|
|
|
Kierkegaard Søren
Timore e tremore
brossura In «Timore e tremore» Kierkegaard tenta di rispondere all'angoscioso dilemma della rinuncia, il sacrificio richiesto dalla religione: la dimensione del silenzio e dell'assurdo pieno di solitudine e di sofferenza della fede, che «comincia là, appunto, dove la ragione finisce». Raccontando la storia di Abramo e la paradossalità del sacrificio del figlio Isacco che gli viene chiesto da Dio, Kierkegaard mostra la radicalità dell'atteggiamento religioso. Una rassegnazione infinita e un credere nell'assurdo che inducono l'autore a porre il problema del rapporto dell'individuo con il tempo e la realtà, e a sviluppare l'idea dell'unione di necessità e libertà, di finito e infinito, realizzata nell'io.
|
|
|
Kierkegaard Søren
Timore e tremore
br. L'opera, tra le più brillanti di Sören Kierkegaard, inizia con una riflessione sulla forza della fede che dimostra di avere Abramo quando Dio gli ordina di sacrificare suo figlio Isacco. Il pensatore danese espone quattro possibili alternative che l'uomo avrebbe potuto scegliere fallendo, però, nella prova di fede a cui era stato sottoposto. Offre, nel corso dell'analisi di queste, la propria interpretazione della vicenda. Johannes De Silentio (pseudonimo di Kierkegaard) pur ammirando profondamente la fede di Abramo non riesce, però, a comprenderla fino in fondo e a farla sua.
|
|
|
Kierkegaard Søren
Timore e tremore. Aut-Aut (Diapsalmata)
brossura
|
|
|
Kierkegaard Søren; Basso I. (cur.)
Appunti delle lezioni berlinesi di Schelling sulla «Filosofia della rivelazione» (1841-1842). Testo danese a fronte
br. Il giovane Kierkegaard si trasferì dalla Danimarca in Germania per ascoltare le lezioni di filosofia della religione e della rivelazione dell'ultimo Schelling, lezioni dalle quali in verità rimase profondamente deluso; questo breve scritto raccoglie gli appunti che Kierkegaard prese durante quei corsi, e dai quali traspare l'idea di una religiosità del singolo credente tutta inferiore e non affatto dispiegata nella storia del mondo e dei popoli come voleva Schelling.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Basso I. (cur.)
Il diario del seduttore
br. Opera simbolo della produzione estetica di Kierkegaard, e scritto centrale della celeberrima raccolta Enten-Eller uscita a Copenaghen nel 1843, il Diario del seduttore è l'ambiguo resoconto - in parte epistolare, in parte diaristico - di una raffinata e morbosa storia di seduzione. Nell'anima esacerbata dell'esteta Johannes si sposano l'angoscia di Faust e l'astuzia sensuale di Don Giovanni, per dare vita a un poeta demoniaco ai cui piedi una giovane Cordelia è destinata fatalmente a soccombere. Nel mondo malinconico ed esaltato di Johannes, realtà e sogno, vita e teatro, si confondono dialetticamente. Le persone fungono per Johannes solo da stimolo, egli le rigetta come gli alberi lasciano cadere le foglie: lui ringiovanisce mentre le fronde sono destinate inesorabilmente a seccare. Eppure, anche nella più profonda afflizione, Cordelia non riesce a odiare l'uomo che l'ha sedotta e poi abbandonata, i suoi sentimenti sono prigionieri di un'ambiguità che è anch'essa frutto della potente capacità manipolatoria del seduttore. La seduzione è dunque per Johannes un "gioco serio", un labirinto narcisisticamente conchiuso in se stesso come una trappola dalla quale non si può uscire se non rientrando nel più profondo di sé, fino a toccare quell'abisso di angoscia che solo conduce a una scelta esistenziale: aut-aut, una scelta della quale Johannes però non è capace.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Basso I. (cur.)
In vino veritas
br. Primo dei cinque scritti che compongono l'opera polifonica "Stadi sul cammino della vita" (1845), "In vino veritas" è una brillante rivisitazione in chiave moderna del Simposio platonico. Cinque commensali si danno appuntamento per un banchetto e finiscono a discutere d'amore: ritroviamo Johannes, già autore del Diario del Seduttore, Victor Eremita, l'editore di Enten-Eller, Constantin Constantius, autore de La ripetizione, un Giovane e uno Stilista di moda. Se il Giovane inesperto guarda all'amore e al rapporto tra i sessi con un'idealità che poco si concilia con la concretezza della vita, lo smaliziato Constantin racconta invece la storia di un'esperienza reale declinandola nell'ottica disimpegnata del gioco, dello scherzo, mentre Victor discetta della trasformazione spirituale che il rapporto con il femminile causa nell'uomo. Il tono diviene solo apparentemente frivolo quando lo Stilista dichiara che la natura femminile si rivela autenticamente solo nel rapporto con la Moda, e infine Johannes il Seduttore si cimenta in una lode della donna, disconoscendo quanto detto dai suoi convitati: "Il sesso femminile, lungi dall'essere più imperfetto di quello maschile, è al contrario il più perfetto". In una cornice struggentemente romantica, ironia e arguzia squarciano il velo della malinconia, per rivelare la profondità dialettica che si cela dietro la superficie delle scelte amorose.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Bavieri M. (cur.)
La malattia per la morte
br. Nella Malattia per la morte Kierkegaard, con lo pseudonimo di Anti-Climacus, espone la storia dell'esperienza che la coscienza compie, in una successione di figure in cui questa si trova alle prese con negazioni sempre più intense di sé, nelle quali viene a manifestarsi, nei loro gradi massimi, il consapevole perseguimento di una distruzione di sé in ciò che essa è in quanto posta da Dio, il quale costituisce il fondamento dell'io. L'opera è divisa in due parti: nella prima parte si afferma che l'uomo è mortalmente malato, e che tale malattia, la quale spinge l'io a volersi comprendere prescindendo dalla sua relazione con Dio, è disperazione. Nella seconda, si afferma che la disperazione è peccato quando l'io persiste nella sua condizione di disperazione pur possedendo l'idea di Dio - vale a dire, quando l'io è determinato a volersi disfare della sua relazione costitutiva con Dio, che è il fondamento dell'io, nonostante sia a conoscenza della salvezza offerta da Dio all'uomo. La disperazione e il peccato risultano così una negazione e una distruzione impotenti di sé: poiché per esse è impossibile compiere ciò che vogliono, ossia distruggere l'io in ciò che questo è in quanto posto da Dio. Il testo è accompagnato da un ampio commento di Massimiliano Bavieri.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Borso D. (cur.)
Sul concetto di ironia in riferimento costante a Socrate
brossura Pubblicato nel 1841, «Sul concetto di ironia» è il frutto mirabile di un accoppiamento tra entusiasmo e ironia: entusiastica la dedizione giovanile con cui l'autore si vota alla filosofia, ironico il distacco esasperante che pone tra la materia e sé, e tra sé e il lettore. Da un lato la nobile aspirazione dell'uomo all'infinito, dall'altro l'inevitabilità della sua sconfitta. Le due figure che dominano l'opera sono Socrate e Cristo: il primo raffigura la finitezza, la pura domanda, l'umana ricerca della verità; il secondo è l'unica autentica risposta alla domanda socratica, l'unica esperienza singolare in cui l'eterno si è incarnato nella storia. Da qui Kierkegaard ricava quella che sarà la sua via per fuggire l'angoscia, per trasformare un problema in una soluzione: mutare il passato in futuro, morire nel peccato per rinascere nella redenzione.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Cortese A. (cur.)
Enten Eller. Vol. 4: Un frammento di vita
br.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Cortese A. (cur.)
Enten-Eller. Vol. 1: Un frammento di vita
br.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Cortese A. (cur.)
Enten-Eller. Vol. 3: Un frammento di vita
br.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Cortese A. (cur.)
Enten-eller. Vol. 5: L'equilibrio fra l'estetico e l'etico nell'elaborazione della personalità
br.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Fabro C. (cur.)
Diario
brossura
|
|
|
Kierkegaard Søren; Fabro C. (cur.)
Il concetto dell'angoscia
br. Il concetto dell'angoscia (1844), insieme a La malattia mortale, Aut-aut e Timore e tremore, è una delle opere capitali di Søren Kierkegaard (1813-1855). Come tutte le sue opere maggiori, anche questa viene pubblicata con uno pseudonimo: Vigilius Haufniensis; ossia "colui che vigila ad Haufnia", l'antico nome di Copenaghen. Per Kierkegaard nell'esistenza umana nulla è necessario: tutto è possibile. Ma proprio l'infinità e l'indeterminatezza delle possibilità fanno sentire all'uomo la sua impotenza. Si manifesta così l'angoscia, in cui l'esistenza si rivela come possibilità, come rischio dello scacco, del fallimento, dell'insignificanza totale, del nulla. L'angoscia accompagna costantemente l'esistenza dell'uomo, vi è essenzialmente connessa, ed è la prima tappa nel lungo e drammatico cammino verso la scelta religiosa, come incertezza angosciosa e sublime vissuta nel rapporto decisivo del singolo con Dio.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Fabro C. (cur.)
La malattia mortale
br. "In un bilancio dell'attività letteraria svolta nel 1848, Kierkegaard dichiara che 'La malattia mortale è certamente la cosa più perfetta e più vera ch'io abbia scritta' e la sua pubblicazione, come la scelta dello pseudonimo, gli procurò pene di spirito senza numero. Dalle indicazioni lasciate nelle Carte inedite sappiamo che nel suo primo abbozzo l'opera era stata concepita in forma di una serie di 'Discorsi edificanti' (i Talers Form) e riuscì invece il trattato più teoreticamente teso e organicamente costruito della teologia kierkegaardiana. [...] Si può ben dire che nessuno scritto dà, più di questo, il timbro profondo della sua anima e l'esatta impressione del suo potere di scavare i recessi più impervi dello spirito. Possiamo senz'altro dire che con 'La malattia mortale' si compie una nuova crisi definitiva nell'opera kierkegaardiana, che raggiunge la compiuta forma della sua maturità e positività." (dallo scritto di Camelia Fabro)
|
|
|
Kierkegaard Søren; Garrera G. (cur.)
Diario del seduttore
br. "Il diario del seduttore", pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Questa nuova edizione è introdotta da uno scritto di Remo Cantoni, tra i principali interpreti italiani del pensiero di Kierkegaard, e contiene una cronologia molto ricca di particolari sulla vita del filosofo danese. Chiude il libro un saggio di Gianni Garrera sul profilo religioso del seduttore in Kierkegaard.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Liva L. (cur.)
Sulla seduzione
br. Marie Beaumarchais, Donna Elvira e Margherita sono i tre personaggi letterari protagonisti di Silhouettes. In quest'opera Kierkegaard indaga il lato oscuro della seduzione, non interessandosi però, come in altri scritti, alle figure dei seduttori, ma ai fantasmi che suscitano nelle sedotte. Che cosa accade a queste donne una volta che i loro amanti hanno lasciato la scena? Come vivono il loro inganno e abbandono? Tre monologhi immaginari, tre identità perdute nell'idea di un amore mai realizzato, nell'impossibilità dell'amore tradito, Silhouettes ci offre una coinvolgente serie di ritratti in cui Kierkegaard dà voce a tre eroine del passato che mai prima erano state ascoltate.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Regina U. (cur.); Regina U. (cur.)
Briciole filosofiche. Ovvero un poco di filosofia
br. "Briciole filosofiche" è l'opera con la quale Kierkegaard nel 1844 intende conferire un "significato decisivo all'esistenza" sulla base della sola ipotesi cristiana, e giustificarlo dal punto di vista filosofìco. Il curatore del volume, Umberto Regina, evidenzia come in questo titolo sia condensato il senso stesso della ricerca kierkegaardiana. I due termini semplicemente accostati stanno a dire che se anche la quantità è poca, la qualità è tutto: è filosofia, appunto. In aperta polemica contro ogni sistema idealistico di tipo hegeliano, Kierkegaard si sottrae alla logica dell'identità per valorizzare il pensiero della differenza: essere coscienza in grado di cogliere la propria temporalità al cospetto dell'eternità. L'eterno dona, insieme alla verità, la condizione per riceverla: v'è un'asimmetria che si manifesta nel "paradosso", ovvero la "passione del pensiero per ciò che non può pensare". Ad essere rovesciata è la tesi parmenidea della coincidenza fra l'essere e il pensare nell'identità del tutto; ciononostante, è la stessa filosofia a mostrarci l'irriducibilità del paradosso, come passione per ciò che è eccedente - spiega Regina - "propria di chi è disposto a compiere qualsiasi sacrificio intellettuale pur di non aderire a una verità nemica dell'esistenza" quale sarebbe l'idea di "sostanza": "l'intelletto e il paradosso vogliono la stessa cosa, ma possono volerla solo nel momento". Il momento è quello della "fede", nella quale la loro inconciliabilità può divenire "intesa".
|
|
|
Kierkegaard Søren; Rocca E. (cur.)
Il giglio nel campo e l'uccello nel cielo. Discorsi (1849-1851)
br. Il volume raccoglie nove discorsi religiosi che Kierkegaard pubblicò tra il 1849 e l'agosto 1851, nell'ultimo periodo della sua attività letteraria. Quello che ne viene fuori è un "altro" Kierkegaard, ma non un Kierkegaard minore, bensì un Kierkegaard a partire dal quale bisognerà rileggere la sua intera opera. Questi discorsi vogliono essere semplicemente "cura dell'anima", cura della sofferenza, possibilità di indicare una via d'uscita dalla disperazione del vivere. Così i primi tre, che vanno sotto il titolo de "Il giglio nel campo e l'uccello nel cielo", sono un elogio del silenzio, dell'obbedienza e della gioia che dobbiamo imparare dal giglio e dall'uccello di cui ci parla il Vangelo. Il silenzio come condizione per smorzare il ritmo incalzante delle parole e delle preoccupazioni, l'obbedienza come capacità di "prestare ascolto". Infine la gioia, quel movimento con cui si getta via da sé ogni pena e che deve essere possibile qui e ora nella vita. Negli altri discorsi si discute la compassione, quindi il perdono, infine l'amore, l'amore di Cristo che offre riparo di fronte all'ansia di autodistruzione. Insieme al significato religioso, quel che resta è il messaggio di una filosofia che torna a Socrate. Una filosofia che non vuole decostruire, ma "edificare", ossia tentare di costruire una casa senza sofferenza, o almeno con minore sofferenza.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Rocca E. (cur.)
La malattia per la morte
br. Lazzaro, l'amico di Gesù, è malato. Marta e Maria, le sorelle, lo mandano a dire a Gesù. "Signore, ecco, il tuo amico è malato". Udendo quelle parole, Gesù dice: "Questa malattia non è per la mor-te, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato" (Giovanni 11,4). Lazzaro però morì, dunque la sua malattia era mortale. Eppure quella malattia non fu per la morte, non fece il gioco della morte, perché divenne fonte di fede. Se quella malattia non è per la morte, c'è nella nostra epoca una malattia che sia per la morte? C'è, risponde Kierkegaard, ed è la disperazione. La disperazione è il peccato dell'uomo contro il mondo, contro gli altri, contro Dio. E la malattia dello spirito, del sé, la malattia che fa desiderare la morte pur tenendo sempre in vita, pur condannando sempre alla vita. Per questo la disperazione è per la morte, è a servizio della morte senza essere mortale, fa vivere la morte senza concedere la morte. La malattia per la morte, pubblicata nel 1849, è una fenomenologia della disperazione, e descrive una parabola che va dalla disperazione che non sa di essere tale alla disperazione che sa se stessa e sfida il mondo e Dio. È il capolavoro di Kierkegaard, in cui i fili della sua riflessione psicologica, teologica e filosofica trovano la più alta e compiuta formulazione.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Vecchiotti I. (cur.)
In vino veritas
br. Scritto nel 1845, "In vino veritas" è uno dei testi filosofico-letterari più seducenti della modernità. Si tratta di un dialogo a cinque - il Giovinetto, Constantin Constantius, Victor Eremita, il Mercante di mode, Johannes il Seduttore - sul tema dell'amore, dove si incrociano gli aspetti dell'etica e dell'estetica.
|
|
|
Kierkegaard Søren; Zucconi A. (cur.)
La ripresa. Tentativo di psicologia sperimentale di Costantin Constantius
br. «Come i greci insegnavano che conoscenza è reminiscenza, così la filosofia moderna insegnerà che tutta la vita è una ripresa. [...] Ripresa e reminiscenza rappresentano lo stesso movimento ma in direzione opposta, perché ciò che si ricorda, è stato, ossia si riprende retrocedendo, mentre la vera ripresa è un ricordare procedendo. Perciò la ripresa, ammesso che sia possibile, rende l'uomo felice, mentre la reminiscenza lo rende infelice, a condizione però che l'uomo si dia tempo di vivere e non cominci appena nato a trovare un pretesto per riandarsene, magari con la scusa di aver dimenticato qualcosa. Il solo amore felice è l'amore-ricordo, ha detto un certo scrittore. Bisogna convenire che è giusto, purché non si dimentichi che esso al principio ha reso l'uomo infelice. L'amore-ripresa è in verità il solo amore felice perché non porta con sé, al pari dell'amore-ricordo, l'inquietudine della speranza, né la venturosa trepidazione della scoperta, né la commozione della rimembranza, ma soltanto la felice certezza del momento. La speranza è un vestito nuovo fiammante, che non fa pieghe né grinze, ma non puoi sapere se ti va, né come ti va, perché non l'hai mai indossato. Il ricordo è come un vestito smesso, per quanto bello non puoi indossarlo, perché non ti entra più. La ripresa è una veste che non si può consumare, che non stringe né insacca, ma dolcemente aderisce alla figura. La speranza è una bella fanciulla che ci guizza via dalle mani. La ricordanza è una bella vecchia che non ci offre mai quel che ci serve nel momento. La ripresa è una sposa amata di cui non accade mai di stancarsi, perché ci si stanca soltanto del nuovo, mai del vecchio, e la presenza delle cose a cui si è abituati rende felici. Ma riesce a essere interamente felice soltanto chi non si inganna col pensiero che la ripresa debba dargli qualcosa di nuovo; chi si inganna con questo pensiero ben presto si stanca della ripresa».
|
|
|
Kiernan Anjou
Grande guida alle arti magiche. Manuale moderno per creare i tuoi incantesimi. Ediz. illustrata
ill., br. Che cosa indica esattamente il termine magia? Quando sfruttiamo il potere delle stelle e ci allineiamo al mondo naturale, che cosa stiamo coltivando? Per definizione, magia è la manipolazione delle forze invisibili della natura. Ma nel contesto delle tue esperienze intangibili nel mondo, è molto di più. È il modo in cui un percorso sembra aprirsi davanti a te, quando ascolti la voce degli alberi. È l'intuizione che intravedi nell'ignoto dopo aver invocato la Luna. È il mantra che risana la ferita del tuo cuore. In sintesi, magia è il controllo delle energie sottili dell'universo per apportare un cambiamento. Ciò che cambierà e la portata di tale cambiamento dipendono esclusivamente da te. Magia è una parola neutra: non è né buona né cattiva. È solo quello che tu ne fai. Tuttavia vi sono due categorie in cui rientra l'Arte, ovvero la pratica della stregoneria. La costruttiva è quella che cerca di accrescere, sviluppare o apportare qualcosa al praticante: un nuovo amore, la prosperità, una promozione, oppure un copioso raccolto, per esempio. La distruttiva, d'altro canto, è usata per ridimensionare o distruggere. Anche se la magia distruttiva è stata spesso associata alla magia nera, in sé non è malefica. Anzi, vi sono molti modi in cui una strega buona può usarla. Porre fine a una dipendenza, neutralizzare malefici e maledizioni, purificare o proteggere spazi sacri, oppure liberarsi di persone o energie nocive, sono tutti esempi di come la magia distruttiva possa essere utilizzata a fin di bene.
|
|
|
Kim Ashida
Ninja controllo della mente
ill. Se raggiungerete la capacità di dominare la vostra mente, possiederete la chiave che dischiude i segreti del cosmo. Il vero guerriero mistico consegue la vittoria senza sfoderare completamente le sue armi. Egli è maestro nell'uso dei colpi che non causano spargimento di sangue. Con la sua abilità fisica e mentale, egli sfugge ai suoi avversari e li confonde. Ashida Kim rivela in questo libro gli esercizi di respirazione e di meditazione, nonché le tecniche di kuji-kiri che vi consentiranno di sviluppare e orientare esattamente il vostro "ki" al punto di riuscire a "sintonizzarvi" con la mente degli altri. Usando la lettura del pensiero, le suggestioni mentali, l'ipnosi e l'azione mentale a distanza, nonché il kata della traccia perduta e il ninjutsu potrete diventare un vero "iniziato" del ninja, che ha la possibilità di vincere qualsiasi incontro.
|
|
|
Kim Jenelle
Myung Sung. L'arte della meditazione coreana
br. Quasi tutte le forme di meditazione ci richiedono di rimanere in silenzio e immobili, di ritagliarci un tempo nella nostra vita sempre così impegnata e dimenticare l'interminabile lista delle cose da fare. Myung Sung, l'arte della mindfulness coreana, è esattamente il contrario. È attiva, dinamica, è una connessione consapevole nell'esperienza quotidiana grazie alla pratica di otto semplici princìpi. Grazie a potenti dinamiche e alla saggezza trasmessa da generazioni, Myung Sung aiuta a: Trovare equilibrio e felicità, Risolvere con serenità i conflitti, Affrontare lo stress, Raggiungere gli obiettivi di vita. Connettiti con le tue risorse illimitate di energia naturale e scopri come dissolvere le difficoltà sul lavoro, nel rapporto di coppia, con i figli, gli amici, nella salute e con il denaro. Praticando gli otto princìpi della Myung Sung puoi trasformare il tuo modo di vivere e trovare un maggior equilibrio tra mente, corpo e spirito. Un libro utile per conoscere gli otto princìpi della meditazione coreana e potenziare le tue riserve illimitate di energia. Seguendo il concetto di "Living Meditation", ossia una meditazione totale da praticare ogni giorno quando vuoi, la dottoressa Jenelle Kim ti guida a ridurre lo stress e a realizzare con rinnovata fiducia i tuoi progetti di vita. Ogni principio dà accesso a un più alto livello di consapevolezza. Attraverso la meditazione crei armonia tra corpo, mente e spirito e raggiungi uno stato di benessere completo e duraturo. Seguendo gli insegnamenti della dottoressa Kim e praticando la Myung Sung con costanza, gioia e amore incondizionato, puoi trasformare la tua vita in un rigoglioso giardino di serenità. Come dice la dottoressa Kim: "Credo nell'equilibrio, nel rispetto e nella sincerità. L'obiettivo principale è restituire potere alle persone affinché le incredibili capacità di ognuno possano brillare." La scrittura di Jenelle Kim è incentrata sul vivere una quotidianità più felice attraverso i principi tradizionali custoditi per secoli dai suoi antenati. Dottoressa in agopuntura e medicina cinese, Jenelle Kim ha fondato JBK Wellness Labs, premiato laboratorio che formula e fornisce pregiati prodotti naturali per la salute e la bellezza per marchi di tutto il mondo. Vive con la famiglia in California.
|
|
|
Kim Tae Yun
Iniziazione al potere interiore. Insegnamenti sull'arte di vivere di un maestro di arti marziali
brossura In paziente attesa dentro ogni uomo c'è una presenza, una forza, uno stato di "consapevolezza" che può dare la capacità di superare tutte le difficoltà fisiche e mentali, la capacità di immaginare, di raggiungere obiettivi, di provare pace e gioia indipendentemente dalle circostanze in cui ci si trova. Il "Silenzioso Maestro", che è dentro l'uomo, può aiutare a raggiungere questa consapevolezza e ad assumere il controllo della propria vita. Questo libro vuole risvegliare, nel lettore, la consapevolezza di tale potente presenza interiore, vuole insegnare ad applicare quotidianamente le tecniche di visualizzazione, concentrazione e meditazione per far scaturire la forza che è in noi, inducendo un senso di serenità, autocontrollo e determinazione.
|
|
|
Kimura Bin
Scritti di psicopatologia fenomenologica
brossura
|
|
|
King Deborah
La verità guarisce. Smantella le bugie che ti fanno ammalare
brossura
|
|
|
King Francis
Il cammino del serpente
ill. Dall'Oriente all'Occidente si estende un filone magico che fa uso del sesso per conseguire determinati fini mistici e liberatori. Nel tantrismo indù e nel buddhismo tantrico le pratiche sesso-yogiche miranti ad ottenere risultati psico-spirituali sono essenzialmente le stesse. Con le dovute variazioni, tali principi si ritrovano anche in pratiche magiche occidentali, in particolare presso determinate sette segrete, a riprova della unicità dei principi ai quali si ispirano e della validità dei metodi messi in atto. Il nucleo centrale di tali pratiche rimane l'atto sessuale, sia esso reale o simbolico, che porta all'espansione della coscienza e alla possibilità di realizzare ed usare le energie sottili.
|
|
|
King Winston L.
Lo zen e la via della spada. La formazione psicologica del samurai
br. Lo zen, il ramo del buddhismo che sottolinea maggiormente la disciplina meditativa, fu anche la filosofia di vita scelta dai samurai, la classe militare giapponese che assunse il potere nel 1600, mantenendo pieno controllo del paese fino alla restaurazione (1867). In che modo una filosofia serena e contemplativa poté rispondere alle esigenze del samurai aiutandolo a perfezionare le capacità marziali e schermando la sua mente dalla naturale paura della morte? L'autore esamina in dettaglio la disciplina e l'esperienza zen, soffusa di elementi taoisti, e la sua diffusione in Giappone, dapprima come scuola minore e poi come religione appropriata al guerriero. Quindi passa ad analizzare la figura del guerriero giapponese, il bushi, spiegandone in dettaglio condizione sociale, costumi, principi morali e loro evoluzione nel corso della storia giapponese. Un'attenzione particolare è dedicata agli stili di combattimento e alle armi, soprattutto la spada, 'anima del samurai'. Riallacciandosi alla storia moderna, King prende in esame l'eredità dei samurai e il risorgere dei loro valori durante l'espansione del Giappone in Asia e la seconda guerra mondiale. Gli stessi valori sono alla base della struttura stessa della società giapponese odierna, e ben evidenti negli ambienti di lavoro, nella scuola e nella famiglia.
|
|
|
Kinsley Carrie
Impara a usare le costellazioni familiari. Il metodo completo
br. Le Costellazioni familiari sono un metodo di presa di coscienza e risoluzione di una vasta gamma di problematiche che derivano dalla famiglia di origine e possono manifestarsi nella vita di ogni giorno sul piano del benessere individuale, delle relazioni interpersonali, del processo di autorealizzazione. Il metodo delle Costellazioni familiari è uno strumento di conoscenza di te molto utile per esplorare le dinamiche della tua famiglia che ti condizionano, ti permette di risolvere blocchi e traumi e migliorare i rapporti quotidiani con chi ti sta accanto. Questo metodo permette un'indagine approfondita del nostro albero genealogico attraverso cui è possibile esplorare, prendere coscienza e risolvere traumi.
|
|
|
Kinslow Frank
Eufeeling. L'arte di creare pace interiore e prosperità
br. Quantum Entrainment è una tecnica di guarigione quantica. Sia che pratichi QE a livello avanzato sia che ti avvicini alla tecnica per la prima volta carico di entusiasmo, questo libro si ripromette di donarti nuove conoscenze e pratiche per rendere la tua vita più piena, appagante e divertente.
|
|
|
Kinslow Frank
Il segreto della guarigione quantica. Un metodo facile da imparare che agisce fin da subito
br.
|
|
|
Kintzler Catherine
Pensare la laicità
br. La laicità è un'idea a un tempo semplice e difficile - il che non è incompatibile. Paradossalmente, è la sua povertà (il suo minimalismo) a renderla forte. Non serve a nulla dire che è astratta: la sua efficacia concreta si apprezza dalla quantità di libertà che rende possibile. È ciò che si cerca di mostrare esaminando le questioni «sul campo» che hanno segnato soprattutto gli ultimi due decenni: che cos'è l'estremismo laico? In che modo la laicità è stata regalata all'estrema destra? Il divieto del velo integrale è di ispirazione laica? La libertà dei culti richiede un sostegno pubblico? Un'impresa può rivendicare la laicità? Esiste una «spiritualità laica»? Tante occasioni per l'autrice di testare una teorizzazione generale e di allargare la riflessione con escursioni filosofiche: sulla natura del legame politico, le forme della libertà, la nozione di comunità, l'identità, la nozione di posizione critica, lo status della cultura, quello della morale e della perfettibilità.
|
|
|
Kinzel Till; Reguzzoni G. (cur.)
Nicolas Gomez Davila. Sostenitore di cause perse
br.
|
|
|
Kishimi Ichiro; Koga Fumitake
Il coraggio di non piacere. Liberati dal giudizio degli altri e trova l'autentica felicità
br. Nel corso di cinque notti, un giovane uomo insoddisfatto interroga un saggio maestro circa la possibilità di essere felici. Il giovane uomo crede che la felicità sia un'illusione sfuggente, in un mondo caotico e pieno di contraddizioni, in cui tutti vogliono apparire e si sentono in perenne competizione tra loro. Il saggio invece è convinto che il mondo sia un luogo semplice, in fondo, e che la felicità sia alla portata di tutti: basta vivere nel presente lasciando andare il passato, essere se stessi senza farsi condizionare dal giudizio o dalle aspettative degli altri, non voler sembrare sempre i migliori. Che cosa serve dunque? Il coraggio. Di scegliere, di cambiare, di essere liberi. In questo dialogo lungo cinque notti, eppure senza tempo, è racchiuso un segreto. Un segreto che riguarda tutti noi, e che ci trasformerà, se saremo aperti ad accoglierlo. Un segreto che ci permetterà di guardare a fondo dentro noi stessi con sincerità assoluta, di liberare tutto il nostro potenziale e infine di ritrovarci, senza sforzarci di piacere per forza a tutti. Un segreto che ci condurrà all'essenza stessa della felicità.
|
|
|
Kissel Wegela Karen
La psicoterapia contemplativa. Il buddhismo, la psicoterapia e il risveglio della saggezza naturale
br. La psicoterapia contemplativa è un programma di formazione per terapeuti e counselor che prevede lo studio e la pratica degli insegnamenti buddhisti. Essa è nata nell'ambito della Naropa University, struttura educativa fondata dal lama tibetano Chògyam Trungpa e orientata a indagare la rilevanza e l'incidenza della teoria e delle pratiche buddhiste sul sapere e in genere sui modi di vita che si sono sviluppati in Occidente. Nella presente opera l'autrice descrive la forma che hanno assunto la teoria e la pratica psicoterapeutiche attraverso quel processo di ripensamento, seguendo un piano che delinea il progresso di un "aspirante bodhisattva", ossia di una persona che aspira a percorrere fino in fondo la via evolutiva indicata dal buddhismo cosi come è descritta nei testi classici, e mostrando da vicino come quel progresso raffiguri sostanzialmente l'evoluzione del processo psicoterapeutico così concepito. Un concetto centrale che emerge da questa visione della psicoterapia è quello della "sanità naturale del paziente", ossia l'idea che in tutti gli esseri umani esista, permanente e incontaminato, uno stato originario di sanità mentale, per quanto oscurato esso possa essere dalle vicende psicopatologiche dell'individuo, e che su di esso possa fare leva l'azione terapeutica, cercando di liberare la via dagli ostacoli che impediscono al paziente di sperimentare quello stato mentale originario presente comunque in lui.
|
|
|
Kitcher Philip
La vita oltre la fede
br.
|
|
|
Kitzler Albert
Guarire con la filosofia. Scopri l'aspetto pratico e terapeutico dell'antica saggezza per affrontare le sfide di tutti i giorni
br. Per gli antichi le sofferenze psichiche erano paragonabili alle malattie del corpo e il filosofo era una sorta di medico dell'anima. Il suo compito era instillare un pensiero "sano", capace di suscitare cambiamenti rigeneranti nel carattere e nell'approccio alla vita, con conseguenti benefici effetti sulla salute psicofisica. La medicina moderna d'altronde ha confermato che i pensieri negativi influenzano il sistema immunitario e possono contribuire all'insorgere di molte patologie. Applicando in maniera pratica l'antica saggezza, Albert Kitzler dimostra quanto la filosofia possa alleviare i problemi quotidiani che mettono a dura prova la nostra psiche. Socrate, Aristotele, Platone, Buddha, Confucio e altri pensatori con la loro saggezza possono costituire un'efficace soluzione alle sfide di tutti i giorni. Le loro conoscenze diventano una vera e propria terapia che ci restituisce benessere dell'anima e gioia di vivere.
|
|
|
Kivy Peter; Bertinetto A. (cur.)
Filosofia della musica. Un'introduzione
br. La filosofia della musica ha avuto un grande sviluppo durante gli ultimi trent'anni, in virtù degli avanzamenti fatti nella comprensione della natura della musica e della sua estetica. Peter Kivy è stato al centro di questo rinnovamento e con questo saggio ha scritto la sua summa della materia, una spiegazione delle questioni filosofiche più importanti legate al mondo musicale. La sua proposta teorica viene discussa tenendo conto della storia del pensiero musicale (da Platone e Aristotele alla Camerata fiorentina, da Kant, Hegel e Schopenhauer a Hanslick e Gurney) e attraverso il confronto argomentativo con le tesi di altri filosofi contemporanei.
|
|
|
Kiyosaki Kim
Rich woman. Un libro sugli investimenti per le donne
brossura
|
|
|
Kiyosaki Kim
È ora di agire
brossura
|
|
|
Klages Ludwig; Bonesio L. (cur.)
L'uomo e la terra
brossura
|
|
|
Klages Ludwig; Colla U. (cur.)
Dell'eros cosmogonico
brossura
|
|
|
Klages Ludwig; Di Maio D. (cur.)
L'anima e lo spirito
br. Romantico, illuminante e incisivo: il pensiero di Klages trova in questo classico della filosofia occidentale una delle espressioni più alte. Le riflessioni contenute in "L'anima e lo spirito" ci presentano una teoria della coscienza intesa come analisi della vita spirituale, quella che nominando e calcolando riduce i fenomeni della natura a oggetti. Riproposta in una nuova edizione, quest'opera radicale ci rivela una volta di più quanto Klages si possa definire un pensatore schierato contro l'epoca moderna e la sua cieca fede nella tecnica.
|
|
|
Klages Ludwig; Lacchin G. (cur.)
Goethe come esploratore dell'anima
br. Apparsa nel 1932, "Goethe come esploratore dell'anima" ben riassume il pensiero di Klages. La poesia del grande letterato tedesco viene infatti utilizzata dall'autore per comprendere in un'unica visione di insieme diverse prospettive filosofiche: una personale ricostruzione dei presupposti teoretici fondamentali della poetica goethiana e dell'apporto che il suo pensiero ha dato alla scoperta di alcune questioni centrali del pensiero psicologico moderno: il concetto di inconscio e di demonico, la questione dell'introspezione, l'analisi dell'impulso, l'interpretazione del carattere.
|
|
|
Klein Jean
La naturalezza dell'essere
brossura
|
|
|
Klein Mavis
Autoanalisi transazionale. Per scoprire la nostra vera personalità
br. Questo libro se non intende certo offrire la 'soluzione' ai problemi della vita, offre però uno strumento analitico, un mezzo per sensibilizzare ai bisogni propri e altrui e per spezzare le forme imposte di comportamento. Non richiede alcuna conoscenza specialistica, il suo valore di base sta nell'aiuto pratico che dà al lettore nella sua ricerca soggettiva diretta alla conoscenza di se stesso. Ciascun punto è illustrato con esempi o casi clinici; vi sono inoltre esercizi, test e tavole con cui cimentarsi.
|
|
|
Klein Melanie
Invidia e gratitudine
br. Nell'opera "Invidia e Gratitudine", pubblicata nel 1957, la celebre psicoanalista Melanie Klein condensa quarant'anni di lavoro psicodinamico con bambini e adulti. Il testo analizza in profondità lo sviluppo del rapporto primordiale del bambino con il suo primo oggetto, la madre, e individua nell'inevitabile situazione di dipendenza del neonato verso di lei la scintilla che accende l'invidia, costituzionalmente presente in ogni essere umano. L'amore e la gratitudine verso la madre sono dunque, in misura variabile, soffocati dalle fantasie distruttive e queste a loro volta impediscono al bambino di sperimentare pienamente sia la bontà della madre che la propria, ostacolando la costituzione di un oggetto interno buono che è il fondamento della sicurezza e della serenità interiori. La Klein non tralascia di considerare nei dettagli ogni possibile elaborazione dell' invidia, dei suoi derivati e dei relativi meccanismi difensivi, corredando le sue tesi con chiare esemplificazioni tratte da una ricca casistica di bambini e di adulti.
|
|
|
Klein Melanie
Scritti 1921-1958
br. Prima della Klein si erano fatti ben pochi tentativi di convalidare le scoperte di Freud con l'analisi diretta dell'infanzia. Spetta a lei il merito di aver portato la psicoanalisi nel luogo che fondamentalmente le compete, il cuore del bambino. La sua spietata descrizione delle fantasie della primissima infanzia, nelle quali compaiono il tagliare a pezzi, il dilaniare, lo squarciare, il divorare, ha tutti i requisiti perché la maggior parte delle persone si ritraggano con orrore esclamando: "Sapevo che le teorie di Freud erano vere, ma non immaginavo che fossero tanto vere!" Gli scritti più significativi di Melanie Klein, ossia quelli compresi fra l'arrivo a Berlino nel 1921 - chiamata da Abraham - e il 1958, due anni prima della morte, offrono l'opportunità di seguire l'evoluzione del suo pensiero e di apprezzarne l'eccezionale contributo non solo nell'ambito dell'analisi infantile, ma anche in quello, ben più chiuso e sospettoso rispetto a una prospettiva psicoanalitica, dell'alienazione psichica vera e propria.
|
|
|