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STANGL, Reinhard
Bilder von Landschaften. (Mit Künstler-Widmung!).
Berlin., Edition G. Kronenberg., 1989. 26,5 x 21,2 cm. (48) Seiten. Original-Leinen mit silbergeprägtem Deckeltitel. Sehr guter Zustand.
Référence libraire : 34863A
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STANGL, Reinhard:
Bilder und Zeichnungen. (Mit Künstler-Widmung!).
ca. 22,5 x 16,3. (48) Seiten. Original-Pappband mit montiertem Deckeltitel. Neuwertig, sehr gut erhalten. Katalog anläßlich einer Ausstellung des Künstlers in der Galerie Manfred Giesler, Berlin. Mit zahlreichen teils farbigen Illustrationen. Auf dem Titelblatt eine persönliche Widmung des Künstlers.
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STANGL, Reinhard:
Bilder von Landschaften. (Mit Künstler-Widmung!).
ca. 26,5 x 21,2 cm. (48) Seiten. Original-Ganzleinen mit silbergeprägtem Deckeltitel. Neuwertig, sehr gut erhalten. Katalog anläßlich einer Ausstellung des Künstlers im Studio Pels-Leusden, Berlin. Mit zahlreichen teils farbigen Illustrationen. Texte von Peter von Becker. Auf dem Titelblatt eine persönliche Widmung des Malers.
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Stanisic Bozidar
I buchi neri di Sarajevo e altri racconti
br. La Bosnia degli anni Novanta, prima e dopo lo scoppio del conflitto, la meravigliosa Sarajevo distrutta dall'assedio, i momenti di incredulità che precedono la guerra e gli attimi di spaesamento immediatamente successivi; questi sono gli sfondi delle storie di uomini e donne che vedono cambiare all'improvviso il corso della loro vita. Uno stile tutto giocato sui movimenti, i pensieri, i silenzi di chi è sopravvissuto in un sottilissimo e precario equilibrio tra follia, proiezioni, ricordi e il riaffiorare dei fantasmi del passato e della vita prima della guerra. Con la prefazione di Paolo Rumiz.
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Stanisic Sasa
Origini
br. «"Origini" è un libro sulla prima casualità che segna la nostra biografia: nascere da qualche parte. E su quel che accade dopo. "Origini" è un libro sui luoghi che sono la mia patria, quelli della mia memoria e quelli che ho inventato. È un libro sulla lingua, sul lavoro nero, sulla staffetta della gioventù e su molte estati. L'estate in cui mio nonno ha pestato il piede di mia nonna mentre ballavano, e io ho rischiato di non nascere. L'estate in cui per poco non sono annegato. L'estate in cui il governo federale ha deciso di non chiudere le frontiere, simile all'estate in cui sono fuggito, attraverso molti confini, in Germania. Origini è un addio a mia nonna affetta da demenza senile. Mentre io colleziono ricordi, lei li smarrisce. "Origini" è triste, perché per me le origini hanno a che fare con ciò che non possiamo più avere. In "Origini" ci sono morti e serpenti che parlano, e la mia prozia Zagorka che parte alla volta dell'Unione Sovietica per diventare cosmonauta. "Origini" è anche questo: uno zatteriere, un frenatore, una professoressa di marxismo che ha dimenticato Marx. Un poliziotto bosniaco che vuole farsi corrompere. Una scuola elementare per tre alunni...»
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Stanley D 1939 [From Old Olmsted
Khu; a Departure
Paperback / softback. New. paperback
Référence libraire : B9781021437433 ISBN : 1021437433 9781021437433
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Stanley D 1939 [From Old Olmsted
Khu; a Departure
Hardback. New. hardcover
Référence libraire : B9781019587140 ISBN : 1019587148 9781019587140
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Stanley, Diane
Katzen, Tee und Apfeltorte
Eine Geschichte vom Lande. Aus dem Englischen von Sybil Gräfin Schönfeldt. Reinbek, Carlsen, 1986. 4to. Mit ganzseitigen farbigen Illustrationen. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
Référence libraire : 206498
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Stanley, Roy M., Col
Prelude to Pearl Harbor: War in China, 1937-41 - Japan's Rehearsal for World War II
Includes over 250 previously unpublished photos. Usual library markings and some underlining. Somewhat above-average wear. Useful reference copy. Book
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Stante Jacopo
Equilibrio con brio
br. È entrato nell'editoria ultra quarantenne per avere più materiale di esperienze umane da descrivere. Scrive per desiderio di raccontare e dare speranza oltre il realismo. Si considera un osservatore affascinato dell'umano e dalla sua capacità di vedere oltre i dettagli e di imparare dal passato e dal presente, dagli errori e dal successo, perdonarsi, andare Avanti e costruire il futuro. Vive tra l'Italia e gli Stati Uniti. Paola è una mamma, una moglie, un esperto di finanza pubblica internazionale. Lavora in un'organizzazione non governativa internazionale e dalla sede centrale di Roma viene trasferita a Nairobi con la famiglia per seguire un controllo finanziario insieme ad altri esperti, di un progetto in un paese in via di sviluppo. Durante il controllo finanziario si accorge di una collusione di interessi tra suoi colleghi, dei funzionari di governo, un'azienda farmaceutica. La storia si arricchisce e si intreccia con la sua storia personale della gestione di una famiglia dall'Europa all'Africa e dalla sua storia con Robert il marito che ama profondamente, ma che presenta alti e bassi, perdoni e certezze. Una storia dinamica e dove il mondo diventa piccolo, una storia di compromessi tra una vita pubblica e privata. Una storia umana e di amore.
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Stanwood Frederik, Allen Patrik, Peacock Lindsay.
GIORNO PER GIORNO LA VERA STORIA DELLA GUERRA DEL GOLFO.
(Codice MD/1455) In 4° (28,5x24,5 cm) 128 pp. Con oltre 150 fotografie a colori, quadri e tavole esplicative.Cartone editoriale, sovraccoperta. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Stanziale Eugenio
Via Spurio Cassio
br.
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Stanzione Stefano
Liberate vos ex inferis
brossura Una nebbia venefica che trasforma i cittadini romani in macellai folli e depravati. Cristiano Spina, giovane e fragile poliziotto marchigiano, strappato alla sua famiglia e trasferito in uno squallido distretto in via Merulana. Una tredicenne che risorge dalla sua tomba, colma di ricordi e odio. Un odio che può placare solo con il sangue. Cristiano sarà costretto a darle la caccia. E, per catturarla, dovrà rivelare doti che lui stesso non credeva di possedere. La paura generata dal nucleare, il disagio sociale e psicologico determinato dalla crisi finanziaria e l'amore deviato per i valori individuali, vengono portati all'estremo dall'autore, in questo romanzo dalle sequenze gore che non disdegna uno sguardo pacato e sincero nei confronti dei sentimenti, il tutto adornato da una lotta violenta fra luce e tenebre.
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Stanzione Stefano
Tu che hai incendiato laghi ghiacciati
brossura Nessuna frase smielata. Nessuna banalità. Nessun ammiccamento a situazioni da telefilm adolescenziale o da soap opera. Perché qui l'amore vi apparirà come un folle otto-volante, che corre su binari macchiati dai colori più disparati: il blu dello humor, il giallo del thriller, il nero dell'horror, il rosa della tenera love-story, il grigio del bizzarro e del grottesco portati all'estremo. E al centro di tutto, sempre lei: la donna. Una figura che ripudia l'emancipazione e l'aggressività come arma di riscatto dal lordume maschilista; bensì considera il suo punto di forza quei sentimenti che la rendono davvero il sesso forte: la dolcezza e la femminilità. Così ella si impone come mentore dell'uomo e soprattutto come sua salvatrice. Perché, nel libro di Stefano Stanzione, l'amore e la donna vengono descritti per ciò che sono, o meglio, per ciò che erano una volta e che oggi non sono più: l'uno, un rifugio. L'altra, il sangue del sole.
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Stapleton P. de S., 1945
Bifaced stone implements from South Eastern South Australia. In 8vo offp. pp. 7 with 11 figs. Offprint from Record of the South Australian Museum 82
unknown
Référence libraire : 64197
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Star Silent Films, signed inscribed to Bertie my dear friend from Bill Fairbanks 1927, Actor died age 50 in 1945 of lobar Pneumo
Bill Fairbanks William SIGNED B/W Photograph Hollywood actor silent films such as "Timber Wolf" Somewhere in France played Dillion In LITTLE Brother
<p>9 1/2" X 7 1/4" Side shot of Bill in Tuxedo holding paper with shadow on wall taken by Evans Studio in LA VG. Hollywood actor silent films such as  "Timber Wolf" Somewhere in France played Dillion In LITTLE Brother & The Hired Man whicxh also starred Charles Ray Although Fairbanks was a busy movie star through the greater part of the 1920s after playing Long Collins in The Vanishing West 1928 he retired from the screen. Signed by Author. Unbound.</p> unknown
Référence libraire : 2547
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Stara Serafin Paolo
Giuly per sempre
br. Questa storia, in parte autobiografica, vuole contribuire a smuovere le coscienze, pur con la delicatezza che ritenevo necessaria, affinché in questa nostra "apparentemente moderna" società possa vincere ancora l'idea di amore come donazione, complicità, condivisione, non come possesso. Il mio "Io" di artista, attraverso l'obiettivo della mia fotocamera, ha registrato quelle immagini di tenera, dolce, ma decisa sensualità, che può snodarsi lungo il racconto di una vita. Ho così cercato di esprimere quel pathos attraverso il quale gli amanti, a qualsiasi età, sanno cogliere e mostrare; quella visione "innamorata", capace di leggere, nella bellezza esteriore, la più nascosta bellezza interiore. Raccontando il mio modo di amare Giuliana, la mia Giuly, una donna piena di sensualità, di fascino, di acuta intelligenza, io spero di aver dato il mio contributo per liberare da questa società alcuni ingiusti stereotipi.
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Starczewski, Hanns-Joachim
Kinski.
München, Starczewski, (1961). 4°. [44] S. mit Abbildungen. Illustr. OPp., Kinski - Starczewski, Kinski
Référence libraire : 2806CB
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Staritz, Dietrich
Was war. Historische Studien zu Geschichte und Politik der DDR. Zum 60 Geburtstag des Autors hrsg. von Günter Braun und Hermann Schwenger. Mit einem Vorwort von Hermann Weber.
(Berlin), Metropol-Verlag, (1994). Gr.8°. 254 S. Typographisch gestalteter Original-Karton.
Référence libraire : 121819AB
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Stark, Karl
Die weibliche Figur.
Wien, Im Eigenverlag, (1970). Elf farbige Wiedergaben von seinen Gouachen und eine Original-Rohrfederzeichnung. Mit einem Text von Otto Breicha, 11 montierte Farbabbildungen und eine signierte Rohrfederzeichnung hinter Passepartout. 34,1/24,6 cm. 4 Bl. 12 Tafeln OLeder mit goldener Deckelbeschriftung. Schraubenbindung. Name auf Innendeckel und Rückseite einer Tafel, Notiz auf hinterem Innendeckel.
Référence libraire : 26425
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Stark, Ulf
Der Nachtzug
o.J. O.O., Titel Books / Ikea, 2016. Fol. Durchgehend farbig illustriert von Sara Nilsson Bergman. 31 S. Farbiger Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
Référence libraire : 206514
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Stark, Ulf
Die Prinzessin und die Freude
O.O., Ikea, 2013. Fol. Durchgehend farbig illustriert von Silke Leffler. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
Référence libraire : 178754
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Stark, Ulf u. Eva Eriksson
Als Papa mir das Weltall zeigte
Aus dem Schwedischen von Birgitta Kicherer. Hamburg, Carlsen, 1999. 4to. Durchgehend farbig illustriert von Eva Eriksson. 14 Bl. Farbiger Or.-Pp. - Minimal fingerfleckig [3 Warenabbildungen]
Référence libraire : 156757
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Stark, Ulf u. Sara Nilsson Bergman
Die Freunde im Traumwald
o.J. O.O.u.J. (Schweden, Ikea of Sweden, ca. 2015). Fol. Durchgängig farbig illustriert von Sara Nilsson Bergman. 31 S. Farbiger Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
Référence libraire : 208779
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Stark, Ulf u. Silke Leffler
Der Froschprinz
O.O., Ikea, 2014. Fol. Durchgehend farbig illustriert von Silke Leffler. 31 S. Farbiger Or.-Pp.
Référence libraire : 172394
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STARKE, Ottomar
Was mein Leben anlangt. Erinnerungen. (Autorenwidmung!).
Berlin:, Herbig., (1956). 251(1) S. Original Leinen mit Faksimile der Signatur Starkes auf dem Deckel, goldgeprägter Rückentitel. Leicht berieben. Montierter Zeitungsausschnitt auf Innendeckel, eingangs leicht stockfleckig, sonst gut erhalten.
Référence libraire : 2130B
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STARKE, Ottomar:
Was mein Leben anlangt. Erinnerungen. (Autorenwidmung!).
251(1) S. Original Leinen mit Faksimile der Signatur Starkes auf dem Deckel, goldgeprägter Rückentitel. Leicht berieben. Montierter Zeitungsausschnitt auf Innendeckel, eingangs leicht stockfleckig, sonst gut erhalten. Mehrzeilige handschriftliche, signierte, datierte Autorenwidmung auf dem Vortitel. Mit zahlreichen Illustrationen nach Zeichnungen des Autors. Beiliegend: Zeitungsausschnitt mit Nachruf auf Starke (+ 31.7.1962) von Edwin Redslob.
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Starkey David 1945
Monarchy : from the Middle Ages to modernity
London : HarperPress 2006. First Edition. Hardcover. Fine cloth copy in an equally fine dust wrapper now mylar-sleeved. Particularly well-preserved overall; tight bright clean and strong. Physical description: xxix 319 p. 32 p. of plates : ill. chiefly col. ports. chiefly col. ; 24 cm. Includes index. Subjects: Monarchy - Great Britain - History. Great Britain - Kings and rulers ; Biography. London : HarperPress hardcover
Référence libraire : 300108 ISBN : 0007247508 9780007247509
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Starnone Domenico
Autobiografia erotica di Aristide Gambía
ril. Aristide Gambía ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli, una vita sessuale intensa. Un giorno riceve una lettera da parte di una donna con cui ha avuto una rapida avventura in gioventù: da quel ricordo sfuocato nasce in entrambi una voglia di raccontare e raccontarsi che è un gioco impudico e molto serio. A ogni appuntamento le loro memorie debordano, inseguendo i dettagli della trepidazione di allora, e il linguaggio si fa sempre più esplicito, osceno, anche grazie al dialetto. Sono due persone mature, che non provano niente l'una per l'altra, che si appassionano al puro e semplice progetto di restituirsi con le parole l'esperienza erotica di un'intera vita, facendo entrare in corto circuito il tempo in cui quasi tutto doveva ancora accadere e quello in cui quasi tutto ormai è accaduto. Ma si tratta davvero soltanto di un gioco? Ogni esperienza erotica di Gambía è una balaustra affacciata sulle fantasie maschili e le pratiche sessuali di un'epoca. E se ci si sporge, quel concentrato di vita smuove i ricordi del lettore stesso, riannoda i fili tra scampoli distanti di vita che si urtano e si integrano, come nella letteratura. Ci accorgiamo leggendo che il sesso contiene ed esalta la nostra relazione con gli altri, con il tempo, con noi stessi. È un laboratorio di esperienza e d'immaginazione, un serbatoio di parole, un'inesauribile fonte di vitalità, un autentico enigma. Un angolo di noi che dice tutto.
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Starnone Domenico
Autobiografia erotica di Aristide Gambía
br. Aristide Gambía ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli, una vita sessuale intensa. Un giorno riceve una lettera da parte di una donna con cui ha avuto una rapida avventura in gioventù: da quel ricordo sfuocato nasce in entrambi una voglia di raccontare e raccontarsi che è un gioco impudico e molto serio. A ogni appuntamento le loro memorie debordano, inseguendo i dettagli della trepidazione di allora, e il linguaggio si fa sempre più esplicito, osceno, anche grazie al dialetto. Sono due persone mature, che non provano niente l'una per l'altra, che si appassionano al puro e semplice progetto di restituirsi con le parole l'esperienza erotica di un'intera vita, facendo entrare in corto circuito il tempo in cui quasi tutto doveva ancora accadere e quello in cui quasi tutto ormai è accaduto. Ma si tratta davvero soltanto di un gioco? Ogni esperienza erotica di Gambía è una balaustra affacciata sulle fantasie maschili e le pratiche sessuali di un'epoca. E se ci si sporge, quel concentrato di vita smuove i ricordi del lettore stesso, riannoda i fili tra scampoli distanti di vita che si urtano e si integrano, come nella letteratura. Ci accorgiamo leggendo che il sesso contiene ed esalta la nostra relazione con gli altri, con il tempo, con noi stessi. È un laboratorio di esperienza e d'immaginazione, un serbatoio di parole, un'inesauribile fonte di vitalità, un autentico enigma. Un angolo di noi che dice tutto.
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Starnone Domenico
Denti
br. "Nel primo pomeriggio del 2 marzo di tre anni fa persi in un sol colpo due incisivi. Erano quelli che mi servivano per pronunciare il mio nome". Così inizia il nuovo romanzo di Starnone. Il protagonista è un cerebrale, ansioso, innamorato geloso, padre amorevole, con un forte Edipo; quand'era piccolo sua madre lo portava dal dentista, adesso non c'è nessuno che ve l'accompagni. Il luogo è una Roma d'autunno. Il tempo è il nostro, tempo delle nevrosi quotidiane. Una storia di denti, mascelle, labbra e ganasce e di dentisti, odontoiatri e cavadenti. Ma anche una storia di amori, mogli, figli, amanti e rivali.
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Starnone Domenico
Ex cattedra e altre storie di scuola
br. "A volte viene il desiderio di fermarsi e mettere un po' d'ordine tra le cose che ci siamo lasciati alle spalle. Ma il desiderio non basta, c'è bisogno di un'occasione. Ho approfittato del compleanno di Ex cattedra, il mio primo libro, un diario che raccontava in diretta la scuola del 1985-86, per decidermi a rimettere sguardo e mano su quello che di scolastico, negli anni, ho abbandonato qua e là. Moltissima roba l'ho lasciata dov'era, su giornali e riviste, a sbiadire definitivamente. Altre cose, poche, le ho recuperate per metterle di seguito a Ex cattedra come testimonianza di un percorso e di una passione. Il risultato è questo volume, che considero come una teca, la custodia di vecchie pagine nate dal gusto di raccontare e dall'amore per la scuola pubblica, un luogo di esposizione per un'esperienza definitivamente conclusa." (Domenico Starnone)
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Starnone Domenico
Il salto con le aste
br. Dalle aste con cui una volta i bambini riempivano i quaderni delle elementari è possibile passare facilmente all'ortografia, ai primi temi, e poi, attraverso passaggi sempre più ardui, arrivare a scrivere un vero romanzo, diventare anche un grande scrittore, come Italo Calvino ad esempio. È quel che sogna Michele Astarita, in una Napoli chiassosa e verace, che urla in dialetto e ostenta il disordine, tra padri autoritari e compagnie violente, fino a quando questa sua ossessiva ambizione non lo porta a confrontarsi con quel passato di scelte, piccoli equivoci, ingenue zone di silenzio che hanno condizionato irrimediabilmente tutta una vita. Un romanzo ironico e compassionevole che mette in scena, con disincanto le speranze e le delusioni di un'intera generazione. Con una premessa dell'autore.
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Starnone Domenico
Lacci
br. "Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie". Si apre cosi la lettera che Vanda scrive al marito che se n'è andato di casa, lasciandola in preda a una tempesta di rabbia impotente e domande che non trovano risposta. Si sono sposati giovani all'inizio degli anni Sessanta, per desiderio di indipendenza, ma poi attorno a loro il mondo è cambiato, e ritrovarsi a trent'anni con una famiglia a carico è diventato un segno di arretratezza più che di autonomia. Perciò adesso lui se ne sta a Roma, innamorato della grazia lieve di una sconosciuta con cui i giorni sono sempre gioiosi, e lei a Napoli con i figli, a misurare l'estensione del silenzio e il crescere dell'estraneità. Che cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirci in trappola? E che cosa perdiamo, quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Perché niente è più radicale dell'abbandono, ma niente è più tenace di quei lacci invisibili che legano le persone le une alle altre. E a volte basta un gesto minimo per far riaffiorare quello che abbiamo provato a mettere da parte. Domenico Starnone ci regala una storia emozionante e fortissima, il racconto di una fuga, di un ritorno, di tutti i fallimenti, quelli che ci sembrano insuperabili e quelli che ci fanno compagnia per una vita intera.
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Starnone Domenico
Le false resurrezioni: Segni d'oro-Eccesso di zelo-Denti
br. Alle prese con ambizioni frustrate e desideri infranti, tre quarantenni tentano goffamente di resuscitare dalle ceneri di fallimenti piccoli e meno piccoli, rincorrendo una maturità che quasi sempre ha il volto di una donna. È il caso del protagonista di "Segni d'oro", che pensava di insegnare all'università e si ritrova bibliotecario infelice in un paesino di provincia. In crisi con la moglie, dopo una fuga passionale sui Colli Euganei scopre di trovare verità e bellezza solo nell'esaltante lessico degli antichi poeti. In "Eccesso di zelo", un dattilografo si perde nella stessa inconcludenza. Sullo sfondo di una Roma disfatta dal caldo, si lascia coinvolgere in un conflitto di coppia altrui dapprima per pura cortesia, poi con un fervore sempre crescente, lanciandosi in un'impresa cavalleresca alla rovescia che metterà a rischio tutte le sue conquiste dell'età adulta. Altrettanto ansioso e nel pieno di una crisi è infine il protagonista di "Denti", un racconto che si dischiude come una bocca aperta sulla vita di un insegnante divorato dai ricordi e ossessionato dalla gelosia, nonché dai propri incisivi enormi. Con una postfazione dell'autore.
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Starnone Domenico
Prima esecuzione
br. Domenico Stasi è un anziano ex insegnante, uomo colto, sollecito, impegnato e di apparente pacatezza. Quando apprende che Nina, una sua antica allieva, è indagata per partecipazione a banda armata, decide di incontrarla per essere rassicurato della sua innocenza. Ma Nina si proclama colpevole e affida a Stasi un incarico delicato: dovrà recarsi in un appartamento abbandonato, cercare una copia della "Morte di Virgilio" di Hermann Broch, trascrivere una frase sottolineata a pagina 46 e farla avere a un non meglio precisato "contatto". Con leggerezza, quasi per gioco, Stasi esegue gli ordini. Non si tratta affatto di un gioco. Stasi viene convocato dalla polizia, che segue ogni sua mossa; il contatto non si accontenta del messaggio e gli fa recapitare una pistola con la quale dovrà sparare a un importante bersaglio... Un meccanismo inesorabile si è messo in moto. Ma è realmente così? Chi è, realmente, il professor Stasi? È un assassino? È una vittima? È un innocuo zimbello?
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Starnone Domenico
Scherzetto
br. I genitori del piccolo Mario devono partire per un convegno, o forse semplicemente prendersi il tempo per capire se il loro matrimonio è arrivato al capolinea. Perciò il bambino viene lasciato alle cure di un nonno praticamente sconosciuto, un vecchio illustratore, burbero e affaccendato, che vive da molti anni a Milano. Tra quattro mura e un balcone, nell'arco di settantadue ore si svolge questo racconto affilato, il perfido e divertente scontro tra un nonno stanco e distratto e un piccolo gendarme petulante e vitalissimo. Nella partita che si gioca fra loro, tra alleanze, rivalità e giochi non sempre divertenti, è la vita che si specchia in tutte le sue forme: la vita trascorsa e quella in potenza, la vita dura e beffarda di Napoli che riaccoglie l'uomo dopo tanti anni, la vita della casa che sembra risvegliarsi piano piano, piena di echi e di fantasmi. Dopo "Lacci", uno dei maestri della letteratura contemporanea torna a raccontare la durezza dei legami famigliari. E lo fa con un romanzo tesissimo, che ci fa sorridere continuamente ma non ci risparmia la dissezione precisa delle nostre paure, del nostro smarrimento di fronte alla tenacia della vita dentro e dopo di noi.
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Starnone Patrizia
La ragazza della Locride
br. Diana all'età di 15 anni vive la tragedia della perdita del suo primo amore, un ragazzo di sedici anni, spietatamente ucciso durante la faida tra le cosche della 'ndrangheta, che lasciò uno stato di desolazione e abbandono in quel paese della Locride. Diana racconta il dolore della morte violenta ricordando che le vittime della 'ndrangheta sono anche persone comuni, estranee ai loschi affari, ma barbaramente uccise per puro sfregio e vendetta verso le famiglie rivali. Nel corso della vita di Diana, dalla sua infanzia fino all'età adulta, si intrecciano le vicende dei diversi personaggi legati da un retaggio culturale e ambientale arcaico e costrittivo, che rimbalza da una generazione all'altra influenzando inevitabilmente le vite di tutti in ogni singolo dramma esistenziale dal lutto, alla carcerazione, ai processi giudiziari, alla malattia, al divorzio e alla rinascita. L'autrice, con stile e passione, narra le radici di un mondo antico della Locride, che trova difficoltà a liberarsi di quei legami che, per generazioni, hanno fortemente limitato la libertà delle donne.
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STARTLING STORIES. Spring 1945. (Volume 12, No. 1). Sam Merwin, Jr., editor
STARTLING STORIES
Chicago IL: Better Publications Inc. 1945. Text paper age darkened several small closed edge tears several cover creases slight paper loss at spine ends a very good copy. 30361. Octavo single issue cover by Erle Bergey pictorial wrappers. Pulp magazine. Features a Captain Future story "Red Sun of Danger" by Brett Sterling. Classic robot cover. Reference: Tymm and Ashley Science Fiction Fantasy and Weird Fiction Magazines pp. 611-617. Better Publications, Inc. unknown
Référence libraire : 30361
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Stasi Carlo
Leucàsia. The Legend
brossura
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Stassi Emilio
Giocando a scacchi nei gulag di Tito. L'odissea di un giovane fiumano
br.
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Stassi Fabio
Angelica e le comete
ill., br. Un libraio d'antiquariato nel quartiere di San Lorenzo a Roma che ricorda un vecchio angelo di Frank Capra. Un bibliotecario che soffre di uno strano malessere. Una lettera di Gesualdo Bufalino. E un libro magicamente ritrovato: il primo che Fabio Stassi avrebbe voluto scrivere, ma che ha sempre rimandato. Eppure sul frontespizio c'è il suo nome. Sotto a un titolo misterioso: Angelica e le comete. Vi si narra di una compagnia di marionette in viaggio che se ne va in giro lungo le coste della Sicilia su un carro zeppo di pupi, paladini e saraceni ma anche diavoli, ippogrifi, angeli, cinquanta attori di legno, tutti tenuti a lustro con scimitarre fiammanti ed elmi e pennacchi multicolori. Il padrone è Lo Spagnolo, scontroso ed esigente: conosce tante lingue ma non sa leggere. Lo aiuta Bruciavento, un gigante dal passato burrascoso. Ma la vera attrazione del teatro è una donnina dalle dimensioni di una marionetta, che le comari del suo paese pensavano fosse figlia del diavolo o della Luna. È «la sola Angelica in carne e ossa di tutto il Regno» e anche se il padrone la maltratta a lei basta ballare, mentre tutte le altre marionette la amano. Soprattutto una, un piccolo legno senza voce e senza armatura: Ardesio. Un giorno il carro dello Spagnolo arriva nel paese di Kalamet, proprio al tempo in cui un'altra carovana passa per l'Isola: Garibaldi e i suoi Mille. Questa storia ariostesca di donne cavalieri d'armi e d'amori, di cortesie e audaci imprese, è una favola triste, una pantomima di parole che sanno di infanzia e di tradizione, di malinconia e magia, quella che solo un teatro di marionette come l'opera dei pupi può dare. «In poco tempo, chi assisteva allo spettacolo non si sentì più in uno sconosciuto villaggio del Regno delle Due Sicilie, davanti all'opera dei pupi, ma si credette proprio lì, nei pressi dell'azione, a Roncisvalle, nei panni di un paladino».
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Stassi Fabio
Come un respiro interrotto
br. Raccontare una vita è un gesto romanzesco. Perché solo nella finzione di un romanzo si può tentare di comporre quasi senza ombre e silenzi il ritratto di un uomo o di una donna, e chiamare a raccolta i testimoni dei fatti come in un'inchiesta, mettendo insieme frammenti e ricordi, pareri e illazioni. Questa è la sfida del romanzo di Fabio Stassi: narrare la vita intera di una donna radunando le prove, gli sguardi e le parole di chi l'ha conosciuta, di chi l'ha amata, di quelli che hanno lavorato o sognato con lei, oppure di chi l'ha vista anche per un momento, ma quel momento l'ha serbato nella memoria. Sole, Soledad, è la donna di questa storia, un'artista, una bambina silenziosa, una ragazza che fa emozionare, una signora che molto ha vissuto, e soprattutto, almeno agli occhi del mondo, una cantante. E Sole non ha mai inciso un disco, perché niente di lei poteva essere registrato. All'inizio degli anni Sessanta è ancora una bambina che abita a Roma. Sulla terrazza del suo palazzo a Trastevere ascolta con lo zio una radio a transistor, e scopre le voci del mondo. Nel 2011 Sole è sparita, è andata in spiaggia e nessuno l'ha vista più. Ha lasciato spartiti, un quaderno, libri e il numero di un vecchio amico. Il suo diario racconta che in prima media un anziano insegnante di musica, dopo aver ascoltato la sua voce, le aveva imposto il silenzio per tre anni. E fu allora, per reazione, che aveva iniziato a cantare...
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Stassi Fabio
Con in bocca il sapore del mondo
br. L'ultima spiaggia di via Veneto e un uomo con il cappotto in ogni stagione (Vincenzo Cardarelli). Un concerto di passerotti sul davanzale e un baritono mancato (Eugenio Montale). Lo scalo di un treno alla foce di un fiume e un accordatore di parole (Salvatore Quasimodo). Il salotto borghese di una casa in collina e un collezionista di farfalle (Guido Gozzano). Un mercoledì delle ceneri e un vecchio capitano in esilio (Gabriele D'Annunzio). Il baraccone di un tiro a segno e l'uomo dei boschi (Dino Campana). Il retrobottega di una libreria antiquaria e un figlio del vento (Umberto Saba). Una raccolta di francobolli e un funambolo solitario e malinconico (Aldo Palazzeschi). Un concerto di bossa nova e un bambino di ottant'anni che aveva la voce di Omero (Giuseppe Ungaretti). L'invettiva contro la luna e una donna che pagava i caffè con dei versi (Alda Merini). Fabio Stassi rende omaggio al Novecento e alla grande dimenticata del panorama letterario nazionale, la poesia, con una coraggiosa avventura mimetica e fantastica. Rimpatria nel mondo questi dieci autori, li fotografa in un gesto, li fa parlare in prima persona, dopo la morte e oltre la morte, da quel punto sospeso dello spazio e del tempo in cui sopravvive la voce di ogni poeta. Ne viene fuori un racconto in presa diretta della loro vita, di quello che pensavano della scrittura, delle idiosincrasie, ossessioni, desideri, dolori, allegrie. Dieci monologhi appassionati e coinvolgenti, una dichiarazione d'amore.
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Stassi Fabio
L'alfabeto di Zoe
ill., ril. "Questa sono io: Zoe! Lo so, non mi potete vedere: questo è soltanto un libro, e un libro è fatto di parole. Potrei incollare la foto che ho tra le mani oppure disegnarmi con dei gessetti colorati. Sarebbe facile. Potrei. Ma non voglio." Comincia così, con un autoritratto che non mostra nulla ma rivela molto, l'avventura di Zoe, che indossa sempre scarpe da tennis bucate, ha i capelli lanosi ed è molto decisa e ostinata. Zoe guarda il mondo che la circonda con occhi diversi: soffre di dislessia e nel suo alfabeto personale le lettere non sono sempre nell'ordine che conosciamo noi. La sua mamma "ha smesso di vivere senza smettere di respirare", e il suo papà da allora è un altro. Ma Zoe non si fa bastare la realtà, e con l'aiuto di due amici si getta a capofitto in un'indagine accurata in sella alla sua fedele bicicletta gialla. Scoprirà così che niente è come sembra: sua madre non è in coma, ma è l'inconsapevole vittima di un crudele, sistematico furto di ricordi. Per restituirglieli, Zoe affronterà senza paura il Re degli Specchi. Narrate dalla voce di Zoe stessa, le sue avventure celebrano l'orgoglio della diversità e rispecchiano un mondo in cui le debolezze diventano punti di forza.
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Stassi Fabio
È finito il nostro carnevale
ill., br. Alla fine degli anni Venti, nella Parigi di Hemingway e di Django Reinhardt, l'anarchico Rigoberto Aguyar Montiel si innamora di Consuelo, la modella spagnola che posò per la Rimet, la prima coppa del mondo di calcio. Scomparsa misteriosamente la donna, Rigoberto veste i panni di cronista sportivo e cerca di rubare il trofeo rincorrendolo in ogni continente tra guerre, rivoluzioni e traversate atlantiche, «per togliere le utopie dalle teche e ridargli il significato che avevano perduto». Attraverso l'improbabile intervista rilasciata dal ladro l'ultimo giorno del 1999, Fabio Stassi racconta la geografia di tutte le speranze perdute nel Novecento, rievocando partite leggendarie, la voce di Yves Montand e le finte di Garrincha, la garota di Ipanema, il mercoledì delle ceneri in cui in Brasile si instaurò la dittatura e Vinicius de Moraes scrisse quella canzone che inizia così: «Acabou nosso carnaval». È finito il nostro carnevale è il viaggio a ritroso di un Orfeo nero. La storia di quando il futebol aveva le ali e di chi preferiva morire piuttosto che perdere la vita. Un romanzo che è il canto dolente per un'epoca ormai conclusa e insieme un richiamo romantico alla resistenza: come dice Rigoberto, «tutto svanisce, ma non i desideri che abbiamo avuto».
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Statistisches Amt von Groß-Berlin (Hrsg.)
Berliner Statistik. Heft 4 / 1947. Gemeldete Tbc Erkrankungen.
Berlin:, Das Neue Berlin., 1947. 29,5 x 21 cm. 23 S. Original-Karton mit Deckeltitel. Mit nur einer Klammer gebunden. Einband deutlich lichtrandig, leicht fleckig. Papier altersbedingt etwas gegilbt. Sonst sehr guter Zustand. (= Berliner Statistik 1. Jahrgang / 1947, Heft 4 / Juli).
Référence libraire : 33004B
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Statistisches Amt von Groß-Berlin (Hrsg.):
Berliner Statistik. Heft 2 / 1947. Groß-Berlin verlor durch den Krieg annähernd die Hälfte seines Bestandes an Wohnräumen.
29,5 x 21 cm. 23 S. Original-Karton mit Deckeltitel. Mit nur einer Klammer gebunden. (= Berliner Statistik 1. Jahrgang, Heft 2 / 1947). Einband leicht lichtrandig, leicht fleckig. Papier altersbedingt etwas gegilbt. Sonst guter Zustand. Aus dem Inhalt: Groß-Berlins Verluste an Wohnungen und Wohnräumen durch den Krieg. Berlin als Aufruhrstadt vor dem Kriege. Hungertodesfälle in Groß-Berlin Oktober 1946 bis Februar 1947. Tageszeitungen und Zeitschriften in Groß-Berlin nach dem Stande von Ende 1946.
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Statistisches Amt von Groß-Berlin (Hrsg.):
Berliner Statistik. Heft 4 / 1947. Gemeldete Tbc Erkrankungen.
29,5 x 21 cm. 23 S. Original-Karton mit Deckeltitel. Mit nur einer Klammer gebunden. (= Berliner Statistik 1. Jahrgang / 1947, Heft 4 / Juli). Einband deutlich lichtrandig, leicht fleckig. Papier altersbedingt etwas gegilbt. Sonst sehr guter Zustand. Weitere Themen: Karte der Verwaltungsbezirke, Nettoproduktionswerte der Berliner, Industrie 1936 u.a.
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Statistisches Amt von Groß-Berlin (Hrsg.):
Berliner Statistik. Sonderheft 1 / 1947. Die Bevölkerung Berlins am 1. Dezember 1945.
29,5 x 21 cm. 23 S. Original-Karton mit Deckeltitel. Mit nur einer Klammer gebunden. (= Berliner Statistik Sonderheft 1, Jahrgang 1947). Einband deutlich lichtrandig, etwas fleckig. Papier altersbedingt etwas gegilbt. Sonst guter Zustand.
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