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‎War 39/45‎

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‎History‎
Number of results : 47,527 (951 Page(s))

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‎Ogden Thomas H.‎

‎Nelle mani della gravità e del caso‎

‎br. Catherine è solo una ragazzina quando cade dalle scale di casa. Il romanzo si apre con questo tragico evento, spostandosi avanti e indietro nel tempo, da un personaggio all'altro, e abbracciando tre diverse epoche della vita della famiglia. Il racconto segue i protagonisti nella loro crescita, li insegue nel loro animo più profondo e analizza la forza che le diverse generazioni esercitano l'una sull'altra. Catherine, Damien, Erin, Margaret e Rose si muovono fra amore, legami fraterni e rimorso, si trovano a fare i conti con le decisioni prese e a pagare a caro prezzo colpe e inganni inconfessabili. Fin dalle prime pagine del romanzo il lettore è trascinato in una realtà fatta di amarezza, vissuti personali, verità taciute, segreti e relazioni incestuose in cui le soggettività collidono e si legano a doppio filo. "Nelle mani della gravità e del caso" è un racconto che si concentra sul mondo interiore non solo dei singoli membri, ma anche della famiglia nella sua totalità.‎

‎Rossi Carlo; Nigris Tomaso‎

‎È Natale tutto l'anno‎

‎br. E se il Natale non fosse come lo abbiamo sempre immaginato? Un album illustrato che, con umorismo, stravolge i precetti fondamentali della chiesa cattolica, portando al lettore una versione insolita del presepe che conosciamo: tre re Magi senza senso d'orientamento che lavorano come corriere espresso, il più grande raduno dei maghi proprio lì, di fronte alla grotta della natività, e un Gesù bambino che, appena nato, fa bungee-jumping dalla stella cometa.‎

‎Tyler Anne‎

‎Per puro caso‎

‎br. Per puro caso è la storia di Delia Grinstead, una donna sposata con tre figli ormai quasi grandi, che all'improvviso si lascia alle spalle il matrimonio e la famiglia per costruirsi una nuova vita. Cosa ha spinto Delia a compiere questo gesto? La sensazione di essere diventata inutile? O, semplicemente, il senso di insoddisfazione che un matrimonio può trasmettere? Anne Tyler scrive un libro intenso, struggente e insieme divertito, un mirabile ritratto della vita matrimoniale, ma anche una lucida disamina del destino che ciascuno porta in sé. Anche lontano dai vecchi vincoli, infatti, Delia scopre presto di non essere in grado di sfuggire a nuove responsabilità, nuovi limiti che lei stessa si impone. Perché più forte e più profonda è la soggezione che ciascuno ha verso i propri vincoli interiori, verso la propria vocazione.‎

‎Bartolomei Fabio‎

‎L'ultima volta che siamo stati bambini‎

‎br. Cosimo, Italo e Vanda sono bambini di appena dieci anni con i sogni, la voglia di scoprire il mondo e la spensieratezza dell'infanzia intrappolate dalla seconda guerra mondiale. Mentre l'intera nazione vacilla, i tre, di fronte alla scomparsa di un amico, non hanno dubbi: devono partire per una missione di soccorso. La loro fuga darà il via a una seconda, disperata missione di soccorso, quella di una suora e di un militare in convalescenza che subito si mettono sulle loro tracce. La speranza di raggiungere i piccoli fuggiaschi in poche ore si dimostra fin dall'inizio un imperdonabile errore di calcolo. Equipaggiati con l'incoscienza che è patrimonio di ogni bambino, un'amicizia che diventa più forte di giorno in giorno e una misteriosa mappa, Cosimo, Italo e Vanda portano avanti con caparbietà la loro missione, tra avventure spericolate e voglia di libertà pagata a caro prezzo.‎

‎Gandini Fabio‎

‎L'inverno delle storie‎

‎brossura‎

‎Semeraro Daniele‎

‎Ana Macarena‎

‎brossura Ana Macarena nasce e vive nelle fogne di Bucarest sotto l'ala protettiva di Bruce Lee, ambiguo capo della numerosa comunità di orfani che dagli anni Novanta, dopo la caduta di Ceausescu, popola le viscere della capitale rumena. Da qui comincia il suo viaggio verso l'Italia alla ricerca di Marian, suo fratello, piccola vittima del mercato della prostituzione minorile a Milano. Schiava dei caporali, Ana annota con puntigliosa precisione il suo passaggio nelle campagne pugliesi e la sua permanenza in Sicilia, alle dipendenze di uno spietato "padroncino". Tra lei e il ricongiungimento con Marian, l'intervento di Cenzo, ricco albergatore fiorentino che, forte di una personalità narcisista e manipolatrice, finisce per legarla a sé facendo leva sulle sue fragilità. Le violenze fisiche e psicologiche sono attenuate dalla presenza-assenza dell'"ombra goffa", figura poetica e unico appiglio nella galassia dei poveri disperati che gravitano attorno allo squallido e grottesco mondo di Cenzo. Nella sua testimonianza, la lotta di Ana per la vita, la sua ricerca della felicità.‎

‎Caiulo Antonio‎

‎Storia di un immigrato‎

‎br. Costretto a trasferirsi in un paesino sperduto nel meridione d'Italia, uno scapolo quarantenne, tipico rappresentante della vita metropolitana, viene a contatto con la realtà contadina culturalmente chiusa di una cittadella arroccata sulle colline. Qui vigono regole che sembrano fuori dal tempo, quali il baratto dei prodotti della terra, la permanenza di una moneta di scambio non sottoposta alle regole del mercato globale, la lettura collettiva del giornale e altre bizzarre abitudini. Questo contatto fra due mondi così distanti è destinato a esplodere quando il problema dell'immigrazione inizia a diventare caldo per gli abitanti del paese, e la vita dell'uomo sembra dipendere da Amadou, un immigrato clandestino che da schiavo diventa padrone, in un mondo dove i confini e i pregiudizi diventano sempre più fragili.‎

‎Hornby Nick‎

‎Tutta un'altra musica‎

‎br. Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l'uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto. Ma se da un po' di tempo lei prova un impellente desiderio di maternità, lui non fa altro che coltivare la sua unica, ossessiva passione: Tucker Crowe, cantante cult americano sparito dalla scena musicale negli anni Ottanta. Quando una versione inedita del suo album più famoso arriva per posta, la vita di Duncan e Annie prende una piega inaspettata... Nel segno del binomio amore e musica, l'autore di Alta fedeltà racconta con leggerezza istrionica e originalità le grandi questioni della vita.‎

‎Cirillo Elisabetta‎

‎Come capita la vita‎

‎ril. Cecilia è una giovane donna che ha rinunciato a sognare. Amava l'arte, desiderava dipingere, esporre le sue opere, sperava di lasciare un segno. Ma ben presto le velleità artistiche hanno fatto posto a desideri più concreti, come trovare un lavoro con cui mantenersi senza pesare sulle spalle di sua madre. E spesso le scelte di necessità costringono ad abbandonare la strada del cuore. Vera è una ragazza minuta, con occhi innocenti e mani da bambina. Dietro a quell'aspetto apparentemente fragile nasconde un coraggio da combattente, quello con cui ha sconfitto il cancro e con cui è capace di affrontare un'intera platea di ascoltatori, scuotendo con la sua testimonianza le loro certezze sull'esistenza. Le sue parole, una sera, sono come uno schiaffo per Cecilia, che da anni vive una vita in cui non si riconosce più, prigioniera anche di un matrimonio che la lascia costantemente in ombra e che l'ha allontanata ancora di più dai suoi sogni. Quando sente per caso quella sconosciuta parlare della sfida di reinventarsi tutti i giorni, per ricostruire una vita di cui essere orgogliosa, Cecilia prova una scossa, che la risveglia finalmente dal suo torpore. L'incontro casuale tra Vera e Cecilia è l'inizio di un'amicizia speciale. Due anime affini che si riconoscono, la resilienza e la leggerezza che si completano. Da quel momento saranno inseparabili, l'una pronta a sostenere l'altra, di fronte alle scelte più difficili, ai cambi di rotta del destino, alle salite, alle discese e alle pazzie. Perché «ci sono amici che diventano famiglia ed è uno dei doni più belli che la vita possa farci».‎

‎Tozzi Federigo‎

‎Ricordi di un impiegato‎

‎br. Due mesi della vita di un giovane toscano, costretto dalla famiglia a lasciare Firenze e soprattutto l'amata Attilia, per trovare impiego presso la stazione di Pontedera. In questo diario, Leopoldo narra l'amarezza con cui si appresta alla partenza, l'arrivo in un ambiente in cui, suo malgrado, non riesce a farsi accettare, l'ostilità dei colleghi, che non accettano il suo spirito taciturno e la sua indole poco incline a quei divertimenti insulsi e spregiudicati che gli altri condividono. In un crescendo di angoscia e mal di vivere, le uniche consolazioni che il protagonista riesce a trovare nella fredda solitudine che lo circonda sono la bellezza del paesaggio e le lettere scambiate con l'amata. E sarà proprio la malattia di quest'ultima e la nascita dell'ennesima sorellina a permettergli di tornare a casa.‎

‎Anonimo vittoriano‎

‎La mia vita segreta‎

‎br. Un inglese, anonimo, ha scritto verso la fine del XIX secolo quest'opera immensa che fu stampata in una decina di copie; non fu mai messa in vendita e finì per arenarsi presso qualche collezionista o in qualche rara biblioteca. L'autore vi fa il meticoloso racconto d'una vita che aveva dedicato essenzialmente al piacere sessuale. Sera dopo sera, giorno dopo giorno, racconta tutto, fino alle sue esperienze meno importanti, senza fasto, senza retorica, al solo scopo di dire cosa è accaduto, come, secondo quale intensità e con che tipo di sensazione. A questo solo scopo? Forse. Perché di questo lavoro di scrivere quotidianamente i suoi piaceri parla spesso come di un puro dovere. Come se si trattasse di un obbligo segreto, un po' enigmatico, al quale non saprebbe rifiutare di sottomettersi: bisogna dire tutto. E tuttavia c'è dell'altro. [...] Steven Marcus ha dedicato a questo oscuro contemporaneo della regina Vittoria pagine notevoli. Da parte mia, non sarei particolarmente tentato di vedere in lui un personaggio dell'ombra, in un'età di eccessivi pudori.‎

‎Nicotra Alessio‎

‎Un giorno, tre autunni‎

‎br. Thomas Velli è un giovane scrittore di gialli. La sua vita però si trova davanti ad un bivio quando il suo editore boccia il suo ultimo lavoro chiedendogli di scrivere una storia d'amore che potesse sembrare vera e reale. Avendo vissuto una vita però priva di qualsiasi cosa potesse avvicinarsi a questo sentimento, si rivolge ad Emma chiedendo di permettergli di farsi raccontare la storia dei suoi genitori. Con Pietro, il padre della ragazza, inizierà quindi un lungo viaggio tra i ricordi che lo porterà a scoprire non solo qualcosa di nuovo ma anche a capire meglio se stesso, trovandosi a riaffrontare un passato che pensava di essersi messo ormai alle spalle.‎

‎Tricomi Paola‎

‎Il canto del mare‎

‎ill., br. Una ragazza nella spiaggia di un'isola della Nuova Zelanda siede su una pietra, circondata da sabbia sottile e bianca. Raccoglie conchiglie, ne ascolta l'eco, vi scrive dentro e le rigetta in mare. Il nonno le aveva raccontato, quando era bambina, che l'eco delle onde dentro le conchiglie racconta il destino delle anime. Per questa ragione, la ragazza trascrive dentro le conchiglie ciò che l'eco delle onde racconta e le rigetta in mare perché solo il mare sa quando sarà il momento di narrare queste storie. 2500 anni dopo è il 2017. Una ragazza al tavolo d'ufficio studia lo scheletro di un ipotetico nuovo robot. È un'ingegnere informatico specializzato in intelligenza artificiale, ma è anche un'amante di subacquea e di antiquariato. Proprio a seguito di un'immersione sbatte il piede contro una conchiglia che misteriosamente viene portata a galla dal mare. È una conchiglia strana: ha dei segni interni che somigliano a un indecifrabile alfabeto. La ragazza è colpita da questa scrittura e conduce delle ricerche, ma non trova nulla di simile. Sembrano degli ideogrammi. Si chiede, inoltre, perché scrivere dentro una conchiglia?‎

‎Fox Victoria; Bleeker Emily; Hampson Amanda‎

‎Amori e segreti: La casa degli scandali-Non vorrei lasciarti mai-Il profumo segreto dei fiori‎

‎ril. Legami, amore e tradimenti sono gli ingredienti alla base di questi romanzi in cui il presente è influenzato dai segreti di un passato misterioso. I protagonisti, intrappolati nei ricordi, dovranno fare i conti con qualcuno che sa più di quello che dice... "Non vorrei lasciarti mai" di E. Bleeker. Natalie e Luke sono una coppia felice, fino al giorno in cui un tragico destino si abbatte su di loro. Natalie si ammala e muore prematuramente, lasciando il marito e i tre bambini. La famiglia, sconvolta dalla terribile perdita, prova a recuperare una sorta di normalità grazie ad Annie, la migliore amica di Natalie, ma ritrovare la pace sembra impossibile: Luke comincia infatti a ricevere delle strane lettere. E il mittente è proprio Natalie... Sono lettere che la moglie ha iniziato a scrivere quando ha capito che non ce l'avrebbe fatta. Sono lettere piene di indicazioni su come organizzare la sua nuova vita da padre single e su come gestire i bambini. Natalie ha anche indicato il nome della babysitter migliore per loro. Luke non riesce a immaginare chi sia a spedirgliele, ma segue tutti i consigli di Natalie. Fino a quando, tra i suoi effetti personali, non trova una busta, e allora comincia a dubitare di tutto ciò che la riguardava. C'è qualcosa nella vita di Natalie che gli sfugge. E c'è una persona che salta fuori dal suo passato che alimenta troppi sospetti in Luke... "La casa degli scandali" di V. Fox. Los Angeles, 1978. Un evento tragico porta Vivien Lockhart, una famosissima attrice nota per le sue intemperanze, tra le braccia di Giovanni Moretti. Sembra che finalmente Vivien sia riuscita a guadagnarsi un po' di serenità e abbia chiuso con i problemi, ma quando conosce la sorella di Giovanni, Isabella, tutto cambia. Il passato del suo nuovo marito getta un'ombra scura sulla loro vita. Toscana, giorni nostri. Lucy Whittaker ha bisogno di sparire, di cambiare aria. Per questo ha lasciato Londra in fretta e furia. Ma la sua nuova casa, il decadente Castello Barbarossa, è lontana dall'essere il paradiso romantico e isolato che si aspettava. A distanza di decenni, Vivien e Lucy si ritrovano intrappolate nell'idilliaca villa italiana. Per riuscire finalmente a scappare da lì, dovranno prima scoprire i segreti racchiusi all'interno delle mura del suo giardino. "Il profumo segreto dei fiori" di A. Hampson. È l'aprile del 1956 quando Iris Turner, una giovane donna inglese, arriva nel sud della Francia per lavorare come segretaria al servizio di Hammond Brooke. Hammond è un uomo ombroso che sta lentamente perdendo la vista e ha bisogno di qualcuno che ordini e cataloghi i suoi documenti. Accolta con distacco dagli altri aristocratici che vivono nella stessa villa sulla Costa Azzurra di Hammond, Iris cerca in tutti i modi di guadagnare la fiducia del suo datore di lavoro. Soprattutto quando, alle prese con quelle vecchie carte, Iris scopre che il misterioso signor Brooke è stato un tempo un famoso profumiere e che, tra i documenti di cui la ragazza deve occuparsi, ci sono anche le sue preziose ricette, di cui è gelosissimo. Una volta iniziata all'affascinante mondo delle essenze, Iris si trova però invischiata in una fitta rete di intrighi.‎

‎Tolstoj Lev; Rea M. (cur.)‎

‎Perché?‎

‎br. Tra le opere più tarde di Lev Nikolaevic Tolstoj (1828-1910) un posto particolare spetta a "Perché?", un vero e proprio romanzo breve diviso in dodici capitoletti, che l'autore scrisse nei primi mesi del 1906, sulla traccia della vita del patriota polacco Iosif Migurski. Ambientato ai tempi della cosiddetta 'Rivoluzione Cadetta' (1830-31), una ribellione armata contro l'impero russo in Polonia che scatenò una violenta repressione più volte stigmatizzata dal grande scrittore, il racconto si incentra sulla strenua resistenza di due anime, quella del patriota Migurski condannato ai lavori forzati e quella della sua amata Albina, disposta a tutto pur di ridonargli la libertà perduta e costruire finalmente la loro storia d'amore.‎

‎Tabucchi Antonio‎

‎Sostiene Pereira letto da Sergio Rubini‎

‎brossura Lisbona, 1938. Il dottor Pereira è il responsabile della pagina culturale di un mediocre giornale del pomeriggio. Mite e solitario, quando assume il giovane Monteiro Rossi per scrivere i "coccodrilli", non sa ancora che l'incontro gli cambierà la vita. La sua dolorosa presa di coscienza sarà accompagnata anche dall'amicizia con il dottor Cardoso che, oltre a occuparsi del suo cuore, gli aprirà gli occhi sulla situazione politica del suo Paese. Un grande romanzo civile, una storia che continua a suscitare il fascino e la meraviglia delle opere destinate a durare nel tempo.‎

‎Nunez Sigrid‎

‎L'amico fedele‎

‎ril. Karen Blixen era convinta che si potesse rendere tollerabile ogni sofferenza inserendola in una storia, come se le parole fossero un balsamo che lenisce ogni ferita. Ma è davvero così? C'è solo una persona cui la protagonista del romanzo potrebbe chiederlo, una sola persona di cui si fiderebbe: il suo più vero e caro amico. Ma non può farlo. Troppo tempo è passato da quando si sono conosciuti, lui professore di un corso di scrittura e lei la sua studentessa più promettente. Quelle lezioni le hanno aperto un mondo fatto di libri. Le hanno insegnato che nessuna pagina scritta è mai sprecata perché, anche se non funziona, si può trarne un insegnamento. Le hanno impresso nella mente le parole di Rilke: se si riesce a vivere senza scrivere, allora meglio non fare lo scrittore. Poche ore nelle aule dell'università e i due sono diventati inseparabili. Un'amicizia che si è nutrita di sapere, pensieri e poesia. Ed è a questi ricordi che la protagonista si aggrappa di fronte all'eredità inaspettata che lui le ha lasciato: un simpatico e ingombrante alano. Perché il professore era d'accordo con Kundera - le relazioni tra umani e animali sono idilliache - e forse aveva ragione anche in questo. Forse dietro quel regalo si nasconde qualcosa. O forse l'amore merita sempre una possibilità. Perché più il tempo passa, più la natura di ciò che la legava all'amico assume forme diverse, sopite, mai confessate. Chissà se è arrivato il momento di dare vita al romanzo che non ha mai avuto il coraggio di scrivere.‎

‎Coelho Paulo‎

‎Il vincitore è solo‎

‎br. Igor Malev ha una sola cosa in mente: la sua ex moglie Ewa. Anche se è un uomo ricco, affascinante e di innato carisma, lei lo ha lasciato per uno stilista di grande successo: una ferita, questa, da cui non è mai riuscito a riprendersi. Così decide di riconquistarla. Nella cornice del Festival di Cannes, circondato dal lusso e dagli eccessi della nuova aristocrazia, i vincitori nella gara edonistica della vita moderna, inizia una battaglia lunga ventiquattro ore. Perché Igor è un uomo di rara forza e fredda intelligenza, e quella che vuole non sarà una riconciliazione ordinaria, pacifica. Perché ha fatto a se stesso la promessa di distruggere tutto ciò che si interpone tra lui e la sua amata. E lui mantiene sempre la parola. Con "Il vincitore è solo" Paulo Coelho torna ai grandi temi di "Undici minuti" e "Lo Zahir", in un romanzo ricco di tensione che è specchio del mondo in cui viviamo, dove la ricerca del lusso e del successo a tutti i costi spesso impedisce di ascoltare quello che ci sussurra il nostro cuore.‎

‎Verri Giacomo‎

‎Un altro candore‎

‎br. La cittadina di Giave è un piccolo cuore pulsante in un immaginario Nord Ovest d'Italia. Qui, una sera d'inverno, una donna è investita da un'auto sulle strisce pedonali. Il ricovero in ospedale è l'occasione per tirare fuori vecchi ricordi e fare a suo marito una proposta che sconvolgerà la loro esistenza. Così, cinquant'anni dopo, Claudio Benetti rispolvera il suo passato di partigiano, sui monti della Valsesia, sanguinoso e violento, e un amore del tempo di guerra, troppo diverso per non essere impossibile. Ed è nella narrazione di pochi giorni cruciali sparsi tra gli anni Quaranta, Settanta e Novanta del secolo scorso che si snodano le vite dei protagonisti del romanzo, le cui storie, intrecciate fra loro, fioriscono nella Resistenza per poi seguire traiettorie imprevedibili. Come avviene a Sebastiano, che da bambino prova il brivido di uccidere, poi cresce, tradisce e controlla che gli angeli dormano nel suo armadio; o a Cristina, che parte alla ricerca di fortuna, infine torna, fa i conti col passato e tiene accanto al divano delle vecchie palle da bowling. E poi, come rami giovani di un albero antico, germogliano gli altri personaggi, immersi in un tempo di pace ma di illusioni scolorite. "Un altro candore" racconta l'intimità quando non è ordinaria, sovverte le regole e dilaga oltre i confini. Un romanzo sospeso tra storia e finzione, un dedalo di vite annodate in un'unica trama che affonda le radici negli anni tempestosi e gravidi di futuro della Resistenza.‎

‎Barina Marisa‎

‎Un'infanzia perduta e mai più ritrovata‎

‎br. La protagonista di questa storia ha 16 anni e vive in un piccolo paese di campagna situato nella pianura della bassa Padovana, a ridosso del fiume Adige. Un filo invisibile la tiene incatenata al passato, a un'infanzia mitizzata come luogo ideale di semplicità, spensieratezza e serenità. La memoria si dipana così fra le pagine in modo anarchico, irrazionale, ora indugiando sui momenti tristi - la morte dei nonni, le continue liti genitoriali, l'incomprensione e il disagio esistenziale maturato nell'impossibile rapporto col padre, un'adolescenza vissuta male, sentendosi fuori posto e circondata da persone ipocrite - ora su quelli felici, inevitabilmente connessi al passato, ai giochi di bambini, alla libertà e innocenza di quegli anni irripetibili e mai dimenticati. Cos'è rimasto oggi di quel mondo così duro, povero, difficile, eppure meraviglioso? È questo che si chiede l'autrice, passeggiando tra i fantasmi e le rovine della geografia del cuore.‎

‎Veronesi Sandro‎

‎Il colibrì‎

‎br. Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d'arresto della caduta - perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all'improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l'uomo nuovo.‎

‎Makumbi Jennifer Nansubuga‎

‎Kintu‎

‎br. All'alba del 2004, tra le baracche e gli acquitrini di Kampala, capitale ugandese, Kamu Kintu è prelevato da due funzionari pubblici per un interrogatorio. Ma una volta in strada, ammanettato come un ladro, verrà linciato dalla folla, pronta a trattarlo come «una cosa» priva di ogni umanità. Forse è solo un tragico scherzo del destino, oppure l'esito inevitabile presagito dal nome della vittima: in luganda Kintu significa cosa, ma designa anche il primo uomo della mitologia Ganda. All'origine di quel destino c'è un episodio accaduto nel regno del Buganda nel lontano 1750, quando il governatore della provincia di Buddu, Kintu Kidda, intraprese una pericolosa traversata per rendere omaggio al nuovo sovrano, l'usurpatore Kyabaggu. Nel viaggio però trovò la morte il figlio adottivo di Kintu, e da quella tragedia scaturì una maledizione che si ripercuoterà per secoli sulla sua stirpe. Sparpagliati nel paese, tutti i suoi eredi - l'inquieta Suubi, il vedovo Isaac Newton, il predicatore Kanani, la donna-generale Kusi, sorella di Kamu -, saranno uniti da un unico obiettivo: liberarsi dal fardello che si annida nel cuore di questa famiglia. Mescolando con sapienza leggende orali e credenze magiche a vivide scene di erotismo e violenza, Jennifer Nansubuga Makumbi ha costruito una saga che è anche la storia di una nazione, l'Uganda - sorta di «Africanstein» creata in laboratorio dagli europei -, e una ricerca di senso nell'agire degli esseri umani, perennemente divisi tra intelletto e materialità.‎

‎Anonimo; Rico F. (cur.)‎

‎Lazarillo de Tormes‎

‎br. Sono passati quasi cinque secoli da quando è apparso questo inusitato, sconcertante romanzo, eppure lo stupore che proviamo nel leggerlo è lo stesso di allora. L'identità del suo autore resta avvolta nel mistero, ma una cosa è certa: nessuno prima di lui aveva mai osato tanto. Nessuno aveva avuto l'audacia di demolire tutti i modelli tradizionali e di trasformare il figlio di un mugnaio, Lazaro de Tormes, e la sua miseranda realtà quotidiana in materia di romanzo. Ed è Lazaro, per di più, a raccontarci in prima persona, con esplosiva verve, le indiavolate peripezie che ha passato prima di conquistare un posto nella pubblica amministrazione e l'agognato benessere. Rimasto orfano di padre, apprendiamo, è entrato al servizio di un astuto cieco, tanto abile nello spillare quattrini come guaritore quanto avaro, meschino e manesco. E a questa dura scuola che ha imparato a padroneggiare il gergo e i trucchi della malavita, e a non lasciarsi sopraffare, benché sempre più smunto e sfinito, dai padroni che si sarebbero succeduti: fra i quali spiccano, indimenticabili, un chierico che pare concentrare in sé « tutta la pitoccheria del mondo », un hidalgo che maschera dietro un'aria pomposa e soddisfatta la più nera miseria, e un impudente, ingegnosissimo spacciatore di indulgenze. Peripezie che danno vita a un racconto ameno, pieno di grazia, « a una meraviglia di humour e di umanità, a un torrente d'ingegno e di ironia benevola non meno che implacabile » (F. Rico) : e che ci invitano ancor oggi ad abbandonarci al puro piacere della lettura. Curata dal maggior studioso del Siglo de Oro, questa nuova edizione propone un sorvegliatissimo apparato di note, che illustra citazioni, riferimenti, usi e 'realia' non ovvi per il lettore comune, e, in appendice, il testo critico spagnolo stabilito dallo stesso Francisco Rico.‎

‎Torregrossa Giuseppina‎

‎La miscela segreta di casa Olivares‎

‎brossura Nel cuore di Palermo, sotto il grande appartamento degli Olivares, batte il cuore di un drago fiammeggiante: è la macchina che tosta dalla mattina alla sera il caffè, spandendo per le vie del quartiere un profumo intenso fino allo stordimento. È tra le pareti della torrefazione che cresce Genziana, il più bel fiore tra i figli di Roberto Olivares, che ha chiamato come lei la qualità più pregiata di caffè. La vita scorre nell'abbondanza e nella certezza che il futuro non riservi sorprese perché Viola - sensuale e saggia matriarca - sa prevederlo leggendo i fondi di caffè. Ma proprio quando Genziana si appresta alla fioritura della giovinezza irrompe la guerra, e con essa la fame e la distruzione destinate a cambiare per sempre le sorti della città. Improvvisamente Genziana si ritrova sola, il grande drago sbuffante è costretto a fermarsi. Palermo, intorno, è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita che deve capire come rinascere dalle proprie ceneri. "La tua fortuna saranno le femmine, la tua sicurezza il caffè" aveva detto Viola alla figlia scrutando il fondo della sua tazzina. Armata unicamente di queste parole, Genziana compie un lungo cammino, che la porta lontano senza mai allontanarsi dai Quattro Mandamenti di Palermo. Una folla di personaggi umili ma capaci di profonda umanità, l'incontro con una donna venuta dal Nord, le attenzioni del mafioso Scintiniune, l'amore per Medoro: tutto sarà per lei lievito di cambiamento...‎

‎De Carlo Andrea‎

‎Cuore primitivo‎

‎br. Un mattino d'estate il tetto della casa di vacanza sulle colline liguri di Mara, scultrice, e di suo marito Craig, antropologo, crolla. A ripararlo arriva Ivo, costruttore con molte ombre nella vita. È un incontro che spezza un equilibrio già precario, e fa esplodere paure e desideri dormienti.‎

‎Strati Saverio‎

‎Tibi e Tàscia‎

‎br. "C'è forse un altro romanzo italiano così fitto di dialoghi, così impastato di un presente diretto, di concreta quotidianità, di infantile (e dunque assoluta) verità? Ritorna Tibi e Tàscia di Saverio Strati, fitto di cose piccole e necessarie, uno dei più significativi romanzi del nostro Novecento e della letteratura che ha raccontato il mondo com'era, in particolare il mondo contadino. Quel che Tibi e Tàscia apprendono dell'esistenza - la natura e il lavoro, la terra e il paese, i simili e i diversi, i servi e i padroni, la fame e la festa, la prepotenza e l'amore, il femminile e il maschile - non è qualcosa che appartiene solo a loro, riguarda anche i loro coetanei e riguarda l'interezza dell'uomo, nello specifico dell'età del gioco e della scoperta. Ben pochi romanzi italiani sono paragonabili a questo, nella sua capacità di aprirci a un paesaggio completo e complesso, e però affrontato con la balda capacità dei bambini di farlo proprio, di acquisirlo ed esperirlo giorno per giorno, nel variare delle stagioni e nella costanza dei confronti. Questo «romanzo dell'infanzia» scritto da un giovane calabrese che ha potuto accedere agli studi (e all'emigrazione come scoperta e come possibilità) difficilmente chi oggi lo scopre potrà dimenticarlo. Questa scoperta sarà per lui qualcosa di più che la scoperta di un buon romanzo, bensì quella di uno dei più bei romanzi sull'infanzia che si conoscano, degno dei più grandi, ma con una sua diversità tutta nostra, tutta italiana". Prefazione di Goffredo Fofi.‎

‎Chialastri Antonio‎

‎Slacciate le cinture. L'umanità prende il volo‎

‎br. La figura del comandante d'aereo e più in generale di tutti gli appartenenti alla ancora troppo invidiata categoria della "gente dell'aria" viene qui riportata a terra, umanizzata, narrando che tutto sommato la professione del portare aeroplani in giro per il mondo presenta vantaggi ma ha anche i suoi risvolti di non poco conto, su cui riflettere che spesso vengono dimenticati da chi prende posto a bordo, allaccia la cintura ed è ansioso di poter ritoccare presto terra, possibilmente con la sua valigia intatta. "Slacciate le cinture. Non è il comandante che vi parla" è un essere, per dirla alla Fantozzi, fatto di "pelle umana" che vi racconta cosa si pensa, cosa si dice, quali problemi si celino dietro quella porta che ora è d'obbligo tenere chiusa. Ma le sorprese non si limitano alla sola fase del volo, proseguono anche una volta giunti in quella destinazione che, vicina o lontana che sia, non potrà mai essere casa tua.‎

‎London Jack‎

‎Il messicano‎

‎br. Chi non conosce il London cantore del grande Nord con la sua intatta natura e rude umanità che hanno ispirato classici quali Il richiamo della foresta e i tanti racconti del Klondike? O il London più autobiografico, e non meno avventuroso, del Martin Eden? Meno frequentato resta tuttavia il filone ispirato a momenti e figure della provincia americana, o al divario tra questa e la cultura del vicino Messico, dove London visse durante il conflitto con gli Stati Uniti nel 1914. I tre racconti qui riuniti - Il messicano, Il beneficio del dubbio e La pazzia di John Harned - offrono al lettore l'occasione di scoprire una vena meno nota, ma per nulla minore, di un grande maestro del narrare, osservatore acuto e critico della realtà e dei conflitti sociali di fine Ottocento.‎

‎Rossi Giacomo‎

‎Una stella nella notte. Storia della bambina che non doveva nascere‎

‎br. Giacomo e Sara sono marito e moglie, ma, prima di tutto, sono un padre e una madre. Due genitori che hanno impiegato anni per avere in dono il loro adorato bambino, e solo pochi mesi per scoprire di aspettarne un altro. Stavolta, però, si tratta di una creatura diversa, speciale: una bambina con la sindrome di Down. La diagnosi pre-natale scatena forti contrasti familiari, lacerazioni, contraddizioni personali e culturali, spaccature profonde e cuciture precarie... e un unico, grande dubbio: far nascere questa bambina o interrompere la gravidanza? I due decidono per l'aborto e intraprendono un viaggio in Francia, perché secondo la legge italiana non possono più ricorrere alla legge 194...‎

‎Di Gregorio Antonio‎

‎Ai miei tempi... Recenti‎

‎br. Il piano ribaltabile dei banchi di scuola era nero. Neri erano anche i grembiulini indossati da noi scolari, guarniti da un colletto bianco chiuso da un bel fiocco azzurro. C'è un particolare, però, che mi lascia ancora oggi perplesso: con l'inizio delle scuole medie il grembiule veniva dismesso, ma solo dai maschi. Per le femmine rimaneva anche negli istituti superiori. Ricordo le mie compagne di liceo, tutte rigorosamente uniformate in nero. Eravamo nella prima metà degli anni Sessanta, quando nel mondo stava entrando prepotentemente la moda della minigonna. Che fosse proprio questa la causa dell'obbligo del grembiule in una Italia in bilico tra un passato un po' bacchettone e un presente troppo disinibito?‎

‎Ruberto Giovanni‎

‎Mettiti comodo‎

‎br. Una perdita improvvisa, una scoperta sconvolgente catapultano un ragazzo di appena diciott'anni nel mondo dei grandi.Niente sarà più come prima.«Nessuno ce li potrà dare indietro quegli anni, possiamo solo raccontarceli»‎

‎Vonnegut Kurt‎

‎La colazione dei campioni. Ovvero addio triste lunedì‎

‎br. Nell'immaginaria cittadina americana di Midland City si deve svolgere un festival della letteratura e delle arti ed è qui che si incontrano Kilgore Trout, sconosciuto, anziano e spiantato scrittore di fantascienza e Dwayne Hoover, ricco rivenditore di auto Pontiac usate, ossessionato dai romanzi dell'altro. Dwayne impazzisce per la lettura di un libro che lo porta a credere di essere l'unica creatura dotata di libero arbitrio in un mondo di robot. La storia si svolge nell'attesa dell'incontro tra i due, e li segue nelle vicende che li porteranno a ritrovarsi nel bar dell'Holiday Inn di Midland City. Intorno a loro si muovono una nutrita schiera di bizzarri uomini e donne della provincia americana la cui triste esistenza viene raccontata con crudo realismo, dando vita a una feroce satira che prende di mira l'intero "sistema" a stelle e strisce.‎

‎West Rebecca‎

‎Quel prodigio di Harriet Hume‎

‎br. Harriet Hume, affascinante pianista squattrinata, mistica e stravagante, è l'essenza della femminilità; Arnold Condorex, spregiudicato uomo politico imbrigliato in un matrimonio di convenienza con la figlia di un membro del Parlamento, è un ambizioso calcolatore senza scrupoli. I due si amano: sono opposti che si attraggono, e nel corso degli anni si incontrano e si respingono, in varie stagioni e in vari luoghi di Londra, come legati da un filo sottile che non si spezza mai. La loro relazione si dipana tra il realismo dell'ambientazione cittadina e l'incanto magico della fiaba: le doti musicali di Harriet sconfinano in una stregoneria allegra e un po' pasticciona, che le permette di leggere nel pensiero dell'amato. Quando Arnold se ne rende conto, diventa ostaggio di questo dono sovrannaturale, grazie al quale Harriet può svelare le macchinazioni politiche alle quali lui è ricorso per anni - e che ancora continuerebbe volentieri a imbastire - per fare carriera. La donna costringe l'amante a fare i conti con se stesso: Harriet è la coscienza di Arnold, la sua parte migliore; è l'integrità, il rifiuto di ogni compromesso, è tutto ciò che Arnold non può manipolare, come ha fatto con la politica e con il matrimonio.‎

‎Marelli Andrea‎

‎La diversità‎

‎br. Cos'è la diversità? È a questa domanda che l'autore cerca di rispondere con questo breve saggio: una trattazione puntuale ma semplice su cosa si intenda per diversità, la sua origine, la sua espressione...‎

‎Lestini Riccardo‎

‎Ogni fottuto Natale‎

‎brossura È Natale. Qui, altrove e chissà dove. Una cometa decide di reclutare come novelli magi tre improbabili disperati. In mezzo al mare una giovane clandestina sta per dare alla luce un bambino. Tre folli vagabondi senza tetto organizzano la più grande festa dell'anno per la morte di uno di loro. Nel bagno sudicio e puzzolente della stazione, un altro senza dimora trova la più inattesa delle sorprese. In uno scaffale pieno di giocattoli, un soldatino di piombo e una ballerina di carta si scambiano lettere piene d'amore. Ai confini del mondo, un poeta e la sua sposa, guardano dalla finestra l'ultimo Natale dell'umanità. Dieci racconti, dieci spudorati viaggi in direzione ostinata e contraria dieci piccole strenne per un Natale diverso e dei diversi, una fuga dal consumismo e dall'ipocrisia per ritrovare, tra la rabbia degli ultimi, la più autentica e miracolosa umanità.‎

‎Profeta Vincenzo‎

‎La Palermo male‎

‎br. "La Palermo male" è un libro blasfemo, impubblicabile, che travalica tutti i limiti del buon gusto e della decenza. Venti racconti dalla scrittura sincopata e schizofrenica si svolgono nei quartieri di una Palermo luciferina, psicopompa, infestata dalle angosce del protagonista e dalle paranoie che adombrano la nostra epoca. Questa inconsueta periferia dell'Occidente diventa un algoritmo dell'orrore, luogo prediletto da cui osservare l'incedere del male nel mondo e dove alieni, massoni, terrapiattisti e satanisti fanno da comparse. La coscienza del narratore sembra essere hackerata dalle idee più deliranti del nostro secolo, si abbandona senza più anticorpi nella spirale del complottismo, si inabissa in un trip intermittente di follia e di lucidità. Il libro stesso è posseduto da un software in perenne stato di errore, dove icone dei videogiochi anni '80, pop-up dei più recenti social network, difetti di codice e bug di passati sistemi operativi fanno irruzione. Un libro che contiene un virus, ideologico e ideografico, composto come un pezzo trap, a volte come un lungo post in rete, altre come il feedback a un prodotto acquistato online. Quello di Profeta - nomen omen - è un canto dall'era dell'Apocalisse digitale, l'opera di un Io indifeso, un horror caustico che si rivela, per un'assurda inversione di significato, una lode mistica a Dio.‎

‎Barbagallo S. (cur.); Trotta M. (cur.)‎

‎Giuseppe Galasso. Storico e uomo delle istituzioni‎

‎br. Il volume raccoglie gli Atti del convegno dedicato alla figura di Giuseppe Galasso svoltosi a Lecce il 26 e il 27 novembre 2019. Dai contributi dei relatori emerge il profilo versatile e multiforme di uno tra i maggiori storici europei e di un intellettuale di vaglia al servizio della politica e delle istituzioni per il bene comune. Con tale pubblicazione si è voluto tributare un omaggio doveroso alla memoria di un Maestro autentico, la cui vastissima opera scientifica e pubblicistica rappresenta un lascito considerevole nonché una lezione che, nel solco dell'insegnamento crociano, ha alimentato il costante e dialettico confronto tra passato e presente. Un'esperienza viva e vitale, quella di Galasso, che ha lasciato aperta, per i suoi tanti allievi, la via dell'impegno storiografico e della battaglia civile.‎

‎Akutagawa Ryunosuke; Bienati L. (cur.)‎

‎Sotto il segno del drago‎

‎br. Akutagawa Ry?nosuke (1892-1927), uno degli scrittori giapponesi più significativi del XX secolo, vive un'epoca di passaggio da vecchi a nuovi codici culturali, ricca di fermenti e di disagi: la sua breve esistenza conclusasi con il suicidio ne ha suggellato tutta la drammaticità. Specchio fedele dei tempi nella grande versatilità, nella ricchezza di influssi culturali da Oriente e da Occidente, nella tensione verso la modernizzazione e il rinnovamento della lingua, nel travaglio intellettuale, maestro di una forma letteraria all'insegna della brevità, ha scritto centinaia di racconti, mai un romanzo, di argomenti disparati: racconti storici o ambientati nella contemporaneità, fantastici e surreali, autobiografici, favole, allegorie. Opere tutte unite da una sensibilità letteraria raffinata, dall'intento anti-realista, dal gusto della storia e dalla scelta sapiente di parole e ritmi narrativi. Ad Akutagawa è dedicato l'omonimo premio letterario, tuttora fra i più prestigiosi in Giappone.‎

‎Marzola Alessandra‎

‎Gli anni diversi‎

‎br. La generazione di coloro che sono stati "concepiti in guerra e partoriti nella pace" testimonia dei cambiamenti forse più rapidi e spettacolari dell'Italia post-bellica. Questo memoir di Alessandra Marzola racconta solo i primi 13 anni della sua vita ma lo fa in modo straordinario, calandosi in un sé bambina e poi adolescente con la freschezza, le incertezze e gli interrogativi di cui sono portatori i figli e le figlie di famiglie passate faticosamente negli anni di guerra e nel primo periodo della ricostruzione. Il racconto di ferma alle soglie del boom economico che negli anni Sessanta avrebbe investito l'Italia. La datazione non è casuale: il 1959 è l'anno della morte del padre, quello che per l'autrice segna un prima e un dopo. Ma intanto la narrazione cresce nel tempo, dall'ingenuità di una bambina che poco comprende non solo di cosa sta accadendo nel Paese ma anche delle dinamiche complesse e a volte molto faticose della sua grande famiglia, fino alla maggiore consapevolezza che le fornisce l'accumulo dei tasselli costituiti da frammenti di ricordi, storie riportate, testimonianze casuali e incomplete. Milano è sullo sfondo, colta nelle sue rapide trasformazioni, protagonista e scenario di un racconto coinvolgente e commovente che, nella minuzia dei particolari, nei piccoli eventi e nelle emozioni, trova un suo significato storico e universale.‎

‎Ilgenfritz Jones Alice; Merchant Ella; Badioli S. (cur.)‎

‎Paralleli pericolosi. Le rivelazioni marziane di due donne del West‎

‎br. Il viaggio su Marte di un giovane newyorkese. Credenze conservatrici e misogine messe a dura prova dal soggiorno presso società utopiche marziane che hanno superato le discriminazioni di genere e raggiunto la perfetta armonia personale e sociale. Un romanzo coraggioso, una prospettiva sovversiva per l'epoca, una satira tagliente sulla società degli uomini. Tra incontri affascinanti e dialoghi appassionati, lo sguardo del protagonista, dapprima incredulo e scandalizzato, diventa infine maturo e consapevole. Postfazione di Alessandra Calanchi.‎

‎Douglas Louise‎

‎La casa sul mare‎

‎ril. Le stanze del passato nascondono segreti... Quando la suocera di Edie, Anna DeLuca, muore, lei sente che un capitolo doloroso della sua vita si è concluso. Edie ha sempre incolpato Anna dell'incidente che ha distrutto la sua famiglia. Ma la porta sul passato non si è ancora definitivamente chiusa: una clausola del testamento di Anna spinge Edie a partire per la Sicilia e a raggiungere la Villa della Madonna del Mare, da tempo abbandonata. Una volta arrivata, Edie comincia a sospettare che Anna si stia intromettendo dall'oltretomba per cercare di riunire lei e il suo ex marito Joe ed è quindi determinata a lasciare l'Italia il prima possibile. Prima che possa farlo, però, la villa inizia a svelare i suoi misteriosi segreti... Chi sono le ragazze accanto ad Anna nelle sue foto d'infanzia, e perché il volto di una di loro è stato cancellato? Qualcuno, o qualcosa, vuole che i segreti del passato rimangano sepolti? La villa è un luogo dove i fantasmi si sentono a casa, ed Edie e Joe devono gestire la faccenda dell'eredità, se vogliono lasciarsi tutto quanto alle spalle...‎

‎Carnés Luisa‎

‎Tea rooms. Operaie della ristorazione‎

‎br. "Tea rooms" di Luisa Carnés è un romanzo che deve essere letto da chiunque lavori o abbia lavorato in un ristorante. "Tea rooms" è un racconto scritto da una proletaria che lavora servendo il cibo e prendendosi cura di clienti arroganti, sentenziosi o capricciosi, che esigono un sorriso da voi anche quando siete alla seconda ora di straordinario non pagato. "Tea rooms" è il romanzo di una donna che scrive con il rumore delle stoviglie che sbattono sul lavello e che vede i propri sogni di riscatto sociale andare in frantumi come una tazzina da caffè caduta a terra ogni volta che deve sorridere a un cliente che si siede a un tavolo non perché ha sete ma perché deve ostentare il suo potere d'acquisto. "Tea Rooms" è stato scritto nella Spagna degli anni Trenta e da allora non è cambiato nulla nel mondo della ristorazione, spiace dirlo. "Tea Rooms" dimostra che nella Spagna degli anni Trenta c'era una coscienza politica femminista impensabile nella cultura fascista dell'Italietta di quegli anni ed è stato proprio il fascismo di Franco a spegnere l'incendio delle rivendicazioni di genere delle donne spagnole degli anni Trenta come Luisa Carnés. "Tea Rooms" di Luisa Carnés è stato dimenticato e poi ripubblicato nel 2016 in Spagna dove è diventato un libro di culto e questa è una bellissima notizia per la letteratura e per le cameriere e le altre operaie della ristorazione. Mentre leggete questo libro c'è una cameriera da qualche parte che sta scrivendo le sue storie di operaia della ristorazione: chi sarà il prossimo vecchio cliente maschio a essere raccontato?‎

‎Dostoevskij Fëdor‎

‎I demoni. Nuova ediz.‎

‎br. Ideale continuazione di "Delitto e castigo", di cui approfondisce in senso sociale e politico l'indagine etico-religiosa sul tema della libertà, "I demoni" costituisce - senza tuttavia rinunciare alle ragioni dell'arte - l'opera più polemica di Dostoevskij. La filosofia del "tutto è permesso" di Raskòl'nikov diviene qui la teoria rivoluzionaria secondo cui l'azione politica è al di sopra del bene e del male. Attraverso i protagonisti del romanzo, Dostoevskij accoglie l'intera tempesta di dubbi, negazioni, critiche che investe l'uomo moderno. Ma sa anche di possedere i valori per uscire dalla crisi. Tutta la sua opera è infatti un drammatico dialogo tra negatività e positività. Un dialogo che è l'essenza dell'uomo.‎

‎Machado Antonio; Macrì O. (cur.)‎

‎Juan de Mairena. Sentenze, arguzie, appunti e ricordi di un professore apocrifo‎

‎br. Antonio Machado (1875-1939) poeta spagnolo appartenente alla "generazione del '98". Esordisce nel 1903 con la raccolta di poesie Soledades, seguita da Campos de Castilla (1912), Nuevas canciones (1924) e dal Canzoniere apocrifo di Abel Martín (1926). Le prose di Juan de Mairena. Sentenze, arguzie, appunti e ricordi di un professore apocrifo" sono pubblicate a Madrid dalla casa editrice Espasa-Calpe nel 1936. L'insegnamento frammentario di questo professore inventato, dalla maieutica antidogmatica e antiretorica, racchiude la più alta testimonianza etica e civile di Machado. Un manuale di pensiero ironico e scettico, ma anche appassionato e intriso di cristianesimo evangelico.‎

‎Bekteshi Vera‎

‎La villa con due porte‎

‎br. Vera Bekteshi è abile nel rappresentare, con leggerezza e ironia, il periodo più difficile della storia albanese, quello della dittatura di Enver Hoxha. E lo fa raccontando la storia della sua famiglia, che visse fino al 1974 in una villa del famigerato Blocco. Da donna, abbandonata improvvisamente dal marito, madre, figlia e amica, veste i panni di testimone del suo tempo e dovrà adattarsi a un'esistenza fatta di soprusi, prigionia e sete di rivalsa. Non più libera e in condizioni di povertà estrema, narra le vite di chi la circonda, vittime e carnefici, ognuno con la propria personalità e il proprio spessore, in un mondo crudo e avulso dalla normalità.‎

‎Parrelli Luisa‎

‎Nessuna solitudine è piccola‎

‎ill., br. Un giovane italiano emigrato, una ragazza in cerca di risposte, un padre solo, un imprenditore tornato nel luogo della sua infanzia, un'amicizia interrotta e ritrovata, una nonna che si racconta alla nipote, sei istantanee in grado di mostrare un grande mondo emotivo racchiuso in una breve storia. Gli incontri casuali dei protagonisti con persone riemerse dal passato, conoscenti e perfetti sconosciuti, li aiuteranno a riappacificarsi con i propri ricordi, capire il presente e scoprire nuove strade per il futuro. "Nessuna solitudine è piccola", dice il poeta Ritsos, perché sono le solitudini più piccole quelle più vicine a tutti noi, che grazie alla letteratura possono incrociarsi, conversare, unirsi e mostrarsi a noi, attraverso questi racconti, piccoli scrigni di profondità e tenerezza umana, in tutta la loro bellezza.‎

‎Guglielmi Laura‎

‎Lady Constance Lloyd. L'importanza di chiamarsi Wilde‎

‎br. Constance Lloyd, una ragazza bella e ambiziosa, di origine irlandese, cresce a Londra ed entra in contatto con gli ambienti più esclusivi della fine dell'Ottocento. L'impero britannico è più potente che mai e la regina Vittoria è salda al potere. Tanti uomini la vorrebbero sposare, ma lei è in cerca di un marito che la lasci libera di realizzare le sue ambizioni. Il dandy più famoso d'Inghilterra, Oscar Wilde, rimane folgorato mentre la sente recitare alcuni versi della Commedia di Dante in italiano. Al centro dell'attenzione mondana e culturale della scena londinese, Constance e Oscar si sposano e hanno due figli, ma lei non rinuncia a nulla, viaggia, scrive racconti per l'infanzia, diventa direttrice di una rivista che promuove un nuovo modo di vestire per le donne. Poi arriva la tragedia: Wilde viene processato per sodomia e condannato per due anni ai lavori forzati. Lei, pur avendo altre relazioni, gli sarà sempre vicino. Innamorata dell'Italia, dopo aver girato raminga per l'Europa si ferma nella Riviera Ligure e muore a Genova poco prima di compiere quarant'anni. Questo libro è l'autobiografia mancata di una donna speciale, ma sconosciuta ai più.‎

‎Pirandello Luigi‎

‎Il treno ha fischiato‎

‎br. Un uomo sotto una pressa psicologica infernale. Un contabile mansueto vittima dei colleghi. Sulle sue spalle sua moglie, la suocera e la sorella della suocera, tutte cieche. Deve mantenere anche due figlie vedove e sette nipoti. Allora lavora di notte, fa il copista. Una sera, dopo avere sentito il fischio di un treno, sbotta. Gli parte la testa: è fuori controllo. Belluca reagisce. Così i suoi colleghi pensano sia pazzo e lo fanno rinchiudere in un'ospizio. Uno dei più famosi racconti di Pirandello "Il treno ha fischiato" è accompagnato in questo volume da altri quattro racconti: "Tra le due ombre", "La distruzione dell'uomo", "Ciàula scopre la luna" e "Un cavallo nella luna".‎

‎La casa di Làgosta. Viaggio di terra e di mare‎

‎brossura Sullo sfondo azzurro luminoso delle isole croate, si svolge la vicenda di Francesco, un dalmata italiano costretto dal regime di Tito ad abbandonare la donna e i luoghi della sua giovinezza. Dopo molti anni, sente il bisogno di tornare alla sua isola, Làgosta, sulle tracce della vita misteriosa del padre, ormai morto. Contemporaneamente, con un salto temporale di molti secoli, una vicenda parallela porta il monaco Michele, dell'abbazia di san Giovanni in Venere in Abruzzo, verso Ragusa di Dalmazia. Due vicende, due epoche, due viaggi si snodano e si riannodano lungo rotte marine di un Adriatico che, dalla notte dei tempi, separa e congiunge le due sponde.‎

‎Tripodi Raffaele‎

‎Dieci racconti di SLA‎

‎br. I racconti che Raffaele ci regala sono cronache del suo vissuto, vicino per il suo intreccio con gli affetti familiari e con le amicizie profonde, e nello stesso tempo dolorosamente distante. Gli anni della sua lotta sono stati una realtà lontanissima da noi, solo pallidamente avvertita, e, grazie a questi incredibili scritti, percepita quel tanto che, in fondo, è poco più di un barlume. I suoi racconti sono difficili da definire, e certo non sono letteratura; piuttosto frammenti crudi di un vissuto che sarebbe stato altrimenti inaccessibile. Nei racconti leggiamo, all'opposto di una leopardiana rassegnazione, messaggi struggenti e cinici, con la dignità di ragione che Raffaele ci trasmette. Sono la testimonianza di una capacità di lotta insospettabile in chi è consapevole di una realtà non evitabile, terribile ma non temuta. Sono racconti di ideali, passioni, rabbie, desideri piegati da un futuro, maledettamente solo immediato. Non ci sono rimpianti o recriminazioni o delusioni. La sua lotta appare sostenuta da una vitalità intrecciata alla sua cultura e ad abbandoni fisici, sempre ai limiti di quello che, per noi che lo guardiamo e lo amiamo, è inavvicinabile. Raffaele ci fa intravvedere la sua vita, una battaglia epica e consapevole, nella quale, malgrado le pene, ha coltivato la generosa ambizione di accompagnarci a conoscere quella terribile oscurità che, pur così vicina, nel nostro quotidiano appare remota. Prefazione di Maurizio de Giovanni.‎

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