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‎Histoire‎
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‎Luzzo Ippolita‎

‎Il primo pezzo non si scorda mai. 10 anni di Regno della Litweb‎

‎br. Ho raccolto alcuni dei pezzi scritti nel primo anno del blog, l'anno in cui si impara a camminare, dopo la nascita, avvenuta per caso, per opera e per volontà di Bruno Corino, inventore del termine Litweb già in tempi lontani. Il blog quest'anno compie dieci anni e nel ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel Regno della Litweb, costruzione puramente letteraria, si ripercorre qui la genesi fino appunto al compimento del primo anno.‎

‎Sabbatini Oretta‎

‎Una storia allo specchio‎

‎ill., br. Un Ovest americano, la cui veridicità storico-geografica devia talora liberamente verso la costruzione fantastica, offre scenari ricchi di fascino a vicende avventurose e variegati personaggi colti nell'evolversi dei propri destini, fra legami affettivi, idealismi e ambizioni, incandescendenze sentimentali, rancori e furori, drammatiche scelte. E appunto ai personaggi stessi, grazie al loro reciproco connettersi e giudicarsi, viene totalmente affidato - per esemplarità come per contrasto - il messaggio morale del racconto. Dell'autrice restano invece spiraglio l'armonica misura della scansione narrativa, il sostrato culturale avvertibile anche nel tessuto linguistico e una soffusa nostalgia.‎

‎Rossi Galli Franca‎

‎Segreti di una famiglia per bene‎

‎ill., ril. Nell'atmosfera buia del secondo conflitto mondiale si dipana la storia di una famiglia borghese. Una saga familiare, un uomo affascinante e infelice, incapace di contenere la sessualità in una cornice tradizionale. Storie d'amore e di ricchezze consumate all'ombra delle calli veneziane e nel parco fiabesco di un'antica villa.‎

‎Sánchez Clara‎

‎L'amante silenzioso‎

‎ril. Rigogliose piante di un verde smeraldo addobbano il patio dove si svolge la cena. Isabel è lì su invito di un'ambasciata spagnola in Africa. Tutti credono che sia una giovane fotografa con la voglia di immortalare i colori e i panorami di quella terra bruciata dal sole. Ma non è questa la verità. Isabel sta cercando qualcuno. Sta cercando, per conto dei suoi genitori, Ezequiel, che si è lasciato tutto alle spalle per ritrovare sé stesso. È stato un uomo a fargli credere di non aver bisogno di null'altro, Maina, che con il suo potere carismatico di persuasione ha legato a sé diverse persone che come Ezequiel si sentivano perse. Perse come amanti silenziosi in cerca d'amore. Isabel deve salvarlo. Deve farlo perché non ci è riuscita con suo fratello che si è affidato a qualcuno con le stesse capacità manipolatorie. Per questo ha accettato questa strana missione, apparentemente semplice: trovare Ezequiel e capire se sta bene. Ma quando Isabel incontra finalmente il ragazzo e conosce Maina capisce che dietro l'obiettivo di regalare nuove prospettive di vita a chi credeva di non averne si cela qualcosa di molto più grande. Attraversando i piccoli villaggi e la natura incontaminata, Isabel si accorge di strani movimenti, nei quali sembra invischiato anche Ezequiel. C'è qualcosa che non torna. Eppure sa che non può fare troppe domande. Perché rischia di essere condizionata e di perdere anche lei il controllo. Perché la sua copertura di fotografa può cadere da un momento all'altro. Perché da sola non è facile farsi scudo da una rete di intrighi e loschi affari.‎

‎Shafak Elif‎

‎La casa dei quattro venti‎

‎br. Dicono che i gemelli siano inseparabili, due corpi per un'anima sola. Pembe e Jamila sono nate a tre minuti di distanza, nel piccolo villaggio curdo della Casa dei quattro venti. Jamila ha occhi verdi come l'edera, sogna di girare il mondo come i marinai e di svegliarsi ogni giorno in un porto diverso. Pembe è seria, posata, la sua risata è il rumore di due bicchieri che si toccano e le sue mani conoscono i segreti della vita e della morte. Da grande sarà una levatrice: quasi sacra, vivrà sospesa tra il mondo invisibile e quello visibile come la trama sottile di una ragnatela. E se Pembe resterà fino all'ultimo legata al villaggio e alla sua gente, Jamila andrà a Istanbul e poi a Londra, conoscerà l'amore e il tradimento, farà tre figli e troppi sbagli e alla fine tornerà nel luogo da cui era partita. Perché i destini di Pembe e Jamila si chiamano e si intrecciano fino a confondersi in quel disegno fragile e intricato che è la vita. Dopo "La bastarda di Istanbul", Elif Shafak ritorna con un nuovo romanzo ricco di magia e di sentimenti, d storie e di personaggi in bilico fra tradizione e modernità, tra la paura e una fortissima voglia di libertà.‎

‎Stassi Fabio‎

‎Angelica e le comete‎

‎ill., br. Un libraio d'antiquariato nel quartiere di San Lorenzo a Roma che ricorda un vecchio angelo di Frank Capra. Un bibliotecario che soffre di uno strano malessere. Una lettera di Gesualdo Bufalino. E un libro magicamente ritrovato: il primo che Fabio Stassi avrebbe voluto scrivere, ma che ha sempre rimandato. Eppure sul frontespizio c'è il suo nome. Sotto a un titolo misterioso: Angelica e le comete. Vi si narra di una compagnia di marionette in viaggio che se ne va in giro lungo le coste della Sicilia su un carro zeppo di pupi, paladini e saraceni ma anche diavoli, ippogrifi, angeli, cinquanta attori di legno, tutti tenuti a lustro con scimitarre fiammanti ed elmi e pennacchi multicolori. Il padrone è Lo Spagnolo, scontroso ed esigente: conosce tante lingue ma non sa leggere. Lo aiuta Bruciavento, un gigante dal passato burrascoso. Ma la vera attrazione del teatro è una donnina dalle dimensioni di una marionetta, che le comari del suo paese pensavano fosse figlia del diavolo o della Luna. È «la sola Angelica in carne e ossa di tutto il Regno» e anche se il padrone la maltratta a lei basta ballare, mentre tutte le altre marionette la amano. Soprattutto una, un piccolo legno senza voce e senza armatura: Ardesio. Un giorno il carro dello Spagnolo arriva nel paese di Kalamet, proprio al tempo in cui un'altra carovana passa per l'Isola: Garibaldi e i suoi Mille. Questa storia ariostesca di donne cavalieri d'armi e d'amori, di cortesie e audaci imprese, è una favola triste, una pantomima di parole che sanno di infanzia e di tradizione, di malinconia e magia, quella che solo un teatro di marionette come l'opera dei pupi può dare. «In poco tempo, chi assisteva allo spettacolo non si sentì più in uno sconosciuto villaggio del Regno delle Due Sicilie, davanti all'opera dei pupi, ma si credette proprio lì, nei pressi dell'azione, a Roncisvalle, nei panni di un paladino».‎

‎James Henry‎

‎L'altare dei morti‎

‎br.‎

‎D'Arrigo Stefano‎

‎Il licantropo e altre prose inedite. Ediz. numerata‎

‎br.‎

‎Santanera Laura‎

‎Un giardino in libreria‎

‎br. Lo scorrere delle stagioni si rivela con tutti i suoi colori e le sue suggestioni, in questo libro dove parole e disegni si completano regalando al lettore tutto il fascino e il mistero della natura.‎

‎Giovetti Paola‎

‎In viaggio con Michele. Un incontro nell'altra dimensione‎

‎br. Romanzo breve ispirato ai temi della ricerca di frontiera, in particolare le esperienze in punto di morte e il contatto con gli angeli. Racconta l'incontro nella dimensione post-mortale tra la protagonista, che vi è giunta per un incidente, e un angelo che le fa da guida e l'invita a rivisitare la propria non facile esistenza e a valutaria in base a criteri non sempre coincidenti con quelli abituali. Un finale a sorpresa conclude una vicenda più reale e "possibile" di quanto si potrebbe pensare e invita a riflettere sul significato dell'esperienza di vita sulla Terra e il nostro destino ultimo.‎

‎Vila Torres Enrique J.; Contadini L. (cur.)‎

‎Durante la tua assenza‎

‎br. Una storia realmente accaduta, drammatica e sorprendente. Maria, nata nella Casa Nido Santa Isabel di Valencia, gestita da suore, viene data forzatamente in adozione. Per una crudele coincidenza, dopo soli quindici anni si ritrova a partorire nello stesso luogo dove è nata. Un identico destino si ripete: Maria è obbligata a consegnare la figlia alle suore, che la venderanno a una famiglia benestante. Quei mesi di permanenza nella Casa Nido, insieme ad altre donne giovanissime nella sua stessa condizione, segneranno la sua vita, aprendo uno squarcio di realtà fino a pochi anni fa sconosciuta. Maria, però, non si arrende e intraprende una disperata ricerca per ritrovare ciò che le è stato strappato con l'inganno e la coercizione. Sono anni di attesa, di ricordi struggenti, di rabbia e tristezza, ma anche di forza e irremovibile consapevolezza dei propri affetti e dei propri diritti. Questo romanzo è la testimonianza commovente della lotta di una madre per recuperare la figlia che le è stata rubata.‎

‎Bontempelli Massimo‎

‎Vita e morte di Adria e dei suoi figli‎

‎ril.‎

‎Torreggiani Emanuele‎

‎Liceo addio. Neve di capodanno‎

‎br.‎

‎Martini Cristian‎

‎L'ultimo sognatore‎

‎br. Un romanzo di formazione. La storia di un ragazzo che, al termine della scuola media, ha come unica prospettiva quella di aiutare il padre nel lavoro dei campi. L'incontro, all'inizio furtivo, con un viaggiatore, un uomo vissuto "venuto da fuori" e schivo verso la comunità, gli aprirà nuovi orizzonti, di pensiero e di speranze. "Ho realizzato i più bei sogni che la mia mente abbia concepito. Ho sentito la libertà scorrermi nelle vene, pompata da un cuore felice. Ho vissuto al massimo, abbeverandomi da ogni sorgente di esperienza. Ora non mi rimane più nulla da fare qui".‎

‎Villaggio Paolo‎

‎Fantozzi. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Volume audiobooks presenta l'audiolibro Fantozzi, dal libro capolavoro di Paolo Villaggio del 1971, letto magistralmente in prima persona dallo stesso autore Paolo Villaggio, che ha dato origine alla saga della maschera comica più popolare del cinema italiano, in versione aggiornata e con l'aggiunta di capitoli inediti. L'umorismo della scrittura sommato alla forza comunicativa della voce narrante di Paolo Villaggio, una delle chiavi anche del successo del Fantozzi cinematografico.‎

‎Sbalchiero Pino‎

‎C'era una volta un'Isola. Storie della pellagra e altri racconti. Nuova ediz.‎

‎ill., br. L'isola di Sbalchiero è un luogo della memoria che ci riporta nella parte più autentica e profonda della nostra storia in cui la vita dei paesi di provincia e dei suoi protagonisti diventa un piccolo poema epico in prosa; è un racconto popolato dai tipi umani della cultura contadina, alcuni vivono già nella nostra memoria, altri riemergono nella tessitura di una lingua oramai perduta. La spontaneità del racconto e la sorprendente attitudine al cambio di registro, dal poetico al grottesco, dall'ironico al sagace, diventano archetipo di un mondo semplice e trasparente in cui l'autore riesce a fondere sincera partecipazione e distacco ironico, freschezza della scrittura e pietas per la purezza dei più deboli. In questo microcosmo ancestrale scorrono genuinamente le stagioni della vita, dall'infanzia all'età matura, e s'intravede la bellezza di un tempo irripetibile, forse meno precario di quello di oggi.‎

‎Cipri Maria Teresa‎

‎Uomini‎

‎br. "Uomini: eroi mitologici, protagonisti di romanzi e fumetti, personaggi indimenticabili le cui gesta si sono incrociate nel mio cammino. Avventurieri, geni fanfaroni o inarrivabili menti, artisti immortali, statisti, poeti, filosofi, pittori, medici, librai, avvocati, architetti. Li ho amati, detestati, ammirati, idealizzati, sottovalutati, desiderati, dimenticati, cercati e perduti, sedotti e abbandonati, lasciati andare, trattenuti. Vissuti. Ho appreso da loro quanto in amore si sbagli e quanto in amore s'impari. E ne ho evocato alcuni, ora, tra queste pagine, angeli caduti in volo, schegge di un grande specchio rotto, tessere di un mosaico che non sarà mai completo perché questo è il nostro percorso terreno e la nostra forza: credere e andare incontro all'infinito".‎

‎Gary Romain; Fedriga R. (cur.)‎

‎Pseudo‎

‎br. Terza opera, dopo "Mio caro pitone" e dopo "La vita davanti a sé", firmata da Romain Gary con lo pseudonimo Émile Ajar, "Pseudo" apparve per la prima volta nel 1976, un anno dopo la vittoria al Goncourt del romanzo che ha per indimenticabile protagonista Momo, il ragazzo della banlieue di Belleville. Gary aveva già contribuito a rendere verosimile la sua beffa - aveva già vinto il Goncourt nel 1956 con "Le radici del cielo" e il regolamento del concorso non gli consentiva una seconda vittoria - convincendo Paul Pavlowitch, giovane figlio di una cugina, a impersonare Émile Ajar. Pavlowitch si immedesimò talmente nel ruolo da interpretarlo alla luce del sole, rilasciando interviste, «arrivando persino a occupare un posto da editor presso Mercure de France - la casa editrice delle opere di Ajar - e disperdendo (apparentemente) le nubi del mistero» (Sandra Petrignani). Quando qualche giornalista scoprì la sua parentela con Romain Gary, il vero autore della Vita davanti a sé non si scompose. Decise un azzardo più grande. Scrisse e pubblicò, sempre sotto l'identità di Ajar, questo libro in cui inventò uno zio violento, tirannico e manipolatore che gli somigliava: Tonton Macoute. L'azzardo venne ricompensato. Tutti i critici lo riconobbero nel personaggio di Tonton Macoute. A nessuno, però, venne in mente che Romain Gary potesse essere Émile Ajar. Alla pubblicazione dell'opera, il recensore dell'Express parlò, anzi, di «un libro vomitato frettolosamente da un giovane scrittore diventato famoso e montatosi la testa». In realtà "Pseudo", cui Gary aveva lavorato da quando aveva vent'anni, è uno straordinario libro sui meandri della creazione letteraria e, in virtù di questo, una delle opere maggiori dell'autore della "Vita davanti a sé". «Nell'andamento tumultuoso di monologhi, flussi di coscienza e stili, registri e personaggi presi dalla realtà e trasfigurati» (Riccardo Fedriga), Romain Gary appronta in queste pagine la sua «difesa Ajar», la difesa di uno pseudonimo che è, ad un tempo, la difesa della letteratura come aperta dissimulazione della realtà. Come ebbe a scrivere nel suo libro-testamento pubblicato postumo, "Vita e morte di Émile Ajar", «in Pseudo (...) ogni cosa è romanzo». Persino il suo autore.‎

‎Borriello Elvira‎

‎Quel sottile velo tra noi‎

‎brossura‎

‎Calosso Laura‎

‎Due fiocchi di neve uguali‎

‎br. Margherita Fiore ha diciotto anni e da pochi giorni ha superato brillantemente l'esame di maturità classica. Sta preparando il test per entrare all'università. Un'amica la invita al mare per due giorni di pausa dallo studio. Il treno però ha un disguido e Margherita accetta un passaggio in auto da un ragazzo incontrato per caso. Nell'arco di poche ore la sua vita accelera. La Mercedes cabrio su cui i due viaggiano sfreccia sull'Aurelia spinta al massimo. L'urto è improvviso, la macchina sbatte contro il guardrail, esce di strada, quindi salta nel vuoto. L'ultimo pensiero di Margherita è per Carlo, un compagno di scuola che, senza una ragione apparente, si è ritirato da scuola e non è più uscito da casa. Al momento dell'incidente Carlo è davanti al computer. Da tempo non lascia la sua stanza, che è ormai il suo mondo. Come molti suoi coetanei è diventato un hikikomori, così si chiama chi decide di recludersi in casa, al riparo da tutto. Carlo ha alzato un muro tra sé e gli, amici, la scuola e i genitori. Vuole solo scomparire. Non sa che Margherita, la sua compagna di classe preferita, l'unico suo ricordo positivo, è in coma vegetativo. Nella luce dorata dell'estate le vite di Margherita e Carlo risplendono in stanze buie che tengono fuori il mondo.‎

‎Bartolomeo Christian Maria Giuseppe; Bartolomeo Emanuele‎

‎L'angelo, l'anima e il corpo‎

‎ill., br. Quali sono le conseguenze delle nostre azioni? Lo scoprirà Peppino, un simpatico bimbo di dieci anni, alle prese con il suo angelo custode e la sua divertentissima anima. Fra risate e malanni, libri neri e libri bianchi, il bimbo cresce e si fa grande. Il suo destino? Dipenderà da lui e da un'amica speciale: la Misericordia!‎

‎Munro Alice‎

‎Troppa felicità‎

‎ril. Gioca a shanghai con le sue storie, Alice Munro, da sempre. Getta sulla pagina posti, alberi, situazioni e donne, cucine, abiti e animali, e con mano ferma se li riprende, li riordina provvisoriamente dentro la storia successiva, di raccolta in raccolta. Intanto passano gli anni e le verità che accendono improvvise i suoi racconti si sono fatte longeve. Non perché durino, ma perché non smettono di accendersi di nuovo, emanando altra luce, un'altra luce. Con "Troppa felicità", tuttavia, il lettore avverte il passaggio in corsa di un'elettricità inedita, una scarica di tremenda libertà. Queste storie sembrano spingersi un passo oltre il segreto contenuto in storie passate, e non per consumarlo rivelandolo, ma per complicarne l'esito a partire dalla consapevolezza temeraria della vecchiaia. E se altrove l'immaginazione aveva provato a raffigurarsi l'orrore della morte di un bambino, qui i figli a morire sono tre, e a ucciderli è il padre. Se altrove una madre imparava a sopportare l'abbandono della figlia, qui all'abbandono del figlio segue il coraggio di rappresentare l'incontro, anni dopo, con uno sconosciuto di cui un tempo si conosceva a memoria ogni millimetro di intimità. Se altrove la fragile e caparbia convenzionalità dell'infanzia coagulava in dispetti odiosi ai danni di una qualsiasi creatura debole, qui tocca il fondo di una banalità del male senza scampo.‎

‎Ortese Anna Maria‎

‎Il porto di Toledo‎

‎brossura Un romanzo che è memoria stravolta di una adolescenza vissuta prima della guerra e vissuta in una città visionaria (la Toledo del titolo) attraverso gli occhi di una tredicenne, Damasa. Intanto si sta profilando l'immensa Tigre che è la guerra.‎

‎Carrère Emmanuel‎

‎Io sono vivo, voi siete morti‎

‎br. "Da adolescente" scrive Emmanuel Carrère nel "Regno" "sono stato un lettore appassionato di Dick e, a differenza della maggior parte delle passioni adolescenziali, questa non si è mai affievolita. Ho riletto a intervalli regolari 'Ubik', 'Le tre stimmate di Palmer Eldritch', 'Un oscuro scrutare', 'Noi marziani,' 'La svastica sul sole'. Consideravo e considero tuttora il loro autore una specie di Dostoevskij della nostra epoca". A trentacinque anni, spinto da questa inesausta passione, Carrère decise di raccontare la vita, vissuta e sognata, di Philip K. Dick. Il risultato fu questo libro, in cui, con un'attenzione chirurgica per il dettaglio e una lucidità mai ottenebrata dalla devozione, Carrère ripercorre le tappe di un'esistenza che è stata un'ininterrotta, sfrenata, deragliante indagine sulla realtà, condotta sotto l'influsso di esperienze trascendentali, abuso di farmaci e di droghe, deliri paranoici, ricoveri in ospedali psichiatrici, crisi mistiche e seduzioni compulsive e riversata in un corpus di quarantaquattro romanzi e oltre un centinaio di racconti (che hanno a loro volta ispirato, più o meno direttamente, una quarantina di film). Con la sua scrittura al tempo stesso semplice e ipnotica, Carrère costruisce una biografia intricata e avvincente quanto lo sarà, vent'anni dopo, quella di Eduard Limonov che è insieme un romanzo di avventure e un nitido affresco delle pericolose visioni di cui Dick fu artefice e vittima.‎

‎Parodi Gianmarco‎

‎Oblio‎

‎br. Un prigioniero, rinchiuso in una cella che ha il potere di cancellare a poco a poco i suoi ricordi. Un gruppo di ragazzini, alle prese con una prova che cambierà la loro vita. Un uomo, privato da un incidente di parte integrante della sua memoria e della sua identità. Ci sono storie che sanno vivere una nell'altra, spesso in tempi diversi, ma nei medesimi luoghi. E c'è una città, Ventimiglia, sentinella al confine tra passato, presente e futuro.‎

‎Nardon Walter‎

‎Il ritardo‎

‎ril. I protagonisti degli undici racconti di questo libro cercano di andare avanti con fiducia in un mondo che si è fatto quasi indecifrabile. Li seguiamo nei loro incontri e nelle loro avventure, cogliendoli talvolta in un momento di esitazione davanti all'esigenza di una disciplina interiore, di fronte a un ricordo, a un'intuizione improvvisa. Come ha scritto Massimo Rizzante: "Il loro sopralluogo nelle province della giovinezza è solo l'inizio di un lungo tirocinio quale l'età adulta in effetti è una volta che ci si è convinti, come afferma uno dei personaggi del libro, che quella che si sta vivendo è davvero la nostra vita". Sono esistenze intere colte in poche pagine.‎

‎Tarditi Maria‎

‎L'amore quotidiano‎

‎br. È un romanzo che ripercorre la vita di una giovane maestra in sposa ad un benestante vedovo di campagna. Ma l'amore, il grande amore, suscita invidia. In famiglia, nel paese. Da qui, nasce la storia. Una storia di felicità e drammi, di vita contadina e affrancamento dalle difficoltà del secondo dopoguerra. Un'Italia che cambia, restando con i piedi profondamente piantati per terra.‎

‎Benedusi Franca‎

‎Avevo un fazzoletto azzurro‎

‎brossura‎

‎Mussapi Roberto‎

‎Le metamorfosi‎

‎ill., ril. Roberto Mussapi e Mimmo Paladino sono entrati dentro Le metamorfosi: hanno preso le storie e le hanno allungate, accorciate, stese e tirate, le hanno impastate e rimodellate: con la forza del disegno e della poesia, e ispirati dagli dei invocati dallo stesso Ovidio, aiutano il canto delle origini del mondo ad arrivare fino ai nostri giorni. Le metamorfosi sono uno dei più importanti componimenti della letteratura latina, raccoglie 250 miti greci, inizia con il Chaos (lo stato primordiale da cui emersero gli dei) e termina con la morte di Gaio Giulio Cesare. Tutti gli episodi hanno come origine una delle cinque grandi forze motrici del mondo antico: amore, ira, invidia, paura e sete di conoscenza.‎

‎Fortuna Corrado‎

‎Un giorno sarai un posto bellissimo‎

‎br. Essere ragazzi a Palermo: la contraddizione di trovarti con Giovanni Falcone che ti fa gli auguri di compleanno e il figlio di un noto boss mafioso che è tuo amico perché essere amici, alle scuole elementari, è normale, e bello. Anni dopo, con alle spalle l'Italia degli anni Novanta, i suoi riti e le sue stragi, come quella di Capaci - rimasta impressa nella memoria di un ragazzo ora divenuto adulto - un vassoio d'argento che appartiene a quel periodo potrebbe rappresentare un'altra prova, vera e concreta, dei rapporti fra la mafia e i vertici politici dello Stato.‎

‎Dewitt Patrick‎

‎I fratelli sisters‎

‎br. Far West, 1851. Tra le illustri dimore di Oregon City svetta la grande villa di un uomo potente dai tanti intrallazzi e dalle altrettante preoccupazioni. È noto come il Commodore poiché nessuno conosce il suo vero nome e, nella sua augusta dimora, dispensa le istruzioni per i «lavoretti» dei suoi sicari prediletti: Charlie ed Eli Sisters, fratelli di sangue e di crimine. L'ultimo «lavoretto» riguarda un tipo bislacco, un cercatore d'oro chiamato Hermann Kermit Warm. Calvo, barba rossa incolta, il ventre strabordante di una donna incinta, Warm passa ore e ore nei saloon di San Francisco, pagando il whisky con polvere d'oro zecchino e dilettandosi con la stramba lettura di libri di scienza e di matematica. Il compito dei fratelli Sisters è chiaro: trovare Warm e accopparlo, a mo' di monito per chiunque si azzardi a fare quello che Warm ha osato: derubare un uomo potente. Irruento, attaccato alla bottiglia di whisky, duro di cuore, Charlie Sisters non vede l'ora di mettere le mani sulla pellaccia del cercatore d'oro, anche perché accoppare qualcuno è una faccenda che non gli dispiace affatto. Scettico sui reali scopi del Commodore, sensibile come può esserlo un killer che non si diverte più di tanto a far fuori il prossimo, Eli accetta, invece, il «lavoretto» a malincuore. Anche perché l'incarico questa volta non è dei più facili. Warm sarà pure un tipo bizzarro, ma gira armato di una piccola Colt appesa a una fascia legata in vita e ha tutta l'aria di voler difendere a tutti i costi il suo soggiorno in questo mondo. La strada per Sacramento, poi, dove il cercatore ha la sua miniera, è lunga e per niente agevole. Avverando i timori di Eli, il viaggio dei Sisters si rivela una vera e propria odissea. Lungo il sentiero per la California i due fratelli passano da una peripezia all'altra incontrando, tra gli altri, un sedicente dentista che cava denti dopo aver fallito negli affari sporchi e in quelli puliti, nell'amicizia e nell'amore; una strega; un grizzly; una tisica tenutaria di saloon di cui Eli si innamora perdutamente e una quantità di altri personaggi tra i più folli del vasto campionario delle terre di frontiera.‎

‎Casilli Costantino Maria‎

‎Un amore così e altre storie‎

‎br. Cresceva l'amore, cresceva la meraviglia di poterne racchiudere tanto. Ogni gioia adesso era in lei, vivevo per lei, la mia vita dunque le apparteneva: e in un'esaltazione confusa, venata d'angoscia, ero pronto a dargliela se solo me l'avesse chiesta. Certo, a ripensarlo ora... quel sentimento di fanciullo, quello slancio, quell'entusiastica dedizione... Il mio sentimento, forte, mi riempiva tutto, era coraggio, inesausta esuberanza di spirito, fantasia di grandi imprese... E orgoglio, sì, orgoglio di ciò che sentivo. Non importava che lei mi amasse come io l'amavo: Ketty mi vuol bene, d'accordo... Ma sono la vita per lei? Non so. Inutile saperlo. L'importante è adorarla - in ginocchio t'avrei adorato - vivere di lei. Prefazione di Nando Vitali.‎

‎Cervantes Miguel de; Ruta M. C. (cur.)‎

‎Il dialogo dei cani‎

‎brossura Un alfiere malandato narra a un dottore curioso le conseguenze del raggiro matrimoniale di cui è stato vittima e artefice: un morbo venereo che sta curando e un'esperienza eccezionale che sta scrivendo. Il manoscritto che l'alfiere fa leggere al dottore riguarda infatti la conversazione notturna fra i due cani di guardia dell'ospedale, che egli aveva ascoltato o forse sognato. "Il matrimonio ad inganno" genera allora una seconda storia di vita randagia, in cui il cane Berganza racconta al cane Scipione le malefatte della schiera dei suoi padroni. Ma la doppia novella di colpo si interrompe. L'autobiografia dell'altro cane non è narrata, così come l'autenticità dell'intera vicenda non è chiarita, lasciando alle lusinghe del non finito la continuazione dell'opera.‎

‎Racconti lombardi‎

‎br. Antologia dedicata agli autori lombardi. Atmosfere urbane e rurali, racconti dal passato e dal futuro, impronte di vita quotidiana e ritratti contemporanei, tracciano i confini di una delle regioni più variegate d'Italia. Stili e punti di vista diversi che si intrecciano fra loro, fino a costituire un unico racconto corale. Tante sfaccettature attraverso cui ricomporre l'immaginario lombardo, con lo scopo di restituire al lettore la meravigliosa varietà di questa regione.‎

‎Venegas Maria‎

‎La figlia del fuorilegge‎

‎br. Chicago, Illinois, primi anni Novanta. Per la famiglia Jose non esiste più: ha ucciso il fratello della moglie, e nessuno vuole avere contatti con lui. La figlia Maria, adolescente, gli scrive una lettera dicendo di desiderare la sua morte. Poi, incoraggiata dagli insegnanti, decide che non farà la vita delle sorelle e della madre e parte per l'università con una borsa di studio, e poi per New York. New York, fine anni Novanta: Maria riceve una telefonata dalla sorella, che le dice che Jose è caduto in un'imboscata. Maria domanda con freddezza, "È morto?" come se la risposta non le interessasse. La telefonata la riporta al giorno del 1987 da cui prende l'avvio la sua storia. Una notte la piccola Maria sente degli spari in strada. Il padre ha attaccato briga per una birra, dicono i giornali, e, ricercato dalla polizia, fugge in Messico, abbandonando moglie e sette figli. La realtà è diversa, e dal ritratto che Maria fa del padre esce un uomo pieno di rabbia, pronto a incendiarsi per ragioni futili, ma anche per solide vicende di vendetta e delinquenza. La vita di studentessa a New York, e la relazione con Martin, cambiano radicalmente Maria, e l'odio confuso che nutre per il padre si traduce in curiosità e ansia di sapere quali siano le radici di una rabbia e una violenza così ostinate: quelle paterne, ma anche quelle : che in lei si sono faticosamente trasformate in tenacia e testardaggine. E parte per il Messico per confrontarsi con il padre in carne e ossa.‎

‎Emilitri Ruspa Patrizia‎

‎Il testamento della maestra Elma‎

‎brossura Cittavola è uno dei tanti paesi che guardano dall'alto il lago Maggiore. La campana del monastero di Sant'Agostino scandisce le attività degli abitanti. Niente sembra scalfirne la quotidianità sonnolenta, fino all'apertura del testamento di Fidelma Liparotti, la prima maestra del paese, davanti alla cui cattedra sono sfilate ben tre generazioni di cittavolesi. La maestra lascia centinaia di migliaia di euro, divisi tra la parrocchia, dedicata a Maria Bambina, e il monastero, nel quale è cresciuta. Al Comune lascia la sua casa perché ne faccia la nuova biblioteca. Soldi in contanti andranno alla donna di servizio, alla fioraia e alla custode del cimitero. Il tutto a una condizione. Ed è questa che suscita curiosità, scetticismo e sgomento. "Si dice... sembra che... forse... qualcuno pensa che...". Pettegolezzi. Crisi di coscienza. Una decisione difficile per il sindaco, il parroco e l'abate. Il ritratto di un paese normale davanti a un evento inaspettato.‎

‎Bosso Alessandro‎

‎Meglio le favole‎

‎br. Virginia è una giovane donna costretta a vivere la maternità da sola. Fabio, ex fidanzato di Virginia, ha da tempo deciso di sparire per tutti. Attorno a lei, tanti amici, una vita da ricostruire e un'altra da accogliere. Attorno a lui, le mille storie incontrate nel corso di un lungo viaggio. Due vite che sembrano destinate a marciare su binari paralleli. Finché un giorno a Virginia non viene in mente di provare a ristabilire un contatto, per formulare una specifica, straordinaria, forse scabrosa, richiesta. Due trentenni: due esistenze intrecciate, segnate in maniera indelebile dalla precarietà e dall'incertezza che incarnano il marchio di una generazione. Due persone che, nonostante tutto e in modi completamente differenti, hanno la forza di guardare avanti. Un romanzo di formazione dai toni picareschi, la cui reale protagonista è una delle più grandi risorse umane: l'amicizia.‎

‎Pessoa Fernando‎

‎Il banchiere anarchico e altri racconti‎

‎br. Un uomo d'affari dall'intelligenza limpida e rigorosa svela come sia possibile, senza contraddizione logica, conciliare ricchezza e anarchia. Il presidente di una società gastronomica organizza, in cerca di originalità culinarie, una macabra cena. Un sagace dottore scopre il colpevole di un crimine grazie a un'indagine degna di Sherlock Holmes. Una situazione oscura che si rivela sottesa da una logica ineccepibile, la scoperta di una orrenda verità, una ferrea concatenazione di ragionamenti: su questi spunti Pessoa tesse la trama sottile di tre bizzarri racconti. In essi spicca la voce di personaggi lucidi e spregiudicati, capaci di dimostrare e rendere tangibile l'inspiega-bile. E il lettore si accorge subito che i casi e le circostanze sono solo un pretesto, la chiave per schiudere la porta della sorpresa, dello smarrimento, della relatività del tutto. Il banchiere anarchico, tradotto per la prima volta in italiano, Una cena molto originale, scritto in inglese dal fittizio Alexander Search, e II furto nella Villa delle Vigne, ricostruito in base ad alcuni frammenti scoperti tra le carte dell'autore, sono stati pubblicati solo dopo la morte di Pessoa, come la maggior parte della sua produzione.‎

‎Sapienza Davide‎

‎La strada era l'acqua‎

‎br. C'era una volta un uomo con un sogno geografico: partire in Kayak dalle sorgenti dell'Inn in Engadina e arrivare in canoa a Istanbul seguendo prima il Danubio e poi il Mar Nero, dove concludere il viaggio alle ultramillenarie porte d'Oriente. Sognato il sogno, l'uomo a Davide Sapienza ha donato appunti e suggestioni e l'autore ha creato un dialogo con la voce all'acqua, narratrice di questo stupefacente viaggio: "La strada era l'acqua" narra una vicenda in parte onirica e in parte reale. Avventure, riflessioni, viaggio, pagaia nell'acqua, tempeste e giornate di sole. Persone e solitudini. Perché tutto scorre, come l'acqua dice all'uomo: "Hai avuto il tuo sogno e sei venuto nel grembo della vita a raccontarmelo".‎

‎Tyler Anne‎

‎La figlia perfetta‎

‎br. Baltimora, 15 agosto 1997. Brad e Bitsy Donaldson, una coppia molto americana, e Sami e Ziba Yazdan, marito e moglie iraniano- americani, si trovano all'aeroporto. Il momento è carico di emozioni e di aspettative, perché le due coppie, con i parenti al seguito, stanno aspettando il volo dalla Corea per prendere in consegna le loro bambine appena adottate. Contro ogni previsione, tra due famiglie piuttosto diverse nasce una lunga amicizia. Il 15 agosto, anniversario del giorno dell'arrivo, i politicamente corretti Donaldson organizzano una festa; all'inizio sembra un pretesto per favorire l'integrazione delle figlie, ma presto diventa evidente che le bambine non sono le sole ad avere bisogno di sentirsi a casa. La festa viene riproposta anno dopo anno, sempre più elaborata, completa di dolce decorato a stelle e strisce, sontuosi piatti iraniani, canzoni e proiezione di filmini. Con le sue perplessità e la sua cauta moderazione, anche Maryam, l'altera nonna iraniana Yazdan, vi partecipa. E quando un coetaneo del clan Donaldson la corteggia, lei vede minacciati tutti i suoi valori, le sue tradizioni, la sua indipendenza...‎

‎Galatolo Cecilia‎

‎Sei nato originale non vivere da fotocopia. Carlo Acutis mi ha insegnato a puntare in alto‎

‎br. Un romanzo per giovani che ben rappresenta la condizione di super cialità in cui spesso vivono molti ragazzi. Ma in questo modo di vivere emerge la gura di CARLO ACUTIS, un giovane che, andando a fondo nella ricerca delle vere esigenze della sua vita ha vissuto "da originale" dentro la fede cattolica. Il confronto con il suo esempio spingerà anche altri ragazzi a uscire dalla condizione di "fo- tocopia" di un modello standard imposto dalla mentalità comune tecnologico-consumista. Ognuno tornerà a dare spazio alla propria "originalità" di vita. Autore: Cecilia Galatolo è nata a Ancona, si è laureata nella facoltà di comunicazione sociale presso la Pon- ti cia Università della Santa Croce a Roma. Collabora con il settimanale della diocesi di Jesi e con il portale Family and Media. Autrice del romanzo : Non lo sapevo ma ti stavo aspettando è alla sua seconda opera di narrativa.‎

‎Bocchi Priamo‎

‎Non sono al momento raggiungibile‎

‎brossura‎

‎Erizzo Pierluigi; Erizzo Ettore‎

‎Il regalo del mandrogno‎

‎brossura‎

‎Il feticismo della seconda pelle. Antologia di «Skin Two»‎

‎ill.‎

‎Tolstoj Lev; Carini C. (cur.)‎

‎La sonata a Kreutzer-La morte di Ivan Il'ic. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura "La sonata a Kreutzer" e "La morte di Ivan Il'ic" sono i romanzi brevi più famosi di Tolstoj, scritti dopo la crisi spirituale e la conseguente conversione al Cristianesimo dell'autore. Il primo è il racconto di quello che oggi verrebbe definito un "femminicidio". Durante un viaggio in treno Pozdnycev racconta ad uno sconosciuto di come, spinto da una folle gelosia, abbia ucciso la moglie per un tradimento che probabilmente non è mai accaduto. Il romanzo fu subito accusato di indecenza e scatenò infinite polemiche su quella che allora veniva definita la "questione sessuale". "La morte di Ivan Il'ic" è incentrato sul rapporto dell'uomo con l'idea della morte, e, per conseguenza, sul senso della vita. Il protagonista del romanzo è un borghese di buona famiglia che riesce ad organizzare la propria vita nel modo più conforme possibile alla mentalità del suo tempo: dalla moglie, scelta più per convenienza sociale che per amore, alla carriera, dalla scelta della casa all'educazione dei figli. Una inesorabile malattia lo farà precipitare in un tunnel di solitudine e di disperazione, portandolo a rinnegare i "falsi" valori che avevano guidato la sua esistenza.‎

‎Neri Giulio‎

‎Carta forbice sasso. Memorie senza raccordo‎

‎br. "Anche le città muoiono. Spesso ce ne dimentichiamo perché la nostra esperienza della Storia si limita a un'archiviazione di fatti compiuti, e i punti di viraggio restano inavvertiti, come l'inizio della notte dopo il tramonto. Sono nato e cresciuto in una città che moriva, sviluppando una specifica sensibilità alle fasi della decadenza. In gioventù mi ritrovai una cospicua eredità di pubblicazioni, diari e corrispondenza privata, indotto a una missione di testimonianza non solo rispetto allo spopolamento cagliaritano: quei documenti attenevano a un particolare "gruppo" di cui mia madre aveva fatto parte, e svelavano importanti retroscena delle tensioni etniche e politiche culminate nel casus belli dell'ultimo conflitto mondiale. C'erano, tuttavia, dei vuoti. Per lunghi anni, con caparbietà, ho portato avanti una ricerca storiografica mirata a colmarli, mettendo a punto una sorta di antologia che fosse, anche, narrazione omogenea e ininterrotta di quel periodo così travagliato. L'esito è questo libro di memorie senza raccordo, di carteggi spesso incompleti, in cui la sola voce dei protagonisti scorta il flusso degli avvenimenti da tutto ciò che era a tutto ciò che è diventato, o ha cessato di essere."‎

‎Ben Jelloun Tahar‎

‎Il matrimonio di piacere‎

‎br. Nell'Islam, a un uomo in viaggio per lunghi periodi è permesso di contrarre un matrimonio di durata definita, per evitare la tentazione di frequentare prostitute. Si chiama "matrimonio di piacere". E a queste condizioni che Amir, un ricco commerciante di Fès, sposa temporaneamente Nabou, una ragazza fulana di Dakar, città in cui si ferma ogni anno per procurarsi la merce. Ecco però che Amir si scopre innamorato di Nabou e le propone di andare a Fès con lui. La donna accetta, diventa la sua seconda moglie e gli dà presto due gemelli. Uno bianco, l'altro nero. Da quel momento deve affrontare la gelosia terribile della prima moglie di Amir, bianca, e il razzismo quotidiano. Un romanzo sull'amore e le sue conseguenze, una storia che arriva dritta ai nostri sentimenti più intimi e a quelli che non sappiamo confessare.‎

‎Voltaire; Celona M. L. (cur.)‎

‎Candido. Ediz. integrale‎

‎brossura In Westfalia, in uno splendido castello di proprietà del barone di Thunder-den-Tronckht, vive un giovane dal carattere ingenuo e sincero, di nome Candido. Suo precettore è Pangloss, che insegna a lui e alla figlia del barone, Cunegonda, con la quale s'instaurerà un rapporto amoroso, la "metafisico-teologocosmolonigologia" ovvero la dottrina filosofica secondo la quale il mondo è "il migliore dei mondi possibili" in quanto "tutto ciò che esiste ha una ragione di esistere".‎

‎Ruba Radu Sergiu‎

‎Donne di altre dimensioni‎

‎br. Marietti 1820 propone la prima traduzione italiana del romanzo autobiografico dello scrittore rumeno Radu Sergiu Ruba. Dalle pagine emerge un Novecento inedito, osservato e narrato da un villaggio della Transilvania, pacifico e cosmopolita, in cui si parla rumeno, ungherese e tedesco. Le vicende familiari sono animate da personaggi di grande espressività e si intrecciano con la grande storia, nella memoria di Auschwitz e della fine di Ceau?escu.‎

‎Salemi Roselina‎

‎Il nome di Marina‎

‎br. Marina di Melilli, in provincia di Siracusa, era un piccolo paese sul mare, avamposto di leggende, lembo di una Sicilia incantata, popolata di ninfe e sirene, percorsa dagli dèi. Finché non è arrivata, rapida, la catastrofe: qualcuno ha deciso che era il luogo ideale in cui far sorgere un impianto petrolifero e una raffineria. Quando nel 1985 Roselina Salemi ci è arrivata, Marina di Melilli era ormai un paese fantasma, ma con un'atmosfera e un passato straordinari. «Quando sono tornata in Sicilia a presentarlo, ho notato che, se non altro, aveva fatto saltare il meccanismo di rimozione collettiva, il muro di silenzio. Alcuni mi hanno portato album con foto degli anni Sessanta e Settanta, altri mi hanno raccontato del padre, del fratello morto di tumore, dell'acqua rossa che usciva dai rubinetti (mercurio). Un ex prete operaio mi ha confessato il suo dolore per aver abbandonato la battaglia a fianco della gente: ordini superiori. Da un archivio è spuntato fuori il film di Ermanno Olmi "I fidanzati" che riprendeva la spiaggia con le sue dune ancora intatte nel 1963. Ci sono state lacrime e rabbia. Un fiume carsico di ricordi è emerso all'improvviso», scrive l'autrice nella prefazione che accompagna questa edizione di un libro pieno di verità e di urgenza, capace di prestare al dovere della testimonianza la caparbia potenza della letteratura.‎

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