|
|
|
Paget Am?d
Introduction a' l'e'tude de la science sociale contenant un abre'ge' de la the'orie societaire pre'ce'de' d'un coup d'oeil ge'ne'ral sur l'etat de la science sociale et sur les syste'mes de Fourier, d'Owen et de Saint Simon. Par Ame'de'e Paget docteur en medicine. Deuxie'me edition
In 8, pp. (4) + l + (2) + 244. Br. ed. Intonso. Seconda edizione, depurata rispetto alla prima del 1838, di 3 capitoli precedentemente pubblicati su riviste. Quest'opera del fourierista Paget riunisce perlopiu' articoli pubblicati su 'La Phalange' che rappresentano il pensiero del maestro uniti ad una analisi comparata dei tre sistemi di Fourier, Saint Simon e Owen. Il nucleo del volume, comunque, e' occupato da una approfondita analisi ed esposizione del Nouveau monde industriel et societaire. Da notare un capitolo dedicato alla gastronomia: Gastrosophie, ou influence productive de la gastronomie. Che fine avrebbe la produzione, il suo miglioramento e il suo sviluppo se non per soddifare al meglio le passioni e i gusti, che fine avrebbe il lavoro?
|
|
|
Darimon Alfred
Exposition metodhique des principes de l'organisation sociale. Teorie de Krause, pre'ce'de'e d'un examen historique et critique du socialisme. Par Alfred Darimon
In 16, pp. LXVIII + 216. Gora al marg. sup. delle prime cc. Br. ed. con lievi danni. Ed. orig. Darimon si occupo' prima di archeologia e solo in seguito divenuto segretario di Prudhon, si applico' alla politica e all'economia. Scrisse su 'Le Peuple', 'La Voix de peuple', la 'Presse', occupandosi sempre di questioni economiche e finanziarie. Fu eletto varie volte deputato prodigandosi su questioni di interesse operaio come le camere sindacali, la facilitazioni alle societa' cooperative. Verso il 1865 si avvicino' sensibilmente al governo abbandonando molte posizioni di sinistra.
|
|
|
Blanc Louis
Le nouveau monde. Revue historique et politique par Louis Blanc
In 16, pp. 494. M. pl. coeva con fr. al d. Edizione stampata a Bruxelles, contemporanea a quella di Parigi, della prima annata di questa rivista redatta all'inizio dell'esilio di Londra da Louis Blanc. La rivista duro' solo un anno e mezzo e termino' la pubblicazione nel marzo 1851. Nei suoi articoli pubblicati sul 'Nouveau Monde', Blanc difende essenzialmente le sue azioni nei fatti del 1848, confluiti nel racconto del 1850 nelle Pages de l'histoire de la revolution de 1848. Di impostazione decisamente anti liberale, si oppose ai sistemi competitivi del mercato, in grado solo di emarginare i piu' deboli. Al fine di emancipare le classi piu' povere progetto' i laboratori sociali, sistema che permetteva la proprieta' comune dei mezzi di produzione. Dopo la rivoluzione di Febbraio e la caduta di Luigi Filippo, Blanc divenne membro del governo provvisorio. In quest'occasione riusci' a mettere in atto il suo progetto di laboratori nazionali, progetto che ebbe risultati disastrosi e che egli stesso rinnego' successivamente non per l'idea di base, che continuo' sempre a ritenere salvifica nei confronti della classe operaia, bensi' per i modi di attuazione. Lo stato avrebbe dovuto sostenere una sorta di associazionismo in grado di istituire officine dove gli operai trovassero un salario equo e una redistribuzione dei profitti. In seguito queste officine sociali sarebbero state in grado di assorbire anche le altre imprese private con cui erano in concorrenza.
|
|
|
Borie Victor
Travailleurs et proprietaires. Par Victor Borie, ancien redacteur en chef de l'Eclaireur de l'Idre. Avec une introduction par George Sand
In 16, pp. (4) + 136 + (2). Br. ed. muta. Ed. orig. dell'opera piu' rilevante di questo economista e studioso di cose agricole, oggi perlopiu' noto per essere stato uno degli amanti di Geoge Sand. Contiguo al filosofo socialista Leroux, fu coinvolto da questi nella realizzazione di un giornale di impostazione comunista: 'L'eclaireur de l'Idre'. Nel 1849 venne poi condannato a un anno di prigione per il tentativo di fondare un altro giornale rivoluzionario, 'Le travailleur de l'Idre'. Fuggito in Belgio, rientro' in Francia nel 1852 per scontare la pena. Successivamente, anche su influenza delle posizioni economiche di Bastiat e Say, passo' da essere fiero avversario delle posizioni libero scambiste, in particolare in materia di cereali, a sostenitore del libero scambismo. Restano comunque le parole con cui George Sand presenta Travailleurs e proprietaires nel 1849: 'Mais le communisme, lorsque il aura trouve' sa formule c'est a' dire lorsqu'il ne sera plus la moitie' d'une verite' [...] il y apportera l'e'quilibre qui manque a' la socie'te'...'.
|
|
|
Proudhon Pierre Joseph
Organisation du credit et de la circolation et solution du proble'me sociale. Sans impot, sans emprunt, sans nume'raire, sans papier monnaie... Troisieme edition
In 16, pp. (4) + 44. Br. ed. con lievi danni. Terza edizione (la prima e' dell'anno precedente). Scoppiata la rivoluzione, Proudhon, che sino ad allora si era limitato a vaghe indicazioni in merito alla soluzione dei problemi piu' diretti e incalzanti, si butta nell'agone come giornalista e propone innanzi tutto un nuovo sistema bancario. Delle numerose esposizioni che Proudhon diede dei suoi progetti di banque d'echange, questa del 31 marzo 1848 dovrebbe essere la prima. In essa vengono esposti i criteri generali. Il mese successivo pubblica una serie di articoli su 'Representant du Peuple' inerenti lo stesso argomento, articoli successivamente pubblicati in un'operetta intitolata Re'sume' de la question sociale. Il progetto qui presentato si differenzia da quello successivo della Banque du peuple.
|
|
|
Proudhon Pierre Joseph
Re'sume' de la question sociale, banque d'e'change. Par P. J. Proudhon
In 16, pp. 116 + (4) pubbl. ed. Br. ed. con lievi danni. Ed. orig. Dopo il 1843, dopo aver venduto la tipografia a Besancon ed essersi impiegato presso una ditta di trasporti fluviali, Proudhon incomincio' a prendere conoscenza del commercio e dell'impresa e del mondo delle grandi banche. In questo modo approfondi' i suoi studi di economia politica e nel 1846 pubblico' il Systeme des contradiction economique nel quale applica i meccanismi dell'antinomia all'economia occupandosi di divisione del lavoro, concorrenza, credito e proprieta'. Con la rivoluzione del febbraio '48, dovendo accelerare la soluzione ai problemi da lui stesso sollevati, propose come base per la soluzione della questione sociale l'istituzione del mutuo credito gratuito: 'c'esta la banque d'echange dont le mecanisme si simple est encore si peu compris et qui reponse sur ce principe: la gratuite' de l'e'change et du cre'dit'. Cfr. Gide, Histoire des doctrines economiques, p. 352 e segg.
|
|
|
Proudhon Pierre Joseph
De la concurrence entre les chemins de fer et les voies navigables. Par P. J. Proudhon. Deuxieme edition
In 16, pp. XII + 78. Intonso. Br. ed. con lievi danni. Seconda ed. di questa raccolta di articoli apparsi sul "Journal des economistes" nel 1845, pubblicati nello stesso anno in volume da Guillaumin, inerenti la questione dei trasporti. Proprio in questi anni, Proudhon, venduta la fallimentare tipografia di Besancon, fu assunto da una societa' di trasporti fluviali e li' inizio' a studiare il mondo dell'impresa e dei commerci e, contemporaneamente, ad approfondire i suoi studi di economia politica. Proudhon ipotizza che se i canali navigabili fossero monopolizzati dallo stato e i trasportatori in un numero fisso, come succede per le ferrovie, il prezzo dei trasporti fluviali potrebbe scendere di molto divenendo estremamente concorrenziale.
|
|
|
Proudhon Pierre Joseph
Ide'es re'voluttionaires par P. J. Proudhon, rapresentant du peuple avec une preface par Alfred Darimon. Les malthusiens. Programme re'volutionaire. La re'action. Question e'trange're
In 16, pp. (4) + XXVIII + 268. M. pl coeva con fr. Ed. orig. di questa raccolta di articoli pubblicati sul 'Rapresentant du peuple'. Proudhon nel '49 si getto' a capofitto nell'agone politico. Dalle pagine di molti giornali e attraverso la pubblicazioni di opere e pamphlet, comincio' ad esporre in modo netto le ricette per la soluzione della questione sociale (diffusione del credito gratuito) e quelle per la soluzione del problema politico, attraverso l'eliminazione progressiva del governo sino al raggiungimento dell'anarchia. La democrazia e il suffragio universale non sono che illusioni, occorre costituire una repubblica senza costituzione e senza limitazione della liberta' personale: 'je definis la liberte', le droit de faire tout ce qui ne nuit pas a' autrui'. E poi: 'je definis provisoirement la proprie'te', le droit de disposer librement de ses revenus, des fruits de son travail et de son industrie'. Se poco incisiva fu la sua attivita' di deputato, isolato all'estrema sinistra, la sua voce, in questo periodo, tuono' incessantemente contro i borghesi, i reazionari, contro il 'principe-presidente'. La sua azione lo portera' in prigione e alla condanna a tre anni per oltraggio allo stato e alla religione. La sua detenzione mettera' fine ai suoi progetti di Banca del Popolo e di mutuo credito gratuito ma non alla sua lotta politica. Dalla cella di Sante Pe'lagie continuera' a dirigere la 'Voix du peuple' e 'Le peuple'. Einaudi, 4563. Goldsmiths, 36696.
|
|
|
Proudhon Pierre Joseph
Ide'es ge'nerale de la revolution au XIX siecle. Choix d'e'tudes sur la pratique re'volutionnaire et industrielle. Par P. J. Proudhon
In 16, pp. (4) + 352. Lievissima gora. Intonso. Br. ed. con lievi danni. Ed. orig. che contiene a p. 431 questa poderosa invettiva: 'Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, recintato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato, da parte di esseri che non hanno ne' il titolo, ne' la scienza, ne' la virtu'. Essere governato vuol dire essere, ad ogni azione, ad ogni transazione, ad ogni movimento, annotato, registrato, censito, tariffato, timbrato, squadrato, postillato, ammonito, quotato, collettato, patentato, licenziato, autorizzato, impedito, riformato, raddrizzato, corretto. Vuol dire essere tassato, addestrato, taglieggiato, sfruttato, monopolizzato, concusso, spremuto, mistificato, derubato, e, alla minima resistenza, alla prima parola di lamento, represso, emendato, vilipeso, vessato, braccato, tartassato, accoppato, disarmato, ammanettato, imprigionato, fucilato, mitragliato, giudicato, condannato, deportato, sacrificato, venduto, tradito, e per giunta schernito, dileggiato, ingiuriato, disonorato, tutto con il pretesto della pubblica utilita' e in nome dell'interesse generale' (traduzione: Firenze, Centro editoriale toscano, 2001). Stammhammer, I, 32.
|
|
|
Proudhon Pierre Joseph
Les confessions d'un re'volutionaire pour servir a' l'histoire de la re'volution de fe'vrier. Par P. J. Proudhon. 3o e'dition, revue, corrige'e et augmente'e par l'auteur
In 16, pp. 380 + (2). Intonso. Bruniture diffuse. Gora all'ang. sup. di parte del vol. Br. ed. Terza edizione (datata 1852 alla br.). La prima risale al 1849. Opera scritta in sei settimane durante la detenzione di Proudhon. Traccia in modo molto chiaro la storia delle lotte in Francia a partire dal 1789 sino alla rivoluzione del 1848. Nella prefazione Proudhon afferma: 'De meme que la religion, le gouvernement est une manifestation de la spontaneite' sociale, une preparation de l'humanite' a' un e'tat supe'rieure. Ce que l'umanite' cherche dans la religion et qu'elle appelle Dieu, c'est elle-mem', e la chiude affermando: 'La revolution marche, se'criait hier, a' propos du message de Louis Bonaparte, un feuille absolutiste. Ces gens - la ne voient la re'volution que dans les catastrophes et les coups d'e'tat. Nous dison a' notre tour: Oui, la re'volution marche, car elle a trouve' des interpre'tes. Nos forces peuvent faillir a' la tache: notre de'vouement, jamais!'. Einaudi, 4550.
|
|
|
Valera Paolo
Amilcare Cipriani
In 16, pp. 32. D. rifatto. Lievissime mancanze ai margg. int. dei p. Br. ed. Biografia di Amilcare Cipriani, l'uomo 'piu' rosso d'Italia' scritta da Valera, giornalista e scrittore, fondatore dei giornali 'La plebe', 'La farfalla' e 'La folla'. Nel 1888 rimase coinvolto nello scandalo di Emma Allis, ex amante di Vittorio Emanuele II, quindi fu condannato a tre anni di carcere. Sfuggi' all'arresto e visse fino fino al 1898 a Londra, salvo poi recarsi a Milano per prendere parte ai moti popolari repressi dal generale Bava-Beccaris e sconto' per questo alcuni mesi in galera: in questo periodo s'iscrisse al Partito Socialista. Processato con l'accusa di essere un sovversivo, venne poi assolto. Nel 1924 scrisse una biografia del duce, intitolata Mussolini, che gli causo' problemi su due fronti: il capo del fascismo venne dipinto come un voltagabbana (e per questo i gerarchi ordinarono la soppressione del libro) ma nonostante cio' egli auspico' il suo ritorno al socialismo, e per tale causa Valera venne espulso dal Partito Socialista.
|
|
|
Considerant Victor
I destini sociali. di V. Considerant. Volume primo (unico pubblicato)
In 8, pp. XVI + 320 con 2 tavv. xil. f.t. Br. ed. Presumibilmente unico vol. pubblicato da questa Scuola societaria. A distanza di quasi cinquant'anni dalla pubblicazione in Francia di Destine'e sociale da parte del piu' celebre seguace di Fourier, riscontriamo che in Italia, in alcuni ambiti, continuava a persistere un nucleo di socialisti utopisti, convinti che nella proposta di Fourier e della sua scuola potesse risiedere la salvezza e la felicita' del consorzio umano.
|
|
|
Renzetti Cajo
Per Amilcare Cipriani e pel diritto
In 8, pp. XV + 228 + (2b) con 2 tavv. f.t. con ritratti di Amilcare Cipriani. Fioriture sparse. Legatura in mz. pl. coeva. Scritto in cui l'A. tenta di dimostrare come la condanna ai lavori forzati per l'omicidio che Amilcare Cipriani commise in Egitto sia sbagliata, poiche' il patriota italiano uccise per legittima difesa, e si ricostruisce l'intera vicenda processuale. Amilcare Cipriani fu una delle grandi figure del socialismo anarchico. Disertore nel '59 da Tortona per seguire Garibaldi in Sicilia, fu nuovamente fra le file garibaldine nel 1862, riusci' quindi a non farsi catturare dopo l'episodio d'Aspromonte, e a fuggire in Grecia. Non potendo tornare in Italia per non finire in carcere, ando' in Egitto dove si impegno' nell'esplorazione delle fonti del Nilo. In Egitto uccise in una rissa un italiano. Fu poi a Parigi durante l'insurrezione popolare che condusse alla formazione della Comune. Catturato, condannato a morte, ebbe la pena commutata per grazia governativa, e fu deportato in Nuova Caledonia. Nel 1881 ritorno' in Italia e venne immediatamente arrestato con l'accusa di cospirazione. Nel 1882 fu processato ad Ancona per i fatti egiziani e condannato a vent'anni di lavori forzati da scontare a Portolongone. Il processo al nuovo ?eroe proletario? attiro' l'attenzione dell'opinione pubblica, divisa tra colpevolisti ed innocentisti. Nel 1882, sebbene il processo si fosse concluso con una piena condanna, era stato impossibile arginare la crescita di popolarita' di Cipriani sostenuta da un movimento innocentista che trovava concorde non solo tutta la sinistra ma anche personalita' di spicco della cultura e delle istituzioni del nuovo Stato (Giosue' Carducci, Ricciotti Garbali, Felice Cavallotti, e, dalla Francia, Louise Michel, Bientot Malon, Eduard Vaillant). Nel 1886, alle elezioni politiche, fu presentata la sua 'candidatura di protesta' nei collegi di Ravenna e Forli', dove risulto' eletto plebiscitariamente. Nel 1888, grazie anche alle pressioni popolari, il nuovo processo sui fatti egiziani lo assolse da ogni accusa. Prototipo esemplare del rivoluzionario di mestiere, generoso, confuso, avventuriero, tra Garibaldi e Che Guevara, riusci' ad incarnare su di se' le aspirazioni del socialismo utopistico filtrate attraverso il mito risorgimentale italiano.
|
|
|
Fiorentini Lucio
Socialismo ed anarchia
In 8, pp. XXIV + 208 + (4). Bruniture ai p. Piccola galleria di tarlo al p. ant. e alla sguardia. Annotazione manoscritta coeva alla terza carta. Br. ed. Studio in cui l'A. attacca le fondamenta teoriche del socialismo auspicando l'introduzione di cattedre universitarie che insegnino 'quella sociologia che nelle sue illazioni, ne' suoi teoremi, si misuri, si contrapponga e combatta colla evidenza delle verita' che proclama, il socialismo [...]. La sociologia, cui noi ci riferiamo, si fonda specialmente sulla economia politica. Questa scienza ha concretato tanti veri assoluti, tante verita' per se' stanti da fornire le armi le piu' potenti ed insuperabili contro le degenerazioni dialettiche che sono venute escogitando fin qui le scuole socialistiche, e che hanno bandito al mondo come la pietra filosofale della felicita' umana'. Nel saggio Fiorentini prende in esame le teorie socialiste, il programma di Marx ed Engels (proprieta', capitale, le macchine, i salari, la famiglia, la patria, la lotta di classe). La parte finale dell'opera e' riservata all'indagine dell'anarchia e del nihilismo russo. A proposito della lotta di classe auspicata da Marx, scrive: 'in fondo al vostro collettivismo centralista o federalista, signori marxisti, c'e' la guerra civile selvaggia, il caos, perche' le vostre teoriche, una volta che potessero avere un solo inizio di attuazione, condurrebbero necessariamente a tale risultato, non ad altri'. Contro il marxismo, che sosteneva come il progresso fosse sempre a detrimento delle classi piu' svantaggiate, risponde: 'il proletariato [...] accompagna il progresso della umanita', quale forza, quale suo braccio indispensabile, ma non e' vero affatto che il progresso sia spietato verso di lui [...] anzi lo aiuta il piu' che puo' a progredire a sua volta, e andra' sempre piu' aiutandolo'. Lucio Fiorentini nacque a Vestone presso Brescia nel 1829. Milito' nel battaglione studentesco che si spinse, nl 1848, fin nel Trentino per poi ripiegare su Mantova; poi si rifugio' a Torino, dove entro' in contatto con gli ambienti moderati, aderendo alla linea carlalbertista e ricevendo percio', alla vigilia della ripresa della guerra nel 1849, l?incarico di portare a Brescia documenti militari e fondi per finanziare l?insurrezione. Nel 1859, liberata la Lombardia, rientro' in patria ed entro' nell?amministrazione statale come consigliere di governo a Brescia. Ebbe cosi' avvio la sua lunga carriera di funzionario, che per piu' di un ventennio lo vide impegnato nelle sottoprefetture di varie zone d?Italia e che tocco' il suo vertice con la promozione a prefetto dia Sassari. Catalogo del Fondo Achille Loria, 294, p. 33.
|
|
|
Zoccoli Ettore
L'anarchia. Gli agitatori - le idee - i fatti. Saggio di una revisione sistematica e critica e di una valutazione etica
In 8, pp. XXIV + 528. Dedica all'occhietto. Fioriture sparse. Le pp. XV e XVI dell'indice, invece di comparire in sequenza, si trovano dopo l'occhietto (3o carta del testo). Legatura in mz. tl. coeva con tit. oro al d. Corposa monografia relativa al movimento anarchico. Prende in esame la critica metafisica di Max Stirner, la critica economica di P.-J. Proudhon, la critica politica di Bakunin, la critica sociologica di Pietro Kropotkin, la critica individualistica di B. R. Rucker. Segue una parte con notizie sull'organizzazione del movimento anarchico (la stampa, i congressi, i gruppi, la propaganda pratica) e un'ultima sezione riservata alla valutazione delle dottrine degli anarchici, alle loro responsabilita', e alla valutazione etica generale. Per Zoccoli, esistono due tipi di movimenti anarchici: il primo ha al suo interno 'i teorici della propaganda minuta', il secondo, invece, 'gli anarchici di azione'. Con Stirner 'siamo sul vertice della speculazione e della critica astratta [...] Con gli altri scendiamo di mano in mano verso la base della realta': economica col Proudhon e politica col Bakunin'. L'agitatore americano Tucker, pero', 'ci risospinge al punto ove ci eravamo messi con lo Stirner: all'individuo'. Catalogo del Fondo Achille Loria, 630, p. 63.
|
|
|
0
La dittatura del proletariato e gli operai
In 16, pp. 32. Qualche mancanza al d. Br. ed. Opuscolo che intende raccogliere 'sulle condizioni fatte dall'esperimento bolscevico ai proletari operai, le testimonianze degli stessi bolscevichi, fedelmente riprodotte con l'indicazione esatta - e quindi controllabile - del titolo e della data di ciascuna pubblicazione. Vale a dire noi vogliam lasciare parlare i fatti, poiche' ciascuno possa coscientemente formarsi i propri convincimenti in base ai fatti, e non ai preconcetti'. Nel testo sono presi in esame le condizioni degli operai in Russia (l'impiego degli operai, la produzione, la popolazione nelle citta' industriali, le razioni alimentari); il modo in cui gli operai sono governati (le pubbliche liberta', il diritto di sciopero, il diritto alla vita, militarismo, gli ideali della rivoluzione, le conquiste proletarie, le amministrazioni comuniste, i soviet), l'appello agli operai di Pietrogrado, e, in appendice, il giudizio della conferenza internazionale socialista di Berna.
|
|
|
MALON B.
Le socialisme integral I. Histoire des theories et tendances generales; II. Des reformes possibles et des moyens pratiques
2 voll. in 8, pp. 472 con ritratto fot. all'antip.; XX + 462 + (2b). Fioriture alle cc. Il primo volume presenta una br. rifatta con carta d'epoca, il II presenta la br. edit. con qualche danno al d. Traduzione italiana dell'opera che costituisce la sintesi della dottrina di Malon, comunardo, poi esule per quasi un decennio anche in Italia, fra i fondatori insieme a Guesde del partito operaio di ispirazione marxista nel 1880. Si distacco' tuttavia negli anni successivi dall'impianto marxista per elaborare una propria idea di socialismo basata sul gradualismo e su un concetto di "collettivo" che non deve sacrificare diritti e aspirazioni dei singoli. Cfr. De Boni, "Lo stato sociale nel pensiero politico contemporaneo. Il Novecento", vol. I, p. 36.
|
|
|
0
Il Partito Socialista e la trasformazione politica e sociale del Paese
In 16, pp. (8). Timbretto del P.I.L. di Forli' alla prima e ultima carta. Br. ed. Pubblicazione della dichiarazione approvata all'unanimita' dal consiglio nazionale dello Psiup tenuto a Napoli dal 2 al 5 settembre 1944.
|
|
|
GUARNIERI L.
Radicali-socialisti dell'avvenire in Italia
In 8, pp. 56. Taglietti e qualche mancanza al p. ant. Macchia al marg. inf del p. ant. Br. ed.
|
|
|
ORREI Ernesto
Via crucis. Scene sociali
In 8, pp. 78 + (2). Qualche lieve mancanza al d. Sporadiche fioriture. Dedica al fr. Br. ed. Dramma ambientato a Palermo sui riflessi che il Movimento dei Fasci ebbe nella vita cittadina. L'opera e' dedicata alle vittime dei tumulti siciliani. Cfr. 'Le origini del socialismo in Sicilia', p. IV. Gradilone, 'Storia del sindacalismo', II, p. 418.
|
|
|
DI CARLO E.
Ferdinando Lassalle. Studio espositivo-critico
In 8, pp. 57 + (1b). Lieve mancanza al d. Br. ed.
|
|
|
AA. VV. (SALVEMINI Gaetano)
L'unita'. Problemi della vita italiana, anno I, n. 1, 16 dicembre 1911 - anno I, n. 55, 27 dicembre 1912
Prima annata completa del periodico settimanale fondato e diretto da Gaetano Salvemini. 55 numeri di ca. 4 pp. (2 cc.) + un foglio sciolto finale con l'indice dell'annata. Buone condizioni generali. L'ultimo numero presenta uno strappetto alle cc. Etichette di spedizione dell'ex possessore su alcuni numeri. La rivista fu pubblicata dal 16 dicembre 1911 al 30 dicembre 1920. Pr un certo periodo Salvemini condivise la direzione con Antonio De Viti De Marco. Dal dicembre 1916 venne stampata a Roma. Salvemini, storiografo socialista, che poi era uscito dal partito socialista, era stato fra i collaboratori di La voce, ma a seguito dell'opposizione di Papini e Amendola all'indirizzo salveminiano che Prezzolini aveva dato alla Voce, se ne era allontanto per dedicarsi all'esperienza della sua rivista 'L'unita''. Salvemini, democratico e antigiolittiano, era stato su posizioni contrarie alla politica espansionistica del governo. L'Unita' nasce con l'esigenza di affrontare i nodi irrisolti del paese, dal problema meridionale alle questioni doganali, dalla corruzione politica ed elettorale alla riforma del costume, alle riforme tributarie, scolastiche, amministrative caldeggiando soluzioni democratiche e antinazionaliste come risulta dall'articolo programmatico 'Che cosa vogliamo?' pubblicato in due puntate sul n. 13 del 9 e sul n. 14 del 16 marzo 1912. Nell'indice dell'annata gli articoli sono divisi per argomento: argomenti vari; question libica; questione meridionale; socialismo e democrazia; protezionismo e liberismo; riforma tributaria; questione scolastica; politica internazionale; emigrazione; clericalismo e massoneria; riforma elettorale...
|
|
|
0
Partito socialista della Repubblica argentina. Programma d'azione socialista internazionale
In 16, pp. 16. Br. ed.
|
|
|
LAFARGUE Paul
La religione del capitale. Traduzione di Guido Buggelli. Una versione italiana permessa dall'autore
In 16, pp. 47 + (1b). Lieve abrasione al p. ant. Sottolineature con lapis blu e rosso n.t. Br. ed. Seconda ed. italiana, rarissima (prima trad. italiana, Alessandria, Piccone, 1890) di questo noto pamphlet di Lafargue, secondo per importanza solo a 'Il diritto dell'ozio', uscito in ed. orig. nel 1897. In queste due opere Lafargue procede ad una diffusione del pensiero marxista che attechira' maggiormente tra le masse piuttosto che nell'ambiente dirigenziale del movimento. Anzi, su Lafargue peseranno anche giudizi poco benevoli da parte di chi lo accusera' di essere incline alla frivolezza, alla leggerezza, alle fantasie artistiche, nonche' grossolano ed esageratore. Nella Religione del capitale, Lafargue parla di una 'mistica' del lavoro sfrenato che gli operai, sempre piu' succubi, accettano passivamente. Questa mistica e' fatta di preghiere e professioni di fede in un vero e proprio catechismo imposto al salariato. Secondo l'A., l'ideale sarebbe una giornata lavorativa di tre ore; la riduzione dell'orario di lavoro comporterebbe un guadagmo sia per i salariati sia per i capitalisti (Cfr. 'Inventiva e invettiva nell'Ottocento francese...', p. 126-127).
|
|
|
MARX Carlo (CROCE Benedetto)
Rivoluzione e controrivoluzione o il 1848 in Germania con prefazione di Benedetto Croce e un'appendice di Carlo Kautsky (seconda ristampa)
In 16, pp. VIII + 135 + (1). Br. ed. Seconda edizione, uscita con l'editrice Avanti!, della traduzione italiana della nota opera di Marx uscita gia' nel 1899, per Mongini, con la prefazione di Benedetto Croce.
|
|
|
LERDA Giovanni
Il socialismo e la sua tattica
In 16, pp. 62 + (2b) + 16. Timbretto al p. ant. di omaggio dell'editore. Br. ed.
|
|
|
MUSSOLINI Benito
Il Trentino veduto da un socialista. Note e notizie
In 16, pp. 104. Br. ed. Collana dei Quaderni della voce [8]. Ed. orig.
|
|
|
BARSANTI Pio
La socialita' nel sistema della proprieta' privata. Studio
In 8, pp. 74 + (2). P. ant. rifatto con carta d'epoca. P. post. orig. in br. ed. Argomenti: Socialita', economisti e socialisti. Lavoro e sua importanza; La proprieta' privata considerata come eccitamento al lavoro; Socialismo e sue forme; Critica del socialismo; La proprieta' privata si e' istituita e formata nell'interesse sociale; Organamento della proprieta' privata nel Codice civile; la socialita' nella distribuzione della ricchezza; ecc... In appendice: Di alcune opere di scienza sociale e di economia politica recentemente pubblicate in Italia che si raccomandano all'attenzione degli studiosi per l'attinenza loro con l'argomento trattato nel presente lavoro con breve saggio bibliografico...
|
|
|
RUI Remo Gaetano
La proprieta' si va accentrando? Estratto accresciuto dalla Critica sociale
In 8, pp. 9 + (3b). Br. ed.
|
|
|
BLUM Leon
L'ora del socialismo. Discorso pronunziato al 37o Congresso Nazionale del Partito Socialista francese
In 8, pp. 16. Br. ed. Collana: Bibloteca di 'Critica Sociale'.
|
|
|
0
Labor. Fiorita di canti sociali
In 16, pp. 324. Cartonat. edit. con un'ill. applicata successivamente al p. ant. raff. una giovane contadina con fascio di spighe sulla spalla. Antologia di canti e poesie del lavoro curata da Alessandro Schiavi nella quale compaiono testi di Gori, De Amicis, Ferrari, Negri, ecc...
|
|
|
LABRIOLA Arturo
Il socialismo contemporaneo. Lineamenti storici
In 8, pp. XXXI + (3) + 446 + (2b). Br. ed. Ed. orig. Fondo Loria, 806, p. 80.
|
|
|
JAURES Giovanni
Studi socialisti. Traduzione e prefazione di Garzia Cassola
In 16, pp. 362. Legatura in mz. pl. coeva con tit. oro al dorso.
|
|
|
CHIESA Pietro, MURALDI Gino
Congresso nazionale del Partito socialista italiano (Imola, 6-7-8 settembre 1902). Il partito socialista e l'organizzazione economica del proletariato industriale
In 16, pp. 49 + (1b). Qualche fioritura alle cc. Br. ed.
|
|
|
ELOQUIO Franco
Chiarimenti sul socialismo. Lavoratori leggetelo e fatelo leggere
In 16, pp. 16. Intonso. Fascicoletto privo di legatura all'origine.
|
|
|
LABRIOLA Arturo
Riforme e rivoluzione sociale. II edizione
In 8, pp. 218. Qualche sporadica fioritura alle cc. Br. ed. Seconda edizione.
|
|
|
De La Sagra Ramon
Organisation du travail. Questions pre'liminaires a' l'examen de ce problema par Ramon De La Sagra
In 8, pp. 96. Macchie al marg. int. della prima e ultima carta. Minuscolo forellino di tarlo da p. 57 fino alla fine che lede qualche sporadica lettera del testo. Br. rifatta. Ed. orig. dell'opera di questo sociologo e botanico spagnolo. Ebbe prima la cattedra di botanica a L'Avana. Qui pubblico' la sua monumentale Historia fisica politica y natural de la isla de Cuba. Viaggio' molto, anche negli Stati Uniti e in Europa. Nel 1848 e' in Francia, con Prudhon tenta la creazione di un Banco popolare e lotta per la creazione di un nuovo e piu' giusto ordine sociale che corregga le storture generate dalla nuova societa' industriale. Non e' tuttavia un rivoluzionario - le sue idee sono tratte in gran parte da Fourier e Saint Simon - e crede che si possa giungere a dei cambiamenti sostanziali attraverso l'educazione. Nel 1845 fonda in Spagna 'El Porvenir', la prima rivista anarchica della penisola iberica, poi chiusa nell'arco di breve tempo.
|
|
|
ENGELS Federico
La scienza sovvertita dal signor Eugenio Duhring (1878)
In 8, pp. 277 + (3). Fioriture alle cc. Br. ed. Noto scritto di Engels, noto anche come l'Anti-Duhring, in cui l'A. polemizzava contro le tesi del positivismo materialistico e ottimistico dell'economista e filosofo tedesco Karl Eugen Dühring.
|
|
|
LASSALLE Ferdinando
La scienza e gli operai
In 8, pp. 41 + (3b). Br. ed.
|
|
|
AA.VV.
Su, compagni, in fitta schiera. Il socialismo in Emilia Romagna dal 1864 al 1915
In 4 piccolo, pp. 410 + (4) con molte foto in b/n n.t. Legatura edit. in p. tl. con sovracc.
|
|
|
FONTANELLI Carlo
Gli scioperi. Memoria premiata al concorso del 1873 dal R. Istituto d'incoraggiamento
In 4, pp. 83-277 + (1b). Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio dagli Atti del Real Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, tomo XI, seconda serie. Importante memoria di Fontanelli (1843-90), economista e collaboratore di Sonnino. L'obiettivo politico di Sonnino, conformemente alle opinioni espresse da Fontanelli, era quello di giungere anche in Italia al pieno riconoscimento legale, come diritto, dello sciopero quale arma a disposizione delle coalizioni operaie, nell'intento di risolvere a loro vantaggio una situazione economica fonte di attriti e ad essi sfavorevole. L'orientamento prevalente al riguardo nella classe politica e nei governi italiani era tutto opposto. Fontanelli faceva riferimento alla circolare del ministro degli Interni Cantelli del 5 luglio 1873, in cui si sosteneva il principio che gli scioperi, anche quando non degenerano in tumulto, sono di per se medesimi una violenza alla liberta' delle transazioni civili e una minaccia all'ordine pubblico. Lo sciopero doveva essere considerato invece uno strumento di guerra legittima in mano degli operai e si dovevano piuttosto studiare le cause dirette e indirette delle lotte tra lavoro e capitale, per cercare i provvedimenti piu' adatti a diminuire il male e migliorare le condizioni delle classi povere senza urti e senza rivoluzioni.
|
|
|
ZUCARO Domenico
1943-1945. Il contributo socialista nella Resistenza in Piemonte
In 8, pp. 159 + (1) con riproduzioni di documenti n.t. Br. ed. con qualche danno al dorso.
|
|
|
Leroux Pierre
Malthus et les e'conomistes ou y aura-t-il toujours des pauvres? Par Pierre Leroux. Nouvelle edition
In 16, pp. (4) + IV + 344. Br. ed. con lievi danni al d. Ed. orig. in volume di questo scritto precedentemente pubblicato in 'Revue Sociale' del gennaio-aprile 1846. Opera non comune del grande pensatore francese, tra i primi ad utilizzare la parola socialismo. Prima carbonaro poi sansimoniano, presto si distacco' da entrambi questi mondi nell'accorgersi quanto la principale problematica del mondo moderno fosse l'opposizione tra il concetto di liberta' e quello del principio di societa' entrambi non sufficienti da soli. Cosi' nacque il neologismo 'socialisme', in antitesi al termine 'individualisme'. Leroux, in questa fase del suo pensiero, evidenziava come la liberta' polverizzasse il corpo sociale ma anche come l'imposizione dell'uguaglianza soffocasse la liberta'. Solo successivamente, dopo il 1845, Leroux spiega come l'essere socialisti (a questo punto il termine era gia' divenuto di uso comune) non dovesse mai comportare il sacrificio di termini quali egalite', liberte', fraternite', unite', ma dovesse riuscire ad unirli tutti al fine di limitare l'idea di societa'. Al centro egli mette lo sforzo individuale di tutti i cittadini, finalizzato alla costituzione di associazioni di ogni tipo, a discapito dello stato come motore della nuova societa', opponendosi alla lotta di classe, alla dittatura rivoluzionaria. Il problema era la fratellanza fra tutti i cittadini. Essa non si poteva decretare ma doveva venire dai cittadini stessi, attraverso un senso di religiosita' incentrata sull'umanita' e la terra: la societa' laica si fa religione. Leroux nel 1843, sfruttando il fatto di essere stato in gioventu' operaio tipografo presso Panckoucke, fonda una tipografia a Boussac. Attorno a questa iniziativa raccoglie un buon numero di adepti, tra questi George Sand (che risiedeva a Nohant), creando una sorta di comune agricola di spirito pre ecologista. Con la rivoluzione del febbraio del '48, proclama la repubblica a Boussac, viene quindi eletto all'assemblea costituente e poi, successivamente, all'assemblea legislativa. Con il colpo di stato del dicembre '51 e' costretto all'esilio sull'isola di Jersey dove avra' Hugo come vicino. Tornato in Francia nel 1859, morira' nel 1871.
|
|
|
VAN DE WEYER Sylvain ; JACOTOT Joseph
Essai sur le livre de M. Jacotot intitule' Enseignement universel etc. etc. par l'editeur du sommaire des lecons publiques de M. Jacotot
In 8, pp. (4) + 130 + (2 errata). Brossura editoriale con rip. al dorso. Edizione originale di questo saggio che dovette precedere la pubblicazione del Metodo di insegnamento universale, opera capitale del Jacotot riguardante la pedagogia in cui si sosteneva che per apprendere non fosse necessario un maestro che insegnasse, che tutte le intelligenze fossero uguali. Jacotot fu un autentico rivoluzionario. A causa delle sue idee estremamente egualitarie, vicine a quelle di un Babeuf, dovette fuggire dalla Francia Napoleonica e anche da quella dei Borboni. Si rifugio' a Lovanio dove fu nominato lettore in quell'universita' e dove inizio' i suoi esperimenti educativi.
|
|
|
FRIZZI Arturo
Il ciarlatano. Cronistoria. Prefazione del prof. G. Zibordi
In 16, pp. 320 + (4) con foglietto di errata all'interno. Dedica autografa manoscritta a matita e firmata dall'Autore alla prima carta bianca. Br. ed. con qualche danno al dorso e segno di vecchio nastro adesivo. Poco comune edizione originale di questa opera scritta dal socialista Arturo Frizzi nato a Mantova nel 1864, venditore di opuscoli, almanacchi, cartoline illustrate raffiguranti leaders socialisti, raccolte di canti popolari. Fu inoltre editore e autore di testi di propaganda elementare pubblicati in fascicoli (Nel mondo delle favole e della verita') che diffuse a decine di migliaia di copie. Vi convivevano i generi canonici piu' incisivi della pubblicistica socialista di fine Ottocento: dialoghi, racconti, aneddoti, sentenze, apologhi. Nel 1929 fu condannato per oltraggio al pudore. In quest'opera compare in appendice il curioso piccolo dizionario del gergo dei girovaghi con traduzione in italiano. Compare inoltre nell'opera il Passaporto della Leggera, un lasciapassare per vagabondi squattrinati, in cui si elencano norme e consigli bizzarri per la 'tenuta di marcia' degli aderenti alla 'Societa' Leggera', e al quale era allegato un beffardo testamento firmato - come, piu' tardi, altri suoi scritti - 'Arturo coi suoi Frizzi'.
|
|
|
CALEFFI Piero
So fa presto a dire fame. Prefazione di Ferruccio Parri
In 8, pp. 198. Br. ed.
|
|
|
BISSOLATI Leonida
La lotta di classe e le altre idealita' della borghesia (polemica col prof. Luigi Luzzatti, deputato)
In 16, pp. 48. Alone al piatto anteriore. Br. ed. Saggio in cui Bissolati, sulla scorta del precedente diverbio iniziato al congresso operaio di Cremona, polemizza con Luigi Luzzatti sull'opportunita' o meno della lotta di classe. Luzzatti credeva 'al buon cuore delle classi dirigenti' e all'efficacia taumaturgica delle riforme mentre al contrario Bissolati auspicava la lotta di classe come lotta al rapporto di sfruttamento della clsse operaia.
|
|
|
ANCHISE Enea (PITOCCHI Benedetto)
Fior di canaglia. Canzoniere politico
In 8, pp. 88. P. posteriore e dorso rifatti. Piatto anteriore originale. Rara raccolta di versi e motti di matrice popolare-socialista attribuita a Benedetto Pitocchi (Cfr. Un libbro va, uno vie': bibliografia della letteratura romanesca dal 1870 al Duemila, p. 131).
|
|
|
PREZZOLINI Giuseppe
La teoria sindacalista
In 16, pp. 338. Brossura editoriale. Edizione originale in cui il giovane Prezzolini prende in esame la teoria sindacalista di Sorel.
|
|
|
COCCO ORTU F. ; DI VAGNO G. ; ORLANDI F. ; STORONI E.
Liberalismo e socialismo. (Consensi e dissensi). Presentazione di Indro Montanelli
In 16, cm 12 x 20, pp. 84. Brossura editoriale (piccola spelatura). Trascrizione della tavola rotonda tra esponenti del partito liberale, socialista e socialdemocratico, moderati da Indro Montanelli.
|
|
|