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Dostoevskij Fëdor
Delitto e castigo. Ediz. russa
br.
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De Giovanni Maurizio
Il concerto dei destini fragili
brossura Il dottorino, l'avvocato, la donna dell'Est che fa la domestica. Tre persone che potrebbero non incontrarsi mai, non hanno nulla in comune. L'avvocato è immerso in una vita da privilegiato e nel rimpianto di un unico amore perduto. La donna lotta per la sopravvivenza e per offrire un futuro migliore a sua figlia. Il dottorino vive per il lavoro, una vocazione che gli è costata il sogno di una famiglia. Fino a che la realtà non si capovolge e queste tre persone qualcosa in comune ce l'hanno. Una cosa piccolissima, invisibile. Che cambia le carte in tavola per ciascuno in modo diverso, portando in superficie la trasgressione, la disperazione, il coraggio. Questa è la storia dell'intreccio dei loro destini ma è anche molto di più: è una profonda ricognizione nel mistero della mente messa a confronto con l'amore e la paura, con la responsabilità e la morte. Le vite di questi tre personaggi sono le nostre e questa storia parla di noi. Dei dilemmi che segnano ciò che siamo, dei fantasmi che abbiamo dentro, della forza di cui siamo capaci quando decidiamo di affrontarli.
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De Luca Patrizia
Tettagna
br. "Tettagna" è una favola nera che cambia le regole della realtà, è la vita dei maschi a essere minacciata dalla forza segreta del corpo delle donne. La voce di "Tettagna", con le sue vivide sfumature dialettali, scolpisce i personaggi e racconta la loro quotidianità fatta di relazioni familiari difficili, lavoro e problemi economici alternando la leggerezza dell'ironia alla durezza ancestrale femminile. Nei pressi di Napoli, sotto la collina fittizia di Tettagna, sorge Tettiano, un tranquillo paesino di provincia. Ma le donne nate sotto la collina custodiscono un segreto primitivo, allo stesso tempo benedizione e condanna: il loro seno ha il potere di stregare qualsiasi uomo ma anche di ucciderlo. Infatti, una volta che un uomo ha potuto vedere il seno di una tettianese è legato a lei per sempre e se un giorno lei smette di amarlo, questi muore all'istante. E così le donne nate sotto Tettagna custodiscono il segreto, fanno ricorso alle erbe della collina per preservare i loro matrimoni e tramandano il segreto alle figlie, perché le tettianesi possono avere un solo bambino, di sesso femminile. Tre generazioni di donne si confrontano su come sopravvivere ai sensi di colpa e sul significato profondo dell'amicizia e della solidarietà femminile. Le loro storie si intrecciano attorno all'eterno ambiguo vincolo: la paura delle figlie di assomigliare alle madri e il desiderio delle madri di realizzare attraverso le figlie la vita che non sono state capaci di vivere.
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Bowles Paul
La delicata preda
br. Paul Bowles è stato uno dei grandi scrittori di racconti americani e tuttavia per lo più non ha scritto storie americane. I suoi paesaggi sono quelli esotici - per un occidentale negli anni quaranta - di America Latina o Nord Africa. Questi racconti, tremendi e potenti, sono infatti ambientati in luoghi misteriosi, inquietanti, dove si vive una condizione di eterni "stranieri", a sé e agli altri. Sono storie visionarie che sembrano sogni a occhi aperti, talora incubi (non a caso la dedica del libro è alla madre che per prima fece conoscere a Bowles i racconti di Poe), dove realtà e fantasia si mescolano e scambiano i ruoli. Edizioni precendenti Garzanti.
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Medina Reyes Efraim
La sessualità della Pantera rosa
br. Storie che si intrecciano, frammenti, riflessioni. Canzoni e poesie. Spina dorsale del libro, la storia del protagonista, aspirante musicista di successo, schiacciato da un senso di inadeguatezza, alla costante ricerca del suo posto nel mondo. E una storia d'amore: l'impenetrabile e imprevedibile Maya con il drago tatuato sulla schiena, i suoi rapporti misteriosi con Berna, neomistico dal passato oscuro, proprietario di una magnifica chitarra nera. Il ritrovamento del diario di Maya, e un viaggio finale a Parigi che dovrà servire a trovare il bandolo della matassa. Sullo sfondo c'è di nuovo Città immobile, perla putrescente adagiata sul Mar dei Caraibi, con il suo contorno di storie e personaggi già apparsi nei libri precedenti.
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Knausgård Karl Ove
Ballando al buio
br. Diciottenne appena uscito dal liceo, Karl Ove Knausgård va a vivere in un piccolo villaggio di pescatori nell'estremo Nord della Norvegia, sul Circolo polare artico. Lo attende il suo primo lavoro da insegnante, anche se Karl Ove non mostra grande interesse per la professione. Il suo obiettivo e mettere da parte i soldi per viaggiare e trovare spazio e tempo per dare avvio alla sua carriera di scrittore. All'inizio tutto sembra andare bene: nascono i primi racconti, la bizzarra gente del posto è interessante e riceve lusinghiere attenzioni da diverse ragazze. Ma quando le lunghe notti polari cominciano a oscurare il meraviglioso paesaggio, la vita di Karl Ove prende un'altra piega. Le storie che scrive tendono a ripetersi, beve sempre di più e i suoi tentativi di perdere la verginità finiscono in umiliazione e vergogna, fino all'attrazione proibita per una giovanissima allieva. E lungo la strada riemergono gli anni del liceo e le radici dei suoi problemi. Tutto, sempre, all'ombra del padre.
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Melville Herman
Benito Cereno
brossura E' la descrizione di una singolare giornata dell'anno 1799 trascorsa da capitano Delano sulla nave spagnola San Dominique. Delano, fermatosi sulle coste cilene per far acqua nell'isolotto di Santa Maria, avvista la San Dominique che sembra aver perso il governo e riesce a salire a bordo con qualche provvista. La San Dominique trasporta schiavi negri e altra merce di valore. Durante la traversata è scoppiato un ammutinamento e i negri, uccisa la maggior parte dell'equipaggio bianco, hanno risparmiato la vita a Benito Cereno, il comandante, perché li riporti in Africa. Scampati a un naufragio a Capo Horn la nave è ferma, in balia di una misteriosa attesa. Delano riuscirà a catturare e a processare il demoniaco capo negro Baho, responsabile della ribellione.
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Desbiolles Maryline; Proietti P. (cur.)
Qualcosa che non ho mai cucinato prima
br. Questo volume contiene il breve romanzo "La seppia" e i due racconti "Mangiare con Piero" e "Il risotto alla fragola", tre incontri con se stessa che celebrano la fusione tra letteratura e cucina: il naturale vortice narrativo creato tante volte nei romanzi dal mescolarsi di parole cibi e memoria. Una donna sola in cucina prepara una seppia farcita per una cena con amici e amante, e il mollusco "gravato di storie, di leggende e di immagini" è capace di rievocare lentamente in lei la mitologia della propria esistenza. Un viaggio di vacanza in Toscana alla scoperta della sensualità di Piero che accende altre sensualità, compreso il gusto. Una battuta, in ristorante, su un piatto alla moda, evoca la semplicità dei risotti della nonna che modella un ritratto antico di donna. Sembra dirci questo libro: cucinare è restituire alla vita, come ricordare.
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Némirovsky Irène; Pinotti G. (cur.)
La moglie di don Giovanni
br. Una moglie devota e irreprensibile, ammirata e rispettata e il suo atroce segreto.
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Mitchell Joseph
Una vita per strada. Diventare parte della città
br. Le strade di New York in una scheggia del singolarissimo romanzo urbano cui Joseph Mitchell lavorò, in segreto, per trent'anni. Con una nota di Matteo Codignola.
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Vichi Marco
Donne donne
br. Fa un caldo torrido, asfissiante, ma a Filippo Landini, di professione aspirante scrittore, il respiro manca per ben altre ragioni. La sua vita corre sul filo della precarietà: il computer è pieno di romanzi che nessun editore vuole pubblicare; a stento riesce a sbarcare il lunario; il suo vicino di casa lo costringe a deprimenti serate a base di gin; le giornate si trascinano nell'ozio. Precaria è anche la sua vita amorosa, costellata di donne che si susseguono senza tregua. Una passione forte e totale, quella di Landini per le donne. Tutte cercate, volute, inseguite, rincorse. La fidanzata snob e arrivista; la cugina spregiudicata e seduttiva; la cameriera di un bar, scontrosa e sfuggevole; la giovane e attraente signora borghese annoiata e in cerca di evasione; la studentessa libera e trasgressiva... Queste e una infinità di altre figure femminili si affollano in quello che via via si scopre essere non «la storia di un perdigiorno», bensì «romanzo sulle donne». Perché Donne donne è soprattutto un atto d'amore rivolto al potere della bellezza, un romanzo in cui la tensione erotica diventa ossessione per l'universo femminile.
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Pesi Emmanuel
Dalla guerra alla democrazia. La ricostruzione in provincia di Lucca 1944-1948
ill., br. Un viaggio alle origini della nostra democrazia che assume un significato attuale in un momento di crisi della nostra democrazia. Provincia di Lucca, settembre 1944. La guerra è finita, ma per la maggior parte della popolazione la pace è ancora lontana. Per lungo tempo ancora la sopravvivenza resta la principale preoccupazione. Quali sono i riflessi politici di questa diffusa condizione di disagio? Con quali difficoltà e con quali limiti nasce in questo contesto ed è accettato dalle masse popolari il sistema democratico? Il libro cerca di rispondere a questi interrogativi attraverso uno studio articolato dal 1944 al 1948. Descrive la formazione culturale e politica della classe dirigente antifascista, lo sviluppo dei partiti di massa, intesi come luoghi di partecipazione politica e di integrazione sociale, l'azione delle prime Giunte Comunali e le prime competizioni elettorali e soprattutto pone al centro della riflessione la relazione tra la soddisfazione dei bisogni primari della popolazione e la costruzione di forme di convivenza e istituzioni democratiche.
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Machado de Assis Joaquim
Don Casmurro
br. "Don Casmurro" di Machado de Assis apparve per la prima volta a Rio de Janeiro nel 1899. All'epoca lo scrittore era al termine della vita e aveva sia scritto opere importanti, come le "Memorie dell'aldilà" o il "Quincas Borba", ma con questo romanzo trovò qualcosa che ancora non era stato compiuto: quel punto di equilibrio vorticoso fra racconto e riflessione: il sentimento di una letteratura pensata come potente sguardo sul dolore. Con uno stile confidenziale, venato d'ironia e di una sottile malinconia, il protagonista, Bento Santiago, racconta al lettore la propria avventura umana segnata, sin dall'adolescenza, dall'amore per Capitu e dalla gelosia, il presunto tradimento di lei con il suo miglior amico, il progressivo rinchiudersi in un'esistenza cupa e isolata dal mondo, popolata di ricordi e di fantasmi. Una vicenda drammatica che però non si abbandona mai del tutto al pessimismo: con un tono arguto e un linguaggio permeato di aforismi il lettore segue le elucubrazioni di Bentinho, un flusso di pensieri che riflette la voce unica del suo autore, la cui prospettiva scettica e disincantata è nutrita da un umorismo cinico e quasi anglosasone che prevale sullo sguardo sconfitto di Bento. Grazie alla sua scrittura innovativa, "Don Casmurro" rimane ancora oggi un testo modernissimo e fondante della produzione letteraria brasiliana.
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James Henry
Indignazione
br. Un uragano si sta abbattendo su Dedborought Place. I debiti di gioco contratti dalla sconsiderata Kitty minacciano di prosciugare le casse di famiglia costringendo il padre, il vedovo Lord Theign, a staccare dalle pareti il preziosissimo dipinto La bella duchessa di Waterbridge per venderlo al milionario nordamericano Breckenridge Bender. A dar voce e alimentare la protesta di chi si oppone all'art drain, il drenaggio di opere d'arte dall'Europa all'America, è la stampa, capeggiata dal critico d'arte Hugh Crimble, che invita gli inglesi a mobilitarsi. Indignazione, ispirato a un episodio che scosse profondamente la società inglese ai primi del Novecento, ha origine da un'opera di teatro; da qui provengono l'agilità dei suoi dialoghi, la supremazia dell'azione rispetto alle descrizioni e il marchio di fabbrica di Henry James: il linguaggio esuberante e minuzioso, la capacità di mettere il dito nella piaga e descrivere un ambiente nel quale le apparenze valgono molto più di qualsiasi assegno. Ultimo romanzo pubblicato in vita da Henry James, Indignazione venne accolto così favorevolmente da diventare ben presto la sua opera di maggior successo.
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Wolf Christa
In carne e ossa
brossura "In carne e ossa" è l'emozionante discesa agli inferi di un corpo malato. Una donna sta male, è portata d'urgenza in ospedale. Sembra che non sia niente di grave, invece la situazione si complica. A intervento chirurgico segue intervento chirurgico, ma il male non va via, il sistema immunitario non reagisce, le cure più avanzate servono a poco. Il corpo balza in primo piano, rivelando la sua disobbedienza, la sua autonomia. E la paziente, sospinta dai sogni feroci della febbre, si dibatte persa tra le illusioni del passato e il disincanto del presente. Intanto la realtà dell'ospedale si incide nel'organismo tanto quanto si sono incise le figure significative dell'infanzia e della giovinezza con i loro conflitti irrisolti.
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De Roberto Federico
I Viceré
br. Sicilia. Fine Ottocento. Al centro del libro, quanto del film che ne è stato tratto da Roberto Faenza, è la critica del trasformismo delle classi dirigenti abbarbicate al potere e disposte, per mantenerlo, a cambiare spregiudicatamente bandiere e ideologie e a saltare sul carro del vincitore di turno; perfino delle rivoluzioni, se la posta in gioco è quella di vanificare il mutamento, di perpetuare il dominio. "Forse è venuto il tempo di Federico De Roberto" - scrive Antonio Di Grado nella sua introduzione. "Forse il lettore adulto, laico, postideologico, avvezzo al dubbio e alla demistificazione che la sua opera pretende, è già alla soglia di questo incontro decisivo: con uno dei capolavori della letteratura europea tra Otto e Novecento, con la più radicale e spietata autoanalisi che una nazione e i suoi intellettuali abbiano formulato della loro storia politica e civile e della natura e del ruolo delle loro élite dirigenti".
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Schmitt Eric-Emmanuel
Odette Toulemonde
br. Otto incantevoli favole contemporanee nello stile dell'autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano: lievi, profonde, divertenti, malinconiche. Il tema è la felicità: un paradossale miraggio a portata di mano che spesso non vogliamo o non possiamo raggiungere. Otto racconti, otto donne, otto storie d'amore. Dalla commessa alla spietata miliardaria, dalla trentenne delusa a una misteriosa principessa scalza, passando per mariti ambigui e amanti vigliacchi, è una galleria di personaggi indimenticabili che Eric-Emmanuel Schmitt racconta con tenerezza nella loro ricerca della felicità. Odette Toulemonde, oltre a essere uno dei racconti di questa raccolta, è un film realizzato da Schmitt.
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Panetta Paolo
Binah
br.
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Panetta Paolo
Kether
br.
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Cecchinelli Tiziana
Peccato, io non sono sorda!
br. Terra di mezzo. La tua. Loro vivono un mondo di silenzio. Tu no. Abiti un altro mondo, fatto di suoni e rumori che ti piace di più. Loro sono sordi, sordomuti li chiamano. Tu no. Le mani danzano, le orecchie si chiudono e gli occhi si spalancano. Il tuo essere sorda. Il tuo silenzio. Per tornare a vivere. Loro sono sordi. Tu no. Ma sai come fare per esserlo. "Peccato, io non sono sorda!" è l'autobiografia dell'autrice, la storia di una bambina nata e cresciuta da genitori sordi, di due mondi distanti tra loro, il cui unico collegamento è lo spazio creato dal vivere assieme. Una terra di mezzo dove vivono tutti i figli udenti di genitori sordi e i familiari di persone con disabilità. Due mondi e due modi di comunicare, con la voce e con le mani. La storia di chi ha tentato di scappare, di chi non ha tollerato la vergogna di avere due genitori sordi, di chi non ha saputo tacere e di chi ha taciuto.
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Villa Antonio
Casi clinici di una vita da internista
br. Una serie di case report che raccontano un'esperienza professionale costellata di quadri clinici particolari che hanno richiesto, da una parte, l'esercizio costante di un sapere e una conoscenza medica profondi, e dall'altra un occhio e una sensibilità investigativa capace di scandagliare le diverse ipotesi che si presentano al professionista, per poi giungere alla diagnosi corretta. Il testo si presenta come una raccolta di casi clinici, ognuno con la propria originalità, vuoi per la sintomatologia, vuoi per l'eziologia, o per la curiosa unione di fattori che rendono il caso unico nel suo genere. La lettura scorre leggera e sempre variegata, passando dal mangia fuoco intossicato, alla donna con i cosiddetti "segni del panda", all'abuso di aglio, fino anche a raggiungere toni da romanzo giallo con un caso di avvelenamento da tallio, architettato con scopi criminosi. Il medico deve districarsi tra i diversi indizi per risolvere il "mistero" che di volta involta gli si presenta, affrontando situazioni in cui la realtà supera la teoria e richiede di armarsi di curiosità e spirito deduttivo, passando dal camice bianco all'impermeabile del detective.
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Cannabrava Filho Paulo
Sulla strada di Sandino. In Nicaragua. Nuova ediz.
br. Nei Caraibi e in America Latina Sandino è un vero mito, il suo nome viene ricordato accanto a quelli di Emiliano Zapata e di José Martí. Anche l'Europa riscoprì le sue gesta durante i giorni della rivoluzione in Nicaragua di quarant'anni fa. Paulo Cannabrava Filho, oggi direttore di una combattiva testata brasiliana di San Paolo, continua a spendersi per l'autodeterminazione dei popoli latino-americani e contro l'imperialismo. Questo libro ci restituisce idee, aspirazioni, progetti di chi intese seguire la strada di Sandino in Nicaragua, descrivendo la storia, il dramma e la speranza di una rivoluzione che - ricorda l'autore nell'introduzione scritta appositamente per questa edizione - nel potere difeso a oltranza da Daniel Ortega e sua moglie Rosario Murillo, mostra laceranti limiti e insanabili contraddizioni.
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Kerouac Jack
Big Sur
brossura
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Marani Diego
Il ritorno di San Giorgio
br. San Giorgio, il patrono di Ferrara, un giorno ricompare nella città che secoli prima ha salvato dal drago. Si presenta al sindaco e al vescovo per annunciare loro che il drago è tornato e che lui è lì per sconfiggerlo un'altra volta, in virtù dell'antico patto che lo lega alla città estense. Le autorità e i cittadini dapprima credono l'uomo un impostore. Ma San Giorgio sa farsi riconoscere e i ferraresi si devono arrendere all'evidenza. A Ferrara c'è un drago, nella forma di un male oscuro che opprime la città. Il terremoto, il fallimento delle banche, la siccità, la febbre del Nilo, un ragazzo ucciso di botte dalla polizia, gli immigrati sempre più numerosi che seminano paura e insicurezza sono tutti segni evidenti della sua presenza. La città diventa così teatro di una vicenda surreale e al tempo stesso lo specchio dell'Italia intera, in preda ad una crisi di identità e incapace di costruirsi un futuro.
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Blogna Annamaria
Quel che passa il convento
br. Cosa spinge le anziane sorelle di un convento nell'entroterra siciliano a manifestare in sit-in a suon di rosari davanti alla porta del loro convento? Cosa c'entrano le paste di mandorla, la speculazione edilizia e un omicidio avvenuto cinquant'anni prima a Palermo? Dora, giovane giornalista free lance si ritrova, grazie al suo capo, in questa avventura che la metterà di fronte alle proprie scelte: vuole davvero percorrere un sentiero già segnato da altri o preferisce trovare la propria strada? Ad aiutarla in quest'avventura la sua amica di sempre, Chiara, e una nuova amica con cui mai avrebbe pensato di poter instaurare un legame. A volte, quando ci sembra di avere già tutte le risposte in realtà non ci siamo fatti le domande giuste e i protagonisti di questa storia lo impareranno sulla loro pelle: ne usciranno tutti in qualche modo diversi da come li avevamo conosciuti, ognuno col proprio bagaglio di esperienze più o meno felici e imparando ad arrangiarsi con ciò che il destino ha messo a loro disposizione... con quello che passa il convento.
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Raincoat Sam
Mio fratello è (ancora) un bastardo
br. Harper e Logan sono pronti per iniziare un nuovo capitolo della loro vita: il College. Nuovi amici, nuova città, nuove avventure... Ma sempre insieme. Niente potrebbe scalfire la loro relazione, o almeno questo è quello che credono. Può l'amore superare tutte le difficoltà che la vita presenta sul nostro cammino? Crescere non è facile, soprattutto quando significa rinunciare a ciò a cui teniamo di più.
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Giacalone Davide
Anche se Allah non vuole
br. Un'abitazione signorile, interno, notte. La tranquillità di una famiglia "normale" viene travolta dall'irrompere delle forze dell'ordine e dall'arresto del figlio diciannovenne, accusato di collaborare con gruppi terroristici islamici. Una realtà che credevano fosse lontana. Nella quale precipitano le loro vite, il non detto fra genitori e figli, i furori giovanili, le idealità immaginate e quelle travisate, un passato che ancora brucia. Una miscela che vede esplodere diverse visioni del mondo e diversi modi di viverlo. Sarà del padre il tentativo di riaprire un dialogo con il figlio, accettando di rimettersi in discussione. Il solo modo di dipanare la matassa. Una storia che riguarda tanti, forse tutti, da vicino. Più di quel che riusciamo a immaginare. Un apologo sul nostro mondo, scritto da chi alla sua osservazione critica ha dedicato tanta attenzione.
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Ammirati Maria Pia
Due mogli. 2 agosto 1980
ill., br. Questa storia si svolge nell'arco di un'unica giornata: il 2 agosto del 1980. Il giorno della strage di Bologna. Sono le otto di mattina, la periferia romana sonnecchia nell'afa. I Di Giacomo stanno facendo gli ultimi preparativi prima di partire per le vacanze. Matilde fa un veloce saluto a Marta, la vicina di casa, e come sempre si ritrova a invidiare la sua famiglia allegra e numerosa e il corpo procace esibito senza vergogna. Non può immaginare di essere a sua volta invidiata da Marta, che spesso si sorprende a sognare una vita ordinata e tranquilla come quella dell'amica. Soprattutto oggi, che ha scoperto di essere di nuovo incinta e all'idea di ricominciare un'altra volta da capo si sente male, con tutti i pensieri che le danno le sue figlie. Specialmente Gianna, che studia lettere a Bologna e con lei ha sempre avuto un rapporto difficile. Alle dieci passate, mentre Matilde e i suoi sono incolonnati nel traffico, Gianna, da un'aula universitaria di Bologna, sente le sirene attraversare la città. Il professore sospende la lezione, "è successo qualcosa alla stazione", pare sia scoppiata una caldaia o una bombola di gas. Alla ragazza basta un istante per capire che è sfuggita all'incidente per puro caso. I Di Giacomo apprendono la notizia in macchina, alla radio. E, per uno scherzo del destino, in quel momento anche la loro vita subirà uno strappo definitivo. Dalla stazione si alza una colonna di fumo, gli autobus si improvvisano ambulanze, e tra la folla cominciano a circolare le prime voci: "non può essere una caldaia, è un disastro", "una bomba, un attentato". Sotto le macerie sono in tanti, alcuni vengono estratti vivi. Tra loro c'è Marina, vent'anni, fresca di assunzione alla contabilità. Ma, a differenza delle sue colleghe Euridia, Rita, Mirella, Franca, Nilla e Katia, lei d'ora in avanti dovrà imparare a sopportare il ruolo, "del tutto fortuito, della sopravvissuta e della testimone". La sua, in mezzo alle tante storie possibili di questo romanzo, è una storia vera. Maria Pia Ammirati, con la sua lingua empatica e vitale, ha scattato un'istantanea feroce dell'Italia di quel giorno. Ma "Due mogli" è anche una toccante riflessione sul ruolo che il caso e il destino giocano nelle nostre vite, una partitura a più voci in cui le deflagrazioni della grande Storia si sovrappongono al rumore sottile delle piccole storie di persone comuni.
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Carroll Lewis
Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie
brossura Le avventure straordinarie della piccola Alice in un bizzarro mondo alla rovescia sono molto piú di un classico per l'infanzia. Se da un lato vi si può leggere una parabola che svela le assurdità e le incoerenze della vita adulta, dall'altro vi si coglie, immediata, una raffinatissima abilità linguistica, dove il gusto per il paradosso e il calembour, il nonsenso e la parodia si esprimono con impareggiabile inventiva.
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Culicchia Giuseppe
Il paese delle meraviglie
br. Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle. A prima vista non si direbbe. Sono diversi in tutto: il carattere, le famiglie d'origine, il loro sguardo sul mondo. Attila è un Charlie Brown che sogna spesso a occhi aperti, con un padre assente, una madre bigotta, una sorella che se n'è andata a Milano e un nonno anarchico un po' bizzarro ma con qualche lampo di saggezza. Francesco Zazzi detto Franz invece è sguaiato, aggressivo, dichiaratamente fascista, incontrollabile negli slanci che punteggiano le sue giornate, sempre sopra le righe ma anche profondamente libero. A unire i due ragazzi c'è solo un'amicizia profonda e indissolubile, di quelle che possono nascere solo a quell'età.
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Amiry Suad; Nadotti M. (cur.)
Damasco
br. Damasco suona magica e favolosa, e continua a suonare così mentre si riempie di violenza e di fantasmi. Nessuno meglio di Suad Amiry poteva raccontare il fulgore del passato per aprire una porta sul presente. Il racconto comincia nel 1926, nel palazzo di Jiddo e Teta - marmi colorati, soffitti a cassettoni, fontane che bisbigliano nell'ombra -, comincia quando, dopo trent'anni di matrimonio, Teta torna per la prima volta ad 'Arrabeh, il villaggio da cui era partita poco più che bambina per andare in sposa al ricco e nobile mercante damasceno Jiddo. Il viaggio di Teta - intrapreso nella speranza di poter dare l'ultimo saluto alla madre - imprime una svolta inattesa al suo matrimonio: il sensuale Jiddo la tradisce. Il perfetto equilibrio della casa sembra spezzarsi, ma poi la vita della famiglia riprende: la dolcezza delle consuetudini smussa le asperità, i rituali attenuano e riassorbono i contrasti, gli equilibri si riassestano. Suad Amiry conduce il lettore nei cortili e nelle stanze della famiglia Baroudi, con i fastosi pranzi del venerdì, le rivalità tra i figli maschi pigri e viziati, il vincolo indissolubile tra le figlie femmine. Passano gli anni, ed è ancora una volta l'arrivo di un bambino a sparigliare le carte, a far luce nelle pieghe più nascoste dell'intimità domestica: vengono così a galla segreti inimmaginabili, come quello che lega la tenera Karimeh alla sorella maggiore Laila, che con piglio inflessibile ha assunto il ruolo di capofamiglia...
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Zweig Stefan
Il candelabro sepolto
ril. Che fine ha fatto la Menorah, il simbolo per eccellenza del popolo ebraico che illuminava l'arca del Tempio di Gerusalemme? Dopo la distruzione del tempio e il saccheggio della città, nel 70 d.C., fu portata a Roma, in trionfo da Tito insieme agli altri tesori trafugati agli ebrei, un bottino talmente prezioso da essere raffigurato sull'Arco dell'imperatore. Per anni il candelabro fu conservato insieme con le altre spoglie della prima guerra giudaica, finché a Roma arrivarono i Vandali di Genserico che ne fecero ancora bottino di guerra portandola a Cartagine, di nuovo in trionfo. Ma solo finché Giustiniano non riuscì a recuperarla per trasferirla a Bisanzio, poi chissà... Stefan Zweig racconta il suo vagare come metafora stessa del popolo errante, pochi anni prima di porre fine alla propria esistenza di esiliato, in fuga dall'oppressione nazista. Nella postfazione Fabio Isman si mette a sua volta alla ricerca della Menorah per scoprire che potrebbe trovarsi ancora a Roma...
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Pedretti Bruno
Charlotte. La morte e la fanciulla
brossura Charlotte Salomon, giovane artista ebrea berlinese, prima di essere travolta dall'uragano nazista fece in tempo a raccontare in pittura la propria vita. Nata nel 1917 in una famiglia segnata da numerosi suicidi e vittima della follia razziale hitleriana, morirà a soli ventisei anni, incinta di quattro mesi, in una camera a gas di Auschwitz. È al suo capolavoro autobiografico Vita? o Teatro? (un'opera pittorica, teatrale e musicale) che si ispira Bruno Pedretti, rintracciando nell'esperienza di Charlotte i segni di un dramma che travalica la storia e precipita come tragedia inappellabile. Carica del peso di un dramma familiare che va oltre il suo personale destino, Charlotte sfidò gli estremi del dolore e dell'offesa riscattandoli con l'arte, per lasciarci in eredità uno dei canti più alti del nostro tempo.
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Inoue Yasushi
Morte di un maestro del Tè
br. Opera di grande profondità spirituale: la prima edizione in italiano di questo romanzo, nella traduzione di Gianluca Coci, ci avvince con l'artificio letterario di un manoscritto ritrovato e con un protagonista, il monaco Honkakubo, che ricorda il suo grande maestro scomparso Sen no Rikyu e la sua oscura morte, sullo sfondo delle lotte di potere nel Giappone cinquecentesco. Sen no Rikyu (1522-1591), "sistematizzatore" della cerimonia del Tè - la cui essenza è condensata nei principi di armonia, rispetto, purezza e serenità si legò al leader militare Hideyoshi, che tuttavia lo esiliò ordinandogli di compiere il suicidio rituale. Honkakubo dedica dunque la sua esistenza al tentativo di capire i motivi di questo sopruso e della mancata richiesta di grazia da parte del suo maestro, intrecciando la bellezza rievocativa del racconto del Tè con la meditazione e gli interrogativi sul destino, la vita e la morte.
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Pierini Marzi Margherita
Il letto di paglia
brossura «Racconti di luoghi, emozioni e umanità, umanità vera - umanità che non si mette mai la maschera, umanità da cui emergono gli "antichi valori" fondamento dal passato e vera "bussola" verso il futuro» (Claudio Ricci, sindaco di Assisi). «Un dialetto onesto e spontaneo che fa ridere solo nelle situazioni comiche, ma che non viene usato come un'arma per stigmatizzare ed esporre al ludibrio quanti lo parlano. In questo, la Pierini mostra di aver perfettamente compreso lo spirito dell'Accademia del Dónca, della quale è socia della prima ora» (Andrea Cernicchi, Assessore alla cultura del Comune di Perugia). «La malattia è un altro dei temi ricorrenti: talora in versione buffa, più spesso in una prospettiva di destino, da accettare con atavica rassegnazione. Perché la morte si può sopportare. Ma è alla vita che, talvolta, è impossibile rassegnarsi» (Dalla Nota introduttiva di Sandro Allegrini).
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Angelou Maya
Io so perché canta l'uccello in gabbia
br.
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Cossé Laurence
Mandorle amare
br. Edith quasi non ci crede quando scopre che Fadila, la sessantenne domestica a ore marocchina, è completamente analfabeta. Come fa una persona che vive a Parigi nel terzo millennio a non saper né leggere né scrivere? Come fa a prendere l'autobus o la metropolitana, come fa a pagare un bollettino alla posta o prelevare dei soldi al bancomat? Per la brava donna è un disagio come un altro, ma per Edith è inconcepibile. Decide così di insegnarle a leggere e scrivere cominciando dall'alfabeto. Scoprirà presto che insegnare a un'adulta con la testa già formata è ben più difficile che istruire un bambino. Le lezioni, che si svolgono nei ritagli di tempo di entrambe, procedono lentamente e faticosamente tra momentanei entusiasmi e più lunghi cali di tensione. Ma durante quegli incontri si crea poco a poco una conoscenza reciproca che sfocia in amicizia e stima, e che va molto al di là dei blandi successi didattici. Edith, signora colta e decisamente francese, entra in contatto con una vita diversa, la vita di un'immigrata che ha passato una sofferta gioventù in Marocco e conduce una sofferta esistenza nel ricco Occidente. Eppure, nonostante gli stenti e le privazioni, la vita di Fadila emana dignità e consapevolezza, in una strana miscela di fatalismo arabo e buonsenso di madre di famiglia. Chi delle due dà realmente lezione all'altra? Il finale, commovente e imprevedibile, ci fa capire che entrambe hanno imparato qualcosa.
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Ferrari Jérôme
Il sermone sulla caduta di Roma
br. Perché un mondo nasca bisogna che ne muoia un altro, solo le cose eterne sono eterne: è l'assioma che sottintende a questo romanzo travolgente in cui si accavallano per tre generazioni le vicende di un'unica famiglia originaria di un paesino della Corsica. Ognuno di noi durante la propria vita crea un mondo fatto di legami, di progetti e di sogni che si cancella con la propria morte. E così Marcel, nato poco dopo la Prima guerra mondiale, passa attraverso la malattia infantile, l'emigrazione sul continente, la Seconda guerra mondiale, il matrimonio, l'esperienza nell'Africa coloniale francese e la vecchiaia componendo un mondo che si esaurisce con lui, non diversamente da quello che accade a Matthieu, il nipote, che due generazioni dopo rivoluziona la vita del paesino corso aprendo un movimentato bar che richiama gente da tutta la regione e dove si svolgono vicende al limite del surreale in un crescendo catartico che porterà, ancora una volta, allo spegnersi del mondo da lui creato. Bisogna credere nei mondi che creiamo? Bisogna illudersi che siano eterni? O seguire l'ammonimento di Agostino, vescovo di Ippona, che risponde allo sgomento dei fedeli per la caduta di Roma a opera dei visigoti dichiarando la vanità delle cose terrene?
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Schmitt Eric-Emmanuel
La giostra del piacere
br. Place d'Arezzo a Bruxelles ospita misteriosamente da decenni pappagalli di ogni specie. Si dice che molto tempo fa un console brasiliano abbia liberato i suoi volatili che hanno così occupato il parco nella piazza, riproducendosi e popolando il posto con i loro colori sgargianti e le loro voci evocative. Attorno a questa piazza vivono vari personaggi che ricevono un giorno la stessa lettera autografa: "Questo biglietto solo per dirti che ti amo. Firmato: tu sai chi". Un messaggio d'amore, apparentemente innocuo, le cui conseguenze a catena però sconvolgeranno la vita degli abitanti della piazza, mischiandoli in un groviglio di eventi tragici o comici sempre più sorprendenti. Perché queste persone, ognuna con la sua storia, la sua vita sessuale, i suoi segreti, sono o diverranno molto più legate tra loro che non per il semplice fatto di vivere nello stesso luogo.
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Énard Mathias
Bussola
br. Con questo romanzo-fiume Ènard ha vinto il Premio Goncourt nel 2015. Bussola è la storia d'amore tra Franz, uno specialista dell'Oriente, e Sarah, anch'essa studiosa delle civiltà orientali, un amore che dura anni e si snoda attraverso Europa, Iran, Siria e Turchia. Ma è anche la storia di un altro amore tormentato: quello tra l'occidente e l'oriente. Un amore raccontato attraverso le centinaia di storie di coloro, donne e uomini europei, che nel corso dei secoli hanno dedicato le loro vite (e spesso le hanno perse tragicamente) all'inseguimento di questa passione "impossibile". Énard racconta le vite avventurose e appassionate di scrittori, avventurieri, musicisti, viaggiatrici che si sono lasciate ammaliare dall' esotismo e dalla sensualità di luoghi come la Persia, Costantinopoli, Palmira; luoghi di questa passione divisa tra miraggio e illusione da una parte e vite reali e ben concrete dall'altra. Cos'è stato l'orientalismo? Un miraggio del deserto favorito dai fumi dell'oppio, dai profumi delle spezie e dalle mire coloniali dell'Europa, o un vero incontro tra culture diverse ma complementari, l'una bisognosa dell'altra, alla continua ricerca dell'Altro che ci completa?
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Tabucchi Antonio; Magliani Marino; D'Aponte Marco
Sostiene Pereira
ill., ril. Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte.
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Twain Mark
Racconti comici
brossura
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Wolf Christa
Recita estiva
brossura Alcuni intellettuali della RDT hanno lasciato la vita di città e si sono recati in campagna, dove vivono in vecchie case, in cerca di un modo di vivere più semplice e di rapporti più diretti con la natura e più intimi cogli uomini. Ma è una scelta che si rivelerà ingenua e disarmata: ognuno si è portato dietro il proprio fardello e con esso dovrà fare i conti.
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De Carlo Andrea
Nel momento
br. Può succedere anche una sola volta nell'arco di tutta una vita: un istante di improvvisa lucidità in cui il flusso delle cose si interrompe e la realtà si mostra senza veli. A Luca, che ha alle spalle un matrimonio fallito e vive una relazione ormai appiattitasi nella consuetudine, succede dopo una caduta da cavallo, che lo lascia smarrito e dolorosamente consapevole della propria infelicità. Da quel punto in poi niente sarà più come prima. Un incontro, poi un altro, il preludio di un nuovo amore si susseguono come tappe frenetiche di un percorso sorprendente, verso un altro momento che, quando arriva, è già fuggito.
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Poore Michael
Reincarnation blues. Ediz. italiana
br. Al centro del romanzo troviamo Milo, un'anima davvero antica: ha già vissuto 9.995 volte e non ha nessuna intenzione di smettere. Anziché cercare di raggiungere la perfezione, il nirvana, che gli sembra una cosa piuttosto noiosa, egli preferisce infatti continuare a vivere una vita dopo l'altra rimanendo nel ciclo della reincarnazione, così da poter continuare la sua relazione con la Morte (o "Suzie", come preferisce essere chiamata). Ciò che ancora Milo non sa è che le anime non sono eterne: si sta rapidamente avvicinando il momento in cui il suo ciclo si esaurirà e lui sarà cancellato per sempre se non raggiungerà la perfezione. Avrà solo altre cinque vite per provarci, e gli serviranno tutte per riuscire a salvare se stesso e, forse, l'intero genere umano. Reincarnation Blues ci porta ovunque, dall'antica India a una colonia penale posta su una lontana galassia del futuro, con soste a Vienna, sul Sole e nell'Ohio. Vivendo ogni tipo di esistenza immaginabile, Milo avrà la possibilità di scoprire cosa renda perfetta una persona. Neil Gaiman incontra Kurt Vonnegut in questa dark comedy profondamente fantasiosa sui segreti della vita, della morte e dell'amore.
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Pratolini Vasco; Memmo F. P. (cur.)
Romanzi. Vol. 1
brossura
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García Márquez Gabriel
Foglie morte
brossura Mirabili racconti che contengono gli elementi storici e mitici del microcosmo di Macondo, la città-simbolo di «Cent'anni di solitudine».
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Bevilacqua Alberto
L'eros
brossura Memorie, esperienze vissute, invenzioni sensuali e sessuali: in questo libro l'autore riversa quell'idea di eros che i lettori hanno imparato a conoscere nei suoi romanzi e nelle sue poesie.
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Siti Walter
Autopsia dell'ossessione
ril. Danilo Pulvirenti è un uomo che ha fatto della sobrietà e dell'intransigenza una regola di vita. Nel chiuso di questo recinto, Danilo è divorato dall'ossessione erotica; "racconto fondatore e stupido, narrato mille volte ma irrecuperabile e irripetibile", l'ossessione travolge la realtà sottomettendola a una dimensione mitica. Una "malattia sacra" che resta a lungo in incubazione, priva di un soggetto che le permetta di deflagrare: solo quando Danilo è ormai un ricco e maturo antiquario romano, con una vita rassegnata e rispettabile, l'ossessione si incarna. Usando la fotografia come strumento privilegiato, l'ossessione rivendica i propri rudimentali diritti; spezza la fragile unità dell'io e introduce nel mito la figura di un Doppio; un professore con pretese di scrittore, di cui il protagonista pensa di potersi sbarazzare facilmente. Ma questo vecchio calvo dall'aspetto inoffensivo ha dalla sua una diabolica tenacia, sicché il gioco sfugge di mano a Danilo, che finisce per approdare a un'orribile soluzione. Giocando a rimpiattino con l'autobiografia, Walter Siti ci consegna un romanzo nel quale l'ossessione erotica trasmigra dalla fiction per condensarsi in proposizioni teoriche che, tracciando i lineamenti fondamentali degli impulsi più oscuri, ci riguardano tutti. "Autopsia dell'ossessione" è l'ultimo atto della trilogia aperta da "Troppi paradisi" e da "Il contagio".
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Colombati Leonardo
Estate
ril. Jacopo D'Alverno è un quarantenne indeciso a tutto, che gestisce pigramente il vecchio albergo di famiglia senza voler prendere atto che certi fasti appartengono a un'altra epoca; fino al giorno in cui assiste impotente all'incendio che decreta la chiusura dell'hotel e lo costringe a fare i conti con se stesso. Abbandonato da moglie e figlia, vessato dalla compagnia di assicurazione, aggredito dai creditori, Jacopo affronta la sua débâcle esistenziale con l'aiuto di due improbabili compagni d'avventura: il suo molesto e irresistibile avvocato, anche lui neoscapolo costantemente in bilico tra euforia e disperazione; e Astrid, giornalista freelance e antica fiamma di gioventù che Jacopo accompagna controvoglia in Norvegia per seguire il processo a Anders Breivik. Senza parlare di altre tre figure femminili della famiglia D'Alverno, ognuna importantissima per Jacopo: una sorella anticonformista, una madre che si ostina a vivere tumulata nell'albergo chiuso e in rovina, e il ricordo angosciante di una cugina scomparsa negli spensierati anni dell'infanzia.
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