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‎Regolamento fondamentale per la pia casa di soccorso, ricovero e lavoro ai mendici della citta', territorio e provincia di Torino approvato con Reale Decreto del 16 agosto 1850‎

‎In 16, pp. 28. Firma di possesso al p. ant. Aloni al p. ant. Br. ed. con ill. xilogr. ai p. Regolamento del ricovero di mendicita' della provincia di Torino emanato da Vittorio Emanuele II, destinato a 'ricevere gli accattoni dell'intiera Provincia dell'uno e dell'altro sesso, di ogni eta', validi, ed invalidi, nati o residenti da 10 anni nella Provincia di Torino'. La Torino di questi anni non e' ancora la citta' abitata dalle 'classes dangereuses' descritte da Fregier. I poveri piemontesi stavano al loro posto ma, nonostante cio', incomincia a delinearsi, verso la meta' del secolo, un ammodernamento delle strutture assistenziali e, soprattutto, accanto all'idea settecentesca di una devianza voluta e viziosa, iniziano a comparire cause di ordine strutturale, come la disoccupazione, le crisi produttive, la fluttuazione del mercato. Accanto al concetto di reclusione si intravede quello di rieducazione. Levra, Il controllo sociale..., p.179 cit. in La scienza e la colpa, 1985.‎

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‎Regolamento interno approvato con deliberazione 20 luglio 1909 della Commissione Provinciale di Beneficenza di Torino e pianta organica dei funzionari della Pia Opera approvato con deliberazioni 2 marzo e 25 maggio 1909‎

‎In 8, pp. 57 + (2) + (1b) con 1 tav. sinottica n.t. Lievi danni rip. al d. Br. ed. Regolamento interno e pianta organica dei funzionari della Pia Opera della Commissione Provinciale di Beneficenza di Torino. Si individuano le funzioni dei vari organi che compongono la commissione: presidente e vicepresidente, direttore di spirito (colui che provvede che 'i Ricoverati abbiano una conveniente istruzione religiosa e morale'), il direttore di segreteria, il direttore della contabilita', il direttore dell'economia interna ed esterna, il direttore dei lavori, il direttore del contenzioso, che esprime il proprio parere 'ogni qual volta si sollevi qualche dubbio o questione giuridica che possa interessare il ricovero', il direttore sanitario, il direttore delle questue e beneficiate, i visitatori che hanno il compito 'di vegliare sull'osservanza dei regolamenti e di promuovere il benessere morale e materiale dei Ricoverati', il comitato per l'accettazione definitiva ed il licenziamento dei ricoverati, commissioni, cooperatori di carita', ecc.‎

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‎Regolamento mandato osservarsi da S. M. Carlo Alberto Re di Sardegna nel Regio ospizio degli orfanelli di San Lucifero. Eretto e fondato dal fu Re Carlo Felice I. LEG. CON: Regio editto col quale S. M. prescrive per gli Istituti di carita' un sistema economico...24 dicembre 1836. LEG. CON: Regolamento per il srvizio economico e finanziere degli istituti di carta'. Torino addi 21 dicembre 1850‎

‎3 opere leg. in 1, in 8, pp. 36; 187 ed altri  6 regii editti di analogo argomento. Interessante regolamento di questo orfanatrofio cagliaritano, sorto nel 1826, dalla trasformazione dell'ospizio San Lucifero in ricovero per orfanelli su iniziativa di Carlo Felice. In seguito verra' ancora trasformato in scuola di arti e mestieri (1884) e poi in Istituto industriale (1931).‎

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‎Relazione del Pio Istituto di S. Michele a Ripa Grande eretto dalla santa memoria di PP. Innocenzo XII‎

‎In 4, pp. XX + LXVI. Titolo al f. in rosso e nero, inc. all'acquaf. al f. con allegoria inc. da Ant. Fiori. Cart. coeva. Importante regolamento di questa complessa struttura assistenziale e carceraria romana. Promossa dagli Odescalchi e allestita in uno dei suoi palazzi alle spalle del Porto di Ripa Grande, fu destinata inizialmente all'assistenza degli orfani. Innocenzo XI Odescalchi, nel 1693,  implemento' la struttura concentrandovi altrew categorie di diseredati sino ad allora ospitati altrove. Clemente XI amplio' la struttura concentrandovi anche il carcere per i minorenni e Clemente XII vi aggiunse il carcere femminile con un ampliamento su progetto del Fuga. Questa importante relazione rappresenta in realta' il regolamento stabilito per le varie categorie di ospiti della struttura: i vecchi; le vecchie; zitelle orfane; ragazzi (orfani); ragazzi in cacere correzionale. Sono indicate le norme per il vestiario, le attivita', il cibo, le attivita' lavorative ecc. A titolo d'esempio, nella parte dedicata al correzionale, cosi' si parla del vitto: 'Il loro vitto ordinario consiste in due pagnotte e mezza in tutto il giorno, piu' bruno delle altre comunita', in mezza foglietta foglietta di vino e la mattina in una minestra con sola pietanza di tre ocie di carne nei giorni di grasso e di salumi ne' giorni di magro e le sere del venerdi' sabato e vigilie dell'anno e di tutta la quaresima soli frutti o freschi o secchi ...'.‎

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‎Signori Sindaci e Segretario della Communita' di... volendo S. S. Maesta' sempre piu' intenta al sostegno dell'Opera dignissima istituita delle Congregazioni di Carita'...‎

‎Manifesto in 4 stampato al solo recto. Stemma xilogr. Antica data manoscritta con grafia coeva. Testo che accompagnava una tabella in cui si davano prescrizioni agli Ufficiali delle congregazioni di carita' di prendere nota di vari dati relativi ai ricoverati della congregazione stessa e dei mendicanti che chiedevano asilo.‎

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‎Signori Sindaco, e Consiglieri della Comunita' di... volendo sua maesta', che in ogni Citta', e Luogo della Provincia si mantenga in buon essere... la Congregazione di Carita'...‎

‎In 4, pp. 4. Stemma xilogr. alla prima p. Ordinanza firmata dall'intendente Chiaveroti con cui si stabilisce come Carlo Emanuele III debba essere 'distintamente informato su fatto delle opere caritative, che si trovano erette nelle citta', e luoghi della provincia, sia per li ospedali delli ammalati, che d'altro genere'. Sono stabilite quindi tutte le informazioni relative alle Congregazioni di carita' e alle altre opere caritative che devono essere fornite all'intendenza (redditi degli ospedali, numeri del personale salariato impiegato nella struttura, nomi dei benefattori, ecc.).‎

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‎Stabilimento della Congregazione primaria e generalissima nella citta' di Torino per gli ospizi, e Congregazioni di carita'‎

‎In 8, pp. 35 + (1b). Br. rifatta con carta d'epoca. Stemma xilogr. al fr., capilettera xilogr. Elenco di norme per la gestione delle attivita' delle congregazioni di carita' torinesi. Ciascuna congregazione dovra' ogni sei mesi render conto della somma totale di denaro raccolto sia attraverso le private beneficenze sia attraverso le elemosione delle messe domenicali e inoltre 'se la distribuzione delle limosine si e' fatta in pane, se alla distribuzione del pane si e' premessa la Dottrina Cristiana, se si sono diligentemente esaminati i passaggieri, e come si siano discacciati i vagabondi [...], il numero degli ammalati sovvenuti negli ultimi sei mesi, e qual sia stata per loro la spesa fatta dalle Signore di Carita'...'. Bibl. Senato della Repubblica, 3318.‎

‎[ANARCHIE]‎

‎Adresse du club du café national. à MM. les administrateurs du département de la Gironde, concernant les armoiries‎

‎Bordeaux, Impr. du club du café national, s.d. in-8, 4 pp., dérelié.‎

‎La loi concernant les armoiries est éludée par la "vanité féodale".On joint à la suite :Pétition patriotique, adressée à l'Assemblée nationale, et soumise à l'examen des cinquante-neuf autres districts, Paris, Impr. de Hérault et se vend à Bordeaux, chez Paul Pallandre jeune, (s.d.), 8 pp.,Les citoyens affichent leur mécontentement et leur désillusion ("nous sommes libres, mais sommes-nous heureux?") face à la tournure prise par les événements : des administrateurs corrompus, les créancier de l'Etat inquiets, les capitalistes cachent leur monnaie, le numérarire a disparu, le rentier attend son paiement, la misère du peuple et le chômage rongent le pays. L'Assemblée est priée de remettre de l'ordre dans l'Etat.Martin & Walter, Anonymes, 13852 - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206228

‎[ARTISTES AUX CHAMPS]‎

‎Commission de l'instruction publique. Architecture rurale. extrait du registre des arrêtés du comité de Salut public de la Convention nationale, du treizième jour du mois de Floréal, l'an deuxième de la République‎

‎Paris, Impr. de la Commission de l'Instruction publique, (An II) in-8, 10 pp., en feuilles. Quelques mouillures claires.‎

‎La pemière partie de la brochure (p. 1 et 2) appelle les artistes à concourir à l'amélioration du sort des habitants des campagnes en construisant des fermes plus salubres tout en tenant compte de la destruction des châteaux féodaux. La seconde partie (p.3 à 10), demande aux mêmes artistes de participer à l'instruction publique dans les campagnes; d'élaborer des fermes plus commodes et plus sûres (les toits en chaume facilitent les incendies ); les granges doivent être plus fonctionnelles et attirer l'oeil par la beauté de leur construction. Cette mobilisation des corps de métiers urbains au service de la paysannerie est aussi conçu comme un acte d'égalité et de justice. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206416

‎[ARTISTES PAUVRES]‎

‎Loi relative aux secours provisoires à accorder aux artistes pauvres. Donnée à Paris, le 12 septembre 1791‎

‎Beauvais, Desjardins, 1791 in-4, 3 pp.‎

‎Copie conforme signé par les administrateurs du Directoire du Département de l'Oise. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 664950

‎[ASSISTANCE]‎

‎Arrest du Conseil d'Estat du Roy. du 25 février 1710. Par lequel il est ordonné que les fondations ou legs qui ont été ou pourront être faits, tant pour fournir le boüillon, & autres nécessitez des pauvres malades des paroisses, que pour les écoles de charité, seront exempts du payement des droits d'amortissement. Extrait des registres du Conseil d'Estat‎

‎Paris, Veuve Saugrain & P. Prault, s.d. (1710) in-4, 3 pp., en feuille.‎

‎- - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 207038

‎[ASSISTANCE].‎

‎Décret de la Convention nationale. du 22e jour de Floréal, an second [11 mai 1794], qui ordonne la formation d'un Livre de la bienfaisance nationale‎

‎Paris, Imprimerie nationale exécutive du Louvre, an II (1794) in-4, 15 pp., broché sous couverture factice de papier bleu imprimée, non coupé.‎

‎Ce Livre de la bienfaisance nationale devait être constitué dans chaque département, formant un registre des indigents à secourir par les administrateurs ; il devait comprendre trois classes assez restrictives : cultivateurs vieillards ou infirmes ; artisans vieillards ou infirmes ; mères & veuves ayant des enfants dans les campagnes. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 234570

‎[ASSISTANCE AUX MALADES]‎

‎Ordonnance du Roy pour servir de passe-port et sauf-conduit aux prestres & autres personnes allans assister les malades dans les villages ; avec deffences aux gens de Guerre de les troubler, sur peine de la vie.‎

‎A Paris, chez Jean de La Caille, (1652) in-4, 8 pp. dérelié.‎

‎- - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 225415

‎[ASSISTANCE].‎

‎Ordonnance du Roi et arrêté du ministre de l'intérieur, relatifs aux secours à domicile dans Paris.‎

‎Paris, Imprimerie de Madame Huzard (née Vallat La Chapelle), 1816 in-8, 115 pp., broché sous couverture d'attente de papier bleu.‎

‎Très importante disposition réglementaire qui institue douze bureaux de charité, un par arrondissement, chargés de l'attribution des secours à domicile.À l'origine, Paris comptait 48 bureaux de bienfaisance gérés par un bureau central rattaché depuis 1796 au ministère de l'Intérieur, puis en 1801 au Conseil général des hospices. Leur mission consistait à distribuer des secours dans les sections dont ils dépendaient. En juillet 1816, cette ordonnance royale remplaça les 48 bureaux par 12 seulement : désormais, les 12 arrondissements eurent leur bureau de bienfaisance et le siège de chaque bureau fut installé à la mairie d'arrondissement. Cette réglementation persista dans ses lignes essentielles jusqu'en 1969, les "bureaux de bienfaisance" ayant cependant été transformés en "bureaux d'aide sociale" en novembre 1955 (on admirera la profondeur du changement). - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 235375

‎[ASSEMBLÉE NATIONALE] CRILLON (François-Félix-Dorothée des Balbes de Berton, duc de)‎

‎Première (et seconde) section du rapport du Comité central de l'Assemblée nationale. dans la séance du 26 décembre (1790)‎

‎Paris, Impr. Nationale, s.d. in-8, 24 pp., en feuilles‎

‎La première section du rapport présente la liste des travaux à aborder avant la réunion de l'Assemblée législative : impositions, haute-cour martiale, les auxiliaires des Gardes nationaux, système général des secours. La seconde section (à partir de la p. 9) aborde les questions à terminer avant la prochaine législature : loi sur les successions, ordres de chevalerie, assignats, dispenses de mariage, commissaires des guerres, prisons d'Etat, etc.Martin & Walter, I, 8908 - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206273

‎[ASSISTANCE].‎

‎Statistique de la France. publiée par le ministre de l'agriculture et du commerce. Administration publique‎

‎Paris, Imprimerie royale, 1843 in-folio, XIII pp., 466 pp., broché sous couverture imprimée, non coupé. Dos fendillé.‎

‎Premier volume (un second parut en 1844) qui ne concerne que les établissements de bienfaisance : 1. Enfants trouvés. - 2. Hôpitaux et hospices. - 3. Aliénés. - 4. Bureaux de bienfaisance. - 5. Monts-de-piété. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 230885

‎[BOURG]‎

‎Organisation pour l'extinction de la mendicité.‎

‎Bourg, Milliet-Bottier, 1850 in-8, 16 pp., broché.‎

‎- - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 147203

‎[CASIMIR-PERIER (Auguste)]‎

‎Des sociétés de coopération et de leur constitution légale.‎

‎In-8, broché, couverture imprimée, 51 p., auréoles. Paris, Guillaumin, 1865.‎

‎Édition originale. Examen du projet de loi sur les sociétés de coopération. Le projet de loi est cité dans son intégralité (10 articles). Il est suivi d'un appareil de documents, en particulier l' "Acte pour consolider les lois relatives aux sociétés industrielles et de prévoyance du 7 août 1862".Selon l'exemplaire figurant à la B.M. de Grenoble, l'auteur de cette brochure est d'Auguste Casimir-Perier (1811 - 1876), ministre de l'Intérieur dans le gouvernement d'Adolphe Thiers, ardent partisan de la coopération et auteur de plusieurs ouvrages sur le sujet.‎

Référence libraire : 24531

‎[CASIMIR-PERIER (Auguste)]‎

‎Des sociétés de coopération et de leur constitution légale.‎

‎In-8, broché, couverture imprimée, 51 p., auréoles. Édition originale. Examen du projet de loi sur les sociétés de coopération. Le projet de loi est cité dans son intégralité (10 articles). Il est suivi d'un appareil de documents, en particulier l' "Acte pour consolider les lois relatives aux sociétés industrielles et de prévoyance du 7 août 1862". Selon l'exemplaire figurant à la B.M. de Grenoble, l'auteur de cette brochure est d'Auguste Casimir-Perier (1811 - 1876), ministre de l'Intérieur dans le gouvernement d'Adolphe Thiers, ardent partisan de la coopération et auteur de plusieurs ouvrages sur le sujet.‎

‎[COMITÉ DE SALUT PUBLIC]‎

‎Le Comité de salut public aux autorités civiles et militaires, et à tous les citoyens.‎

‎Paris, Impr. de la République, (An III) in-8, 2 pp., en feuille. Le haut de la page de titre est légèrement rogné, sans atteinte au texte.‎

‎De fausses lettres écrites au nom du Comité de salut public circulent dans les sections. Elles prétendent notamment que le Comité suspendra jusqu'à nouvel ordre la distribution de pain. Document signé, entre autres, par Cambacérès, Fourcroy, Merlin (de Douai), Rabaut, Treilhard. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 204860

‎[CONSEIL DES CINQ-CENTS]‎

‎Résolutions du Conseil des Cinq-Cents, séance du 26 vendémiaire an 8.‎

‎Paris, Imprimerie nationale, (An 8) in-8, 12 pp., en feuilles. Légèrement défraîchie.‎

‎Nombreux sujets abordés. L'ordre du jour comprend notamment une discussion sur la liquidation des biens nationaux, plusieurs rapports sur la traite des Noirs, la surveillance des écoles publiques, les tribunaux de commerce, l'entreprise des eaux à Paris, etc. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 205821

‎[DIEUDONNÉ (Christophe)]‎

‎Liberté, égalité. Le Préfet du département du Nord. considérant qu'il importe au maintien de la tranquillité publique de réprimer la mendicité et le vagabondage (..)‎

‎Douai, Imprimerie de Marlier, s.d. (février 1802) placard in-folio de 45 x 35 cm, texte sur deux colonnes. Petites déchirures aux pliures centrales.‎

‎Du 23 pluviôse an X [12 février 1802]. Contient sept articles visant à la répression de la mendicité et du vagabondage dans l'étendue des communes du département du Nord. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 207022

‎[DIEUDONNÉ (Christophe)]‎

‎Liberté, égalité. Le Préfet du département du Nord. vu l'arrêté du premier pluviôse an IX [21 janvier 1801], qui ordonne dans les communes un service habituel de vigilance (..)‎

‎[Lille], Imprimerie de Marlier, s.d. (avril 1802) placard in-folio de 47 x 30 cm, texte sur deux colonnes, séparées par une frise de grecques. Trace d'humidité dans la marge gauche avec fente à la pliure.‎

‎Du 13 germinal an X [3 avril 1802]. Sur l'arrestation des mendiants et vagabonds. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 207023

‎[DROUET (Jean-Baptiste)].‎

‎Discours sur l'aumône, au profit des pauvres.‎

‎Reims, Imprimerie de E. Luton, s.d. (1847) in-8, 35 pp., en feuilles.‎

‎L'auteur n'entretient qu'un rapport d'homonymie avec le célèbre maître de poste de Varennes, qui était mort en 1824 à Mâcon sous la fausse identité de Jean-Baptiste Troué.Seulement deux exemplaires au CCF (BnF et Reims). - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 235478

‎[ETATS GÉNÉRAUX] LA VALLEE (Joseph)‎

‎Discours d'un philosophe à la nation française, la veille de l'ouverture des Etats Généraux, ou le ralliement des trois ordres.‎

‎S.l., 1789 in-8, 42 pp. cousu.‎

‎Il faut ramener les Grands à leurs obligations, mais la noblesse est nécessaire à la gloire de la Nation. Le Tiers doit s'unir au clergé et à la noblesse dans un sentiment "d'estime réciproque et de mutuelle confiance".Tourneux, I, 902. Martin & Walter, III, 19742. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 205805

‎[FRANCE RÉVOLUTIONNAIRE]‎

‎L' esclavage anéanti et la résurrection de la France. aux représentants de la Nation‎

‎Paris, Impr. de Cailleau, 1789 in-8, 8 pp., dérelié. Bandeau typographique page 2.‎

‎"Clergé, Noblesse, Tiers Etat, tout n'est qu'un". "Nous touchons, ô Français! au moment heureux qui doit fixer irrévocablement notre bonheur; la France morte, ressuscite en cet instant".Martin & Walter, Anonymes, 6242. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206046

‎[GARROS (Pierre-Ascension)]‎

‎Aperçu des travaux de la Manufacture générale des apprentis pauvres et orphelins.‎

‎[Paris], Imprimerie d'Antoine Bailleul, s.d. (1819) in-4, 8 pp., dérelié.‎

‎Très rare.Ingénieur, Pierre-Ascension Garros (mort le 24 janvier 1823) était le directeur de cette institution que l'on peut un peu considérer comme l'ancêtre des Apprentis orphelins d'Auteuil. Les travaux proposés sont les suivants : reliure ; papeterie et réglure ; menuiserie ; ébénisterie ; dorure et vernissage ; confection du mastic de bitume.Aucun exemplaire au CCF. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 222912

‎[GARROS (Pierre-Ascension)]‎

‎Statuts et traité de société en commandite. pour la fondation de la Manufacture générale des apprentis pauvres et orphelins, passé en acte public, par-devant Me Demaison et son collègue, notaires du Roi‎

‎[Paris], Imprimerie d'Antoine Bailleul, s.d. (1820) in-4, 16 pp., dérelié.‎

‎Très rare.Ingénieur, Pierre-Ascension Garros (mort le 24 janvier 1823) était le directeur de cette institution des Apprentis pauvres et orphelins, que l'on peut un peu considérer comme l'ancêtre des Apprentis orphelins d'Auteuil. En revanche, son histoire et son devenir sont très peu documentés.Aucun exemplaire au CCF. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 222916

‎[GERANDO (Baron Joseph Marie de)] ou DEGERANDO‎

‎Le visiteur du Pauvre; Mémoire qui a remporté le prix proposé par l'Académie de Lyon (...).‎

‎In-8 (210 x 135 mm), broché, couverture papier d'origine, pièce de titre imprimée, xij, 158 p. Paris, Louis Colas, Treuttel et Wurtz, 1820.‎

‎Edition originale de cet ouvrage fondateur composé pour le concours de l'Académie de Lyon. Couronné en 1820, il obtint l'année suivante le prix Montyon de l'Académie française.Contre les théories malthusiennes, Joseph-Marie de Gérando (1772-1842) pose les bases de la politique sociale moderne. Hostile à la charité légale, qui fonderait au profit des indigents un droit à l'assistance, il cherche l'efficacité dans l'articulation des secours publics et de la bienfaisance privée.Il oppose aux formes "oisives" de la charité une assistance "active", fondée sur la prévention et une aide adaptée à chaque besoin. Le visiteur, clef de voûte du système, l'applique en relation directe avec les assistés. En annexe, un livret de suivi de chaque pauvre ("Endéiamètre") et les textes de 1816 qu'il avait contribué à préparer.(Goldsmiths'-Kress, 22950).Quelques accrocs de papier à la couverture. Auréole claire en coin des premiers feuillets, quelques rousseurs.Bon exemplaire.‎

Référence libraire : 37103

‎[GERANDO (Baron Joseph Marie de)] ou DEGERANDO‎

‎Le visiteur du Pauvre; Mémoire qui a remporté le prix proposé par l'Académie de Lyon (...).‎

‎In-8, broché, couverture papier d'origine, pièce de titre imprimée, xij, 158 p. Edition originale, rare, de cet ouvrage fondateur que de Gérando composa suite au concours lancé en 1816 par l'académie de Lyon sur le thème: "Indiquez les moyens de reconnaître la véritable indigence et de rendre l'aumône utile à ceux qui la donnent et à ceux qui la reçoivent". L'auteur conteste les théories malthusiennes et jette les bases des principes de la politique sociale moderne, en particulier sur la question du "droit à l'assistance", de l'intervention de l'État, d'une meilleure coordination entre action publique et privée... Il oppose aux formes "oisives" de la charité une assistance "active", fondée sur la prévention et une aide adaptée à chaque besoin. Le "visiteur du pauvre", clef de voûte de ce système, est l'administrateur qui assure, en relation directe avec les assistés, le contrôle et l'application de ces mesures. En annexe, un modèle de livret pour le suivi de chaque pauvre ("Endéiamètre") et des textes législatifs de 1816 qui avaient dirigé le travail de Gérando. Cf. "Observer, normaliser et réformer la société du premier XIXe s.. J.-M. de Gérando (1772-1842) au carrefour des savoirs", Colloque, mai-juin 2012 à Lille, dir. J.-L. Chappey, C. Christen et I. Moullier. Quelques accrocs de papier à la couverture. Auréole claire en coin des premiers feuillets, quelques rousseurs.‎

‎[GRAINS]‎

‎Extrait du registre des arrêtés du Comité de salut public de la Convention nationale. du 7 fructidor an 3‎

‎Paris, Impr. de la république, An III in-8, 2 pp. Tache angulaire.‎

‎Des propriétaires et des cultivateurs refusent de livrer les grains de la nouvelle récolte sous prétexte que la loi les oblige à acquitter en nature leurs contributions et redevances. Or, les blés "étant de nécessité indispensable", ils doivent être partagés entre tous les individus de la société. Le Comité de salut public préconise un recours à la force armée. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206143

‎[HOSPICES]‎

‎Instructions concernant l'administration et la comptabilité des hospices. des bureaux de bienfaisance et des enfans trouvés, données le 8 février 1823, par son excellence le ministre de l'intérieur. Seconde édition, collationnée sur celle de l'imprimerie royale, et augmentée de l'ordonnance du 31 octobre 1821, sur la même matière‎

‎À Clermont-Ferrand, Thibaud-Landriot, 1823 in-8, 138 pp., broché, couv. papier orangée de l'époque. Dos décoloré.‎

‎- - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 115802

‎[HÔTEL DES INVALIDES]‎

‎Réflexions sur le projet de décret proposé par le comité militaire, relatif à la suppression de l'Hôtel des Invalides, auxquelles on a joint un extrait sur l'administration actuelle de l'Hospice de Greenwich. Par M. L. T‎

‎Paris, rue des Mathurins, n°12, 1791 in-8, 40 p., tableau in-t., dérelié.‎

‎« Depuis plus de 120 ans, on n'a pas cessé d'admirer cet asile de la vertu guerrière, où le Siècle de Louis XIV a déposé ce que les Arts avaient de plus sublime, où l'humanité a réuni toutes les consolations, tous les secours que la Patrie doit à ses vieux défenseurs ; plusieurs peuples voisins, frappés d'un si grand exemple, se sont empressés de le suivre. Les Anglais ont bâti l'Hospice de Greenwich, qui ne le cède pas en magnificence à l'Hôtel, & celui de Chelsea destiné pour les invalides de terre. ».Martin & Walter, Anonymes, 15455. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 166008

‎[INTÉRÊT GÉNÉRAL] SERVAN (Michel-Joseph-Antoine)‎

‎Adresse aux amis de la paix. par M. Servan, ancien Avocat-Général au Parlement de Grenoble‎

‎S.l., 1790 in-8, 71 pp., broché.‎

‎Avocat général au Parlement de Grenoble (1764-1772), député à la Constituante, Servan se fit connaître par son célèbre "Discours sur l'administration de la justice criminelle en France" (1767) qui lui attira les éloges de Voltaire et de Buffon. Il s'en prend dans cette brochure à l'arrogance de la noblesse et des courtisans et à la rapacité du clergé. Il convient de "garantir les rois de la faiblesse qui les conduit aux abus de la puissance". Servan émigra en 1792.Martin & Walter, IV, 31460. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206537

‎[INTÉRÊT GÉNÉRAL] SERVAN (Michel-Joseph-Antoine)‎

‎Adresse aux amis de la paix. par M. Servan, ancien Avocat-Général au Parlement de Grenoble‎

‎S.l., 1789 in-8, 68 pp., broché.‎

‎Avocat général au Parlement de Grenoble (1764-1772), député à la Constituante, Servan se fit connaître par son célèbre "Discours sur l'administration de la justice criminelle en France" (1767) qui lui attira les éloges de Voltaire et de Buffon. Il s'en prend dans cette brochure à l'arrogance de la noblesse et des courtisans et à la rapacité du clergé. Il convient de "garantir les rois de la faiblesse qui les conduit aux abus de la puissance". Servan émigra en 1792.Martin & Walter, IV, 31460. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 225983

‎[INTÉRÊT GÉNÉRAL] SERVAN (Michel-Joseph-Antoine)‎

‎Adresse aux amis de la paix. par M. Servan, ancien Avocat-Général au Parlement de Grenoble‎

‎S.l., 1789 in-8, 68 pp., dérelié.‎

‎Avocat général au Parlement de Grenoble (1764-1772), député à la Constituante, Servan se fit connaître par son célèbre "Discours sur l'administration de la justice criminelle en France" (1767) qui lui attira les éloges de Voltaire et de Buffon. Il s'en prend dans cette brochure à l'arrogance de la noblesse et des courtisans et à la rapacité du clergé. Il convient de "garantir les rois de la faiblesse qui les conduit aux abus de la puissance". Servan émigra en 1792.Martin & Walter, IV, 31460. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 225984

‎[INTÉRÊT GÉNÉRAL] SERVAN (Michel-Joseph-Antoine)‎

‎Adresse aux amis de la paix. par M. Servan, ancien Avocat-Général au Parlement de Grenoble‎

‎S.l., 1789 in-8, 68 pp., broché, couv. papier bleu postérieur.‎

‎Avocat général au Parlement de Grenoble (1764-1772), député à la Constituante, Servan se fit connaître par son célèbre "Discours sur l'administration de la justice criminelle en France" (1767) qui lui attira les éloges de Voltaire et de Buffon. Il s'en prend dans cette brochure à l'arrogance de la noblesse et des courtisans et à la rapacité du clergé. Il convient de "garantir les rois de la faiblesse qui les conduit aux abus de la puissance". Servan émigra en 1792.Martin & Walter, IV, 31460. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 236006

‎[JUDAÏSME].‎

‎Société philanthropique de l'asile de nuit et de la crèche israélites. Fondée en 1900 par l'initiative des Israélites russes et roumains. Rapport de l'exercice 1911‎

‎Paris, Imprimerie polyglotte N.-L. Danzig, s.d. (1911) in-8, 142 pp., avec des illustrations dans le texte, broché sous couverture illustrée. Couvertures salies.‎

‎Très rare. Alors sise 12, et 42, rue des Saules depuis 1910, cette association devint le "Centre israélite de Montmartre" en 1976 (il existe toujours et est spécialisé dans l'hébergement des sans-abri). En 1900, son activité consistait essentiellement en un asile de nuit, "pour accueillir et loger temporairement les réfugiés de passage à Paris et leur fournir des aliments chauds". Puis, en 1910, furent adjoints une crèche et un ouvroir.Un seul exemplaire au CCF (BnF). - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 231998

‎[LA RÉPUBLIQUE EN DANGER]‎

‎Extrait du procès-verbal de la Convention nationale, du 8 août 1793, l'an deuxième de la République française.‎

‎Paris, Imprimerie Nationale, (1793) in-8, 8 pp., dérelié.‎

‎Adresse au Peuple français, lue par les envoyés des assemblées primaires. La brochure comprend notamment plusieurs discours de Royer, envoyé de Châlons-sur-Saône. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 207565

‎[LAMBERT (Jean-François)]‎

‎Adresse à l'Assemblée Nationale; A l'effet d'en obtenir la formation d'un comité en son sein, pour appliquer, d'une manière spéciale, à la protection & à la conservation de la Classe non-Propriétaire, les grands Principes de Justice, décrétés dans la Déclaration des Droits de l'Homme, & dans la Constitution.‎

‎In-8 (192 x 126 mm), cartonnage à la Bradel, pièce de titre en long de maroquin brique (reliure moderne), 48 p. Edition originale. Vibrante pétition en faveur des prolétaires et des pauvres, dont l'existence même serait "la preuve et la punition d'un mauvais gouvernement" (p.10). L'auteur réclame la formation d'un Comité spécialisé au sein de l'Assemblée nationale. Il soumet une série de mesure pour éradiquer pauvreté et mendicité, réduire la part du capitalisme et de la finance au profit d'une organisation fondée sur les principes énoncés dans la Déclaration des droits de l'Homme: "Qu'est-ce que la liberté, pour des hommes qui n'auraient point l'assurance de subsister par le travail". Après avoir reçu l'approbation des représentants de la Commune, l'adresse a été transmise à l'Assemblée nationale, qui ordonna sa publication. Elle fut suivie d'effet par la constitution du Comité de mendicité voté le 21 janvier 1790. L'adresse est accompagnée de plusieurs pièces annexes. L'auteur, Jean-François Lambert (1745-1836), était alors inspecteur des apprentis de l'Hôpital général. Cf. Jean Imbert, 'La Protection sociale sous la Révolution française', 1990, p. 141 sq. et Lichtenberger, 'Le Socialisme au XVIIIe siècle', p. 431-432. (INED, n°2547. Martin & Walter. n°18874. Tourneux, n°7502). Quelques petites brunissures. Bon exemplaire.‎

‎[LYONNAIS] - GUTTON (Jean-Pierre).-‎

‎La société et les pauvres. L'exemple de la généralité de Lyon, 1534-1789.‎

‎1975 Paris, Belles Lettres (Bibliothèque de la Faculté des Lettres et Sciences Humaines de Lyon, XXVI), 1975, in 8° broché, LV-504 pages.‎

‎Exemplaire enrichi d'un envoi autographe signé sur le faux-titre. Thèse de doctorat d'état soutenue devant la Faculté des Lettres de Lyon le 15 mai 1970. ...................... Photos sur demande ...................‎

Référence libraire : 70559

‎[MANUSCRIT]. SPIETZ (Jean-Charles).‎

‎[Correspondance active].‎

‎Strasbourg ou Montbéliard, 1811 - 1813 39 pièces in-4 ou in-folio, en feuilles.‎

‎Ensemble de copies de L.A.S ou B.A.S. du médecin Jean-Charles Spietz, directeur du dépôt de mendicité du Haut-Rhin. Elles durent rester au dépôt et servirent de registre de correspondances. Quelques rares missives ressortent à la correspondance passive (e.g. 11). Une seule émane d'un autre fonctionnaire que Spietz (la 36). La plupart des lettres proviennent de Montbéliard [Mömpelgard] et sont adressées au sous-préfet de Porrentruy, supérieur direct de Spietz : si la ville de Montbéliard est actuellement incluse dans le département du Doubs, elle fit partie du Haut-Rhin de 1800 à 1816. Quant à Porrentruy, il fit retour à la Confédération en 1815.Le nombre des pensionnaires varie peu : il y a 84 mendiants recueillis à la date du 28 juin 1812 ; 86 le 9 août de la même année ; 91 le 19 août 1812 ; 87 au début de 1813 ; 100 en février 1813 ; 103 en mars 1813 ; 107 en avril 1813. L'ensemble, en dépit du style administratif parfaitement observé, documente de façon crue la gestion quotidienne, très difficile, de ces établissements remontant à la déclaration royale du 3 août 1764, complétée par arrêt du Conseil du roi du 21 octobre 1767. Napoléon en confirma l'existence en 1801 et 1808, et en imposa un dans chaque département. Quant au règlements, aux sanctions, au comportement des pensionnaires (évasions fréquentes, révoltes), l'institution s'apparentait plus à une prison qu'à un hôpital en dépit de la visée trop optimiste portée par les règlements. I. Année 1811.1. Lettre du 21 janvier 1811, de Strasbourg, adressée au préfet du Haut-Rhin [Nicolas-Félix Desportes] : concerne l'entrée en exercice de Spietz et le temps nécessaire à l'acquisition de tout ce que le règlement du dépôt prévoit. - 2. Lettre du 27 avril 1811, de Montbéliard, adressée au préfet : sur les travaux urgents que nécessitent les bâtiments de l'établissement. - 3. Lettre du 23 octobre 1811, de Montbéliard, adressée au préfet : lettre d'accompagnement pour le tableau des employés pour les diverses places du service du dépôt (mais le tableau lui-même n'est pas joint). - 4. Lettre du 15 novembre 1811, de Montbéliard, au préfet : sur la nomination de l'abbé Gérardin comme aumônier du dépôt. - 5. Lettre du 24 novembre 1811, de Montbéliard, au préfet : sur la fourniture d'une soixantaine de lits. - 6. Lettre du 4 décembre 1811, de Montbéliard, au préfet : demande la nomination de son fils comme commis aux écritures. - 7. Lettre du 11 décembre 1811, de Montbéliard, à M. Briche, secrétaire général de la préfecture du Haut-Rhin : demande d'autorisation d'adjudication de la fourniture des objets de consommation pour le dépôt (il s'agit d'André-Jean-Élisabeth Briche, 1766-1838). II. Année 1812.8.-9. Lettre du 24 janvier 1812, de Montbéliard, au préfet : accompagne la transmission du budget (non joint). Deux versions légèrement différentes. - 10. Lettre du 26 janvier 1812, de Montbéliard, au préfet : sur le paiement des employés. - 11. Lettre du 12 mars 1812, de Porrentruy, du sous-préfet de l'arrondissement de Porrentruy : concerne un litige de Spietz avec un certain Blanchon. - 12. Procès-verbal du 18 mai 1812, de Montbéliard : sur l'évasion d'un certain Riard "esprit un peu dérangé, ce qui probablement étoit le résultat des accès d'épilepsie". - 13. Lettre du 19 mai 1812, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : refuse la réception de mendiants trop négligés dans le dépôt. - 14. Lettre du 4 juin 1812, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : sur l'état des appointements des employés pour le mois d'avril. - 15. Procès-verbal du 13 juin 1812, à Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : constate le refus de deux surveillants (Dieudonné fils et Tisserant) de se conformer au règlement intérieur du dépôt pour la nuit (le sous-préfet annote en réponse : "il y a lieu de révoquer la nomination des sieurs Tisserant et Dieudonné"). - 16. Lettre du 28 juin 1812, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : sur la visite de l'inspecteur général. - 17. Lettre du 2 août 1812, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : expose longuement la situation personnelle du directeur et alerte sur "une espèce d'insubordination et de récalcitrance de la part des employés, qui me fait remarquer qu'il existe ici un moteur caché de désordre et de désobéissance". - 17. Lettre du 9 août 1812, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : "J'ai eu soin de mettre tous les octogénaires avuegles et hommes hors de cas de marcher dans une salle au rez de chaussée, mais les aveugles ne peuvent faire leur lit ni faire le nécessaire pour la propreté, les autres se plaignent d'être forcés de le faire, et en effet ils ont après de [la] peine à faire le leur propre". - 18. Lettre du 19 août 1812, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : rend compte de diverses punitions de mendiants. - 19. Lettre du 23 août 1812, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : accompagne un rapport sur "le plus mauvais employé qu'il y ait jamais eu dans une administration". Le rapport est joint et occupe un grand feuillet in-folio. - 20. Lettre du 30 août 1812, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : condamnation du sieur Hoffmann à un mois de prison "pour avoir volé une ration de pain".III. Année 1813.21. Lettre du 3 janvier 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : compte rendu de quelques emprisonnements. - 22. Lettre du 7 février 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : accorde la liberté à des prisonniers repentants. - 23. Lettre du 10 février 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : sur la multiplication des vols par les mendiants. - 24. Lettre du 12 février 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : enquête sur les complices des vols (de coton). - 25. Lettre du 13 février 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : sur une "émeute sérieuse" qui vient de se produire au dépôt. - 26. Lettre du 10 mars 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : "le service se fait difficilement, et repose tout entier sur le surveillant Froidevaux". - 27. Lettre du 25 mars 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : rapport sur les procédés inconvenants d'un certain Bernard Dépensier. - 28. Lettre du 9 avril 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : statistiques des vivants et des morts au dépôt. - 29. Lettre du 11 avril 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : continuation du comportement déplacé de Bernard Dépensier. - 30. Lettre du 25 avril 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : prépare la transmission de renseignements à un nouveau sous-préfet qui vient d'être nommé. - 31. Lettre du 5 mai 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : accompagne la transmission des comptes (non joints). - 32. Lettre du 12 mai 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : accompagne des procès-verbaux d'évasion (non joints). - 33. Lettre du 14 mai 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : présentation d'un certain Jacques-Louis Roederer au poste de surveillant. - 34. Lettre du 13 juin 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : sur les effectifs insuffisants des infirmiers affectés au dépôt. - 35. Lettre du 16 juin 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : "Les employés nourris du dépôt ont obtenu de Mr le préfet l'autorisation de porter leurs vivres dans leurs familles, et ces messieurs faisant durer leurs repas jusqu'à 8 et 9 heures du soir, et 3 et 4 heures de l'après-midi, j'ai cru exemplaire de réprimer ces abus". - 36. Lettre du 25 juin 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : elle émane du préposé aux entrées et secrétaire du conseil d'inspection du dépôt, qui signe Besnier Deforges, et charge le directeur auquel elle reproche une excessive rigueur. - 37. Lettre du 23 juillet 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : sur la difficulté à se procurer un garçon boulanger. - 38. Lettre du 25 juillet 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : accompagne la transmission d'une pétition du sacristain du dépôt (non jointe). - 39. Lettre du 25 août 1813, de Montbéliard, au sous-préfet de Porrentruy : sur une réprimande faite au surveillant Charton. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 244701

Livre Rare Book

Librairie Historique Fabrice Teissèdre
Sauve France Francia França France
[Livres de Librairie Historique Fabrice Teissèdre]

1 800,00 € Acheter

‎[ORPHELINS] HASARD‎

‎Lettre du directeur de l'Ecole militaire de Nanterre à l'Assemblée nationale, séance du 14 septembre 1790.‎

‎Paris, Baudouin, (1790) in-8, 2 pp.,‎

‎L'auteur demande à l'Assemblée le droit de prendre en charge deux orphelins, nommés par le département de la Meurthe. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206951

‎[Paupérisme] - BECHARD (Ferdinand).‎

‎De létat du Paupérisme en France et des moyens dy remédier.‎

‎1852 P., Librairie de Charles Douniol, 1852, 1 vol. in-12 (180 x 113 mm) reliure de lépoque 1/2 chagrin marron foncé, dos à 4 nerfs, auteur et titre encadrés dun filet dorés, plats de papier marbré, tranches marbrées, de XV pp. (faux-titre, titre et table) - 602 pp.Tout petit accroc en coiffe supérieure, coins très légèrement amortis, bel exemplaire par ailleurs.‎

‎Rare édition originale.Ferdinand Béchard (1799-1870), avocat et homme politique français, député du Gard, membre de lAcadémie du Gard, Bâtonnier de Nîmes.‎

Référence libraire : 12893

Livre Rare Book

Bouquinerie Aurore
Belmesnil France Francia França France
[Livres de Bouquinerie Aurore]

150,00 € Acheter

‎[PARIS] BAILLY (Jean-Sylvain)‎

‎Discours à l'Assemblée nationale, prononcé le 16 mars 1790.‎

‎Paris, Impr. nationale, 1790 in-8, 7 pp., en feuilles.‎

‎Astronome, membre de la Constituante et premier Maire de Paris, Bailly se distingua par son intelligence et sa modération. Sur les 200 milllions de biens du clergé parisien, le bureau de la ville juge nécessaire de récupérer une partie de cette somme pour honorer les frais de fonctionnement de la capitale. Non," les parisiens ne sont ni avides ni intéressés". Bailly rappelle que "toute la révolution pèse sur Paris", notamment en ce qui concerne le commerce et la présence des touristes étrangers. Il convient de relancer le luxe, la consommation et d'embaucher des ouvriers dans les ateliers.Martin & Walter, I, 1203. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206759

‎[PAUPÉRISME]‎

‎Extrait des registres des délibérations de la section du du Bon-Accord, n°19. séances des 19, 20 et 21 juin 1793‎

‎Bordeaux, Castillon, impr. des Amis de la Liberté et de l'Egalité, (1793) in-8, 8 pp., broché sous couverture d'attente orange. Brunissures.‎

‎La section met l'accent sur la montée de la pauvreté et la cherté des denrées.Une souscription sera ouverte pour venir en aide aux citoyens les plus démunis. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 206341

‎[PAUPERISME].-‎

‎Guérir la misère du monde.‎

‎P., Ministère de l'Economie et des Finances, 1973, in 8° broché, 131pp. ; couverture illustrée.‎

‎PHOTOS sur DEMANDE. ...................... Photos sur demande ...................‎

Référence libraire : 21990

‎[PAUPÉRISME] LA ROCHEFOUCAULD-LIANCOURT (François-Alexandre-Frédéric de)‎

‎Rapport sur les secours à répandre dans les départemens.‎

‎Paris, Imprimerie Nationale, s.d. (1790) in-8, 15 pp.‎

‎L'auteur, particulièrement intéressé par les questions sociales, était député de Clermont-en-Beauvaisis, Martin & Walter, 19398. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 223127

‎[PAUPÉRISME] ANSON (Pierre-Hubert)‎

‎Rapport fait à l'Assemblée Nationale, le 31 décembre 1790.‎

‎S.l., De l'Imprimerie Nationale, s.d. (1791) in-8, 3 pp., dérelié.‎

‎Martin et Walter, I, 345 : "Sur le paiement des rentes de l'année 1790 employées au profit des pauvres." - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 662074

‎[PAUPÉRISME] [LA ROCHEFOUCAULD-LIANCOURT (François-Alexandre-Frédéric de)]‎

‎Second rapport du Comité de mendicité. Etat actuel de la législation du Royaume, relativement aux hôpitaux, et à la mendicité. Imprimé par ordre de l'Assemblée Nationale‎

‎Paris, Imprimerie Nationale, 1790 in-8, 29 pp., en feuilles.‎

‎Il y a en tout sept rapports du Comité de mendicité pilotés par le duc de La Rochefoucauld-Liancourt (1747-1827) devant l'Assemblée Nationale. L'ensemble forme une source de premier ordre pour l'état du paupérisme et de l'assistance, surtout à Paris, à la fin du XVIIIe siècle.Martin & Walter, 19 390. - - VENTE PAR CORRESPONDANCE UNIQUEMENT - LIEN DE PAIEMENT, NOUS CONSULTER.‎

Référence libraire : 198378

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