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BARING Maurice 1874 1945.
Comfortless Memory. By Maurice Baring. LONDON : 1928. HARDBACK in JACKET.
London: William Heinemann Ltd 1928. First Edition . Hardcover. Very Good Plus/Good Plus. 8vo. FIRST EDITION : 1928. states first edition but in variant binding from another 'first' we have seen. Hardback. Olive green cloth gilt lettered spine. In cream and green printed dust-jacket with pictorial motif to centre of cover. Bright tight and clean. No owner name or internal markings. Slightly foxed. Minor wear only. VERY GOOD INDEED in good but slight worn and dulled jacket. Nice copy in scarce jacket now in a protective sleeve. Jacket priced at 3/6. vii 192 pages. Will pack well Rosley Books for Antiquarian books Literature Theology and Church History. <br/> <br/> William Heinemann Ltd hardcover
Référence libraire : 0018290
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Baring Maurice 1874 1945
Landmarks in Russian Literature
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Référence libraire : 1015077552.G ISBN : 1015077552 9781015077553
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BARING Maurice (Londra 1874 - Beaufort Castle 1945),
C.
Paris: Librairie Stock Le Cabinet Cosmopolite 1932. Brossura wrappers. Molto buono Very Good. Roman. Traduit par Marthe Duproix. 16mo. pp. 518. Molto buono Very Good. Dorso riparato con piccole mancanze Repaired spine. Prima edizione francese di 1100 es. numerati. Librairie Stock, Le Cabinet Cosmopolite unknown
Référence libraire : 62161
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Baring, Arnulf (Hrsg.) und Masamori Sase (Hrsg.)
Zwei zaghafte Riesen? Deutschland und Japan seit 1945. [Herausgegeben von Arnulf Baring und Masamori Sase in Zusammenarbeit mit Manfred Görtemaker und Ulrich Lins].
Stuttgart & Zürich: Belser Verlag 1977. 698 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Référence libraire : 148651
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Baring, Arnulf, und Gregor Schöllgen
Kanzler, Krisen, Koalitionen.
Berlin : Siedler, 2002. 318 S. Ill., Kt. 8°. 1. Aufl. Bibl.- Einbd.
Référence libraire : 42519
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Barison Iacopo
Le stelle cadranno tutte insieme
br. Fin dove è giusto spingersi per realizzare i propri sogni? Qual è il limite dell'ambizione? E dell'amore? "Le stelle cadranno tutte insieme" racconta il legame fra tre ragazzi che abbandonano la provincia con un solo obiettivo: diventare famosi. Aria, eterea come il suo nome, vede i morti intorno a lei ed è convinta di poterci parlare. Danny vuole fare l'attore, è bisessuale e vive la sua vita come fosse un film epico e lui il protagonista. Infine c'è l'io narrante, l'anima inquieta del trio, che vorrebbe scrivere una sceneggiatura per leggere il suo nome sul grande schermo. Il romanzo accompagna i protagonisti attraverso una città scintillante e frenetica, eppure piena di ombre, dove ognuno tenta di inseguire la propria idea di felicità tra fantasmi, misteriose sparizioni e avvistamenti UFO.
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Barison Iacopo
Stalin + Bianca
br. Stalin è un ragazzino di periferia, sta per compiere diciotto anni. Ha capelli corti, baffi enormi che gli sono valsi il soprannome e gravi problemi nella gestione della rabbia. Il suo quartiere è "un'intera palette di grigio", dove ogni cosa sembra ripetersi all'infinito, e lui trascorre le giornate con Jean, un vecchio depresso che lo sfrutta subdolamente, oppure con Bianca, una ragazza cieca verso cui nutre un amore platonico. Quando, in seguito a un litigio, Stalin malmena il suo patrigno, le circostanze lo spingono a scappare di casa, portando Bianca con sé: i due attraverseranno una nazione sull'orlo del baratro, costruita sulle macerie dell'immaginario contemporaneo, in un viaggio che sarà la loro occasione per diventare adulti.
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Barjavel René
Il mago M.
br. Ci sono storie che una civiltà non smette mai di raccontarsi. Saghe e miti che paiono nati assieme al desiderio stesso di narrare. A questo serbatoio dell'umana fantasia appartiene di certo la «materia di Bretagna», il ciclo di avventure che racchiude le imprese di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Prendendo avvio dalla figura del grande mago Merlino, René Barjavel raccoglie il testimone di questa tradizione secolare per trasportarci in un mondo di strabiliante inventiva. L'ingenuo Parsifal, il bel Lancillotto, il portentoso Galvano, il gigantesco Galeotto e altri prodi eroi errano alla ricerca del sacro Graal, mentre tra paesaggi incantati e castelli misteriosi si compie l'eterno sortilegio dell'amore, e ardono irresistibili le passioni della regina Ginevra, della magnifica Viviana, della potente Morgana e delle altre affascinanti dame di Camelot. Il piacere puro della lettura pervade le pagine di questo romanzo dove trame meravigliose si intrecciano con la grazia di un merletto per creare un universo immaginifico sospeso tra sogno e realtà.
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BARKER Felix Richard Felix Raine 1917 1997 & HYDE Ralph 1939 2015 :
LONDON AS IT MIGHT HAVE BEEN.
<p>London : John Murray Publishers 1982. First edition. From the grand to the curious if not from the bizarre to the preposterous - some of the many architectural projects proposed - but rejected and never built - over a period of four hundred years. An extraordinary richly illustrated and highly entertaining survey of London as it might have been. Signed on the title-page by the co-author Ralph Hyde. Post 4to 27cm. 224pp. Illustrations throughout. Original boards; a very good copy indeed in the dust-jacket - the jacket also very good barring a single tiny nick.</p> London : John Murray (Publishers), (1982). hardcover
Référence libraire : 44091
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BARKER Ralph
The ship-busters. The story of the R.A.F. Torpedo-Bombers. Photographies hors-texte.
Reliure de l'éditeur. 272 pages. Jaquette.
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Barker, Clive
Das erste Buch des Blutes - Das sechste Buch des Blutes
(Mchn), Droemer Knaur, (1987 (1+2), 1988 (3-5), 1990 (6)). [Kurzgeschichten]. 6 Bände (alles). Aus dem Englischen von Peter Kobbe. 8°. Zus. über 1600 S. OPappbände mit minimal gebrauchten Schutzumschlägen. Papier gerig gebräunt, Innendeckel und Titelblatt jeweils mit Namen, bzw. kleiner Notiz. Rückseite von den Titeln jeweils mit kl. Notizen. Sonst recht schön.
Référence libraire : 27773
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Barker, Sebastian (1945-)
Epistles or Final pagan poems / Sebastian Barker
London : Martin Brian & O'Keeffe 1980. 1st edition. Hardcover. Very good gilt-blocked cloth copy in a good if somewhat edge-nicked and dust-dulled dust-wrapper. Remains quite well-preserved overall. Physical description; 57p 23cm. Subjects; Dylan Bob. Moraes Dom 1938-. Smith Stevie 1902-1971. Solzhenitsyn Alexander. Dogs. Poetry in English 1945 Texts. London : Martin Brian & O'Keeffe hardcover
Référence libraire : 398874 ISBN : 0856161810 9780856161810
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Barklem, Jill
Brambley Hedge Winter Story Colouring Book
London, HarperCollins, 1996. Kl.-4to. 25,5:21,5 cm. Durchgängig mit farbigen Illustrationen von Jill Barklem u. s/w Linienzeichnungen zum Ausmalen von Mark Burgess. 12 Bl. Farbiger Or.-Kart.
Référence libraire : 214911 ISBN : 1982176
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BARLACH, E
Seespeck. (Nach Ernst Barlachs nachgelassener Handschrift hrsg. v. F. Droß).
Berlin, Suhrkamp vorm. S. Fischer, 1948. 198 S. OPp. (Einbd etw. fingerfl.).
Référence libraire : 1049294
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Barlach, Ernst
Fragmente aus sehr früher Zeit. [Von Ernst Barlach]. 1.-4. Tausend.
Berlin: Ulrich Riemerschmidt 1939. 175, (1) Seiten. Frakturdruck. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
Référence libraire : 3134433
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BARLACH, Ernst.- REUTTI, Kurt:
Ernst Barlach und die Mutz-Werkstatt Altona. Vortrag, gehalten auf der Hauptversammlung der Ernst Barlach Geselllschaft in Hamburg am 10. Dezember 1955 (Ergänzt Frühjahr 1956). Neunzehnte Mitgliedergabe der Ernst Barlach Geselllschaft zum 16. Juli 1956.
Gr.8°. 15 S. Original Einflügelmappe aus Karton mit Deckeltitel, darin Original Broschur mit Deckeltitel. Mappe etwas berieben und lichtrandig, Broschur tadellos.
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Barletta Domenico
Soleste e Moroello. Una leggenda d'amore
brossura
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Barlocco Marcello
Un negro voleva Iole. Racconti scelti e aforismi inediti
ill., br. «Alcuni fra i racconti selezionati in questo volume (si prendano ad esempio Un negro voleva Iole, La caccia all'urogallo, La gatta) sono tra le vette della letteratura italiana del '900. E dunque una pubblicazione che andrebbe salutata come un vero e proprio evento nella nostra produzione di libri. Marcello Barlocco, come scrittore ebbe qualche tenue riconoscimento in vita. I suoi Racconti del Babbuino, pubblicati nel 1950 dalle Edizioni Pagine Nuove di Roma, ebbero una menzione al Premio Viareggio di quell'anno; nel 1952, per le Edizioni Ala di Genova, pubblicò il romanzo Veronica, i gaspi e Monsignore mentre negli anni '60 alcuni suoi «atti unici» - il cui testo è andato perduto - vennero messi in scena a Genova da Carmelo Bene. Ma in generale - in un'Italia in cui dominava il canone realista, e in seguito un'avanguardia che inseguiva piste completamente diverse - non ci fu spazio per una voce come quella di quest'autore non inscrivibile in alcuna corrente né italiana ma nemmeno internazionale. Il grottesco, l'allucinato, la metamorfosi incontrollabile degli esseri e delle situazioni, contiene echi che potrebbero evocare un Allan Poe, oppure l'espressionismo tedesco, a volte lo stesso Kafka o anche il romanzo dadaista, sempre tuttavia in un richiamo approssimativo. A ciò si aggiunge un percorso biografico che certo non fu di aiuto. Nato a Genova nel 1910 da una famiglia di farmacisti, Barlocco, dopo una parentesi adolescenziale di fuga come mozzo nelle navi (forse su imposizione della famiglia), provò a continuare la tradizione familiare laureandosi in chimica e farmacia, ma presto cedette al richiamo di una precaria esistenza di artista/scrittore randagio fra Genova, Roma, Milano, e alla fine venne assorbito dagli ambienti della malavita genovese e fu accusato di usare la sua scienza per raffinare la droga. Nel 1958 finì in carcere e poco dopo anche in manicomio criminale, che egli a sua volta denunciò di abusi efferatissimi nei suoi confronti (sosteneva lo si sottoponesse a esperimenti di mineralizzazione del corpo). Morì nel 1972 con all'attivo, oltre al libro di racconti e al romanzo menzionati, tutta una serie di novelle e articoli scritti per i giornali - fra cui, ecumenicamente, "Il Popolo" e "L'Unità" - ma di cui ormai restano poche tracce.» (dalla Nota degli editori)
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BARLOG, Boleslav
Schreibmaschinenbrief mit eigenhändiger Unterschrift in Kopierstift "Barlog" auf einem Briefbogen des Schiller-Theater, Intendanz, an Wilhelm Borchert, Schloßpark-Theater.
Berlin-Charlottenburg, 22. September 1956. 1 Blatt (DIN A 5 quer), gefaltet. Etwas geknittert, mit wenigen kleinen Stockflecken, Unterschrift im "a" leicht angewischt (Kopierstift). In der Faltung unten 1,5 cm angerissen, sonst akzeptabler Zustand.
Référence libraire : 8208B
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BARLOG, Boleslaw
Handschriftliche, datierte (6. September 1951) und signierte Widmung in "Ein Schauspielerleben. Ungeschminkte Selbstschilderungen" von Alois Wohlmuth.
München:, Parcus., (1918). 193 S. Original Interims-Karton mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten. Leicht berieben, im vorderen Scharnierbereich ein wenig fleckig, letzte (Leer-)Seite mit montiertem Zeitungsausschnitt, sonst gut erhalten.
Référence libraire : 25536B
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BARLOG, Boleslaw
Theater lebenslänglich. (Verfasserwidmung!).
München:, Universitas., (1981). 430 (1) S. Original Leinwand mit Rückentitel, Original Umschlag mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel. [2 Warenabbildungen] Umschlag leicht berieben, Einband ein wenig fleckig, kleines montiertes Buchhändlerschildchen auf hinterem Vorsatz, sonst gut erhalten.
Référence libraire : 28340B
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Amphitryon. Ein Lustspiel nach Moliere von Heinrich von Kleist. Programmheft. Spielzeit 1953/1954, Heft 26. Schiller-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1953. (ca. 20,3 x 14,3 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft, geheftet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas fleckig, innen etwas wellig, sonst noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Bleistiftnotiz über Theaterbesuch (1954) auf dem Deckel oben. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7272C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Amphitryon. Ein Lustspiel nach Moliere von Heinrich von Kleist. Programmzettel. Spielzeit 1953/1954. Schiller-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1953. (ca. 20,3 x 14,3 cm). 4 S. zum Aufklappen. Original-Programmzettel, gefaltet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas gerändert, innen noch gut erhalten. Zettel wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7266C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Bluthochzeit. Lyrische Tragödie in drei Akten von Federico Garcia Lorca. Programmzettel. Spielzeit ca. 1948/1949. Schlosspark-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., [1949]. (ca. 20,8 x 14,8 cm). 4 S. zum Aufklappen. Original-Programmzettel, gefaltet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas berieben, innen noch gut erhalten. Zettel wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7370C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Der Gesang im Feuerofen. Drama von Carl Zuckmayer. Programmzettel. Spielzeit 1951/1952. Schiller-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1951. (ca. 20,3 x 14,3 cm). 4 S. zum Aufklappen. Original-Programmzettel, gefaltet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas gerändert, innen noch gut erhalten. Zettel wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7268C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Der Gesang im Feuerofen. Drama von Carl Zuckmayer. Programmheft. Spielzeit 1951/1952, Heft 3. Schiller-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1951. (ca. 20,3 x 14,3 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft, geheftet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas fleckig, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Bleistiftnotiz über Theaterbesuch (1951) auf dem Deckel oben. Auf vorderem Deckel aufgeklebte Reklame der Firma Leineweber. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7269C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Der Parasit oder Die Kunst, sein Glück zu machen. Stück von Friedrich Schiller. Programmzettel. Spielzeit 1953/1954. Schiller-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1953. (ca. 20,3 x 14,3 cm). 4 S. zum Aufklappen. Original-Programmzettel, gefaltet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas gerändert, innen noch gut erhalten. Zettel wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7265C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Der Parasit oder Die Kunst, sein Glück zu machen. Stück von Friedrich Schiller. Programmheft. Spielzeit 1953/1954, Heft 28. Schiller-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1953. (ca. 20,3 x 14,3 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft, geheftet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas fleckig, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Bleistiftnotiz über Theaterbesuch (1953) auf dem Deckel oben. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7270C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Des Teufels General. Drama in 3 Akten von Carl Zuckmayer. Programmzettel. Spielzeit 1948/1949. Schlosspark-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1949. (ca. 20,8 x 14,8 cm). 1 Blatt, beidseitig bedruckt. Original-Programmzettel, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Blatt etwas berieben, sonst noch gut erhalten. Zettel wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7371C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Einsame Menschen. Schauspiel in vier Akten von Gerhart Hauptmann. Programmzettel. Spielzeit 1949/1950. Schlosspark-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1950. (ca. 20,8 x 14,8 cm). 1 Blatt, beidseitig bedruckt. Original-Programmzettel, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Blatt etwas berieben, sonst noch gut erhalten. Zettel wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7372C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Richard III. Schauspiel von William Shakespeare. Übersetzt von August Wilhelm von Schlegel. Programmzettel. Spielzeit 1953/1954. Schiller-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1953. (ca. 20,3 x 14,3 cm). 4 S. zum Aufklappen. Original-Programmzettel, gefaltet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas gerändert, innen noch gut erhalten. Zettel wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7267C
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BARLOG, Boleslaw (Intendant)
Richard III. Stück von William Shakespeare. Programmheft. Spielzeit 1953/1954, Heft 32. Schiller-Theater Berlin. Intendant: Boleslaw Barlog.
Berlin., 1953. (ca. 20,3 x 14,3 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft, geheftet, mit gestaltetem Deckeltitel (Theaterhaus). Einband etwas fleckig, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Bleistiftnotiz über Theaterbesuch (1954) auf dem Deckel oben. Insgesamt guter Zustand.
Référence libraire : 7271C
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BARLOG, Boleslaw (Widmung 1951) in
Julius BAB, Schauspieler und Schauspielkunst.
Berlin:, Oesterheld., (1926). 259 S. Original Leinen mit Rücken- und Deckeltitel. Etwas berieben, guter Zustand.
Référence libraire : 26464B
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BARLOG, Boleslaw (Widmung 1951) in:
Julius BAB, Schauspieler und Schauspielkunst.
259 S. Original Leinen mit Rücken- und Deckeltitel. Etwas berieben, guter Zustand. Mit einer handschriftlichen Widmung Barlogs auf dem Vorsatz: "Unserem lieben und verehrten Helfer und Talisman im Schillertheater Mister Emil Rameau mit den allerherzlichsten Glückwünschen zum 73. Geburtstage von Herta und Boleslaw Barlog. Berlin, den 13.8.1951."
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BARLOG, Boleslaw:
Handschriftliche, datierte (6. September 1951) und signierte Widmung in "Ein Schauspielerleben. Ungeschminkte Selbstschilderungen" von Alois Wohlmuth.
193 S. Original Interims-Karton mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten. Leicht berieben, im vorderen Scharnierbereich ein wenig fleckig, letzte (Leer-)Seite mit montiertem Zeitungsausschnitt, sonst gut erhalten. Mit einer handschriftlichen Widmung Boris Barlogs: "Herrn Ernst Wehlau mit ToiToiToi und bestem Dank! B. Barlog. Zum ersten "Tell" im Schillertheater am 6. September 51." Der auf der letzten Seite einmontierte Zeitungsausschnitt bezieht sich auf das vorliegende Buch. Das sw Frontispiz zeigt Alois Wohlmuth auf einem Gemälde von Fritz v. Uhde, das Buch enthält 2 weitere Abbildungstafeln.
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BARLOG, Boleslaw:
Theater lebenslänglich. (Verfasserwidmung!).
430 (1) S. Original Leinwand mit Rückentitel, Original Umschlag mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel. Umschlag leicht berieben, Einband ein wenig fleckig, kleines montiertes Buchhändlerschildchen auf hinterem Vorsatz, sonst gut erhalten. Mit einer mehrzeiligen handschriftlichen, signierten und datierten Widmung des Verfassers auf dem Titel, zahlreichen sw Abbildungen auf Tafeln und einem Anhang (Chronologie der Inszenierungen etc.).
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BARLOW Sir Thomas 1845 1945
"On cases described as 'acute rickets' which are probably a combination of scurvy and rickets the scurvy being an essential and the rickets a variable element." In: Medico-Chirurgical Transactions. Volume 66
London: Longman Hurst Rees et al. 1883. Discreet library stamps on endpapers a fine copy. 8vo. Barlow's paper appears on page 159-219. Modern half leather. FIRST EDITION. "Classic description of infantile scurvy 'Barlow's disease' which includes the pathology of the condition" Garrison-Morton-Norman 3720. <br/><br/> Longman, Hurst, Rees, et al. hardcover books
Référence libraire : 405494
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Barlow James
L'anno crudele
ril. Bello e pavido, sciatto e idealista, Graham Wier, il protagonista è quel che si potrebbe dire un pover'uomo. Il peggiore dei nemici per Wier, insegnante in un grigio quartiere di periferia, è un suo alunno, Mitchell, un quindicenne col fisico da adulto. Tutti e due sono attratti da Shirley Taylor, una ragazza molto bella, dolce, insinuante, che brilla fra gli alunni, quasi tutti indifferenti e ostili, affidati alle cure di Wier. La vita di casa non è meno tormentata, per Wier; infatti la moglie, una donna sensuale, intelligente e volgare (uno dei più bei ritratti del romanzo) gli rimprovera di continuo la sua Viltà. Ma il personaggio che metterà definitivamente in gioco l'equilibrio di Wier e insieme lo rivelerà a se stesso, non è Mitchell, né la moglie. È proprio Shirley, che sfida con la sua avvenenza, il suo fascino adolescente, la passività di Wier fino a mettere in atto un tentativo di seduzione durante una gita di classe. Sorpreso, impaurito da questo slancio, il protagonista resiste. E sarà proprio questo rifiuto a procurargli una denuncia per una violenza mai tentata, e ad esporlo alle insidie di un processo e alla facile condanna morale di un ambiente conformista.
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Barluzzi Fulvio
L'isola di Giulio
br. La morte in un incidente stradale dei genitori, facoltosi proprietari di una catena alberghiera, non cambia la vita da asceta del figlio e unico erede Giulio Consorti, che continua a vivere in un'isola, di proprietà della famiglia, sita nella laguna di Venezia. Del resto lui ha sempre disdegnato il denaro considerandolo elemento corruttore del già corruttibile animo umano. È un misantropo, Giulio. Il contatto con i suoi simili viene vissuto in maniera conflittuale, dall'alto di una superiorità morale e intellettuale che lui si attribuisce con malcelata spocchia. Quando nella sua isola capita la giovane Lana, georgiana arrivata in Italia con illusorie speranze, la vita di Giulio viene sconvolta. La ragazza, a causa di sevizie subite, è in fin di vita. Nonostante Giulio non le presti cure adeguate, disturbato com'è dall'estranea presenza, Lana si salva. Il fatto che la ragazza sia stata testimone di un omicidio e chi l'ha ridotta in quelle condizioni possa volerla morta lo costringe però, per un tempo imprecisato, e in ogni caso troppo lungo per lui, a una convivenza tanto forzata quanto indesiderata.
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Barluzzi Fulvio
Sette volte Sara
brossura Sette capitoli nella vita di un uomo sconvolta dall'incontro con la giovane Sara. Lei è bella, solare, con un sorriso che è luce che illumina un'esistenza oscurata da una monotona routine quotidiana, ma è anche maschera dietro la quale si nasconde un doloroso segreto. Una commedia umana in cui la città di Venezia fa da palcoscenico al confronto generazionale tra due solitudini accomunate da una inconsapevole ricerca d'amore.
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BARMAN Jean b. 1939; WATSON Bruce MCINTYRE.
Leaving Paradise. Indigenous Hawaiians in the Pacific Northwest 1787-1898.
Honolulu:: University of Hawaii Press 2006. 2006. 8vo. xiii 1 512 pp. Figs. index. Green gilt-stamped boards dust jacket. Fine. ISBN: 9780824829438 "Native Hawaiians arrived in the Pacific Northwest as early as 1787. Some went out of curiosity; many others were recruited as seamen or as workers in the fur trade. By the end of the nineteenth century more than a thousand men and women had journeyed across the Pacific but the stories of these extraordinary individuals have gone largely unrecorded in Hawaiian or Western sources. Through painstaking archival work in British Columbia Oregon California and Hawaii Jean Barman and Bruce Watson pieced together what is known about these sailors laborers and settlers from 1787 to 1898 the year the Hawaiian Islands were annexed to the United States. In addition the authors include descriptive biographical entries on some eight hundred Native Hawaiians a remarkable and invaluable complement to their narrative history. / "Kanakas" as indigenous Hawaiians were called formed the backbone of the fur trade along with French Canadians and Scots. As the trade waned and most of their countrymen returned home several hundred men with indigenous wives raised families and formed settlements throughout the Pacific Northwest. Today their descendants remain proud of their distinctive heritage. The resourcefulness of these pioneers in the face of harsh physical conditions and racism challenges the early Western perception that Native Hawaiians were indolent and easily exploited. / Scholars and others interested in a number of fields—Hawaiian history Pacific Islander studies Western U.S. and Western Canadian history diaspora studies—will find Leaving Paradise an indispensable work." – Publisher. University of Hawaii Press, 2006. hardcover books
Référence libraire : PW1053 ISBN : 0824829433 9780824829438
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Barnabà Enzo
Il viaggio di Cunégonde
br. Cunégonde vive la sua infanzia felice con i genitori e i fratellini in uno dei villaggi che, "laggiù, dalle parti dell'equatore, costituiscono il popolo degli abigì". Tra superstizioni e antichi rituali scopre in adolescenza le fatiche dell'essere donna in una società tradizionalmente maschilista. Quando a seguito della disgregazione familiare decide di intraprendere il viaggio verso l'Europa, Cunégonde non sa ancora quanto difficile possa essere il viaggio stesso e la vita in una terra che non è la sua e tra gente che non è come lei. Un romanzo che racconta la vita in prima persona, con lo sguardo di chi, nonostante tutto, non perde mai la speranza e la voglia di sognare.
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Barnard A. M.
The Abbot's ghost, or Maurice Treherne's Temptation
br. Maurice Traherne è erroneamente accusato di frode e gioco d'azzardo e deve giocare una mano attenta se vuole vincere il suo amore, Octavia. Traherne è temporaneamente paralizzato salvando la vita del suo benestante amico, Jaspar. Così, Jaspar è sicuro di aver ereditato la proprietà di suo padre, ma è probabile che Traherne erediterà la grande ricchezza come riconoscenza per il salvataggio. Ma sorpresa... alla morte del padre di Jaspar, tutti sono scioccati di sapere che Traherne è stato diseredato: la volontà è stata cambiata all'ultimo minuto. Traherne sa perché, ma non lo dice e poi si innamora della sorella di Jaspar, la fiera Octavia. Tuttavia, ad Octavia è vietato sposarsi, in quanto Traherne è senza soldi.
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BARNER, Wilfried (Hrsg.)
Geschichte der deutschen Literatur von 1945 bis zur Gegenwart. -
Mch.: C.H. Beck (c 1994). XXIV,1.116 Ss., 2 Bll. Gr.8°. Braunes Ln. mit goldgeprägt. Rückentitel u. Rückenvergold. [2 Warenabbildungen]
Référence libraire : 69523
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Barner, Wilfried (Hrsg.)
Geschichte der deutschen Literatur von 1945 bis zur Gegenwart. [Herausgegeben von Wilfried Barner].
München: C. H. Beck 1994. XXIV, 1116, (4) Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Pappband mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
Référence libraire : 2132546
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Barnes Djuna
La foresta della notte
br. Al centro della Foresta della notte dorme la Bella Schizofrenica, in un letto dell'Hotel Récamier. T. S. Eliot, accompagnando questo libro alla sua uscita, scrisse che vi trovava "una qualità di orrore e di fato strettamente imparentata con quella della tragedia elisabettiana".
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Barnes Djuna
La passione
brossura
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Barnes Julian
Guardando il sole
ril. «Né il sole, né la morte si possono guardare intensamente». È questa massima di La Rochefoucauld a fare da premessa al romanzo di Julian Barnes che in origine doveva intitolarsi «Question and Answer». Le domande (numerose e bizzarre) e le risposte (pressoché nulle) sono quelle di Jean Serjeant, una donna del tutto ordinaria le cui vicissitudini ripercorrono quasi un secolo di storia. La incontriamo bambina, fatalmente e ingenuamente innamorata dell'eccentrico zio Leslie con il quale condivide risate sguaiate e giochi spericolati, l'incanto di trucchi fumosi e indovinelli improbabili: perché agli ebrei non piace giocare a golf? Esiste davvero un museo del panino? Perché il cibo esce tanto diverso dall'altra parte del corpo? Il paradiso è in cima al camino come sospettava? E perché i visoni sono cosí ostinatamente attaccati alla vita? Le risposte, com'è ovvio, non hanno alcuna importanza, ma saranno proprio queste sollecitazioni - scintillanti e misteriose al contempo - a svegliare quella curiosità che le farà da bussola nella vita adulta. A seguito di un matrimonio deludente, una maternità tardiva e numerosi fallimentari tentativi di comprendere l'universo maschile, Jean sfodererà saggezza e coraggio imprevisti per poter rispondere, con la vita stessa, a un paio di domande mai esplicitamente formulate: come fa la gente comune, protagonista di vite anonime e incolori, a proteggersi dal tedio? Ed è capace, di tanto in tanto, di rendere la propria esistenza straordinaria? Sembra esserci riuscito il sergente-pilota Thomas Prosser che, mentre sorvola i cieli della Francia settentrionale in una quieta notte di giugno del 1941, si volge verso est e vede l'arancia del sole che fa capolino dalla banda gialla dell'orizzonte. Poco dopo si lancia in picchiata per una ricognizione e, giunto a quota 8000 piedi, guarda di nuovo verso oriente. Ed è allora che gli si manifesta il prodigio: il globo arancione che sorge per la seconda volta sopra l'orizzonte, lo stesso sole che si leva dallo stesso punto dello stesso mare. Da quel momento il pilota sarà per tutti Alba Due Prosser; e per la giovane Jean, poi donna adulta e infine vecchia, lo stimolo per aspirare sempre a una vita di prim'ordine. È possibile, dunque, scorgere lo straordinario nell'ordinario, il magico nel quotidiano? Come per ogni grande miracolo, suggerisce Barnes, occorre saper vedere: basta schermarsi gli occhi con le mani e persino il sole può diventare oggetto di osservazione negli stretti interstizi delle dita schiuse. (Daniela Fargion)
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Barnes Julian
Il pappagallo di Flaubert
br. La "pura e semplice storia" di questo romanzo è quella di un vedovo, Geoffrey Braithwaite, medico inglese, in viaggio nei luoghi del suo autore di culto: Gustave Flaubert. Una sorta di pellegrinaggio fisico, ma soprattutto intellettuale alla ricerca di un frammento di verità possibile sulla vita, gli amori, gli amici, i vizi, le meschinità e la grandezza dell'impareggiabile maestro francese. Ma può mai essere pura una storia, e può forse essere semplice? A complicare ogni vita e perfino ogni biografia, vale a dire il preteso riassunto oggettivo di un'esistenza è la miriade di dettagli, il moltiplicarsi degli sguardi, l'affievolirsi e la costante fallacia della memoria. E il caso che, nella modesta avventura di Braithwaite, si presenta sotto forma di un pappagallo impagliato custodito nel museo di Rouen, forse proprio lo stesso esemplare che accompagnò la stesura di "Un coeur simple". Forse proprio Loulou, che la morente Félicité trasforma, nell'ultima pagina del racconto, in una visione mistica, salvifica, struggente e grottesca dello Spirito Santo. Ridimensionando fino al ridicolo le proprie ambizioni, e costeggiando da presso il confine del maniacale, Braithwaite si mette perciò sulle tracce del "pappagallo di Flaubert", avanzo impagliato di una verità inattingibile. Frattanto lo scintillante tesoro di splendori e miserie di Gustave Flaubert è offerto al lettore in una varietà di generi e stili...
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Barnes Julian
Il rumore del tempo
ril. La mattina del 29 gennaio 1936 la terza pagina della "Pravda" commentava la recente esecuzione al Bol'soj della "Lady Macbeth del distretto di Mcensk" di Dmitrij Sostakovic titolando "Caos anziche musica" e accusando l'opera di accarezzare "il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica". Non si trattava solo della recensione negativa capace di rovinare la giornata di un artista. Neppure della stroncatura in grado di distruggergli la carriera. Nell'Età del terrore del compagno Stalin un editoriale del genere, e il conseguente stigma di nemico del popolo, poteva interrompere la vita stessa. E dunque puntuale, per il celebre Sostakovic, giunge il primo di una serie di colloqui con il Potere. È una trappola senza vie d'uscita, quella che gli si tende - piegarsi alla delazione o soccombere -, e Sostakovic si dispone all'attesa dell'ineluttabile. Al calar della notte, per dieci notti consecutive, esce dall'appartamento che divide con la moglie Nita e la figlioletta Galja e si sistema accanto all'ascensore che presumibilmente portera i suoi aguzzini, meditando fino all'alba sul suo destino e quello del suo tempo. Ma le vie dei regimi sono imperscrutabili, l'interrogatore può facilmente trasformarsi in interrogato e il reprobo salvarsi, addirittura essere "perdonato".
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