|
|
|
Colombo Luisa
Emozioni tra le righe
ill. Frutto di una costante ricerca nel campo dell'arteterapia come metodo per metabolizzare i grandi momenti della vita, questo libro presenta a nuova forma di espressione artistica, capace di andare ben oltre a quella esclusivamente pittorica. L'autrice sofferma il suo sguardo su spaccati di realtà e vita vissuta tra le pagine dei libri che ama leggere: le parole apparentemente scollegate tra loro, tutte insieme cominciano ad assumere un significato importante, capace di dare forma e sostanza a una serie di esperienze personali tanto quanto a vicende di altri. Col tempo questa modalità di autoanalisi si è evoluta, portandola a sviluppare il metodo espressivo che utilizza sia per comunicare, sia per approfondire le opportunità che esso offre agli utenti di cui si occupa durante le sedute di arteterapia, per la maggior parte dei quali comunicare verbalmente è difficoltoso. La costante, però, è che si trovano a proprio agio con un metodo che consente loro di esprimersi attraverso scrittura creativa ed espressione artistica. Partita per quello che ama definire «un nuovo viaggio di scoperta dentro me stessa e verso gli altri»,ha raccolto pagine scelte a caso in alcuni libri, all'interno delle quali ha individuato ? componendo con le parole dei testi stampati ? frasi che evocassero in lei qualcosa di particolare, il cui senso non aveva nulla a che fare con il testo da cui provenivano. Su di esse ha dipinto alcune immagini che potessero rappresentare al meglio il significato delle parole in evidenza. Infine, sulla base di ogni dipinto è nato un testo a cui le frasi che emergono dall'immagine danno un particolare significato, come un libro nascosto dentro il libro da cui tutto prende le mosse. Questa ricerca è durata alcuni anni e dalla selezione delle oltre cinquanta immagini realizzate è nato questo volume che, in virtù del percorso lungo il quale ha preso forma, ha preso il titolo di "Emozioni tra le righe". Un lavoro introspettivo ma soltanto in minima parte autobiografico, foriero di forti emozioni.
|
|
|
Colombo Mauro
L'ultimo dribbling del Balilla. Il romanzo umano e sportivo di Giuseppe Meazza
br. Nel corso dell'ultima stagione calcistica, in occasione delle partite dell'Inter, uno sceneggiatore di fiction in crisi di ispirazione incontra a San Siro un vecchio tifoso che, domenica dopo domenica, gli racconta la storia e le imprese di Giuseppe Meazza, el Peppin. Finché lo scrittore non decide di mettere proprio il "Balilla" al centro del suo nuovo soggetto televisivo. Le vicende personali del protagonista si intrecciano con quelle agonistiche delle partite e con la narrazione delle gesta, sportive e non, del campione, fino alla spiazzante rivelazione finale. A 100 anni dalla nascita del più grande giocatore italiano di tutti tempi, un viaggio tra realtà e fantasia che dimostra come anche nel calcio di oggi, dominato dal business e lacerato da scandali e polemiche, ci sia ancora spazio per i sogni... (Prefazione di Bruno Pizzul)
|
|
|
Colombo Nicola
L'amore nella notte dei falò e altre storie di mare e di costa ritrovate
brossura
|
|
|
Colombo Osvaldo
Una vita di racconti
br. Una vita di racconti segue il vissuto reale ed emotivo dell'autore a partire dalla feroce esperienza vissuta da bambino durante la seconda guerra mondiale; La narrazione alterna scritti autobiografici, fatti di cronaca, di vita personale, politica e lavorativa a racconti veri e propri, illustrando affetti, lutti e delusioni, lasciando emergere un profondo amore per la propria terra e le sue bellezze naturali, grazie alle quali l'autore vive momenti di contemplazione e conforto.
|
|
|
COLONEL BEM P. GENOTTE
Le 11ème régiment de dragons portés dans les combats sur la position de couverture - Bataille de la Petite Gette 10 mais-13 mai 1940) - Syndicat d'Initiative - ORP-Jauche 1982
in8 broché, 72 pp, photos et plans nb
Référence libraire : 8cb7
|
|
|
Colonel REMY
La résistance.
Paris, Librairie Hatier 1986 In-4 reliure pleine percaline blanche un peu ternie, néanmoins intérieur frais, bon état d’occasion.
Référence libraire : 77488
|
|
|
Colonel Riviere
Des témoins parlent... du Vercors trahi
Paris - Les Documents de notre Temps - 1948 - 1 plaquette in8 brochée de 14pp -parfait etat
Référence libraire : 4955
|
|
|
Coloprisco Aldo
Il sindaco di Montoliveto
brossura
|
|
|
Colozzo Marcello
La ragazza del bar
brossura La storia romantica di Rico e Rossella raccontata attraverso la realizzazione di sentimenti ed emozioni inizialmente confinati in una dimensione platonica. Il continuo susseguirsi di stati d'animo straordinariamente intensi spingeranno il protagonista a porsi delle domande fondamentali sulla natura dei sentimenti, delle emozioni e della coscienza. La profondità di tale esperienza gli suggerirà di ricercare la risposta all'interno di una cornice concettuale in grado di trascendere un'interpretazione puramente materialistica.
|
|
|
Colozzo Marcello
Universe
br. Elettrika, una scrittice cyberpunk, è alle prese con il suo nuovo racconto. I capitoli prendono forma attraverso un'interazione sinergica con il word processor. Nascerà una storia fatta di violenza, gioco d'azzardo, corruzione. Elettrika sperimenterà in modalità reale tale viaggio allucinante dominato da una logica diabolica in cui si realizzano gli eventi più assurdi. Un viaggio che la condurrà in infiniti universi bizzarri e sconvolgenti.
|
|
|
Colucci Alessandra
L'anno scorso andava il rosso
ril. Cosa può legare la tradizione del matrimonio barese alla nascita della principessa Charlotte d'Inghilterra? Niente o, forse, molto più di quanto si possa credere. Entrambe sono parte di una società ogni giorno più globalizzata, in cui i social e la tecnologia la fanno da padroni eppure nella quale non si smette di sognare il grande amore o, più banalmente, di andare a comprare un vasetto di verdure sott'olio in una masseria pugliese (con il "rischio" di finire sul set di un film), chiedendosi come possa essere che Kate Middleton sia in forma già il giorno dopo aver partorito. Dalla sfida alla contestazioni sulla Nutella della first lady Agnese Renzi alle ansie provocate da una professoressa di francese particolarmente severa, passando per il moderno dilemma sulla declinazione dei nomi comuni al femminile e sulla ricerca dell'anima gemella, "L'anno scorso andava il rosso" è uno "zibaldone" contemporaneo sullo stare al mondo, scritto in chiave ironica, con uno sguardo perennemente indeciso tra cinismo e romanticismo.
|
|
|
Colucci Francesco
Marosa
br. Una donna ha vissuto l'intera vita con dissolutezza. Quando crede di aver provato di tutto nell'arte del sesso e dell'erotismo, si decide a proseguire per gli anni a venire , con una condotta più regolare e senza eccessi. Però incontra un uomo che scombussola ancora i suoi sensi riaccendendo in lei la passione sfrenata per l'eros e la coinvolge ancora nei comportamenti lascivi da poco sopiti ma presenti nel suo spirito. Questo ripensamento la riporta col pensiero a ricordare ogni singolo fatto che ha punteggiato la sua esistenza di donna dissoluta e libertina, d'amante focosa e di spia internazionale. Con quest'uomo ritrova il dinamismo e il desiderio che credeva aver eliminato dalla sua vita, da quando si era ritirata.
|
|
|
Colucci Francesco
Oltre la soglia del tempo
br. Due giovani, un ragazzo ed una ragazza, sono coinvolti. a causa di un incidente aereo, in una disavventura inverosimile. Si accorgono di essere stati proiettati indietro nel tempo, agli esordi della civiltà Egiziana. Dopo mille peripezie, avventure e lotte per sopravvivere, si trovano davanti ad un dilemma. Restare prigionieri del passato, o affrontare il pericoloso e rischioso cammino del ritorno? Dovranno oltrepassare zone disabitate ed ostili, superare alte montagne e, soprattutto sfuggire alle minacce di un demone terribile. Non sarà facile, ma la determinazione dei due giovani, e la voglia di ritornare nella loro epoca, li spinge al tutto per tutto, e si lanciano con coraggio nel tunnel del tempo, pieno di incognite, attraverso l'ignoto...
|
|
|
Colucci Francesco
Oltre la soglia del tempo
br. Due giovani, un ragazzo ed una ragazza, sono coinvolti. a causa di un incidente aereo, in una disavventura inverosimile. Si accorgono di essere stati proiettati indietro nel tempo, agli esordi della civiltà Egiziana. Dopo mille peripezie, avventure e lotte per sopravvivere, si trovano davanti ad un dilemma. Restare prigionieri del passato, o affrontare il pericoloso e rischioso cammino del ritorno? Dovranno oltrepassare zone disabitate ed ostili, superare alte montagne e, soprattutto sfuggire alle minacce di un demone terribile. Non sarà facile, ma la determinazione dei due giovani, e la voglia di ritornare nella loro epoca, li spinge al tutto per tutto, e si lanciano con coraggio nel tunnel del tempo, pieno di incognite, attraverso l'ignoto...
|
|
|
Colucci Francesco
Un uomo a perdere
br. Un uomo corre veloce per recarsi al lavoro. Durante il tragitto, rimugina sulla sua situazione matrimoniale e decide di affrontare il problema. Sulla strada del ritorno, analizza e scava a fondo nella sua mente e ricorda, ricorda perché lui è fatto così, con un carattere chiuso e introverso nei sentimenti. Non risolve il suo problema e la vita passa e scorre conducendolo all'oggi, deluso e amareggiato. Ora è solo e per non bruciare nell'oblio, decide di raccontarsi, di descrivere la sua anima, in modo che se lo vorranno, almeno i suoi figli possano avere una giusta idea di chi sia stato.
|
|
|
Colucci Francesco
Un uomo a perdere
br. Un uomo corre veloce per recarsi al lavoro. Durante il tragitto, rimugina sulla sua situazione matrimoniale e decide di affrontare il problema. Sulla strada del ritorno, analizza e scava a fondo nella sua mente e ricorda, ricorda perché lui è fatto così, con un carattere chiuso e introverso nei sentimenti. Non risolve il suo problema e la vita passa e scorre conducendolo all'oggi, deluso e amareggiato. Ora è solo e per non bruciare nell'oblio, decide di raccontarsi, di descrivere la sua anima, in modo che se lo vorranno, almeno i suoi figli possano avere una giusta idea di chi sia stato.
|
|
|
Colucci Gianpaolo
Contromano. Il viaggio
br. La morte ci lascia del tempo. Arriva, si prende una persona cara e ti lascia per alcuni mesi in una specie di torpore. Come in un sogno, per quanto tutto ciò che guardiamo o tocchiamo ce ne ricordi l'assenza, continuiamo a chiederci se stiamo vivendo in un mondo onirico o nella realtà. Non è che non avessi realizzato, anzi. Il dolore c'era già dall'inizio, ma arriva il momento in cui realizzi che niente sarà più come prima e l'unica cosa che ti resta da fare è accettare con rassegnazione che quel dolore e quel senso di perdita faranno parte del resto della tua vita. Per me, quel momento, arrivò forte come uno schiaffo, quella sera dopo la telefonata di Serena. Spensi i pensieri e andai a dormire.
|
|
|
Colucci Maurizio
Una lettera d'amore. Storia romanzata della Madonna della Lettera
brossura
|
|
|
Colucci Michele
Storia dell'immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai giorni nostri
br. Per la prima volta si propone una ricostruzione storica dell'immigrazione straniera in Italia, a partire dal 1945. Ingressi, flussi, leggi, generazioni, lavori, conflitti e speranze si intrecciano con un ritmo sempre più incalzante fino ad arrivare ai nostri giorni. Il volume traccia la dimensione quantitativa del fenomeno nel corso del tempo e la sua evoluzione, il radicamento sul territorio, le politiche adottate per governarlo, le polemiche che ne sono scaturite, l'impatto che ha avuto sulla società. Le fonti utilizzate sono numerose: dalle inchieste sociali al dibattito politico, dalle testimonianze dei protagonisti alle statistiche, dagli archivi istituzionali fino alle cronache dei giornali. Ne emerge il profilo sfaccettato di una grande trasformazione, indispensabile per capire l'Italia di oggi.
|
|
|
Columbaro Alessandra S.
Stelle
brossura
|
|
|
Coluto Anna
Giro Largo. Quando mia figlia diventò mio figlio
brossura
|
|
|
Coluzzi Luisa
Il tempo sospeso
br. Il testo è una raccolta di racconti, che prendono spunto dal tempo di Covid, per presentare vite sospese. Il primo racconto è liberamente tratto dalla vera storia del viaggio di speranza di Mohamed, un ragazzo egiziano, venuto in Italia dal mare e ospitato in una struttura all'età di 14 anni, che oggi vive con la famiglia dell'autrice. La seconda storia è ispirata a varie situazione di precarietà dei giovani di oggi, che si trovano ad affrontare problemi di convivenza, di diritto di genere, di lavoro e di maternità, nella difficoltà della distanza e della separazione. L'ultimo racconto ha per protagonista una ragazza senza famiglia, costretta a spostamenti tra vari istituti, che si ammala di Covid ma riesce a salvarsi, anzi a riscattare la propria vita, attraverso la riappropriazione dei legami familiari.
|
|
|
Coluzzi Matteo
Il palazzo delle voci dimenticate
br. Una seduta psichiatrica presuppone uno psichiatra ed un paziente, ognuno cristallizzato nella sua parte. Che succede, invece, se entrambi si ostinano a voler rivestire lo stesso ruolo? All'ultimo piano di un enorme palazzo, in un piccolo studio medico, si fronteggiano due uomini, totalmente diversi tra loro, ma che hanno in comune l'incrollabile certezza di essere uno psichiatra, nonché proprietario dello studio e di avere di fronte un paziente che reclama con forza la stessa cosa. L'assurda sfida a dimostrare all'altro la cruda verità, sancita da un'iniziale amichevole stretta di mano, li condurrà in una spirale di tensione e follia, in cui entrambi saranno costretti a confrontarsi con i propri e altrui demoni, fino all'inevitabile rivelazione finale, custodita tra le mura di quel misterioso palazzo, che incombe costantemente su di loro.
|
|
|
Colville, Alex
Original-Jubiläumsmünzen. Entworfen von Alex Colville.
1967. 6 Silbermünzen, in Cellophan eingeschweißt u. in privatem gemasertem Ledermäppchen (sign. Wilhelm Rahe M. Gladbach).
Référence libraire : 77736
|
|
|
Colwin Laurie
Come si dice addio
br. Geraldine, ragazza ebrea di buona famiglia e appassionata di musica soul, ha lasciato il dottorato per fare la corista (l'unica corista bianca) in un gruppo rhythm and blues, Vernon e Ruby Shakely e le Shakettes. Per un paio d'anni ha condotto la vita avventurosa e sregolata dei musicisti "on the road", ma poi ha messo la testa a posto e ha sposato un suo fan: un avvocato ebreo newyorkese di successo. Innamorata e corrisposta, Geraldine si trova quindi la strada spianata verso una placida esistenza di moglie borghese, e poi di madre: ma riuscirà ad adattarsi a questa nuova identità senza tradire la parte più autentica di sé stessa? Nel corso del romanzo Geraldine si confronterà con la cultura nera verso cui nutre un amore viscerale e con quella ebraica a cui appartiene per tradizione, con il profondo cattolicesimo della sua migliore amica e con le radici europee di un possibile amante, cercando via via di costruirsi un mondo a misura della propria sensibilità. Il percorso di scoperta e accettazione di sé di un personaggio femminile complesso e anticonformista.
|
|
|
Colzi Lunella
Il cortile
br. Nelle case popolari di Sant'Ambrogio, in una Firenze senza tempo, nonna Elvira trascorre le sue giornate in cortile seduta sulla sua immancabile sedia di paglia, osservando e commentando tutto ciò che la circonda. La staticità del cortile diventa vero e proprio palcoscenico delle vite dei personaggi che lo popolano: Raffaello il pittore, Gemma la sarta, Alvaro l'avaro e sua figlia Angela. Nonna Elvira, protagonista e spettatrice di questa commedia, ci trasporta nelle loro vite, svelandoci pagina dopo pagina, come le esistenze di chi ci è vicino sono in realtà molto più complesse di ciò che siamo portati a immaginare.
|
|
|
Colì Antonio
Viva il suicidio
br. Il risveglio di Luca, giornalista nevrotico e tossicomane, quella mattina non sarebbe stato come tutti gli altri. L'emicrania post alcolica, l'indolenza post notturna e la sua congenita refrattarietà esistenziale, quella mattina sarebbero scomparse all'improvviso, cancellate da una telefonata che lo avrebbe sconvolto, facendolo precipitare in una sorta di incubo infinito e spaventoso. La notizia del suicidio, improvviso e inspiegabile, della propria donna gli arriverà come una mazzata terribile e lo spingerà ad accorrere a casa di lei dove non giungerà mai a causa di una serie di circostanze assurde e incontrollabili. Vittima e spettatore di una strana sindrome che spinge le persone a togliersi la vita inneggiando al suicidio, Luca sarà catapultato in una vorticosa e frenetica girandola di situazioni, travolto da un incessante susseguirsi di eventi, sferzato dalla sorte che si accanirà contro di lui, fino a quando, al culmine della disperazione, scorgerà nel gesto estremo la sola via d'uscita.
|
|
|
COMANDO ARMATA DEL PO (VERONA)
Grandi esercitazioni anno XVII
1 Vol. In-4 pag. In apposita cartella sono conservati i 7 documenti relativi all'esercitazione:Monografia geografico-militare;Scopo delle esercitazioni;Azzurri-Rossi;Organizzazione servizio giudici di campo;Organ PROG 42522 CATT_ATT 56
|
|
|
COMANDUCCI, Agostino Mario (Sansepolcro, 1891 - Milano, 1939),
I pittori italiani dell'Ottocento
Milano: Casa Editrice Artisti d'Italia 1934. Rilegato mezza tela half-cloth binding. Ottimo Fine. <strong>Dizionario critico e documentario</strong>. Nota sull'autore di Innocenzo Cappa. 806 illustrazioni in bianco e nero. 80 tavole in bianco e nero f.t. . 4to cm 29x215. pp. 834. Ottimo Fine. Prima edizione First Edition. Casa Editrice Artisti d'Italia, hardcover
Référence libraire : 214749
|
|
|
Comandè Palma
La padrina
br. "La Padrina" è un romanzo che si snoda sul filo della ricerca del cambiamento. Protagoniste sono due donne, bisnonna (Padrina) e nipote. L'una simbolo autorevole di una mentalità e una cultura i cui dettami trasmette tramite un indiscusso potere 'ndranghetistico, l'altra incarnazione di un'inquietudine data da una profonda vocazione all'autonomia di pensiero e al bisogno di affermarlo attraverso scelte di vita proprie e non indotte. Il percorso della ragazza sarà fortemente accidentato, e i suoi esiti saranno resi a volte tragici dall'impatto drammatico contro i sentimenti. Lo sfondo di tutto è un mondo apparentemente appiattito su una cultura 'ndranghetista, arcaica e intrisa di fatalismo, in realtà attraversato e scosso da dubbi e ricerca di sé. Un romanzo che getta uno sguardo diverso sulla mentalità meridionale e la cultura che la sottende, uno sguardo che scava nelle profondità dell'essere, lì dove risiede l'Uomo coi suoi dubbi irrisolti e i suoi aneliti.
|
|
|
Comaroff, John Lionel (b 1945-)
The Meaning of marriage payments / edited by J. L. Comaroff
London ; New York : Academic Press 1980. First Edition. Hardcover. Fine cloth copy in an equally fine dust-wrapper. Particularly well-preserved overall; tight bright clean and especially sharp-cornered. Physical description; xii 264 pages : illustrations ; 24 cm. Subjects; Bride price ; Congresses. Dowry ; Congresses. Bride price ; Congresses. Dowry ; Congresses. Anthropology Marriage Primitive people. Marriage customs; Bridewealth & dowry Conference proceedings. London ; New York : Academic Press hardcover
Référence libraire : 355605 ISBN : 0121834506 9780121834500
|
|
|
Comastri Milvia
Sangue di Giuda
br. Tre generazioni, quattro donne legate da legami famigliari, ma isolate una dall'altra, anche se vivono nella stessa casa. Segreti inconfessabili e rancori hanno creato muri che pare impossibile abbattere. Forse sarà la fuga da casa della quattordicenne Mira che riuscirà a far crollare queste barriere. Forse, dopo tanti anni, sulle macerie di quei muri si potrà costruire un nuovo edificio.
|
|
|
Comay Joan.
ISRAEL NAISSANCE D'UNE NATION.
(Codice EB/1071) In 8° quadrotto, 160 pp. Testo in francese, varie illustrazioni fptpgrafiche. Tela editoriale, sovraccoperta in acetato. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
|
|
|
Combariati Luigi
Le convergenze del destino
br. Motta Molino è un antico borgo sferzato dai venti, incastrato fra le rocce del Monte Anemoi e adagiato su una spianata naturale che sembra messa là, fra spuntoni di pietra e strapiombi minacciosi, apposta per ospitarlo. Il paese, che in un lontano passato ha goduto del benessere economico derivante dalla produzione dei diciassette mulini in faccia al mare, sconta da decenni una condizione di progressivo declino che le duecentoventiquattro famiglie residenti non fanno nulla per contrastare. Le giornate scorrono fiacche e inutili, vivacizzate solo dal turbinio delle maldicenze e dei pettegolezzi, delle indiscrezioni e delle confidenze che, insieme alle immancabili correnti d'aria, percorrono il reticolo disordinato dei vicoli, infilandosi indifferentemente in ogni casa. In quel paese è nato e vive Giacomo Controvento, bidello ormai in pensione della Scuola Media Statale Zefiro, che reca nel cognome lo stigma della sua diversità, tanto da essere disprezzato e deriso da tutti i compaesani per cause di cui non ha nessuna colpa e le cui ragioni si perdono nella notte dei tempi. Quando la quieta immobilità del posto è improvvisamente sconvolta da una successione di eventi gravi e all'apparenza inestricabili, Giacomo Controvento, da colpevole designato, dovrà sfidare i pregiudizi e dissolvere le ambiguità per conquistare, se non la propria innocenza, la propria dignità.
|
|
|
Combariati Luigi
Vaghi presagi e misteriose certezze di Arturo Coiba
brossura Perché Arturo Coiba sia finito a vivere in un lembo della costa ionica calabrese per una di quelle vie storte che ogni tanto prende la vita, e perché in tanti si ostinino a chiamarlo il Puro malgrado condotte e amicizie non esattamente adeguate, restano misteri insondabili le cui vere ragioni sono ormai sbiadite dal tempo. Perché, poi, si sia ritrovato a scalare le gerarchie di un'organizzazione 'ndranghetista, lui estraneo a legami di sangue e parentela, è un fatto che non può ricondursi al caso, ma nemmeno alla sua volontà. Almeno così gli sembra, mentre si inoltra in quel mondo che non sente suo, ma dal quale non riesce a prendere le distanze, riconoscendone i vantaggi che gli sono derivati. Ma anche i legacci che gli serrano i polsi e gli tolgono il respiro. Procede così, l'esistenza di Arturo, fra scelte incompiute, lucide visioni e deboli moti di reazione, intanto che percorre rapidamente i gradi del sodalizio criminale fino a insediarsi ai vertici dell'associazione. Ma è proprio quando è giunto all'apice del potere, che i significati più autentici della vita, che pure non gli si erano mai celati, prendono forma e concretezza restituendogli la pienezza delle sue azioni.
|
|
|
Combariati Luigi; Calò C. (cur.)
Operación limpieza
br. Due giovani e spiantati editori, un professore universitario di tecnica della comunicazione e una traduttrice si conoscono a Roma a una conferenza e decidono di effettuare una serie di azioni contro la pubblicità negli spazi pubblici, ritenendo inaccettabile che la città sia invasa da manifesti e cartelloni propagandistici. Ogni impresa sarà preceduta da una rivendicazione telefonica a un giornalista prescelto. Si trovano così a compiere un'azione di pulizia con atti dimostrativi ispirati all'ironia nella metropolitana, nei depositi dei tram, nella stazione Termini, per le vie della città. Quando i quattro decideranno di interrompere l'operazione, il giornalista tenterà di sostituirsi ad essi senza successo.
|
|
|
COMBAT
Quotidien de Mars ? Novembre 1945. 195 num?ros sur 254.
|
|
|
Comelli Enzo
Furfanti nella storia
brossura Dopo aver trattato nei suoi noti libri precedenti il tema del "giallo", Enzo Comelli, ha spostato il suo interessamento sul mondo delle "truffe". Un argomento curioso e non meno affascinante del precedente e che, nei tempi, ha lasciato esempi di grande ingegnosità da parte di personaggi che hanno dimostrato una grande fantasia "truffaldina".
|
|
|
Comelli Enzo
Giallo per ridere
br. Continuano le avventure (o disavventure) dei due simpatici ex appuntati dei carabinieri in pensione, Comhell e Dylen. A volte operano da soli, in qualche caso, invece, sono affiancati da altri interpreti. La novità di questo libro sta nel fatto che in alcune situazioni sono coinvolti nelle vicende oltre che gli attori, anche l'autore e perfino i lettori a volte sono determinanti, il tutto in una coinvolgente farsa pirandelliana.
|
|
|
Comelli Enzo
Voli pindarici con i miei racconti
brossura Fare voli pindarici è più semplice di quanto si pensi. Tutto quello che bisogna fare è permettere alla fantasia e all'immaginazione di prendere, letteralmente il volo. In un mondo dove siamo obbligati a seguire le regole, ci dimentichiamo di esprimere la nostra varietà di pensieri e di poter vagare nei racconti senza seguire logiche impositive. Le persone creative lo sanno bene e sono in grado di catapultarsi in un mondo tutto loro, dove i sogni diventano realtà e dove è possibile dare sfogo alla propria fantasia. La creatività è una dote che non tutti hanno, ma tutti hanno la capacità di fantasticare.
|
|
|
Comello Maddalena
Caccia al papà perfetto
brossura
|
|
|
Comencini Cristina
Da soli
ril. Ci si incontra sotto la luna, sul ponte di una nave, e ci si innamora. Venticinque anni dopo ci si lascia chissà dove e perché, senza bisogno della luna. «C'è sempre un momento, che sia un anno speciale o dopo un avvenimento irrilevante, in cui realizzi che hai cominciato a nasconderti». È successo così anche ad Andrea e Marta e a Laura e Piero che ora, increduli, fanno i conti con la solitudine. Nelle loro storie si rispecchiano e si rincorrono tutti i modi che abbiamo di affrontare i nostri sentimenti. La furia di chi scappa, la calma di chi resta, il silenzio irreale delle stanze vuote, le serie Tv sul divano la sera, la strana complicità dei figli grandi, la riscoperta del corpo, il tempo lungo dei pensieri. Cristina Comencini racconta tutto quello che avviene quando un matrimonio entra in crisi: la collezione dei perché (o la febbre di cancellarli), lo slancio verso il futuro (o il culto del passato), la disillusione che spunta da tutte le parti, la certezza che niente cancellerà quella storia d'amore. Attraverso le parole dei suoi personaggi, costruisce una storia valorosamente sentimentale: la vita di chi, pur avendone già vissuta una, ha l'audacia di cambiare.
|
|
|
Comencini Cristina
Da soli
br. Ci si incontra sotto la luna, sul ponte di una nave, e ci si innamora. Venticinque anni dopo ci si lascia chissà dove e perché, senza bisogno della luna. «C'è sempre un momento, che sia un anno speciale o dopo un avvenimento irrilevante, in cui realizzi che hai cominciato a nasconderti». È successo così anche ad Andrea e Marta e a Laura e Piero che ora, increduli, fanno i conti con la solitudine. Nelle loro storie si rispecchiano e si rincorrono tutti i modi che abbiamo di affrontare i nostri sentimenti. La furia di chi scappa, la calma di chi resta, il silenzio irreale delle stanze vuote, le serie Tv sul divano la sera, la strana complicità dei figli grandi, la riscoperta del corpo, il tempo lungo dei pensieri. Cristina Comencini racconta tutto quello che avviene quando un matrimonio entra in crisi: la collezione dei perché (o la febbre di cancellarli), lo slancio verso il futuro (o il culto del passato), la disillusione che spunta da tutte le parti, la certezza che niente cancellerà quella storia d'amore. Attraverso le parole dei suoi personaggi, costruisce una storia valorosamente sentimentale: la vita di chi, pur avendone già vissuta una, ha l'audacia di cambiare.
|
|
|
Comencini Cristina
Essere vivi
br. La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c'è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d'infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C'è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d'albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un'allegria forsennata, un'energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d'indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l'unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. "Tutto è iniziato in quella vacanza, quando io ho scelto di abitare il tuo mondo e tu di lasciarlo. Non importa se ci sono voluti anni, era già tutto lì. Avremmo dovuto buttare giù il muro che ci divideva solo apparentemente, come ora, in questa stanza, perché in realtà avevamo la stessa morte nel cuore".
|
|
|
Comencini Cristina
Il cappotto del turco
brossura
|
|
|
Comencini Cristina
L'illusione del bene
brossura Il protagonista è un uomo svuotato, malinconico, deluso. Ha creduto con passione all'ideale comunista e, dopo quasi dieci anni, non si è ancora del tutto rassegnato al crollo di un mondo e alla resa di quanti, come lui, avevano coltivato quella fede politica. Mario ha creduto con altrettanta passione nella famiglia, e ha cercato di crearsene una: non ci è riuscito, nonostante abbia cresciuto con dedizione e con pazienza prima i figli della moglie e poi quello nato dal suo matrimonio. E nemmeno le dinamiche del fallimento del rapporto coniugale gli sono poi molto chiare: l'amore che lo lega ai tre figli rimane dunque l'unica certezza della sua vita. Anche sul fronte professionale - è giornalista televisivo - sente fatiche e stanchezze: con la vittoria della destra è stato epurato e adesso vivacchia in radio, senza più desideri né ambizioni. L'incontro occasionale con Sonja, una giovane pianista russa che vive con l'altera nonna e la figlia di pochi anni, lo risucchia in una storia tragica e misteriosa che di donna in donna risale verso il tassello mancante, verso quel buio di domande senza risposta che è diventato il suo tormento.
|
|
|
Comencini Cristina
La bestia nel cuore
br. Sabina è una doppiatrice cinematografica e deve fare i conti con un ambiente obliquo; Franco, il suo uomo, è invece un attore a tutto tondo, alla ricerca di ruoli extra-commerciali. La relazione fra Sabina e Franco è vitale, ricca di futuro. Eppure, quando resta incinta, Sabina preferisce lasciare all'oscuro il compagno e passare il Natale in America, ospite del fratello. L'idea di dar forma a una famiglia la costringe a riflettere sulla sua, sull'apparente lindore e rigore che la memoria continua a restituirle. Una memoria accecata, è evidente. Quando il fratello le fa capire che il severo padre ha abusato di entrambi i figli, con il silenzio complice della madre, per Sabina è un trauma che la spinge a indagare l'ambiguità della verità.
|
|
|
Comencini Cristina
Lucy
br. Sara è un'antropologa e la passione scientifica l'ha spesso tenuta lontano dalla famiglia. Franco, che pure l'ha molto amata, ha infine scelto una donna più stabile, più confortevole. I figli hanno conquistato a poco a poco una sufficiente autonomia: Matilde è docile, apprensiva, presentissima al mondo, vorrebbe prendersi cura di tutti e specialmente di Sara; Alex fa l'antropologo come la madre, ma in Canada, con lei oscilla tra aggressività e indifferenza. Un giorno però Sara se ne va, sparisce. Lascia una lettera, nient'altro. Franco, in attesa della spiegazione che gli è stata annunciata, ripercorre le tappe di un matrimonio che non è mai finito. Alex e Matilde, lontani, si parlano e riannodano i legami dell'infanzia, ricordano il dolore della separazione. Sara intanto vive in un tempo diverso dal loro. Sembra guardarli dall'alto di un passato che è il suo, ma è anche il passato di tutti. Lontana eppure vicina come mai prima, la sua fuga si colma progressivamente di senso e di umana magia. Cristina Comencini scrive la storia di una donna che vuole guardare nel mistero dell'esistere, nei segni che i destini generali lasciano nel cerchio delle famiglie, dentro le rovine che anticipano in realtà una storia nuova.
|
|
|
Comencini Cristina
Quando la notte
br. È estate, Marina è in montagna con il figlio piccolo, sola di fronte alla propria incapacità di essere la brava madre che dovrebbe, che vorrebbe, essere - una sensazione che si affanna a nascondere alla famiglia e persino a se stessa. Il suo padrone di casa, Manfred, è un montanaro rude e silenzioso, che nasconde con la ruvidezza il trauma di un doppio abbandono: quello della madre e quello della moglie, che gli ha portato via anche i figli. Il figlio di Marina accidentalmente cade dal tavolo, il sangue scorre, lei è incapace di reagire. Manfred salva il bambino e scopre il "segreto" di quella donna che ha continuato a spiare: Marina non è in grado di accudire il suo bambino. Ben presto però anche Manfred viene smascherato come l'uomo traumatizzato e angosciosamente solo che è: lo smascheramento è tanto più doloroso perché avviene dopo un incidente (in montagna, là dove lui dovrebbe sentirsi più sicuro e forte) nel quale rischia di perdere la vita ma viene salvato da Marina. Per un attimo lunghissimo sono stati l'uomo e la donna che si guardano, si sfidano, si desiderano - e forse si vogliono morti, tanto è intollerabile e estremo il loro desiderare.
|
|
|
Comencini Francesca
Amori che non sanno stare al mondo
br. Claudia e Flavio si sono amati, a lungo, morbosamente, con la clemenza del tempo che cambia e che passa. Poi tutto è finito, e per lei è stato come mettere qualcuno alla porta nella speranza che si riaprisse di colpo. A cinquant'anni quello che vedono è un mondo alla deriva, come un'isola. Lui ha dentro la furia che dà l'assoluzione, perché vuole andare avanti, tornare a terra; lei è un pozzo profondo nel quale annegare, perché salvarsi vorrebbe dire dimenticare e il ricordo non deve sparire. Il tempo che si concedono non è lo stesso, e forse non solo quello. Flavio incontra Giorgia, basta un attimo tra loro e la pioggia d'estate fa il resto. Lei, con l'energia e la freschezza dei trent'anni, il corpo acerbo di chi non vuole crescere, gli ha indicato la terraferma, e lui, appesantito dalla vita, si è abbandonato alle sue velleità. Claudia e Nina si conoscevano già, ma all'università, divise dal ruolo, dall'età, dall'idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, una giovane Chloë Sevigny seducente e meravigliosa, e ora l'abbraccio che tende è famelico, e ha una potenza a cui nessuna donna può sottrarsi. «Amori che non sanno stare al mondo» è il ritratto di due generazioni, il punto che ricuce il dolore, una storia potente che parla di noi. Francesca Comencini racconta con una scrittura lieve, che si posa sulle cose senza affondare il colpo mai, l'intraducibile equazione dei rapporti che viviamo, e infila le mani nelle pieghe infinite dei suoi personaggi...
|
|
|