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TOURNOUX (Raymond).
Pétain et De Gaulle.
Paris Plon 1964 1 vol. broché in-8, broché, 556 pp., illustrations hors-texte. Bon exemplaire.
Référence libraire : 119294
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TOURNOUX (J.-R.).
Secrets d'Etat : Dien Bien Phu, Les paras, L'Algérie, L'affaire Ben Bella, Suez, La Cagoule, Le 13 mai, De Gaulle au pouvoir.
Paris Plon 1960 1 vol. broché in-8, broché, 496 pp. Très bon état.
Référence libraire : 109371
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TOURNOUX (J.-R.).
Secrets d'Etat : Dien Bien Phu, Les paras, L'Algérie, L'affaire Ben Bella, Suez, La Cagoule, Le 13 mai, De Gaulle au pouvoir.
Paris Plon 1960 1 vol. broché in-8, broché, 496 pp. Très bon état.
Référence libraire : 109371
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Touch and Feel Playbook
(Deckeltitel)
Pappbilderbuch mit Spielelementen. (London, Puffin Books / Penguin, 2013). 4to. 25:25 cm. Durchgängig farbig illustriert. 6 Bl. Farbiger Or.-Pp.: Rückendeckel mit minimalen Schabspuren, Kapitale mit kl. Beschädigungen. (The World of Eric Carle). [4 Warenabbildungen]
Référence libraire : 213310
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Touchet, Jean Pierre (born 1945 or 1949)
Jean Pierre Touchet. Catalogue 1996-2000.
Circa 2000. Original boards. 4to. 44pp. Presentation copy from the artist to the gallerist Solange Simon.Jean-Pierre Touchet est un Artiste Peintre français. Sa peinture contemporaine c'est construite comme des livres.Provenance succession Solange Simon 1920-2016. Elle fut galeriste à Lille dans les années 60-80 puis collabora avec la galerie Convergences à Nantes dans les années 80-90.Elle fut également peintre s'inspirant beaucoup de Pignon Chagall ou de Staël entre autres. Expertise by Vincent Cesbron. Circa 2000 hardcover
Référence libraire : 51-4807
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TOUDOUZE Georges-G.
A l'assaut des ?les fortifi?es de la Frise allemande. Article (3 pages, 8 photos, 1 carte) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
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Toulouse Lautrec Henri de. Introduction by Lincoln F Johnson
Toulouse-Lautrec: Posters and Other Lithographs. From the Collection of Mr. And Mrs. Nelson Gutman. Baltimore Museum of Art. April 17 to June 3 1951.
<p>Baltimore: Baltimore Museum of Art 1951. First edition / First printing. Red black and white illustrated wrappers. About fine. Slight darkening to the spine.</p> Baltimore Museum of Art, paperback
Référence libraire : 16969
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Toumi Samir
Algeri, il grido
ill., br.
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TOUPER Armand
Marouska.
Broché. 249 pages.
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TOUPET Armand
Marouska.
Broch?. 251 pages.
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Touring Club d'Italia.
ANNUARIO GENERALE Comuni e frazioni d'Italia 1968.
(Codice IT/0081) In 8° XIV-1.148 pp. Prezioso repertorio, accurati dati e notizie su tutti i comuni italiani, con 90 cartine fuori testo. Legatura blu originale. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Tournier Michel
Il re degli ontani
br. "Mi ero trovato in Germania al momento dell'ascesa e dell'espansione del nazismo a un'età - quella di Pollicino - che interessa al capo degli Orchi e avevo sentito quanto il nuovo regime fosse imperniato su di me e i miei simili. Era effettivamente una delle caratteristiche del fascismo quella di sopravvalutare la giovinezza, di farne un valore, un fine in sé, un ossessione pubblicitaria. Un movimento giovane, di giovani, per i giovani, questo era lo slogan più spesso ripetuto in Italia. E si deve convenire che la vita politica fascista ha qualcosa d'infantile, voglio dire che si manifesta a un livello che la mette alla portata dei più giovani con le sue sfilate, le sue feste, i suoi falò, le sue adunate, le sue organizzazioni giovanili." (Michel Tournier).
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TOURNOUX J. -R.
P?tain et De Gaulle. Photos hors texte.
Cartonn?. 556 pages. Jaquette.
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Toussaint Jean-Philippe
La stanza da bagno
br. Il protagonista di questo romanzo, fra poco ventinovenne, che ama l'immobilità, la stasi, la pigrizia, decide di installarsi nella stanza da bagno di un appartamento di Parigi. Poi, improvvisamente, prende un treno e approda a Venezia, per restare quasi tutto il tempo in una minuscola camera d'albergo a giocare a freccette. A sorprendere il lettore, pagina dopo pagina, è lo sguardo nuovo con cui la scrittura di Jean-Philippe Toussaint racconta gli oggetti, le abitudini, i sentimenti.
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Toussaint Jean-Philippe
La verità su Marie
br.
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Towles Amor
La buona società
br. È la notte di capodanno del 1937 all'Hotspot, un night club del Greenwich Village a New York. In fondo a una pista da ballo piccola e vuota, un quartetto jazz suona stancamente. A un tavolo appartato dell'Hotspot, tuttavia, Evelyn Ross e Katey Kontent ostentano senza problemi la loro giovanile e spensierata avvenenza. Evelyn, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, è una di quelle tipiche bellezze del Midwest che volgono a un certo punto le spalle alla casa paterna per avventurarsi nella grande metropoli newyorchese. Katey è un'attraente giovane donna di buone letture che, per sbarcare il lunario, sbriga la corrispondenza nello studio legale Quiggin &C Hale. Le due ragazze si sono scolate già una buona dose di gin e, visto che hanno in borsa una decina di centesimi ciascuna e in testa l'idea di continuare a bere, si apprestano a fare gli occhi dolci al contrabbassista o al barista di turno quando si verifica l'"apparizione". Dritto, alto un metro e settantacinque, capelli castani e occhi azzurri, cravatta nera e bellissimo cappotto appoggiato al braccio, un giovane uomo compare sulla soglia. Il giovane è Theodore Grey, detto Tinker, banchiere a Wall Street, con appartamento al 211 Central Park West. In una parola, l'uomo del destino per le due ragazze, colui che le condurrà nella "buona società" newyorchese della fine degli anni Trenta, prima di precipitare nel baratro di una guerra i cui venti spirano già in Europa.
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Towles Amor
La buona società
br. È la notte di capodanno del 1937 all'Hotspot, un night club del Greenwich Village a New York. In fondo a una pista da ballo piccola e vuota, un quartetto jazz suona stancamente. A un tavolo appartato dell'Hotspot, tuttavia, Evelyn Ross e Katey Kontent ostentano senza problemi la loro giovanile e spensierata avvenenza. Evelyn, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, è una di quelle tipiche bellezze del Midwest che volgono a un certo punto le spalle alla casa paterna per avventurarsi nella grande metropoli newyorchese. Katey è un'attraente giovane donna di buone letture che, per sbarcare il lunario, sbriga la corrispondenza nello studio legale Quiggin &C Hale. Le due ragazze si sono scolate già una buona dose di gin e, visto che hanno in borsa una decina di centesimi ciascuna e in testa l'idea di continuare a bere, si apprestano a fare gli occhi dolci al contrabbassista o al barista di turno quando si verifica l'"apparizione". Dritto, alto un metro e settantacinque, capelli castani e occhi azzurri, cravatta nera e bellissimo cappotto appoggiato al braccio, un giovane uomo compare sulla soglia. Il giovane è Theodore Grey, detto Tinker, banchiere a Wall Street, con appartamento al 211 Central Park West. In una parola, l'uomo del destino per le due ragazze, colui che le condurrà nella "buona società" newyorchese della fine degli anni Trenta, prima di precipitare nel baratro di una guerra i cui venti spirano già in Europa.
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TOWNSEND Peter
Un duel d'aigles. R.A.F. contre Luftwaffe. Photographies hors-texte.
Broché. 566 pages.
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TOWNSEND Peter
Un grand récit historique. La bataille d'Angleterre. I : La lutte pour le Channel. Article de 24 pages dans le magazine Paris Match. Nombreuses photographies.
Numéro complet. 122 pages. 26x34cm.
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Tozzer, Kurt und Günther Zelsacher
1945 - so war es wirklich: der Umbruch vor 50 Jahren ; Leben zwischen Leid und Lüge. 1. Aufl.
St. Pölten ; Wien: Verl. Niederösterr., 1995. 223 S. : Ill. kart.
Référence libraire : 1257091
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Tozzi Federigo
Bestie
br. In "Bestie", uscito nel 1917 per Treves in seguito all'interessamento di Borgese, Federigo Tozzi sperimenta un genere letterario inusuale: in sessantotto brevi prose di argomento vario, personaggi, situazioni e atmosfere si accostano e si avvicendano legate da un unico filo conduttore, la presenza animale. Vipere, lumache, formiche e cardellini si affacciano e assistono silenziosi alla scena, facendo da cornice e allo stesso tempo entrando a far parte della composizione. Si tratta di vere e proprie apparizioni, nelle quali Vincenzo Cerami, autore della prefazione a questa nuova edizione del testo, vede affiorare le memorie personali di Tozzi, che nel mondo animale ritrova quella «logica misteriosa» che è anche la «stravagante preistoria di ogni uomo». Accanto ai più noti "Tre croci", "Con gli occhi chiusi" e "Il podere", "Bestie" offre l'occasione di riscoprire l'opera di un grandissimo autore del Novecento italiano. Introduzione di Luigi Baldacci. Prefazione di Vincenzo Cerami.
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Tozzi Federigo
Bestie
brossura
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Tozzi Federigo
Con gli occhi chiusi
brossura Il romanzo fu pubblicato nel 1918. E' la storia, largamente autobiografica, di un'adolescenza, dei primi dolorosi incontri con la realtà e con l'amore. Pietro Rosi è un giovane fragile e sognatore, figlio di un oste rude e di una donna delicata. Pietro si innamora di una giovane contadina, Ghisola, sentimento che affronta "ad occhi chiusi". Quando a Firenze Ghisola, dopo essere stata l'amante di un uomo maturo, rimasta incinta, decide di sfruttare il sentimento di Pietro e di attribuirgli la paternità del figlio che aspetta, si trova costretta a sfuggirgli, perchè Pietro la "rispetta" e fa sfumare il suo piano. Scoperta improvvisamente la verità Pietro "apre" gli occhi e termina così la sua adolescenza. Con una nota critica di Luigi Pirandello.
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Tozzi Federigo
Gli egoisti e altre storie romane
br. Quando Federigo Tozzi si trasferisce a Roma, nel 1914, la città è in espansione: nuovi quartieri, edifici pubblici e moderne infrastrutture stanno sorgendo e imponenti ponti uniscono ora le due sponde del fiume. Non si tratta ancora della crescita selvaggia che avrà inizio solo a partire dagli anni venti: i regolamenti edilizi della illuminata e breve stagione di Nathan orientano lo sviluppo a un'armonia tra aree verdi ed aree edificate e alla realizzazione di una rete viaria che eviti di strangolare il centro. Così accade che, nelle storie romane che qui si propongono, i movimenti dei protagonisti attraversino un inventario eterogeneo di luoghi e oggetti: operai della linea tramviaria, automobili, stazioni ferroviarie e pecore al pascolo lungo il Tevere, monumenti, chiese, catapecchie, artisti, impiegati e, fuori porta, il mare turchino e il fiato della malaria. Su questi elementi così vari si posa lo sguardo deformante dell'autore, a costruire un quadro storico e simbolico insieme. Contenuti del volume: Gli egoisti (romanzo); Il crocifisso, I butteri di Maccarese, Una recita cinematografica, Marito e moglie (racconti). Saggio introduttivo di Adele Costanzo.
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Tozzi Federigo
Ricordi di un impiegato
br. Narrato in forma di diario, "Ricordi di un impiegato" fu pubblicato postumo nel 1920. D'ispirazione autobiografica, assieme a "Con gli occhi chiusi" è considerato dalla critica il romanzo che colloca Tozzi fra i maestri europei del secolo scorso. Il protagonista, Leopoldo Gradi, racconta di come è costretto a lasciare Firenze per andare a lavorare alla stazione di Pontedera, dove è stato assunto come impiegato nelle Ferrovie dello Stato. Leopoldo, appena ventenne, vede così stravolta la sua vita e si trova all'improvviso lontano dalla città, dalla famiglia e da Attilia, la ragazza che ama. Un amore difficile per la contrarietà dei suoi genitori, che si complica ancora di più per la distanza e per la malattia della giovane.
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Tozzi Federigo
Ricordi di un impiegato
br. Due mesi della vita di un giovane toscano, costretto dalla famiglia a lasciare Firenze e soprattutto l'amata Attilia, per trovare impiego presso la stazione di Pontedera. In questo diario, Leopoldo narra l'amarezza con cui si appresta alla partenza, l'arrivo in un ambiente in cui, suo malgrado, non riesce a farsi accettare, l'ostilità dei colleghi, che non accettano il suo spirito taciturno e la sua indole poco incline a quei divertimenti insulsi e spregiudicati che gli altri condividono. In un crescendo di angoscia e mal di vivere, le uniche consolazioni che il protagonista riesce a trovare nella fredda solitudine che lo circonda sono la bellezza del paesaggio e le lettere scambiate con l'amata. E sarà proprio la malattia di quest'ultima e la nascita dell'ennesima sorellina a permettergli di tornare a casa.
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Tozzi Federigo
Tre croci
brossura
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Tozzi Federigo
Tre croci. Nuova ediz.
br. Dentro la libreria c'era poca luce e dovevano accendere presto il gasse. Nella strada, vedevano passare sempre le stesse persone; e qualcuna si fermava a guardare la vetrina. [...] Giulio, nella sua camera, si sentiva assai più triste che nella libreria; e gli sarebbe stato impossibile rimanerci a lungo. Mangiò un pezzo di pane intinto nel vino, e andò a serrarsi dentro la libreria; a stracciare carte e a preparare i bilanci dei registri. Lavorava in fretta e con una facilità che non aveva sempre avuta. Lavorava come se avesse potuto riparare a qualche cosa; e si sentiva calmo; ma con una di quelle calme che pesano come il piombo e se ne ha paura; perché si sa che esse ci costringeranno a qualche tristizia inaudita.
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Tozzi Federigo; Baldacci L. (cur.)
Il podere
br. Accolta e superata l'esperienza naturalista, Tozzi si apre all'influsso della narrativa europea (e di Dostoevskij in particolare) e partecipa pienamente alla sensibilità culturale e sociale novecentesca. La campagna senese fornisce - qui come negli altri romanzi maggiori di Tozzi - l'ambientazione e la rete di relazioni entro cui si muovono i personaggi, che sono anche quelle della personale biografia dell'autore. La vicenda del Podere si dipana entro una violenta società contadina: violenta perché avida, per secolare povertà, e violenta perché debole, per altrettanto secolare storia. Remigio, il protagonista, è agitato e condizionato da una tensione autodistruttiva che lo spinge a desiderare di spossessarsi dell'eredità paterna, della "roba", ma la tensione degli animi e il turbamento degli interessi provocano la tragedia. La percezione dell'incapacità di vivere e il senso dell'ineluttabile danno alla narrazione toni ora aspri ora di lirismo doloroso.
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Tozzi Federigo; Cecchi O. (cur.)
Con gli occhi chiusi. Ricordi di un impiegato
br. Sono due tra i maggiori romanzi di Tozzi ed hanno al centro lo scontro con la famiglia: quello di Pietro con suo padre, nel primo romanzo; quello di Leopoldo con la famiglia, nel secondo. Una lotta tra due mentalità inconciliabili: una che impone le proprie ragioni con la violenza e una che cerca la via della liberazione. Questo volume, preceduto da una prefazione di Gianni Celati e curato da Ottaviano Cecchi, è corredato da un'ampia documentazione biografica e bibliografica e può essere un'utile chiave per entrare nel mondo di Tozzi. Prefazione di Gianni Celati.
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Gli egoisti
br. Nel corpus narrativo di Federigo Tozzi un romanzo come "Gli egoisti" rivendica una posizione singolarmente originale. Affidandosi di nuovo alla scrittura e proiettandosi in un personaggio protagonista come il musicista Dario Gavinai, Tozzi aggiorna un proprio impegno allegorico, rappresentativo e decifrante, messo al servizio delle esigenze di quel "romanzo interrogativo" così ben delineato, nelle sue mappe storiografiche di afferenza italiana ed europea, da Giacomo Debenedetti. Redigendo "Gli egoisti" Tozzi scrive in effetti un ulteriore capitolo del suo ideale, unico, grande romanzo a sfondo autobiografico: la propria «vita scritta». L'elemento desunto dall'esistenza, letterariamente dislocato e rivissuto, investe in primo luogo, come di consueto, un inetto in balia delle sue velleitarie e insoddisfatte attitudini artistico-creative e dei suoi ambigui sentimenti. In un'ambientazione delle vicende non più senese ma romana, anche l'intero cast delle presenze convocate dalla trama rimanda puntualmente alla vita dello scrittore: da Albertina Marelli al Carraresi, dal Papi al Giachi. L'accertabile derivazione autobiografica non impedisce tuttavia a Tozzi di trascenderla e sublimarla in arte, facendo del racconto di una contrastata storia d'amore - una storia d'amore inaspettatamente a lieto fine e proiettata sugli espressionistici scenari di una Roma di primo Novecento - una rigorosa indagine delle profondità della psiche.
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Il podere
br. Il podere comincia laddove "Ricordi di un impiegato" - soprattutto nella loro primissima redazione, in cui chi è ammalato e presumibilmente morirà è il padre del protagonista - finiscono. Ma alla puntualità di una prosecuzione cronologico-biografica rispecchiata dalla scrittura, giunta alla prova dirimente della scomparsa del padre e al tema ereditario ad essa connesso, fa in realtà riscontro il senza-tempo di una storia segreta, protratta da sempre, radicata nel "profondo": un rapporto - quello tra padre e figlio esistenzialmente fondante, che è il tema privilegiato e ineludibile attorno al quale ruota l'intera opera di Tozzi, modernamente tesa a coglierne le più sensibili articolazioni ed implicazioni. Dominano così nel "Podere", in una narrazione che è tutt'altro che il naturalistico evolversi di vicende legate a contrastate eredità e minacciati diritti, le imprevedibilità soggioganti dei "misteriosi atti nostri": quegli atti legati a insindacabili pulsioni inconsce che altrove Tozzi definisce, sostenuto da un'ampia cultura psicologica pervenuta persino a informazioni di tipo freudiano, "movimenti determinati da cause ignote".
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Venti novelle
br. Secondo le più aggiornate prospettazioni critiche la novella costituisce il genere letterario privilegiato attraverso il quale il narratore Federigo Tozzi è riuscito ad esprimere gli esiti più alti della sua arte: la novellistica di Tozzi, per dirla con Luigi Baldacci, come la "punta di diamante" di un'opera che nel suo complesso teme pochi confronti nella produzione narrativa di quel primo Novecento di cui è stato una presenza ineludibile. La scelta antologica di queste "Venti novelle" proposta da Marco Marchi, studioso accreditato ed internazionalmente noto dello scrittore senese, offre una sintesi quanto mai attendibile e persuasiva delle possibilità che la moderna poetica tozziana dei "misteriosi atti nostri", coniugata ad un genere per il sintetico ed incisivo Tozzi elettivo, ha saputo raggiungere: novelle asentimentali, spregiudicate e impietose fino alla crudeltà, siglate da un realismo modernamente in ascolto delle istanze del "profondo", la cui bellezza e la cui formidabile capacità di scavo nell'animo umano rendono attuali e di valore universale i personaggi e gli eventi inscenati dalla scrittura di Tozzi. Ha dichiarato una volta Mario Luzi: "Per me Tozzi è un grande scrittore. Non ce ne sono come lui, neanche Svevo, che è molto intellettuale, anche perché proviene da quel crocevia di culture che è Trieste. Tozzi, invece, viene dal fondo della senesità: viene dall'ambiente, dalla realtà, dalla "zolla" senese."
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Tozzi Federigo; Menicacci M. (cur.)
Racconti dell'io. Con uno studio sull'autore
br. Federigo Tozzi (Siena, 1883 - Roma, 1920), uno dei prosatori del Novecento italiano, mette sulla pagina il proprio disagio esistenziale e, allo stesso tempo, la tragica impossibilità di comprendere il fenomeno umano. Autore di romanzi come "Con gli occhi chiusi" e "Il podere e delle formidabili prose di Bestie", ha scritto anche aforismi, poesie e opere teatrali; ma tra i suoi capolavori sono senz'altro da contare i racconti: tra i molti scritti in prima persona, il curatore Marco Menicacci ne ha scelti sei, disponendoli in modo da formare la parabola di una vita umana in cui la scrittura, tra autobiografismo e invenzione, conduce il lettore in uno spietato percorso di autoanalisi.
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Tozzi Federigo; Nicoletti G. (cur.)
Con gli occhi chiusi
br. Scritto al più tardi nel 1913, ma pubblicato solo nel 1919, "Con gli occhi chiusi" è il racconto di una promessa di felicità irrealizzata e brutalmente tradita, la storia di una proprietà in rovina e di un amore sventurato, quello tra Pietro, giovane debole e insicuro, onesto ma ingenuo che finisce vinto dagli uomini e dalle cose, e Ghisola, figura di donna magnificamente ritratta nell'ambiguità dell'affetto e dell'inganno. La cecità cui il titolo allude, metafora del rifiuto di una visione atroce e intollerabile, non è solo del protagonista ma di tutti i personaggi, nessuno dei quali sa uscire dalla propria sofferenza e aprire gli occhi sulla realtà degli altri. Pioniere nel sondare le zone oscure della psiche umana, Tozzi compone una intensa ricognizione del profondo e della nevrosi ricca di suggestioni autobiografiche, con una narrazione asciutta, essenziale, a tratti violenta, illuminata da un vigoroso lirismo capace di cogliere la pena e l'angoscia del vivere. Introduzione e note di Giuseppe Nicoletti.
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Tozzi Federigo; Nicoletti G. (cur.)
Tre croci
br. Ambientato a Siena, il romanzo narra il tragico epilogo di una catastrofe finanziaria. I tre fratelli Gambi, proprietari di una bottega antiquaria di libri e oggetti, hanno abdicato ai loro doveri e alle loro responsabilità di mercanti ponendosi fatalmente sul piano inclinato di un edonismo autodistruttivo. Minacciati dall'incombente bancarotta, ossessionati dalle cambiali, vivono alla giornata, in una condizione di continua rimozione. Incapaci di reagire costruttivamente all'annunciato dissesto, tagliano i ponti con l'opprimente società urbana e ripiegano verso uno stile di vita infantile e regressivo: un cammino a ritroso comune a tutti i personaggi tozziani che, come i Gambi, hanno orrore della vita e chiudono gli occhi di fronte a essa. Alla fine il fallimento economico li travolge inesorabilmente. Scritto di getto nell'autunno del 1918,Tre croci adotta un crudo registro naturalistico che scolpisce con forza i caratteri e una castigatezza espressiva che rende potentemente la pena delle anime. Introduzione e note di Giuseppe Nicoletti.
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Tozzi Federigo; Salatto P. (cur.)
Giovani
br. La novellistica costituisce, come ha scritto Luigi Baldacci, la «punta di diamante» della narrativa di Federigo Tozzi. Se è così, Giovani - unica raccolta approvata e licenziata dall'autore, ancorché postuma - ne rappresenta senz'altro il nucleo qualitativamente più significativo. I 21 racconti scelti allora dall'autore vengono qui riproposti in edizione critica, disposti secondo l'ordine voluto da Tozzi, con un'appendice di ulteriori tre novelle originariamente inserite nel progetto, ma poi mai inviate alla Casa Treves, che di quel volume curò la pubblicazione sul finire dell'estate del 1920, senza una previa correzione delle bozze da parte dell'autore, prematuramente scomparso pochi mesi prima. Il testo è ricostruito con criteri filologici secondo la collazione tra i principali testimoni: manoscritti e dattiloscritti, prima stampa in rivista, stampa postuma in volume. L'apparato genetico registra l'esatta evoluzione delle varianti. Della sola novella La cognata, che svela complesse e intricate vicende redazionali, si propone anche la prima stesura, molto distante dalla redazione definitiva, ottenuta attraverso la trascrizione di venti cartelle manoscritte e autografe.
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Tozzi Federigo; Tozzi G. (cur.)
Novelle
br. Federigo Tozzi è narratore cardine, con Svevo e Pirandello, della crisi esistenziale dell'uomo del Novecento. In questa edizione sono raccolti in un unico volume i racconti degli anni romani originariamente pubblicati nel 1963: centoventuno novelle, arricchite da notazioni biografiche e citazioni epistolari; corredate da un apparato filologicamente approntato da Glauco Tozzi, figlio dello scrittore, che ne ha curato l'edizione con un approccio scientifico a oggi insuperato. Nucleo autentico della produzione tozziana, nelle novelle trovano posto tutte le tematiche ampliate nei romanzi: dalle vicende psichiche che portano i personaggi all'inettitudine a una rappresentazione allucinata della realtà, dalla ricerca di un rifugio da un mondo infelice al rapporto con la madre, il nichilismo e l'angoscia della giovinezza.
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Tozzi Lorenzo
Lo sgarro
brossura
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Trabacchi Annalisa
Le piccole speranze
br. La routine quotidiana è una prigione per Teresa, insegnante quasi cinquantenne, sovrappeso, con due figli adolescenti e un marito con cui percepisce di non essere più in sintonia. Ma ogni cosa è destinata a cambiare quando nella sua vita fa ritorno Caterina, la sua migliore amica dai tempi del liceo. Teresa e Caterina sono state inseparabili per tutta l'adolescenza, fino a quando quest'ultima non ha accettato un lavoro a Londra ed è partita per non farsi più viva. Eppure, dopo vent'anni, eccola ricomparire insieme a Ben, il giovane figlio, convalescente dopo un infortunio sportivo, destabilizzando tutte le certezze di Teresa. Caterina sembra decisa a riprendere i rapporti da dove li aveva lasciati e Teresa è più che felice di concederle una seconda opportunità... Ma questo significa fare i conti con il suo passato e il suo presente e decidere che direzione far prendere al futuro, per scoprire come essere di nuovo felice.
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Trabal Francesc
L'uomo che si perse
br. In questo breve e rocambolesco romanzo è racchiusa l'essenza di un'epoca. Di fatto, il testo di Trabal riesce nell'impresa di combinare in un vortice dai risvolti avanguardisti la malinconica risata di Charlie Chaplin e l'ironica tragicità di Franz Kafka. Lluís Frederic Picàbia, un giovane e ricco imprenditore abbandonato all'improvviso dall'amata, non sa come affrontare l'abisso di solitudine e inedia a cui sembra essere destinata la sua esistenza. Solo la perdita fortuita di un portasigarette d'oro gli offre una soluzione inattesa. A partire da quel momento dedicherà tutte le sue energie all'intrigante passatempo di smarrire e ritrovare oggetti: ombrelli, orologi, spazzole, macchine fotografiche, bastoni, monocoli, impermeabili, pipe... Il fascino di un'attività così insolita, però, consiste nell'alzare continuamente la posta in gioco e arriverà a perdere una dattilografa, un edificio sulla 5th Avenue, milleottocento Ford, varie gabbie con leoni, bare con i rispettivi cadaveri, il palazzo della Presidenza svedese, cinquemila bambini cinesi, ecc. in una fuga dalla realtà e da se stesso che condurrà il protagonista all'amore e alla follia, ridotto a un burattino vittima dei propri demoni personali e dell'umorismo disperato di un autore che sorride mentre affonda la penna nell'insoddisfazione perenne dell'essere umano.
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Trabal Francesc
L'uomo che si perse
br. In questo breve e rocambolesco romanzo è racchiusa l'essenza di un'epoca. Di fatto, il testo di Trabal riesce nell'impresa di combinare in un vortice dai risvolti avanguardisti la malinconica risata di Charlie Chaplin e l'ironica tragicità di Franz Kafka. Lluís Frederic Picàbia, un giovane e ricco imprenditore abbandonato all'improvviso dall'amata, non sa come affrontare l'abisso di solitudine e inedia a cui sembra essere destinata la sua esistenza. Solo la perdita fortuita di un portasigarette d'oro gli offre una soluzione inattesa. A partire da quel momento dedicherà tutte le sue energie all'intrigante passatempo di smarrire e ritrovare oggetti: ombrelli, orologi, spazzole, macchine fotografiche, bastoni, monocoli, impermeabili, pipe... Il fascino di un'attività così insolita, però, consiste nell'alzare continuamente la posta in gioco e arriverà a perdere una dattilografa, un edificio sulla 5th Avenue, milleottocento Ford, varie gabbie con leoni, bare con i rispettivi cadaveri, il palazzo della Presidenza svedese, cinquemila bambini cinesi, ecc. in una fuga dalla realtà e da se stesso che condurrà il protagonista all'amore e alla follia, ridotto a un burattino vittima dei propri demoni personali e dell'umorismo disperato di un autore che sorride mentre affonda la penna nell'insoddisfazione perenne dell'essere umano.
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Trabrenn-Gesellschaft Berlin-Ruhleben e.V. (Herausgeber)
Sonntag, 1. Juli 1951. Berliner Amateursport-Preis. 10. Rennveranstaltung (1. Tag, 16. Renntag). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau.
Berlin., 1951. (ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Heft enthält für Wetten typische Anstreichungen/Notizen bei einzelnen Pferden. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7390C
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Trabrenn-Gesellschaft Berlin-Ruhleben e.V. (Herausgeber)
Sonntag, 28. Januar 1951. Preis von Staffelde. 3. Rennveranstaltung 1951, 2. Tag (5. Renntag 1951). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau.
Berlin., 1951. (ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Notiz über Besuch (1951) auf dem Deckel. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7389C
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Trabrennbahn Karlshorst. - Rennbahn Karlshorst (Herausgeber):
Sonntag, 8. Juli 1951. 6. Rennveranstaltung, 1. Tag (15. Renntag 1951). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn, Berlin-Karlshorst.
(ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand. Original-Programmheft für einen Renntag auf der Trabrennbahn Karlshorst im Jahr 1951. Das Heft enthält detaillierte Informationen zu einzelnen Rennen, Preisgeldern, Pferden und Rennställen. Zudem ist auch zeitgenössische FDJ-Propaganda für die Weltfestspiele der Jugend und Studenten im August 1951 enthalten, als einzige Seite in Farbe gedruckt. Die Trabrennbahn Karlshorst bestand seit Ende des 19. Jahrhunderts und erfreute sich großer Beliebtheit. Nach 1945 war sie die einzige Trabrennbahn in der SBZ/DDR. Heute ist das einstige Trabrennbahngelände ein Pferdesport- und Reittherapiezentrum. Sehr seltenes Original-Programm aus den Nachkriegsjahren!
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Trabrennbahn Ruhleben. - Trabrenn-Gesellschaft Berlin-Ruhleben e.V. (Herausgeber):
Sonntag, 1. Juli 1951. Berliner Amateursport-Preis. 10. Rennveranstaltung (1. Tag, 16. Renntag). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau.
(ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Heft enthält für Wetten typische Anstreichungen/Notizen bei einzelnen Pferden. Insgesamt guter Zustand. Original-Programmheft für einen Renntag auf der Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau. Das Heft enthält detaillierte Informationen zu einzelnen Rennen, Preisgeldern, Pferden und Rennställen. Zudem ist auch zeitgenössische Werbung von Berliner Lokalitäten und Firmen enthalten. Die Trabrennbahn Ruhleben bestand seit Anfang des 20. Jahrhunderts. Nachdem im Zweiten Weltkrieg Panzer auf dem Gelände probten, konnte die Rennbahn von 1950 an noch einmal existieren. 1955 wurde sie endgültig geschlossen. Aus dieser Zeit stammt das vorliegende vollständige erhaltene Programm. Seltenes Original-Programm aus den Nachkriegsjahren!
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Trabrennbahn Ruhleben. - Trabrenn-Gesellschaft Berlin-Ruhleben e.V. (Herausgeber):
Sonntag, 28. Januar 1951. Preis von Staffelde. 3. Rennveranstaltung 1951, 2. Tag (5. Renntag 1951). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau.
(ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Notiz über Besuch (1951) auf dem Deckel. Insgesamt guter Zustand. Original-Programmheft für einen Renntag auf der Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau. Das Heft enthält detaillierte Informationen zu einzelnen Rennen, Preisgeldern, Pferden und Rennställen. Zudem ist auch zeitgenössische Werbung von Berliner Lokalitäten und Firmen enthalten. Die Trabrennbahn Ruhleben bestand seit Anfang des 20. Jahrhunderts. Nachdem im Zweiten Weltkrieg Panzer auf dem Gelände probten, konnte die Rennbahn von 1950 an noch einmal existieren. 1955 wurde sie endgültig geschlossen. Aus dieser Zeit stammt das vorliegende vollständige erhaltene Programm. Seltenes Original-Programm aus den Nachkriegsjahren!
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Trabucco Zerán Alia
La sottrazione
br. Felipe e Iquela, entrambi figli di ex militanti cileni, sono uniti indissolubilmente dalla storia di resistenza dei genitori, che incombe su di loro come uno spettro impossibile da scacciare. Lui è ossessionato dalle immagini di cadaveri che gli appaiono in ogni angolo della città; lei, traduttrice, è chiusa in una solitudine fatta di parole scritte, mai abbastanza precise da essere davvero affidabili. In un solo giorno, due eventi turbano la loro vita: si svegliano in una Santiago avvolta in un manto di cenere, per scoprire che l'amica d'infanzia Paloma è appena tornata in Cile, dopo anni e senza preavviso. Cosa ha spinto Paloma a tornare? E perché? Ben presto, i tre si ritrovano protagonisti di un surreale road trip attraverso le Ande, che riporterà a galla un passato difficile da affrontare: la militanza, i tradimenti, le sparizioni, gli anni di lontananza, l'attrazione mai confessata.
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Tracuzzi Fabio
Carmelo, beato lui. Il vulcano Stromboli e il cane Pipino
br.
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Traditional Nursery Rhymes and Childrens Verse
Collected by Michael Foss
Reprinted. London, Book Club Associates, 1981. Gr.-8vo. Mit zahlreichen teils farbigen Illustrationen. 184 S. Or.-Pp. mit Schutzumschlag; dieser am Rücken leicht verblasst. [5 Warenabbildungen]
Référence libraire : 190039
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