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Marma Rodolfo; Marmaioli M. (cur.)
Gli uomini passano le pietre restano. Il romanzo di formazione di un pittore fiorentino
ill., br. "Ad un tratto, un tremendo boato, con fiamme altissime, le case tremavano come a un terremoto, la gente sui tetti ebbe appena il tempo di rialzare la testa, che un altro tremendo boato illuminò tutto Palazzo Vecchio..." La notte del 3 agosto 1944 le mine tedesche devastarono il centro antico di Firenze. Questa vicenda, insieme a molte altre vissute dai fiorentini tra il 1944 ed il 1947, è il tessuto del breve e intenso "romanzo di formazione" del pittore Rodolfo Marma. Un appassionato racconto autobiografico, scritto in una lenta gestazione di oltre vent'anni e solo oggi venuto alla luce, che riporta alla luce volti, voci, strade di una Firenze ormai scomparsa, evocati attraverso il registro narrativo di un figlio del popolo che pure, nella sua semplicità, conserva il tono alto e gli accenti di un'epopea.
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Conti G. (cur.)
Vergogna. 15 storie under 20
br. La vergogna è il tema centrale dell'edizione 2015 del premio letterario Arte di Parole, l'idea di fondo su cui si sono concentrati gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia. "Di che cosa dobbiamo vergognarci?", si sono chiesti i tanti scrittori in erba. "Semplicemente di se stessi", suggerisce Francesco Recami, "di come si è, del terrore di venire percepiti come portatori di deficit, di non essere all'altezza, di essere come nudi davanti agli altri, o di essere stati scoperti". I 15 migliori racconti sono pubblicati in questo libro, curato dall'ideatore del concorso Gianni Conti.
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Zucconi Riccardo
Paper heart
br. La Firenze del 2030 è un punto da cui osservare un mondo ormai cambiato: gli equilibri politici planetari sono stati stravolti, il diritto di voto è stato ristretto e va guadagnato con azioni socialmente utili, i detenuti sono controllati da microchip impiantati sotto la pelle. In questo scenario futuribile si inserisce la storia di Guelfo. Il suo amore per Francesca, quello tra i genitori di quest'ultima, Giovanni e Laura, il rapporto di grande condivisione intellettuale tra Giovanni e Guelfo, sono alcuni degli snodi da cui passa il più usuale e insondabile degli scenari: quello della vita (e dunque della morte) di ciascuno. Nel tentativo di riappropriarsi del senso delle cose, delle passioni e degli slanci più profondi, del proprio posto nel mondo. Ed anche dei propri luoghi, se "essere fiorentini è uno stato di spirito. È un senso innato della grazia e della misura".
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Feri Laura
Metà di me
br. La vita di Rebecca è ordinaria ma appagante: un buon lavoro, un fidanzato che la ama, una famiglia lontana geograficamente ma vicina con il cuore. Quando però la giovane viene improvvisamente colpita da un'emorragia, tutto cambia. Paralizzata nella parte destra del corpo, dovrà affrontare un calvario fatto di sofferenza fisica e psicologica. Ma spesso un forte trauma può segnare l'inizio di una nuova vita, e Rebecca non sarà da sola nel suo quotidiano cammino verso la speranza... Un romanzo efficace e introspettivo, che senza cadere nella retorica e nei facili sentimentalismi ci svela come il coraggio presente nel cuore di ognuno di noi ci permetta di affrontare ostacoli che sembrano insormontabili.
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Gucci Emiliano; Maxituan Hudie
Fratello come sei
br. Matilde esce di casa ma si blocca dopo aver sceso tre gradini; rimugina e torna indietro, riapre la porta, riallaccia un dialogo con la sorella prima di andarsene veramente. Fulvio guida da solo, in autostrada, e riflette: da grande voleva fare il calciatore, ma la nascita del fratello ha stravolto tutto. Paola pensa invece a come Luigi le farà da testimone, per il matrimonio, mentre Michele ricorda un devastante episodio avvenuto con suo fratello, in piscina, qualche anno fa. Sono ragazzi che spontaneamente si riuniscono in gruppo per parlare e confrontarsi, adesso anche per scrivere insieme una storia che tenga al centro l'elemento comune: hanno tutti un fratello con sindrome di Down, così come lo sarà Alessandro, fulcro del loro racconto ambientato su un'isola percossa dal vento, dal sole, dall'ipocrisia e dalla creatività - dalle onde emotive di un piccolo, intrigante universo umano. Un romanzo che è una storia nella storia, un rincorrersi di voci e di vicende, di occasioni per riflettere: i giovani, la famiglia, il lavoro, i vizi e le virtù della nostra epoca, le aspettative e le delusioni, la vita.
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Orsini Roberto
Insieme al mare. Cronaca di un'adolescenza
br. Per Roberto il mare è una passione nata durante l'infanzia, trascorsa con gli amici a giocare e pescare sulla spiaggia di Porto Santo Stefano. Un amore che non lo abbandonerà mai, da quando inizierà giovanissimo a lavorare per sostenere la famiglia in difficoltà, al diploma all'Istituto Nautico di Genova e i primi incarichi su traghetti, pescherecci e petroliere. Navigherà per un'intera vita, fino alla pensione, combattendo contro ogni genere di ostacolo e asperità, non ultima una depressione che lo porta vicino al baratro. Il suo è il racconto di un sogno, quello di diventare un bravo comandante: una missione perseguita con abnegazione, spirito di sacrifico e fierezza, qualità che lo rendono un esempio per tutte le generazioni.
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Severi Alberto
Mammiferi
br. Un'attrice caduta in disgrazia recita la sua ultima, sconvolgente parte. Una signora infelice è sedotta da una giovane rockstar. Un poliziotto rinnega la legge quando quest'ultima diventa violenza. E poi madri in pericolo e bambini coraggiosi, vedovi e spacciatori, pervertiti e vittime di guerra... Sono i mammiferi di Alberto Severi, protagonisti di undici racconti brevi e taglienti che metteranno a nudo le nostre angosce, e le nostre vanità, assieme ai dubbi e ai desideri nascosti. Storie che, una volta lette, faranno tornare a galla una paura primordiale: quella di spogliarci di tutto restando nudi davanti a noi stessi.
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Segreti allo specchio
ill., br. «Qualche tempo fa, dopo molti anni di instancabile lavoro in salone, ho iniziato a provare una sorta di pulsione a tirare le fila delle moltissime storie che mi sono rimbalzate addosso dallo specchio, durante quel momento personale e liberatorio che è lo stare seduto davanti al proprio parrucchiere. Ho scelto alcune delle storie che più mi hanno commossa, colpita, formata e sconvolta e le ho messe in mano a chi sapeva trasformarle in un libro che parlasse a tutti quanti...» I lineamenti dei due protagonisti di questa saga cittadina si definiscono attraverso le storie dei personaggi che passano loro accanto, anzi che si siedono sulle loro poltrone. Mascherati dietro ai nomi della soap opera più famosa di tutti i tempi, gli esponenti dell'alta società fiorentina danno vita a un variopinto susseguirsi di accadimenti in bilico tra realtà e fiction.
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Conti G. (cur.)
Tradimenti. 15 storie under 10
br. "Tradimenti" è il tema dell'edizione 2016 del premio letterario Arte di Parole, e sulle numerose sfaccettature del termine hanno riflettuto gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia. L'ambiguità e la poliedricità dell'argomento hanno stimolato la fantasia dei giovani autori che hanno esplorato il tema da vari risvolti mettendolo sempre in relazione alla propria intimità. Il risultato è una panoramica originale di sensibilità e gusti che spesso stupisce per la qualità letteraria di questi primi passi d'autore.
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Contini Donatella
Ombre in fuga
br. E ora che Donatella è in fuga, cos'è quell'ombra in più che tanto ora la provoca, cos'è mai quella donna alla finestra (di che parca è la voce): e intanto lei fugge, da se stessa forse e da cosa mai chissà e i suoi personaggi chi sono da sempre? In lei essi sono, li rivediamo, erano nella Casa dalle mille porte erano nel Carosello felliniano, sono in quella sua obliqua, oscura scabra realtà che con lei fugge. Restano come occhi vaganti nel vuoto, come vedrà Mirò, restano intonaci rappezzati da cui escono figure e voci, son come le particelle di infinito glamour di cui Shakespeare scrive. Sono un abbaglio e fuggono, van via come fugge Rodrigo che si perde nel nulla, tra ombre che rimangono ombre a gesticolare sulla scena che ora è come se fosse vuota. Ma davvero?
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Romanelli Leonardo
Racconti in nuce. Storie di risvegli e vite quotidiane
br. Cinquanta frammenti narrativi per altrettanti spaccati di vita quotidiana, tutti con un punto di partenza comune: la colazione, il cosiddetto pasto più importante della giornata. Dal momento del risveglio, sereno come quello della domenica mattina o tormentato dopo una notte difficile, prendono vita tante piccole storie, ognuna fatta a modo suo. Storie di uomini e donne, persone in cerca di se stesse o di qualcuno, di una via di fuga o di un incontro che possa cambiare il loro destino. O solo di pace, equilibro, di qualche minuto di riposo prima di iniziare una nuova giornata.
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Zanetti Giuseppe
Fatti e misfatti dei venditori di medicine
br. Si trovano spesso nelle sale d'aspetto degli ambulatori, ma non sono malati. Ben vestiti e armati di valigetta o borsa di pelle, loro sono gli informatori farmaceutici, i rappresentanti, i... venditori di medicine. Alle dipendenze di qualche colosso del settore, muniti perlopiù di automobili a gasolio, hanno la missione di aggiornare il medico sugli ultimi ritrovati in fatto di pillole, sciroppi, colliri, integratori. Se sono bravi, arriveranno le prescrizioni, e il capo area sarà felice. Ma ogni giornata di lavoro nasconde mille insidie, tra dottori da rincorrere, meeting da organizzare e scontri con pazienti poco... pazienti. Attingendo alla propria esperienza personale, l'autore ci conduce nel mondo insidioso e selvaggio del business del farmaco.
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Catalano Lia Viola
La lunga tregua
br.
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Cecchi Umberto
È sempre così al mattino
br. Per saldare un debito morale con l'ex compagna Rebecca, David viaggia in Africa sulle tracce di George, il loro figlio adottivo originario dell'Uganda. Questi, ormai adulto, ha deciso di tornare nella sua terra di origine: cosa lo ha riportato là? E quali segreti nasconde la sua storia?
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Ciarleglio Franco
Il lato buio del giardino
br. Dopo la fine del suo matrimonio, un uomo ormai disilluso dalla vita si rifugia nel lavoro e conduce un'esistenza ricca di avventure ma povera di contenuti.La madre scomparsa da pochi mesi gli si manifesta più volte e in modi diversi. Un uomo anziano e misterioso lo aspetta ogni sera su una panchina per rivelargli notizie che non era in grado di conoscere. Una giovane donna dal triste passato si affaccia all'improvviso nel suo futuro...Misteri, segreti, passioni, inquietudini e speranze si mischiano e si fondono nella parte più buia del giardino di una grande città.
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Tempesti G. M. (cur.)
Pagine di felicità. 15 storie under 20
br. L'edizione 2017 del premio letterario Arte di Parole, nato dall'intuito e dalla passione del professor Gianni Conti, è intitolata "Pagine di felicità": questa infatti la traccia che ha innescato gli sforzi creativi dei giovani autori provenienti da tutta Italia. Questo libro racchiude i 16 migliori racconti.
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Brembilla Paola
La casa del fuoco
brossura
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Leone David
Allah è grande, Firenze arde
br. Jamaal è un giovane immigrato siriano e vive a Firenze, con il cugino Zaahid, arrivato in Italia prima dello scoppio della guerra civile in Siria. Jamaal è un ragazzo serio e intelligente, lavoratore modello nella bottega artigianale del signor Morelli, dove si occupa del restauro di stampe antiche. Tuttavia non riesce a interagire con i coetanei italiani distanti da lui per interessi, valori e ideali: si sente isolato in quella società materialista di cui riconosce ogni giorno l'estrema superficialità. Anche il cugino è sempre più solo in quel mondo fasullo e per difendersi da un ambiente che non gli appartiene si avvicina al Corano, lasciandosi plagiare. Non contento, cercherà di invischiare Jamaal in una pericolosa rete di complicità e intrighi che piano piano li spingeranno in una spirale di violenza. Zaahid intende convincere il cugino che la loro jihad contro gli infedeli è il dovere di ogni musulmano ed è su un furgone carico di benzina che vuole porre fine ai suoi giorni, facendo saltare in aria la cattedrale di Santa Maria del Fiore...
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Richman Alyson
La violoncellista di Verona
ril. Portofino, 1943. Una giovane donna scende dal pontile di una nave, mettendo piede nel piccolo villaggio di pescatori incastonato tra le colline. Anche se ormai ha imparato a non farsi notare nella folla, ogni volta Elodie prova la stessa sensazione: paura. Perché sa che gli ufficiali nazisti ai quali dovrà mostrare i suoi documenti falsi la guarderanno dritta negli occhi, le faranno domande. Così resta lì, immobilizzata dal terrore, finché un uomo, che lei non ha mai visto prima, si fa avanti, comportandosi come se la conoscesse da sempre. Sotto gli occhi dei tedeschi, si allontanerà con lui, verso la casa sopra il porto, sulla meravigliosa scogliera a picco sul mare. Solo pochi mesi prima, Elodie era una ragazza come tante, che abitava a Verona coltivando la sua grande passione: il violoncello. Ma l'incontro con Luca, giovane e appassionato libraio, aveva cambiato ogni cosa, facendole conoscere il mondo della Resistenza. Nel corso di un viaggio lungo ed emozionante, Elodie impara così che il suo talento e la sua passione per la musica possono salvare vite, e soprattutto che si può sempre fare la differenza, anche quando il mondo intero sembra allo sbando.
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Marchelli Chiara
Le mie parole per te
ril. Claudia è una professionista sposata da anni, madre di due figli. Vive con la famiglia a New York e conduce un'esistenza costruita con passione e impegno. È sicura di amare ancora suo marito, per il loro passato condiviso, perché sono cresciuti insieme, perché nessuno la conosce come lui, perché lo rivede negli occhi e nelle mani dei loro figli. Un giorno, però, incontra un'altra persona e ogni certezza sembra svanire. Perché l'amore può capitare anche quando ce ne sentiamo immuni, chiusi tra le pareti spesse che avvolgono e proteggono la nostra famiglia. E si può anche far finta di nulla, schermarsi di fronte a emozioni che pensavamo dimenticate. Oppure decidere di vivere davvero, mettendosi al primo posto, anche davanti ai figli, accettando di poter infliggere un dolore inconcepibile a chi amiamo per soddisfare il nostro bisogno più profondo. Come farà Claudia, che a quell'amore così nuovo e diverso non può e non vuole resistere. E ci si abbandona con tutta se stessa, come un naufrago che ha trovato appiglio nella tempesta. Senza capire che la tempesta è appena cominciata. Come ne "L'amore involontario", Chiara Marchelli indaga l'animo umano scavando a fondo, fino a far male, e ci racconta una parte di noi.
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Minardi Sabina
Caterina della notte
ril. Catherine ha quarant'anni e un forte senso di vuoto dentro. Forse per colpa di David, l'uomo che ha accanto, ma che da tempo non sente più vicino; o forse è la convivenza con il padre - da sempre per lei madre e padre insieme - che è diventata troppo ingombrante. Per questo, il giorno in cui le viene recapitato un manoscritto sulla scrivania dell'ufficio, Catherine si lascia completamente travolgere dalla lettura. Quella che scorre tra le pagine è una storia antica, ambientata nella Siena dov'è nata ma che non ha mai più visto. Ed è scritta in italiano, la lingua madre di cui serba un ricordo sfocato. Protagonista una santa che porta il suo nome, Caterina. A narrare è una donna che nel 1380 vive nello Spedale di Santa Maria della Scala, luogo di cura dei malati e di assistenza per i "gettatelli", rifugio di viandanti e pellegrini lungo la Via Francigena. Un ospedale, sorto intorno all'anno Mille, crocevia di culture diverse ed emblema di convivenza tra laici e religiosi, tra ricchi, poveri, artisti, gente in cammino: uomini e donne che deviano dalla loro strada, in cerca di sé. In quel luogo straripante di vita, la donna è costretta a non vedere mai la luce del giorno, per una colpa segreta che porta fin dalla nascita. Tra quelle pagine oscure e appassionanti, Catherine trova qualcosa che la spinge verso la sua città natale e verso la madre, morta quando lei era bambina, e della quale nessuno parla mai. Seguendo il racconto di Giovanna, quelle vite così lontane si fanno sempre più vicine. E, scoprendo il segreto che lega Giovanna allo Spedale e a santa Caterina, Catherine riuscirà a svelare i misteri del suo passato e a ritrovare se stessa.
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Hanika Beate Teresa
L'albero delle albicocche
ril. Quali sono i ricordi che fanno una vita? Un albero di albicocche in un cortile di Vienna. È uno dei primi ricordi, e forse il più struggente, di Elisabetta. A quei tempi, vivevano ancora tutti in quella grande casa: sua sorella, bellissima, che prendeva il sole in giardino, ammirata dai ragazzi del vicinato; la madre che cantava tutto il giorno; il papà che tornava sempre a casa con regali sorprendenti, come la piccola tartaruga Hitler. Fino al giorno in cui ogni cosa finì, quando arrivarono le SS, e presero tutti. Tutti tranne Elisabetta, che non era in casa in quel momento. E, unica in tutta la sua famiglia, riuscì a salvarsi. Dalle SS, dai campi, dalla guerra: restando prigioniera, però, di un vuoto che l'accompagnerà per sempre. Da allora, Elisabetta segna ogni anno che passa con una nuova marmellata fatta con i frutti del suo albero. Un modo per non dimenticare. Ma la sua vita tranquilla e isolata di donna ormai anziana, che si porta dietro il peso dei ricordi, viene improvvisamente rivoluzionata quando in casa sua viene ad abitare una giovane ballerina tedesca, con la quale pian piano nasce una bizzarra amicizia. Ma Pola, scoprirà Elisabetta, sa molte più cose del passato della sua famiglia di quante l'anziana donna possa immaginare. E forse, per lei, è arrivato il momento di conoscere la verità su ciò che è successo ai suoi genitori e sua sorella.
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Agnello Hornby Simonetta
Camera oscura
ril. Sappiamo tutti che Lewis Carroll amava i bambini ed era un grande affabulatore. Di mestiere professore di matematica alla Christ Church di Oxford, talvolta portava le figlie del preside Liddell a fare dei picnic. La piccola Alice Liddell era la sua preferita e per lei scrisse "Alice nel paese delle meraviglie". Il libro, si sa, fu uno strepitoso successo e Lewis Carroll fu sempre più attorniato dalle sue piccole ammiratrici, che lui, un pioniere della fotografia, amava ritrarre in costumi esotici, in tableaux vivants e, dal 1867, anche nude. Tutte le famiglie rimasero soddisfatte delle fotografie delle figlie ignude, fuorché una, che pose fine bruscamente alle sedute. In questo nuovo racconto, Simonetta Agnello Hornby narra la storia di questa amicizia interrotta attraverso gli occhi della bambina ormai cresciuta e della sua compagna Alice. Una collana dedicata ai racconti dell'arte. Storie inedite per scoprire curiosità e segreti dei grandi maestri dell'arte. Scritti da giornalisti, critici e storici dell'arte, musicisti e archivisti, questi racconti vogliono avvicinare un pubblico sempre più vasto al mondo dell'arte, alle sue curiosità e ai suoi segreti.
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Camilleri Andrea
La Vucciria
ill., ril. "Io, Agonzio Calandrino, cordaro, che ho bottega in una via della piazza di grascia detta Bocceria Grande... trovatomi la matina dello cinco settembriro de lo mille e seicento e cinco inanzi alla bottega intento a certe cassette rassettare, vidi nel negotio de davanti a lo mio ov'è vendita di panni per vestimenti e tela d'olona una giovine femina assai di personale aitanza e opulentia nonché mirabile per copia e lucidezza di chiome..." Così inizia il racconto di Andrea Camilleri direttamente ispirato al famoso quadro di Renato Guttuso dedicato alla Vucciria, il più grande e più famoso mercato di frutta e verdura, di pesci e di carne di Palermo. "Un narratore o un commediografo, davanti alla Vucciria, avrebbero materia di scrittura sino alla fine dei loro giorni," scrive Camilleri. "La vucciria la conosco bene. Negli anni '44-'47 frequentavo l'università di Palermo e quasi ogni giorno mi ci recavo per mangiarmi 'u panu cu 'a meusa di cui ero ghiottissimo. Era un luogo che apriva la fantasia. Perché era un luogo dov'erano possibili accadimenti impossibili altrove." Il libro è completato da una prefazione di Fabio Carapezza Guttuso che racconta come venne dipinto il quadro, la sua simbologia, e la sua collocazione finale. Il volume è illustrato dai numerosi particolari del quadro e da diverse fotografie scattate dallo stesso Guttuso nel mercato come preparazione al dipinto.
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Sgarbi Giuseppe
Lungo l'argine del tempo. Memorie di un farmacista
brossura "Soltanto ora, dopo quarant'anni, scopro il padre che non conoscevo e della cui storia non ero stato, se non episodicamente, curioso, per troppa diversità di carattere. Così, non convinto di particolari sorprese, ma pieno di affetto e di riconoscenza per quello che mi ha consentito di essere, ho iniziato a leggere 'Lungo l'argine del tempo', il libro che avete in mano. Fin dalle prime pagine ho provato emozione, entusiasmo, soddisfazione, e poi compiacimento per le rivelazioni e per lo stile, preso dal racconto di tante storie che non conoscevo. Ma anche un'ironia, un'intelligenza, una curiosità, un amore per la vita, un entusiasmo, una vitalità che mi erano del tutto sconosciuti. Tanti episodi sorprendenti e una visione del mondo così fresca, così giovane, oggi per allora. Mio padre scrive solo ora, a novantatre anni, ma tutti gli episodi che racconta sono davanti a noi." (Vittorio Sgarbi)
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Wiechert Ernst
La selva dei morti
br. Prigioniero politico a Buchenwald, Johannes assiste all'annientamento di ogni forma di umanità, alle torture fisiche e mentali, alla degradazione di cui sono vittime principali gli ebrei, e si rende conto di quale terribile strada abbiano intrapreso il suo Paese e la sua gente. Il crollo psicofisico causatogli dai lavori forzati, congiunto agli sforzi di familiari e amici, ne consentiranno il rilascio: Johannes dovrà tuttavia promettere il silenzio su quello che ha visto. Ernst Wiechert, scrittore già assai noto all'epoca, fu internato a Buchenwald nel 1938 dopo essersi pronunciato in difesa di un pastore luterano che si era esposto contro il regime, e fu rilasciato dopo alcuni mesi a condizione di non fare più opposizione. Il carattere fortemente autobiografico del romanzo, filtrato dalla narrazione in terza persona, lascia emergere con grande efficacia l'angoscia e la disperazione, alleviate soltanto dall'aiuto inatteso e dall'amichevole compassione dei compagni di sventura, in pagine comunque capaci di liberarsi dall'odio e dal risentimento.
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Sgarbi Giuseppe
Lei mi parla ancora
br. "Hai sempre amato le attenzioni di Elisabetta. La tua voce cambiava quando parlavi al telefono con lei. Capivo chi era all'altro capo del filo dal tono che usavi. Quella dolcezza era riservata a lei. A Vittorio hai sempre parlato come parla un padre. A lei come una madre. A me come una donna. Possedevi il dono delle lingue. A ciascuno la sua. Nessuna mi aveva mai parlato così. Né nessun'altra l'ha mai fatto. Credo sia questa la cosa che mi ha fatto innamorare. La tua bellezza era l'esca, certo, ma è stata la tua testa a pescare nel mio cuore. Mai conosciuto una testa così. Lucida, vivida, fulminante. E io non sono mai stato tanto felice di aver abboccato a un amo. Un amore che vive anche adesso che tu non vivi più. Per questo il dolore è così grande. 'Finché morte non vi separi' è una bugia. Il minimo sindacale. Un amore come il nostro arriva molto più in là. E il tuo lo sento anche da qui." L'amore di Giuseppe Sgarbi per la moglie Rina, scomparsa un anno fa, è di quelli che non si trovano più. È stato un amore che ha dato pienezza, significato, profondità, valore e bellezza a una strada percorsa fianco a fianco negli anni, qui evocato in una "prosa piana, percorsa da echi e risonanze come ogni classicità." (Claudio Magris). Dopo "Lungo l'argine del tempo" e "Non chiedere cosa sarà il futuro" in questa sorta di romanzo-elegia "Nino" Sgarbi racconta, in un delicato e appassionato dialogo a distanza, l'amore inesauribile per la sua sposa, compagna e anima di tutta una vita.
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Sehic Faruk
Il mio fiume
br. Essere di nuovo intero, ricucire gli stralci del tempo e dello spazio spezzati dalla guerra per trovare una continuità e superare il proprio trauma è ciò che Mustafa Huser, poeta e soldato, si propone di fare. Nasce così un labirinto onirico che si dipana su tre tempi diversi: quello dell'innocenza, l'infanzia e la giovinezza in un paesino bosniaco sulle rive del fiume Una, dove il protagonista vive immerso nell'idillio della natura, innamorato del fiume, dei suoi abitanti reali o immaginari, della sua vegetazione rigogliosa e dei cicli vitali che detta inesorabilmente. Irrompe poi il tempo della distruzione, quando sulla linea del fronte Mustafa percorre i meccanismi di lucidità e follia di chi si trova a imparare a odiare e uccidere per sopravvivere. Infine, il dopoguerra," carico dei fantasmi e dei tentativi di tornare alla normalità in una città e un Paese ormai distrutti. E proprio da questa impossibile normalità Mustafa ci conduce nel suo mondo interiore allucinato, rabbioso, doloroso e tenero. Il linguaggio si accorda al percorso intimo del protagonista: ora è malinconico, ora crudo. Sulle rive del suo fiume immutabile ed eterno, Mustafa, archivista e cronista del mondo passato, affida alla parola scritta il compito di ricreare la bellezza di quanto è andato perduto.
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Carofiglio Gianrico
Né qui né altrove. Una notte a Bari
br. Rivedersi dopo oltre vent'anni con amici che non hai più cercato. Di giorno basterebbero pochi minuti per un saluto di circostanza, ma di notte è un'altra cosa. Di notte Bari può catturare e trasformarsi in un irreale cinema della memoria. Dove presente e passato, ricordi e invenzione si confondono, e l'età da cui le illusioni fuggono può ancora sfiorare il tempo in cui tutto era possibile.
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Cavina Cristiano
Romagna mia!
br. "Non avrei mai potuto scrivere questo racconto della mia Romagna senza gli anni di studio forsennato ai tavolini del Bar di Sopra, a Casola Valsenio (Paese dei Matti, di Alfredo Oriani, delle Erbe Aromatiche e dei Frutti Dimenticati). Mi sono ammollato nell'avventura di questo libro anche per dare un po' di pace alla folla di voci che mi fanno compagnia da una vita intera, e che non stanno mai zitte. In una terra di chiacchieroni come la nostra, popolata da gente che bacaglia da mattina a sera, il passato e il presente si mischiano in continuazione e niente ha mai davvero un principio e una fine. E come unità di misura, ho usato la mia dolcissima e sgangheratissima famiglia. Mi è stata donata una infanzia selvatica e "ingavagnata", dignitosamente povera e felice, trascorsa in un minuscolo appartamento delle Case Popolari insieme a mia mamma e i miei nonni materni, gli unici nonni che abbia mai avuto; non avevo nemmeno bisogno di andare al cinema per godere di un qualche spettacolo, mi bastava aspettare l'ora di pranzo, e qualcosa di mirabolante sarebbe sicuramente accaduto. Sono uno degli ultimi della mia generazione a essere nato in dialetto, tra persone che parlavano solo quello, e sono cresciuto in una lingua meticcia italiano romagnola in cui le cose accadevano diversamente."
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Marsullo Marco; Piccirillo Paolo
Dio si è fermato a Buenos Aires
ill., br. Abbracciando suo nipote Guido Carlotto o Ignacio Hurban, tanto che importa più adesso che il sangue ha trovato una direzione, Estela potrà finalmente toccare el nieto recuperado numero 114, e sfiorare con la fantasia il 115, 116, 126, 150, fino al numero preciso di nipoti che altre abuelas come lei stanno cercando. Siamo qui a Buenos Aires per parlare con Javier Cossettini, figlio di una desaparecida, vogliamo sapere la sua storia, qual è la sua vera identità, quella naturale o quella che si è costruito in trent'anni di vita. Vogliamo saperlo, perché noi trent'anni ancora non li abbiamo. È lui, Javier, il filo conduttore di questa esplorazione attraverso i barrios di Buenos Aires. Attraverso il tango, l'economia instabile e la vita notturna, Maradona, il Boca, la passione sfrenata per il calcio. Attraverso la letteratura e gli orrori della dittatura. Attraverso l'identità di un popolo magico che ha saputo trasformare una resa in una reazione.
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Santoni Vanni
Muro di casse
br. Cosa è stata questa "cosa" sfuggente, multiforme ed entusiasmante avvenuta in Europa tra il 1989 e oggi - una cosa lunga dunque un quarto di secolo? Proprio dalla consapevolezza che nessun dato potrà mai avvicinarsi al significato profondo del rave, del trovarsi lì, a ballare davanti a un muro di casse fino al mattino (e sovente fino a quello ancora successivo) in quelle industrie abbandonate, in quei capannoni, in quei boschi, in quelle ex basi militari, fiere del tessile, ballatoi, vetrerie, depositi ferroviari, rifugi montani, bunker, uffici smessi, pratoni, centrali elettriche, campi, cave, rovine di cascinali, finanche strade di metropoli quando venne il momento della rivendicazione, è nato questo libro - perché, sia pure con una forte impronta documentale, in casi come questo il romanzo è il più potente strumento di analisi e rappresentazione della realtà.
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Tonelli Anna
Per indegnità morale. Il caso Pasolini nell'Italia del buon costume
br. Nel 1949 Pier Paolo Pasolini fu espulso dal Partito comunista italiano per 'indegnità morale'. Il punto di partenza della vicenda sono i 'fatti di Ramuscello', che innescano l'accusa di corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico. Pasolini diventa così immediatamente un bersaglio politico: per i democristiani l'avversario da colpire, per i comunisti il pericolo da allontanare. Fondamentale nella biografia e nel percorso artistico di uno dei protagonisti della vita intellettuale del Novecento, questo caso è cruciale per capire il clima culturale e politico del dopoguerra. Due 'chiese', Democrazia cristiana e Partito comunista, impongono due pedagogie collettive distinte ma finalizzate entrambe a codificare vere e proprie regole di moralità. Il partito deve orientare le masse nella vita quotidiana, correggere i comportamenti anomali e, di fronte a gravi errori, espellere. La scelta compiuta con Pasolini è, dunque, esemplare della modalità punitiva adottata nei confronti dei 'compagni' che trasgrediscono. L'indagine di Anna Tonelli getta luce su particolari centrali sinora inediti della vicenda, compreso il lungo silenzio del Pci.
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Morando Paolo
'80. L'inizio della barbarie
br. "Italians do it better": sono le parole d'ordine lanciate da una maglietta indossata da Madonna, mentre Paolo Rossi diventa il simbolo di un'Italia che vuole lasciarsi per sempre alle spalle stragi e terrorismo. Sono gli Ottanta: gli anni dell'edonismo, dell'arricchimento, quando eravamo un Paese invidiato da mezzo mondo. Gli adolescenti di allora ricordano quegli anni con nostalgia: Nikka Costa, Maradona, Goldrake, gli Europe di The Final Countdown, il tormentone Gioca Jouer, il Cacao Meravigliao di Arbore, Il tempo delle mele, il Ciao della Piaggio, il succo di frutta Billy, il piccoletto del mio amico Arnold, i Puffi, il Tom Cruise di Top Gun... Eppure, a guardar meglio, è il decennio delle mode effimere e classiste, dell'imbarbarimento della politica e della convivenza civile. Di baby pensioni. E debito pubblico al galoppo. Nella Milano da bere ci si spranga per rubarsi Timberland e Moncler, divise d'obbligo dei giovani paninari che alle ideologie preferiscono "cuccare". Mentre si applicano al gioco in Borsa e all'evasione fiscale, gli italiani si confrontano con l'arrivo dei primi "vu cumprà". E dagli scontri in piazza tra fascisti e comunisti si passa a quello Nord-Sud, con l'alba delle Leghe e uno slogan che ancora oggi risuona negli stadi: Forza Etna!
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Romano Sergio
Guerre, debiti e democrazia. Breve storia da Bismarck a oggi
br. Col Trattato di Versailles, al termine della Grande guerra, la Germania è condannata a pagare in trent'anni 132 miliardi di marchi d'oro. Le conseguenze della miopia dei vincitori emergono presto: una Germania frustrata e indignata diventa il vivaio ideale per la nascita del nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale tutto cambia: il Piano Marshall finanzia la ricostruzione europea e, più tardi, nella conferenza di Londra del '53, i Paesi creditori decidono di cancellare metà del debito tedesco. Ma non esistono solo i debiti di guerra, ci sono anche quelli contratti in tempo di pace. L'Europa degli anni più recenti ha affrontato la questione senza riuscire a dimostrare unità. Il caso del debito greco esplode nel 2009, seguito da una crisi di rapporti greco-tedeschi: la Grecia accusa la Germania di non aver onorato i debiti contratti con la guerra, mentre i tedeschi accusano la Grecia di aver truccato i conti. L'Unione vacilla sotto il peso della crisi. Oggi, per capire le polarizzazioni e i contrasti sulle politiche dell'austerità è fondamentale isolare gli snodi storici che hanno definito i rapporti tra creditori e debitori in Europa. È quello che fa Sergio Romano attraverso gli ultimi centocinquant'anni, sottolineando come la fiducia reciproca tra i popoli abbia svolto una funzione fondamentale per superare i momenti di difficoltà e avviare la ripresa.
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Zanatta Loris
Storia dell'America Latina contemporanea
br. Dal colonialismo al moderno populismo, dai fallimenti del liberalismo ottocentesco ai limiti di quello contemporaneo, dal caudillismo all'autoritarismo, dall'indipendenza ai giorni nostri. Loris Zanatta ricostruisce la storia complessa e affascinante dell'America Latina.
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Santoni Vanni
La stanza profonda
br. Una piccola città di provincia, un garage. Un gruppo di ragazzi che ogni martedì si incontra per giocare di ruolo. Per vent'anni, mentre fuori la vita va avanti, il mondo cambia, la provincia perde di senso e scopo. Desiderio di fuga o forma di resistenza? Quel continuo tessere mondi prende i contorni dell'opposizione a una forza centripeta che, come il "Nulla" della Storia infinita, divora il fuori, vaporizza la città, il paese, le relazioni, le vite. Un romanzo ibrido, tra il memoir e l'affresco sociale, per raccontare la storia di un passatempo nato esso stesso in un garage e arrivato a gettare le basi non solo di un immaginario divenuto egemone ma anche di una parte consistente della realtà che viviamo ogni giorno semplicemente usando Internet.
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Valentini Valerio
Gli 80 di Camporammaglia
br. Camporammaglia è un paese come ce ne sono tanti nell'entroterra abruzzese, fagocitato dagli Appennini a 800 metri d'altezza, a mezz'ora di macchina dal primo supermercato. Ci vivono, in una orgogliosa e disperata indifferenza rispetto al resto dell'universo, più o meno ottanta persone, tutte con gli stessi due o tre cognomi, tutte aggrappate a un'apatia che le protegge e le condanna. Ma l'idillio è solo apparente, l'inviolabilità delle leggi dei padri è inevitabile che crolli quando la Storia finalmente irrompe, anche a Camporammaglia. Il terremoto, nella primavera del 2009, arriva a sconvolgere quell'intricato garbuglio di relazioni che da sempre tiene uniti gli abitanti del posto. E così, com'è già avvenuto in passato di fronte a eventi più o meno epocali - poco importa che si trattasse del prolungamento della statale, della costruzione della piazza o della comparsa della prima televisione - Camporammaglia muta nella sua eterna fissità: continua ad arrendersi, e a resistere, come rimanendo sull'orlo di una capitolazione che però non avviene mai del tutto. "Gli 80 di Camporammaglia" è un romanzo corale, un intrico di storie dense di coraggio e afflizione, un racconto che con impeto realista testimonia di un modo di stare al mondo che sembra già appartenere a un'epoca superata.
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Brugman Alyssa
Alex & Alex
br. Alex e Alex, lui e lei nello stesso corpo, un corpo di adolescente. Per tutta la vita Alex si è sentita dire come e chi deve essere, ma adesso, a 14 anni, sa che gli altri si sono sempre sbagliati. Sa di essere diversa da come la vedono ed è finalmente pronta ad affermare le proprie ragioni e diventare quello che sente di essere davvero. I suoi genitori non hanno la minima idea di come affrontare la situazione: il padre va via di casa e la madre quasi impazzisce, incapace di adattare i propri rigidi schemi mentali al nuovo contesto. Dopo l'ennesimo episodio di bullismo Alex cambia scuola e ricomincia da capo. Vuole solo essere libera di mostrare chi è davvero, e provare, per una volta, che cosa vuol dire essere una ragazza come tutte le altre. Tutto questo implica custodire gelosamente un segreto che nessuno deve scoprire, e allo stesso tempo rimanere sempre e coraggiosamente coerente con se stessa. Pregiudizi e opinioni altrui non sono le uniche cose contro cui Alex deve lottare: dentro di lei, radicato nel profondo, c'è l'altro Alex, quello maschile. Quell'Alex che per anni le è stato imposto come sua vera identità e che ha la brutta abitudine di farsi vivo nei momenti sbagliati, mettendo a rischio ogni cosa. Alex alla fine ce la farà, grazie al proprio coraggio e a un'ironia che riesce a rendere lievi anche le situazioni più scabrose. Età di lettura: da 13 anni.
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LaCour Nina
Il ritmo dell'estate
br. Musica a tutto volume, concerti scatenati, incontri divertenti e spesso improbabili, anonimi motel e pittoreschi paesini: gli ingredienti per un indimenticabile viaggio di fine liceo ci sono tutti. Bev, Meg e Alexa sono amiche da sempre, e sono un gruppo rock: le Disincanto. Colby è il miglior amico di Bev e alla guida del vecchio pulmino Volkswagen le accompagna in un tour da San Francisco a Portland lungo la costa del Pacifico, sulla mitica Highway 101. È l'estate del diploma, traboccante di sogni e attese per il futuro. Colby e Bev hanno fatto un patto: ora che il liceo è finito, dopo questo viaggio che coincide con il tour delle Disincanto partiranno per l'Europa per un anno sabbatico, al college penseranno dopo. Ma anche il piano più perfetto può saltare in un attimo, l'attimo In cui Bev annuncia di avere cambiato idea. Per Colby crolla ogni certezza, ora che cosa farà? Sgomento e rabbia lo assalgono, subito pensa di mollare tutto e tornare a casa, ma l'amicizia che lega i ragazzi pian piano scioglie dubbi e tormenti, e le persone incontrate durante il tour contribuiranno a fare chiarezza. I quattro amici nel corso del viaggio scopriranno vecchie storie che gettano nuova luce sulle rispettive famiglie, ma forti delle esperienze fatte acquisiranno la consapevolezza che un'epoca è finita, e che un futuro nuovo e pieno di possibilità si apre davanti a loro.
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Zarr Sara
Le variazioni Lucy
br. Lucy a 16 anni è una brillante pianista, enfant prodige già affermata sulla scena internazionale. Concerti, gala, concorsi si susseguono in un crescendo di aspettative famigliari: i Beck-Moreau, facoltosa famiglia di San Francisco, sono musicisti da generazioni, e Lucy e il fratello Gus sono destinati a seguirne le orme. Nulla sembra poter scalfire questa convinzione, non pare esservi possibilità di fare altro che non sia stabilito da Nonno Beck, presenza ingombrante che tutti sovrasta, e per tutti decide. Ma qualcosa s'incrina: durante un prestigioso festival a Praga, Lucy abbandona il palcoscenico lasciando il pubblico allibito e il nonno furioso. Che cosa è successo? Lucy non vuole più essere strumentalizzata né dover seguire una strada decisa da altri. L'abbandono del pianoforte vuole dire per lei staccarsi - da soffocanti dinamiche famigliari, ritrovare gli amici, la scuola, la vita di una adolescente qualunque. Ma soprattutto significa capire che suonare le piace davvero, per se stessa, non per il pubblico né per soddisfare i sogni di gloria altrui. Il nuovo insegnante del fratello la riavvicina allo strumento che lei ama e al quale Lucy si rende conto di non poter rinunciare. Ma lo fa a modo suo, senza risparmiare un colpo di scena finale che spiazzerà tutti - i genitori, l'insegnante, il fratello.
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Carey Anna
La mia vita secondo me. Il diario di Rebecca Rafferty
br. Quattordici anni, seconda liceo, due amiche del cuore, una passione per la batteria e sì, anche per Paperboy, il ragazzo che consegna i giornali. Tutto perfetto? Potrebbe, peccato che mia madre, scrittrice di successo, per il suo ultimo romanzo per ragazzi si sia ispirata proprio a me. Ma io non sono come la protagonista del libro, e tutti dovranno capire chi sono davvero. A cominciare da mia madre.
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De Carlo Andrea
L'ombra del mare
br. Opera d'esordio di Andrea De Carlo, affermato musicista a livello internazionale che però ha già ricevuto molti apprezzamenti critici come scrittore, questa raccolta di racconti scava nel profondo dell'animo umano con storie tra loro diverse, ma tutte accomunate dalla drammatica esperienza della solitudine. I personaggi emergono dalle pagine del libro con tutta la loro forza espressiva, come persone vere, con le loro gioie, i loro dolori, nelle quali il lettore non può che riconoscersi partecipando emotivamente alle vicende narrate. L'autore si muove in questo intenso universo di emozioni con uno stile originalissimo alternando il registro reale, quello propriamente dei fatti narrati, a uno più onirico-fantastico, nel quale entra in gioco il mondo interiore dei protagonisti. Come quello rivissuto dall'anziana signora che ne "L'ombra del mare" torna dopo tanti anni nel suo paese natale in riva al mare dove, a distanza di tempo, riemergono vividi tutti i ricordi d'infanzia. O come il mondo grigio dell'impiegato di "Finestre", un mondo che un giorno diventa improvvisamente luminoso e pieno di colore quando scopre il piacere che gli procura guardare, dalle finestre degli alberghi, la natura e le persone.
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Caparrini Rudy; Greco Vincenzo; Radicini Ninni
La Grecia contemporanea (1974-2006)
ill., br. Il volume analizza l'evoluzione politica, economica e sociale della Grecia dell'ultimo trentennio; le date che definiscono il periodo sono estremamente significative: il 1974 ha visto il crollo della giunta dei Colonnelli e il pieno recupero della democrazia per la Repubblica Ellenica; il 2004 è l'anno che, con le Olimpiadi di Atene, ha cambiato per sempre la storia del paese. Contrariamente alla diffusa opinione che la Grecia non sarebbe stata pronta all'evento tanto atteso, il popolo ellenico ha evidenziato grandi capacità organizzative e politiche, potendo così estendere l'orgoglio per il glorioso passato anche al presente. Dal 1974 è stato intrapreso un cammino che ha portato all'ingresso nella Cee prima, nell'Euro poi e infine nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Ogni capitolo, opera di un unico autore, affronta un diverso argomento. Ninni Radicini analizza la politica interna della Grecia dal 1974 a oggi. Vincenzo Greco illustra la politica estera attuata dai governi di Atene. Rudy Caparrini esamina lo sviluppo economico e sociale e, più specificamente, l'anno 2004 con la consacrazione della Grecia a realtà di tutto rispetto sul piano internazionale. Con una prefazione di Antonio Ferrari.
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Branca Mirella
L'altra estate
br. Romanzo di donne, di conflitti al femminile vissuti all'interno della famiglia di origine. Attraverso l'insofferenza nei confronti della città in contrasto con la vicinanza verso la terra e il mare dello Stretto, stimoli unicamente alla riflessione interiore, si definisce per la protagonista un percorso alla scoperta di sé scandito da due diversi tempi narrativi. Può valere la pena di andare inesorabilmente alla ricerca di una propria presa di coscienza, anche a costo di fare i conti con i mostri ben custoditi dentro di noi.
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Zibellini Miris
Zibellinate pratesi. Racconti di un agente di commercio
ill., br. "Conobbi Miris Zibellini alla fine degli anni Quaranta quando a Prato i telai già battevano interrottamente cento colpi al minuto, quando i capannoni ricostruiti ospitavano nuovamente filande e cimatrici. Anche se nato in Via Bologna e allevato fra i ragazzi di Piazza Ciardi quando lo conobbi io non era un animale pratese. Alto, distinto, sportivo, accuratamente arruffato si distingueva dalla gioventù nostrale per proprietà di linguaggio e disinvoltura. Forse le passeggiate nell'ombra silente dei boschi del Casentino hanno fatto tornare alla memoria di Miris le vicende della sua vita come agente di commercio ed ecco che ora ci fa leggere questi divertenti racconti sull'argomento. Ma non si è accorto il nostro narratore che (forse non era nelle sue intenzioni) ha scritto una pagina fresca ed efficace della storia tessile pratese. Quella importante e non sufficientemente raccontata della figura del cosiddetto "rappresentante" e dei suoi rapporti con gli imprenditori locali. Gliene siamo grati specialmente ora che a Prato le cose sono cambiate: i mezzi moderni di trasmissione hanno reso meno importante la funzione del mediatore nel commercio, ma soprattutto la crisi, la grave crisi del tessile, ha quasi cancellato la voglia di raccontare." (dalla presentazione di Umberto Mannucci).
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Giannini Sirio
I racconti
br. «Dagli esordi nell'immediato dopoguerra sino alle pubblicazioni postume ed ai numerosi testi rimasti inediti a causa della prematura scomparsa, i racconti qui accolti ripercorrono tutta la breve ma intensa attività letteraria di Sirio Giannini, restituendoci una delle voci più limpide e vigorose della nostra narrativa. Ovunque traspare l'amore di Giannini per la sua terra, la Versilia, fatto di fatica e di tenace attaccamento. L'attenzione per i sentimenti più comuni tratteggia un mondo spesso impreparato di fronte alle sfide della modernità che entra senza bussare nei casolari, che intimidisce e che porta i personaggi "antichi" di Giannini ad arretrare verso il Tirreno, per mancanza di coraggio o per un'ancestrale saggezza, e a rifugiarsi ancora una volta nella loro Versilia, un po' madre e un po' matrigna.» (Dalla prefazione di Paolo Capovani).
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Alighieri Dante
Le opere di Dante. Testo critico della Società Dantesca Italiana
ril. A quasi novant'anni dalla prima uscita, e inaugurato ormai il nuovo secolo, la Società Dantesca Italiana, mentre è imminente il compimento dell'edizione nazionale di tutta l'opera di Dante, sua primaria cura, torna a proporre, nella medesima antica veste, ma rinnovata nella forma e nella sostanza, ossia nel testo, e affidata a nuovi collaboratori, la serie canonica in unico volume delle opere dell'Alighieri già apparsa a Firenze sotto uguale insegna presso l'editore Bemporad nel 1921 e ristampata nella prospettiva del settimo centenario della nascita del poeta (Milano-Napoli, Ricciardi, 1960): accresciuta, come già la prima volta in successivo separato volume a cura di Ernesto Giacomo Parodi (1922, sempre presso Bemporad), del Fiore e del Detto d'Amore, ormai come propriamente intrinseci all'Edizione Nazionale, ossia, conforme al parere di Gianfranco Contini loro attuale editore, anche a giudizio della Società Dantesca come "attribuibili" a Dante; con conseguente unificazione degli indici analitici dei nomi e dei soggetti dei due primitivi volumi, e sostituzione di ogni altro corredo con le concordanze integrali, su CD-ROM, rispettivamente, di tutta l'opera in volgare.
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Becattini Lorenzo
Il nostro primo Ipad. Quando la politica era impegno, passione, allegria e... divertimento
br. Le 39 piccole storie ambientate nella Toscana rossa mettono in evidenza le cose che ancora oggi dovrebbero costituire, insieme alle competenze, il sale della buona politica: l'impegno, la passione, l'allegria e, perché no, anche un po' di divertimento. Questo semplice abbecedario va preso quindi come un antidoto dell'antipolitica corrente, alimentata da troppa litigiosità, e come segno di gratitudine nei confronti di chi, nel tempo, si è impegnato seriamente nella vita politica e istituzionale. Un modo anche per affermare che non bisogna mai dimenticare le proprie radici per costruire un futuro migliore.
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Becattini Lorenzo
Il nostro primo Ipad. Quando la politica era impegno, passione, allegria e... divertimento
ill., br. Nuova edizione ampliata. Le 62 piccole storie ambientate nella Toscana rossa mettono in evidenza le cose che ancora oggi dovrebbero costituire, insieme alle competenze, il sale della buona politica: l'impegno, la passione, l'allegria e, perché no, anche un po' di divertimento. Questo semplice abbecedario va preso quindi come un antidoto dell'antipolitica corrente, alimentata da troppa litigiosità, e come segno di gratitudine nei confronti di chi, nel tempo, si è impegnato seriamente nella vita politica e istituzionale. Un modo anche per affermare che non bisogna mai dimenticare le proprie radici per costruire un futuro migliore.
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