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‎Villepin Emmanuelle de‎

‎La vita che scorre‎

‎ril. Antoine, protagonista e voce narrante di questo romanzo, ripercorre ormai anziano la propria esistenza, scandita da tre date e segnata fin dal principio da una tragedia. Ha solo nove anni quando, in un pomeriggio di inizio estate del 1944, i tedeschi distruggono durante un'azione di rappresaglia il villaggio francese dove Antoine vive, Oradour-sur-Glane. Scampato al massacro perché ha disobbedito ai suoi uscendo dal paese con un compagno di giochi, Antoine da un giorno all'altro rimane orfano. Adottato dagli aristocratici Hautlevent, genitori del compagno Jacques, Antoine cresce solo ma forte, riuscendo a diventare un adulto, un marito e un padre. Fino alla seconda fatidica data che scandisce la sua esistenza: l'anno è il 1974, e dopo la morte improvvisa della moglie Antoine deve reggere anche l'atroce notizia della grave malattia degenerativa che ha colpito l'amatissima figlia Elisa. Altri potrebbero rimanere annientati da simili prove. Ma Antoine è un combattente, un sopravvissuto. Da allora lotterà per sé e per la propria figlia, non permettendo a niente e a nessuno di trovarlo fragile, mai più. Ma la vita di Antoine ha in serbo un'altra data per lui: il 1998, che gli porta Giulia e una grande verità sul suo passato...‎

‎Articolo 1. Racconti sul lavoro‎

‎br. Che fine hanno fatto le promesse da uomo nuovo della flessibilità, le accelerazioni vertiginose della globalizzazione e tutti gli scenari futuribili della cosiddetta «fine del lavoro»? Questi mutamenti non sembrano aver fatto presa sulla fantasia letteraria dei sei autori dei racconti che compongono questa antologia. Non predominano vicende di precariato, non drammi collettivi segnati dal vuoto di prospettive, non storie di crudo sfruttamento della parte debole, nemmeno si sparge l'ottimismo edificante dell'inventiva individuale e delle sue avventure a lieto fine. Al contrario, ciascuno di questi autori scrive storie che rappresentano il lavoro nella sua forma più profonda ed eterna, nei suoi aspetti che fanno radice in una generale condizione umana piuttosto che nei rivolgimenti dell'economia e dell'organizzazione produttiva. Il volume raccoglie racconti di Camilleri, Cornia, Pariani, Rea, Recami e Stassi.‎

‎Erpenbeck Jenny‎

‎Voci del verbo andare‎

‎br. Richard è un filologo classico in pensione, quasi per caso entra in contatto con un gruppo di africani alloggiati in un campo profughi di Berlino. È un uomo solo, vedovo e senza figli, e ha molto tempo a disposizione; in quel luogo si scoprirà capace di ascoltare le vite degli altri, le peripezie e le vicissitudini di chi viene dal Ghana, dal Ciad, dalla Nigeria, storie di lutto, fame, guerra, coraggio e difficoltà. Nel dialogo con gli esuli Richard scorge un'umanità a tratti capace di essere innocente e integra. La sua cultura classica funge da elemento rivelatore, lo aiuta a immergersi in un mondo e in una diversa visione del mondo, a confrontare valori a volte contrapposti. L'antichità e la modernità, l'universalismo e l'interesse individuale, il difficile bilanciamento tra gli ideali e la sopravvivenza. Gli uomini a cui pone le sue domande sono riusciti ad arrivare a Berlino nell'autunno del 2013, dopo essere sbarcati a Lampedusa. Sono quattrocento stranieri in terra straniera, e tutto per loro è diverso, difficile, alieno. Prima si accampano in una piazza del quartiere Kreuzberg per chiedere aiuto e lavoro, ma la polizia li sgombera e li ricovera nella zona orientale della capitale. Vitto e alloggio, una prima conquista, e poi un corso per apprendere la nuova lingua. Ma per loro, come per quasi tutti quelli che sono scappati dai paesi di origine per approdare in Europa in cerca di un rifugio e di una casa, la normalità è una conquista difficile.‎

‎Tomizza Fulvio‎

‎La ragazza di Petrovia‎

‎br. La storia appassionata della ragazza di Petrovia riassume in sé tutti i risvolti tragici e umani di un popolo che, alla fine della seconda guerra mondiale, è stato costretto dagli eventi politici a lasciare casa, terra, familiari per stabilirsi in Italia, nei "campi di raccolta" vicino a Trieste e cominciare una nuova vita in mezzo a squallore e nuove discriminazioni. Al mondo dei profughi tende ad aggiungersi Giustina, la ragazza protagonista del romanzo, che si scopre prossima madre in un momento molto difficile per la propria comunità; ed è appunto un amore senza speranza che la conduce oltre il confine a mescolare il suo destino a quello degli altri compagni, anch'essi sbandati e senza identità.‎

‎Jong Erica‎

‎Fanny‎

‎br. Da quando la piccola Fanny viene trovata sulla soglia della ricca dimora di Lord Bellars, è tutto un susseguirsi di colpi di scena, di avventure di terra, di mare e di letto, di ritrovamenti e di scherzi del destino. Fanny è una donna "liberata" del XVIII secolo, un'eroina bellissima e intrepida che impara, nel corso di lunghi anni, tutto quanto c'è da sapere per sopravvivere e prosperare, essendo donna, in un mondo fatto a misura d'uomo.‎

‎Horváth Ödön von‎

‎Gioventù senza Dio‎

‎brossura Il professore liceale protagonista di questo romanzo constata, con orrore, come la distanza che generalmente divide le generazioni si sia ormai trasformata in un abisso che impedisce ogni comunicazione: attorniato da un'umanità piccolo-borghese egoista e corrotta, vede nei suoi alunni solo gelidi ingranaggi del sistema. Ma questa visione della realtà, in cui sembra chiaro distinguere carnefici e vittime, si trasforma presto in un labirinto di specchi in cui i sentieri della colpa si intrecciano e confondono. Introduce il testo Antonio Faeti.‎

‎Pasti Umberto‎

‎L'età fiorita‎

‎br. Luca e Irene abitano in un'elegante villa nella Città bianca, un paradiso affacciato sul Mediterraneo dove convivono l'integralismo della popolazione locale e i vizi della comunità di stranieri. Una notizia drammatica interrompe bruscamente la vita della giovane coppia, Irene deve rientrare in Europa per curare una grave malattia e Luca rimane solo ad affrontare le sue ossessioni. È un'inquietudine che viene da lontano, dal frutto di una passione proibita consumata molti anni prima su una spiaggia dell'Atlantico, per difendersi dalla quale Luca ha imparato ad amare la sensualità della natura, a trovare rifugio tra i fiori del suo giardino. Qui, l'abbraccio degli iris lo rassicura, l'intrico di arbusti e cespugli lo protegge da Gordon, un avido collezionista inglese, e dalle favole della torbida Jaima. Mentre Irene è sempre più lontana, Luca dovrà combattere da solo contro le menzogne degli altri e i suoi stessi segreti, che tingono di rosso anche i petali più candidi.‎

‎Stassi Fabio‎

‎L'alfabeto di Zoe‎

‎ill., ril. "Questa sono io: Zoe! Lo so, non mi potete vedere: questo è soltanto un libro, e un libro è fatto di parole. Potrei incollare la foto che ho tra le mani oppure disegnarmi con dei gessetti colorati. Sarebbe facile. Potrei. Ma non voglio." Comincia così, con un autoritratto che non mostra nulla ma rivela molto, l'avventura di Zoe, che indossa sempre scarpe da tennis bucate, ha i capelli lanosi ed è molto decisa e ostinata. Zoe guarda il mondo che la circonda con occhi diversi: soffre di dislessia e nel suo alfabeto personale le lettere non sono sempre nell'ordine che conosciamo noi. La sua mamma "ha smesso di vivere senza smettere di respirare", e il suo papà da allora è un altro. Ma Zoe non si fa bastare la realtà, e con l'aiuto di due amici si getta a capofitto in un'indagine accurata in sella alla sua fedele bicicletta gialla. Scoprirà così che niente è come sembra: sua madre non è in coma, ma è l'inconsapevole vittima di un crudele, sistematico furto di ricordi. Per restituirglieli, Zoe affronterà senza paura il Re degli Specchi. Narrate dalla voce di Zoe stessa, le sue avventure celebrano l'orgoglio della diversità e rispecchiano un mondo in cui le debolezze diventano punti di forza.‎

‎Alvaro Corrado; Morace A. M. (cur.)‎

‎Vent'anni‎

‎br. Luca Fabio e Attilio Bandi hanno vent'anni e sono sottotenenti dell'esercito italiano. I due ragazzi sono inviati al fronte nel maggio del 1915, in occasione dell'entrata in guerra dell'Italia. Fabio è un convinto interventista, Attilio è nipote di un eroe del Risorgimento, ma la guerra si rivela molto diversa da come se la aspettavano. Raggiunto il Carso scoprono infatti l'impreparazione dell'esercito italiano e la terribile vita nelle trincee. Scritto nel 1930 e qui riproposto nella sua versione originale, "Vent'anni" è un romanzo fortemente autobiografico sulla giovinezza, la disillusione e la follia della guerra. Una storia che dice molto sulla generazione che, tornata dalle trincee, si appresterà ad acclamare e sostenere il fascismo.‎

‎Khalifa Khaled‎

‎Non ci sono coltelli nelle cucine di questa città‎

‎br. Aleppo ha una storia antichissima, oltre cinque millenni di umanità hanno percorso le sue strade e le hanno anche distrutte. È l'8 marzo 1963 e un nuovo colpo di Stato militare porta al potere il partito Baath, anticamera del regime di Hafez al-Asad. Quello stesso giorno nasce la voce narrante di questo romanzo che percorre la storia della città e del paese fino agli anni Duemila, una storia che, come quella della sua famiglia, si trasforma in tragedia. Il narratore, suo fratello Rashìd e le sue sorelle Sawsan e Suad sono figli di un'epoca in cui il confine tra pubblico e privato si assottiglia al punto che persino parlare può mettere a repentaglio la vita dei cittadini, la religione non è un conforto o un rifugio ma un'arma potente e la vita è possibile solo per chi viene a patti con il Partito, cedendo qualcosa di sé. Una saga familiare in cui con maestria e feroce onestà Khaled Khalifa parla della persecuzione che da decenni ormai si consuma contro un'intera società.‎

‎Bernhard Thomas‎

‎Un bambino‎

‎brossura‎

‎Werfel Franz‎

‎Una scrittura femminile azzurro pallido‎

‎brossura‎

‎Carrère Emmanuel‎

‎Il regno‎

‎br. "In un certo periodo della mia vita sono stato cristiano" scrive Emmanuel Carrère nella quarta di copertina dell'edizione francese del Regno. "Lo sono stato per tre anni. Non lo sono più". Due decenni dopo, tuttavia, prova il bisogno di "tornarci su", di ripercorrere i sentieri del Nuovo Testamento: non da credente, questa volta, bensì "da investigatore". Senza mai dimenticarsi di essere prima di tutto un romanziere. Così, conducendo la sua inchiesta su "quella piccola setta ebraica che sarebbe diventata il cristianesimo", Carrère fa rivivere davanti ai nostri occhi gli uomini e gli eventi del I secolo dopo Cristo quasi fossero a noi contemporanei: in primo luogo l'ebreo Saulo, persecutore dei cristiani, e il medico macedone Luca (quelli che oggi conosciamo come l'apostolo Paolo e l'evangelista Luca); ma anche il giovane Timoteo, Filippo di Cesarea, Giacomo, Pietro, Nerone e il suo precettore Seneca, lo storico Flavio Giuseppe e l'imperatore Costantino - e l'incendio di Roma, la guerra giudaica, la persecuzione dei cristiani; riuscendo a trasformare tutto ciò, è stato scritto, "in un'avventura erudita ed esaltante, un'avventura screziata di autoderisione e di un sense of humour che per certi versi ricorda Brian di Nazareth dei Monty Python". Al tempo stesso, come già in "Limonov", Carrère ci racconta di sé, e di sua moglie, della sua madrina, di uno psicoanalista sagace, del suo amico buddhista, di una baby-sitter squinternata, di un video porno trovato in rete, di Philip K. Dick...‎

‎Biondillo Gianni‎

‎Per sempre giovane‎

‎br. Francesca, la batteria, Daniela, il basso, Sara, le tastiere, e Paola, la voce: sono le "Viceversa". Un gruppo di quattro amiche che attraversavano l'Italia a bordo di un furgone, convinte che il mondo fosse a loro disposizione. Erano gli anni Ottanta. Oggi, Francesca, io narrante, ripercorre quel viaggio. Ma non c'è ombra di nostalgia in questi ricordi, semmai una matura consapevolezza della dignità di ogni storia vissuta in prima persona, anche la più semplice, anche la più intima. Un romanzo allegro, ma non lieve, che è al tempo stesso viaggio di formazione e specchio di un Italia che fu, elogio all'amicizia e alla solidarietà femminile e percorso di iniziazione alla vita.‎

‎Cahill Ellie‎

‎Regole d'amore per amici confusi‎

‎ril. Il primo anno di università può essere complicato, si sa. Soprattutto quando il tuo fidanzato storico ti molla senza troppi giri di parole. È quello che succede a Joss, e la delusione le lascia davvero l'amaro in bocca. Un sapore da cui fatica a liberarsi, nonostante i corteggiatori non le manchino. Ma tutto cambia quando Joss incontra Matt: lui è bello e gentile, forse non proprio il suo tipo ideale. Eppure tra i due la complicità è immediata. Così, tra una confidenza e un bicchiere di vino, accade che Matt e Joss si ritrovino a elaborare e a verificare una teoria: per far svanire l'amaro in bocca di una delusione amorosa è necessario passare la notte in compagnia di un buon amico. Uno che non chieda niente al risveglio, uno che sia disposto a essere semplicemente un sorbetto per rinfrescare il palato tra una relazione e un'altra. Ed è così che Matt e Joss decidono di diventare amanti di notte e amici di giorno. Tutte le volte che vogliono, tutte le volte che ne hanno bisogno. Stringono addirittura un patto, un vero e proprio contratto a cui attenersi scrupolosamente per gestire il proprio rapporto. La teoria del sorbetto sembra funzionare alla perfezione per molto tempo. Fino a quando uno dei due non infrange la regola più importante di tutte: Non innamorarsi.‎

‎Austen Jane‎

‎Lady Susan-I Watson-Sanditon. Ediz. integrale‎

‎ril. La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell'universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di "Lady Susan", frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. Ne "I Watson" Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall'orgoglio. Infine "Sanditon", ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti, arguzia, bon ton, ironia, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. Introduzione di Ornella De Zordo.‎

‎Bellon Cristina‎

‎L'uomo che non sono‎

‎br. Una vita da travet con gli amici al bar, un'ex moglie da mantenere, uno schnauzer nero gigante e una datrice di lavoro ossessionata dal controllo. Una quotidianità priva di emozioni quella di Giovanni Tosi, quarantacinque anni, che dopo il divorzio si ritrova a vivere nel paese della campagna lombarda in cui è nato. Poco eccitante, anche se con una sua confortante monotonia. Poi, un giorno, avviene un fatto tragico. Beppe, il migliore amico di sempre, muore e Giò stordito dal dolore, si scopre terrorizzato dalla prospettiva di troppi rimpianti. È l'inizio della metamorfosi: se la vita ti manda un segnale, sta a te coglierlo. Il cambiamento comincia dall'aspetto: ritrovare la forma fisica e rivoluzionare il guardaroba è certamente il primo passo per mostrarsi al mondo in modo diverso. Poi, un calcio alla tranquillità e si apre la caccia alle emozioni forti, ai guadagni facili, alle trasgressioni. Sì, forse alcune esperienze portano con sé una dose di rischio, ma anche la possibilità di toccare il cielo. Basta non farsi troppe domande. Dall'hinterland agricolo cristallizzato sotto la brina, il pericoloso apprendistato di Giò lo trascinerà, tappa dopo tappa, in un viaggio di perdizione. Fino all'inevitabile e drammatica resa dei conti in una città del Caucaso misteriosa e violenta, per scoprire che in quel nuovo cielo non si può volare.‎

‎Pristavkin Anatolij‎

‎Inseparabili. Due gemelli nel Caucaso‎

‎br. Saska e Kol'ka Kuz'min si assomigliano come due gocce d'acqua e approfittano della loro somiglianza per prendersi gioco di tutti. Il fine delle loro invenzioni è sempre lo stesso: il bisogno perenne di placare i morsi della fame. Il trasferimento dallo squallido orfanotrofio della periferia di Mosca nella terra fertile del Caucaso si prospetta agli occhi dei due ragazzini come un viaggio in una terra meravigliosa, zeppa di stanze del pane dove mangiare a sazietà. Tuttavia la terra promessa rivela ben presto il suo lato oscuro. Tutto è coperto di fiori nel Caucaso, ma in giro non si vede nessuno, regna un silenzio profondo, interrotto di tanto in tanto dall'eco di spari e di esplosioni. I gemelli Kuz'min, inconsapevoli usurpatori di terre altrui, si ritrovano coinvolti nelle tragiche vicende conseguenti alla deportazione forzata dei ceceni accusati di tradimento e collaborazionismo con il nemico, qui raffigurata in tutta la sua drammaticità. Alla descrizione dei luttuosi e complessi eventi, individuali e sociali, legati agli armi della Seconda Guerra Mondiale, viene contrapposta la rappresentazione del mondo radioso creato dalla propaganda sovietica, dove risuonano i canti patriottici e celebrativi dedicati al compagno Stalin e le canzoni riprese dalle commedie musicali in voga, che i due gemelli, insieme ai loro coetanei, cantano a squarciagola. Il contrasto tra il mondo scintillante e luminoso, promosso dalla propaganda staliniana, e le condizioni di vita reali dei due Kuz'min e degli altri orfani, trattati con indifferenza, salvo rare eccezioni, e considerati semplici pedine da utilizzare per la realizzazione di progetti inimmaginabili, disorienta e lascia sconcertati. Attraverso le dolorose esperienze che segnano i piccoli protagonisti del romanzo, Pristavkin invita a riflettere sull'insensatezza della guerra e della violenza e sull'importanza del confronto e del dialogo per una coesistenza pacifica tra i popoli. Postfazione di Patrizia Deotto.‎

‎Wharton Edith; Manuppelli N. (cur.)‎

‎Il ritorno a casa‎

‎br. Mai tradotto prima, il testo è la narrazione di un incontro fra l'autrice e un infermiere degli American Relief Corps. Una testimonianza in cui "frammenti di esperienza che parevano brandelli di carne mandati in aria dalle granate (...) cominciano a collegarsi tra loro e dai campi di battaglia riemergono le ossa rotte della Storia". Un documento inedito, che arriva nelle librerie a un secolo di distanza dall'orrore dei campi di battaglia di un'Europa e di una Francia devastata.‎

‎Morozzi G. (cur.); Martini L. (cur.)‎

‎Vinyl. Storie di dischi che cambiano la vita‎

‎br. Che sia "The Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd, "Cold Fact" di Sixto Rodriguez, o "Made in Heaven" dei Queen, ciascuno di noi ha almeno un disco da eleggere a colonna sonora della sua esistenza. Ascolti che riescono a risvegliare emozioni e suggestioni profonde, facendoci sentire vivi e vibranti come le corde di uno strumento. Meglio ancora se sprigionati dal giradischi. Ventitré autori italiani si propongono di mostrare in questa antologia come la potenza del vinile può generare cambiamenti, deviazioni di percorsi, riavvicinamenti inaspettati o dolorose partenze. Appoggiandosi al nostalgico ricordo del suo primo ascolto, consumandolo per tornare indietro e provare a erodere il tempo che è passato, per cementare un'amicizia o per distruggere un amore, ciascun disco segna il cambiamento nelle vite dei protagonisti, come un confine indelebile tra parole mordaci di cantautori italiani, chitarre arroventate, melodie decadenti new wave o eleganti sonorità di arie classiche. Qualsiasi sia la storia, l'infrangibile verità di ognuno è che alla fine la musica ti cambia la vita perché sei tu che cambi grazie a lei.‎

‎Singer Isaac Bashevis‎

‎Lo scrittore di lettere e altri racconti‎

‎br. Singer nella sua vita ha scritto circa centocinquanta racconti. Questa raccolta comprende alcuni fra quelli da lui preferiti e selezionati, tratti dalle varie raccolte pubblicate a partire da "Gimpel l'idiota", del 1957, fino all'ultima, "Ricerca e perdizione" del 1975-1981. Scritti in jiddish e tradotti in americano sotto la sua supervisione, i racconti di Singer danno vita a una rappresentazione caleidoscopica, vivace e visionaria dell'ebraismo in tutte le sue molteplici sfaccettature. Dai racconti soprannaturali, agli spaccati di vita della Varsavia prebellica, alle storie delle comunità ebraiche americane, di New York, Miami, California, Singer dipinge personaggi di volta in volta religiosi, candidi, sensuali, patetici, ricchi di umanità nella sua accezione più bestiale e più nobile al tempo stesso.‎

‎Quercioli Franco‎

‎Gino e Fausto. Una storia italiana‎

‎br. La storia e le imprese di Bartali e Coppi sono state raccontate in decine di libri e in migliaia di pagine. "Gino e Fausto" ha però l'originalità di intrecciare le biografie dei due campioni mentre si fanno leggenda popolare, affidandosi volta per volta a voci e a punti di vista di chi ha vissuto quell'epoca e quelle storie in "presa diretta": gli amici d'infanzia di Gino, il salumiere di Novi Ligure che accoglie Fausto come garzone, i rivali delle prime gare giovanili, gli operai fiorentini della Galileo che, nel luglio del '48, passano dalla rivolta di piazza dopo l'attentato a Togliatti a inneggiare alla vittoria di Bartali al Tour... Un racconto dal ritmo cadenzato come una fuga e un affresco di un'Italia fotografata nel cuore del Novecento, con le storie sportive e private, di rivalità e di amicizia dei due campioni, che si inquadrano nel flusso della grande Storia del paese: il Fascismo, la Seconda guerra mondiale, la Resistenza, la faticosa ed eroica ricostruzione del Paese e le prime lotte politiche della nuova Repubblica.‎

‎Musil Robert‎

‎I turbamenti del giovane Törless‎

‎brossura‎

‎Romano Lalla; Ria A. (cur.)‎

‎Pralève e altri racconti di montagna‎

‎br. «Pralève è un libro raro per il modo in cui registra ciò che si vede e si vive con una levità di sguardo e di notazione che io definisco: giapponese. Ed è un libro raro anche per il tema, la montagna, non solo come paesaggio ma soprattutto il posto della montagna nella società italiana.» - Italo Calvino Una narrazione delicata e intensa e una serie di racconti brevi formano un insieme vasto, profondo e variopinto. La vacanza in montagna si trasforma per l'autrice nell'occasione per fuggire - o ritornare, nel momento in cui ricorda e scrive - su un'isola lontana dal mondo, dove può osservare ogni cosa per tutto il tempo che merita e penetrare, descrivendola, fino alla radice delle cose. Così trasforma ogni gesto compiuto distrattamente nell'essenza del personaggio che lo compie, ogni parola detta e ogni parola taciuta nello specchio di un animo. Non c'è reale distanza nel suo osservare: l'autrice è sempre lì insieme alle persone che descrive, eppure il suo sguardo è così nitido da far sembrare quei luoghi reali e quei ricordi antichi e preziosi un mondo appena creato. Con le parole di un ammirato Pietro Citati: «Ora [l'autrice] lascia sulla carta tanti piccolissimi tocchi di una sapienza miracolosa: conosce tutti i luoghi, tutte le persone, tutte le ombre, tutti i misteri».‎

‎Arpino Giovanni‎

‎Sei stato felice, Giovanni‎

‎br. Leggere l'esordio di un classico è come assistere a un fenomeno naturale. In fondo, scrisse Calvino per tutti, il primo libro è il solo che conta, e forse bisognerebbe scrivere quello e basta. "Sei stato felice, Giovanni" è il grande strappo che Arpino diede alla sua vita. Aveva ventitré anni e alloggiava in una pensioncina di Genova, lurida e malfamata. Ci mise venti giorni. Venti giorni per inventare una voce. E un paesaggio. Per dire addio agli amici, alla giovinezza, agli amori impossibili, alle tante allegrie e disperazioni di ogni età precaria. Per gettarsi alle spalle gli Hemingway e gli Steinbeck, Vittorini e Pavese, il cinema francese e il lungo intervallo della guerra. Il primo libro di Arpino è un libro di congedi. Una storia da ultima sbronza, in attesa dell'età adulta e del porco avvenire. L'avventura di chi portava la solitudine come un berretto e si sentiva un proiettile disperso, un reduce, anche se non ricordava più da cosa. Il suo protagonista sa che deve muoversi, cercare un lavoro. Ma intanto si ubriaca, litiga, si innamora, contrae debiti e sfortune. È pigro, crudele e prodigo. Non può che abitare un porto, averne l'odore, appartenere a un'umanità di marinai, di prostitute, di vagabondi. Un porto che si chiama Genova, con quell'aria svelta e sottile di mare, ma che potrebbe essere Buenos Aires o qualsiasi altro posto. "Sei stato felice, Giovanni" è un libro che parla con parole vere, prepotenti e insostituibili.‎

‎Irving Washington; Mamoli Zorzi R. (cur.)‎

‎I racconti dell'Alhambra‎

‎br. "Sono venuto a Granada circa tre settimane fa, a passare un po' di tempo qui durante la stagione più bella dell'anno... Il governatore dell'Alhambra, trovando che eravamo male alloggiati in città, ci ha dato il permesso di risiedere in un canto dell'antico palazzo moresco, in uno dei luoghi più belli, romantici, deliziosi del mondo... Mi sembra tutto assolutamente un sogno, o come se fossi sotto un incantesimo in qualche palazzo fatato". Così, nel 1829, Irving descriveva a un amico americano l'incipit del suo soggiorno all'Alhambra. Ospite d'eccezione in un luogo ricco di memorie sospese tra la dura luce della storia e l'incantato chiaroscuro della leggenda, tra rovine incombenti e frammenti di un antico splendore, Irving si trasformò in un eccezionale osservatore di altrettanto straordinari personaggi, raccogliendo bozzetti, storie e leggende che si intarsiano in un irripetibile mosaico narrativo.‎

‎Hesse Hermann‎

‎Nel chiosco di Pressel‎

‎brossura In perfetto equilibrio tra la ricchezza di qualità umane e la profondità delle rievocazioni letterarie, tra lo spazio della materia e la purezza della poesia, il racconto scorre veloce lungo i destini di tre poeti svevi, Vaiblinger, Morike e Holderlin, sullo sfondo di una Tubinga di primo Ottocento.‎

‎Donner Grau Florinda‎

‎Essere nel sogno‎

‎brossura‎

‎Arpino Giovanni‎

‎L'ultima osteria‎

‎ril. Pubblicati a novant'anni dalla nascita e a trenta dalla morte, i racconti di Giovanni Arpino qui contenuti testimoniano il rapporto con il cibo, il vino e la convivialità di uno dei maggiori scrittori italiani del secondo Novecento. Un rapporto intenso e fecondo, con radici nella giovinezza trascorsa a Bra, la città del nonno materno, famoso pasticciere e grande buongustaio. Nei 16 romanzi, nelle centinaia di racconti e nei reportage di Arpino (per La Stampa, Il Giornale e altre testate) si trovano spesso riferimenti enogastronomici, ricordi degli incontri con gli amici braidesi e della Torino del dopoguerra, con le sue osterie e i suoi caffè storici.‎

‎Metz Thierry; Rouan M. (cur.); Gonfiantini L. (cur.)‎

‎L'uomo che pende‎

‎ill.‎

‎Howard Elizabeth Jane‎

‎All'ombra di Julius‎

‎br. Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent'anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant'anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c'è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l'ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent'anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l'ombra di Julius.‎

‎Capuana Luigi; Pontuale D. (cur.)‎

‎Il drago e Il tesoro nascosto‎

‎br. Nella novella domina la dimensione umana, in una declinazione verista, e vi si riconosce l'impossibilità del miracolo. Nella fiaba, invece, la magia è strumento indispensabile per conferire all'uomo gli strumenti che gli consentono di stare al mondo con dignità. In entrambi i casi si impara che nessuno può cambiare il corso del destino.‎

‎De Carlo Andrea‎

‎Di noi tre‎

‎br. Tre amici, Marco, Misia e Livio. Le loro vite si intrecciano nel corso di trent'anni, mentre i loro rapporti passano dall'amicizia più entusiasmante alla passione, all'amore, alla rivalità, fino alla constatazione di non poter fare a meno uno dell'altro. Al centro di questo triangolo emotivo è Misia, che ispira e incoraggia gli altri due e li porta alla disperazione, secondo gli alti e bassi della sua bruciante interiorità.‎

‎Anderson Sherwood‎

‎Il trionfo dell'uovo‎

‎br. Un'opera composta da quindici "short stories" che rappresenta idealmente il proseguimento di "Winesburg, Ohio". Il sogno americano, qui in verità ancora ai suoi esordi, già si infrange lungo le strade polverose, i sentieri, i desolati binari delle ferrovie di questi paesini del Mid-West americano, per ricomporre con tutti i suoi frammenti una caleidoscopica e impressionistica galleria del grottesco. I protagonisti delle storie sono perennemente in attesa di un'epifania o di una rivelazione, ma spesso e volentieri la rivelazione non è altro che la consapevolezza dell'impossibilità di giungere a una qualsiasi liberazione.‎

‎Carrano Patrizia‎

‎Banco di prova. Indagine su un delitto scolastico‎

‎br. Questo libro indaga la storia di un alunno che all'inizio degli anni Sessanta frequenta, per tre anni, le superiori in una delle scuole più prestigiose di Roma, il Liceo Ginnasio Statale «Torquato Tasso». È una storia che, trimestre dopo trimestre, avrà il suo compimento sulle pagine di cronaca: ci sarà un delitto, e probabilmente un colpevole. Ma nello stesso tempo è un'indagine sulla scuola, su come viveva, modificava, filtrava la società italiana mentre si preparava ai movimenti studenteschi del 1968. D'altronde se è vero che la scuola riflette il paese che dovrà formare, oggi come allora, basterebbe entrare in una classe per capire dove la Storia ha fatto arrivare quel paese, e dove lo porterà di lì a poco.‎

‎Woolf Virginia; Fortunato M. (cur.)‎

‎Orlando‎

‎ill., br. "Orlando" è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un'eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l'immortalità né il sesso né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia) né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima di Virginia Woolf e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell'altro, di un sesso nell'altro, di un genere nell'altro (e alludo tanto all'identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica ci dicono è che dentro ognuno di noi non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l'uno nell'altro e sull'altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo - un'idea che avrebbe probabilmente fatto inorridire il padre di Virginia, Leslie Stephen, autore del mastodontico e macchinoso "Dictionary of National Biography" - così come il maschile è anche femminile, e viceversa. (Dall'introduzione di Mario Fortunato)‎

‎Stevenson Robert L.‎

‎Thorgunna. La donna abbandonata‎

‎br. "Tra mitologie pagane e atmosfere mistiche, ma anche profondamente carnali e impregnate dell'odore di salsedine e della solitudine di silenti latitudini, nell'isola di Snowfellness solo i pescatori e qualche nave richiamano alla novità. Ed è proprio da uno di questi velieri che un giorno arriva la grande Thorgunna, nome celtico, imponente, eco del dio del tuono, con il suo carico di casse, sete e spille luccicanti. Tramite lei inizia la storia di queste vite e di altrettante ineluttabili morti. Le atmosfere richiamano le epopee nordiche: è storia di misteri e arcane maledizioni, di viaggiatori solitari e tempeste improvvise quella raccontata da R.L. Stevenson, ma nella scrittura attenta e psicologicamente sofisticata si evince anche lo sguardo del proprio mondo d'origine e di un'epoca intera". (Dalla prefazione di Andrea Comincini).‎

‎Monaco Carlo‎

‎Romanzo infernale. L'Inferno di Dante raccontato oggi‎

‎ill., br. Dante Alighieri è un genio poetico universalmente conosciuto e apprezzato. La sua forza suggestiva è enorme. Non a caso la Divina Commedia è stata tradotta in quasi tutte le lingue del mondo. Ma la lettura della Commedia non è facile. E neppure la recitazione. Il linguaggio è complesso, ricco di intrecci, metafore e allegorie. Occorre una solida cultura storico-filosofica per entrare nei suoi meccanismi. Né ha senso isolare momenti "veramente poetici" da un insieme valutato come una architettura artificiosa. Questo libro si propone di realizzare una impresa piuttosto difficile: mettere tutti in condizione di avvicinarsi alla lettura di Dante, cogliendone per intero il significato e la grandezza. I versi danteschi dell'Inferno sono stati trasformati in una prosa attuale, come in un moderno romanzo. Cercando il più possibile di rimanere aderenti al significato del testo originale e scegliendo volta per volta le più convincenti tra le varie interpretazioni offerte dalla secolare critica dantesca.‎

‎Venturino Marco‎

‎La vita così, all'improvviso‎

‎ril. Sabato, domenica, lunedì. Tre giorni come tanti. Tre giorni come tanti per il professor Federico de Alessandri, chirurgo famoso e stimato professionista. Tre giorni come tanti per il giovane Claudio Improta, giovane assistente del professore, alla ricerca del proprio posto in sala operatoria e nella vita. Tre giorni come tanti anche per il dottor Ettore Rossi, medico anestesista esperto, solitario, disincantato. E per Stefania Aloisio, infermiera strumentista, dall'esistenza complicata e sentimentalmente difficile. Tre giorni diversi, invece, per Sergio, titolare delle Macellerie Gandini e instancabile lavoratore, mai un giorno di malattia. Quel lunedì, però, lo aspetta una delicata operazione: l'occasionale riscontro di un aneurisma dell'aorta ascendente lo ha improvvisamente confinato nel mondo dei malati, e di quelli gravi. Se non si opera, l'aneurisma può rompersi da un momento all'altro, e si è spacciati. Federico, Claudio, Ettore, Stefania, saranno l'équipe chirurgica destinata a Sergio. Tutti e quattro, durante l'intervento, si troveranno a lottare strenuamente per la salvezza del malato e insieme, con le loro storie diverse, con i loro sogni, speranze, insicurezze e problemi diverranno una sola cosa per la sopravvivenza del paziente, contro la paura, contro un destino avverso. Ma il destino decide per sé e il futuro non è prevedibile. Così come quella mattina le loro cinque vite convergeranno al tavolo operatorio, cinque fili stretti gli uni agli altri in un unico nodo di sutura, così torneranno a separarsi, ognuno a seguire la propria sorte. Perché, in fondo, il proprio percorso lo si compie, se non per brevi tratti, da soli.‎

‎Piumini Roberto‎

‎La rosa di Brod‎

‎br. Pubblicato per la prima volta nel 1995, ora in edizione riveduta e ampliata, La rosa di Brod racconta di Gasvar, scrittore che decide di isolarsi per portare a termine la sua opera lasciando a casa la moglie, che gli ha affidato cinque lettere: una per ogni settimana di assenza, da leggere in rigoroso ordine. C'è un romanzo nel romanzo, dunque: qui la storia dell'autore che cerca ispirazione nell'arco di colline che lo circonda, là la storia dell'amore che lo unisce a Milena. Due storie che s'intrecciano e si confondono, profumate e spinose come il roseto di Prete Brod, che contiene solo corolle gialle o bianche: finché non ne spunta una, una sola, rossa come il peccato, germe di demonio. Il passo di una storia antichissima e una gran sorpresa finale per un gioiello di inventiva e di stile.‎

‎Dueñas María‎

‎La notte ha cambiato rumore‎

‎brossura Sira Quiroga è una giovane sarta nella Madrid degli anni Trenta, sta per sposarsi e avviarsi a un destino senza imprevisti quando perde la testa per un carismatico imprenditore e, prima che scoppi la Guerra Civile, lascia la Spagna per trasferirsi con lui in Marocco. Ma qui si ritrova presto sola, ingannata e piena di debiti. Raggiunto il protettorato spagnolo di Tetuàn, con l'aiuto di alcuni improbabili amici Sira riesce ad aprire un atelier di alta moda che, grazie al suo gusto e alla sua forza di volontà, diventa il punto di riferimento per le signore più ricche e influenti della città. Una clientela all'apparenza insospettabile, ma che nasconde dei segreti. E qui il destino di Sira subisce una svolta imprevedibile, intrecciandosi con quello di un variegato gruppo di personaggi, alcuni dei quali storicamente esistiti. Saranno loro a dare a Sira la possibilità di riscattarsi, di ricostruire pezzo a pezzo il suo destino. La notte ha cambiato rumore può essere letto come un moderno feuilleton, avvolgente e irresistibile nel disegnare le atmosfere e con uno splendido cast di personaggi, trasportandoci sul filo della storia attraverso una mappa di affascinante ampiezza per intrecciare una storia di fedeltà e tradimento, coraggio e dedizione, amore e ideali, in cui i lettori scopriranno l'arte di narrare di una nuova scrittrice che combina sapientemente i generi e immette una linfa nuova nella grande tradizione del romanzo d'appendice.‎

‎Montaldo Paolo Domenico‎

‎Spia‎

‎br. La più bella spia che l'Occidente abbia mai avuto custodisce un segreto che non potrà mai rivelare, a costo della sua stessa vita. Padre Jean Leon, dopo quasi un secolo dalla morte di Mata Hari, sarà sulle sue tracce per ritrovare alcuni oggetti che provengono da un lontanissimo passato.‎

‎Chias Irene‎

‎Fiore d'agave, fiore di scimmia‎

‎br. Esistono due Sicilie nella vita di Adelaide Dattilo: una magica e arcaica, l'altra indifferente e spietata. Lei ama il fantastico, le distopie, Dick e Lovecraft. Ha pubblicato due romanzi che il fidanzato Simone trova raccapriccianti. Il suo agente la spinge a creare qualcosa di più vendibile: un "romanzo femminile siciliano". Adelaide decide di provarci e va a trascorrere tre settimane nel paesino di sua nonna: Sant'Angelo Muxaro. Qui inizia a scrivere una storia di passioni e antiche tradizioni, con protagonista Adelasia. Mentre il suo personaggio, distrutta dal tradimento del fidanzato, ritrova se stessa e risolve un antico mistero, Adelaide affronta l'arrivo di Simone, incontra lontani parenti e conosce una sfuggente vicina. Al paese da cartolina del suo romanzo fa da contraltare quello reale: svuotato di possibilità, afflitto da disoccupazione, arretratezza e abbandono, dove la distopia è cronaca quotidiana. Guidata come Dick dall'I-Ching, Adelaide farà i conti con le sue origini e il suo presente. Adelasia, inizialmente lontanissima, finisce col somigliare alla sua autrice, come le due Sicilie inizialmente contrapposte finiscono con lo sfumare l'una nell'altra.‎

‎Joyce Rachel‎

‎Il negozio di musica‎

‎br. Inghilterra, 1988. A Unity Street c'è un negozio di musica che vende vinili di ogni genere, colore e velocità, solo ed esclusivamente vinili. Il suo proprietario, Frank, ha un dono, una specie di sesto senso: chiunque entri nel suo negozio, qualunque sia la musica che cerca o lo stato d'animo in cui si trova, Frank sa leggere ciò che ha davvero nel cuore e consigliare la canzone di cui ha bisogno. C'è solo una persona di fronte alla quale il suo intuito si trova disarmato: la misteriosa donna dal cappotto verde che un giorno sviene proprio sulla soglia del negozio. Si chiama Ilse Brauchmann, è tedesca, ha un singolare talento per aggiustare le cose e vorrebbe delle lezioni di musica... Lezioni di musica? Frank non ha mai dato lezioni a nessuno e, del resto, ha rinunciato all'amore ormai molto tempo fa, la sua vita è perfetta così com'è. Eppure non riesce a nascondere l'emozione che prova specchiandosi in quegli occhi nero vinile. Ma che cosa ha portato Ilse in Inghilterra? Perché non toglie mai quei guanti scuri che coprono le sue mani? Che cosa nasconde nel suo passato? Mentre i negozi di Unity Street rischiano di chiudere uno dopo l'altro, Frank e Ilse dovranno fare i conti con cicatrici profonde, visibili e invisibili, e aprire finalmente i loro cuori. Prima che sia troppo tardi. Una favola contemporanea, un?ode al potere trasformativo della musica e dell'amore.‎

‎Svevo Italo‎

‎La coscienza di Zeno. Ediz. integrale‎

‎br. La tecnica narrativa della Coscienza, legata al monologo interiore, si riscontrerà come nuovissimo metodo di svolgimento in varie opere narrative italiane nelle quali l'interiorità del personaggio narrante, con le sue continue "disgregazioni", troverà feconde applicazioni in autori come Carlo Emilio Gadda, Giuseppe Berto, Anna Maria Ortese e Raffaele La Capria... La coscienza di Zeno è senz'altro uno dei capolavori in assoluto del Novecento europeo; un'opera la cui importanza, anni dopo, riconoscerà un intellettuale di prestigio come Jean-Paul Sartre, il quale non esiterà a ritenerla «sicuramente superiore a quella del suo contemporaneo Musil». Introduzione Luigi Fontanella.‎

‎Orwell George; Binelli A. (cur.)‎

‎Giorni in Birmania. Ediz. integrale‎

‎br. Durante i cinque anni in cui presta servizio come agente della Polizia Imperiale Indiana in Birmania, l'attuale Myanmar, George Orwell matura due scelte di vita cruciali: diventare scrittore e schierarsi con gli ultimi. Non a caso al centro del suo secondo, splendido romanzo, "Giorni in Birmania" (1934), c'è un personaggio introverso e logorato da una ribellione interna contro la violenza razzista e l'ipocrisia della retorica imperialista, la stessa che impone precetti beghini e soffocanti alle comunità inglesi negli avamposti coloniali.‎

‎García Márquez Gabriel; Arpaia B. (cur.)‎

‎Opere narrative. Vol. 2‎

‎ril. Questo secondo volume completa la pubblicazione dell'opera narrativa di García Márquez nei Meridiani. Le opere presentate, in traduzioni riviste o interamente rinnovate, vanno dal 1972 al 1994, data dopo la quale "Gabo" si è dedicato soprattutto all'autobiografia e alla raccolta dei suoi scritti giornalistici. Da "La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata" a "L'autunno del patriarca", da "Cronaca di una morte annunciata" a "L'amore ai tempi del colera" le opere dello scrittore colombiano curate da Bruno Arpaia.‎

‎Bignardi Daria‎

‎L'amore che ti meriti‎

‎br. Come può l'amore essere insieme la forza più creatrice e più distruttrice? Cosa siamo disposti a perdere per l'amore, cosa siamo disposti a mettere in gioco? È possibile che la completa felicità si riveli solo nella assoluta infelicità? A Ferrara, Alma e Maio, due fratelli adolescenti, vivono in una reciproca, incantata dipendenza. La loro famiglia è molto unita. La scuola è finita, l'estate inizia. Alma e Maio non lo sanno, di essere felici. Per Alma è un gioco quando propone al fratello di provare l'eroina. Una sola volta, l'ultima sera di libertà prima di raggiungere i genitori per le vacanze. Ma mentre lei passa indenne attraverso il veleno, Maio resta segnato. E un giorno scompare. Bologna, trent'anni dopo. Antonia che tutti chiamano Toni, è l'unica figlia di Alma. Vive con Leo, commissario di polizia conosciuto durante un sopralluogo per i gialli che scrive. Ignora tutto di Maio, la madre non le ha mai raccontato nulla: forse per proteggerla o forse troppo grande è il senso di colpa. Quando Alma viene a sapere che Antonia aspetta il suo primo figlio, non riesce più a mantenere il silenzio di cui si è fatta scudo. Toni si misura con una vertigine improvvisa: che cosa può fare di fronte a un segreto che ha cancellato ogni traccia del passato di sua madre, e quindi anche del proprio? Toni torna a Ferrara per cercare Maio. E nell'inchiesta su Maio si riflette il gioco delle generazioni, la cifra degli anni bui a cavallo tra Settanta e Ottanta, fino al destino stesso di Antonia. Come si fa a meritarsi l'amore?‎

‎Némirovsky Irène; Mezzanotte G. (cur.)‎

‎Suite francese‎

‎br. Giugno 1940. I nazisti occupano Parigi e gli abitanti fuggono verso le campagne. In quelle campagne vive Lucile: suo marito è prigioniero e nella sua casa prende alloggio un ufficiale tedesco. L'ufficiale si rivela un uomo colto e sensibile, e tra lui e Lucile scatta un'attrazione inevitabilmente soffocata eppure bruciante. Questi i temi di "Tempesta di giugno" e "Dolce", gli unici due "movimenti" di "Suite francese" (dei cinque progettati) che Irène Némirovsky ha fatto in tempo a scrivere prima di essere deportata. La sua scrittura lucida e impietosa narra in presa diretta il destino di una nazione, la Francia occupata, ma soprattutto di una moltitudine di indimenticabili personaggi travolti dalla Storia.‎

‎Hemingway Ernest‎

‎Di là dal fiume e tra gli alberi‎

‎br. Un colonnello americano cinquantenne reduce di due guerre mondiali è follemente innamorato di una giovanissima nobildonna veneziana. Un'antica ferita di guerra, occorsagli trent'anni prima nella campagna veneta di Fossalta, si è riacutizzata e mina la sua salute. Tra l'Hotel Gritti e l'Harry's Bar, tra la laguna e i palazzi della buona società, il protagonista va incontro alla più difficile delle esperienze umane, la morte. Con i suoi disperati modi di dire, di fare, di bere, di distruggersi con dolcezza, l'ufficiale rappresenta l'ennesima maschera dello stesso Hemingway che, giunto alla maturità, inizia a sentire tutto il peso della propria vita.‎

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