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Panini Augusto
Il mondo in una perla. La collezione del Museo del vetro di Murano
ill., br. Il Museo del Vetro fra i suoi tesori conserva un importante nucleo di perle a lume. La specificità della materia e la straordinaria componente inedita di questi manufatti ha richiesto un impegno e la preparazione di un esperto che amasse talmente le perle da investire quasi quattro anni della sua vita a studiare e analizzare puntigliosamente non solo la collezione ma le sue interne trasversalità che hanno poi portato ad una serie di scoperte tutte comparate e verificate nei meandri storico-produttivi di questa materia. Il titolo del volume scaturisce dal riconoscimento della perla quale cosmo poliedrico dove le mani, soprattutto quelle femminili, hanno traslato una concezione di grazia e perfezione dando vita, ogni volta, ad un mondo perfetto e ideale. In questo volume troverete le foto, per cogliere l'eternità del messaggio estetico e cromatico, le schede, per cogliere la recondita realtà produttiva di ogni perla: un importante capitolo della storia di Murano e di Venezia. La scelta di dare anche l'opportunità di cogliere l'aspetto tecnico e la terminologia specifica è un punto di forza perché la perla è un mondo complesso ma che si deve rendere accessibile a tutti.
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Lazzarini L. (cur.); Wolters W. (cur.)
Pavimenti barocchi veneziani. Ediz. illustrata
ill., ril. Le pavimentazioni dei monumenti pubblici, religiosi e privati di Venezia - talvolta straordinariamente ricche, di insolita bellezza e spesso disegnate dagli architetti più famosi operanti in Veneto - sono parte integrante della fabbrica e concorrono in misura non trascurabile a caratterizzare il volto delle architetture cittadine. Sull'argomento - finora poco indagato e stranamente trascurato dalla maggior parte degli studiosi di architettura veneziana - Cierre, in coedizione con l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, ha già pubblicato due volumi: il primo (curato da Lorenzo Lazzarini) dedicato ai pavimenti in terrazzo, il secondo (curato da Lorenzo Lazzarini e Wolfgang Wolters) a quelli lapidei del Rinascimento. Con questo terzo volume sui pavimenti apparsi tra il Seicento e l'Ottocento, formeranno un prezioso strumento sia per gli studi specialistici, sia di supporto all'attività di conservazione e restauro.Per lo più rivolti all'esame degli artefatti lagunari, i saggi di questa terza opera toccano anche altre esperienze peninsulari - romane, fiorentine, napoletane e siciliane - e illustrano alcuni casi esemplari di restauri condotti su pavimentazioni di età barocca.
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Serino Marco
La bottega del Pittore di Himera e le altre officine protosiceliote. Stile, iconografia, contesti, cronologia
ill. La revisione effettuata sulla ceramica a figure rosse protosiceliota e l'analisi sistematica del materiale proveniente dagli scavi sul pianoro di Himera offrono un'importante occasione per mettere in pratica un approccio che potremmo definire di tipo "integrato", dove la tradizionale analisi stilistica si accompagna alle informazioni scaturite dallo studio attento delle iconografie, passando per un dettagliato esame della morfologia dei manufatti, fino ad arrivare all'analisi quantitativa e distributiva dell'intera produzione protosiceliota. Tali elementi, grazie ai quali l'autore tenta di offrire una visione globale di questa "fenomenologia artigianale", permettono così di ridefinire alcune questioni legate alle origini delle prime produzioni siceliote a figure rosse, oggetto ormai da decenni di stimolanti e controversi dibattiti. In particolare, il caso della bottega del Pittore di Himera costituisce un banco di prova estremamente adeguato per analizzare anche il rapporto tra produzione, contesto e mercato da una prospettiva che potremmo definire piuttosto "eccezionale" se si considera la provenienza dei numerosi esemplari figurati imeresi da un contesto abitativo, circostanza rara nei ritrovamenti di questa classe ceramica in Occidente.
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Ciappi S. (cur.)
Tra vetro e vino. Una storia toscana dall'Archivio Nannelli
ill., br. La ricerca ripercorre le vicende, spesso parallele, dell'evoluzione della qualità del vino e dello sviluppo delle vetrerie attraverso la storia della famiglia Nannelli. Gli avvenimenti si svolgono in un arco di tempo compreso tra il XVIII secolo e la prima metà del Novecento e sono ambientati in un'area compresa tra Montelupo Fiorentino, Empoli e Firenze. L'attività imprenditoriale dei Nannelli, dalle casse di legno da imballaggio alla produzione vetraria, dal rivestimento di fiaschi e "terzini" da olio sino alla partecipazione societaria con le più importanti vetrerie dell'area empolese - ma anche di Firenze, di Pisa e di Pescia - delinea un percorso nella storia toscana in decenni densi di importanti avvenimenti che hanno profondamente trasformato la società.
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Ravanelli Guidotti Carmen
The Maiolica of Montelupo. Heraldry, portraits and «figurati». Ediz. illustrata
ill., ril.
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Stuart Carey
Dall'argilla alla ceramica. Manuale completo all'utilizzo della ruota da vasaio
ill., br. Questo libro è una guida per tutti coloro che lavorano la ceramica, dai principianti assoluti agli appassionati che si dedicano a questo hobby nel tempo libero, dagli studenti d'arte ai vasai professionisti. Attraverso queste pagine Stuart Carey vi accompagnerà in tutte le fasi di lavorazione, facendovi scoprire come funziona l'argilla e come applicare le vostre capacità alla ruota da vasaio e non solo. Grazie a semplici istruzioni passo passo, immagini chiare e suggerimenti utili, diventerete provetti ceramisti e sarete in grado di creare opere al tempo stesso belle e funzionali.
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La ceramica parallela
br. La ceramica parallela è un progetto organizzato e promosso da ISIA Design & Comunicazione, che ha visto la partecipazione degli studenti del Biennio specialistico in Design dl Prodotto e progettazione con materiali avanzati a un workshop di design ceramico tenuto dall'artista Salvatore Arancio - celebre per le sue grandi installazioni in ceramica presentate alla 57° Biennale di Venezia e alla White Chapel di Londra (tra le molte) - sperimentando sia gli aspetti artistici e progettuali più innovativi della ceramica che la loro traduzione in arredi di interiore design modulabili e ripetibili grazie alla tecnologia della stampante 3D. I risultati di questa originale ricerca tra arte e design sono stati presentati durante la Milano Design Week 2019 nella mostra La ceramica parallela: il titolo è liberamente ispirato al trattato di Leo Lionni La botanica parallela, in cui l'autore immagina un viaggio dentro una natura fantastica ma inesistente.
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Simonini I. (cur.)
Il salone dei mosaici. Storia, arte e architettura nella casa del Mutilato di Ravenna. Ediz. illustrata
ill. Il volume contiene testi di: Michele de Pascale, Ivan Simonini, Maurizio Bucci, Antonio Pedna, Paolo Bolzani, Gianni Morelli, Saturno Carnoli,Vittorio Sgarbi, Fabrizio Fioravanti, Nicola Carrino, Carlo Signorini, Severo Bignami, Emilio Gentile, Marcello Veneziani, Flavia Marcello, Alberto Giorgio Cassani, Claudio Spadoni, Beatrice Buscaroli, Emanuela Fiori, Marco Santi, Andrea Casadio, Piero Casavecchia. C'è una novità rilevante legata a questo libro, il quale - dopo la sezione introduttiva - riprende e riproduce una parte del libro del 1995 (prima inaugurazione del Salone) e una parte del libro del 2002 (prima ristrutturazione del Salone) per poi concludersi con una terza parte ricca di numerosi interventi inediti scritti appositamente nel corso del 2019 per la presente operazione editoriale.
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Faenza. Bollettino del museo internazionale delle ceramiche in Faenza (2019). Vol. 1-2
ill., br. Il fascicolo racchiude gli atti della giornata di studio ospitata al MIC di Faenza il 29 novembre 2019 e intitolata "Il restauro della ceramica. Studio dei materiali e delle forme di degrado, progettazione di interventi di restauro e conservazione". Presentazione di Claudia Casali e Valentina Mazzotti. Contributi di: Giovanna Bandini, Anna Grossi, Elena Agnini, Sabrina Gualtieri, Isabella Rimondi, Silvia Ferucci, Marina Angelini, Antonio Giglio, Claudio Falcucci, Brunetta Guerrini, Paola Rondelli, Sabrina Gualtieri, Fabio Bevilacqua, Chiara Colombo, Elisabetta Lopresti, Shirin Afra, Chiara Gabbriellini, Monica Galeotti, Michele Cecchin, Claudia Bortolussi, Silvia Gobbato, Marco Demmelbauer, Diego Elia, Monica Gulmini, Tiziana Cavaleri, Elena Adanti, Davide Fodaro, Elisabeth Huber, Gianfranco Priori, Maria Elisabetta Prunas, Giovanna Cassese, Annamaria Nocera, Mariateresa Operetto, Manlio Titomanlio, Ana Cecilia Hillar, Linda Gori, Marino Marini, Francesca Rossi, Filippo Tattini, Diego Quintero Balbás, Rebeca Dávalos Navarro, Roberto Bonaiuti, Chiara Fornari, Maria Gatto, Anna Patera, Nicola Bruni, Emanuela Querini, Antonio Cornacchione, Valentina Famari.
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Scotti Beatriz Irene
La nuova ceramica come arte e mestiere. Manuale del ceramista. Ediz. per la scuola
ill., ril. Beatriz Irene Scotti, artista e ricercatrice, ha appreso e insegnato le arti della Ceramica nei 5 continenti e conta innumerevoli partecipazioni ed esperienze internazionali. Di origine Argentina, risiede oggi a Montelupo Fiorentino, il paese della ceramica. Come artista, ha sviluppato uno stile ricco di contaminazioni attingendo dalle arti antiche, dal raku e dalle tradizioni orientali; ha inoltre ideato progetti come Ceramicando e Pelotita, dedicati all'insegnamento della Ceramica ai bambini. In "La Nuova Ceramica come Arte e Mestiere", Beatriz Irere Scotti trasmette al lettore indicazioni tecniche e teoriche; ma anche e soprattutto l'anima del mestiere del Ceramista.
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Di Vaia L. (cur.)
Viaggio nei colori. Catalogo d'arte di Mina Ranucci. Ediz. illustrata
ill., br. Mina Ranucci, artista e ceramista, è raccontata in questo catalogo attraverso icone contemporanee, linguaggi astratti e pagine di brevi frammenti di diario. Un percorso di conoscenza nella profondità dell'arte e delle sue poliedriche sfaccettature.
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Faenza. Bollettino del museo internazionale delle ceramiche in Faenza (2020). Vol. 1
brossura
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Giudice F. (cur.)
Studi miscellanei di ceramografia greca. Ediz. italiana e inglese. Vol. 6
ill., ril.
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Amici di doccia (2020). Vol. 13
brossura
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Perale Riccardo
Maioliche da farmacia nella Serenissima. Ediz. illustrata
ill., cart. In questa monografia documentata e ricca di illustrazioni, Riccardo Perale ci accompagna in un viaggio lungo quattro secoli alla scoperta della straordinaria produzione di maioliche a Venezia. Protagonisti di questo viaggio sono le opere di artisti e maestri di bottega fino ad oggi pressoché sconosciuti, le cui qualità pittoriche, ispirate dai più grandi pittori del Rinascimento italiano, non temono confronti.
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Alfano M. (cur.)
La ceramica è una strega. Da Ceramica Casarte a Industria Ceramica Salernitana
ill. Questo libro è dedicato ad una delle aziende storiche della ceramica in Campania, ICS Industria Ceramica Salernitana, la cui attività fino ad oggi copre un arco di 50 anni. Nome di punta nei primi anni '70 in Italia, Ceramica Casarte, poi ICS, guadagna visibilità nel corso del decennio degli anni '70 e nella prima metà degli anni '80: per la qualità e l'innovazione dei prodotti in linea con il nuovo linguaggio contemporaneo, e grazie al supporto che le proviene da nomi di spicco nel campo del design internazionale, quali Paolo D'Anna, Luigi Massoni, Dominique Sfax e dal principale designer dell'azienda, fino al 1987, Federico Simone. Figure che hanno dato vita, attraverso strette collaborazioni, a specifici modelli prodotti dall'azienda salernitana con il contributo di artisti importanti: da Ugo Marano a Pietro Lista, da Renato Barisani a Mario Carotenuto, da Enzo Bianco a Fausto Lubelli, fino alla più recente esperienza aziendale di ICS Future Village, che coinvolge una giovane generazione di designer italiani.
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Botarelli Giorgio
Ceramiche senesi dei secoli XVII e XVIII. Catalogo da una collezione privata con appunti storici. Ediz. illustrata
ill., br.
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Rampazzo Enrico
Ponte di Brenta: il quartiere ceramico di Padova. Una ricerca etnostorica
br.
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Mezzedimi Meris
Con il Maestro vetraio Silvano Giusti nel mondo del cristallo
ill., br. «Queste pagine sono la descrizione dei fatti salienti della vita lavorativa di Silvano Giusti e del contesto in cui si è svolta, così come mi sono stati raccontati dallo stesso protagonista. Entrato in fabbrica da ragazzo, negli anni del dopoguerra, quando l'Italia da poco più di un anno era divenuta una Repubblica, senza avere nessuna conoscenza della professione che stava per intraprendere, dall'inquadramento iniziale di "garzone", riservato ai serraforma, è riuscito, gradino dopo gradino, ad inserirsi in quello più alto riservato ai Maestri Vetrai, grazie alle competenze raggiunte (...).»
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D'Apuzzo M. G. (cur.); Medica M. (cur.)
Vetri dal Rinascimento all'Ottocento. La donazione Cappagli Serretti per i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna
ill., br. La donazione Cappagli Serretti per i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna Donata nel 2020 ai Musei Civici d'Arte Antica di Bologna, la collezione Cappagli Serretti è di grandissimo pregio, non solo per il considerevole numero e l'indubbia qualità artistica degli oggetti in vetro che la compongono, ma anche per la varietà delle loro provenienze geografiche. Sparse nel continente europeo - Inghilterra e Spagna del Settecento, Boemia dell'Ottocento - le varie manifatture non costituivano mondi a sé stanti, isolati gli uni dagli altri; pur mantenendo caratteri specifici e distintivi, erano in stretta relazione, condividendo tecniche, forme e motivi decorativi. Di questa complessità la collezione Cappagli Serretti può raccontare la storia, riuscendo a documentare, grazie alla selezione operata dall'occhio raffinato e sensibile dei due donatori, i costumi e le mode di ambiti sociali diversi per censo e cultura. Annovera infatti vetri destinati alle sontuose tavole aristocratiche o borghesi, ma anche vetri "popolari" d'uso più comune, o utilizzati nelle spezierie come strumenti da laboratorio (storte, imbuti, versatoi). Spicca per unicità e qualità tecnica il gruppo di vetri del Seicento veneziano. Ben documentato è anche il fenomeno, ancora poco studiato, della produzione veneziana ed europea settecentesca a imitazione di quella boema. Il volume è stato pensato come pubblicazione dell'intera collezione Cappagli Serretti, che andrà a incrementare il già cospicuo patrimonio permanente di vetri presenti nelle raccolte del Museo Civico Medievale e del Museo Davia Bargellini di Bologna.
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Amici di Doccia. Quaderni. Vol. 14
ill., br. Livia Frescobaldi, Introduzione; Andrea Di Lorenzo, Porcellane di Doccia al Museo Poldi Pezzoli; Paolo Jorio, L'Europa di porcellana; Errol Manners, The plaque of the Flood.
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Casali C. (cur.); Mazzotti V. (cur.)
Faenza. Bollettino del museo internazionale delle ceramiche in Faenza. Ediz. italiana e inglese (2021). Vol. 2
ill., br. Contributi Carmen Ravanelli Guidotti, Raphaelesque taste: a historiated bowl from an ancient Italian collection Marco Spallanzani, Ceramiche ottomane alla Corte dei Medici nel Seicento Fernando Filipponi e Roberto Ricci, Ceramiche, dipinti, oggetti di lusso, arredi Cecilia Chilosi, Giovanni Battista De Salvo, La Fidanzata dell'aviatore e altri racconti Giovanni Murru, Oristano e Castelli 1947-1965: il filo rosso della ceramica Recensioni Cristina Maritano, Maiolica in Italy and Beyond. Papers of a Symposium Held at Oxford in Celebration of Timothy Wilson's Catalogue of Maiolica in the Ashmolean Museum Timothy Wilson, La ceramica a Rimini nel Cinquecento. Maioliche istoriate e documenti d'archivio Carola Fiocco e Gabriella Gherardi, Souvenir d'Arcadia, ispirazione letteraria, classicismo e nuovi modelli per le arti decorative alla corte di Clemente XI Claudia Casali, VIVA. Ceramica Arte Libera Notiziario Giovanni De Girolamo, Mirabile Industria. La società Ceramica Richard-Ginori dal 1896 al 1972 Vita del Museo Irene Biolchini, Alfonso Leoni, o della gioventù del contemporaneo Federica Fanti, Una nuova sezione permanente per il MIC Monica Gori.
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Luberto Maria Rosaria
Ceramiche arcaiche da Sibari, Crotone e Caulonia. Importazioni e produzioni coloniali tra la metà dell'VIII e la fine del VI sec.a.C.
brossura
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Tortolani Giacinto
Maioliche di Vietri. 1920-1960
ill., ril. Partendo da un piccolo catalogo originale dell'I.C.S. da lui ritrovato, l'Autore analizza il fondamentale contributo dato in chiave europea tra gli anni '20 e '60 all'evoluzione stilistica della ceramica vietrese, alla diversificazione dei temi e dei moduli compositivi, al notevole sviluppo occupazionale e alla diffusione internazionale di una moderna e fascinosa immagine della Costa di Amalfi.
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Hill James; Petrova Anna; Kudelina Evgeniya
Moscow. Art for architecture. Monumental soviet mosaics (1925-1991). Ediz. illustrata
ill.
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Donatone Guido
Maioliche napoletane del '700. Da Carlo III a Ferdinando IV di Borbone. Ediz. illustrata
ill., br. Con oltre 100 tavole a colori che riproducono splendide maioliche napoletane da prestigiose collezioni private. Napoli, città maiolicata all'arrivo di Carlo di Borbone; La congiuntura artistica Castelli-Napoli; La Real Fabbrica di maioliche di Carlo di Borbone a Caserta; La maiolica napoletana dal rococò al neoclassicismo. Appendici e documenti.
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Baggioli Carlo
La ceramica «Vecchia Mondovì»
ill. Nel volume si traccia la storia della ceramica dal XVII secolo ai giorni nostri: 430 pagine di grande formato con numerose riproduzioni in nero e in colore, per conoscere meglio l'arte della ceramica Monregalese. Una biografia completa la ricerca iconografica di decorazioni (190), di marchi, contrassegni (400 circa), nonché dei pittori decoratori e modellatori (circa 50).
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Ausenda Raffaella
Le ceramiche di Villa Carlotta
ill. Oggetti preziosi e oggetti d'uso quotidiano, appartenuti alla principessa Carlotta e al duca Giorgio II, sono presentati nel volume che vuole introdurre il lettore alla scoperta di aspetti meno noti, ma non per questo meno affascinanti, che hanno caratterizzato la storia di Villa Carlotta (Tremezzina, Como). A seguito di un attento lavoro di recupero e catalogazione, iniziato nel 2016, è stato possibile condurre un'indagine più approfondita sulla storia delle ceramiche conservate presso la villa. Raffaella Ausenda, storica dell'arte e autrice del volume, ripercorre le origini e le vicende di questa preziosa collezione, composta da servizi da prima colazione, da pranzo, da tè, da caffè ma anche da servizi da toilette e oggetti più semplici destinati ai domestici e alla servitù. Dei pezzi e dei servizi più significativi è presentata una scheda storico-critica corredata di dati tecnici e immagini fotografiche.
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Barovier Mentasti Rosa
Murano a history of glass
ill., br. Un lungo viaggio che, con precisione scientifica e chiarezza narrativa, spiega le origini e gli sviluppi della produzione del vetro veneziano; dalle rivoluzionarie scoperte tecniche che hanno affinato questa materia così particolare, alla descrizione accurata ed illustrata di processi produttivi complicatissimi e ancora attuali, all'evolversi delle forme e dei prodotti. Un percorso che è storia di lavoro, di ricerca scientifica, di scambi tra culture, di illuminate committenze, di evoluzione del gusto e dell'arte. Una storia che oggi continua, pur tra immense difficoltà, con una produzione di altissimo livello.
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Un nuovo percorso tra tutela e valorizzazione. Il Museo Artistico Industriale di Napoli
ill., br. "In questo contesto così suggestivo e culturalmente stimolante, il Museo Artistico Industriale rappresenta il cuore pulsante di un passato ancora vivo". Il Museo Artistico Industriale di Napoli presenta la propria collezione d'arte del '900, con nuovi allestimenti e contenuti aggiornati alle più recenti ricerche. Un lavoro che ripercorre le vicende dell'Istituto d'Arte di Napoli dall'iniziale Museo scuole-officine del 1882 al Real Istituto d'Arte degli anni venti e trenta del Novecento ed è una significativa immersione nella storiografia della città. Le relative ricerche, i chiarimenti e recenti studi dei manufatti, a tutt'oggi presenti nelle collezioni dell'Istituto, hanno delineato una complessa realtà in cui le definizioni d'arte, la didattica, le valenze ideologiche si intrecciano al corso degli eventi artistici e politici di Napoli.
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Stringa N. (cur.)
Giacomo Dolcetti. Ceramiche a Venezia negli anni del Realismo Magico 1924 - 1928. Ediz. illustrata
ill., br. Con questo volume è possibile per la prima volta conoscere, nella sua completezza, una delle più originali esperienze d'arte e d'artigianato verificatesi nel centro storico di Venezia agli inizi del XX secolo. Con un direttore artistico come Gian Carlo Polidori e attorniandosi dei migliori artigiani veneti dell'epoca, Giacomo Dolcetti ha trasformato la piccola fornace, situata a poca distanza dal Canal Grande, in un vivace luogo di ricerca, aprendo le porte ai migliori artisti di allora ed esponendo le sue ceramiche alla Biennale di Venezia e alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Il volume ricostruisce nel dettaglio questa straordinaria avventura grazie alla quale, nella città del vetro, la ceramica ha vissuto un decennio di magnificenza degna della grande tradizione antica.
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Bertini Francesca
Ceramica. Tecniche e materiali
ill., br. La ceramica è tra i più antichi e diffusi prodotti dell'attività umana, e in quanto tale rappresenta una preziosa testimonianza artistica, sociale e storica della civiltà di un popolo. Il testo, accompagnato da numerose fotografie e da una bibliografia essenziale, illustra in modo semplice ed esaustivo la lavorazione della ceramica a partire dalla materia prima, l'argilla, passando per i diversi tipi di lavorazione, di essiccazione e di cottura, di rivestimento e decorazione.
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Patitucci Uggeri Stella; Uggeri Giovanni
Spina tra Greci ed Etruschi. Le ceramiche di produzione locale
br. Spina, la famosa città portuale fondata sull'Adriatico alla foce del Po, cerniera tra Greci ed Etruschi, fiorì dalla fine del VI secolo al 225 a.C. circa. Nel V secolo a.C. fu al centro degli scambi commerciali tra Atene e l'Etruria Padana e indirettamente l'area celtica, anche d'Oltralpe. A cento anni dalla scoperta della necropoli di Spina, si nota che soprattutto i magnifici vasi attici a figure rosse hanno polarizzato l'attenzione degli studiosi; ma gli scavi nell'abitato, condotti dagli autori di questo libro tra il 1965 e il 1979, hanno rivelato una variegata produzione locale di ceramiche di uso domestico, che merita particolare attenzione. In questo lavoro vengono prese in esame le ceramiche grigie, dipinte e acrome, delle quali si presentano la classificazione delle forme vascolari e dei sistemi decorativi e le evidenze archeologiche della produzione locale, ossia una fornace, numerosi separatori da fornace, scarti di lavorazione e contrassegni impressi con punzoni o con castoni anulari.
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Balleri R. (cur.); D'Agliano A. (cur.); Lehner-Jobst C. (cur.)
Fragili tesori dei principi. Le vie della porcellana tra Vienna e Firenze. Catalogo della mostra (Firenze, 13 novembre 2018-10 marzo 2019). Ediz. a colori
ill., br. "Palazzo Pitti ospita ora, a distanza di poco più di un anno, una seconda mostra dedicata alla porcellana: e mentre la prima, 'Omaggio al Granduca' (giugno-settembre 2017), era incentrata sulla produzione di Doccia in particolare nell'Ottocento, secolo cui gli studi specifici avevano finora dedicato meno attenzione, in questa seconda occasione l'argomento è la nascita e lo sviluppo nel Settecento, grazie al marchese Carlo Ginori, di quella splendida manifattura toscana, le relazioni strettissime che essa ebbe con quella viennese fondata nel 1718 da Claudius Innocentius Du Paquier, e l'importanza che le rispettive produzioni ebbero nella trasmissione di motivi, forme, tecniche artistiche: in breve, nella formazione del gusto dell'epoca." (dalla presentazione di Eike D. Schmidt). Presentazione di Johann Kräftner.
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Ravanelli Guidotti Carmen
Maioliche di Montelupo. Stemmi, ritratti e «figurati». Ediz. illustrata
ill., ril. Sulla scia del volume sulle maioliche figurate di Montelupo edito nel 2012, il testo riprende l'argomento arricchendolo di nuovi e stimolanti contributi storico-critici e dando conto dell'acquisizione di ulteriori copiosi materiali inediti, in particolare nuove maioliche istoriate, stemmate o decorate con ritratti. Il volume prevede una prima parte saggistica di inquadramento contestuale e una seconda composta da una corposa selezione di opere, molte delle quali pubblicate per la prima volta, raccolte in un catalogo di singole schede con commento approfondito. Contributi di Timothy Wilson, Fausto Berti, Marino Marini, Carmen Ravanelli Guidotti.
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Panini Augusto
The world in a bead. The Murano Glass Museum's collection
ill., br.
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Riccioni Stefano
The visual experience of the Triumphant Church: the mosaic of S. Maria in Trastevere
brossura
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Marsilli Pietro; Tapparelli Patrizio
Bormiolli. Le stufe a olle di Trento (1763-1889)
ill., ril.
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Sciarra Claudio; Pilati Paola
Specchi. Storia degli Sciarra imprenditori del vetro
ill., br. L'industria vetraria aveva assunto nel primo Dopoguerra una grande importanza e occupava nella classifica europea il sesto posto in termini di fatturato globale. All'epoca, in Italia non c'era nessuno che potesse fare concorrenza alla Sciarra specchi cristalli e vetri. Pietro Sciarra dava al Regime tutto il vetro di cui il fascismo aveva bisogno. E anche al Vaticano, di cui la sua ditta diventò fornitore di fiducia. Mandato a bottega a nove anni, Pietro Sciarra costruí la sua prima fabbrica a via dei Volsci e poi, in piena autarchia, un secondo impianto a Ponte Galeria. Questo gli permise di fornire i suoi vetri a tutti i grandi progetti edilizi e architettonici sulla scena romana, dal Palazzo delle Esposizioni alla costruzione dell'Eur. Nel secondo Dopoguerra la ditta Sciarra partecipò all'exploit della ricostruzione, che a Roma fu particolarmente vivace, visto che la Capitale crebbe - anche in maniera anarchica - di un milione di vani negli anni Cinquanta e di un altro milione nei Sessanta. E ogni vano aveva bisogno di un vetro. Cosí durò fino agli anni Settanta, quando il brevetto di un inglese e una nuova concorrenza sovvertirono il mercato. Alla fine del 1986 la famiglia si trovò concorde nel mettere in liquidazione la società. Claudio Sciarra affianca alla professione di avvocato civilista una grande passione per lo sport, soprattutto il tennis e lo sci. Erede di una famiglia che ha creato una impresa assai florida nel settore del vetro a partire dagli anni Venti del secolo scorso, ma ormai tramontata, ha deciso di ricostruirne la storia. Una storia in cui si intrecciano eventi privati ed eventi pubblici che segnano non solo la fortuna di una intrapresa, ma anche la crescita della città. Lo ha fatto, dice, per farla conoscere ai suoi figli e per non disperderne la memoria. Paola Pilati, giornalista, ha lavorato per il settimanale L'Espresso, dove è stata responsabile delle pagine di economia per oltre 15 anni. Ha pubblicato I generalissimi (Luiss University Press, 2021).
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Pannuzi S. (cur.)
Le ceramiche tardomedievali e rinascimentali del Castello di Ostia Antica. Il restauro e la musealizzazione
ill., br.
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Pirzio Biroli Stefanelli Lucia
La collezione Paoletti. Ediz. illustrata. Vol. 1: Stampi in vetro per impronte di intagli e cammei
ill., br. "Le così dette paste che in Roma solamente si fabbricano, sono imitazioni, o piuttosto impronte di cammei e intagli antichi e moderni in smalti. Oltre queste paste si fanno ancora delle impronte in zolfo e in scajola. Queste costano pochissimo e sono interessantissime, potendosi in esse con pochissima spesa avere un complesso dell'arte, storia e mitologia degli Antichi. [...] In tal modo si trovano collezioni, che hanno per iscopo di mostrare l'andamento dell'Arte, principiando dagli Egizj e Etruschi, continuando fino ai Greci, e ai Romani, dal nascere fino al decadimento dell'Arte. Altre collezioni sono istoriche, e vi si trovano i fatti principali della storia; altre contengono solo ritratti disposti per serie de' primi Re di Roma, degli Imperadori, de' Capitani famosi, dei Filosofi, e dei Poeti". Così Giuseppe Brancadoro nelle "Notizie riguardanti le Accademie di scienze, ed arti esistenti in Roma coll'elenco dei Pittori, Scultori, Architetti etc. compilata ad uso degli Stranieri". Primo di tre volumi, questo catalogo costituisce la pubblicazione integrale della collezione di stampi in vetro utilizzati nella prima metà del XIX secolo dalla bottega di Bartolomeo e Pietro Paoletti per la produzione in serie di impronte in scagliola di cammei e intagli in pietra dura di tutte le epoche. Il Catalogo è completato dalla ricostruzione dell'attività dei Paoletti a Roma e da un'analisi storico-critica della raccolta.
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Riccetti Lucio
Alexandre Imbert e J. Pierpont Morgan. Il collezionismo della maiolica italiana fino al 1914
ill., br. Il volume si concentra sul lungo rapporto di collaborazione tra il famoso banchiere, filantropo e collezionista statunitense John Pierpont Morgan e il mercante d'arte di origine franco-napoletana Alexandre Imbert. Dopo aver preso in esame la straordinaria diffusione del gusto antiquario - specialmente per quanto riguarda le terrecotte italiane ed europee - presso la borghesia americana del tardo Ottocento, l'obiettivo si sposta sugli interessi di Morgan, che in Imbert trovò il canale privilegiato per acquisire straordinarie collezioni, tra cui maioliche di incalcolabile valore artistico. La cooperazione tra i due fu segnata da luci ed ombre. Ricca di illustrazioni, riferimenti puntuali e una nutrita bibliografia, l'opera ricostruisce efficacemente il clima di un'epoca fondamentale per il mondo del collezionismo.
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Parisi Presicce C. (cur.); Agnoli N. (cur.); Guglielmi S. (cur.)
Colori dei Romani. I mosaici dalle Collezioni Capitoline
ill., br.
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Haro González S. (cur.); Theil H. (cur.); Casali C. (cur.)
Picasso. La sfida della ceramica. Catalogo della mostra (Faenza, 1 novembre 2019-13 aprile 2020). Ediz. italiana e inglese
ill., br. Pablo Picasso riservò grande interesse nei confronti della ceramica, che considerava un mezzo di espressione artistica alla stregua della scultura, della pittura, della grafica. A Vallauris, presso l'atelier ceramico di Madoura, egli si dedicò alla lavorazione dell'argilla per venticinque anni, dal 1946 al 1971, producendo migliaia di pezzi. Il volume indaga questo eccezionale capitolo dell'arte del grande maestro spagnolo attraverso cinquanta ceramiche provenienti dal Musée national Picasso-Paris - un nucleo di inestimabile valore, che rappresenta quasi la metà della grande collezione di ceramica del museo - poste in un dialogo con opere conservate al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, fonti dirette della sua ispirazione: la ceramica classica a figure rosse e nere, i buccheri etruschi, la ceramica popolare spagnola e italiana, il graffito italiano quattrocentesco ed esemplari di area mediterranea con iconografie di animali, senza dimenticare le terrecotte delle culture mesoamericane. Questa mostra si inserisce nel progetto "Picasso Mediterraneo", un evento culturale di respiro internazionale che si svolge tra il 2017 e il 2019. Il programma coinvolge oltre settanta istituzioni e comprende una serie di iniziative articolate intorno all'opera "ostinatamente mediterranea" di Pablo Picasso. L'itinerario tra i luoghi dell'arte picassiana, promosso dal Musée national Picasso-Paris, offre un'inedita esperienza culturale con l'obbiettivo di rafforzare i legami tra le diverse sponde del Mediterraneo.
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De Waal Edmund
La strada bianca. Storia di una passione
ill., ril. Una manciata di minuscole sculture giapponesi ha ispirato a Edmund de Waal "Un'eredità di avorio e ambra". E una manciata di candidi detriti raccolta sul monte Kao-Ling, in Cina, spinge l'autore a esclamare "Questo è il mio inizio". L'inizio di un viaggio sulle tracce dell'"oro bianco", per raccontare la storia della porcellana. Qui lo seguiamo da Jingdezhen a Venezia, a Versailles, a Dublino, a Dresda, fino alle colline della Cornovaglia e ai monti Appalachi del South Carolina, mentre racconta la storia di una vera e propria ossessione per "il bianco perfetto". Lungo la strada incontra i testimoni della creazione della porcellana: tutti quelli che da quel bianco sono stati ispirati, arricchiti o afflitti; e dei tanti che hanno avuto la vita, il corpo e la mente spezzati dall'affanno della ricerca. L'autore percorre un millennio per arrivare ad alcuni dei momenti più tragici della storia contemporanea. Eroi o vittime dell'invenzione e della produzione del prezioso materiale, i personaggi più disparati: dagli imperatori cinesi ai loro schiavi; dall'elettore di Sassonia e re di Polonia Augusto II al piccolo alchimista da lui imprigionato perché produca quel materiale "semitraslucido e latteo, come i petali di un narciso"; dal farmacista quacchero che esplora le colline della Cornovaglia distratto solo dalla morte della giovane moglie; a Lenin e al suo intervento al Congresso dei lavoratori del vetro e della porcellana.
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Fioroni Giosetta; Marcoaldi Franco; Amitrano Giorgio
I miei cani. Ediz. illustrata
ill., br.
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Wilson T. (cur.); Maritano C. (cur.)
L'Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica. Catalogo della mostra (Torino, 13 giugno-14 ottobre 2019). Ediz. illustrata
ill., br. Le maioliche sono la forma d'arte che più può offrire con i suoi colori e decori, i diversi soggetti e usi, uno sguardo intimo e penetrante sul mondo del Rinascimento e della sua cultura. Il catalogo racconta l'affascinante storia della maiolica italiana nella sua età dell'oro, dalla seconda metà del Quattrocento alla prima metà del Cinquecento, seguendo il percorso di una mostra che riunisce per la prima volta oltre duecento capolavori, splendide testimonianze delle più importanti manifatture, provenienti sia dalle raccolte di Palazzo Madama sia da collezioni private tra le principali al mondo.
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Castelnuovo Enrico
Vetrate medievali. Officine tecniche maestri. Ediz. illustrata
ill., ril. Le vetrate medievali erano parte integrante del rituale religioso, assolvevano a ben precise funzioni didascaliche, proponevano storie che facevano parte di una cultura collettiva che per secoli informa di sé l'intera civiltà occidentale. La stessa estetica della luce non è questione di gusto ma trova precisi riscontri concettuali e legittimazione nelle dottrine neoplatoniche. Inoltre è facile rendersi conto di come la costruzione di una vetrata fosse il risultato di sapienze tecniche e artistiche tali da coinvolgere specializzazioni, conoscenze e strutture materiali assai ampie. Sicché studiare le vetrate significa, di fatto, affrontare il tema della cultura artistica medievale e della sua geografia, della circolazione dei modelli, della presenza dei cantieri, così come delle tecniche e dei simboli.
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Ciappi Silvia; Mannini Lucia
La vetrata artistica a Firenze. Dal Trecento al Novecento. Ediz. italiana e inglese
ill., br. Considerevole è il numero di vetrate presenti a Firenze, tale da comprendere un articolato ventaglio tematico e da abbracciare un ampio arco cronologico, in un percorso che si intreccia con le vicende storiche, religiose e artistiche connesse al tessuto cittadino o, per i secoli più recenti, con quanto espresso dal panorama internazionale. Esito di costante dialogo tra gli aspetti ideativi e creativi e quelli dovuti alla sapienza artigiana dei maestri vetrai o alla loro attitudine alla sperimentazione tecnica, le vetrate sono spesso oggetti difficili da apprezzare e comprendere pienamente da lontano. Le belle riproduzioni fotografiche selezionate per questo volume consentiranno di cogliere la qualità dei materiali e taluni dettagli, invitando dove possibile a sperimentare dal vivo, nei luoghi proposti, l'effetto luminoso e suggestivo delle vetrate fiorentine.
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Proto Pisani R. C. (cur.)
Il cotto dell'Impruneta. Maestri del Rinascimento e le fornaci di oggi. Catalogo della mostra (Impruneta, 21 settembre 2008-22 marzo 2009)
ill., br. L'arte della manifattura del cotto rappresenta per Impruneta un patrimonio di grande valore ed un elemento primario di identità culturale. In questo territorio si è affermata quella che è stata definita la civiltà del cotto, che ancora oggi, grazie alla presenza delle numerose aziende produttive locali, è viva e diffusa.
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