quella araba dell'agro e del dolce, quella francese dei Monsù, quella contadina che amministra, con una sapienza piena di gusto, i prodotti della terra. Se mille sono le variazioni, ognuna è naturalmente la migliore e scatena discussioni infinite sull'ortodossia degli ingredienti, sulle modalità del confezionare, sulla prodezza dei fornitori, sulla superiorità orgogliosa di un mercato. È così che il compito di raccontare e di mostrare una cucina che è un universo di sapori e di voci può risultare non solo difficile, ma propriamente "pericoloso". Per non rischiare di perdere, abbiamo afferrato il lembo che più ci sembrava familiare e sensato per sbrigliare lo matassa, interrogando nonne, zie, amiche e amici da una costa all'altra di quella che certamente è un'isola, ma ancora di più un continente. Di parola in parola, di boccone in boccone lo nostra cucina siciliana non è dunque soltanto un libro a sei mani (quelle dei suoi tre autori) ma anche a molte voci e, ci piacerebbe, a molte facce. Fotografie di Maurizio Maurizi.
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
La cucina siciliana. Ediz. illustrata
ill., br. La cucina siciliana è cucina di curtigghiu, ovvero di cortile, con il gusto delle variazioni che corrono di porta in porta, di balcone in balcone e letteralmente di bocca in bocca. Ma, al contempo, quella siciliana è una cucina che misura se stessa sullo scenario delle più grandi tradizioni gastronomiche: quella araba dell'agro e del dolce, quella francese dei Monsù, quella contadina che amministra, con una sapienza piena di gusto, i prodotti della terra. Se mille sono le variazioni, ognuna è naturalmente la migliore e scatena discussioni infinite sull'ortodossia degli ingredienti, sulle modalità del confezionare, sulla prodezza dei fornitori, sulla superiorità orgogliosa di un mercato. È così che il compito di raccontare e di mostrare una cucina che è un universo di sapori e di voci può risultare non solo difficile, ma propriamente "pericoloso". Per non rischiare di perderci, abbiamo afferrato il lembo che più ci sembrava familiare e sensato per sbrigliare la matassa, interrogando nonne, zie, amiche e amici da una costa all'altra di quella che certamente è un'isola, ma ancora di più un continente. Di parola in parola, di boccone in boccone la nostra cucina siciliana non è dunque soltanto un libro a sei mani (quelle dei suoi tre autori) ma anche a molte voci e, ci piacerebbe, a molte facce.
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
La Sicilia in cucina. 30 ricette da non perdere
ill., ril. "La cucina siciliana è cucina di curtigghiu, ovvero di cortile, con il gusto delle variazioni che corrono di porta in porta, di balcone in balcone e letteralmente di bocca in bocca. Ma, al contempo, quella siciliana è una cucina che misura se stessa sullo scenario delle più grandi tradizioni gastronomiche: quella araba dell'agro e del dolce, quella francese dei Monsù, quella contadina che amministra, con una sapienza piena di gusto, i prodotti della terra. Se mille sono le variazioni, ognuna è naturalmente la migliore e scatena discussioni infinite sull'ortodossia degli ingredienti, sulle modalità del confezionare, sulla prodezza dei fornitori, sulla superiorità orgogliosa di un mercato. E così che il compito di raccontare e di mostrare una cucina che è un universo di sapori e di voci può risultare non solo difficile, ma propriamente "pericoloso". Per non rischiare di perderci, abbiamo afferrato il lembo che più ci sembrava familiare e sensato per sbrigliare la matassa, interrogando nonne, zie, amiche e amici da una costa all'altra di quella che certamente è un'isola, ma ancora di più un continente. Di parola in parola, di boccone in boccone la nostra cucina siciliana non è dunque soltanto un libro a sei mani (quelle dei suoi tre autori) ma anche a molte voci e, ci piacerebbe, a molte facce." (dall'introduzione)
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
La Toscana in cucina. 30 ricette da non perdere
ill., ril. "La cucina toscana rischia, a ben guardare, di essere un miraggio, forse perché in fondo assomiglia alla sua parlata, forte e riconoscibilissima, ma così corretta da non potersi dire dialetto. Cucina di terra e di pane, che amministra il sale e le spezie, che massimizza le cotture, quella toscana è una cucina che ragiona sempre e ad alta voce. Così il pomodoro costoluto esalta la sua pappa, la cipolla di Certaldo la Carabaccia, così il pane sciocco ama (di un amore diverso) l'olio nuovo, la finocchiona e il peposo, il lampredotto vuole il suo brodo e i pici l'aglione. Più che in altri luoghi d'Italia qui si misura l'esattezza della semplicità, che poi tanto semplice non è se le si presta attenzione per davvero, mettendo da parte il marchio 'Tuscany' che finge di esaltarla e che profondamente la disconosce, perché profondamente la ignora. Perché se la ribollita il giorno prima è zuppa di pane, quel ribollire è un ingrediente in più che occorre ricordare, senza con questo voler ingabbiare la zuppa, e la cucina toscana tutta quanta, in una bacheca da museo. Il cibo e il suo amore ci è sembrato, in Toscana più che altrove, roba viva: si fa con quello che si ha ma si fa per davvero. Dunque abbiamo sollevato i coperchi, sbirciato nelle cucine di Mario e nelle casseruole di Marcella, raccolto funghi con Matteo nel bosco al Trebbio, spurgato arselle a Talamone, impastato farina di castagne dell'Amiata e, per la prima volta, "combattuto" con un'anguilla." (dall'introduzione)
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Di Marco Maria Teresa; Ferré Marie Cécile
Slurp! Gelati, ghiaccioli, stecchi & biscotti. Cook'in box. Con gadget
ill., br. Basta nominarlo e mette subito tutti di buonumore, evocando immagini piene di sole e allegria... Il gelato è così, una carezza che ti riporta indietro nel tempo. Ma per tornare bambini non serve la gelatiera! Pochi ingredienti semplici, frutta, sciroppo di zucchero, aromi assortiti o creme si trasformano facilmente in coccole rinfrescanti per smuovere la golosità dei più piccoli, ma anche di chi grandicello lo è diventato già da un po'.
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