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Baracconi Giuseppe
I rioni di Roma. Terza ristampa interamente rifatta.
(Storia della città di Roma) In 8°, legatura in mezza pelle color vinaccia, titolo e filetti impressi in oro al dorso, piatti in percallina con filetti a secco, pp. (4),606, con numerose illustrazioni nel testo tra cui le fototipie degli acquerelli della "Roma pittoresca" di Ettore Roesler Franz. Volume ben conservato in solida legatura.
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Baracconi Giuseppe
Il Pantheon. Ricordi. Fantasie. Attualità
In 16°, pp. 94. Brossura
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Baracconi Giuseppe
Rivista aneddottica del teatro romano antico
In 16° piccolo, pp. 207. Brossura.
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Baracconi Giuseppe
Spettacoli nell'antica Roma
A cura di Emma Nasti, 173 p., f.to cm 21x13, copertina flessibile con sovraccoperta, illustrazioni in b/n. Ottime condizioni.
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BARACCONI Giuseppe.
I rioni di Roma, prefazione di Livio Jannattoni.
in-8°, pp. VII-518 con 16 ill. n.t. Bross. edit. con ill. a colori. Lievi tracce d'uso, ma buono l'interno.
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BARACCONI Giuseppe.
I rioni di Roma.
In 8°, pp. VII-518 con 16 tav. f.t. di disegni di vedute di Roma. Bross. edit. ill. a col.
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BARACCONI Giuseppe.
I rioni di Roma.
In-4° pp. XX-415 con 79 tav. f.t. Leg. edit. con sovrac. ill. con picc. tagli.
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Baracconi Giuseppe.
I rioni di Roma.
<span style="font-style: normal;">In-8° (cm. 22,7), brossura editoriale a stampa con titolo in nero e in rosso al dorso e al piatto anteriore (velina protettiva); pp. [4] 606 in barbe, in ottimo stato. Marca tipografica in nero al frontespizio. </span><i>Terza ristampa interamente rifatta</i>, corredata di numerosissime illustrazioni in nero intercalate nel testo, tra cui le fototipie degli acquerelli della "Roma pittoresca" di Ettore Roesler Franz. Esemplare molto buono. (RB3)
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BARACCONI Giuseppe.
I RIONI DI ROMA.
gr. vol. in-16, pp. IX, 718, (2), bross. edit. Le vicende storiche ed edilizie dei rioni romani “come in rapidi schizzi pittorici”, opera in cui l’A. esprime il rammarico del continuo rinnovamento della città. Lo studio è suddiviso per zone: Monti, Campo Marzo, Fonte, Parione, Ripa, Pigna, etc... Perfetto esempl. nella bross. edit.
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BARACCONI Giuseppe.
I Rioni di Roma. Prefazione di Livio Jannattoni.
In-8°, legat. in mezza pelle con tit. in oro al dorso e e nervature. Conservata la brossura editoriale, pp. VII-518(1), con illustrazioni.
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Baracconi Giuseppe.
I rioni di Roma. Prefazione di Luigi Huetter. Edizioni del Tritone, 1967.
In 4°, leg. e sovraccop. edit., pp.XX-413 con 79 ill. fotograf. in tavv. f.t.
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BARACCONI Giuseppe.
I RIONI DI ROMA. Terza ristampa interamente rifatta.
gr. vol. in-8, pp. 606, bross. edit. Con numerose ill. n.t. Con la riproduzione di antiche illustrazioni e degli acquerelli di Roesler Franz. Le vicende storiche ed edilizie dei rioni romani “come in rapidi schizzi pittorici”, opera in cui l’A. esprime il rammarico del continuo rinnovamento della città. Lo studio è suddiviso per zone: Monti, Campo Marzo, Fonte, Parione, Ripa, Pigna, etc... Bell'esempl. nella bross. edit. [218]
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BARACCONI Giuseppe.
Spettacoli nell'antica Roma. A cura di Emma Nasti. Prima edizione.
In-8°, pp. 174 con 8 illustrazioni f.t. Bross. edit. con sovrac. illustrata. Lievi tracce del tempo e piccoli strappi d'uso sui margini della sovrac.
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BARACCONI, Cesare.
I rioni di Roma.
In 8°, t.tl. edit., tit. in oro al d., pp. 606, ill. anche p.p. n.t.
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Baracconi, Giuseppe
I Rioni di Roma
Mm 140x210 Volume rilegato in tela bordeaux con titolo oro al dorso, sovraccoperta originale, 414 pagine con 79 tavole in nero non comprese nel testo. Prefazione di Luigi Huetter. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Baracconi, Giuseppe
I Rioni Di Roma
Mm 140x210 Brossura editoriale di pp.VII-518, prefazione di Livio Jannattoni, con illustrazioni in bianco e nero dell'epoca. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Baracconi, Giuseppe
I rioni di Roma
8°, 20 cm, pp. VII, 518, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, prefazione di Livio Jannattoni, esemplare molto buono
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BARACCONI, Giuseppe
I rioni di Roma
518 pagine con 19 tavole fuori testo; 23 cm. Brossura editoriale. Copertina con tracce d'uso
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BARACCONI, Giuseppe
I rioni di Roma. Prefazione di L.Jannattoni
1 Vol. In-8 pag. 606 alcune ill.f.t.Copt.ill PROG 782 CATT_ATT 48
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BARACCONI, Giuseppe
I rioni di Roma. Terza ristampa interamente rifatta
[4], 606 pagine; 23 cm. Mezza pelle moderna con nervi e titoli in oro al dorso. Buona copia con bella legatura
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BARACCONI, Giuseppe
Rivista aneddotica del teatro romano antico
1 Vol. In-16 pag. XVI-206.Copt. ill. stanca PROG 28088 CATT_ATT 39
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Barag, D. ; Foerster, G. ; Negev, A. [Eds.]
Eretz-Israel: Archaeological, Historical and Geographical Studies - Volume Nineteen: Michael Avi-Yonah - Memorial Volume [THIS VOLUME ONLY].
THIS VOLUME ONLY. 27.5x21.5 cm. XII+333+83+XII pages. Gilt hardcover with dust jacket. Cover slightly stained. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
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BARANTE (Prosper Brugière, Baron de)
Mélanges historiques et littéraires.
Paris, Ladvocat, 1836. 3 vol. in 8 de 2 ff., VIII-398 p. ; 2 ff., 398 p. et 2 ff., 396 p. Demi basane brune de l’époque, dos lisses (unif. passés, blonds) ornés de fers dorés. Agréable exemplaire dans une reliure romantique.
Referencia librero : EYL-294
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Barat Santa Maddalena Sofia
ALL'OMBRA DEL VATICANO (25 OTTOBRE-14 GIUGNO 1851)
In 8', br. ed. ill. col. pp. 434, tav. in n. f.t.Dedica a matita alla prima bianca e annotazione in frontespizio, tibro di biblioteca in frontespizio,strappo al margine inf. del piatto post., leg. stanca, lievi bruniture e segni del tempo.privo di data di edizione
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Baratelli Mario
Vita Operosa Di Augusto
8°, ril. ed., bs., sovcopd., pp. 190. Con 9 ill. e 3 tricromie di L. Dudrevillle.
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BARATTE Francois, HARTMANN Martin, EWALD Jurg, etc. (testi di)
IL TESORO NASCOSTO. Le argenterie imperiali di Kaiseraugst.
In-8 (cm. 27.10), brossura illustrata, con alette, pp. 179, (1), con numerose illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Roma, Palazzo dei Conservatori, 3 Dicembre 1987 - 14 Febbraio 1988. Milano, Palazzo Reale, 5 Marzo - 30 Aprile 1988. Minime tracce d’uso alla brossura; peraltro, volume in buono stato (good copy).
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Baratte, Francois ; Bejaoui, Fathi ; Abdallah, Zeineb Ben [Eds.]
Recherches Archeologiques a Haidra [Haïdra]: Miscellanea 2. [SERIES]: Collection de l'Ecole Francaise de Rome 17/2
280x225 mm. IX+245 pages. Softcover. Cover edges and spine edges slightly worn. Else in good condition.
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Barbagallo C.
Il “Secolo d'oro” dell'Impero Romano.
Milano, Albrighi-Segati, 1932, in-8, br. edit., pp. 39. Copertina difettosa (dorso reastaurato con nastro adesivo). Estratto.
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Barbagallo C. - Capasso C.
Letture letterario-storiche - II Roma Antica
Con illustrazioni.
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BARBAGALLO Corrado
GIULIANO L'APOSTATA.
In-16 (cm. 17.20), brossura editoriale e sovracoperta decorata da fregi (leggera abrasione), pp. 71, (1), testatina, e lettera iniziale istoriata. Carte intonse. In buono stato di conservazione (good copy).
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Barbagallo Corrado
Tiberio
n. 57 in 16°, bross. edit. in carta pergamenata ill., etichetta al dorso e al risguardo
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BARBAGALLO Corrado
TIBERIO.
In-16 (cm. 16.80), brossura editoriale ricoperta da pergamino e decorata coi consueti fregi della Collana, pp. 66, (2b.); testatina, e lettera iniziale istoriata. Volumetto intonso. In buono stato (good copy).
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BARBAGALLO IGNAZIO
S.GREGORIO DA SASSOLA DALL'ANTICHITA' AI NOSTRI GIORNI - 1982
In 8o, pp. 320, br., alcune imm. in b/n. n.t. Lineamenti storici del paese nei pressi di Tivoli. Perfetto (1263/ S.GREGORIO DA SASSOLA - ROMA)
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Barbagallo, Corrado
Il Problema Delle Origini Di Roma Da Vico a Noi
Mm 125x190 Brossura editoriale di pagine VI-149, dorso mancante, vecchio restauro con nastro adesivo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Barbagallo, Corrado
Lo Stato e l'istruzione pubblica nell'impero romano
8°, cm 21, pp. 430. Brossura editoriale con titoli al piatto e al dorso. Lievissime macchioline alla copertina, peraltro eccellente stato di conservazione. Biblioteca di Filologia Classica diretta da Carlo Pascal. Non comune.
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BARBARA DI CASTRI
QUANDO ROMA ANDAVA IN CARROZZA
LEGATURA EDITORIALE RIGIDA CON SOVRACCOPERTINA ILLUSTRATA, CON MOLTE IMMAGINI D'EPOCA numero pagine: 157 formato: 31.3X24.8 stato conservazione: BUONO
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Barbara Fabiani
Fare l'Amore a Roma Passeggiate nella storia sociale della Città Eterna
Volume n.1 appartenente alla Collana:"Grandangolo", prefazione di Corrado Ruggeri. Brossura con copertina in cartoncino flessibile, illustrazione, titoli al piatto e al dorso. Impercettibili segni d'usura, tagli ben preservati. All'interno le legatura è ben salda, le pagine chiare,integre, prive di segni particolari, conservate come mai sfogliate, perfettamente fruibili. Illustrazioni in bianco e nero nel testo con didascalia. Ottimo lo stato complessivo. Numero di pagine 262. USATO
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Barbara Fabjan (a cura di)
Immagini e memoria. Gli archivi fotografici di istituzioni culturali della città di Roma
Mm 210x290 Atti del Convegno di Roma, Palazzo Barberini, 3-4 dicembre 2012. Volume nella sua brossura originale con bandelle, 191 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Copia pari al nuovo poco o mai consultata; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Barbara H Settles Marvin B Sussman Roma S Hanks
American Families and the Future
The Haworth Press Incorporated pp. 332 . Hardback. New. The Haworth Press, Incorporated hardcover
Referencia librero : 6356139 ISBN : 1560244682 9781560244684
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BARBARO Aldo -
La sede della nuova Accademia d'Italia.
Milano, 1927, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 812/818 con 8 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
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Barbault
Vue du Pont Sixte a Rome
Bella veduta di Ponte Sisto, colorata d'epoca
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BARBAULT Jean (Viarmes, presso Chantilly, 1 Agosto 1718; Roma, 28 Maggio 1762).
Piramide di Caius Cestius
Veduta tratta da "Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne" pubbliicata a Roma da Bouchard & Gravier - Komarek, nel 1761.Ricca ed elegante raccolta testuale e iconografica delle bellezze artistiche e architettoniche di Roma antica e moderna. Le grandi tavole ad ampi margini sono realizzate principalmente da Barbault; altri incisori delle tavole furono Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault si differenziò dal suo rivale artistico Giambattista Piranesi, scegliendo di rappresentare edfici ed antichi monumenti che Piranesi aveva raffigurato da angolazioni e punti di vista differenti, cosicché potesse colmare i vuoti iconografici che potevano trovarsi nei lavori dell'architetto.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Taken from « Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne », printed in Rome by Bouchard & Gravier - Komarek, 1761. The work is a rich and elegant textual and iconographic collection of the artistic and architectural beauties of ancient and modern Rome. The plates - often with wide margins - are mainly made by Barbault; other engravers on the plates were Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault differentiated himself from his artistic rival Giambattista Piranesi, choosing to represent buildings and ancient monuments that Piranesi had portrayed from different angles and points of view, so that he could fill the iconographic gaps that could be found in the architect's works. Rossetti 755; Berlin Katalog 1897; Cicognara 3593.
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BARBAULT Jean (Viarmes, presso Chantilly, 1 Agosto 1718; Roma, 28 Maggio 1762).
Temple de Minerve Medica prés la Porte Majeure
Veduta tratta da "Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne" pubbliicata a Roma da Bouchard & Gravier - Komarek, nel 1761.Ricca ed elegante raccolta testuale e iconografica delle bellezze artistiche e architettoniche di Roma antica e moderna. Le grandi tavole ad ampi margini sono realizzate principalmente da Barbault; altri incisori delle tavole furono Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault si differenziò dal suo rivale artistico Giambattista Piranesi, scegliendo di rappresentare edfici ed antichi monumenti che Piranesi aveva raffigurato da angolazioni e punti di vista differenti, cosicché potesse colmare i vuoti iconografici che potevano trovarsi nei lavori dell'architetto. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Taken from « Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne », printed in Rome by Bouchard & Gravier - Komarek, 1761. The work is a rich and elegant textual and iconographic collection of the artistic and architectural beauties of ancient and modern Rome. The plates - often with wide margins - are mainly made by Barbault; other engravers on the plates were Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault differentiated himself from his artistic rival Giambattista Piranesi, choosing to represent buildings and ancient monuments that Piranesi had portrayed from different angles and points of view, so that he could fill the iconographic gaps that could be found in the architect's works.Copperplate, in very good conditions. Rossetti 755; Berlin Katalog 1897; Cicognara 3593.
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BARBAULT, JEAN - MONTAGU, DOMINIQUE.
Veduta della Fontana dell'Acqua Paola sul Monte Aureo. Architettura dio Domenico Fontana e Carlo Maderni. I Orto Botanico / Vue de la Fontane de l'Eau Paoline sur le Mont Aureo. Architecture de Dominique Fontana et Charle Maderni. I Jardin Botanique. All'Ill.mo E R.mo Signore Monsignor Pasquale Acquaviva D'Aragona Chierico di camera e Comissario Generale del Mare ec. Da Suoi Umiliss. Devotiss. Obligatiss. Servitori Bouchard et Gravier.
1760 circa, prima tiratura. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 39,5 x 53,5 (alla lastra) più margini. La fontana, o fontanone, dell'Acqua Paola, nota anche come fontanone del Gianicolo, è una fontana monumentale situata sul colle Gianicolo. Tranne un breve e leggero tono di ingiallimento alla bassa brachetta centrale, esemplare in bella morsura, in margini e in ottimo stato di conservazione (la stampa è stata tolta dalla cornice e costo e spedizione vanno considerati senza cornice).
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BARBAULT, JEAN – MONTAGU, DOMINIQUE.
Vue des restes du Temple de la Paix dans le Campo Vaccino.
Dal «Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne», incisa dal Montagù. Roma, 1750 circa. Incisione in rame all’acquaforte, b/n, cm 28 x 34 (alla lastra) più margini. Veduta delle rovine dei templi greci. Buono stato.
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BARBAULT, JEAN – MONTAGU, DOMINIQUE.
Vue des restes d’un Temple qu’on croi etre de Pallas qui faisoit partie du Forum ou Place de Nerva.
Dal «Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne», incisa dal Montagù. Roma, 1750 circa. Incisione in rame all’acquaforte, b/n, cm 25 x 34 (alla lastra) più margini. Veduta delle rovine dei templi greci. Buono stato.
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BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)
Obelisco e piazza di Montecitorio
Acquaforte e bulino, 1789 circa, firmata in lastra in basso a destra. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “Fabriano”, con margini, piccolo strappo sul lato destro perfettamente restaurato, per il resto in ottimo stato di conservazione. L’opera viene stampata in occasione della sistemazione definitiva della piazza di Montecitorio, opera dell’architetto Giovanni Antinori. Nel 1789, infatti, Pio VI conferì, all'architetto Antinori l’incarico di innalzare al centro della piazza l'obelisco che l'Imperatore Augusto, dopo la conquista dell'Egitto, aveva portato a Roma. La stele - trovata nel 1748 nei pressi di piazza San Lorenzo in Lucina - proveniva da Eliopoli dove era stata innalzata in onore di Psammetico II, fra il 594 e il 589 a.C., per commemorare la vittoria sugli Etiopi. Sulla cima, Pio VI volle fosse posto un globo di bronzo con una fessura centrale attraverso la quale, a mezzogiorno, passa il sole, disegnando così un punto luminoso nell'ombra che l'obelisco proietta sul pavimento della Piazza, in ricordo dell'antica funzione di gnomone, il cui quadrante era stato già disegnato sul pavimento di una piazza presso San Lorenzo in Lucina, alla quale l'imperatore Augusto l'aveva destinato. Opera di grandissima rarità.Dimensioni 515x725. Etching with engraving, about 1789, signed in plate lower right. Beautiful proof, printed on contemporary laid paper with watermark "Fabriano", with margins, small tear on the right side perfectly restored, otherwise in excellent condition. The work is printed at the final settlement of the square of the House, designed by architect Giovanni Antinori. In 1789, in fact, Pius VI gave Antinori to task the center of the square with the obelisk which the Emperor Augustus had brought to Rome. The stele - found in 1748 near Piazza San Lorenzo in Lucina - came from Heliopolis where he was raised in honor of Psammetichus II, between 594 and 589 BC, to commemorate the victory over the Ethiopians. On top, Pius VI took place was a globe of bronze with a central slot through which, at noon, the sun passes, drawing a bright spot in the shade so that the obelisk casts on the floor of the square, in memory of function gnomon, the dial of which had already been drawn on the floor of a plaza at San Lorenzo in Lucina, to which the Emperor Augustus had intended. Work of great rarity. Size 515x725.
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BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)
Prospetto Esteriore della Basilica di S. Paolo sulla Via Ostensie
Veduta del cortile della basilica di San Paolo fuori le mura incisa da Francesco Barbazza su disegno di Francesco Panini. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche. A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the church of San Paolo fuori le mura, engraved by Francesco Barbazza after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels. To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.
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BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)
Veduta di Piazza Colonna con in mezzo la magnifica Colonna di Antonino Pio che da il nome alla detta Piazza ornate con Chies
Ampia veduta prospettica di Piazza Colonna incisa da Francesco Barbazza su disegno di Francesco Panini. La prospettiva include tutti gli edifici storici che si affacciano sulla piazza: Palazzo Montecitorio e Palazzo Chigi, a destra; sullo sfondo, dove ora sorge palazzo Wedekind, sede della testata giornalistica "Il Tempo", si nota la struttura originaria che il palazzo aveva fin dalla fine del '600, dopo le modifiche volute da papa Innocenzo XII (1691-1700) che donò il Palazzo all’Ospizio Apostolico di San Michele. Con tutta probabilità fino da allora si insediò al primo piano dell’edificio il Monsignore Vicereggente del Vicariato di Roma. A sinistra, palazzo Niccolini, oggi Ferraioli, con accanto la Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo. L'incisione fa parte di una serie di 37 vedute che la Calcografia Camerale commissionò a Francesco Panini tra il 1763 e il 1779. Incise da diversi artisti, le tavole circolarono separatamente. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche. A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the Piazza Colonna, engraved by Francesco Barbazza after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels. To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.
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BARBAZZA Francesco (Attivo a Roma 1771 – 1789)
Veduta interna della Sagrosanta Basilica di San Giovanni in Laterano o sia Costantiniana, fatta da Papa Innocente X. ristaur
Veduta dell'interno della basilica di San Giovanni in Laterano, incisa da Francesco Barbazza su disegno di Francesco Panini. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche. A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the interiour of San Giovanni in Laterano, engraved by Francesco Barbazza after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels. To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.
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