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Scotto di Carlo Antonio
Cuori sotto tiro
brossura Jenny è una bella e giovane imprenditrice. Il suo bisogno di indipendenza la rende una ragazza forte, ma l'innata diffidenza le crea qualche problema con gli altri. Poi un giorno incontra l'amore. Più che un incontro, uno scontro. Un frontale, proprio. Per lei tutto cambia, anche perché il suo cuore non sarà l'unico bersaglio di Eros... Le indagini di polizia su alcuni loschi eventi che rallentano la costruzione di un nuovo grande albergo in città, le stravolgeranno ancor di più la vita.
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Scotto di Carlo Antonio
La parabola del coglione... e dello scriddore
br. Questa raccolta di racconti contiene quattro parabole su come si vorrebbe che andasse la vita e come realmente va. La Parabola del Coglione. Tutti abbiamo un sogno e sappiamo quanto lunga, infida e tortuosa sia la strada per realizzarlo. Qualcuno ci prova, a discapito della realtà di cui è parte. Ma ne varrà la pena? La Parabola del Banchiere. Ispirata alla crisi economica che ha colpito il mondo nel 2008, è la storia di un banchiere che, voltando le spalle alla sua coscienza, architetta un subdolo imbroglio per arricchirsi. La farà franca? La Parabola dell'Opinionishhh! La TV ormai pullula di opinionisti. Facile dissertare di eventi tragici che vivono gli altri. Ma se il Destino ordisse un crudele gioco delle parti? Questo racconto sulla legittima difesa contiene scene e dialoghi sconsigliati a un pubblico minorenne. La Parabola dello Scriddore. Un giovane ambizioso partorisce un capolavoro letterario e va alla ricerca di un editore. Quando finalmente riesce a ottenere un colloquio, scopre di essere uno scriddore... Un quadro cinico su come funziona realmente gran parte dell'editoria.
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Scotto di Carlo Antonio
Sognando di lei
br. Un ragazzo introverso s'innamora perdutamente di una donna meravigliosa. Nella vita reale non può averla e la sofferenza è devastante, allora tenta di conquistarla nel sogno: infatti ha sviluppato una tecnica che gli consente di essere cosciente mentre dorme. Architetto e regista dei propri sogni, si ritrova nel mondo onirico tra scenari da favola e situazioni travolgenti; tuttavia, la gestione dei sogni si rivela alquanto infida e la donna, pur a portata di mano, pare sfuggirgli anche qui. Lui però non demorde e ci riprova ogni volta che va a dormire perché, dopo tutto, domani è un'altra notte.
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Scotto Loredana; Scotto Vincenzo
Intrigo a Livorno
br.
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Scotto Simonetta
Il Dio della guerra
brossura
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Scotto Simonetta
Il gatto e la volpe
brossura Il periodo natalizio si avvicina e i nostri protagonisti si apprestano a trascorrere le feste in un sereno ambito familiare... ma in Afghanistan due militari americani vengono catturati dai terroristi che proclamano l'intenzione di torturarli e ucciderli pubblicamente proprio il giorno di Natale come monito per tutte le truppe occidentali che hanno "invaso" i territori musulmani. James e Steve devono partire immediatamente e cercare di salvarli prima che i talebani mettano in atto questo atroce progetto. Purtroppo la morte è in agguato; uno di loro viene ferito gravemente e il cuore dell'altro, nel tentativo di salvarlo, smette improvvisamente di battere. Riuscirà il Colonnello Burtler, medico militare e loro amico, a strapparli entrambi a una morte oramai quasi certa?
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Scotto Simonetta
Nulla accade per caso
br. James e Steve si risvegliano intontiti e senza alcun ricordo in un luogo sconosciuto; a poco a poco, con fatica, si rendono conto di essere prigionieri, ma di chi? Come hanno fatto a catturarli? E soprattutto cosa vogliono da loro? Inizia per i nostri eroi un incubo atroce, anzi, come la chiama James, un'agonia che sembra doverli condurre dopo terribili sofferenze a una morte inevitabile. Quando oramai, dopo un percorso di sofferenze inaudite, sono rassegnati al loro destino e pronti ad affrontare eroicamente l'ultimo atto della loro breve esistenza, ecco che si verifica il miracolo in cui non speravano più. Questo inaspettato miracolo farà loro comprendere che nella vita nulla accade per caso.
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Scotto Simonetta
Vivere nonostante tutto
br. Quattro naturalisti di Atlanta, in viaggio di studio, scompaiono nella foresta tropicale boliviana: morti per cause naturali? Rapiti e uccisi dai banditi che imperversano in quei luoghi? Tocca a James e a Steve, insieme ad alcuni giovani operativi, cercarli e tentare di riportarli a casa sani e salvi. Inizia la loro nuova avventura in un territorio non facile, in una zona equatoriale in cui non mancano le difficoltà dovute all'altitudine, al clima, alla presenza di bande armate e di animali altamente pericolosi. Compiuta la loro missione rientrano in patria, ma non possono riposarsi a lungo: un nuovo incarico li attende. Una lettera inviata da un gruppo di terroristi arabi minaccia attentati a New York se non verranno liberati i prigionieri talebani trattenuti nelle carceri americane; James, Steve e la loro "squadra" vengono inviati nella "Grande Mela" per tentare di sventare questi atti terroristici e di salvare la vita a centinaia di persone innocenti. Purtroppo una difficoltà imprevista peggiorerà la situazione già di per sé complessa: l'odio immotivato, nei loro confronti, di un Colonnello dell'esercito che dovrebbe invece supportarli. Riusciranno a portare a termine positivamente anche questa operazione? E si renderanno conto che, nonostante la guerra, la crudeltà, degli uomini, e la morte, la vita comunque è degna di essere vissuta?
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Scotton, Rob
Russell das schlaflose Schaf. Esslingen, Schreiber, (Copyright 2007, ca. 2015
o.J. ). Kl.-8vo. 14,5:14,5 cm. Durchgängig farbig illustriert. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp.
Referenz des Buchhändlers : 213389
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Scozzari Paola
Guardando la mia ombra
brossura Le vite di due donne, una afghana e una italiana, si intrecciano tra le pagine di questo libro. La prima, Suraya, deve fare i conti con la rigida società in cui vive e con i maltrattamenti che è costretta a subire. La seconda invece vive il tormento e l'angoscia per la lontananza dal marito soldato. Due vite completamente diverse, due sofferenze diverse, ma in comune hanno la speranza, l'unica cosa che le fa andare avanti. Sperano di ritornare a vivere e di essere felici.
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Scremin Attilio
Angelica tra le stelle
brossura L'avventura fantascientifica di una bambina, impossibile ai giorni nostri ma possibile in un futuro se nei bimbi prevarrà ancora l'animo buono e generoso.
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Scremin Attilio
Ciàcoe. Alle dieci e mezzo al Caffè Can
brossura In dialetto veneto "ciàcoe" significa chiacchiere. E sono proprio le chiacchiere che la fanno da padrona, al Caffè Canova di Crespano, tra la compagnia composta da alcuni locali e da villeggianti estivi di Venezia. L'atmosfera gioiosa porta ad evocare tempi più o meno felici, proposti in rapidi e leggeri tratti o divertenti pantomime; tuttavia emergono anche riflessioni più serie, nei racconti di tragici eventi che hanno lasciato il segno non solo su chi li ha vissuti ma anche sulla storia dell'intera società. "Ciàcoe" non è altro che uno spaccato minuto e raccolto di quel mondo entro cui si muove l'uomo con le sue ansie, le sue gioie e i suoi dolori.
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Scremin Attilio
Ve Pando. Morte oscura di Giovanni Rosato
brossura Giovanni, un giovane esuberante di diciotto anni, mentre si reca a far fieno sul Monte Grappa, salva da morte certa un personaggio del luogo che, per riconoscenza, lo accoglie in casa come figlio d'anima. La vita del ragazzo subisce un radicale cambiamento perché conosce quegli agi e quei lussi che le ristrettezze di casa sua non potevano dargli. Per cause ignote, a un certo punto, la situazione cambia e Giovanni ritorna alla sua condizione d'origine, suscitando la vile derisione e l'ironia di coloro che egli, nei tempi felici, faceva partecipi del suo stato di privilegio. Egli reagisce con "Ve pando (svelo le vostre azioni illecite)" nei confronti dei gerarchi locali, suoi amici di un tempo: minacce che apparentemente non turbano più di tanto gli interessati. Tuttavia Giovanni viene dagli stessi prelevato e condotto in manicomio a Treviso, dove muore il giorno seguente.
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Scriboni Paolo
Il fuoco e la cenere
br. Il fuoco e la cenere, due facce della stessa materia eppure apparentemente in antitesi tra di loro. Il fuoco, così forte, che brucia anime e passioni e che, se non alimentato a dovere rischia di polverizzarsi in cenere che anche solo un alito di vento può disperdere nell'infinito.
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Scrima Francesco
Oscuro o lieto
br. Lo scrittore palermitano Francesco Scrima festeggia i suoi 35 anni di produzione letteraria con un romanzo ambientato in una Sicilia "affascinante ed insieme malefica, con le sue stagioni ed il suo clima, pieni di fascino magico e di agguati nascosti". La storia, che vede protagonisti il giovane scrittore Vito, la sua compagna Valeria e la "terza incomoda" Viola, intreccia più tempi storici: l'infanzia di Vito (i cui genitori sono morti in uno "strano" incidente stradale) e l'adolescenza di Viola (abbandonata sin dalla nascita dalla madre e cresciuta duramente in un convento di suore), sembrano avere un punto di contatto nella figura di Giulia, zia del primo (da lei cresciuto) e "protettrice" della seconda (ai tempi del convento). Attraverso i diari di zia Giulia, i due "orfani" conosceranno la terribile storia della madre di Viola e dell' "incidente" dei genitori di Vito, e potranno fare i conti con i fantasmi del loro passato, entrambi pedine di un destino che potrebbe essere "oscuro o lieto".
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Scrittori per sempre. Associazione culturale
Zodiaco. L'antologia
br. Ci sono proprio tutti, i segni zodiacali, persino il tredicesimo, il blasonatissimo Ofiuco, in questa antologia frutto della fantasia di decine di scrittori che hanno dato il meglio di loro in 'Zodiaco', concorso unico nel suo genere, durato due anni circa e curato dallo staff dell'associazione culturale Scrittori Per Sempre (SPS). Il risultato è un'antologia altrettanto unica, che prende ogni singolo segno zodiacale e lo rivolta dentro e fuori, sotto ogni possibile interpretazione e sfaccettatura e sotto ogni genere letterario. Siamo orgogliosi di presentarvi Zodiaco. L'antologia, un libro che non può mancare la vostra libreria, se non volete essere mutati in pesci o rincorsi da un capricorno. A nome di tutta SPS, vi auguro buona lettura.
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Scriviperbene
La giusta luce
br. Flavia e Dario sono giovani, hanno un buon lavoro, una bella casa e uno splendido figlio. Apparentemente sembrano felici ma le cose non sono come sembrano. Una storia come tante di violenza domestica, narrata da chi vive questa tragedia come protagonista o come spettatore inconsapevole. Tanti sguardi, ognuno da una diversa prospettiva, voci che raccontano la paura, l'incredulità, l'indifferenza, il giudizio, l'empatia, il dolore, di chi intuisce ma spesso deve, o vuole, rimanere immobile. Tante storie nella storia, tanti autori che compongono un coro vario e armonico per illuminare con la giusta luce il buio della paura.
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Scudeletti Massimiliano
L'ultimo rais di Favignana. Aiace alla spiaggia
br. Un romanzo liberamente ispirato alla figura di Gioacchino Cataldo, rais della tonnara di Favignana. Una vita spesa nel tentativo di conservare una tradizione millenaria, attraverso settant' anni di storia italiana, e che mescola tragedia classica con una modernità altrettanto letale. La visione di un personaggio irriducibile e controverso, destinato alla sconfitta. Sullo sfondo un'isola povera, ma ricca di tradizione, che si tramuta in splendida attrazione turistica, a rischio però di perdere le proprie radici. Con un mémoire di Carlo Ottaviano.
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Scuderi Angelo
Una buona toga
brossura Mario Carli è un magistrato giudicante penale con un'idea ben radicata del giusto processo e della funzione difensiva esercitata dagli avvocati all'interno dello stesso. È anche padre di Carlotta, della quale si prende cura amorevolmente anche a causa della prematura morte della madre Chiara. Con la figlia instaura un magnifico rapporto di complicità che si alimenta negli anni.
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Scuderi Donatella
Giuseppina. Storia di una bambina organizzata
ill., ril.
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Scuderi Vincenzo
Ciò che non ho detto a mia Madre e ai miei Cari. Brani da quattro soldi
brossura "Brani dedicati ai miei cari. Il presente volume vuole essere un segno di riconoscenza per quanto ricevuto da ciascuno dei miei familiari in affetto, amore, attaccamento, abnegazione, spirito di sacrificio e poi senso di responsabilità, vero sentimento fraterno. Ricordi che si affollano e si sovrappongono nella mente, nell'anima, desiderosi d'essere esternati per godere finalmente la luce del sole, vivere e far rivivere la gioia dell'autentico senso della vita".
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Scuderi Vincenzo
Dialogo d'amore infinito tra Maria madre, Vergine e Gesù in croce
br. Trattare su Maria e Gesù Cristo non è stato per me facile. Le mie parole non possono essere mai esaustive, soprattutto perché provenienti da chi non è un "addetto ai lavori". Molte frasi restano non proferite altre, religiosamente mute, in assoluto silenzio, pur inconsistenti, nella devota contemplazione totale del figlio di Dio e di Sua Madre. Il linguaggio rimane pur sempre povero, inespressivo, spesso misero, davvero inadatto di fronte alla Santità di Dio. Me lo sono ragionevolmente ripetuto più volte che non potevo/dovevo affrontare un simile tema. Eppure nell'intimo volevo fare questo percorso personale; descrivere un sentimento, dare seguito a una voce che dentro voleva esprimere qualcosa, fosse pure insensatamente. Per tale motivo dovevo diventare necessariamente ancora più piccolo di ciò che sono sino ad annullarmi. Possibilmente ridurmi al si sotto di una persona insignificante quale mi reputo, che si delizia soltanto nel beneficiare la profonda pace che proviene dal sentirsi idealmente presente in un colloquio tra due personaggi dispensatori d'amore, di armonia e di ogni bene spirituale. I disegni della copertina così pure quelli contenuti nel libro sono dello stesso autore.
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Scuderi Vincenzo
Dietro i vetri di un balcone scorreva la vita in Sicilia
brossura Il racconto è ambientato in uno di quei bei paesi dell'entroterra siciliano, nei primi anni cinquanta. Tutto ha inizio dalle attente osservazioni del piccolo Vincenzo, uno dei tanti componenti di quella famiglia numerosa, scolaro poco scrupoloso che amava però osservare, scrutare, tutto ciò che gli capitava sotto gli occhi. Non gli sfuggì, un giorno, la malinconia che cominciò a velare il volto della sorella più grande, che solitamente intenta nei suoi ricami dietro i vetri del suo balcone, cominciò a osservare un giovanotto di nome Peppino. Quest'ultimo, prese a farle la corte a distanza, com'era d'uso in quei tempi. Seguì il rituale tutto siciliano del fidanzamento, del matrimonio che portò alla coppia dei figli adorabili. Peppino, dopo sposato, cominciò a dare segni d'irrequietezza e non tardò a mostrare quella voglia tipica che fa sentire il "masculu" siciliano, conquistatore, predatore insaziabile. Poco tempo dopo, nel suo ambiente scolastico di maestro di scuole elementari, conosce una collega di cui s'invaghisce e perde letteralmente la testa. Stavolta, invece, l'avventura non è facile e neanche la solita, perché la ragazza appartiene a una nota famiglia mafiosa siciliana. La vicenda si articola con scontri tra i due amanti e poi tra Peppino e la moglie che scopre il tradimento. L'epilogo sarà imprevisto e insolito.
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Scuderi Vincenzo
Gli orecchini verdi di mia madre, ovvero gli affetti rubati dall'Alzheimer
brossura "Il lavoro racchiuso in questo romanzo inizia da un'analisi medico-scientifica presa a base del contenuto. Francesco ci racconta la storia di sua madre, o meglio, la malattia terribile che inesorabilmente l'ha strappata ai suoi affetti, privandola della dignità, dell'autorevolezza della persona, quindi del suo essere umano a causa del morbo dell'Alzheimer. Un viaggio, una narrazione, profondamente intimi e umanamente strazianti dei due familiari che, assieme, attraversano, vivono, pur nelle posizioni diverse, lo stesso medesimo dramma feroce, i momenti disgraziati, distruttivi che la vita impone ad alcune famiglie. Il secondo personaggio nonché principale, mi riferisco alla madre, subisce la malattia lenta e inarrestabile nel corso di lunghi anni che, poco per volta, cancella la bellezza fisica e poi, qualsiasi altro pregio. Come autore, mi sono identificato nel ruolo di figlio, per capire, percepirne pienamente i sentimenti, le profonde angosce, gli stati d'animo progressivi, in un crescendo di pene e dispiaceri. Il tutto si compendia, alla fine, in un messaggio di pura fede cristiana. L'acquerello della copertina è dello stesso autore." (L'autore)
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Scuderi Vincenzo
Gli orecchini verdi di mia madre, ovvero gli affetti rubati dall'Alzheimer
brossura "Il lavoro racchiuso in questo romanzo inizia da un'analisi medico-scientifica presa a base del contenuto. Francesco ci racconta la storia di sua madre, o meglio, la malattia terribile che inesorabilmente l'ha strappata ai suoi affetti, privandola della dignità, dell'autorevolezza della persona, quindi del suo essere umano a causa del morbo dell'Alzheimer. Un viaggio, una narrazione, profondamente intimi e umanamente strazianti dei due familiari che, assieme, attraversano, vivono, pur nelle posizioni diverse, lo stesso medesimo dramma feroce, i momenti disgraziati, distruttivi che la vita impone ad alcune famiglie. Il secondo personaggio nonché principale, mi riferisco alla madre, subisce la malattia lenta e inarrestabile nel corso di lunghi anni che, poco per volta, cancella la bellezza fisica e poi, qualsiasi altro pregio. Come autore, mi sono identificato nel ruolo di figlio, per capire, percepirne pienamente i sentimenti, le profonde angosce, gli stati d'animo progressivi, in un crescendo di pene e dispiaceri. Il tutto si compendia, alla fine, in un messaggio di pura fede cristiana. L'acquerello della copertina è dello stesso autore." (L'autore)
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Scuderi Vincenzo
I roditori dell'anima ovvero il vizio maledetto della calunnia e della maldicenza
ill., br. Il palcoscenico della nostra storia è la grande Piazza di una cittadina siciliana. Fanno da scenario i negozi, i circoli paesani, i bar, i barbieri e senza dubbio, quei cittadini che passeggiano tranquillamente lungo i corsi principali nelle varie ore della giornata. Sono essenzialmente tre i protagonisti che hanno fatto della calunnia un uso pericoloso, un abuso, uno sport preferito. Un passatempo irrinunciabile spropositato, paragonabile a un delitto proprio perché subdolo viscido, ingannatore e traditore, perpetrato sulla schiena del malcapitato, unicamente a minare la sfera privata, personale della gente inconsapevole ma soprattutto perbene, onesta. I primi due sono ignobili demolitori della dignità, della moralità del genere umano, come civette, pipistrelli, avvoltoi, iene insaziabili che vivono spesso nel buio, nascoste per colpire meglio gli ignari soggetti. Il terzo è un ingannatore e subdolo più del serpente; si accanisce ancora con più trasgressione, immoralità e cattiveria. Il libro è scritto in italiano. Tra parentesi alcune parti sono riportate nel corrispondendo dialetto siciliano. I disegni della copertina così pure quelli contenuti nel libro sono dello stesso autore.
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Scuderi Vincenzo
I roditori dell'anima ovvero il vizio maledetto della calunnia e della maldicenza
ill., br. Il palcoscenico della nostra storia è la grande Piazza di una cittadina siciliana. Fanno da scenario i negozi, i circoli paesani, i bar, i barbieri e senza dubbio, quei cittadini che passeggiano tranquillamente lungo i corsi principali nelle varie ore della giornata. Sono essenzialmente tre i protagonisti che hanno fatto della calunnia un uso pericoloso, un abuso, uno sport preferito. Un passatempo irrinunciabile spropositato, paragonabile a un delitto proprio perché subdolo viscido, ingannatore e traditore, perpetrato sulla schiena del malcapitato, unicamente a minare la sfera privata, personale della gente inconsapevole ma soprattutto perbene, onesta. I primi due sono ignobili demolitori della dignità, della moralità del genere umano, come civette, pipistrelli, avvoltoi, iene insaziabili che vivono spesso nel buio, nascoste per colpire meglio gli ignari soggetti. Il terzo è un ingannatore e subdolo più del serpente; si accanisce ancora con più trasgressione, immoralità e cattiveria. Il libro è scritto in italiano. Tra parentesi alcune parti sono riportate nel corrispondendo dialetto siciliano. I disegni della copertina così pure quelli contenuti nel libro sono dello stesso autore.
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Scuderi Vincenzo
Il pesce fresco di Licata (U pisci friscu da Licata)
brossura Una storia d'amore, di tradimenti tra due cosiddette comari che si vogliono talmente bene e sono così legate dall'amicizia da riuscire a spettegolarsi con la sottile, delicata, inoffensiva arte della farsa siciliana. Proprio quella istrionica che coinvolge e chiama in causa i tanto adoperati e fondamentali "doppi sensi". Imprescindibili, amati, sottintesi. Un metodo siciliano unico al mondo, che le donne utilizzano, pur senza mai offendersi vicendevolmente, perché così vuole, impone l'intrigo grottesco. Certo che deve essere così, altrimenti che bello c'è! Naturalmente a maleficio delle altre comari ignare, assenti e dei mariti traditori, per ripicca, fatti dovutamente cornuti. Basta mezza parola, un silenzio artificioso, calcolato, voluto; un'occhiata ad arte, per intendersi e sottintendere la qualsiasi e, in caso di pericolo pubblico, il tutto si riduce proprio in un "niente", anzi... in un niente di niente. Che il modo sappia che le sicule non malignano mai, capaci di giurare e spergiurare sulla "Beddamatri" (la Madonna), che dalla loro lingua mai è uscita una diffamazione perché quel che è riferito è semplicemente perché "così si mormora".
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Scuderi Vincenzo
Je m'accuse ovvero L'originaria innocenza. Storia di una mistica siciliana
brossura Il romanzo si svolge in un paese della Sicilia dei tempi nostri. Narra principalmente di una suora, una mistica cui non solo la gente del paese, ma quella dei dintorni, fa ricorso per avere un consiglio, un conforto e trovare la pace e il refrigerio dell'anima. Dalla personalità carismatica e profondamente umana, la "Monaca santa", conosciuta con questo nome in tutto quel territorio, riesce a dare quasi sempre ad ogni visitatore la giusta risposta e una certa serenità interiore. Tra le tante vicissitudini umane, più o meno cariche di tensione, passione, dolore e le altre situazioni complicate che si snodano lungo la narrazione, spicca la personalità della giovanissima Maria, Marì o Maruzza come affettuosamente tutti la chiamano. Anche questo personaggio, per la spontaneità dei sentimenti, la semplicità dei modi, la delicatezza, la gentilezza e l'ingenuità dell'animo trova, nella "Monachedda santa", un naturale sollievo e un riferimento importante. Maruzza riesce a dare un senso ai suoi sentimenti, alle emozioni, agli affetti, agli impulsi del suo cuore e alle innocenti passioni che la sua giovane età le regala come doni semplici della vita. La "Monaca santa" vede in lei delle qualità e una sensibilità non comuni, straordinarie, che si manifesteranno proprio in un'occasione particolarmente triste, incisiva nella vita della giovane. Il romanzo è scritto in lingua italiana; parte del dialogo è riportato, tra parentesi, in dialetto siciliano.
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Scuderi Vincenzo
L'egemonia del malaffare oggi
br. Politica e malaffare. Questo è il tessuto sociale d'oggi che appare colluso. Connessione diventata inscindibile, indipendentemente dal fatto che trattasi di Mafia, Camorra 'Ndrangheta o altri poteri occulti collaterali, trasversali. La corruzione oramai dilaga a vista d'occhio e costituisce il male sociale diffuso a macchia d'olio. Sembra che i cittadini si siano assuefatti e non si meraviglino più di nulla. In ogni livello di attività si scopre sempre chi ruba, inganna, froda, estorce, raggira, per un esclusivo arricchimento e vantaggio personale o di un gruppo ristretto malavitoso. Tutto questo sembra avvenga sotto il beneplacito della "Politica" che poco si adopera per sradicare il malaffare, anzi... E pure la giustizia pare abbia chiuso gli occhi senza dare certezza all'esecuzione della pena. Il romanzo si basa su alcuni accadimenti reali. I personaggi della storia sono due, il neoeletto deputato con i voti della mafia e un grosso potente boss siciliano. In tale ambiente criminale, chi "investe" nella politica deve ottenere i correlativi vantaggi; di contro, chi viene meno ai patti, rischia l'annientamento totale e completo. I dipinti della copertina sono dello stesso autore.
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Scuderi Vincenzo
La donna di tutti «Rose»
br. Così sussurrava all'orecchio Rose: "L'amour ne disparaît jamais. Il reste pour toujours dans le monde". L'amore non va mai via. Resta nel mondo in eterno. Non si perde mai per strada. Pur dopo la morte continua negli altri. Crea, si moltiplica a dismisura... Un romanzo d'amore questo, ambientato in Sicilia, con "Rose" giovane protagonista, definita dai paesani bigotti "la donna di tutti". Una lode alla passione, al sentimento, alla sensualità. Quel ragazzo, un liceale, rimase folgorato dalla bellezza unica di Rose, donna di origine francese. S'innamorò a prima vista e mantenne incancellabile nel tempo questo legame, tenuto vivo nel ricordo quasi disperato, capace ancora di stordire totalmente i sensi e rivoluzionare i precetti prima chiari della logica, della ragione, del raziocinio e del puro sentimento. Adesso quell'uomo si trova in età avanzata. Rivive per noi, la passione verso la sua amata, quell'amante mai cancellata. Non se ne liberò mai di Rose, anzi la regalò al tempo che da galantuomo sicuramente ne avrebbe fatto buon uso. Rimette il ricordo nelle vostre mani, nel vostro cuore. I dipinti in copertina così quelli contenuti nel presente libro sono dello stesso autore.
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Scuderi Vincenzo
Ninè, ovvero, tutta colpa del sole matto d'agosto siciliano
ill., br. Due giovani innamorati Ninè e Angelo, sposati da poco, sono in attesa di un bambino. Il mese di agosto si sa, è caldissimo, specie quello siciliano ed è in una di quelle giornate assolate che Angelo, mentre lavora intensamente, in un momento di riposo e di abbandono, scruta accanto al suo podere una bella ragazza, Teresa, intenta a esporre la biancheria all'aria aperta. A complicare ancora di più la situazione, un vento ruffiano caldo che alza il vestito di Teresa mentre Angelo l'osserva infervorato, sudato e affaticato. Quella scena gli fa perdere per un attimo la testa. I due sono attratti reciprocamente e proprio quel giorno, in un impeto amoroso, s'amano. Ignara di tutto è Ninè che in casa, all'improvviso cade dalla scala. Si ferisce gravemente e viene condotta nel vicino ospedale. Dopo qualche giorno muore e perde pure il bambino in grembo. Angelo porta nella sua coscienza oltre al dolore per la perdita della moglie anche il tradimento. Soltanto dopo, viene a sapere che Teresa era rimasta incinta. Il romanzo ha un finale imprevedibile. Scritto in italiano. Tra parentesi, parte del dialogo, è riportato in dialetto siciliano. Le pagine sono arricchite da disegni dello stesso autore.
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Scuderi Vincenzo
Patri, patrinu e patruni
brossura Il romanzo narra alcuni fatti riferiti ad un boss mafioso di Cosa Nostra, un certo don Filicinu, visti negli aspetti più ironici che tragici attraverso l'uso di una terminologia e di un linguaggio che, alla siciliana, vengono chiamati "alla spicciolata". Contiene anche la presentazione ideale di un personaggio importante che opera nello stesso ambiente e che usa, bontà sua, un linguaggio definito in termini siculi "papale, papale". Il nostro protagonista viene presentato nelle vesti di: Padre. Avendo avuto grande ammirazione e considerazione verso un suo giovane affiliato, considerato come "u figghiuzzu du cori" su cui porre ciecamente la sua fiducia. Un giorno, in occasione del traffico di una partita di "merce bianca", ottiene in cambio un grande tradimento. Atroce è la sua vendetta. Padrino. Per aver accettato di cresimare il figlio di un suo fidato esecutore, considerato il suo braccio destro. Il giovane, impiantatosi poi in America, diventa grazie al suo aiuto un capo mafia importante e famoso d'oltre Oceano. Prima di partire, il giovane riceve l'investitura ufficiale in Cosa nostra. Padrone. Il boss evidenzia spietatezza e crudeltà estrema nei confronti di tre cosiddetti suoi "amici" che hanno osato mettere dei limiti alla sua autorità e alla gestione del suo territorio, condannandoli a una esecuzione esemplare.
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Scuderi Vincenzo
Quale senso della vita
brossura In effetti, il contenuto di questa storia, nonostante la crudeltà di quel sistema oppressivo d'allora, uguale, forse, in tante altre famiglie, mette in evidenza che, in fin dei conti, è davvero la Provvidenza Divina la vera unica protagonista della nostra esistenza e perciò di questa storia. Quel piccolo essere insignificante, contrariamente ad ogni previsione che lo vedeva sempre soccombente, mortificato in ogni pur minima manifestazione, dalla innocente personalità, su cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo, col tempo, diventa una "persona" incredibilmente di grande valore. Una personalità importante, nonostante tutto. Poi la sua vecchiaia ed il suo naturale epilogo.
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Scuderi Vincenzo
Quando lo stalker è una donna. L'urlo del cigno bianco
brossura Storia di amore, di passione vera, di sentimento autentico, purtroppo affiancata da quella di un amore malato, distruttivo, annientatore che vede, stavolta, protagonista una donna che, da stalker, vuole conquistare, impossessarsi, sopraffare a qualsiasi costo, un uomo, ancora giovanissimo. Pretende di sottometterlo, arrivando persino all'estremo gesto delittuoso quando si accorge che chi credeva d'aver dominato, sfugge alle sue attenzioni, alla sua volontà di dominio, di comando e di conseguenza, di annientamento assoluto dell'essere. L'intreccio ha inizio in una cittadina siciliana per svilupparsi prevalentemente a Parigi, nel quartiere di Montmartre, luogo famoso popolato da artisti di tutto il mondo. Il protagonista, infatti, è Vincenzo, giovane speranzoso, desideroso di esprimere le sue qualità, le doti artistiche di pittore, recandosi in quella nazione. Poi tutto diventa difficile e si complica a causa dell'incontro proprio con quella donna persecutrice, dalla personalità devastante, da vera criminale.
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Scuderi Vincenzo
Raquel, la bella forestiera in Sicilia ovvero una semplice questione di soldi, d'onore e di parola
br. La nostra storia si svolge in un paesino siciliano negli anni cinquanta, in quel solito bar vicino la piazza centrale, ove bivaccano combriccole di ragazzi, giovanastri e personaggi di vario genere, che trascorrono il tempo, a modo loro, tra una partita a carte e l'altra, giocando a bigliardo, bigliardino, a carambola, commentando, con più o meno voga, gli ultimi accadimenti, oppure, ascoltando l'ultima barzelletta magari ripetendone una delle solite, dietro un flemmatico, immancabile, inesauribile, sorso di caffè. Il bar di quei tempi, diventava perciò, il luogo in cui si raccontavano e si scambiavano soprattutto le bravate, le avventure, i pettegolezzi e, dulcis in fundo, le ultime, più o meno credibili, conquiste amorose. La mentalità e la personalità strampalate dei nostri personaggi sono descritte in modo ironico, a tratti pesantemente e volutamente burlesco. In fondo, contiene buona parte di verità. Rispecchia, se vogliamo, quella che era la vita paesana rappresentata da quella stretta cerchia di bighelloni, allora esistente. Tra questi si distingueva un gruppetto di spavaldi donnaioli maturi, cosiddetti posteggiatori scansafatiche, per quell'aria di esternata superiorità mascolina, che facevano vanto, bandiera, delle capacità di collezionisti infallibili di femmine e d'incalliti seduttori.
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Scuderi Vincenzo
Semplicemente donne siciliane
ill., br. Col presente volume si completa la "Terna" delle Novelle dedicate alle "Donne siciliane". Tra queste, la storia della nobildonna Matilde, quella di Mamma Grazia mia madre; Angelina in dialogo col suo amante Fefè; Miriam personaggio impenetrabile che sembra farsi sopraffare dai ricordi penosi e angoscianti ma... qualcuno l'aiuta a capire se stessa. Nella novella "L'isola che non c'è", non vi meraviglierete se leggerete che l'ho individuata veramente. Esiste... Adesso lo so. Scopritelo pure voi. Marietta, l'amante del pescatore viene considerata dai maldicenti e bigotti del paese una di quelle "donne facili". Rosa, ragazza moderna, femmina sagace e boriosa alle prese col suo innamorato e poi... Le altre donne Palermitane al mercato della Vucciria e Ballarò. Andreina la danzatrice sfegatata di rock and roll. Delizia personifica la "Materialità" dell'essere umano in un insolito colloquio con Angelino che rappresenta invece, la "Spiritualità". Ester, attrice in scena, persona enigmatica e drammatica, racconta alla platea la sua storia di donna violentata. E via ancora altre novelle. Il dipinto della copertina così pure i disegni contenuti nel presente volume sono dello stesso autore.
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Scuderi Vincenzo
Sicilianissime ovvero storie di donne siciliane coraggiose
brossura La prima novella è ambientata nel dopo guerra e tratta di Sara, una popolana, innamorata di un soldato americano durante lo sbarco in Sicilia avvenuto a Licata. Poi quella di due giovanissimi in cui proprio l'innamorata dà insegnamenti di prudenza e saggezza di vita. C'è profonda malinconia e amarezza nella storia di Ninetta, donna dignitosa e orgogliosa, condotta dal figlio in una casa di riposo. In una coppia di ragazzini è Annunziata che con ferma decisione riesce a portare avanti la gravidanza nonostante la dura opposizione dei genitori. L'autore, dopo un dialogo con la gelosissima Madre Terra di Sicilia, innamoratosi dell'isola della Sardegna la implora di lasciarlo partire con la promessa che tornerà. E poi, il lamento di estremo sconforto di un figlio quando si sente abbandonato dalla sua madre Terra di Sicilia nel momento della sua dipartita. Caterina, sin da piccola è stata disprezzata e odiata dalla madre. Il dialogo che diventa un monologo, ricorda la crudeltà subite, gli ostacoli frapposti per impedirle di sposare l'unico uomo della sua vita. Un racconto ambientato a Catania, vede protagonista una sposa, che decide di andare a lavorare lontano dal suo paese. Parte degli eventi si svolgono idealmente nel Convento delle Benedettine di Via Crociferi. Infine la storia del Imera, principessa innamorata del giovane bellissimo Mare Mediterraneo.
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Scuderi Vincenzo
Storie di donne siciliane coraggiose
brossura Il libro contiene la raccolta di storie di donne siciliane dalle personalità sicuramente diverse. Evidenziano carattere, determinazione, forza nelle loro convinzioni. Sono prevalentemente popolane, semplici, schiette, coraggiose sino all'eroicità dei loro gesti che non sono mai clamorosi, estremi. Talune avventure sono idealmente ambientate a Licata, città sul mare; altre in un bel paese, richiamato nella mia memoria di bimbo, ubicato dell'entroterra siciliano catanese, Ramacca. Nessuna Novella tratta fatti reali pur contenendo una base di verità.
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Scuderi Vincenzo
Un autore di strada si racconta e racconta una storia vera
brossura Il lettore si immagini seduto al bar davanti all'autore il quale, sapendo d'avere accanto un amico racconta di sé, il suo ideale di vita, la ricerca della verità, il percorso intrapreso per rintracciarla, pur sapendo di non poterla mai fare propria. Nella prima parte del libro, si definisce " Autore di strada" giacché si considera uno tra la folla, che vive con la gente; ne sente e ne percepisce le emozioni, ne avverte le gioie, i patemi spesso visibili attraverso la semplice osservazione. Esprime un miscuglio di sentimenti in agitazione, la voglia di rivelazione, di fantasia, di riesame, di scoperta delle avventure nel modo alla maniera dei bimbi quando ritengono d'aver ritrovato un tesoro, quello che li rende ricchi dentro per tutta la vita. Nella seconda parte è riportata l'immaginazione degli sviluppi di una tragedia accaduta nei primi giorni di quest'anno 2021 che ha impressionato, sconvolto, l'opinione pubblica per l'efferatezza del delitto di due genitori per i quali ipotizza, riesce a concepire il perdono da parte loro, anche se dentro una triste cella, qualcuno, quel figlio assassino, sta scontando la condanna umana.
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Scuderi Vincenzo
Una storia d'amore e di mafia
ill., br. Il romanzo fa parte del ciclo delle "Storie di donne siciliane coraggiose" è ambientato in uno di quei graziosi paesini del litorale palermitano, adagiato e stiracchiato sul mare, simile ad una stella marina quando si riposa finalmente stesa sulla spiaggia. Inizia con il tenero dialogo tra due giovanissimi: Lorenzo, muratore figlio di un venditore di frutta e Tiziana. Quest'ultima, dimostra, in ogni evento della sua vita, carattere, fermezza, solidità di sentimento e fortezza d'animo. La coppia ben presto si sposa e Tiziana rimane incinta. Inesperta è costretta a prendere le redini del negozio di fruttivendolo del suocero, morto ammazzato dalla mafia per non aver voluto pagare il "pizzo". Poco dopo subisce anche lei le minacce e la richiesta del "pizzo" in cambio della protezione dei malavitosi, ma risolutamente non solo rifiuta quella prepotenza ma chiede protezione ai Carabinieri locali. La storia ha un epilogo inatteso. Il romanzo è scritto in italiano; tra parentesi è riportato il corrispondente in dialetto siciliano. I disegni della copertina e quelli contenuti nel romanzo sono dello stesso autore.
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Scudieri Maria
Tutti cercano Gilda
brossura Thriller mozzafiato, ricco di una fitta serie di colpi di scena, architettati da un serial killer e dallo stesso destino. È una storia dei nostri giorni, ricca di pathos, inspirata per buona parte a fatti reali e per altra scaturita dalla fervida fantasia dell'autrice. L'intreccio, misto di horror e misteri, non dà tregua al lettore finché non giunge al sorprendente epilogo finale e scopre chi è lo sconosciuto assassino che uccide le sue vittime tutte con la stessa modalità. Una storia terrificante, ma allo stesso tempo avvincente, che porta a far riflettere sul perché, spesso, non ci si accorge che il malvagio e il criminale può essere anche tra le persone vicino a noi e che dietro a un'apparente normalità si possono celare aspetti oscuri e raccapriccianti. Il romanzo è ambientato in Umbria, a Gubbio, paese medievale di incomparabile bellezza, mistico e tranquillo, dove nulla potrebbe far pensare all'esistenza di un tale clima di violenza e dove nessuno certamente immaginerebbe come il male possa essersi impossessato della vita quotidiana degli abitanti di queste strette vie e dei cupi palazzi del Medioevo. Le indagini del caso sono affidate all'ispettore di polizia Renato Capuzzello, trentenne di origine siciliana, detto "testa dura", un poliziotto all'antica che instaurerà una lotta ad armi impari e con risvolti psicologici imprevedibili con uno sconosciuto assassino che ha disseminato terrore e angoscia e che nulla apparentemente riesce a fermare.
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Scully, Sean (born 1945)
Dossier of art reviews biographical information and interviews with the artist Sean Scully.
1993-2001. Artist's statement;18 page interview with Eric Davis from 1999; Reviews by Arthur Danto from 2000 and 2001; Preface from the Bernd Llueser exhibition form 1993; review from Modern Painters 1993; and from the Wall Street Journal 1995 and ARTnews. Presented in a Knoedler & Company folder. From the collection of the art historian Peter Selz. 1993-2001 unknown
Referenz des Buchhändlers : 51-3210
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SCULLY, Sean (Dublino, 1945),
The light in the darkness
Tokyo: Fuji Television Gallery 1994. Brossura sovracoperta wrappers dust jacket. Ottimo Fine. Catalogue of the exhibition March - April 1994. Text by Demetrio Paparoni in Italian/English/Japanese. With 19 plates in colour. Biography & Exhibitions. 4to. pp. 32. Ottimo Fine. . Fuji Television Gallery, unknown
Referenz des Buchhändlers : 76288
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Scuola Holden (cur.)
Manicomio giardinetti. 25 tipi di mamme, 4 papà e 1 nonna d'annata
ill., br. Giardinetti intesi sia come il fazzolettino di ghiaia, panchine e un paio di alberi striminziti in mezzo al traffico della città, che come l'immenso parco con area giochi attrezzatissima, comprese tutte le soluzioni intermedie. Il fatto è che anche se cambia la geografia del giardinetto, non muta la geografia di chi lo frequenta. Le stesse aggregazioni e dinamiche umane tendono a riprodursi ogniqualvolta vengano messi insieme gruppi di bambini e gruppi di genitori, e i giardinetti sono appunto il luogo dove questo avviene e si ripete continuamente. La cosa curiosa da osservare e da raccontare è il contatto fra tipologie umane che - in qualsiasi altra situazione - si troverebbero reciprocamente insopportabili o si ignorerebbero del tutto (se va bene). Ma i bambini - si sa - giocano con gli altri bambini senza fare troppe distinzioni. E quindi è proprio il lato spettatori, la zona panchine, il posto più interessante dove guardare. Con una carrellata di personaggi straordinariamente comuni: la mamma apprensiva, la new age, la splendida, l'organizzatrice, l'attaccabrighe, la coatta, la mamma centro sociale, la mamma parassita eccetera. Osservati da vicino, perché solo chi ha passato ore ed ore ai giardinetti li conosce davvero. Save the parents è una collana di libri che potrebbero sembrare manuali e invece sono storie.
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Scuola Holden (cur.); Frandino B. (cur.); Moisio L. (cur.)
66 mostri, fate, eroi, miti, mode e altre complicazioni (inevitabili se avete figli under 12)
br. "Puoi prendere l'Oscillococcinum mentre tolgo lo Skifidol dal termometro wireless? Lo trovi sulla piesse tra le Winx e God of War." "...cosa?" "L'abbiamo immaginato come una specie di guida turistica raccontata da chi in quel mondo ci sta dentro già da un po' (ma non necessariamente ha capito del tutto come funziona). L'abbiamo scritto pensando a genitori come noi imperfetti, sprovveduti e disorientati. Ci abbiamo messo dentro i nostri figli, le nostre vite, i loro eroi e le nostre complicazioni, nella convinzione che tutti i figli, le vite, gli eroi e complicazioni, finiscano per assomigliarsi". Un collettivo di scrittori, da Alessandro Baricco a Stefano Benni e Andrea Camilleri, da Cristiano Cavina a Lella Costa e Fabio Geda, e poi Ali Smith, Elena Varvello, Dario Voltolini, Sandro Veronesi e molti altri. Save the parents è una collana di libri che potrebbero sembrare manuali e invece sono storie.
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Scurati Antonio
Il padre infedele
br. "Forse non mi piacciono gli uomini." Il giorno in cui tua moglie, all'improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall'ingresso nell'età adulta, l'innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l'accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con "Il padre infedele" Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell'educazione sentimentale di una generazione.
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Scurati Antonio
Il padre infedele
br. "Forse non mi piacciono gli uomini." Il giorno in cui tua moglie, all'improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall'ingresso nell'età adulta, l'innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l'accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con "Il padre infedele" Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell'educazione sentimentale di una generazione.
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Scurati Antonio
Il sopravvissuto
br. Un liceo come tanti, il giorno della prova orale dell'esame di Stato. La commissione attende il primo candidato: un ventenne fatalmente maledetto candidato a una seconda bocciatura. Quando finalmente arriva, Vitaliano Caccia estrae una calibro 9 e stermina i suoi professori, a uno a uno, a bruciapelo. Risparmia soltanto Andrea Marescalchi, l'insegnante di storia e filosofia. Il sopravvissuto. Spetterà a lui il compito di interrogarsi sulle ragioni dell'inaudita violenza. Romanzo di idee e di immagini, dove la narrazione si intreccia a profonde meditazioni, "Il sopravvissuto" fa riecheggiare con forza estrema lo "spirito del tempo" di un'epoca, la nostra, in cui tutti siamo possibili vittime di una violenza casuale, priva di motivi plausibili e di cause individuabili. Una violenza che viene da uno spazio interno, sotterraneo. Da una rinata memoria del sottosuolo.
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Scurati Antonio
Il tempo migliore della nostra vita. Ediz. speciale
br. Leone Ginzburg fu un eroe della Resistenza. Un eroe mite e integerrimo che non imbracciò mai le armi: intellettuale formidabile, lavoratore tenace, antifascista irriducibile. Fu tra i fondatori della casa editrice Einaudi e mandò avanti una famiglia sotto le bombe e a dispetto di ogni persecuzione. Questa è la sua storia vera dal giorno in cui viene cacciato dall'università perché rifiuta di sottomettersi al fascismo, fino a quello in cui è ucciso in carcere dai nazisti. Una storia che ha origini lontane, e che l'autore ricostruisce con una nostalgia frenata dalla consapevolezza: scorrono davanti ai nostri occhi l'infanzia di Leone, le vicende della sua famiglia dalla Russia zarista e poi rivoluzionaria all'Italia di Mussolini, e poi gli studi e le amicizie, la decisione fatidica di prendere parte attiva alla lotta antifascista. Scurati trova, però, una chiave orginalissima per rievocare questa straordinaria figura: accanto a quella di Leone e Natalia Ginzburg, l'autore narra la storia dei propri nonni Antonio e Peppino, Ida e Angela, persone comuni ma nate anche loro all'inizio del secolo e vissute sotto il fascismo e le bombe della Seconda guerra mondiale. Perché il nostro è il tempo della cronaca, mentre quello che intesse la memoria è il tempo della storia; e se noi non possiamo essere eroi, mancandoci il "destino", il legame con qualcosa di trascendente, di troppo più grande, abbiamo però la facoltà di leggere e conservare il passato.
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