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‎PELLEGRINI AMEDEO‎

‎PER LA GUERRA DEI SETTE ANNI, LETTERE DAL CAMPO - 1756 - 1764‎

‎21x14,5 cm; (2), 103, (3) pp. Brossura editoriale azzurra con titolo e cornice xilografica al piatto anteriore. Opera che raccoglie parte della corrispondenza da Vienna e dal fronte della Guerra dei Sette Anni del Conte senese Lelio Baldassarre Cerretani che prese parte al conflitto nelle fila dell'esercito del Granduca di Toscana.‎

‎Riva Silvio‎

‎Giosuè Borsi profilo‎

‎18,5x12 cm; 124, (4) pp. e 5 c. di tav. fuori testo. Coevo timbretto di appartenenza privata al frontespizio. Brossura editoriale. All'interno conservato foglio volante rosa con scritto di Renzo Pezzani di critica all'opera. Ottimo esemplare. Prima edizione di questa monografia dedicata alla figura del celebre poeta e pubblicsta nato a Livorno nel 1888 e morto a Zagora (Gorizia) nel 1915 dopo che si era arruolato come volontario nell'esercito italiano allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.‎

‎A.a. V.v.‎

‎IL RISORGIMENTO, RIVISTA DI STORIA DEL RISORGIMENTO E DI STORIA CONTEMPORANEA, ANNO LIV N.2‎

‎23x15,4 cm; 177-361, (3) pp. Brossura editoriale. Anno LIV n° 2 Milano 2002. ContieneVittoria Cima, la giovinezza di un'artistocratica lombarda; Leone Ginzburg e le traduzioni del russo; L'istruzione professionale femminile nel ventennio fascista, il caso torinese della Civica Scuola Maria Laetitia; Maria Montessori nell'Italia fascista‎

‎AA. VV.‎

‎LA TRADOTTA. GIORNALE DELLA TERZA ARMATA‎

‎36,6x27,6 cm;223 pp. Bella legatura editoriale in tutta tela rossa con titolo e croce sormontata da corona al piatto anteriore. Disegni a colori di Enrico Sacchetti gentilmente concessi da Ugo Ojetti. Il volume è in ottime condizioni. Riproduzione del celebre giornale satirico della Terza Armata che uscì durante il primo conflitto mondiale dal 1918 al 1919.‎

‎Marchi Ardilio‎

‎20 anni contro. Fatti ed episodi della lotta al fascismo‎

‎In 8°(21x15); (8), 75, (5), pp. Brossura editoriale illustrata con titoli in bianco su sfondo rosso al piatto anteriore. Alcune immagini in bianco e nero nel testo. Prima edizione di queste memorie partigiane con la descrizione dell'eccidio di Monte Sant'Angelo ad Arcevia (AN) di cui Marchi fu testimone oculare in quanto facente parte delle brigate partigiane del luogo. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.‎

‎TRIONFI LUIGI‎

‎ISTRUZIONE PRATICA DELLA SQUADRA A. L. Con figure nel testo e fuori testo), seconda edizione‎

‎16,8x12,2 cm; 54 pp. e una c. di tav. fuori testo più volte ripiegata (uno strappo con una piccola mancanza nel margine bianco). Interessante e raro studio di tattica militare dell'Esercito Italiano fra le due guerre. Buon esemplare.‎

‎Boldrini Arrigo‎

‎Diario di Bulow pagine di lotta partigiana 1943-1945, prefazione di Giancarlo Pajetta‎

‎In 8°; 335, (1) pp. Brossura editoriale illustrata. Prima edizione con dedica autografa dell'autore alla prima carta bainca. Celebre racconto di memorie del grande capo partigiano e politico ravennate, Arrigo Boldrini. Ottimo esemplare arricchito dalla dedica autografa.‎

‎AA. VV.‎

‎LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA EUROPEA‎

‎18,2x12 cm; XXXIII, 814 (2) pp. Legatura editoriale in tela grigia con sopraccoperta illustrata. Raccolta di lettere di condannati a morte a cura di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli, con prefazione di Thomas Mann. Stato di conservazione molto buono.‎

‎Vittorio Vitturi‎

‎La Mama del disperso, Lirica Veronese a glorificazione dei nostri eroi‎

‎24x16,5 cm; (4) pp. Brossura editoriale con titolo in rosso e nero al piatto anteriore. Al piatto anteriore una grande stella argentata. Opera stampata su carta di ottima qualità, ancora in barbe ed in ottime condizioni di conservazione. Rara lirica in vernacolo veronese, nessun esemplare censito in ICCU. L'autore, noto poeta vernacolare è il padre del noto pittore veronese Albano Vitturi. RARO.‎

‎SIRONI UMBERTO‎

‎VOCI E IMMAGINI DEL TEMPO DI GUERRA lettere dei soldati renatesi a don Pasquale Zanzi‎

‎21x13,5cm; 143, (1) pp. Brossura editoriale illustrata. Prima edizione di questa interessante raccolta di varie lettere di militari di Renate (Monza, Brianza) indirezzate a don Pasquale Zanzi. Le lettere provengono da tutti i teatri bellici che videro impegnati i militari italiani. BUONO-OTTIMO stato di conservazione. Non comune.‎

‎PRIMO LEVI‎

‎SE NON ORA, QUANDO?‎

‎22X13,3cm; (2), 262, (6) pp. e 1 c. di tav. Legatura in tela con sopraccoperta (due minimi strappetti uno al margine superiore ed uno a quello inferiore senza perdita di carta, per il resto buon esemplare). Gambetti-Vezzosi "Rarità bibliografiche del Novecento italiano" , 2007 pag. 447. Premio Viareggio. PRIME EDIZIONE (10 Aprile 1982) di quest'opera di Primo Levi. Il libro ebbe tale successo che vennero ristampate 3 edizioni nello stesso anno (del tutto simili ma con diverso giorno di stampa). Levi ricostruisce la guerra partigiana, durante la seconda guerra mondiale, degli ebrei dei paesi orientali (Polonia e Russia) fra salvaguardia della propria identità culturale e senso di appartenenza alle diverse nazionalità di nascita. All'interno COME NUOVO.‎

‎Mandel Roberto‎

‎La Patria Perduta‎

‎17,5x11,5 cm; 514, (4) pp. e una tavola con una fotografia di Mandel. Legatura editoriale in tutta tela a fiori. Sovracoperta editoriale con immagine di slitta trainata da cavalli in un paesaggio invernale (leggermente sciupata ai margini ma senza perdite e per il resto in buone condizioni). Lunga dedica autografa al foglio di sguardia "A Guido Bollo, Amico geniale e gentile offro questo libro vermiglio di terra bianca con fervida cordialità vibrante Roberto Mandel, Verona 1942". Due piccoli e leggerissimi timbri di appartenenza "Bollo Guido" al frontespizio. Prima edizione. Mandel, nato a Treviso il 1 novembre 1895 (morto a Treviso nel 1963), prese parte attivamente alla prima guerra mondiale dove rimase ferito e mutilato. Il romanzo fa parte della serie delle opere di Mandel riguardanti la prima guerra mondiale. PRIMA EDIZIONE in buono stato di conservazione. DISCRETAMENTE RARO.‎

‎De Cesare Antonio‎

‎Come vivono .... Il Papa, il Re, i Senatori, i Deputati, i Giornalisti, l'Aristocrazia, la Borghesia, il Popolo, i Romanizzati e gli Stranieri.‎

‎In 8° grande (24,5x16,5 cm); (2), XV, (1), 205, (3) pp. e una c. di tav. Brossura editoriale illustrata con bella vignetta satirica a colori. Qualche lieve traccia di sporco e difetto, una piccola mancanza all'angolo alto esterno del piatto posteriore. All'interno in buone condizioni di conservazione. Prima ed unica edizione di questo noto testo satirico dello scrittore, Antonio de Cesare, illustrato dalle belle tavole del noto illustratore satirico, Ezio Castellucci. Il racconto ricostruisce, in modo satirico la vita di diversi celebri personaggi come il Papa, il Re, giornalisti, deputati, senatori ecc., affiancando la descrizione alle numerose e bellissime tavole a colori di Castellucci, sia a piena pagina sia intercalate nel testo. Prima edizione, non comune.‎

‎Augusto Vandelli (Mascarot)‎

‎Modna e la Guéra, con prefazione del Prof. Giulio Bertoni‎

‎In 4° (24×16,5 cm); 30, (2 b.) pp. Brossura editoriale con titolo e autore impressi in nero e rosso al piatto anteriore. Dedica autografa al frontespizio di Augusto Vandelli al “suo miglior amico”, il celebre artista e caricaturista, Umberto Tirelli. Prima edizione di questa assai rara, due soli esemplari censiti in ICCU, raccolta di componimenti del celebre intellettuale e poeta modenese, appartenente alla nobile famiglia di Vandelli, Augusto Vandelli, amico di Umberto Tirelli, del Marchese Matteo Campori e di Emilio Uguzzoni.I componimenti sono ispirati dalle conseguenze del primo conflitto mondiale nella città di Modena. Questo periodo storico nella città emiliana, fu particolarmente vivace da un punto di vista culturale, con il fiorire di numerose imprese letterarie animate fra gli altri da Umberto Tirelli, Enzo Manfredini, Giuseppe Graziosi, Agusto Vandelli, Matteo Campori, Emilio Ugizzoni e molti altri. Modena, durante il periodo bellico, rappresentò un classico esempio di quello che veniva definito il “fronte interno” bellico, caratterizzato dalla propaganda istituzionale, dagli addestramenti per la difesa dagli attacchi aerei nemici e dall’utilizzo per fini bellici di edifici in disuso o adibiti ad altro scopo. L’opera qui presentata si pregia di una bella introduzione del celebre filologo, linguista e critico letterario modenese, Giulio Bertoni (Modena, 26 agosto 1878 – Roma, 28 maggio 1942). Le poesie, in genere di tono satirico, sono in dialetto modenese e presentano diversi temi ma tutti legati alla città di Modena ed ai suoi protagonisti. Fra i titoli: L’Aeroplan, Imbuschèe, All’Ustaria, Bandera Rassa, Capporetto ecc. Prima edizione, rara, autografa ed in ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\CUB\0653941.‎

‎Manfredini Enzo‎

‎Dessins et legendes 1914 1918 (al frontespizio 1914 – 1917)‎

‎In 8° (18,5×12 cm); X pp.e 155 c. di tav. non numerate. Presente la brossura editoriale che riporta il titolo con la differenza, rispetto al frontespizio, della data 1918 al posto di 1917. Prima ed unica non comune edizione di questo importante opera satirica dedicata alla guerra del famoso caricaturista nato a Modena il 30 giugno 1887, Enzo Manfredini. Il volume è rarissimo a reperirsi completo della sua brossura editoriale che presenta, al piatto anteriore, titolo, autore ed una bella vignetta satirica a colori. Mentre le tavole dell'opera sono stampate su carta forte di ottima qualità, il frontespizio, realizzato solo dopo che la stesura dell'opera era stata conclusa, da qua la differenza di titolo, venne stampato su una carta di media qualiltà. L'opera presenta l'introduzione del poeta francese, André Salmon (Parigi, 4 ottobre 1881 - Sanary-sur-Mer, 12 marzo 1969) fra i massimi difensori, insieme a Apollinaire e Raynal, della corrente artistica del cubismo. Manfredini fu fra i più celebri caricaturisti del XX° secolo. Collaboratore di alcune delle più importanti riviste italiani dell'inizio del XX° secolo come il "Duca Borso", "Il Pasquino", "Torino ridet", "Conte Salomone", la napoletana "Ma ch è?" (rivista dal gusto moderno ed europeo che riprendeva anche vignette dai due celebri giornali satirici "Simplicissimus" e la "Rire"), dopo pochi anni a Torino si trasferì a Parigi . Qui aprì una bottega che prese il nome di "Atelier Manfredini" specializzato in pubblicità, dessins, affiches, illustrations. L'attività ebbe da subito un grande successo e ben presto, divenne uno degli illustratori più richiesti di Parigi raggiungendo fama e ricchezza grazie alle sue vignette apparse su giornali quali Pages Folles, L'Intransigent, Le Matin, La baionette, Excelsior, Les son dit, Le Journal, Petit Parisien, Le Rire, Le Sourire, Pêle-Mêle e altri. Qui a Parigi dove frequentava il frizzante mondo letterario, si svolse quasi interamente la sua attività letteraria, anche se non mancò di inviare saltuariamente le sue caricature anche sui giornali italiani come ad esempio il "Duca Borso" giornale ideato da Umberto Tirelli che sicuramente ebbe grande influenza su Manfredini. A Parigi divenne anche amico di Amedeo Modigliani. I suoi disegni traggono la linfa dalla vita diurna e notturna dei bassifondi e delle zone più vive della capitali francese. L'opera qui presentata invece racconta la guerra come la visse l'autore, da volontario portaferiti arruolatosi già nel 1914. Ritornato dal fronte verso la fine del 1914 rimase profondamente colpito dalle scene di guerra che vide e decise di impegnarsi per rappresentare adeguatamente la brutalità e inutilità della guerra. Si hanno così una serie di disegni dove il sarcasmo e l'ironia non nascondono l'angoscia legata agli avvenimenti bellici, sempre però in chiave anti-tedesca. Prima edizione assai rara, due soli esemplari censiti in ICCU. Buono-ottimo stato di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\TO0\1748575.‎

‎Galantara Gabriele ed altri‎

‎Deutsche sballigrossen almanak‎

‎In oblungo (17,8×12 cm); 62, (2) pp. Brossura editoriale illustrata. Prima edizione di questo rarissimo supplemento satirico della celeberrima rivista "L'Asino". Testo in italiano con numerosissime illustrazioni del celebre editore, cofondatore del giornale "L'Asino" (insieme Guido Poderecca), Gabriele Galantara che raggiunge in quest'opera una dei vertici della sua arte. Di profonde convinzioni socialiste. "Nel 1911 la guerra italo-turca fu la causa di un grave dissidio con Podrecca, che nel 1909 era stato eletto deputato nelle liste del PSI e si era schierato a favore dell'impresa coloniale, mentre Galantara espresse posizioni anticolonialiste. Il giornale riuscì a dare spazio a entrambe le posizioni, ma senza dubbio le grandi vignette a colori contro la guerra risultavano più efficaci degli articoli di Podrecca, che nel 1912 venne espulso dal Partito Socialista Italiano, assieme al fondatoredell'Avanti! Leonida Bissolati e ad Ivanoe Bonomi. Gabriele Galantara, "Il grido di … domani: Abbasso la guerra!", copertina de L'Asino del 9 agosto 1914, basata sul concetto: "questa è l'ultima guerra". Nonostante l'intento della vignetta fosse pro-intervento, essa è divenuta nel tempo un'immagine pacifista ed antimilitarista. I contrasti tra i due furono in parte superati quando, alla v igilia della prima guerra mondiale, entrambi si ritrovarono d'accordo sulla linea interventista espressa da Bissolati. Il cambiamento di rotta di Galantara trovava una spiegazione nella simpatia che egli nutriva per la Francia democratica e nell'avversione nei confronti degli Imperi centrali, e in particolare dell'Austria, considerati i baluardi della reazione e del clericalismo. E perciò, pur avendo rotto con il Partito socialista, Galantara continuò a rivendicare la propria coerenza con i principî socialisti. Gabriele Galantara, copertina antiaustriaca de L'Asino del 6 giugno 1915. Diede il suo apporto alla causa interventista e alla propaganda di guerra con le caricature, divenute famose, di "Guglielmone" e di "Cecco Beppe" e predicando l'ostilità verso la "barbarie teutonica". Le sue vignette vennero ripubblicate su altri giornali dei paesi dell'Intesa e furono esposte nel luglio 1916 alle "Leicester Galleries" di Londra, mentre altre vignette apparvero sul periodico parigino "L'Europe antiprussienne" e sul giornale di trincea "Signor sì".". Prima rarissima edizione di questo libro incentrato sulla satira delle posizioni e della propaganda tedesca durante il 1916. Buono stato di conservazione, molto raro.‎

‎Commynes Philippe de (Philippe de Commines), Lorenzo Conti‎

‎Delle Memorie di Filippo di Comines, Cavaliero, & Signore d'Argentone, intorno alle principali attioni di Ludovico Undicesimo, e di Carlo Ottavo suo figliuolo, amendue re di Francia. Tradotte dal Mag.co Lorenzo Conti.‎

‎In 4° (19,7x14 cm); (40), 803, (1) pp. Legatura dei primissimi dl settecento, in piena pergamena, con titolo ed autore impressi in oro al dorso. Piatti interni foderati con bella carta settecentesca a motivi floreali. Frontespizio anticamente ed abilmente rinforzato al recto da carta settecentesca, un forellino di tarlo al margine esterno bianco da pagina 157 a 302 che in alcune pagine diventa un piccolo tunnel, sempre lontano dal testo ed ininfluente. Due quaderni leggermente ed uniformemente bruniti a causa della qualità della carta. Nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Bella marca tipografica al frontespizio con immagine di idra con sette teste ed in una cornice figurata, il motto "Virescit vulnere virtus". Antica firma di appartenenza settecentesca privata al frontespizio “Ex libris Cristophori V. Ill.s Scipionij”, probabilmente lo storico napoletano, Cristoforo di Scipione autore nel settecento di una celebre biografia di Giannantonio Summonte e di alcuni opere di genealogia ed araldica delle famiglie napoletane. Prima, non comune, edizione italiana, di questa celeberrima opera del famoso cronista e politico francese, Philippe de Commynes, o de Commines (Hazebrouck, 1445 o 1447 – Châteauroux, 18 ottobre 1511). Una delle principali opere storiografiche sulla storia francese ed italiana della seconda metà del quattrocento che divenne un classico in Italia, vedendo numerose riedizioni, anche grazie alla puntigliosa traduzione del noto umanista genovese, di origine ebraica (il padre era un noto medico ebreo), Lorenzo Conti. Fra i partecipanti della congiura dei Fieschi, Conti studiò legge a Padova, Parigi, Tolosa ed Avignone. Ma è "è con le lotte intestine del 1575 che il C. assunse un ruolo di rilievo nella vita pubblica della città, in stretto collegamento con i gruppi più radicali della nobiltà "nuova": nella primavera era fra gli organizzatori delle "messe dello Spirito Santo", in cui si tentò un coinvolgimento di massa dei ceti popolari nella lotta contro la nobiltà "vecchia". Lorenzo fu tra i principali propagatori degli studi d’oltralpe in Italia ed in particolare, degli studi legati alla figura di Bodin ed Aristotele. "Legata probabilmente al nuovo clima culturale venutosi a creare in città dopo la fondazione dell'Accademia degli Addorment ati (1587) fu la nuova iniziativa letteraria del C., la traduzione dei Mémoires di Comines, dedicata al marchese Ambrogio Spinola (Delle memorie di Filippo di Comines... tradotte dal Mag.co L. Conti, Genova 1594). Nella dedica il C., dopo un parallelo tra Tacito e Comines, annuncia un suo volume di discorsi che non sono per altro rimasti. Una traduzione questa di Comines che, a differenza della precedente parziale di Nicolas Raince, ebbe un notevole successo editoriale (Milano 1610, Brescia 1611, Venezia 1613, Milano 1623, Venezia 1640)". Philippe de Commines, di nobili origini, fu fin da bambino, educato all’arte diplomatica ed alla conoscenza della storia. "In un primo tempo consigliere di Carlo il Temerario, passò al servizio di Luigi XI, grazie al quale ottenne ricchezza, onori e titoli. A causa della sua partecipazione alla congiura degli Orléans, venne arrestato ed imprigionato. Grazie a Carlo VIII rientrò negli ambienti di corte prima di ricevere l'incarico di ambasciatore a Venezia. Negli anni seguenti si ritirò a vita privata per comporre le sue Mémoires, opera composta da otto libri, i primi sei costituiscono la Cronaca di Luigi Xi e gli ultimi due la Cronaca di Carlo VIII. Grazie a questi libri viene considerato uno dei padri degli storici moderni, grazie alla sua obiettività ed alla profondità psicologica dei suoi personaggi posti in relazione con i fatti politici in un gioco di cause, effetti, previsioni". Prima edizione italiana di uno dei testi storiografici più celebri del cinquecento e della prima metà del seicento italiano che ricostruisce la storia di Francia e dei territori italiani nella seconda metà del quattrocento. Rara prima edizione italiana in esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: ICCU IT\ICCU\RMLE\005167; non citata in BM STC e non nell’Adams.‎

‎Comisso Giovanni‎

‎Gioventù che muore‎

‎In 8° (18x12,2 cm); 296, (8) pp. Brossura editoriale con sovraccoperta editoriale illustrata da Filippo de Pisis. Un piccolo difetto al dorso con qualche pieghetta al margine basso e un piccolo antico rinforzo all’interno della sopraccoperta e per il resto in ottime condizoni di conservazione. Al risvolto ritratto fotografico in bianco e nero dell'autore, al retro applicata una pecetta con l'indicazione della casa editrice e il prezzo. Prima edizione stampata in 2900 copie (oltre a 100 numerate con copertina rigida) di quest’opera del grande scrittore trevigiano, Giovanni Comisso (Treviso, 3 ottobre 1895 – Treviso, 21 gennaio 1969). "Lo scoppio della guerra trova Comisso nella sua casa di Zero Branco, alle prese con un nuovo amore, il sedicenne Guido Bottegal, un irrequieto ragazzo trevigiano, non privo di sensibilità per la poesia, che verrà soprannominato “il fuggitivo” per le sue fughe improvvise. Pubblica i racconti di Felicità dopo la noia. La Mondadori pubblica Un inganno d’amore (1942), il romanzo sulla “scoperta dei sentimenti” al quale Comisso teneva particolarmente. La critica lo accoglie con molte perplessità. Ad aggravare la crisi psicologica dello scrittore contribuisce la sua passione per Guido, con esplosioni di gelosia, a causa di un personaggio inquietante come Sandro Pozzi, ex legionario fiumano, ora agente dei servizi segreti fascisti. Nel dicembre 1943, Comisso ritorna a collaborare con il “Corriere della Sera”, divenuto il più importante quotidiano della Repubblica Sociale. A dirigerlo viene chiamato Ermanno Amicucci, già direttore de “La Gazzetta del Popolo”. Nel 1944 Guido Bottegal, arruolato nella Marina Repubblicana, diserta dopo aver scritto una lettera in cui accusa il fascismo di aver tradito i giovani. Viene arrestato e portato nelle carceri di Venezia. Comisso cerca raccomandazioni per farlo scarcerare. Guido viene liberato, dopo aver fatto domanda, su consiglio di Pozzi, di entrare in un reparto combattente della R.S.I. e riprende i rapporti con Comisso. Nel bombardamento di Treviso del 7 aprile, la casa di famiglia in piazza Fiumicelli viene distrutta. La madre e la fedele governante Giovanna erano sfollate a Zero Branco e si salvano. Nel febbraio del 1945, Guido diserta e si rifugia sull’Altipiano di Asiago, a lavorare per i tedeschi nella Todt. Finirà fucilato dai partigiani dell’Altipiano che lo credono una spia. Comisso narrerà questi tragici avvenimenti in Gioventù che muore (1949). «E non cerco più amicizie dopo l’ultima per Guido che mi à così massacrato, illuso, deluso e stroncato». Comisso vive una crisi esistenziale, causata dalla tragica morte dell’amico e dalla sensazione, con l’affermarsi del neorealismo, di essere ormai superato come scrittore. Va spesso a Venezia, a trovare Filippo De Pisis. Collabora con Mario Pannunzio al “Risorgimento liberale” e con altri giornali". Prima edizione.‎

‎Servizio chimico militare. Schema di norme per il pronto soccorso e per il trattamento dei colpiti da aggressivi chimici di guerra. Terza edizione.‎

‎20,3x12,6 cm; una grande tavola più volte ripiegata. Brossura editoriale. In buone-ottime condizioni di conservazione. Grande tabella sinottica piu' volte ripiegata di 49x54 cm.‎

‎AA. VV.‎

‎Grande collezione di 17 annate del celebre giornale satirico “Lo Spirito Folletto”, presenti le prime 4 annate complete, poi mancano gli anni 1865-1867, 1871 e poi le annate arrivano fino al 1881.‎

‎1861-1862: Prima due annate rilegate in legatura coeva in mezza pelle con titolo al dorso. 30 numeri, tutto il pubblicato, dal 6 giugno al 24 dicembre, tutti i numeri presentano 8 pagine a parte due numeri che ne contiene 12. Prima della raccolta presenti una brossura rosa illustrata, una carta con titolo e annata entro cornice ed una carta (con strappo ma senza perdita di carta) con il titolo illustrata. Seguono (rinforzo al margine esterno bianco della prima ed ultima carta del primo numero e al centro di un numero per ridurre uno strappo). L’annata si chiude con una brossura rossa satirica illustrata.1862 Tutto il pubblicato. Brossura verde illustrata, seguono, dal primo numero della seconda annata uscito il 4 gennaio all’ottantaduesimo ed ultimo numero uscito il 24 dicembre. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine a parte tre numeri che presentano 12 pagine. 1863-1864: Terza e quarta annata, rilegate in mezza pelle con titolo e fregi in oro al dorso. 1863, Anno III, n. 1 (1 gennaio 1863) – n. 135 (31 dicembre 1863) compreso supplemento al 122 e al 124, 1864 Anno IV, n. 136 (7 gennaio 1864) – n. 187 (29 dicembre 1864). L'ultimo numero del 1864 presenta uno strappo con perdita di carta alla terza carta dell'ultimo numero, il 187. Due annate complete1868 Tutto il pubblicato. Dal primo numero dell’annata, il 344 del 2 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 396 uscito il 31 dicembre. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine. Alla fine del volume sono raccolte tutte le brossure editoriali di ogni numero di colore paglierino e arancione. 1869 Tutto il pubblicato. Dal primo numero dell’annata, il 397 del 6 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 448 uscito il 30 dicembre. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine.1870 Tutto il pubblicato (a parte 5 numeri, il 469, il 483, il 485, il 487, il 498 mai aggiunti in questa collezione). Dal primo numero dell’annata, il 449 del 6 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 500 uscito il 29 dicembre. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva. All’interno in ottime condizioni di conservazione.1872 Tutto il pubblicato a parte i numeri 580 e 603. Dal primo numero dell’annata, il 553 del 4 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 604 uscito il 26 dicembre. Due strappetti alle prime tre carte dell’ultimo numero, restaurati, senza perdita di carta. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine, a parte un numero che è composto di 4 pagine.1873 Tutto il pubblicato a parte i numeri 622, 623, 629, . Dal primo numero dell’annata, il 605 del 2 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 656 uscito il 25 dicembre. Due strappetti alla prima pagina del primo numero senza perdita di carta. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8 pagine, a parte un numero che è composto di 4 pagine.<BR>1874 Tutto il pubblicato. Dal primo numero dell’annata, il 657 del 1 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 709 uscito il 31 dicembre. Legatura in mezza tela con piatti foderati da carta marmorizzata coeva (qualche difetto ai piatti). All’interno in ottime condizioni di conservazione. Tutti i numeri sono formati da 8.<BR>1875 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 710 del 7 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 761 uscito il 30 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine la prima e l’ultima carta sono alcuni di brossura arancione, alcuni rosa e gli altri gialli). Varie tavole a colori, numerosi numeri ancora a fogli chiusi. I numeri si presentano ancora a fogli chiusi.1876 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 762 del 6 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 813 uscito il 28 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono in brossura paglierina). Varie tavole a colori, numerosi numeri ancora a fogli chiusi. Varie tavole a piena pagina in cromolitografia a colori (qui compare anche il primo ritratto della “Galleria Cromolitografica dello Spirito Folletto”). I numeri si presentano ancora a fogli chiusi.1877 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 814 del 4 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 865 uscito il 27 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono alcuni di brossura arancione e gli altri gialli). Varie tavole a colori, numerosi numeri ancora a fogli chiusi. 1878 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 866 del 3 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 917 uscito il 26 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono alcuni di brossura arancione e gli altri gialli). 1879 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 970 del 1 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 969 uscito il 25 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono di brossura marroncino). 1880 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 918 del 2 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 1022 uscito il 30 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono di brossura paglierina). Quasi tutti i numeri sono a fogli chiusi e presentano una grande tavola a colori. 1881 tutto il pubblicato. Entro carpetta con lacci. Dal primo numero dell’annata, il 1023 del 6 gennaio all’ultimo numero dell’anno, il 1074 uscito il 29 dicembre. Tutti i numeri presentano 12 pagine (la prima e l’ultima carta sono di brossura azzurrina). Lo Spirito Folletto fu una delle riviste umoristiche milanesi, più celebri dell'ottocento e rappresenta anche la prima impresa editoriale del celebre editore italiano, Edoardo Sonzogno (Milano, 21 aprile 1836 – Milano, 14 marzo 1920) subentrato da pochissimo al padre Lorenzo, nella guida dell'azienda di famiglia. Il giornale uscì per la prima volta nel 1861 con il titolo “Lo Spirito Folletto, giornale umoristico-illustrato” riprendendo il titolo del primo famoso giornale satirico lombardo, uscito per un solo anno, nel turbolento 1848 con il titolo “Lo Spirito folletto, Giornale diabolico, politico, umoristico, comico, critico, satirico, pittoresco.”. Nel 1863 Sonzogno acquista la testata satirica de “L'Uomo di Pietra” che viene poi assorbito dallo Spirito Folletto. Il giornale si avvaleva all'inizio della preziosa opera di Vespa e Camillo, al secolo Vespasiano Bignami e Camillo Marietti ma pochi dopo pochi numeri la collaborazione si allarga ad alcuni dei più importanti illustratori dell'ottocento come Francesco Gonin ed il figlio Guido, Francesco Fontana, Taccani, Giuseppe Galli, Giulio Gorra, Camillo Cima (Don Pacifico Pinzo), Iacopo Parera (Don Sancio), Casimiro Teja (Jetta), Carlo Gallina, Sebastiano De Albertis, ed il bergamasco, Luigi Borgomainerio fra i più attivi rappresentanti della Scapigliatura. Nel 1881, il giornale venne poi acquistato dal Secolo d'Italia e la parte grafica venne poi affidata a grande illustratore fioretino Mata, Adolfo Martinelli (1832 – 1887), che si era creato grande fama di acuto caricaturista politico sulle testate fiorentine quali “Il lampione”, “La Lanterna di Diogene” e “L'Arlecchino”. A partire dal 1880 il giornale iniziò anche a pubblicare tavole a colori ma la sua esperienza editoriale stava andando verso la conclusione che avvenne nel 1884 quando divenne un mensile e ridusse il suo formato. Nel corso della sua vita, fu uno dei giornali milanesi più celebri e seguiti dove la satira era solo una scusa per fornire informazioni politiche e di costume su Milano e l'Italia. Raro a reperirsi un insieme così congruo di annate, in buone-ottime condizioni di conservazione.‎

‎Relandus Hadrian, Adriaan Reland‎

‎De Spoliis Templi Hierosolymitani in Arcu Titiano Romae Conspicuis Liber Singularis. Arcum ipsum & spolia templi in eo sculpta tabulae in aes incisae exhibent.‎

‎In 8° (15,5x9,5 cm); (2 b.), (4), 138, (26), (2 b.) pp. e 7 c. di tav. delle quali 4 più volte ripiegate. Presenti anche due incisioni nel testo. Legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto da mano coeva al dorso. Tagli spruzzati. Un piccolo tunnel di tarlo al margine alto bianco delle prime 24 carte che in una decina di carte sfi ora il titolo alto della pagina e tocca due tavole. Per il resto nel complesso in buone condizioni di conservazione. Testo i latino ed ebraico. Prima edizione di questa celebre opera dedicata alla storia della distruzione del tempio di Gerusalemme narrata sull'Arco di Tito a Roma, scritto del famoso orientalista, cartografo e filologo olandese, Adriaan Reland (noto anche come Adriaen Reeland / Reelant, Hadrianus Relandus) (17 luglio 1676, De Rijp, Olanda Settentrionale - 5 febbraio 1718, Utrecht) al quale viene riconosciuto di aver dato uno dei primi e più importanti contributi alla geografia storica della Palestina antica. Studente precoce già a 11 anni iniziò lo studio del latino. Nel 1693 si iscrisse all'Università di Utrecht studiando teologia e filosofia. Inizialmente interessato al siriaco e all'ebraico, approfondì in seguito, anche lo studio della lingua araba. Nel 1699 ottenne il dottorato e nello stesso anno ottenne la cattedra di fisica e metafisica all'Università di Harderwijk. A quest'epoca era in grado di esprimersi fluidamente in arabo, ebraico e diverse al tre lingue semitiche. Nel 1701, all'età di 25 anni, fu nominato professore di lingue orientali all'Università di Utrecht. A partire dal 1713, insegnò anche antichità ebraiche e le sue lezioni ebbero tale successo che venne istituita, appositamente per lui, una cattedra di Antichità ebraiche. Reland è diventato famoso per i suoi studi riguardanti la linguistica islamica. Oggi il suo lavoro è considerato come uno dei primi esempi di linguistica comparata. Studioso di persiano, fu interessato alle relazioni dei miti orientali con l'Antico Testamento. A lui si deve la scoperta del collegamento tra la lingua malese ed i dizionari del Pacifico occidentale elaborati da Willem Schouten e Jacob Le Maire. La sua opera “De religione Mohamme dica libri duo” edita nel 1705, è considerata la prima indagine obiettiva sulle credenze e le pratiche islamiche. Appassionato lettore della Bibbia si interessò attivamente all'identificazione della posizione geografica dei luoghi in essa descritti che lo portò, di conseguenza, anche ad interessarsi di archeologia e geografia palestinese. A lui si devono due testi chiave sull'argomento come il “Antiquitates Sacrae veterum Hebraeorum” (1708) ed il “Palaestina ex monumentis veteribus illustrata” (1714). Lo studio qui presentato è un dotto trattato sulla storia narrata sull'Arco di Tito dove oltre alla distruzione del tempio, viene narrata la consistenza dell'enorme tesoro che in esso era contenuto e che venne portato a Roma durante il “Trionfo” dell'imperatore Tito nel 71 A. c. dopo la fine delle Guerre Giudaiche. Prima edizione, in buone condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Brunet IV: 1204.‎

‎Iosephus Flavius‎

‎F. Iosephi Antiquitatum Iudaicarum libri XX. Adiuncta est simul Iosephi vita ab ipso literis mandata. Omnia à Sigismundo Gelenio è Graeco in sermonem Latinum conuersa. De bello Judaico libri VII. Graecorum codicum collatione per Sigis. Gelenium casti‎

‎(12), 702, (30) pp. Legatura originale in piena pergamena floscia con titolo manoscritto in ele gante grafia coeva al dorso. Vecchio restauro alla pergamena dei piatti con qualche integrazione ai piatti. Un leggero alone al margine esterno delle prime 20 carte, mai intensa o fastidiosa (per la massima intensità si veda il frontespizio). Un leggerissimo alone alle ultime 4 carte, non fastidioso o significati. E nel complesso, esemplare in buone condizioni di conservazione, arricchito dal bel titolo al dorso. Antiche note di proprietà privata la frontespizio, alcune anticamente cancellate ma leggibili: “Livi Muse Petri, Stelle Luce; Ex lib. Bart. De Rossi” ed una leggibile “Ex Libris De Rossi”. Piccola ed antica striscetta di rinforzo ed integrazioe al recto del margine esterno bianco del frontespizio. Testatine ed iniziali animate xilografiche. Alcune antiche note manoscritte al margine esterno di alcune pagine. Edizione magnificamente illustrata dalle incisioni del celebre incisore, orafo, pittore, scultore e medagliere francese Pierre Woeiriot de Bouzey (1532–1596?). Nel testo presente anche il “De impero rationis” a cura di Erasmo. Edizione fra le più rare, stampata dagli eredi Giunta a Lione, illustrata da Pierre Woeiriot de Bouzey, di questa celeberrima opera del grande scrittore, storico, politico e militare romano di origine ebraica, Tito Flavio Giuseppe (Gerusalemme, 37-38 circa – Roma, 100 circa). Flavio, appartenente ad una famiglia della nobiltà sacerdotale israelita, imparentata con la dinastia degli Asmonei, ricevette un'educazione tradizionale ebraica ma fortemente influenzata dalla cultura latina e greca. In giovane età fu vicino ai farisei, pur essendo ostile ai nazionalisti ebrei ed in particolare agli zeloti. Durante la Prima Guerra Giudaica del 66 fu tra i capi militari delle forze ribelli in Galilea. "Quando i ribelli, asserragliati dai romani a Iotapata, si resero conto dell'imminente sconfitta, pensarono subito al suicidio, pur di non cadere prigionieri nelle mani del nemico, ma Giuseppe li convinse dell'immoralità di tale gesto e propose in alternativa la possibilità che, a turno, ognuno di loro togliesse la vita all'altro; con un particolare e complesso stratagemma (conosciuto oggi in ambito matematico c ome il Problema di Giuseppe) riguardante l'ordine di questo ciclo di morti, riuscì a fare in modo da restare l'ultima persona in vita del gruppo di ribelli e, invece di uccidersi, si consegnò spontaneamente ai Romani. Durante l'incontro con il comandante delle forze romane in battaglia, Tito Flavio Vespasiano, Giuseppe gli predisse che sarebbe diventato imperatore … "In Antichità giudaiche Flavio Giuseppe racconta la storia del popolo ebraico dalle origini fino all'epoca immediatamente precedente la guerra giudaica del 66-70. Quest'opera contiene preziose notizie relative ai movimenti religiosi del giudaismo del I secolo, come gli Esseni, i Farisei e gli Zeloti. Il Libro XX (da 197 e seguenti) contiene il racconto della dinastia di Anano e del martirio di Giacomo, fratello di Gesù "soprannominato il Cristo" (Libro XX, 200). Essa contiene anche il cosiddetto Testimonium flavianum, ovvero un breve passo che menziona la predicazione e la morte di Gesù, confermando sostanzialmente il resoconto dei Vangeli. Benché questo passo sia considerato da alcuni storici, tra i quali E. Schürer e H. Chadwick, in tutto o in parte, una falsificazione inserita in epoca cristiana, esso fu conservato nell'originale greco da parte della Chiesa cristiana; mentre uno studio del 1971 di Shlomo Pines dell'Università Ebraica di Gerusalemme su un codice arabo del X secolo sembra confermare che si tratti di un riferimento al Gesù Cristo dei Vangeli.". Magnifica edizione illustrata e fra le meno comuni del cinquecento. Rif. Bibl.: ICCU IT\ICCU\BVEE\012675; Biblioteca digital Memoria de Madrid, B 23924; BHM.Catálogo de incunables y obras s. XVI, 2002, 292.‎

‎Bonetti Carlo‎

‎Il mancato baratto di Cremona col Monferrato 1559 - 1628‎

‎In 4° piccolo; 25, (3) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore. Prima edizione in forma di monografia (lo scritto era comparso sul Bollettino Storico Cremonese del 1941) di questo studio dedicato alla questione del Monferrato tra il 1559 ed il 1628. In ottime condizioni di conservazione.‎

‎Waltz Jean-Jacques, detto Hansi.‎

‎Professeur knatschké: oeuvres choisies du grand savant allemand et de sa fille elsa illustrations de hansi. Fidelement traduites en francais par le Dr H. P. Colli – Paris.‎

‎In 4° piccolo; (4 b.), 140, (8) pp. Brossura editoriale illustrata conservata entro legatura coeva in piena tela con titolo impresso in oro su fascetta verde in pelle. Prima edizione francese, inizialmente uscì in tedesco a puntate nel 1908 sulla rivista Mulhouse l'Express (poi pubblicato in forma di volume lo stesso anno da Bader), di quest'opera satirica del noto illustratore francese di origine alsaziana, Jean-Jacques Waltz (Colmar, 23 febbraio 1873 – Colmar, 10 giugno 1951), noto anche come "Oncle Hansi", o semplicemente "Hansi" ("piccolo Giovanni"). Attivista filo-francese divenne celebre per i suoi caratteristici disegni di propaganda anti-tedesca. Prese parte sia al primo che al secondo conflitto mondiale venendo anche ricercato a lungo dalla Gestapo, distinguendosi e ricevendo diversi riconoscimenti. Opera qui presentata creò numerosi problemi all'autore al momento della sua uscita in quanto l'opera nasce come satira anti-tedesca scritta da un alsaziano. Lo stesso personaggio dell'opera, pur non volendosi interessare di politica, si trova suo malgrado coinvolto nell'affaire Gneisse, preside di un liceo alsaziano di Colmar che aveva pubblicato un articolo nel quale chiedeva che nel territorio si insegnasse e parlasse solo la lingua tedesca, onde evitare che i francesi potessero meglio spiare i tedeschi. Da questo spunto prendono il via una serie di tragicomiche vicende.‎

‎Orlando Salvatore‎

‎Risultanze tecniche della Battaglia dell'Jutland, nota dell'Ing. Salvatore Orlando‎

‎In 4° piccolo; 78 pp. e 6 c. di tav. fuori testo. Brossura editoriale. Timbro di collezzione privata al piatto anteriore. Rara prima ed unica edizione di questa importante opera dell'Ingegnere e deputato italiano genovese, Salvatore Orlando (Genova, 1856 – Livorno, 1926), dedicato allo studio tecnico della Battaglia dello Jutland che fu il più grnade conflitto navale della Prima Guerra Mondiale. I fatti avvenero fra il 31 maggio ed il 1º giugno 1916 nelle acque del Mare del Nord. In esso si scontrarono le principali flotte da guerra operative nel corso del conflitto; la Royal Navy britannica e la Kaiserliche Marine tedesca. Non comune. Alcuni segni del tempo e lievi difetti. Numerose immagini di navi da guerra.‎

‎Voghera Luigi Generale‎

‎Contributo alla risoluzione del problema sull'equipaggiamento del Fante! Gennaio 1935 - XIII -‎

‎In 4°; (8) pp. e 8 c. di tav. più volte ripiegate con schemi del nuovo equipaggiamento proposto per le unità di fanteria. Prima ed unica edizione di questo progetto per un nuovo equipaggiamento per le truppe di fanteria del reale esercito italiano, scritto dal Generale Luigi Voghera. Ottimo esemplare.‎

‎Giordano Gaetano‎

‎15 Giugno 1918 a cavallo del Brenta, Gloria a Voi, Soldati del Grappa!‎

‎In 4°; V, (1), 50 pp. e un foglietto volante di errata. Brossura editoriale con una lieve traccia di polvere ai margini ed una pecetta con collocazione in collezione privata, applicata al piatto anteriore. Prima edizione, in buone-ottime condizioni di conservazione, di queste memorie della battaglia del Grappa del 15 giugno 1918 scritto dal Maresciallo d'Italia e Comandante dell'Armata del Grappa e Governatore dello stato libero di Fiume, Gaetano Giardino (Montemagno, 1864 - Torino, 1935).‎

‎Aa.Vv.‎

‎La verita' sopra la guerra.‎

‎Cm. 21,7, cart. edit., pag. 94 (2). Curiosa pubblicazione tedesca evidentemente stampata a ridosso dell'entrata in campo dell'Italia nel Primo conflitto mondiale. Si elencano tutti i vantaggi che avrebbe avuto l'Italia a schierarsi a fianco di Germania e Austria. In fine sono riportati i testi di numerosi telegrammi diplomatici. Interessante. Buon esemplare.‎

‎BONFANTE P..‎

‎Le ragioni politiche della nostra guerra. A cura della sezione giovanile dell'Associazione Liberale - Milano.‎

‎Cm. 21, br. edit., pag. 24. Ottimo esemplare.‎

‎JONES R.V.‎

‎La guerre ultra secrète 1939-1945. Un savant britannique face à Hitler.‎

‎In-8 broché, 503 pp., illustré, 2 cahiers de photos Noir&Blanc. Bon état, lu, lég. défraîchi, très léger manque au dos.‎

‎DE WILDE Maurice‎

‎L'ordre nouveau‎

‎Comme neuf, couverture illustrée, de très nombreuses illustrations hors-texte N/B‎

‎ENGELS Emile‎

‎Bastogne Trente jours sous la neige et le feu‎

‎In-8, reliure d'édition, jaquette illustrée, 2 cartes et un cahier central de photos N/B‎

‎Bethge Eberhard‎

‎Dietrich Bonhoeffer, amicizia e resistenza‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, timbro di biblioteca al foglio di guardia e alle pp. 9 e 109. I edizione. Piccola collana moderna, Serie storica. Prefazione di Konrad Raiser. Volume pubblicato in occasione del 50° anniversario della morte di Bonhoeffer. Traduttori vari. Pastore evangelico, ecumenista, uno dei massimi teologi del nostro secolo, Dietrich Bonhoeffer saliva sul patibolo di Flossenbürg per aver preso parte al complotto per uccidere Hitler. Da allora il suo grande amico, biografo e interprete Eberhard Bethge - anch'egli membro della Resistenza e imprigionato per mesi nelle carceri della Gestapo a Berlino - si è dedicato a far rivivere la memoria dell'amico nelle nuove generazioni di tutto il mondo facendo conoscere il suo pensiero originale e anticipatore. Il presente volume raccoglie un'intervista, una conferenza e vari saggi accuratamente documentati che, passando quasi inavvertitamente dalle reminiscenze biografiche al resoconto storico obiettivo, si concentrano sull'interpretazione teologica della Resistenza tedesca e sul suo significato permanente per l'oggi. Uno degli impegni costanti della vita di Bethge è stato quello di riallacciare il difficile dialogo con il mondo ebraico dopo la tragedia dell'Olocausto sforzandosi di far capire alle chiese cristiane che non era sufficiente confessare una colpa di omissione (per non aver protestato, per aver fatto finta di non vedere ecc.), ma che era invece necessario individuare e modificare le dottrine cristiane tradizionali che avevano costituito il terreno su cui l'antisemitismo aveva messo profonde radici. (dalla quarta di copertina) INDICE 1. Il cronista di un'epoca 2. Come sono giunte fino a noi le lettere dal carcere 3. Dietrich Bonhoeffer: uno dei tanti che tacquero? 4. Shoah e protestantesimo 5. Casa, famiglia e ospiti a Marienburger Allee n.43 6. La teologia dell'amicizia del mio amico Dietrich Bonhoeffer Appendice Tavola cronologica‎

‎Venè Gian Franco‎

‎La condanna di Mussolini‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, firma di appartenenza all'occhietto, macchiolina al foglio di guardia, per il resto in ordine. I edizione. Collana Sottoaccusa serie Inchieste. Benito Mussolini e Guido Buffarini Guidi, Rachele Mussolini e Claretta Petacci, Alessandro Pavolini e Franz Spoegler, Allen Dulles e Karl Wolff. Il duce e le sue donne, i repubblichini e le SS. La spettrale capitale (sul Garda) della spettrale Repubblica Sociale Italiana. Le mosse dei tedeschi, dei gerarchi fascisti e del controspionaggio alleato, attorno a varie ipotesi di armistizio e resa. I rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale, i capi della Resistenza italiana, che incanalano, infine, la partita verso l'evento finale (lo scacco matto) della condanna a morte di Mussolini. Il volume di Venè ricostruisce, in forma di cronaca storico-narrativa, giovandosi di documenti conosciuti o quasi inediti, gli ultimi otto mesi di vita di Mussolini, duranti i quali si sgretolò definitivamente la dittatura fascista ed emerse la nuova Italia popolare e democratica. (quarta di copertina)‎

‎Solzenitsyn Aleksandr‎

‎Agosto 1914. Nodo primo‎

‎Stato di conservazione: MOLTO BUONO, sovraccoperta lievemente ingiallita con piccole imperfezioni ai margini (un minuscolo strappetto senza mancanze), dedica alla sguardia ant., leggero ingiallimento ai tagli, per il resto in ordine. I edizione. Collana Scrittori italiani e stranieri. Traduzione di Pietro Zveteremich. Immagine sulla sovraccoperta di Ferruccio Bocca. Agli inizi della prima guerra mondiale, nell'agosto del 1914, la 2^ armata russa viene sconfitta dai tedeschi a Tannenberg. Dietro la sconfitta, dietro il fallimento dell'offensiva russa nella Prussia orientale, stanno le pesanti responsabilità delle supreme gerarchie politiche e militari che mandano allo sbaraglio un esercito impreparato, disorganizzato, pateticamente antiquato, in cui gli ordini vengono impartiti con deliberata ambiguità perché la responsabilità di una eventuale sconfitta non ricada su chi quegli ordini ha emanato. Vittima di quella sconfitta è la popolazione russa: vittima designata, mandata al fuoco, alla morte, alla prigionia, ignara di tutto, persino dell'uso dei fucili, della portata delle pallottole, delle più elementari norme di combattimento; e tuttavia ricca di carica vitale, di dignità, di insopprimibile entusiasmo, al punto da superare l'anonimato impostole dal peso degli eventi storici per acquistare una propria autentica e vigorosa individualità. (dal risvolto della copertina)‎

‎D'Eramo Luce‎

‎Deviazione. La sconvolgente odissea di una giovane borghese nel tragico universo hitleriano‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, solo dei piccolissimi strappetti alla sovraccoperta. III edizione. Collana Omnibus. L'«eroina» di Deviazione è una giovane d'origine borghese che, cresciuta nei miti fascisti, non crede alla "voci" sui campi di deportazione e decide di verificare di persona: scappa di casa e va a lavorare come volontaria in un campo di lavoro tedesco, scoprendo la cruda realtà. Evasa dal lager di Dachau, piomba nel mondo parallelo della clandestinità che brulica intorno ai campi. Una successione d'incontri e fughe si interrompe brutalmente a Magonza, dove resta gravemente ferita sotto un bombardamento. (dal risvolto di copertina)‎

‎Perez Lopez F.‎

‎El mexicano. Diario‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, minimi segni alla sovraccoperta, leggermente ingiallito. I edizione. Collana: Omnibus. Prefazione di Victor Guerrier. Traduzione di Franco Moccia‎

‎Severino Gerardo‎

‎Dalla vetta d'Italia all'abisso di Auschwitz. Storia di Elia Levi. Un finanziere vittima della Shoah 1912-1944‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, al pari di nuovo. I edizione. Presentazione di Tullio Levi‎

‎Radius Pietro‎

‎Canaris contro Hitler. Una storia di spionaggio‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, ma privo di sovraccoperta. I edizione. Prefazione dell'autore‎

‎Sogno Edgardo‎

‎Guerra senza bandiera‎

‎Stato di conservazione: BUONO, sovraccoperta sciupata con strappetti e mancanze, ultime pagine leggermente allentate, per il resto volume in ordine. Prima edizione. Collana: La Seconda Guerra Mondiale. Sogno era ovunque: nelle valli alpine dove si combatteva, nei segreti ritrovi cittadini dove si complottava, in Svizzera per prendere contatto con gli alleati, a Bari e a Roma per mantenere i legami col governo italiano. (dal risvolto di copertina)‎

‎Tosoni Mauro (a cura di)‎

‎Fermo Solari. Essere di sinistra‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, minime imperfezione alla copertina, per il resto in ordine. I edizione. Prefazione di Norberto Bobbio. Fermo Solari (1900-1988) è stato esponente di grande rilievo della Resistenza italiana, ricoprendo il ruolo di vice comandante del Corpo Volontari della Libertà. Tra i fondatori del Partito d'Azione, fu poi senatore socialista. Industriale, ha fondato e diretto la Solari e C. di Udine, che ha esportato orologi e teleindicatori in ogni parte del mondo. I suoi scritti, di cui si propone un'ampia scelta che va dal 1943 al 1988, non sono solo la testimonianza viva ed appassionata di un'azione che si è spesso intrecciata con la storia politica e civile del Paese, ma anche l'espressione di un modo di vedere le cose e, più ancora, di un modo di essere che è stato il tratto di fondo della sua vita: essere di sinistra. (dal risvolto di copertina)‎

‎Reitlinger Gerald‎

‎Storia delle SS (2 voll.)‎

‎Stato di conservazione: MOLTO BUONO, copertine scolorite, ordinario ingiallimento, per il resto in ordine. Collana: Superpocket. II edizione. Traduzione di Paola Soleri‎

‎Zahn Gordon C.‎

‎I cattolici tedeschi e le guerre di Hitler‎

‎Stato di conservazione: BUONO, minime ordinarie tracce d'uso e del tempo alla copertina, qualche rara sottolineatura nel testo (su 5 pagine in tutto). Collana: Tascabili. Prefazione di Ernesto Balducci. Notizia introduttiva a cura di Massimo Dini. Traduzione di Luciano Chiappini‎

‎Green Gerald‎

‎Olocausto‎

‎Stato di conservazione: MOLTO BUONO, sovraccoperta leggermente scolorita con piccoli strappetti in corrispondenza del dorso, volume perfetto. Traduzione di Katya Gordini. Edizione CDE su licenza Sperling & Kupfer‎

‎Bravar Grazia (a cura di)‎

‎Dal Piave a Trieste. Immagini della Grande guerra e di Trieste redenta‎

‎Stato di conservazione: MOLTO BUONO, piccole tracce d'uso al dorso e ai margini della copertina (segno di piegatura ad un angolo), per il resto ottimo. Introduzione di Grazia Bravar. Pubblicazione a cura del Comune di Trieste, Civici Musei di Storia ed Arte, Museo del Risorgimento‎

‎Fenoglio Beppe‎

‎Il partigiano Johnny‎

‎Stato di conservazione: BUONO, tracce d'uso al dorso, abrasioni e un lieve alone al piatto post. della copertina, firma di appartenenza all'occhietto, interno ottimo. Collana: Gli struzzi‎

‎Papini Giovanni‎

‎Italia mia‎

‎Stato di conservazione: MOLTO BUONO, ingiallito, per il resto in ordine‎

‎Gambarotto Stefano‎

‎1915 - 1918 Storia della Grande Guerra sul fronte italo - austriaco (vol. I). Il Regno d'Italia dalla neutralità all'entrata in guerra‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, timbro ex libris con iniziale al frontespizio. I edizione‎

‎Goldhagen Daniel Jonah‎

‎I volonterosi carnefici di Hitler. I tedeschi comuni e l'olocausto‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, minuscole imperfezioni ai margini della sovraccoperta, timbro ex libris al frontespizio, leggero ingiallimento ai tagli, altrimenti perfetto. Traduzione di Enrico Basaglia. Edizione CDE su licenza Mondadori‎

‎Fortuna Piero, Uboldi Raffaello‎

‎Il tragico Don. Cronache dalla campagna italiana in Russia (1941 - 1943)‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, perfetto. Con premessa di Raffaello Uboldi, prefazione di Francesco Micelli ed allegata una tavola illustrata con cartine‎

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