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Izzi Alessandro
Come seme sotto raffiche d'inverno
brossura Nove racconti, storie di un piccolo borgo durante il secondo conflitto mondiale. La guerra, la politica gli eventi osservati dal punto di vista delle persone che meno possono capire: i bambini, le donne, gli ultimi, i dimenticati. Nove racconti di ordinaria sopravvivenza, di quando il quotidiano confina con il mito e la speranza di futuro si confonde con l'eterno presente di un mondo che vorrebbe restare uguale a se stesso anche malgrado la guerra. Nove fiabe amare che non vogliono in nessun modo essere una cronaca o una cronologia della drammatica situazione di uno specifico borgo durante l'occupazione nazista, benché in alcuni momenti riconoscibile come Gaeta ma prima di tutto luogo letterario, quanto piuttosto proporsi come un caleidoscopio di epifanie sull'orrore della guerra e sulle conseguenze dell'odio dell'uomo sull'uomo.
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Piangatelli Rodolfo
Le anime piacevoli
brossura La storia per molti versi autobiografica si può dividere in due parti, una vissuta in cliniche psichiatriche, l'altra in un piccolo paese di provincia. Un uomo conosce una donna grazie a una chat e se ne innamora perdutamente. Lei vuole incontrarlo ma lui sa di essere brutto e rimanda l'appuntamento. L'uomo è troppo innamorato e impazzisce o meglio diventa folle d'amore. Un TSO, e inizia per il protagonista un calvario fatto di Ospedali psichiatrici, Cliniche e Strutture Riabilitative. Conosce l'inferno nel quale vivono segregati i malati di mente. L'uomo porta sempre con sé un notebook grazie al quale continua a chattare con la sua donna perché a dispetto di ogni avversa circostanza, di nuove conoscenze, degli amici, delle tentazioni è lei la sua anima piacevole, la persona che ama oltre ogni cosa: quell'unico essere al mondo che dà un senso alla vita. Riuscirà il protagonista a lasciarsi alle spalle il peso della propria bruttezza? Il senso opprimente di vuoto in cui la depressione lo catapulta nonostante tutto? Ma soprattutto e ancora, sarà lui l'anima piacevole della sua lei?
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Paoluzzi Irene
L'innocenza del germoglio
brossura Greta, quarantenne di origine toscana trapiantata a Milano, in seguito alla morte del padre, torna in Maremma, ospite nella tenuta di proprietà della famiglia. Nei luoghi in cui il genitore, mosso da un viscerale amore per la terra, aveva trascorso tutta la sua vita il senso di perdita si acuisce e, nell'attesa del funerale, Greta è costretta a confrontarsi con la dignitosa sofferenza della nonna paterna e con l'indifferenza della madre. Tre generazioni di donne che silenziosamente, e ognuna a modo proprio, saranno costrette a fare i conti con il passato. La scoperta di un evento traumatico accaduto prima della sua nascita segna profondamente Greta inducendola a mettere in discussione la sua stessa esistenza. Nel suo romanzo di esordio, Irene Paoluzzi tesse una storia a tratti claustrofobica, in cui vittime e carnefici mescolano il proprio sangue ai sogni e alle speranze della giovinezza. L'autrice riserva un'attenzione melanconica e sofferta ai suoi personaggi, soprattutto a quelli femminili, e ne esplora con pacatezza e stile lineare le emozioni cristallizzando nel tempo quel senso di lontananza da sé e dagli eventi che inevitabilmente provoca un dolore troppo grande.
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Amenta Barbara; Amenta Vittorio
Per sempre amore
brossura La vicenda raccontata da Barbara e Vittorio Amenta è descritta senza inutili censure o pudori, con un realismo che nulla toglie alla delicatezza e al rispetto con cui viene trattato il tema dell'amore omosessuale, un amore troppo spesso visto invece come puramente occasionale, promiscuo e per certi aspetti sordido, da latrina. Queste pagine possono aiutare a capire, a mio parere, quanto la strada di un autentico rispetto dei diritti umani più elementari, apparentemente indiscutibili, sia ancora lunga. Da Voltaire fino alle Costituzioni delle moderne nazioni civilizzate, troppe volte è sembrato che la storia volesse ripartire da zero. Ecco perché questa, secondo me, non è una storia siciliana, una storia di altri tempi e di altri mondi. La Sicilia molte volte non è altro che una metafora, una metafora del mondo e di certi aspetti profondi, oscuri, della natura umana, come diceva Sciascia. E non è una storia di amore omosessuale. O almeno non solo. È al contrario una storia universale, che ci riguarda tutti.
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Conrad Joseph; Asaro S. (cur.)
Il negro del Narciso
br. "Il negro del Narciso" (titolo originale The Nigger of the 'Narcissus': A Tale of the Sea), pubblicato nel 1897, è considerato il punto di partenza della fase migliore dell'attività letteraria di Conrad. La traversata del veliero "Narciso" inizia tranquilla, ma ben presto si scopre che Jimmy, un marinaio di colore, ha una malattia terminale ai polmoni che lo rende del tutto incapace di lavorare. La sua malattia peggiora giorno dopo giorno, così come il tempo e il mare peggiorano con l'approssimarsi della nave al Capo di Buona Speranza. Quando la tempesta si scatena in tutta la sua violenza, le condizioni di Jimmy si aggravano e la sua sorte sembra segnata. Ma la tempesta non è soltanto sul mare, ma anche nel cuore degli uomini... Secondo la critica più autorevole, il romanzo è un'allegoria sul tema della solidarietà e dell'isolamento, con il microcosmo della nave a rappresentare una versione in scala ridotta della società umana.
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Philippe C. Louis
Bubu de Montparnasse
brossura "Bubu di Montparnasse" è una sorta di ménage à trois: Metenier Berthe, è una ragazza ventenne, di professione fiorista, che decide di seguire Maurice Bélu, detto Bubu, e di concedere il suo corpo al miglior offerente; Maurice, il magnaccio, colui che "prende le donne in mano e le plasma", ha scelto Berthe per la sua bellezza e l'ha resa oggetto del suo piacere e merce di scambio per il suo lavoro; infine Pierre Hardy, un giovane provinciale arrivato a Parigi, si innamora di Berthe, la "trotteuse" conosciuta sul Boulevard Sebastopol. Un'opera che impose il talento inequivocabile del giovane e squattrinato Charles-Louis Philippe nella raffinata cerchia della gente del mestiere e sancì la sua consacrazione artistica. Un'opera che è l'elegia degli umili e degli offesi, il cui mondo è descritto con venature ora di crudezza e pietà, ora di doloroso umorismo.
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Gaskell Elizabeth; Antinucci R. (cur.)
La casa nella brughiera
ill., br. "La casa nella brughiera", commissionato a Elizabeth Gaskell dal suo editore come libro natalizio, viene pubblicato infatti, per la prima volta, nel dicembre del 1850. La casa del titolo è incastonata tra le colline del moorland nel nord dell'Inghilterra. In questa vallata da fiaba, vivono Maggie e Edward Browne, figli del fu curato di Combehurst, con la madre e una vecchia domestica, Nancy. Le loro uniche incursioni nel vicino villaggio sono riservate alla domenica quando, dopo la messa, vanno a fare visita alla tomba del padre. La monotonia della loro vita viene spezzata dall'invito a pranzo di un vicino, Mr Buxton, vecchio amico del compianto curato. Una riluttante Mrs Browne accetta di condurre i suoi due figli a fare la conoscenza di Frank, figlio dell'uomo, di Erminia, sua nipote, e dell'inferma Mrs Buxton. Mentre Maggie cresce impregnandosi dell'amore e degli insegnamenti di quest'ultima, stringendo una tenera amicizia con Enninia e penetrando lentamente il cuore di Frank, Edward, debole di fronte alle lusinghe del denaro, decide di intraprendere un cammino professionale che si rivelerà essere la sua rovina e quella della sua famiglia. In una storia il cui perno è costituito dalla figura femminile di Maggie e dal suo universo di credenze e valori, Elizabeth Gaskell ci regala il ritratto di una protagonista che rimane costantemente fedele a se stessa e ai propri imperativi morali, arricchendo quella galleria di ritratti di donne forti e indipendenti alla quale l'autrice dedicò tutta la sua vita.
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Messina Maria
Alla deriva
br. Alla deriva viene pubblicato per la prima volta nel 1920, anno in cui l'autrice riscuote un discreto successo letterario e che sancisce il suo ingresso nel mondo delle lettere. Marcello Scalia è un siciliano emigrato in Toscana per completare i propri studi universitari. Qui diviene "discepolo" del professor Montebello, venerato quasi come un profeta e si innamora di Simonetta, figlia dell'accademico, dalla quale viene inaspettatamente ricambiato. Laureatosi e avendo ottenuto la mano della ragazza nonostante la disapprovazione del "Maestro", che avrebbe preferito darla in moglie al ben più ricco e determinato Angelo Fiore, Marcello accetta un posto di lavoro come insegnante nelle Marche, sebbene egli aspiri alla libera docenza e a diventare prolifico autore di dissertazioni come il suo mentore. Frustrato da un lavoro che non lo soddisfa, da un'ispirazione altalenante e dal desiderio di dare alla moglie tutti gli agi, Marcello vede a poco a poco crollare le sue speranze e il proprio matrimonio incrinarsi sotto il peso della propria inadeguatezza, con una moglie sempre più inappagata nel suo ruolo di subalterna nella vita e nel cuore del marito. (Prefazione di Elena Stancanelli).
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Messina Maria; Rossi F. (cur.)
Le pause della vita
br. Abbandonata dal padre e costretta a separarsi dal fratello - che parte per il fronte del primo conflitto mondiale -, Paola Mazzei si ritrova a vivere nelle campagne di San Gersolè con lo zio Federigo e la madre Tina, donna severa e autoritaria, con la quale non riesce a comunicare. Quando alla morte dello zio ottiene un impiego precario presso l'ufficio delle Poste, Paola non riesce a integrarsi con le colleghe, frivole e invadenti. La giovane trova conforto solo nei libri che legge durante le pause dal lavoro, in particolare in un romanzo che si diletta a tradurre dall'inglese, e negli incontri con Matteo, ex compagno di scuola con il quale ha intrapreso una relazione. Da semplice passatempo la traduzione si converte in un'occupazione appagante e coivolgente, al punto che assieme al desiderio di dare alle stampe il testo, la protagonista matura ambizioni di scrittrice. La guerra è finita. Quando tutto sembra volgere al meglio, una serie di eventi spinge la protagonista a trasferirsi a Firenze. Qui si troverà a fare i conti col passato e sarà costretta a tirare le somme sulla sua esistenza. Il progetto di recupero delle opere di Maria Messina è a cura di Salvatore Asaro.
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Turgenev Ivan; Belozorovitch A. (cur.)
Asja
ill., br. Iniziato a scrivere nel 1857, durante un soggiorno tedesco, "Asja" viene pubblicato sulla rivista "Sovremennik" nel '58. La storia narra le vicende di Asja, una giovane russa dallo sguardo languido, in vacanza in Germania. Per caso, durante una festa in paese, la ragazza conosce N.N., un tipo semplice recatosi all'estero per "vedere il mondo". Il protagonista instaurerà una profonda amicizia con Gagin, il fratello di lei. Ma la dichiarazione d'amore di Asja, improvvisa e audace, ai limiti della decenza, comprometterà ogni rapporto. Come si sa, il tempo aiuta la riflessione, ma quando questa giunge, per N.N. sarà troppo tardi. "Asja" rappresenta un nodo importante dell'opera di Ivan Turgenev. Contiene infatti alcuni degli elementi più salienti che caratterizzano la sua scrittura, tra cui la natura onnipresente come sfondo di azioni cariche di emotività, l'amore possibile che però non trova la sua realizzazione e, soprattutto, quella figura femminile dotata al tempo stesso di semplicità e mistero che ritroveremo in altri suoi testi.
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Benson Robert Hugh
La tragedia della regina. Maria Tudor, sovrana incompresa
br.
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Carr James Lloyd
Un mese in campagna
ril. Tom Birkin, veterano della Grande Guerra e con un matrimonio fallito alle spalle, arriva nello sperduto villaggio dello Yorkshire di Oxgodby con l'incarico di restaurare un dipinto murale del quattordicesimo secolo appena scoperto in un'antica chiesa. Alla ricerca di un po' di pace e di una vita semplice, egli troverà molto di più: l'amore per la giovane moglie del Vicario e l'amicizia dello stravagante Charles Moon, incaricato di ritrovare la tomba perduta dell'antenato di una nobile famiglia del luogo. "Un mese in campagna" ha vinto il Guardian Fiction Prize nel 1980 e ha ispirato il film omonimo interpretato da Colin Firth e Kenneth Branagh. Introduzione di Penelope Fitzgerald.
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Fois Marcello
Sola andata
br. Nel caos di sentimenti che spesso significa l'adolescenza si inoltra questa breve quanto intensa storia di amicizia, di furore giovanile e di rivalsa. Volpe, Claudio e Denis sono amici divisi nella competizione. Per vincere il torneo interparrocchiale di pallanuoto, l'allenatore don Sazzini vi ha iscritto due squadre e la sorte ha deciso che Claudio e Denis, nella stessa formazione, saranno avversari di Volpe, portiere nell'altra. Il giorno della sfida, dopo un rocambolesco finale di partita, accade nel chiuso degli spogliatoi qualcosa che minaccia anche l'amicizia del trio di tredicenni. Qualcosa che ne fa risaltare, nel bene e nel male, le diverse personalità: Volpe leale e sincero, Claudio debole e remissivo, Denis invidioso e meschino. Dopo quella partita che sembra dover decidere tutto nella vita dei ragazzi, gli eventi prendono la via insidiosa del ricatto e conosceranno rapidi ribaltamenti fino all'inatteso finale. Tanto è convulso e difficile diventare grandi: perché crescere "è come partire con un biglietto di sola andata in tasca ... iniziare un viaggio, che fa male e rende felici allo stesso tempo. Un viaggio che sembra non cominciare mai e quando ci si rende conto che si è partiti è già tempo di scendere dal treno".
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Pagnini Maurizio; Scopetani Paolo
Chiasso chiuso
br. Maggio 1993. Nei giorni drammatici di una Firenze straziata e ferocemente viva si intrecciano le vicende di Anneke, Renzo e Stella. Lontani gli uni dagli altri, ma ugualmente immersi in destini senza via d'uscita, sceglieranno di lottare disperatamente per il proprio riscatto. Intorno a loro si aggirano strozzini, giocatori d'azzardo, calcianti, artigiani instancabili ed albergatori ruffiani, ciascuno a suo modo fiorentino.
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Arena Alessio
Il mio cuore è un mandarino acerbo
br. Mettete assieme Amanda Lear e Nino D'Angelo, il porto di Marsiglia e l'isola di Procida, la Bibbia e Baudelaire, tre nani, e un travestito che ha lo spessore tragico di un personaggio di Genet. In una sintesi esistenziale degli anni Ottanta, in piena epoca di disimpegno politico, eroina facile, nuove rivendicazioni sessuali e incredibili cotonature, Alessio Arena ci dona un romanzo tragicomico dissacrante che è anche un film, un copione cinematografico che interpreta se stesso. Si alternano così le vicende di un uomo innamorato dell'idea di essere donna, o di essere, più semplicemente, Dio in Terra, nella preparazione della sua complessa, bizzarra e inedita Trasfigurazione. Dove si piange, si ride e si balla come da tradizione partenopea.
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Violi Adele
Il sole che cammina
br. La personalità di riferimento delle vicende narrate nel libro è Tadayasu Kanzaki, un uomo nato l'8 settembre 1943 nella città di Okayama in Giappone, che nel 1974 si trasferì in Italia con la famiglia e vi visse sino alla morte, avvenuta il 22 ottobre 2008 all'ospedale di Melegnano (MI). La storia personale del signor Kanzaki, uno dei pionieri in Italia dell'associazione laica buddista Soka Gakkai Internazionale, è utilizzata da Adele Violi come filo conduttore per descrivere una vicenda corale, che si svolge tra l'Italia, il Giappone e il mondo, e interpretare, alla luce delle esperienze dei protagonisti, aspetti chiave della filosofia buddista, basata sul Sutra del Loto e sull'insegnamento del monaco giapponese Nichiren Daishonin (1222-1282). Nel racconto è presente anche l'autrice, la quale narra di sé mediante "frammenti" autobiografici, leggendo i quali è possibile cogliere l'intensità e la determinazione con la quale Adele Violi ha rielaborato il rapporto con i maestri e la filosofia buddista nella sua appassionata vita quotidiana di persona comune. Con gli interventi di Roberto Baggio, Marita Bombardieri, Vittorio Petrone.ppassionata vita quotidiana di persona comune.
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Santi Emanuele
Il portiere e lo straniero
br. Se in campo con la maglia numero uno c'è Albert Camus, è il caso di dire che quello del portiere è il ruolo più letterario del calcio. E non banalmente perché vinse il premio Nobel per la letteratura, ma perché chi gioca tra i pali sviluppa la capacità di osservare da un punto di vista diverso: da dietro, dall'alto di un volo sotto la traversa, strisciando sui gomiti o raggomitolato con la terra in bocca. Il portiere, come lo scrittore, è l'estremo difensore, è solo, e la sua visione del mondo è quella di chi si oppone, lotta e si arrende per ultimo. Attraverso una scrittura mai scontata, Emanuele Santi intreccia la storia del calcio e quella dell'Algeria ancora colonia francese con gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza di Camus, mostrando come proprio le memorie vive di portiere abbiano favorito, se non determinato, la scrittura di un romanzo dirompente e immortale come "Lo straniero".
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Figueras Marcelo
Kamchatka
br. Kamchatka è una parola stramba. Per alcuni non ha nessun significato, per altri suona come un incrociarsi di spade, per altri ancora è il paese in alto a destra nel tabellone del Risiko. Per Harry, è l'ultima parola pronunciata dal padre prima di diventare uno dei tanti desaparecidos. 1976: Harry è un bambino a cui piace inventare storie, giocare con il suo amico Bertuccio, sfidare suo padre a Risiko. Ha un fratello più piccolo, il Nano, e ama i suoi genitori. La serena quotidianità si interrompe bruscamente: in Argentina c'è il colpo di Stato e la famiglia di Harry deve fuggire da Buenos Aires e assumere una nuova identità. Cosa vuol dire 'giocare' a essere qualcun altro per sopravvivere? Divertente, ironico e toccante, "Kamchatka" suggerisce che l'eroismo risiede nella capacità di cambiare e che tutti hanno bisogno di un 'posto' dove rifugiarsi e resistere prima di affrontare il mondo. Un luogo non segnato su nessuna carta, perché i luoghi veri non lo sono mai.
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Santi Emanuele
Campo Marzio
br. Finisce l'estate del 1981. Stefano Barra, 14 anni, è pronto a misurarsi con il primo liceo scientifico e con il ruolo di libero nel campionato degli Allievi. Figlio unico, abita a Campo Marzio, rione del centro storico di Roma, e affronta ogni giorno le sfide che il mondo gli presenta: materie mai studiate prima, professori nuovi, i fascisti in 3ª C, un allenatore diffidente, compagni di squadra più grandi e una ragazza mora dagli occhi irresistibili. Lo scontro più difficile, tuttavia, è con i genitori: un padre distratto dal proprio lavoro e una madre troppo presente. Ma Stefano è vivo e imprendibile e, a testa alta, da vero libero, uscirà vincitore da ogni battaglia. Al suo fianco, l'amico di sempre, lo stopper Daniele Simonini, e il portierone di Primavalle, Marco Bonifaci. Emanuele Santi ci racconta una nuova storia sospesa tra calcio e vita. La storia di un ragazzo alle prese con l'età più bella e complessa: l'adolescenza.
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Cadelli Paola
L'ultimo concerto
br. «Jeanne, cosa siamo noi due... cosa sono io per te... Lei mi ha guardato e mi ha detto, con il solito sorriso ironico: Non complicarti troppo la vita, Leo, siamo solo due viaggiatori, godiamoci il panorama, finché possiamo». Che cosa lega Jeanne, una pianista francese che vive a New York, una donna ribelle e trasgressiva, dotata di una capacità artistica che va al di là del semplice talento musicale, e Leonardo, un medico italiano eccentrico e visionario, dedito più a indagare i meccanismi della coscienza che del corpo umano? I due, pur incontrandosi solo in quattro occasioni, rimarranno legati in maniera intensa e misteriosa. A scandire il ritmo degli avvenimenti, le note del Preludio n. 4 op. 28 di Chopin, che come una maledizione si abbatte su Jeanne e la sua famiglia, e i battiti del cuore, dal cui ascolto Leonardo percepisce i pensieri e le emozioni. Alla loro storia si intrecceranno altre storie: quella di Monique e François, due ragazzi francesi in fuga dai loro genitori, di Matilde e Jànos, scultori di statue di sabbia, di Adam, produttore musicale newyorkese, e di Amai, l'unica persona che Jeanne ha veramente amato. Sarà proprio per un atto d'amore che Jeanne, con il suo ultimo concerto, sconfiggerà la crudeltà di chi voleva fare di quel preludio uno strumento di violenza e di sopraffazione nella certezza che se qualcosa ci salverà, nel mondo, sarà la musica.
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Della Casa Santunione Elio
Memorie di un legionario
ill., br. Siamo al confine italo-francese e la seconda guerra mondiale è finita da una manciata di anni. Dopo innumerevoli vagabondaggi che lo hanno portato dalla campagna modenese fino alle spiagge della Calabria, il diciottenne Elio intraprende un lungo cammino attraverso le frontiere d'Europa animato dalla speranza di costruirsi un avvenire con la forza del proprio lavoro. Ad attenderlo c'è un muro impenetrabile di indifferenza e una sola scelta obbligata: arruolarsi nella Legione Straniera. La guerra d'Algeria è lo scenario di morte e violenza in cui questo nostro "paesano" semplice e fiero trascorre gli anni della sua giovinezza. Dopo, come note di un ritornello beffardo, si ripresentano i fantasmi dell'emarginazione, riaffiora il marchio della clandestinità, e la vita di nuovo precipita nei bassifondi oscuri dove gli uomini diventano ripugnanti parvenze senza storia e senza nome.
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Cammertoni Valeria
I preti e le mamme di Nomadelfia
brossura Valeria Cammertoni, "vecchia sposa di Nomadelfia", dedica una nuova preziosa testimonianza all'esperienza vissuta per diciotto anni insieme alle mamme, ai preti e agli sposi della comunità fondata da Don Zeno Saltini, il rivoluzionario di Dio. Brevi note biografiche, tracciate con semplicità e affetto, consentono di riportare alla memoria i generosi protagonisti di un grande progetto di "fraternità", iniziato nel 1947 nel Campo di Fossoli e portato avanti fino a oggi, tra innumerevoli difficoltà ma con immutato entusiasmo, nella nuova Nomadelfia che ha sede in Maremma.
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Menziani Luisa
FanteCavalloeRe
brossura All'inizio c'è solo una fanciulla che fugge da un romanzo immaginato per entrare in un romanzo in carne e ossa, in sella alla sua bicicletta. Sembra un gioco, anzi è un gioco, e forse proprio per questo FanteCavalloeRe ha tanto da dirci, del nostro tempo, di noi, del nostro dentro e del nostro fuori, della nostra vita che non ne vuole mai sapere di fermarsi un istante, di deviare, di inseguire una rima o un abbaglio, di ascoltare, di invertire e sovvertire le gerarchie, le rotte, di afferrare un sorriso a tutti i costi, per i piedi o per i capelli, purché sia quello buono per farci guardare avanti, per farci andare avanti. Luisa Menziani ci guida in una passeggiata nella realtà, a polmoni pieni, attraverso i massimi e i minimi sistemi del vivere quotidiano l'amore, l'amicizia, la coda al supermercato - e pedalando e pedalando si lascia dietro una scia della sua polvere magica, l'UndueTrefanteCavalloeRe che è un potente richiamo stregonesco, formula alchemica che converte la banalità in epifania, che resuscita le metafore morte e le morte illusioni, e tutto indistintamente richiama alla vita, all'irrinunciabile saggezza dell'attimo.
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Mastrobuono Rocco
Vincerò. L'ultima partita con Luciano Pavarotti
brossura Cosa succederebbe se uno scrittore disperato in cerca di una storia di successo si imbattesse per caso in quattro vecchietti che giocano a carte in un bar e scoprisse che sono gli "amici della briscola" di Luciano Pavarotti? È ciò che accade a Rocco Mastrobuono, quarantenne ormai rassegnato al precariato, che si ritrova per le mani la storia che tutti vorrebbero raccontare: il dietro le quinte della vita di uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, una star che ha calcato i più prestigiosi palcoscenici del mondo, un personaggio che ha riempito non solo i teatri ma anche i rotocalchi con la sua movimentata e controversa vita sentimentale. Mastrobuono per la prima volta si sente baciato dalla fortuna. Finalmente anche a lui si schiuderanno le porte delle librerie, dei milioni di copie, delle ribalte televisive. Basta offrire un ammazzacaffè ai placidi vecchietti, raccogliere un po' di notizie di prima mano, trovare un editore e il gioco è fatto. Così comincia la storia di "Vincerò", e così cominciano anche i problemi di Mastrobuono. La sua impresa, infatti, si rivela ben presto in tutta la sua difficoltà: il fatto è che gli amici di infanzia di "Lucianino" non si sognano neppure di venderlo per un Fernet al primo che passa. Fedeli compagni nella vita, sono ora gelosi custodi di innumerevoli segreti...
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Menziani Luisa
Ci vorrebbe una mappa. La vita è un viaggio. Anzi due
brossura Ritorna la protagonista di FanteCavalloeRe, sempre in sella alla sua bici, alle prese con un libro che sta scrivendo. Il piano della realtà e quello della fantasia si susseguono, intersecano e riprendono in un gioco di prospettive e avventura. Il rapporto con il tempo, la ricerca della felicità, l'amore, il viaggio come metafora dell'esistere: questi i temi di fondo attorno ai quali si muovono personaggi in carne e ossa, con le loro storie e i loro eterni dilemmi. Tra persone e personaggi, in un caleidoscopio di travestimenti, si aggira leggera la voce narrante, alla ricerca di un possibile happy ending. Anzi due.
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De Vivo Enrico
Divagazioni stanziali
ril.
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Ercolani Marco
A schermo nero
ril. L'universo del cinema, l'arte più giovane dello scorso millennio, è un universo ipnotico che stimola l'immaginazione a creare, ricreare, montare e smontare nuovi e antichi sogni. Intorno alle diverse anime del cinema questo libro intreccia un caleidoscopio di poetiche, appunti, lettere, interviste, confessioni, che registi, attori, produttori, direttori della fotografia, dagli anni del muto fino ai nostri giorni, potrebbero avere scritto o pensato. A schermo nero, come suggerisce il titolo, viene dall'oscurità di una visione interiore che riflette le sue tenebre per illuminarle. Nel film "Io sono un evaso", un'amica chiede a Paul Muni, ex galeotto, vittima di soprusi e ingiustizie: "Come vivi?". Pochi secondi dopo lo schermo si fa nero e la voce dell'attore sibila, pianissimo, la risposta: "Rubo". L'augurio è che il cinema contemporaneo (e la letteratura, e l'arte in generale), non dimentichi il misterioso silenzio, la zona d'ombra iniziale da cui ha preso origine, e da lì ricavi la linfa di un futuro sempre e ancora da inventare.
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Della Cioppa Gianni
Il Punto G.D. Le tribolazioni di un chimico catapultato suo malgrado nel mondo della grande distribuzione
ril. In questo romanzo autobiografico, l'autore e protagonista narra la sua avventura di chimico tessile catapultato, suo malgrado, nel mondo della grande distribuzione, da cui resta abbagliato tanto da decidere di raccontarlo. Attraverso la lettura di queste pagine piene di ironia, divertimento, ma anche malinconia e coraggio, scopriamo i meccanismi che regolano - ma spesso non regolano - queste enormi strutture. Cosa si nasconde dietro le luci sempre a festa dei grandi ipermercati? Cosa c'è oltre gli scaffali colmi di prodotti e le musiche ammalianti che accompagnano la nostra spesa? La Grande Distribuzione, un mondo sempre in movimento fatto di corridoi nascosti, messaggi subliminali, gerarchie militaresche, amicizie commoventi e tanto, ma tanto lavoro. Ma leggendo Il Punto GD ci accorgiamo che l'autore sta parlando di tutti noi: di vizi, virtù e manie degli italiani, popolo di consumatori per diletto e, forse, necessità.
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Mammi Gianfranco
Brevi dal nord
ril.
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Levrini Ivan
Semplici svolte del destino
ril. "Ivan Levrini (Reggio Emilia, 1958) vive a Reggio Emilia dove si trova a suo agio per via del clima umido e nebbioso d'inverno, bollente e più umido ancora d'estate, e a cui tradizionalmente si pone rimedio coi tortelli verdi d'inverno e col vino spumeggiante lambrusco d'estate, che però è un rimedio anche al clima invernale, un rimedio universale, si legge nel De bello gallico, nel punto in cui Giulio Cesare transitando per Reggio Emilia mangiò un piatto di tortelli verdi e bevve lambrusco, e non essendosi però ancora abbastanza acclimatato mangiò un secondo piatto di tortelli di zucca e bevve una seconda bottiglia, la quale trasformò il clima, a quanto poi scrisse, da umido e freddo a soleggiato ed asciutto. A questo punto ci si può mettere a leggere la Metafisica di Aristotele o il Simposio di Platone, come fa a volte Ivan Levrini al pomeriggio, perché a Reggio Emilia il clima e il cibo sono un buon propellente agli studi; e allora anche Hegel improvvisamente verso le cinque del pomeriggio diventa chiaro, diventa chiara anche la fase della coscienza infelice, quando la separazione fra uomo e Dio raggiunge il culmine e l'uomo cade al punto più basso." (Ermanno Cavazzoni)
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Albertini Lisa
Al balcone di Giulietta. Altri racconti
ill., ril.
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Albertini Lisa
Juliet's balcony and other stories
ril.
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Tonussi Paola
Calle del paradiso
ril. Questi racconti veneziani hanno una protagonista principale, che funge insieme da sfondo, motivo conduttore e contenitore di sogni: Venezia. Le storie e i personaggi che ruotano intorno a lei sono l'esito della fantasia ma, sulle ammirate orme di Bassani, "suggellano" anche, un poco, quello "che il cuore ha saputo ricordare".
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Carrera Alessandro
Il ricatto del godimento
brossura Questi dispacci sull'Italia contemporanea vista dall'America possono essere letti come un piccolo trattato di sessuopolitica, visto che è stato l'incrocio istituzionale di politica e piacere, o di politica del piacere, ad aver caratterizzato la situazione italiana degli ultimi anni. Ma che gli italiani abbiano vissuto sotto l'ingiunzione a godere vicariamente della sessualità del loro capo, che insomma siano stati soggetti a una sorta di dittatura del godimento altrui, non è un fenomeno nuovo nella loro storia, e non solo in quanto era già accaduto durante il fascismo, ma perché affonda le radici in un edonismo cattolico-pagano il cui segreto consiste nel ricreare, all'interno della matrice cristiana, un godimento fantasmatico, una proiezione ingigantita di ciò che il cristianesimo avrebbe soppresso. Che l'Italia abbia voluto difendere fino allo stremo questa fantastica religione del piacere fa forse onore alla coerenza del suo carattere, ma ha impedito agli italiani di elaborare una morale della responsabilità individuale in assenza della quale non è possibile affrontare le crisi della modernità.
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Albertini Lisa
Al balcone di Giulietta ed altri racconti. Ediz. italiana e inglese
brossura La vicenda di Giulietta e Romeo non è un vanto, ma solo un dono, fra i tanti, che la stupenda Verona ha saputo cogliere ed offrire ai suoi visitatori. Queste brevi storie, nel ripercorrere anche vie meno note della città antica, tra case vecchie di secoli, vicoli densi di aromi delle vite di tutti fanno riemergere ciò che di bello e vivo rimane nascosto in tracce, ieri come oggi, nell'animo di ciascuno.
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Carpanè Lorenzo
Due ragazzi per strada
brossura Quindici giorni. Tanto dura l'incontro tra Marco e Furio. Marco è un ragazzo di famiglia contadina che prende la bicicletta per tornare a casa dal collegio dove studia; Furio è un altro ragazzo, in fuga. Le loro vite sorprendentemente si intrecciano, nella piccola realtà della campagna veneta. L'avventura sta dietro l'angolo, la piccola e la grande storia si fondono. Finiscono le vacanze, si chiude una storia, con un finale che apre ad altre storie.
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Perin Simone
Noi e l'oro
brossura
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Didonè Raffaello
La grotta dei Valeri
brossura
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Albertini Lisa
Il tulipano nero
brossura
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Della Cioppa G. (cur.)
33 racconti rock
brossura
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Viviani Quirico; Viola C. (cur.)
Gli ospiti di Resia. Romanzetto epistolare (1827)
brossura Con la riproposta di questo "romanzetto" epistolare di Quirico Viviani, un onesto poligrafo trevigiano attivo in Friuli tra i due secoli l'un contro l'altro armati, il Centro di Ricerca sugli Epistolari del Settecento (C.R.E.S.) battezza la sua terza collana editoriale, i "Ritorni". La nuova serie è destinata ad accogliere edizioni anastatiche o facsimilari di testi inquadrabili nell'alveo della cosiddetta epistolografia 'fittizia', ossia in quell'universo multiforme che di recente il Centro ha inteso esplorare in un apposito convegno internazionale e si tratterà, beninteso, di opere che siano divenute, nel frattempo, difficilmente reperibili o di cui non esistano riedizioni successive alla prima o, anche esistendo, abbiano avuto ridotta circolazione e non siano più in commercio, come nel caso di questa prima uscita (ma non si escludono a priori, se verranno, edizioni storicamente rilevanti di lettere 'private').
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Angella Chiara
I gioielli della signora Palm
brossura Jessica Palm è una cantante lirica molto vivace, curiosa e sempre disposta a mettersi in gioco; e il destino fa il resto: a Lipsia per una produzione della Tosca di Giacomo Puccini, si incontra e scontra con un delitto mai risolto, con personaggi di ogni sorta e con un cofanetto di preziosissimi gioielli mai ritrovato.A lei, il compito di far luce su una trama quasi da melodramma. Un romanzo che descrive una città, una professione "insolita", una vita un po' fuori dagli schemi e che introduce al teatro dalla porta sul retro: quella dell'ingresso artisti.
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Ghelfi Diana
La vergine e il seduttore. Storie d'amore in tribunale
brossura
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Grazia Orio
Ieri con la rabbia
brossura
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Pianezzola Emanuela
Quel che resta. I racconti di mela pocia
brossura Questa raccolta di racconti è stata condotta dall'autrice con profondità di sentimenti. È una lettura semplice, a tratti condita da cenni di umorismo che si intrecciano a stati d'animo malinconici dei protagonisti dei racconti. Un intreccio di motivi psicologici che trasportano il lettore lungo la scrittura del testo, a volte sorprendente nei colpi di scena, che arricchiscono l'esito finale di ogni storia. La musica citata accompagna la narrazione e trasmette al lettore la percezione di sentirla, creando una sceneggiatura teatrale.
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Pieralli Alessandro
Come amici
br. In una Firenze che si appresta all'ennesima calura pre estiva, si intrecciano le storie di quattro ragazzi (Max, Alice, Melissa, Andrea). I protagonisti girano in motorino tra le labirintiche vie di Firenze, vivendo una stagione della vita particolare, unica. Max, studente universitario e dj, conosce quasi per caso due bellissime ragazze: Alice e Melissa. Andrea è il migliore amico di Max, un meccanico alla ricerca di un posto nel mondo e soprattutto di ragazze da abbordare. Le storie dei quattro si intrecciano sulle note di canzoni, tra pallonate, esami, situazioni sempre al limite e qualche scazzottata. Tutti e quattro alla ricerca di un'amicizia, dell'amore o semplicemente alla ricerca di loro stessi. Un romanzo vivace e frizzante che si avvale di un'ambientazione "magica" in un luogo ricco d'arte e di cultura, e sviluppa l'intreccio di storie che hanno come protagonisti giovani e giovanissimi, e i loro travolgenti amori: storie parallele in un turbinio di seduzioni, attrazioni, incanti, insidie, inganni, che clamorosamente smentiscono il proposito dichiarato nel titolo, "Come amici"...
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Oggianu Pietrina
Il portale della vita
br. Capita che un giorno come tanti si ha il bisogno di raccontare e raccontarti. Si ha il bisogno di dividere ciò che l'anima gelosamente ha custodito per tanto tempo, soffocando le nostre emozioni. Con questo libro voglio regalare un po' di me stessa, sperando di trasmettere un messaggio di forza e di coraggio a tutte le donne del mondo, perché siano forti e consapevoli che la vita, con tutti i suoi problemi, vale sempre la pena di essere vissuta.
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Letteratura italiana contemporanea. Antologia del nuovo millennio
br.
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Carnevali Carla
Contra. L'odore caldo della vita
brossura
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Spagnoli Roberto
Anche solo per... Ricordi d'infanzia di un fiorentino
br. Quello che siamo oggi è il frutto delle nostre origini, ricordarle e testimoniarle aiuta a svelare il corso della vita.
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