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Bernasconi Egon
Ticino Rock Falesie. Locarnese, Valle Maggia, Bellinzona, Moesano, Riviera e Val di Blenio, Sottoceneri, Leventina. Ediz. illustrata
ill., br. Questa nuova edizione di "Ticino Rock Falesie" è stata interamente rivista, corretta e ampliata. Presenta 69 siti d'arrampicata alcuni dei quali mai pubblicati sinora, per un totale di 3450 vie. Dettagliate mappe d'accesso, foto aeree, disegni a colori e numerose fotografie d'azione sapranno guidarvi alla scoperta delle bellezze verticali ticinesi. A completare l'opera diverse interviste e contributi di alcuni dei protagonisti della scena internazionale e locale.
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Colombetti Guido
Dolomiti. Falesie. 105 proposte di arrampicata sportiva. Ediz. tedesca
ill., br. Non serve essere alpinisti per godersi la roccia delle Dolomiti: sulle "montagne più belle del mondo", Patrimonio Mondiale dell'Umanità, a cavallo tra le regioni Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli, ci sono centinaia di falesie attrezzate per l'arrampicata sportiva, e sono ben 111 le proposte che abbiamo selezionato per voi in questo volume, primo ed unico a trattare le dolomiti nella loro totalità territoriale. Dalla Val Gardena a Cortina d'Ampezzo passando per la Val Badia e l'Alta Val Pusteria, dalle Valli di Fiemme e Fassa alle Dolomiti Friulane e all'Agordino, dal Primiero al Cadore, l'ampia selezione curata dall'autore ha permesso di scegliere le pareti più meritevoli in un'ottica turistica, così come qualche piccolo gioiellino meno conosciuto: una guida per l'arrampicatore di passaggio ma anche rivolta a chi nelle Dolomiti ci vive e ci scala tutto l'anno. L'arrampicata sportiva è il modo migliore per iniziare a godere delle pareti dolomitiche, e per prendere confidenza con loro. Non è detto, ma se in poco tempo vi ritroverete appesi a centinaia di metri d'altezza nel bel mezzo di qualche parete immensa non stupitevi, dalle falesie alle vie di più tiri il passo è breve...
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Milani Alberto; Spiezia Cristine
Yogarrampicata. La connessione tra la disciplina dello Yoga e un'arrampicata consapevole
ill., br. Questo manuale si propone di illustrare le connessioni esistenti tra lo yoga e l'arrampicata, esplorando non solo gli aspetti legati alla consapevolezza del corpo, del respiro e delle nostre dinamiche mentali, ma anche contestualizzandoli nell'ambito del percorso spirituale di questa disciplina millenaria. L'obiettivo non è solo quello di mostrare come le tecniche yogiche possano essere finalizzate all'arrampicata sia a livello fisico che mentale, ma anche di dimostrare come l'arrampicata stessa, vissuta con un adeguato approccio, possa diventare essa stessa una forma di yoga. Dopo un'introduzione in cui vengono presentati i principi dello Yoga e viene sintetizzato il suo legame con l'arrampicata, il libro dedica una parte consistente alla descrizione delle più importanti posture yogiche (Asana) e di diverse sequenze ideate per i climbers, spiegandone a fondo l'utilità in arrampicata. Successivamente, vengono descritte diverse tecniche di respirazione (Pranayama) che possono essere applicate in arrampicata per poi analizzare quali sono i fondamenti della meditazione e di come l'arrampicata possa diventare una meditazione in movimento. Segue un capitolo dedicato alle tecniche yogiche di rilassamento e a una spiegazione di come i codici etici/morali (Yama e Niyama) dello yoga in realtà possano trovare un'applicazione molto attuale nel mondo dell'arrampicata. Infine, diversi approfondimenti troveranno spazio in una vasta appendice. Questa guida si rivolge sia a chi cerca nello yoga una pratica complementare per migliorare come arrampicatori, sia a chi è interessato ad entrare nel cuore dello yoga e avere una visione più profonda della propria passione verticale. La seconda edizione presenta una notevole revisione e ampliamento della precedente, in cui chi ha apprezzato la prima versione potrà trovare molte altre tecniche e spunti di riflessione.
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Vascellari Francesco; De Barba Loris
Scialpinismo e sci ripido i 4000 delle Alpi. 61 cime con gli sci oltre quota quattromila. Monte Bianco. Monte Rosa. Gran Paradiso. Bernina Écrins. Grand Combin. Alpi Del Vallese. Alpi Bernesi. Ediz. italiana e inglese
ill. In questo volume sono raccolti, con uno sguardo fotografico, i più significativi itinerari di scialpinismo e sci ripido sui Quattromila delle Alpi.
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Hüsler Eugen E.; Kostner Manfred
Stupende ferrate delle Dolomiti. 54 spettacolari vie attrezzate
ill., br.
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Balotti Edo
Arrampicare in Adamello. 55 vie di roccia e alpinismo classico
brossura
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Mantovani Roberto
Forse lassù è meglio. Cronache da un mondo sospeso
br. Un viaggio nel cuore della montagna, tra le valli cuneesi e quelle del settore alpino più meridionale della provincia di Torino. Una tavolozza di storie, di ricordi e di incontri. Scampoli di esperienze e di vite vissute, più che frammenti di escursioni e di alpinismo. un piccolo coro di voci alpine la cui sonorità è stata per troppo tempo smorzata dal piccolo orizzonte della realtà contadina e che oggi, suo malgrado, deve fare i conti con il silenzio delle borgate abbandonate, dei boschi incolti e dei pascoli abbandonati all'incuria e al logorio del tempo. Una doppia manciata di racconti che cercano di non lasciarsi intrappolare dalle sirene della nostalgia e che, pur senza rinunciare a riflettere sul passato, non dimenticano il presente e, soprattutto, si interrogano sul futuro. Perché, anche se non è facile da immaginare, in quest'angolo delle Alpi l'avvenire non è affatto scontato: nel crogiolo delle valli che circondano il monviso, un po' ovunque - e non da oggi - si accendono segnali di speranza e di rinnovamento che lasciano intravedere promesse di un futuro migliore.
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Filippi Diego
Arco walls. Classic and modern routes in the Sarca Valley. Vol. 1: Arco, Torbole, Val di Ledro, Tenno, Padaro, Dro
ill. Ad inizio anni 80, la prima guida della Valle del Sarca si intitolava "Al limite del settimo grado" e, già allora, nella prefazione Marco Furlani lamentava un'eccessiva frequentazione della zona, rimpiangendo la pace che si godeva un tempo, pur contento di poter incontrare tanti nuovi amici accomunati dalla sua stessa passione. Da allora la Valle si è sviluppata incredibilmente, su ogni parete sono stati tracciati nuovi itinerari e sembra essersi esaurita la possibilità di nuovi sviluppi. Diciamo "sembra" perché, a ogni aggiornamento della Guida, Diego Filippi propone decine di nuove vie, a dimostrazione del fatto che ci saranno sempre occhi nuovi capaci di leggere linee dove altri non hanno visto bene, o dove non hanno avuto la caparbietà di spingersi. E così ci troviamo a dover pubblicare la quarta edizione di questa guida, che recensisce una delle valli più belle e conosciute al mondo per l'arrampicata multipitch: 783 vie, ben 245 più che nella scorsa edizione, che si sviluppano su una parete quasi continua che dal Colodri arriva al Piccolo Dain, lungo la strada che da Arco porta a Vezzano, e sovrasta le località di Dro, Pietramurata e Sarche. Capirete che era impossibile presentare tutto in un unico volume di 1200 pagine, abbiamo così deciso di proporvi innanzitutto la parte del lavoro più ricca di nuovi itinerari, un'area che comprende la prima parte della valle del Sarca e le pareti che insistono sulla piana di Arco e sul lago di Garda. Lasciamo a un secondo libro le pareti che incombono sulla la Valle nei pressi di Sarche e Pietramurata, e che proseguono dopo verso la Valle dei Laghi, e anche qui le novità non mancheranno: le possibilità sulle pareti di Fraveggio, come sulle pareti nella gola del Limarò sono tutt'altro che esaurite. Diego FIlippi è un alpinista, accademico del CAI e guida alpina di Trento. Profondo conoscitore della Valle del Sarca e perdutamente innamorato delle sue pareti, ha voluto testimoniare questa sua passione con un lavoro accurato e preciso, frutto di anni di ricerche e di costanti aggiornamenti. Questa terza edizione rappresenta la somma delle sue esperienze di alpinista esperto e prolifico di aperture, che sa coniugare la grande tradizione classica con le nuove e più attuali forme di arrampicata.
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Parimbelli Yuri; Panseri Maurizio
Valli bergamasche. Falesie Val Seriana, Val Brembana, Val di Scalve, Lago d'Iseo
ill., br. Questo lavoro raccoglie le falesie in provincia di Bergamo che per caratteristiche diverse rappresentano i luoghi arrampicatori più fruibili. Alcuni sono luoghi storici che hanno scritto la storia dell'arrampicata italiana e mondiale, altri sono luoghi di più recente attrezzatura che hanno permesso e permettono la crescita di nuove generazioni di fortissimi arrampicatori e alpinisti. La provincia di Bergamo ha sul suo territorio falesie molto interessanti e molto diverse tra loro, muri verticali di calcare e verrucano, strapiombi e soffitti di conglomerato a buchi, strutture di ottimo calcare a tacche e buchi con varie inclinazioni. Vi divertirete arrampicando muri tecnici o strapiombi atletici, placche complicate e delicate o placche fisiche e di movimento. Molto diverse sono anche le difficoltà sulle quali potrete arrampicare e la varie esposizioni e quote di falesie e settori vi permetteranno di frequentare la provincia di Bergamo tutto l'anno.
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CAI. Piemonte (cur.)
70 rifugi del CAI Piemonte. Accessi, itinerari e sentieri. Ediz. illustrata
ill., br.
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De Luca Erri
Sulla traccia di Nives
br. Nives Meroi è un'alpinista che ha cominciato una gara appassionante: in competizione con una spagnola, vorrebbe diventare la prima donna a conquistare tutti e quattordici gli Ottomila del mondo. Adesso è a quota dodici. Nives scala con suo marito e con un giovane fotografo, senza portatori d'alta quota, senza usare ossigeno. Il loro rapporto con la montagna è di assoluta purezza. Erri De Luca, anch'egli arrampicatore appassionato, è amico di Nives e la segue da tempo nelle sue imprese. Fin dove può. Sotto la tenda, durante una tempesta, Erri e Nives parlano. Della montagna, della sfida, della fatica, della vita.
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Resegone e Grigne. Con Carta geografica ripiegata
ill., br. "Meridiani Montagne", la rivista monografica bimestrale di montagna e di cultura alpina, è giunta al suo ottavo anno di vita. Accompagnando i lettori nell'esplorazione delle cime più importanti dell'arco alpino con passione e senza tralasciarne il percorso storico e antropologico, Meridiani Montagne presenta la meta affrontandone tutti gli aspetti: l'alpinismo, l'escursionismo, la storia, il cinema, la cucina, i libri... Ogni monografia è corredata da una cartina inedita con tutti i percorsi, i rifugi e le informazioni utili all'escursionista.
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Ottin Pecchio Cesare
I samaritani della roccia e altri racconti. Nuova ediz.
ril. Alpinista negli anni verdi, l'Autore ha dovuto ben presto interrompere le ascensioni, a causa di una crudele malattia che lo ha travagliato per oltre venticinque anni. Il mio alpinismo - scrive lui stesso nella prefazione al suo libro più impegnato, « La lunga strada agli 8000 » - è quindi per forza di cose tutto interiore, è come il ricordo della luce e del colore in un uomo da molti anni abbacinato. E forse pochi sanno o possono immaginare quale sia la nostalgia delle montagne quando ci compaiono lontanissime, diafane per la distanza, attraverso le grandi vetrate di un ospedale. «I samaritani della roccia » propone episodi di salvataggio alpino (tragici o felici nella loro conclusione), ripubblicati a quarant'anni dalla prima edizione, cui si aggiungono in questa nuova edizione novelle brevi e notazioni spicciole. Pagine sorprendentemente vive, ricche, umanissime, che ci rivelano l'uomo vero, quello, per intenderci, che, condizionato ma non assoggettato dal male, ha vissuto interiormente in modo intenso e luminoso, riuscendo a cristallizzare nell'animo una inestinguibile giovinezza serena.
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Bernard Antonio
La nuova guida del Catinaccio. Ediz. illustrata
ill., br. Dalle vie dei pionieri che le salirono a cavallo del secolo, agli itinerari più moderni. Facili e difficili, semplici e complessi. Ogni itinerario è descritto da uno schizzo tecnico a due colori e da un tracciato su fotografia. Sono presenti inoltre indicazioni su orari, difficoltà, accessi, discese, materiale necessario e punti d'appoggio.
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Rabanser Ivo
Civetta
ill., ril. Tutte le ascensioni e le arrampicate, da quelle facili alle più difficili, in cima a vette famose e altre da riscoprire. 75 schizzi schematici, capitoli su flora e fauna, 40 fotografie a colori con i tracciati delle vie da seguire, 3 cartine topografiche a colori con quadro cartografico d'insieme della regione.
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Iacopelli Roberto
Le altre vie. Arrampicate scelte a caso nelle Dolomiti e dintorni
ill., br. Una guida per alpinisti arricchita con simpatici disegni. Vengono proposte una serie di belle e interessanti arrampicate di varia difficoltà fra la valle del Sarca, i gruppi del Catinaccio, del Sella, d'Ombretta, fra le Dolomiti Venete, le Pale di San Martino...
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Valsesia Nico; Schiavon Andrea
La fatica non esiste
ill., br. Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India. Seguire le tracce di Nico Valsesia significa avventurarsi in un viaggio che conduce ad alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo. Dal Ladakh alle montagne dell'Atlante, dalla vetta dell'Ojos del Salado a quella del monte Bianco, in sella a una bicicletta Nico è stato ovunque. E dove non è potuto arrivare su due ruote ha proseguito a piedi o di corsa. Un viaggiatore leggero, animato dal desiderio di esplorare i propri limiti. Quei limiti che ogni volta lui spinge un po' più in là, quando decide di partire per una nuova Race Across America: cinquemila chilometri di gara non stop attraverso gli Stati Uniti, dal Pacifico all'Atlantico, una distanza da coprire in nove giorni appena, pedalando anche di notte, senza fermarsi nemmeno di fronte ai tornado che spazzano le pianure del Kansas. O quando in Bolivia si fa tentare dall'idea di attraversare di corsa il Salar de Uyuni, immenso deserto di sale a oltre tremila metri d'altezza, dove la fatica ha come cornice un'infinita distesa di bianco, nel quale il sole si riflette facendo perdere qualsiasi riferimento. Ma a far scattare la molla in Nico non è solo la ricerca dell'impresa estrema o di un nuovo record, come quello stabilito conquistando i 4.810 metri del monte Bianco dopo essere partito in bici sedici ore prima dalle spiagge di Genova. Per lui ogni sfida, come ogni viaggio, rappresenta prima di tutto una continua gara con se stesso e con la propria capacità di sopportazione.
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Di Donato Andrea; Sciannella Tommaso
Abruzzo verticale. 40 siti d'arrampicata 1400 vie nel cuore dell'Appennino centrale
br.
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Calebasso Fabrizio; Pasquetto Matteo
Mont Blanc. The complete rock climbing guide. Italian side
ill., br. Questa guida aggiornata delle vie alpinistiche sul massiccio del Monte Bianco in due volumi si pone come una svolta: una trattazione completa degli itinerari del massiccio, realizzata secondo le moderne concezioni grafiche e utilizzando tutta la tecnologia che permette di rendere la carta multimediale.
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Furlani Marco
Arrampicate nelle Dolomiti
ill., br. 71 arrampicate nelle Dolomiti: Valle del Sarca, Brenta, Marmolada-Vallaccia, Catinaccio, Sella, Sassolungo.
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Sambo Simone
Sessanta metri di corda
ill., br. Come una maestra severa che prima mette alla prova le persone e poi spiega loro la lezione, la montagna svela i suoi segreti più preziosi solo a chi sa mettersi in gioco e uscire dagli schemi e dalle rotte del turismo di massa, siano essi scalatori della domenica, pacifici pensionati, alpinisti professionisti, pellegrini in meditazione Zen o bambini che affrontano per la prima volta i sentieri. Alle loro vicende è dedicato questo libro. In queste undici storie lontane dall'ordinario, l'autore ci porta a scoprire gli aspetti più belli e oscuri dei monti e degli uomini che li salgono, dalle assolate pareti delle Dolomiti, ai ghiacciai dell'Alto Adige, fino alle vallate più sconosciute degli Appennini.
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Scott Doug
Ogre. Il Settemila impossibile
ill., ril. Dopo mesi di preparativi e settimane di permanenza sulla montagna con il resto del team, il pomeriggio del 13 luglio 1977 Doug Scott e Chris Bonington raggiungono la cima dell'Ogre, sono i primi alpinisti in assoluto a conquistare quella vetta tra le più difficili al mondo. Un breve attimo di sosta per riprendere fiato, assaporare il successo e contemplare lo spettacolare panorama, e poi iniziano a muovere i primi passi per rientrare al campo prima che sia troppo tardi. Sono esperti, i migliori esponenti di una nuova generazione di alpinisti britannici che sta conquistando il mondo, sono affiatati compagni di cordata. Ma Doug è anche stanco, il sole è appena tramontato, è buio. La giornata è stata calda, ma adesso cala il gelo, il vento ghiaccia tutto. Anche un rivolo di acqua di cui, durante la salita, non si era nemmeno accorto. Appoggia il piede, scivola, vola. E dopo un terrificante pendolo si arresta di schianto contro la roccia, entrambe le gambe rotte. Gli altri, Tut, Nick e Mo, li hanno visti e stanno arrivando, ma per aiutare il compagno anche Chris cade, fratturandosi le costole. Inizia così l'odissea della discesa, una delle epopee alpinistiche più straordinarie di sempre. Bisogna tornare a casa. Se non sani, almeno salvi. Bisogna farcela. E ce la faranno, perché sono disperati, perché anche nel momento più buio riescono a non prendere troppo sui serio la loro situazione, perché sono amici. Perché sono uomini umili, gente modesta del nord dell'Inghilterra, con un'unica passione: la montagna.
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Camanni Enrico
Il grande libro del ghiaccio
ill., br. Apparentemente algido e senza vita, il ghiaccio è un mondo a sé. Un mondo meravigliosamente vario, misteriosamente fuggevole e drammaticamente fragile che gli uomini hanno imparato a temere e ammirare nel corso dei millenni. Una esplorazione ancor più appassionante e necessaria nel tempo del riscaldamento climatico.
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Rey Guido
Il monte Cervino
br. Pubblicato per la prima volta nel 1904 e rapidamente tradotto in inglese, francese e tedesco, questo volume diede inizio alla tradizione della letteratura di montagna in Italia. Tra realtà e leggenda, Rey descrive i luoghi e gli abitanti, gli artisti e gli studiosi che da tutta l'Europa furono attratti dal monte, racconta i sacrifici e le sofferenze morali e fisiche che accompagnarono i numerosi, caparbi tentativi di conquista della vetta da parte dei protagonisti più diversi, dalle guide della Valtournanche all'abate Gorret, fino alla vittoria finale dell'inglese Whymper nel 1865. Non meno coinvolgenti sono le pagine autobiografiche in cui l'autore racconta i suoi rapporti con il Cervino, che segnarono la sua esistenza. Pagina dopo pagina le parole si fondono con i disegni di Edoardo Rubino e con le riprese di Vittorio Sella e dello stesso Rey, che usa la fotografia come strumento di narrazione dell'epopea alpina.
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Palma Fabio
Solitari. Storie di alpinisti e speleologi
ill.
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Cisana Michele; Cappellari F. (cur.)
Nel giardino di pietra. Arrampicate tra il lago di Como e il lago d'Iseo
ill., br. 116 vie scelte: Triangolo Lariano, Resegone, Grigne, Campelli, Alpi Orobie, Presolana.
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Kukuczka Jerzy; Calvi L. (cur.); Corradini M. (cur.)
Il mio mondo verticale e altri scritti
ill., br. Jerzy Kukuczka è stato il secondo uomo al mondo, dopo Reinhold Messner, ad aver scalato tutti i 14 ottomila della terra. Compì questa straordinaria impresa nel breve arco di otto anni, dal 1979 al 1987, lottando oltre che con la montagna, soprattutto con condizioni economiche precarie. Nel farlo realizzò dieci vie nuove e quattro prime invernali su Dhaulagiri, Cho Oyu, Kanchenjunga e Annapurna. Questo libro scritto in maniera semplice e diretta, ci restituisce le sensazioni e le emozioni di un alpinista appassionato, impulsivo e capace di anteporre le grandi montagne himalaiane a ogni altro interesse. Kukuczka fu il simbolo di un alpinismo leale, pulito e rispettoso delle regole del gioco. Quando gli fu chiesto perché continuasse a scalare, disse con semplicità: «Penso che la migliore risposta la diede Mallory. Interrogato sul perché volesse conquistare l'Everest, rispose: perché esiste». Nel 1989 precipitò mentre si trovava a 200 metri dalla cima del Lothse che stava scalando per l'inviolata parete Sud. Il suo corpo fu rinvenuto alla base della parete, 3000 metri sotto il luogo dell'incidente, sepolto in un crepaccio.
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Fangareggi Alberto; Bedogni Paolo; Bosisio Antonio
3000 Ortles-Cevedale. Vol. 2: Settori settentrionale e occidentale
br. Il secondo volume dedicato al gruppo Ortles-Cevedale si concentra sulle cime principali di questa magnifica area montuosa. Dopo aver passato in rassegna, con il volume 1, il Monte Cevedale e tutte le numerose vette attorno a esso, questo volume va a prendere in considerazione l'Ortles, la cima più alta, e il Gran Zebrù, probabilmente la più bella e impervia. L'intera zona è famosa per un alpinismo di ampio respiro, dove i ghiacciai, seppur ridotti a causa del cambiamento climatico, rimangono i protagonisti per le lunghe e magnifiche ascensioni. Completa il volume l'intera area di Cima Vertana, altra perla del gruppo. In totale il libro illustra, con precise descrizioni e splendide fotografie, la salita a 53 cime superiori ai 3000 metri.
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Cresta Renato
Piccole storie di grandi valanghe
ill., br. "«Le valanghe di oggi non sono più quelle di una volta...». Sembra una battuta da bar, invece il riscaldamento globale sta modificando la qualità e la stagionalità della neve, influendo sul tipo di valanghe, più umide anche in alta quota e forse più concentrate in episodi estremi. Ma per fare ricerca scientifica, delineare scenari futuri e progettare l'utilizzo sicuro del territorio montano occorre conoscere a fondo il passato. Renato Cresta, dopo un'intensa vita di soccorsi sulle nevi delle Alpi, in queste pagine salva dall'oblio anche dettagliate cronache di valanghe, straordinarie ma talora poco note. Dai disastri in Val Sesia (1845) alla tragedia del Beth in Val Chisone (1904), fino alla tenacia di Margareth a Macugnaga (1972), piccole grandi storie di montanari, soldati, minatori, viaggiatori, contrabbandieri che si sono trovati di fronte all'aspetto più aspro e mortale dell'inverno alpino." (Luca Mercalli)
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Brevini Franco
Alfabeto verticale. La montagna e l'alpinismo in dieci parole
br. Da oltre due secoli l'alpinismo è una passione, uno svago, uno sport che conquista sempre più adepti. Cosa spinge tanti di noi ad affrontare rischi disagi e fatiche per salire le montagne? Franco Brevini in questo libro ha voluto rispondere raccontando e condividendo l'esperienza dell'alpinismo attraverso le dieci "voci" che a suo giudizio ne costituiscono l'essenza: un racconto coinvolgente fatto ad un tempo di ricordi personali, di riflessione, di storia. Altezza, Bufera, Immensità, Rischio sono le esperienze della dimensione verticale; Arrampicata, Ghiaccio, Scialpinismo le principali attività che si praticano in montagna; infine Dolomiti, Gran Paradiso e Tunu (Groenlandia) sono tre luoghi simbolo che hanno particolarmente segnato l'esperienza alpinistica, non solo dell'autore.
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Carta n. 102 Valsavarenche, val di Rhemes, Valgrisenche. Carta dei sentieri e dei rifugi
brossura
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Alpi in cresta-Dolomiti senza confini. Ediz. illustrata. Con Carta geografica ripiegata
ill., br. Dalla collezione di Montagne una proposta di abbinamenti di due destinazioni affini per tipologia e mirate per la stagione nella quale vengono proposte. Una proposta ancora più ricca per catturare il lettore «doppiamente» a un prezzo speciale. In allegato le cartine con tutti gli itinerari, i rifugi e i numeri utili.
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Meles Ruggero
Ben Laritti. Storia di una meteora
ill.
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Conefrey Mick; Mantovani R. (cur.); Righetti S. (cur.); Bizzaro L. (cur.)
L'ultima grande montagna. La prima salita del Kangchenjunga
ill., ril. Nel primo pomeriggio del 25 maggio 1955, gli alpinisti britannici George Band e Joe Brown lasciano le loro orme un paio di metri sotto la vetta del Kangchenjunga, in segno di rispetto verso gli dei locali, che abitano lassù. È la terza montagna più alta del mondo, il settimo Ottomila raggiunto dall'uomo, ma secondo John Hunt, il capo della vittoriosa spedizione all'Everest del 1953, è stata "the most difficult feat in mountaineering", l'impresa più difficile dell'alpinismo. Mick Conefrey racconta le vicende di questa montagna bella e terribile fin dalle prime esplorazioni di Douglas Fresh-field nel 1899, accompagnato dal fotografo biellese Vittorio Sella. E poi il folle tentativo del "mago" Aleister Crowley nel 1905, terminato in tragedia. E ancora la sfida che ha anticipato i tempi del tedesco Paul Bauer, dimenticata a causa delle sue simpatie naziste. O quella di un altro tedesco, Gùnter Dyhrenfurth, che dalla Germania è scappato a Hollywood in fuga dalla follia hitleriana. "L'ultima grande montagna" è l'affresco di un'epoca, tra alpinismo e grande storia, imprescindibile per chiunque sia appassionato alla saga della corsa agli Ottomila. Introduzione di Roberto Mantovani.
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Messner Reinhold
Il duca dell'avventura. Le grandi esplorazioni di Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi. Ediz. illustrata
ill., ril. Terzogenito di Amedeo d'Aosta e nipote di Vittorio Emanuele II, Luigi Amedeo di Savoia (1873-1933) è una figura leggendaria. Il "principe esploratore" sviluppa fin da giovanissimo una forte attitudine all'avventura e al viaggio, iniziando a scalare e ad andare per mare. In un'epoca in cui vaste aree del mondo erano totalmente sconosciute ed esplorarle non era solo un privilegio di pochi ma un'impresa difficilissima, al limite delle possibilità umane, lui si pone tra i protagonisti dell'alpinismo europeo e tra i precursori delle sfide estreme alle vette extraeuropee. Dopo aver messo a segno importanti scalate nelle Alpi, sale per primo il Sant'Elia in Alaska, nel 1897, conquista la vetta del Ruwenzori in Africa nel 1906 e guida una spedizione in Karakorum nel 1909, tentando la salita al K2: per i mezzi dell'epoca la seconda montagna del mondo si rivela irraggiungibile e il Duca, accompagnato come sempre dalle sue fedeli guide valdostane, è costretto a rinunciare. Tuttavia riesce comunque a ottenere un risultato straordinario, stabilendo sul Chogolisa il record d'altitudine a 7498 metri. Il volume narra le imprese di questo autentico pioniere, che non si limitano all'alpinismo ma comprendono anche una storica spedizione al Polo Nord nel 1899-1900, due circumnavigazioni del globo in nave e la scoperta, pochi anni prima di morire, delle sorgenti dell'Uebi Scebeli in Etiopia.
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CAI (cur.)
Guida ai rifugi del CAI. 363 rifugi del Club Alpino Italiano per scoprire la montagna. Nuova ediz.
ill., br. Nuova edizione della Guida ai Rifugi gestiti dal Club Alpino Italiano: oltre trecento schede illustrate e aggiornate, divise per aree geografiche, con un breve profilo storico e tutte le informazioni pratiche relative alla struttura. Un'opera unica e completa per chi ama la montagna, arricchita da approfondimenti sui cambiamenti climatici, il rapporto con l'ambiente e il rifugio inteso come presidio del territorio, impresa architettonica, momento poetico e sentimentale nella narrazione dell'alpinismo.
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Torretta Anna
La montagna che non c'è
ril. Anna Torretta racconta quanto vita e montagna siano strettamente intrecciate, se non la stessa cosa. Perché ha salito pareti di roccia e cascate gelate in ogni angolo del Pianeta, perché si è imposta in un ambiente maschile. E perché forse, da donna e madre, percepisce più forte il palpito vitale della natura. C'è tutto un mondo che prende vita in queste pagine, da una scalata all'altra: la guida alpina che distrugge i segnali sul percorso, perché se non sai ascoltare le fate del bosco che ti indicano la via, non sei degno di scalare. Lola, l'alpinista rimasta paralizzata, che, grazie agli amici, torna in quota. Le tante persone incontrate nei molti viaggi, ognuna con la sua storia. La bellezza che, come l'aria, salendo si fa pura, diventa quintessenza. Attraverso le esperienze di Anna, vediamo la montagna trasfigurarsi: da posto fisico diventa la meta che si sposta ogni volta che pensi di averla raggiunta, Diventa continua ricerca, l'istinto stesso che ti spinge a cercare e a cercarti. La montagna ti pone sempre un'altra sfida, come la vita.
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Barmasse Hervé
La montagna dentro
ill., br. Hervé Barmasse è protagonista di scalate e avventure estreme. A sedici anni abbandona lo sci agonistico dopo un terribile incidente e deve reinventarsi. Il Cervino lo vede crescere e diventare uomo. Dopo ogni viaggio, dopo ogni salita su cime inviolate in terre lontane, ritorna alla sua montagna, scalandola in ogni stagione dell'anno e inventando nuove vie. Hervé racconta se stesso, la sua storia, la passione, la fatica, l'emozione delle scalate. L'alpinista viene dopo l'uomo, che pure affronta imprese straordinarie. Queste pagine non sono la scontata esaltazione di un campione dell'estremo, piuttosto il racconto di cosa c'è dietro l'avventura dell'alpinismo, dove il coraggio delle decisioni è sempre intrecciato alla fragilità e alla paura. In parete, come nella vita.
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Greci Andrea; Cappellari F. (cur.)
Ferrate nelle Dolomiti Settentrionali. Ediz. italiana, inglese e tedesca
ill., br. Le Tre Cime di Lavaredo, il Lago di Braies, le pareti nord occidentali delle Olde. Le Dolomiti settentrionali racchiudono forse i simboli più conosciuti dell'intera catena dolomitica, vere e proprie icone di queste straordinarie e sorprendenti montagne. Accanto ai sentieri più battuti, l'escursionista più esperto così come chi vuole provare per la prima volta l'emozione di un sentiero attrezzato, in questa varia e vasta area montuosa che dalle porte di Bressanone si estende fino ad Auronzo, avrà a disposizione itinerari di tutte le difficoltà, che si svolgono in paesaggi molto differenti tra loro. Queste ferrate e sentieri attrezzati costituiscono non solo un approccio alle pareti, alle guglie e alle cenge di cime di grandioso potere evocativo, ma sono spesso anche un viaggio nella storia, sviluppandosi spesso su vecchi sentieri militari e camminamenti risalenti alla Prima Guerra Mondiale.
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Volken M. (cur.); Miotti G. (cur.)
Badile. Cattedrale di granito. Ediz. illustrata
ill., ril. In occasione del 70° anniversario della prima salita di Riccardo Cassin alla parete Nordest del Badile, un volume che ripercorre l'epica storia dell'alpinismo e dell'arrampicata, attraverso le imprese dei grandi alpinisti che dal 1867 ad oggi ne hanno affrontato le temibili pareti. Con una introduzione di Riccardo Cassin.
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Battaglia Angelo; Boato Sergio; Casarotto Stefano
Dal Brenta al Piave. Falesie in Valsugana e Monte Grappa
ill., br.
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Borelli Davide; Degasperis Nicola
Valsesia rock. Falesie e vie moderne. Alagna, val Grande, val Sermenza, Varallo e bassa Valsesia
brossura
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Budel Carlo
La sentinella delle Dolomiti. La mia vita sulla Marmolada a 3343 metri d'altitudine
ill., br. Raggiungere il punto più alto della Marmolada, la Regina delle Dolomiti, ti dà una scarica di adrenalina. Viverci, in solitudine, per cento giorni di seguito, è un'esperienza che ti cambia la vita. A 42 anni, Carlo Budel decide di lasciare un lavoro sicuro, a tempo indeterminato. Non sopporta più la routine quotidiana, né il pensiero che i giorni della settimana saranno uno uguale all'altro, senza sorprese, senza emozioni. Sulle montagne, Carlo trova la sua strada. Scopre per caso che stanno cercando un gestore per la Capanna Punta Penìa, il rifugio più alto delle Dolomiti. Sente che è quello il suo destino: diventare il custode della Marmolada. Tutto, a 3.343 metri d'altezza, acquista un sapore estremo, dall'esplosione di colore dell'alba, alla terribile forza dei temporali e del vento. Stando sospesi tra terra e cielo, in certi momenti sembra di toccare con mano il confine tra la vita e la morte.
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Cappellari Francesco
Dolomiti di Brenta. Vol. 4: Massiccio Centrale
ill., br. Sul Gruppo di Brenta si sono spese e si spenderanno ancora un mare di parole, a decantarne la magnificenza, la vastità e l'incanto dell'atmosfera fuori dal tempo che qui si respira. Ma se parliamo di arrampicata, c'è un dettaglio di non poco conto da sottolineare, e cioè che la roccia delle sue guglie è quasi sempre eccelsa. In relazione alla superficie del massiccio, la migliore delle Dolomiti, oserei dire. Il cuore del gruppo di Brenta viene messo in luce da questo quarto volume, ed è una gioia vedere esposte in maniera chiara e ordinata tante informazioni che per più di un quarto di secolo si sono accumulate su fogli logori e svolazzanti nei libri dei rifugi o nei cassetti delle case degli alpinisti.
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Delli Carri Luca
Solo in battaglia. Mondinelli, Pasini, Malingri. Vite di campioni che sfidano la paura
br. Solo in battaglia offre una nuova chiave di lettura per comprendere i protagonisti dello sport, che raramente sono stati raccontati da tanto vicino. L'autore ha vissuto con questi tre sportivi mentre preparavano l'impresa, narrando la fatica degli allenamenti di Silvio Mondinelli in attesa di partire per il Nepal e tentare di scalare l'Everest, lo sforzo di Vittorio Malingri per costruire con le proprie mani il catamarano di sei metri e mezzo senza cabina con cui attraversare l'Oceano Atlantico in solitaria, la ricerca della concentrazione di Mattia Pasini per giungere nella condizione perfetta al via del Gran Premio d'Italia classe 250; senza tralasciare i dubbi e le paure, i sogni e l'invocazione alla quotidiana dose di rischio che consente a questi atleti, attraverso meccanismi puramente inconsci, di compiere prestazioni straordinarie. Un libro che è al contempo avventura e confessione.
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Filippi Diego; Rattin Fabrizio
Alpinismo facile in Trentino Alto Adige. Vie normali e creste. Ediz. inglese. Vol. 2: Valli occidentali
ill., br. Un lavoro imponente, un vero libro dei sogni per gli amanti delle salite di vetta: 283 itinerari scelti tra le cime più belle e imponenti di 43 gruppi montuosi, divisi in due volumi. Il primo volume, dedicato alle valli occidentale, propone 133 salite scelte tra i 19 gruppi montuosi a ovest della valle dell'Adige: Gruppo del Sesvenna, Alpi Venoste e Passirie, Gruppo di Tessa, Alpi Breonie di Ponente, Gruppo dei Sarentini, Gruppo dell'Ortles, Gruppo del Gavia, Gruppo del Cevedale, Catena delle Maddalene, Catena della Mendola, Gruppo dell'Adamello, Gruppo della Presanella, Gruppo di Brenta, Gruppo del Cadria, Prealpi Gardesane, Piccole Dolomiti Bresciane, Gruppo del Tremalzo, Monte Baldo e Gruppo del Pizzocolo. Tutti i percorsi proposti sono selezionati per la loro panoramicità e per la difficoltà. Pochi sono gli itinerari con difficoltà alpinistiche oltre il II grado, ma non tutte le salite sono passeggiate escursionistiche: alcune richiedono la conoscenza della progressione su ghiacciaio, l'uso di un set da ferrata, la capacità di muoversi appoggiando le mani. Infine; vi sono proposte per quasi tutte le stagioni: in entrambi i volumi troviamo itinerari dell'arco alpino vero e proprio con alte quote e ghiaccio, da percorrere in piena estate, sia itinerari su gruppi montuosi più prossimi alla Pianura Padana, quindi percorribili fino ad autunno inoltrato o in inverni con poche precipitazioni.
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Passeggiare in Prealpi Venete e Dolomiti. 97 percorsi per tutti fra colli, sentieri e rifugi, delle province di Verona, Vicenza, Treviso, Udine-Pordenone, Belluno
br.
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Michelazzi Stefano
Emozioni dolomitiche. Ediz. illustrata
ill., br.
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Cappellari Francesco
Dolomiti di Brenta. Vol. 3: Vallesinella, Campa e Catena Settentrionale
ill., br. Il terzo volume, sui cinque previsti per la copertura dell'intero territorio delle Dolomiti di Brenta, prende in considerazione la zona nord: Sottogruppo della Campa, Catena Settentrionale, Corna Rossa, Massiccio del Grostè, Vallesinella, Versante Nord del Massiccio di Cima Brenta. In totale 275 vie di roccia classiche e moderne.
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Viazzi Luciano; Zanchi Valerio
Gennaro Sora. L'alpino leggendario
brossura
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