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Caruso Alfio
Italiani dovete morire
Il massacro della divisione Acqui a Cefalonia - "un omaggio appassionato a una delle pagine più belle e dimenticate della nostra guerra" Il Sole 24 Ore (1.XXXIII.8). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
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CARUSO ALFIO
Italiani dovete morire (Cefalonia, settembre 1943: il massacro della divisione Acqui)
8° tela edit. sovrac. pp. 312, alcune cartine nt. Brunitura della carta ma buon es.
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Caruso Alfio
Italiani dovete morire (stampa 2000)
tela edit. con sovrac. ill.
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CARUSO Alfio
Italiani dovete morire. Cefalonia, settembre 1943: il massacro della divisione Acqui da parte dei tedeschi.
in 8°, pp. 309, leg. edit. con sovracop. ill. In ottimo stato. 248/fc
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Caruso Alfio
Italiani dovete morire. Il massacro della divisione Acqui a Cefalonia. Nuova ediz.
br. A ventun anni dall'aver scritto il nome della divisione Acqui nel Pantheon della memoria, torna Italiani dovete morire, il libro che ha riportato al centro della storia nazionale il massacro dei nostri soldati a Cefalonia. Arricchito di nuovi capitoli e di nuove testimonianze, racconta i vani sforzi condotti dal 2000 dalla magistratura militare e ordinaria di portare a giudizio i militari tedeschi che si macchiarono dell'immonda strage (oltre cinquemila soldati e ufficiali passati per le armi dopo la resa). Purtroppo i pochi responsabili individuate e ancora vivi l'hanno scampata. La giustizia della Germania ha fatto muro archiviando i procedimenti, assolvendo i colpevoli, negandone l'estradizione. Così il sottotenente del 98? Otmar Muhlauser, mastro pellicciaio in pensione a Dillingen sul Danubio, nel cuore della Svevia, si è sottratto alla condanna. Muhlauser comandava il secondo plotone, che cominciò la tragica giornata del 24 settembre fucilando il generale Gandin. Così l'ha scampata il caporale Alfred Stork, reo confesso: «Dovevamo sparare in tre su ogni ufficiale: uno in testa e due al petto. Al termine ero completamente sfinito. Abbiamo caricato i corpi su un vecchio traghetto, che si è diretto verso il mare aperto. Quando sono tornati abbiamo chiesto che cosa ne avessero fatto dei cadaveri, ci hanno risposto di averli legati insieme e gettati in mare». Hanno tutti ripetuto di aver eseguito gli ordini ricevuti da Hitler. In ciascuno di loro il profondo convincimento bene sintetizzato alla sentenza choc con cui la procura di Monaco ha respinto il desiderio di giustizia delle vittime italiane: «archiviazione perché i soldati italiani a Cefalonia erano traditori, e quindi andavano trattati come i disertori tedeschi: fucilati». Per fortuna il ricordo dei tanti ragazzi (età media 24 anni), che s'immolarono in nome di un'Italia non più fascista e non ancora repubblicana, è tenuto vivo dai figli, dai nipoti, da quanti hanno scoperto in anni recenti il loro sacrificio. L'eccidio di Cefalonia, «una delle azioni più arbitrarie e disonorevoli nella lunga storia del combattimento armato», così fu definito a Norimberga, non è in tal modo caduto nell'oblio, grazie anche alle pagine di questo commovente e straziante libro che ne ricostruisce la tragica vicenda.
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Caruso Alfio
Italiani dovete morire: Cefalonia settembre 1943 il massacro della divisione Acqui da parte dei tedeschi. Un'epopea di eroi dimenticati
In 8° leg. edit. sov. fig. pp. 302, ben tenuto
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Caruso Alfio
La battaglia di Stalingrado
ril. Stalingrado (l'odierna Volgograd) fu teatro della più lunga e sanguinosa battaglia della seconda guerra mondiale, uno scontro che durò dall'estate del 1942 all'inverno del 1943. Il 22 novembre, per quasi trecentomila uomini della Wehrmacht e dei suoi alleati, chiusi in una sacca dalle armate sovietiche, iniziò un tragico conto alla rovescia. Il freddo, la fame, la sete, le malattie uccisero più tedeschi degli attacchi russi. La città divenne un incubo, un cumulo di macerie, un inferno: ogni ferita era a rischio d'infezione, la sopravvivenza una sfida quotidiana. Il 2 febbraio del 1943, contravvenendo all'ordine del Fuhrer di resistere a ogni costo, si arresero in centoventimila: di questi solo seimila tornarono a casa dopo una lunga detenzione, durata per alcuni tredici anni. Dopo oltre cinque mesi di battaglie, il mattatoio contava più di un milione e mezzo tra morti e feriti, dall'una e l'altra parte. Dei settantasette soldati italiani che avevano partecipato all'assedio se ne salvarono soltanto due. Con la sconfitta di Hitler e dei suoi eserciti nella battaglia di Stalingrado, ebbe finalmente inizio il cruento tracollo del Terzo Reich.
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Caruso Alfio
Noi moriamo a Stalingrado
In 8° leg. edit. sov. fig. pp. 269, ben tenuto
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Caruso Alfio
Noi moriamo a Stalingrado
br. Settantasette italiani di modeste pretese e d'infinita pazienza precipitati nel peggior mattatoio della seconda guerra mondiale: Stalingrado. Appartenevano quasi tutti a due autoreparti, avevano portato guastatori e rifornimenti alla 6a armata tedesca di Paulus e dovevano rientrare dopo aver riempito gli autocarri con la legna per affrontare l'inverno. Furono invece bloccati dall'avanzata dell'Armata Rossa alla fine di novembre del 1942. La loro lenta agonia è raccontata dalle lettere spedite a casa, in cui niente traspare della situazione e dell'ansia: all'apparenza tutti affermano di star bene e di essere lontano dai pericoli. Ripetono l'accorato appello di mandare notizie, di non dimenticarli. Ma in gennaio affiora nei saluti a genitori, mogli e figli la fine di ogni speranza. Dopo la resa, prigionia, malattie e sconforto falcidiano i soprawissuti. Solo due rivedranno l'Italia.
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Caruso Alfio
Noi moriamo a Stalingrado
ril. Erano contadini, artigiani, operai, commercianti. Settantasette italiani, tra i 20 e i 35 anni, precipitati nel peggior mattatoio della seconda guerra mondiale: Stalingrado. Erano del 127° e 248° autoreparto: avevano portato uomini e rifornimenti alla VI armata di Paulus e dovevano rientrare dopo aver riempito gli autocarri con la legna per affrontare l'inverno. Furono invece bloccati dall'avanzata dell'Armata Rossa alla fine di novembre del 1942. L'evento che cambiò le sorti del conflitto viene vissuto dal basso, il massacro dei combattimenti s'intreccia ai tormenti di poveri soldati: freddo, malattie, fame crescente. La loro lenta agonia è raccontata dalle lettere spedite a casa. Le ultime, in gennaio, testimoniano la fine di ogni speranza. Dopo la resa, la prigionia falcidia i sopravvissuti. Solo due rivedranno l'Italia. Oggi la loro memoria vive nel ricordo dei familiari. Alfio Caruso, in una sorta di doloroso pellegrinaggio, li ha rintracciati quasi tutti.
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Caruso Alfio
Salvate gli italiani. Mussolini contro Hitler. Berlino 1944
br. Nel luglio '44, sul treno verso Rastenburg, dove il 20 luglio avrà l'ultimo incontro con Hitler appena sopravvissuto all'attentato di von Stauffenberg, Mussolini spiegò al generale Morera, comandante della missione militare italiana a Berlino, che il suo compito più impellente sarebbe stato salvare i 700 mila connazionali presenti in Germania, fascisti o antifascisti che fossero, e rimandarli a casa sani. Ad aiutare Morera fu un gruppetto di diplomatici dell'ambasciata i cui uomini di punta furono il ventisettenne consigliere d'ambasciata Giangaleazzo Bettoni e il delegato della Croce Rossa Armando Foppiani. Battendosi in nome di un'Italia senza ideologie, sebbene rappresentassero la Repubblica Sociale, questi italiani perbene, oggi dimenticati, riuscirono a impedire che i militari delle divisioni Littorio e Italia fossero inviati quale forza lavoro a farsi macellare sul fronte orientale; a strappare alla forca i condannati a morte per aver rubato una saponetta e a tutelare i 70 mila soldati e ufficiali italiani che continuavano a manifestare una netta opposizione al nazismo. Grazie anche all'inedita testimonianza di Renzo Morera, Prisca Bettoni e Oreste Foppiani, Alfio Caruso fa finalmente luce su una pagina eroica e sconosciuta della Seconda guerra mondiale.
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Caruso Alfio
Tutti i vivi all'assalto
Mm 140x210 Volume cartonato di pp. 386, sovraccoperta figurata, rari ingiallimenti. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
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Caruso Alfio
Tutti i vivi all'assalto
L'epopea degli alpini dal Don a Nikolajevka. "Caruso racconta bene alternando la descrizione dei grandi avvenimenti bellici al racconto di vicende di uomini e di reperti scaraventati in quell'inferno...Eccellente" Mario Cerri, Il Giornale (1.XXXIII.8). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
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Caruso Alfio
Tutti i vivi all'assalto
br. Nel luglio 1942 l'Armata italiana in Russia contava circa 230.000 uomini, più veicoli, carri, materiali vari e animali. Per il trasporto furono necessari duecento convogli ferroviari. In seguito all'offensiva sovietica del dicembre di quell'anno, cominciò una disastrosa ritirata che continuò per centinaia di chilometri nella sterminata pianura russa: ogni giorno duri combattimenti falciarono migliaia di soldati. Il resto, e fu il più, lo fece il gelo. Male armati, peggio equipaggiati, in condizioni disumane, 70.000 vennero fatti prigionieri: la maggior parte morì di stenti nei campi di prigionia.
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Caruso Alfio
Tutti i vivi all'assalto - l'epopea degli Alpini dal Don a Nikolaeuka
In 16° br. fig. col. pp. 386, ben tenuto
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Caruso Alfio
Tutti i vivi all'assalto - Russia, settembre 1942 - marzo 1943. L'epopea degli alpini dal Don a Nikolajevka
(Collana : Il Cammeo - n. 396) L'A. è catanese.
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Caruso Alfio
Tutti i vivi all'assalto Russia, settembre 1942 - marzo 1943 L'epopea degli alpini dal Don a Nikolajevka (2003)
n. 196 tela edit. con sovrac. ill.
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CARUSO Alfio -
Arrivano i nostri. 10 luglio 1943: gli Alleati sbarcano in Sicilia.
Milano, Tea, 2012, 8vo (cm. 20 x 13) brossura editoriale con alette, copertina illustrata, pp. 347. Sottolineature a matita.
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CARUSO Alfio.
Arrivano i nostri.
In 8°, pp. 345. Leg. in tela edit. con sovracc. ill. Alcune sottolineature e appunti a matita all'interno. Buono stato.
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CARUSO ALFIO.
Arrivano i nostri.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 345,(7); prima ed., ottimo es.. (x402/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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CARUSO ALFIO.
In cerca di una patria.
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 292,(2); 8 settembre 1943: i ragazzi della generazione sfortunata tornano in guerra con l'esercito del re per rifare l'Italia; ottimo es. (Coll. "Il Cammeo",437). (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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Caruso Alfio.
ITALIANI DOVETE MORIRE.
(Codice ME/9455) In 8° (21,5 cm) 312 pp. Rievocazione della tragedia di Cefalonia. Con una cartina, indice dei nomi. Cartone editoriale, titolo oro, sovraccoperta. Ottimo e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Caruso Alfio.
ITALIANI DOVETE MORIRE.
(Codice MF/1436) In 8° (21,5 cm) 312 pp. Rievocazione della tragedia di Cefalonia. Con una cartina, indice dei nomi. Cartone editoriale, titolo oro, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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CARUSO ALFIO.
Italiani dovete morire.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 312,(8); invio a penna dell'A. all'occhietto, esemplare molto buono. (x011/d)
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Caruso Alfio.
NOI MORIAMO A STALINGRADO. La sconosciuta odissea di 77 soldati italiani precipitati nel peggior mattatoio della seconda guerra mondiale.
(Codice MF/0811) In 8° (21,5 cm) 271 pp. Prima edizione. Piccolo ex libris nobiliare. Cartone originale, sovraccoperta. Ottimo volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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CARUSO Alfio.
Tutti i vivi all'assalto.
In 8°, pp. 386. Leg. in tela edit. con sovracc. ill. Ottimo stato.
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Caruso Alfio.
TUTTI I VIVI ALL'ASSALTO.
(Codice ME/7065) In 8° 388 pp. L'epopea degli alpini dal Don a Nikolajevka, settembre 1942 - marzo 1943. Cartina all'interno copertina. Con appendici e indice dei nomi. Cartone editoriale, titolo oro, sovraccoperta. COME NUOVO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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CARUSO Antonietta.
Margherita D'Angiò. (La Rosa Bianca e la Rosa Rossa).
Palermo, Sandron, 1900, in-16, brossura editoriale, pp. 113. Lievi difetti esterni.
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CARUSO Paolo (a cura di)
Tribunale Russel. Il processo di Stoccolma
In 16, cm. 11 x 18 pp. 453 + (3), con numerose illustrazioni fotografiche in bianco e nero fuori testo. Brossura editoriale illustrata. Lievi bruniture ai piatti e ai tagli. In condizioni molto buone. Collana: Atti n. 4/5. Nel 1967 alcuni tra i piu' importanti uomini di cultura di ogni continente levarono la loro protesta contro la guerra del Vietnam e raccolsero materiali sull'esempio di quanto era avvenuto a Norimberga per promuovere un giudizio sulle responsabilita' americane.
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Caruso, Alfio
Italiani dovete morire. Cefalonia, settembre 1943: Il massacro della divisione Aqui da parte dei tedeschi
8°, 22 cm, pp. 312, rilegatura editoriale, titolo in oro al dorso, sovracoperta editoriale illustrata, esemplare ottimo, 1° edizione
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Caruso, Alfio
Tutti i vivi all'assalto
Caruso, Alfio Tutti i vivi all'assalto. Milano, Longanesi 2004 italian, 386 CLL19Copertina rigida,Russia, settembre 1942 - marzo 1943. L'epopea degli alpini dal Don a Nikolajevka, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, firma sulla prima pagina 386 pagine circaCopertina come da foto
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Caruso, Alfio
Tutti i vivi all'assalto
8°, 21 cm, pp. 356, ex libris privato al frontespizio, rilegatura editoriale, titolo al dorso, sovracoperta editoriale illustrata. Russia, settembre 1942 - marzo 1943. L'epopea degli alpini dal Don a Nikolajevka, Collana: Il Cammeo, esemplare ottimo, 2° edizione
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Caruso,Alfio.
Italiani dovete morire. Cefalonia , settembre 1943:il
Il volume ripercorre l'orrendo massacro perpetrato dalla Wehrmacht contro la divisione Acqui nell'isola di Cefalonia, all'indomani dell'armistizio che l'8 settembre 1943 lasciò l'esercito italiano abbandonato a se stesso. Nelle battaglie morirono 9406 soldati: oltre 1300 caddero durante gli accaniti combattimenti che si svilupparono in tutta l'isola, in particolare tra il 15 e il 22 settembre, olt <br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Italiani dovete morire. Cefalonia , settembre 1943:il massacro della divisione Acqui da parte dei tedeschi. un'epopea di eroi dimenticati.<br/> AUTORE: Caruso,Alfio.<br/> EDITORE: Longanesi<br/> DATA ED.: 2000,<br/> EAN: 9788830418431
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Carvajal-Rodrguez, A., Guerra, J., Fernndez, B., Roln, E. & E. Roln-Alvarez, 2006
An example of application of the geometric morphometric tools to the morphological diagnosis of two sibling species in Nassarius Mollusca Prosobranchia. In 8vo offp. pp. 8 with 3 figs. Offprint from Iberus 242
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Référence libraire : 77780
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CARVALHO GUERRA. (Isabel)
PESQUISA QUALITATIVA E ANÃLISE DE CONTEÚDO.
<p>Sentidos e formas de uso. Por. Professora Catedrática do Instituto Superior de Ciências do Trabalho e da Empresa e da Faculdade de Ciências Humanas da Universidade Católica Portuguesa. 1.ª Edição reimpressão. Principia Editora. Parede. 2008.</p> <p>De 24x17 cm. Com 95 págs. Brochado. Ilustrado no texto com tabelas e diagramas. Exemplar com talão comercial da editora na folha de guarda anterior sublinhados e anotações a lápis.</p> SACO PA617-4 unknown
Référence libraire : 2507PA172
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Carvelli Roberto
Fellini e Guerra. Un viaggio amarcord
br. Roma, Rimini, Santarcangelo, Pennabilli: un viaggio che vuole ripercorrere le tracce del sodalizio artistico tra un grande sceneggiatore e un grande regista, diventa un viaggio a tappe per ascoltare anche cosa quei luoghi possono raccontare di noi. Un libro che parla di cinema, paesaggio, campagna, amicizia, poesia, ricordi, di case, famiglia, lavoro, arte, dialetto, spiritualità, con una lingua che partecipa a tutti questi diversi movimenti. Ricco di testimonianze (la moglie di Guerra, il pittore Geleng, l'attore Zanin, e molti altri), un vademecum di attraversamenti e peregrinazioni, anche della mente, per immergersi tanto nella Roma di Cinecittà di Federico Fellini e Tonino Guerra, quanto nella Romagna balneare e dell'entroterra.
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CARVEN Michael.
La battaglia di El Alamein.
In-8° pp. 350 con 12 tav. f.t. Leg. edit. priva della sovrac. ill. Lievi tracce del tempo e d'uso con leggere abrasioni sul dorso.
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CARVER Michael
Harding of Petherton. NEAR FINE COPY IN UNCLIPPED DUSTWRAPPER
8vo., First Edition, with 18 plates on 8; red cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
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CARVER Michael
Harding of Petherton. SIGNED BY TWO FIELD MARSHALS
8vo., First Edition, with 18 plates on 8; red cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper, the latter with two short closed tears. SIGNED BY HARDING AND PETHERTON ON HALF-TITLE. With personal bookplate on front free endpaper.
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CARVER Michael
La battaglia di El Alamein
1^ ediz. ital., in 8°, pp. 350; leg. edit. con sovracop. ill. Collana: La Spingarda. Trad. di Gianni Samaja, con cartine n.t. e foto d'epoca f.t. Molto buono. 496/37
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CARVER Michael
Tobruk
16°, br., pp.334, fotog. f.t., cart. n.t.
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Carver Michael
Tobruk
in 8° br. fig. a col.pp.334, foto f.testo, cartine n.testo, timbro di appartenenza, ben tenuto, data presunta
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Carver Michael
Tobruk
trad. di Mario Lamberti tela edit. con sovrac. ill., rottura in sovrac., firme di appartenenza anche al taglio anteriore
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Carver Michael
Tobruk (senza data di stampa)
trad. di Mario Lamberti bross. edit. ill.
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CARVER MICHAEL
TOBRUK.
(Africa 1941-1942)[CARVER MICHAEL.]Tobruk. Milano, Baldini e Castoldi, 1966, 334 pp, leg.tela edit.impressa al dorso, sovracoperta illustrata. (l'autore, Generale inglese, spiega la sconfitta dell'VIII Armata) [Euro 16,00]
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CARVER Michael
TOBRUK.
In-8 p., cartonato editoriale, pp. 334, con tavole fotografiche in bianco e nero fuori testo.e alcune schizzi relativi ai campi di battaglia, schieramenti etc. Prima edizione italiana. “Preparativi per l’operazione Crusader - Sidi Rezegh - La crisi di Cunningham - La battaglia di Freyberg - Rommel ritorna - Tobruk cade, etc.”. Ben conservato.
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CARVER MICHAEL
Tobruk.
in 8°, t.t. edit. con sovracc. edit. ill., pp. 334,(2), con ill. n.t. e f.t., volume della collana "La Spingarda"; copia molto buonaottimo es.
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CARVER Michael -
La battaglia di El Alamein.
Milano, Baldini & Castoldi, 1964, 8vo tutta tela con sovraccopertina, ill. pp. 348 con 12 tav. fot. f.t.
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CARVER Michael.
La battaglia di El Alamein.
In-8° pp. 351 con varie foto su 12 tav. f.t. Legatura edit. Con sovracoperta illustrata.
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CARVER MICHAEL.
La battaglia di El Alamein.
In 8°, tutta tela editoriale con sovracoperta illustrata, pp. 348, (4), illustrato, buon esemplare. LIB XA6B LIB XA6B
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