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‎Guerre 39/45‎

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Eltern des Themas

‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Giarrizzo Marco‎

‎Mohamed non ha mai visto il mare‎

‎br. "Quando un ragazzino ti osserva con genuino interesse mentre paghi la pizza e ti chiede cosa hai fatto con "quella tessera", ti rendi conto immediatamente di essere sì seduti allo stesso tavolo, ma agli estremi di mondi e tempi molto diversi. Segue un attimo di silenzio, ma presto l'incredulità si tramuta in stupore nello scoprire una realtà affascinante, che non ti appartiene ma che già ti chiama." Il clima in Italia e in Europa particolarmente teso in campo di immigrazione rendono la narrazione e le tematiche affrontate all'interno di questo "diario" estremamente attuali, motivo per il quale è sembrato il momento ideale per dare un piccolo contributo tramite queste pagine di esperienza diretta di volontariato.‎

‎Byatt Antonia Susan‎

‎La vergine nel giardino‎

‎brossura Primo romanzo del «quartetto» che ha per protagonista Frederica Potter, "La vergine nel giardino" è un libro sull'adolescenza, sull'età delle sperimentazioni e delle prime scelte decisive. È anche una meditazione sul desiderio: amoroso, intellettuale e sessuale. La giovane protagonista, con la sua intraprendenza imbarazzante per l'Inghilterra degli anni Cinquanta, anticipa fin da questo libro i passi difficili della donna che sarà, e che i lettori hanno conosciuto nella "Torre di Babele".‎

‎Foscolo Ugo‎

‎Ultime lettere di Jacopo Ortis‎

‎br. Le ultime lettere di Jacopo Ortis è considerato il primo romanzo epistolare della letteratura italiana e il più celebre creato dalla penna di Ugo Foscolo. Il romanzo raccoglie le lettere che il protagonista, Jacopo Ortis, manda all'amico Lorenzo Alderani, il quale dopo il suicidio di Jacopo le darà alla stampa corredandole di una presentazione e di una conclusione. Ispirato ad un fatto reale, Le ultime lettere di Jacopo Ortis è considerato un classico della letteratura italiana.‎

‎Piva Andrea‎

‎L'animale notturno‎

‎br. Fare un sacco di soldi, a tutti i costi. Vittorio non ha dubbi: è questo l'unico modo di sfuggire al grigiore della sua vita attuale. Sceneggiatore appassionato e idealista, a soli trent'anni è già riuscito sia a sfondare che a clamorosamente fallire; d'altronde l'avere rotto il naso al regista con cui lavorava con profitto non è certo un bel biglietto da visita per i produttori, e oggi la sua carriera è decisamente in stallo. Nel disperato tentativo di cambiare corso alle cose, in un sussulto di ambizione e follia Vittorio decide di investire tutti i suoi risparmi nell'affitto di un sontuoso appartamento in pieno centro a Roma: perché si sa, per diventare ricchi bisogna innanzitutto cominciare a comportarsi da ricchi. Così, tra donne, alcol, droga e passeggiate con il naso all'insù in una Roma dalla bellezza che stordisce, il bisogno di soldi diventa presto una drammatica urgenza. Ed è proprio quando sta per rassegnarsi una volta per tutte al fallimento economico che Vittorio si imbatte nel senatore, un ricco ultraottantenne ieratico e sapiente con l'ossessione del gioco d'azzardo. Accordandogli un lauto compenso, il senatore si servirà di lui per accedere al mondo dei casinò online, che gli è vietato dalla figlia, preoccupata di vederlo rovinarsi come quando da giovane sperperava fortune in giro per il mondo. Ma soprattutto il senatore inizierà Vittorio, uomo di lettere e non di numeri, ai segreti della statistica e della matematica probabilistica. È il 2006, e il Texas Holdem, una variante spettacolare del nostro poker, sta prendendo piede in tutto il mondo: Vittorio, che ne ha sempre avuto la passione, ha adesso uno strumento formidabile per addomesticare la bestia. O forse per finirle più agevolmente in pasto?‎

‎Dara Domenico‎

‎Breve trattato sulle coincidenze‎

‎br. Il postino di Girifalco è un uomo mite e solitario, che ha il dono di saper imitare le grafie degli altri e coltiva il vizio di entrare nelle vite dei compaesani leggendo le lettere prima di recapitarle. Un giorno, mentre il lento scorrere della vita di provincia prosegue imperturbabile, una novità spunta inattesa dal pacco della posta da consegnare: è una lettera anonima, chiusa con un sigillo di ceralacca. Una carta d'amore, di quelle preferite dal portalettere, che ha tutta l'aria di celare un mistero. È il 1969, l'uomo sta per compiere il primo passo sulla Luna, e il postino di Girifalco, come un moderno Mercurio messaggero degli dei, si prepara alla sua missione: sottrarre all'oblio un amore incompiuto.‎

‎Wolf Christa‎

‎Medea. Voci‎

‎br. Nel romanzo di Christa Wolf, Medea è una donna forte e libera, una "maga" depositaria di un "sapere del corpo e della terra". È questo "secondo sguardo" che le fa scoprire un orribile segreto nascosto nel sottosuolo del palazzo reale di Corinto. Medea dovrà pagare per aver svelato il crimine su cui si fonda il potere. Non saprà né vorrà difendersi perché - dopo aver abbandonato la natia Colchide, anch'essa macchiata di sangue innocente - non ha più radici né ideali che la sostengano. Dopo dieci anni da Cassandra, Christa Wolf torna al romanzo con "Medea", ricorrendo come in quella felice occasione alla riscrittura radicale del mito. La figura di Medea ci è stata consegnata da Euripide soprattutto come la madre che ha ucciso i propri figli, la violenza irrazionale contrapposta alla razionalità patriarcale della civiltà greca. Christa Wolf ribalta questa versione con una vera e propria indagine riallacciandosi alle fonti antecedenti Euripide. Postfazione di Anna Chiarloni.‎

‎Archer Jeffrey‎

‎I peccati del padre. La saga dei Clifton. Vol. 2‎

‎br. New York 1939. Appena sbarcato in America, Tom Bradshaw viene arrestato per omicidio di primo grado. Così, quando Sefton Jelks, un affermato avvocato di Manhattan, gli offre gratuitamente i propri servigi e gli garantisce che riuscirà a fargli avere uno sconto sulla pena, lo squattrinato giovane non può fare altro che accettare. Le cose però non vanno affatto come sperava: all'indomani del processo, in cui viene dichiarato colpevole e condannato a sei anni di galera, l'avvocato sparisce e Tom si rende conto che l'unico modo per provare la propria innocenza è rivelare chi è davvero, anche se per proteggere la donna che ama ha giurato che non lo avrebbe mai fatto. Nel frattempo Emma Barrington arriva a New York, decisa a tutto pur di ritrovare l'uomo che avrebbe dovuto sposare benché le abbiano detto che è morto in mare. L'unica prova su cui si fondano le sue certezze è una lettera. Una lettera spedita più di un anno prima, che è rimasta dimenticata sulla mensola di un caminetto a Bristol...‎

‎Ezera Regina; Carbonaro M. (cur.)‎

‎Il pozzo‎

‎br. Nella quiete incantata di un lago della campagna baltica, durante un'estate dei primi anni Settanta, Rudolfs, medico di Riga, assapora la sua vacanza solitaria. Costretto a chiedere in prestito una barca in un antico casale, vi trova una donna esile, scalza, in camicetta e pantaloni consunti, lo sguardo sfuggente e impenetrabile che a tratti tradisce una segreta inquietudine, i modi ritrosi che senza volerlo emanano una grazia ammaliante. È Laura, che lì vive con i suoi due bambini insieme alla suocera Alvine e alla cognata Vija, in un gineceo percorso da tensioni sotterranee e tenere complicità nell'ingombrante assenza di Rics, in carcere per un omicidio accidentale. Rics il figlio ribelle di Alvine, erede di una tragica saga famigliare che ha attraversato il passato nazista e il presente sovietico della Lettonia. Rics il marito che Laura, nella distanza, ha scoperto di non amare, ma che attraverso la distanza la incatena al ruolo soffocante di moglie devota. Nel succedersi dei giorni e degli incontri apparentemente innocui intorno al lago, fra Rudolfs e Laura nasce un'intesa di sguardi e di anime sempre più fremente, un bruciante desiderio di vicinanza che si nutre di silenzi carichi di attesa, piccoli gesti che parlano, mani che si sfiorano e per un attimo credono di potersi afferrare. «Il pozzo» racconta un mondo circondato dall'acqua e avvolto dai lunghi crepuscoli dell'estate nordica, una realtà fluida e sfumata come lo sono i rapporti umani e i paesaggi interiori in cui ci immerge, tra gli effetti più sottili della solitudine e del desiderio.‎

‎Magistrelli Giovanni‎

‎L'unione nel mirino‎

‎br. In un futuro prossimo, le nazioni europee sono scomparse, inglobate nell'Unione, una tecnocrazia divisa in quattro province e con il potere centrale a Bruxelles. Il continente europeo è diventato per i suoi cittadini un paradiso utopistico, dove tutti convivono in pace e in libertà, almeno in superficie. Nel frattempo, un movimento clandestino sta tramando per rovesciare il governo o, almeno, rivelare la dittatura che si nasconde dietro la finta democrazia.‎

‎Niven Jennifer‎

‎Raccontami di un giorno perfetto. Nuova ediz.‎

‎br. È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodor Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola, e non per ammirare il panorama. L'ultima cosa che si aspetta è di trovare qualcun altro lassù, come lui in bilico sul cornicione a dei piani d'altezza. E men che meno si aspetta di trovarci Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine destinata a legarli da lì in poi. I giorni e le settimane successivi, in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese, trasformeranno infatti la loro timida amicizia in un amore travolgente e una drammatica corsa contro il tempo. Alla fine, a rimanere indelebile sarà l'incanto di una storia d'amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Il genere di incanto che solo i giorni perfetti sanno regalare.‎

‎Siti Walter‎

‎La natura è innocente. Due vite quasi vere‎

‎br. "Ho scelto due "tipi" generalmente condannati dalla società: il matricida e l'arrampicatore sessuale - li ho ascoltati per mesi, mi stanno simpatici; potrebbero essere miei figli. Se li ho scelti non è solo perché amo le stranezze; la ragione per cui ho raccontato insieme le loro storie è più sotterranea e radicale: perché, sommandosi, i miei due eroi hanno fatto quello che avrei voluto fare io". Nati alla periferia umana e urbana di due città italiane a pochi anni di distanza, percorsi dalla comune fierezza di chi deve guadagnarsi il proprio posto al sole, Filippo e Ruggero hanno due storie dall'incipit simile. Le loro vite, però, si muovono divergenti nella realtà e nel racconto che ascoltiamo dalla voce lucida e insieme partecipe di Walter Siti. Filippo ha vent'anni quando, sorvegliato dall'ombra dell'Etna, uccide la madre fedifraga e così amata, gesto estremo e vulcanico come il suo sentimento per lei. Ruggero ne ha qualcuno in più quando in America, col nome d'arte Carlo Masi, inizia la sua carriera di pornoattore; tornato a Roma, incontrerà Giovanni del Drago, l'uomo che farà di lui una principessa. In bilico tra tragedia e fiaba, quelle di Filippo e Ruggero sono vite amorali, davanti alle quali sospendere il giudizio, ma sono anche la filigrana attraverso cui, con una scrittura immersiva, Siti affronta il suo buio più segreto proprio mentre sperava di allontanarsene.‎

‎Santoni Silena‎

‎Una ragazza affidabile‎

‎br. Un'eredità inattesa costringe Agnese a tornare a Firenze, la città in cui è nata e cresciuta e da cui è fuggita molti anni prima. Qui l'attende la sorella Micaela, che non vede da anni. La vita di Micaela ha seguito un percorso assai diverso, lontanissimo dalle scelte che Agnese ha fatto per sé: una vita tranquilla e sicura nella provinciale Ancona, un bravo marito benestante, due figlie allevate nell'agio, tutti valori che Micaela, sola, senza un'occupazione fissa, precaria per vocazione e per convinzione, irride. Attraverso un confronto che assume sempre più il carattere dello scontro, Agnese rivive, sullo sfondo dell'Italia degli anni Sessanta e Settanta, i ricordi dell'infanzia e della giovinezza: l'impegno nello studio, la lotta contro l'obesità, l'attrazione che evolve in amore per il cugino Sergio, il rapporto complesso con la sorella, l'invidia, mai del tutto riconosciuta, per quella propensione di Micaela a cavalcare le tumultuose vicende del suo tempo con naturalezza e incoscienza. Sembra un romanzo classico su uno dei temi narrativi ed esistenziali più archetipici: la conflittualità che spesso caratterizza i legami tra sorelle dal carattere opposto - una tranquilla e disciplinata, l'altra seduttiva e ribelle - e la resa dei conti che finalmente arriva dopo anni di incomprensioni e di silenzi. E invece, poco alla volta, inesorabilmente, il romanzo familiare si trasforma in qualcosa d'altro e di molto più inquietante. Mentre il viaggio nella memoria, negli anni più complicati e bui dell'adolescenza, sollecitato dal confronto con la sorella, riconduce Agnese al momento più doloroso e rimosso, quello che ha segnato per sempre la sua vita, un'altra preoccupazione interviene a caricarla d'ansia: le sue due figlie, in vacanza da sole e non raggiungibili telefonicamente, non danno notizie da giorni... In un susseguirsi di colpi di scena, le tessere del presente e del passato finalmente si ricompongono in un quadro imprevedibile. Tra una Firenze grigia e spenta e un paesaggio dolomitico dal quale salgono fumo e nebbie, la verità si fa largo solo all'ultimo, come un lampo accecante.‎

‎Pozielli Fania‎

‎La vendetta delle innocenti‎

‎br. Un mistero accomuna due storie di donne, a duecento anni di distanza. Un inquietante ritratto le aiuta a ricongiungere i loro destini, simili non solo nell'essere vittime, ma anche nel diventare carnefici. Solo la vendetta pare restituire loro la dignità e la libertà di essere donne. Attraverso il racconto di due violenze subìte, e della fragilità del mondo femminile, il libro narra la forza insospettata delle protagoniste. Per Beatrice Monti, una antieroina dei nostri tempi, si tratterà di una vera e propria rinascita. Un romanzo con risvolti psicologici e sentimentali dalla atmosfera avvolgente. "La catena andava spezzata: l'arma migliore dei carnefici è la solitudine della vittima".‎

‎Yehoshua Abraham B.‎

‎La sposa liberata‎

‎br. Dopo appena un anno di matrimonio Galia ha ripudiato il marito Ofer. Che segreto inconfessabile si nasconde dietro il loro divorzio? Yohanan Rivlin, padre di Ofer, non si è mai rassegnato all'infelicità del figlio, ed è deciso a scoprire la verità a qualunque costo. Ma il professore ebreo non riuscirà a risolvere il mistero da solo, e gli arabi, temuti e amati, arriveranno ad aiutarlo. Ambientato tra il 1998 e il 1999, quando ancora erano vive le speranze di pace, "La sposa liberata" è un'allegoria del destino di due popoli sempre in guerra.‎

‎Wharton Edith‎

‎La casa della gioia. Ediz. integrale‎

‎br. Pubblicato nell'ottobre del 1905, il romanzo conosce fin da subito un enorme successo. La protagonista, Lily Bart, è un'affascinante ventinovenne che vive a New York. Rimasta orfana di entrambi i genitori durante la giovinezza, viene affidata a una zia austera e bigotta; nonostante ciò frequenta salotti e ambienti mondani, nei quali riesce a distinguersi per eleganza e buone maniere. Circondata dal lusso e dal mondo sfavillante di feste, balli e soggiorni in campagna, Lily rimane comunque priva di mezzi, elemento indispensabile per trovare un marito all'altezza delle sue aspettative. Anche se molti uomini ambirebbero alla sua mano, la ragazza non viene attratta da nessuno di loro, e non vuole accontentarsi di un matrimonio di facciata o di convenienza, pur non volendo rinunciare al mondo aristocratico e benestante. In una folla di personaggi pieni di mezzi ma poveri di spirito, spicca la figura della protagonista con i suoi pregi e i suoi difetti, elevandosi a una sorta di eroina tragica legata a quel mondo ma incapace di assecondarlo completamente. Con «La casa della gioia» Edith Wharton ricostruisce un affresco, realistico e crudele, della società americana dei primi del Novecento dove non c'è spazio per l'innocenza, dove ciò che conta è solo il proprio vantaggio personale.‎

‎Carone Michele‎

‎I fiori del male‎

‎ril.‎

‎Carson Anne‎

‎Autobiografia del Rosso‎

‎brossura Un'avventura d'amore. Così l'autrice stessa definisce questo romanzo, in cui i frammenti di un antico poeta greco, Stesicoro, diventano la traccia per raccontare la moderna storia d'amore che lega un problematico ragazzo di quattordici anni, Gerione, a Eracle, bello e sfrontato, di poco più grande di lui, ma che già maneggia le affilate armi della seduzione. In un racconto di formazione di cui è protagonista un ragazzo diverso, la cui pelle e il cui stesso essere sono di colore rosso, costretto a tenere legate sulla schiena un paio di ingombranti e incongrue ali, Anne Carson traccia il percorso di una vita amorosa.‎

‎Mitchell Margaret‎

‎Via col vento‎

‎br. "Via col vento" è un capolavoro senza tempo, un esempio lampante dell'altissima capacità creativa e narrativa di Margaret Mitchell, uno spaccato di storia di una nazione ancora in via di sviluppo, un estratto pungente e dettagliato di una società isolata e retrograda, una lunga, illusiva e sofferta storia d'amore. Leggendo questo romanzo e guardando il film del 1939 di Victor Fleming si viene catapultati in un mondo antico ma non così tanto, un mondo che ha il sapore della terra rossa e del cuoio, del sudore e delle lacrime, del sangue e della polvere da sparo. È un viaggio incredibile che oggi, a quasi un secolo dalla stesura dell'originale, ancora affascina persone di qualunque età e di qualunque estrazione culturale. È un viaggio nella vita di Rossella O'Hara, Rhett Butler, Ashley Wilkes, Melania Hamilton; di decine di personaggi entrati ormai nell'immaginario collettivo. Non c'è alcun dubbio, un viaggio senza tempo. Questa nuova traduzione, dopo ottant'anni anni dalla prima edizione italiana, ripropone la vicenda di Rossella O'Hara direttamente dal testo originale di Margaret Mitchell così come l'aveva immaginata, voluta e scritta. In questa edizione l'impresa è davvero titanica: si è scelto di rimanere il più fedeli possibile al testo originale che è stato tradotto integralmente, senza tagli e censure. Allo stesso tempo, si "svecchiano" quegli arcaismi che possono risultare ostici nel ventunesimo secolo. Un'attenzione particolare è stata posta nei confronti non solo del modo di parlare degli schiavi ma anche nel modo in cui si parla di loro: non si scade più né nel ridicolo né nel razzismo, mantenendo comunque la fedeltà al testo. Si sdoganano termini e "costumi" dell'epoca, così che il lettore possa immergersi in modo avvincente e definitivo in un viaggio senza tempo.‎

‎Menardi Noguera Flavio‎

‎Il romanzo di Narbona‎

‎br. Narbona è una borgata di Castelmagno, il più alto comune della Valle Grana. Edificata in un vallone laterale, spettacolare e severo, su di un crinale ripidissimo, riparata dalle valanghe che nell'inverno la isolano dal mondo, non è mai stata raggiunta da una strada né dall'energia elettrica. Insediamento tra i più audaci dell'intero arco alpino, capolavoro d'architettura tradizionale, arrivò a ospitare 154 abitanti ma, nel 1960, fu abbandonata definitivamente. Ora è in rovina pressoché totale, avviandosi a diventare un'immensa pietraia. Con la sua scomparsa svanisce un tassello importante della civiltà alpina, un esempio eccezionale di adattamento a condizioni di vita estreme che, anche se sfigurato da crolli e saccheggi, continua a sprigionare un fascino singolare. Da questa suggestione, rimasta intatta dal momento della prima visita più di trent'anni fa, e da un lungo lavoro di ricerca sulla sua storia secolare attraverso documenti e testimonianze, è germinato questo romanzo in cui luoghi, personaggi e vicende (in parte) sono reali, mentre il rimanente a quelli s'ispira per riportarli alla vita. Il lavoro è stato segnalato dalla XXXII edizione del Premio Calvino (2019)‎

‎Maffezzoli Luigi‎

‎Un altra Giulietta‎

‎brossura Eccoci tra le mani la nuova narrazione di quell'inesauribile affabulatore e poeta che è Luigi Maffezzoli, le cui parole scorrono e pulsano sulle pagine. Questa volta più che di fronte a un'indagine siamo al cospetto di un indagare, che è qualcosa di diverso e di più, letteralmente - lo spingere qualcuno dentro qualcosa -, proprio come la muta dei cani all'interno della zona di caccia. Non è la semplice indagine per scoprire l'omicida, ma è l'indagare ragioni misteriose e profonde che ne sono l'anticamera, l'(in)volontario preludio. Luigi questa volta ha scelto di raccontare la storia attraverso l'altalenarsi di due diverse voci narranti. Barbara e Leonardo, due amici, una giornalista e un ex commissario, due diverse generazioni a confronto e incontro, quasi mai in scontro, che si ritrovano a festeggiare i quarant'anni di Barbara, tornata per l'occasione nel piccolo paese da dove suo padre aveva mosso i primi passi verso la città in cerca di lavoro e fortuna. Un romanzo che contiene infiniti racconti - di poche righe -, poesie, aforismi, saggi, pensieri, divagazioni, stupori, meschinità, violenza, rammarichi, illuminazioni, silenzi.‎

‎Agostinis Paolo‎

‎Storie al chiaro di luna‎

‎br. Uomini d'oggi e di un tempo, bambini, vecchie e giovinette, animali possenti o minuscole creature, alberi maestosi, erbe e ruscelli... Tutti vivono una storia, la loro, sotto il vasto cielo e lo sguardo onnipresente e fraterno della luna.‎

‎Colombani Laetitia‎

‎La treccia‎

‎br. Tre donne. Tre continenti. Tre destini intrecciati. A un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d'intoccabile. Giulia abita a Palermo e lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montreal che ha sacrificato affetti e sogni sull'altare della carriera. Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa lasciare tutto e fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, coraggio significa rendersi conto che l'azienda di famiglia è sull'orlo del fallimento e tentare l'impossibile per salvarla. Per Sarah, coraggio significa guardare negli occhi il medico e non crollare quando sente la parola «cancro». Tutte e tre dovranno spezzare le catene delle tradizioni e dei pregiudizi; percorrere nuove strade là dove sembra non ce ne sia nessuna; capire per cosa valga davvero la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non s'incontreranno mai, però i loro destini, come ciocche di capelli, s'intrecceranno e ognuna trarrà forza dall'altra. Un legame tanto sottile quanto tenace, un filo di orgoglio, fiducia e speranza che cambierà per sempre la loro esistenza.‎

‎Coulon Cécile‎

‎Tre stagioni di tempesta‎

‎br. Il giovane medico André lascia la città e i dolorosi ricordi della guerra per Le Fontane, un paesino immerso in una natura selvaggia, sovrastato dalla mole rocciosa delle Tre-Fauci. Un luogo senza tempo che agli occhi di quell'uomo rappresenta la possibilità di una seconda vita. Inizia così un'epopea famigliare che è anche romanzo sociale, racconto corale, contemplazione di una terra indomita e difesa di un'identità antica. Per tre generazioni la vita inonda la valle, l'economia prospera, la felicità segna le giornate, il progresso cambia le esistenze, fino a quando, un mattino, qualcosa incrinerà quel mondo e segnerà per sempre il destino di André, della sua famiglia e dell'intero villaggio...‎

‎Orwell George‎

‎1984‎

‎ril. 1984. Il mondo è diviso in tre grandi Stati che si fronteggiano, minacciando la Terza guerra mondiale: Oceania, Eurasia ed Estasia. L'Oceania, la cui capitale è Londra, è governata dal Grande Fratello, che ogni cosa conosce e controlla. Con telecamere appostate ovunque, spia continuamente nelle case di ogni abitante e il suo braccio armato, la Psicopolizia, interviene al minimo sospetto. Ogni cosa è permessa, non c'è legge scritta che tenga. Niente, apparentemente, sembrerebbe proibito a parte pensare, amare, godersi le cose... ossia vivere. Questo è possibile solo secondo le regole del Grande Fratello. Dal loro rifugio, in uno scenario deprimente, solo Winston Smith e Julia lottano con tutte le forze per mantenere un poco di umanità...‎

‎Attuoni Eliana‎

‎Di luoghi comuni‎

‎brossura Una donna ha appena perso sua madre. Il cimitero diventa all'improvviso un luogo familiare e allo stesso tempo condiviso. Essere umani, sopra e sottoterra, si mescolano, come vita e morte si fondono per darsi un senso, ancor più dopo una perdita. Inizia il canto. Una dopo l'altra, con intermezzo della voce narrante, si susseguono fino a intrecciarsi storie di vita italiana e sud-americana. Storie di donne e di salvezza. La raccolta "Di luoghi comuni" si compone di otto racconti, storie in cui la musica salva come salvano le radici, santificando coloro che combattono, partendo o restando e attuando una dolorosa resistenza dai frutti tardivi. Il legame tra di loro, al quale si aggiunge la voce narrante, parla dell'abbandono di un luogo e di una nuova nascita altrove, di genitori anziani, di amicizia salvifica, di dover fare i conti con quel domani che sembra inadeguato, dell'intensità dell'atto di vivere e di morire persistente in tutti noi che siamo universi ridotti, diversi ma uguali quando cerchiamo di costruire noi stessi.‎

‎Bajani Andrea‎

‎Il libro delle case‎

‎br. A quante parti di noi siamo disposti a rinunciare per continuare a essere noi stessi? E soprattutto: dove abbiamo lasciato ciò che non ci siamo portati dietro? Quali case custodiscono in segreto o tengono in ostaggio i pezzi mancanti di noi? Per raccontare la vita di un uomo, l'unica possibilità è setacciare le sue case, cercare gli indizi di quel piccolo inevitabile crimine che è dire "io" sapendo che dietro c'è sempre qualche menzogna. Il libro delle case è la storia di un uomo - "che per convenzione chiameremo Io" -, le amicizie, il matrimonio nel suo riparo e nelle sue ferite, la scoperta del sesso e della poesia, il distacco da una famiglia esperta in autodistruzione, e la liberazione dal mobilio che per vent'anni si è trascinato dietro a ogni trasloco. Le case di Io sono tante. La prima è la Casa del sottosuolo a Roma, è sotto il livello della strada ma vi si sente ogni giorno il cannone che dal Gianicolo spara a salve contro la città. È lì che Io muove i primi passi a fine anni settanta, lì che si spartisce lo spazio con il resto della sua famiglia, lì che si rovesciano, dalla tv, le immagini di Aldo Moro sequestrato, del corpo di Pasolini rinvenuto all'Idroscalo. La storia di Io salta di casa in casa, su e giù per gli anni, tessere ciascuna di un puzzle che si costruisce tra l'ultimo quarto del millennio e il primo degli anni zero: è giovane amante di una donna sposata in una casa di provincia, infante che insegue una tartaruga a quattro zampe; è marito in una casa borghese di Torino, e bohémien in una mansarda parigina; adolescente preso a pugni dal padre in una casa di vacanza, e giovane universitario buttato sopra un materasso; e poi semplicemente un uomo, che si tira dietro la porta di una casa vuota. In questo romanzo costruito come una partita di Cluedo o un poliziesco esistenziale, Andrea Bajani scrive una prosa che si leva in poesia, sa di cielo e di angeli ma anche di terra e bruciato. È un viaggio, Il libro delle case, attraverso i cambiamenti degli ultimi cinquant'anni, nelle sue architetture reali così come in quelle interiori, i luoghi da cui veniamo e quelli in cui stiamo vivendo, le palazzine di periferia degli anni sessanta, lo sparo che cambia il corso della storia, e il bacio rubato dietro una tenda.‎

‎Orwell George; Manferlotti S. (cur.)‎

‎La fattoria degli animali. Con testo a fronte‎

‎br. Scritta in soli tre mesi (novembre 1943-febbraio 1944) con l'intento di affiancare a una satira della Russia stalinista la denuncia di qualunque forma di totalitarismo, "La fattoria degli animali", subito diventata un best seller internazionale, è uno di quei "piccoli grandi classici" destinati a durare nel tempo, e ancora oggi uno dei libri più amati di Orwell. La storia degli animali che si ribellano ai loro sfruttatori per instaurare una società degli uguali e che a poco a poco degenera in un incubo macchiato di sangue è narrata in uno stile terso e ammaliante, e trascorre con felice naturalezza dall'ironia al sarcasmo, dal grottesco all'umorismo nero. Un'avvincente parabola in cui si dibattono i temi che ancora travagliano il nostro presente: la lotta per il potere, l'uso fraudolento del linguaggio, la falsificazione del passato, la menzogna come strumento politico, la violenza riservata a chiunque dissenta.‎

‎Pirandello Luigi‎

‎Uno, nessuno e centomila. Ediz. integrale‎

‎br. Se è vero com'è vero che uno dei punti di forza del romanzo risiede nell'efficacia del suo titolo (divenuto negli anni una sorta di sigla della condizione umana all'interno del Novecento), la vicenda dell'«uno» Vitangelo Moscarda vale non tanto per il processo di sdoppiamento con Gengè che coinvolge il suo rapporto con la moglie Dida, quanto piuttosto per la convivenza in lui, da un lato, di un radicale annichilimento della sua personalità e della sua stessa umanità; e, dall'altro, della sua «frammentazione» nella moltitudine aperta di quella che sarà definita di lì a poco la società di massa. Introduzione Alberto Bertoni.‎

‎Savio Francesco‎

‎Il Balotelli letterario‎

‎br. A causa di una squalifica, Mario parte in ritardo, imbrigliato sul finire dell'estate nell'attesa di esordire con la maglia della squadra della sua città. Durante la stagione autunnale, catalizza interesse e riflette illusioni, ascolta il suo cuore di tenebra ed è tentato di esistere. L'inverno però porta canti orfici e uno scrittore russo che vive in un vagone abbandonato alla stazione ferroviaria, desiderando non di essere utile, ma di essere urgente. Allora Mario cerca consolazione nella polenta con il gorgonzola e in Søren Kierkegaard, ma scompare, dissipa se stesso seguendo le orme del protagonista di Dissipatio H.G., ultimo romanzo di Guido Morselli. L'ennesima caduta, la promessa non mantenuta, insegna che la vita è breve, che esistono colline dei sogni e primavere nere. Lavorare in fondo stanca, e l'interruzione del campionato provocata dal maledetto virus diviene per Balotelli la fine del viaggio, il termine della notte. Mario si ritrova così ad avere un imprevisto debito letterario nei confronti dell'autore di questo inconsueto romanzo interrotto. Lo estinguerà? Proprio questa incompiutezza tuttavia, finisce con il rappresentare al meglio le incertezze e le insoddisfazioni di un personaggio reale e mascherato, pronto a fallire di nuovo, se necessario, come a voler dimostrare che il talento, la vocazione è una pietra preziosa che alcuni cercano, senza trovarla. E altri hanno in dote, senza riuscire a conviverci.‎

‎Marciano Francesca‎

‎Animal spirit‎

‎ril. Cominciamo a leggere un racconto di Francesca Marciano e, prima ancora di rendercene conto, stiamo già frugando negli angoli più nascosti e vulnerabili delle vite di personaggi apparentemente distanti da noi e lontanissimi l'uno dall'altro. Con scrittura limpida e cinematografica Marciano li porta, nell'arco di una manciata di pagine, a mettere in dubbio tutte le loro certezze, a tuffarsi in avventure inaspettate, ad affrontare decisioni cruciali: una relazione clandestina finisce dolorosamente nella sala di un ristorante; una ragazza torna da una comunità di recupero e s'imbarca in un viaggio con un gruppo di circensi, due coppie in vacanza su un'isola greca sono costrette a mettere in discussione le rispettive relazioni grazie al magico incontro con un cane abbandonato. Un uomo sull'orlo di una crisi psicotica trascina la sua ex compagna nel deserto del New Mexico, un'attrice rivive un evento traumatico del suo passato durante un'audizione e un'aspirante scrittrice americana vola a Roma per prendersi una tregua dal suo matrimonio in crisi ma si ritrova ad affrontare un'altra battaglia, forse più feroce, al fianco di un falconiere e del suo sanguinario rapace. Questi sei racconti sono attraversati, illuminati - talvolta infestati - dalla presenza animale: serpenti addestrati, gabbiani famelici, alci che sbucano dal bosco, stormi di uccelli che compongono forme stupefacenti nel cielo di Roma. E spesso è proprio l'incontro col mondo animale, la meraviglia di fronte alla sua forza ancestrale, a innescare la scintilla che fa fiorire o deflagrare la storia.‎

‎Hesse Hermann‎

‎Leggende e fiabe‎

‎br. Sono qui raccolte le leggende e le fiabe scritte da Hermann Hesse nel periodo 1903-1932, pubblicate su riviste oppure accolte nel "Fabulierbuch" (1935). Le leggende fiorite intorno ai Padri del Deserto e agli eremiti della Tebaide, il Medioevo francescano o quello cortese e cavalleresco, l'Italia rinascimentale e degli umanisti rivivono in queste pagine di un clima mitico-simbolico soffuso di poesia. Nel vasto orizzonte tematico e geografico del grande scrittore tedesco non potevano mancare i riferimenti alla vita moderna, trasposti in una sorta di parabola satirica. Ai temi consueti della favolistica tradizionale (vita-morte, amore-odio) si aggiungono qui quelli della tentazione, della povertà, del miracolo, sempre trattati con garbo ispirato.‎

‎Moretti Paolo‎

‎Viale Rimembranze 36. Con segnalibro‎

‎ril. Un racconto coinvolgente, ambientato tra gli anni '20 e i nostri giorni, in cui si intrecciano sentimenti, passioni, vicende di vita e di morte pennellate dall'autore con rara intensità. L'anziano Geraldo - un'esistenza divisa tra lo strazio del lavoro da operaio tessile ed il legame liliale con una donna che sublima ogni istante vissuto insieme - trascorre rassegnato i suoi ultimi anni in una casa di riposo in compagnia dell'amico Harrison, quando una notizia straordinaria e inattesa lo sconvolgerà, mettendo in gioco tutto ciò che ha avuto e quello che gli resta, catapultandolo nel suo passato irrisolto: sarà la sua salvezza o la sua dannazione?‎

‎Orwell George‎

‎Fiorirà l'aspidistra. Ediz. integrale‎

‎br. Prima di giungere alla favola allegorica de "La fattoria degli animali" e a quella grande distopia del futuro del mondo che è "1984", Orwell scrisse quattro romanzi di carattere realistico nei quali dispiegò la propria capacità di ricreare la realtà dell'epoca e la propria acutissima abilità di analizzarla; tra questi "Fiorirà l'aspidistra". Il protagonista di quest'opera, Gordon Comstock, trentenne d'estrazione piccolo-borghese, è presentato in una serie di situazioni che l'autore delinea come veri e propri stati di prigionia. Nel primo capitolo, viene descritta la libreria dove Gordon lavora come una tomba, un'immagine che tornerà, spesso, anche per indicare l'atmosfera della società nel suo insieme. È proprio quella società di cui Orwell, per bocca di Gordon, denuncia lo stato di decadenza, la condizione di mondo in apparenza vivo ma invero morto a causa del dio-denaro, che è il tema profondo del romanzo.‎

‎Bloy Léon; Pavanello G. (cur.)‎

‎Il sangue del povero‎

‎br. Nato nel 1846, Léon Bloy fu ossessionato fino alla morte, avvenuta nel 1917, dalla certezza dell'imminente Fine dei Tempi. Una certezza che tradisce un'impazienza da eletto, da profeta e da testimone di grandi eventi, una visione apocalittica che gli è necessaria per sopportare le miserie da lui sofferte e ricercate nella ferrea volontà di seguire la propria vocazione spirituale. "Il sangue del povero", composto in tre mesi nel 1909, è uno dei testi più esemplari e più estremi della sua vasta produzione letteraria: scritto in un linguaggio aspro e infiammato che anticipa Bernanos e l'epopea disperata di Céline, questo pamphlet inquietante e «sgradevole» trabocca di carità e di odio, di umiltà e di orgoglio. Ne "Il sangue del povero" Bloy si fa portavoce degli «umiliati e offesi», ai quali, d'altronde, appartenne per scelta di vita. Tuttavia il pamphlet non esprime soltanto un violento sentimento di rivolta contro le ingiustizie sociali, e non si limita a una requisitoria contro la ricchezza. Al di là del rovente processo ai contemporanei, da questo testo emerge un significato ben più radicale, profondo e scandaloso: la condanna senza appello di un mondo avviato sempre più velocemente verso la catastrofe.‎

‎Previato Grazia‎

‎Rossoanice‎

‎brossura Olivier, rinomato ebanista francese e incallito latin lover, viene ingaggiato dalla proprietaria di una residenza storica, per recuperare e restaurare gli arredi della villa, al fine di ottenere il certificato di qualità previsto per questo tipo di dimora. L'esperto in restauro adempie al suo incarico concedendosi continue distrazioni amorose, data l'irraggiungibilità della committente, affatto ammaliata dal parigino. Ad ogni incontro con il gentil sesso Olivier sarà obbligato a mettersi continuamente in discussione e ad intraprendere un viaggio di non ritorno alla scoperta dell'amore nella sua complessità. I dubbi e le insicurezze del protagonista influiranno pesantemente sulla sua autostima e sul suo ego, obbligandolo a rivedere tutti i suoi credo.‎

‎Ferrario Tiziana‎

‎La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli‎

‎br. Da una storia vera, il romanzo che racconta l'impavida resistenza delle donne afghane. Dopo aver raccontato l'Afghanistan come inviata di guerra a Kabul, Tiziana Ferrario torna nel paese ai piedi dell'Hindukush con questo romanzo che dà voce a una donna afghana, tenace tessitrice di pace, la cui famiglia è stata brutalmente cacciata e costretta all'esilio. Homaira, la principessa che dà il titolo al libro, è stata la nipote dell'ultimo sovrano afghano, Re Zahir Shah, l'uomo che ha governato il paese per quarant'anni, dal 1933 al 1973, prima di essere spodestato con un colpo di stato. In un mondo sospeso tra la vita e la morte, la principessa osserva il sangue che è tornato a scorrere nella sua terra, si prende cura delle donne che bussano alla sua porta, mentre gli integralisti avanzano seminando odio e vendette. È ancora vivo in lei il ricordo di un tempo in cui l'Afghanistan era meta di viaggiatori e paradiso degli hippie, terra di cultura e tradizioni millenarie, dove le donne non venivano lapidate negli stadi. In pagine toccanti e appassionate, Tiziana Ferrario lascia entrare e uscire le storie e le voci che immortalano la quotidianità di un paese a rischio oblio. Sono le storie e le voci di chi ha scelto di seguire la propria vocazione. Giornaliste, insegnanti, medici, sminatrici, ma anche sportive, poliziotte, giudici, musiciste, disegnatrici, appassionate di costume e moda. La faccia di una generazione che non si vuole fermare, anche se la vita è diventata impossibile. Serviva la forza viva della narrazione per ripercorrere quasi un secolo di storia attraverso le protagoniste della battaglia per la libertà che è in corso in Afghanistan. Donne fiere e audaci in un mondo di uomini che le vuole sottomesse. "Dovevo raccontare le loro storie e la tua storia, perché chi ancora non si è arresa non sia abbandonata e perché nessuno possa dire: io non sapevo".‎

‎Schnitzler Arthur‎

‎Doppio sogno‎

‎br. Vienna, fine Ottocento. Un coppia mondana: un medico e una donna bellissima. Dopo la confessione del sogno di un adulterio da parte di lei, il dottor Fridolin si ritrova tra le strade della capitale austriaca in momenti oscuri e quanto mai onirici. Il sogno rappresenta, indubbiamente, il motore degli avvenimenti che si succedono in questa fortunatissima novella di Arthur Schnitzler. Esso innesca una crisi nella coppia protagonista della narrazione, ma si rivela allo stesso tempo terapeutico, in particolare nel momento in cui viene rivelato, comunicato, ovvero quando non appare più legato soltanto all'interiorità di chi lo sperimenta.‎

‎Chemotti Saveria; Coglitore Mario‎

‎Il giogo dei ruoli‎

‎br. Che fatica la coppia! Dopo l'idillio iniziale, la relazione si complica e tutto va negoziato di continuo; il rapporto di potere si sbilancia a favore di uno dei due, mentre all'altro non resta che subire un ruolo che non si è mai scelto. Cosa potrebbe raccontarci Mileva Maric del suo doloroso e controverso matrimonio con Albert Einstein? Chi, tra Cyrano de Bergerac e Rossana, avrebbe potuto cambiare il proprio destino amoroso? E che dire della rinuncia di Sibilla Aleramo all'amore per non venirne schiacciata? Le rivisitazioni di questo libro, maliziose, filologiche e serissimamente giocose, partono tutte da un amore spericolato per le storie: lette, raccontate, tramandate; storie che conosciamo come se le avessimo vissute in prima persona e che sono la base su cui gli autori hanno costruito un dialogo continuo e polifonico. Quasi come in un doppio a tennis, autori e personaggi si scambiano diritti e rovesci, volée e smash, per esplorare la resistenza di quelli che per comodità chiamiamo classici, ma che dovremmo, invece, considerare "amici".‎

‎Donatini Franco‎

‎La complice segreta di Gabriele D'Annunzio‎

‎br. Aélis Mazoyer fu per lunghi anni vicina a Gabriele D'Annunzio, condividendone la sfera più intima e segreta. A partire dal diario di Aélis e da altre fonti storiche e letterarie, da questo romanzo scaturisce la figura inedita di uno degli uomini più amati e discussi del Novecento, con il suo coraggio e le sue debolezze, l'eroismo e le ossessioni che hanno caratterizzato soprattutto l'ultima parte della vita. Emergono sullo sfondo i rapporti, spesso difficili, col regime fascista, pronto a osannarlo e al tempo stesso a relegarlo in quella specie di gabbia dorata che è stato il Vittoriale e riaffiorano anche fatti inquietanti, finalizzati a evitare la sua entrata in politica nel periodo prefascista, che avrebbe addirittura potuto cambiare la storia del paese. La vita del Poeta viene così rievocata dall'interno, esplorandone la complessa personalità, i suoi rapporti con le donne e la sfrenata ambizione per le gesta memorabili, svelando i lati oscuri della gloriosa e insieme travagliata vicenda di un uomo che concepiva la sua stessa esistenza come un'opera d'arte.‎

‎Fontane Theodor‎

‎Effi Briest‎

‎br. La giovanissima Effi sposa un antico spasimante della madre, lo tradisce - più per noia che per passione -, ma presto torna a essere una sposa devota e fedele. Dopo anni di serena vita coniugale, però, il marito scopre il fatto... Tra i grandi romanzi europei sull'adulterio accanto a Madame Bovary e ad Anna Karenina, Effi Briest (1895) narra con tocco delicato e profonda compassione umana la vicenda di un'indimenticabile figura di donna e offre una lucida quanto spietata denuncia dell'inesorabilità e della crudeltà delle leggi della cosiddetta "buona società".‎

‎Calì Davide; Carozzi Tommaso‎

‎Undicesimo comandamento‎

‎ill., ril. E se un giorno, alzando gli occhi al cielo che si è oscurato, vedessimo decine di placide balene attraversare il cielo? Che reazione avremmo? Meraviglia, inquietudine, paura? Restare a osservare, cercare di comprendere cosa sta succedendo o agire per risolvere la situazione? Forse esiste un undicesimo comandamento: non sfidare la natura. Un silent book coinvolgente e visionario, che ci fa vivere qualcosa che non avremmo mai pensato di poter vedere. Età consigliata:da 15 anni‎

‎Febbo Gregorio‎

‎Uomo ancora non sono. Ed io che vorrei soltanto capire il pianto senza delirio...‎

‎br. "Uomo ancora non sono", nasce dall'esigenza, da parte dell'autore, di trasporre su carta ogni sfumatura del suo vissuto. Fin dai primi versi della raccolta - "Ed io che vorrei soltanto capire il pianto senza delirio" - possiamo notare una spiccata sensibilità data ad ogni singolo verso che vanno a sfociare, a loro volta, nel desiderio costante di libertà - "...ed una lacrima di nostalgia, ti lascia andare tra i satelliti del cuore" -. L'autore ha un'innata padronanza della scrittura in versi che, talvolta, va a scontrarsi con un vissuto interiore dai toni idilliaci - "‎

‎Raffanelli Daniele‎

‎Un giorno ucciderò tutti i giganti‎

‎br. "Anche quel piccolo frammento che tu rappresenti, o uomo meschino, ha sempre il suo intimo rapporto con il cosmo e un orientamento a esso, anche se tu non ti accorgi. Non per te infatti questa vita si svolge, ma tu piuttosto vieni generato per la vita cosmica".‎

‎Salvatore Giampaolo‎

‎Il dispositivo interno‎

‎br. Ipocondriaco, insicuro, irrisolto pieno di difese: Alfonso, editor in una piccola casa editrice, della realtà coglie sempre le ombre e la sua relazione con Irene si regge ormai solo su una gelosia morbosa. Lui è convinto che la ragazza, segretaria di uno studio medico associato, sia l'amante dello psicoterapeuta con cui lavora. Nel frattempo, la routine scandita dai tormenti su malattie immaginarie e tradimenti subisce uno scossone quando si ammala Oreste, il suo amico di infanzia. Un romanzo ritmato, ricco di tematiche di estrema attualità e, tra le righe, spunti e consigli da cogliere al volo: innegabile l'impronta dell'autore, psichiatra e psicoterapeuta. Prefazione di Andrea D'Urso.‎

‎Presciuttini Paola‎

‎Manicomio Paradiso‎

‎br. Siamo in un manicomio. Siamo negli anni Cinquanta. Siamo nella mente di un uomo che è impazzito per amore. Intorno a noi i mille volti della follia e un cupo mistero da risolvere senza l'aiuto della logica, che qui non può regnare. "La mente è una specie di madre che può coccolarti, ninnarti, insegnarti oppure farsi matrigna e torturarti cercando gli angoli più nascosti del tuo dolore, mettendoti paura quando non ci sarebbe ragione per averne, lasciandoti solo al buio, circondato dai rumori più terrificanti. È come se trovasse tutte le ferite e ci buttasse sopra il sale. Prende i tuoi ricordi, quelli belli e quelli brutti, li infila tutti in un sacco nero, li fa sparire, e insieme ai ricordi sparisci tu, il tuo mondo, le ragioni che ti fanno continuare a vivere".‎

‎Walser Robert‎

‎Una cena elegante‎

‎br. In questo volume viene riproposta la scelta di testi walseriani, curata tradotta da Aloisio Rendi (Lerici 1961), che segnò la prima apparizione dello scrittore svizzero in Italia. Tuttavia, rispetto a quell'edizione, sono state riprese solo le sezioni dedicate agli Aufsätze (1913) e a Kleine Dichtungen (1914), due libri appartenenti alla fase più felice della produzione di Robert Walser.‎

‎Borghi Simonetta‎

‎Giovanna e le altre. Nuova ediz.‎

‎br. "Giovanna e le altre" è una raccolta di racconti sull'universo femminile, diverse finestre spalancate su un unico mondo. Nella praticità de racconto e tra un racconto e l'altro, l'autrice (al suo secondo libro) ci introduce in una dimensione vivace e tenera, come le protagoniste che animano le pagine del libro.‎

‎Pougy Liane de‎

‎L'inafferrabile‎

‎br. Josiane de Valneige, protagonista di questo romanzo epistolare, è una giovane cortigiana, bellissima e ricca ma anche esausta, depressa, disperata. Ha una sfilza di amanti importanti, la sua fama è all'apice ed è sempre al centro della stampa scandalistica, ma Josiane non si rassegna alla superficialità del mondo che la circonda ed è alla continua ricerca del vero amore - che però non si fa mai afferrare. Ballerina, scrittrice e cortigiana, l'autrice di questo romanzo è considerata oggi una delle pioniere del femminismo. Edito nel 1898, quando Liane de Pougy aveva ventinove anni e alle spalle uno scandaloso divorzio con un uomo violento, "L'inafferrabile" costituisce uno squarcio sulla Belle Époque e sulle sue contraddizioni, tra sfarzo e miseria, libertinismo e ipocrisie.‎

‎Sannino Ettore‎

‎Un possibile senso della vita‎

‎br. Un racconto, un romanzo è sempre una metafora, uno spunto per mostrare un'epoca, un'esperienza personale, un disagio esistenziale, un'emozione, un sentimento. A volte in maniera drammatica, altre ironica, talora surreale, ma sempre con un contenuto emotivo che appartiene a chi scrive. Una metafora della vita, quindi. È da questa considerazione che nasce "Un possibile senso della vita": per dieci possibili sensi della vita dieci racconti sospesi tra il surreale, l'ironico, l'assurdo, il paradossale per arrivare al fondo dell'interiorità, della normalità. Ogni storia è a sé, ma tutte sono collegate da un fil rouge che trasforma la raccolta stessa in un altro possibile senso della vita: quello di chi scrive, quello di chi, leggendo questo libro, potrà appassionarsi e identificarsi in uno o più di questi sensi.‎

‎Racconti dal Piemonte. Vol. 2‎

‎br. L'antologia, curata da Historica, si immerge totalmente negli scorci del Piemonte, dalle grandi città fino ai borghi più antichi. Grazie alle storie dei nostri autori si potrà volare sopra le meraviglie naturali della regione e riscoprire, tra modernità ed epoche passate, le tradizioni mai perdute.‎

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