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Benni Stefano
Elianto
brossura Se si fugge di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, sorvolando Tristala assieme a tre equipaggi che si spostano contemporaneamente, può accadere di visitare gli otto mondi alterei della mappa nootica. Capita così di conoscere la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; i cinquanta casinò e i locali notturni di Bludus; Mnemonia con i suoi fuochi fatui e l'insidia dell'embambolia; Medium con le sue giornate di Beneficenza Ben-evidente... C'è speranza di riuscire, assieme ai protagonisti, a districarsi tra le mille prove e di attraversare gli infiniti mondi creati dalla fantasia di Stefano Benni?
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Benni Stefano
Comici spaventati guerrieri
br. "Comici spaventati guerrieri" è una "recherche" metropolitana che si dilata coralmente come un blues ritmando spostamenti e appostamenti, separazioni e incontri, agguati e fughe, colpi di kung-fu e spari, amori improvvisi e improvvise amicizie, dialoghi, monologhi, visioni e sogni. Sulle sue note ilari aleggia l'atmosfera acre della città e l'infinita distanza tra "centro" e "periferia". Giacché questo è un romanzo in cui il riso ricade sul cinismo, la corruzione squallida e dorata, la stupidità di questi anni che qualcuno ha definito e qualcuno ha voluto bui. È un romanzo che risuona delle impreviste possibilità polifoniche del tragicomico quotidiano, un libro in definitiva che non somiglia a nessun altro somigliando a Stefano Benni. Il quale raggiunge qui un'altra meta del suo percorso solitario, rivolto a riscattare il comico dagli avvilimenti imperanti, a restituirgli dignità letteraria in una scrittura vibrante di modulazioni musicali e poetiche, e in una tensione tematica che porta questo genere ad affacciarsi, come per sfida, sull'opposta sponda del tragico.
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Verga Giovanni; Spera F. (cur.)
Le novelle
br. Questo volume comprende integralmente le prime, più celebri raccolte di Giovanni Verga, dagli esperimenti iniziali alle novelle siciliane (Vita dei campi e Novelle rusticane) e milanesi (Per le vie). Ogni racconto si regge sull'invenzione di situazioni e personaggi memorabili, scolpiti con uno stile teso e incisivo, in grado di cogliere la problematica sociale dell'ambiente contadino e cittadino, così come il fondo tragico della condizione umana. L'esauriente apparato di note mira non solo a corredare il testo delle necessarie esplicazioni storico-linguistiche, ma a porre in luce i passaggi cruciali dell'operazione narrativa, a suggerire le interpretazioni dei significati fondamentali. Va ad arricchire il volume una antologia della critica. Introduzione di Vincenzo Consolo.
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Natoli Luigi; Onofri M. (cur.)
I beati Paoli
br. Ispirato dalla leggenda di una setta "segreta" veramente esistita, composta da sicari e vendicatori, il romanzo di appendice «I Beati Paoli» venne scritto da Luigi Natoli tra il 1909 e il 1910 e pubblicato a puntate sotto lo pseudonimo di William Galt sul «Giornale di Sicilia». Il romanzo, ambientato nella Sicilia del primo XVIII secolo, mescola elementi di fantasia e personaggi realmente esistiti, come don Girolamo Ammirata, l'unico membro della setta finora identificato con certezza. Natoli profuse una cura scrupolosa nel ricostruire fedelmente l'ambiente della Palermo del tempo, utilizzando rigorosamente fonti storiche e le relazioni a stampa apparse all'epoca su feste e cerimonie pubbliche, e la sua narrazione si discosta solo in pochi momenti dalla realtà storica. Un «romanzo popolare», quindi, come lo definì Umberto Eco, importante quanto «I Viceré» e «Il Gattopardo», essenziale a vario titolo nella costruzione identitaria siciliana.
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Crane Stephen
Il segno rosso del coraggio. Un episodio della guerra civile americana
br. Più che "un episodio della Guerra Civile americana" - come recita il sottotitolo del romanzo - Crane narra qui un'esperienza morale, il duro confronto tra coscienza e realtà. Infatti, oltre che un capolavoro della letteratura di guerra, si può definire "Il segno rosso del coraggio" un ritratto psicologico della paura. Non solo quella della battaglia concreta, del sangue e della morte, dell'ansia e dell'odio; ma anche quella che serpeggia nascosta nel quieto vivere quotidiano: la paura di non sapersi porre di fronte agli ostacoli.
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Basile Salvatore
Lo strano viaggio di un oggetto smarrito
ril. Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto da scuola, ma quando apre la porta della sua casa, nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che ritrova ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, Michele ritrova il suo diario, incastrato tra due sedili. Non sa come sia possibile, ma sente che è sua madre che l'ha lasciato lì. Per lui. Ora c'è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.
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Serao Matilde
Il ventre di Napoli
br. Spesso considerata, con tono benevolo e sprezzante, "un reportage", il capolavoro della Serao ha la forza della verità che si fa letteratura, del rifiuto per quella "retorichetta a base di golfo e colline fiorite che serve per quella parte di pubblico che non vuole essere seccata con racconti di miserie". La sua denuncia resta, a un secolo di distanza, di straordinaria attualità: "Questo ventre di Napoli, se non lo conosce il governo, chi lo deve conoscere? A che sono buoni tutti questi impiegati alti e bassi, questo immenso ingranaggio burocratico che ci costa tanto?". Prefazione di Antonio Pascale.
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Pavone Giuliano
L'eroe dei due mari
br. Taranto, la città dei due mari, dei tre ponti e dei mille problemi. La città della Marina Militare e dello stabilimento siderurgico più grande d'Europa, con record in fatto di inquinamento e morti bianche. Taranto, periferia da sempre, viene portata da un sensazionale evento sportivo al centro dell'attenzione mondiale, dibattendosi fra velleitari sogni di riscatto e l'immagine inevitabilmente folkloristica che ne danno i mass media: Luis Cristaldi, attaccante brasiliano dell'Inter, uno dei migliori calciatori al mondo, in ossequio a un insolito voto annuncia di voler giocare una stagione gratis nel Taranto, squadra di Serie C1 che, ripescata in B, grazie alle prodezze del suo nuovo campione sogna la promozione in Serie A per la prima volta nella sua storia. Ma attorno all'euforia dell'intera popolazione tarantina per l'idolo sudamericano - dalla tifosa che sta per sposare uno dei pochi uomini che disprezzano lo sport nazionale al disoccupato depresso deluso dal calcio, dal sindaco della città all'usciere del Comune che darà al suo primo cittadino lezioni di comunicazione di massa, dall'inviato di un'importante testata sportiva ai giornalisti locali - resta la città con i suoi problemi socioeconomici, la malapolitica, la disoccupazione. Intanto misteriose voci al telefono tramano nell'ombra lasciando presagire clamorosi sviluppi.
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Grasso Silvana
L'albero di Giuda
br. L'amore di un giovane intellettuale siciliano per una bella friulana ripercorso - sempre in bilico tra melodramma e opera buffa - quando la vita è già trascorsa, quando gli occhi e il cuore vivono una prospettiva di nostalgia e rimpianto. Un'ironia tagliente e un'intensità quasi poetica cadenzano il ritmo narrativo e colorano per contrasto un romanzo che usa il comico-grottesco e la densità vulcanica della scrittura per raccontare la solitudine come scelta e come destino, la forza e la sensualità della natura, la violenza dei rapporti umani, il decadimento fisico e mentale della vecchiaia.
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Melchiorre Matteo
Storia di alberi e della loro terra
br. "Nel 2004 Matteo Melchiorre pubblicò un piccolo libro: "Requiem per un albero". Era la storia - una storia meneghelliana, fatta di dati, sì, ma anche di voci, parole, incantesimi, coincidenze, echi - dell'antico olmo che sorgeva maestoso sul limitare del paese di Tomo, presso Feltre, e che venne sradicato da un violento temporale. Melchiorre aveva appena ventitré anni, all'epoca, ed era un giovane storico in formazione. Quel piccolo libro fu notato, passò di mano in mano, fu letto da amanti della letteratura e da storici di professione. E corse voce: Melchiorre è uno speciale. Speciale per come unisce il rigore della ricerca e il talento nello «spostare» metaforicamente il racconto storico. Oggi, dopo i riconoscimenti ricevuti dal magnifico "La via di Schenèr", Melchiorre ha ripreso in mano quel piccolo libro, l'ha più che raddoppiato di mole, ha affiancato all'antico olmo altri alberi - pioppi, ippocastani, tigli - e altre, tante, storie; si è affidato al proprio talento di rabdomante della memoria, e di quel giovanile gioiello ha fatto un elegante, maturo monile: un libro vorticosamente affascinante." (Giulio Mozzi)
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Jacob Max; Valence Claude
Specchio d'astrologia
br.
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Roth Joseph
Giobbe. Romanzo di un uomo semplice
br.
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Manganelli Giorgio; Italia P. (cur.)
Centuria. Cento piccoli romanzi fiume
brossura "Un libro straordinario": così Calvino saluta, nel 1985, la versione francese di "Centuria", il primo libro di Giorgio Manganelli a essere tradotto e pubblicato oltralpe. "Cento piccoli romanzi fiume", recita il sottotitolo; e ancora Calvino ne sottolinea la "scrittura concisa ed essenziale", le "invenzioni narrative sintetiche e concentrate", nelle quali prende vita l'universo dell'autore. In questa nuova edizione, insieme alle centurie originali pubblicate nel 1979 e alla citata prefazione di Calvino, di cui si offre qui per la prima volta il testo italiano, sono comprese le venti "Altre centurie" uscite nel marzo 1980 sul "Caffè" e undici inedite; il volume contiene anche una Nota al testo che ricostruisce la genesi della raccolta.
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Sebald Winfried G.
Vertigini
brossura Spartito in quattro racconti, "Vertigini" è un libro in cui domina il tema del viaggio: un errare che ha per protagonisti non solo il narratore nelle sue lunghe peregrinazioni fra Vienna, Venezia, Verona e i luoghi dell'infanzia nelle Alpi bavaresi, ma anche scrittori come Stendhal, Casanova e Kafka, ritratti durante i loro soggiorni in Italia. Stazioni ferroviarie e camere d'albergo, fughe di case e alberi dietro i finestrini di un treno, compagni di viaggio che paiono minacciose reincarnazioni di personaggi storici, estenuanti itinerari cittadini con lo zaino in spalla scandiscono questi percorsi nello spazio e nel tempo: percorsi interiori, alle radici della malinconia e del ricordo, cui solo la scrittura può restituire la vita.
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Manganelli Giorgio; Cortellessa A. (cur.)
L'isola pianeta e altri Settentrioni
br. Per anni, quando i suoi viaggi erano soprattutto quelli del filobus romano 62, da via Nomentana a piazza San Silvestro, Manganelli coltivò un sogno temerario: spingersi sino alle isole Faeròer. Nel 1978, vincendo timori e angosce, con una valigia munita di tutto quanto un "frequent flyer" giudicherebbe forse inessenziale - un Dickens come amuleto e "blande mani chimiche" che sappiano coccolare nei momenti difficili -, lo scrittore partì alla volta dell'arcaica Islanda, prima tappa della sua incursione nel grande Nord. E l'esito di quel viaggio è questo reportage: lo sguardo del traveller sembra capace di svelare la segreta essenza dell'"isola pianeta", dove il mondo è preumano, folle e criptico.
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Nabokov Vladimir
Una risata nel buio
br. "C'era una volta un uomo che si chiamava Albinus, il quale viveva in Germania, a Berlino. Era ricco, rispettabile, felice; un giorno lasciò la moglie per un'amante giovane; l'amò; non ne fu riamato; e la sua vita finì nel peggiore dei modi". È probabile che il lettore di oggi, aprendo "Una risata nel buio" e leggendone le prime righe, abbia la stessa reazione del suo editore americano nel 1938. Ma come, si era detto il disgraziato, questo Nabokov mi ha chiesto di ritradursi il libro da solo perché la versione uscita tre anni prima in Inghilterra lo aveva sconciato, e adesso mi presenta con un altro titolo un testo completamente diverso da quello che ho letto? E con un attacco che dice tutto? E ora cosa racconterà, visto che la trama l'ha svelata subito? Sono tutte domande legittime, ma futili. E, soprattutto, contengono già le risposte. L'autore aveva rifatto Kamera obskura - questo il titolo della prima versione - perché continuava in realtà a riscrivere la storia che avrebbe portato fino in fondo solo vent'anni dopo, in Lolita. E aveva scelto quell'attacco perché nel frattempo si era formato una sua personalissima idea del gioco infinito e appassionante che, prima di tutto, un libro deve essere. Quanto al resto della storia, alla materia che il romanzo in tre righe con cui inizia non contiene - be', molto semplicemente, è la letteratura. Ovvero, per usare un suo sinonimo corrente, Vladimir Nabokov.
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Longo Andrej
L'altra madre
br. Genny ha sedici anni e lavora in un bar dalle parti di via Toledo; gli piace giocare a pallone e fare il buffone sul motorino. Perché, dicono gli amici, come lo porta lui, il mezzo, non lo porta nessuno. Tania di anni ne ha quindici, va ancora a scuola e dorme in una stanza che "tiene il soffitto pittato di stelle"; le piacciono le scarpe da ginnastica rosa e i bastoncini di merluzzo. La madre di Genny "ha quarant'anni, forse pure qualcuno in meno, ma il viso è segnato da certe occhiaie scure che la fanno sembrare più vecchia"; passa le giornate a fare gli orli ai jeans: venti orli ottanta euro; ogni tanto si interrompe, prende le carte e fa i tarocchi; e ogni tanto, quando non riesce a respirare, si attacca all'ossigeno. La madre di Tania fa la poliziotta, ha un corpo asciutto, muscoloso, e vicino all'ombelico "la cicatrice tonda di quando l'hanno sparata"; ed è una che se qualcosa va storto non esita a tirare fuori la pistola. Un sabato pomeriggio, in una strada del Vomero, le vite di Genny e di Tania si incrociano in modo tragico: e una madre decide di fare giustizia. A modo suo. Come già in "Dieci" con quella scrittura spigolosa e incalzante che riesce, è stato scritto, "a riattivare ciò che giace inerte nel linguaggio collettivo e privato", Andrej Longo ci racconta una certa Napoli, e gli uomini e le donne che la abitano: protervi e feriti, crudeli e generosi.
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Carrère Emmanuel
Il regno
br. "In un certo periodo della mia vita sono stato cristiano" scrive Emmanuel Carrère nella quarta di copertina dell'edizione francese del Regno. "Lo sono stato per tre anni. Non lo sono più". Due decenni dopo, tuttavia, prova il bisogno di "tornarci su", di ripercorrere i sentieri del Nuovo Testamento: non da credente, questa volta, bensì "da investigatore". Senza mai dimenticarsi di essere prima di tutto un romanziere. Così, conducendo la sua inchiesta su "quella piccola setta ebraica che sarebbe diventata il cristianesimo", Carrère fa rivivere davanti ai nostri occhi gli uomini e gli eventi del I secolo dopo Cristo quasi fossero a noi contemporanei: in primo luogo l'ebreo Saulo, persecutore dei cristiani, e il medico macedone Luca (quelli che oggi conosciamo come l'apostolo Paolo e l'evangelista Luca); ma anche il giovane Timoteo, Filippo di Cesarea, Giacomo, Pietro, Nerone e il suo precettore Seneca, lo storico Flavio Giuseppe e l'imperatore Costantino - e l'incendio di Roma, la guerra giudaica, la persecuzione dei cristiani; riuscendo a trasformare tutto ciò, è stato scritto, "in un'avventura erudita ed esaltante, un'avventura screziata di autoderisione e di un sense of humour che per certi versi ricorda Brian di Nazareth dei Monty Python". Al tempo stesso, come già in "Limonov", Carrère ci racconta di sé, e di sua moglie, della sua madrina, di uno psicoanalista sagace, del suo amico buddhista, di una baby-sitter squinternata, di un video porno trovato in rete, di Philip K. Dick...
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Lapierre Dominique
India mon amour
br. Nei primi anni settanta Dominique Lapierre, con Larry Collins, arriva a Nuova Delhi per scrivere la straordinaria storia dell'indipendenza dell'India dall'impero britannico. È l'inizio di una prodigiosa storia d'amore. Al volante di una vecchia Rolls-Royce Silver Cloud - la macchina dei maharaja percorre in sei mesi più di ventimila chilometri. Raccoglie testimonianze e documenti unici, vive avventure rocambolesche, conosce e riesce persino a intervistare gli assassini del Mahatma Gandhi. Ne nascerà "Stanotte la libertà", racconto epico sulla lotta per l'indipendenza indiana. Dopo il primo viaggio, Lapierre ritornerà in India incessantemente, impegnandosi in programmi concreti contro le condizioni di estrema povertà. Incontra madre Teresa di Calcutta; collabora con James Stevens, fondatore del centro Udayan, grazie al quale migliaia di figli di lebbrosi vengono strappati dalla miseria e dalla malattia. L'intervento di Lapierre si rivelerà decisivo per la sopravvivenza e il rilancio di questa istituzione. Seguiranno gli anni vissuti tra i diseredati delle bidonville di Pilkhana, a fianco dell'infermiere svizzero Gaston Grandjean. Anni di grande slancio e di immersione nella sofferenza e nella privazione da cui vedranno la luce un libro e un film celeberrimi: "La Città della gioia". Ripetuti viaggi nei misteri del paese-continente, la vitalità e il fascino dell'umanità incontrata si condensano in "India mon amour".
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Arnim Elizabeth von
Il giardino perduto
ril. "Partita d'impulso, da sola, in una spedizione autunnale, colei che narra in prima persona entra di soppiatto in un altro giardino incantato, quello mitico della sua infanzia: un eden dal quale, ci dice, fu espulsa alla morte di suo padre. Ora, mentre si aggira di soppiatto per quei luoghi, badando a non farsi sorprendere, la clandestina incontra alcuni fantasmi del passato, o meglio, rievoca alcune figure della sua fanciullezza legate a esso: un nonno severo e atteggiato; un padre complice ma non disposto a compromessi; una comica istitutrice. Infine incontra, magica e inquietante presenza in carne e ossa, una bambinetta saccente e indipendente chiamata proprio Elizabeth..." (dalla prefazione di Masolino d'Amico)
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Augé Marc
Diario di un senza fissa dimora. Etnofiction
br. Negli ultimi anni, è comparsa una nuova categoria di persone: hanno un lavoro, ma non guadagnano abbastanza per pagare un affitto e dunque sono spinte per strada. Vivono dove possono, vagano da un luogo all'altro, qualcuno magari decide di dormire in automobile, sia pure una Mercedes. L'etnologo Marc Augé, che rivela qui anche un brillante talento letterario, immagina la vita di uno di questi vagabondi di lusso e descrive in forma di diario i drammatici effetti indotti dalla perdita di punti fermi nello spazio e nel tempo. La situazione dei "senza fissa dimora" non mette a rischio solo la psicologia ma anche il senso della relazione, dell'identità e dell'essere. Il nostro eroe guarda dentro di sé e scopre la follia del mondo. Inventando un genere, etnofiction, l'autore utilizza la forma del racconto per illuminare una realtà sociale: il suo protagonista, un amabile funzionario di medio livello, potrebbe non essere diverso da tanti di noi...
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Melville Herman; Spila C. (cur.)
Le encantadas o isole incantate
br.
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Gruen Sara
Acqua agli elefanti
br. In un giorno degli anni Trenta a Norwich, una piccola città del Connecticut, passa il treno che trasporta "Il Più Strabiliante Spettacolo del Mondo dei Fratelli Benzini", uno di quei circhi itineranti che attraversano in lungo e in largo l'America stremata dalla Grande Depressione col loro strabiliante carico di donne-cannone, nani, mostri e animali esotici. Jacob Jankowski, giovane studente di veterinaria di Norwich, accetta di buon grado la proposta, avanzatagli da Zio Al, il megalomane proprietario del circo dei Fratelli Benzini, di curare gli animali del circo. In quel mondo, sottoposto ai capricci e agli umori del volubile direttore e domatore August Rosenbluth, Jacob viene profondamente turbato da due seducenti figure: Marlena, la bella moglie di Rosenbluth, la ragazza che lascia ogni sera stupefatti gli spettatori coi suoi numeri acrobatici ed equestri, e Rosie, l'immensa, pacifica elefantessa che brama limonate e sembra incapace di obbedire al più semplice dei comandi. Un turbamento pericoloso, visto che sia Marlena che Rosie sono in balìa di Rosenbluth, prime vittime della sua gelosia, dei suoi instabili umori e della sua inarrestabile violenza.
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Bevacqua Maria
Con il cuore oltre l'oceano
ill., br. Rosa, la protagonista della storia, nasce a Montalbano nella Sicilia di sessant'anni fa. Trascorre nella sua terra un'infanzia e un'adolescenza segnate dal lavoro e dai sacrifici; poi, ancora giovanissima, si innamora di Giovanni, si sposa e lo segue oltre oceano in Australia a Sidney. Ben presto si accorge di non riuscire a vincere l'immensa nostalgia che prova a stare lontana dalla sua famiglia d'origine. Si trova a vivere in un luogo sconosciuto e si sente circondata solo da estranei, ma la cosa più difficile è imparare l'inglese una lingua per lei ancora oggi straniera. La sua vita è segnata da dispiaceri e ogni giorno il suo pensiero vola al di là dell'oceano alla sua terra a cui non può ritornare. Infine, dopo molti anni, rientra in Sicilia e incontra Maria e con il suo aiuto inizia a raccontare la propria storia... Dall'incontro tra le due anime è nato questo libro: "Con il cuore oltre l'oceano".
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Fenoglio Marisa
Il ritorno impossibile
br. Una casa di vacanze costruita sulle natie Langhe è il fulcro attorno al quale ruotano i tentativi di rimpatrio di Marisa Fenoglio e della sua famiglia, intesi come possibilità di tornare a fare, sia pur saltuariamente, gli italiani. Queste 'belle speranze', alimentate dalle visite di amici italiani ritrovati e da ospiti tedeschi entusiasti, da un rinverdire di ricordi di giovinezza - la macelleria dei genitori a fianco del Duomo di Alba, la difficile via alla scrittura del fratello Beppe in una famiglia impreparata -, devono però convivere con una vita quotidiana tedesca ricca di abitudini e di legami da lungo tempo acquisiti, e forte di un radicamento profondo dovuto a figli e nipoti che vivono in Germania. E l'eterno andare e tornare di chi è espatriato, il conflitto, il confronto continuo tra le due realtà, quel filtrare la propria attraverso quella di chi è rimasto in patria.
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Benghi Raoul
Gli occhi dei pioppi. Storie di vita nella mia terra
br. "Raoul Benghi, oggi architetto importante, è nato nel dialetto della bassa Romagna. Si esprime in un italiano colto, alto, che porta con sé il basso della vita vissuta scoprendo le robuste "ferite antiche", rendendoci quei personaggi come epici eroi omerici. Con un linguaggio aulico, maturo, mitologico evoca il mondo dei contadini, specchiandosi in essi, e noi con lui. Con il respiro universale della grande poesia "incavicchiata alla realtà", egli ci restituisce i personaggi nella loro unicità, con le radici profonde nella terra, radici che sostengono gli alti pioppi con le cime che ci guardano, dall'alto, ondeggianti al vento." (dalla Postfazione di Ivano Marescotti)
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Pera Pia
Diario di Lo
br. Ci sono personaggi, nei romanzi, che non parlano mai, sono raccontati da altri, visti dall'esterno. Succede a tutti di avere il desiderio di sentirne la voce per poter afferrare la storia anche dal loro punto di vista. Così è successo a Pia Pera che, agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, ha tirato fuori dalle pagine di un capolavoro amatissimo la coprotagonista, la Lolita di Nabokov raccontata da Humbert Humbert, e l'ha messa sulla scena del suo primo, e unico, romanzo, facendola parlare in prima persona, mostrandoci la sua versione dei fatti. Che non è quella della vittima ma di un'adolescente in rivolta contro il mondo degli adulti, che lotta con ogni mezzo - lecito o illecito - per sopravvivere nella realtà cruda in cui si trova: e quindi è seduttrice e sedotta, matura e infantile, cinica e ingenua, ribelle e idealista. Ma soprattutto è sfrontata e irriverente, demistifica ogni assoluto e ha il dono di dire sempre la verità, come solo gli adolescenti sanno fare.
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Verga Giovanni; Alfieri G. (cur.); Di Venuta M. (cur.)
Il marito di Elena
ril. Cesare, giovane di origini contadine, compiuti gli studi in legge a Napoli, sposa Elena, vivace donna di città e amante della mondanità. Il romanzo descrive i contrasti dei due mondi che si riflettono all'interno della coppia, causa di una progressiva e sempre più evidente incompatibilità dei due protagonisti che porterà l'uomo, combattuto tra l'amore e i valori della società da cui proviene, all'epilogo più classico dei drammi d'amore.
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Tan Amy
Il circolo della fortuna e della felicità
ril. San Francisco, 1949. Proseguendo una tradizione cominciata nel loro paese d'origine, quattro dorme cinesi appena immigrate si incontrano regolarmente per mangiare dim sum, giocare a mah-jonge condividere storie e ricordi. Unite da un passato doloroso minato da guerre e rovesciamenti di fortuna, invece di lasciarsi trascinare dalla disperazione scelgono di affrontare con coraggio e determinazione ciò che il futuro ha in serbo per loro. E quarant'anni - e quattro figlie - dopo, giunge il momento, davanti a quello stesso tavolo, di tirare le somme. Attraverso il divario tra due generazioni, due continenti e due culture, le loro storie percorrono l'Oceano Pacifico da San Francisco alla Cina dei primi decenni del Novecento, che agli occhi delle figlie è sempre apparsa più mito che realtà. Emerge così un passato inedito, intriso di echi e suggestioni orientali, ma indissolubilmente legato al presente delle figlie e al loro nuovo, diverso modo di sperare. Con fine sensibilità, Amy Tan analizza in questo romanzo corale il legame a volte doloroso, spesso tenero, sempre profondo tra madri e figlie nate da culture diverse, ma legate da un sentimento universale che valica il tempo e i confini geografici.
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Piumini Roberto
La sposa nel faro
brossura
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Blanchietti Ilario
Il fresco tepore delle lenzuola di canapa
br. Il romanzo descrive uno spaccato dell.Italia contadina a cavallo tra fine Ottocento e i primi decenni del Novecento. Un piccolo paese del Canavese diventa scenario evocativo e fornisce i presupposti per la narrazione, dal fenomeno dell'emigrazione in America all'immane tragedia della Prima Guerra Mondiale, dalle miniere di carbone della Pennsylvania ai campi di battaglia del Carso e dell'Altipiano di Asiago. Una storia che potrebbe trovare collocazione in un qualsiasi piccolo paese della nostra penisola. Una vicenda universale che racconta l'amore contadino per la famiglia e la propria terra, la forza e le debolezze di quelle generazioni e la preoccupazione di non potere offrire ai figli l'istruzione necessaria per superare le dure condizioni di vita. I protagonisti descrivono episodi misteriosi e portano in evidenza segreti, superstizioni e vecchie leggende.
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Ulickaja Ljudmila
Un bicchiere di acqua fresca. Cronache da una Russia solidale e sconosciuta
br.
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Moscato Enzo
Tempo che fu di Scioscia
br. Undici racconti, undici punti di vista sulle Quattro Giornate di Napoli. Ne emerge, attraverso una lingua arcaica e modernissima al tempo stesso, con il plurilinguismo che è cifra stilistica propria di Enzo Moscato - e che lo ha imposto all'attenzione della critica e del pubblico, non soltanto italiani una vivida e vivace descrizione dell'inquieta Partenope. Per dirla con Moscato: "[...] un piccolo affresco, senza la solita separazione dicotomica, in bianco e nero, delle cose e le persone, con i Napoletani, puri e buoni, da una parte, e i Tedeschi, bruti e bestie, da quell'altra. Con i martiri e gli eroi, da un canto, e i vigliacchi e gli assassini, simmetricamente opposti a quelli". Il tutto nel "Tempo che fu di Scioscia": "[...] proverbialmente riferito a una figura, un personaggio antico, di cui tutti sentono dire, sentono parlare, ma che nessuno ha mai conosciuto o visto, concretamente, nella vita. Le gesta di Scioscia sono, di fatto, temporalmente come relegate dentro una distanza siderale. Come ammantate di un fiabesco, leggendario alone. Ma sono anche - e sempre di più, al giorno d'oggi - come circonfuse dalla malinconia di un progressivo, inarrestabile cader nell'oblio".
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Garitta Serena
Ti meriti una vestita di marrone. Storia di un'eterna seconda
br. Primo romanzo per la vincitrice del Grande Fratello 2004. L'inviata speciale di "Domenica Live", si presenta nel mondo editoriale con un romanzo divertente, ironico e agrodolce. Giulia ha 32 anni, lavora in televisione. La vittoria di un reality, che - ironia della sorte - l'ha incoronata "fidanzatina d'Italia", forse le si è rivoltata contro. Quando il fidanzato con cui conviveva da anni la lascia da un giorno all'altro per mettersi con un'altra, Giulia si interroga sui motivi di una lunga serie di fallimenti. Perché ogni sua storia d'amore è sempre finita male? Perché la sua vita è sempre stata indirettamente segnata dalla presenza di altre donne, che l'hanno resa un'eterna seconda? Perché la sua strada verso l'amore sembra la Salerno-Reggio Calabria, mentre quella di certe inutili donne vestite di marrone sembra "la vie en rose"?
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Deledda Grazia
Chiaroscuro
brossura
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Anime. La filosofia si racconta
br. Quattro tra i più grandi filosofi italiani provano ad impugnare la penna non per scrivere un complesso trattato di filosofia, ma per cimentarsi in prima persona con la letteratura. Quattro grandi firme della filosofia mostrano qui tutta la loro abilità narrativa, creando quattro racconti di taglio filosofico che toccano i grandi temi di attualità, dalla vita alla morte al destino dell'uomo nel mondo.
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De Amicis Edmondo; Carini C. (cur.)
Cuore. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura Insieme a "Pinocchio", "Cuore" è il più grande successo letterario nell'Italia post risorgimentale. Pubblicato in quaranta edizioni in meno di un anno, e tradotto in numerosissime lingue, i valori contenuti in questo libro (l'amor di patria, il rispetto per i genitori, la difesa dei più deboli, l'educazione, l'obbedienza) hanno formato intere generazioni. Strutturato come un diario di un alunno di una scuola elementare torinese, è un libro che ha contribuito in maniera considerevole a creare un'unità tra le varie regioni, soprattutto a livello culturale.
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De Carlo Andrea
Arcodamore
br. Dopo il fallimento del suo matrimonio, Leo Cernitori, fotografo, evita qualsiasi coinvolgimento emotivo. Lo si vede nelle foto che fa, nella qualità delle relazioni che intreccia con le donne conosciute. Ma, in una Milano sbigottita per le rivelazioni di Tangentopoli, Leo incontra Emanuela. È una strana ragazza, che indossa jeans e giacche in pelle, suona talentuosamente l'arpa in orchestre classiche ma frequenta discoteche afro. Leo viene travolto in un vortice di musica, dolore, desiderio, paura. Percorrendo l'arco di un amore, difficile ma profondo, doloroso ma autentico, si fa strada l'analisi e la rappresentazione di sentimenti che gli uomini e le donne tentano di nascondere a loro stessi.
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Guarnieri Luigi
Forsennatamente Mr. Foscolo
br. Un viaggio letterario, appassionato e avventuroso, nella vita turbolenta di Ugo Foscolo. A partire dagli ultimi difficili anni in Inghilterra, dove il poeta approda nel 1816 dopo il volontario esilio in Svizzera. Tra i pochi splendori e le molte miserie della vita londinese, le spese scriteriate e i soggiorni in prigione, la strenua difesa della dignità di scrittore e le battaglie con gli editori, ripercorriamo le passioni di una vita vissuta forsennatamente. Il grande amore per Quirina e il matrimonio sfumato con Caroline, la stesura dell'Ortis e dei Sepolcri, Byron e Mazzini, l'apparizione della figlia Floriana e la subdola malattia che lo porterà alla morte: furori, disperazioni, spropositi e follie nel ritratto incandescente di un uomo tormentato e fatale, abitato da grandi passioni e destinato a generarne altrettante, fieramente avverso al mondo e dal mondo perciò ripagato con la stessa moneta. Un romanzo sulla vita sfrenata di uno degli autori più amati, e meno conosciuti, della nostra letteratura, inquieto e dannato come un eroe dei nostri tempi.
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Rafanelli Leda; Cappellini M. M. (cur.)
L'oasi. Romanzo arabo
br. L'amore sensuale e doloroso tra una fanciulla beduina e un giovane giornalista francese, affascinato dalle bellezze orientali eppure convinto delle ragioni del colonialismo; le storie di due europei colti e consapevoli, convertiti all'Islam e alla saggezza dell'Oriente; le carovane di berberi che attraversano il deserto e le comunità di coloni affamati di ricchezze; i poveri villaggi di capanne e i lussuosi alberghi di Tunisi. Sullo sfondo, albe e tramonti sulle dune, palmeti nel plenilunio, tende di nomadi, imperturbabili cammelli. L'editore Monanni, nel 1929, pubblica "L'Oasi" a firma di Étienne Gamalier: sono gli anni della repressione fascista in Cirenaica e Leda Rafanelli, sorvegliata con attenzione dal regime, preferisce fingersi la traduttrice di un libro che afferma pratiche e ideali radicalmente alternativi: alla vicenda sentimentale esotica, degna del più classico feuilleton, Leda Rafanelli intreccia un discorso politico e culturale forte e preciso, confutando gli argomenti delle potenze conquistatrici e le mistificazioni degli intellettuali europei, contrastando il militarismo e il razzismo, e di contro sostenendo valori di comprensione, cura e riconciliazione. Dopo la Grande Guerra che ha devastato l'Occidente come il ghibli sconvolge il deserto, nelle pagine di questo romanzo sorprendente fioriscono nell'oasi insperate possibilità di rinascita.
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Scott Walter
Waverley. Vol. 1: Prima parte
ill., br. Primo romanzo storico che inaugurò la serie di ambientazione scozzese e impose Walter Scott come un modello di riferimento per tutti i romanzieri dell'Ottocento, "Waverley" racconta la storia di un giovane sognatore e sensibile che viene inviato in Scozia con il suo reggimento. Inesperto e poco saggio, rimane conquistato dal mondo remoto in cui si avventura, incontra fuorilegge e tribù selvagge, si innamora della sorella di un capoclan e rimane intrappolalo nell'insurrezione giacobita del 1745 contro la monarchia inglese. Riuscirà il nostro eroe a tornare alla civiltà da cui proviene oppure resterà intrappolalo in questo mondo di onore e fedeltà?
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Scott Walter
Waverley. Vol. 2: Seconda parte
ill., br. Accusato di diserzione e arrestato, Edward Waverlev viene liberato e si unisce al capoclan Fergus Mac-Ivor e al Giovane Pretendente Carlo Edoardo Stewart nell'insurrezione armata della Scozia contro la corona inglese. La prima battaglia è vinta ma ben presto Fergus quasi sfida a duello l'amico convinto che Edward sia promesso alla stessa donna di cui è innamorato: sarà lo stesso Pretendente a riappacificarli, ma la catastrofe dell'esercito giacobita è prossima. In questa seconda e ultima parte del romanzo che inaugurò la serie di ambientazione scozzese, Walter Scott conduce il lettore sul campo di battaglia e porta a compimento la maturazione del suo giovane e romantico protagonista insieme al processo di trasformazione della Scozia dei clan.
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Mantello Stefano Maria
Cinque controsensi
ill., br. Qual è il segreto celato dietro le terrificanti sculture di Antea Mida? Perché lo scrittore Biagio Lizzani non riesce a rileggere la sua autobiografia? Quale terribile passato nasconde il quadro appeso nella stanza di Giovanna? Chi sono le persone che si sentono piangere e ridere nell'appartamento vuoto accanto a quello di Paolo? Come possono Lucia e Luigi perdersi e non ritrovarsi nella loro stessa camera da letto? I cinque racconti contenuti in questo volume hanno per protagonisti i cinque sensi. Qui però, ogni senso sviluppa una sua controparte, un negativo che si alimenta di ossessioni, segreti, fobie, misteri irrisolti. Cinque sensi e cinque controsensi, dunque, ma non solo. Ciascun racconto, riferendosi ognuno a un senso in particolare, celebra le relazioni tra quel senso e una forma d'arte. In tal modo, i cinque racconti fanno riferimento ad altrettante espressioni artistiche - scultura, letteratura, pittura, musica e cinema - e, allo stesso tempo, a ossessioni feticistiche e suggestioni esoteriche.
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Diotallevi Stefano
(H)eart(H)quakes. Moti di terra e di cuore
br. La trama del romanzo, a metà strada tra realtà e fantasia, si dipana su due piani intersecanti dei moti della terra e del cuore dell'autore, come emblematicamente recita il titolo. Al di là di ogni opportunistico riferimento a situazioni tragiche recenti, dalla intera vicenda scaturiscono situazioni di coincidenze straordinarie. Lo svolgersi delle vicende, a volte tragico-comiche, è accompagnato da spiegazioni sempre nell'ambito dei due piani narrativi, cioè la realtà (terremoti) e le vicissitudini dell'autore (amori). Alla fine si percepisce l'eterna lotta tra morte (tànatos) e vita (eros).
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Bosco Federica
Non perdiamoci di vista
ril. È l'ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan. Ma quello che, a distanza di trent'anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l'aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell'era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime. Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L'inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.
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Dalton Anna
La ragazza con le parole in tasca
br. Andrea è sempre più vicina al suo sogno. Il secondo anno al Longjoy College, una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, sta per iniziare e non riesce ancora a credere di aver avuto una simile opportunità. Eppure, quando varca la soglia dell'antico edificio lasciandosi alle spalle i canali e le calli di Venezia, capisce che per lei sarà ancora più dura. Per lei che è lì solo grazie a una borsa di studio che deve mantenere a tutti i costi. Per lei così impacciata e introversa. Per lei che è cresciuta con i libri come unici compagni. Ma ora non è più sola ad affrontare la vita del college, perché è entrata a far parte di uno strambo gruppo di amici: la cinica Marilyn, il dolce Andre, l'irrefrenabile Uno e, soprattutto, il misterioso Joker, che l'ha conquistata al primo sguardo. Ma non sempre è sufficiente. Andrea è bravissima nello studio, meno a difendersi dagli attacchi di chi ha intuito il suo talento e vuole metterle i bastoni tra le ruote. Perché solo il primo del corso avrà le occasioni migliori. Una competizione che Andrea è pronta ad affrontare perché la sua passione per la scrittura è profonda e viene da molto lontano. Da quando era bambina e la madre, che ora non c'è più, le ha strappato una promessa e affidato una pesante eredità: diventare una giornalista come lei. Nient'altro conta per Andrea. Non importa se Zen, il nuovo studente appena arrivato, è così simile a lei e così affascinante da farle perdere per un attimo la rotta che la porta a Joker. Non importa se la scuola vuole imporle scelte che non condivide. Lei ha un obiettivo chiaro in mente e un'arma infallibile per raggiungerlo: le parole. La capacità di raccontare la realtà con la scrittura. Deve solo capire che la vita è fatta di scelte, e che più si cresce più esse diventano difficili.
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Gaarder Jostein
La ragazza delle arance. Nuova ediz.
br. Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla. Un giorno trova una lettera che suo padre Jan gli aveva scritto prima di morire - quando Georg era ancora molto piccolo - e che aveva poi nascosto nella fodera del passeggino, affinché il figlio la potesse trovare una volta cresciuto. In questa lettera il padre racconta la storia della «Ragazza delle arance», da lui incontrata per caso su un tram di Oslo. Una storia misteriosa, fatta di molti sguardi e pochissime parole, alla quale Georg si appassiona immediatamente e che sembra riguardarlo sempre più da vicino. Un film quasi muto che Jostein Gaarder, a poco a poco, fa parlare con una musica lieve, quasi una fantasia tra memoria e presente in cui le voci del padre e del figlio finiscono con l'intrecciarsi a creare un'unica riflessione sul valore dell'esistenza umana e sulla sua bellezza.
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Badani Sejal
La cacciatrice di storie perdute
br. Jaya ha il cuore spezzato. Ha tentato a lungo di avere un bambino, ma dopo la terza gravidanza interrotta sta cominciando a perdere le speranze. Anche il suo matrimonio inizia a sfaldarsi e così, nel disperato tentativo di ritrovare sé stessa, decide di allontanarsi da New York per riavvicinarsi alle sue origini indiane. Non appena Jaya arriva in India viene immediatamente sopraffatta dai colori, dai profumi e dai suoni. Ogni cosa ha un fascino esotico, per lei, e ben presto il desiderio di riscoprire la cultura della sua famiglia prende il sopravvento. Ma ci sono segreti del passato a lungo taciuti che hanno il potere di influire sulle generazioni a venire. E così Jaya viene a conoscenza della storia di sua nonna e di un amore clandestino che è destinato a cambiare per sempre la sua vita. Solo dopo aver scoperto il coraggio e l'inarrestabile spirito di resilienza che hanno caratterizzato le donne della sua famiglia, infatti, Jaya si accorgerà di avere dentro di sé una forza che non avrebbe mai potuto immaginare di possedere.
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Fe Santa
La notte che stirai dieci camicie e divenni onnipotente
br. Contenuto: 22 racconti con un'alta concentrazione dei seguenti principi attivi: verità, senso critico, lasciare andare, indicazioni. "La notte che stirai dieci camicie e diventai onnipotente" è indicata come trattamento in caso di: depressione, dubbio, senso di vuoto, incertezza, sensazione di aver perso il senso della propria vita. Controindicazioni ipersensibilità alla verità o ad un qualsiasi aspetto delle vita non conforme al credo comune. Chiusura mentale. Grave insufficienza neuronale. Precauzioni per l'uso: la verità deve essere somministrata con cautela, alle persone con insufficienza neuro cellulare da lieve a moderata. Il senso critico può provocare forti reazioni allergiche, ad individui che hanno tendenza ad indentificarsi come parte di un gruppo e si sono allontanati dalla propria individualità. Il lasciare andare è un principio attivo che può risultare di difficile assimilazione, per le persone che a causa di traumi pregressi o condizionamenti familiari e sociali, hanno bisogno di controllare ogni aspetto delle loro vita e delle persone che le circondano.
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Brodkey Harold; Rattazzi Gambelli G. (cur.)
Primo amore e altri affanni. Nuova ediz.
br. Nel 1958 appare per la prima volta in volume una raccolta di racconti che lo scrittore Harold Brodkey aveva pubblicato periodicamente negli anni precedenti sul New Yorker. Era già considerato, a meno di trent'anni, la più grande promessa della narrativa americana e più tardi Harold Bloom l'avrebbe definito il Proust d'America. "Primo amore e altri affanni" fu l'opera che lo consacrò e lo fece conoscere a tutto il mondo. Un volume nel quale affiora l'ossessione autobiografica dell'autore per la memoria impietosa delle situazioni famigliari, la vita nel college, l'infanzia perduta, il matrimonio, l'ambiguità sessuale, il romanticismo. Nelle dieci storie di "Primo amore" la cronaca interiore diventa epica, ogni sentimento un labirinto di sentimenti. È l'amore dei primi turbamenti, quello eversivo, mozzafiato, devastante, che capovolge la vita, a essere al centro: una pulsione innocente che dà i brividi, la fiamma vitale che torce lo stomaco, l'ebbrezza adolescenziale che toglie il respiro e che dà da pensare, perché se si esaurisce, ecco che si trasforma in affanno. Primo amore è l'epopea dell'animo umano, una raccolta scritta in una prosa trasparente che intrappola il lettore in un dolce, lungo sogno, in cui ogni dettaglio, ogni piccolo frammento di un tempo perduto diventa commovente, appassionante. Perché quell'amore giovane, in qualche modo, ce lo ricordiamo tutti.
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