|
|
|
Varello Anna
Il paese delle viole
br. Storia di una famiglia contadina piemontese dai primi anni sessanta ai giorni nostri: il passaggio dal mondo contadino al mondo operaio, le tradizioni popolari, i sogni di un futuro migliore attraverso la trasformazione della società, con la lotta operaia e l'impegno sindacale di Lorenzo, padre della protagonista, che culmina con l'approvazione dello Statuto dei Lavoratori del 1970. Nel racconto la povertà presente e la ricerca di un maggiore benessere della metà del secolo scorso, riflette la povertà che oggi è nuovamente penetrata così profondamente nel tessuto sociale italiano. Conosciamo anche nel magico della natura che ci circonda, portati per mano da persone che fondono la vita quotidiana e la vita dell'anima, che hanno il dono di attingere all'energia della terra, degli alberi e degli elementi, energia che trasmettono agli altri per aiutarli a superare i momenti difficili.
|
|
|
Rocca Mariana; Allevato A. (cur.)
Partire, tornare e raccontare. Miscellanea di ricordi
ril.
|
|
|
Baum Oskar
La porta verso l'impossibile
br. Narrando la storia dell'alto funzionario Krastik che si autoaccusa di un infanticidio mai commesso, nella "Porta verso l'impossibile" Oskar Baum affronta un tema biblico: la redenzione dell'umanità da parte di un individuo che prende su di sé le colpe del mondo. Cieco fin dall'adolescenza, Baum si costruì un mondo alternativo intimamente pervaso da un alto senso dell'arte, come pure dalla ricerca di un significato religioso della vita, ricerca che tradusse appunto nel romanzo che pubblichiamo per la prima volta in italiano. Il romanzo venne apprezzato e elogiato da Franz Kafka, di cui Baum, assieme a Max Brod, era amico intimo nel "Circolo di Praga ristretto". Il legame con Kafka era talmente serrato, al punto che egli lesse a Baum le prime stesure della "Metamorfosi" e altri suoi testi.
|
|
|
Ciurcina Angelo
Il segreto di Bukir
br. ... E se provassimo a clonare l'uomo che è stato avvolto nella "Sacra Sindone", prelevando le tracce del suo DNA?
|
|
|
Mastinu Francesco
Polvere
br. Ci sono dei ricordi che rimangono stampati in modo indelebile nel cuore, marchiandone a fuoco tutti i battiti. Anche dopo tanti anni e anche dopo essere stati sepolti dalla polvere del tempo trascorso. Con questa certezza, il vecchio Rino, inizia a esporre la sua storia: un racconto lungo, fatto di veglia e di sonno, in cui parla del primo amore, impronunciabile, per il suo compaesano Bustianu. All'ombra del monte Supranu, custode terribile e immoto del paese di Ossure, sboccia la loro relazione, anche se non sarebbe mai dovuto succedere. In un'epoca controversa, dal secondo dopoguerra ai ruggenti anni ottanta, in cui la società sarda ha subito quella brusca virata che segna il passaggio dalla vita rurale a quella moderna, i due uomini compiranno scelte difficili, dettate dal rimpianto e dal senso della morale che li opprime, senza riuscire mai a scordare la natura del loro legame, anche quando saranno tanto lontani da non riuscire a intravedere i confini dei loro sentimenti.
|
|
|
Frassi Lisa
Bianca vertigo. Con CD Audio
br. Lisa Frassi, con i suoi racconti e le sue canzoni, ci accompagna in un viaggio attraverso la Leggerezza dell'Essere, dove forse troveremo qualcosa che ci rappresenta, un pezzo di noi stessi, un ricordo lontano, un desiderio inconfessabile, un sogno confuso e in qualche momento ne rimarremo sorpresi, divertiti, scandalizzati. Non è più il reality a emozionare, bensì la realtà, l'unica speranza che ancora abbiamo per sfuggire a un'esistenza grigia, mediocre, finta e claustrofobica. Ora è il momento di ribellarsi all'apparenza per tornare a essere. Ora è il momento di evolvere, questa vita se lo aspetta da noi! Autenticità è ciò di cui abbiamo bisogno, ora! La meravigliosa sensazione di libertà e l'idea di poter realizzare qualsiasi cosa. Essere se stessi esprime una libertà, a volte mal contenuta, un quadro che cerca disperatamente i pennelli e i colori con i quali essere dipinto. Essere se stessi ci spaventa, perché abbiamo paura di non essere accettati. Essere se stessi in un mondo fatto di apparenze e di audience sembra una contraddizione. Essere se stessi è toglierci la maschera e mostrarci come siamo: è la nostra più grande paura, ma anche la miglior soluzione per noi.
|
|
|
Percin Anne
Felicità perduta
br. Un'intensa e delicata storia d'amore gay, la ricerca di una felicità assaporata e volontariamente perduta. A 28 anni, Pierre lascia tutto, da un giorno all'altro. Lascia Parigi, il lavoro di modello, gli amici e soprattutto lascia R., il suo grande amore. Si rifugia in un paesino, circondato solo dai suoi animali, e vive di poco. Deve e vuole fare i conti con i fantasmi della mente che gli impediscono di essere felice con l'uomo che ama. Anne Percin ci porta, pagina dopo pagina, dentro il mondo intimo di un ragazzo molto sensibile, in lotta con se stesso e con una società che rifiuta. Molti sono i nodi da sciogliere: la morte del fratello mai accettata, il figlio che R. ha avuto da una relazione eterosessuale, il tradimento vissuto come auto-mortificazione.
|
|
|
Gimignani Cristina
Garofani al potere
brossura Una storia d'amore, tre spille uguali, una nascita misteriosa e l'affetto di un padre che vuole recuperare il tempo perduto: Ottavio è un socialista grande ammiratore di Bettino Craxi. Alla politica ha sacrificato tutta la vita, compreso il tempo da dedicare al figlio Carlo. Sullo sfondo della vicenda personale, intrighi di palazzo, l'ascesa e caduta del leader socialista, l'arrivo in politica di Silvio Berlusconi e la fine di Alleanza Nazionale, con interviste e testimoni dell'epoca. Tutto questo è compreso in una trama che segue i ritmi del giallo anni Ottanta, quando Milano e Roma furono teatro di una delle più belle commedie all'italiana mai rappresentate: il tradimento della Prima Repubblica. Marianna è un avvocato penalista ex An che vive di sogni e ideali. Quando incontra Ottavio, un tempo deputato, è appena uscita da un disgraziato flirt con Carlo, ormai oncologo affermato e disincantato. Incuriosito dalla strana ragazza, Ottavio la prende per mano e la porta attraverso un mondo variegato, fatto di eroi e cialtroni, vincitori e vinti, martiri e soprattutto, traditori: ed è appunto nel tradimento del capo che la ragazza troverà punti in comune con il padre del suo amore sfortunato.
|
|
|
Leone Damiano
Enkidu
br. Condannato a morte dagli invasori Kurgan, tradito dalla sua gente e dalla sua donna, Tah-Math, il grande cacciatore, lascia le pendici settentrionali del Caucaso per dirigersi verso la torrida pianura di Sumer. Un esilio doloroso che però servirà ad affinare la sua già straordinaria sensibilità verso il mondo della natura. Divenuto un mito e poi una difesa per gli umili e tiranneggiati agricoltori dell'Eufrate, attirerà su di sé il sospetto del potere costituito. Il confronto con Gilgamesh, re di Uruk, diviene allora inevitabile. La lotta in cui si affronteranno due uomini dotati di un carattere eccezionale sarà degna di un'epica: ma il suo imprevisto risultato sorprenderà dapprima i contendenti, poi e per migliaia di anni, i posteri che ne leggeranno commossi le straordinarie gesta.
|
|
|
Borghesani Giuliana
Luna d'Atlante. Il mistero di una sacerdotessa del deserto
br. Bursa, la vecchia sacerdotessa-veggente, che guida con i suoi consigli la sua tribù, sente che si avvicina la morte e così prepara la giovane Dahira a sostituirla. La tribù, seminomade, è minacciata da predoni, comandati da un misterioso Nero, un signore crudele, che però obbedisce a ordini superiori, tanto che subisce un grave attacco. Dahira si mette alla testa dei superstiti e attraversa il deserto verso la catena dell'Atlante, per portarli in salvo. Incontra un vecchio, Maleq, ultimo di un popolo di pastori, che continua l'opera di Bursa, insegnando e guidando la giovane, lasciandola alla fine del viaggio. Intanto, assai lontano da loro, un giovane, che si ribella al potere del Nero, si ammala e cercherà aiuto proprio di Dahira.
|
|
|
Caputo Laura
Il castello di San Michele
br. Una giornalista, un noto capo della camorra in carcere da molti anni ma sempre potente e temuto. La protagonista soggiorna nel suo paese natale, ponendo domande e cercando di capire. Vi conosce la moglie, la famiglia, gli amici e i nemici. Naturalmente incontra la camorra e mentre il boss accenna alla possibilità di collaborare, lei vive un'esperienza vera tra minacce e intimidazioni di ogni tipo.
|
|
|
Anselmo Patrizia
Beati gli ultimi. Il romanzo sulla fine dell'innocenza
br. Richi ha appena sei anni eppure ha già potuto capire a proprie spese che la vita non è sempre facile e felice. Nato in una famiglia disagiata, nessuno gli ha mai prestato le giuste attenzioni che un bambino della sua età dovrebbe avere e, per questo, è diventato balbuziente, chiuso in se stesso e all'apparenza poco intelligente. Richi osserva e memorizza tutto ciò che lo circonda e attraverso il suo sguardo innocente trasmette al lettore le dinamiche e problematiche familiari che sembrano non poter avere un lieto fine. Solo con l'arrivo dello zio Lino la situazione potrà davvero cambiare perché porterà uno spiraglio di luce e una ventata di normalità.
|
|
|
Stecconi Nicoletta
Eva. Le dissolvenze dell'essere
br. Non altrimenti specificata, Eva Vita, donna quarantenne dal passato semi smarrito, si ritrova catapultata in un'epoca appartenente a un futuro molto prossimo: l'anno 2024, una realtà dall'aspetto adulterato dove la donna vive il proprio quotidiano come un automa, intrecciando relazioni moribonde a provvidenziali amicizie. Nel poco tempo che rimane si ritrova intrappolata nell'uso sempre più autistico della rete, con la realizzazione di esistenze 'altre' e 'altrove' nel Metaverso: un gioco virtuale con il quale - nonostante la contraffazione della realtà - lentamente scopre tratti della propria coscienza. La storia si svolge e riavvolge attraverso dimensioni diverse talvolta al limite del surreale nelle quali, come pensiero carico di malinconia e a volte di speranza, riaffiorano alcuni episodi del passato. Eva lotta contro se stessa e per se stessa in una necessaria acquisizione di consapevolezza, che spesso sembra corrispondere a una quanto mai deviante perdita di coscienza.
|
|
|
Zito Annamaria
L'amaro sapore dei fichi secchi. Urla di memoria
br. Un'afosa serata estiva del 1972 Maria si ritrova sul bordo di un precipizio, avvolta da immagini agghiaccianti che si ripeteranno ogni notte come un terribile appuntamento a cui la sua famiglia di origine non potrà esimersi. Le atroci pagine della sua vita si sveleranno assieme agli orribili scatti della Seconda guerra mondiale, che a distanza di anni resta ancora uno degli avvenimenti storici più dolorosi e per alcuni versi taciuto. Uno sguardo sul Centro Italia e la difficile vita dei civili. La fuga verso i Monti Aurunci e una auspicabile salvezza. I bombardamenti, l'odore della morte e la corsa incontro agli Alleati. Eppure la guerra non è di sole armi e le Marocchinate compiute dal CEF, Corpo di spedizione francese in Italia, cambieranno la storia della Ciociaria.
|
|
|
Balzano Giuliana
E la vita danzò
brossura Eleonora, avvocato, prende in affitto un alloggio in un palazzo, nel cui atrio un bellissimo portaombrelli in rame viene usato come cestino della spazzatura. Collezionista di oggetti in rame, chiede e apprende dalla portinaia, la signora Angela, che la proprietaria dello stesso era stata la signora Riccarda, un'anziana condomina deceduta da poco tempo. Assicurandosi di poterselo prendere lo porta in casa sua. Lo svuota da tutte le cartacce che contiene e al suo interno trova due sue foto. Spaventata, chiede aiuto ad Angela che la conduce all'interno dell'appartamento della signora Riccarda, dove trovano diverse foto, scattate dall'anziana, ritraenti tutti i condòmini. Quei ritratti offrono l'occasione ad Angela per raccontare la vita di ognuno degli inquilini, anche di quelli che vi hanno abitato nel passato. La vita condominiale scorre in parallelo alla professione di avvocato di Eleonora, che, all'interno del suo studio, vede passare clienti di ogni tipo: dal caso umano al cliente prepotente.
|
|
|
Corbino Alberto
Questo è un bel libro. Storia di Tano, Momo e Froid
br. La storia di Tano, Momo e Froid: nord e sud e poi tanto sud, che si incrociano dalla prima adolescenza all'ultimo addio trent'anni dopo, cervello e anima attorcigliati da un filo sottilissimo che è seta e acciaio insieme. Il primo vero romanzo di Alberto Corbino, il primo in cui si sorride e si ride con lacrime e a cento denti, il primo libro scritto solo col cuore a guidare la penna, perché quando si parla di amicizia non c'è altro modo per farlo.
|
|
|
Ferrari Erminio
Scomparso
brossura Un giovane uomo è scomparso sulle montagne di confine dell'alto Lago Maggiore. Lo cercano un uomo, il Francese, con il quale abitava; e la figlia di quest'ultimo, Marta. Un giovane uomo è scomparso sulle montagne di confine dell'alto Lago Maggiore. Aveva qualche precedente penale e sembra che abbia fatto passare la frontiera ad alcune donne dell'est da avviare al lavoro nei night delle località svizzere di confine. Sulla montagna della sua scomparsa si ricordano drammi e si consumano vendette postume. Lo cercano un uomo, il Francese, con il quale abitava; e la figlia di quest'ultimo, Marta, tornata dalla Francia, dopo la morte del compagno, un ex terrorista latitante, ucciso in uno scontro con la polizia inviata ad arrestarlo. Con loro, un professore, stanco della violenza della Storia; e Sandro, amico dello scomparso e suo compagno di montagna e di caccia, nonostante la perdita di una gamba in uno degli atti di terrorismo che più hanno segnato la storia d'Italia. Le tracce dello scomparso porteranno in un luogo inatteso, come inattese precipitano certe vite.
|
|
|
Pigozzi Emily
Un qualunque respiro
ill., br. Eliana e Alberto sono una coppia felice. Si sono sposati per amore, hanno acquistato la casa dei loro sogni, lavorano e coccolano un gatto sornione di nome Angus. Tutto va per il meglio eppure, all'improvviso, la loro serenità viene incrinata da una mancanza: è l'assenza di un figlio, il vuoto che riempie la casa. Eliana e Alberto iniziano a pensarci, a provarci, ad aspettare l'attesa stessa di una nuova vita. Una vita che, però, non arriva. Tra tentativi falliti e coppie di amici circondate da bambini, cure mediche ed esami invasivi, il loro amore è chiamato ad affrontare la prova più grande e a restare saldo, integro, in una tempesta di desiderio e delusione. Emily Pigozzi indaga il mistero della maternità, il dolore della mancanza, la sensazione di aver fallito nel proprio ruolo di donna come generatrice di vita, in un romanzo che è una storia d'amore a tre uscite: amore per se stessi, per l'altro, per una nuova esistenza che di quel sentimento è il frutto.
|
|
|
Imperiale Nicola A.
La coscienza del cuore
br. Per quanto possiamo sforzarci di ignorarla, il cuore ha una voce. È una voce limpida e pura che non ha nulla a che fare coi pensieri della ragione. Non fa calcoli, non misura la vita millimetro per millimetro, non è una stratega dell'esistenza. La voce del cuore è sincera, guarda oltre gli specchi e tende alla verità con tutte le sue forze. Questo libro è una lettera che sgorga dal cuore, parola dopo parola, e tocca con mano le cicatrici degli amori perduti, la solitudine dei giorni, le amicizie e gli spigoli appuntati della vita quotidiana. La penna è affidata a una ragazza come tante, preda della vertigine della sua giovinezza che pian piano trascorre, tra gioie e dolori, affetti e perdite.
|
|
|
Fedele Deborah
Dimmi che resterai. Nuova ediz.
ill., br. Andrew Winston ha vissuto per anni di stenti, senza una famiglia, senza un soldo, non ha più nulla da perdere. È l'animo tormentato di un dannato alla ricerca di riscatto, un guerriero letale che brama fortuna nel ring come lottatore di Muay Thai. Con un passato difficile che l'ha segnato per sempre e un presente in cui non si può fidare di nessuno. Diffidente, silenzioso, schivo e abituato a lottare per tutto, è solito cacciarsi nei guai perché cerca giustizia a modo suo. L'incontro fortuito con Ester Reeds, che lo mette in salvo da un'aggressione, sarà fatale per entrambi. Lei arriva come un uragano e stravolge ogni sua certezza. Dietro ai suoi occhi dolci e innocenti, però, si nasconde una ragazza determinata a scrivere un articolo su di lui, una giornalista che fiuta il successo di una storia e che è pronta a vendere la sua vita. Ma restare insensibili di fronte al tenebroso Andrew, che è anche bellissimo e premuroso, diventa ogni giorno più difficile... e i due dovranno combattere il loro match più importante, sperando che non sia il cuore a uscirne sconfitto.
|
|
|
Amarillo Gianna
Valle nascosta e il magico manoscritto
ril.
|
|
|
D'Ariès Ada
La danza delle anime luminose ovvero di come una ragazza rinunciò ad un avvenire di normalità e conobbe i misteri femminili
ril. Devi essere ben convinta di ciò che hai deciso di fare. Si tratta infatti di ritrovare [...] il nucleo essenziale della tua femminilità, quella [...] forza naturale che tu dovresti possedere nel profondo di te stessa e che è simile a quella forza dalla quale hanno origine tutte le manifestazioni femminili di ogni tempo passato, presente o futuro.
|
|
|
Fiore Barbara
I racconti della vecchina del bosco ovvero di come una vecchina narrò, commentò e spiegò ad una fanciulla alcune vecchie fiabe che parlano di un tempo nel quale la magia e l'incanto erano ancora presenti nel mondo
ril. A volte mi piace pensare che in qualche luogo nascosto in questo vasto mondo, un'altra Vecchina, o mille altre Vecchine, stiano raccontando delle favole ad una giovane fanciulla come ero io quando le ascoltai tanti anni fa, e che magari essa, in seguito a tali racconti, possa decidere di cercare quei misteriosi sentieri di cui parlava Vecchina.
|
|
|
D'Ariès Ada
L'antico fuoco delle donne ovvero di come potrebbero ancora essere se gretamente celebrati i riti della grande madre
ril. In una mattina di primavera nacque in una grande città una bambina che a tutti sembrò del tutto normale, ma che invece era molto diversa dai neonati che vennero alla luce quel giorno e che aveva, anche se ancora non lo sapeva, una grande e difficile missione da compiere...
|
|
|
Pietrangeli Andrea
Rievoluzione. Romanzo alchemico
br. Carlo Liberti è un grafico trentenne, libero professionista e amante delle donne. Ha un rifiuto innato nei confronti dell'autorità e disprezza tutte le istituzioni, eppure la sua esistenza è uguale a quella di chiunque altro. Poi un giorno incontra Mario, una sorta di grillo parlante settantanovenne che inizia a parlargli di simboli, Vangeli, nemici della mente, numeri e immagini ricorrenti. Carlo inizia così a scoprire che la realtà intorno a lui è diversa da come aveva sempre immaginato, che è intessuta di opportunità e segnali-guida. Impara così a riconoscere i condizionamenti e gli schemi che gli hanno impedito di diventarese stesso, e inizia a romperli uno alla volta. Il suo percorso di rievoluzione è costantemente accompagnato dalle canzonidei Pink Floyd, il cui contenuto esoterico diventa sempre più chiaro nel corso del romanzo.
|
|
|
Mazzoni Mauro
I sette diavoli del signor Giulio
br. Giulio, da tutti definito come un animale selvatico, figlio di una prostituta e destinato ad una vita da contadino, viene avvicinato quando ancora era bambino, da una giovane ed elegante signora che gli farà dono di sette amici, i sette diavoli del titolo, che nell'arco della sua esistenza gli sconvolgeranno la vita nel bene, tanto quanto nel male.
|
|
|
Volpato Eliana
Svegliati Frank
brossura
|
|
|
Mattioni Guido
Soltanto il cielo non ha confini
br. È un fiume poco profondo, ma dal nome presuntuoso - Rio Grande - a tracciare per 1.400 chilometri la frontiera tra Messico e Stati Uniti, tra quello che è ancora Terzo Mondo e le prime luci della Grande Giostra a stelle e strisce, tra miseria certa e ricchezza possibile, tra Male conosciuto e Bene quantomeno sperato, tra "essere" e "poter diventare". Nel punto in cui El Paso e la città messicana Ciudad Juárez si guardano, il Rio è diventato la più frequentata porta di servizio degli States, quella da dove masse di disperati cercano di conquistare, con l'acqua alla cintola, il proprio pezzo di American Dream. Li chiamano wetbacks, le schiene bagnate. Tra loro, in tempi diversi e l'uno all'insaputa dell'altro, ci sono anche Hernando e Diego, gemelli ma diversissimi: un Abele per vocazione e un Caino per necessità. La loro sconcertante somiglianza dà vita a una vicenda scandita dagli equivoci e popolata da immigrati e poliziotti, trafficanti senza scrupoli e giornalisti curiosi, santoni sanguinari e miti coltivatori di fagioli, donne dal cuore grande e uomini dal fegato a pezzi. Una narrazione ritmata, tesa e ironica, dove violenza e amore, avidità e altruismo, tragedia e farsa si intrecciano fino all'ultima pagina, con una conclusione imprevista.
|
|
|
Vettore Bruno
Trent'anni di un avvenire. Una vita da leader
br. Una storia, una vita, una straordinaria carriera in una Milano intimamente vissuta: la storia di un ragazzo che a vent'anni va a bottega in una società immobiliare e dopo tredici ne diventa il direttore generale. Un documento umano sui processi economici di una società in rapida trasformazione.
|
|
|
Vicidomini Letizia
Nero. Diario di una ballerina
br. Simona è una ragazza molto fortunata. Ha una famiglia benestante, un padre avvocato, una madre che viene dalla Napoli bene, un talento naturale per la danza classica. La sua vita scorre su binari ben lubrificati dal denaro, circondata dall'affetto e avviata a una carriera luminosa nei teatri più prestigiosi. Fin quando l'ingranaggio si inceppa: Massimiliano, il marito ballerino nonché partner al Teatro San Carlo, manca una presa e Simona crolla sul palcoscenico, fratturandosi i talloni. Da quel momento tutto si tinge di nero, e solo i suoi diari, che compila in maniera ossessiva utilizzando un codice elaborato sin da bambina, conoscono quel che realmente le accade. Un viaggio che porta in fondo a un'anima, percorrendo tutte le stazioni dolorose che ne determinano la corruzione. Nero, come un velo che oscura la vista. Nero, come un drappo che copre la coscienza. Nero, come la morte.
|
|
|
London Jack
Lotta di classe e altri saggi sul socialismo di inizio '900
br. Il libro riporta alla luce la straordinaria raccolta dei discorsi politici di Jack London, che offrono al lettore una inedita versione dello scrittore quale sapiente interprete dei fenomeni di industrializzazione negli Stati Uniti del secolo scorso. L'incondizionata adesione agli ideali dell'emancipazione umana, del socialismo, del riscatto sociale emerge prepotente in ciascuna delle pagine proposte. In questa raccolta originale sono presenti, oltre a quello che dà nome al libro, i seguenti saggi: "Il vagabondo", "Il crumiro", "La questione del massimo" e "Come sono diventato socialista". Una fotografia lucida e attenta, oltre che magistralmente narrata, della società americana di inizio '900. London descrive la delusione di gran parte della popolazione, in particolare della classe proletaria, illusa dalla promessa del sogno americano di una vita dignitosa per tutti. Il socialismo diventa così il collante per questi emarginati nella lotta contro il nemico comune. Prefazione di Goffredo Fofi.
|
|
|
Rolando Claudio
La ragazza delle 7
brossura
|
|
|
Redini Silvia; Bertoni Brunella
La terza via. Racconti del venerdì sera
br. Virginia Woolf aveva ragione: una stanza tutta per sé è la condizione necessaria per scrivere, un luogo più che fisico metafisico, metafora di una condizione di libertà per poter annotare ciò che passa per la mente. Dati biografici, contesti verosimili diventano sfondi evanescenti di viaggi ideali che portano chissà dove e i riferimenti a persone, cose e fatti sono assolutamente casuali e privi di alcun fondamento proprio perché quella stanza in realtà non esiste: è solo un "ex luogo" dove l'anima è libera di vagare nell'altrove. Il libro è un dialogo tra amiche che, attraverso 18 storie, raccontano un viaggio tra le pieghe della vita interpretata da punti di vista sempre femminili mai femministi e il cui interlocutore è spesso l'universo maschile così diverso e multiforme.
|
|
|
Albertini Normanna
Il sapere piccolo. Racconti sulla nuova via
br. Con cinquanta chili di frumento del minûn in spalla, i portatori salivano nel granaio, spesso affrontando le scale fino al solaio, oppure vuotavano i sacchi nello scrigno, una sorta di cassone di legno (e anche lì, poiché era alto, c'erano tre gradini da salire e scendere per buttarci dentro il grano). Noi bambini dietro, che era proprio un bel gioco, soprattutto quando, ubriachi più di fatica che di vino, i portatori cominciavano a vacillare. Noi bambini dietro, e poi via a camminare a piedi scalzi sul grano buttato a formare dune sul pavimento; una sensazione molto gradevole: di solletico, di carezze sulla pelle, e ti veniva voglia di tuffartici come fosse acqua e ti scappava sempre di rosicchiarne qualche manciata perché c'era pure, ad avvolgerti, quell'inconfondibile fragranza che richiamava il pane. Continuano i racconti di Normanna Albertini sulla vita in Appennino dagli anni Cinquanta agli anni Settanta. Di quella società abituata al senza e al poco. Si faceva senza di tanto. E quello che c'era ognuno se lo costruiva. Con le mani. E con l'ingegno semplice.
|
|
|
Fontana Luisa
Una donna cattiva
br. "Una donna cattiva" è un romanzo attuale che indaga nell'animo di una donna come tante, le cui speranze e aspettative sono state irreversibilmente disilluse. Con un matrimonio fallito alle spalle e tanti sogni infranti, si trova a voler ripartire recuperando la freschezza e l'ottimismo degli anni della gioventù e l'intraprendenza di chi, con le sole proprie forze, vuole riprendere in mano la vita. Complice di questo rocambolesco percorso sarà la sua amica Lara, compagna d'avventure, di lunghe telefonate adolescenziali e di serate alla ricerca di svago e amori; ma accanto a questo lato giocoso ci sarà spazio anche per rimettere a posto i tasselli della vita familiare, delle sue origini, dei ricordi e delle scelte più dolorose, fino alla consapevolezza di ciò che fino a ora l'ha condotta a essere una donna cattiva, ma non solo. La narrazione intreccia passato e presente raccogliendo tasselli e mostrando al lettore un complesso mosaico emozionale, anche attraverso il punto di vista di più identità che popolano la nostra Italia, un paese che come coloro che lo vivono ha visto infrangersi i propri sogni.
|
|
|
Di Stefano Busà Ninnj
Soltanto una vita
br. Il lettore resterà stordito, affascinato da questa narrazione intensa: un tempio, un soffio di eternità avvincente e puro, di una purezza adamantina, quasi imperturbabile, che vi farà sentire nudi nell'immenso universo della vita. Attraverso un descrittivismo naturalistico di rara perizia, che è anch'esso poesia, si snoda la storia dei protagonisti, la sagra dei sentimenti senza tempo, descritta con dovizia certosina che vi catapulta in suggestioni, in emozioni intense. Un vero bagno purificatore nell'universo delle false conquiste, delle ipocrisie fantomatiche dell'esistente. Questa storia vi farà sentire fortificati, dentro una purezza eternante, una catarsi e un turbamento erotico nel soffio della vita insensibile, quasi sacrilega di oggi.
|
|
|
Quiriny Bernard
Storie assassine
br. In questo trattato di assurdologia c'è di tutto: cose che prendono la parola, amanti che si azzurrano, critici che si fanno un punto d'onore di ammazzare i loro scrittori, sconcertanti diari di bordo, rigorose relazioni antropologiche su tribù lontane, carcerieri ossessionati, bevitori incalliti, casi clinici, ret-tifiche che rettificano rettifiche. Una collezione molto particolare di racconti sorprendenti, venati stavolta da un composto humour nero che provoca risate aperte, sorrisi a denti stretti e qualche ghiaccio brivido. Sempre spiazzanti, le Storie assassine sono una prelibatezza raffinata per chi della letteratura ama la lievità e la capacità di far rocambolare la fantasia. (Con stile ed eleganza, beninteso.)
|
|
|
Rizziato Pierluigi
Mestre Venezia. Baci, abbracci, bisticci, tradimenti
br. L'isola delle statue, dove sarà mai? E Giulio Cesare, Attila, Marco Polo, due papi, re e governanti di ogni parte d'Europa, artisti di chiara fama come il Canaletto, Bernardo Bellotto, il Cima da Conegliano, Giacomo Casanova, Napoleone Bonaparte, Carlo Goldoni, Giuseppe Verdi e Giuseppe Garibaldi: cosa hanno mai avuto a che fare con Mestre? È quello che si scopre leggendo questi ventuno racconti che, spaziando dalla preistoria ad oggi, narrano dei tanti, costanti, immancabili intrecci che ci sono stati fra le due città che si affacciano al di qua ed al di là della laguna. Episodi curiosi e vicende parallele, storie per lo più leggere ma a volte anche serie e dai risvolti drammatici, che hanno costantemente ed alternativamente rafforzato o allentato i legami fra Mestre e Venezia. Per farci scoprire che quando le due città si amministravano ciascuna per conto proprio c'erano molto più baci e abbracci che bisticci e tradimenti.
|
|
|
Olivari Stefano
L'importanza dei paninari. Milano, anni Ottanta
br.
|
|
|
Specchia Giorgio
Il buttafuori. Notti milanesi vere
br. I segreti della notte di Milano, nel racconto di uno dei buttafuori più famosi della città. Normalità e follia di calciatori, personaggi dello spettacolo, imprenditori e presunti vip, in un romanzo che parte dalla fine degli anni Novanta e racconta il terzo millennio senza complicità e buonismi. Situazioni estreme, luoghi esclusivi e impensabili, i limiti da superare sempre. Il buttafuori è un personaggio lontano da quelli dei super-eroi. Ed è assolutamente vera la Milano che lo circonda. Dagli anni ruggenti della lira alla crisi dell'euro che, di fatto, ha spento le luci della notte. Qui le puttane non sono solo vittime, ma anche carnefici. Qui comandano i gay. Qui vale tutto, non sempre vince il più forte o il più ricco. Perché il marciapiede livella tutto verso lo zero. O sotto zero.
|
|
|
Rosati Cristina
Piombo quotidiano
br. Silvia fa parte di quella generazione in cerca di una ragione per resistere, quando nessuno ha più voglia di farlo. Dopo aver mollato l'Italia e un lavoro che la mortificava, si ritrova spaesata tra i boulevard di Parigi, inseguendo la speranza di una nuova vita. Trova un impiego al bar "La commedia", gestito da una coppia di italiani: Marco e Cinzia. Lui sempre sorridente e tenace, lei caotica ma gentile. Silvia scopre in loro un motivo per andare avanti, in una città che non è la sua, ma anche un motivo per lottare e, in fondo, illudersi. Perché Marco e Cinzia non sono chi vogliono apparire e il bar non è quello che sembra, così come tutti gli avventori del locale nascondono un'altra identità, forse anarchica, forse cospiratoria. Di questo si convince Silvia, nella cieca speranza che gli anni di piombo non siano mai finiti, che sia possibile ancora oggi ribellarsie distruggere il sistema.
|
|
|
Macucci Lorenzo
Al volante di un sogno
br.
|
|
|
Invernizzi Roberta
Come una mosca nel latte
br.
|
|
|
Marolla M. (cur.)
Ultimo desiderio. Se ti tradisco (non) è la fine del mondo
ril. La fine del mondo rappresenta un archetipo, per dirla con Jung può essere "il contenuto universale e primordiale dell'inconscio collettivo". Evidentemente l'occasione serve a liberare ulteriormente i sogni proibiti di uomini e donne. Può essere la fine del mondo o la morte o qualunque altro evento che rappresenta una scadenza inevitabile, una deadline, a mettere in moto meccanismi altrimenti sopiti o semplicemente usati per abitudine e trasformarli nell'incommensurabile Ultimo Desiderio. Sei autori (Eva Clesis, Berarda Del Vecchio, Gabriella Genisi, Michele Marolla, Michele Monina, Alberto Selvaggi): tre donne e tre uomini, la doppia visione dell'ultimo desiderio. Dodici racconti, o meglio 6 racconti di base e 6 racconti speculari (la stessa storia visto dall'altro protagonista). E un racconto-prolusione. Scrittori che raccontano "ultimi desideri" tra commedia e dramma, ricerca interiore e sogni inespressi, con il tradimento come elemento unificante delle diverse storie.
|
|
|
Spinelli Gianni
Settanta volte donna
ril. Settanta incipit o un romanzo intero composto di settanta incipit? Massimiliano Porturri deve scrivere un libro sulle donne, ma le "sue" donne non gli consentono di fare scelte nette: vogliono tutte un ruolo e lo assillano. L'autore cede, le accontenta. E scrive settanta storie brevissime, ma lunghissime come altrettanti romanzi. A cominciare da quella di Virna, a 15 anni attrice dell'amore. Continuando con Chanit, la donna-giraffa. Per finire, con le tre protagoniste di un singolare e sexy modo di leggere i libri. Viene fuori un affresco evocativo di caratteri, sogni e fantasmi, che dipingono una femminilità talora intima, talora ruvida nella sua quotidiana realtà, talora eterea e surreale. Un inno dolce e ironico alla forza dell'altra metà del cielo.
|
|
|
Colucci Alessandra
L'anno scorso andava il rosso
ril. Cosa può legare la tradizione del matrimonio barese alla nascita della principessa Charlotte d'Inghilterra? Niente o, forse, molto più di quanto si possa credere. Entrambe sono parte di una società ogni giorno più globalizzata, in cui i social e la tecnologia la fanno da padroni eppure nella quale non si smette di sognare il grande amore o, più banalmente, di andare a comprare un vasetto di verdure sott'olio in una masseria pugliese (con il "rischio" di finire sul set di un film), chiedendosi come possa essere che Kate Middleton sia in forma già il giorno dopo aver partorito. Dalla sfida alla contestazioni sulla Nutella della first lady Agnese Renzi alle ansie provocate da una professoressa di francese particolarmente severa, passando per il moderno dilemma sulla declinazione dei nomi comuni al femminile e sulla ricerca dell'anima gemella, "L'anno scorso andava il rosso" è uno "zibaldone" contemporaneo sullo stare al mondo, scritto in chiave ironica, con uno sguardo perennemente indeciso tra cinismo e romanticismo.
|
|
|
Mancini Amalia
Verranno i giorni della pace
ril. Il vissuto della gente comune in uno dei periodi cruciali della storia di Bari tra guerra e dopoguerra è al centro di questa narrazione in forma di romanzo di Amalia Mancini. L'autrice, con una significativa operazione di recupero della memoria, pone al centro della riflessione le drammatiche condizioni di vita e di lavoro di due giovani, una sarta e un marinaio, vissuti all'insegna della paura e delle privazioni negli anni della dittatura e di un'avventura bellica disastrosa. I diversi aspetti delle traversie familiari, della violenza e della disperazione vengono compensati dall'amore e dalla solidarietà nel contesto molto difficile di una città che vive i momenti più duri e sconvolgenti della guerra, soprattutto dopo il tragico bombardamento, messo in atto dai tedeschi il 2 dicembre 1943.
|
|
|
Ambrosecchia Caterina
La donna giusta
ril. Un maggio poco assolato. La telefonata giunge mentre Libera è in ufficio: sua madre Luigia è morta. Il ritorno al paese natìo non può essere più triste. La donna vi giunge con il marito e con la figlia Monica. I luoghi sono quelli del Sud Italia, ma non sono paesaggi geografici, sono mappe dell'anima e ambienti umani. Dopo il funerale Monica, quasi per caso, ritrova una vecchia scritta incisa nella pietra e così inizia un viaggio nel passato che le svela ciò che sua madre non le ha mai rivelato. Monica mette in ordine i tasselli della vita della nonna e contemporaneamente fa luce su se stessa in un continuo scambio d'identità allo specchio. Luigia, Libera e Monica, tre donne, tre generazioni, tre storie diverse che si appartengono. Solo il disvelamento del passato potrà avvicinare nella loro autenticità madre e figlia. "La donna giusta" è un romanzo che racconta il bisogno d'amore, i modi per pervenire a quest'esito, il coraggio di chi decide di vivere i sentimenti al di là di ogni convenzione, le meschinità degli esseri umani, la difficoltà a esprimere le emozioni, la ricerca dell'identità attraverso la conoscenza delle proprie radici e tutte le complesse esperienze umane.
|
|
|
Annicchiarico Alfredo
Tanto fra un po' piove
ril. «Ti sei mai chiesto cosa potrebbe significare tornare indietro, anche solo per un attimo? [...] Erano ormai mesi e giorni che avevo sempre meno argomenti da scambiare con il mio mondo di allora; anche Benedetta vagava per casa con i capelli legati e gli occhi stanchi e mi passava davanti come un fantasma inquieto e silente. Cristo santo, se l'avessi abbracciata in quel preciso momento! Le avrei affondato il viso tra il collo e la nuca, avrei respirato anch'io la sua stessa solitudine, ma solo per condividerla. Perché qualcuno, un giorno, me l'ha pure detto che soltanto due solitudini che si ritrovano possono affrontare la parte migliore della vita, l'una dell'altra. Invece non l'ho abbracciata. Per giustificare la mia presenza in quello spazio, ho solo dato fiato alla bocca, dicendo una stronzata qualsiasi: "Dovrò portare l'auto al lavaggio" e mia moglie mi ha risposto con un'altra banalità: "Non ne vale la pena, tanto fra un po' piove". Mi sono sempre chiesto se quella sua frase fosse stata solo la ratifica di un atto di pura rassegnazione. La resa alla fine del nostro amore. E non c'era più spazio neanche per una speranza sospesa».
|
|
|
Spinelli Gianni
Andiamo al Cremlino. Una storia di fantacalcio
ill., ril. La Nazionale di calcio italiana riammessa ai Mondiali in Russia. Cosa si nasconde dietro questo inaspettato ripescaggio? È molto di più di un affare sportivo. In ballo c'è il futuro dell'Italia. "CP" è il codice che nasconde un'intrigata operazione legata al calcio che cambierà i destini dell'Italia. Tutto parte da un vertice segreto tenuto a quindici chilometri da Firenze. Qui un notissimo politico e quattro suoi fidati colleghi incontrano Trent Flesher, political strategist americano. Lo stratega illustra il piano, già programmato nei minimi dettagli. In cambio, chiede carta bianca e una somma stratosferica in contanti. Il gruppo del "CP" è costretto a cercare un santo finanziatore. Il piano va avanti tra intrighi e sorprese e, alla fine, l'obiettivo è centrato: l'Italia è riammessa ai Mondiali di Russia, ma non finisce qui...
|
|
|