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Ricoeur Paul
L'Europa e la sua memoria
br. Qual è l'identità dell'Europa, tra crisi della sua coscienza storica e sfida delle nuove migrazioni? Come sottrarsi alle spire di una memoria-ripetizione che dimentica la complessità della storia? Per Ricoeur, l'idea stessa di Europa ha un futuro quando si riconosca, in uno sforzo di memoria critica e attiva, che essa significa uno «spazio della integrazione delle migrazioni passate, presenti e future». Un'«idea mobile» la cui identità è il risultato dell'intrecciarsi di differenti tradizioni.
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Ricoeur Paul
Pensiero contemporaneo e analisi linguistica
brossura Un testo dedicato alla fenomenologia del linguaggio che ha l'obiettivo di determinare il compito che assume nella società attuale. Partendo da questo assunto, il celebre filosofo francese ha voluto confrontare la fenomenologia con le correnti operanti nel pensiero contemporaneo e definire una serie di problemi che emergono da questo contatto. Attenzione particolare viene data al rapporto tra fenomenologia e analisi linguistica anglosassone, in quanto è proprio attraverso l'analisi linguistica che si è in grado di comprendere le radici del principio di fenomenologia.
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Ricoeur Paul
Ricordare, dimenticare, perdonare. L'enigma del passato
br. I saggi qui raccolti, contraddistinti dalla piacevole scorrevolezza delle lezioni da cui originano, costituiscono l'essenza delle riflessioni di Paul Ricoeur sui temi della memoria e dell'oblio. Ma sono anche un contributo al dibattito storiografico che ossessivamente propone di non dimenticare. Ricoeur propugna una cultura del perdono in cui il passato gravato dalla colpa non viene cancellato o rimosso, ma mediante il riconoscimento del ricordo dell'Altro, ne allevia o toglie il peso. Una ventata d'aria fresca, si potrebbe dire, anche per il nostro paese dove il furore della memoria accende talvolta il dibattito pubblico e impedisce analisi più pacate.
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Ricoeur Paul; Bertoletti I. (cur.)
Finitudine e colpa
br. Pubblicato nel 1960, Finitudine e colpa è con Verità e metodo di Gadamer il testo che inaugura l'"âge herméneutique", un'età che ha fatto dello statuto dell'interpretazione una questione dirimente per la filosofia. L'ermeneutica in quest'opera si presenta come decifrazione dei simboli e dei miti attraverso i quali è stata fatta esperienza, nelle tradizioni greca e biblica, dell'enigma del male. Simboli primari (impurità, peccato, colpevolezza) declinati nei miti del "principio e della "fine" e caratterizzati da una duplicità di senso. Di qui la definizione della ermeneutica come dialettica tra senso letterale e senso profondo dei simboli. Un modello posto sotto il motto «il simbolo dà a pensare». Sta in ciò la classicità di Finitudine e colpa: Ricoeur ha fatto del male - delle sue condizioni simboliche di possibilità - la cosa stessa della filosofia. E ha giustificato - come fosse una «seconda rivoluzione copernicana» - la legittimità dell'ermeneutica: essa è il cammino della ragione, attraverso il conflitto delle interpretazioni, per render conto del male che è già lì, e resta opaco al rischiaramento. Un compito «mai finito di distruggere gli idoli, al fine di lasciare parlare i simboli».
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Ricoeur Paul; Bertoletti I. (cur.); Bertoletti I. (cur.)
La persona
brossura "Ho esposto la mia propria concezione della persona nei due saggi Muore il personalismo, ritorna la persona... e Della persona: le linee originarie tra il personalismo di Mounier e la mia concezione della persona vi sono tracciate con precisione...". Nel primo saggio, celebre anche per il titolo paradossale, Ricoeur ricostruisce la morte del personalismo come prospettiva filosofica, e mostra - di contro alla irreversibile crisi di concetti come soggetto, coscienza, io - l'attualità della persona come problema insieme etico e teoretico. Nel secondo saggio, tracciando una perspicua sintesi della sua Summa (Sé come un altro), Ricoeur analizza le categorie che qualificano la persona come una "attitudine": il sé intrinsecamente mediato dall'altro e relazionato al "ciascuno", l'identità narrativa con la sua dialettica di mutamento e permanenza; una costellazione di categorie ritmata dalla struttura ternaria dell'ethos: auspicio di una vita compiuta, con e per gli altri, all'interno di istituzioni giuste. In breve: Muore il personalismo... e Della persona rappresentano i capitoli di una piccola fenomenologia ermeneutica della persona.
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Ricoeur Paul; Boccali R. (cur.)
Ermeneutica delle migrazioni. Saggi, discorsi, contributi
br. Il volume si propone di fare il punto sul complesso concetto di ellenismo e sulla sua 'fortuna', cioè sull'influenza di quell'età sulle successive fasi della storia antica e sulla cultura moderna ed è rivolto a quanti intendono approfondire un dibattitto di recente divenuto assai vivace, soprattutto in ambito anglosassone, sul periodo della storia greco-romana o, forse meglio, della storia mediterranea, che ci appare più vicino, oscillante tra frammentazione politica e translatio imperii, tra nostalgia di uno straordinario passato creativo in ambito letterario, artistico e filosofico e orgoglio di un presente raffinato, erudito e 'tecnologico', infine tra insoddisfacenti soluzioni filosofiche e attese religiose nel segno di un universalismo cosmopolita. Nei saggi qui raccolti, frutto di un ciclo di conferenze tenute in Università Cattolica tra il 2009 e il 2011, confluiscono molteplici prospettive: storica, storico-artistica, storiografica, filosofica, religiosa, letterario-culturale, che intendono suggerire un ampio spettro di riflessioni inteso a caratterizzare la complessità stessa dell'ellenismo come categoria storica e ideale.
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Ricoeur Paul; Iannotta D. (cur.)
La memoria, la storia, l'oblio
brossura L'opera di Paul Ricoeur si divide in tre parti: dedicate rispettivamente a una fenomenologia della memoria, a un'epistemologia della storia e a un'ermeneutica della condizione storica. Lontano da una visione totalizzante delle vicende umane riunite in una filosofia della storia, Ricoeur conduce un'ermeneutica della vita umana che, svolgendosi nel tempo, è storica e come tale intessuta di memoria e oblio.
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Ricoeur Paul; Polidori F. (cur.)
Percorsi del riconoscimento
br. Per la prima volta il pensiero filosofico si interroga sul "riconoscimento", un termine mai prima oggetto di una specifica riflessione. Ricoeur ripercorre i principali testi dell'Occidente, da Omero ai nostri giorni, passando per Aristotele, Descartes, Hobbes, Kant, Hegel, alla luce delle svariate accezioni del riconoscimento nel loro scandirsi attraverso la storia delle idee filosofiche. La posta in gioco consiste nello scoprire le varie modulazioni dell'agire che il riconoscimento dischiude, soprattutto sul piano etico e politico. Paul Ricoeur, nato nel 1913, è scomparso nel 2005.
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Ricoeur Paul; Possati L. (cur.)
Filosofie critiche della storia. Ricerca, spiegazione, scrittura
brossura A chi spetta l'ultima parola sulla conoscenza del passato? Alla storia o alla memoria? Che rapporto intercorre tra la storia e la vita? Queste sono le domande fondamentali di Filosofie critiche della storia (1994), densissimo saggio di Paul Ricoeur che affronta i nodi centrali e le questioni decisive della teoria della storia. Cronologicamente a metà strada tra Tempo e racconto (1983-85) e La memoria, la storia, l'oblio (2000), è un tipico "testo di passaggio", in cui la riflessione si muove da un estremo all'altro, scoprendo e riscoprendo aporie "paralizzanti" attraverso un confronto critico con tutta la letteratura sull'argomento: una "dialettica a sintesi aggiornata", che rinuncia alla ricerca del sapere assoluto di tipo hegeliano.
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Ricoeur Paul; Riva F. (cur.)
Leggere la città
brossura Ricoeur istituisce un denso parallelismo tra racconto, architettura e urbanistica, e trova nell'analisi della città contemporanea un ampio campo di riflessione fondato sulla dimensione narrativa dell'architettura e su quella temporale dello spazio architettonico. L'atto dello scrivere e quello del costruire tendono a ordinare ciò che nella vita si presenta come confuso, dandogli intelligibilità e significato. Entrambi devono anche rispondere a una necessità di protezione che comporta un'ineludibile responsabilità nei confronti della fragilità dell'umano. Come scrive Heidegger, infatti, l'uomo non abita perché costruisce, ma costruisce perché abita. Così, se il costruire rimanda all'abitare, l'abitare interpreta e discute il costruire, lo confronta con le proprie aspettative, a volte lo accusa. E la qualità del nostro essere nel mondo dipende in larga parte dalla comprensione e dal procedere di questa dinamica.
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Riconda Giuseppe
Una filosofia attraverso la storia della filosofia
br. "I temi di ricerca di Giuseppe Riconda [...] possono essere sommariamente ricompresi in un arco di pensiero che va dal personalismo ontologico all'ermeneutica dell'esperienza religiosa, dall'indagine sul problema del male alla rivendicazione della concretezza dell'esperienza per la filosofia - però, bisogna dirlo, cercando sempre di porre in risalto quell'alone d'inesauribilità e di mistero che questa porta con sé. Per il pensiero filosofico, secondo Riconda, non si tratta infatti di quel tipo di esperienza di cui parlano le scienze naturali o quelle umane [...], bensì di un'esperienza che affonda le radici in una dimensione dell'essere oscura e misteriosa, che richiede da parte del pensatore continui approfondimenti per far chiarezza sul rapporto che lo stesso filosofo [...] intrattiene con il mondo. E, ancora, si tratta di una relazione con il mondo che si apre, inspiegabilmente, ad una dimensione di trascendenza, la quale fa dire a Riconda che l'uomo, in quanto persona, non si esaurisce mai nel suo rapporto orizzontale con il piano dell'immanenza." (dalla Prefazione di Gianluca Cuozzo).
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Ricordi Franco
L'essere per l'amore
br. Con quest'opera Franco Ricordi, filosofo che proviene da una fondamentale esperienza artistica nel mondo del teatro, ha inteso indicare un nuovo corso del pensiero occidentale: il nichilismo, dopo Nietzsche, Heidegger, Severino, è giunto ad un bivio teoretico analogo a quello denunciato da Jaspers di fronte alla bomba atomica. Pertanto la riflessione sull'Amore, che solo pochi grandi poeti-filosofi hanno inteso (tra questi Dante, Shakespeare, Leopardi, Kleist), diviene la via maestra per inoltrarsi in un nuovo ambito del pensiero. L'uomo è proteso a disconoscere l'essenza dell'Amore, pur essendo da esso sovrastato (Omnia vincit Amor). Solo la riflessione sul "Nulla eterno", scrigno dell'Amore e possibilità di superamento del nichilismo, lascia intravedere la crisi estetica, nel venir meno poetico e teatrale del "verso endecasillabo", e la crisi etica, nell'impossibilità di una "Sovrapolitica", dopo la devastante esperienza del secolo XX.
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Ricordi Franco
Pasolini filosofo della libertà. Il cedimento dell'essere e l'apologia dell'apparire
br. Come disse Moravia al suo funerale, Pasolini fu probabilmente l'ultimo grande poeta (e profeta) italiano. Franco Ricordi, che in questo solco interpretativo lo avvicina a Dante, Foscolo e Leopardi, ne rileva insieme anche la forte autorità filosofica. Ma quella di Pasolini fu una saggistica intuitiva delle condizioni di verità e libertà in cui si trovava, e ancora si trova, il nostro paese. Egli ha per primo denunciato il "Potere dell'Apparire" che, soprattutto a ridosso del fenomeno televisivo, si è imposto in maniera totalitaria e devastante al di sopra di ogni parte politica e ideologica. Più che mai vicino alle tesi di Heidegger, della Arendt e di Gunther Anders, il suo pensiero poetico si sforza di recuperare quella "Parola" (e il suo Teatro si rivela essenziale viatico) che distingue in maniera categorica la diversità dell'essere dall'omologazione dell'apparire nella nostra epoca.
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Ricordi Franco
Pasolini filosofo della libertà. Il cedimento dell'essere e l'apologia dell'apparire
br. Come disse Moravia al suo funerale, Pasolini fu probabilmente l'ultimo grande poeta (e profeta) italiano. Franco Ricordi, che in questo solco interpretativo lo avvicina a Dante, Foscolo e Leopardi, ne rileva insieme anche la forte autorità filosofica. Ma quella di Pasolini fu una saggistica intuitiva delle condizioni di verità e libertà in cui si trovava, e ancora si trova, il nostro paese. Egli ha per primo denunciato il "Potere dell'Apparire" che, soprattutto a ridosso del fenomeno televisivo, si è imposto in maniera totalitaria e devastante al di sopra di ogni parte politica e ideologica. Più che mai vicino alle tesi di Heidegger, della Arendt e di Gunther Anders, il suo pensiero poetico si sforza di recuperare quella "Parola" (e il suo Teatro si rivela essenziale viatico) che distingue in maniera categorica la diversità dell'essere dall'omologazione dell'apparire nella nostra epoca.
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Ricordi Franco
Shakespeare filosofo dell'essere. L'influenza del poeta drammaturgo sul mondo moderno e contemporaneo
br. Il massimo poeta e drammaturgo inglese è stato anche un abissale filosofo, che più di ogni altro ha presagito il pensiero moderno-contemporaneo, influenzandolo in maniera determinante: anticipando la rivoluzione filosofico-poetica di Nietzsche, Shakespeare ha sedimentato la problematica sollevata, seppure in maniera diversa, da Heidegger, Jaspers, Sartre, Anders, Gadamer, Lévinas, Severino: la riflessione sul senso dell'essere. È questo il grande leitmotiv del teatro shakespeariano, l'oscillazione continua fra l'essere e il nulla, che si stempera in tutta la sua drammaturgia, collocandola a metà fra Eschilo e Leopardi, i due poeti-filosofi che proprio Severino ha indicato come l'inizio e il compimento del nichilismo occidentale. Il libro di Ricordi prende in esame l'intero corpus shakespeariano, in una suddivisione geografica che concepisce la drammaturgia di Shakespeare "più filosofica e più elevata della storia", e intravedendo in essa la denuncia di un nuovo "totalitarismo spettacolare". Prefazione di Emanuele Severino.
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RICQUIER, Leon
Les petites filles bien gentilles.
Paris,Jules Levy 1887. (5),239 S. mit zahlreichen Zeichungen von H.Dillon. Oln. mit reicher Goldprägung, Vollgoldschnitt Einband etw. (wasser)fleckig, stellenweise verbl. u. leicht berieben, sonst gut erh. - Bibliotheque des bons enfantes [2 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 0568-20
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RICTUS, Jehan.
LE COEUR POPULAIRE. POEMES, DOLEANCES, BALLADES, PLAINTES, COMPLAINTES, RECITS, CHANTS DE MISERE ET D'AMOUR EN LANGUE POPULAIRE (1900-1913).
Paris, Eugene Rey, 1914 15.2x20.6 cm., 224 pp., edition avec un portrait de Jehan Rictus par Steinlen en n/b et 3 fac-similes de lettres d' Albert Samain et de Stephane Mallarme adressees a l'auteur, relie demi-maroquin brun a coins, signee par Laurent Peeters - Anvers. Filet dore cernant les plats de pap., dos orne, dos a 4 nerfs et finnement fleuronnes dores (decor floral), tete doree, couverture imprimee d'editeur. Tirage limite. Tirage de 1000 exemplaires sur papier velin d'Arches numerotes de 126 a 1125.
Bookseller reference : 25759
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Ricuperati Giuseppe
Storia della scuola in Italia. Dall'Unità a oggi. Nuova ediz.
br. Una ricostruzione della storia della scuola (e dell'università) italiana: dalla legge Casati alla riforma Gentile, dalla Carta della Scuola fascista al dibattito nella Costituente, dalla stagione del centro-sinistra ai Decreti delegati, dalla scuola dell'autonomia alle speranze (e alle incognite) della "buona scuola". Una riflessione sul cammino di una istituzione caratterizzata dalla prolungata assenza di un progetto riformatore che consideri, come è avvenuto solo in qualche tratto della vicenda politica nazionale, il diritto allo studio come un atto costituzionale che si compie ogni giorno, una costruzione della cittadinanza come cultura, una parte essenziale di una sfera pubblica comune. «Forse scuola, università e ricerca sono anche l'anima di appartenenza non solo mia, ma anche di quanti ho formato e, soprattutto, di quanti ho visto, ogni giorno, salvare la scuola come atto costituzionale colto e competente, fieri di farlo senza essere del tutto riconosciuti».
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Ricuperati, Giuseppe
La citt? terrena di Pietro Giannone. Un itinerario tra ?crisi della coscienza europea? e illuminismo radicale.
cm. 14,5 x 22, xvi-200 pp. Studi e testi per la storia della tolleranza in Europa nei secoli XVI-XVIII Toccando alcuni aspetti e momenti della biografia intellettuale del Giannone, Giuseppe Ricuperati ha voluto restituire un singolare itinerario fra ?crisi della coscienza europea? e Illuminismo radicale. In esso la scoperta della tolleranza si connette a tutta la complessa trama di valori di cui ? ricca l?opera del Giannone. Touching on some aspects and moments of the intellectual biography of Giannone, Giuseppe Ricuperati intends restoring a single itinerary between "crisis of European conscience" and radical Enlightenment. In this the discovery of tolerance connects up to the entire complexity of values abundant in Giannone?s work. 378 gr. xvi-200 p.
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Rider, John Francis 1900-
Aligning Philco Receivers Volume 2
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Bookseller reference : 1014259681.G ISBN : 1014259681 9781014259684
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Rider, John Francis 1900-
Aligning Philco Receivers Volume 2
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Bookseller reference : 1015080197.G ISBN : 1015080197 9781015080195
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Rider, John Francis 1900-
FM Transmission and Reception
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Bookseller reference : 1013931440.G ISBN : 1013931440 9781013931444
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Rider, John Francis 1900-
FM Transmission and Reception
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Bookseller reference : 1014573440.G ISBN : 1014573440 9781014573445
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Rider, John Francis 1900-
How to Use Meters
like new. unknown
Bookseller reference : 43938973 ISBN : 101433098x 9781014330987
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Rider, John Francis 1900-
How to Use Meters
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Bookseller reference : 101433098X.G ISBN : 101433098X 9781014330987
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Rider, John Francis 1900-
Inside The Vacuum Tube
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Bookseller reference : 1013698908.G ISBN : 1013698908 9781013698903
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Rider, John Francis 1900-
Servicing By Signal Tracing
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Bookseller reference : 1014043735.G ISBN : 1014043735 9781014043733
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Rider, John Francis 1900-
Servicing Receivers by Means of Resistance Measurement
hardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
Bookseller reference : 1014350603.G ISBN : 1014350603 9781014350602
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Rider, John Francis 1900-
Servicing By Signal Tracing
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Bookseller reference : 1014733278.G ISBN : 1014733278 9781014733276
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Ridolfi Maurizio
Italia a colori. Storia delle passioni politiche dalla caduta del fascismo ad oggi
ill. I colori e le rappresentazioni cromatiche permettono di comprendere le mappe dell'immaginario e le passioni della politica. Negli anni della Repubblica si andò componendo un ricco repertorio di colori e immagini, inteso a condensare e contrapporre identità e appartenenze politiche, storie collettive e memorie pubbliche. Fu uno scenario simbolico rimasto sostanzialmente invariato fino alla crisi di fine Novecento, con l'incerto emergere di nuovi simboli cromatici. I diversi linguaggi cromatici (scritto, orale, metaforico, iconografico) disvelano l'impianto territoriale delle culture politiche, il conflitto tra le generazioni, l'emergere e l'affermazione di una soggettività femminile. I nuovi media concorsero a "mettere in scena" simboli e miti colorati, rimbalzando l'eco di massa di liturgie festive e riti civili, campagne elettorali e mobilitazioni propagandistiche, costumi e stili di vita dettati dalla rivoluzione dei consumi. In una complessa correlazione tra i colori nazionali e i simboli partitici, coppie di colori si alternano e si intrecciano nel delineare storie individuali e di gruppo (rossi e neri, bianchi e rossi, rossi e azzurri), le quali rendono suggestiva la storia delle emozioni e delle passioni politiche nel tempo presente.
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Ridolfi Maurizio
La politica dei colori. Emozioni e passioni nella storia d'Italia dal Risorgimento al ventennio fascista
ill. La storia dei colori ci racconta l'evoluzione delle mentalità sociali e culturali. Ad un certo punto della loro storia la politica se ne impadronì. Nel volume, la rappresentazione del politico nell'Italia contemporanea avviene tramite i colori e le espressioni cromatiche (verbali, scritte, figurate). È una narrazione che si distende dagli anni francesi fino alla parabola del regime fascista. Alla insorgente "società dello spettacolo" vanno ricondotte tanto lo sviluppo della pubblicità commerciale che l'affermarsi delle moderna politica nel secondo Ottocento. Nel Novecento, con il trionfo delle immagini e della comunicazione di massa, i colori hanno evidenziato i simboli attraverso i quali rappresentare e demonizzare le identità politiche. Quel linguaggio sarebbe divenuto parte essenziale di ogni azione mirata ad influenzare l'opinione pubblica, a costruire quote di consenso (anche elettorale) e quindi una società irregimentata quale quella fascista uscita dal crogiolo della Grande Guerra. Disvelando le passioni e le emozioni politiche degli Italiani, osservate nei profili istituzionali, nelle pratiche sociali e culturali, negli usi letterario-linguistici e artistico-culturali, nelle relazioni sociali (manifestazioni, feste, rituali funerari) e interindividuali (abbigliamento, cappelli, divise, ecc.), il libro narra di un capitolo fino ad ora mai messo a fuoco con sistematicità negli studi storici dell'età contemporanea.
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Ridolfi Maurizio
Le feste nazionali
br. La vittoria nella Grande Guerra (4 novembre), la Liberazione (25 aprile), la nascita della Repubblica (2 giugno) sono le ricorrenze canoniche dell'Italia democratica. Ma quale storia hanno dietro di sé? E quali altre ricorrenze sono state invece dimenticate o derubricate? Quella sorta di pedagogia storica che un paese esercita segnando sul calendario la celebrazione dei momenti fondanti della propria storia cambia nel tempo. Lo mostra questo volume raccontando le nostre feste nazionali, dai primi anni unitari alla mobilitazione patriottica della prima guerra mondiale, alla ritualità fascista, all'affermarsi di un patriottismo costituzionale nell'età repubblicana. E infine all'evolvere del calendario civile del primo ventennio del Duemila che ha visto fra l'altro l'istituzione di ben cinque diversi giorni della memoria.
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RIEDEL, L. u. HIRTE, W
(Hrsg.) Der neue Blumengarten. Stadt und Land auf Neuruppiner Bilderbogen.
Berlin, Eulenspiegel Verlag, (1988). Gr.-4to. 143, (1) S. m. 131 farbigen Wiedergaben, 1 gefaltete Beilage. OLwdbd m. OUmaschl.
Bookseller reference : 1189024
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RIEF Hans-Herman
HEINRICH VOGELER. DAS GRAPHISCHE WERK.
In-8 gr., tela edit. figurata a colori, circa 200 pp.nn., con numerose riproduzioni in b.n. e in tinta nel t. Monografia dedicata all’opera grafica del tedesco, Heinrich Vogeler (1872-1942). Ben conservato.
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RIEHL, Berthold
Studien über Miniaturen niederländischer Gebetbücher des 15. und 16. Jahrhunderts im Bayerischen National-Museum und in der Hof- und Staatsbibliothek zu München.
München:, Verlag der Akademie der Wissenschaften., 1907. 4°. S. (1),436-460, 7 ausfaltbare Tafeln. Original-Interims-Broschur. Wenige Gebrauchsspuren, guter Zustand. (= Aus den Abhandlungen der K. Bayer. Akademie der Wiss. III. Kl. XXIV. Bd. II. Abt.).
Bookseller reference : 31836A
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RIEHL, Berthold:
Studien über Miniaturen niederländischer Gebetbücher des 15. und 16. Jahrhunderts im Bayerischen National-Museum und in der Hof- und Staatsbibliothek zu München.
4°. S. (1),436-460, 7 ausfaltbare Tafeln. Original-Interims-Broschur. (= Aus den Abhandlungen der K. Bayer. Akademie der Wiss. III. Kl. XXIV. Bd. II. Abt.). Wenige Gebrauchsspuren, guter Zustand.
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Riehl, W(ilhelm) H(einrich)
Die Familie. Dritte Auflage. Angebunden: Culturgeschichtliche Novellen.
Stuttgart, Cotta, 1861-62. Kl.-8°. X, 1 Blatt, 361 Seiten; X, 444 Seiten. Dekorativer Halblederband der Zeit mit goldgeprägtem Rückentitel und Rückenvergoldung. Papier teils stärker gebräunt.
Bookseller reference : 701640
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RIEHN, Reinhold / J. GIESBERTS
Arbeiterkonsumvereine. Referate für die Sitzung der Gesellschaft für Soziale Reform am 12. März 1903.
Jena:, Fischer., 1903. 58 S. Original Interims-Karton mit Deckeltitel, unbeschnitten. Leicht berieben und ein wenig gerändert, guter Zustand. (= Schriften der Gesellschaft für Soziale Reform. Heft 9).
Bookseller reference : 11801B
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RIEHN, Reinhold / J. GIESBERTS:
Arbeiterkonsumvereine. Referate für die Sitzung der Gesellschaft für Soziale Reform am 12. März 1903.
58 S. Original Interims-Karton mit Deckeltitel, unbeschnitten. (= Schriften der Gesellschaft für Soziale Reform. Heft 9). Leicht berieben und ein wenig gerändert, guter Zustand.
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RIEMANN
Für d. Lebensweg. Gedenkblätter zur Erinnerung an den Konfirmationstag. Pracht-Ausgabe.
Leipzig, F. Hirt, (etwa 1900). 4to. 108 S. m. Buchschmuck u. einigen Ilustr., 4 Tafeln in Heliogravüre. Farbig illustr. OLwdbd m. allseitigem Goldschnitt. Ecken u. Kapitale leicht bestoßen, etwas stockfl. Minimaler St. a. Tit.
Bookseller reference : 1226162
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Ries, Georg Wilhelm Otto von
Gedichte, seinen Freunden gewidmet. Herausgegeben von Anton Friedrichsen.
Kopenhagen, Joh. Fried. Morthorst 1792. * 1 Blatt, 84, 48 Seiten. 18 x 11,5 cm. Pappband der Zeit mit Marmorpapierbezug (minimal berieben) und rotem Farbschnitt. [2 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 118080
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Rigano Gabriele
L'interprete di Auschwitz. Arminio Wachsberger, un testimone d'eccezione della deportazione degli ebrei di Roma
br. Arminio Wachsberger venne arrestato dai nazisti a Roma il 16 ottobre 1943 e deportato ad Auschwitz perché ebreo. Dei 1.024 rastrellati quel giorno, ne tornarono solo 16: Arminio è uno di questi. Da subito, appena dopo la fine della guerra, il protagonista di questa storia ha voluto testimoniare sulle travagliate vicende della sua vita, con la parola e con la scrittura. La sua intraprendenza e la conoscenza delle lingue gli hanno permesso di guardare e raccontare gli eventi da un punto di vista privilegiato: quello dell'interprete tra i deportati e le autorità naziste. Dopo la guerra il suo ruolo di interprete non è venuto meno, e non solo nei tribunali: i suoi racconti hanno tradotto in un linguaggio comprensibile una realtà ai confini dell'immaginabile: la tragica esperienza dei lager nazisti. L'appassionata dedizione di Arminio Wachsberger al suo compito di testimone ha fatto emergere nuovamente diverse domande cruciali (su cui altri autori, fra cui Primo Levi, si erano interrogati con sofferta lucidità): che cosa si ricorda? che rapporto esiste tra testimonianza e verità? perché tra storici e testimoni è sorta una reciproca diffidenza? che rapporto esiste tra storia e memoria? quale ruolo svolgono la scrittura e la letteratura nella trasmissione della memoria?
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Riggio Liborio
Il pianeta Sciascia
br. Un pianeta complesso quello di Leonardo Sciascia, abitato da personaggi controversi e governato da leggi incontrollabili. Ma la sua orbita ruota attorno all'unica forza in grado di farlo muovere: quella della verità. Verità che diventa quasi ossessione per lo scrittore, un obiettivo da raggiungere a ogni costo, nonostante tutto. Sciascia, in un contesto storico i cui avvenimenti pesano enormemente sulle spalle di una società che si sente impotente e disorientata, crede fermamente che l'unica missione dell' intellettuale dell'epoca sia quella di, dati alla mano, riportare fatti, denunciare soprusi, svelare retroscena di eventi che i più tentano invece di insabbiare. Conscio di chi sono i suoi amici e, soprattutto, i suoi nemici, si fa portavoce di una giustizia che aveva perso molto, col tempo, del suo significato originario.
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Righes Forni S. (cur.)
Alda Merini diva. Un omaggio di Giuliano Grittini
ill., br.
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Righetti Stefano
Etica dello spazio. Per una critica ecologica al principio della temporalità nella produzione occidentale
brossura Il presente lavoro intende ricostruire il rapporto tra lo spazio e il tempo a partire dall'antichità, e quindi attraverso il Rinascimento e nei secoli della piena modernità (da Cartesio a Hegel), come il progressivo affermarsi della smaterializzazione dello spazio e della natura in funzione della loro temporalizzazione e trasformazione produttiva. Se può essere indicato un momento in cui il primato economico impone la ragione del tempo sulla presenza del visibile e dello spazio, e ne determina il loro assoggettamento e la loro trasformazione, questo è senz'altro l'epoca che indichiamo comunemente col nome di modernità. Ma la ricerca contenuta in questo volume ci permette di evidenziare come questo sviluppo, proprio della cultura occidentale, non sia affatto una deviazione casuale in un percorso originariamente differente. La negazione della natura è la cifra specifica di un sapere e di una cultura che hanno fatto dell'immaterialità e della virtualità dell'idea il loro primo presupposto. In conseguenza di questo principio, il tempo è la dimensione che promette il modificarsi dell'ente e dello spazio in ragione del loro poter essere futuro; che definisce il processo di produzione, e quello di trasformazione della natura, come il divenire stesso del visibile; e come un divenire del tutto necessario.
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Righetti Stefano
Foucault interprete di Nietzsche. Dall'assenza d'opera all'estetica dell'esistenza
br. Il presente lavoro intende approfondire un aspetto del pensiero di Foucault ancora poco indagato, per quanto ben noto e indicato da diversi studiosi come un aspetto essenziale del suo lavoro e, più in generale, del pensiero francese contemporaneo. Se i rapporti di Foucault con il pensiero nietzschiano sono infatti al centro di alcuni studi specifici, e se il pensiero di Nietzsche è ormai unanimemente indicato come uno dei riferimenti principali di Foucault, in realtà, le implicazioni di questo rapporto, e il modo in cui Foucault utilizza gli strumenti del pensiero nietzschiano, rimangono avvolti da una certa oscurità e risentono spesso di un'impostazione letteraria generalizzante. Al contrario, in modo approfondito e con risvolti originali, lo studio intende restituire all'interpretazione nietzschiana di Foucault una complessità per molti aspetti inedita. I temi che Foucault assume da Nietzsche e che costituiscono lo sfondo concettuale delle sue opere, dando forma al suo metodo critico, non sono infatti univoci, ma mostrano differenze specifiche a seconda dei diversi momenti del suo pensiero.
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Righettoni Vanessa
Bianco su nero. Iconografia della razza e guerra d'Etiopia
ill., br. Questo libro indaga l'immagine dell'indigeno proposta in Italia tra il 1935 e il 1936, durante la guerra d'Etiopia. Dall'analisi di quest'ampia produzione grafica, rintracciata perlopiù sulla stampa periodica, emerge un panorama fitto di sollecitazioni culturali e visive ma anche di distorsioni e contraddizioni, rimaste impigliate nel discorso di regime: un'Africa vittima e una carnefice; un'Africa seducente e, al tempo stesso, una ripugnante. Le immagini di schiavi oppressi (da liberare) si mischiano con quelle di africani bruti (da domare) ed è sempre meno facile accertare la natura dell'impresa fascista che sembra configurarsi, al contempo, come una guerra di liberazione e di aggressione. La contraddizione esplode poi irrisolvibile nella figura della donna africana, costretta, a seconda delle esigenze, nei due opposti stereotipi della Venere nera o della selvaggia maleodorante. Il richiamo alla prima guerra d'Africa e alla cocente sconfitta di Adua del 1896 era invece finalizzato, com'è ovvio, a suscitare un sentimento di vendetta per i caduti, fatalmente travolti dalla ferocia degli abissini barbari, bestiali e crudeli. Ma gli stereotipi si potevano anche rimescolare, fino a ribaltarsi sull'immagine dei nemici europei, gli inglesi, accusati di altrettante nefandezze. È quindi entro la rigida maglia della narrazione coloniale, compresa fra gli estremi dialettici di civiltà e barbarie, che il discorso razzista prende vita e si concretizza, in una prospettiva ideologica e politica utile a chiarire il delinearsi dell'opzione razzista in Italia, in anticipo sulle tragiche leggi del 1938.
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Rignani Orsola
Emergenze «post-umaniste» del corpo. Una prova di analisi «orizzontale» via Michel Serres
br. Un "post-umanismo" e-mergente come "ri-pensamento" generale dell'uomo e dei suoi rapporti con l'altro-dall'uomo - non privo di "tratti" di esigenzialità, emergenzialità, questionatività e perciò meritevole di nuove incursioni d'indagini -, da cui "aggetta" specificamente la crucialità (del tema) del corpo nelle sue "e-mergenze". Da qui l'assunzione dell'"antropologia" del corpo di Michel Serres come "piano orizzontale" di verifica/approfondimento della portata, della significatività e dei significati della "dimensione" dello stesso corpo nel "post-umanismo", quale ulteriore "affaccio" su quest'ultimo.
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Rignani Orsola
Emergenze «post-umaniste» dell'umano. Prove di analisi storico-comparativa dal presente al passato e ritorno
brossura
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Rignani Orsola
Umani di nuovo. Con il postumano e Michel Serres
br. Questo libro è visione riflessiva e riflessione visiva sulla condizione umana attuale, la cui novità si rivela un già-da-sempre-stato che continuamente inizia e si rinnova nello spazio mobile della relazionalità generativa e inventiva, restituita dal postumano e da Michel Serres nella sua feconda toti-potenzialità. In questo "corno di abbondanza" il corpo torna eco-logico, il virus e il parassita sono risorse, il preesistere e il passare oltre fanno corpo unico, cercando la loro dicibilità in un neologismo incoativo come postransominescenti.
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