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‎Guerre 39/45‎

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Eltern des Themas

‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Kressmann Taylor Katherine‎

‎Destinatario sconosciuto letto da Sandro Lombardi e David Riondino. Audiolibro. CD Audio‎

‎brossura Fusioni di musica e letteratura, narrazioni parallele offerte da grandi talenti, capaci di restituire non solo il senso e il significato, ma anche l'anima dei racconti più belli. Scritto nel 1938, non è solo ricordo degli orrori del nazismo, ma, alla luce della storia, è monito contro tutte le intolleranze razziali, etniche e nazionaliste. Destinatario sconosciuto, fenomenologia di una vendetta realizzata per via epistolare, è costituito dalle lettere che due amici e soci in affari (Max, ebreo americano e Martin, tedesco) si spediscono in un arco di tempo che va dal 12 novembre 1932 al 3 marzo 1934.‎

‎Deledda Grazia‎

‎Cenere‎

‎br. Cadeva la notte di San Giovanni. Olì uscì dalla cantoniera biancheggiante sull'orlo dello stradale che da Nuoro conduce a Mamojada, e s'avviò pei campi. Era una ragazza quindicenne, alta e bella, con due grandi occhi felini, glauchi e un po' obliqui, e la bocca voluttuosa il cui labbro inferiore, spaccato nel mezzo, pareva composto da due ciliegie. Dalla cuffietta rossa, legata sotto il mento sporgente, uscivano due bende di lucidi capelli neri attortigliati intorno alle orecchie: questa acconciatura ed il costume pittoresco, dalla sottana rossa e il corsettino di broccato che sosteneva il seno con due punte ricurve, davano alla fanciulla una grazia orientale. Fra le dita cerchiate di anellini di metallo, Olì recava striscie di scarlatto e nastri coi quali voleva segnare i fiori di San Giovanni, cioè i cespugli di verbasco, di timo e d'asfodelo da cogliere l'indomani all'alba per farne medicinali ed amuleti.‎

‎Bonnecarrére Paul; Prizzi F. (cur.)‎

‎Per il sangue versato... La legione straniera in Indocina‎

‎ill., br.‎

‎Buzzati Dino; Viganò L. (cur.)‎

‎Il reggimento parte all'alba‎

‎brossura‎

‎Hesse Hermann‎

‎In giardino‎

‎brossura‎

‎Camilleri Andrea‎

‎La casina di campagna. Tre memorie e un racconto‎

‎ill.‎

‎Bomann Anne Cathrine‎

‎L'ora di Agathe‎

‎br. In una cittadina francese degli anni Quaranta, uno psicanalista fa il conto alla rovescia, con puntiglio maniacale, delle ore che lo separano dalla pensione. Scapolo e senza amici, la sua vita si divide tra lo studio, dove ascolta svogliatamente i pazienti fingendo di prendere appunti mentre disegna caricature di uccelli, e la casa d'infanzia in cui ancora abita e si rintana dal mondo, origliando dai muri la vita del vicino che non ha mai visto. Qualcosa cambia quando una giovane tedesca di nome Agathe insiste per essere presa in cura da lui. Costretto ad accettarla suo malgrado e nonostante l'imminente ritiro, il medico scopre che dietro quell'aspetto fragile si nasconde una donna forte, sagace, pronta a scavare nel suo passato per affrontare il trauma inconfessabile che le ha imbrigliato l'esistenza. Una donna che lo affascina e lo sfida cogliendo in lui quel male di vivere che li accomuna e li lega in un'intesa sottile. Una paziente capace di girare lo specchio e invertire i ruoli, obbligando lui, lo psichiatra a fine carriera, il vecchio disilluso, a guardare dentro la sua stessa infelicità e a mettere in discussione, solo ora e per la prima volta, la sua vita. "L'ora di Agathe" è il racconto di una tardiva quanto fervida educazione sentimentale, il diario di una lotta interiore tra il desiderio di intimità con gli altri e con il mondo e la paura di perseguirlo, una storia che ci costringe a rallentare il ritmo, ad affinare i sensi e i pensieri, trascinandoci dolcemente nel percorso dei due protagonisti, inseguendo la speranza di essere sempre in tempo per ricominciare.‎

‎Turinelli Vanessa‎

‎La metà di me‎

‎br. Carlos era un formidabile giocatore di basket, quando all'apice della carriera, durante una partita difficile e decisiva, ebbe un incidente. Ora è un invalido sulla sedia a rotelle, carico di rabbia e rancore. Egli ha abbandonato la fidanzata, la famiglia, la sua città Natale, Barcellona, e si è rifugiato a Cullera, una cittadina di mare, semideserta fuori stagione. Qui, contrariamente ad ogni sua volontà ed aspettativa, incontra Mia, una giovane stilista italiana, anche lei trasferitasi a Cullera per isolarsi dal resto del mondo. Carlos, che non aveva mai più voluto e pensato alle donne, si sente immediatamente attratto da Mia, perché in quegli occhi verdi e profondi percepisce un'immensa tristezza, vi riconosce un disagio dell'anima che solo chi ne ha sofferto o ne soffre può percepire. Tra i due nasce una profonda amicizia che progressivamente si sfuma in un vero e proprio rapporto amoroso. Mia, tuttavia, nasconde un importante segreto che, una volta venuto alla luce, minerà, inesorabilmente, il loro rapporto. "La metà di me" è un romanzo di sentimento, dove si esplorano le diverse sfumature dell'amore che, come i colori di una tela, spesso non si riescono a definire precisamente perché si fondono insieme, oppure cangiano a seconda della luce che li riflette. Il lettore, seguendo la trama della storia, è libero di vivere le emozioni dei personaggi facendole proprie, attraverso la capacità di ricezione del suo animo.‎

‎Ma Ling‎

‎Febbre‎

‎br. Alla ricerca di una qualche forma di sicurezza e stabilità dopo la morte dei genitori, immigrati cinesi, Candace Chen più che vivere sopravvive, autoreclusa senza troppa convinzione in una rigorosa routine casa-lavoro. Per questo a malapena si accorge dell'epidemia che si sta diffondendo in tutto il mondo e che sta decimando anche la popolazione di New York, trasformando tutti in zombie. Arruolata dai suoi capi insieme ad altre persone per un compito inquietante e molto ben pagato, Candace si trova ben presto da sola a testimoniare la strana atmosfera di una metropoli abbandonata. Poi, per salvarsi, si unisce a un gruppo di sopravvissuti che cerca di raggiungere Chicago e lì dar vita a una nuova società. Con un'ambientazione apocalittica che ricorda "The walking dead" e "L'alba dei morti viventi", Ling Ma firma un libro che è allo stesso tempo una feroce critica dell'alienazione della società contemporanea e un commovente tributo ai rapporti umani che ci spingono a fare qualcosa in più della semplice sopravvivenza.‎

‎Romagnolo Raffaella‎

‎Destino‎

‎br. Marzo 1946. Su una lussuosa Aprilia con autista, Mrs. Giulia Masca fa ritorno a Borgo di Dentro: quarantasei anni prima, sola, incinta e senza soldi, aveva detto addio alle campagne piemontesi imbarcandosi su un piroscafo alla volta di New York. Nella filanda che l'ha vista operaia bambina il tempo dei geloni alle mani e delle guerre con i padroni si era compiuto e in mezzo alla folla di Manhattan, tra i grattacieli e il profumo di hot dog, per Giulia era iniziata una nuova vita: un marito titolare di un alimentari nel cuore di Little Italy, un figlio, un piccolo impero commerciale. L'America le aveva regalato il riscatto che aveva sempre sognato. Ma il passato la tormenta. Che ne è stato di sua madre Assunta? Dell'amica Anita Leone e della sua vivace famiglia di mezzadri? Che fine ha fatto Pietro Ferro, il fidanzato che Giulia ha abbandonato senza una parola di spiegazione quasi mezzo secolo prima? Mentre lei era lontana, le colline intorno al Borgo di Dentro e i suoi abitanti sono stati protagonisti di due guerre mondiali, dell'avvento del fascismo e della lotta per la liberazione. Di battaglie, di amori e di speranze. Quando Giulia torna in Italia, non può che guardare quei luoghi e quei volti con altri occhi se vuole chiudere i conti con il passato.‎

‎Corchia Anna Lisa‎

‎Sette storie per sette sere più due‎

‎brossura‎

‎Faber Andrew‎

‎Cento secondi in una vita‎

‎br. Il signor Rebaf non è un libraio come tanti. Primo, perché la sua libreria si chiama La Piccola casa della musica e del libro. Secondo, perché chiunque può entrarci, sedersi al pianoforte e strimpellare la colonna sonora della giornata. Terzo, perché a tenergli compagnia nelle lunghe ore tra gli scaffali non è un aiuto libraio ma Mademoiselle Ansia, da anni fedele al suo fianco insieme a un nutrito gruppo di mostri e paure. Di poesia Rebaf sa poco o nulla - anche se crede fermamente che la bellezza conquisterà il mondo - e l'unico ritmo di cui si (pre)occupa è quello del proprio cuore, ballerino imprevedibile che da troppo non danza più per amore. Fino a quando, in un pomeriggio qualunque di febbraio, fanno la loro comparsa in libreria un paio di calze bellissime che avvolgono le gambe bellissime di una donna bellissima. Luisa, coltivatrice di canapa e divoratrice seriale di hamburger, è una cliente della Piccola casa, e nel momento esatto in cui gli si avvicina per chiedergli dove può trovare un'antologia della Szymborska, Rebaf si rende conto che è tempo di mettere in discussione l'ormai rodata convivenza con i suoi mostri. E di ricominciare ad annusare il profumo dei versi, soprattutto quelli d'amore. Perché in fondo è proprio la poesia l'aria fresca che ci fa uscire dall'apnea delle nostre vite e tornare finalmente a respirare.‎

‎Shafak Elif‎

‎I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo‎

‎br. La chiamavano Leila Tequila a casa e al lavoro, nell'edificio color palissandro sulla viuzza cieca che acciottolava giù verso il porto, annidata fra una chiesa e una sinagoga, negozi di lampadari e kebabberie: il vicolo che ospitava i più antichi bordelli autorizzati di Istanbul. Dieci minuti e trentotto secondi dopo che il cuore di Leila smette di battere la sua mente è in piena coscienza e quello che accade è sorprendente: scene cruciali della sua esistenza rivivono attraverso il ricordo dei sapori più intensi che abbia mai provato. Lo stufato della capra che suo padre aveva sacrificato per celebrare la tanto attesa nascita di un figlio maschio; la miscela di zucchero e limone che sobbolliva sul fornello, usata dalle donne per la ceretta mentre gli uomini andavano a pregare nella moschea; il caffè scuro e forte al cardamomo, per sempre legato alla via dei bordelli Leila sta morendo, ma la sua anima lavora, implorando di essere salvata mentre abbandona il corpo. Ma cosa è successo a Leila, la prostituta, trovata cadavere di fronte a un campo di calcio umido e buio, dentro un bidone dell'immondizia con i manici arrugginiti?‎

‎Woolf Virginia‎

‎Giardini‎

‎br. Pubblicato per la prima volta nel 1921, il racconto "Giardini" riproduce come in un dipinto impressionista un seducente gioco di colori: macchie di luce e d'ombra, profondi laghi verdi, ampie distese di fiori gialli, rossi e blu fanno risplendere con le loro sfumature i meravigliosi giardini di Kew Gardens, a Londra, in un assolato giorno di luglio. Tra le aiuole e gli alberi «appiattiti come lame ondeggianti» un uomo passeggia rievocando un momento perduto del proprio passato, mentre intorno a lui altre figure - donne, anziani, bambini - si muovono in un brulichio di vita e ricordi. Questo volume contiene anche: "Nel frutteto", "Lettera a un giovane poeta", "Morte di una falena", nonché il celebre messaggio di addio di Virginia Woolf al marito.‎

‎Tuta Jasna‎

‎Un oceano di emozioni‎

‎ill., br. Se vi siete sempre chiesti cosa si provi a trovarsi soli in mezzo all'oceano, con l'unica compagnia di pesci volanti e sule, questo libro fa per voi. Un appassionante viaggio tra le emozioni della lunga traversata dal Messico alla Polinesia: paura, gioia, sfinimento, euforia. Un'avventura che ti sfida ad affrontare i tuoi limiti, tecnici, ma soprattutto interiori. Un oceano di emozioni è il coinvolgente racconto della prima traversata oceanica di una giovane donna, una prima volta che ha il sapore delle navigazioni di un tempo; perché, se ti concedi la possibilità di farti emozionare fino in fondo, il mare, potente maestro di vita, saprà insegnarti la sua lezione più importante, vecchia come il mondo: ogni viaggio è una scoperta, anche di se stessi.‎

‎Mall Sepp‎

‎Stanze berlinesi‎

‎br. Alla morte del padre, Johannes realizza di non sapere molto dell'uomo che l'ha cresciuto. Ha vissuto con lui una parte della vita, gli è stato accanto nel corso della malattia, ma non ha mai potuto conoscerlo veramente. Ora che forse è troppo tardi per farlo, ora che non può più porre domande dirette, non resta che seguire le fuggevoli tracce che passo dopo passo lo portano a Berlino, dove il padre era stato giovane soldato negli anni bui del Novecento e dove aveva conosciuto Klara, segretamente custodita nel cuore fino alla fine. È l'incontro con questa donna che svela a Johannes un passato inatteso e pieno di significato e un'immagine del padre con cui finalmente confrontarsi. Delicato e profondamente umano, Sepp Mali racconta di come l'amore possa vincere la morte. «Stanze berlinesi» conduce il lettore in un viaggio nella Berlino di allora e di oggi e svela il mondo interiore di un personaggio che rifiuta in ogni modo di accettare che la morte di una persona significhi anche la sua scomparsa.‎

‎Prevedello Enrico‎

‎Le stelle mobili del sottosuolo‎

‎br. Quando Antonio ? affranto dalla perdita della compagna ? tenta il suicidio, il mondo si capovolge. E lo salva. Tutto cade e lui deve lottare per non precipitare in un cielo che inghiotte ogni cosa. Sopra la testa ci sono strade su cui non cammina più nessuno; sotto, il vuoto. L'unico che gli è rimasto vicino è Ctonio, l'avvoltoio che credeva d'aver cacciato da tempo insieme al ricordo di lei. Dal suo appartamento, Antonio osserva l'assurda catastrofe, ne ascolta il silenzio. Sa che ci sono dei superstiti e deve capire come trovarli. Tra droni sentinella, orti in cassetta e ponti sospesi tra le nuvole, scoprirà un'umanità che resiste e capirà che la speranza, a volte, è dove non l'avresti mai cercata.‎

‎Celestini Ascanio‎

‎La pecora nera‎

‎br. "Il manicomio è un condominio di santi. So' santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo". Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di "manicomio elettrico", e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. "Raccolgo memorie di chi ha conosciuto il manicomio un po' come facevano i geografi del passato. Questi antichi scienziati chiedevano ai marinai di raccontargli com'era fatta un'isola, chiedevano a un commerciante di spezie o di tappeti com'era una strada verso l'Oriente o attraverso l'Africa. Dai racconti che ascoltavano cercavano di disegnare delle carte geografiche. Ne venivano fuori carte che spesso erano inesatte, ma erano anche piene dello sguardo di chi i luoghi li aveva conosciuti attraversandoli. Così io ascolto le storie di chi ha viaggiato attraverso il manicomio non per costruire una storia oggettiva, ma per restituire la freschezza del racconto e l'imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell'immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio". (Ascanio Celestini)‎

‎Wallace David Foster‎

‎Considera l'aragosta‎

‎br. Raccontare l'11 settembre, o l'ascesa della tennista Tracy Austin, analizzare l'ironia di Kafka e il suo influsso sulla mentalità degli studenti universitari, riflettere sul tragico destino delle aragoste, recarsi agli Oscar del cinema porno. Dieci anni in ascolto della voce profonda degli USA: da un talk-show reazionario condotto da un presentatore che si veste appositamente per venire bene in radio, fino alla carovana mediatica che insegue un avversario di Bush nelle primarie repubblicane.‎

‎Pamuk Orhan‎

‎Il castello bianco‎

‎brossura Il ventenne gentiluomo veneziano, appassionato di astronomia e matematica, e l'astrologo turco si assomigliano come fossero fratelli gemelli. Si guardano con sospetto ma per anni vivono a stretto contatto impegnati nelle più svariate ricerche scientifiche: studiano i fuochi d'artificio, progettano orologi e discutono d'astronomia, biologia e ingegneria. Insieme riescono a debellare un'epidemia di peste. Trascorrono molto tempo raccontandosi la propria vita. Il sultano Maometto IV (1648-87) affida loro la costruzione di una potente macchina da guerra, ma durante la disastrosa guerra in Polonia il marchingegno non funziona. L'unione si spezza e solo uno dei due "gemelli" tornerà in Turchia... Ma quale? Un romanzo che è metafora del legame tra Oriente e Occidente.‎

‎Agnello Hornby Simonetta‎

‎Boccamurata‎

‎br. Chi è stata la madre di Tito? Una poco di buono, come dicono certe voci cattive? O una signora di buona famiglia costretta a "sparire", come ha sempre detto il padre Gaspare? Tito è alla guida di un pastificio, fonte non solo di ricchezza ma anche di conflitti, tensioni e invidie in seno a una famiglia allo sbando. È soltanto la sua autorità a tenerla insieme, a volerla unita, con il sostegno forte della mite presenza di una vecchia zia: zia Rachele ha vegliato su Tito e poi sui figli di lui e non ha perso la capacità di intuire anche quello che le si vorrebbe tener nascosto, ma nel suo sguardo cominciano ad affiorare a poco a poco ricordi confusi e brandelli di segreti custoditi tenacemente per più di mezzo secolo. A smuovere ulteriormente le acque torbide, insieme alla bellissima Irina, spregiudicata e intraprendente, arriva all'improvviso Dante, figlio di una ex compagna di collegio della zia. E c'è chi sospetta oscuri moventi. Quanto più la storia si apre a inattesi sviluppi nel presente, tanto più il passato viene folgorato da una nuova luce e il mistero che nascondeva si dischiude lentamente con la forza di una grande storia d'amore.‎

‎Maupassant Guy de‎

‎Una vita. Con un saggio di Joseph Conrad‎

‎br. La storia d'amore che Jeanne aveva creduto perfetta è distrutta da continui tradimenti e si rivela costruita sulle menzogne. Maupassant, nel suo primo romanzo (1883), descrive con lucida impassibilità l'avanzare inarrestabile della sventura nella vita di una donna. Sullo sfondo la piccola nobiltà di provincia, in un'atmosfera ovattata e dominata da intense figure femminili. Questa edizione è introdotta da un saggio di Joseph Conrad che mette in luce tutte le qualità narrative e le caratteristiche dello stile di Maupassant.‎

‎Buffa Federico; Frusca Paolo‎

‎L'ultima estate di Berlino‎

‎br. Berlino, estate 1936, le Olimpiadi sono alle porte: tutto è pronto per lasciare il mondo a bocca aperta davanti alla potenza del Reich. Ai vertici della complessa e ambiziosa organizzazione dell'evento c'è un soldato: Wolfgang Fürstner. Ma quando un giornale denuncia le sue origini ebraiche, Fürstner viene immediatamente destituito dall'incarico. Solo l'intervento di un ex commilitone gli permette di restare al Villaggio Olimpico, con un ruolo di secondo piano. A Berlino le telecamere volute dal Führer e Riefenstahl portano le Olimpiadi per la prima volta sul piccolo schermo. E mentre Jesse Owens entra nella storia con le sue quattro medaglie d'oro, Fürstner si aggira come uno spettro in una città vestita a festa.‎

‎Sciascia Leonardo‎

‎Todo modo‎

‎brossura‎

‎Kundera Milan; Mura A. (cur.)‎

‎Il valzer degli addii‎

‎brossura "C.S.: Lei non ha parlato quasi per nulla del "Valzer degli addii". "M.K.: Eppure è il romanzo che in un certo senso mi è più caro. Come "Amori ridicoli", l'ho scritto con più divertimento, con più piacere degli altri. In un altro stato d'animo. Anche molto più in fretta. "C.S.: Ha solo cinque parti. "M.K.: Si fonda su un archetipo formale del tutto diverso da quello degli altri miei romanzi. E' assolutamente omogeneo, senza digressioni, composto di una sola materia, raccontato con lo stesso tempo, è molto teatrale, stilizzato, basato sulla forma del vaudeville." (Milan Kundera, "L'arte del romanzo")‎

‎Sciascia Leonardo‎

‎Il contesto. Una parodia‎

‎br. In un paese non nominato eppure a tutti familiare, una successione di assassinii e di funerali ufficiali scandisce la vita pubblica. Con assoluta chiarezza, ma su un fondo tenebroso, si disegna in questa storia la fisionomia di un anonimo protagonista, quel potere che - nelle parole di Sciascia "sempre più digrada nella impenetrabile forma di una concatenazione che approssimativamente possiamo dire mafiosa."‎

‎Dennis Patrick‎

‎Intorno al mondo con zia Mame‎

‎br. Partendo per l'Oriente col piccolo Michael, Mame aveva promesso di tornare in tempo per la riapertura delle scuole, e qualcuno aveva fatto finta di crederle. Ma sono passati due anni, e della strana coppia nessuna notizia, se non qualche salutino entusiastico sul retro di una cartolina, regolarmente inviata dai luoghi più incantevoli del pianeta. Pegeen è fuori di sé, ma Patrick le dice di non preoccuparsi: zia Mame gira il mondo meglio di chiunque altro. Tu come lo sai, gli chiede Pegeen. Perché ho viaggiato con lei, prima della guerra. Ah. Questo Patrick lo aveva taciuto, ma adesso, per tranquillizzare Pegeen, lo racconta - rivelando come, sotto i suoi occhi, Mame e Vera abbiano più o meno distrutto le Folies Bergère, e poi gettato lo scompiglio in una compassata e filonazista famiglia britannica molto vicina alla Corte, e squassato dalle fondamenta, che si ritenevano piuttosto solide, il regolare andamento di una fattoria collettiva nella Russia sovietica. Via via che la linea tratteggiata delle rotte di Mame e Patrick copre metà del globo, e le etichette si accumulano sulle valigie, Pegeen forse non si tranquillizza, ma comincia a ridere, ridere, ridere. Come del resto ridiamo anche noi, arrivando a intuire di quante lunghezze Mame riesca a staccare, col suo celebre motto, il presidente Mao: perché sì, la rivoluzione - delle teste, delle abitudini, dei conformismi - può essere adesso; e sì, può essere, anzi deve, un pranzo di gala.‎

‎Borges Jorge L.; Scarano T. (cur.)‎

‎Libro di sogni‎

‎br. Ha scritto Addison che quando sogniamo l'anima "conversa con innumerevoli individui di sua creazione e si trasferisce in diecimila scene di sua immaginazione": l'anima è, insomma, "il teatro, l'attore e lo spettatore". Ma anche, soggiunge Borges, l'autore della storia cui assiste, sicché i sogni rappresentano un vero e proprio genere letterario - il più antico. E muovendo da questa tesi "pericolosamente suggestiva" ci offre i materiali per una storia generale dei sogni (e degli incubi, "vago agguato del male") che attinge alle sue opere (basti pensare al Sogno di Coleridge o all'Episodio del nemico o alla Storia dei due che sognarono) e insieme a letture sterminate e variegate: dall'Epopea di Gilgamesh a Aloysius Bertrand, dal cinese Sogno della camera rossa a Papini. Senza dimenticare una folta schiera di autori fittizi: o, meglio, sognati.‎

‎Simenon Georges‎

‎Il piccolo libraio di Archangelsk‎

‎br. Jonas non ce l'aveva con lei. Neanche adesso che se n'era andata. Sapeva che Gina non era cattiva. Anzi, era convinto che si sforzasse di essere una brava moglie. Gina era arrivata in casa sua come domestica; nella piccola libreria di libri d'occasione era entrata un giorno, ancheggiando e portandosi dietro un caldo odore di ascelle. Quando lui le aveva chiesto di sposarlo, sulle prime aveva rifiutato: "Ma lo sa che genere di ragazza sono io?" gli aveva chiesto. Sì, lo sapeva, come tutti in paese; ma voleva solo che lei fosse tranquilla. Ora lo aveva abbandonato, portandosi via l'unica cosa preziosa che lui possedesse, i suoi francobolli, e Jonas era stato colto da una vertigine. Per questo aveva cominciato a mentire. E per questo tutti, in paese, avevano cominciato a sospettare che fosse stato lui, il piccolo ebreo russo a cui nessuno era mai riuscito a dare del tu, a farla sparire.‎

‎Van Loon Hendrik Willem; Arslan A. (cur.)‎

‎Vite di Van Loon‎

‎brossura "I personaggi invitati alle tre cene che abbiamo scelto sono grandi protagonisti dell'arte e della storia, e il loro stare insieme fa scattare misteriose, profonde ma anche divertenti affinità, che riempiono il cuore e la mente del lettore. Così si esibiscono tre pesi massimi della letteratura come Shakespeare, Molière e Cervantes, costretto a gestire l'ingombrante presenza del suo hidalgo che scambia innocue galline per nemici da infilzare. E poi, quando si confrontano due grandi regine, Elisabetta d'Inghilterra e Teodora di Bisanzio, è affascinante seguirle dall'iniziale diffidente alterigia alla complicità allegra che arriva fino alle mutande di lana che Elisabetta ahimè non possiede e invidia a Teodora. Infine, la combinazione più imprevedibile: il tenero incontro fra Emily Dickinson e Chopin, che con la seduzione della sua musica la irretisce nel calore della presenza umana e la persuade a unirsi alla cena". (Dalla prefazione di Antonia Arslan)‎

‎Nevo Eshkol‎

‎Neuland‎

‎brossura Dai giorni del corso come osservatore nell'esercito di Israele, gli occhi di Dori sono sempre in cerca di minacce potenziali: cecchini sui tetti, movimenti sospetti fra i vicoli, una tenda spostata, uno scintillio che rivela che qualcuno ti sta osservando col binocolo. Un'attività inutile, ma così radicata che il timore di pericoli alberga ormai stabilmente nella sua mente. Roni, ad esempio, è la prima donna alla quale Dori ha permesso di toccare il suo amaro nocciolo di solitudine, la prima donna di cui si è fidato, sino al punto da appoggiarsi e assuefarsi totalmente a lei. Tuttavia Dori è convinto che, camminando col suo passo svelto, un giorno lei non si fermerà più e lo lascerà. E allora per evitarlo, Dori ha deciso di andarsene lui. Suo padre, Meni Peleg, eroe della guerra del Kippur, dopo la morte dell'amata moglie è scomparso da qualche parte in Sudamerica. Per scacciare i suoi spettri privati, Dori parte alla sua ricerca. Inbar ha la stessa età di Dori, non più giovane come le giovani, né avanti negli anni come quelle avanti negli anni. Una via di mezzo. Esattamente come Dori. Anche Inbar è in fuga dai suoi fantasmi privati e dalle persone in carne e ossa cui è attaccata la sua vita in Israele. Dori e Inbar si incontrano e si amano in Sudamerica. E in Argentina, là dove alla fine dell'Ottocento il Barone Hirsch comprò molte terre, convinto che fosse il posto migliore dove creare un focolare nazionale gli ebrei, si imbattono insieme in Meni Peleg.‎

‎Cognetti Paolo‎

‎Sofia si veste sempre di nero‎

‎br. Nelle sue storie, cesellate con la finezza di Carver e Salinger, Paolo Cognetti ha sempre saputo rappresentare con intensità l'universo femminile. Ed è ancora una donna la protagonista di "Sofia si veste sempre di nero", un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent'anni di storia: dall'infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all'adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con una scrittura precisa e intensa, Cognetti ci regala il ritratto di un personaggio femminile: una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada.‎

‎Vasta Giorgio‎

‎Il tempo materiale‎

‎br. Nel 1978, in una Palermo preistorica e selvaggia, tre ragazzini pieni di passione e ideologia si affacciano al mondo per la prima volta. Tra loro c'è Nimbo - precoce, impaziente, ferino - che attraversa il geroglifico della città convinto di essere un eletto. Da Palermo, Nimbo e i suoi amici sentono il vento di Roma nell'annus horribilis della storia repubblicana - le Brigate Rosse e il sequestro Moro - e, disgustati dal provincialismo senza scampo dell'Italia, si scollano lentamente dalla realtà fondando una loro cellula terrorista. Per Nimbo è l'inizio di una discesa notturna che porterà lui e il suo gruppo a progettare attentati con una disperante lucidità, riproducendo in scala tutto il peso tragico di quegli anni. "Il tempo materiale" è un romanzo crudele e commovente, che fotografa il nostro paese nell'attimo in cui perse definitivamente l'innocenza; il racconto di una generazione che, nell'incessante rielaborare la propria esperienza, ha sempre rinviato il momento del dolore. Perché il tempo materiale è anche il tempo mancante, quello in cui si sarebbe dovuto amare, e non lo si è fatto.‎

‎Mohebali Mahsa‎

‎Non ti preoccupare‎

‎br.‎

‎Hesse Hermann‎

‎Il canto degli alberi‎

‎br. Un libro di poesie, prose e racconti di Hermann Hesse che hanno come tema unificante gli alberi, considerati simbolo della caducità, dell'eterna rinascita e della spensieratezza della vita istintiva e naturale. Faggi, castani, peschi, betulle, tigli, querce e molti altri, nella magnificenza della fioritura o con i rami nodosi offerti alle brinate notturne, illuminati dal sole o al chiarore della luna: sono loro i protagonisti indiscussi di questa raccolta. Essi accompagnano lo scrittore, silenziosi e saggi, nel corso della sua vita, segnano momenti precisi, suscitano riflessioni e ricordi, vengono invocati come esseri viventi, come amici.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎Osservazioni di uno qualunque‎

‎br. In questi racconti Guareschi torna a parlare di sé e della sua famiglia eccentrica e allegra, del suo amore per la Bassa e degli anni della gioventù scapestrata di Parma. Ritornano i personaggi che il lettore ha imparato ad amare - Albertino, la Pasionaria, Margherita - si passeggia per le strade di una Milano ormai scomparsa, dove nacquero il "Candido" e il "Bertoldo", e si riscopre il lontano sapore dell'infanzia tra i campi dorati di grano e le chiome dei pioppi. Gli anni di questi racconti sono ricchi di difficoltà e di speranze, segnati dalla guerra e animati dalle speranze della ricostruzione. Su tutto lo sguardo di Guareschi - tutt'altro che qualunque - che li ripropone al lettore con la leggerezza e l'ironia che lo hanno fatto amare. Il che, come avrebbe detto lui, "è bello e istruttivo".‎

‎Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)‎

‎Gli egoisti‎

‎br. Nel corpus narrativo di Federigo Tozzi un romanzo come "Gli egoisti" rivendica una posizione singolarmente originale. Affidandosi di nuovo alla scrittura e proiettandosi in un personaggio protagonista come il musicista Dario Gavinai, Tozzi aggiorna un proprio impegno allegorico, rappresentativo e decifrante, messo al servizio delle esigenze di quel "romanzo interrogativo" così ben delineato, nelle sue mappe storiografiche di afferenza italiana ed europea, da Giacomo Debenedetti. Redigendo "Gli egoisti" Tozzi scrive in effetti un ulteriore capitolo del suo ideale, unico, grande romanzo a sfondo autobiografico: la propria «vita scritta». L'elemento desunto dall'esistenza, letterariamente dislocato e rivissuto, investe in primo luogo, come di consueto, un inetto in balia delle sue velleitarie e insoddisfatte attitudini artistico-creative e dei suoi ambigui sentimenti. In un'ambientazione delle vicende non più senese ma romana, anche l'intero cast delle presenze convocate dalla trama rimanda puntualmente alla vita dello scrittore: da Albertina Marelli al Carraresi, dal Papi al Giachi. L'accertabile derivazione autobiografica non impedisce tuttavia a Tozzi di trascenderla e sublimarla in arte, facendo del racconto di una contrastata storia d'amore - una storia d'amore inaspettatamente a lieto fine e proiettata sugli espressionistici scenari di una Roma di primo Novecento - una rigorosa indagine delle profondità della psiche.‎

‎Pirandello Luigi; Costa S. (cur.)‎

‎Quaderni di Serafino Gubbio operatore‎

‎br. Nei "Quaderni dì Serafino Gubbio operatore" Pirandello si misura con le rivoluzionarie innovazioni tecnologiche dei suoi tempi raccontando la storia della star cinematografica russa Varia Nestoroff, crudele seduttrice di uomini. La vicenda è narrata dal punto di vista del cineoperatore Serafino Gubbio, alienato da un'industria culturale sempre più asservita alle pure logiche del guadagno. Romanzo polemico e controcorrente nel clima di una modernolatria dannunziana e futurista, i Quaderni si propongono a difesa di un teatro "vitale" (crocevia di partecipazioni emotive fra attori e pubblico) contro un cinema "formale" (frigido ripetitore di stereotipati fotogrammi).‎

‎Un nemico del popolo. Dalla commedia di Henrik Ibsen‎

‎br. Se è d'uso operare "riduzioni teatrali" di romanzi e racconti, nessuno aveva mai pensato di trasformare in romanzi in testi scritti per rappresentare commedie. Maria Cristina Franzoni si lancia in questa avventura, proponendo questo testo (noto ma non notissimo, e incredibilmente "passato di moda") del grande Henrik Ibsen, dal quale fra l'altro è stato tratto negli anni '70 un film indimenticabile con Steve Mc Queen. È la storia di un "linciaggio" per lesi interessi economici di un medico che sostiene la necessità di sistemare un complesso termale in cui le persone si ammalano, a causa dell'inquinamento delle acque. Ibsen, nei dialoghi, tratteggia da par suo il medico idealista, i maggiorenti, i proprietari, i giornalisti, gli opportunisti di ogni tipo... ma soprattutto sbeffeggia la superstizione democratica che rimette - apparentemente - ogni decisione alla cosiddetta "volontà popolare"... che allora come oggi è facilissima da manipolare, per chi ha gli strumenti adatti.‎

‎Roth Philip‎

‎Patrimonio. Una storia vera‎

‎br. Il libro, come recita il sottotitolo, è una storia vera. Protagonista è Hermann Roth, il padre di Philip. Hermann è un vedovo di ottantasei anni, agente di assicurazioni in pensione, conosciuto un tempo per il suo genio, la sua forza e il suo fascino, che ora lotta contro un tumore al cervello. Colmo di amore e attenzioni, di ansia e terrore, Philip accompagna il padre in ogni momento di questa enorme esperienza, lungo il calvario di una dilatata agonia. Il figlio condivide l'umore e le miserie che il malato è costretto a subire: consulti medici, l'orrore del decadimento fisico, l'attesa inumana della separazione finale. Gli episodi memorabili si accumulano: il figlio che paragona la fredda tomografia del padre al calore della propria biografia; il confronto del suo lascito patrimoniale con quello di un taxista psicopatico; ma anche il concerto di musica da camera suonato dagli amici per Hermann; o Philip che telefona a Joanna, una compagna d'università, per calmare le proprie angosce.‎

‎Littell Jonathan‎

‎Le benevole‎

‎brossura Maximilian Aue dirige una fabbrica di merletti nel Nord della Francia, la guerra è ormai lontana. È nato in Alsazia da madre francese: parla così bene la lingua materna che non ha avuto difficoltà a nascondere, durante il caos del dopoguerra, il suo passato da ufficiale delle SS. Racconta la sua storia senza alcun rimorso. Infanzia in Francia, studi di diritto e di economia politica in Germania: il giovane Maximilian è intelligente, colto, omosessuale (in lui l'omosessualità si lega all'incesto, all'amore morboso per la sorella). Sorpreso in un luogo compromettente, viene salvato da un giovane SS che lo prende sotto la sua protezione: Max entra nelle SS anche perché è affascinato dall'ideologia nazista. Dopo essere stato a Parigi, passa sul fronte orientale: in qualità di ufficiale redige rapporti per i vertici del Reich sull'avanzare della campagna di Russia. Ferito alla testa a Stalingrado, si salva per miracolo e diventa un eroe nazionale. In seguito lavora a stretto contatto con Himmler per riorganizzare i campi di concentramento, e viene spedito a cercare in Ungheria manodopera per le industrie belliche. A Berlino si dedica alla scherma e al nuoto; assiste ai concerti diretti da Karajan e Furtwängler; ha una sterile storia sentimentale con una donna. Dopo un tentativo di fuga in Pomerania, ritorna nella capitale e vive il crepuscolo del nazismo. Un affresco epico e tragico, che fa rivivere la tragedia della seconda guerra mondiale dal punto di vista ripugnante dei carnefici.‎

‎Roth Philip‎

‎La controvita‎

‎br. Quale che sia il loro scenario, tutti i personaggi della "Controvita" si confrontano con l'incessante tentazione di un'esistenza alternativa che possa ribaltare il loro destino. A illuminare queste vite in transizione e a guidarci fra i suggestivi panorami del libro, familiari o alieni che siano, c'è la mente dello scrittore Nathan Zuckerman. Sua è l'intelligenza scettica e avvolgente che calcola il prezzo da pagare nella lotta per cambiare le sorti personali e dare un nuovo volto alla storia, che si attui in uno studio dentistico di un quartiere residenziale del New Jersey o in un villaggio inglese improntato alla tradizione nel Gloucestershire o in una chiesa del West End londinese o ancora in un minuscolo insediamento israeliano nel deserto della West Bank occupata. "Il problema non consiste nell'"o/o", nella scelta consapevole tra possibilità ugualmente difficili e incresciose: non è un "o/o", ma un "e/e/e/e/e" e ancora "e". La vita è composta di "e": l'accidentale e l'immutabile, l'elusivo e l'afferrabile, il bizzarro e il prevedibile, l'attuale e il potenziale, tutte realtà che si moltiplicano, si aggrovigliano, si sovrappongono, entrano in collisione, si combinano tra loro, più il moltiplicarsi delle illusioni! Questo moltiplicato per questo, moltiplicato per questo, moltiplicato per questo. Possibile che un essere umano dotato di intelligenza non sia molto di più che un produttore di incomprensioni su larga scala?"‎

‎McEwan Ian‎

‎Cani neri‎

‎br. Jeremy ha perso i genitori a otto anni in un incidente stradale: da allora va cercando dei sostituti, finché li trova definitivamente nelle figure di Bernard e June Tremaine, adottati per così dire attraverso il matrimonio con Jenny. Bernard e June si incontrano nella Londra degli anni Quaranta; a unirli è l'amore reciproco e la fede nell'ideale comunista. Ma per paradosso saranno proprio il loro amore testardo e la cocente disillusione del comunismo ad allontanarli nel corso degli anni. Il romanzo è appunto un tributo a questi due vecchi, rappresentanti della generazione che ha vissuto la propria giovinezza durante il secondo conflitto mondiale, e il tentativo di Jeremy di ricucire nel ricordo il loro amore.‎

‎McEwan Ian‎

‎Miele‎

‎br. La prima voce narrante femminile di McEwan dall'epoca di "Espiazione", Serena Frome, è una figlia degli anni Sessanta senza slogan né rivoluzioni, una figlia borghese cresciuta dal padre vescovo entro i confini protetti di una cattedrale, lontana dalle inquietudini politiche e sociali che sferzano la Gran Bretagna dei primi anni Settanta. La sua iniziazione al mondo si compie attraverso un amante maturo, docente di storia e amico personale del ministro dell'Interno, che a Serena insegna ad accostare il giusto vino al giusto cibo e a contemperare la baldanzosa lettura di Solzenicyn con quella approfondita di Churchill, e che, prima di sparire misteriosamente dalla sua vita, le spezza il cuore e le regala un mestiere: un incarico all'MI5. Che cosa possono volere ai piani alti della prestigiosa agenzia d'intelligence britannica da una bionda ragazza di buona famiglia con una mediocre preparazione matematica faticosamente rimediata a Cambridge e una prodigiosa, ancorché superficiale, rapidità di lettura? Farne una pedina nella cosiddetta "guerra fredda culturale": Serena parteciperà all'operazione "Miele", con la quale l'agenzia intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell'Occidente trasformandoli in inconsapevoli agenti della propaganda anticomunista. Il candidato ideale è individuato in Tom Haley, promettente autore di alcuni apprezzati racconti e di qualche articolo critico nei confronti del blocco sovietico.‎

‎Fois Marcello‎

‎Memoria del vuoto‎

‎brossura Marcello Fois racconta la vita di uno dei banditi sardi più spietati l'uomo su cui Mussolini mise la taglia più alta - e attraverso la storia di una vita che in molti modi fu eroica, racconta anche il sacrificio di una terra che negli stessi anni era in cerca un'identità. Da bambino Samuele Stocchino sa molte cose, anche della sua vita futura; ma le ha dentro, senza una lingua per esprimerle. Da soldato in trincea recita silenzioso l'eroe senza macchia e torna in patria italiano e decorato. Dopo aver disertato a Caporetto è rispedito a morire: ritorna cambiato. I compaesani si sono spartiti i suoi averi e la sua vita: nasce il bandito, l'ultima deriva di un morto vivente.‎

‎DeLillo Don‎

‎Zero K‎

‎br. A Convergence, un'azienda tecnologica con una futuristica sede ultrasegreta nel deserto del Kazakistan, si possono conservare criogenicamente i corpi e le coscienze fino al giorno in cui la medicina potrà guarire ogni malattia. E qui che Ross Lockhart, magnate della finanza sulla sessantina, decide di portare la sua amatissima seconda moglie, gravemente malata. Eppure l'idea di continuare a vivere senza di lei è cosi insopportabile che Ross annuncia al figlio di prime nozze, lo smarrito e turbato Jeff, di volerla seguire in questa sfida contro il tempo, nell'attesa di tornare un giorno e vivere ancora insieme, per sempre. Attraverso gli occhi di un figlio, che vuole dedicarsi alla vita, e di un padre che la vuole sospendere, DeLillo si immerge negli abissi di un tema estremo e ne riemerge con qualcosa che è allo stesso tempo nuovo e universale.‎

‎Carriero C. (cur.)‎

‎Lutto libero‎

‎ril. Si può ricordare l'estate di un lutto come la più bella di sempre? Si può tornare a sorridere dopo aver perso ciò che avevamo di più caro? Ventitré autori rispondono, cercando nuovi occhi per guardare la morte, senza nascondere le ferite, scegliendo non di dimenticarla, ma di accettarla e, semmai, assecondarla, esorcizzando il loro lutto in racconti piena di vitalità. Ci sono tanti modi per raccontare la morte, che sia essa la perdita di una persona cara o la fine di un amore. In «Lutto libero» c'è la volontà di rispondere alla morte con l'ironia, per liberarsi in modo catartico di un momento durissimo. E soprattutto con il desiderio di tornare a sorridere, di abbracciare un amico, di fare l'amore perché «l'unico modo che abbiamo per rispondere alla morte è la vita». Storie di: Ezio Azzollini, Donato Barile, Matteo Bianconi, Matteo Caccia, Ilaria Calamandrei, Cristiano Carriero, Giusy Cascio, Michele Dalai, Tommy Dibari, Fabio Fanelli, Virginia Gaspardo, Marco Maddaloni, Marco Napoletano, Giulia Olivi, Fulvio Paglialunga, Giuliano Pavone, Claudio Pellecchia, Lucia Perrucci, Alessandro Piemontese, Francesco Poroli, Ferdinando Sallustio, Ivan Tabanelli, Roberto Venturini.‎

‎Glattauer Daniel‎

‎Le ho mai raccontato del vento del Nord‎

‎brossura Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?‎

‎Gardini Nicola‎

‎Le parole perdute di Amelia Lynd‎

‎br. L'Italia che cambia degli anni settanta non sembra aver voglia di cambiare in via Icaro 15, Milano. Sì, certo, l'eco arriva anche lì ma Elvira, la portinaia, è, come un secolo prima, alla mercé di inquilini gretti, litigiosi, pettegoli. Un universo di maligne ottusità e luoghi comuni che tuttavia diventa teatro del mondo nell'immaginazione duttile e porosa di Chino, il figlio adolescente di Elvira. Quando, al quinto piano, prende casa Amelia Lynd, un'anziana signora dall'incedere altero, maniere impeccabili, madrelingua inglese, Chino ne avverte subito il carisma e ne diventa adorante discepolo. Da dove viene? Cos'ha da nascondere? Qual è il suo segreto? Gli inquilini la mettono al bando, la ostracizzano. Chino si muove, con una sorta di strana ebbrezza, fra i sogni combattivi della madre - diventare proprietaria di uno degli appartamenti abitati dai suoi aguzzini - e le utopie della nuova madre-maestra dalla quale apprende la magia delle parole, le parole che raccontano e le parole che semplicemente dicono. Proprio allora la commedia quotidiana cede al dramma e le vicende di via Icaro e della sua portineria subiscono una fortissima accelerazione. E Chino deve imparare più in fretta, di che passioni, di che ambizioni, di che febbri è intessuta la vita.‎

‎Pratolini Vasco‎

‎Il quartiere‎

‎br. C'è Valerio che nel 1932, quando inizia a raccontare, ha quindici anni e porta i calzoni corti. Il cuore gli batte per Luciana, ma è difficile dirlo a lei. Poi ci sono Giorgio, buono e coraggioso, Maria, che per leggerezza rischierà di perderlo, Marisa e Carlo, che molto avrà da farsi perdonare, Olga, bella e docile, Arrigo e infine Gino, con il suo grumo nero nel cuore. Sono giovani e poveri, ma uniti: nati e cresciuti a Santa Croce, Firenze. "Nulla sapevamo dice Valerio - non volevamo sapere forse. Ci promettevamo oneste gioie. La nostra vita erano le strade e piazze del Quartiere." Ma la realtà, quella città aliena con i suoi bei caffè e le orchestrine, non si accontenterà a lungo di restare fuori a guardare. Farà irruzione nelle loro vite con la prepotenza del regime, delle guerre, della miseria. Distruggerà le loro case, li sparpaglierà nel mondo, li chiamerà chi alle armi, chi in carcere, chi nella lotta politica. Ma non potrà mai derubarli dell'eredità più preziosa del Quartiere, quell'incrollabile fede nell'uomo e nel valore della solidarietà. Prefazione di Goffredo Fofi.‎

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