|
|
|
GILLES KEPEL
JIHAD ASCESA E DECLINO STORIA DEL FONDAMENTALISMO ISLAMICO
CAROCCI 2001 436 PP. FONDO DI MAGAZZINO: COPERTINA SCOLORITA, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI. VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. L'ascesa del fondamentalismo islamico nel secondo dopoguerra rappresenta senza dubbio un fenomeno significativo del secolo appena trascorso e una delle incognite maggiori del secolo che si apre. Questa sintesi ne fornisce una ricostruzione complessiva, analizzandone le diverse dimensioni storiche, culturali e sociali e fornendo le chiavi per comprendere l'ampiezza di un movimento politico-religioso che si è esteso dall'Algeria all'Afghanistan, dalla Turchia all'Indonesia. A dispetto di azioni terroristiche a volte ancora clamorose, sostiene Gilles Kepel, oggi l'ideale della guerra santa sembra aver perso buona parte della sua forza e tutto indica che le società musulmane si avviano ad entrare a pieno titolo nella modernità e nella democrazia.
|
|
|
A. RAZAK ABDEL-KADER
ISRAELE E IL MONDO ARABO
IL SAGGIATORE 1964 PRIMA EDIZIONE 516 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
|
|
|
MICHELE DELL'AQUILA ARCANGELO LEONE DE CASTRIS VITILIO MASIELLO FRANCESCO TATEO MICHELE TONDO
LA CULTURA LETTERARIA ITALIANA DELL'OTTOCENTO DAL PURISMO A DE SANCTIS
DE DONATO 1976 396 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni articolo Baldacchini bisogno Blanch borghese Bozzelli Breme bremiana Caluso Carlo Cattaneo cattaneana Cattaneo certo Cesari civile classe classicismo complessivo concreto condizioni confronti contraddizione coscienza critica cultura culturale Cusani Dante dialettica discorso economico filosofia fondo forma forza Foscolo funzione Giordani giudizio Hobhouse ideale idee ideologia illuministica intel intellettuali Italia italiana l'Italia Leopardi leopardiana lettera letteraria letteratura Lettere liberale libertà lingua lingua italiana lingua latina linguistica lirica livello Manzoni mente modello moderna mondo morale natura nazionale nazione nuova Opere scelte parole passato pedagogica pensiero piemontese poesia poeta poetica polemica politica popolo posizione poteva presente principio problema processo progetto progresso proprio prosa prospettiva purismo Quaderni del carcere questione della lingua ragione rapporto reale realizzare realtà recensione Restaurazione retorica rinnovamento rivoluzione romantici romanticismo ruolo saggio Sanctis scienza scritti scrittori secolo sembra senso sentimento sociale società stile storia storico sviluppo teorico Torino tradizione trova turale valori Vitilio Masiello
|
|
|
MICHELE VITERBO PEUCEZIO
Gente del Sud. Il Sud e l'Unità. Antiche civiltà
LATERZA 1987 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. «Uno dei tanti meriti che vanno riconosciuti a Michele Viterbo, storico appassionato e operoso meridionalista, è la tenacia con cui ha cercato di spiegare nelle sue feconde ricerche storiografiche, e fuori da ogni retorico preconcetto, quanto fosse abusata, contorta e contraddittoria l’idea di un Sud arretrato e sottosviluppato, un Sud piagnone, col cappello in mano, sempre dedito all'antico esercizio della questua. Per decenni, complice una rappresentazione mediatica interessata e fuorviante, la storia del Mezzogiorno d’Italia ha coinciso con la «questione meridionale», con il perdurante divario Nord-Sud, la sua endemica diversità e arretratezza. Una storia densa di giudizi e pregiudizi svalutativi, stereotipi e immagini retoriche. Per molto tempo, il Sud è stato raccontato non come un territorio ricco di articolazioni e differenze interne, non come una storia lunga e larga di genti e di borghi che con stenti e fatica seppero vestire la vita nuda di dignità e di virtù, non come un Mezzogiorno caleidoscopico e vitale; bensì come l’immutabile Sud legato al palo delle proprie malefatte, metafora rinsecchita e livida del degrado e del regresso, un male oscuro, la patria lussuriosa e indolente del Gattopardo. Se c’è, quindi, un filo rosso che lega tutta l’attività di ricerca e di studio di Michele Viterbo è proprio da rintracciare nella sua continua consapevolezza che la Storia del Sud non è "una storia a sé", ma appartiene in tutto e per tutto all'esperienza del nostro paese, dell’Europa e dell’Occidente». Parole e frasi comuni 15 maggio allora Altamura austriaci avevan avrebbe Bandiera Barese Benedetto Musolino bisognava Boldoni borbonico brigantaggio briganti c'era calabresi Calabria Carboneria Carlo Alberto Carlo Poerio Castromediano Cattaneo Cavour certo ch'era comenta contadini conto costituzione Cozzoli Crispi d'Italia deputato diceva dinastia Don Liborio economico erano Ferdinando Francesco furono Garibaldi garibaldini generale Giacinto Albini giorno giovane Giovine Italia Giuseppe Giuseppe Massari governo Guardia nazionale guerra innanzi invece italiana l'insurrezione l'Unità Lucania Luigi Massari Mazzini mazziniana meridionali Mezzogiorno Mignogna Milano ministro Molfetta Murat Musolino Napoleone napoletana napoletano Nicola Mignogna Nisco nuovo paese Parlamento patrioti peraltro Petruccelli Piemonte piemontese Pisacane Poerio politica polizia popolo poteva problema proprio province provincia di Bari pubblica Puglia pugliesi purtroppo Regno di Napoli Risorgimento rivoluzionario rivoluzione sarebbe sbarco scriveva senso setta Settembrini Sicilia sociale specie storia Terra di Bari Torino truppe unitario uomini v'erano vecchio Viterbo Vittorio Emanuele
|
|
|
AGOSTINO CARRINO
LA DESTRA E LE LIBERTà PER UN PATRIOTTISMO REPUBBLICANO
ALFREDO GUIDA 2010 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Agostino Carrino e professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Napoli ’’Federico II’’. È condirettore della rivista «Diritto e cultura». Ha insegnato in varie Università straniere, tra cui Vienna, Parigi, San Diego. Tra le sue ultime pubblicazioni: ‘L’Europa e il futuro delle costituzioni’, 2002; ‘I diritti umani tra politica, filosofia e storia’ (a cura di), 2003. INDICE Prefazione di Gianfranco Fini Introduzione I. Le condizioni storico-spirituali della politica moderna - 1. Chi ha paura di una destra popolare? - 2. Lo scudo di Achille e la Gorgone del potere: la politica nell'età della globalizzazione II. Costituzione e riforme istituzionali - 1. Spazio simbolico comune e riforma della Costituzione - 2. L’interesse nazionale come norma fondamentale - 3. Legge elettorale e riforma della Costituzione - 4. Ancora sulla legge elettorale, ovvero: quando la politica è debole - 5. Sistema tedesco? Anche in Germania non funziona più - 6. Nuove forme della rappresentanza politica - 7. Politica e Costituzione - 8. Italiani depressi, li salveranno le riforme? - 9. Ce la faremo a realizzare il ’’nuovo patto’’? - 10. Grandezza e limiti della Costituzione repubblicana - 11. Difesa della Costituzione e crisi democratica - 12. La politica tra legalità e legittimità - 13. Essenza e natura del federalismo - 14. Referendum, uno strumento da rifondare - 15. Sui sistemi elettorali - 16. Il paradosso del giudice rivoluzionario - 17. Una riforma costituzionale in Francia - 18. Il federalismo tra ideologia e realtà - 19. Il ’’patriottismo costituzionale’’: limiti e prospettive - 20. La Costituzione di Stalin? Non era male - 21. Quali riforme istituzionali? - 22. Quali ostacoli alle riforme costituzionali? - 23. Berlusconi, Fini e il Parlamento - 24. Stato dei giudici e Stato di diritto - 25. I parlamenti servono (anche in Usa) III. Società multietniche e nuove forme della cittadinanza - 1. Sull’immigrazione - 2. Perché l’immigrazione non è una catastrofe - 3. La strana politica del Consiglio d’Europa - 4. L’immigrazione, la Francia, l’Europa - 5. La fortuna di essere tutti un po’ barbari IV. Per un’Europa dei popoli - 1. Stati nazionali, democrazia e Costituzione europea - 2. L’Europa e gli Stati nazionali - 3. Mille pagine non bastano a fare l’Europa - 4. Crisi e critica dell’Unione Europea - 5. Il futuro dell’Unione Europea - 6. ’’The Rise of the Rest’’ - 7. La fine del capitalismo globale - 8. L’Europa che servirebbe (e che non c’è) - 9. Sale dal G8 il bisogno di Europa V. La destra moderna - 1. Sulle unioni civili: per ’un’etica dei diritti - 2. Per una destra egemone - 3. Se vince la ’Rivoluzione francese’ - 4. Una certa idea della politica postmoderna - 5. Sarkozy e il ritorno della politica - 6. La destra ambientalista - 7. La destra dell’interesse nazionale - 8. Sull’aborto - 9. Il ritorno dello Stato - 10. Le idee della destra - 11. Anche in Medio Oriente, la pace passa per la laicità - 12. Crisi mondiale, il marxismo non c’entra - 13. Una tradizione da non liquidare - 14. Crisi morale e crisi della Repubblica - 15. Sull’università - 16. Politica e passioni - 17. Oltre la crisi c’è il ritorno della politica - 18. Fini e il cesarismo - 19. Al Meridione è necessario uno strappo - 20. Perché occorre dare ascolto a Napolitano - 21. Il declino del comunismo - 22. Ma il Nord non è della Lega - 23. Sui valori del ’’Popolo della Libertà’’ - 24. La sinistra che servirebbe (e che non c’è) - 25. L’incapacità inglese di capire il belpaese - 26. Caso Englaro: adesso una legge che non divida - 27. Se i cittadini recuperano la politica - 28. Diritto alla vita, diritto alla morte - 29. La destra e lo spirito repubblicano - 30. La strategia di Fini - 31. Sicurezza e libertà - 32. La Lega e la politica - 33. Il declino della sinistra - 34. Un partito del Sud? - 35. Il Sud e la lezione di Federico II - 36. L’individuo statistico e l’interesse generale VI. L’Europa, l’America, la Cina - 1. La politica estera della destra neoconservatrice - 2. Obama e le elezioni americane - 3. Obama può riconciliare Europa e USA - 4. Sulla Cina - 5. L’Europa e il Mediterraneo VII. Oltre la destra e la sinistra - 1. Elementi per un dibattito su destra e sinistra - 2. La lezione di Prezzolini - 3. L’individuo oltre la comunità - 4. L’essenza della decisione nella ’modernità liquida’ - 5. Questa destra garante di democrazia - 6. Morte dell’ideologia e laicità della politica - 7. Oltre la destra e la sinistra Indice dei nomi Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
|
|
|
ALCEO RIOSA
ADRIATICO IRREDENTO ITALIANI E SLAVI SOTTO LA LENTE FRANCESE 1793-1918
ALFREDO GUIDA 2009 274 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Il celebre giudizio del grande storico Ernest Renan sulla "nazione come plebiscito quotidiano" sintetizza felicemente il nesso, tradotto in principio dalla Grande Rivoluzione, tra la coscienza nazionale e il principio di sovranità popolare. Questo paradigma subisce però una radicale torsione nella seconda metà dell'Ottocento, quando si apre la strada al nazionalismo e al prevalere della geopolitica nella definizione dei confini statuali. L'autore parte da queste considerazioni per indagare sulla natura dell'antagonismo tra italiani e slavi nei territori adriatici. Il punto di vista prescelto è quello dei consoli francesi a Trieste, la cui cultura politica repubblicana li rendeva particolarmente attrezzati a valutare le opposte culture nazionali del luogo. D'altra parte, però, l'autore si mostra altrettanto avvertito del ruolo condizionante che sui giudizi dei rappresentanti di Francia aveva l'obiettivo di rafforzare la posizione internazionale del proprio Paese, frenando, attraverso una più stretta intesa tra Vienna e Parigi, le spinte pangermaniche di Berlino in direzione dell'Adriatico e agli italiani d'Austria non sempre sgradite. Alceo Riosa, professore ordinario di storia contemporanea nell'Università degli studi di Milano, ha al suo attivo numerosi studi sulla storia del movimento operaio italiano e sulle vicende della prima guerra mondiale. Attento, inoltre, ai problemi della metodologia storiografica, ha al suo attivo studi sul 'genere' biografico. INDICE Introduzione Parte prima I. Gli italiani adriatici e il canto delle sirene Trieste e dintorni sotto la lente francese - Una favilla - Pacifico Valussi - Ospiti non proprio graditi - Quale coscienza nazionale? - La luce che si spense - Il terzo Bonaparte e un’alleanza difficile - Un progetto europeo contro il barbaro d’Oriente - Né Prussia, né Francia, se Austria... II. Marienne tra italiani e slavi Trieste ai tempi dell’Affare Oberdan - Come essere italiani nella città ’’fedelissima’’ a Vienna - Oberdan e l’irredentismo garibaldino - Un irredentista transfuga a Milano e la diffusione del mito di Oberdan - L’immagine scolorita di Garibaldi III. La scelta di Marienne Una città ’’levantina’’ - Il risveglio allo specchio del consolato francese - Nel resto del Litorale e in Dalmazia - La sfinge austriaca - Tra Berlino e Vienna IV. ’’Il pericolo slavo’’ Italiani di prima e seconda categoria a Trieste - La Luogotenenza decennale di Rinaldini - ’’Abbasso la Francia’’ - I liberal-nazionali tra luci e ombre - La luogotenenza di Goëss - La profezia francese: gli italiani adriatici, ’’una minoranza votata all’impotenza’’ - Ma niente può arrestare la civiltà superiore V. Socialismo e questione nazionale nel Litorale Come uscirne? - Nuovi attori sociali - Un altro pomo di discordia: la questione universitaria - Bissolati e ’’l’irredentismo socialista’’ - Il dibattito nel partito socialista italiano - Il convegno socialista italo-austriaco e le sue conseguenze - La scarsa fortuna di Bissolati nel Litorale - La scena si complica anche agli occhi del consolato francese - Lo scacco della democrazia e del socialismo nel Litorale VI. Il dado è tratto: la Grande Guerra L’interventismo democratico e gli adriatici e Milano - Edoardo Schott - Un conotraltare: ’’Pagine triestine’’ - ’’Ricordare alla Francia Battisti’’ - Il ritorno nell’amara Trieste Indice dei nomi Parole e frasi comuni 13 Italiens 42 Trieste all'Austria Alpi Giulie amaaee amaaeef apih asburgico Austria austriaci autorità austriache Autriche Autriche-Hongrie Balcani Bissolati borghesia carattere certo Challet da Trieste Cisleitania città adriatica cittadina confronti considerazione Correspondance politique costituisce croati cultura culturale Dalmazia dell'Impero asburgico dell'irredentismo democratici Direction politique Nord economico Favilla favore Francesco Giuseppe francese a Trieste Francia Garibaldi Germania giornale GiuliaGorizia governo guerra infatti Innsbruck interessi internazionale irredentisti Istria italiani del Litorale l'Austria l'irredentismo l'Italia Laigue da Trieste liberal-nazionali liberale lingua italiana lingua slovena locale luglio luogotenente maggiore manifestazione medesimo Milano Napoleone nazionale nazione nuovo Oberdan Pacifico Valussi pangermanesimo pangermanica peraltro politica estera politique des consuls politique et commerciale polizia popolazioni slave posizione profughi propaganda proprio pubblica punto di vista regnicoli Reichsrat resto rispetto Rutheniens Schott Scipio Slataper sentimento situazione Slataper Slovaques socialdemocrazia socialista successo sviluppo tedeschi territorio Tommaseo Trentino Trieste il 20 triestini Valussi vede Venezia vicende Vienna Soggetti: Irredentismo, Storia contemporanea, Foibe, Guerre mondiali, Chabod, Vienna, Austria, Impero austro-ungarico, Mussolini, Fascismo, D'annunzio, Trieste, Fiume, Dalmazia, Leonida Bissolati, Austriaci, Grande Guerra, Belle Époque, 900, Joseph Roth, Mitteleuropa, Slavi, Oberdan, Prussia, Goess, Diplomazia, Edoardo Schott, Litorale
|
|
|
STEFANO CINGOLANI
GUERRE DI MERCATO
LATERZA 2000 PREFAZIONE DI SERGIO ROMANO FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Cingolani ha raccontato assedi, colpi di mano, offensive e operazioni di commando in cui gli eserciti sono assenti e gli Stati hanno, nella migliore delle ipotesi, un ruolo ambiguo. In questo brave new world i leader sono amministratori delegati, banchieri, finanzieri, brokers. Al posto del governo siede il consiglio d’amministrazione, al posto del parlamento l’assemblea degli azionisti. I matrimoni dinastici si chiamano mergers e le annessioni acquisitions. Queste nuove potenze hanno un territorio incerto, soggetto ad allargarsi o a restringersi secondo gli umori del mercato. I loro cittadini si chiamano azionisti e investitori, ma possono emigrare da un giorno all’altro; i passaporti si chiamano certificati azionari o carte di credito. È questa la politica internazionale del futuro? Sono queste le potenze emergenti che domineranno la società internazionale? E ancora: quale sarà in questo nuovo mondo il ruolo dell’America? Siamo forse alle soglie di un’era in cui l’ordine economico sarà più importante, per il destino dell’umanità, dell’ordine politico? (Sergio Romano) Indice Prefazione. Verso un nuovo "secolo americano" – di Sergio Romano - Introduzione - La guerra dell'informazione - La guerra dei media - La guerra dei telefoni - La guerra delle monete - La guerra delle banche - La guerra del petrolio - La guerra dell'auto - La guerra dei cieli - La guerra dei consumi - La guerra del lusso - Le regole del gioco - Le guerre del XXI secolo - Appendice - Note - Indice dei nomi - Indice delle società
|
|
|
CHARLES TILLY
LA FRANCIA IN RIVOLTA
traduzione di Fiammetta Miele GUIDA EDITORI 1990 543 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO. "Quattro secoli di storia francese ... dalle rivolte contadine del XVII secolo al sindacalismo ottocentesco, dalle proteste operaie del XX secolo ai fenomeni di ribellione studentesca del '68". Parole e Frasi Comuni Abitanti Agricolo Angers Archivio Dipartimentale Archivio Municipale Archivio Nazionale Assemblea Attacchi Autorità Azione Collettiva Basville Bloccare Borghesia Borgogna Capitale Cévennes Charivari Città Cittadini Conflitti Contadini Controllo corona Costituito Diciannovesimo Diciassettesimo Diciottesimo Secolo Digione Dimostranti Dimostrazioni Diritti Esattori Esempio Fiandre Fiscale Folla Forza Francese Francia Fronda Funzionari Generale Gente Comune Giorno Governo Gruppi guardia Guerra Halluin Hardy Ile-de-france Industriali Inizio Intendenti L'anjou L'hotel Lavoratori Lilla Linguadoca Locali Loira Lotta Popolare Luglio Luigi Xiv Luogo Maggio Maggior Mente Mercanti Mercato Monarchia Montpellier Nonostante nord Nuovo Organizzati Parigi Parigini Paris Piccoli Place De Grève Politica Polizia Potere Prezzi Produzione Proprietari Terrieri Protestanti Proteste Provincia Pubblico Regi Regime Regione Resistenza Ribellione Richieste Rivoluzionari Rivoluzione roubaix Rurale Salari Scioperi Scontri Sequestri Di Grano Serie Bb Serie G7 Settore Sindaco Sociale Soldati Statale Strade Tassazione Tasse Tolosa Truppe Ufficiali Villaggi Viticoltori Xx Secolo
|
|
|
PASQUALE TORELLINI
PENTAMERONE OVVERO LA FILOSOFIA POPOLARE
GUIDA 2008 288 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Tutti i racconti riportati nel libro costituiscono un continuum narrativo, il cui denominatore comune è la filosofia popolare, ovvero le continue vibrazioni del "cuore" meridionale nel difficile periodo della ricostruzione postbellica.
|
|
|
ESTER FANO DAMASCELLI
LA SALUTE MORTALE LE CONTRADDIZIONI DELL'ECONOMIA AMERICANA COME LABORATORIO DELLA CRISI MONDIALE
DE DONATO 1973 262 PP. FONDO DI MAGAZZINO: CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE INFERIORE DELLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
|
|
|
GIUSEPPE GALASSO
NELL'EUROPA DEI SECOLI D'ORO Aspetti, momenti e problemi dalle «guerre d'Italia» alla «grande guerra»
GUIDA 2012 429 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Siglo de oro è, come si sa, la definizione del periodo di maggiore splendore politico, culturale, artistico della Spagna moderna dal tempo dei Re Cattolici, Ferdinando e Isabella, alla fine del secolo XV, fino alla metà del secolo XVII. Per l'Europa il siglo de oro è alquanto più lungo: comprende più secoli, dal tempo di Cristoforo Colombo a quello, almeno, della prima guerra mondiale, nel primo ventennio del secolo XX. Secoli d'oro, perciò, al plurale, in cui l'Europa fu al centro della storia del mondo, conseguì una larga egemonia mondiale e promosse il passaggio dell'uomo dall'epoca pre-industriale a quella industriale, con un enorme avanzamento tecnico e scientifico, senza precedenti e senza confronti nella storia dell'umanità. Di questi secoli d'oro Giuseppe Galasso studia qui vari momenti, aspetti e problemi, che danno una idea complessa, ma chiaramente approfondita e articolata, di quell'Europa e della sua straordinaria originalità e creatività. Le relazioni internazionali, idee come quelle della fraternità e della solidarietà come quelle di popolo e di massa, figure come Luigi XIV, innovazioni giuridiche come quella del Codice Civile di Napoleone, libri come il Candide di Voltaire, e altri saggi di uguale interesse. I "secoli d'oro" della storia d'Europa formano così l'oggetto di una serie di scandagli e di esplorazioni che sistemano in una visione di insieme una civiltà che non ha bisogno di trionfalistiche esaltazioni per risaltare nel suo eccezionale rilievo nel passato. Giuseppe Galasso è professore emerito dell'Università Federico II di Napoli. É accademico dei Lincei, E stato, fra l'altro, sottosegretario al Ministero per i Beni culturali e ambientali, presso il quale promosse la legge per la tutela del paesaggio che porta il suo nome. Già direttore di «Prospettive Settanta», dirige ora la rivista «L'Acropolis. Ha diretto la grande Storia d'Italia della UTET (in oltre 30 volumi) e, con Rosario Romeo, una Storia del Mezzogiorno (in 15 volumi). Tra le sue ultime opere ricordiamo solo Nient'altro che storia. Saggi di teoria e metodologia della storia (Bologna, 2000); la Storia d'Europa (Roma-Bari, 2001); Croce e lo spirito del suo tempo (Roma-Bari, 2002); Storia del Regno di Napoli, 6 voll. (Torino, 2007-2010); Prima lezione di storla moderna (Roma-Bari, 2008); Storici italiani del Novecento (Bologna, 2008); La Calabria spagnola (Soveria Mannelli, 2012). Soggetti: Storia moderna, Spagna, Scoperte geografiche, Guerre, Conquiste, Istoria, Giambullari, Voltaire, Imperi, Relazioni internazionali, Diplomazia, Feudalesimo, Asburgo, Ranke, Imperialismo, Roma, Cristianità, Rivoluzione francese, Industriale, Montaigne, Beverland, Rousseau, Monarchie, Assolutismo, Omodeo, Tocqueville, Fustel de Coulanges, Burke, Saint-Martin, Barnave, Antonio Labriola, Marxismo, Storiografia, Maranini, Furet, Napoleone, Restaurazione, COLOMBO, AMERICHE, SIGLO DE ORO, RECONQUISTA, PIRENNE, ARAGONA, NAPOLI
|
|
|
BEPPE FENOGLIO
LA MALORA
IN APPENDICE NOTA DI MARIA ANTONIETTA GRIGNANI FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Pubblicato per la prima volta nel 1954 nella collana dei «Gettoni», due anni dopo I ventitre giorni della città di Alba, La malora fu presentato da Vittorini come un libro «per molti aspetti piú bello», in cui i rapporti umani sono «ridotti alla nuda spietatezza (anche tra marito e moglie, e anche tra padre e figli)». Una storia elementare di fatica e di silenzi, di dolore e di violenza che ci riporta al dramma della miseria contadina delle Langhe e che trova il suo linguaggio nello stile scarno e partecipe di Fenoglio, lo stesso stile antiretorico e «barbarico» che procurò allo scrittore l'accusa di aver tradito i valori della Resistenza. Proprio questa asprezza e la continua invenzione linguistica fanno di Fenoglio uno dei massimi scrittori italiani del Novecento. Parole e frasi comuni Agostino Alba allora andai andato andava andò arrivare avesse avrei Baldino Belbo Benevello bestie Biestro biroccio bisogno Braida buona c'era casa cascine Costantino d'Alba davanti diceva diede dietro domandò donna drin eravamo faccia faceva fagotto farefarmi fece Fede Fenoglio figlio fratello Ginotta gioco giorno giro gridò guardare incestava invece Jano l'aveva langa lasciò lavoro m'aveva m'ha madre malora mandato Manera mangiare mani marenghi Maria Antonietta Grignani Mario Bernasca mattinameliga Melina mette mezzadro mezzo mise Mombarcaro Monesiglio neorealista Netino Noialtri notte occhi padre padrona parenti parlare passato paura Pavaglione piglia porta potevo pranzo prete Rabino ragazza rittani roba robioles'era San Benedetto sapere sarmi scappare schiena sembrava seminario sensale sentii sera servente servitore soldi sposa stalla star stava Stefano stra strada sull'aia suonata la campana svegliarino testa teva tirare Tobia tornò Trezzo trovato tutt'e uomovecchio vedere verbena vino visto voleva
|
|
|
ALEXANDER HAIG
ALLA CORTE DI REAGAN
SUGARCO 1984 324 PP. SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI TAGLI, OTTIME, ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI
|
|
|
GIULIANA PAROTTO
IUSTUS ORDO SECOLARIZZAZIONE DELLA RAGIONE E SACRALIZZAZIONE DEL PRINCIPE NELLA SECONDA SCOLASTICA
PREFAZIONE DI GIULIO M. CHIODI GUIDA EDITORI 1993 188 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Parole e frasi comuni afferma antropologica aristotelico aspetto assume attiene autem barocca bonum commune carattere caratterizzazione Chenu coercibilità Commento complessiva comune concetto di legge concettuale conclusioni considerazione contenuti di legge contratto sociale coscienziale costituisce criterio definizione delinearsi dell'obbligo giuridico dell'uomo determinazione dimensione directiva diritto naturale divina Domenico Soto Domingo de Soto electio elementi emerge etico evidente filosofia funzione Gaetano generale giusnaturalismo moderno implica inclinazioni naturali infatti justitia l'obbligo laicismo legge eterna legge naturale legge positiva legge umana legis lex aeterna lex humana lex naturalis mente morale natura umana necessario necessità pensiero pluralità politicopossibile principe problema profilo proprio quadro quod ragione pratica rapporto rationis ratto practica ratto speculativa razionale regula relativo relazione riferimento rispetto risulta Roberto Bellarmino Saint Thomas scelta Scolastica Secunda Pars secundumsenso sfera sicut soltanto sostanziale specifico Summa Summa Theologiae sunt sviluppa synderesis tale teologica teorica teorizzazione Tommaso d'Aquino trascendente trova versante viene vis directiva
|
|
|
HENRY GIFFORD
TOLSTOJ
IL MULINO 2003 128 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, CENNO DI ORECCHIETTA AL MARGINE ANGOLARE ESTERNO DELLA COPERTINA (COME DA FOTO: IN ALTO A DX), PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Lev Tolstoj è indubbiamente uno dei massimi romanzieri dell'Ottocento europeo, ma la sua fu una figura assai complessa e i suoi romanzi non sono che una delle espressioni di un'attività intellettuale più larga, che comprende un'incessante riflessione sulla morale, sulla religione, sull'arte, sull'educazione e la politica. Il profilo che viene messo in risalto nel volume è quello del Tolstoj pensatore: non è dunque la letteratura a tenere la scena, ma l'evoluzione delle sue posizioni quale si riflette non solo negli scritti ma anche nelle sue stesse scelte di vita, a partire dal radicamento nel villaggio natale e dalla decisione di fondarvi una scuola rurale.
|
|
|
ENRICO NUZZO
Vite e scritti di capitani attorno alla vita di D. Andrea Cantelmo di Leonardo di Capua
ENRICO NUZZO Vite e scritti di capitani attorno alla vita di D. Andrea Cantelmo di Leonardo di Capua GUIDA 2006 260 PP. FONDO DI MAGAZZINO IN TUTTO E PER TUTTO PARI AL NUOVO. I quaderni di "Studi Vichiani" si propongono, vichianamente, di essere un ideale luogo d'incontro tra filosofi, storici, eruditi, direttamente o indirettamente interessati alla comprensione di Vico, del suo significato nel pensiero moderno e delle influenze che ebbe sugli altri pensatori. Vite e scritti di Capitani di Enrico Nuzzo, biografia che Leonardo Di Capua redasse del nobile condottiero Andrea Cantelmo offre significativi spunti di riflessione: lo studio attorno alle diverse rappresentazioni dei tempi della guerra, della politica, dei saperi. Un ottimo testo per riflettere, per capire in fondo la storia della filosofia moderna. La biografia che Leonardo Di Capua redas se del nobile condottiero Andrea Cantelmo offre, nonostante la sua apparente povertà, significative sollecitazioni ad uno studio attento che investa diversi registri di discorso: la ricostruzione di un aspetto trascurato della produzione del celebre "investigante"; l'indagine sulle vicende "esteriori" (dalla committenza alla sua ricezione) di quel testo, come sulle sue vicende "interne" (la stratificazione di materiali di cui fu debitore); l'analisi delle presenze e degli occultamenti dei diversi to in gioco: per un verso lo stesso fo dell'autore, per l'altro, in diversi modi, l'io oggetto della sua narrazione. Più in genere lo studio attorno alle diverse rap presentazioni dei tempi della guerra, della politica, dei saperi, legate ai caratteri dei diversi generi di scrittura praticati da Di Capua, da un lato rinvia al compito di un disegno organico delle scritture del sè nella cultura meridionale, dall'altro stimola una riapertura della riflessione sui nodi teorici e metodologici propri della questione dei rapporti fra testo, autore, e contesto. Enrico Nuzzo è professore ordinario di Storia della filosofia presso I'Università di Salerno. Tra le numerose direttrici di ricerca nelle quali si è articolato un vasto ventaglio di interessi quella su Vico e la cultura meridionale sei-settecentesca spicca per costanza di interessi e di oggettivazioni critiche. Sulla materia, oltre che di una vasta serie di ampi saggi e voluminosi contributi, egli è autore di libri quali Vico (Fi1 renze, 1974), Verso la "Vita civile". Antropologia e politica nelle lezioni accademiche di Gregorio Caloprese e Paolo Mattia Doria (in questa collana, 1984), Tra ordine della storia e storici- ta. Saggi sui saperi della storia in Vico, Roma, 2001), e curatore di diversi volumi: tra gli ulti- mi Eroi ed età eroiche attorno a Vico, Roma, 2004. Soggetti: Filosofia, Biografie, Storiografia, Cultura Meridionale, Ragion di stato, Politica, Guerra, Seicento, Napoli, Cultura napoletana, Meridionalismo, Capitani, Guerra, Sud, Libri Vintage Fuori catalogo, Condottieri, Storia moderna, Guerre, Stati, Giambattista Vico, Ericio Puteano, Machiavelli, Nicolini, Montaigne, Muratori, Giannone, Giordano Bruno, Francesco Redi, Regina di Svezia, Tommaso Cornelio, Francesco Bacone, Cartesio, William Harvey, Thomas Hobbes, Pierre Gassendi, Daniel Samert, Robert Hooke, Thomas Willis, Robert Boyle, via San Biagio dei Librai, Intellettuali, Fisica, Astronomia, Medicina, Camillo Colonna, Esercito, Ferdinando II D'Austria, Philosophy, Biographies, Historiography, Southern Culture, Reason of State, Politics, War, Seventeenth century, Naples, Neapolitan culture, Southernism, Captains, War, South, Out of print books, Condottieri, Modern history, Wars, States, Queen of Sweden, Francesco Bacon, Descartes, Intellectuals, Physics, Astronomy, Medicine, Army Indice Premessa Per un'introduzione. Le ragioni dell'interesse del testo Le rappresentazioni dell'"io" nella cultura meridionale tra '600 e '700: una traccia teorica e storiografica Le vicende "esteme" del testo Gli occultamenti dell'"io" La "ragion di guerra": il tempo della "celerità" Le vicende "interne" del testo. Altre "vite" di un capitano "Tempo della guerra" e "tempo del sapere" (autori, testi, contesti) Appendice Scritti di un capitano Per un'introduzione agli scritti di Andrea Cantelmo. Tra «ragion di stato e politica» e «forma della pace» Pareri sopra diverse materie di stato e di guerra di D. Andrea Cantelmo Indice dei nomi Parole e frasi comuni Andrea Cantelmo Antonio Magliabechi assai attorno autobiografiche e biografiche autori autoriale Badaloni Bagnoli Irpino Basilio Giannelli Battistini bellici capitani capitano napoletano Carafa carattere caratteri caso Catalogna celerità complesso considerazione contributo critica cultura meridionale dell'autobiografia dell'io Descartes discorso duca effetti entro esempio Fiandra filosofia forme fortuna Francisco de Melo generale genere Giacomo Cantelmo Giambattista Vico Gregorio Caloprese Gualdo Priorato guerra dei trent'anni Gusdorf intellettuale interesse investe investigante ispecie lavoro Leibniz Leonardo Di Capua lettera letterario letteratura luogo materia mente militare militari modello moderna napoletana Napoli narratologia narrazione nemici novatore opera Paesi Bassi pagine paradigma Parere parole citate particolare peraltro piano politica possibile pratica problema problematica proprio protagonista ragion di guerra Raillard rappresentazione relative richiamare ricostruzione riflessione risulta sapere scenario scritto biografico scritture autobiografiche sfera soggetto spagnola stagione storia storica studio Svezia tale tema tenendo presente teorica testo tradizione tratta trattazione umano veda verità vichiana virtù
|
|
|
ALFREDO DE PAZ
GOYA ARTE E CONDIZIONE UMANA
LIGUORI 1990 490 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Questo libro si propone si essere la ricostruzione globale, in una prospettiva di ermeneutica storica (filologicamente e sociologicamente fondata) della poetica di uno dei pittori più illustri e giustamente "popolari" di tutta l'arte spagnola, Francisco Goya y Lucientes.Goya è oggi considerato, a buon diritto, fra i pochi grandi precursori primo-ottocenteschi dell'"arte moderna" (come in modo diverso lo sono stati, ad esempio, Friedrich, Géricault, Delacroix, Turner...). Tuttavia la sua figura va vista non solo come quella di una personalità artistica di grande talento, ma anche come quella di un uomo che si serve della pittura come linguaggio espressivo per comunicare ciò che è necessario dire a proposito di un mondo che egli sogna, più o meno chiaramente, di trasformare. Goya sembra essere coinvolto in un profondo rapporto d'odio-amore con la storia. In una prospettiva totale "male" e "bene" potevano mescolarsi, ma sulla bilancia della storia il "male" era in eccesso. Di qui il compito della ragione come ragione oppositiva e radicale, nel senso di un congiungimento di intelletto e immaginazione per fronteggiare l'orrore, i "mostri della storia".Attraverso il linguaggio (e il pensiero) "forte" e "agonico" della propria arte (per usare il linguaggio della critica "decostruzionista"), Goya ha messo in atto una pratica creativa della trasparenza razionale nei confronti delle contraddizioni e della brutalità del processo storico. Tale pratica si configura come filosofia stessa della "condizione umana" tramite un'arte che, in modo già espressionista e/o surrealista, vuole proporsi come "valore", al di là di un'esclusiva dimensione stilistica, e quindi in una prospettiva decisamente "anticlassica". Ma la "filosofia" di Goya si fonda altresì sulla consapevolezza non marginale che gli ideali di mutamento, di trascendenza di una parte dell'umanità vengono spesso, troppo spesso, annullati e relegati nel "regno di utopia". E tale emarginazione nell'"utopia" è messa soprattutto in atto dalla "stupidità", dalla "malafede", dalla "follia malvagia" di coloro che a questa metamorfosi si oppongono, mossi dalla insensata volontà di percorrere, senza remissione, i sentieri "demoniaci", ma storicamente determinati, del "male".
|
|
|
ALDO GAROSCI
VITA DI CARLO ROSSELLI
VALLECCHI 1973 2 VOLUMI XII-245 E 249-528 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA CUSTODIA CARTONATA, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI. Parole e frasi comuni all'estero allora Amelia Amelia Rosselli Ansaldo antifascista arresti attività avrebbe azione Bassanesi Bauer Berneri bisogno borghesia carattere Carlo Rosselli certo Cianca clandestina classe Claudio Treves collaborazione comune Concentrazionecondannato confino contatto cospirazione crisi critica d'azione democratica dirigenti ebbe economica emigrati Emilio Lussu erano Ernesto Rossi esso fascista Firenze fondamentale forza Francesco Fausto Nitti Francia fuga fuorusciti giornale giovani Giustizia e Libertà Gobetti gruppo guerra ideale impresa intellettuale Italia italiana lavoro Lipari lotta Luigi Fabbri Lussu malgrado Marx marxista masse Matteotti mente Michele Schirru Milano morale movimento Mussolini nazionale Nenni Nitti nizzazione nuovooperaio opposizioni organizzazione paese Parri passato periodo personalità polemica politica polizia popolare posizione poteva prigione problemi processo programma propaganda pubblico pure Quaderni reazione regime repubblicani repubblicano resto Riccardo Bauerriformista rivoluzionario Rivoluzione liberale Rosa Rossi Salvemini sente socialismo italiano Socialismo liberale spirito stampa Tarchiani tardi terrorismo tradizionale Treves Tribunale Speciale trovare Turati uomini venne volontà
|
|
|
CHARLES DE GAULLE
MEMORIE DELLA SPERANZA IL RINNOVAMENTO 1958-1962 LO SFORZO 1962...
RIZZOLI 1970 E 1971 RISPETTIVAMENTE 273 E 114 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLE SOVRACCOPERTE, VOLUMI PERFETTI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATI Primo e Secondo libro delle memorie dell'uomo che ha impresso una piega indelebile al corso della storia della Francia e del mondo nel XX secolo. E mentre il primo volume è dedicato al Rinnovamento (1958-1962), questo secondo volume che avrebbe dovuto coprire interamente gli anni dal 1962 al 1965, si intitola Lo sforzo e si ferma al 1964. Lo sforzo, secondo le parole di de Gaulle stesso, era soprattutto quello di far sì che “ la Francia conservi ma in maniera durevole, non momentanea - l'unità, la potenza, il rango senza i quali sarebbe condannata ... “. Per ottenere questo “ è indispensabile che il regime che la guida rimanga costante e coerente”. La prima parte è appunto la storia di come egli realizza questo suo intento attraverso il referendum per l'elezione del Presidente della Repubblica mediante il voto popolare a suffragio universale. È cioè il momento critico in cui de Gaulle si scontra con quelli che lui chiama i fautori dei « trastulli sterili e derisori del passato », finché il 20 ottobre 1962 il 62 per Cento dei francesi si pronuncia per il "Sì", garantendo quindi alle istituzioni quella continuità di cui si giova attualmente Pompidou, proprio quel Pompidou di cui de Gaulle traccia in queste pagine un efficace ritratto. La seconda parte del volume vede de Gaulle alle prese con i difficili problemi degli anni 1963-1964: il rimpatrio dei profughi d'Algeria, lo sciopero dei minatori e dei pubblici dipendenti, la riorganizzazione dei cantieri navali, le riforme amministrativa e scolastica (con i primi brontolii del "maggio 1968") e i problemi finanziari e monetari. La statura dell'uomo e dello statista risalta ancora una volta in tutta la sua grandezza. Forse de Gaulle orgogliosamente non vedeva nessuna differenza fra sé e la Francia, ma nel suo orgoglio c'era anche la coscienza che far politica non significa scendere ai patteggiamenti, ai giuochi, ai compromessi.
|
|
|
MANFRED FUNKE
SANZIONI E CANNONI 1934 - 1936 : Hitler, Mussolini e il conflitto etiopico
TRADUZIONE DI ENRICO MASSA GARZANTI 1974 284 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI TAGLI ALTI, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
|
|
|
ALFRED ZIMMERN
IL COMMONWEALTH GRECO POLITICA ED ECONOMIA NELL'ATENE DEL V SECOLO
IL SAGGIATORE 1967 PRIMA EDIZIONE LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO
|
|
|
ROBERT BRASILLACH
I SETTE COLORI
GUIDA 1989 257 PP. FONDO DI MAGAZZINO, PERFETTO E INTONSO, ANCORA NEL CELLOPHANE EDIITORIALE. Parole e frasi comuni abbastanza abbiamo accanto andare andato avete avrei avuto bambini bisogna Bois c'era Camme le temps capo caro Patrice casa Catherine cercare certo chiedo città compagno conosciuto Courtet credo Darnier davanti dice dimenticare diventare donne eccofascista felicità francese Francia FRANCOIS Fresnes Germania gioco giorno giovani giovinezza grigio guarda guerra Hitler intorno Irun Je Suis Partout Jean Cocteau Kast lasciato legionario Legione Léon Degrelle LisbethLivre Maurice Bardèche mente mondo nana narrativa Norimberga notte nuovo oggi paese Parigi parla Patrice a Catherine pensare pensione Souris Pentecóte piacere piccolo Plon poco Polyeucte porta posso proprio racconto radioestesia ragazzo requeté resto Révolution nationale ricordo ritrovare Robert B Robert Brasillach romanzo rossa sapere sembra semplice Sénèque sento Sept Couleurs sera sette colori siamo sicuro Siegfried siete signor signorina Agathe signorine Sourissogni soldi Spagna sposata strade tedesca temps passe terzo Reich Théodore tornato trovare vedere voglia Voleur d'étincelles
|
|
|
PAOLO CAMMISA
IL CAPITANO ZANGEN
MANNI 2009 DEDICA AUTOGRAFA DELL'AUTORE IN ANTEPORTA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Protagonista di una delle più crudeli stragi naziste, l'eccidio delle Fosse Ardeatine, Wilhelm Zangen sconta in Italia gli arresti domiciliari, dopo l'estradizione dall'Argentina, dove si era rifugiato al termine della guerra, come tanti altri ufficiali del Terzo Reich. Il caso, inaspettatamente, gli offre l'opportunità di aiutare il fratello di una delle vittime del 24 marzo '44, un povero vecchio cui è stata occupata abusivamente la casa popolare. La vicenda paradossale, che vede i diabolici fantasmi della storia nella parte dei paladini dei più deboli e lo Stato democratico nella parte di un giustiziere dei poveri inetto e inefficace, tocca il tema della divisione delle colpe, dell'impossibilità di distinguere con certezza il bene dal male, dello scambio dei ruoli tra vittima e carnefice.
|
|
|
CAMELIA SADAT
SADAT MIO PADRE
FRASSINELLI 1985 232 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. INTONSO, MAI SFOGLIATO
|
|
|
ANDREJ ZUBOV
L'EURASIA DEL NORD IL RISCHIO DEL CAOS DOPO L'IMPERO SOVIETICO
PREFAZIONE DI PIERO OSTELLINO SAN PAOLO 1994 251 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
|
|
|
CARLO GIGLIO A CURA DI
L'ITALIA IN AFRICA SERIE STORICA VOLUME 1 PRIMO ETIOPIA MAR ROSSO TOMO V DOCUMENTI 1885 - 1886
ISTITUTO POLIGRAFICO DELLO STATO ROMA 1966 X - 467 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, BARBE DI COPERTINA UN PO' STANCHE, PER IL RESTO OTTIME, ECCELLENTISSIME CONDIZIONI
|
|
|
FRANCESCO TENORE
IL MESSAGGIO DI LEONE TOLSTOJ
IL SEBETO 1970 105 PP. SEGNI DEL TEMPO, PICCOLO TAGLIETTO AL MARGINE ESTERNO DELLA COPERTINA, COME FORSE SI VEDE IN FOTO (AL CENTRO A DX), PER IL RESTO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI
|
|
|
ENRICO CARDILLO
NAPLES THE POST INDUSTRIAL CHALLENGE FROM NITTI TO THE STRATEGIC PLAN
GUIDA 2006 319 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO
|
|
|
SASKIA BODDEKE PETER GREENAWAY
THE CHILDREN OF URANIUM I FIGLI DELL'URANIO
TESTO BILINGUE: ITALIANO E INGLESE, MUSIC BY ANDREA LIBEROVICI CHARTA 2006 120 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO La performance teatrale, l'installazione e il libro dei Figli dell'Uranio si basano sulla tavola atomica da 1 a 92, dall'Idrogeno all'Uranio. E con l'uranio, l'avvento della fissione nucleare e della bomba atomica, il controllo e il comando di tutti gli elementi appare improvvisamente possibile. Come è accaduto, chi è responsabile e come possiamo discutere di queste responsabilità? C'è una lista di otto personaggi che potrebbero darci una risposta: Isaac Newton, Joseph Smith, Marie Curie, Albert Einstein, Robert Oppenheimer, Nikita Kruschev, Mikhail Gorbachev, ultimo leader della Russia sovietica fautore della distensione Est-Ovest, e il presidente degli USA, George W. Bush, la cui propensione alle armi potrebbe minacciarci tutti. Il volume è collegato alla mostra omonima (Napoli, PAN, 31 marzo-1 maggio 2006). The hundredth anniversary of Einstein's discovery of the theory of relativity, the fiftieth anniversary of Einstein's death and the sixtieth anniversary of the dropping of the Hiroshima bomb inspired filmmaker Peter Greenaway and theater director Saskia Boddeke to create a multimedia spectacle that deals with the discovery, development, fears and tyranny of nuclear power. For The Children of Uranium, Greenaway has created an installation based on the 92 elements of the periodic table, a scenography with original music by Andrea Liberovici, for a series of performances dedicated to Isaac Newton, founder of modern science; Joseph Smith, founder of the Mormon religion, who was looking for gold and instead found uranium; Madame Curie, victim of the powers of radiation; Einstein, who discovered relativity; Oppenheimer, who developed the atomic bomb; Khrushchev, corroder of Stalin's myth and enemy of Kennedy; Gorbachev, the Communist leader who defused the bomb; and George W. Bush. The book is more than a simple collection of texts and photos. Based on the imagery and the structure of the performance, it is another component of the project as a whole. Designed and conceptualized by Greenaway, it includes biographies of the major characters, the complete libretto and photographs and drawings associated with the performance.
|
|
|
GIANCARLO GAETA
SIMONE WEIL
EDIZIONI CULTURA DELLA PACE ECP 1992 190 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI GENERALI
|
|
|
GIANCARLO GAETA
SIMONE WEIL
EDIZIONI CULTURA DELLA PACE ECP 1992 190 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI GENERALI
|
|
|
WILLIAM H. MCNEILL
TRAMONTO DI UNA CIVILTà
GHERARDO CASINI 1969 228 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA E ALL'ULTIMA BIANCA, PICCOLO STRAPPO AL MARGINE SUPERIORE INTERNO DELLA SOVRACCOPERTA DI BROSSURA, INGIALLIMENTO MARGINALE IN QUARTA DI COPERTINA, BUONE CONDIZIONI GENERALI.
|
|
|
GIANNA GIGLIOTTI
AVVENTURE E DISAVVENTURE DEL TRASCENDENTALE STUDIO SU NATORP E COHEN
GUIDA 1989 367 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI FIORITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO «Avventure e disavventure del trascendentale» è un’espressione di Derrida, contenuta nel suo commento all’Appendice alla Krisis husserliana, interamente dedicato al problema del rapporto tra il trascendentale e lo storico nella fenomenologia. In un campo d’indagine diverso, la filosofia di Cohen e Natorp, Gianna Gigliotti indaga il medesimo nesso. Interrogando il rapporto tra il trascendentale e lo storico, il volume si sofferma sul tentativo, che caratterizza il pensiero di Cohen e Natorp, di fare del ritorno al trascendentale la condizione di possibilità della scienza come realizzazione della ragione. Gianna Gigliotti insegna Filosofia della Storia nell’Università de L’Aquila. Ai temi e ai problemi del neokantismo ha già dedicato numerosi studi e saggi, tra i quali va ricordato ’Il neocriticismo tedesco’, 1983. INDICE Prefazione Capitolo primo Dal metodo psicologico al metodo trascendentale. Le scienze della cultura nei primi scritti di Cohen Capitolo secondo La costituzione dell’oggettività Capitolo terzo Il problema della s oggettività e la psicologia Capitolo quarto Filosofia trascendentale o ontologia? Elenco delle abbreviazioni Indice dei nomi Parole e frasi comuni apriori Aristotele BAUCH Bewusstheit BRANISS calcolo infinitesimale Cassirer categorie Cohen concetto concettuale concreto condizioni di possibilità configura conoscenza contenuto correlazione coscienza costituisce critica definire dell'esperienza dell'essere dell'oggetto determinazione differenza Dilthey direzione diverso empirica essenziale esso etica Faktum fenomeno fenomenologia Fichte filosofia fondamentale fondazione fondo forma formale GADAMER generale grandezza intensiva Hegel Heidegger Herbart Hermann Cohen HOLZHEY Husserl ideale infatti infinitesimale invece Kant kantiana Kants Kroner l'essere l'oggetto l'unità Lask legalità legge logica Logik Lotze marburghesi matematica mente metafisica metodo trascendentale modello momento monismo Natorp neocriticismo neokantismo oggettivante oggettivazione ontologica originaria panteismo pensare pensiero Platone posizione possa presupposto principio problema processo proprio psicologia psicologistica Psychologie puro ragione rapporto rappresenta reale realizzazione realtà reinen relazione Rickert riflessione Rosenzweig scientifica scienza scrive scuola di Marburg sembra senso significa significato sistema sistematica soltanto specifica spirito oggettivo Steinthal storico Streben teoria Trendelenburg unità validità vedere volontà
|
|
|
MARTIN HEIDEGGER
PER LA DETERMINAZIONE DELLA FILOSOFIA EDIZIONE ACCRESCIUTA
A CURA DI Giuseppe Cantillo Traduzione di: Gennaro Auletta GUIDA 2002 SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea. Indice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) Il metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull'intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull'essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
|
|
|
JEAN-JACQUES LANGENDORF
LA CONTESSA GRAZIANI E ALTRI RACCONTI
GUIDA 1990 167 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Parole e frasi comuni attimo austriaca aver avete avrebbe Ballin bambini Baron Bottle braccio buon Busoni c'era caffè cannone capo cari nomi casa cavalli certo ché Cinesi città colpi cominciò contessa cortile d'Alès d'altronde d'Indy davanti decise destra diavoli bianchi dietro donna Duvillard eccentricità ecco erano fagotti fanciulla fece Ferruccio Busoni figliastro figlio finestra Foglianti giardino gioco giorno giunto gnard Graziana guardare imperiale infatti l'indomani Langendorf lasciato lungo maggiordomo Magnard Magnard si sentì mano mattino melone mente mette minareto di Jam minchione Mongolo Montmirail musica notte occhi odore ormai padre palazzo passo pensato piazza piccola Platone porta posto potuto preso proprio Punjab puttana Ramsgate riuscito rosso rumore sala sapere sarebbe sembrava settimana Shu-Wang-Hsi siete soldati soltanto stanza stava strada Svizzeri sweet Elisabella tavola testa tiro tornare tratta Treviso trovato Tuileries vedere veranda verso vicino villaggio Vincent d'Indy visto voleva Weiss Wu-Li Wu-Li-Li Zuavo
|
|
|
Luigi De Rosa, Riccardo Filangieri, Domenico Demarco
Rinascita e fine del privilegio dell'emissione (1896-1926) Storia del Banco di Napoli, Volume 3; Tomo III: Istituto di Emissione nell'Italia Unita
Arte tipografica, 1992 799 PP. FONDO DI MAGAZZINO: DUE LIEVI STRAPPETTI ALLA SOVRACCOPERTA, SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
|
|
|
ARMANDO SAVIGNANO
RADICI DEL PENSIERO SPAGNOLO DEL NOVECENTO
LA CITTà DEL SOLE 1995 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO. PERFETTO E INTONSO
|
|
|
EDUARDO NICOL
IL PROBLEMA DELLA FILOSOFIA ISPANICA
TRADUZIONE E NOTE DI MICHELE PORCIELLO INTRODUZIONE DI LUIS DE LLERA LA CITTà DEL SOLE 2007 267 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
|
|
|
Antonino Pace
Lettere al fronte carsico
presentazione di Franco Piccinelli, Collaborazione per la dialettistica Crescenzia Lucia Alfredo Guida Editore 1994 116 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Dal cuore del profondo Sud un pezzo di storia lontana, ma, soprattutto, di lettura sociologica di una realtà che si vuole consegnare alle nuove generazioni. Fatti, idee, terminologie, proverbistica, e ciò che era vita e lavoro nella metà del primo quarto di secolo sull’ultimo lembo dell’Appennino Appulo-Lucano si esprimono, qui, in stile epistolare. Si tratta di lettere al fronte più insanguinato della prima guerra mondiale che sradicò una massa di contadini dal suolo natìo. INDICE Presentazione Introduzione Lettere I. Il mercato dei pastori II. L'Aquilone III. La nascita di Gennaro IV. L'8 Maggio V. L'Aia VI. I Caproni VII. Il focolare VIII. Il tempo della melica e del telaio IX. Lo stratagemma X. Il cappellano XI. La morte di Maria XII I briganti Citazioni Bibliografia Espressioni dialettali Documenti Soggetti: Prima Guerra Mondiale, Storia d'Europa, Novecento, Lettere, Carteggio, Corrispondenza, Soldati, Fronte, Trincea, Famiglia, Contadini, Analfabetismo, Scritti, Italia rurale, Sud, Mezzogiorno, Studi storici, Testimonianze, Documenti, Cronache, Combattimenti, Lucania, Basilicata, Puglia, Sicilia, Campania, Provincia, Difesa, Patria, Valori, Propaganda, Stupore, Armamenti, Monti, Sangue, Malattie, Vita quotidiana, Solidarietà meccanica, Durkheim, Mondo contadino, Arretratezza culturale, Giovani, Ragazzi, Militari, Rapporti città-campagna, Dialetti, Linguaggio, Espressioni dialettali, Comunicazione, Saggi, Libri Vintage Fuori catalogo, Notizie, Istruzione, Sociologia, Mogli, Donne, Figli, Preti, Cappellani, Morte, Feriti, Mutilati, Nemico, Luigi Cadorna, Giustino Fortunato, Vulture, Monticchio, Avanzate, Brigantaggio, Carmine Crocco, Venosa, Rionero, Lucani, Paesani, Russia, Tedeschi, Austria, Austriaci, Nemici, Isonzo, Epistolario, Legami familiari, First world war, Europe history, Twentieth century, Letters, Correspondence, Soldiers, Front, Trench, Family, Peasants, Illiteracy, Writings, Rural Italy, South, Historical studies, Testimonials, Documents, Chronicles, Fights, Sicily, Province, Defense, Homeland, Values, Propaganda, Amazement, Armaments, Mountains, Blood, Diseases, Daily life, Mechanical solidarity, Peasant world, Cultural backwardness, Young people, Boys, Military, Town-country relations, Dialects, Language, Dialect expressions, Communication, Essays, Out of print books, News, Education, Sociology, Wives, Women, Children, Priests, Chaplains, Death, Wounded, Mutilated, Enemy, Advanced, Brigandage, Villagers, Germans, Austrians, Enemies, Letters, Ties family members Parole e frasi comuni aff.ma Maria Caterina agricolo Antonino Pace arriva Austriaci avèppe ru Avigliano bambino barili Baroni della Valle brigantaggio briganti c'era Cadorna cani Caporetto Carmela Caro Domenico casa chiama chiesa civiltà rurale comune contadina Corbo cròcia detto Don Alessandro economico evviva Maria famiglia festa Feudi e Baroni figli fiumana focolare Franco Piccinelli Gianturco giorno Giustino Fortunato grande Madre grano guardata a vista guerra mondiale Isonzo Jahvè l'aia l'altro l'aquilone l'uomo Lagopesole latte lavoro dei campi lettera Lettera Enciclica lontano lu pisciuole maestro Maria Caterina NOTE Masseria Mater et Magistra Monte Nero Monticchio mulini munacièdde Napoli neveca Ninco Nanco nome notizie oggi paesi passa pastori patria pecore piccolo Pierno pisatùra Plezzo popoli belligeranti porta ragazzi rapporto sacrale sapere sarchiatura scritto scrive sentire siamo sociale società Sociologia rurale soldati sull'aia sull'Isonzo telaio terra treno trincee umanità vàie accunzà Valle di Vitalba vicino vigna
|
|
|
EDUARDO NICOL
METAFISICA DELL'ESPRESSIONE
TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI MARIA LIDA MOLLO, PREFAZIONE DI GIUSEPPE CACCIATORE LA CITTà DEL SOLE 2007 336 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. L'Ambiguità del dire e il dinamismo dell'essere creano la zona umana nel senso inteso come con-senso. Nella creazione, nella capacità poietica di un ente destinato a cooperare e a comunicare, risiede il senso della metafisica di Nicol. E così la preposizione "meta" cessa di alludere al trascendente inteso come invisibile, per divenire traccia della indigenza ontologica originaria.
|
|
|
SERGIO CAMPAILLA
L'AGNIZIONE TRAGICA STUDI SULLA CULTURA DI SLATAPER
PATRON PàATRON 1976 254 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO ECCELLENTE, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
|
|
|
SCIENCE FOR PEOPLE A CURA DI
SCIENZA E POPOLO IN CINA
TRADUZIONE DALL'AMERICANO DI MARIA MAGRINI FELTRINELLI 1976 324 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, MAI SFOGLIATO.
|
|
|
RENZO GUOLO
TERRA E REDENZIONE IL FONDAMENTALISMO NAZIONAL-RELIGIOSO IN ISRAELE
GUERINI E ASSOCIATI 1998 283 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il possesso dell’intera terra promessa è condizione per l’avvento della Redenzione: è l’ideologia alla base del fondamentalismo in Israele. Un testo fondamentale per capire le lacerazioni che attraversano la società israeliana, ampiamente secolarizzata ma costretta al confronto con l’identità religiosa delle comunità osservanti.
|
|
|
FAUSTO CURI
TRA MIMESI E METAFORA STUDI SU MARINETTI E IL FUTURISMO
PENDRAGON 1995 128 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO, PARI AL NUOVO. Riunisce quattro saggi più una Premessa 1995 che critica duramente la leggerezza con cui oggi si affronta la questione di Marinetti e del futurismo. Il primo saggio offre una visione d’insieme del movimento e dell’opera marinettiana nel contesto culturale e politico del tempo, gli altri interventi affrontano con grande rigore critico gli aspetti innovativi e non del futurismo. Particolarmente importante l’ultimo saggio che tratta dei rapporti fra Marinetti e il pensiero del grande filosofo francese Henri Bergson. Fausto Curi è professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Bologna. Ha collaborato alle pagine culturali del «Giorno» e dell’«Unità». Fra le sue tante pubblicazioni: Corrado Govoni (Milano 1964); Ordine e disordine (Milano 1965); Perdita d’aureola (Torino 1977); Struttura del risveglio. Sade, Sanguineti, la modernità letteraria (Bologna 1991). Pendragon ha pubblicato svariate sue raccolte di saggi, tra cui una di saggi dedicati alle tecniche del mutamento nella letteratura italiana del Novecento.
|
|
|
JEAN LACOUTURE
HO CHI MINH
IL SAGGIATORE 1967 335 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO OTTIMO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
|
|
|
L'intervento dell'Italia nei documenti segreti dell'Intesa.
in 16°, br. edit., pp. VI,190,(2).
|
|
|
RAZZINI MORELLI VALERIA
Prigionieri volontari e condannati a morte. (1943-1945).
In 8°, cop. edit., pp. 203,(5); buon es.
|
|
|
VAUGHAN-THOMAS WYNFORD.
Anzio.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 292,(2), con 22 fotografie b.n. f.t. e 15 cartine n.t., coll. "Memorie e documenti", storia dello sbarco alleato del gennaio 1944; copia molto buona. (x030) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
|
|
|
EUSEBIETTI DORA.
L'impresa di Gerusalemme.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill. (piccoli strappetti e mancanze, riparazioni con nastro adesivo), pp. 248,(4) con num. ill. col. applicate di Chiaretta Buratti; coll. "Grandi avventure della storia 5", buon es., solo lievemente brunito. (L032) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
|
|
|
GIBSON GUY.
La gioia di distruggerli.
In 16°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 496,(16), con 3 fot. b.n. f.t.; coll. "il cammeo. 238"; lievi fioriture e piccoli strappi alla sovrac., per il resto es. molto buono, solo lievemente brunito. (pfrt)
|
|
|