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Axt, Friedrich (Hrsg.)
Bildende Kunst der Gegenwart in Senegal = Anthologie des arts plastiques contemporains au Sénégal, Einführung durch Leopold Sedar Senghar,
Frankfurt am Main, Museum für Völkerkunde der Stadt Frankfurt am Main, 1989. gr.8°, 278 S. mit Farbabbildungen, dreisprachig: deutsch, französisch und englisch, farbig illustr. original Pappband (Hardcover), Erstausgabe schönes, sauberes Exemplar.
Référence libraire : 23005CB
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Ayala Francisco; Bajini I. (cur.)
Gli usurpatori
brossura
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AYCKBOURN, Alan born 1939
Absurd Person Singular. Play in 3 acts. 17 original preparatory costume design sketches in pencil by noted American artist Robert Perdziola born 1961 Unsigned and undated but ca. 1990
The designs are for the characters Sidney Jane Geoffrey Eva Ronald and Marion i.e. the entire cast. Each design identified by the artist and most with his costuming notes. With fabric swatches attached. On wove paper. Sheet size 355 x 270 mm.<br /> <br /> Minor wear. "The play documents the changing fortunes of three married couples. Each act takes place at a Christmas celebration at one of the couples' homes on successive Christmas Eves. It made its world premiere at the Library Theatre Scarborough on 26 June 1972 and its London début at the Criterion Theatre on 4 July 1973 transferring to the Vaudeville Theatre in September 1974 completing a run of 973 performances. Its official New York Broadway début was at the Music Box Theatre on 8 October 1974. It ran for 591 performances in its first run on Broadway through March 1976. It starred Richard Kiley Geraldine Page Sandy Dennis Carole Shelley Larry Blyden and Tony Roberts.1 It was revived on Broadway on 18 October 2005 at the Biltmore Theatre for 56 performances." Wikipedia<br /> <br /> Perdziola an internationally-recognized set and costume designer for theater opera and ballet has worked extensively throughout the United States at such venues as the Metropolitan Opera San Francisco Opera Santa Fe Opera Lyric Theatre of Chicago American Ballet Theater Shakespeare Theater in Washington Boston Ballet and Miami Ballet as well as for various Broadway productions. He has also worked internationally for productions at the Monte Carlo Opera the Niedersächsische Staatsorchester in Hannover the Garsington Opera in the United Kingdom the Finnish National Ballet the Saito Kinen Festival in Japan and the Sydney Opera House. The artist has received three Helen Hayes awards and a Helpmann award; he has also been nominated for numerous additional awards. unknown
Référence libraire : 39925
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Aylisli Akram
Sogni di pietra
br. Baku. Sera di dicembre: un ferito giunge in ospedale. È un noto attore azero che ha difeso un vecchio armeno da un linciaggio ed è stato per questo massacrato da fanatici azeri. Nel racconto si intersecano due tragedie: lo scontro etnico/religioso fra armeni e azeri e il mondo violento e pericoloso che si è creato dopo la fine dell'impero sovietico. I pogrom contro gli armeni, le aggressioni in strada, la corruzione dei nuovi padroni e il servilismo e l'opportunismo dei sudditi si intrecciano, senza sovrapporsi al dramma del protagonista, che vive questo mondo come estraneo ai suoi principi morali. Il suo spirito anela alla città sognata di Ajlis. Qui, pur dopo i massacri del 1919, fu possibile ricostruire l'armonia di musulmani e cristiani, azeri e armeni. Ma anche lì il tempo della tolleranza sta giungendo alla fine. "'Sogni di pietra'... tenta di capire e di spiegare le ragioni dell''altro'. Di più: cerca di riconoscere, con onestà, i torti della propria parte [...] Va da sé che, quando deflagrò lo scandalo per 'Sogni di pietra', il capo dello Stato azero non ci pensò due volte. E ai primi di febbraio del 2013 firmò un decreto per togliere allo scrittore, di colpo rinnegato, il titolo di 'Autore del Popolo'" (dalla Prefazione di Gian Antonio Stella).
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Aymé Marcel
La giumenta verde
ril. Un giorno nel villagio di Claquebue accade un fatto incredibile: nasce ad un contadino una giumenta completamente verde. Questo fatto incredibile porta notorietà al padrone dell'animale che oltre ad arrichirsi finirà addirittura per essere eletto sindaco del paese. Ma il vero fulcro di questo romanzo è il quadro che in seguito viene fatto della giumenta, la quale grazie alle sue doti magiche rivelerà tutti i segreti della famiglia dove vive e del vicinato, senza veli né inibizioni.
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AYMÉ, Marcel
Messerköpfe. (Les Maxibules). Komödie in zwei Akten. Deutsch: Walter Haug und Hans Joachim Pauli. (Manuskriptdruck).
München:, Drei Masken Verlag., (1962). 106 S. Original Karton mit Deckeltitel. Einband leicht berieben, papierbedingt etwas gegilbt, gut erhalten.
Référence libraire : 35138A
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AYMÉ, Marcel:
Messerköpfe. (Les Maxibules). Komödie in zwei Akten. Deutsch: Walter Haug und Hans Joachim Pauli. (Manuskriptdruck).
106 S. Original Karton mit Deckeltitel. Einband leicht berieben, papierbedingt etwas gegilbt, gut erhalten.
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Ayroldi Anna Caterina
20 nodi sopra il mare
br. Un uomo e la sua vita, il senso del dovere e il vissuto quotidiano, la storia con i suoi aneddoti e i ricordi di chi non c'è più ma ha segnato il corso degli eventi.
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Ayroldi Anna Caterina
Fuoco sul Blue
brossura All'interno del racconto alcuni importanti cenni storici e situazioni attuali che riguardano l'attività di mare della Guardia di Finanza che, con le sue imprese rappresenta la vita e la storia di questo nostro Paese.
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Azaña Manuel
La veglia a Benicarló
br. Un medico, due ufficiali, un ex deputato e un'attrice si mettono in viaggio da Barcellona a Valencia a bordo di un'automobile, mentre intorno a loro e in tutta la Spagna infuria la guerra civile. Si fermano a dormire a metà strada, in un albergo di Benicarló dove si trovano già un ex ministro, un avvocato, uno scrittore, un dirigente socialista e un propagandista. In breve tempo, la sosta notturna si trasforma in una lunga veglia e in un confronto collettivo sui grandi temi politici, morali ed esistenziali che il conflitto impone a un paese dilaniato. A lungo protagonista della politica spagnola negli stessi anni che qui ha deciso di raccontare, Manuel Azaña consegna ai posteri un romanzo di scintillante intelligenza, che ci riporta nel cuore di un evento decisivo per le sorti dell'Europa intera e al tempo stesso getta una luce forte e inquietante sul nostro presente. «Una veglia lucidissima, spietata e dolorosa». (Leonardo Sciascia). Prefazione di Leonardo Sciascia.
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AZEMA (Jean-Pierre), BEDARIDA (François) [Dir.]
Le Régime de Vichy et les Français.
Fayard 1992 Très fort in-8, 788 pp, index des noms cités.
Référence libraire : 605066
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Azema, Wieviorka Olivier
Les libérations de la France
Editions de la Martinière 1993 Jaquette un peu ternie, néanmoins intérieur et reliure frais, bon état d’occasion.
Référence libraire : 77531
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AZIZ Philippe
Histoire Du 3e Reich - Main Basse Sur L'europe
Vernoy 1979 In8 249 pages - cartonnage editeur avec rhodoid - illustrations - trés bon etat
Référence libraire : RES15L5
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AZIZ Philippe
Histoire Du 3e Reich - Main Basse Sur L'europe
Vernoy 1979 In8 249 pages - cartonnage editeur avec rhodoid - illustrations - trés bon etat
Référence libraire : RES15L5
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Aziz Philippe
Le livre noir de la trahison : histoires de la gestapo en France
Ramsay 1984 404 pages in8. 1984. Broché. 404 pages. HISTOIRES DE LA GESTAPO EN FRANCE
Référence libraire : 16100
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AZIZ Philippe
Tu trahira sans vergogne. Histoire de deux collabos, Bonny et Lafont.
Broché. 283 pages.
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Azzeddine Saphia
Sa mere
Stock 2017 240 pages 13 7x21 6x2 5cm. 2017. Broché. 240 pages.
Référence libraire : 100108890
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AZZARONI, Giorgio (Bologna, 1939 - Bologna, 2009)
Azzaroni. Galleria del Cavallino. Poster
Venezia: Galleria del Cavallino 1973. Foglio singolo loose page. Ottimo Fine. Poster originale della 776a Mostra della Galleria del Cavallino Venezia giugno 1973. Cm 67x48. . Ottimo Fine. . <em><strong>Giorgio Azzaroni</strong> ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Bologna sotto la guida di Luciano De Vita e Virgilio Guidi. Dopo la sua prima esposizione personale alla Galleria del Cavallino del febbraio 1963 ha partecipato a numerose mostre fra cui la IX Quadriennale Nazionale d'Arrte di Roma del 1965 e le frequenti alle Gallerie del Cavallino e del Naviglio. Azzaroni insieme ad Aldo Pancheri Giancarlo Marchese e Franco Ricci ha formato nel 1983 il gruppo artistico 'Morfo-cromo-machia'.</em><br /><em>Nel 1962 alla sua prima apparizione al<strong> Premio San Fedele</strong> <strong>Carlo Cardazzo </strong>ebbe a dichiarare: "Contrariamente all'opinione di buona parte dei membri della giuria ritengo il pittore Giorgio Azzaroni la rivelazione del premio San Fedele 1962"</em> Galleria del Cavallino, unknown
Référence libraire : 239365
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AZZARONI, Giorgio (Bologna, 1939),
Suoni della pioggia dell'est
Venezia: Edizioni del Cavallino Cahiers de poche 1968. Rilegato a soffietto leporello format. Ottimo Fine. Libro d'artista rilegato a soffietto ogni foglio misura cm 15x10. Cm 105x155. pp. 22 non numerate. Ottimo Fine. Edizione originale di 200 esemplari numerati e firmati Original edition of 200 numbered and signed copies. <em><strong>Giorgio Azzaroni</strong> ha partecipato a numerose collettive e personali: nel 1956-58-60 ha esposto alle Biennali d'Arte Sacra di Bologna nel 1957 presso la Sala degli Specchi di Ca' Giustinian di Venezia nel 1960 a Milano presentato da Virgilio Guidi nel 1963 ha tenuto una personale alla Galleria del Naviglio presentato da Carlo Cardazzo. E' stato invitato nel 1965 alla IX Quadriennale di Roma.</em> Edizioni del Cavallino, Cahiers de poche unknown
Référence libraire : 18942
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Azzini Porta Agostino
Duemilaottantaquattro
br. Luca aveva trovato tra gli appunti del bisnonno qualcosa che riguardava il "personaggio moderno" e gli era venuto da sorridere pensando a quanto sia strano quell'aggettivo che, appena detto, perde del tutto il suo valore! Ogni bambino, da sempre, porta con sé fin dalla nascita il proprio istinto di sopravvivenza. Non sempre è un istinto buono... E l'umanità, consuma energie incredibili per frenare i più pericolosi, impegnandosi perché né i giovani fanatici come anche gli anziani esaltati (entrambi sempre alla ricerca di affermazioni personali basate essenzialmente sulle proprie differenze), non trovino alibi. Ben sapendo che non ci può essere giustizia dove manca amore, ma che, pur non potendo costruire uno Stato giusto, è importante essere sempre alla ricerca di quello che manca per essere un Uomo giusto!
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Azzini Porta Agostino
Fanny e il novecento
brossura Questa non è una storia vera. Non vuol sorprendere, presentando scelte inusuali e neppure rallegrare, parlando soltanto di cose condivise. È una storia inventata, di gente cresciuta in un piccolo paese, dove, l'evolversi della società modifica gli atteggiamenti, ma non sa cambiare le persone. Una storia breve, quanto l'arco di vita di una donna. I personaggi, costruiti incrociando pregi e difetti, doti e caratteristiche, di persone vere, si presentano nella loto irrealtà, come vere persone.
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Azzini Porta Agostino
Luca, i ricordi caro nipote
brossura Un'adolescenza particolare, nella borghesia del novecento italiano. Primo volume della trilogia di Luca. Un puzzle ricco di ricordi, sogni, speranze, delusioni e difficoltà, teso a raccontare un clima, più che fatti concreti.
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Azzirri Francesco
Il casale dei morti
br. Cinquantuno poesie suddivise in sei sezioni e un titolo romanticamente inquietante: sono questi gli ingredienti dell'ultima fatica letteraria di Francesco Azzirri, alla sua terza prova poetica dopo Sostanze in fiera e 1101. In questo suo ultimo lavoro, l'autore sembra mosso dall'urgenza di riconsegnare all'arte della parola poetica - e, quindi, a quella sua capacità intrinseca di scomporre e ricomporre il mondo - un potere riconciliatorio. Le composizioni della raccolta, che fanno quasi sempre leva sul richiamo alla sonorità della parola, scorrono fluide come fotogrammi scavando lentamente la dura corazza di una umanità sempre più globalizzata e accecata dalla retorica del progresso tecnologico.
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Azzoni Caterina
Era una notte buia e...
brossura
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Azzoni Caterina
Era una notte buia e...
brossura
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B. Koch JR. GmbH
100 Jahre Glas-Koch.
Bad Driburg:, Selbstverlag., 1959. ca. 20 x 21 cm. 20 S. Original-Kartoneinband mit illustriertem Deckeltitel. Leichte Gebrauchsspuren. Mit datiertem (21.04.59) handschrifltichem Eigentumsvermerk auf Seite 2. Guter Zustand.
Référence libraire : 5859C
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B. Koch JR. GmbH:
100 Jahre Glas-Koch.
ca. 20 x 21 cm. 20 S. Original-Kartoneinband mit illustriertem Deckeltitel. Leichte Gebrauchsspuren. Mit datiertem (21.04.59) handschrifltichem Eigentumsvermerk auf Seite 2. Guter Zustand. Mit zahlreichen Abbildungen.
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B.T.L. / BTL-Lichtspiele, Berlin-Tiergarten (Herausgeber)
20 Original-Filmprogramme aus den Jahren 1946-1947. B.T.L. Potsdamer Straße 96 / An der Lützowstraße.
Berlin., 1946-1947. (ca. 21 x 15 cm). je 4 S. zum Aufklappen. Original-Prospekte zum Aufklappen mit dekorierten Deckeltiteln. 20 Exemplare. Prospekte etwas gerändert, innen noch gut erhalten. Prospekte wurden gelocht. Handschriftliche Bleistift-Notiz (Datum) auf dem Deckel oben. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7237C
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Baadsgaard, Alfrida
"Aus der Jugendzeit"
Erzählungen für die Jugend. Aus dem Dänischen deutsch bearbeitet von R. Gareis. Vorwort von Ohly. Konstanz u. Emmishofen, Hirsch, (1901). 2 Bl., 267 S. Or.-Lwd. mit farbigem Deckelbild u. floralem Jugendstil-Ornament (F. Reiss); minimal berieben.
Référence libraire : 99974
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BAAKE, FR
Engagierte Lyrik. (Hrsg. von Cäcilie Glinz. Typographie: Heinz Bartkowiak.
Berlin, Mine-Ecke Suchman, 1975). Gr.-8vo. 89, (5) S. Orig. Engl. Broschur.
Référence libraire : 1118124
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Baba, Akira
Akira Babas works.
Tokyo, Sato Gallery, 1980. Ausstellungskatalog. Mit sehr zahlreichen, meist farbigen, ganzseitigen Abbildungen und einem Text von Yusuke Nagahara. 26/29 cm. 59 ungez. Blätter. OBroschur. Eine Ecke etwas gestaucht.
Référence libraire : 15510
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Baba, Akira
Ausstellungskatalog.
Tokyo, Toho Gallery, 1984. Mit einem Text von Ichiro Hariu und einigen ganzseitigen, z.T. farbigen Abbildungen. 24/25 cm.30 ungez. S. OBroschur. Minimal gebraucht.
Référence libraire : 15509
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Babar und sein Freunde: Beim Einkaufen
Aus dem Französischen von Dieter Krumbach
Erlangen, Karl Müller, 1992. Fol. Durchgehend farbig illustriert. 44 S., 1 Bl. Farbiger Or.-Pp.; Ecken bestoßen, unteres Kapital repariert. (I
Référence libraire : 167612
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Babar: Flora als Reporterin
Aus dem Englischen von Antje Heimlich
(Köln), Buch + Zeit, 1992. Fol. Durchgehend farbig illustriert. 44 S. Farbiger Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
Référence libraire : 123754
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Babar: Rataxes und seine Gäste
Aus dem Englischen von Antje Heimlich
(Köln), Buch + Zeit, 1992. Fol. Durchgehend farbig illustriert. 44 S. Farbiger Or.-Pp.
Référence libraire : 167610
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Babar: Wie der See gerettet wurde
Aus dem Englischen von Antje Heimlich
(Köln), Buch + Zeit, 1992. Fol. Durchgehend farbig illustriert. 44 S. Or.-Pp.
Référence libraire : 150156
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Babbini Marco
Sull'orlo del precipizio
br. Quattro diverse storie si intrecciano in una delle tante città italiane, nel periodo in cui la grave crisi economica ha messo in difficoltà le famiglie, attraverso licenziamenti indiscriminati, e le imprese. I vari personaggi cercheranno in tutti i modi di porre rimedio ai disagi creati dal momento tragico che stanno attraversando. Chi accetterà un aiuto esterno proveniente dai propri genitori o si vedrà costretto ad accettare lavori umili ma pur sempre decorosi. Chi si rifugerà nel denaro facile, percorrendo una strada che aveva abbandonato tempo addietro, quella della delinquenza legata allo spaccio della droga. Chi da imprenditore troverà soluzione, in un periodo di profonda depressione, nell'atto estremo del suicidio, sbloccando emozioni intense nella propria famiglia. Chi, infine, rischierà di cadere in un abisso senza ritorno, vedendo sfumare un sogno che finalmente era riuscito a realizzare: l'adozione di un bambino, che la disoccupazione improvvisa renderà irrealizzabile. Si troveranno ad affrontare problemi finanziari e sociali che metteranno a dura prova i legami famigliari e gli affetti delle persone più care. Ma a volte eventi fortuiti e concatenanti permettono di abbattere gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento della propria felicità. È fondamentale non perdere mai la speranza.
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Babboni Moreno
Cuntrolladò, b'at una berveghe in su trenu!
br. Sui treni delle Ferrovie dello Stato succede tutto e il contrario di tutto. Moreno Babboni, che ha fatto parte per 35 anni del personale viaggiante delle FS e ora si gode la meritata pensione, lo sa bene per esperienza diretta e, in questo suo gradevole e divertente libro, ci racconta tante situazioni bizzarre e strampalate di cui è stato testimone durante il suo lungo periodo al servizio dello Stato.
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Babboni Moreno
Cuntrolladò, b'at una berveghe in su trenu!
br. Sui treni delle Ferrovie dello Stato succede tutto e il contrario di tutto. Moreno Babboni, che ha fatto parte per 35 anni del personale viaggiante delle FS e ora si gode la meritata pensione, lo sa bene per esperienza diretta e, in questo suo gradevole e divertente libro, ci racconta tante situazioni bizzarre e strampalate di cui è stato testimone durante il suo lungo periodo al servizio dello Stato.
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Babel' Isaak
Racconti di Odessa
br. I "Racconti di Odessa" sono un ciclo di storie scritte tra il 1923 e il 1932, i cui protagonisti e motivi ritornano in numerose opere di Isaak Babel', come nel qui presente dramma "Il tramonto". I racconti narrano le avventure e le disavventure degli abitanti della Moldavanka, quartiere ebraico nei sobborghi di Odessa. Tra i vicoli della città, importante snodo commerciale e punto di ritrovo per tantissime genti ed etnie, si muovono, lottano e resistono mercanti, banditi, ostesse e molti altri, in un caleidoscopio di figure tanto grottesche quanto indimenticabili. Babel' sa dipingere con maestria il brulicare della comunità ebraico-odessita nei primi decenni del Novecento, cogliendo le sfumature di un momento storico a cavallo tra il tramonto dell'Impero e l'avvento del regime sovietico.
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Babel' Isaak; Osimo B. (cur.)
Racconti di Odessa
br. "A Babel' piace alternare due registri principali: quello del discorso quotidiano spicciolo, che io chiamerei 'sfondo', e un discorso barocco ritorto su sé stesso con il quale definisce a volte elementi naturali, a volte parti del corpo umano, come in questo brano: 'la testa le è caduta ed è finita per terra. Le braccia hanno preso il volo.' Frasi come queste mi richiamano alla mente in modo automatico e inevitabile Chagall. [...] L'ordine in cui i racconti sono stati collocati non corrisponde a quello di stesura e nemmeno a quello di pubblicazione, ma alla cronologia dei fatti narrati. Dato che i personaggi ricorrono, ho preferito dare al lettore l'illusione di una storia unica (anche se i lettori più attenti si accorgeranno di qualche incongruenza della trama). In effetti, più che con racconti a tratti si ha l'impressione di avere a che fare con il materiale per creare un romanzo." (Bruno Osimo)
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Babel' Isaak; Platone R. (cur.)
Racconti di Odessa
br. La città di Odessa, sulle rive del Mar Nero, all'inizio del XX secolo era un importantissimo centro commerciale e un eccezionale crogiuolo in cui si incrociavano genti e culture dalle provenienze più diverse: russi, greci, armeni, ebrei, italiani e francesi. E il quartiere più straordinario di questa città straordinaria era sicuramente la Moldavjanka, il ghetto ebraico abitato da una pittoresca galleria di ostesse, carrettieri, mercanti più o meno onesti, su cui regnava feroce Benja Krik, il "Re" di Odessa. Contrabbando, estorsioni, violenze e tenerezza, feste nuziali e funerali: un affresco carico di affetto e di rimpianto della vita (e della malavita) della città nella stagione a cavallo tra il tramonto dell'Impero degli zar e la nascita della dittatura sovietica che Babel' tratteggia con prodigioso talento di affabulatore.
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Babitz Eve
L.A. Woman
br. Sophie ha poco più di vent'anni, stravede per Jim Morrison e vive nella seducente Los Angeles anni sessanta. Lola invece arriva dalla Germania e ha scelto di trasferirsi a Hollywood perché, al contrario dell'irrequieta L.A., è un luogo fuori dal tempo. Due donne che abbagliano, l'una con la sua promettente giovinezza, l'altra con una nebbia di nostalgia. Con quel loro stile sfavillante e un po' decadente entrambe incarnano la quintessenza della donna losangelina. Sophie finirà per disegnare le copertine dei dischi, da brava groupie che arde per i suoi idoli, e per un breve periodo si separerà dalla sua amata L.A. per andare a Parigi, e poi nella Roma di Cinecittà. Nemmeno l'incanto dell'Europa e gli uomini più seducenti riusciranno a distoglierla da L.A., il magnete da cui è fatalmente attratta.
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Babitz Eve
Sex&rage. Consigli a giovani donne che hanno voglia di divertirsi
br. Jacaranda Leven è nata e cresciuta a Los Angeles e non c'è un'altra città al mondo in cui immagina di poter vivere. Fin da piccola ha imparato a solcare le onde su una tavola da surf, l'oceano come compagno di giochi e maestro nell'arte di trovare un equilibrio quando tutto intorno è in costante movimento. Si mantiene proprio dipingendo tavole da surf, ma la sua vitalità sfacciata le permette di salire sulla "chiatta", un'isola di ricchezza a cui appartengono solo persone bellissime, dedite al divertimento. Quando compie ventotto anni però Jacaranda comincia a sentire il peso della precarietà e decide di sfidare sé stessa dedicandosi alla scrittura. La conseguenza è una proposta di viaggio a New York, lontano dal mare, tra persone che vivono per lavorare. Con una prosa che riesce a essere insieme onirica e carnale Eve Babitz descrive la vita e gli amori di una donna che (forse) le assomiglia al ritmo incalzante di tango, un ballo che è "un abbraccio popolare tra seminatori di erbacce senza rimpianti".
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Babitz Eve
Slow days, fast company. Il mondo, la carne, L. A.
br. Ha avuto come padrino Igor Stravinskij. A vent'anni è stata fotografata in modo spettacolare mentre giocava a scacchi nuda con Marcel Duchamp. Ha disegnato copertine di celebri dischi. È una straordinaria tessitrice di pettegolezzi. È una scrittrice capace di evocare luci pittoriche in due frasi, di costruire paesaggi e distruggere persone con la stessa grazia fulminante. In questo memoir narrativo Eve Babitz racconta, anzi, canta la Los Angeles degli anni Settanta: le autostrade, lo smog, le palme, i tramonti, l'alcol, la droga, gli amanti; e ancora, il cinema, l'arte, le amiche, gli attori, tutto un mondo che da questa parte dell'oceano abbiamo immaginato e sognato a nostro rischio e pericolo. E lo fa con un misto di disincanto, pudore e incontrollata passione, con una lingua diretta, scabra e scintillante come un tramonto nel deserto. "Mi è diventato chiaro che la bellezza non c'entra niente con la moda, che il sesso è arte, e cos'altro... la speranza è l'ultima a morire. Io amo la pioggia." Ma soprattutto, sopra ogni cosa, Eve Babitz ama perdutamente L.A., e la lascia amare anche a noi. (Ad ogni buon conto, quando non c'è l'amore resta sempre Virginia Woolf.)
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Babnik Gabriela
La stagione secca
br. Nel Continente Nero tutto può succedere. Anna, una donna di 62 anni proveniente da un piccolo Paese del Centro Europa incontra per strada Ismael, un ragazzo burkinabé dal corpo divino, e decide di condividere con lui un'esperienza amorosa fatta di carne, desolazione, solitudine e incanto. Ad accomunarli un triste passato impossibile da dimenticare, ad allontanarli la distanza tra i due mondi ai quali appartengono. Gabriela Babnik, giovane scrittrice slovena, firma una delicata opera a due voci in cui frammenti di realismo magico si intrecciano con un'acuta riflessione su temi come il razzismo, il ruolo della donna e la solitudine dell'uomo nel mondo di oggi.
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Bacan Andrea
Aperiromanzo
br.
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Bacca Emma
Le stelle che sanno ridere
brossura "Qual è stata la genialità letteraria di Antoine Saint-Exupery? Trasporre nel viaggio del piccolo principe il vibrante percorso della propria vita, del proprio cuore. E questa è la genialità di Emma Bacca: riuscire a leggere la propria vita e la vita di ognuno di noi dentro l'avventura del piccolo principe." (Roberto Filippetti)
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Baccanelli Francesco
Il legno della vita
br.
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Bacchelli Riccardo
Il figlio di Stalin
br. Estate 1941. Un soldato viene catturato durante l'avanzata dell'esercito nazista in Unione Sovietica, insieme a un compagno d'armi. È un capitano di fanteria. Viene assegnato a un campo della Prussia orientale che accoglie slavi, tartari, mongoli, caucasici e, soprattutto, militari russi. All'ufficiale tedesco che lo interroga dichiara le proprie generalità: Jacob Giugashvili. Un nome da aggiungere ai meticolosi verbali di internamento e decesso. Non vorrebbe aggiungere altro, ma una piccola foto della madre lo rivela. Dietro vi è una scritta, e la firma del padre: nientemeno che Stalin in persona. Sulla base di fonti incerte (diceria di guerra o verità?), nel 1953 Riccardo Bacchelli cercò di riordinare in un romanzo i pezzi di questa singolare vicenda come se fossero le tessere di un enigma. Tra diffidenze e sospetti, servizi investigativi messi in burla, dottori che praticano esperimenti scientifici su cavie umane e persino una baronessa disposta a sedurre il misterioso prigioniero per convertirlo al nazismo, la storia di un uomo che avrebbe voluto essere dimenticato, uscire dalla Storia così come era uscito dal Cremlino. Un disperato, anarchico, forse nichilista, tentativo di distinguersi da ogni vincolo con il potere, con la famiglia, con l'identità. Postfazione di Raffaello Palumbo Mosca.
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