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Crosa Riccardo
L'antico mistero della Trappa
br. In bilico fra realtà, leggenda e fantasia, questa storia, che si sviluppa attorno al rinvenimento di una pietra tombale, ed all'iscrizione C.W. 1803, incisa su di essa, oltre ad alcune pittoresche caratterizzazioni, non rinuncia ad offrirci un interessante confronto storico dell'epoca dello sviluppo industriale con la situazione medievale, ed una descrizione della vita "vissuta" di taluni uomini, contrapposta alla vita "immaginata" o "rinunciata" di altri.Con il pretesto di svelare uno dei misteri riguardanti la Trappa di Nostra Signora dell'Immacolata Concezione, monastero trappista, ospitato, a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo dall'edificio che, ancora oggi, si erge nella biellese valle Elvo, il narratore, un'entità imprecisata che, proveniente da un'epoca futura, viaggia a ritroso nel tempo, ci parla degli uomini, dei loro feticci, delle lotte per il potere e del loro sforzo per non sentirsi inutili nel mondo che li ospita. Quello che si presenta al lettore come un avvincente racconto, si rivela, tra le righe, una chiave di lettura della nostra esistenza, o meglio, di come probabilmente, in futuro, verranno lette le pagine della storia che l'uomo, attimo per attimo, va scrivendo.
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Crosa Riccardo
La macchina che pensava di essere Gabriele d'Annunzio
brossura Parlare di Gabriele d'Annunzio è impresa coraggiosa, ma voler scrivere come lui è ambizione sfacciata e per certi versi anacronistica. Cosa ci rimane della sua opera? Parole certo immortali, che sembrano tuttavia essere superate da ciò per cui innegabilmente viene ricordato dai più: l'arte di vivere. Oggi potremmo definire d'Annunzio un inarrivabile fenomeno social. Questo libro nasce da un'idea ardita: a ottant'anni dalla scomparsa del Vate, si propone di divulgare una raccolta di inediti dannunziani. Apocrifi? Certamente, ma tutti nati dalla sua eredità letteraria. Brani originali, scritti da un'intelligenza artificiale, cui l'autore ha fatto leggere i sette romanzi di d'Annunzio. Dopo quattro giorni di lettura ininterrotta della prosa dannunziana, questa entità sovrumana ha prodotto alcune decine di brevi inediti da cui emergono la musicalità e le immagini icastiche di un d'Annunzio redivivo. Ed ecco che l'Immaginifico torna a far parlare di sé, mentre l'autore ci fa riflettere sul futuro dell'umanità, coinvolta in una inevitabile simbiosi con le macchine e probabilmente diretta verso la prossima sorprendente scoperta: la loro capacità di pensare!
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Crosa Riccardo
Thank you
brossura Un paio di occhiali che ricordano un volto, un personaggio esistito, esistente o immaginario e un'unica frase dalla connotazione ambigua: Thank you! Chi ringrazia chi? Un grazie a più direzioni in cui ognuno può leggere il significato che desidera. Apparenti nature morte, rappresentano la vita, il carattere e l'impronta di un personaggio in tutta la sua essenza e come in uno specchio portano il lettore a ricordi personali di vita vissuta, incitandolo all'azione, chiamandolo a investire un po' della propria vita nella vita degli altri per migliorarla.
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Crosato Luigi
Il braccialetto di Marilyn
brossura "Il braccialetto di Marilyn" è un romanzo liberamente ispirato ad alcune vicende raccontate all'autore da una simpatica coppia di veneti, emigrati negli Stati Uniti ai primi del '900 (lui) e poco dopo la grande guerra (lei) e rimpatriati negli anni '70. Al lettore può fornire l'occasione di rammentare qualcosa di un mondo tramontato per sempre, forse con nostalgia ma senza rimpianti.
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Crosera Matteo
D'amor l'amaro vivere
brossura
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Crosetti Maurizio
Esercizi preparatori alla melodia del mondo
br. Mi avete visto. Io sono l'uomo col pianoforte. Ho un pianoforte, un'automobile, un rimorchio, una bicicletta. Il pianoforte lo metto nel rimorchio che aggancio all'automobile: poi, quando mi avvicino al posto che ho scelto, scarico il piano, lascio l'auto, attacco il piano alla bici e arrivo dove devo arrivare. Poi suono. Per gli altri, ma soprattutto per me stesso. Mi avete visto, io sono il pianista di Parigi. Arrivai il giorno dopo, e vidi il sangue a terra. Sembrava dipinto apposta da un pittore, una scia lunga e larga come una persona. Scesi dalla bici, e suonai Imagine. Ma non era la prima, né l'ultima volta. Perché ero già stato a Istanbul dopo la rivolta delle bandiere, in Afghanistan tra i soldati coperti di polvere, a New Orleans dopo l'uragano. Però non è vero che mi piace suonare dove la gente sta male: a me piace suonare dove la gente sta. Il male, quello, sì, c'è sempre e comunque, e non fa la differenza. La musica, a volte, invece sì.
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Crosio Olivia
Quando mi sei accanto
br. Abbiamo tutti un lato oscuro e selvaggio, qualcosa che sentiamo dentro di noi eppure ci sfugge. Solo affrontandolo, si può veramente crescere. Alex, che ha vent'anni e una passione enorme per la montagna, quel lato oscuro ha deciso di usarlo, recitando la parte del giovane ribelle; non a caso è un dio per le ragazze, soprattutto in jeans e canottiera. Chicco invece lo ha nascosto sotto i modi gentili e la corazza da bel cavaliere; ma se lo chiedete ad Alex, vi dirà che è soltanto un signorino di città. Chiara ha qualche anno meno di loro e già una natura indomabile che la fa bruciare come una fiamma; impulsiva e sognatrice, ha voglia di divorare la vita ma non sa ancora come farlo, né forse lo capirà mai. Nel dubbio, cerca di tenere i piedi per terra, con scarsi risultati. I tre si trovano quasi per caso a fare una passeggiata sulle montagne della Valle d'Aosta, in uno di quei pomeriggi d'estate che sembrano uguali a tanti ma sono destinati a cambiarti la vita. Per trent'anni i destini di Alex, Chicco e Chiara si incroceranno, portandoli ora vicini ora lontani, con un'unica certezza: una parte di ciascuno esiste solo in presenza degli altri, e a loro apparterrà per sempre. Questo romanzo è la storia di un amore inseguito a lungo, pericoloso e imprevedibile come le vette alpine che le fanno da sfondo. Un legame viscerale, in bilico tra rabbia e tenerezza, tra desiderio e incomprensione, che assume tante forme quante sono le stagioni della vita.
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Crosio Olivia
Un amore incosciente
br. Un camion a tutta velocità su una strada di montagna, uno schianto terribile, e l'auto su cui la quindicenne Ambra viaggia con la sua famiglia in vacanza finisce semidistrutta nel bosco. Angelo, il conducente del carro attrezzi che va in loro soccorso, consiglia ai quattro di fermarsi lì vicino, al bellissimo Hotel La Sosta, in attesa che la macchina venga riparata. L'accoglienza in albergo è ottima e il paesaggio intorno splendido. Si possono fare passeggiate e gite in bici, raggiungere laghi alpini e mangiare cibo squisito nei rifugi. Ma ad Ambra bastano pochi giorni per capire che in quell'angolo di paradiso non tutto è felice come sembra. Perché gli ospiti mangiano sempre da soli e lasciano l'albergo con la corriera senza avvertire, come accade alla madre e al fratellino Mauro? Come mai la linea telefonica è sempre disturbata e lei non riesce a comunicare con Adele, la sua amica del cuore? E soprattutto, chi è Odienne, quel ragazzo biondo dagli occhi grigi che trascorre le sue giornate a lanciarsi con il parapendio e non perde occasione per fare l'odioso con lei? Ambra scoprirà dei nuovi sentimenti ma anche una verità sconvolgente, che la porterà a compiere scelte che mai avrebbe immaginato prima.
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Crossley-Holland, Kevin
Die Welt des König Artus
Aus dem Englischen von Sylvia Sokolowski. Stuttgart, Urachhaus, 2000. Kl.-fol. (27:20 cm). Durchgängig farbig illustriert von Peter Malone. 122 S. Farbiger Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 213110
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Crossman, R.H.S. / Shinwell, E. / Laroche, J.P
Mit fremden Augen gesehen.
Berlin, Kongress-Verlag, 1960. 8°. 59 S. Original-Karton.
Referenz des Buchhändlers : 102939BB
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Crouse, Anna u. Russel
Peter Stuyvesant of Old New York
New York, Random House, 1954. Mit Illustrationen von Jo Spier. 3 Bl., 184 S. Illustr. Or.-Lwd.; Rücken etw. verblasst u. mit Bibl.-Signatur. (Landmark). [3 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 15388
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Crouwel, Wim, W A L Beeren E. de Wilde u. a
Vormen van de kleur. [New shapes of colour].
Amsterdam, 1966. 27 x 27 cm. 27 lose Tafeln mit 8 Seiten Text, 38 Seiten Künstlerbiographen und 4 Orig.-Siebdrucke lose in Orig.-Kartonmappe in farbig illustr. Orig-Kartonkassette., 12383ab|12383ab 2|12383ab 3|12383ab 5|12383ab 6 [5 Warenabbildungen] Schuberkassette berieben, gering bestoßen und mit kleinem Einriss am Fuß.
Referenz des Buchhändlers : 12383AB
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Crouzet (Maurice), [Halphen (Louis), Sagnac (Philippe), ss la dir. de]
Le Monde depuis 1945. Tome 1: Les pays riches et la troisième révolution industrielle. Tome 2: Les pays pauvres et la naissance de nouveaux mondes.
1980 In Peuples et Civilisations, XXII, Paris, Presses Universitaires de France, 1980. Deux volumes in-8 pleine toile verte de l'éditeur, sous jaquettes illustrées, coffrets cartonnés, 1212 pages. Bon état, quelques passages soulignés au crayon.
Referenz des Buchhändlers : 8935
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Crovetti Barbara
L'amore folle
br. Elisa ha sessant'anni e vive sulle colline pistoiesi insieme ad Anna, la signora che si occupa di lei; poco lontano da dove risiede Pietro, il figlio di Elisa. Spesso la donna si fa accompagnare alle Ville Sbertoli, ex ospedale psichiatrico dove ha trascorso un periodo in gioventù, per passeggiare. Quando un giorno tarda a tornare e viene trovata in stato di shock, Pietro inizierà a indagare sul suo passato, scoprendo verità difficili da accettare e il motivo del suo ricovero tanti anni prima. Attraverso il diario che teneva alle Ville Sbertoli nella primavera del 1978, verrà a conoscenza delle ombre di una donna che stenta a riconoscere. Un romanzo che descrive le innumerevoli fragilità dell'animo umano facendo luce sulla vita nei manicomi negli anni immediatamente precedenti alla loro chiusura.
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Crovi L. (cur.)
Il cuore nero delle donne. Otto storie di assassine
br. L'altra faccia della passione è la furia. Pericolosissima è quella femminile, scatenata dalla gelosia, dalla disillusione, dalla sete di vendetta, sfociata in alcuni degli omicidi più efferati della storia del crimine: dall'antichità classica, in cui nobili mogli d'eroi come Clitemnestra o popolane come l'avvelenatrice romana Locusta tessevano intrighi densi di odio e potere, fino al Novecento in cui celebri amanti tradite, come Pia Bellentani e Rina Fort, nutrirono di incubi l'immaginario di un pubblico già allora assetato di atrocità. Otto tra le migliori noiriste italiane si cimentano con le signore belle e mortali che il tempo ha consegnato al mito, tra cui Lucrezia Borgia, la Monaca di Monza, la Contessa Tiepolo, la Saponificatrice di Correggio. Carnefici che furono anche vittime, ritratte senza assoluzione né condanna in racconti appassionati che ci fanno entrare nella loro vicenda umana, nella loro epoca storica, nella loro mente. Come scrive il curatore Luca Crovi, ognuno di essi è "una storia esemplare che parla della femminilità", di quel mistero capace di dare la vita come di toglierla. Altro che "piccole donne", le donne in realtà sono grandi: nel bene e nel male.
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Crozat, François
Traumdiebe
Text von Gérard Moncomble. Aus dem Französischen von Urte Fiutak. Esslingen, Esslinger Verlag Schreiber, 1996.Gr.-fol. Durchgängig farbig illustriert. 18 Bl. Farbiger Or.-Pp. [6 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 194495
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Crozzoli M. Grazia
Plük, mia madre
br. Il seguito di "Io, Claudia e Plük". In questo libro Cico, voce narrante e figlio di Plük ci racconta il seguito della storia riprendendo da ciò che già era stato scritto da un umano. Storia che sembrava interrotta e terminata, ma che lasciava comunque spazio ad ulteriori sviluppi. Due storie quindi, due punti di vista diversi, ma accomunati dall'eterna presenza di quattro zampe curiosi. Cico, il figlio di Plük racconta in prima persona la sua esperienza, gli errori di Maria Grazia e Claudia vissuti sulla sua pelle, la sua agognata libertà, le fughe da casa, l'ansia da separazione, lo smarrimento del branco dopo la morte di sua madre, le sue paure, le sue risoluzioni tipicamente canine, le sue ribellioni, le sue speranze, la sua vita.
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Crumley James 1939 2008
THE RIGHT MADNESS SIGNED
New York: Viking 2005. Hardcover. Octavo; VG/VG; Hardcover with DJ; DJ spine black with orange and white print; DJ in mylar clean and bright; Boards in black paper with yellow print clean and strong; Text block clean and tight; Signed in ink by the author on page following front flyleaf; 289 pages. 1327488. FP New Rockville Stock. Viking hardcover books
Referenz des Buchhändlers : 1327488 ISBN : 0670034061 9780670034062
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Crummey Michael
Dal ventre della balena
br. La prima volta che Mary Tryphena incontra il "Grande Bianco" non può sapere che quell'uomo nudo, puzzolente e dalla pelle chiarissima, diventerà suo marito. Mary è solo una bambina e l'unica cosa che le interessa è l'enorme balena che si è appena spiaggiata sulle coste del suo villaggio. È aprile, il giorno della festa di San Marco, ma il ghiaccio non accenna a sciogliersi. Gli orti marciscono sotto la pioggia incessante e i pescherecci tornano vuoti. In una tale carestia, quell'animale morente non può che essere un dono di Dio. Gli abitanti aspettano che la balena muoia per spartirla equamente, quando King-me Sellers si presenta in spiaggia dicendo che l'animale si è arenato sulla sua proprietà e perciò a lui spettano l'intero fegato e otto botti d'olio. Mentre per risolvere il contenzioso si attende l'arrivo della Vedova, matriarca temuta e rispettata, dotata di poteri soprannaturali, la balena muore e i pescatori si armano di coltelli, accette e seghe, scalano il dorso del leviatano e prendono a tagliarne le carni e a raccoglierne il grasso. Hanno appena iniziato quando sulla spiaggia risuonano le grida di un ragazzo: nel ventre della balena c'è un uomo nudo, dalla pelle chiarissima, che puzza di pesce marcio. Inizia così un racconto epico e ipnotico che schiude davanti ai nostri occhi il mondo del Newfoundland, in Canada, a cavallo tra Ottocento e Novecento.
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CRUMP, Irving
Öl-Sucher. Abenteuer im Dschungel. (Titel der amerikanischen Originalausgabe : Our oil hunters. Übersetzt von Otto Tomschik).
Wien,Eurasia-Verlag 1954. 227 S. mit zahlreichen photographischen Abbildungen auf Tafeln. Ohln., Einband leicht berieben und minimal fleckig, Vortitelblatt gestempelt, sonst gut erhalten.
Referenz des Buchhändlers : 2594-N
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Crupi Stefano
Cazzimma
br. In una Napoli assolutamente autentica, brulicante e famelica, con il suo caos perenne e una folla eterogenea ad animare i suoi vicoli stretti, il giovane Sisto, insieme all'amico Tommaso, detto "Profumo", commette l'errore di dar vita a un piccolo traffico di droga destinato a una ristretta cerchia di facoltosi clienti. I due ragazzi credono di potersi arricchire indisturbati, trascorrendo la loro vita tra pomeriggi nella sala giochi e serate anfetaminiche, ma non hanno fatto i conti con Cavallaro, il potente boss che tutto vede e tutto comanda. Sarà solo grazie allo zio di Sisto, Antonio, suo padre putativo ed eminente personalità criminale all'interno del quartiere, che il ragazzo avrà salva la vita, a patto però di macchiarsi di un peccato bruciante, capace di segnarlo profondamente. Come riuscirà a liberarsi dal giogo che lo tiene legato a doppio filo alle sue colpe? Esiste un modo per rimediare e rinascere? L'incontro casuale con una ragazza getterà una luce diversa sulla vita di Sisto e lo spingerà verso una nuova direzione, più consapevole, più adulta, capace di farlo crescere e maturare. "Cazzimma" racconta il punto di vista di una gioventù senza scopi, abulica, che si consegna agli eventi soffocando ogni sussulto di ribellione, nella convinzione che le cose capitino, e che non ci sia nulla da fare, quasi a esprimere implicitamente quel fatalismo tutto partenopeo con cui certi comportamenti sono accettati e considerati immutabili.
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Cruz Afonso
Gesù beveva birra
br. Si dice che se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna. Seguendo questo adagio popolare un piccolo paesino dell'Alentejo viene trasformato in una Gerusalemme portoghese per esaudire l'ultimo desiderio dell'anziana Antónia che vorrebbe, più di ogni altra cosa, compiere un pellegrinaggio in Terra Santa. Tra i personaggi che calcano il palcoscenico di questa messinscena accuratamente preparata si susseguono Rosa, la nipote di Antónia, appassionata lettrice di romanzi western e convinta che la Vergine Maria si sia sostituita alla sua vera madre; Borja, un professore in pensione emulatore di Diogene di Enoanda che come lui imbratta i muri del paese con citazioni e aforismi epicurei; una ricca signora inglese, che dorme dentro lo scheletro di una balena e organizza simposi filosofici con un bramino indiano e un sacerdote nigeriano. Una commedia surreale e grottesca sull'amore, sulla perdita e sui cambiamenti che travolgono e condizionano le nostre vite.
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Cruz Afonso
La bambola di Kokoschka
ill., br. In una Dresda devastata dai bombardamenti, s'intersecano e si fondono le vite di Isaac Dresner, giovane ebreo tedesco che si è rifugiato nello scantinato di un negozio di uccelli per sfuggire alle persecuzioni naziste; di Bonifaz Vogel, il proprietario del negozio, e della pittrice Tsilia Kacev, che con il suo vestito verde e il cuore infreddolito, attraversa la vita di entrambi come l'ombra leggera di un passero. In questo triangolo fa irruzione Mathias Popa, autore de La bambola di Kokoschka, che racconta la storia del pittore Oskar Kokoschka e della sua bambola fatta a immagine e somiglianza dell'amata Alma Mahler. Con grande ironia e inventiva, Afonso Cruz costruisce un magistrale gioco di matrioske, dove realtà e finzione si incontrano e dove lo sguardo dell'altro è fondamentale per la nostra storia e la nostra identità.
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Cruz Angie
Dominicana
br. Ana ha quindici anni, e non ha mai desiderato l'America. Vive a Santo Domingo, in campagna, con la sua famiglia, povera, rumorosa e dall'incerto futuro. La proposta di matrimonio di Juan Ruiz, che le promette una nuova vita a New York, è un'opportunità che non può perdere. È questa l'idea di sua madre, che vede in questa unione una via d'uscita non solo per Ana, ma per tutti i Canción. Non importa che il promesso sposo abbia il doppio dei suoi anni, non importa che non si sia mai parlato d'amore, fra loro due. Ana Ruiz, con un passaporto che le attribuisce diciannove anni, atterra a New York. Qui l'accolgono il gelo della città e quello di un appartamento al sesto piano di uno squallido condominio, una prigione domestica dove per Ana è impossibile sentirsi a casa. Lontana dai suoi affetti, schiacciata da un paesaggio urbano inospitale e soffocante, sperimenta nella più pesante solitudine la violenza di Juan. Logorata dalla nostalgia e dall'umiliazione, pensa soltanto alla fuga. Ma con César, suo cognato, diverso da Juan come lo sono il giorno e la notte, Ana scopre un'altra America. La sabbia di Coney Island, la Audubon Ballroom. La nuova vita dei suoi gustosi pastelitos, che diventano una fonte di reddito. L'inglese, per capire e farsi capire. La passione, finalmente. Ma questi momenti di felicità, così provvisori e indimenticabili, saranno il preludio alla più difficile delle scelte. Una storia in cui finzione e autobiografia si mescolano, mostrando con crudezza e ironia le ambiguità del Sogno Americano.
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Cruz Sor Juana Inés de la
Poesía lírica (Letras Hispánicas Band 351)
Ediciones Cátedra 1992 344 pages 11 1x17 6x1 7cm. 1992. Broché. 344 pages.
Referenz des Buchhändlers : 100133682
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Csokor, Franz Theodor
Der Schlüssel zum Abgrund.
Hbg/Wien, Zsolnay, 1955. Roman. 8°. 361,3 S. OLeinen mit Schutzumschlag von Carry Hauser. Sehr schön.
Referenz des Buchhändlers : 27771
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CSSR. -
Erklärung der Regierung der Tschechoslowakischen Sozialistischen Republik. 21. August 1961 über den Abschluß eines Friedensvertrags mit Deutschland.
13 S. Original Kartion mit Deckeltitel. Einband leicht berieben und etwas fleckig, obere Ecken etwas eselsohrig. Klammerbindung leicht angerostet, sonst in Ordnung.
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Csáth Géza
Oppio e altre storie
brossura
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CTVRTEK, Vaclav
Hoppla, ein Ball! Illustriert von Josef Palecek. (Deutsche Bearbeitung von Wolf Harranth.)
Wien-Mchn.,Jungbrunnen (1970). (Lizenzausg.) kl.4°. 16 nn. Bl. mit farb. Illustr. Farbig illustr., glanzkasch. Opbd., ganz min. bestoßen, vereinzelt min. fingerfleckig, sonst gut erh.
Referenz des Buchhändlers : R1593-K
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Cucchi Maurizio
L'indifferenza dell'assassino
br. Maurizio Cucchi si imbatte nel protagonista di questo libro mentre un giorno passeggia in via Nerino, nel cuore antico di Milano. Davanti alle sue scarpe vede una specie di sbocco: un budello talmente angusto da essere chiamato, in altri tempi, Stretta. Incuriosito dalla bellezza sinistra del vicolo, viene a sapere che lì aveva il suo "laboratorio" - uno stanzino da fiaba dell'orrore il famigerato Antonio Boggia, molto noto nell'Italia appena unita per i suoi efferati delitti. Uno strano destino, a cui inizialmente l'autore cerca di sfuggire, lo spinge sulle tracce dello scellerato: un serial killer, il primo della storia italiana, che otteneva la fiducia delle sue vittime e poi le uccideva per incamerare i loro beni. Ma quel destino, man mano ci si addentra nelle pagine del romanzo, appare tutt'altro che strano. Ridando vita alla vicenda del Boggia, Maurizio Cucchi compie una nuova "traversata" dentro una mente criminale, oltre che nella Milano tante volte descritta nei suoi versi e nelle sue prose. E il suo viaggio narrativo diventa l'occasione per riflettere sulla "disumanità dell'umano" e insieme su un secolo, l'Ottocento, che del nostro mondo è il confine e l'origine.
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Cucchi, Enzo / Cortez, Diego & Galerie Paul Maenz
Enzo Cucchi.
Köln, Galerie Paul Maenz, 1981. 15,5 x 15,5 cm. 12 unpag. Seiten (3 Lagen) mit Abbildungen. Illustr. Orig.-Broschur., 11895ab
Referenz des Buchhändlers : 11895AB
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Cucchiarelli Paolo
Il segreto di Piazza Fontana
br. 12 dicembre 1969, il nostro venerdì nero. In un Paese che dopo il fascismo e la guerra civile si credeva innocente, quattro esplosioni lacerano il pomeriggio invernale, una a Milano e tre a Roma. Per la più grave, alla Banca nazionale dell'agricoltura di piazza Fontana a Milano, moriranno in diciassette. I feriti sono in tutto centocinque. Comincia la strategia della tensione, comincia la stagione dei sotterfugi e delle manipolazioni, della corruzione e dei soprusi: la stagione che dura ancora oggi. Leggete, leggete questo libro. La sua serietà, la sua passione per la verità - in un Paese in cui questi sono pregi rari - ha portato l'autore a indagare per dieci anni e a penetrare la cortina di acciaio di un segreto coltivato da tutte le parti politiche. Il segreto indicibile delle doppie bombe, piazzate dagli anarchici e raddoppiate dai fascisti; il segreto delle altre due bombe scomparse e dell'esplosivo utilizzato in quel giorno fatidico; quel che sapeva la DC, quel che sapeva il PCI, quel che sapevano gli USA e la NATO. Un segreto che non salva nessuno. E che spiega anche la tragica morte di Pinelli, Calabresi, Feltrinelli. Dopo troppe assoluzioni, dopo che con l'ultima sentenza i parenti delle vittime sono stati condannati a risarcire le spese processuali, il nostro pasticciaccio finalmente si sbroglia...
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Cucchiarelli Paolo
Il segreto di Piazza Fontana. Nuova ediz.
ill., br. 12 dicembre 1969: il nostro venerdì nero. In un Paese che - dopo il fascismo e la guerra civile si credeva innocente, quattro esplosioni lacerano il pomeriggio invernale, una a Milano e tre a Roma. Per la più grave, alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, moriranno in diciassette. I feriti sono in tutto centocinque. Comincia la strategia della tensione, comincia la stagione dei sotterfugi e delle manipolazioni, della corruzione e dei soprusi: la stagione che dura ancora oggi. La sua serietà, la sua passione per la verità - in un Paese in cui questi sono pregi rari - ha portato l'autore a indagare per dieci anni e a penetrare la cortina di acciaio di un segreto coltivato da tutte le parti politiche. Il segreto indicibile delle doppie bombe, piazzate dagli anarchici e raddoppiate dai fascisti; il segreto delle altre due bombe scomparse e dell'esplosivo utilizzato in quel giorno fatidico; quel che sapeva la DC, quel che sapeva il PCI, quel che sapevano gli USA e la NATO. Un segreto che non salva nessuno. E che spiega anche la tragica morte di Pinelli, Calabresi, Feltrinelli. Dopo troppe assoluzioni, dopo che con l'ultima sentenza i parenti delle vittime sono stati condannati a risarcire le spese processuali, il nostro Pasticciaccio finalmente si sbroglia.
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Cuccia Claudio
La supplico, mi salvi! Dell'alleanza tra il medico e il paziente
br. Come impostare il rapporto tra medico e paziente in una logica di dialogo e all'insegna di una alleanza contro la malattia? L'ospedale può diventare un luogo in cui riconoscere il sacro e l'unicità che caratterizzano la condizione umana e quella del malato in particolare? Un medico-scrittore cerca una risposta a questi interrogativi e individua alcuni fattori decisivi per la salvezza del ricoverato: il rispetto, la cura per le parole, l'accoglienza (che è cosa diversa dall'accettazione). E il paziente? Per lui la malattia è una "pietra d'inciampo", un tempo alternativo alla quotidianità dell'esistenza: la solitudine, il silenzio, la stessa sofferenza possono essere una occasione per pensare, dialogare con sé e con gli altri, conoscersi meglio, recuperare la propria storia, attendere il futuro nella speranza di godere della vita ritrovata. La malattia sarà allora un viaggio di purificazione in una terra straniera, l'ospedale, e al ritorno a casa chi è guarito forse sarà diverso, più saggio e curioso. «L'ospedale è un santuario, è una chiesa, una cattedrale che incute timore, che affascina e al contempo mantiene le distanze: e noi, noi pazienti che vi siamo reclusi, siamo a chiederci il perché di tanta soggezione, e ci sentiamo quanto mai desiderosi di ritrovare parole buone e persone amiche da ascoltare al fine di lenire le nostre paure. Di questo luogo si spalanchino dunque le finestre, e non alle cinque del mattino e solo per cambiar l'aria: vi si affaccino voci diverse, a queste finestre, parlino, cinguettino, sussurrino, purché i loro suoni siano gradevoli e rilassanti: d'ora in poi si dovrà pensare, e visto che pensare non è un esercizio facile, si evitino gli schiamazzi, perché non serve un genio per capire che gli schiamazzi disturbano».
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Cucciniello Antonio
Pathemata mathemata. Soffrire per rinascere
br. Un giovane genio dell'informatica trova nella programmazione dei computer il suo altrove, un luogo dove rifugiarsi dal mondo esterno. È patologicamente introverso, non riesce ad abbracciare le persone e ama chiudersi a chiave nella sua camera piuttosto che socializzare con i compagni di classe. Ha un rapporto complicato con i genitori - come molti adolescenti - e trova nell'eccentrico prof di matematica uno sprone per mettersi continuamente alla prova. Mille sono le difficoltà che incontra lungo il suo cammino, e a volte gli sembra di sprofondare in un buco nero. Ma proprio quando pensa che non ci sia soluzione, e che il dolore sia troppo forte per essere superato, trova i giusti "codici di accesso" e capisce che non esistono limiti né porte che restano chiuse per sempre e che proprio dal dolore ha inizio il percorso verso la rinascita.
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Cucciniello Dea
La morte del leone
br. «Il tempo ha questo dono, sa essere ostinatamente lungo quando lo si attende e pericolosamente breve quando è trascorso. Pochi minuti nel salotto di Amanda Loi e gli ultimi venti anni erano acqua passata». Una sera al tramonto la professoressa Richards si spara un colpo alla testa con la pistola di suo marito Rod. I funerali riuniscono i suoi quattro allievi prediletti, quelli con gli occhi lucidi di fervore, ormai adulti. Ciascuno torna indietro dal proprio posto, dal proprio destino. Il tempo assieme è una contesa di recriminazioni, rivelazioni e racconti di vita nuova ma non troppo, perché tutto inesorabilmente torna al segno della grande assente. 24 ore per capire dove e come sono andati gli ultimi venti anni, tra proposte indecenti dei preti, preparazioni di esperimenti cerebrali, passioni impedite e tornate, e un bilancino che pesa l'amore e la morte senza pace possibile. La notte dei quattro porterà chiarimento, i funerali della Richards scompiglio, il lunedì che segue scandirà il ritorno al prima. Ma completamente sconvolto. Un racconto irriverente e teatrale sul grande scandalo, la fine, e sui discepoli interrotti della professoressa di filosofia, la penetrante Vienna.
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Cuccitto Pierluigi
Racconti disprassici
br. "Racconti disprassici" vuole far conoscere la disprassia dal punto di vista della persona affetta da questo disturbo totalizzante dello sviluppo che tocca, in sintesi, la coordinazione del corpo, ma si estende anche a tutti i campi della vita. In Italia è poco studiata e conosciuta, spesso chi ne soffre viene considerato goffo o pigro, e vive spesso senza curarsi. In tal modo aumentano la bassa autostima, l'isolamento, e le difficoltà relazionali. In una serie di racconti seri e ironici allo stesso tempo, il protagonista descrive il suo modo di affrontare il problema, dall'infanzia all'età adulta, i suoi rapporti con gli altri, gli obiettivi da raggiungere, anche attraverso la lentezza, un valore da riscoprire in un mondo in cui l'efficienza e la velocità hanno preso il sopravvento sulla condizione umana.
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Cucco Bruna
Voci e silenzi della casa paterna
br.
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Cucco Margherita
Tilde e il violinista
br. Nella Torino di fine Ottocento la giovane Tilde Gribaudo, appartenente a una famiglia della borghesia intellettuale, è una ragazza intelligente, colta e moderna, che lavora come insegnante presso l'Istituto di cultura musicale, attuale conservatorio "Giuseppe Verdi". La sua esistenza serena e regolare è sconvolta da un orribile delitto che la tocca da vicino; desiderosa di scoprire la verità e persuasa che la polizia stia seguendo una pista sbagliata, Tilde inizia a indagare di persona con l'aiuto di un bizzarro collega, un violinista straniero alquanto misterioso...
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Cucini Roberta
Con occhi nuovi
br. Due storie di donne "In punta di piedi" e "L'alba nell'imbrunire della sera" legate da uno stesso filo conduttore: la violenza subita, il loro sfruttamento volto a soddisfare il piacere di uomini, la forza di scappare con il proposito di iniziare una nuova vita.
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Cuello Daniel
Le buone maniere
ill., ril. Perso nei corridoi di un vetusto edificio della Pubblica Amministrazione, c'è l'Ufficio 84. I suoi impiegati si occupano di assicurarsi che qualunque scritto generato nella nazione non possa turbare la serenità del Partito. Dai testi delle canzoni alle bozze dei romanzi, dai giornalini parrocchiali ai testi tecnici e scolastici, tutto passa per le loro mani, affinché si attenga alle regole di un mitico Vademecum, che nessuno fa a tempo a leggere prima che venga aggiornato, diventando sempre più censorio e limitante. Tra il giorno in cui inizia questa storia e il giorno in cui finisce, trascorrono ventidue anni. Nello sguardo di Teo Salsola, il direttore dell'Ufficio 84, li vedrete tutti, quegli anni, e tutti quelli venuti prima. Persosi nel concetto stesso di burocrazia per non essere riuscito mai a immaginarsi realmente un ribelle, il Direttore Salsola anestetizza i propri giorni nella speranza di non ritrovarsi mai. Ovviamente fallirà, e quando si ritroverà nulla sarà più lo stesso, e le conseguenze della sua presa di coscienza saranno epocali, non solo per lui.
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Cuenca João Paulo
Ho scoperto di essere morto
br. Ho scoperto di essere morto è un romanzo, è un thriller, un noir, un mistero da indagare, ma anche, volando dove solo il vero talento letterario può arrivare, un discorso sulla letteratura, una rappresentazione del mondo contemporaneo e delle sue contraddizioni, del suo paesaggio desolante nel XXI secolo. Uno scrittore che fa della scrittura una performance: Cuenca fa di sé, dello scrittore, un personaggio: si scopre morto, e dato che c'è un verbale che lo attesta, deve cercare di scoprire chi l'ha ucciso...Un romanzo sudamericano: allucinato e surreale, lucido e ironico. Umano. Resta addosso al lettore una sensazione strana: lo stile lucido e l'ironia tragica di Cuenca lo accompagnano per tutto il libro, perché l'indagine postuma su quella morte diventa un'indagine su di sé.
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Cuffaro Alessio
Nessuna ragione al mondo
br. Andrea è un giornalista di cronache parlamentari, frustrato dall'inerzia del lavoro e dalla stanca relazione con la sua compagna. Un giorno, mentre sta guardando la televisione, vede sullo schermo il viso di un uomo: dallo studio dicono che fa il libraio ed è scomparso. Anche se invecchiato di vent'anni, in quel viso e in quegli occhi familiari Andrea riconosce Sergio, un suo vecchio compagno di scuola. Eppure il nome impresso sotto la foto è un altro. Che cosa significa? Possibile che si sbagli così? Andrea vuole vederci chiaro, perché quello è, deve essere Sergio, il migliore amico, il fratello spirituale della giovinezza, almeno fino a quando non si è trasformato in nemico. Per qualche ragione - o per nessuna ragione al mondo - Sergio deve aver deciso di vivere buona parte della vita sotto falso nome prima di volatilizzarsi. Per scoprire la verità su un'impostura e una sparizione, Andrea dovrà ricostruire il legame che li univa seguendo le tracce lasciate dall'uomo, in un'indagine che lo porterà ad affrontare il trauma che li ha allontanati in passato. Una storia intensa e umanissima di amicizia maschile, tra le ambizioni folli della gioventù e il cinismo dell'età adulta.
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Cugia Diego
Tango alla fine del mondo
br. Palermo, 1894. Denunciati per aver manifestato contro le tasse, Michele Maggio, sua moglie Caterina e le gemelle Diana e Olivia vengono cacciati dal paradiso: un piccolo podere a Isola delle Femmine. Don Tano, spietato agente marittimo, vende loro una fazenda in Argentina e i biglietti del piroscafo, promettendo fortuna oltreoceano. Ma al momento della partenza manca un biglietto e Diana, diciassettenne anticonformista e ribelle, è costretta a rimanere da sola in Sicilia. È soltanto il primo degli inganni di Tano che, pazzo di desiderio, la riduce in schiavitù. Nel Nuovo Mondo il terreno promesso si rivela una truffa e Michele è costretto a trovare lavoro al mattatoio di Buenos Aires. La fatica delle giornate è compensata dall'incanto delle notti, trascorse al Bandoneón, un locale del porto dove, assieme ad altri emigranti, inventa il ballo del secolo: il tango. Le note sensuali della nuova danza fanno da sfondo alla passione tra Michele e una signora dei quartieri alti, che sfida le convenzioni nell'oscurità del Bandoneón. È doña Blanca Flores, la moglie del proprietario del mattatoio. Per quanto provino a sottrarsi alla forza del desiderio, i due non possono nulla, investiti da un genere d'amore dal quale non c'è scampo, perché il tango ci ritrova sempre, "il tango sa chi siamo". Intanto Diana, a Palermo, fuggita dal suo aguzzino, medita il riscatto e la vendetta contro chi l'ha abbandonata.
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Culicchia Giuseppe
Il paese delle meraviglie
br. Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle. A prima vista non si direbbe. Sono diversi in tutto: il carattere, le famiglie d'origine, il loro sguardo sul mondo. Attila è un Charlie Brown che sogna spesso a occhi aperti, con un padre assente, una madre bigotta, una sorella che se n'è andata a Milano e un nonno anarchico un po' bizzarro ma con qualche lampo di saggezza. Francesco Zazzi detto Franz invece è sguaiato, aggressivo, dichiaratamente fascista, incontrollabile negli slanci che punteggiano le sue giornate, sempre sopra le righe ma anche profondamente libero. A unire i due ragazzi c'è solo un'amicizia profonda e indissolubile, di quelle che possono nascere solo a quell'età.
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Culicchia Giuseppe
Ma in seguito a rudi scontri
ril. Torino, 1° aprile 1945. Mentre sulle colline infuriano gli ultimi combattimenti tra fascisti e partigiani, in città si attende il derby. Allo stadio Mussolini (che rimpiazza il Filadelfia umiliato dai bombardamenti) si fronteggeranno il Grande Torino e... l'altra squadra, quella bianconera, quella che Ermanno Zazzi, ardito para della Folgore, non riesce neppure a nominare. Irriducibile e agguerrito, lo Zazzi si è votato anima e corpo al Duce non meno che ad Aida, una prostituta veneziana, bella e capace di soddisfare la sua esuberanza virile e littoria. Ma prima di essere un grande fascista e un grande amatore, Ermanno Zazzi è un grande cuore granata. Come se non bastasse la febbre da derby, a infiammare lo spirito dello Zazzi c'è l'arrivo a Torino del suo vecchio camerata germanico Franz Hrubesch, comandante delle SS. Il tedesco ha vissuto l'orrore della campagna di Russia, ha perso l'intera famiglia nel bombardamento di Dresda, eppure indossa il cappello con la testa di morto con antico orgoglio ed è pronto a dare la vita per una causa ormai persa. Tratteggiando con ironia e profondità i destini incrociati dei due, Giuseppe Culicchia ci accompagna per le strade di una Torino ferita ma prossima alla Liberazione. E arriva sulle gradinate di uno stadio esplosivo come una polveriera dove soldati, avventurieri, gente comune, sbandati, torinisti e bianconeri assistono tutti col fiato sospeso al derby più furioso e stupefacente della storia.
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Culicchia Giuseppe
Tutti giù per terra
brossura Che fare una volta arrivati a vent'anni, con davanti a sé il servizio militare, l'incubo di "Telemike" e un'improbabile carriera alla Fiat? Meglio, tanto per cominciare, dichiararsi obiettori di coscienza. Così ecco il nostro eroe, il giovane Walter, impigliato tra raccomandate con ricevute di ritorno, assessorati plurisessuati, insegnanti in menopausa e piccoli zingari da trattare con i guanti (di plastica). E poi un'esilarante galleria di Daihatsu Feroza, house parties, androgine ninfomani...
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Culicchia Giuseppe
Tutti giù per terra. Remixed
br. Quando, nell'aprile del 1994, uscì per Garzanti la prima edizione di "Tutti giù per terra", Giuseppe Culicchia aveva 28 anni e lavorava in una libreria torinese che oggi non esiste più, sostituita da un grande Apple Store. "Tutti giù per terra" era stato scritto prima a mano, poi su una Remington portatile, sull'onda dell'incoraggiamento di Pier Vittorio Tondelli. Il romanzo raccontava le peripezie di quello che è stato definito "il primo precario della narrativa italiana". Walter, vero figlio degli "anni di plastica", rasato a zero, nato "troppo tardi per tutto", a cominciare dal Sessantotto e dal Settantasette, si ritrovava davanti un futuro privo di prospettive. Vent'anni dopo, forte dell'amore che i lettori continuano a provare verso il suo personaggio, Culicchia compie un esperimento letterario che è una cartina al tornasole sul senso dei personaggi e delle persone in carne e ossa, della narrazione e della vita vera: racconta la storia di Walter ambientandola ai giorni nostri. L'esperimento riesce talmente bene da apparire inquietante: giro giro tondo, ed ecco che tutto torna eternamente simile a se stesso... Con la sua penna ironica, Culicchia ci racconta i giovani di questi nostri anni con lo stesso spietato amore con cui narrava quelli di ieri, mostrandoci come lo scarto tra allora e oggi, per alcuni versi vertiginoso, sia per altri minimo. E forse il solo modo per uscire dall'impasse in cui ci ritroviamo, sta allora come oggi nel provare a strutturarla in una narrazione.
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Culicchia Giuseppe
Un'estate al mare
br. Estate 2006. Luca, quarantenne ipocondriaco convinto che l'umanità non abbia futuro, e Benedetta, trentenne milanese in carriera, sono in viaggio di nozze in Sicilia. Lei vuole un figlio a tutti i costi, lui è molto meno convinto. Soprattutto quando si imbatte in Katja, una turista tedesca che è stata il suo primo amore adolescenziale, ora in vacanza con la figlia Andrea, diciassettenne disinibita tutta piercing e windsurf, e quando ritrova il vecchio generale Rallo, superiore di quel padre morto in circostanze che a Luca non sono mai state chiarite. Mentre l'Italia vince i Mondiali, l'uomo è costretto a fare i conti con il passato. Ma c'è anche da progettare il futuro...
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Cullen, Charles (*1939)
Nude - Liegender Akt.
1965. 1965. Radierung auf starkem Papier. Bildgrösse: 202 x 303 cm. Blattgrösse: 273 x 36 cm. Unten rechts mit Bleistift signiert und datiert 1965 sowie unten links bezeichnet «Nude Artists Proof». unknown
Referenz des Buchhändlers : 1707AG
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