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Verga Giovanni
Mastro don Gesualdo letto da Claudio Carini. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale. Con e-book
brossura Ambientato in Sicilia in periodo risorgimentale e considerato uno dei capolavori di Verga, "Mastro-don Gesualdo", pubblicato nel 1889, narra la vicenda di Gesualdo Motta, che riesce ad elevarsi dalla posizione di umile manovale a quella di ricco proprietario terriero. Sullo sfondo di un rivolgimento sociale che vede la nobiltà in decandenza lasciar posto ad una classe di nuovi ricchi, il protagonista del romanzo riesce perfino a guadagnarsi il titolo di nobile, "don" grazie al matrimonio con Bianca Trao, che acconsente suo malgrado alle nozze, sia per salvare la famiglia in gravi difficoltà economiche, sia per "riparare" ad una precedente relazione amorosa con un cugino. Ma Gesualdo, autentico eroe moderno, una sorta di "gigante" in continua lotta contro tutto e tutti, si ritroverà ad essere disprezzato dai parenti della moglie, invidiosi delle sue ricchezze, odiato dalla figlia a causa delle sue umili origini e disprezzato dagli stessi compaesani, i quali durante i moti del 1848, si rivolteranno contro di lui. Morirà solo, abbandonato da tutti, disperato per non poter portare con sé nell'al di là, la "roba" alla quale aveva dedicato tutta la sua vita.
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Verga Giovanni
Mastro don Gesualdo. Ediz. integrale
br. Gli incontri, gli sguardi, le attese sui balconi scandiscono le quattro parti del romanzo, dove la parola balcone compare ben sessantatré volte. Confine tra interno ed esterno, tra privato e pubblico è il luogo riparato e al tempo stesso esposto, amato da poeti e scrittori per le prospettive narrative che offre... Il romanzo è un insieme di brevi riprese, ogni personaggio ha negli occhi la propria telecamera, e il paese alla fine appare, usando un termine di oggi, "videosorvegliato". La narrazione acquista la forma di azioni in presa diretta, seguendo appunto, come è stato rilevato dalla critica recente, una modalità cinematografica.
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Verga Giovanni
Mastro don Gesualdo. Ediz. per ipovedenti
br.
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Verga Giovanni
Per le vie
br. I protagonisti di "Per le vie" di Giovanni Verga sono gli emarginati della grande città di Milano, negli ultimi decenni dell'Ottocento. Lo scrittore siciliano, a partire dal 1872, frequentando i ritrovi eleganti del capoluogo lombardo, entra in contatto con gli scapigliati Arrigo Boito, Giuseppe Giacosa e Salvatore Farina. Pubblicata per la prima volta dall'editore Treves nel 1883, la raccolta "Per le vie" comprende dodici racconti di vita cittadina.
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Verga Giovanni
Racconti milanesi
br. Dalla vasta produzione di "Novelle" di Verga, si propongono qui quelle scritte durante la sua ventennale permanenza a Milano. Con fedeltà al dettato verista, e piena aderenza nell'ambientazione (anche linguistica), un Verga 'milanese' costruisce nel capoluogo lombardo storie di gentiluomini, di dame raffinate e di poveri 'vinti', riproponendo la sua verista visione della vicenda umana.
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Verga Giovanni
Rosso Malpelo-La lupa-La roba. Con CD Audio
ill. Fusioni di musica e letteratura, narrazioni parallele offerte da grandi talenti, capaci di restituire non solo il senso e il significato, ma anche l'anima dei racconti più belli. Le passioni e le vicissitudini della Sicilia dell'800 che si allargano fino a divenire universali. Tre racconti di amore e tradimento, di avidità e orgoglio, di vita. Dal maestro del verismo Giovanni Verga, tre affreschi sulla ferocia del lavoro in miniera, sul fascino violento, sull'ossessione per il possesso. Rosso Malpelo, La Lupa e La roba, per capire come certe realtà e certi sentimenti siano ancora attuali.
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Verga Giovanni
Storia di una capinera
br. La storia di una novizia che scopre l'irresistibile nascere di un sentimento nuovo, che da dolce e struggente si tramuta a poco a poco in un'incontrollabile e folle passione. Il primo romanzo di Verga di grande successo. Introduzione di Sergio Pautasso, prefazione di Francesco Dall'Ongaro e con un contributo di Caterina Percoto.
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Verga Giovanni
Storia di una capinera
br. In un romanzo epistolare, la tragica vicenda di Maria, una povera giovane costretta dalla matrigna a farsi monaca e a essere rinchiusa in un convento dove si spegnerà per mancanza di amore e di libertà. Un romanzo in cui si intrecciano l'idillio agreste e la negazione della vita, la speranza e la disperazione, il desiderio di vivere e l'ineluttabilità della morte. Il più significativo romanzo di Giovanni Verga prima dei suoi due capolavori assoluti: "I Malavoglia" e "Mastro don Gesualdo".
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Verga Giovanni
Storia di una capinera e altri romanzi
br. «Tutto ciò che sento per quell'uomo è nuovo, è strano, è spaventoso... Questo è quello che al mondo chiamano amore.» Il volume raccoglie tre romanzi giovanili di Giovanni Verga. Storia di una capinera racconta la storia di Maria, una ragazza costretta dal padre a chiudersi in convento senza vocazione, che per la prima volta vive un sentimento d'amore struggente e passionale. Una peccatrice vede protagonista Narcisa, moglie di un conte, che cede alle lusinghe di uno studente di legge con velleità letterarie, dopo che lui è divenuto famoso. Ma il loro amore non sarà destinato alla felicità. Tigre reale è invece il racconto della passione incontrollabile di Giorgio La Ferlita, diplomatico siciliano, per una sconosciuta contessa russa che incontra per caso a Firenze, durante un ballo. L'amicizia iniziale si trasforma in attrazione e metterà in discussione i rispettivi matrimoni. Tre romanzi che raccontano il tema sempre attuale dell'amore appassionato e conflittuale, in continuo scontro con le convenzioni sociali.
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Verga Giovanni
Storia di una capinera-Rosso Malpelo-La roba-Fra le scene della vita. Ediz. integrale. Con Segnalibro
br. "Il romanzo deve il suo titolo a una povera capinera, che Giovanni Verga aveva visto chiusa in gabbia. Timida, triste e ammalata, la capinera non si rassegnava a vivere tra le sbarre, nonostante avesse cibo a volontà. Il suo dolore era così profondo che l'uccellino, in breve tempo, si lasciò morire. Simile alla piccola capinera è la giovane Maria, entrata in convento a soli sette anni e destinata dalla famiglia alla vita monastica. A causa di un'epidemia di colera, la ragazza è costretta ad abbandonare il convento di Catania e a trasferirsi con il padre, la matrigna e i fratellastri Giuditta e Gigi a Monte Ilice. Qui Maria trascorre giornate spensierate, finalmente libera dopo tanti anni passati tra le grigie e tetre mura del convento, oppressa da regole rigidissime. A poca distanza dalla casa della famiglia di Maria, vivono i Valentini. Il loro figlio maggiore, Nino, a poco a poco si avvicina alla ragazza e tra i due comincia a sbocciare un sentimento sconosciuto all'educanda: l'amore. Ma Maria sarà costretta a tornare in convento...". Contiene anche "Rosso Malpelo", "La roba" e "Fra le scene della vita".
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Verga Giovanni
Storia di una capinera. Ediz. integrale
brossura Il romanzo, scritto in forma epistolare, narra la storia di una fanciulla destinata dalla matrigna alla monacazione. Per un breve periodo la giovane lascia il convento e raggiunge la famiglia in campagna, ove conoscerà le gioie della vita ed anche l'amore; ma la felicità dura poco ed una serie di sventure si abbatteranno sulla ragazza. Con quest'opera Verga raggiunse una notevole popolarità, dovuta all'accuratezza con cui egli si documentò sui conventi e sul folklore siciliano, il che testimonia l'interesse per il "vero" che sarà al centro dei romanzi maggiori.
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Verga Giovanni
Tigre reale
br. Giorgio La Ferlita, giovane diplomatico dal debole carattere, conosce durante un ballo Nata, una contessa russa, malata di tubercolosi, e ne rimane folgorato. Il tema della passione amorosa, fatalità da cui è impossibile tentare di liberarsi, è centrale in questa opera. Nata lo contraccambia e i due iniziano a frequentarsi con assiduità mantenendo però la loro relazione entro i limiti di una intensa amicizia. Nata è un donna bella e conturbante che si rivela al tempo stesso enigmatica e incostante. La storia viene interrotta dall'annuncio della partenza di Giorgio per Lisbona e dall'arrivo del marito di Nata che la raggiunge per riportarla a casa. Nello svolgimento del racconto Giorgio arriva ad abbandonare la moglie per seguire la contessa, ormai in fin di vita... Per la prima volta compare il tema dell'importanza e del valore della famiglia. Il tema portante della trama è comunque un classico degli scapigliati: l'incontro tra amore e malattia.
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Verga Giovanni; Alfieri G. (cur.); Di Venuta M. (cur.)
Il marito di Elena
ril. Cesare, giovane di origini contadine, compiuti gli studi in legge a Napoli, sposa Elena, vivace donna di città e amante della mondanità. Il romanzo descrive i contrasti dei due mondi che si riflettono all'interno della coppia, causa di una progressiva e sempre più evidente incompatibilità dei due protagonisti che porterà l'uomo, combattuto tra l'amore e i valori della società da cui proviene, all'epilogo più classico dei drammi d'amore.
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Verga Giovanni; Campailla S. (cur.)
I Malavoglia. Ediz. integrale
ril. Un romanzo come "I Malavoglia" - notò Capuana - non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Aci Trezza, paesino in provincia di Catania, è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo italiano e un classico della nostra letteratura. L'umanità dei vinti di Verga, immancabilmente falciati da un destino crudele e implacabile, si muove corale con quieto e desolato lirismo, sostenuta da quella fede nella provvidenza che rimane l'unica consolazione di fronte all'immutabilità del ciclo della vita e allo sgomento con cui si assiste all'avvento di un progresso che pare voler stravolgere i vecchi ordini e le consuetudini di una civiltà arcaica.
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Verga Giovanni; Campailla S. (cur.)
Storia di una capinera. Ediz. integrale
ril. Scritto nel 1869 e pubblicato in volume nel 1871, questo primo romanzo di Verga ha goduto di una grande fortuna. Scritto in forma epistolare, è tratto da un'esperienza autobiografica. Le lettere che la giovane Maria, costretta dal padre alla vita del convento senza vocazione, scrive all'amica Marianna durante un breve soggiorno con la famiglia in campagna, testimoniano del suo turbamento di giovane novizia che al di fuori della vita monacale riscopre nuovi orizzonti, e soprattutto l'esistenza dell'amore che, osteggiato da tutti, crescerà in lei assumendo una tensione parossistica.
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Verga Giovanni; Campailla S. (cur.)
Tutte le novelle. Ediz. integrale
ril. Parte fondamentale della narrativa di Verga, le novelle segnano tutto l'arco della complessa evoluzione artistica e civile del grande scrittore siciliano. Ora come anticipazione della svolta veristica ("Nedda"), ora come accompagnamento e pendant dei romanzi della compiuta maturità (le raccolte di "Vita dei campi" e le "Novelle rusticane"), oppure come espressione e rielaborazione del tormentato periodo di vita milanese (i racconti di "Per le vie"), su su fino alla dichiarazione di fallimento del verismo ("Don Candeloro e C.i") passando attraverso lo studio delle "classi alte" ("I ricordi del capitano d'Arce"), la novellistica raccolta in questo volume affronta le grandi tematiche sviluppate nei "Malavoglia" e in "Mastro-don Gesualdo": la lotta incessante e disperata per la sopravvivenza, il conflitto per il bisogno e per il possesso della "roba", il dibattersi impotente dei vinti prima di essere trascinati nel gorgo immutabile segnato dal destino.
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Verga Giovanni; Carini C. (cur.)
I Malavoglia. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura I Malavoglia, il romanzo più conosciuto ed apprezzato di Giovanni Verga è la storia di una famiglia di pescatori di umili origini nel contesto della Sicilia rurale di fine '800. È l'affresco grandioso di una società meridionale aggrappata alle antiche usanze ma scossa dagli echi del progresso europeo, in cui i personaggi del romanzo subiscono sulla loro pelle le lacerazioni di un mondo che va inesorabilmente cambiando.
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Verga Giovanni; Carini C. (cur.)
Novelle scelte. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura Le più belle novelle di Verga in una interpretazione ad alta voce capace di cogliere e valorizzare tutte le sfumature e i caratteri dei tanti "personaggi" che hanno reso celebre il grande autore siciliano. Lettura interpretata da Claudio Carini.
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Verga Giovanni; Carnazzi G. (cur.)
I Malavoglia
br. Dalla storia di padron 'Ntoni e della sua famiglia, tenacemente unita nella lotta contro la miseria, oppressa dai debiti, dai lutti, dal traviamento di alcuni dei suoi, emerge l'immagine di un'arcaica società isolana in cui tutto è condizionato dal bisogno e dall'ignoranza. Nel romanzo vivono personaggi indimenticabili, fedeli a una loro radicata onestà in una vita che è solo sacrificio e fatica, oppure piegati, come il giovane 'Ntoni, da una impossibile rivolta; ma vivono anche i pregiudizi, gli egoismi, gli affanni di una comunità rurale dell'Ottocento, chiusa in un'amara condizione di isolamento e arretratezza e oppressa dai gravissimi problemi apportati dal nuovo Stato unitario. Con un saggio di Gustavo Zagrebelsky.
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Verga Giovanni; Carnazzi G. (cur.)
Tutte le novelle
ril. La Sicilia è una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. Tra questi, un posto di primissimo piano spetta a Giovanni Verga, l'autore dei "Malavoglia" e di Mastro don Gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado dì far avvertire al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali - della Sicilia del secondo Ottocento.
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Verga Giovanni; Celona M. L. (cur.)
Storia di una capinera
br.
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Verga Giovanni; Di Mauro E. (cur.)
Mastro Don Gesualdo
br. Pubblicato in versione definitiva nel 1889, "Mastro don Gesualdo" è un romanzo che sta dentro la modernità, già nel cuore stesso del Novecento. Lasciatasi alle spalle la folgorante epicità della famiglia Malavoglia, abbandonata la velocissima compattezza lirica con cui aveva narrato le vicende degli umili e primitivi abitanti di Aci Trezza, Giovanni Verga, qui, trasferisce il proprio sguardo sul crudelissimo mondo di terra di Vizzini, brulicante di piccoli e grandi affaristi, di nuovi ricchi spietati e pronti a tutto, di spie maligne e di macchiette patetiche. Lo scrittore fa i conti con il tempo storico, con la trasformazione dell'economia, con la morte della bellezza mitica. Su tutto e su tutti spicca la figura complessa del protagonista che, come dice David H. Lawrence nel saggio proposto ai lettori di questa edizione, "potrebbe essere veramente un greco adattato ai tempi moderni". Un "uomo comune" e, insieme, un "eroe".
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Verga Giovanni; Ghidetti E. (cur.)
I Malavoglia
br. Al centro della narrazione sta la "Provvidenza", la barca più illustre della letteratura italiana, la più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della "Provvidenza" carica di lupini presi a credito. Si snoda così tutta una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma. Il quale è una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente. Introduzione di Edoardo Sanguineti.
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Verga Giovanni; Guarracino V. (cur.)
Per le vie e altre novelle lombarde
br. Il volume raccoglie tutta la produzione novellistica del periodo milanese. Trasferitesi nel 1872 a Milano, a quell'epoca centro culturale vivo e aperto alle sollecitazioni europee, Verga frequenta i ritrovi eleganti del capoluogo lombardo ed entra in contatto con gli scapigliati Arrigo Boito, Giuseppe Giacosa e Salvatore Farina nei salotti più brillanti della città.
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Verga Giovanni; Mazzacurati G. (cur.)
Mastro-don Gesualdo (1889)
brossura Giancarlo Mazzacurati ha sottratto "Mastro-don Gesualdo" alla monumentalità del testo scolastico, a tutti quegli involucri che l'hanno imbalsamato per rivelarne la pura forza narrativa. La prima edizione del 1888, qui inserita in appendice dopo quella del 1889, e continuamente confrontata all'interno del commento, indica il «percorso» seguito da Verga e mostra la formazione e trasformazione dell'opera nelle diverse fasi di stesura. Un modo per entrare nella macchina narrativa dello scrittore siciliano e scoprire «le dinamiche e le tensioni che scorrono sotto l'ultima vernice, la più cristallizzata, appunto, dall'abitudine». In appendice l'edizione del 1888.
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Verga Giovanni; Menetti A. (cur.)
I Malavoglia. Riassunto e personaggi dell'opera
br.
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Verga Giovanni; Merola N. (cur.)
Le novelle. Vol. 1
br. Delle novelle verghiane lo scrittore Massimo Bontempelli ha detto: "La brevità estrema di Verga è fatta soprattutto di soppressione d'alcuni tratti del racconto. Non esistono più le zone di passaggio. La sicurezza con la quale esse sono state recise, al punto esatto, è spaventosa; sono tagli improvvisi e netti, che riempiono di coltellate tutta la narrazione". Le "coltellate" inferte dal Verga al tessuto compatto del narrare tradizionale sono aperture sulla realtà, rappresentano i varchi attraverso i quali la chiamata stentorea dei simboli giunge direttamente alla coscienza.
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Verga Giovanni; Montagna A. (cur.)
Novelle rusticane
br. "Le Novelle rusticane" sono una raccolta di novelle composte da Giovanni Verga in cui appaiono tutte le tematiche del verismo come le condizioni socio-economiche della Sicilia dell'epoca, le vicende degli umili, l'accumulo della "roba" (La roba è anche il titolo della famosa novella presente in questa raccolta). Le 12 novelle presenti nel volume sono: Il reverendo, Cos'è il re, Don Licciu Papa, Il mistero, Malaria, Gli orfani, La roba, Storia dell'asino di S. Giuseppe, Pane nero, I galantuomini, Libertà, Di là del mare.
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Verga Giovanni; Nijhuis E. (cur.)
Questa febbre violenta di vita. Tre novelle milanesi
brossura Scegliamo qui di pubblicare tre delle dodici novelle della raccolta "Per le vie", provando, con un pizzico di fantasia, a seguire Verga in alcune delle sue numerose passeggiate milanesi, accompagnandolo dall'uscita di casa su per "Il Bastione di Monforte", in una giornata di primavera, o, un po' infreddoliti dal clima invernale, mescolandoci alla folla "In Piazza della Scala" per giungere infine nei quartieri popolari che fanno da sfondo alle disavventure di Tonino, assiduo frequentatore dell'"Osteria dei 'Buoni amici'".
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Verga Giovanni; Reim R. (cur.)
Sulle lagune
br. "Sulle lagune" è il terzo romanzo della produzione giovanile di Verga. L'opera, pubblicata la prima volta nel 1863, segue di un solo anno il più celebre "I carbonari della montagna". Qui le passioni sentimentali si intrecciano con un patriottismo tipicamente ottocentesco. Lo sfondo per la trama è, singolarmente, Venezia: l'occupazione austro-ungarica, il carnevale, le angherie del potere straniero sono la cornice per una travagliata storia d'amore tra un ufficiale dell'esercito austriaco e una giovane veneziana.
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Verga Giovanni; Rizzo E. (cur.)
Storia di una capinera
br. "Storia di una capinera" è il primo romanzo di Verga. Pubblicato nel 1871 e scritto due anni prima, tramite una forma epistolare dominata alla perfezione ci tuffa nel cuore pulsante di un'anima prigioniera. Maria, una ragazza costretta dal padre a chiudersi in convento in assenza di qualsiasi vocazione, trova il modo durante una fugace vacanza in campagna di intrattenere con l'amica Marianna una corrispondenza che diviene per lei l'unico modo di dar sfogo ai suoi molti turbamenti. Respirando finalmente un'aria non compressa all'interno delle mura del convento, Maria scopre l'esistenza di un mondo più ampio, più inebriante, più vivo. E, soprattutto, scopre l'esistenza e l'essenza dell'amore, un sentimento che, costretto a nuotare controcorrente, la sconvolgerà per sempre.
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Verga Giovanni; Rota Sperti S. (cur.)
Storia di una capinera
br. "Storia di una capinera" è il primo romanzo di Verga. Pubblicato nel 1871 e scritto due anni prima, tramite una forma epistolare dominata alla perfezione ci tuffa nel cuore pulsante di un'anima prigioniera. Maria, una ragazza costretta dal padre a chiudersi in convento in assenza di qualsiasi vocazione, trova il modo durante una fugace vacanza in campagna di intrattenere con l'amica Marianna una corrispondenza che diviene per lei l'unico modo di dar sfogo ai suoi molti turbamenti. Respirando finalmente un'aria non compressa all'interno delle mura del convento, Maria scopre l'esistenza di un mondo più ampio, più inebriante, più vivo. E, soprattutto, scopre l'esistenza e l'essenza dell'amore, un sentimento che, costretto a nuotare controcorrente, la sconvolgerà per sempre. Prefazione di Federico De Roberto.
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Verga Giovanni; Spera F. (cur.)
Le novelle
br. Questo volume comprende integralmente le prime, più celebri raccolte di Giovanni Verga, dagli esperimenti iniziali alle novelle siciliane (Vita dei campi e Novelle rusticane) e milanesi (Per le vie). Ogni racconto si regge sull'invenzione di situazioni e personaggi memorabili, scolpiti con uno stile teso e incisivo, in grado di cogliere la problematica sociale dell'ambiente contadino e cittadino, così come il fondo tragico della condizione umana. L'esauriente apparato di note mira non solo a corredare il testo delle necessarie esplicazioni storico-linguistiche, ma a porre in luce i passaggi cruciali dell'operazione narrativa, a suggerire le interpretazioni dei significati fondamentali. Va ad arricchire il volume una antologia della critica. Introduzione di Vincenzo Consolo.
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Verga Giovanni; Spila C. (cur.)
La lupa e altri racconti della marginalità
br. Vengono qui riuniti "La Lupa", "Rosso Malpelo", "Malaria" e "Storia dell'asino di san Giuseppe", racconti dove le oscure radici del bisogno e le urgenti problematiche sociali contribuiscono a delineare la figura di un Verga etnologo, quasi un antenato di Ernesto De Martino.
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Verga Giovanni; Tinti L. (cur.)
Tutte le novelle. Ediz. integrale
brossura
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Verga Giovanni; Traina G. (cur.)
Eros
br. Concepito come un romanzo mondano, Eros segna il primo distacco di Giovanni Verga dal mondo letterario e morale della sua giovinezza. Un Verga preverista, quindi, che condanna la società aristocratica del suo tempo, la decadenza dei costumi, e lo fa attraverso il racconto delle turbolente vicende amorose del marchese Alberto Alberti: un eroe incapace di amare ma che esige di essere amato, una figura tormentata e alla ricerca dell'irraggiungibile. I contenuti dell'opera la assimilano a una tragedia, cadenzata da una serie di morti che costellano la vita di Alberti e percorsa dalla funesta relazione, priva di alcun orizzonte di felicità, con colei che sarà sua moglie. Così nell'epilogo, "l'apparente trionfo di eros rivela il suo speculare risvolto in thanatos" e il romanzo finisce col rappresentare non l'amore bensì l'incapacità di amare e insieme l'incapacità di Alberti - specchio di un intero sistema sociale e valoriale - di vivere la vita da intellettuale a cui aspira.
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Verga Giovanni; Zaccaria G. (cur.)
Tutte le novelle
brossura A partire dalla novella "Nedda" (1874) Verga introduce un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado di trasmettere al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali della Sicilia del secondo Ottocento. Tale rinnovamento si consoliderà, con sempre maggior rigore ed esiti sempre più convincenti, nella stesura delle raccolte da lui via via pubblicate qui integralmente riunite: "Vita dei campi" (1880), "Novelle rusticane" (1883), "Per le vie" (1883), "Vagabondaggio" (1887), "Don Candeloro e C." (1894). L'aspra e difficile terra di Sicilia, la disperata vita quotidiana delle classi più indigenti, spesso in balia di un fato cieco e incomprensibile, l'incessante lotta per la sopravvivenza, il conflitto per il possesso della roba, sono fra i motivi ricorrenti di queste straordinarie novelle cosi ricche di vita vera.
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Vergani Annamaria
Bella dentro
br. Raccolta di venti racconti o storie brevi e una filastrocca.
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Vergani Orio.
MISURE DEL TEMPO. Diario 1950-1959. A cura di Nico Naldini.
(Codice NN/0940) In 8° (23,5 cm) 596 pp. Prima edizione. Cartone originale, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Vergari Gabriella
Volteggi. Orizzonti di immagini e parole
ill. Un libro di suggestioni fantastiche, in cui i racconti della siciliana Gabriella Vergari sollecitano le immagini del piemontese Franco Blandino, e viceversa, in un 'volteggiare' reciproco di orizzonti creativi e sinestesie artistiche.
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Vergati Cesare
Don Giovanni ou l'Importun. Don Giovanni o l'incomodo. Trittico d'ombra. Piega seconda
brossura
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Vergati Claudio
Cuore inquieto
ril. Il segreto è tutto nel riuscire a mantenere un ritmo. Uno. Due. Tre. Respiro. Uno. Due. Tre. Soffio. Uno. Due. Tre. Respiro. Uno. Due. Tre. Soffio. Corro. Non mi prenderanno. Mai. Agosto 1944. Corrado, un tredicenne narcolettico che vive in uno sperduto paese delle Alpi Apuane, sfugge per caso a una strage nazista che annienta l'intera comunità. Si rifugia alla Colonia, che si rivela essere un ospedale psichiatrico militare abbandonato dopo l'armistizio dell'otto settembre. Qui i malati rimasti si sono riorganizzati per sopravvivere, fondando una comunità autonoma e autosufficiente che ha proclamato proprie regole improntate all'uguaglianza e al rispetto reciproco. Col passare dei giorni e con l'arrivo di Angelina, una ragazza scampata alla strage, Corrado si renderà conto che la Colonia non è il castello incantato delle favole ma un luogo pericoloso e ambiguo come alcuni dei suoi occupanti.
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Vergil
Silenius.
(Mainz, Galerie Hans-Alexander Baier, 1962). Mit durchgehend farbigen Abbildungen nach Zeichnungen von Jan Voss (geb. 1936 Hamburg). Vorwort: Jean-Jacques Lévêque. Gr. 8°. 32 ungez., lose Blätter in OPappband in Schuber. Die Blätter wohl durch die lausige Klebebindung gelöst, Rücken oben mit kleiner Fehlstelle, sonst schön. [2 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 7031
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VERHAEGEN Jean
Prisonnier des Allemands. 1942 - 1944.
Parfait état. Broché. Très bon Bruxelles Racines 1995 1 volume in-8°.
Referenz des Buchhändlers : 7783
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VERITE (La) 1940-1944.
Journal Trotskyste Clandestin sous l'Occupation nazie. Fac-similé de la Vérité Clandestine (1940-1944), organe de la section française de la IV° Internationale, suivi du fac-similé de Arbeiter und Sol
Edi 1978 In-4 broché. Bon état d’occasion.
Referenz des Buchhändlers : 77085
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VERKEHRSAMT Berlin (Herausgeber)
Berlin von Heute.
Berlin., Verkehrsamt Berlin., (ca. 1958). ca. 21 x 10 cm. 6-teiliger Leporello mit Deckeltitel. Leichte Gebrauchspuren. Guter Zustand.
Referenz des Buchhändlers : 3629C
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VERKEHRSAMT Berlin (Herausgeber):
Berlin von Heute.
ca. 21 x 10 cm. 6-teiliger Leporello mit Deckeltitel. Leichte Gebrauchspuren. Guter Zustand. Leporello mit zahlreichen Informationen und wichtigsten Adressen für einen Aufenthalt in West- Berlin und Stadtplan.
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Verkehrserziehung im Kindergarten
Ein Verkehrstrainings-Programm mit Dia-Serie, Begleitheft und Tips für die praktische Arbeit
Herausgegeben vom Innenministerium Baden-Württemberg. (Stuttgart 1987). Fol. Mit 16 Dias. 2 Hefte in Or.-Mappe. [3 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 166391
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Verkehrsmittel
Anonymes Schweizer Pappbilderbuch
Zürich, Edition Carlit, ca. 1930. Quer-8vo. 4 starke Kartonblätter mit 8 farbigen Darstellungen (inkl. Deckel). (Nr. 705). [3 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 149178
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Verlag Munier, Berlin-Heiligensee (Herausgeber)
Berlin. Nationaldenkmal Kaiser Wilhelm I. (Echte Photographie). Original-Ansichtskarte mit Photographie aus der Vorkriegszeit.
Berlin:, Munier., [ca. 1930]. (ca. 9 x 14 cm). 1 Karte. Original-Postkarte, mit Titel am unteren Bildrand. Karte gut erhalten, unbenutzt und ungelaufen. Altersentsprechend guter bis sehr guter Zustand. (= Verlag Munier: Nr. 1693).
Referenz des Buchhändlers : 8306C
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