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GATTA BRUNO.
Mussolini.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 400,(4); coll. "Gente nel tempo"; prima ed., copia molto buona. (CA019) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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GATTA, Bruno
Si firmava Mussolini. Storia di un giornalista
1 Vol. In-8 t. editoriale. Sovracopt. ill. Dedica dell'A. Come nuovo pag. 376 alc. tavv. f. t PROG 41591 CATT_ATT 55
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Gatti, Angelo
Tre Anni Di Vita Militare Italiana (novembre 1920 - Aprile 1924)
Mm 140x200 Brossura editoriale di pagine 400. Aggiunti: un'appendice delle leggi e dei decreti più importanti e un indice dei nomi contenuti nel volume. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Gaudens Megaro
Mussolini. Dal mito alla realtà
Volume in brossura con alette. Copertina vissuta, interni intonsi, presente solo l'ingiallitura delle pagine.
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Gaudens Megaro
Mussolini. Dal mito alla realtà
Gaudens Megaro Mussolini. Dal mito alla realtà. , Istituto editoriale italiano 1947, Condizione mediocre: copertina usurata, dorso strappato, tagli bruniti, pagine ingiallite dal tempo e con macchie Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 389<br>
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Gayda, Virginio
Italia Inghilterra Etiopia
Mm 180x255 Brossura editoriale con bella grafica a due colori in copertina, 239 pagine. Ottime le condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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GEC
Il cesare di cartapesta. Mussolini nella caricatura
Volume in brossura dedicato alle caricature di Mussolini. Uscita Agosto 1945. Illustrazioni in b/b e a colori. Buono stato (nessuno strappo, ingiallimento pagine). Seconda edizione.
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Gec (Enrico Gianeri)
Il cesare di cartapesta Mussolini nella caricatura
Bross. edit. in-8, privo di sovrac., pp. (8)-322-(2), oltre alle caricature 4 tavv. a col. f.t. Mende.
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Gec (Enrico Gianeri)
Il Cesare di cartapesta. Mussolini nella caricatura
Pagine 323. Formato cm 24,5x18,5. Sopracopertina originale figurata a colori con strappi e mancanze, gore e bruniture. Stato di conservazione compessivamente buono. All'interno numerosi disegni in bianco e nero e cinque grandi tavole a piena pagina ed a colori, una delle quali è ripetuta per errore due volte. Opera contenente disegni satirici, caricature e vignette su Mussolini comparse sulla stampa nazionale, fino alla presa di potere da parte del fascismo, e su quella internazionale. Il tutto accompagnato dal testo di Gianeri, amaro e dolente, che ripercorre la storia e la cronaca del fascismo, prima movimento e poi regime, fino alla guerra mondiale ed al crollo del 25 luglio, citando anche articoli e corrispondenze dell'epoca. Il Mussolini già duce, megalomane e vanesio, diventa il soggetto preferito della satira internazionale, che da vita ad alcune raffigurazioni memorabili. Gianeri, democratico ed antifascista, identifica in Mussolini e nella sua politica imperialista la causa di tutti gli orrori e le tragedie italiane del periodo 1915-1945, culminate con la guerra mondiale e la devastazione del paese.
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GEC (Enrico Gianeri) -
Il cesare di cartapesta. Mussolini nella caricatura.
Torino, Vega, 1945, 8vo (cm. 26 x 19) legatura artigianale in mezza tela con sovraccoperta illustrata a colori ritagliata e applicata al piatto anteriore, copertina originale conservata all’interno, pp. 322 interamente illustrate in nero con alcune tavole a colori fuori testo.
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Gen. Cesare Cesari
Orme d'Italia in Africa
Tracce d'uso ma ben conservato. Normali fioriture. Pagine ancora chiuse
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GENERAL E. PLAN - LEFEVRE, Eric
La bataille des Alpes 10-25 juin 1940. L'armée invaincue.
1982 Editions Lavauzelle, Collection "Les grandes batailles de France" - 1982 - In-4, cartonné sous jaquette illustrée - 175 p. - Nombreuses illustrations et reproductions photographiques en N&B in et hors-texte
Referenz des Buchhändlers : 110763
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Gentile E. (cur.); Di Scala S. (cur.)
Mussolini socialista
br. "Voi credete di perdermi, ma io vi dico che vi illudete. Voi non mi perderete: dodici anni della mia vita di partito sono o dovrebbero essere una sufficiente garanzia della mia fede socialista. Il socialismo è qualche cosa che si radica nel sangue": con queste parole Mussolini teneva il suo ultimo discorso nella tumultuosa assemblea della sezione socialista milanese che l'avrebbe espulso dal Partito il giorno stesso, il 24 novembre 1914. Con una sorta di profezia retrospettiva molti biografi di Mussolini hanno interpretato la militanza del socialista rivoluzionario come la matrice del futuro duce fascista, e hanno visto nell'ideologia interventista mussoliniana l'espressione già elaborata e definitiva dell'ideologia totalitaria fascista. In contrasto con questo antistorico metodo storiografico, i curatori e gli autori di questo volume propongono un'approfondita, e per molti versi originale, analisi dell'esperienza socialista di Mussolini nei suoi aspetti più significativi, dall'esordio svizzero nel 1902 all'entrata dell'Italia nella Grande Guerra, situandola nel suo contesto, come capitolo importante nella storia del socialismo e dell'Italia contemporanea.
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Gentile Emilio
25 luglio 1943
br. Dell'ultima seduta del Gran Consiglio, il 25 luglio del 1943, non fu redatto un verbale ufficiale. Non si sa, pertanto, che cosa effettivamente dissero e come si comportarono i partecipanti. Nelle tante memorie uscite negli anni successivi, il duce e i gerarchi hanno dato versioni contrastanti di quel che fu detto, come fu detto e perché fu detto. Molti sono gli interrogativi rimasti senza risposta: i gerarchi volevano veramente estromettere Mussolini dal potere? Volevano porre fine al regime per salvare la patria? Oppure furono dei traditori? Se il duce considerava l'ordine del giorno Grandi «inammissibile e vile», perché lo mise in votazione? Tutti i presenti rimasero stupiti dalla fiacca reazione del duce alle accuse che gli vennero rivolte durante la seduta. Era forse rassegnato a perdere? O addirittura voleva uscire di scena, come un attore che, dopo essere stato osannato per venti anni, alla fine era stato fischiato per aver perso la guerra? Congiura di traditori? Audacia di patrioti? O l'eutanasia di un duce? Documenti nuovi consentono finalmente di rispondere a queste domande, e a Emilio Gentile di raccontare un giorno cruciale della storia d'Italia con la suspense di un poliziesco.
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Gentile Emilio
Mussolini contro Lenin
ill., br. In occasione del centenario della rivoluzione d'ottobre, Emilio Gentile rovescia i giudizi correnti nella storiografia italiana e straniera sui rapporti fra Lenin e Mussolini e getta nuova luce sui due primi capi rivoluzionari del ventesimo secolo, artefici dei primi regimi totalitari, l'un contro l'altro armati per imprimere il proprio modello sulla civiltà moderna. I due regimi non furono fratelli-nemici: il primogenito comunista non insegnò al secondogenito fascista, divenuto suo rivale, il metodo per distruggere la democrazia e istituire il regime a partito unico. Mai Mussolini considerò Lenin, la sua rivoluzione, il suo regime come esempi da imitare. Al contrario. Fin dal 1920 Mussolini condannò il regime di Lenin come una dittatura di fanatici intellettuali imposta col terrore sul proletariato, considerò fallito l'esperimento comunista, giudicò liquidata la minaccia bolscevica in Europa. E un anno prima della conquista fascista del potere, il duce dichiarò pubblicamente che in Italia non c'era nessun pericolo di rivoluzione bolscevica. Ricostruendo l'attitudine e l'atteggiamento di Mussolini nei confronti di Lenin, la rivoluzione bolscevica e il regime comunista, emerge una nuova e originale lettura di due uomini che hanno fatto la nostra storia.
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Gentile Emilio
Mussolini contro Lenin
br. In occasione del centenario della rivoluzione d'ottobre, Emilio Gentile rovescia i giudizi correnti nella storiografia italiana e straniera sui rapporti fra Lenin e Mussolini e getta nuova luce sui due primi capi rivoluzionari del ventesimo secolo, artefici dei primi regimi totalitari, l'un contro l'altro armati per imprimere il proprio modello sulla civiltà moderna. I due regimi non furono fratelli-nemici: il primogenito comunista non insegnò al secondogenito fascista, divenuto suo rivale, il metodo per distruggere la democrazia e istituire il regime a partito unico. Mai Mussolini considerò Lenin, la sua rivoluzione, il suo regime come esempi da imitare. Al contrario. Fin dal 1920 Mussolini condannò il regime di Lenin come una dittatura di fanatici intellettuali imposta col terrore sul proletariato, considerò fallito l'esperimento comunista, giudicò liquidata la minaccia bolscevica in Europa. E un anno prima della conquista fascista del potere, il duce dichiarò pubblicamente che in Italia non c'era nessun pericolo di rivoluzione bolscevica. Ricostruendo l'attitudine e l'atteggiamento di Mussolini nei confronti di Lenin, la rivoluzione bolscevica e il regime comunista, emerge una nuova e originale lettura di due uomini che hanno fatto la nostra storia.
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Gentile Emilio
Quando Mussolini non era il duce
ril. A marzo del 1912, il ventinovenne Benito Mussolini è solo un marxista di provincia. Appena quattro mesi dopo irrompe sulla scena nazionale, a capo della corrente rivoluzionaria che conquista la guida del partito socialista. Nei mesi successivi, come direttore del-l'«Avanti!», è idolatrato dalle masse. Ma nell'autunno del 1914 sostiene l'intervento nella Grande Guerra: allora, in pochi giorni, perde ogni sostegno e viene bollato col marchio del traditore. Quando fonda i Fasci di combattimento, nel marzo del 1919, raduna poche centinaia di affiliati: quel fascismo è un movimento rumoroso ma marginale. Nelle elezioni politiche di novembre, infatti, Mussolini prende meno di cinquemila voti, e ha la tentazione di abbandonare la politica. Emilio Gentile racconta la storia di un Mussolini per molti aspetti sconosciuto: non rivoluzionario, non anticapitalista, e neppure «duce»: un politico isolato, che si autodefinisce «avventuriero di tutte le strade». E con spregiudicatezza è pronto a rinnegarsi pur di conquistare il potere.
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Gentile Emilio
Quando Mussolini non era il duce
br. A marzo del 1912, il ventinovenne Benito Mussolini è solo un marxista di provincia. Appena quattro mesi dopo irrompe sulla scena nazionale, a capo della corrente rivoluzionaria che conquista la guida del partito socialista. Nei mesi successivi, come direttore del-l'«Avanti!», è idolatrato dalle masse. Ma nell'autunno del 1914 sostiene l'intervento nella Grande Guerra: allora, in pochi giorni, perde ogni sostegno e viene bollato col marchio del traditore. Quando fonda i Fasci di combattimento, nel marzo del 1919, raduna poche centinaia di affiliati: quel fascismo è un movimento rumoroso ma marginale. Nelle elezioni politiche di novembre, infatti, Mussolini prende meno di cinquemila voti, e ha la tentazione di abbandonare la politica. Emilio Gentile racconta la storia di un Mussolini per molti aspetti sconosciuto: non rivoluzionario, non anticapitalista, e neppure «duce»: un politico isolato, che si autodefinisce «avventuriero di tutte le strade». E con spregiudicatezza è pronto a rinnegarsi pur di conquistare il potere.
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Gentile, Emilio
Fascismo. Storia e interpretazione
Mm 140x205 Collana "Economica". Brossura originale con copertina figurata a colori, xiv-325 pagine. Copia in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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Gentile, Emilio
Storia Del Fascismo
Mm 175x250 i Robinson/Letture. Volume cartonato rigido di pagine 1350. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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GENTIZON Paul
Souvenirs sur Mussolini
in 4°, pp. 454, leg. edit. p/tela blu con tit. e fregi in oro al ds. e al piatto. Prefaz. di Junio Valerio Borghese. Introd. di Liberato Rosson e Gaston-Armand Amaudruz. L'A., corrispondente di guerra, visse a Roma, ammirava molto Mussolini e divenne simpatizzante del Partito Nazionale Fascista, in seguito collaborò anche col Corriere della Sera, quest'opera fu pubblicata dopo la sua morte; con m. inusuali foto d'epoca in tavv. f.t. Non comune. 646/32
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GEORGE ROUX
BENITO MUSSOLINI GEORGE ROUX BIOGRAFIA DEL DUCE
DESCRIZIONE: Ed. Lessona Roma 1967 br. ed. ill. col. pp. 358 in 16°. CONDIZIONI: Ottime/Buone. PESO / WEIGHT: 300 gr. without package
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Georges Roux
Vita di Mussolini
Volume in brossura; copertina in discreto stato, interni ingialliti dal tempo ma ottimi (vedi foto). Volume autografato dal traduttore, Alessandro Lessona.
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GEORGES SOREL
SCRITTI POLITICI
A CURA DI ROBERTO VIVARELLI UTET 1963 799 PP. + INDICE CONTIENE RIFLESSIONI SULLA VIOLENZA; LE ILLUSIONI DEL PROGRESSO; LA DECOMPOSIZIONE DEL MARXISMO. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, NEL COMPLESSO CONDIZIONI BUONE SE NON OTTIME
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GEORGES-ROUX
La CHUTE de MUSSOLINI
Un ouvrage de 288 pages, format 130 x 185 mm, illustré, relié toile, publié en 1961, exemplaire numéroté, Club des Amis du Livre, bon état
Referenz des Buchhändlers : LFA-126716778
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Georges-Roux.
Mussolini.
Librairie Arthème Fayard, coll. Les Grandes Etudes Contemporaines, 1960, 1 volume in-8 de 504 pages, broché sous jaquette imprimée.
Referenz des Buchhändlers : 54809
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GEROSA Guido -
Mussolini.
Milano, Fabbri, 1983, 4to brossura, pp. 63 con numerose illustrazioni e tavole fotografiche in nero e a colori nel testo (La Seconda Guerra Mondiale - I Grandi Protagonisti, Anno I, n. 1).
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GERVAIS (André).
Les Combattants à l'ombre du faisceau.
Baudinière, 1934, in-12, 284 pp, préface d'Henry de Jouvenel, broché, couv. très abîmée, manque le dos et le second plat, état moyen
Referenz des Buchhändlers : 10467
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GERVASO ROBERTO
CLARETTA. LA DONNA CHE MORI' PER MUSSOLINI 1982
In 8o, pp. 249, t.tela con sovracc., alcune tavv. f.t. Prima edizione. Ottimo (4173/BIOGRAFIE - MUSSOLINI)
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GERVASO Roberto -
Claretta. La donna che morì per Mussolini.
Milano, Rizzoli, 1982, 8vo tutta tela con sovraccopertina, ill. pp. 247 + 24 tav. f.t.
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GERVASO Roberto -
Claretta. La donna che morì per Mussolini.
Milano, Rizzoli, 1982, 8vo tutta tela con sovraccopertina, ill. pp. 247 + 24 tav. f.t.
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GERVASO Roberto -
Claretta. La donna che morì per Mussolini.
Milano, Rizzoli, 1982, 8vo tutta tela con sovraccopertina, ill. pp. 247 + 24 tav. f.t.
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GERVASO, Roberto
Claretta
1 Vol. In-8 t.editoriale. Sovracopt. ill pag. 249 alc.tavv.f.t PROG 27694 CATT_ATT 39
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Gervaso, Roberto
I Destri: Da D'Annunzio a D'Alema
[Politica Saggi](cm. 22.5) ca<rtonato editoriale con sovracoperta figurata. -pp. 455 Lievi piccole fioriture ai tagli, firma del precedente lettore alla sguardia libera, peraltro perfetto. Dopo la galleria de "I sinistri", intesi come progressisti, ma anche come biechi, Roberto Gervaso ci presenta il Pantheon de "I destri", intesi come moderati, conservatori, reazionari, ma anche come abili, lesti, capaci. Gabriele D'Annunzio, Benito Mussolini, Achille Starace, Guglielmo Giannini, Achille Lauro, Umberto Bossi, Bettino Craxi, Massimo D'Alema: otto personaggi protagonisti della storia italiana di questo secolo. [n24] Libro
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Geyger Ernst Moritz (Rixdorf 1861 - Firenze 1941)
Benito Mussolini "Evoluzione e non Distruzione". Opus 1924
Medaglia in bronzo, diametro mm. 93, peso 141 gr. Incisa da E (rnst) M (oritz) Geyger Fec. Al recto profilo di Benito Mussolini al verso braccio che stringe il drago infilzato da spada con elsa in fascio littorio. Ottima conservaz. Ernst Moritz Geyger nel 1877 si iscrive ai corsi di pittura presso la Scuola d'Arte di Berlino e nel 1884 all'Accademia della stessa città, dove ha come maestri Paul Thumann, Otto Knille e Paul Meyerheim che lo introduce all'arte dell'incisione e dell'acquaforte. Nel 1893 diviene professore di Incisione presso l'Accademia di Dresda. Dopo alcuni mesi abbandona l'insegnamento per recarsi a Firenze dove incontra Max Klinger e dove tenta, nel 1895, di istituire una casa atelier per artisti tedeschi. Dopo il fallimento del progetto, che Klinger riuscirà a realizzare anni dopo, ritorna in Germania, a Berlino. Dopo alcuni lavori di scultura, tra cui il celebre Bogensch?tze (L'Arciere, 1895) che viene collocato nel parco Schloss Sanssouci di Postdam, si stabilisce a Firenze. Allo scoppio della Grande Guerra torna in Germania e dal 1918 al 1926 è docente di Incisione presso l'Accademia di Berlino. Nel 1927 si trasferisce definitivamente a Firenze. Tra le sue opere grafiche più importanti sono il ciclo grafico Darwinistische disputation (Disputazione darwinistica), e le acqueforti Ansicht von Montreux (Veduta di Montreux) e Bildnis von Helmholz (Ritratto di Helmholtz).
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GHIDETTI Enrico (a cura di)
Mussolini nascita di un dittatore.
8°, pp. XII 246 (2). T. cart edit. con sovrac.
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GHIDETTI Enrico a cura
Mussolini nascita di un dittatore.
8°, pp. XII-246, cartonato edit., sovrac.
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Giacobbe, Olindo
La Vita Di Benito Mussolini Narrata Ai Fanciulli d'Italia
Mm 130x180 Brossura editoriale di pagine 86, gore alla copertina, due o tre crocette a pastello e piccole macchie d'inchiostro nel testo, dorso screpolato. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Giannantoni Franco
«Gianna» e «Neri»: vita e morte di due partigiani comunisti. Storia di un «tradimento» tra la fucilazione di Mussolini e l'oro di Dongo. Nuova ediz.
ill., br. Storia di un «tradimento» tra la fucilazione di Mussolini e l'oro di Dongo. L'omicidio di due partigiani comunisti, la morte di Mussolini, l'oro di Dongo: una delle pagine più oscure della storia della Resistenza. Fondatore della 52a Brigata partigiana «il capitano Neri» è un comunista da sempre sospetto alle gerarchie del Pci milanese e al Comando regionale delle Divisioni Garibaldi. Arrestato dalla Brigata Nera sul lago di Como nel gennaio del 1945 con Giuseppina Tuissi, la staffetta «Gianna», riesce a fuggire ma, accusato di tradimento, viene condannato a morte con la compagna di lotta da un tribunale partigiano. Reintegrato nella «sua» brigata, è fra i protagonisti della cattura e della morte di Mussolini, sventa il tentativo di consegnare il Duce agli Alleati, cura l'inventario del «tesoro» di Dongo, è testimone infine della decisione di Pietro Terzi «Francesco», commissario di guerra del Pci, di fucilare Mussolini e la Petacci. I due cadono a Giulino di Mezzegra per mano di Michele Moretti «Pietro Gatti», di Walter Audisio «colonnello Valerio» e di Luigi Canali che esploderà i due colpi di grazia. Il 7 maggio 1945 «il capitano Neri» scompare a Como: ucciso perché conosceva troppi fatti scomodi o perché in dissenso con i vertici del Pci? «Gianna» ne seguirà la sorte un mese dopo. (Con inserimento fotografico)
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Gianni Scipione Rossi
Cesira e Benito. Storia segreta della governante di Mussolini
La governante Cesira Carocci (Gubbio, 1884-1963) è l'unica donna, a parte la moglie Rachele, che abbia vissuto in casa di Mussolini, dal 1923 al 1934. Al contrario di altri collaboratori - dal commesso Navarra all'autista Boratto non ha mai rivelato segreti, né lasciato memoriali. Tra le "donne del duce" è forse la più misteriosa. Raccomandata da Margherita Sarfatti, ribattezzata da D'Annunzio "Suor Salutevole", diventò col tempo interfaccia tra la "società civile" e il dittatore. Confidente, infermiera, "segretaria", entrò in conflitto con donna Rachele. La moglie del duce riteneva che ne coprisse i tradimenti e che lei stessa fosse una delle tante amanti. Nonostante la simpatia della sorella del duce, Edvige - provata da una lettera privata inedita - alla fine fu licenziata. Autori: Gianni Scipione Rossi.
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Gianni Scipione Rossi
Mussolini e il diplomatico La vita e i diari di Serafino Mazzolino, un monarchico a Salò
ISBN 8849812086
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Gibbs, Henry
Italy on Borrowed Time
No marks or inscriptions. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards, slight rubbing to spine foot and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked with dusty rear and chipping/slight creasing to upper edge. 224pp. Detailed study of Italy not many years after the Second World War, covering political and financial affairs including communism, the economy, Mussolini and the dispute with Yugoslavia over Trieste.
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Gioacchino Volpe
Histoire du mouvement fasciste
Edizioni di Novissima in8. Sans date. Broché. Ouvrage historique de Gioacchino Volpe analysant l'émergence et l'impact du fascisme en Italie dans le contexte politique du XXe siècle. Le livre retrace chronologiquement le mouvement fasciste depuis ses origines jusqu'à son accession au pouvoir incluant des chapitres sur l'interventisme la transformation en parti politique la marche sur Rome et la réforme de l'État. La version française est enrichie d'une préface et d'une postface d'acteurs politiques contemporains
Referenz des Buchhändlers : 100150548
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GIORGIO AMENDOLA
LETTERE A MILANO
EDITORI RIUNITI 1976, 684 PP. SEGNI DEL TEMPO SEGNO (UNO: CENTRALE) DI LETTURA AL DORSO, PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
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GIORGIO BOCCA
LA REPUBBLICA DI MUSSOLINI BOCCA ORIGINI E SPIEGAZIONE DELLA REPUBBLICA SOCIALE
DESCRIZIONE: Le Scie Mondadori Milano 1994 I^ Ed. br. ed. con sovracc. con risvolti pp. 390 in 8°. La Repubblica di Salò è stata a lungo uno degli episodi meno conosciuti della nostra storia recente. Per affrontarne senza pregiudizi e preclusioni un'analisi, c'è voluto il coraggio di uno scrittore attento e sensibile come Giorgio Bocca, un autore che come ex comandante partigiano poteva sicuramente considerarsi al di sopra di ogni sospetto ideologico. Bocca ha agito come storico e come giornalista, incontrando ed intervistando centinaia di ex nemici, i "repubblichini", politici, militari e intellettuali, nel tentativo di scoprire cosa spinse tanti italiani a confermare la loro adesione ad un regime visibilmente destinato alla sconfitta. Il risultato delle sue ricerche è stata la stesura di un'opera fondamentale che ancora oggi, ad anni dalla sua prima pubblicazione, è considerata senza eguali per attendibilità ed esaustività. Indice completo in foto. CONDIZIONI: Buone/Ottime. PESO / WEIGHT: 630 gr. without package
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GIORGIO BOCCA
LA REPUBBLICA DI MUSSOLINI GIORGIO BOCCA INCHIESTA SUI REPUBBLICHINI DI SALO
DESCRIZIONE: Mondadori Milano 1994 I^ Ed., br. ed. ca. con sovracc. ill. pp. 390 in 8°. Perchè migliaia e migliaia di italiani andarono a combattere a Salò, nella repubblica Sociale? Indice completo in foto. CONDIZIONI: Ottime, normali segni del tempo, sovracc. con alcuni strappetti. PESO / WEIGHT: 632 gr. without package
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Giorgio Dell'arti
La marcia su Roma
Libro in ottimo stato di conservazione e in prima edizione
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Giorgio Pini
Benito Mussolini
Giorgio Pini Benito Mussolini. , L.Cappelli 1900, Libro antico usurato dal Tempo con pagine brunite, scollate, intonse e segni d'umidità. Tagli irregolari con barbe. Copertina flessibile cartonata scollata. Dorso usurato scollato con mancanze. Biografia di Mussolini antica. Usato (Used) . <br> <br> <br> 136<br>
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Giorgio Pini
Filo diretto con Palazzo Venezia
Volume rilegato in tela con titoli in oro su dorso. Volume ben conservato (vedi foto).
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Giorgio Pini - Duilio Susmel
Mussolini. L'uomo e l' opera
Opera completa in IV volumi. Legature editoriali telate, con copertina rigida. I tomi si presentano in buono stato conservativo, lievemente usurati e sbiaditi. All'interno hanno pagine integre, ossidate da tonalità effetto vintage, tagli scuri. L'opera è arricchita da numerose illustrazioni in bianco e nero, fuori testo. Il volume si presenta così suddiviso, Vol I " Dal socialismo al fascismo (1883 - 1919) " con 486 pag., vol. II " Dal fascismo alla dittatura ( 1919 - 1925 ) " con 491 pag., vol. III " Dalla dittatura all'Impero ( 1925 - 1938) " con 513 pag., vol IV " Dall'impero alla Repubblica (1938 - 1945 ) " con 638 pag., per un totale di 2128 pagine. USATO
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