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‎Deledda Grazia‎

‎Il paese del vento‎

‎br. "Nonostante tutte le precauzioni e i provvedimenti del caso, il nostro viaggio di nozze fu disastroso. Ci si sposò di maggio, e si partì subito dopo la cerimonia: un bel mezzogiorno ventilato, fragrante di fiori. Rose, rose, ci accompagnavano: le fanciulle le gettavano dalle loro finestre, con manciate di grano e sguardi d'invidia amorosa: la stazione ne era tutta inghirlandata; e rosseggianti anche le siepi della valle. Rose e grano: amore e fortuna: tutto ci sorrideva. La mèta del nostro viaggio era sicura, adatta alla circostanza: una casetta fra la campagna e il mare, dove il mio sposo aveva già qualche volta villeggiato: una donna anziana, discreta, brava per le faccende domestiche, da lui già conosciuta, doveva incaricarsi di tutti i nostri bisogni materiali. E noi si sarebbe andati a spasso, lungo la riva del mare, o fra i prati stellati di ligustri, o più in là fra i meandri vellutati di musco della pineta canora".‎

‎Cortázar Julio‎

‎Uno che passa di qui‎

‎br. In «Cambiamento di luci», una ragazza si innamora di un attore radiofonico, per la sua voce. I due si conoscono e cominciano ad amarsi. Poco a poco, l'immagine del corpo reale comincia a perdere la sua fittizia consistenza. Ciò che contava davvero era l'assenza. È anche così che può finire un amore... In «Alisei», ancora la fine di un amore. Mauricio e Vera, sposati da vent'anni, per dare nuovo sapore alla loro storia decidono di volare in Kenya viaggiando su due aerei diversi, ma approdando allo stesso albergo, dove dormiranno in due camere separate. Qui, ciascuno vivrà una sua storia, con nuovi partner. In «Apocalisse a Solentiname», il protagonista è lo stesso autore, in visita nell'isola in cui un suo amico, il poeta, prete e guerrigliero Ernesto Cardenal insegna ai bambini e ai contadini. Cortázar scatta delle diapositive di alcuni quadri naïf e, più tardi, proiettandole nella sua casa di Parigi vedrà apparire immagini atroci della violenza latino-americana... Sono alcune delle storie che il grande scrittore argentino ci racconta in questo libro, con il suo stile tutto ellissi e, quindi, tutto fulmineità. Del resto, l'essere fulmineo è forse la caratteristica essenziale di quella letteratura fantastica di cui Cortázar è uno dei maestri. Per essere ancora creduti, o per credere, sembra dirci l'autore, bisogna accelerare il tempo, trasformare il romanzo in racconto, accorciare la distanza tra la vita quotidiana e quel flash psichico nel quale si concludono le sue narrazioni.‎

‎Alberti Enrico‎

‎Conoscerete la verità‎

‎ill., br. Paolo ha un problema biologico, soffre di eiaculazione precoce. Il rapporto con le donne viene vissuto in modo disastroso e pieno di umiliazioni d'ogni genere. La sua chiusura con se stesso lo porta a cercare qualche possibile soluzione nelle sostanze che verranno usate come stampella al suo problema. In un versetto biblico sente la possibile chiave per la soluzione del suo deficit. Da lì in poi, speranza e fede lo porteranno ad accettare la sfida più dura della vita, quella con se stesso, e a trovare l'amore come unica cura perfetta.‎

‎Serra Andrea; Serra Battista‎

‎Zio Pietro Bianco‎

‎brossura‎

‎Scarino Alessandra‎

‎Fellini savio gentil‎

‎br. Se ci capitasse di incontrare i personaggi dei film di Federico Fellini che storia ci racconterebbero del loro creatore e artefice? E come e dove sarebbe mai possibile imbattersi in queste strane ombre che pur sono vive e vere più di persone in carne e ossa? E infine, in che modo questo avventuroso viaggio nel mondo fantastico del regista potrebbe salvare la vita e rischiarare un'anima che ha smarrito la via? La protagonista di "Fellini savio gentil" ha appena perduto il lavoro e sta attraversando la sua "notte oscura", ritirata su un'isola. La sua "selva", così amara che "poco è più morte", è fatta di rimpianti, rancori, perdite, paure e sensi di colpa. Una notte, dopo una tempesta, approda alla sua isola un vascello antico a bordo del quale incontra una donna dall'aspetto angelico e dai modi gentili che viaggia per mare con uno strano equipaggio...‎

‎Colombo Igor‎

‎Un corpo e un'anima‎

‎br. Un vecchio professore che vive arroccato nella biblioteca della sua villa e un giovane deluso da una relazione finita male, alla disperata ricerca di nuovi punti di riferimento, diventano compagni in un viaggio nella memoria storica di un secolo che si lascia rivivere passo dopo passo. Sullo sfondo, una storia d'amore antica, capace di salvare chi l'ascolta ma anche chi la racconta, ancorando i rapporti del presente ai ricordi e ai valori del passato, quelli di chi con la modernità non sembra volersi compromettere.‎

‎Premio culturale ArgenPic‎

‎ill., br. Arrivato alla sua IV edizione, il premio culturale ArgenPic coinvolge scrittori, poeti, disegnatori e tutti coloro che sono professionisti della scrittura, per approfondire temi legati al "piccante".‎

‎Lombardi Rosa Marina‎

‎Il prezzo della sopravvivenza‎

‎br. La vita di Anna è turbata dal mistero delle sue origini. La crisi di coppia che ha funestato la sua famiglia e l'aspetto fisico così diverso da quello dei genitori la inducono a temere che il padre che l'ha cresciuta con grande amore non sia il suo vero padre biologico. Il ritrovamento di un vecchio quaderno, al quale la nonna ha affidato il suo segreto, disvela una realtà completamente nuova. A questo punto la narrazione si scinde in due vicende che corrono parallele fino al termine del libro: quella che riguarda Anna, con le problematiche assai pesanti dei giorni nostri e quella della nonna Anna Maria, che racconta nel diario come ha vissuto l'ultimo scorcio della seconda guerra mondiale. Le due storie, all'apparenza completamente diverse, presentano nel profondo tratti comuni. L'una disvela e apre prospettive nuove all'altra e tutto il romanzo è percorso dalla curiosità di conoscere il passato e al contempo dal desiderio ormai improrogabile di ricercare l'epilogo sperato nel presente. In ciascuna storia c'è sempre chi soccombe, ma anche chi sopravvive alla sofferenza, e talvolta viene da chiedersi chi abbia avuto sorte migliore. Dunque, qual è il prezzo della sopravvivenza?‎

‎Musacco Francesca‎

‎L'atteso ritorno‎

‎br. "L'atteso ritorno" è un libro dalle molteplici sfaccettature, di poesie che si raccontano e si dedicano agli elementi d'aria e d'acqua. Sono gli elementi essenziali della vita, che ci consentono di essere hic et nunc. Le ali del cuore ci portano lontano, in questo climax di emozioni che da liquide si disperdono nell'aria, l'essenza di quel che non sarà. Un velo filosofico e nostalgico sugli occhi fanciulleschi che attendono l'estate della vita. Una poesia che nasce ove cuore più non sazia, un verso definisce la forza della penna, che salva l'irreparabile ed i pensieri divengono di carta. Come Ulisse, siamo tutti alla ricerca della nostra Itaca, che sia una persona o un sentimento. Non importa quanto difficile sia, l'importante è guardare sempre nella stessa direzione, guardare avanti, senza mai abbandonare il passato, il nostro bagaglio di vita. Capita però di perdersi nella vita, nei sentimenti che incombono e ti portano con sé. L'atteso ritorno vi accompagnerà in questo viaggio mistico, sino a guardare il mare.‎

‎Rilke Rainer Maria; Baudelaire Charles; Kleist Heinrich von; Traverso L. (cur.)‎

‎Bambole, giocattoli e marionette. Testo tedesco e francese a fronte‎

‎br. Il volume raccoglie "Bambole" di Rainer Maria Rilke, "Morale del giocattolo" di Charles Baudelaire e "Sul teatro delle marionette" di Heinrich von Kleist. I tre autori si trovano qui riuniti ed accomunati in un medesimo sguardo rivolto al mondo dell'infanzia, e in particolare al gioco: "un argomento a prima vista puerile" spiega Leone Traverso nella prefazione che accompagna il volume, "ma atto a suscitare interesse anche, e soprattutto, negli adulti cui la propria infanzia non appia solo un'Atlantide sommersa da sabbie leggendarie, ma, qual è, il terriccio di ogni fioritura più tarda".‎

‎Bachmann Ingeborg‎

‎Tre sentieri per il lago e altri racconti‎

‎brossura "I racconti di Tre sentieri per il lago... sono una delle grandi raccolte narrative del nostro secolo. Senza saperlo e volerlo, la Bachmann si allontanò un poco da se stessa: cancellò o sfumò l'ossessione in cui aveva vissuto; e l'ultimo racconto, che dà il titolo alla raccolta italiana, è in qualche modo una riconciliazione con la figura paterna e con l'Austria materna, sebbene l'incontro e l'addio siano così dolorosi" (Pietro Citati).‎

‎Cather Willa‎

‎Una signora perduta‎

‎brossura‎

‎Graves Robert‎

‎Sette giorni fra mille anni‎

‎br. In una lettera a James Reeves del maggio 1949 Graves è chiaro sul senso di "Sette giorni fra mille anni": "Riguarda il problema del male: quanto male è necessario per una buona vita". Nel mondo di Nuova Creta, che capitolo dopo capitolo diventa per Graves sempre meno accettabile, "il problema è che c'è sempre una nostalgia del male", come scrive, in un'altra lettera, quand'è a un terzo della stesura. Se l'utopia scientifica è il bersaglio di Huxley nel "Mondo nuovo" e quella comunista è l'obiettivo di Orwell in "1984", forse non c'è un bersaglio di questa distopia che non sia proprio l'utopia. Il vero male sta nell'immaginare che i problemi si risolvano. Solo il passato elargisce futuro. Solo il dolore crea amore e solo la sventura regala saggezza. Senza il male non c'è poesia. Lo scrittore è un seme di dolore, che dona al lettore un raccolto di dolore, facendogli coltivare così saggezza e amore. Postfazione di Silvia Ronchey.‎

‎Fogli Antonio‎

‎Racconti del Po‎

‎ill., br.‎

‎Iovane Antonio‎

‎Il brigatista‎

‎br. Spiaggia di Castelporziano, luglio '79. Durante il Festival dei poeti due militanti delle Br vengono arrestati in una sparatoria. Uno dei due, Jacopo Varega riesce a scappare dall'ospedale in cui è stato ricoverato, e a Roma si apre la più grande caccia all'uomo dai tempi del rapimento Moro. Pochi giorni dopo la giornalista televisiva Ornella Gianca riceve una telefonata: dal suo nascondiglio in un appartamento disabitato della periferia romana, Varega ha deciso di rivelare il nome di chi lo ha tradito e di raccontare, davanti a una telecamera, il decennio dell'odio, iniziato il 12 dicembre del 1969 con la strage di piazza Fontana a Milano. Con il ritmo serrato di un thriller, tra snodi storici e intrecci sentimentali, entriamo nella mente del brigatista per indagare le ragioni che spinsero un gruppo di giovani a imbracciare le armi e uccidere. Questa è la storia della caccia ai brigatisti da parte degli uomini del generale Dalla Chiesa, ed è la storia dell'Italia. L'Italia eversiva delle stragi e della strategia della tensione; l'Italia della cacciata di Lama dall'università, dei poliziotteschi, dell'epidemia di colera a Napoli e della diffusione dell'eroina. L'Italia di Aldo Moro, del commissario Calabresi, di Indro Montanelli e Gian Maria Volonté. Un paese in cui la verità è sempre stata una contraddizione, un intrigo internazionale, ma anche una questione privata.‎

‎Salvatori Irene‎

‎Non è vero che non siamo stati felici‎

‎br. Si smette di essere figli quando si intraprende la carriera del genitore. Eppure mai come in quel momento si ha bisogno della mamma: per sapere come si fa a diventarlo a propria volta, o forse più semplicemente per non sentirsi troppo soli. E se la mamma non c'è più perché la morte ha tolto la sua carta dal mazzo, sfilarsi dall'infanzia per crescere tre bambini diventa un'avventura. Ambientato tra la Versilia degli anni Ottanta e Novanta, Cracovia e Berlino, Non è vero che non siamo stati felici racconta, con rara incandescenza emotiva ma anche con divertita poesia, uno scombinato apprendistato. Quello che la protagonista mette in scena è una sorta di piccolo circo che si sposta per l'Europa: ha due cani (due bracchi ungheresi) e tre bambini, chiamati Gauguin, Scoiattola e Caravaggio. Non c'è cartellone, ogni sera s'improvvisa. A lei ? che si rivolge per scritto alla madre, non potendole parlare ? tocca il compito di scegliere il luogo e montare il tendone. Soprattutto, le tocca il numero di magia più spericolato: convincere i bimbi che il mondo sia un bel posto, a dispetto della nostalgia che le tormenta il cuore. Heimat, dicono i tedeschi, è il posto da cui si proviene e a cui si apparterrà per sempre. È quello il luogo che, viaggiando di stato in stato e di lingua in lingua, la piccola comunità di questo romanzo ha messo come nord alla sua bussola. Per poi rendersi conto, banalmente, che non è la geografia a dare la risposta. Heimat è la mamma: non c'è altra provenienza originaria, e dunque non c'è altra possibile destinazione. Non è vero che non siamo stati felici è una lunga lettera ? disperata, folle, sorprendente, magica ? a una madre mai morta. Perché, si potrebbe dire, una mamma non muore mai: non è certo il destino, con i suoi scherzi puerili, a farci diventare orfani.‎

‎Andrini S. (cur.)‎

‎Racconti a tavola 2022. Vol. 2‎

‎br. "Vorrei che tu fossi al mio fianco per stupirti di una vita che c'è e che la fantasia può solo raccontare". Questa l'immagine poetica che abbiamo utilizzato per sintetizzare la nuova straordinaria avventura del Concorso letterario promosso da Historica premiato, ancora una volta, da una partecipazione nutrita e di qualità. Anche al cospetto di guerre e pandemie la bellezza è un colpo di frusta provvidenziale alla nostra umanità impaurita: ci aiuta a condividere, nel nostro caso con la complicità della tavola, i lampi di paradiso che caratterizzano tutte le storie di questa antologia e illuminano la vita anche quando ha la parvenza di un girone infernale.‎

‎Stefani Manuela‎

‎Cenere di mandorlo‎

‎ril. Che cosa avviene quando si fa il bilancio della propria esistenza e i conti non tornano? Come si fa fronte all'inquietudine che ci invade quando la vita di coppia è pacifica ma lontana dalle attese, il lavoro non dà le soddisfazioni sperate e la vita sembra piatta e noiosa? Victoria Lo Presti, geologa americana di origini siciliane, è una donna alle soglie dei quarant'anni e ha tutto per essere serena: bella, brillante, amante della moda italiana e della cucina mediterranea, insegna vulcanologia all'università e ha un compagno che l'adora, con il quale vive sul lago Erie, in Ohio. Eppure, per quanto si sforzi di valorizzarlo, ciò che ha non le basta. Quando le si presenta l'occasione di partecipare a una missione scientifica in Italia, parte senza esitazioni. Ad accoglierla sulla nave da ricerca troverà un gruppo di geologi tutto al maschile, ben lontano dall'immaginare che il "dottor Lo Presti" sia tanto avvenente. E soprattutto eccezionalmente competente. Tra loro ci sono Leone Monti, estroso geologo di Catania, e Ugo Scotto Capuano, capo del Centro di osservazione del Vesuvio a Napoli, scontroso e tagliente al limite dell'arroganza, che tuttavia sviluppa subito una combattuta attrazione per lei. Quando la spedizione sta per volgere al termine e Victoria deve rientrare negli Stati Uniti, l'Etna entra in eruzione e anche i sentimenti s'infuocano.‎

‎Frisch Max‎

‎L'uomo nell'Olocene‎

‎br. Un'alluvione in una valle sperduta, una frana, un uomo solo fra problemi di minima e massima sopravvivenza. Scritto nel 1979 e ambientato fra le montagne del Canton Ticino (dove l'autore viveva gran parte dell'anno), "L'uomo nell'Olocene" è un romanzo incentrato sul vecchio signor Geiser che sta perdendo la memoria. Le notizie del maltempo, il paese isolato, senza elettricità, le difficoltà nel reperire cibo, tutto questo è alternato nel romanzo all'insieme delle conoscenze che Geiser cerca di fermare dalla dissoluzione: dalla formula della sezione aurea alla periodizzazione delle ere geologiche. In un'atmosfera da fine del mondo, Geiser, con molta pacatezza, mette insieme quantità di materiali, segni, tracce disparate: l'enciclopedia di un mondo in pezzi, le ossessioni di un uomo che pure sta andando in pezzi.‎

‎Michaux Henri; Grange Fiori D. (cur.)‎

‎Brecce‎

‎br. Questa «antologia personale», che attraversa gli scritti di Henri Michaux da "Chi fui" (1927) al "Giardino esaltato" (1983), è stata composta dall'autore su richiesta dell'editore italiano. Per chi ancora non conosce Michaux, sarà questa la perfetta guida alla sua opera; per chi lo conosce, sarà un libro nuovo, ricco di sottili rivelazioni, quello in cui Michaux ha voluto illuminare sé a se stesso, e a tutti noi. Tutta l'opera di Michaux risponde a una domanda che non riusciamo a formulare, eppure sentiamo essenziale. Col tempo, i suoi scritti si dimostrano sempre più nettamente insituabili, come già lo erano quando cominciarono ad apparire, nella Parigi degli anni venti. Possono presentarsi come racconti, poesie, riflessioni, esorcismi, dialoghi, aforismi, visioni: ma ogni volta li sentiamo evadere dal quadro di una forma preesistente. Ed è questa una peculiarità costante di questo scrittore, che ha con la 'letteratura' rapporti di acuminata diffidenza. I suoi paesaggi sono sempre altrove, in un Tibet dell'anima. Ogni libro di Michaux è il resoconto di un'esplorazione, che ama calarsi nelle «infinitesime fluttuazioni», ma si azzarda anche a perdersi nella sterminata vastità. Nelle sue pagine troviamo tracciati, con la precisione cerimoniale di un calligrafo cinese, innumerevoli «movimenti dell'essere interiore», soprattutto quelli che non hanno più un nome o non l'hanno mai avuto. Ciascuno di questi movimenti è una breccia fra il visibile e l'invisibile. I testi sono le macerie di quelle «brecce». Ogni racconto è l'accenno di una metamorfosi. «Sono già stato di tutto, e tante volte» dice una voce di Michaux, e prosegue: «Di rado vedo qualcosa senza provare quel sentimento così particolare... Ah sì, sono stato questo... non me ne ricordo con esattezza, lo sento. Perciò mi piacciono tanto le Enciclopedie Illustrate. Le sfoglio, le sfoglio e ho spesso qualche soddisfazione perché lì trovo le fotografie di parecchi esseri che non sono ancora stato. Questo mi riposa, è delizioso, mi dico: "Avrei potuto essere anche questo, e questo, e mi è stato risparmiato". Ho un sospiro di sollievo. "Ah! Il riposo!"».‎

‎Márai Sándor; Sciacovelli A. D. (cur.)‎

‎Il sangue di san Gennaro‎

‎br. "A Pasqualino, perché aveva sei anni e ogni mattina portava giù l'immondizia, al pescatore monco, perché ammansiva il mare, a santo Strato, perché proteggeva il palazzo e i malati": a loro Màrai dedica il suo "romanzo napoletano", ambientato nella città dove visse dal '48 al '52, prima di partire per gli Stati Uniti. A formare il vasto coro, lacero e sgargiante, che commenta la vicenda intorno a cui è costruito il libro sono gli uomini, le donne e i bambini della città, con la loro miseria, il loro lerciume, la loro fatica di vivere e il loro orgoglio ancestrale di aristocratici; e le interminabili chiacchiere, le liti che scoppiano furibonde, teatrali, ritualizzate, da una finestra all'altra, i lutti non meno teatrali e urlati, i santi arcigni e polverosi dentro le teche di vetro - con la loro umanità piagata e ghignante. Un intero popolo che, fra tutte le possibilità, crede che "la più verosimile" sia il miracolo. Un giorno, dalle parti di Capo Posillipo, vanno ad abitare due stranieri, un uomo e una donna (inglesi? polacchi?): displaced persons, così li definiscono le autorità, profughi. Anche loro, almeno per un po', crederanno che lì possa avvenire il miracolo. Ma durante una violenta tromba d'aria si verificherà un evento che avrà il senso di una delusione assoluta, di una sconfitta inappellabile, poiché sancirà l'impossibilità di credere che ci sia un futuro per chi, in quanto esule, ha perso la propria identità.‎

‎Grudina Augusto‎

‎Sequestrato dal destino‎

‎br. C'è qualcosa di misterioso che si nasconde dietro un piccolo foulard bianco e verde. C'è una storia. Una storia che inizia nel periodo più sanguinoso dell'era moderna: la seconda guerra mondiale. Dopo un bombardamento, un uomo salva un bambino dalle macerie. Non immagina che quel gesto segnerà una svolta netta nel percorso della sua esistenza. Dietro quel foulard ci sono anni legati ad un padre, ad una famiglia, alla Sardegna, ad un episodio terribile che coinvolge l'Anonima Sequestri, ci sono anni legati allo sbriciolarsi di una vita e al formarsi di un'altra. Quando lo stesso foulard riaffiora, le cose sono ancora diverse, il contesto mette i brividi e la storia di Augusto Grudina si prepara ad un epilogo sorprendente.‎

‎Paasilinna Arto‎

‎Sangue caldo, nervi d'acciaio‎

‎brossura Linnea Lindeman, pescatrice infaticabile, cacciatrice di foche, levatrice, oltre che sciamana e onorata divinatrice, un giorno ha una visione: nel 1918, in una Finlandia che ha da poco conquistato l'indipendenza scoppierà la guerra civile, e quello stesso anno dovrà nascere Antti Kokkoluoto, un uomo destinato a grandi imprese, un eroe dal sangue caldo e dai nervi d'acciaio, la cui esistenza attraverserà tutto il Novecento, fino a spegnersi nel 1990. In questo lasso di tempo Antti vivrà una vita epica, da giovane commerciante e mercante di cavalli a contrabbandiere di alcolici, da imprenditore a padre di famiglia, da politico a campione olimpico di tiro al bersaglio. Sullo sfondo la crisi del '29, le battaglie tra fascisti e comunisti, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e una carrellata di eventi cruciali di storia finnica in una sorta di "secolo breve" in versione paasilinniana.‎

‎D'Annunzio Gabriele; Gatti R. G. (cur.)‎

‎Il fuoco. Ediz. a caratteri diamante e stampa microscopica. Vol. 2‎

‎brossura‎

‎Mastrolorenzo Ketty‎

‎I crateri della luna‎

‎brossura Vi siete mai sentiti persi, spaesati, soli? Avete mai pensato di non farcela? Vi siete mai sentiti in trappola? Vi è mai capitato di soffrire così tanto per amore da pensare di essere in tunnel chiuso dal quale non esiste via d'uscita? Che poi cos'è l'amore? Penso che nessuno sappia rispondere correttamente a questa domanda, forse perché non esiste davvero una risposta giusta. Amore è soffrire, ridere, essere felici e piangere. È non dormire la notte, è farsi male. È pensare solo a quella persona, è provare a ricominciare da se stessi anche quando sembra impossibile. Amore è tante cose o forse nessuna. Questa è la storia di Camilla e del suo di amore: prima un amore sbagliato e poi un amore che prova in tutti i modi a salvarla... Ma Camilla riuscirà a mettere al primo posto l'amore più importante, l'amore per se stessa?‎

‎Piazzardi Gemma‎

‎Attraverso le vostre ombre‎

‎br. Sullo sfondo della grande storia del Novecento si innesta una "piccola storia" che vede protagoniste donne di generazioni diverse, Prudenza, Emiliana, Marta e infine Elisa: è quest'ultima, bambina ai tempi della seconda guerra mondiale, che ricostruisce la saga famigliare intraprendendo un viaggio alla scoperta di sé, interrogandosi su quanto le azioni compiute in passato e le grandi donne della sua famiglia possano aver influito sulla sua personalità, arrivando così ad accettarsi e a ritrovare quell'equilibrio che la ricerca di un affetto negato sembrava avere compromesso.‎

‎Sgariboldi Roberta‎

‎È soggettivo...‎

‎brossura Ho capito che la vita ti offre due possibilità, decidere di viverla o aspettare che finisca. Oggi è un altro giorno, uno di quelli che non ha né vincitori e né vinti e ringrazio Dio per avermi dato una seconda possibilità. La vita avanza veloce come un soffio, passano i giorni, i mesi e gli anni e quasi non ce ne accorgiamo. A volte sappiamo utilizzarla sapientemente, altre la sprechiamo dimenticando quanto sia importante. Perché la vita è la protagonista di questo racconto in cui assume il volto di Roberta, una donna a cui viene diagnosticato una malattia importante, da cui però può ancora guarire. È soggettivo è una gemma preziosa, una storia delicata che ci ricorda l'importanza della fede, dell'amore e della solidarietà, che mette in discussione tanti presupposti errati e ne crea di nuovi. È un racconto intimo, pieno di forza e vibrazioni, che proprio nel momento in cui tutto sembra perduto riesce paradossalmente a riempire di nuova luce la nostra vita.‎

‎Cinarriamo. Racconti sino-italiani. Vol. 2‎

‎br. Questa raccolta di autori sino-italiani comprende i quattro racconti vincitori della seconda edizione del concorso Cinarriamo, storie tra identità e alterità e un racconto inedito fuori concorso.‎

‎Neri Michele‎

‎Sono dieci anni che ti aspetto‎

‎brossura Un viaggio in punta dì matita attraverso le sfaccettature dell'interiorità in un mondo disegnato dove perdersi è ritrovare se stessi. Una matita che percorre veloce scenari e sguardi che raccontano le inquietudini dell'animo umano intrecciando presente, passato e futuro. Con una prosa asciutta e tagliente si racconta la fuga perfetta per la ricerca della felicità.‎

‎Pavese Cesare‎

‎La spiaggia‎

‎br. Il terzo romanzo di Pavese a vedere la luce nel 1943 è strettamente legato, nei temi e nello stile, agli esordi di "Il carcere" e "Paesi tuoi". Chi racconta la storia è un professore sulla trentina che rincontra a Torino l'amico Doro da tempo trasferitosi a Genova e ora desideroso di tornare al paese dove l'io narrante lo accompagnerà. La scorza taciturna di un dramma privato, le amare baldorie paesane, le donne tratteggiate come vibrazioni sono quelle del miglior Pavese.‎

‎Mishima Yukio‎

‎La scuola della carne‎

‎br. Taeko, elegante e avvenente donna di trentanove anni, conduce una vita agiata e godereccia, destreggiandosi tra l'atelier d'alta moda di cui è proprietaria, le amiche con cui condividere racconti piccanti ed eventi mondani cui partecipare. Stereotipo della donna divorziata e indipendente, immersa nell'alta società nipponica del dopoguerra, ove il desiderio di occidentalizzazione si contrappone a vecchie tradizioni e pregiudizi, Taeko non vuole rinunciare al proprio stile di vita né alla libertà. Poi, una sera, scorge il giovane Senkichi in un gay bar e l'attrazione è fatale. Una magia che scaturisce dalla carne fresca e virile del ragazzo, i muscoli ben tesi, i lineamenti fieri del viso. La vita di Taeko cambia in un batter d'occhio: proprio colei che aveva sempre voluto avventure di poco conto, si ritrova irrimediabilmente in balia di un giovane tanto bello quanto misterioso. Ne scaturisce un gioco perfido e ossessivo. Ma chi è davvero la vittima? Chi il carnefice?‎

‎Panto Maurenzio‎

‎Al posto di Sophie‎

‎ril. "Al posto di Sophie" è una storia per grandi e per piccoli. La protagonista, una piccola cagnolina, narra la sua esperienza tra gli umani: gli affetti, i dolori, le preoccupazioni per i padroni, la routine quotidiana. Sophie descrive il mondo con occhi nuovi, quelli che servirebbero all'uomo per migliorare se stesso.‎

‎Schnitzler Arthur; Farese G. (cur.)‎

‎Doppio sogno‎

‎brossura‎

‎Dunne Catherine‎

‎Un terribile amore‎

‎br. Due donne, due destini, un incidente in comune: l'amore Per Calista, di buona famiglia irlandese, l'amore arriva a diciassette anni, ha il volto di Alexandros, trentenne cipriota bellissimo e sicuro di sé, e la conduce a una nuova vita in un Paese straniero. Per Pilar, figlia di contadini spagnoli, l'amore è un vortice imprevisto che in un attimo ribalta un progetto inseguito per anni: lasciarsi alle spalle la miseria e l'ignoranza. Calista dovrà imparare a essere moglie e madre mentre il suo matrimonio naufraga sugli scogli della violenza e dell'inganno. Pilar, rimasta sola in una Madrid indifferente, sarà costretta alla più dura delle rinunce, e a un viaggio in quel passato che ha rinnegato. Finché un'estate le storie delle due donne convergono nel fragore di un evento senza scampo: un omicidio che ha radici più antiche di quanto possano immaginare. Catherine Dunne tesse i fili delle grandi tragedie classiche - la passione e la vendetta, l'errore e il riscatto - nella trama intensa di una storia dei nostri tempi: quella di due protagoniste femminili in guerra contro un mondo maschile. Capaci d'infinito amore e infinito odio, indimenticabili nel loro coraggio, disposte a perdere tutto pur di non tradire se stesse. Calista è senza parole. Ecco cos'è l'amore; ecco che sensazione dà il vero amore. Tutto quello che ha visto ora ha acquistato un significato nuovo; qualcosa che è stato trasformato, tramutato, tradotto in una lingua eccitante e sconosciuta.‎

‎Bassani Giorgio; Muroni S. (cur.)‎

‎Una notte del '43 letto da Monica Chiarabelli, Massimo Malucelli, Fabio Mangolini, Stefano Muroni e Marco Sgarbi. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Cinque attori, cinque voci ferraresi di oggi rileggono il celebre racconto di Bassani che narra di un eccidio emblematico della guerra civile italiana. Lucida lettura del Ventennio fascista e del conflitto interiore di una città, "Una notte del '43" tuttora ci parla, denunciando coloro che preferirono il conforto e la sicurezza del conformismo e della viltà. Quinto racconto della raccolta "Cinque storie ferraresi", ispirò il film La lunga notte del '43 (i960) di Florestano Vancini. Gli attori che hanno preso parte al progetto sono Monica Chiarabelli, Massimo Malucelli, Fabio Mangolini, Stefano Muroni e Marco Sgarbi. All'interno: un volumetto con saggi inediti di Giuseppe Muroni, Eleonora Rossi e Anna Maria Quarzi.‎

‎Ortesta Cosimo‎

‎Serraglio primaverile‎

‎brossura‎

‎Silone Ignazio‎

‎La scuola dei dittatori‎

‎br. Nella primavera del '39, al termine di un viaggio di studio in Europa, arrivano a Zurigo due americani: Mr Doppio Vu, che molti ritengono il futuro dittatore d'America, e il suo consigliere, il professor Pickup, un ideologo inventore della pantautologia. Nei loro incontri con i personaggi ufficiali del fascismo e del nazismo non riescono ad apprendere nulla di nuovo sulle tecniche per la conquista del potere. Sarà invece un emigrato politico italiano, Tommaso detto il Cinico, esule antifascista, a fornire loro aiuto. Sotto forma di un "manuale per aspiranti dittatori", Silone ha composto un saggio per demistificare le forme di inganno e violenza che, anche in paesi e organismi che si definiscono democratici, insidiano la libertà dell'individuo.‎

‎Critone Pasquale‎

‎Il tesoro sacrilego‎

‎br. Fra' Matteo, custode dei segreti della fusione e della lavorazione dei metalli preziosi e delle macchine del tempo, dona al Cicogna ogni sapere. Come in un presagio, però, si compieranno le sue parole "si può arrivare a confondere il sorgere del sole col tramonto" , quale espressione di profonda disperazione. La cupidigia e la volontà di elevarsi socialmente spingono il Cicogna ed il suo complice a compiere un furto che si ripercuoterà sulla loro vita futura e sulla loro progenie. Colpi di scena, un mistero da svelare e suggestive storie d'amore fanno di questo romanzo, originale e ben scritto, quasi una saga familiare; un intreccio di vicende ricco di suspense lungo più di mezzo secolo - un viaggio emozionale che dagli anni '30 del Novecento giunge alla fine del secolo - attraversato da tre generazioni. Una vera "Comédie humaine". Eros e Thanatos, Amore e Morte suscitano nel lettore un'incessante altalena emotiva sospinta, sullo sfondo, da "La Musica".‎

‎Kafka Franz; Brod Max; Pettoello R. (cur.)‎

‎Aeroplani a Brescia‎

‎br. Tre amici sotto il cielo di Montichiari - in provincia di Brescia - contemplano i primi voli pionieristici, lo sfrecciare di aeroplani nella competizione internazionale di volo del 1909. Non tre amici qualsiasi, ma Franz Kafka, Max Brod e il fratello Otto, in vacanza in Italia, sul lago di Garda. Con entusiasmo, in una sorta di gara letteraria, lo scrittore e il suo biografo Brod narrano impressioni e atmosfere della competizione che richiamò regnanti e intellettuali di un'epoca ormai tramontata. Accanto a quello di Kafka è per la prima volta tradotto il testo dell'amico: con differenze di stile che denotano la diversa statura degli autori. In Appendice le pagine de «La Sentinella Bresciana», giornale locale che ricostruisce quei giorni di settembre nella brughiera.‎

‎Puig Manuel‎

‎Una frase, un rigo appena‎

‎br. Juan Carlos Etchepare è un uomo bellissimo. Intorno a questo dongiovanni di provincia, da tempo marchiato dalla tisi, si intrecciano le vicende di un universo femminile che frequenta i cinema, ascolta gli sceneggiati radiofonici e le canzonette alla moda nel tentativo di trovare quella stessa musica nella vita reale. C'è Nené, la fidanzata tradita; Mabel, l'amante ricca e libertina; la vedova Di Carlo, pronta a rompere ogni convenzione sociale pur di stare accanto all'uomo che desidera; e Celina, la sorella di Juan Carlos, ormai considerata da tutti una zitella facile. Pubblicato per la prima volta nel 1969 e qui riproposto nella traduzione di un grande ispanista come Angelo Morino, "Una frase, un rigo appena" è una rivisitazione letteraria del classico feuilleton; un romanzo in cui Manuel Puig fa quello che sa fare meglio: registrare frammenti di vita che tendono a passare inosservati - conversazioni private, album fotografici, verbali di polizia, lettere e diari -, raccontando la provincia argentina degli anni Trenta, con le sue ipocrisie e le sue contraddizioni, e regalandoci al tempo stesso una storia dal sapore universale.‎

‎Morselli Guido‎

‎Una missione fortunata e altri racconti‎

‎brossura Morselli non finisce di sorprendere. Questi scritti, differenti per modi e tempi di stesura, accompagnano, dagli anni '30 agli anni '70, il vario articolarsi della prosa narrativa con cui l'autore di Dissipatio H.G., Contro-passato prossimo, Il Comunista, Un dramma borghese, ha dato vita a una delle esperienze letterarie più singolari del Novecento Italiano. Sono presenti, qui, racconti dialoghi, moralità, interviste, pagine di viaggio: una miscellanea di generi capace di fornire al "vecchio" lettore di Morselli una riprova della della sua istrionica abilità narrativa e al "nuovo" l'occasione di una scoperta indimenticabile. Per molti la sorpresa maggiore consisterà nel trovarsi - tra l'altro - davanti a uno straordinario campionario di personaggi femminili. Sono ritratti di donne trattati con mano sapiente e penetrante capacità di identificazione: figure femminili per lo più "vincenti", in grado di catturare l'attenzione per la loro carica passionale o ideale, per le loro scelte esistenziali, le lucide manie, le sottili astuzie o le segrete gelosie. "Una missione fortunata" è certamente il racconto di più vasto respiro; una sorta di minuscolo spaccato storico che rivela una delle vene narrative all'autore più congeniali: l'attualizzazione della storia, cui corrisponde, specularmente, l'attenzione alla più scottante attualità politica.‎

‎Rushdie Salman‎

‎Luka e il fuoco della vita‎

‎br. In una splendida notte stellata nella terra di Alifbay, la città di Kahani è teatro di un eveto terribile: il famoso narratore Rashid, padre del dodicenne Luka, cade inesplicabilmente in un sonno così profondo che niente sembra in grado di risvegliarlo. Per sfuggire alla funesta eventualità di perderlo per sempre, Luka deve intraprendere un lungo viaggio nel cuore del Mondo Magico dove si nasconde ciò che nessuno ha mai osato sottrarre: il Fuoco della vita. Un viaggio pericoloso e pieno di fantasmagorici ostacoli, durante il quale Luka incontrerà amici fedeli e diabolici nemici, e sarà guidato da Nessunbabbo, una sorta di fantasma che somiglia al padre. Dopo aver dato prova del suo poliedrico talento affermandosi anche come scrittore di fiabe con "Harun e il mar delle storie", Salman Rushdie torna in veste di narratore puro con una favola incantata per i lettori di tutte le età, un libro sul naturale impulso dell'uomo a raccontare storie fin dalla notte dei tempi: il Mondo Magico in cui Luka si deve avventurare, infatti, non è altro che la creazione di un universo fantastico da parte di un padre per il proprio figlio.‎

‎Saggese Sergio‎

‎Le 32 malinconie‎

‎br. Hisham è un profugo arrivato con un barcone a Lampedusa. Lavora duro come bracciante e vive in un villaggio di baracche. S'innamora di Zaìra, una nigeriana impegnata nella baraccopoli come riscaldatrice d'acqua. Quando uno dei suoi compagni viene ucciso a botte, non ce la fa più e decide di andarsene. Nel salutarlo, il giorno della partenza, Zaìra gli dà un quaderno sul quale ha scritto una serie di riflessioni che ha chiamato malinconie: una rivelazione. La scrittura di Zaìra è essenziale e poetica e avrà su di lui un effetto salvifico. Attraverso di essa Hisham troverà conforto e comprenderà molto della vita e di sé. Soprattutto che c'è ancora speranza e che bisogna resistere nella consapevolezza stoica della propria dignità. E che il dolore stesso può essere una via di scampo dall'inferno del mondo. Leggere le riflessioni lo porterà in cima all'esistenza, laddove è tutto un misto di saggezze, ma anche profonda solitudine. Perché nemmeno l'amore, nemmeno quello, riesce a raggiungere le altitudini della malinconia.‎

‎Fruner Sara‎

‎L'istante largo‎

‎br. «Ho avuto tre madri e non ne ricordo nemmeno una». Macondo, quindici anni, quoziente intellettivo da capogiro, lettore vorace con il mito di Sherlock Holmes e Martin Mystère, una passione inconfessata per la Bea, vuole scoprire che cosa c'è davvero nel suo passato. È una zona buia troppo grande per ignorarla, ma l'amatissima nonna, l'anticonformista artista cilena Rocío Sánchez, che pur conosce ogni verità, è determinata a rivelargliela solo dopo il traguardo dei diciotto anni: nel frattempo custodisce ciò che c'è da custodire dentro una scatola inaccessibile, lassù, sull'ultimo scaffale del suo studio. Animo da detective, e scatola fuori portata, Macondo comincia un'indagine personale, raccogliendo indizi e aneddoti che carpisce dalla tribù di amici di Rocío spesso radunati a casa loro, e dai foglietti che la nonna gli scrive strappandoli da un blocchetto che porta sempre appeso al collo: un intervento alla gola le ha portato via la voce e lei rimedia così, matita alla mano.  Macondo scoprirà presto di portare inscritto nel nome ben più del senso di solitudine ispirato dal paese inventato da Gabriel García Márquez: nel suo nome è racchiusa tutta la sua storia. La sua ricerca d'identità diventa allora un cammino sia verso se stesso, sia verso chi lo ha amato, un percorso che lo conduce fino all'Istante largo, soggetto di un quadro della nonna, ma soprattutto epifania di un momento che apre le porte della consapevolezza: la famiglia non è necessariamente una struttura costruita a priori, ma può assumere le forme più diverse, spuntare in situazioni in cui i legami di sangue non ricoprono alcun ruolo, diventare uno spazio immenso per chi ama. Con una scrittura limpida e poetica, Sara Fruner ci offre una riflessione insieme intensa e lieve sull'imprevedibilità dei legami che ci forgiano. E se gli amori sono rimasti incompiuti, se sono terminati troppo presto, ogni legame spezzato del nostro passato può avere una seconda, inattesa chance, che ci sorprende.‎

‎Turchi Giuliano‎

‎La bottega di Anna‎

‎br. Cinque ragazzi, come continuavano a considerarsi anche se erano ormai uomini adulti e forse persino maturi, avevano deciso di salutare Anna e la sua bottega di alimentari, dove per tutta la loro infanzia avevano comprato il pane, i dolci e la colazione che si portavano a scuola. Si erano ritrovati per caso e si erano raccontati quello che avevano vissuto da quando si erano persi di vista [...] storie comuni a un'intera generazione, più drammatiche per quelli che erano nati e cresciuti in un quartiere dal nome così esotico e suggestivo come la Corea di Livorno. Un quartiere nato ai margini del consumismo, diventato ormai quartiere dormitorio, dopo che le famiglie che lo avevano vissuto erano state trasferite in altre zone della città e i nuovi arrivati, non avevano le radici e quel sentimento di appartenenza che caratterizzava coloro che in quelle strade avevano scarrozzato per tanti anni della loro giovinezza.‎

‎Andrini S. (cur.)‎

‎Racconti a tavola 2022. Vol. 1‎

‎br. "Vorrei che tu fossi al mio fianco per stupirti di una vita che c'è e che la fantasia può solo raccontare". Questa l'immagine poetica che abbiamo utilizzato per sintetizzare la nuova avventura del Concorso letterario promosso da Historica premiato, ancora una volta, da una partecipazione nutrita e di qualità. Anche al cospetto di guerre e pandemie la bellezza è un colpo di frusta provvidenziale alla nostra umanità impaurita: ci aiuta a condividere, nel nostro caso con la complicità della tavola, i lampi di paradiso che caratterizzano tutte le storie di questa antologia e illuminano la vita anche quando ha la parvenza di un girone infernale.‎

‎Ciprian Orlando‎

‎Nizhnevartovsk. Bassopiano Siberiano. Con Contenuto digitale per accesso on line‎

‎brossura L'autore, tecnico dell'impresa specializzata ITALTEL, parte per la Siberia il 29 settembre 1992 designato a collaudare un'importante centrale nella città di Nizhnevartovsk sita nel Bassopiano Siberiano. Qui descrive la città fondata solo settant'anni prima sulle rive del fiume Ob, il più grande della Siberia, e narra dei suoi abitanti e della vita di privazioni che sono costretti a patire in un difficile periodo di transizione politica e in un clima oltremodo ostile. Lo scrittore racconta in questo diario, delle proprie esperienze e difficoltà che ha dovuto affrontare per svolgere il proprio lavoro e per adattarsi a vivere in quel mondo dove anche un chiodo arrugginito aveva il suo valore.‎

‎Calocero Massimo‎

‎I Girasoli non Piangono Mai‎

‎br. "I Girasoli non piangono mai" prefigura un terzo conflitto planetario per la supremazia di alcune potenze su altre. In questo contesto l'umanità sottomessa alle oligarchie si ribella alle tragedie della guerra e lotta per un mondo libero, eguale e fraterno. Nella storia emergono, tra i numerosi personaggi, le figure di Hao, Theresa, due ribelli internazionalisti, Jonathan ed Elena, un giovane giornalista italiano e la sua incantevole compagna, protagonisti nella lotta per l'emancipazione del genere umano e per donare ad ogni essere umano la gioia di godere lo splendore della vita.‎

‎Maricotti Cristiana‎

‎Ntunie'‎

‎br. «Il tema del libro è il tentativo, magari non riuscito, di ricostruire con estrema fatica e sensibilità, mescolando sensazioni contrastanti e logici ragionamenti, la tormentata figura della moglie di Luigi Pirandello, Antonietta Portulano, bollata semplicemente come la "moglie matta"; e così, utilizzando una sorta di dialogo-monologo in bilico tra fantasia onirica e realtà quotidiana, ho cercato di fare emergere la "ragionevolezza" intrinseca di questa donna, assennatezza femminile che a me pare trapeli chiaramente nella famosa frase di Pirandello, allorché lui disse: "La pazzia di mia moglie sono io." Non sono affatto sicura di essere riuscita a realizzare perfettamente questo mio proposito, ma quello che posso senz'altro dire con estrema sicurezza e onestà è che da parte mia c'è stato veramente un autentico desiderio di ritrovare la storia interiore di una donna a cui nessuno ha mai riconosciuto la giusta importanza, anche relativamente alla genialità dell'opera di Pirandello. Che di lei abbondantemente si nutrì.»‎

‎Giallongo Giovanna‎

‎Le altrui volontà‎

‎brossura Primi anni del Novecento a Montecino, un piccolo villaggio di montagna, il destino di una giovane donna viene segnato da volontà più forti di lei che, che per sentimenti contrastanti, la trascineranno via allontanandola dai suoi sogni e perfino da sé stessa. La fuga dal suo paese, e da un matrimonio forzato, sembra l'unica soluzione per vincere quell'infelicità che la divora.‎

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