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Carlo Goldoni
La moglie saggia
Carlo Goldoni La moglie saggia . , Oreste Garroni 1905, Frontespizio: con fioriture, con dedica, ingiallito lievemente. Sguardi: ingialliti. Margini delle pagine: con macchie, ingialliti. Taglio: ingiallito, sporco. Legatura: a filo refe. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Copertina: cartonata, ingiallita lievemente. Dorso: con impressioni in oro, scolorito Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Carlomagno Rosaria
Il sistema dell'arte contemporanea a Napoli
ill., br. Rosaria Carlomagno analizza il versante 'pratico' dell'arte a Napoli, dal secondo Novecento fino ai nostri giorni. Si tratta di uscire dai ranghi storicizzati della critica e mappare, analizzare, rendicontare le realtà imprenditoriali, le mode, gli ambienti di crescita dell'arte in terra vesuviana. Attraverso la scansione di tutti i principali attori e fatti della contemporaneità, la Carlomagno tira le somme sul senso, sulle attività e sugli indirizzi del mercato dell'arte. Chi si prodiga per gli artisti? Chi decide chi siano gli artisti? Come funziona il mercato? Gli ingranaggi dell'arte sono fatti di relazioni sociali, di eventi, di contesti che spesso prendono essi stessi forma d'arte. Napoli, tradizionalmente conosciuta come reattiva alla modernità dal dopoguerra e poi più in secondo piano, torna a farsi scoprire in tutte le sue insorgenze artistiche dal 2000 in poi, con questo studio che offre un sentiero di conoscenza in un mondo fisiologicamente complesso, dando una visione che è a metà tra la panoramica tout-court, di raccoglimento, e la riflessione storica, che è metabolizzazione e conferimento di giudizio e metro alla riesamina del nostro presente artistico.
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CARLONI GIUSEPPE
Poche ore a Cortona, Impressioni, Guida Pel Forestiere.
[ Fig. Cortona ] (cm.19) Brossura originale a stampa con sovracoperta in varese posteriore. -pp.4nn., 131, 3nn. Antiporta figurata + 1 grande pianta f.t. più volte ripiegata (cm.46x32) disegnata dallo stesso autore. Guida molto rara, ricca di notizie storiche e artistiche. in particolare il nostro esemplare è interfogliato da molta pubblicità dell'epoca, con notizie curiose sul commercio e industria. ottimo esemplare.[f48] Libro
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Carloni Stefano
Essere-con: filosofia delle forme relazionali. Scritti scelti 1999-2012
br. I saggi contenuti in questa raccolta, pur diversi fra loro per estensione e per oggetto di analisi immediata, sono tutti accomunati da questa prospettiva teoretica: l'uomo non può essere indagato come un ente solitario, bensì sempre a partire dalla sua costitutiva relazionalità; relazionalità che si sviluppa secondo una pluralità di forme o "strutture" (Gestalten), ciascuna dotata di un suo ambito di estensione, di uno specifico principio costitutivo, di un diverso dinamismo aggregativo e di un particolare "dover-essere". Ciò comporta che tali modalità relazionali non siano equivalenti, ma che fra esse sussista una gerarchia: dalla dualità fondata sulla simpatia e cementata dalla lealtà, propria del rapporto amicale, all'identità sovraindividuale costituita dal bene comune e garantita dalla solidarietà fra i membri di una comunità lato sensu politica, fino all'universalità propria della relazione giuridica - riposante sulla uguaglianza ontologica di tutti gli individui umani, diffusiva e regolata dalla giustizia - e a quella della carità, che non discrimina alcun esistente nel suo dinamismo integrativo e rappresenta pertanto il vertice dell'umana capacità di relazione.
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CARLU JEAN b. 1900
A VOTRE SANTÉ.POUSSET SPATENBRAU
Poster. Paris J.E. Goosens. Photo-offset in colors. Ad for the German apertif. 31 5/8 x 23 3/4. 3 Silhouettes with black red yellow each enjoying a different kind of beer. J.E. Goosens books
Referenz des Buchhändlers : 423
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CARLU, JEAN (b 1900)
A VOTRE SANTÉ.POUSSET SPATENBRAU
Poster. Paris J.E. Goosens. Photo-offset in colors. Ad for the German apertif. 31 5/8 x 23 3/4. 3 Silhouettes with black red yellow each enjoying a different kind of beer. J.E. Goosens
Referenz des Buchhändlers : 423
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CARLUCCI Giuseppe
PER L'ITALIA Dall'Interventismo all'Aprile 1945.
In-4 p., similpelle, custodia, pp. 603, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
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CARLUCCI Maria
ITINERARIO. L’amore - Il porto - La malattia - Due preghiere.
In-8 p., brossura orig. (con fascetta editoriale), autoritratto dell’A. al piatto, pp. 65,(7). Vol. 24 della collana “Dialoghi col poeta”. "Edizione originale". Tiratura di 550 esempl. numerati. Il ns., 58, con dedica autografa dell’A., è ben conservato. Si uniscono 2 lettere autografe della Carlucci, di 4 pp. cad., al “Carissimo Dino”. Si tratta dello “Scrittore Dino Menichini / Redazione di ‘Messaggero Veneto’ / Via Carducci / Udine” (come si evince dalla busta di una delle due lettere, con timbro postale Roma, 28.3.56.).
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Carluccio Luigi
Antonio Saliola
24 illustrazioni in bianco e nero e a colori
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CARLUCCIO Luigi (presentazione di)
ANGELO DEL BON. Milano, Palazzo della Permanente, Novembre-Dicembre 1981.
In-8 (cm. 24), brossura editoriale illustrata, pp. 127, (1), con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Catalogo della mostra antologica, che ha presentato opere dell'artista dal 1922 al 1952. In buono stato (good copy).
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Carluccio Luigi (Presentazione di)
Felice Casorati
157 illustrazioni in bianco e nero e a colori
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Carluccio Luigi (Progetto e realizzazione di)
Il cavaliere azzurro/Der Blaue Reiter
illustrazioni in nero
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CARLYLE TOMMASO
GLI EROI
CARLYLE TOMMASO GLI EROI . , BARBERA 1916, Copertina: cartonata, in mezza tela. Legatura: a filo refe. Dorso: con impressioni in oro, in tela. Taglio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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Carlyle, Thomas
German Romance: Specimens of its chief authors, with biographical and critical notices. Vol. I (of 4) containing Musaeus and La Motte Fouque. With a lithographed title page.
Edinburgh / London: William Tait / Charles Tait 1827. XV and 337 pages. Red halfcalf with gildering (Binding by J. Adams, back professionally restored, otherwise a good and clean copy) 8°. Prachteinband
Referenz des Buchhändlers : 29441-zc6
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Carlyle, Thomas.
ON HEROES, HERO-WORSHIP, AND THE HEROIC IN HISTORY.
pp. 334. 12mo. 160mm. Publisher's green binding appears to be decorated with wood veneer and dark and light green stamped with a leaf design. Spine lettered in gilt. Light soiling to the front cover and the corners are bumped slightly. Some fading to spine. Some chipping to the wood-grain veneer along the edges of the boards. Gift inscription to M. B. McElirain 1900. Binding tight and contents clean. An undated copy. Hardbound. Very Good. NW70
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Carmagnani Marcello
L'AMERICA LATINA DAL 1880 AI GIORNI NOSTRI.
Sansoni, 1973. In-16, brossura, pp. 108. Collana Scuola Aperta numero 2. In buono stato.
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Carmagnola Fulvio
Clinamen. Lo spazio estetico nell'epoca dell'immaginario
brossura Editoriale: Due agalmatofilie; Premessa: Il nome giusto; Agalmatofilia::Louis Gernet, La nozione mitica del valore in Grecia:Karl Kerényi, Ágalma, Eikon, Eidolon:Sergio Benvenuto, Ágalma nel Simposio platonico:Matteo Bonazzi Fulvio Carmagnola, Il primo dei nomi. L'Ágalma di Lacan:Tommaso Guariento, Icono(bio)logia dei simulacri:Ugo di Toro, Agalmaerotismo e metamorfosi nei miti greci; Note e rassegne: Giampiero Moretti, Il divino, l'umano e l'immagine. Ágalma in Karl Kerényi; Recensioni: Hansjörg Bloesch, Agalma. Kleinod, Weihgeschenk, Götterbild (Andrea De Santis):Stefania Bonfiglioli, Agalma. Icone e simboli tra Platone e il neoplatonismo (Alessandro Sacchetti): Fulvio Carmagnola, Il desiderio non è una cosa semplice. Figure di Ágalma (Enea Bianchi); Schede: Riccardo Panattoni, Black-out dell'immagine. Saggio sulla filosofia e gli anacronismi dello sguardo (Andrea Nicolini): Ludwig Wittgenstein, Conversazioni e ricordi (Loredana Di Adamo); Segnalazioni: Carlo Cappa, Rodrigo Duarte, Michel Foucault, Giulio Latini, Federico Lodoli, Ugo Mattei, Lucio Russo, Peter Sloterdijk, Roberto Terrosi.
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Carmagnola Fulvio
Dispositivo. Da Foucault al gadget
br. L'uso della nozione di dispositivo nel corso degli ultimi decenni ha rivelato una singolare fecondità. A partire dall'opera di Michel Foucault, la sua densità ha reso possibili molteplici declinazioni che il presente lavoro ripercorre: da Gilles Deleuze a Jean-François Lyotard a Giorgio Agamben. Essa risuona in altre riflessioni filosofiche ma la sua influenza si estende a campi disciplinari diversi, come la ricerca pedagogica e antropologica. Si tratta dunque di una parola chiave non solo per comprendere l'opera del pensatore francese, ma anche per interpretare alcune significative derive del sapere contemporaneo. È possibile però anche un uso ulteriore, una specifica declinazione estetica. Che cosa può significare la presenza di un dispositivo estetico nella vita contemporanea? In questa chiave, la parola può essere accostata a un altro termine, che ha una presenza incisiva nel pensiero di Jacques Lacan: il gadget. Forse proprio attraverso il gadget si mostra oggi nel modo più vistoso l'efficacia del dispositivo estetico nell'immaginario contemporaneo.
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Carmagnola Fulvio
Essere e gadget. La macchina del sentire
br. Sentire è "disporre delle facoltà dei sensi". È qui che comincia l'estetica: prima di contrassegnare, nella modernità, l'oggetto di una specifica disciplina filosofica, estetico è l'aggettivo che descrive uno stato di sensibilità primaria del vivente, una potenza del corpo in attesa del contatto con l'esterno. Ma oggi "chi" sente? Il sentire contemporaneo è innervato, embricato, articolato dalla comunicazione. Il nostro privato - la nostra soggettività - non è mai interamente nostro. L'interiorità è lavorata dalle agencies mediali, ostaggio del marketing, oggetto di contesa nell'economia delle esperienze. Questo libro elabora un'ipotesi: il sentire non appartiene più a un soggetto ma è prodotto da una macchina. Si può estendere al sociale la nozione moderna di macchina, che appare già nell'opera di Marx, alla metà dell'Ottocento? Di conseguenza, che cosa può essere o diventare un soggetto-del-sentire, dunque un soggetto propriamente estetico, se usciamo dalle coordinate del senso comune: interiorità, immediatezza, spontaneità, scelta? E come funziona oggi questa macchina che fa-sentire, e che è insieme estetica ed economica? Com'è un desiderio embricato, coinvolto inestricabilmente nei dispositivi che pre-dispongono del sentire, oggi? E come chiamare il prodotto esemplare della macchina?
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Carmagnola Fulvio
Il desiderio non è una cosa semplice. Figure di ágalma
br. Che cosa indicavano i Greci con la parola ágalma? Almeno tre grandi direzioni sematiche: quella dell'ornamento e del tesoro, quella del simulacro del divino, e quella dell'immagine informe. È Platone, nel Simposio, a conferire alla parola spessore e peso filosofico. Ma sarà Jacques Lacan, nella cultura contemporanea, che raccoglie e modifica profondamente questi significati re-inventando l'ágalma per noi, nella confluenza tra la potenza del desiderio e gli inganni dell'immaginario. Ripercorrendo alcune delle argomentazioni di Lacan questo libro traccia ulteriori direzioni di sviluppo e amplifica l'elevata densità che il termine racchiude anche nelle deviazioni che suggerisce. Ragionare su ágalma è ragionare sul modo in cui l'immaginario e il desiderio si intersecano nelle nostre vite, per comprendere l'immaginario al di fuori delle retoriche insopportabili che ce lo impongono come costrizione alla creatività, come must dell'epoca postindustriale dei "beni simbolici" e dei processi di valorizzazione pervasivi, come parola magica del paradiso delle merci. Il tutto per restituire al termine ágalma il carattere problematico di evento da pensare, di enigma e di domanda, ma forse anche di illusione vitale.
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Carmean, E.A.
MondrianThe Diamond Compositions
National Gallery of Art, Washington, 1979. In-8, broché sous couverture illustrée en couleurs, 110 pp. Mondrian : The Diamond Compositions, E. A. Carmean, Jr. - Study Section, by E. A. Carmean and William R. Leisher : Study A. : Diamond Composition in Red, Yellow and Blue, Laboratory researc by Barbara Miller - Study B. : ...
Referenz des Buchhändlers : 7405
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Carnero R. (cur.); Felice A. (cur.)
Pasolini e la pedagogia
br. Pasolini sviluppò precocemente il suo interesse per l'educazione dell'individuo e della collettività, individuando in quell'impegno la "missione" di civiltà della sua generazione e il mandato specifico dell'intellettuale. In un incandescente crogiuolo che fondeva la tensione etico-politica, la competenza culturale e la stessa pulsione erotica da sublimare in passione ascetica del dono maieutico, questo slancio pedagogico ebbe modo di esplicitarsi fin dagli anni friulani, quando egli animò originali pratiche di scuola alternativa e attiva, corredata anche da pionieristici esperimenti di animazione teatrale e corroborata da collaterali riflessioni teoriche. Ma anche dopo il 1949, con l'abbandono forzato dell'insegnamento a seguito dello scandalo di Ramuscello, il didatta Pasolini fu sempre in prima linea, nel fuoco di una militanza pedagogica tanto dolcemente amorosa verso il popolo e i suoi giovani figli da riscattare, quanto implacabilmente violenta contro la borghesia neocapitalistica, colpevole di aver imposto i suoi disvalori alienanti, e contro il popolo stesso che li ha accettati e si è pervertito in "massa" indifferenziata di automi incattiviti, eterodiretti, immemori della storia e della tradizione. Sull' habitus pedagogico di Pasolini e sulla sua decisiva centralità si concentra dunque questo libro, che raccoglie i contributi prodotti a Casarsa nel novembre 2013 durante il convegno organizzato sull'argomento dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini.
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Carnero Roberto
Lo scrittore giovane. Pier Vittorio Tondelli e la nuova narrativa italiana
br. Dagli anni ottanta si assiste in Italia all'avvento di una ricca produzione di opere scritte da autori giovani che raccontano storie di adolescenti o poco più, la "nuova narrativa" che determina uno svecchiamento delle forme letterarie tradizionali. Il principale protagonista di questa stagione è Pier Vittorio Tondelli (1955-1991), divenuto uno degli scrittori più significativi dell'ultimo mezzo secolo. Nei suoi libri l'adolescenza e la prima età adulta sono rappresentate come un passaggio difficile, in cui la tensione verso la libertà si accompagna a un profondo senso di smarrimento. A quasi trent'anni dalla sua morte, Roberto Carnero ripercorre la vita e le opere di Tondelli delineando in modo chiaro e avvincente la rivoluzione postmoderna che ha innescato, la costante ricerca stilistica, il melting pot culturale, le contaminazioni linguistiche che informano i suoi libri e l'ambiziosa opera di scouting da lui condotta con il progetto Under 25, una vera e propria fucina di giovani talenti che ha impresso alla narrativa italiana una direzione tutt'oggi vitale.
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Carnevali Emanuel
Il primo dio
br. "Il primo Dio" è un romanzo autobiografico che ci immerge nella vita dell'autore, nei suoi tormenti, nella sua difficile infanzia, fino all'emigrazione verso gli Stati Uniti. Ne "Il primo Dio" c'è di tutto: la miseria, la malattia mentale, il rapporto con una sessualità a tratti acerba, il falso mito americano che trascina l'autore attraverso una metropoli attraente ma allo stesso tempo oscura. "Il primo Dio" è un romanzo a tratti claustrofobico, crudo, tagliente, con una scrittura intensa e sincopata, la testimonianza di un lento percorso verso la distruzione fisica e mentale. "Il primo Dio" è la storia dell'ascesa, e della successiva caduta, di uno tra i grandi autori maledetti italiani.
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Carocci Giampiero
GIOLITTI E L'ETA' GIOLITTIANA. DALL'INIZIO DEL SECOLO ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE.
Einaudi, 1961. In-16, brossura ( lievi tracce d'usura ), pp. 187. Collana " Piccola Biblioteca Einaudi " numero 12. In buone condizioni.
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Carocci Giampiero
GIOVANNI AMENDOLA NELLA CRISI DELLO STATO ITALIANO. 1911 1925.
Feltrinelli, 1956. In-8, tela editoriale, sovracoperta, pp. 174. In buono stato.
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CAROCCI Giampiero
IL CAMPO DEGLI UFFICIALI.
In-16 gr., brossura orig. (lieve alone al dorso), pp. 269,(3). "Prima edizione". Collana “I Gettoni - n. 24”. Pagine lievem. ingiallite per la qualità della carta, altrim. testo ben conservato.
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Carofalo V. (cur.)
Racconti di pace e di guerra. Riflessioni tra arte, politica, musica e filosofia
br. La guerra, nelle variegate forme in cui oggi entriamo in contatto con essa - le immagini di distruzione che scorrono sui nostri schermi, i frammenti di notizie che circolano sui social, le misure di controllo e prevenzione del terrorismo che ci proiettano in una condizione di emergenza permanente - è un difficile oggetto d'indagine, privati come siamo di ciò che necessita per eccellenza alla riflessione: la giusta distanza. Sappiamo al contempo troppo e troppo poco, siamo contemporaneamente al centro e distanti dal conflitto. In questo volume studiosi di differenti campi del sapere - dalla linguistica al diritto, dalla musicologia alla filosofia - riflettono su questo tema: l'arte integra quello che il pensiero filosofico, la letteratura, la politica sembrano aver perso (temporaneamente?) la capacità di dire e viceversa. A partire da questo "mutuo soccorso" tra discipline, le guerre - di ieri e di oggi, vicine e lontane - possono diventare esperienza comune e materia raccontabile.
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Carofalo Viola
Un pensiero dannato. Frantz Fanon e la politica del riconoscimento
brossura
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Caroli Antonio
Saggio sull'uomo
brossura "Il Saggio sull'Uomo" è un testo filosofico che, riflettendo e aggrappandosi ai filosofi moderni più importanti, si addentra nelle problematiche esistenziali dell'uomo in quanto tale. In esso si cerca di comprendere i fallimenti dell'uomo, cercando di usare un giusto ragionamento senza cadere nel metafisico o in speculazioni pleonastiche o lontane dal Logos. Non è facile comprendere il vero senso dell'Uomo, definito come "animale-uomo", in quanto esso è aiutato e distrutto dalla Ragione che lo mette in uno stato di profonda crisi esistenziale. Lui e l'animale semplice, due facce della stessa medaglia. Ed è proprio questa medaglia che è il soggetto fondamentale di questo Saggio.
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Caroli Antonio
Teorema sulla casualità numerica in un ambiente determinato
brossura Vi siete mai chiesti se ci possa essere , in un determinato argomento, l'unione astratta fra due scienze specifiche e allo stesso tempo complesse come la Matematica e la Filosofia? In questo Teorema, si proverà ad unire la Matematica e la Filosofia per comprendere l'articolata varietà costituente l'Essere Umano. Un lungo teorema per arrivare ad escludere pensieri non veritieri che hanno caratterizzato l'Uomo per molti secoli.
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Caroli Dorena
De Amicis in Russia. La ricezione nel sistema scolastico zarista e sovietico
br. Il volume offre una ricostruzione inedita della circolazione in Russia delle opere di Edmondo De Amicis, avvenuta prevalentemente fra il 1889 e il 1918, benché si osservino traduzioni di Cuore fino al secondo dopoguerra e a tempi più recenti. De Amicis è stato il più tradotto degli autori italiani in questo paese e la sua influenza è stata immediata, sorprendente e di lunga durata. La fortuna delle sue opere si spiega con il fatto che offrivano modelli educativi per l'avvento di "una scuola nuova", costituendo anche una fonte dalla quale trarre ispirazione per l'alfabetizzazione degli adulti e, più in generale, per l'educazione politica e patriottica delle nuove generazioni. Tra i letterati che trovarono una particolare affinità con l'opera dello scrittore italiano vi furono la traduttrice e scrittrice per l'infanzia Anna Ul'janova-Elizarova, sorella di Lenin; lo scrittore ed editore, seguace della filosofia tolstoiana, Ivan Gorbunov-Posadov; il poeta futurista Vladimir Majakovskij e lo scrittore e giornalista Valentin Kataev, interprete dell'estetica del realismo socialista. Sulla scorta di un'accurata ricostruzione bibliografica, di fonti originali e di un'aggiornata riflessione storiografica - che si avvale di una pluralità di metodologie di ricerca - l'autrice presenta al lettore un vero e proprio fenomeno di "trasferimento culturale" tra Italia e Russia nell'arco di un secolo, che intreccia la ricezione dell'opera deamicisiana con la narrazione della storia della scuola zarista.
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Caroli Flavio
Elogio della modernità. Da Turner a Picasso
ill. Il celebre critico John Ruskin raccontava spesso che la sua amica Lady Simon, di ritorno dal Devonshire durante un temporale, aveva visto in treno un passeggero alzarsi di punto in bianco, aprire il finestrino e sporgere la testa nella pioggia e nel vento. Finalmente rientrato, il volto fradicio e grondante, l'uomo aveva detto soltanto: «Volevo osservare lo spettacolo». Nel 1844, alla Royal Academy, Lady Simon avrebbe visto gli effetti di quel viaggio in un dipinto: Pioggia, vapore e velocità di William Turner. Era lui, lo strambo passeggero. È questa, secondo Flavio Caroli, una delle primissime esplosioni della modernità dentro un'opera d'arte. Prima delle precipitazioni futuriste, delle scomposizioni cubiste, delle deformazioni espressioniste e delle fantasmagorie surrealiste, prima delle acque palpitanti di Monet e dei cieli vorticosi di van Gogh, prima che insomma la multiforme orda delle avanguardie inondasse il campo dell'arte spazzando via ogni regola codificata, c'era la velocità di questo treno lanciato nella brughiera in un turbinio di pioggia e vapore, sempre sul punto di travolgere la piccola lepre che lo precede annaspando sui binari, immagine della natura e forse del mondo finora conosciuto. E da qui Caroli parte, attraversando a grandi falcate l'arte del tardo Ottocento e della prima metà del Novecento, sulle tracce dei movimenti e dei singoli eroici artisti che «decisero di obbedire a una pulsione creativa in contrasto con la tradizione e con il pensiero del corpaccio borghese dal quale provenivano. Per la prima volta, un artista desiderava essere non il cantore della propria società, ma il profeta solitario che avrebbe forse guidato le anime della società del futuro». E infatti lo spirito della modernità permea la loro arte, sondando i misteri della vita sotto la lente delle grandi scoperte dell'epoca, tra relatività einsteiniana e inconscio, coscienza di classe, piccole e grandi rivoluzioni. "Elogio della modernità" è un libero e personalissimo antimanuale di storia dell'arte moderna, che toglie la patina oleografica e la polvere museale alle opere di Renoir e Picasso, di Matisse, di Klimt, Kandinskij, Morandi, Mirò e tanti altri, mettendoli in rapporto tra loro, confrontandoli con la produzione accademica coeva e seguendone l'eredità fino agli artisti contemporanei. Caroli restituisce così a questo momento altissimo dell'arte mondiale la scarica folgorante di elettricità che aveva agli occhi dei suoi primi fortunati spettatori.
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Caroli Flavio
Il volto dell'Occidente. I venti capolavori che hanno fatto l'immagine della nostra civiltà. Ediz. illustrata
ill., br. È possibile descrivere lo spirito della civiltà occidentale, così come si è evoluto con mutamenti vertiginosi nel corso del XX secolo, attraverso venti capolavori dell'arte? L'impresa è senza dubbio temeraria, e non priva di insidie che potrebbero indurre a forzature o interpretazioni arbitrarie. Ma Flavio Caroli, da sempre interessato a indagare i fondamenti primari del "pensiero in figura", accetta la sfida. Ed ecco allora che, dopo aver tratteggiato i volti dell'uomo e della natura nelle sue molteplici manifestazioni artistiche, delinea un nuovo volto che in qualche modo li racchiude. Un'immagine essenziale e al tempo stesso complessa, un poliedro a venti facce: venti opere da Van Gogh a Warhol. Tra fine Ottocento e fine Novecento l'impulso innovativo dell'arte ha subito accelerazioni inaudite, dissacrando, rinnegando, stravolgendo il punto di vista sulla realtà e tuttavia, una volta esauritasi la violenza di tale eruzione, ha riscoperto, in una visione rinnovata, le radici di quella tradizione che intendeva estirpare. Non a caso i venti capolavori prescelti, celeberrimi e di valore universale, sono da considerare archetipi, motori originari di "tutto ciò che si è mosso nell'immaginario occidentale": fra questi, "La notte stellata" di Van Gogh, "La Dame" di Matisse, "Primo acquerello astratto" di Kandinskij, "Guernica" di Picasso, "La città che sale" di Boccioni, "Le Muse inquietanti" di de Chirico, "Murale" di Pollock, "Trenta è meglio di una" di Warhol.
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Caroline Bissière et Jean-Paul Blanchet (dir.)
Markus Lüpertz "Le Dithyrambe et après" Rétrospective 1964-1988
Abbaye Saint-André, Centre d'Art contemporain, Meymac, 1989. In-4, broché sous couverture illustrée en couleurs, 146 pp. Pour la suprématie de la peinture, par Jean-Paul Blanchet - Markus Lüpertz aurait-il volé la peinture aux Français?, par Johannes Gachnang - Markus Lüpertz, ou le rire de l'automate, par Xavier Girard - Voyage à travers le monde de Markus ...
Referenz des Buchhändlers : 4927
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Carolla Mario
La Santa Sede e la questione armena (1918-1922)
br. Durante la prima guerra mondiale gli Armeni subirono uno spaventoso genocidio ad opera del governo ottomano dei Giovani Turchi. Nel 1918, però, riuscirono a proclamare una effimera indipendenza durata fino al 1922. La Santa Sede, che si era adoperata perché cessassero i massacri, cercò di appoggiare l'Armenia agendo, nei limiti del possibile, presso le potenze occidentali e avviando primi contatti in vista di regolari rapporti diplomatici con il nuovo Stato.
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Carolus-Barré, Marie-Françoise
Fernando Botero
Musée d'Ixelles, 1979. In-8, broché sous couverture illustrée en couleurs, 39 pp. Préface/Vorwoord, Marie-Françoise Carolus-Barré. - Peintures/Dessins/Schilderijen/Tekeningen/Sculptures/Beeldhouwerken - Planches - Biographie/Biografie.
Referenz des Buchhändlers : 6616
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Caronia A. (cur.); Spagnul G. (cur.)
Un'ambigua utopia. Vol. 1: 1-5
brossura Nel dicembre del 1977 apparve in alcune librerie milanesi un modesto fascicolo, con pagine ciclostilate e pinzate, senza neppure dorso. Era il primo numero di una rivista chiamata "Un'ambigua utopia", che sarebbe durata sino al 1982, prodotta da un collettivo di ex militanti di organizzazioni dell'estrema sinistra e si proponeva di "colmare la lacuna che esisteva nella cultura di sinistra nei confronti della fantascienza". Si trattò di una delle tante esperienze di cui fu ricca la diaspora politico-culturale nata dal cosiddetto "movimento del 77", una delle più bizzarre forse, ma anche, paradossalmente, delle più fertili. Tentando infatti una rivalutazione ma anche una lettura critica di un genere letterario e cinematografico tradizionalmente considerato "d'evasione", e quindi guardato con sospetto tanto dagli intellettuali "impegnati" quanto dagli accademici, quella rivista si trovò a incrociare, con molte ingenuità ma anche con qualche insospettabile intuizione, molte delle strade del rinnovamento culturale italiano, a sinistra, di quel periodo. Se oggi è scontato, nelle Università e sui media, trattare la fantascienza come un genere "adulto", se non è più scandalo considerare Philip K.Dick e James G.Ballard come grandi scrittori, lo si deve certamente a Umberto Eco e a intellettuali come lui, ma in parte anche a questo collettivo di (allora) trentenni.
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Caronia A. (cur.); Spagnul G. (cur.)
Un'ambigua utopia. Vol. 2: 6-9
brossura Nel dicembre del 1977 apparve in alcune librerie milanesi un modesto fascicolo, con pagine ciclostilate e pinzate, senza neppure dorso. Era il primo numero di una rivista chiamata "Un'ambigua utopia", che sarebbe durata sino al 1982, prodotta da un collettivo di ex militanti di organizzazioni dell'estrema sinistra e si proponeva di "colmare la lacuna che esisteva nella cultura di sinistra nei confronti della fantascienza". Si trattò di una delle tante esperienze di cui fu ricca la diaspora politico-culturale nata dal cosiddetto "movimento del 77", una delle più bizzarre forse, ma anche, paradossalmente, delle più fertili. Tentando infatti una rivalutazione ma anche una lettura critica di un genere letterario e cinematografico tradizionalmente considerato "d'evasione", e quindi guardato con sospetto tanto dagli intellettuali "impegnati" quanto dagli accademici, quella rivista si trovò a incrociare, con molte ingenuità ma anche con qualche insospettabile intuizione, molte delle strade del rinnovamento culturale italiano, a sinistra, di quel periodo. Se oggi è scontato, nelle Università e sui media, trattare la fantascienza come un genere "adulto", se non è più scandalo considerare Philip K.Dick e James G.Ballard come grandi scrittori, lo si deve certamente a Umberto Eco e a intellettuali come lui, ma in parte anche a questo collettivo di (allora) trentenni.
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Caronia Antonio
Dal cyborg al postumano. Biopolitica del corpo artificiale
br. Prima che la "theory-fiction" emergesse come interzona concettuale; prima che Mark Fisher, sulla scorta del vecchio Baudrillard, registrasse il collasso della science-fiction nei simulacri del realismo capitalista; prima che "ballardismo applicato" diventasse l'ultimo gioco in città, Antonio Caronia ha analizzato il capitalismo digitale attraverso il pensiero radicale di James Ballard, Philip K. Dick, Ursula K. Le Guin, Samuel Delany, William Gibson, Don DeLillo, che ritroviamo nei testi di questa antologia. Per Caronia il cyborg, l'uomo artificiale, abita i fantasmi della modernità dalla nascita della biopolitica, non appena la "natura" - umana e non - smette di apparire una sostanza immodificabile per diventare terreno di sapere e di conflitto sociale attraverso le mutazioni del corpo e del linguaggio. Al di là del soggetto, e della sua caricatura transumanista, nella dimensione postumana prevista da Antonin Artaud e William Burroughs, coglie l'esperimento dell'Homo sapiens sapiens come "animale del possibile".
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Carossa, Hans
Unser Prometheus. Aus der Geschichte einer Jugend.
(München, Oldenbourg), 1940. S. 629-647. 8°. Original-Broschur.
Referenz des Buchhändlers : 5224
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Carossa, Hans
Wirkungen Goethes in der Gegenwart.
Leipzig, Insel, 1938. 33 S., 1 Bl. Gr.-8°. Original-Broschur (Entwurf: Walter Tiemann).
Referenz des Buchhändlers : 5223
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Carossa, Hans
Wirkungen Goethes in der Gegenwart.
Leipzig, Insel, 1938. 33 S., 1 Bl. Gr.-8° (23 x 14,7 cm). Original-Karton (Entwurf: Walter Tiemann). [2 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 39107
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Carotenuto Carla
Identità femminile e conflittualità nella relazione madre-figlia. Sondaggi nella letteratura italiana contemporanea. Duranti, Sanvitale, Sereni
br.
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Caroti Marcello
Garibaldi the first fascist
brossura Chi è stato veramente Garibaldi? Era un eroe o un bandito? Cosa ha lasciato nella società e nella cultura di questo paese? Venite a scoprire la verità, superiamo le sciocchezze che il mito ha cumulato sull'uomo che ha contribuito in modo così incisivo alla nascita di questo paese. Scopriamo il ruolo che ha giocato la massoneria nella vita di Garibaldi e come la massoneria abbia contribuito ai suoi successi. Che rapporti ha avuto Garibaldi con la mafia? Esaminiamo le origini di questo fenomeno e vediamo come la mafia abbia partecipato alle imprese di Garibaldi. Venite ad ascoltare le voci dei protagonisti. Se leggiamo con attenzione le loro testimonianze possiamo vedere come abbiano gettato il seme (senza saperlo) di una cultura e di un movimento politico che poi è diventato fascismo. Alla fine, dopo la morte di Garibaldi, ripercorriamo assieme la strada che, partendo dal socialismo, ha portato l'Italia a realizzare questo regime. Entrate nella storia.
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CARPI Aldo
VIA CRUCIS.
In-8, brossura editoriale, pp. (70) con ill. in b.n. che illustrano le 14 tavole realizzate dal pittore Aldo Carpi per la chiesa di S. Maria del Suffragio a Milano. Ben conservato.
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Carpi Guido
Russia 1917. Un anno rivoluzionario
br. La Russia si affaccia all'anno 1917 nel pieno di un'emergenza sociale ed economica, della disgregazione delle classi dirigenti e di un catastrofico andamento della guerra. In febbraio crolla lo zarismo, ma nessuna delle questioni ereditate dal passato è risolta: proprietà della terra, rapporti di lavoro, autodeterminazione delle nazioni dell'impero, uscita dal conflitto bellico. Durante l'anno, le aspettative delle classi sociali si mostrano sempre più distanti tra loro, scatenando crisi di violenza crescente, seguite da tentativi sempre più velleitari di gestione condivisa del potere. Soltanto Lenin coi suoi bolscevichi - assieme a Trockij e a eroiche "irregolari" come Aleksandra Kollontaj e Larisa Rejsner - saprà incanalare la forza sovversiva delle masse, iscrivendola in un disegno complessivo di trasformazione in senso socialista dello Stato russo e, in prospettiva, dell'umanità intera.
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Carpi Umberto
Carducci. Politica e poesia
br. Il rapporto fra politica e cultura è un tratto costitutivo della tradizione italiana, particolarmente evidente nella cultura risorgimentale e in figure come Giosuè Carducci. Questo volume ha perciò l'ambizione di mettere a fuoco sia un personaggio d'eccezione sia un tratto strutturale della cultura e della società italiana analizzata attraverso le poesie di Giosuè Carducci - cioè Enotrio Romano - nel suo periodo giambico. Ne viene illuminata la figura del poeta, del critico, dello storico, del polemista etico-politico, per una lunga stagione compagno di strada dei movimenti popolari più radicali, maestro di Costa, di Turati, di Bissolati, alla fine convertitosi sabaudo e crispino per il timore che i conflitti sociali potessero mettere a repentaglio l'Unità. Un tormentato percorso di ragioni anticattoliche, di ragioni antimoderate, di ragioni monarchiche, ma sempre nel segno dell'illuminismo-classicismo e della rivoluzione francese come fulcro della modernità europea ed essenziale levatrice del nostro Risorgimento.
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Carpinelli C. (cur.); Gioiello V. (cur.)
Il Risorgimento un'epopea? per una ricostruzione storico-critica
br. La decisione di pubblicare questo libro, avvalendosi del contributo di studiosi e ricercatori di vario profilo, è frutto di una discussione maturata all'interno della redazione della rivista on-line "Gramsci oggi". A fronte della mole di scritti, celebrazioni, dibattiti, ecc., in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, nella quasi totalità contrassegnata da caratteri apologetici e agiografici, si è ritenuto necessario rimettere l'analisi storica con i piedi per terra. È evidente che il riferimento non poteva che essere, innanzitutto, la chiave di lettura che Gramsci fornisce di quel periodo storico, non limitandosi tuttavia a quella visione critica, ma ampliando l'orizzonte ad autori e scritti che mettessero in evidenzai limiti storici e i conflitti, tuttora irrisolti, che hanno caratterizzato il processo che ha portato alla nostra unità nazionale. All'interno di questo quadro, i diversi saggi che compongono questo libro cercano di fornire un panorama complessivo del Risorgimento italiano attraverso una ricostruzione storico-critica.
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Carr Edward
LA MORTE DI LENIN. L'INTERREGNO 1923 1924.
Einaudi, 1965. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. XIII,360. Lievi tracce d'uso alla sovracoperta, pagine interne in ottimo stato.
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