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‎Guerre 39/45‎

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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Richler Mordecai‎

‎L'apprendistato di Duddy Kravitz‎

‎br. All'inizio di questo romanzo Duddy Kravitz ha 15 anni, ma si rade due volte al giorno nella speranza di farsi crescere il più in fretta possibile la barba. La sua vita non è facile, nel ghetto ebraico di Montreal, e la profezia del nonno ("un uomo senza terra non è nulla") incombe sul suo futuro come una condanna. O un invito a non arretrare di fronte a nulla pur di raggiungere lo scopo. Ed è in questo senso che Duddy la interpreta, costruendosi passo dopo passo una carriera di cialtrone, bugiardo, baro, libertino - in altre parole di sognatore professionista, visto che il suo ultimo approdo, che gli garantirà denaro e gloria, sarà il cinema.‎

‎Bernhard Thomas‎

‎Goethe muore‎

‎br. In questo piccolo gioiello c'è in nuce tutto Bernhard: qui si ride, ci si commuove e si pensa. Il racconto che dà l'irriverente titolo al volume vede il Titano, ormai allo scorcio della vita, in fase di bilanci. Ha capito che la letteratura conta poco o nulla, e non gli resta che un unico desiderio: incontrare Wittgenstein. Convoca dunque a Weimar il filosofo, innescando una serie di esilaranti peripezie. Figura centrale nell'opera di Bernhard, Montaigne svetta nella seconda prosa, dove vediamo un giovane angariato dai genitori rifugiarsi nella torre avita e trovare lì l'unica alternativa all'orrore familiare: i libri, e nella fattispecie i libri di Montaigne. Se la famiglia è il luogo del castigo, della reclusione, dell'odio, della distruzione psicofisica, la torre, la biblioteca, i filosofi sono l'unica salvezza. Ilare e straziante è il terzo racconto, in cui due amici si incrociano in una stazione ferroviaria. E uno dei due si lascia andare a un continuo, trascinante "ti ricordi...?": ecco allora risorgere l'infanzia e genitori sadici, amanti della montagna, che costringono la prole ad arrampicarsi a ora antelucana, bardata con calzettoni e berretti rossi (per non sfuggire al soccorso alpino...). E se la madre, dispensatrice di ceffoni fisici e morali, pizzica sulla vetta la sua ridicola cetra, il padre affida a un album da disegno oscene vedute alpestri. A suggellare il congedo dai genitori sarà un grande falò di calzettoni rossi.‎

‎Pegna Ruggero‎

‎Miracolo d'amore-La penna di Donney‎

‎br.‎

‎Bond Ruskin‎

‎Il treno di notte. Storie e racconti dall'India‎

‎ril. Sullo sfondo dell'India rurale, dei piccoli villaggi e delle sue città più remote, le storie di questo libro parlano di incontri e di separazioni, di perdite e di riconciliazioni, di dolori e di grandi battaglie, di rassegnazione. Storie, però, della piccola gente, quella che vive lontano dalle grandi città dove si fa la Storia. Racconti universali, eppure profondamente indiani.‎

‎Bellisario Michaela K.‎

‎Parlami di lei‎

‎br. Un uomo, una donna, un grande amore e l'arrivo di una bambina. La promessa di una famiglia felice. Poi la tragedia improvvisa che cambia le loro vite. Per sempre. Alexandra e Andrea, i due protagonisti, pur amandosi si ritrovano incapaci di accettare la sorte della figlia Martina. Fino a una drammatica notte di capodanno in cui emerge tutta la verità. Una rivelazione che porterà Alexandra a scavare dentro se stessa e ad andare indietro nel tempo. Tra destini incrociati e incontri karmici inimmaginabili. "Parlami di lei" è un viaggio nelle anime di persone che non si sono mai dimenticate.‎

‎Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)‎

‎Il podere‎

‎br. Il podere comincia laddove "Ricordi di un impiegato" - soprattutto nella loro primissima redazione, in cui chi è ammalato e presumibilmente morirà è il padre del protagonista - finiscono. Ma alla puntualità di una prosecuzione cronologico-biografica rispecchiata dalla scrittura, giunta alla prova dirimente della scomparsa del padre e al tema ereditario ad essa connesso, fa in realtà riscontro il senza-tempo di una storia segreta, protratta da sempre, radicata nel "profondo": un rapporto - quello tra padre e figlio esistenzialmente fondante, che è il tema privilegiato e ineludibile attorno al quale ruota l'intera opera di Tozzi, modernamente tesa a coglierne le più sensibili articolazioni ed implicazioni. Dominano così nel "Podere", in una narrazione che è tutt'altro che il naturalistico evolversi di vicende legate a contrastate eredità e minacciati diritti, le imprevedibilità soggioganti dei "misteriosi atti nostri": quegli atti legati a insindacabili pulsioni inconsce che altrove Tozzi definisce, sostenuto da un'ampia cultura psicologica pervenuta persino a informazioni di tipo freudiano, "movimenti determinati da cause ignote".‎

‎Doninelli L. (cur.)‎

‎Milano è una cozza. Storie di trasformazioni‎

‎br. Milano, una città dura, difficile da amare, una città meravigliosa ma dalle meraviglie nascoste, che si espande ben oltre i confini delle proprie cerchie acquatiche e murarie, comunali e provinciali. Una città che per troppo tempo, forse, ha rinunciato a raccontarsi e oggi paga il prezzo del proprio silenzio. "Milano è una cozza" è una galleria di storie di metamorfosi in corso. Raccoglie il racconto plurale, infinitesimale, della città e del suo territorio, dall'interno delle biografie, partendo cioè dalla ferita, o dai desideri, o dai sogni che i cambiamenti sociali, economici e culturali determinano in persone che per una scommessa si sono trasformate in narratori, titolari di concessionarie automobilistiche, rappresentanti di prodotti farmaceutici, impiegati di banca, donne di casa oppure semplici studenti - non aspiranti scrittori - dei corsi di Etnografia narrativa tenuti da Luca Doninelli presso la Facoltà di Sociologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la scuola di scrittura Flannery O' Connor del Centro Culturale di Milano si cimentano con il lato irrinunciabile di ogni ricerca sociale: la narrazione.‎

‎Stone Irving‎

‎Le passioni della mente. Il romanzo di Sigmund Freud‎

‎br. Sigmund Freud si laureò in medicina a Vienna nel 1881 e ottenne, poco dopo, la libera docenza in neuropatologia. Discepolo di Charcot a Parigi e della scuola ipnotica di Bernheim a Nancy, Sigmund Freud sviluppò molto presto i presupposti dottrinali della disciplina che poi fondò e rese universalmente riconosciuta, formandosi la convinzione che l'origine dei comportamenti anormali di tipo isterico andasse ricercata nell'"inconscio" dell'uomo e fatta risalire a eventi psichicamente traumatici e dimenticati. Ne seguì la decisione di dedicarsi totalmente all'analisi della mente umana, delle sue passioni, dei suoi complessi, dei suoi tabù: nasceva la psicanalisi. Irving Stone in questo libro sa cogliere con semplicità, rigore e ricchezza di dettagli l'avventura della vita di una delle personalità più complesse del Novecento, che non è seconda all'avventura dei suoi studi. Dal primo matrimonio con Martha Bernays all'apertura del suo studio privato a Vienna. Dall'impiego dell'elettroterapia fino al celeberrimo caso di Anna O. e al successo delle prime pubblicazioni. Poi il periodo newyorkese con Gustav Jung, l'incontro con Albert Einstein a Berlino, il dramma della figlia Anna sequestrata dalla Gestapo, fino all'esilio londinese. La vita straordinaria di un uomo che ha segnato profondamente la nostra epoca.‎

‎Jaswal Balli Kaur‎

‎Vite segrete delle donne punjabi‎

‎ril. Quando accetta di tenere un corso di scrittura creativa al tempio sikh di Southall, Nikki, ventenne londinese di origine indiana, è convinta che la sua realtà di giovane emancipata e indipendente possa essere d'esempio per le altre donne della comunità. Invece si trova di fronte un gruppo di vedove che, oltre a non sapere né leggere né scrivere in inglese, non sono minimamente interessate ai suoi nobili ideali. Eppure sotto le candide "dupatta" di quelle vedove si cela un mondo complesso e sfaccettato: quelle che Nikki scopre a poco a poco sono donne che hanno trascorso la loro esistenza nell'ombra di padri, fratelli e mariti, rispettandoli, crescendo i loro figli e frequentando il tempio, ma le cui vite interiori sono ricche e feconde come le storie che non hanno mai osato raccontare. E quando iniziano ad aprirsi le une con le altre, a liberare la propria fantasia e a parlare della loro condizione, della sessualità, e degli oscuri segreti della comunità, Nikki si rende conto che la natura non del tutto lecita di quelle lezioni potrebbe mettere in pericolo tutte loro. Ma a quel punto è troppo tardi per tornare indietro. Una storia in cui l'oriente si scontra con l'occidente e la tradizione si contrappone alla modernità, dando vita a un romanzo interculturale che intrattiene e fa riflettere.‎

‎Dagerman Stig; Ferrari F. (cur.)‎

‎Autunno tedesco‎

‎br. Nel 1946 furono molti i cronisti che accorsero in Germania per raccontare quel che restava del Reich finalmente sconfitto, ma dal coro di voci si distinse quella di uno scrittore svedese di ventitré anni, intellettuale anarchico e narratore dotato di una sensibilità fuori dal comune, inviato dall'Expressen per realizzare una serie di reportage poi raccolti in un libro che è considerato ancora oggi una lezione di giornalismo letterario. Mentre le testate di tutto il mondo offrono il ritratto preconfezionato di un Paese distrutto, che paga a caro prezzo gli orrori che ha seminato e dal quale si esige un'abiura convinta, Dagerman, libero da ogni pregiudizio ideologico e rifiutando ogni generalizzazione o astrazione dai fatti concreti e tangibili, si muove fra le macerie di Amburgo, Berlino, Colonia, su treni stipati di senzatetto e in cantine allagate dove ora vivono masse di affamati e disperati, cercando di capire nel profondo la sofferenza dei vinti. Ne emerge un quadro molto più complesso di quello che è comodo figurarsi. Mentre ci si accanisce a cercare nostalgici nazisti, Dagerman si chiede come può un padre che vede morire il figlio di stenti dichiarare che ora sta meglio di prima; mentre le potenze occupanti pensano a punire e ad allestire processi, Dagerman descrive la «messinscena» di una denazificazione di facciata e la morte spirituale di un Paese che è troppo impegnato a lottare ogni giorno con la morte per riflettere sui propri errori, perché «la fame è una pessima maestra» per educare i colpevoli. Con il suo acume analitico e la sua empatia capillare, Dagerman scava nelle contraddizioni della Germania postbellica offrendoci un manifesto di accusa contro tutte le guerre, e una riflessione amaramente attuale sul potere, la giustizia e lo Stato. Con un contributo di Giorgio Fontana.‎

‎Tranströmer Tomas‎

‎I ricordi mi guardano‎

‎ill., ril. Come nasce un poeta? Nella "scia di luce" con cui Tranströmer descrive la sua vita, è la testa della cometa, il nucleo denso dell'infanzia, a racchiudere già tutti i segni di una vocazione speciale. Unica opera narrativa del maggiore poeta svedese vivente, in questo libro Tranströmer apre lo scrigno dei ricordi per raccontare, con la profondità e la semplicità cristallina dei suoi versi, le prime esperienze che hanno formato il suo io umano e poetico. Le avventure interiori di un bambino curioso e sensibile che vede nella Stoccolma degli anni Trenta un incantato territorio da esplorare. La scoperta mozzafiato del museo di Storia Naturale, con i due scheletri di elefanti all'ingresso come custodi del sapere. La labirintica strada di ritorno a casa quando perde la mano della mamma e si ritrova a vagare solo per la città. L'infuocata passione politica a soli nove anni quando, ancora ignaro di ogni ideologia, vede nel nazismo un ovvio nemico da combattere. Ricordi che sono stimoli a conoscere, immaginare e riflettere, che ci avvicinano al sentire di un grande poeta, alla sua illuminante apertura all'uomo e al mondo.‎

‎Stanghellini Massimo‎

‎Prénzip-pretor (E')‎

‎ill., br.‎

‎Fuschini Francesco; Cassani E. (cur.); Decimo A. (cur.)‎

‎Lettere a Elena‎

‎ill.‎

‎Tezza Cristóvão‎

‎La caduta delle consonanti intervocaliche‎

‎br. La caduta delle consonanti intervocaliche, avvenuta tra il X e l'XI secolo nella regione dove sarebbe poi nato il Portogallo, è il fenomeno linguistico che ha cominciato a separare il portoghese dallo spagnolo. Un passaggio importante per Heliseu da Motta e Silva, professore brasiliano di filolgia romanza: la nascita della sua lingua, il fondamento del suo lavoro e, curiosamente, anche il motivo per cui ha conosciuto sua moglie. Ormai in pensione, Heliseu si sveglia il giorno in cui l'università si appresta a omaggiarlo e inizia a preparare mentalmente il discorso di ringraziamento. Alla sua età, s'impone un bilancio. Ed ecco allora venirgli in mente la possibilità di ripercorrere la propria carriera attraverso gli avvenimenti, anche quelli più intimi, di un'esistenza apparentemente perfetta: l'inizio negli anni Sessanta, quando il paese (come il resto del mondo) era tutto un fermento libertario; il matrimonio con Monica, il figlio maschio, lo stipendio fisso, il bell'appartamento, gli inizi della dittatura, l'infatuazione per una giovane dottoranda francese, la pubblicazione importante e, infine, il buen ritiro tranquillo e soddisfatto di chi ha avuto una vita piena. Ma è andata veramente così? Nell'organizzazione del ricordo, dei ricordi, nella scelta delle cose da dire e da tacere, si insinuano continuamente dubbi, altre possibilità di racconto, deviazioni nella narrazione.‎

‎Strada Alvaro‎

‎La traduttrice‎

‎br. Vincoli di segretezza (ma essi non valgono quando a parlare è l'anima, come afferma la protagonista verso la fine del romanzo), hanno impedito di conoscere i retroscena di alcune carriere letterarie iniziate nel secondo dopoguerra con l'aiuto dei servizi della propaganda alleati. Un ruolo fondamentale in tale strategia hanno avuto le traduzioni, soprattutto di scrittori e poeti americani che alcuni intermediari, o agenti OSS, hanno distribuito a intellettuali italiani "meritevoli" pur se ignari o quasi della lingua inglese, contribuendo a fare esplodere il successo di una cultura ben inferiore alla nostra, nell'intento di riuscire a cancellare il ricordo di altre esplosioni, causa di macerie e morti superflue. Questa potrebbe essere la vicenda riassuntiva del periodo storico, ma c'è di più e a raccontarlo è una donna morente, a tratti riconoscibile, la quale dialoga con la propria anima e a essa e a nessun altro svela tutta la verità di un passato che la riguarda, e ci riguarda, contraddicendo gran parte di ciò che ha lasciato scritto nelle proprie memorie.‎

‎De Amicis Edmondo; Reim R. (cur.)‎

‎La vita militare‎

‎br. "La vita militare" è la prima prova narrativa del poco più che ventenne Edmondo De Amicis, ripubblicata qui integralmente per la prima volta dopo anni di oblio. Stampata nel 1868, e poi rimaneggiata a più riprese fino all'edizione definitiva del 1880, la raccolta fu subito salutata come un grande successo dalla critica. Tra i "bozzetti" (come lo stesso autore volle chiamarli) che la compongono, figura il famoso "Carmela", uno dei più bei racconti del nostro Ottocento. "La vita militare" rivela al lettore un De Amicis insolito, più sfaccettato rispetto alle opere maggiori, autore di un ritratto non retorico del mondo militare.‎

‎Serao Matilde‎

‎Piccole anime‎

‎br. Piccole anime venne scritto nel 1883. Appartiene al primo periodo della Serao che gran parte della critica (Luigi Russo tra gli altri) considera il più felice: quello in cui l'autrice, non ancora giunta a Roma, aderisce epidermicamente al Verismo espresso al meglio nei più famosi racconti della raccolta, Una fioraia e Canituccia. È la Serao migliore, che guarda con spirito partecipe al mondo piccolo-borghese e popolare napoletano.‎

‎Ames Jonathan‎

‎Non sei mai stato qui‎

‎br. Joe è un ex marine e un ex agente dell'FBI che ha visto troppe scene del crimine e conosciuto troppi traumi, e non solo nella sua vita professionale. Solitario e tormentato, ha scelto di essere invisibile: non ha amici o amanti e passa la sua vita a salvare giovani ragazze finite nelle grinfie mortali del sesso a pagamento. Quando viene assunto da un politico di New York per togliere la figlia adolescente da un bordello di Manhattan, Joe scopre una rete di corruzione che da solo non è in grado di combattere, e quando uccidono l'unica persona rimasta al mondo che conti per lui abbandona la sua promessa di non ammazzare più. In questa nuova versione completamente riscritta in occasione dell'uscita del film, Jonathan Ames dipinge una figura di antieroe dolente ed enigmatico, silenzioso e violento, con un senso della giustizia molto particolare. Completa il volume il racconto "Annoiato a morte", da cui è stata tratta la serie di "HBO Bored to Death - Investigatore per noia" trasmessa in Italia da Sky Atlantic.‎

‎Tetti Gianni‎

‎Grande nudo‎

‎br. Il destino dell'uomo è segnato. Anche la terra sembra saperlo. Si apre, poi mastica e inghiotte, affamata. Tempi di guerra, di carestie e vendetta. Non c'è scampo agli attentati che si susseguono in città né rimedio ai fondamentalismi verso i diversi, non c'è salvezza dalle nubi tossiche né speranza nella misericordia umana. C'è solo una possibilità. È scritta nel vento. E porta un nome: Maria. La riscossa degli ultimi parte da una Sardegna infetta, un'isola/mondo in cui i cani governano e un pescatore affetto dal morbo guida un'orda stracciata verso la terra promessa. Un romanzo corale, esploso, torrenziale, i cui protagonisti mostrano il cuore feroce di un'umanità alla deriva. Il libro più oscuro, spietato e conturbante di Gianni Tetti.‎

‎Pauls Alan‎

‎Storia dei capelli‎

‎brossura Cosa passa per la testa di un uomo mentre si sottopone al rito noioso e ansiogeno del taglio dei capelli? Attraverso un flusso narrativo avvincente fatto di pensieri ricordi ed eventi in presa diretta, entriamo in quella testa che sta per essere cambiata per sempre dal taglio di capelli perfetto. Una vita intera rivisitata attraverso il filtro della sua unica ossessione: i capelli. L'infanzia e l'adolescenza negli anni Settanta dominati dai tagli afro, il rapporto con un miglior amico insopportabile dai riccioli curatissimi (Monti), una moglie che sta per diventare ex a cui viene rubata misteriosamente una parrucca (Eva), un cane che quando viene tosato diventa irascibile (Curtius), e soprattutto un nuovo parrucchiere che trasformerà la sua vita per sempre: Celso, un paraguayano che ha il potere di cambiare le vite che lo sfiorano con la leggerezza affilata del suo tocco di forbici.‎

‎Alessio Michela‎

‎Il sale va a destra‎

‎brossura‎

‎Chili E. T.‎

‎Sezione Bordiga‎

‎br. Nella torrida estate del 1980 una misteriosa lettera di Togliatti, "un cupo relitto della Resistenza", e un ragazzo scomparso arrivano a sconvolgere la vita della ex Sezione Bordiga, che "non è una sezione del Partito e nemmeno una Casa del Popolo, ma solo quello che rimane della sezione bordighista del Trebbo di Reno, a metà tra l'ultima trincea degli irriducibili e un dopolavoro". Non si sono ancora spenti gli echi del '68 e del '77 quando una serie di eventi inaspettati e di tragedie provocate dal terrorismo di destra e di sinistra segnano l'inizio di una nuova epoca: niente potrà essere più come prima. Un romanzo dai toni noir ma pervaso di ironia, in cui le vicende della città e dei singoli si annodano agli eventi della grande Storia nel periodo più complesso del secondo Novecento italiano.‎

‎St John Madeleine‎

‎Le signore in nero‎

‎br. Sydney 1950. Sui manichini spiccano le gonne a balze e i corpetti arricchiti degli accessori più preziosi. Ma Goode's non sono solo i più grandi magazzini della città, dove trovare l'abito all'ultima moda. Per quattro donne che lavorano sono anche l'unica occasione di indipendenza. Mentre con le loro eleganti divise di colore nero consigliano le clienti su tessuti e modelli, nel loro intimo coltivano sogni di libertà, di un ruolo diverso da quello di figlia, moglie e madre. Lesley sogna di continuare a studiare, anche se il padre non ne vuole sentir parlare. Poi c'è Patty che solo sul lavoro sente di valere qualcosa, mentre a casa il marito la tratta come fosse trasparente. Anche per Fay andare al grande magazzino ogni mattina significa sentirsi meno sola. A sorvergliarle come una madre c'è Magda: le sprona a inseguire i loro desideri e a trovare il proprio stile nel vestire, a coltivare l'idea che una donna possa raggiungere qualsiasi obiettivo. Per tutte è in arrivo un tempo di grandi cambiamenti e opportunità inaspettate. Tra un party, un nuovo vestito e nuove consapevolezze, Lesley, Patty, Fay e Magda vivranno il momento magico in cui si decide chi si vuole essere davvero. Da questo libro è stato tratto un film di successo diretto da Bruce Beresford, regista di "A spasso con Daisy". Il femminismo è il fil-rouge che attraversa tutti i suoi romanzi, precursori di un'epoca di cambiamento. Protagoniste delle sue storie sono le donne: donne forti che inseguono i loro sogni, donne che cercano il loro posto nel mondo, ieri come oggi.‎

‎Cinquanta in blu. Storie‎

‎br. Per i cinquant'anni della casa editrice Sellerio, nove tra gli autori più noti e consueti hanno scelto un volume tra gli oltre tremila del catalogo: il titolo che più li aveva colpiti. E partendo da questo hanno immaginato una nuova trama per un racconto inedito. Lo scopo della proposta editoriale è di mostrare una continuità, una cifra caratteristica, uno stile originale nel mezzo secolo della esperienza della casa editrice; e, da parte dello scrittore, è quello di cercare di rivivere con il lettore, attraverso l'invenzione di una nuova storia, una significativa esperienza di lettura. Per Antonio Manzini, come nella "Scacchiera davanti allo specchio" di Bontempelli, la realtà diventa quella dello specchio, così uno stesso colpo di teatro magico-realistico è scelto da una compagnia di vecchi attori per dire addio alle scene. Alicia Giménez-Bartlett trova nella vitalità della nostalgia di Penelope Fitzgerald (il romanzo è "La libreria") il modello per la propria protagonista che cerca di ridare anima a un villaggio della "Spagna vuota". Nell'"Affaire Moro", Leonardo Sciascia racconta un aneddoto per capire l'Italia di quegli anni: Giosuè Calaciura lo inscena con un volto un luogo un fatto un motivo. Roberto Alajmo invece scrive un vero racconto su un libro: immagina il prefetto dell'"Ultima provincia" (di Luisa Adorno) che affronta il suo quarto d'ora di comica notorietà tra i colleghi di prefettura. Uwe Timm del "Notturno indiano" (di Antonio Tabucchi) assorbe l'atmosfera, le suggestioni da Pessoa, l'inquietudine della ricerca e la fascinazione di una città. Andrea Molesini fa agire un «poeta dell'omicidio» e quindi dai "Delitti esemplari" (di Max Aub) trae la letterale ispirazione. Un bambino, intelligente, buono, che va ad abitare allo Zen 2 trasferendosi dal vecchio centro di Palermo, ricorda a Davide Camarrone il dissidente Dovlatov che emigra a New York (e che lo racconta con l'umorismo luccicante de "La valigia"). «Sopravvalutare la logica è un brutto vizio» è la lezione del racconto, ironico, sorprendente, triste, di Giorgio Fontana, perché l'"Imperfezione" (il saggio è del filosofo Greimas) apre e chiude le porte del destino. Nel 1837 in Sicilia vi fu una «rivoluzione» che occultava in realtà il fanatismo di una caccia all'untore: Maria Attanasio lo racconta e il ricalco è dalle pagine della "Storia della Colonna Infame" del Manzoni. Aprono la raccolta le poche pagine che Andrea Camilleri fece in tempo a scrivere per questa antologia, ispirandosi all'"Apologo del giudice bandito" di Sergio Atzeni. Pagine che rafforzano in noi il rammarico per la sua scomparsa e la nostalgia per i libri che avrebbe scritto.‎

‎Consolo Vincenzo‎

‎L'olivo e l'olivastro‎

‎brossura Cos'è successo in Sicilia e in Italia negli ultimi decenni? Cosa ha provocato il degrado nell'intero paese? Per rispondere a questa domanda Vincenzo Consolo ha compiuto un lungo viaggio per la Sicilia, raccogliendo i segni di una civiltà millenaria che ancora traspaiono in mezzo al generale squallore.‎

‎Paschi Rossella‎

‎Cronaca di un suicidio mancato‎

‎brossura La protagonista, soggetta fin dall'adolescenza a crisi depressive, s'interroga sul loro perché e cerca di analizzarne le possibili ragioni rievocando tutta una serie di episodi della sua esistenza, a iniziare da quando è nata asfittica in una città che, vuoi per motivi storici, vuoi per la posizione geopolitica, vuoi per il clima, è una città di matti. Saranno stati gli ormoni? Il primo amore finito male? Il contrasto fra il DNA ebraico e quello luterano? Gli psichiatri non sono stati di grande aiuto. Non appena le pareva di essere guarita, le crisi ritornavano. Quando era giovane la sua ipersensibilità era elogiata, ora il medico gliela rinfaccia. Dopo la scoperta di un tumore la protagonista sembra riconciliarsi con se stessa e con il mondo. Per buona parte della sua vita aveva voluto morire. Ora che le si prospetta una malattia forse mortale si affanna a vivere a tutti i costi.‎

‎Durante Rina; Melillo M. (cur.)‎

‎La Malapianta‎

‎br. Di primo acchito farebbe pensare a un'opera tipica del neorealismo al quale rimandano indubbiamente alcune caratteristiche, come l'ambientazione meridionale, la scelta di personaggi appartenenti alle classi subalterne, l'arretratezza delle condizioni di vita in cui essi vivono e il riferimento a precise coordinate storiche e geografiche. Ma le tematiche prevalenti nel romanzo non sono di natura sociale, come si potrebbe immaginare. La fame, la miseria, gli stenti quotidiani esistono ovviamente e sono alla base della vita dei personaggi, ma non è su di esse che si appunta l'attenzione della scrittrice. Non c'è un intento documentario, né un tono di denuncia delle condizioni di vita della gente del Sud o di polemica ideologica contro il fascismo, secondo gli schemi più vulgati della narrativa neorealista. C'è qualcos'altro che sembra affliggere questi personaggi più delle condizioni in cui vivono, ed è il disagio di tipo esistenziale dal quale sono accomunati: un male sottile che condiziona le loro esistenze e ne fa delle monadi sofferenti e disperate. Solitudine, incomunicabilità, inettitudine, alienazione, aridità interiore: nessuno sembra sfuggire a questo "male oscuro".‎

‎Mercatanti Lorenzo‎

‎Il prossimo compleanno‎

‎br.‎

‎Werfel Franz; Dilaghi S. (cur.)‎

‎Alla fine dell'impero‎

‎br. In una casa di piacere tra le più rinomate di Praga, l'insistenza di un cliente piuttosto ripugnante e il rifiuto della giovane da lui prescelta scatenano un parapiglia generale che vede coinvolte tutte le ragazze, fino a quando l'improvviso arrivo di un soldato ne provoca l'immediata cessazione: quel soldato reca la notizia dell'assassinio a Sarajevo dell'erede al trono. È il preambolo della catastrofica guerra che porterà alla caduta dell'Impero asburgico e del suo mondo multiculturale e plurinazionale. Franz Werfel sembra quasi voler costruire nel suo lungo racconto "Lutto nella casa di piacere" (1926) una più o meno parodica allegoria di un mondo che svanisce, il mondo in cui egli stesso è vissuto e che ricorda con sottile ironia, ma con un affetto incondizionato, nel saggio che apre il volume. Tra gli attentatori di Sarajevo c'era anche il giovanissimo Nedeljko ?abrinovi?, protagonista del secondo dei racconti qui riuniti (1923, qui in prima traduzione italiana). Già in carcere e ormai fatalmente malato di tubercolosi, il narratore lo incontra e si sorprende a osservarne, ben oltre il rigido disprezzo dei carcerieri, la rassegnata compostezza, «la bellezza e la dignità della solitudine mortale». Una solitudine mortale: è quello che, altrettanto tragicamente ma per ragioni diversissime, avverte dentro di sé anche Francine, la protagonista dell'ultimo dei racconti di questo volume, "Scala d'albergo" (1927), nella sua ascesa verso l'abisso.‎

‎Cassitta Giampaolo‎

‎Dolci, sante e marescialli‎

‎br. Nel piccolo paese di Roccabuiedda pare non accada mai nulla. Niente crimini, neppure un furto. Il maresciallo Fabotti trascorre così molto serenamente le sue giornate, tra la caserma e casa sua. Fin quando, in una tiepida mattina, irrompe nell'ufficio donna Matilde Serrau, la moglie del vicesindaco, noto per essere uno scansafatiche. C'è stata una rapina, dice, in chiesa per giunta! Fin da subito il "sacrilego atto" appare contornato da un alone di mistero e ambiguità. Cosa c'entra con tutto questo la decisione del Vaticano di annunciare che i festeggiamenti di Santa Rita sono spostati dal 22 maggio, ricorrenza della sua morte, al 9 settembre? Perché mai donna Matilde, proprietaria della pasticceria più nota della zona, vive questa notizia come un dramma epico? E perché, lo stesso maresciallo, accusato al principio di prendere la cosa sottogamba, improvvisamente si ritrova schierato in prima fila e impegnato a far sì che le alte sfere religiose facciano marcia indietro? Un romanzo spassoso, ironico, in cui il sacro e il profano si scontrano in una lotta titanica tra malintesi, sotterfugi, imbrogli e chi più ne ha più ne metta.‎

‎Gazzini Sara‎

‎C'è chi dice di volerti bene‎

‎br. È scesa la sera su un giovedì di ottobre qualunque. In un seminterrato di Firenze si sente il rumore dei passi di otto paia di gambe femminili. Non sono lì per caso. Sono le "Innamorate Anonime". Dipendenti da una spunta blu di Whatsapp, da un like di Facebook, da quella maledetta suoneria di un cellulare sempre muto. Ognuna di loro soffre per un amore sbagliato, mancato, rimpianto, mai vissuto. Ognuna di loro ha bisogno di guarire dal mal d'amore. Chi non ha mai desiderato qualcuno che avesse tutte le risposte giuste alle domande su una relazione amorosa? Che sapesse leggere tra le righe di una battuta ammiccante, come farsi desiderare, rispondere a tono a un messaggio ambiguo. Che sapesse quando è giusto crederci. E quando invece è meglio scappare a gambe levate senza voltarsi indietro. Caterina, Sveva, Giulia, Bianca e le altre quel qualcuno l'hanno trovato. È la massima esperta nel settore. Una laurea in psicologia, un master negli Stati Uniti, una sfilza di conferenze tutte sold out. La loro dottoressa è una love coach e per lei l'amore (ma anche un SMS) non ha segreti. Per questo ha istituito i giovedì di terapia di gruppo per le sue Innamorate anonime: per salvarle, per riportare la razionalità nei loro cuori infranti, per insegnare loro lo spirito di autoconservazione. Detto anche semplice buon senso. Ma è davvero possibile imparare l'amore dalle teorie? Le otto donne (più una) hanno un'intera notte davanti per scoprirlo. E per scoprire la verità su sé stesse e anche sulla dottoressa...‎

‎Boffo Mariateresa‎

‎Il cuore del polpo‎

‎br. A Castel San Gerolamo, piccolo paese dimenticato sui colli monferrini, la vita riserva poche sorprese. Anche i giorni di Giovanni Ferraro, rancoroso e diligente liceale, scorrono banali: i pochi amici, l'insofferenza per la provincia, le letture scolastiche, l'invadenza della madre, la prima cotta. Se non fosse che semplici incidenti di percorso, disseminati tra le pieghe della monotonia, lasciano in lui ferite profonde, destinate a non guarire mai. Fra l'odio sordo e l'eccitazione febbrile, l'immaturità sentimentale e un'insoddisfazione profonda e velenosa, Giovanni si fa uomo - e marito, e padre - senza diventare mai adulto. A raccontarlo una voce narrante che entra ed esce dalla storia scoprendosi dentro lo sguardo ora dell'uno, ora dell'altro personaggio, incrinando la superficie a prima vista ordinaria per lasciar trapelare abissi ben più vertiginosi. Come il polpo con i suoi tre cuori, Giovanni si avviluppa intorno ai suoi tre grandi amori in un labirinto crudele, da cui non è possibile liberarsi, da cui è impossibile distogliere lo sguardo. Un sofisticato romanzo psicologico che affronta senza paura l'orrore intrappolato nella "normalità".‎

‎Storie di Natale‎

‎br. Sette scrittori, tradizionalmente impegnati nelle raccolte a tema, abbandonano investigatori e delitti per cimentarsi con il tema del Natale. Alle storie natalizie dei grandi classici, da Dickens a Capote, Twain e Scott Fitzgerald, Pirandello, Buzzati e tantissimi altri, si affiancano queste lunghe narrazioni fuori dall'ordinario, mai scontate e non necessariamente farcite di buoni sentimenti. Così Storie di Natale forma un campionario delle possibili versioni del classico racconto: sono favole, fiabe invernali, storie malinconiche e di solitudine, ma anche di avventure comiche o oniriche, di pranzi e sentimenti religiosi o pagani, beffarde o grottesche. Un Natale che resiste nel desiderio di ognuno per la robustezza di una tradizione consolidata, ma si modella sulle vite d'oggi e prende luce dalle scritture poetiche, affilate e pungenti, sempre potenti, che confermano la grandezza di sette narratori dei giorni nostri.‎

‎I Camillas‎

‎La rivolta dello zuccherificio‎

‎br. In una realtà avariata come quella discografica, coperta da spessi strati di polvere e ciclicamente attraversata da meteore indistinguibili, c'è un angolo di aria fresca - fra YouTube e i locali dove la musica si suona ancora dal vivo, e bene - in cui band innovative possono conquistare l'attenzione di un pubblico che non si lascia distrarre dalle facili lusinghe delle popstar usa-e-getta. Fra queste band nessuna è forse più stupefacente e atipica dei Camillas, che qui immaginano un giro del mondo, futuro ma non troppo, per promuovere il loro ultimo disco. E quale posto migliore per iniziare se non l'Antartide? Terra di ghiacci senza fine, abitata solo dai pinguini e dai fantasmi di chi è morto esplorandone le coste insidiose, il continente antartico cela una vasta caverna la cui volta rimanda echi remoti e il cui ingresso nessun piede umano ha violato da migliaia di anni. Almeno fino a quando I Camillas, in attesa del concerto in una vicina base militare, non si mettono in testa di esplorare la grotta per ingannare il tempo, che è un gran credulone. Qui, fra massi e stalagmiti, trovano una scatola di piombo larga un ettaro, al cui interno un'innominata professoressa ha salvato i temi migliori di una carriera centenaria; anzi no, millenaria.‎

‎Uras Michaël‎

‎Le parole degli altri‎

‎ril. Per tutti arriva il momento di scegliere cosa fare nella vita. Ed è arrivato anche per Alex. Lui, però, ha avuto un'idea geniale: perché non mettere a frutto la sua smisurata passione per i libri e il suo intuito nel saper leggere il cuore delle persone? Così si è inventato un mestiere: il biblioterapeuta. Invece di medicine, Alex dispensa ai suoi pazienti precisi consigli di lettura e li accompagna nella scoperta del potere salvifico delle parole: Aspettando Godot per chi ha troppo da fare, Il giovane Holden per chi ha paura di ribellarsi, Y Odissea per ritrovare il proprio posto nel mondo... E, grazie a quei consigli, le persone stanno meglio: sta meglio Yann, il ragazzo innamorato che non riesce a dichiararsi; sta meglio Anthony, il calciatore travolto dal successo, e sta meglio Robert, l'uomo d'affari che ha smarrito se stesso. Tutto sembra andare per il meglio, finché Alex non si rende conto che, in realtà, anche nella sua vita c'è qualcosa che non va. Pure lui deve riuscire a cambiare, a "guarire". Ma, si sa, consigliare gli altri è semplice, mentre risolvere i propri problemi può essere un'impresa impossibile. Soprattutto quando non si ha idea da quale libro cominciare...‎

‎Dumas Alexandre (figlio)‎

‎La signora delle camelie. Ediz. integrale‎

‎ril. Scritto nel 1848, il romanzo "La signora delle camelie" creò subito un mito, entrato nell'immaginario di intere generazioni e diventato protagonista delle scene, sia del teatro di prosa che del teatro d'opera, nonché degli schermi del cinema. Lo Stesso Dumas ne realizzò una versione teatrale, affidandola a Sarah Bernhardt. Pochi anni dopo, Giuseppe Verdi saprà farne una trasposizione sublime, in musica, con la "Traviata". Margherita Gautier, alias Violetta, è diventata così una figura a sé stante: un mito con il quale si sono confrontate dive come Eleonora Duse, Greta Garbo, Maria Callas. Per Irene Bignardi è "il romanzo sul prezzo della donna", amante o moglie che sia, traviata o no. Introduzione di Irene Bignardi.‎

‎Guarini Claudio‎

‎L'altro me. Tu sei ciò che vedi negli altri‎

‎br. "Questa non è la storia di un personaggio particolare, è il viaggio sempre presente in ognuno di noi che apre le sue porte e le sue destinazioni verso tutto ciò che ci appartiene, verso il nostro stesso universo di segni e parole. L'autore, scrittore e video-maker, nonché caro amico fraterno Claudio Guarini, riesce anche questa volta a catturare l'attenzione del lettore su argomenti che toccano le sfumature più belle di una spiritualità e di un credo che vanno oltre le apparenze. È un percorso interiore che ha l'obiettivo di penetrare nell'animo di quanti si sentiranno coinvolti ed ammaliati dalla sua intensa e nobile scrittura. La parola "Amore", quello puro, consapevole ed incondizionato scorre e fluisce in ogni pagina per valorizzare quanto più l'importanza del suo stesso compimento e non è difficile poter leggere tra le righe, la forte volontà dell'autore a schierarsi contro le difficoltà della vita. E' uno di quei libri, da portare sempre con sé, come uno di quei preziosi manuali in grado di farti sentire meglio, già dalla prima pagina letta." (Dalla prefazione di Filippo Gigante)‎

‎Maioli Maura‎

‎Dalla mia casa non si vedeva il mare‎

‎br. Dora ha deciso di radunare i suoi nipoti nella vecchia casa di famiglia per un pranzo. Sta cercando di venire a patti con la sua vita e gli errori che ha commesso, risolvere alcune situazioni rimaste in sospeso. La sua badante Dashulia, che la sta aiutando con i preparativi, non riesce a capire come mai sia così difficile riunire la famiglia attorno a un tavolo. Per lei non ci sarebbe gioia più grande di stare con suo marito e i suoi figli. I nipoti, non senza ritrosie e ripensamenti, sono costretti a fare i conti con il ritorno alla casa della loro infanzia, trovandosi assaliti da ricordi che non sanno come affrontare, sentimenti che vorrebbero nascondersi ma che alla fine tornano a galla, e non c'è niente che possano fare per impedirlo. Nonostante gli sforzi, sembra che alla fine Dora non riesca ad ottenere ciò che più desiderava, il pieno riscatto della memoria. Ma la sua è solo in apparenza la storia di una sconfitta, perché, come scrive Maura Maioli in un'intensa nota finale, la memoria è "l'unica cosa che possiamo opporre alla morte, il solo luogo in cui gli oggetti, i luoghi e le persone con le loro storie continuano ad agire. E lì che meticolosamente costruiamo il nostro passato per opporci alla fuga del presente. E lì, sul fondo, che qualcosa resta sempre, anche dopo la fine".‎

‎Tincani Persio‎

‎Come un solco nel mare‎

‎brossura Giobatta, Riccardo, la zia Luisa, Gioacchino, la Maddalena, il Maggiore, Gino di Spezia, il Tedesco, il Maresciallo. Avanti e indietro per il tempo nel Macondo del Levante, dove abitano le balene e gli dèi sono costanti.‎

‎Colzi Lunella‎

‎Il cortile‎

‎br. Nelle case popolari di Sant'Ambrogio, in una Firenze senza tempo, nonna Elvira trascorre le sue giornate in cortile seduta sulla sua immancabile sedia di paglia, osservando e commentando tutto ciò che la circonda. La staticità del cortile diventa vero e proprio palcoscenico delle vite dei personaggi che lo popolano: Raffaello il pittore, Gemma la sarta, Alvaro l'avaro e sua figlia Angela. Nonna Elvira, protagonista e spettatrice di questa commedia, ci trasporta nelle loro vite, svelandoci pagina dopo pagina, come le esistenze di chi ci è vicino sono in realtà molto più complesse di ciò che siamo portati a immaginare.‎

‎Olla Simone‎

‎Luce bianca‎

‎br. Ambientato tra Torino e Cagliari, "Luce bianca" narra le vicende legate ad un progetto di evoluzione sociale, il Progetto Manuelli. Il protagonista, assieme ad altri bambini tra gli otto e i dodici anni cresciuti come lui nell'Istituto sede della sperimentazione, viene sottoposto a sterilizzazione forzata in quanto potenzialmente pericoloso per la società. A diciannove anni lascia l'Istituto Manuelli e finalmente inizia una nuova vita, ma il trauma subìto ritorna in sogno la notte, obbligandolo a venire a patti con quanto accaduto.‎

‎Sabato Ernesto‎

‎Il tunnel‎

‎br. Storia d'amore che si trasforma in ossessione e sfocia in omicidio, il primo romanzo di Sabato, apprezzato tra gli altri da Albert Camus, Thomas Mann e Graham Greene, è una meditazione sulla condizione patologica dell'artista o, più in generale, sulla patologia della conoscenza. La voce narrante è quella di un pittore, Juan Pablo Castel, un uomo solitario che si sente come imprigionato in un tunnel che lo isola dagli altri. Dopo il processo che l'ha condannato a scontare la sua colpa, descrive in pagine di grande e impietosa lucidità il proprio amore per Maria Iribarne, la moglie di un altro uomo. Lei costituisce per lui l'unica residua possibilità, sebbene parziale, di contatto con il mondo attraverso la sua arte. Almeno fino a quando lui non si accorge che anche questa forma di comunicazione è irrealizzabile e arriva, in un crescendo drammatico di delirio, a eliminare l'oggetto stesso della sua allucinata e contorta passione. "E esistita una persona che mi potrebbe capire. Ma fu, precisamente, la persona che ho ucciso."‎

‎Hart Sophie‎

‎Il club delle cattive ragazze‎

‎br. Torte di mele, brownies al cioccolato, muffin e tisane profumate... È questo il regno di Estelle, l'intraprendente proprietaria del Café Crumb. Ma gestire una piccola pasticceria non è facile. Rattristata dalla chiusura della libreria accanto al suo locale, Estelle, fervida lettrice, ha un'idea: perché non provare a risollevare le sorti del Café con un book club, affiancando ai dolci qualche buona lettura? La partenza non è delle migliori. Gli iscritti al club, oltre a Estelle, sono solo quattro: Gracie, giovane bibliotecaria femminista; Rebecca, un'insegnante trentenne sposata da poco più di un anno; la neopensionata Sue, e il timidissimo Reggie, presente solo per fare ricerche per la propria tesi. Il primo libro preso in esame non scatena alcun dibattito. Estelle decide allora di giocare il tutto per tutto aggiungendo un pizzico di pepe agli incontri. La lettura successiva verterà sul bestseller del momento: una piccante storia d'amore e sesso, condita da sculacciate e frustini. Il successo è sfrenato, tanto che il book club decide di focalizzarsi solo sulla letteratura erotica. Libro dopo libro, spaziando dai classici ai casi editoriali più recenti e peccaminosi, Gracie, Rebecca, Sue, Reggie ed Estelle lasceranno da parte inibizioni e paure, dando un salutare scossone alle loro vite. Perché, come direbbe Mae West, che senso ha resistere a una tentazione, se tanto poi ce n'è subito un'altra?‎

‎Michell Tom‎

‎Storia del pinguino che tornò a nuotare‎

‎br. È quasi sera nella baia di Punta del Este, in Uruguay. Si sente solo il rumore delle onde che si abbattono lievi sulla battigia e lo stridere dei gabbiani. Per Tom, professore d'inglese, è l'ultimo giorno di vacanza, prima di tornare a Buenos Aires, dove insegna. Improvvisamente sulla spiaggia scorge una colonia di pinguini coperti di petrolio, ormai senza vita. Ma in lontananza c'è qualcosa che ancora si muove. Il professore si avvicina e si accorge che un pinguino, uno solo tra centinaia, è sopravvissuto. I suoi occhi chiedono aiuto. Anche se l'animale è in fin di vita, Tom decide di provare a salvarlo in tutti i modi. Corre a casa e, con delicatezza, riesce a pulirlo. Il pinguino si salva, e grazie alle cure si riprende. Ma quando Tom tenta di riportarlo al mare, nel suo ambiente naturale, il pinguino non vuole entrare in acqua e inizia a seguirlo. Il professore non può resistere a quelle buffe zampette e a quel becco socchiuso e lo porta a Buenos Aires con sé. Questo è l'inizio della grande amicizia fra Tom e Juan Salvador il pinguino, fatta di corse su una vecchia motocicletta solo per vedere il mare, cene a base di pesce crudo e partite della squadra di rugby della scuola in cui il professore insegna e di cui Juan Salvador diventa la mascotte. Perché Juan Salvador è un pinguino speciale e cambia la vita di tutti quelli che lo conoscono, soprattutto quella di un ragazzo troppo timido. Insieme a lui, forse, anche il pinguino troverà di nuovo il coraggio di tornare a nuotare...‎

‎Bondoux Anne-Laure; Mourlevat Jean-Claude‎

‎Danzerò con te‎

‎ril. Scrittore francese di grande successo, vincitore del prestigioso premio Goncourt, il sessantenne Pierre-Marie Sotto non risponde mai alle lettere dei suoi ammiratori. Ma di fronte alle parole della misteriosa Adeline ha fin da subito la sensazione di non avere a che fare con una lettrice qualsiasi. C'è qualcosa nella sua vena inesauribile di storie che lo attrae, e c'è quella busta ingombrante che gli ha mandato... Chissà quale segreto nasconde. Pierre-Marie le scrive e inizia così uno scambio sempre meno formale e sempre più intimo fra un uomo e una donna che si raccontano le ferite dell'infanzia e quelle dell'amore, la passione per la scrittura, il canto e la danza. Ben presto Pierre-Marie si accorge di non poter più fare a meno di questa nuova amica per rimettere a posto un tassello del suo passato che ancora non trova la giusta collocazione. Ma chi è davvero Adeline? E cosa contiene quel plico misterioso che gli è stato recapitato? "Danzerò con te" è un romanzo che farà venir voglia di ridere, di piangere, di cantare, di ballare, di credere nei fantasmi e di amare. Un romanzo capace di ricordarci che a volte la vita torna a sorprenderci proprio quando non ci aspettiamo più niente da lei.‎

‎Truzzi Silvia‎

‎Fai piano quando torni‎

‎ril. Margherita ha trentaquattro anni e un lavoro che ama. È bella, ricca ma disperatamente incapace di superare sia la scomparsa dell'adorato papà, morto all'improvviso otto anni prima, sia l'abbandono del fidanzato che l'ha lasciata senza troppe spiegazioni. Dopo un grave incidente d'auto si risveglia in ospedale. Qui incontra una signora anziana che da poco è stata operata al femore. Anna, oggi settantaseienne - nata poverissima, «venduta» come sguattera da bambina - ha trascorso la vita in compagnia di un marito gretto e di una figlia meschina, eppure ha conservato una gioia di vivere straordinaria. Merito delle misteriose lettere che, da più di mezzo secolo, scrive e riceve ogni settimana. I mondi di queste due donne sono lontanissimi: non fossero state costrette a condividere la stessa stanza, non si sarebbero mai rivolte la parola. Dopo i primi tempestosi scontri, però, fuori dall'ospedale il cortocircuito scatenato dalla loro improbabile amicizia cambierà in meglio la vita di entrambe.‎

‎De Amicis Edmondo‎

‎Il re delle bambole‎

‎brossura‎

‎Mancuso Elvira‎

‎Vecchia storia... inverosimile‎

‎brossura‎

‎Badalamenti Gabriella‎

‎Come l'oleandro‎

‎brossura Una biografia, fortemente fantastica, ma modellata sulla figura storica di un uomo d'onore. La vicenda di Faro Badalamenti, così come lui la consegnò alla moglie di suo nipote che la racconta, si svolse in una delle zone che gli storici candidano ad essere territorio originario della mafia. Da sempre braccato per via di un omicidio giovanile, Faro vive alla macchia in montagna, guidato dalla saggezza primitiva che gli deriva dal patrimonio di regole pratiche del sapere ancestrale siciliano. Vive in realtà un destino da patriarca cui lo consegna precocemente una faida familiare, un'esistenza avventurosa in cui si alternano sfide feroci e paci precarie, sotto il dominio angoscioso del tradimento violento che non risparmia neppure il letto nuziale.‎

‎Zanini Claudio‎

‎Montagne di boschi e di caccia‎

‎br. Storie semplici, storie di montagna, di boschi e di animali. Storie in cui la natura, protagonista assoluta, racconta di sé attraverso lo sguardo di un cane, il frullo di una beccaccia, il vento che muove le cime dei faggi, il silenzio della neve che cade. Caprioli, lepri, larici, abeti, neve e sole offrono le loro storie, e allora il racconto si fa sentiero di parole, da percorrere in compagnia di un bambino, di un cane o di un cacciatore. Un sentiero che porta diritto nel cuore della natura e nell'animo di chi la ama e la protegge. La montagna diventa così luogo da vivere, terreno di confronto tra generazioni, occasione per parlare con se stessi. La montagna è presente e passato, gioia e nostalgia. Vita.‎

Aantal treffers : 51.146 (1023 pagina's)

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