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Eltern des Themas

‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Tecci Bruno‎

‎Patagonio e la compagnia dei randagi del sud‎

‎br. Come ci è finito in Patagonia uno scuro cane lupo dell'Appennino? E cosa ci fa lì una nutrita e organizzata assemblea di randagi arruffati però belli, spensierati e indipendenti? E come sono riusciti, questi, a costruire nel tempo un rapporto così armonioso con gli esseri umani? Per scoprirlo dobbiamo andare a El Chaltén, villaggio argentino alla base di vette famosissime, quali il Cerro Torre e il Fitz Roy. Al cane lupo Forestiero (che poi si chiamerà Patagonio) El Chaltén sembra un vero paradiso per randagi. Ma qualcosa improvvisamente rischia di rompersi. Colpa dei suoi modi in apparenza così scontrosi e ostili? Fatto sta che scopre in fretta la diffidenza e la paura che tutti - o quasi - nutrono nei confronti del diverso, dello straniero. Patagonio e la Compagnia dei Randagi del Sud è una storia dal puro spirito alpinistico, ma a quattro zampe. Una storia che ha per protagonisti dei cani randagi dai grandi sentimenti e degli umani come comparse.‎

‎Orsini Valentina‎

‎L'ultima notte di San Lorenzo‎

‎br. "L'ultima notte di San Lorenzo" è un romanzo che parla di vita. La protagonista ripercorre i luoghi della sua infanzia. Un omaggio a Roma, alla Garbatella, alle bellezze della Sabina e alle case disposte lungo il litorale laziale. Quello di Francesca è un viaggio a ritroso nel tempo. Una riflessione intima e personale sulla fugacità dei rapporti, sugli equilibri familiari, sui sentimenti distruttivi che travolgono ogni cosa.‎

‎Angrisani Carmine‎

‎La danza della falena‎

‎br.‎

‎Brontë Charlotte‎

‎Jane Eyre. Ediz. inglese‎

‎br. La giovane orfana Jane Eyre entra come istitutrice presso la nobile residenza di Thornfield Hall dopo aver trascorso infanzia e adolescenza tra la casa di parenti crudeli e il triste asilo di Lowood. Dovrà occuparsi dell'educazione della piccola Adele, pupilla del misterioso signor Rochester. Il burbero padrone di casa, attratto dal carattere indipendente e dall'intelligenza della ragazza, presto se ne innamora. La vicenda sembra destinata al più classico dei finali, ma le antiche mura di Thornfield Hall celano un segreto... Di forte matrice autobiografica, "Jane Eyre" è un romanzo di acuta sensibilità psicologica, pervaso - forse per la prima volta nella storia della letteratura femminile - da una sottile sensualità. Introduzione di Franco Buffoni e con un saggio di William M. Thackeray.‎

‎Turci Laura‎

‎Affetti smarriti‎

‎br. Adele è cresciuta a Parigi e si trasferisce a Mantova per studiare. È una ragazza tanto determinata nelle aspirazioni professionali quanto indecisa nelle questioni di cuore. Lontano da casa, mette in discussione la vita programmata con Simon e inizia a conoscere la vera sé. Flavio, dopo anni da pendolare, cerca la propria indipendenza, divincolandosi dalla morsa di genitori troppo accudenti. Pragmatico e razionale, non lascia spazio alla propria emotività e vive i rapporti affettivi con disillusione. Le strade dei due studenti di architettura si incrociano tra i banchi universitari, scardinando le reciproche convinzioni e legandoli in un rapporto travagliato, destinato nuovamente a mutare al termine degli studi, quando il lavoro e le scelte personali apriranno nuove prospettive e i due giovani si troveranno a doversi confrontare con i loro veri desideri.‎

‎Baldini Laura‎

‎La donna che insegnava la libertà. Storia di Maria Montessori‎

‎ril. Con la sua passione ha creduto nel cambiamento. Con la sua forza lo ha reso possibile. È l'autunno del 1894 e la ventiquattrenne Maria è una brillante studentessa di medicina. Eppure sono tempi difficili per una donna all'università: Maria non può neanche raggiungere il dipartimento di Anatomia senza essere accompagnata da un uomo. Nonostante questo, tra pregiudizi e umiliazioni, Maria riesce a studiare e ben presto inizia a lavorare come assistente in due ospedali romani. È allora che si trova costretta ad aprire gli occhi sulla realtà: intorno a lei esiste un mondo di povertà e miseria, e sono i più fragili, i bambini, a subirne le conseguenze peggiori. Sarà qualche anno più tardi, quando comincerà a lavorare in una clinica psichiatrica, che Maria scoprirà davvero la sua vocazione. Qui, infatti, conosce il dottor Giuseppe Montesano, che sta conducendo una ricerca sui bambini affetti da disturbi mentali. Bambini definiti "anormali", chiusi in un muro impenetrabile di silenzio. Ma quando Maria dà loro dei semplici giochi, quel muro crolla. Sono i primi passi di quello che diventerà il "metodo Montessori", che si basa su un principio fondamentale: la libertà del bambino di esprimersi, senza costrizioni o barriere. Maria, però, non è solo una brillante scienziata: è una donna, fragile, appassionata, combattiva. E l'amore per il collega Montesano la porterà a prendere la decisione più difficile della sua vita.‎

‎Surina Giorgia‎

‎In due sarà più facile restare svegli‎

‎br. Mettere al mondo un figlio, tutti prima o poi ci pensano. E le risposte, le età, le modalità variano con le persone, con le loro esperienze, con i loro corpi. Ma che succede per una donna alla soglia dei quarant'anni, che ha un grande desiderio di maternità e nessuna prospettiva immediata di realizzarlo? O, forse, una possibilità c'è? Gaia è stata appena mollata dopo una storia di dodici anni da quello che è stato ironicamente ribattezzato Capitan Schettino. Bea passa invece da un uomo all'altro e comincia a essere disillusa all'idea di trovare quello "giusto". Le due sono legate da un profondo rapporto di amicizia e dalla stessa visione del futuro. Così, in un pomeriggio di lacrime condivise, nasce l'audace proposta: «E se lo facessimo insieme?». Se entrambe si sottoponessero alla procedura di procreazione assistita, mettessero al mondo un bambino e poi lo crescessero insieme? Perché esistono tante forme di amore e tanti modi di diventare mamma e, in fondo, la famiglia è soprattutto quella che ci costruiamo. Un atto di puro egoismo? Una straordinaria pazzia? Sono molti i dubbi, le domande e le paure alle quali dovranno trovare una risposta le protagoniste di questa storia.‎

‎Schnerf Joachim‎

‎Questa notte‎

‎br. Nel giorno di Pesach, Salomon si sveglia solo nel suo letto. Non è la prima volta, sua moglie Sarah è morta ormai da qualche tempo, ma la luce del nuovo giorno porta con sé altre sensazioni: perché questa notte è diversa da tutte le altre? I gesti consueti si ammantano naturalmente di un'aura di eccezionalità e Salomon non può che osservare la sua famiglia muoversi come su di un palcoscenico in cui si alternano rappresentazioni sacre e intermezzi farseschi. Il lutto non è un'esperienza nuova, ha perso la sua famiglia nel campo di concentramento in cui lui stesso è stato rinchiuso. Non sorprende quindi che il suo primo pensiero nel sentire il silenzio della casa deserta sia: «Sono tornate le SS e hanno portato via tutti». Ma nella Pasqua si intrecciano piani diversi: il sacro e il profano, l'eterno e l'effimero, l'individuo e la collettività. La lettura di "Questa notte" dà vita al medesimo intreccio: Joachim Schnerf ci pone davanti a una narrazione in cui l'universale appare in trasparenza, come il passato di Salomon che viene raccontato solo attraverso battute di spirito capaci di mettere in imbarazzo il suo intero uditorio. Le emozioni più intime emergono piano piano attraverso ogni parola, ogni domanda rituale e soprattutto attraverso ogni ricordo che affiora. Ironico, delicato e istruttivo, Schnerf costruisce un romanzo che riesce con leggerezza ad affrontare temi come il rapporto con il proprio passato, il senso di appartenenza, l'abbandono e la morte.‎

‎Cerasuolo Raffaele‎

‎E pur è venuto‎

‎br. Roberto e Franchino, due amici napoletani di quindici anni, bloccati nelle loro case a causa del lockdown in una Napoli tutt'altro che agiata con dei computer che non gli permettono neppure di seguire le lezioni online, si annoiano e si interrogano sull'utilità delle regole fornite dal Governo per contrastare il Covid-19. Sulla scia di questa domanda decidono di uscire di soppiatto dalle rispettive case per fare una passeggiata sul lungomare, ma per strada s'imbattono in una volante della polizia. Nel tentativo di sfuggire alle autorità, si infilano nella galleria Vittoria dove trovano una porta segreta che li conduce alla Napoli della peste del 1656. Tra misure di protezione, cadaveri in strada, superstizioni e medici che provano a combattere il nemico invisibile, il viaggio tra passato e presente dei due adolescenti si rivelerà essere, oltre che incredibile, speciale.‎

‎Tamiozzo Sabrina‎

‎La montagna sacra‎

‎brossura‎

‎Torta Ernesto‎

‎Scrivo di notte e... ho una Moleskine‎

‎br.‎

‎Gunnis Emily‎

‎La madre scomparsa‎

‎ril. Inghilterra, 1960. Rebecca Waterhouse ha solo tredici anni quando viene portata alla centrale di polizia. Mentre un detective la interroga, lei, in silenzio, stropiccia con le mani la vesta - glia infangata e ripercorre quella terribile notte. Nella sua testa sente ancora l'eco delle grida del padre e nelle narici l'odore acre della polvere da sparo. Si ripromette di non parlare mai più del giorno in cui la sua vita è cambiata. Inghilterra, oggi. Quando Jessie Waterhouse scompare insieme alla figlia neonata, la sorella Iris salta sul primo treno per tornare nella tenuta di Seaview Cottage, dove è cresciuta. Sono passati anni dall'ultima volta. Lì, il tempo sembra non essere mai trascorso: è come se la vecchia casa in pietra fosse rimasta in - trappolata nella nebbia. O forse è Iris che non riesce a perdonare la madre Rebecca, che si è sempre dimostrata fredda e scostante con lei e Jessie. Ma per scoprire quello che è accaduto alla sorella e alla nipote è disposta persi - no a condividere lo stesso tetto con l'anziana donna. Quello che ancora non sa è che dietro la loro scomparsa potrebbe celarsi un segreto che Rebecca custodisce da anni. Perché il passato è una fragile ragnatela di ricordi e di azioni che si ripetono di generazione in gene - razione. Una trappola che si può evitare solo trovando il coraggio di parlare. Perché i segreti hanno potere solo quando non hanno voce.‎

‎Cotroneo Roberto‎

‎Chet‎

‎br. Fu una vita senza regole, quella di Chet Baker: il genio bellissimo e maledetto del jazz, l'uomo capace tanto di distruggere il proprio corpo con la schiavitù dall'eroina, quanto di far salire fino al cielo le note della sua tromba. E fu una vita tragica quella di Chet, conclusa il 13 maggio del 1988 con un volo da una finestra dell'Hotel Prins Hendrik di Amsterdam. Quasi vent'anni dopo, una mattina del 2006, il protagonista di questo romanzo riceve una telefonata che riapre il mistero su uno dei miti più controversi del Novecento: Chet non è morto, ma vive, come un eremita, nel cuore del Salento. E qualcuno giura di aver sentito la sua tromba suonare ancora. Sulle note di My Funny Valentine, il brano che più di tutti ossessionò Baker, comincia un viaggio che spinge il protagonista a cercare di scoprire se quell'uomo, con il viso segnato da un reticolo di rughe profonde ma la forza e lo spirito di un ragazzo, è davvero Chet. Ad affiancarlo in questa ricerca, le donne che in gioventù conobbero il lato più imprevedibile e ribelle di quel "James Dean del jazz" e che oggi vegliano sul suo segreto. E sarà proprio grazie a Nathalie, americana trapiantata a Parigi, che potrà svelarsi il mistero di un artista straordinario che rappresentò il dolore di un'epoca e che negli ultimi anni della sua vita "ufficiale" si avvicinò agli insegnamenti di un mistico e filosofo armeno, Georges Ivanovi? Gurdjieff, che sconvolse la vita di tutti coloro che lo conobbero. L'incontro con Gurdjeff segnò per il musicista e l'uomo Chet Baker il principio di un percorso iniziatico dagli esiti sconcertanti e radicali. Questo romanzo (uscito per la prima volta nel 2011 con il titolo "E nemmeno un rimpianto"), si immerge nella vita di un mito del jazz: raccontando i suoi successi, l'antagonismo di sempre con Miles Davis, la sua fragilità umana. Con una scrittura intima, sussurrata e al tempo stesso vibrante e suggestiva, Roberto Cotroneo riesce a dare voce al non detto, indagando il mistero di un genio disperato e maledetto. «C'era il genio in quelle note cristalline, rarefatte, quelle note che gli hanno fatto conquistare il mondo intero».‎

‎Dalton Trent‎

‎Tutti i bagliori del cielo‎

‎ril. Darwin, 1942. Mentre le bombe giapponesi continuano a cadere, la piccola Molly Hook, figlia del guardiano del cimitero, guarda ancora una volta il cielo per cercare una guida. Rimasta orfana di madre, Molly è fuggita dalla casa di suo padre e suo zio e dalle loro violenze. Con sé ha solo un borsone, una mappa e la speranza di riuscire a trovare Longcoat Bob, lo stregone che ha lanciato una maledizione sulla sua famiglia. Molly vuole cancellare la maledizione, e per farlo avrà bisogno dell'aiuto di Greta, un'attrice dalla lingua affilata, e di Yukio, un pilota giapponese che sembra atterrato dal cielo per proteggerle. Insieme dovranno attraversare foreste, deserti e sfidare la natura magica del nord dell'Australia, proprio come facevano i vecchi cercatori d'oro. Tutti i bagliori del cielo è il nuovo, indimenticabile romanzo di Trent Dalton, che ha scalato le classifiche ed è destinato a diventare un classico della letteratura australiana. È una storia che parla di doni che scendono dal cielo, di maledizioni che cerchiamo fino al centro della terra e di segreti che seppelliamo dentro noi stessi. È un'odissea piena di vero amore, di grave pericolo, di luci e ombre, eredità ancestrali e cieli blu. Ma soprattutto una lettera d'amore alla natura incontaminata dell'Australia.‎

‎Austen Jane‎

‎Persuasione letto da Paola Cortellesi. Con audiolibro‎

‎br. Anne e Frederick si amano, ma Anna è figlia di un Lord e Frederick un ufficiale di marina. Così la ragazza si lascia persuadere dalla famiglia a rinunciare all'innamorato a causa dei suoi natali troppo umili. Frederick scompare per sette anni e quando torna è un uomo ricco e influente ma pieno di rancore per essere stato abbandonato. Anne sa di averlo sempre amato ma adesso deve vincere tutta la sua ostilità per riconquistarlo.‎

‎Brecht Bertolt‎

‎Dialoghi di profughi‎

‎br. «Una buona causa la si può sempre esporre anche in modo divertente», così afferma al tavolino di un ristorante della stazione di Helsinki il fisico Ziffel che, scappato dalla Germania nazista, ora passa una parte delle sue difficili giornate a dialogare con un altro esule tedesco, l'operaio Kalle. Mentre l'Europa sprofonda nell'incubo della Seconda guerra mondiale, i due discorrono degli argomenti più disparati, dall'«Invadenza degli uomini importanti» al «Triste destino delle grandi idee», dalla «Peculiarità della parola "popolo"» al «Metter radici», dalla «Paura del caos» al «Pensare come piacere», in un irresistibile botta e risposta sempre sorretto dal gusto per la battuta e per il paradosso. In quest'opera di limpida lucidità, composta nel 1940 durante l'esilio finlandese, Brecht mette a processo le sue stesse idee e offre un sarcastico repertorio delle contraddizioni dei sistemi politici. Ne nasce così un beffardo elogio del rifugiato che si leva come una risata di scherno contro tutti gli ottusi custodi delle frontiere. Dopo oltre quarant'anni di assenza dalle librerie, i "Dialoghi di profughi" tornano in una nuova edizione per la prima volta integrale, arricchita di un intero capitolo e altri passaggi inediti.‎

‎Zegretti Gabriella; Saldì Franco‎

‎Il dono. Pensieri a quattro mani‎

‎brossura‎

‎Scandi Emiliano‎

‎Me nonostante. Con Contenuto digitale per accesso on line‎

‎br. Può un evento del passato influenzare la vita di una persona al punto da dominarne scelte e direzioni? Emanuele, giovane Vigile del Fuoco, da quando ha memoria combatte non sapendo cosa, né chi. Ama donne che non hanno volti e nemmeno nomi. Passa invisibile davanti a specchi e vetrine. Il suo cane, lo sport e il cibo sono le sue uniche certezze, quelle in grado di riempire vuoti e spazi. L'incontro con una donna, dura quanto il nome che indossa, porterà ad una frattura, una di quelle rotture che aggiustano e curano, ma a che prezzo?‎

‎Caniglia S. (cur.)‎

‎I quaderni dell'identità restituita. Vol. 4‎

‎br. Raccolta di racconti degli Amici del Museo Etno-Antropologico e Archivio Storico "Mario De Mauro" di Scordia. Contiene: Editoriale 'Uccati (Spasimi)/Rinascita/Finale con ripartenza di Nuccio Gambera; Il nuovo palazzo comunale di Salvatore Agnello; Una vita diversa di Tano Balsamo; La scalinata di Caltagirone La riabilitazione di Paolo Ciulla di Santi Caniglia; Leo, il nonno, il tempo, le parole di Filippo Cannizzo; Il ciclone del 1909 a Scordia di Carmelo Gambera; I ncartaturi (le incartatrici) di Nino Gridà Cucco Gangi; C'era una volta a Scordia di Filippo Gurgone; Una giornata davvero particolare gli anni di piombo di Gino Gueli; C'è stato un tempo... di quando "si iva ô mastru" di Nuccio Valenti; Il convento di sant'Antonio in Scordia, Il contributo di nuovi documenti di Vito Valenti; Appunti in tema di formazione delle élites di periferia della sicilia borbonica: Scordia di Domenico Ventura; CERTEZZA DI TE di Nuccio Zappalà; Dialetto e poesia autunnu di Nino Bellia; U sdillùviu di Scurdia di Santi Caniglia; Ortografia e ortofonia per un uso letterario del dialetto di Nuccio Gambera.‎

‎Di Zeo Rosa‎

‎I mille occhi degli ulivi‎

‎brossura‎

‎Baradel Alessandro‎

‎Il sottile equilibrio della ragione‎

‎brossura Giorni e giorni di vagabondaggio esistenziale, la spirale dell'alcol per placare la depressione. La storia di Jean-François Gauthier, trentottenne, editorialista per un importante quotidiano francese, si svolge a Parigi nei primi anni '80. Fresco di separazione dalla moglie, incontra una ragazza molto bella e molto misteriosa, Marie che, nonostante conviva con Gérôme, ripete a François di amarlo. La relazione tossica con Marie, fatta di improvvise sparizioni, slanci di passione e giornate cariche di ansia ben presto sostituirà lo stato depressivo del protagonista. Ma nel romanzo "Il sottile equilibrio della ragione" non tutto è come sembra: la scrittura di Alessandro Baradel, densa di contorni noir, mostrerà una realtà diversa.‎

‎Mishima Yukio‎

‎La decomposizione dell'angelo‎

‎br. "Se la causa della decadenza è la malattia, allora la causa fondamentale di essa, la carne, è una malattia. L'essenza della carne è la decadenza. La funzione della carne, collocata nel trascorrere del tempo, è quella di testimoniare la distruzione e la decadenza." Honda Shigekuni, indimenticabile protagonista della tetralogia "Il mare della fertilità" che trova compimento in questo romanzo, giudice ormai in pensione, adotta con grande slancio l'orfano Toru. In lui vede l'ennesima reincarnazione del suo amato e perduto compagno di scuola Kiyoaki. Ma si tratta dell'inseguimento di qualcosa di impossibile da raggiungere... Un grande romanzo sul dolore e sul disfacimento di ogni illusione, completato da Mishima il giorno stesso in cui commise seppuku.‎

‎Gide André‎

‎I sotterranei del Vaticano‎

‎br. La placida cittadina di Pau è sconvolta dalla notizia che colui che appare come Papa sarebbe solo un impostore: la Massoneria ha imprigionato il vero Santo Padre nei sotterranei del Vaticano. Ma si tratta di un inganno per spillar denari ai borghesucci cattolici, ordito dall'abile Protos e dalla sua banda di truffatori, maestri del raggiro e del travestimento. Ma quando uno di quei borghesi, travolto dal fervore religioso, decide di accorrere a Roma dalla quieta provincia francese per liberare il Papa, la truffa rischia di sfuggire di mano. Una commedia degli inganni che coinvolge scienziati positivisti ferocemente atei, ma di facilissima e altrettanto fanatica conversione alla fede; scrittori che della fede sono i portavoce, mossi dalle peggiori vanità e sconvolti dai più atroci dubbi; e infine lui, Lafcadio, il bellissimo figlio illegittimo e ribelle di tanta ipocrita e sfibrata società borghese. Teoria e pratica dell'"atto gratuito" gli appartengono, nascono con lui, e influenzeranno nel bene e nel male tante rivolte a venire. Quest'opera è satira e farsa, romanzo e pamphlet, sberleffo e manifesto; provocare e inquietare il lettore è stato per Gide quasi una bandiera, certo una parola d'ordine. E I sotterranei del Vaticano, pubblicato nel 1914, l'anno stesso in cui prendeva il via l'immane e gratuito massacro di tutta una generazione, resta il più provocatorio, il più inquietante dei suoi tanti interventi.‎

‎Maurette Pablo‎

‎Il tempo è un fiume‎

‎br. Chicago 2016, nel pieno dell'inverno. Aarón, giovane argentino che studia negli States, sta facendo ricerche per la sua tesi dottorale su Giordano Bruno; casualmente viene a conoscenza di un omicidio avvenuto agli inizi degli anni Novanta: Ioan Culianu, professore di Storia delle religioni, freddato con un colpo di pistola. La polizia non è mai riuscita a scoprire né movente né colpevole. Aarón intraprende così un'indagine personale che fra complotti politici e servizi segreti lo porterà fino in Romania. Buenos Aires, 2041. Il fratello e due cari amici di Aarón, che da venticinque anni non si capacitano della sua improvvisa sparizione, hanno misteriosamente ricevuto il suo diario e lo leggono insieme a voce alta durante una notte infinita di eccessi in una città vagamente distopica. Le pagine risalgono al periodo in cui Aarón stava lavorando alla sua tesi a Chicago, e raccontano di strane minacce di morte. Il diario s'interrompe di colpo... Romanzo, biografia, diario personale, epistolario, saggio: costruito come un gioco di specchi, di scatole cinesi, questo libro trova nella migrazione delle anime il filo rosso che cuce insieme le vicende dei vari personaggi in una narrazione trascinante, ricca di sconfinamenti, incursioni filosofiche, giochi metaletterari, tutto animato da un'autoironia molto sorniona.‎

‎Fallada Hans; Rubino M. (cur.)‎

‎E adesso, pover'uomo?‎

‎br. Questo romanzo, riproposto nella sua versione integrale rispetto alla prima edizione italiana del 1933, alquanto rimaneggiata per opportunità politica, è un classico che mette in scena la crisi del piccolo borghese tedesco negli anni che precedono l'ascesa del nazismo. Il ritratto nudo di una società stretta in un disagio sempre crescente che vedrà in Hitler l'unica via d'uscita: quasi un «come si diventa nazisti», ma con l'intuizione felice di raccontarlo entro la cornice di un romanzo sentimentale. L'amore tra Johannes Pinneberg e Emma Mörschel, il loro matrimonio freschissimo, un bambino in arrivo. Un idillio che comincia subito ad essere letteralmente inghiottito dallo spettro della disoccupazione che porta miseria, smarrimento e minacce alla dignità, mentre il prossimo diventa sempre più ostile e lontano. Attorno ai due protagonisti una galleria di personaggi minori disegna il drammatico quadro sociale di un momento cruciale della storia della Germania che porterà all'Olocausto e alla Seconda guerra mondiale. Un romanzo sempre attuale che sul lettore di oggi fa l'effetto di un ultimo urlo lanciato ai posteri appena prima che sia caduta la notte.‎

‎Tamburini Alessandro‎

‎Ultimi miracoli‎

‎br. I protagonisti di queste storie, antieroi dei nostri giorni, devono affrontare momenti cruciali o nodi irrisolti e nel contempo superare le proprie fragilità. Sono sospesi fra occasioni mancate e attese rivincite, mentre il destino prepara in segreto i suoi agguati. Un uomo già adulto non sa più chi sia il proprio vero padre. Un altro, in doloroso conflitto con la figlia, vede messa in crisi la scelta su cui ha fondato la propria esistenza. Due sorelle difendono la loro storica libreria, mentre un giovane bibliotecario vuole risolvere l'enigma di un messaggio di soccorso lasciato in un volume. Con una scrittura asciutta e limpida, che rivela più di quanto dice, vengono messe in luce speranze e ossessioni, solitudini e intese profonde, come quella che nasce fra un assistente sociale e l'anziano invalido che un tempo fu il suo professore. Sotto la superficie della realtà preme una tensione che prelude a svolte inaspettate, per il lettore e per gli stessi protagonisti, accomunati dalla volontà di non arrendersi, dalla tenace ricerca di un varco salvifico. Di un ultimo miracolo possibile, come quello che illumina una coppia di profughi in una toccante natività odierna.‎

‎Fossati Verone Rosalba‎

‎Ritratti irriverenti‎

‎br. Adamo, Circe, Giunone, e ancora Arianna, Penelope, Elena, Beatrice, ... in tutto sedici brevi ritratti che sono autentiche irriverenti pennellate di colore sulle vicende storiche, letterarie e mitiche, di altrettanti personaggi affascinanti e indimenticabili. Rosalba Fossati Veronesi torna a condividere, mediante una scrittura dal ritmo breve ma vivace, la sua passione per il passato. Ci descrive con naturalezza e spontaneità le vicende che hanno reso straordinari alcuni personaggi noti a tutti e che qui ritroviamo come immortali. Una lettura piacevole, leggera, con uno stile letterario e un linguaggio poetico.‎

‎Manghi Catania Marcella‎

‎L'ultima volta‎

‎br. In pochi mesi la routine di Agata, fra Grande Città - alle prese con il marito in crisi di mezz'età e tre adolescenti indomabili - e il Paesello d'origine dei genitori, viene sconvolta: mamma e papà sono deboli, malati, da accudire senza sosta. Tra referti e Tac, minestrine e lambrusco, camere d'ospedale e tramonti sullo skyline cittadino, Agata attinge a tutte le sue risorse per affrontare gli imprevisti. Lei che pensava di riordinare la vita come una casa di design dopo il trasloco. Con ostinazione e humor, la protagonista cerca percorsi di crescita in un tunnel di dolore, per scoprire infine la forza della tenerezza. E del gelato...‎

‎Lazar Da Coza Ion‎

‎All'ombra del vesuvio‎

‎br. Il 24 agosto il Vesuvio cominciò ad eruttare. Ed il 25 finì. Fu così che Pompei venne distrutta. Ion Lazar da Coza ci prende per mano e ci accompagna per le vie di Pompei, offrendoci uno spettacolo impressionante della società romana di quel tempo. (Salvatore Russotto).‎

‎Ferretti Remo‎

‎Codice 9‎

‎br. Codice 9, molte vite e molte maschere a prendere il posto della vita reale in cerca del passato rimasto confuso nelle pieghe del tempo. Non potrebbe esistere il presente senza passato e futuro senza presente. Tra queste parole e capitoli, una parte di me sconosciuta e mai raccontata.‎

‎Modaffari Marica‎

‎Effetto domino‎

‎br.‎

‎Grossman David‎

‎Qualcuno con cui correre‎

‎br. Assaf è un sedicenne timido e impacciato a cui viene affidato un compito singolare, se non impossibile: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di Gerusalemme. Correndo dietro all'animale il ragazzo giunge in luoghi impensati, di fronte a strani, inquietanti personaggi. E poco a poco ricompone i tasselli di un drammatico puzzle: la storia di Tamar, una ragazza solitaria e ribelle fuggita di casa per salvare il fratello, tossicodipendente, finito nella rete di una banda di malfattori. È la svolta nella vita di Assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con Tamar. "Qualcuno con cui correre" è un romanzo di forza dickensiana, avventuroso e incalzante, ricco di colpi di scena e di pagine di puro terrore. Ma soprattutto è un libro capace di penetrare come nessun altro nel mistero dell'adolescenza, superando chiusure e difficoltà per mostrarci la generosità e la grandezza di cui i giovani sono capaci.‎

‎Di Salvo Roberto‎

‎Tifo sogni e fantasie. Trenta racconti da un cuore azzurro‎

‎ill., br. Da noi, lo sanno tutti, il tifo dura l'intera settimana, senza sosta. Il tifo, fatto di una materia che, per buona parte, è sogno. Ed il sogno è la fantasia che va a coricarsi. Incontri, tutti con dentro la medesima passione, spesso ai bar sulla collina di Posillipo o alle sue pendici. Si parla di calcio e si beve il caffè. A Napoli, un binomio inscindibile. Ciò che più d'ogni altra cosa riempie la giornata di un partenopeo doc. In questi 30 racconti, tifo sogni e fantasie liberano i desideri. Quello di fratellanza tra Ospina e il portiere del suo condominio; o di Koulibaly affatato dalla Guida della comunità senegalese che gli fa dono di scarpette magiche; o dell'eterna fanciullezza di Ciro Mertens; o pure di Anguissa, che riscatta le privazioni del suo popolo; o ancora di Lorenzo Insigne, condottiero che, come ne L'Attimo Fuggente, ha l'occasione di salire sulla sua cattedra per guardare da un'altra prospettiva e riuscire a vedere quel che gli indica il suo cuore; o di Meret, amante focoso. Mentre altri personaggi affrontano la loro realtà: Spalletti (e non lui soltanto) ossessionato dalla superstizione; Demme e Goulham vittime dei loro infortuni; Petagna, triestino un po' triste; e poi ci sono Osimhen, il saltatore; Lozano: Chuky, bambola assassina. E naturalmente il Presidente, viso normanno, altero e compiaciuto, con tutta la sua famiglia, ovvero la sua impresa familiare. Sullo sfondo, qualcuno che del Napoli ha fatto la storia, come Corrado Ferlaino e Totonno Juliano. Aleggia, sempre e su tutti, Diego. E chi non c'è, magari ci sarà un'altra volta...‎

‎Gio Evan‎

‎Vivere a squarciagola. Un viaggio in India‎

‎ill., ril. Senza soldi, senza scarpe, senza telefono, senza mamma e senza infanzia dietro, Leon decide di scappare in India. Perché in India non ci sono somiglianze, non c'è rischio di ripercorrere una nostalgia. Nessuno ti presenta un vecchio ricordo perché niente è accostabile a niente lì. La ricchezza più che avere è rinunciare, i migliori discorsi si fanno in silenzio, il digiuno è un banchetto, la gentilezza un rituale, la preghiera un canto, le persone che si incontrano nel cammino sono maestri, e l'amore è un verbo incondizionale. Senza soldi, senza scarpe, senza telefono, senza mamma e senza infanzia dietro, fino a che il verbo scappare si trasformerà in sostantivo infinito. Un nuovo intenso romanzo tratto da una storia vera, in cui prosa e poesia si mescolano sapientemente, come latte e pepe nero nel chai: lasciandoci assaporare, sorso dopo sorso, pagina dopo pagina, un mondo insolito e sconosciuto.‎

‎Perniciaro Valentina‎

‎Ognuno ride a modo suo. Storia di un bambino irriverente e sbilenco‎

‎ill., br. Sirio nasce nel 2013, prematuro ma sano. Solo otto giorni dopo le sue frettolose dimissioni il suo cuore si ferma: una "morte in culla" scampata che porta i rianimatori alla sentenza di stato vegetativo. Sirio invece oggi cammina e comunica a modo suo, malgrado la diagnosi di tetraparesi spastica e paralisi cerebrale, la tracheostomia, gastrostomia e sordità: parole che non hanno fermato la sua simpatia, voglia di felicità e ricerca di autonomia. Fuori dagli stereotipi del bambino speciale e delle madri coraggio, la famiglia di Sirio ha iniziato a raccontare in rete la necessità di assistenza, il bisogno di condivisione e socialità, la valorizzazione delle diversità, scegliendo di dar voce a chi voce non ha con la giusta dose di ironia e irriverenza.‎

‎Chopin Kate‎

‎Gente del Bayou. Testo inglese a fronte. Vol. 1‎

‎br. Louisiana, fine Ottocento. Il delta del Mississippi è un luogo magico. Qui le case sorgono dalle paludi, tra il verde delle foreste in cui nidificano l'airone e l'ibis, e le bianche piantagioni di cotone. Qui, istantanee di vita quotidiana raccontano storie di segregazione e razzismo, di donne costrette in matrimoni infelici; ma anche storie di amore, coraggio e amicizia. La penna brillante e intensa di Kate Chopin dipinge un tempo e uno spazio affascinanti, creando la vivida realtà di un'epoca, con la sua gente e i suoi usi.‎

‎Greene Graham; Scarpa D. (cur.)‎

‎In viaggio con la zia‎

‎br. «In viaggio con la zia è l'unico libro che io abbia scritto per puro divertimento. Malgrado il tema sia la vecchiaia e la morte e malgrado un ottimo critico abbia parlato di "risate all'ombra del patibolo", mentre lo scrivevo ho sperimentato assai più il riso che l'ombra». Opera del narratore della verità del dubbio, del romanziere del dilemma morale, del costruttore di intrighi drammatici sulla doppia faccia del reale, "In viaggio con la zia" è al contrario un libro avventuroso e comico. Mr Pulling, un cinquantenne direttore di banca in pensione anticipata, incontra al funerale della madre la zia Augusta, che era sparita dalle frequentazioni di famiglia dai tempi della nascita del nipote. La folgorante settantacinquenne immediatamente trascina il timido Henry nel ciclone della sua vita sempre in movimento. Lui tranquillo e conformista, impacciato con le donne e con la vita, trascorre il suo pensionamento solitario coltivando dalie e scambiando corrispondenza con una Miss Keene che rappresenta la personificazione dell'occasione sentimentale mancata. La zia Augusta è la vecchietta candida e terribile, scapestrata e pungente, dall'appetito sensuale spregiudicato (a cominciare dal grande «valletto» di colore Wordsworth che la accompagna e: «provvede ai miei bisogni»). Ma questa è solo l'apparenza. I viaggi attraverso l'Europa, e infine in America Latina, in realtà corrispondono a un complicato disegno della zia, che punta a un misterioso grande amore italiano (di nome Visconti) di cui si è persa traccia dopo la guerra. Gli spostamenti, in cargo, in aereo, in treno, in taxi, ingannando polizie e forzando frontiere, sono infarciti di avventure strabilianti, individui iperbolici, e intricatissimi ricordi narrati dalla zia che, a un tratto, rivelano a Henry fatti impensabili dei suoi genitori, la sua nascita e, inevitabilmente, se stesso. La pazza corsa termina nel Paraguay del dittatore Stroessner amico dei capi nazisti in fuga. Ma non può finire lì, e per Pulling inizia qualcosa di nuovo. In realtà l'interminabile viaggio con la zia è stato una iniziazione alla vita. "In viaggio con la zia" propone in modo diverso tutti i motivi cari a Greene, «al centro della sua persona scrivente e della sua persona intima» (Domenico Scarpa): l'ironia, implicita e mai autocompiaciuta; il dubbio, incarnato dal contrasto tra vita e morale; i luoghi esotici e le spie, soggetti ricorrenti nello scrittore che fu agente segreto. A comporre un divertito e pensoso capolavoro («quasi tutto quello che ha scritto è un capolavoro»: Elena Stancanelli).‎

‎Singer Isaac Bashevis‎

‎Un amico di Kafka‎

‎br. «Fuori cadeva fitta la neve ... Dalla Vistola soffiava un vento gelido, ma nella casa di studio ardeva la stufa di terracotta. I mendicanti arrostivano patate sulle braci. I ragazzi che studiavano di notte ... ascoltavano le storie». Da suo padre ne ha ascoltate, di storie, il piccolo Isaac - e da quelle sono poi nate le sue. In questi ipnotici racconti il narratore incantato che è Singer porge orecchio alle voci di altri narratori incantati, che a loro volta aprono squarci su vicende, esistenze, universi interi. Sfilano così personaggi indimenticabili: dall'ex attore amico di Kafka allo spazzacamino che indovina i segreti di tutti, dalla donna dagli «occhi gialli» che attira su di sé le disgrazie a quella che è convinta di aver visto Hitler in una tavola calda di Broadway, dal rabbino in collera con Dio per la sofferenza che infligge agli uomini al professore il cui funerale viene accompagnato dai colombi che aveva sempre nutrito... Sullo sfondo, le strade, profumate «di panini appena sfornati, bagel, latte bollito e aringhe affumicate», del quartiere ebraico di Varsavia, o quelle polverose delle torride estati newyorkesi, e le sinagoghe, i bordelli, le case dei ricchi e i tuguri dei poveri, i villaggi e le grandi città: mondi che Singer fa rivivere sotto i nostri occhi con una capacità evocativa che è soltanto sua.‎

‎Sfregola Chiara‎

‎Camera single‎

‎br. Alle soglie dei trent'anni sembra proprio che Linda ce l'abbia fatta a diventare un'adulta. Ha un lavoro "creativo", un rapporto decente con i genitori e una fidanzata, Margherita, che le ha appena fatto una proposta di matrimonio, anche se nell'Italia del 2014 due donne ancora non possono sposarsi. E l'anello, a dirla tutta, ancora non c'è, ma poco importa: Quello che conta è la proposta, no? A quanto pare, no: Margherita molla Linda di punto in bianco, mettendola di fronte al fatto che non è assolutamente la persona adulta, responsabile e matura che credeva di essere. Deve riaprire una pratica che considerava archiviata da tempo: crescere.‎

‎Pennacchi Antonio‎

‎Mammut‎

‎br. Benassa è lo storico, coriaceo rappresentante sindacale dei lavoratori alla Supercavi di Latina-Borgo Piave. La tuta blu sull'anima, la trattativa nel sangue, era il terrore di ogni direttore del personale. Per anni ha guidato le lotte dei compagni, ma ora che bisogna combattere l'ultima decisiva battaglia sindacale, la gloriosa azione collettiva per tenere la fabbrica aperta e sul mercato, Benassa è stanco. Sul punto di mollare. O forse no. Dopo un'occupazione epica della centrale nucleare di Latina, in due giorni di febbrile clausura nel sepolcro dello stabilimento, Benassa cerca di spiegare ai compagni le sue ragioni. Perché dopo vent'anni spesi a lottare per loro sta per cedere alle richieste del capo del personale? Perché è sul punto di accettare di essere pagato per stare fuori dalla fabbrica? Il romanzo d'esordio di Antonio Pennacchi è una grande epopea operaia scritta nel 1987, quando il talento narrativo dell'autore doveva vedersela con i turni di notte. Con il suo stile ribaldo, insieme ironico e drammatico, racconta una storia di fabbrica e conflitti sindacali: gioie e dolori, fatiche e speranze della classe operaia in via d'estinzione, al centro di un libro che conserva intatta la sua forza, la sua illuminante sagacia, e quella capacità, che è solo dei classici, di essere esemplare.‎

‎Sisti Enrico‎

‎C'è tempo‎

‎br. Cadenze e consonanze fra musica e sport. Storie che si leggono a più velocità e a volte si scrivono da sole, scappano via che nemmeno te ne accorgi. Racconti scritti in linguaggi diversi e con diversi obiettivi, tutti accomunati da un elemento: il tempo. Il ritmo profondo, scomposto o lineare, che guida gli atleti e i musicisti con un rintocco poetico. Il cuore che pulsa, battendo diversi colpi al minuto, nella letteratura del suono e del movimento. In ognuna di queste brevi storie, il tempo della musica e quello dello sport, per strade misteriose, finiscono per unirsi. Spesso non si capisce più dove cominci il primo e finisca il secondo. Tra flussi di coscienza, conversazioni unidirezionali, reportage e interviste, fra realtà e immaginazione, fiction e dura verità, per bocca di personaggi autentici e creature della fantasia, viaggiando tra Penny Lane e una pedana del salto in alto, si parte con un'andatura a caccia di record e si arriva cantando una canzone. Lo stadio in cui risuonano queste note è la vita.‎

‎Ollerongis Mattia‎

‎Sempre con te‎

‎br. «Non è facile ma se vuoi puoi essere una meraviglia anche con tutti quei pesi addosso». Non si sceglie di nascere con la paura: succede e basta. Il futuro spaventa, ma, se ci sono pericoli che si possono evitare, altri si devono affrontare. Riuscire a farlo dipende unicamente da noi. Kamilla ha solo sette anni quando una folla di bambini ancora sconosciuti, ma pronti a giudicarla, diventa l'insormontabile ostacolo da superare. Per la prima volta, da sola. Crescere non aiuta chi, come lei, custodisce dentro una versione speculare di sé, tremendamente più fragile. Quella ragazza vestita di fiori, che vorrebbe essere una rosa per proteggersi con le spine, allo specchio vede solo difetti e si odia per essere così diversa da come vorrebbe. Kamilla però stringe i denti e trova la forza per stravolgere tutto. Afferra quel giubbotto di salvataggio che le è stato lanciato e sopravvive alle tempeste dei colpi al cuore, delle delusioni, delle storie d'amore finite male. Finché, passo dopo passo, quella fragile bambina imparerà a conoscere se stessa attraverso gli occhi maturi della donna che è diventata.‎

‎Valognes Aurélie‎

‎Non c'è rosa senza spine‎

‎br. Se la vita fosse un giardino, Rose non si concederebbe di fermarsi a respirare il profumo dei fiori; piuttosto, si affannerebbe a estirpare sterpi ed erbacce. Nei suoi trentasei anni, Rose si è sempre sacrificata per gli altri, dimenticandosi di se stessa e dei suoi sogni. Nel momento in cui perde il lavoro, suo padre viene a mancare e il figlio diciottenne se ne va di casa, si sente allora crollare il mondo intorno. Si considera inutile, non sa più reagire, proprio lei che è sempre stata una roccia per tutti. Finché, ricevuta un'ambigua offerta come dama di compagnia, si ritrova dog-sitter di un viziatissimo volpino dall'agenda fittissima, tra passeggiate al parco, costose toelette e lunghe sessioni fotografiche per arricchire il profilo Instagram del cagnolino. La proprietaria è una ricca manager dispotica e troppo indaffarata che riversa su di lui il solo affetto di cui sia capace e trascura gelidamente la madre settantenne, Colette, sempre chiusa in casa. Mossa a pietà da quella signora fragile e stramba, Rose decide di dedicare a lei le sue cure. Non può immaginare quali verità si celino dietro l'esilio forzato tra quelle pareti dorate, né quante sorprese possa riservare Colette. L'arzilla vecchietta ha già capito, infatti, che chi ha davvero bisogno di aiuto è proprio Rose: è giunto il momento di ricordarle che la vita, nonostante le sue molte spine, è pur sempre una bellissima rosa. La storia di Rose ci dimostra come anche nell'esistenza più semplice possano scoccare scintille di magia.‎

‎Speck Daniel‎

‎Piccola Sicilia‎

‎br. Sicilia, oggi. Dal fondo del mare emergono i resti di un aereo inabissatosi durante la Seconda guerra mondiale. Tra i reperti, una vecchia macchina fotografica con due iniziali perfettamente leggibili: M.R. Quelle di Moritz Reincke? Quando Nina era piccola, bastava menzionare quel nome perché calasse un silenzio di ghiaccio: in famiglia, il nonno Moritz era un tabù. Cineoperatore dell'esercito tedesco di stanza in Nord Africa, non aveva mai fatto ritorno a Berlino. Sul perché, solo tre parole: «Disperso nel deserto». Forse per questo Nina è diventata archeologa, per chiarire misteri irrisolti. Ma proprio ora che la verità sembra venire a galla insieme al relitto, una sconosciuta si fa avanti con una storia che stravolge ogni certezza. Nata a Tunisi, dice di essere figlia di Moritz - o meglio, Maurice: il nome della sua seconda vita. Tunisi, 1942. Nel quartiere chiamato «Piccola Sicilia» convivono da sempre ebrei, cristiani e musulmani. Tanti gli immigrati italiani, come la famiglia ebrea dei Sarfati: il dottor Albert e sua moglie Mimi; il figlio maggiore, Victor, affascinante pianista; e Yasmina, salvata dall'orfanotrofio e cresciuta come una figlia, animo inquieto che trova rifugio nei sogni e nell'adorazione per Victor. Con l'arrivo della guerra l'equilibrio del loro piccolo angolo cosmopolita inizia a vacillare. Tra gli invasori tedeschi, un giovane soldato filma quel mondo prossimo alla fine. Il suo nome è Moritz. Taciturno ma straordinario osservatore, preferisce restare ai margini dell'inquadratura, senza farsi coinvolgere dagli eventi. Non sa che una scelta di umanità sta per legare in maniera irreversibile il suo destino a quello di Victor e Yasmina. A costo della sua stessa vita. Perché non si può vivere senza scegliere, e non si può amare senza perdere l'innocenza. Sullo sfondo epico della storia in cui affondano le radici del nostro presente, s'intessono le sorti di due famiglie, spezzate e unite a loro insaputa. Un intreccio di destini in cerca di un luogo da chiamare casa, di un nome in cui trovare rifugio, di una storia in cui riconoscersi e sciogliere i nodi dell'anima.‎

‎Grass Günter; Groff C. (cur.)‎

‎Il club dei mancini‎

‎br. Diciannove racconti comici e surreali, satirici e grotteschi, dove viene fuori tutta la potenza della scrittura aggressiva dello scrittore tedesco. In queste pagine incontrerete una fantomatica associazione in cui sono ammessi solo i mancini, in cui si esalta la mancinitudine. Parlerete con una donna che non sopporta il suono delle mele masticate. Guarderete un toro murato nella parete di un matador in pensione che prende vita alla vista di un drappo rosso. Leggerete di uomini che partecipano ad attacchi terroristici a ritmo di valzer e altri che attendono di veder un pesce comparire in giardino. Il tutto stampato su carte colorate che trasformano questo libro in un oggetto di design, ogni volume è un esemplare unico. Il club dei mancini esalta la diversità e l'unicità.‎

‎Huon Anne-Gaëlle‎

‎La danza degli amori senza tempo‎

‎br. Ispirato alla storia vera dell'autrice e a un quaderno pieno di ricordi lasciatole dalla nonna, un racconto luminoso sulla tenerezza e il perdono. E sulle possibilità, a volte felici, della vita. Jeannine ha quasi novant'anni. Le piacciono: i valzer per fisarmonica, i biscotti con farcia ai fichi e tutti i romanzi di Agatha Christie. Non le piacciono: lo zucchero sui pompelmi, i film horror e gli spaghetti. Il giorno in cui le viene diagnosticata una malattia neurologica con la conseguente e progressiva perdita della memoria, decide di opporsi. Stila liste, di ogni genere, e raccoglie in un quaderno tutti i momenti più belli che hanno segnato la sua esistenza. Quando Julia, sua nipote e scrittrice in crisi, la raggiunge nella casa di riposo in Provenza per starle vicino, scopre grazie al quaderno ciò che la nonna non ha mai osato raccontare. La storia di un segreto, di una bugia e di un amore straziante. Circondata da un gruppo di arzilli vecchietti e aiutata da Felix, il ragazzo che assiste Jeannine, e da Antoine, un uomo solitario che dietro una maschera di durezza nasconde non poche fragilità, Julia inizia una ricerca, anche personale, per far luce sulle zone oscure della vicenda e si chiede se non sia troppo tardi per riscrivere il passato, ma soprattutto per vivere il presente. Prendendo spunto da un quaderno ereditato dalla nonna, con "La danza degli amori senza tempo" Anne-Gaëlle Huon ci conduce in un piccolo angolo sperduto della Provenza, dove tutto è possibile, anche riscoprire il gusto della vita e la dolcezza dell'amore.‎

‎Becker Harmony‎

‎Himawari House. Il mio anno giapponese‎

‎ill., br. Nao torna in Giappone per un anno sabbatico prima del college, decisa a riscoprire le radici che ha dovuto dolorosamente abbandonare da bambina, dopo il trasferimento negli Stati Uniti. Ad accoglierla c'è Himawari House, un'abitazione tradizionale nel cuore di Tokyo, dove incontrerà Hyejung, coreana, e Tina, di Singapore, arrivate sino a lì per conquistare la libertà e trovare la propria strada. Mescolando inglese, giapponese, coreano e singlish, Nao si legherà sempre di più al piccolo gruppo, pronto alle sfide della nuova vita. A condividere le loro avventure quotidiane anche due fratelli giapponesi dai caratteri contrastanti - l'amichevole Shinichi e il taciturno e affascinante Masaki, che dopo un primo brusco incontro sembra fare di tutto per evitarla... Con lui, a sorpresa, Nao si troverà ad affrontare lo stesso spaesamento di quando ci si sente come pesci fuor d'acqua e scoprirà cosa significa tradurre da una lingua all'altra le parole ma anche i sentimenti. Tra cibi sconosciuti, serate al karaoke, giochi nella neve e lunghe confessioni sull'amore e la famiglia, ognuno di loro troverà in quel Paese straniero le motivazioni e il coraggio per vivere davvero la propria storia.‎

‎Mattioli Alberto; Ubezio Marco‎

‎Elisabetta. La regina infinita‎

‎ril. Sono passati quasi settant'anni dal giorno dell'incoronazione - la prima trasmessa in diretta televisiva - sotto le magnifiche volte dell'abbazia londinese di Westminster, e da quel 2 giugno la fama e la popolarità di Elisabetta II non hanno fatto che aumentare. Nel suo ruolo pubblico ha vissuto in prima persona cambiamenti storici epocali, attraversando guerre mondiali e tempeste politiche; come capo della famiglia Windsor ha dovuto affrontare scandali e tragedie, divorzi e rappacificazioni. La ferma compostezza con cui è rimasta al centro della scena per tutti questi anni l'ha trasformata in un mito che il giornalista Alberto Mattioli e il cultore Marco Ubezio celebrano con pura passione e divertita riverenza. Muovendosi lontano dai profili biografici fatti di gossip e di veri o presunti scoop, ma distillando con humour il senso profondo di una vita straordinaria, i due autori raccontano la favola di una regina che sembra aver sfidato le leggi del tempo e di cui tutti continuiamo a subire l'infinito fascino.‎

‎Steiner George‎

‎Il correttore‎

‎br. A dare il titolo al breve e denso romanzo di George Steiner è un correttore di bozze, leggendario per la sua esattezza sia tecnica sia ideologica. Il "Gufo" o "il Professore", come lo chiamano amici e militanti, ha partecipato alla Resistenza, è stato espulso dal PCI con l'accusa di trotzkismo, ma è sempre rimasto fedele al marxismo, l'ideologia che voleva correggere gli errori della Storia dell'uomo. Intorno a questo personaggio esemplare Steiner costruisce un apologo acuto e preciso, ricco di spunti polemici. Nel meticoloso protagonista prendono corpo l'intreccio tra politica e messianismo, e lo scontro tra valori che non hanno più corso e un presente dove tutto diventa consumabile, dove la morte dell'utopia lascia spazio solo alla tirannia del reale.‎

‎Morelli Alessandra‎

‎Quello che siamo noi‎

‎br. Katerina e Natalia sono sorelle, due forze della natura dallo spirito affine ma del tutto diverse l'una dall'altra. Sono nate in Siberia e sono state strappate alla madre naturale quando la minore aveva un anno e la maggiore cinque. Separate e sopravvissute alla rigidità degli istituti russi, si rincontrano anni dopo sull'aereo che le condurrà in Italia insieme ai genitori adottivi. Mentre Kate è solare e allegra e affronta la vita con slancio, Natalia ha un demone dentro e vive in funzione di un unico desiderio: tornare in Russia, per poter fare i conti con un passato costellato di violenza e abusi che solo lei sembra ricordare. Quando le due ragazze incontrano Andrej, ogni cosa cambia. Lui, che si sente un figlio di nessuno, arrivato in Italia già grande, scorgerà in Kate un riscatto e troverà in Natalia la sua stessa percezione di essere un'anima rotta. Katerina e Andrej si innamorano, illusi dalla certezza di compiere un destino già scritto. Allo stesso tempo l'amicizia tra Andrej e Natalia renderà quest'ultima più determinata nel suo proposito di tornare in Russia. Quale sarà il prezzo da pagare per concedersi di essere felici?‎

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