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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Casagrande Manlio‎

‎L'anima russa ai tempi di Internet‎

‎br. Da poco laureato, nel 2006 Manlio parte in autobus da Venezia, direzione San Pietroburgo, dove trascorrerà qualche mese per studiare russo. L'impatto è travolgente. Dall'architettura imperiale della città si percepisce la mano forte dello zar Pietro il Grande che la fondò piuttosto che i rintocchi ritmici dello scalpellino medievale. Ma non solo. Dietro i sontuosi palazzi, l'Unione Sovietica è ancora viva. E si manifesta nelle complicate procedure per mettersi in coda al negozio o in banca. Nei matrimoni alla russa dove il toast, il lungo brindisi in cui la parola diventa incanto, è il vero protagonista. E anche nella storia travagliata delle case pietroburghesi, dove assurde riplanimetrie trovano spiegazione negli anni successivi alla rivoluzione del 1917. San Pietroburgo, come una scolaretta ordinata e dai capelli raccolti, gioca a fare l'europea. Ma al primo incrocio di sguardi, con smorfia impertinente, immancabilmente rivela tutta la sua anima russa.‎

‎Romeo Domenico‎

‎Romanzo libanese‎

‎br. «Nel 1981, quando sono nata, gli israeliani ancora non avevano invaso il mio Paese per "liberarlo" e "salvarlo"». La giovane Suahir apre così il suo racconto. Ricorda che prima che lei nascesse il Libano era considerato la Svizzera del Medio Oriente. Poi, un teatro di guerra. Ed è in questo teatro di guerra che Suahir tenta di trovare un'identità di appartenenza, ma le fazioni in lotta nella sua terra glielo impediscono; glielo impediscono le invasioni; glielo impediscono le condizioni di vita che si tramutano in senso di colpa per chi le sta attorno. Intravvede nell'estremismo, nella rivolta contro il liberismo, la possibilità di acquisire una sua identità. Andrà in Francia protetta dai servizi segreti deviati; parteciperà al G8 di Genova; tornerà nella sua terra dove ricercherà un amore impossibile. Con uno stile diaristico, non privo di poetica, si racconta la tragedia di un popolo diviso e che intravede la salvezza solo nella possibilità di superare le barriere di antichi odi.‎

‎Quilici Folco‎

‎Cacciatori di navi‎

‎br. Là dove le acque dell'oceano Atlantico si confondono con quelle del Rio delle Amazzoni esiste un mare tra i più difficili e fascinosi del pianeta. Un orizzonte immenso, avvolto di dense foschie o sconvolto da rapidi, terrificanti uragani, in cui si dice che vada alla deriva una goletta fantasma, la Yemanja. Chi la catturerà si guadagnerà un premio più che allettante. È così che quattro amici newyorchesi, partiti per godersi una vacanza di pesca nell'oceano, si mettono sulle sue tracce. Non sanno che stanno per imbarcarsi in un'avventura che di giorno in giorno si farà più drammatica mentre, pagina dopo pagina, nel romanzo cresce una suspense carica di incognite...‎

‎Marasco Emilia‎

‎Volevamo essere Jo‎

‎ril. Genova, Natale 1976. Mentre la neve, come un dono inaspettato, si posa leggera sul mare, quattro amiche - Giovanna, Lara, Silvia e Carla - ricevono dalle mamme il regalo più bello: il romanzo Piccole donne. Subito il loro gioco preferito diventa mettere in scena la storia intramontabile delle sorelle March. Nell'intimo ognuna di loro si riconosce un'affinità con una tra le sorelle, ma tutte, davanti al magico baule dei travestimenti, vogliono trasformarsi in Jo: Jo la generosa, Jo la ribelle, Jo che sfida le regole per rincorrere i suoi sogni. Perché anche le quattro amiche, in quegli anni incandescenti in cui il mondo sta cambiando volto, vogliono tutto: l'amore, una famiglia, e un lavoro in cui esprimere le proprie passioni. Anni più tardi, Giovanna e Lara, le più legate nel gruppo anche se poi separate dalla vita, si ritrovano a un convegno dedicato alle grandi protagoniste della letteratura. Entrambe hanno custodito nel cuore Jo March e il ricordo degli anni luminosi e appassionati dell'infanzia. È l'occasione per riunirsi tutte e quattro: le Piccole donne di un tempo decidono di trascorrere un weekend in campagna, nella casa-famiglia creata da Carla, e davanti al caminetto acceso si raccontano, ritrovano l'antica confidenza, discutono e giocano a rievocare quel passato in cui tutto sembrava possibile... Fino a quando la fuga di un ragazzino dalla casa-famiglia le costringerà a fare davvero i conti con se stesse, a chiedersi cosa ne è stato dei loro sogni.‎

‎Austen Jane; Zazo A. L. (cur.)‎

‎Northanger Abbey‎

‎br. La giovane Catherine Morland, in villeggiatura a Bath, visita la sinistra abbazia di Northanger e ne rimane suggestionata al punto di confondere, progressivamente, fantasia e realtà. Divertita denuncia dei pericoli di un'acritica accettazione della letteratura, "Northanger Abbey" è al tempo stesso un'appassionata difesa della scrittura romanzesca che, da parodia dei falsi orrori della narrativa gotica, si muta in un romanzo di disincantato realismo. Pubblicato postumo, "Northanger Abbey" è un raffinatissimo gioco intellettuale in cui realtà e immaginazione si riflettono l'una nell'altra.‎

‎Moriarty Liane‎

‎Il barbecue‎

‎br. Clementine ed Erika sono migliori amiche. Basta uno sguardo per capirsi perché si conoscono fin da bambine, anche se col tempo hanno preso strade diverse. Clementine si divide tra il ruolo di madre e la professione di violoncellista ed è completamente assorbita dall'audizione che le può spalancare le porte dell'orchestra sinfonica di Sydney. Erika fa la commercialista e, nonostante abbia sempre sostenuto di non volere figli, ha alle spalle undici tentativi falliti di inseminazione in vitro. E poi ci sono i vicini di Erika, Tiffany e Vid, che hanno il giardino più curato della zona con una fontana monumentale più grande di una piscina. E tanti segreti, come Erika e Oliver, come Clementine e Sam. Ma la sera del barbecue nel giardino di Vid, l'atmosfera è distesa, a tratti maliziosa, quasi frivola. È per questo che nessuno si accorge di quello che sta succedendo a pochi metri dal tavolo? È per questo che due mesi dopo, mentre la pioggia non dà segni di tregua, Clementine e Sam continuano a chiedersi che cosa sarebbe successo se non fossero mai andati a quel barbecue? Con questo romanzo Liane Moriarty racconta come il senso di colpa possa sgretolare anche la più salda delle relazioni, come quello che non diciamo possa avere conseguenze più gravi di quello che facciamo e come alle volte l'attimo più innocente si riveli di colpo il più crudele di tutti.‎

‎Pallavicini Piersandro‎

‎Romanzo per signora‎

‎br. "Ho preso dalla provincia lombarda cinque anziani signori - due coppie e un vedovo, tutti afflitti da malanni più o meno disastrosi - e li ho portati in vacanza a Nizza. In Jaguar. In un hotel a quattro stelle, con in mano un elenco di ristoranti lussuosi e in tasca un'American Express a credito illimitato. Tra i giardini del Cimiez e una clinica privata diretta dal sosia di Daniel Auteuil, con l'aiuto di un romanzo inedito di Frederic Prokosch e di una magica sfera di hashish, Cesare, che racconta la storia, si metterà sulle tracce di Leo Meyer. Lo scrittore che negli anni ottanta ha fatto esordire e ha sostenuto come direttore letterario di una nota casa editrice. Leo, il suo amico della vita. Che dopo anni di misteriosa latitanza riappare lì, a Nizza, gli occhi incavati nel volto malato, sul sedile posteriore di un taxi in corsa. Lo so che alla fine ne è uscito un romanzo struggente, con questi cinque anziani a ricapitolare le loro vite in smobilitazione, mentre provano caparbiamente a riallacciare i fili degli affetti. Ma Cesare è fermamente deciso a non cedere di un'unghia alla malinconia e al rimpianto. Come me, che mentre scrivevo tiravo giù dagli scaffali Wodehouse, Carlo Manzoni, Marcello Marchesi, e facevo esorcismi in forma di battute. Intanto che nel romanzo, questa volta felicemente, il mistero cresceva e la trama si infittiva." (Piersandro Pallavicini)‎

‎Maggiani Maurizio‎

‎La regina disadorna‎

‎br. Il romanzo è una grande favola storica che ha per sfondo lo scenario operaio del porto di Genova e quello primitivo di un isola del Pacifico. Giacomo è uno stranito sacerdote, inviato come missionario nel Pacifico. A Moku Iti, sotto il suo nero vulcano, Giacomo impara la febbrile indolenza di un popolo che lui lo sa bene - non ha bisogno della sua religione. La figlia di re John, Lucy, gli cresce accanto, bella, forte, avviata ad un destino di regina bambina. Giacomo e Lucy si dicono, muti, le parole indecifrabili che fanno da ponte fra due civiltà, fra due storie, fra due mondi, l'uno e l'altro minacciati dalla fine, ma entrambi depositari di un'ultima ricchezza, di un'ultima folgorante, disadorna verità.‎

‎Sánchez Clara‎

‎La meraviglia degli anni imperfetti‎

‎ril. La luna illumina d'argento la stanza. Fran ha sedici anni e vuole fuggire da quelle mura, da sua madre che non si è mai occupata di lui. Nel piccolo sobborgo di Madrid in cui è cresciuto passa le sue giornate con l'amico Eduardo e sua sorella Tania, di cui è perdutamente innamorato. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi da lui. Figli di una famiglia benestante, frequentano le scuole e gli ambienti più esclusivi. Eppure Fran sente che dietro quell'apparenza dorata si nasconde qualcosa. Quando Tania sposa all'improvviso un uomo dal passato oscuro, i dubbi si trasformano in certezze. Eduardo comincia a lavorare per il cognato e tutto cambia. È sempre più solitario e nulla sembra interessargli. Fran ha bisogno di sapere come stanno veramente le cose. Ma la risposta non è mai stata così lontana. Perché Eduardo gli consegna una chiave misteriosa da custodire chiedendogli di non parlarne con nessuno. E pochi giorni dopo scompare. Da quel momento Fran ha un solo obiettivo: deve sapere cosa è successo. Deve scoprire cosa apre quella chiave. Il suo amico si è fidato di lui. La ricerca lo porta a svelare segreti inaspettati. Lo porta su una strada in cui è sempre più difficile trovare tracce di Eduardo. Perché ci sono indizi che devono rimanere celati e a volte il silenzio dice molto di più di tante parole.‎

‎Lafon Lola‎

‎La piccola comunista che non sorrideva mai‎

‎br. Una miracolosa, minuta ginnasta rumena di quattordici anni, Nadia Comaneci, compare ai giochi di Montreal e diventa mito planetario: sbaraglia le concorrenti sovietiche, favoritissime, fa saltare i sistemi elettronici che computavano i punteggi ricevendo tutti 10; sospende, col suo volto, il suo volteggio, il suo corpo elastico, la guerra fredda. Lola Lafon, sedotta da questa donna bambina che non sorrideva mai, racconta la storia della sua vita, entrando nei suoi sentimenti e nelle sue emozioni, come fosse il personaggio di un romanzo in cui, tuttavia, tutto è vero. E, nello specchio di questo romanzo, racconta un'Europa spaccata in due, inondata di propaganda, ideologia, menzogne, cinismo, ma anche di grandi passioni, sogni, desideri. Imitando l'audacia magica delle figure tracciate nel cielo della competizione da quella semplice bambina, il romanzo-acrobazia di Lola Lafon, più vicino alla leggenda di Icaro che alla mitologia degli "dei da stadio", rende omaggio con la sua invenzione alla fantasia di colei che, con un calcio alla luna, ha stravolto il cammino angusto che si riserva alle ragazzine, quelle ragazzine dell'estate del '76 che, grazie a lei, hanno sognato di lanciarsi nel vuoto, gli addominali tesi e la pelle nuda.‎

‎Lernet-Holenia Alexander‎

‎Un sogno in rosso‎

‎br. Tutto comincia con una terrifica profezia pronunciata in un salotto di Mosca alla vigilia della Grande Guerra da un certo Ananchin: ciascuno dei presenti avrebbe assistito alla propria rovina e a quella della Russia, ciascuno avrebbe trovato una morte atroce e uno di loro, la bella Wera, avrebbe messo al mondo un demonio. Vent'anni dopo il conte Chlodowski, che allora stava per sposare la donna, ha visto realizzarsi ogni cosa: il vecchio mondo è stato travolto, lui è ridotto in miseria e a nulla è valso che Wera rinunciasse alle nozze e si facesse suora: la guerra e la rivoluzione l'hanno strappata al convento e spinta nelle steppe dell'Asia dove, violata da un assassino, ha avuto quel figlio che Chlodowski cerca ora di tenere lontano da sé.‎

‎Némirovsky Irène‎

‎I falò dell'autunno‎

‎br. "Vedi," dice la nonna alla nipote, immaginando di prenderla per mano e condurla attraverso vasti campi in cui vengono bruciate le stoppie "sono i falò dell'autunno, che purificano la terra e la preparano per nuove sementi". Ma Thérèse è giovane, non ha la saggezza della nonna: ancora non sa che prima di poter ritrovare Bernard, l'uomo che ama da sempre, a cui ha dedicato la vita intera, le toccherà attraversare con pena e con fatica quei vasti campi, e subire le dolorose devastazioni provocate da quegli incendi. Perché Bernard, l'adolescente intrepido, impaziente di dar prova del proprio coraggio, partito volontario nel 1914, è tornato dalla guerra cinico e disincantato: quattro anni al fronte l'hanno trasformato in uno sciacallo, uno che non crede più a niente, che aspira solo a diventare ricco, molto ricco - e che per farlo si rotolerà nel fango della Parigi cosmopolita del dopoguerra, in quella palude dove sguazza la canaglia dei politicanti, dei profittatori, degli speculatori. Alla dolce, alla fedele e innamorata Thérèse, e ai figli che ha avuto da lei, preferirà sempre il letto della sua amante e lo scintillio dei salotti parigini. Ci vorranno la fine delle grandiose illusioni della Belle Epoque, la rovina finanziaria, e poi un'altra guerra, la prigionia, la morte del primogenito, perché Bernard ritrovi la sua anima: la cenere degli anni perduti servirà a purificare il terreno per una vita diversa.‎

‎Tolstoj Lev‎

‎Guerra e pace. Ediz. integrale‎

‎ril. Guerra e pace, certamente il capolavoro di Tolstoj, è, come ha scritto Ettore Lo Gatto, "la più grande opera della letteratura narrativa russa e una delle più grandi della letteratura europea del secolo XIX". Il romanzo racconta la storia di due famiglie aristocratiche, i Bolkonski e i Rostòv, in una Russia sconvolta dalla guerra e dall'invasione napoleonica. Raramente è dato di leggere un'opera in cui i destini individuali dei personaggi principali - fra cui spiccano Natasa Rostòva, il principe Andrei Bolkonski e il conte Pierre Bezuchov - si intrecciano in modo così perfetto con gli avvenimenti storici e militari: una dimensione che il cinema non ha mancato di sottolineare in tanti film di successo. L'epopea del popolo russo, il rapporto fra personalità individuale e collettività, i grandi temi filosofici dell'Ottocento e l'interrogazione sul senso della storia si fondono in questa grandiosa narrazione tolstoiana.‎

‎De Giovanni Maurizio; Di Girolamo L. (cur.)‎

‎Maurizio de Giovanni presenta «Fotoromanzo napoletano». Ediz. illustrata‎

‎ill., br. "Il fotoromanzo che avete tra le mani è il grande, tenerissimo racconto della passione popolare. Il modo in cui i nostri bisnonni, i loro padri e i loro figli andavano a piangere della sorte altrui, tenendo presente in ogni singolo istante che era di loro che si raccontava, proprio di loro. Il soldato che è felice di morire per la patria, la dannazione di un amore perduto ma non finito, una malattia impietosa che non tiene conto della devozione. E la famiglia, la terra, il nome: tutti fondamenti di un cuore immenso che non conosciamo più, ma che ricordiamo fin troppo bene." (Dalla prefazione di Maurizio de Giovanni). Consulenza iconografica di Stefano Fittipaldi.‎

‎Aymé Marcel‎

‎La giumenta verde‎

‎ril. Un giorno nel villagio di Claquebue accade un fatto incredibile: nasce ad un contadino una giumenta completamente verde. Questo fatto incredibile porta notorietà al padrone dell'animale che oltre ad arrichirsi finirà addirittura per essere eletto sindaco del paese. Ma il vero fulcro di questo romanzo è il quadro che in seguito viene fatto della giumenta, la quale grazie alle sue doti magiche rivelerà tutti i segreti della famiglia dove vive e del vicinato, senza veli né inibizioni.‎

‎Sand George‎

‎Indiana. Le passioni di Madame Delmare‎

‎ril. Indiana è nata nell'isola di Bourbon, al largo del Madagascar, nel mezzo dell'Oceano Indiano. Ma il lettore la incontra in una ricca dimora della campagna francese nei panni di madame Delmare, sposa infelice di un matrimonio combinatele dalla zia, che ha voluto così riscattarla da una vita da schiava, all'altro capo del mondo. Rassegnata a un'esistenza priva di gioie, Indiana si lascia andare a uno struggimento che sconfina nella consunzione, al fianco di un marito vecchio e collerico, e sotto l'ala protettiva del taciturno sir Ralph, fedele ma troppo compassato amico d'infanzia. Ed ecco che una notte irrompe nella villa l'affascinante Raymon, un aristocratico di belle speranze, da poco trasferitesi in campagna, che tutto sovverte. Raymon l'affabulatore dapprima seduce Noun, la bella domestica creola, e poi rapisce il cuore della stessa Indiana. L'incostanza delle passioni e l'ingannevole personalità di Raymon spingeranno Noun a gettarsi nel fiume in piena, e Indiana a oscillare senza tregua tra lo sdegno e l'attrazione irresistibile. Nell'andirivieni di quel pendolo sentimentale, è tutto un incalzare di eventi: la fuga disperata a Parigi, la morte cercata sulle rive della Senna, la bancarotta del marito, il forzoso trasferimento nell'isola al largo dell'Africa, il precipitoso rientro in Francia a bordo di un mercantile, la messa a repentaglio dell'onorabilità. Sullo sfondo, l'evolversi del personaggio di sir Ralph, sempre avvolto in un alone di inquietante opacità. Con un commento di Henry James.‎

‎Fitzgerald Francis Scott; Manuppelli N. (cur.)‎

‎Il cuore in attesa‎

‎br. Cinque formidabili racconti mai pubblicati da Fitzgerald in raccolte ufficiali, tre dei quali tradotti qui per la prima volta. Comparsi solo su riviste, questi piccoli capolavori sono parte di una produzione recuperata negli anni grazie al sapiente lavoro di Matthew J. Bruccoli, un vero faro per chi si addentri nell'opera fitzgeraldiana. In particolar modo è risultato utile il volume "The Price Was High: The Last Uncollected Stories of F. Scott Fitzgerald" edito da Bruccoli nel 1979 con MJF Books. Anche altri lavori di Bruccoli sono serviti come spunto per iniziare una ricerca sul materiale inedito o 'disperso' di Fitzgerald. I racconti qui riuniti - pubblicati fra il 1908 e il 1947 sui fascicoli invernali di prestigiose riviste - ripercorrono l'intera carriera di Francis Scott Fitzgerald. "Una vita piena", "La guglia e il gargoyle", e "Uno strano santuario" compaiono per la prima volta in Italia.‎

‎Lenz Siegfried‎

‎Lezione di tedesco‎

‎br. È il 1953 e nell'aula del riformatorio situato alle foci dell'Elba, non lontano dal confine tra Germania e Danimarca, è entrato oggi un individuo smilzo, profumato di brillantina. Si chiama Korbjuhn, dottor Korbjuhn, ed è entrato con l'aria che i ragazzi rinchiusi nel riformatorio chiamano korbjunesca, cioè sprezzante e timorosa insieme. Il dottor Korbjuhn si è fatto augurare il "buon giorno signore" e, senza preavviso, senza avvertimento, ha distribuito i quaderni dei temi. Non ha detto nulla. Semplicemente, quasi godendo della cosa, è andato alla lavagna, ha preso il gesso, ha alzato una mano insignificante e, mentre la manica gli scivolava fino al gomito scoprendo un braccio secco, giallognolo, vecchio almeno di cent'anni, ha scritto sulla lavagna il tema con la sua scrittura prona, obliqua, l'obliquità dell'ipocrisia. Era intitolato: "Le gioie del dovere". Ora, nel chiuso della sua cella, il giovane Siggi Jepsen sta meditando davanti al suo quaderno dei temi con l'etichetta grigia. Siggi si trova alle foci dell'Elba, perché, nel lontano 1943, avrebbe raccolto in un vecchio mulino una serie di quadri rubati. In realtà, Siggi ha semplicemente nascosto le opere di un pittore amico, Max Ludwig Nansen, un artista espressionista, sulle quali pendeva la minaccia nazista di essere "verboten und verbrannt", proibite e bruciate. Come cominciare quel compito sulle "gioie del dovere"? Da suo padre, poliziotto obbediente agli ordini, a qualunque ordine, nella Germania di Hitler?‎

‎Zadoorian Michael‎

‎In viaggio contromano. The leisure seeker‎

‎br. Poche storie, Ella e John hanno deciso: partiranno. Chi se ne frega dei divieti e delle ansie dei figli, al diavolo medici, paramedici, rompiscatole che ti ammorbano a suon di esami prescrizioni precauzioni. Ella ha più problemi sanitari di un paese del Terzo mondo, John non ricorda come si chiama sua moglie, ma insieme "formano una persona intera". Di cose grandiose, se ne possono fare anche all'ultimo round. Anche dopo una vita che non ha nulla di straordinario. E allora? Si parte e stop. In barba a ogni cautela, ogni pallosa ragionevolezza, a ottant'anni suonati Ella e John balzano sul loro camper - un vecchio Leisure Seeker - e attraversano l'America da Est a Ovest. Partendo da Detroit, puntano dritti a Disneyland, lungo la mitica Route 66. Un vero e proprio viaggio contromano a base di cocktail vietati, hippies irriducibili, diapositive all'alba, malviventi messi in fuga. Un inno alla Strada, un caleidoscopio di paesaggi strepitosi e cittadine fantasma, ansie, sogni,paure; quello che è stato, che si è amato, quel che è qui e ora e più non sarà... perché la vita è profondamente nostra, teneramente, drammaticamenteìgrande, fino all'ultimo chilometro.‎

‎D'Agostino Andrea‎

‎Conosco l'amore meglio di voi‎

‎br. Vincenzo ha dodici anni quando inizia la sua storia; vive in un tranquillo paesino del sud, dove insegue qualunque cugina gli capiti a portata di mano, sbircia le forme delle zie e vive in una mansarda con la madre e Agnese, sua sorella. Sarà l'amore per la vita, insieme all'allegra e spavalda curiosità per il proprio corpo, a chiuderlo inesorabilmente in una trappola sordida e ricattatoria, dove chi doveva proteggerlo dal male (il prescelto che avrebbe dovuto prendersi cura di lui, l'insospettabile padre Calogero) gli fa conoscere un mondo distorto, una prigione malata di amore deforme, che porterà alla rovina e al delitto. Sarà impossibile per il lettore dimenticare Vincenzo, il protagonista che, innamorato della vita, incontrerà la banalità del male e imparerà che le conseguenze dell'amore possono essere senza ritorno.‎

‎Tolstoj Lev; Panfido I. (cur.)‎

‎Memorie di una contadina‎

‎br. Su consiglio di Tolstoj, Tat'jana A. Kuzminskaja passò intere giornate ad ascoltare e trascrivere le confessioni i una contadina: i suoi amori e i poveri rituali di matrimonio, il lavoro nei campi, le perfidie di paese, la deportazione in Siberia. In seguito, Tolstoj stesso mise la sua scrittura al servizio di questa donna semplice che per sensibilità e patimenti sembrava uscita da un suo romanzo. Ma questa è una storia vera: una testimonianza quasi incredibile e tutt'oggi illuminante dalla Russia prerivoluzionaria.‎

‎Miller Henry; Carifi R. (cur.)‎

‎Natale a villa Seurat e altre prose‎

‎ill.‎

‎De Costanzo Dario‎

‎La pastiera filosofale‎

‎br. Sullo sfondo della domenica di Pasqua di un anno qualunque, dominata dai sapori tipici della capitale partenopea, quelli dolci della pastiera e quelli decisi del casatiello, attraverso le vicende della famiglia De Crescenzo si delinea la variopinta cultura napoletana. È Pasqua e la famiglia De Crescenzo si appresta, come ogni anno a onorare la festività in famiglia. Durante la colazione Geppino, il capofamiglia, forte del suo status tenta di rivendicare un flebile potere decisionale sul menù pasquale. Consapevole dell'atto kamikaze lascerà sconfitto il campo di battaglia alla moglie e alle figlie. La tavola imbandita diviene il palcoscenico da cui Geppino filosofeggia con amici e parenti sulle peculiarità culturali di Napoli, ripercorrendo rituali antichi e moderni sceneggiandoli come in una pièce teatrale. Ne deriva un ironico e irriverente sipario, che da un lato restituisce la filosofia e la morale di vita dei napoletani, e dall'altro si apre a considerazioni di carattere storico e sociale, un testo capace di trasmettere le emozioni e i sapori di una buona fetta di pastiera, con un ripieno di tradizione aromatizzato dallo spirito della città del popolo napoletano.‎

‎Marchi Fausto‎

‎La vestale di Dagon‎

‎brossura A volte può accadere che una gita abbia conclusioni inaspettate e sorprendenti per chi l'ha progettata. Cosa succede nel piccolo ristorante sperduto nella bonifica della Pianura Pontina? E chi è Lavinia, la misteriosa e inquietante figlia del gestore? Per Filippo, capitato lì in cerca di un locale caratteristico dove pranzare, inizierà un inquietante viaggio alla scoperta di un culto sensuale e sanguinario, molto più antico della comparsa dell'uomo sul pianeta Terra.‎

‎Pergola Paolo‎

‎Attraverso la finestra di Snell. Storie di animali e degli umani che li osservano‎

‎br. Per quanto Paolo Pergola sia uno scienziato affermato e serio nel suo lavoro di ricerca, senza che le due cose siano in un qualche e apparente modo collegate, è anche un membro dell'Opificio di Letteratura Potenziale. E questa è forse la principale premessa per quello che, senza essere un libro di divulgazione scientifica, parla di scienziati, zoologi, e del loro oggetto di studio, gli animali. Se la scienza cerca di spiegare il mondo, i quattordici racconti qui raccolti ci mostrano quali divertentissimi e appassionanti fatti possono accadere quando il mondo, in questo caso degli animali, viene messo sotto osservazione. La scrittura di Pergola riesce a decentrare la nostra attenzione e destare la nostra meraviglia, con un'accuratezza e un'ironia che ricordano quelle delle Cosmicomiche e di Ti con Zero di Italo Calvino.‎

‎Bernanos Georges‎

‎Diario di un curato di campagna‎

‎br. Il giovane prete di Ambricourt, nel nord della Francia, del tutto disarmato di fronte alla noia, al disamore, all'aridità dei compaesani, affronta la sua missione di parroco spinto da una vocazione semplice e umile, che lo porterà a spendere tutto se stesso nel tentativo di avvicinare una comunità che si ostina a restargli lontana e ostile. Protagonista di questo vero classico della letteratura cristiana è «l'uomo che ha accettato una volta per sempre la terribile presenza del divino nella sua povera vita», come lo definirà lo stesso Bernanos, coinvolto in una tragica e impari lotta contro il male che dà al libro, fin dalle prime battute, una tensione drammatica destinata a crescere pagina dopo pagina.‎

‎Le mille e una notte‎

‎brossura "Le mille e una notte" fa rivivere lo splendore del mondo arabo durante l'epoca aurea di Harùn ar-Rashìd. Al suo interno troviamo più di 180 tra poesie, aneddoti, fiabe e racconti, tra cui le storie famose di Sindbàd, Aladino e Alì Babà. Uno scrigno prezioso da cui affiorano realtà e illusione, saggezza e fantasia, amore sublime e tradimento, inganno ed erotismo.‎

‎García Márquez Gabriel‎

‎Racconto di un naufrago‎

‎brossura Nel 1955 il giornale colombiano «El Espectador» pubblicò il resoconto del naufragio di un marinaio, Luis Alejandro Velasco. A raccogliere le sue parole, un cronista alle prime armi. Ripubblicato in volume nel 1970, il "Racconto di un naufrago" lascia ampio spazio alla voce stessa di Velasco: le sue paure primordiali, i fantasmi che si agitano nella notte scura, l'inaspettata salvezza. Ma è il romanziere e l'uomo di impegno civile García Márquez ad andare oltre la cronaca, indagando sui retroscena dei fatti e sulle responsabilità del governo colombiano, fino a trasformare un piccolo episodio in un pezzo di storia del suo Paese.‎

‎Bussagli Marco‎

‎Orkney‎

‎br. Tre lustri dopo la Seconda Guerra Mondiale, John Rocker, patron della grande compagnia petrolifera americana Standard Oil cerca nuovi giacimenti di petrolio. L'interesse si appunta sulle isole Orcadi. Frank Chapman, brillante ingegnere minerario, viene incaricato di acquistare l'isoletta di Lamb Holm che pare il luogo migliore per collocare le trivelle. Chapman si reca sul luogo, ma si accorge che l'unico punto adatto è occupato dall'Italian Chapel, la chiesetta del "Campo 60" costruita come omaggio all'Italia dai prigionieri italiani (i P.O.W.) impiegati nella costruzione delle Churchill Barriers. Chapman conosce il giovane cameriere Emanuel che con i suoi racconti gli fa vivere quegli anni. Chapman comprende l'importanza di quel monumento e si adopera perché il progetto sia mutato in una piattaforma marina. Arriva nelle Orcadi John Rocker che tenta di acquistare l'isola. In una riunione concitata Chapman capisce che Emanuel è il figlio di uno dei prigionieri e che quella chiesa è anche un monumento all'amore.‎

‎Morrey Beth‎

‎La seconda vita di Missy Carmichael‎

‎br. La mia casa è grande. Troppo grande. Ma io non sento la solitudine. La mia vita mi piace così. Uguale, giorno dopo giorno. Non ho bisogno degli altri. La maggior parte di loro, comunque, non si accorge di me. E io non faccio nulla perché questo accada. Eppure una mattina al parco qualcuno si è avvicinato. Due donne mi hanno vista persa nei miei pensieri e mi hanno offerto un caffè. Niente di che. Un piccolo gesto. Qualcosa che nessuno faceva per me da tanto tempo. Una gentilezza dopo la quale nulla è stato come prima. La mia seconda vita ha avuto inizio. La mia casa non è più così grande, se intorno al tavolo della cucina siamo in tanti. Com'era una volta. Le mie passeggiate sono diventate più lunghe, se fatte con qualcuno accanto. Ho aperto uno spiraglio nel guscio in cui mi ero rifugiata. Ma all'inizio l'ho richiuso subito, per paura che qualcuno potesse conoscere i segreti che non ho mai confessato a nessuno. Sono sempre stata brava a nasconderli. A poco a poco, però, ho scoperto la magia del fidarsi e del lasciar andare. Anche gli sbagli. Anche il dolore. Perché le persone sono pronte non solo a giudicare, ma anche a starti vicino. Basta permetterglielo.‎

‎Mitchell David‎

‎Utopia Avenue‎

‎ril. Siamo a Londra alla fine degli anni Sessanta. Quattro giovanissimi musicisti squattrinati si trovano per caso riuniti in un gruppo da un talent scout, per sostituire una band famosa che si è sciolta. Jasper alla chitarra, Griff alla batteria, Dean al basso e Elf, unica ragazza, alle tastiere decidono di suonare insieme, sono bravi, scrivono le loro canzoni e - dopo un esordio piuttosto confuso - entrano in sintonia. E se all'inizio si chiamano Way Out (visto che hanno salvato una serata buca), ben presto decidono di cambiare nome: saranno gli Utopia Avenue. Mentre le loro vite personali si complicano - Dean si mette nei guai con donne altrui e droghe psichedeliche, Jasper sembra rivivere vite passate, in particolare quella del suo avo Jakob de Zoet, Elf si perde in storie con uomini pessimi e scrive canzoni bellissime; l'unico che sembra solido è Griff, naturalmente - la loro carriera prende il volo, in una scena musicale straordinaria. Gli Utopia Avenue incontreranno i più grandi musicisti della storia, da Dylan a Cohen, dai Beatles a Bowie, mentre il mondo cambia per sempre. E da Londra, la band parte alla conquista dell'America. Da New York alla West Coast, tra feste pazze e un mare di soldi, i quattro ragazzi britannici sono in piena corsa. Mentre il grande orologiaio conta il ticchettio del tempo.‎

‎Bisogno Francesca‎

‎L'amore non ha limiti. Una mamma, una figlia, il disturbo bipolare e l'amore che salva‎

‎brossura Di fronte alle sofferenze coesistono pensieri e sentimenti contrastanti: paura, dolore, la ricerca affannata di soluzioni, la frustrazione di essere interrotti nei propri progetti, il dover fare i conti con il perdono, forse con il distacco. E poi la provvidenza, l'amore inaspettato, la riconciliazione. In ogni circostanza si può scoprire che c'è Qualcuno che ci ama sempre... l'amore non si pone limiti.‎

‎London Jack‎

‎Il tallone di ferro. Ediz. integrale‎

‎br. Racconta una leggenda politica e civile che Ernesto "Che" Guevara debba il suo nome di battesimo a Ernest Everhard, epico protagonista de "Il Tallone di ferro". È un romanzo di fantapolitica: sette secoli dopo la sconfitta definitiva dell'opprimente sistema oligarchico (il "Tallone di ferro" del titolo, che schiaccia ogni velleità di giustizia sociale), viene ritrovato il manoscritto di Avis Cunningham. Figlia di un professore liberale, Avis è dapprima sorda alle idee rivoluzionarie di Ernest, poi ne è sedotta e conquistata, al punto da mettersi al suo fianco nel sostegno del nascente Partito Socialista Americano, al punto da combattere le battaglie degli oppressi, operai, metalmeccanici, studenti, contro le ingiustizie imposte dall'alto. Tanto più eroica e strenua è la battaglia, tanto più sarà drammatica la sconfitta da parte delle forze capitalistiche. L'espediente narrativo consente a London di esprimere fuori dai denti le proprie simpatie politiche, evitando al contempo ogni eventuale accusa di populismo facile e scontato, in virtù di una perizia del raccontare che alterna efficacemente l'azione romanzesca e l'istanza saggistica. «La Rivoluzione assomigliava sempre di più a una religione. Noi ci prostravamo di fronte all'altare della Rivoluzione, che era l'altare della libertà. Il suo spirito divino ci illuminava. Uomini e donne consacravano la loro vita alla Causa e destinavano i loro nuovi nati alla Causa come un tempo si destinavano i figli al servizio di Dio. Eravamo gli adoratori dell'Umanità». Saggio introduttivo sull'autore di Mario Picchi. Introduzione all'opera di Walter Mauro.‎

‎Skambardonis Jorgos‎

‎L'ultimo rebetiko‎

‎brossura Salonicco 1942. Vasilis Tsitsanis, l'ultimo, grande esponente della musica rebetika, nel cuore della città apre una degustazione di ouzo, un "ouzerì", frequentato dagli amanti del rebetiko ma anche da poliziotti, mercanti della borsa nera, spie, delatori e partigiani in incognito. La città per come lo era divenuta nei secoli vive i suoi ultimi giorni. Gli occupanti tedeschi hanno programmato la deportazione della folta comunità ebraica sefardita, rappresentata dalla giovane Estrella, arruolata nella resistenza, di cui il narratore del romanzo è innamorata. Nelle pagine del romanzo di Skambardonis rivive l'affascinante mosaico di Salonicco durante una delle fasi più difficili e decisive della sua Storia. Un mosaico di rebetiko, intrighi, amore e tradimenti, sullo sfondo di una città multiculturale e multirazziale in procinto di cambiare pelle per sempre.‎

‎Chandler Raymond; Tani S. (cur.)‎

‎Romanzi e racconti‎

‎ril. I due Meridiani dedicati a Chandler costituiscono la più ampia e curata raccolta delle sue opere a livello nazionale e internazionale. Il primo volume delle opere di Raymond Chandler riunisce gli scritti risalenti agli anni 1933-1942, ossia le pulp stories, il racconto fantastico La porta di bronzo (inedito in traduzione italiana) e i primi tre romanzi (Il grande sonno, Addio mia amata e La finestra sul vuoto, tutti con Marlowe protagonista). Il secondo riunisce scritti della fase centrale, 1943-1959, e conclusiva della sua attività: quattro romanzi (La signora nel lago, La sorellina, Il lungo addio, Playback), i racconti postumi (Una coppia di scrittori, Estate inglese, La matita, Storie dei Poodle Spring), una sceneggiatura (La dalia azzurra), i saggi e una significativa scelta di lettere.‎

‎Marinetti Filippo Tommaso‎

‎Venezianella e Studentaccio‎

‎br. "Aeroromanzo" scritto netl'odiata-amata Venezia nel 1944, durante l'ultimo periodo di vita di Marinetti, Venezianella e Studentaccio arricchisce l'illustre tradizione delle rappresentazioni letterarie della città lagunare con nuove immagini, a metà tra un'incredibile ricchezza di dettagli e una delirante vena surrealista, e trasfigura nell'arte la drammatica vicenda di quegli anni. Nella trama si intrecciano due temi, la città e la donna, entrambi identificati nel personaggio principale, la bella crocerossina Venezianella, donna sensuale, enigmatica e vitale, ma anche intensamente spirituale, musa ispiratrice e novella Angelica in fuga perenne. Di lei si innamora Studentaccio, volontario in licenza medica dal fronte, impegnato in un'utopica impresa architettonica: la costruzione, sulla Riva degli Schiavoni, della Nuova Venezia futurista. Un romanzo gioioso e giocoso, eversivo e irriverente, che rende un omaggio innovativo e sorridente al mito veneziano.‎

‎Buzzati Dino‎

‎Il colombre‎

‎brossura Squalo misterioso e magico, il colombre si rende visibile solo alla propria vittima, che insegue per anni e anni fino a divorarla. Durante un viaggio per mare col padre, il piccolo Stefano ha la sciagura di vedere il mostro: per tutta la sua lunga vita di navigatore resterà inchiodato a una muta, terribile gara a distanza. Invenzione surreale e prodigio colorano i cinquanta racconti di questa raccolta di una quotidianità enigmatica e inquietante, con un perenne doppio fondo di strazio metafisico e di disagio angosciato di fronte all'indecifrabilità del destino umano.‎

‎Tolstoj Lev‎

‎La morte di Ivan Il'ic‎

‎brossura Gli ultimi giorni di vita di un ambizioso impiegato che, nel momento dell'agonia, scopre l'ipocrisia che ha sempre contraddistinto la sua esistenza.‎

‎Bellow Saul‎

‎Il re della pioggia‎

‎br. "Il mondo, forse, fu contento di aver perso ogni traccia di me, per un po' di tempo". Giunto a cinquantacinque anni pieno di donne, figli e denaro, Eugene Henderson fugge nel cuore dell'Africa alla ricerca di verità elementari sul mondo e su se stesso. Entusiasta e intraprendente, si tuffa in una sorta di viaggio fantastico e crede di trovare in quella civiltà e in quei paesaggi così diversi la propria identità. Ma l'Africa lo sorprenderà mostrandogli il volto più ambiguo. In "Henderson il re della pioggia" (1959) Saul Bellow mette per la prima volta in scena un uomo che non si lascia condurre dagli eventi ma cerca di guidarli. Non manca tuttavia il tipico motivo bellowiano della sconfitta e dell'incapacità di vivere appieno le libertà offerte dalla vita. Un ritratto comico, e insieme inedito e corrosivo, del tradizionale "innocente" americano.‎

‎Distefano Antonio Dikele‎

‎Non ho mai avuto la mia età‎

‎br. Questa è la storia di un ragazzo che non ha mai avuto la sua età. Non ha neanche un nome, e per comodità lo chiameremo Zero. In realtà non ha mai avuto nulla. Perché la sua è una vita tutta in sottrazione, che ha sempre tolto e ha dato poco. Zero non ha cittadinanza, non ha madre, non ha soldi, e non si concede neanche il lusso di pensare al futuro. Zero ha dovuto capire in fretta che certe cose non si possono chiedere ai genitori, che ciò che è giusto non è patrimonio di tutti. Perché la vita non ha nessun obbligo di darti quello che credi di meritare e non lo ha nemmeno chi ti ha messo al mondo. Gli anni di Zero, dai sette ai diciotto, i capitoli che scandiscono il romanzo, sono duri, sono anni che hanno il sapore della povertà e della periferia. Ma sono anche anni passati ad attraversare strade in bici, con il cellulare attaccato a una cassa per permettere agli altri di sentire la musica. In piedi sui pedali, a ridere in mezzo alla via. Pomeriggi a giocare a pallone, a sperimentare il sesso e a bruciarsi per amore. Sono anni passati in quartiere consapevoli però che l'unico modo per salvarsi e garantirsi un futuro è andare via perché se nuoti nel fango, alla fine ti sporchi. Ma quello che c'è fuori fa paura. Ci sono gli sguardi indiscreti sui bus, le persone che tengono più stretta la borsa quando ci si avvicina, le ragazze che aumentano il passo e cambiano strada quando ti incontrano. C'è un Paese che non ti riconosce, gente che non si ricorda che essere italiani non è un merito ma un diritto. Fuori c'è la frase che ti ripeteva sempre la mamma e che ti rimbomba in testa "i bianchi nei neri ci vedono sempre qualcosa di cattivo". Ma di Zero ce n'è uno, nessuno e centomila e con Non ho mai avuto la mia età Distefano ci regala uno spaccato dell'esistenza di tutti quegli Zeri che con la vita si sono sempre presi a pugni in faccia, consapevole che ce la devi fare sempre anche quando non ce la fai più.‎

‎Klay Phil‎

‎Fine missione‎

‎ril. Forse nessuno torna da una guerra. Forse anche il ritorno a casa, per chi è stato bravo o fortunato a sufficienza, non è altro che un cambiare fronte, ingaggiare una nuova battaglia; forse non è altro che l'inizio di una nuova missione. La prima storia, che dà titolo al libro, è proprio questo: il ritorno a casa di un reduce. In Iraq ha fatto delle cose terribili: il ricordo di quando, la notte, andavano a caccia di cani che altrimenti avrebbero mangiato i cadaveri ai bordi delle strade non è nemmeno la piú atroce, tra le memorie che lo perseguitano. A casa, in mezzo a gente che non ha idea di dove sia Falluja, ritrova la fidanzata - tra loro una nuova, sconosciuta distanza e il vecchio cane. Ma l'animale è malato, non gli resta molto da vivere. Il marine ha ancora l'M16: a casa come al fronte dovrà uccidere un cane. In "Dopo l'azione" protagonista è il trauma, la traccia lasciata dalla violenza commessa che si attacca al carnefice e lo perseguita: e come un fantasma, una possessione, si trasmette di uomo in uomo. Quelle che racconta Klay sono storie che possiedono l'accecante lucore della verità. Sono storie che rivelano la complessa combinazione di burocrazia, noia, cameratismo e violenza che compongono la vita quotidiana di un soldato in guerra; e la solitudine, il rimorso, la disperazione che accompagnano ogni uomo nella vita in tempo di pace.‎

‎Henderson Smith‎

‎Redenzione‎

‎br. Benjamin ha undici anni, anche se ne dimostra al massimo otto, e gli occhi di un cane rabbioso. Il padre Jeremiah, ossessionato dall'apocalisse, ha deciso di vivere nei boschi isolato dal resto del mondo, così lui si aggira per il paese affamato, con addosso solo un maglione che pare appeso alle spalle. Alla fine qualcuno lo segnala a Pete Snow, l'assistente sociale che lavora in quelle valli isolate del Montana. Pete ha commesso tutti gli errori possibili con la propria famiglia, e per questo ha giurato a sé stesso di non perdere nemmeno uno dei ragazzi che gli sono affidati; non importa se nel caso di Benjamin ciò significa aprirsi un varco nella nebbia di fanatismo e violenza che lo circonda. Ma a un certo punto Jeremiah viene preso di mira dai federali, e Snow si ritrova coinvolto in una caccia all'uomo dalla quale nessuno uscirà uguale a prima.‎

‎Pastore Antonietta‎

‎Mia amata Yuriko‎

‎br. Yuriko è una ragazza caparbia, vitalissima, che vive con la sua famiglia, d'origine contadina, sull'isola di Etajima, vicino all'Accademia navale. Yoshi appartiene invece a una stirpe di samurai, è uno dei migliori allievi dell'Accademia, ma si è iscritto solo per volere dei genitori - la sua vera passione è la poesia. In tempo di pace, il matrimonio tra i due sarebbe stato impensabile, ma di fronte alla possibilità che Yoshi venga mobilitato da un momento all'altro, anche i suoi impettiti genitori si ammorbidiscono, acconsentendo alle nozze. L'amore di Yuriko e Yoshi rischia però di essere un'altra vittima della bomba atomica. Yuriko infatti, non avendo da un po' notizie del marito, imbarcato su una nave della flotta giapponese, la mattina del 6 agosto 1945 prende il traghetto diretto a Hiroshima, per andare a chiedere informazioni alle Poste centrali... Antonietta Pastore sa condurci con garbo e sapienza nell'universo giapponese, facendoci da guida tra i colori e i sapori di una società dai codici spesso indecifrabili. Muovendosi nello spazio e nel tempo, ci racconta il dolore struggente dell'abbandono, la fierezza dei sentimenti più profondi, compresa la nostalgia, la dignità di chi pur subendo discriminazioni sceglie di non tradire la parte più vera di sé.‎

‎Marsullo Marco‎

‎Due come loro‎

‎br. Un impiegato del ramo suicidi al servizio di Dio e del Diavolo. Una commedia folle e irriverente sulle nostre debolezze, i nostri vizi, le nostre paure. E la nostra atavica fame d'amore. Shep ha trentasei anni, un'ex fidanzata di nome Viola, della quale è ancora perdutamente innamorato, e una professione insolita. Si occupa degli aspiranti suicidi e lo fa per conto di Dio, all'insaputa del Diavolo, ma anche per conto del Diavolo, di nascosto da Dio. È lui a decidere di volta in volta chi salvare dalle fiamme dell'Inferno. Riceve ogni mese una lista con i nomi, il luogo, la data e l'ora del suicidio. Tutto sembra andare alla grande finché nella lista non compare il nuovo fidanzato di Viola: un avvocatuccio stempiato sulla quarantina, buon partito per il desiderio di sistemarsi di lei. Shep esulta all'idea di accompagnare alla morte il suo rivale, così da potersi riprendere Viola. Però gli balza in testa una domanda: perché una persona in apparenza senza segreti vuole ammazzarsi? È allora che comincia la sua indagine.‎

‎Cordero Franco‎

‎Bellum civile‎

‎br. «Bellum civile è la storia di come il giovane Bort diventa uomo nell'angolo morto d'una guerra civile persa. In fondo scorre il fiume Teti, immenso, bianco, sbarrato a monte da una piazzaforte. L'epicentro è Lotario, nella valle dell'Issopo. Il governo si è virtualmente arreso. L'Intendente e l'alfiere Arete scavano la fossa al maggiore Moia, vecchio stratega malato. I perdenti cercano vie d'uscita a buon mercato. Bort milita in un plotone d'esploratori comandato da Ruy e l'avventura riempie un inverno secco, da San Martino all'ondata tiepida dopo la Merla». Italo Calvino scelse questo romanzo per la casa editrice Einaudi che lo pubblicò nel 1979 con il titolo Passi d'arme. Di questa prima versione restano trama, nomi e fondali. Questa edizione appare con profonde varianti.‎

‎Tyler Anne‎

‎La figlia perfetta‎

‎br. Baltimora, 15 agosto 1997. Brad e Bitsy Donaldson, una coppia molto americana, e Sami e Ziba Yazdan, marito e moglie iraniano-americani, si trovano all'aeroporto. Il momento è carico di emozioni e di aspettative, perché le due coppie, con i parenti al seguito, stanno aspettando il volo dalla Corea per prendere in consegna le loro bambine appena adottate. Contro ogni previsione, tra due famiglie piuttosto diverse nasce una lunga amicizia. Il 15 agosto successivo, anniversario del giorno dell'arrivo, i politicamente corretti Donaldson organizzano una festa; all'inizio sembra un pretesto per favorire l'integrazione delle figlie, ma presto diventa evidente che le bambine non sono le sole ad avere bisogno di sentirsi a casa... Ricco di momenti di grande tenerezza e di spassosa comicità, La figlia perfetta ci immerge nel mondo di due famiglie: ne tratteggia la vita quotidiana, il rapporto fra genitori e figli, i piccoli attriti, i sentimenti, le frustrazioni e i drammi. E oltre a offrirci uno spaccato assolutamente attuale sul tema dell'integrazione, ci fa sentire i suoi personaggi così veri e vicini che è impossibile non soffrire e gioire con loro.‎

‎Dossi Carlo; Isella D. (cur.)‎

‎Amori‎

‎br.‎

‎Croce Elena‎

‎Due città‎

‎brossura‎

‎Flaiano Ennio‎

‎La solitudine del satiro‎

‎br. "Flaneur" come Baudelaire per le vie di Parigi, illuminista paradossale e lieve, Flaiano passeggia per Roma, e la guarda corrompersi stupidamente: luoghi comuni, accademismi, velleità, mode e vezzi di una cultura che, sul finire degli anni Sessanta, si parla e sparla addosso sono l'oggetto e il bersaglio di questo libro postumo. Miscellanea di racconti, aneddoti, ricordi, graffianti definizioni e struggenti o disilluse passioni.‎

‎Maugham W. Somerset‎

‎In villa‎

‎br. Un décor quasi convenzionale (la Firenze frequentata dalla colonia inglese, vista però da una distanza molto più ravvicinata del solito), una donna bellissima e a suo modo perduta, due uomini molto diversi che se la contendono, e al centro di tutto uno scabroso fatto di sangue. Ma per combinarli a dovere ci voleva la mano di Somerset Maugham.‎

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