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Valentino Paolo
Ritratto di famiglia con errore
ril. C'è quasi sempre un errore nel ritratto che da bambini ci si fa della propria famiglia. Solitamente lo si realizza una volta cresciuti, ma Milo - per tutti Mio - lo scopre a undici anni. È un pomeriggio di ottobre del 1991 quando, tornando a casa, si accorge che il fratellino Nicholas, balbuziente e con la passione delle sedute spiritiche, è uscito di casa da solo. Lo si comincia a cercare in giardino, nei paraggi, ma di lui nessuna traccia. Mentre la polizia avvia le indagini e il paese, sconvolto, si riempie di volantini col suo volto, Mio prende una decisione: sarà lui stesso a trovare il fratellino. Lo ha rapito il meccanico, che ha visto in atteggiamenti inequivocabili con un diciassettenne, oppure le misteriose signore Addams, due donne che vivono in solitudine e su cui si sono ricamate leggende raccapriccianti? In questa sua ricerca, però, Mio si renderà conto che nella sua stessa famiglia c'è un terribile segreto, pronto a riemergere dal buio in cui era stato accuratamente celato. A metà tra il noir e il romanzo di formazione, "Ritratto di famiglia con errore" è una favola nera nelle cui pagine si mescolano tutto il sogno, la leggerezza e la crudeltà dell'infanzia.
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Parise Laura
Riflessi di noi. 4-you only the best
br. Una donna innamorata è capace di molte cose, si mette in gioco e rischia tutto per amore, si adegua anche a vivere due vite parallele per l'uomo che le fa battere forte il cuore; ma lui, è capace di fare altrettanto? Amanda e Mac lavorano nello stesso istituto: si conoscono ormai da vari anni e sono diventati molto amici. Lei ha un compagno con cui convive da parecchio tempo, mentre lui è sposato ed è diventato papà di un meraviglioso bambino. La loro amicizia si trasforma quasi subito in un sentimento d'amore: in un qualcosa d'inimmaginabile. Lo stretto contatto che i due hanno nell'ambito lavorativo li porta a flirtare in modo assiduo, a corteggiarsi ininterrottamente tutti i giorni.
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Ottolenghi; Chianelli G. (cur.)
Questa terra
br. Francesco Bassano, detto Frank, è il ragazzo più arrabbiato del nuovo millennio. Si è sempre sentito fuori posto nel mondo, e anche nella sua famiglia di fede cattolica e un po' bacchettona. Nell'estate del 2001 rimane orfano di madre e i suoi amici vengono massacrati al G8 di Genova. La sua vita sembra giunta al capolinea. Fino a quando, in seguito alle confessioni della madre in fin di vita, scopre di avere uno zio che aveva praticato la lotta armata negli anni settanta. E, soprattutto, di avere avuto un nonno partigiano. Lo zio abita nei boschi ai piedi del monte Rosa, ai margini di un paese dove il nonno aveva combattuto durante la resistenza... Il vento dell'estate porterà il giovane protagonista in quei luoghi selvaggi alla ricerca della verità su se stesso, sulla sua famiglia, sulla storia. Tra gag scanzonate, corse e risse furibonde nei boschi, silenzi silvestri e chiacchierate esistenziali con lo zio, Frank si abbandonerà al proprio richiamo della foresta, venendo risucchiato dal gorgo ancestrale delle sue origini.
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Samsa Gregor
Arcipelago ictus
brossura Samsa Gregor è il nome di fantasia, ispirato a "La metamorfosi" di Kafka, con cui il protagonista si immedesima dopo che un ictus cerebrale stravolge la sua vita, intrappolandolo in un corpo che non è più capace di controllare. Grazie alla sua esperienza di velista il protagonista imparerà ad orientarsi nel complicato labirinto degli ostacoli burocratici e delle offerte riabilitative, schivando i vicoli ciechi e orientando la rotta in direzione dei piccoli graduali progressi. Allenato dalla sua storia personale alla capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici e a riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, il protagonista cercherà di affrontare quella che per chiunque è una sventura come se si trattasse di un'avventura e di approfittare dell'esperienza infausta come di un'occasione per cercare di migliorare se stesso e il rapporto coi suoi cari.
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Baltasar Eva
Permafrost
br. Per tutta la vita una membrana di gelo ricopre, senza quasi mai incrinarsi, la donna che qui si mette a nudo. La protegge da un'intima fragilità che la costringe a vivere sempre sull'orlo del precipizio, mentre la violenza del mondo la colpisce senza tregua. Ma grazie al sarcasmo, al senso dell'umorismo, a un'intelligenza amara e pungente, la protagonista riesce a sopravvivere in un precario equilibrio tra le aspettative e i giudizi che gli altri le proiettano addosso e la provvisorietà, la casualità delle strade che sceglie per sé. Come il permafrost che protegge con il suo gelo permanente la vita del pianeta, questo strato la scherma da una realtà percepita ora come menzogna che disgusta, ora come minaccia da cui fuggire. Permafrost è un racconto intimo e schietto, poetico e carnale, che ripercorre frammenti, sensazioni, connessioni e fratture della vita di una donna senza schemi: perennemente inadeguata di fronte alle convenzioni di un mondo che non sente suo, perennemente alla ricerca di una crepa che infranga quel gelo che allo stesso tempo la protegge e la intrappola.
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Charaipotra Sona; Clayton Dhonielle
Tiny pretty things. La perfezione ha un prezzo
ril. Gigi, Bette e June sono tre ragazze estremamente diverse. Le accomuna un'unica passione: ballare. Ma all'American Ballet Conservatory, la prestigiosa scuola di danza di Manhattan, non è sufficiente essere bravi, serve essere i migliori. E per farlo, a volte, è necessario giocare sporco. Lo sa bene Gigi, l'unica ballerina nera della scuola, spirito solare e libero, che inizia a subire pesanti episodi di bullismo. La colpevole potrebbe essere la perfida Bette, che per ottenere la parte di prima ballerina e per uscire dall'ombra della famosa sorella étoile farebbe davvero di tutto. Oppure potrebbe essere June, che non riesce a mangiare senza vomitare e che è stanca di essere sempre la "seconda scelta". Ma ci sono anche Alec, che ha un legame strano con Bette; Henry, affascinate e misterioso; e William, che fatica a rivelarsi per chi è davvero. Non ci sono amici, non ci sono nemici, ciò che conta è danzare meglio di chiunque altro, raggiungere la vera perfezione a qualunque costo.
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Alcott Louisa May
Lavoro: una storia di esperienze-Work: a story of experience
ill., br. Louisa May Alcott (1832-1888), universalmente conosciuta come autrice di Piccole donne (1868), pubblicò nel 1873 un romanzo in parte autobiografico, Work: A Story of Experience, ancora inedito in Italia. È la storia di Christie Devon, una giovane donna che lotta per affermare la sua indipendenza attraverso il lavoro. Nel suo romanzo più apertamente femminista, la Alcott ha affrontato, in maniera brillante e anticonformista, le tematiche della famiglia, dell'educazione, del lavoro e delle riforme morali e sociali che emergevano in modo nuovo nella società americana della seconda metà dell'Ottocento, prima e dopo la guerra di secessione. Con saggio introduttivo "Lastoria" di Christie Devon di Marco Catucci.
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Oriani Pier Giorgio
Il monaco e la volpe
ill. Una favola tenera e struggente? Così "Il monaco e la volpe" appare al suo aprirsi e nel suo svolgimento. E invece è una storia vera, ma di una tale densità e complessità da assumere le polivalenze di una storia esemplare e fin l'andamento di una parabola: nella quale, come ben sappiamo, i fatti assumono i valori del simbolo. E non a caso la prosa stessa par quasi avere il sapore di una preghiera. Ma anche si tratta di un puro raccontare, disponibile a farsi leggere ad ogni età, per quanto di semplice e di coinvolgente allo stesso tempo vi è nel suo distendersi. Semplice il tema, l'incontro di un monaco e di una volpe e il nascere di una sorprendente fraternità tra due mondi pur così lontani; suggestivo il paesaggio, tra boschi, sentieri e stagioni; immediata la disponibilità a farsi leggere; destinata a un lungo ricordo la storia che racconta della vita nella sua semplice assolutezza, nel suo nascere e svolgersi e finire. E nel suo segreto, quello del ricordo che la rende infinita nel suo durare nella memoria. Senza contare che le parole che narrano sono accompagnate da una serie di tavole a colori nelle quali è piena e perfetta la complicità tra il narratore e l'illustratrice [rc].
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Casartelli Enrico
Elly, l'avatar delle emozioni
br. Tre giovani amici si trovano nelle serate milanesi in uno studio da anni abbandonato con l'obiettivo di cimentarsi nella loro passione comune: l'informatica e l'intelligenza artificiale. Giorgia è la più competente: laureata in ingegneria e socia di un'azienda informatica, spende tutte le energie sul lavoro. Lorenzo è un laureando in filosofia: un tipo riservato e trasandato, che convive con oscuri ricordi. Al contrario, Sonia è avvocato e ha un carattere deciso e razionale. I loro esperimenti informatici li porteranno a creare Elly, un avatar delle emozioni in grado di analizzare i sentimenti umani. Ma presto ne perderanno il controllo...
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Fiumanò Mariateresa; Maoddi Mariangelica
L'ape regina
br. Un romanzo psicologico L'Ape Regina, in cui la protagonista, Graziella, è una donna bella, intrigante, ed estremamente egoista. Un'abile e ambiziosa scenografa, molto presa da se stessa. Graziella, sia sul lavoro, sia in famiglia, manifesta comportamenti tipici della "sindrome dell'ape regina" alla quale tutti devono obbedire e mostrare riverenza. ...ma un giorno... "La sindrome dell'Ape regina è tipica di alcune donne egoiste che tendono a sopraffare. La donna affetta da questa sindrome, ricorre anche alle più infime cattiverie nei confronti di tutti coloro che la circondano e che potrebbero oscurare le sue capacità e la sua volontà di dominatrice assoluta."
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Panzera Cecilia
Punto & virgola
br. "Il punto e virgola è il simbolo di una frase che ha subito una forte pausa, ma non si è bloccata e ha continuato ancora". La vita si è fermata, di punto in bianco, ma poi è ripartita. Ci vogliono mesi, anni a volte, ma riparte. Questa è la storia di come una vita può ricominciare. Di come il mondo può riprendere a girare. Di come dal nero si può passare al grigio, per arrivare alle mille sfumature di colore. Questo libro è per chi vuole vivere ma pensa che sia difficile o impossibile, che sia troppo faticoso, che nessuno può capire quello che hai dentro. Questo libro è per chi non è capace di spiegare a parole quello che prova ogni giorno guardandosi allo specchio. Si cade, ci si alza, si cade di nuovo...
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Garrone Franco
L'imprecisione perfetta
br. Liguria Occidentale, anno 1935, è il periodo antecedente all'entrata in guerra. Adam Bronte, un bambino di appena undici anni, sta per ricevere in regalo il violino che cambierà per sempre la sua vita. Le brutalità della guerra vengono offuscate dalla bellezza della musica e Adam non può far altro che essere schiavo di questa passione. Parte per il Conservatorio, lì incontra Irina, la giovane figlia del console russo, e tra i due sboccia subito qualcosa. Insieme al reciproco coinvolgimento per la musica, scoprono che i loro violini, dalla forma particolare, sono in realtà i "due violini in amore", realizzati secondo la leggenda dallo stesso Stradivari. Genova viene bombardata e il cambio di alleanze porta Irina a una fuga improvvisa, lasciando in Adam una profonda amarezza. La vita va avanti e Adam non si scoraggia, inizia la scalata verso la realizzazione dei suoi sogni. Adam ritrova Irina, ma i due amanti sono nuovamente divisi. In un clima di profonda tensione sociale, nei meccanismi cupi della Guerra Fredda, riusciranno Adam e Irina a riabbracciarsi di nuovo e a lasciare il passato alle spalle?
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D'Arrigo Daniele
Il diario del Minotauro
br. Si tufferà Moschino dal suo scoglio ? Si capiranno Giorgia e Pincio? Qtianto durerà l'amore di Dru nel fuoco della vita? E il Minotauro, saprà salvarsi ? Moschino, Giorgia, Dru, il Minotauro: alcuni dei protagonisti de Il diario del Minotauro, dodici racconti raccolti in quattro arcipelaghi: Sangue, È questo amore, Case, Slittamenti. Storie tutte che germogliano da un seme di vero e ci catturano con la violenza di un pugno o il soffio di una carezza. Pagina dopo pagina, si affonda con mani e piedi nella vicenda umana: dall'incandescenza dei legami di sangue e d'amore a quelli con la casa, luogo psichico-materiale di felicità o drammi, nel mutare di ogni esistenza. Sono tutte storie vicine nel loro orizzonte di senso, florilegio di registri espressivi che per stile e lessico aderiscono come un calco naturale ai mondi narrati, in una polifonia capace di penetrare il profondo di emozioni e sentimenti, illuminando ora il mistero e l'incanto dell'adolescenza, ora la disperazione e la gioia adulta, ora il guizzo imprevedibile della vita quando si fa destino. L' intreccio dialogante di voci, tempi e spazi compone il caleidoscopio dolceamaro di quel reale in cui le vicende interrano il loro seme, e i personaggi, allora, seppur nella varietà delle singole trame, si prendono per mano, fratelli di un'unica, sola avventura che conduce il lettore là dove tutto accade per restituire, alla fine, sorpresa e spaesamento. Se il Minotauro ci ricorda il monstrum che abita in noi, i racconti luminosamente lo svelano.
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Infascelli Alex
Now here nowhere. Ora qui da nessuna parte
br. Alex ha diciotto anni, i capelli biondo platino, suona in una band e vive per la musica. Sono gli Anni '80, Roma ricorda la Terra di Mezzo del Signore degli Anelli, divisa da guerre tra paninari, fascisti, comunisti, metallari, punk e skinheads. Alex non fa parte di nessuna di queste tribù e la vita non è facile per chi ha deciso di "non appartenere" a nessuna specifica fazione. In più l'eroina ha raggiunto l'apice della sua forza distruttiva, e ragazzi e ragazze si accasciano per strada, con la siringa nel braccio. Così, quando la sua fidanzata perde la madre e deve trasferirsi a Los Angeles dal padre, Alex dice immediatamente "Vengo con te". Non può immaginare che il volo intercontinentale sarà solo il primo passo della sua odissea. Perché la West Coast si appresta a diventare il centro del mondo, con l'esplosione del grunge e l'inferno tossico che ne consegue. Alex farà mille mestieri, dal venditore per telefono al tecnico del suono, cambierà mille case, suonerà in diversi gruppi musicali, si sposerà a Las Vegas, verrà arrestato un paio di volte, scoprirà, grazie a un'indovina, che, se anche la musica era stata il suo primo amore, il suo destino è nel cinema. In questo frullatore, Alex incontrerà tutti i miti di quegli anni, da Prince a Matt Groening, da Courtney Love al suo fidanzato, il messia che un'intera generazione stava aspettando: Kurt Cobain.
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Balzac Honoré de
Splendori e miserie delle cortigiane
br. Vigorosa espressione della poetica balzachiana, "Splendori e miserie delle cortigiane" è un'opera in divenire, modellata nel corso di tredici anni (1835-47). I quattro romanzi che la compongono sono dominati dalle figure di Esther, giovane e affascinante prostituta parigina, Lucien, di lei romanticamente innamorato, e Vautrin, il genio dell'energia al servizio del male. Intorno a queste figure forti dell'intreccio - spiega Lanfranco Binni nella sua introduzione - "l'immaginazione di Balzac costruisce potenti scenari psicologici e filosofici, ricchi di variazioni di sfumature. Ogni personaggio è la parte emergente e visibile di mondi sommersi, misteriosi, inquietanti. I destini e i comportamenti individuali rispondono a leggi che li determinano crudamente; legge delle leggi, il denaro".
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Chateaubriand François-René de
Atala-René
br. Tutta l'opera di Chateaubriand è percorsa dallo sgomento davanti alla fatale corruzione dell'essere. Questa ossessione si concretizza, in "Atala", nella figura della maternità che genera morte: legata dalla madre al voto di castità, la giovane Atala si uccide per non infrangerlo. In "René", la cupa visionarietà dell'autore capovolge le collaudate strategie del romanzo di formazione: la coscienza, nel protagonista, precede ogni forma di esperienza, anzi, la rende impossibile. Percorsi dentro di sé tutti i sentieri dell'ignoto, egli rimane immobile; è un uomo "senza qualità" ante litteram, prototipo di una stirpe di personaggi che attraverseranno l'Ottocento e anche il Novecento.
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Fedro; Solimano G. (cur.)
Favole. Testo latino a fronte
br. La tradizione attribuisce a Fedro, liberto di Augusto, la più antica raccolta di favole che ci sia giunta, in cinque libri. Scritte in versi molto probabilmente sotto il regno di Tiberio (14-37 d.C.), sono l'opera matura di un uomo deluso e amareggiato che ha sperimentato le umiliazioni e le prepotenze dei grandi. In queste brevi storie che hanno per protagonisti soprattutto animali, narrate in forma scarna ma incisiva, parabole dal carattere allegorico, rivivono il modello esopico e la sua morale pessimistica: l'uomo è una belva e il mondo una giungla popolata di malvagi, ingrati, violenti, opportunisti, profittatori. Il forte si oppone al debole, l'ingannatore al credulo, l'uomo alla donna, il saggio alla massa insensata e facilmente manovrabile. La menzogna e l'ipocrisia sono gli strumenti di cui tutti si servono per giustificare la viltà, la sopraffazione, l'avidità, la vanità. In questo mondo lacerato, che rispecchia la società romana dell'epoca, Fedro cerca un'ancora di salvezza e la trova nella poesia.
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Giordano Raphaëlle
La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola
ril. Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, quando sotto un incredibile diluvio si trova con l'auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Tutte le sfortune del mondo sembrano concentrarsi su di lei. Ma Camille non sa che quello è il giorno che cambierà il suo destino per sempre. Un uomo le offre il suo aiuto. Si chiama Claude, e si presenta come un «ambasciatore della felicità». Le dice che lui è in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille sulle prime non dà peso alle sue parole. Eppure, riscoprire la bellezza delle piccole cose renderebbe tutto più facile: l'aiuterebbe ad andare di nuovo d'accordo con il figlio ribelle e a ritrovare la sintonia di un tempo con il marito. Così decide di ricontattare Claude e di seguire le sue indicazioni. Per liberarsi delle caratteristiche negative c'è ogni giorno un semplice esercizio da compiere, un piccolo passo alla volta: ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. A volte basta solo ringraziare per quello che di buono accade, dal profumo del caffè la mattina a una realizzazione personale. Camille comincia a mettere in pratica questi consigli, e intorno e dentro di lei qualcosa succede. Con il sorriso sulle labbra, non è più così difficile parlare con suo figlio e riscoprire con suo marito i motivi per cui si erano scelti. Ma c'è una cosa ancora più importante che Camille ha imparato. Non c'è felicità se non la si divide con qualcuno. Questo è davvero l'ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale, di ogni istante un istante da ricordare.
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Avati Pupi
Gli amici del Bar Margherita
br. Bologna, 1954. Il Bar Margherita, sotto i portici di via Saragozza, è frequentato dai campioni della città: campioni nel biliardo, nel poker, nella briscola, nella conquista delle donne, nelle gare di boogie, nelle bevute, nel guidare spericolatamente ma, soprattutto, nell'investire gran parte del tempo negli scherzi da riservare agli amici. Tutto sembra andare per il meglio finché non accade l'irreparabile: il fidanzamento dell'ingenuo Bep con la navigata Beatrice, "l'unica a essere uscita con tutti i ragazzi di via Saragozza sia dalla parte dei numeri pari che dei numeri dispari"! Matrimonio più disarmonico è difficile da immaginarsi ma difficile sarebbe anche farlo saltare, considerati gli interessi delle rispettive famiglie... Fortuna però che esistono gli amici del Bar Margherita, quell'"unità di crisi" sempre pronta a correre in soccorso di uno dei suoi membri in difficoltà.
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Potok Chaim
Danny l'eletto
ril. A Brooklyn, negli anni della seconda guerra mondiale, due ragazzi, Reuven Malter e Danny Saunders, s'incontrano sul campo di baseball nel corso di una partita che presto assume i connotati di una guerra santa. Entrambi ebrei, Danny e Reuven appartengono a due diverse comunità religiose, che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza. Reuven, figlio di uno studioso del Talmud, è quello che Danny, chassid intransigente, definisce sprezzantemente un "apicoros", cioè un eretico, che ha l'ardire di profanare la lingua sacra studiando le materie scolastiche in ebraico anziché in yiddish. La ferita che Danny infligge a Reuven durante la partita è anche una ferita simbolica, di sfregio e di sfida, e insieme la cerniera narrativa che consente a Potok di mettere a confronto due modi di concepire la fedeltà alla tradizione e di vivere l'esistenza. La scrittura di Potok riluce soprattutto nell'ascolto che riesce a prestare a quegli immensi silenzi famigliari, gonfi di tensione, che legano biologicamente i padri ai figli; antichi linguaggi muti che "dicono più col silenzio che con le parole di una vita intera", perché "le parole sono crudeli, nascondono il cuore, il cuore che parla per tramite del silenzio".
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Trevor William
Racconti scelti
br. "William Trevor è un degno e diretto erede di Cechov, Maupassant e del James Joyce di 'Gente di Dublino'. Grande cronista contemporaneo della condizione umana, ne esalta il pathos, i tratti comici e le stranezze. Guarda il mondo con occhio sempre stupito, parteggiando per quelle anime complesse e misteriosamente ferite che non riescono a gestire la vita di ogni giorno, ovvero tutti noi... La scelta dei testi qui presentati offre un panorama vario ed esauriente dei risultati che ha ottenuto nella forma letteraria del racconto, quella che meglio si adatta al suo genio, e nella quale trionfa. 'Trionfo' potrà sembrare un termine eccessivo, riferito al più pacato e meno eccessivo degli scrittori, e tuttavia è corretto. Se è vero che nei racconti di Trevor sono presenti il controllo, la delicatezza e la calma trascendente di una natura morta di Morandi, è altrettanto vero che, nei momenti di maggiore intensità, palpitano di una sommessa passione capace di riempire il cuore di tristezza e, insieme, di sollevare lo spirito come solo l'arte vera sa fare. I nuovi lettori di William Trevor scopriranno in queste pagine un mondo meraviglioso, mentre quanti conoscono un po' le sue opere avranno modo di visitare un regno familiare con rinnovato stupore." (dall'introduzione di John Banville)
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Segal Francesca
L'età ingrata
br. Julia e James, 46 e 52 anni, si innamorano come due adolescenti. E intanto altri due adolescenti, Nathan (il figlio diciassettenne di James) e Gwen (la figlia sedicenne di Julia) si danno diabolicamente da fare per tendere trappole ai genitori, nel tentativo di mandare all'aria una storia d'amore che li costringe a una coabitazione forzata e odiosa, data la reciproca incontrollabile avversione. Chiunque abbia familiarità con le dinamiche dell'innamoramento, e non solo adolescente, capirà subito che l'ostilità dei due ragazzi prelude al sentimento opposto: chiunque tranne i due amorevoli e soi disants attenti genitori, che, oltre a sorprendersi della svolta che prendono le cose, non sanno come arginare la tempesta ormonale dei due ragazzi. E soprattutto non ipotizzano la più normale delle conseguenze di numerosi rapporti intimi in poche settimane: sotto il naso dei genitori, ostentatamente e tassativamente avversi alla relazione ma troppo presi dalla loro per far attenzione ai figli. In realtà James e Julia sono stati sempre molto attenti ai figli, anche troppo. E hanno commesso l'eterno errore di crederli quello che volevano che fossero invece di due «persone» diverse dalle loro legittime aspettative. Niente di nuovo, se non fosse che davvero Segal riesce a trattare questa materia come se fosse assolutamente originale, e i suoi inquieti personaggi come se fossero la quintessenza della normalità: per tutti, tranne che per sé stessi. Questa volta Segal prende spunto dall'eponimo capolavoro di Henry James, e si cimenta con l'insuperabile Jane Austen, dimostrando che la sostanza delle dinamiche familiari e amorose non è poi tanto cambiata dal mondo circoscritto della campagna inglese di due secoli fa a quello globalizzato di oggi.
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Saint-Exupéry Antoine de; De Saussine R. (cur.)
Lettere di giovinezza all'amica inventata
brossura Queste lettere di Antoine de Saint-Exupéry, il delicato autore de "Il piccolo principe", furono scritte tra il 1923 e il 1931 all'amica Renée de Saussine. Sono nove anni importanti nella vita dello scrittore, nove anni intensi di riflessioni, durante i quali compie il suo apprendistato - realizzando la sua passione per il volo come corriere postale in Africa e in Sud America, ed i suoi progetti letterari, con l'apparizione di Courrier Sud e Volo di notte - e affina la sua 'educazione sentimentale'. Ed è soprattutto quest'ultima che prende forma in queste lettere, nelle quali si delinea una figura femminile 'inventata' perché fondata non tanto su di un rapporto reale, quanto sulle aspirazioni, le speranze, le attese di una giovinezza che si avvia alla maturità.
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Roth Joseph
La leggenda del santo bevitore. Racconto
ill., br.
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Fachinelli Elvio
Claustrofilia
br.
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Bernhard Thomas; Bernardi E. (cur.)
Perturbamento
br.
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Nabokov Vladimir; Vitale S. (cur.)
Il dono
brossura Il testo più importante del periodo russo di Nabokov.
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Cameron Peter
Quella sera dorata
br. Quando qualcuno si accinge a scrivere la biografia di qualcun altro, parenti e amici del biografato cercano quasi sempre di ostacolare un'iniziativa che, in un futuro minacciosamente vicino, li costringerebbe a leggere la solita compilazione di svarioni, congetture e voli di fantasia non autorizzati. È quindi ovvio che né la moglie, né il fratello, né l'amante del defunto Jules Gund, autore di un solo e venerato libro, desiderano che il giovane Omar Rezaghi si rechi nella tenuta di famiglia in Uruguay, e s'inpicci di faccende che non lo riguardano. È solo l'inizio di una commedia dove nessuna combinazione di fatti, sentimenti o rivelazioni è esclusa in partenza.
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Stamm Peter
Agnes
br. Nella sala di lettura della biblioteca civica di Chicago, un giovane è irresistibilmente attratto da una ragazza seduta davanti a lui: ha un aspetto fragile e sicuro insieme, i capelli scuri che le arrivano alle spalle, il volto pallido senza trucco, uno sguardo fuori dell'ordinario... Tra un po' la ragazza si alzerà, e lui la seguirà fino al bar della biblioteca, dove scambierà con lei le prime parole. Le dirà che è svizzero e che sta scrivendo un libro sui treni di lusso americani. Saprà che lei si chiama Agnes, è americana, studia fisica e suona il violoncello. Il suo divertito cinismo la stuzzicherà talmente che si rivedranno spesso. Passeggeranno sulle sponde del lago Michigan a discutere con gravità tutta giovanile di arte e politica, scienza e sentimento. Si innamoreranno... Un giorno, però, Agnes gli chiederà: "Perché non scrivi una storia su di me? Così so che cosa pensi veramente". Lui lo farà e, nove mesi dopo, sarà costretto ad annotare: "Agnes è morta. L'ha uccisa un racconto. Di lei non mi è rimasto nulla, se non questo racconto".
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Tarabotti Arcangela; Westwater L. L. (cur.); Kennedy Ray M. (cur.)
Lettere familiari e di complimento
br. Leggere oggi le "Lettere familiari e di complimento" vuol dire penetrare con nuova consapevolezza nei monasteri femminili italiani dell'età rinascimentale e barocca: uno spazio che poteva rappresentare per le donne sia una vera e propria "morte al mondo", sia un luogo adatto per la propria autorealizzazione e promozione sociale. Considerata ora una delle più importanti scrittrici italiane della sua epoca, Suor Arcangela Tarabotti (1604-1652) entrò da ragazza - e contro la propria volontà - nel monastero di Sant'Anna di Venezia, dove passò il resto della vita in stretta clausura. Una delle molte monache forzate nella Venezia seicentesca, Tarabotti visse il monastero come una carcere e un "Inferno de' viventi". Ma la sua vera vocazione fu letteraria.
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Lauricella Francesco
Il cerchio di Antifemo
brossura
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Lauricella Francesco
La collina di Empedocle
br.
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Pullman Philip
Il ponte spezzato
br. L'inquietudine di Ginny non è solo il male dell'adolescenza: nella cittadina del Galles dove vive con l'amatissimo padre Tony non si è mai sentita a proprio agio. Questo è un romanzo sulla ricerca di sé e della propria identità, sulla vita quotidiana che si trasforma nella ricerca delle emozioni, narrato dall'autore attraverso una nuova protagonista.
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Moresco Antonio
Fiabe da
ill., ril. Questo libro è prima di tutto una lotta. È il corpo a corpo di uno scrittore dei nostri giorni, Antonio Moresco, con la tradizione della fiaba. Una strenua lotta condotta nel territorio magmatico e profetico, quello fiabesco appunto, che attraversa tutta la storia dell'uomo. Moresco si misura con gli autori certi della tradizione, Perrault, La Fontaine, Andersen, i fratelli Grimm, quel grande raccoglitore e inventore di Basile, e con gli autori ignoti, entra nei loro testi e li forza imprimendovi una nuova, sorprendente identità. "Le fiabe" - dice Moresco nell'introduzione al volume - "sono state inventate da bambini che sono poi diventati adulti e da adulti che sono diventati bambini, da adulti che per diventare tali hanno ucciso dentro di sé il bambino che erano e che perciò hanno bisogno di vendicarsi sui bambini, e da bambini morti che risorgono dentro gli adulti che li avevano uccisi."
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Morpurgo Marina
Sono pazza di te (ma fino a un certo punto)
br. Ci sono ancora gli amori e, soprattutto, le donne di una volta? Quelle miti e sottomesse, e anche un po' ingenue? Se guardando su Google capiste le origini della nevrosi e della cupezza del vostro compagno e anche che la situazione è irrimediabile, ve ne liberereste? Se poteste assistere a tragicomiche scenate del vostro vicinato, senza essere notati, lo fareste? E lo considerereste una valida alternativa alla TV? Se foste pacificamente perseguitate da un ortodosso che vuole portarvi sulla retta via, finireste per invaghirvene? E se vi fosse affidata la revisione di una collana di classici, cambiereste i contenuti dei testi per renderli più ottimisti e rosei? Se avete risposto sì ad almeno una domanda, non fate più parte delle donne un po' ingenue e miti di una volta e l'acquisto di questo libro vi è caldamente consigliato.
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Morpurgo Marina
La scrittrice criminale
br. Finalmente ce l'ha fatta: è stato pubblicato un suo libro che ha persino avuto un certo successo. Certo, il volume è talmente smilzo che molti mettono in dubbio che si possa parlare davvero di un libro. E giorno dopo giorno crescono le pressioni perché finalmente scriva un'opera degna di questo nome. Così la nostra Scrittrice Potenziale comincia ad andare in ansia. A ciò si aggiunga un ulteriore problema: ha la testa assolutamente vuota, non un'idea di trama, non una traccia per i personaggi. L'ansia cresce finché un giorno, spolverando gli scaffali di casa in cerca d'ispirazione, le cade in mano un enorme tomo, I promessi sposi, e qualcosa dentro di lei scatta. Dismessi i panni della Scrittrice Potenziale, diventa allora una Scrittrice Criminale pur di non deludere fan, parenti e amanti.
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Di Cara Piergiorgio
Elvis e il Colonnello
br. Che ci fanno due palermitani di oggi nel quartiere nero di Memphis, Tennessee USA, nel 1954? "Elvis e il Colonnello" è l'incredibile storia di Fabio, pizzaiolo fanatico di Elvis, e Valerio, guardia giurata appassionato di letteratura beat. Durante un viaggio in auto da Dallas a Graceland, i due vengono sorpresi da un temporale e sono costretti a sostare in una misteriosa stazione di servizio. Si risvegliano nel pieno degli anni Cinquanta: Elvis ha appena inciso il primo disco, Kerouac non ha ancora pubblicato il suo capolavoro Sulla Strada e Ginsberg sta scrivendo Urlo, il celebre componimento poetico. E questo è solo l'inizio.
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Mazzone Anna
Dialoghi con il radicchio
br. Sono sicuramente molto vecchio, ma il radicchio ha un'anima. Non lo vedi che è diverso da tutta l'altra insalata? Non è insignificante, è rosso scuro come la vita, come il vino, con queste striature bianche che fanno pensare al dolore, alla pazzia, alla gioia che si perdono in un labirinto senza uscita. Se questo radicchio potesse parlare, sono certo che mi direbbe cosa ti è successo oggi. Oppure, se non lo vuoi proprio dire a me, prova a dirlo al radicchio e lui ti risponderà.
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Maupassant Guy de; Salvatore L. (cur.)
Racconti neri
br. Quella intrapresa da Maupassant fu una corsa disperata contro la follia, la sifilide, la morte: entrato nella letteratura come una meteora, un giovedì sera nella casa di Zola di rue Saint-Georges, dove lesse uno dei suoi primi racconti, "Boule de suif", ne sarebbe uscito come un fulmine, stenebrando brutalmente i contorni di una riposta ossessione: a fissare una parete a Passy, nella clinica del dottor Blanche, tra un attacco epilettico e l'altro, maledicendo se stesso, Dio, il maggiordomo Tassart, e tutti i diavoli. Una trentina di racconti, fra i più belli e i più inquietanti di Maupassant. Al centro il denominatore comune dell'esibizione dell'amoralità umana, l'invisibile, l'irrazionale... E come diceva Henry James: "Maupassant ha scritto un centinaio di novelle e solo quattro romanzi veri e propri [...]. Il fatto che siano brevi, brevissime in certi casi, non impedisce che formino una collezione di capolavori". Nei "Racconti neri", con una scrittura cesellata e raffinata fino al limite, ecco la rappresentazione della pazzia, del suicidio, del crollo nervoso imminente e dell'assassinio.
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Enia Davide
Appunti per un naufragio letto da Davide Enia
brossura "Appunti per un naufragio" è un libro urgente, che racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo. Dopo aver frequentato Lampedusa per anni, Davide Enia ha messo insieme questi "appunti", che serviranno a narrare l'epica, la storia, di chi dal mare è giunto. Dà voce alla realtà degli sbarchi, ai volontari, agli abitanti e alla stessa isola, teatro di un naufragio individuale e collettivo; e lo fa anche attraverso il rapporto con il padre e la malattia dello zio: perché di fronte allo sconcerto, allo sgomento pubblico e privato di questa testimonianza, le parole si inabissano, e bisogna trovare un nuovo modo di comunicare, di ascoltare, di non rimanere in silenzio.
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Lupi Gordiano; De Vita Cristina
Sogni e altiforni. Piombino-Trani senza ritorno
br. La mia generazione è nata con i finti tramonti dell'acciaieria, dispensati a ogni ora del giorno, ben dopo il crepuscolo, persino a notte fonda. Avevamo tutto da vincere e tutto da perdere, non immaginavamo che fosse possibile sbagliare quel che abbiamo sbagliato. Ma gli errori sono la vita, in fondo. E una vita senza errori è l'errore più grande. Abbiamo vissuto convinti che fosse così ovunque, un'infinita varietà di tramonti sui quali sognare a ogni ora del giorno, farsi riscaldare il cuore nei momenti di solitudine, perdersi cullando nenie di dolce abbandono. Il tramonto rosso sul mare e i tramonti della colata continua dell'Acciaieria, quel residuo ferroso maleodorante, ebbro di fascino antico, profumo di lavoro, sudore, lotte operaie, sentore di contestazioni e scioperi, licenziamenti ingiusti, fatica per andare avanti e sognare. Un sole rosso notturno che poteva persino commuovere, incomprensibile per una fredda borghesia vacanziera a caccia di ombrelloni e per il commesso viaggiatore in transito, mentre per noi era un momento fondamentale della vita, uno scadenzario del tempo, un simbolo delle ore che passavano lente.
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Cottrell Patty Yumi
Scusate il disturbo
br. Helen Sorella Affidabilità, Helen paladina dei più deboli, Helen salvatrice del mondo. Helen che condivide un monolocale a New York e si occupa di ragazzi problematici dopo una breve, brevissima stagione di popolarità come artista emergente a Milwaukee. Helen che riconduce sempre tutto a sé stessa, una delle sue molteplici doti. Eppure quando il fratello adottivo si suicida, e lei torna nella casa d'infanzia in cerca di indizi che possano spiegare il suo gesto, si ritrova alle prese con due genitori che preferirebbero non averla tra i piedi e uno zelante consulente del dolore che la tratta con troppa condiscendenza. La sua indagine si complica: su un sito Internet legge che le ragioni dietro un suicidio sono sei, come illustra a un amico del fratello che la ascolta basito, ma poi si rende conto che in realtà sono migliaia, che sei è «solo un altro modo di dire abisso». Presto tra le intenzioni di Helen e le azioni delle persone che la circondano si crea un cortocircuito che dà vita a una narrazione brillante - in cui riecheggiano le opere di Bernhard, Beckett e Bowles -, impregnata di tetro umorismo, sempre in bilico tra realtà e nonsenso.
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Springora Vanessa
Il consenso
br. Cresciuta da una madre divorziata che lavora in una casa editrice, V. colma con la lettura il vuoto lasciato dalla figura assente del padre. A tredici anni, durante una cena, incontra G., un celebre scrittore cinquantenne che, sin dal primo sguardo, la colpisce per il suo carisma e le attenzioni che le rivolge. Rassicurata dai suoi modi gentili e galanti e dallo sguardo clemente della madre, lei si offre a lui, corpo e anima. Il loro rapporto non è un segreto eppure nessuno fa nulla, persino le inchieste della polizia sono superficiali e rendono agli occhi di V. la loro storia simile a un romanzo. Ma, in realtà, l'uomo che crede di amare è un predatore seriale, alla continua ricerca di ragazze adolescenti, protetto dalle convenzioni del mondo letterario dell'epoca. Quando se ne rende conto, V. decide di lasciarlo, ma liberarsi di lui non sarà facile perché quella che le sembrava una favola, era in realtà un incubo di manipolazione e violenza psicologica. G. riscrive a modo suo la loro storia nei libri che pubblica e le impedisce di lasciarsi tutto alle spalle. Finché V., proprio nella scrittura, troverà la chiave per riconquistare la sua libertà. Più di trent'anni dopo i fatti che le hanno sconvolto la vita, Vanessa Springora racconta senza ambiguità la storia di una bambina vittima di un mondo più grande di lei. Una testimonianza letteraria sui confini pericolosi dei sentimenti, e sul dovere di proteggere chi non può difendersi.
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Cendres Axl
La compagnia degli addii
ril. Alex, 17 anni, ha tentato di suicidarsi fermando il proprio cuore. Per questo il padre lo mette in una casa di cura che raccoglie pazienti con problemi mentali e dipendenze. Così entra a far parte del gruppetto di Suicidanti: Victor, un mix di candore e obesità, Colette, vedova agée inconsolabile e dispensatrice di pillole di cinica saggezza, e Jacopo, uomo ricchissimo per il quale tutto è solo noia intollerabile. Ultima arrivata Alice, tanto leggiadra quanto sarcastica e tagliente. I cinque, nonostante evidenti differenze e difficoltà caratteriali inconciliabili, decidono di fare un patto per evadere dalla clinica, recarsi al maniero di Jacopo e suicidarsi tutti insieme. Ma la strada (e la vita) li portano in tutt'altra direzione, un po' per ridere, un po' per amore e un po' perché forse realmente folli...
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Hu Lanbo; Li S. (cur.); Baranello D. (cur.); Carbone G. (cur.)
La primavera di Pechino. Testo cinese a fronte. Ediz. bilingue
ill., br. Ho la fortuna di vivere in tre città, le più belle del mondo. Parigi, anche se ultimamente non ci vado spesso, rimane sempre nel mio cuore, come sempre affascinante. Facendo la spola tra Pechino e Roma, la mia scrittura scorre sulla carta accompagnando i miei viaggi: la gioia, il dolore e anche la speranza. Le persone che ho accanto, l'odore delle mie città mi fanno capire che la vita è bella. Vorrei lastricare di parole il sentiero che mi condurrà alla destinazione finale. E forse, ai bordi della strada, sbocceranno dei fiorellini: vorrei che fossero dei semplici fiorellini rosa, fragranti e delicati.
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Cioni Vincenzo
Bois de Boulogne. La forestazione di Bologna
ril. C'erano le cartoline "Se Bologna avesse il mare"... e se Bologna si fosse trasformata in bosco, "Bois de Boulogne"? Dopo le elezioni comunali del 2021, ci fu un tentativo di colpo di mano di estremisti Verdi per forestare la città, allagandola. Ma un bravo sindaco ed una sua misteriosa amica, porteranno la giusta transizione verde verso la giusta conclusione.
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Parrish Tommi
All the love I can get
ill., br. Con il tratto inconfondibile che l'ha resa ospite abituale del New Yorker e del New York Times, Tommi Parrish - una delle più giovani promesse del fumetto internazionale - dà vita a una storia struggente sull'incapacità contemporanea di stringere relazioni sincere. Al centro del racconto ci sono due donne, Sasha ed Eliza, diversissime ma unite dalla voglia di trovare un'ancora emotiva a cui aggrapparsi. Sasha vive con i genitori e a loro insaputa si prostituisce per noia, Eliza è una ragazza madre che cerca da sola di tenere insieme i pezzi della sua vita. Le loro fragilità e nevrosi descrivono in modo diverso la generazione a cui appartengono, quella dei ventenni e trentenni di oggi: più poveri dei loro genitori, intrappolati in un'infanzia senza fine, abitanti precari di città-alveare in cui la vicinanza fa da contrappasso alla solitudine. Questo libro è la storia del loro incontro, che le condurrà presto in una spirale di insicurezza e bugie. Ma è anche il racconto di come oggi un circolo vizioso di frustrazione e diffidenza nei confronti dell'altro rende sempre più difficile costruire legami genuini e disinteressati. Con «All the love I can get» Tommi Parrish mette a fuoco le dinamiche affettive più spietate e il motivo per cui finiamo sempre più spesso con l'accettarle e, unendo suggestioni sentimentali che ricordano i libri di Sally Rooney e il fascino per l'imperfezione alla maniera di Rachel Cusk, dimostra che un graphic novel può possedere la densità di un romanzo e riflettere la complessità del tempo in cui viviamo.
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White Edmund
La vita di prima
br. Ruggero è un anziano musicista italiano che vive a New York, sposato in seconde nozze con Constance, una trentenne americana. Entrambi bisessuali, con numerose relazioni alle spalle, una sera si accordano per scrivere le proprie memorie, rivelando così le parti più intime e scabrose del loro passato, che avevano deciso di tenere nascoste per un'ostinata diffidenza verso la verità e la trasparenza. Costretti, per un incidente sciistico, a rimanere chiusi nel loro chalet in Svizzera, cominciano quest'opera di disvelamento, leggendosi le proprie pagine a turno. Constance racconta dei suoi primi e sfortunati matrimoni, nonché della sua relazione con una critica d'arte arrivista e mondana, e Ruggero della sua educazione erotica in Sicilia e degli amori romani, prima del matrimonio con un'aristocratica musicista tedesca. Ma il capitolo più importante e delicato riguarda la tormentata relazione tra Ruggero, allora quarantenne, e il celebre scrittore Edmund White, ormai ottantenne. Una storia entusiasmante e complessa che, da una parte è un prologo della futura storia tra Constance e Ruggero, e dall'altra, è soprattutto la cronaca spietata e acuta delle difficoltà di una relazione tra persone di età molto diverse, della toccante illusione che le anima, nonostante, come sottolinea lo stesso Edmund White, siamo "immersi in una cultura che ci ricorda a ogni istante quanto sia assurdo per un vecchio aspettarsi l'amore da un giovane".
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Cassola Carlo; Andreini A. (cur.)
Racconti e romanzi
ril. Per quanto corposo, il volume dei Meridiani non basta a includere tutte le opere significative di uno scrittore fecondo come Carlo Cassola. È stato perciò necessario circoscrivere agli anni dal 1937 al 1970 l'arco cronologico della produzione che a partire dal 1952 è quasi interamente di marchio einaudiano. Risultano pertanto esclusi, da un lato, gli esercizi poetici adolescenziali anteriori al 1937; dall'altro, il cospicuo numero di romanzi pubblicati dopo il 1970 da Rizzoli. Nel volume troviamo "Paura e tristezza" (1937); "La visita" (1942); "Le amiche" (1949); " Il taglio del bosco" (1950); "Fausto e Anna" (1952); "I vecchi compagni" (1953); "Rosa Gagliardi" (1956); "La ragazza di Bube" (1960); "Un cuore arido" (1961); "Il cacciatore" (1964); "Paura e tristezza" (1970).
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Fiorio Barbara
Qualcosa di vero
br. A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.
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