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Nardone Giorgio
La paura delle decisioni. Come costruire il coraggio di scegliere per sé e per gli altri. Nuova ediz.
br. Decidere è una libertà, ma anche un compito che può diventar difficile, fino a trasformarsi in un peso insostenibile. Più l'umanità si è evoluta, e più complessa è diventata la realtà con cui l'uomo entra in relazione, e di conseguenza più faticoso è diventato districarsi nella giungla delle scelte. La difficoltà aumenta in proporzione al ruolo occupato da chi decide nelle gerarchie della famiglia, della società, dell'economia, dal genitore al manager, dall'insegnante al politico. Gli strumenti a nostra disposizione, corsi e seminari di management e studio dei processi decisionali, si concentrano sull'aspetto razionale trascurando le oscure forze emotive che sono i veri ostacoli del decidere: la paura e le sue manifestazioni disfunzionali, lo stress e il dubbio patologico, l'angoscia e il panico. Partendo dalla sua pluriennale esperienza in diverse realtà formative e cliniche, Giorgio Nardone ci guida alla scoperta della "psicopatologia del decidere": la paura di sbagliare, di non essere all'altezza 0 di esporsi non dev'essere negata, ma compresa e gestita con strategie e stratagemmi mirati, in grado di trasformarla da handicap ad arma vincente. Solo così ritroveremo il coraggio e la serenità di affrontare i numerosi bivii del percorso della vita.
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Nardone Giorgio
La solitudine. Capirla e gestirla per non sentirsi soli
br. Siamo abituati a pensare alla solitudine come a qualcosa con due facce, come una medaglia: da un lato la sofferenza e il disagio dell'animale sociale lasciato a sé stesso - tanto più insopportabile nella nostra società iperconnessa - e dal'altro la condizione privilegiata per trovare l'elevazione spirituale, la felicità della creazione artistica, il lampo di genialità dell'inventore e dello scienziato. Quel che è certo è che la "sofferta solitudine" si ritrova in tutti i disturbi psichici e comportamentali, di cui può essere di volta in volta causa, effetto o manifestazione. In questo trattato di ampio respiro, oltre a passare in rassegna la cura della "sofferta solitudine" nel suo intreccio come le terapie delle diverse psicopatologie, siamo guidati alla sua scoperta come costante della condizione umana: come l'ombra che ci segue e dalla quale non possiamo mai definitivamente liberarci, croce e delizia, limite che diventa risorsa; non qualcosa da cui fuggire, ma il luogo in cui rifugiarci nei momenti peggiori, per recuperare le forze e riprendere il nostro viaggio nella vita.
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Nardone Giorgio
La stupidità strategica. Come costruire successi fallimentari o evitare di farlo
ril. Capita a tutti di inciampare nella stupidità e adottare comportamenti che, con il senno di poi, appaiono tutt'altro che saggi. A volte a renderci stupidi è addirittura l'eccesso di ragione, quando per esempio ci ostiniamo a difendere le nostre idee anche di fronte al loro fallimento, scambiando la cocciutaggine per determinazione e l'ottusità per tenacia. Così, accecati da effimeri successi, anziché correggere questi atteggiamenti, li reiteriamo a oltranza con il risultato di trasformare episodiche manifestazioni di imbecillità in un tratto caratteriale permanente. La stupidità non esiste in natura, non è una tara biologica; è un prodotto del tutto umano, ma rappresenta il più grande pericolo per l'umanità, un virus subdolo da cui nessuno è immune. Da dove nasce questa attitudine? E quali conseguenze ha nella vita di ogni giorno? Giorgio Nardone, tra i più stimati psicologi e psicoterapeuti italiani, ci guida alla scoperta dei meccanismi della stupidità e ci suggerisce efficaci antidoti per metterci al riparo dalle sue trappole e convivere con essa nella maniera più funzionale possibile. Perché a è totalmente sbagliato e tutto può rivelarsi utile: anche la stupidità.
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Nardone Giorgio
Non c'è notte che non veda il giorno
br. La paura è la più primitiva tra le nostre emozioni e, quando raggiunge i suoi estremi, è la più concreta e reale di tutte le sensazioni, capace di coinvolgere mente e corpo in una sequenza reattiva così rapida da anticipare qualunque pensiero. Il fatto che questo tipo di patologia dilagante sia così pervasiva e discriminante per chi ne è afflitto non significa tuttavia che sia una condanna dalla quale è impossibile liberarsi. In questo libro, lo psicologo Giorgio Nardone spiega in modo chiaro e accessibile le conoscenze attuali sui meccanismi delle patologie da panico e, soprattutto, la terapia che si è dimostrata concretamente efficace e rapida per il loro superamento.
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Nardone Giorgio
Oltre i limiti della paura. Superare rapidamente le fobie, le ossessioni e il panico
brossura In questo libro l'autore guida il lettore in un viaggio alla scoperta di quella "nota sconosciuta" che è la "paura patologica" nelle sue variegate forme. Tuttavia, l'autore non si limita in questo testo a illustrare le caratteristiche di tali patologie, bensì espone in modo chiaro e accessibile le più efficaci e valide metodiche terapeutiche, il tutto mediante illuminanti esempi, metafore, racconti e storie di reali terapie. Lo scopo di questo testo, è quello di chiarire al grande pubblico quali sono le forme di paura patologica, come si formano, come si mantengono e come possano essere risolte in tempi brevi.
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Nardone Giorgio
Problem solving strategico da tasca. L'arte di trovare soluzioni a problemi irrisolvibili
br. Da più di vent'anni Giorgio Nardone ha sviluppato alcune modalità d'intervento basate sul modello di Problem Solving strategico, la cui applicazione va dalla psicoterapia, nel trattamento di gravi patologie come i disturbi alimentari, le fobie e gli attacchi di panico, al coaching individuale e alla consulenza aziendale, scolastica e sportiva. Questo testo descrive sinteticamente gli strumenti di cui ci si dovrebbe dotare per padroneggiare la "tecnologia" del Problem Solving, sintesi di conoscenza e arte pratica, di teoria e ricerca empirica. Definire il problema, individuare le "tentate soluzioni disfunzionali", introdurre il cambiamento sono i capisaldi di un approccio che punta tutto sull'efficacia e sul conseguimento degli obiettivi. In un'ottica strategica, non si conosce più per cambiare, ma si cambia per conoscere: il ricorso a una logica non ordinaria, basata sulla suggestione di stratagemmi antichi e insieme modernissimi, scuote le nostre convinzioni razionali e offre soluzioni semplici a problemi di natura disparata.
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Nardone Giorgio
Psicosoluzioni. Come risolvere rapidamente i più complicati problemi della vita
brossura L'esperienza di noti studiosi e terapeuti ha dimostrato come sia possibile, mediante terapie psicologiche basate su suggestivi e ben focalizzati interventi strategici, condurre le persone a estinguere rapidamente le proprie sofferenze. In questo libro viene esposta la forma più evoluta di applicazione ai problemi umani del modello di problem solving strategico della Scuola di Palo Alto, di cui l'autore è ricercatore. Nardone guida il lettore, mediante aneddoti, metafore, dissertazioni e storie di terapie, in un viaggio alla scoperta dell'arte di risolvere complicati problemi umani mediante "semplici" soluzioni.
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Nardone Giorgio
Psicotrappole ovvero le sofferenze che ci costruiamo da soli: imparare a riconoscerle e a combatterle
br. Disinnesca la tua psicotrappola: tu l'hai attivata, l'hai costruita involontariamente, ma ora ne sei prigioniero. Come hai fatto? Hai ripetuto comportamenti che all'inizio ti hanno risolto dei problemi: erano soluzioni efficaci, dunque le hai applicate sempre, senza preoccuparti dei risultati. In verità, sono loro la tua psicotrappola: le tentate soluzioni fallimentari. Ti sei complicato la vita da solo, ti sei avvolto nelle catene proprio come faceva Houdini, solo che tu lo hai fatto senza rendertene conto, e ti ritrovi intrappolato. In queste pagine puoi trovare le istruzioni per capire come si sono strutturati i tuoi disagi, come fare per star meglio per essere di nuovo consapevole dei tuoi meccanismi. Se hai innescato la tua psicotrappola, qui troverai sempre la tua psicosoluzione.
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Nardone Giorgio
Sette argomenti essenziali per conoscere l'uomo
br. Che tipo di sapienza è utile per conoscere l'uomo? Che tipo di sapienza è utile per conoscere se stessi? L'unica conoscenza che può renderci liberi è quella che riguarda noi stessi e l'umanità. Il dibattito filosofico-scientifico, quello delle scienze umane, da sempre oscilla tra sette coppie di opposti senza mai raggiungere una soluzione definitiva. Empirismo e innatismo, per esempio, sono stati i due poli tra cui si è mossa la storia della filosofia. Ma forse la soluzione non è mai né da una parte né dall'altra, poiché la sapienza che l'uomo deve acquisire è proprio la consapevolezza che gli opposti compongono un cerchio, in cui i due termini interagiscono senza sosta, in continuo cambiamento, in continuo divenire. Ogni capitolo è dedicato a una coppia di opposti che interagiscono senza sosta, in continuo divenire: Natura-Cultura Scienza-Fede Sesso-Sentimento Coscienza-Incoscienza Comunicazione-Linguaggio Individuo-Collettività Ragione-Passione. Il libro definitivo di Giorgio Nardone, in cui l'autore amplia l'analisi della tradizione orientale e di quella occidentale che sta alla base di "Cavalcare la propria tigre", racconta i sette grandi dibattiti della storia del pensiero.
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Nardone Giorgio; Balbi Elisa; Boggiani Elena
Il piacere mancato. I paradossi del sesso nel nuovo millennio e la loro soluzione
br. Cosa rimane del sesso dopo la rivoluzione sessuale? E quali sono le conseguenze dell'uso di nuove tecnologie e social network sulla vita intima delle persone? La prima è una risposta paradossale: la fine dei tabù, l'affermazione del diritto alla vita sessuale, la disinibizione esibita e la trasgressione istituzionalizzata si sono tradotte in un impoverimento del desiderio e della sessualità all'interno come al di fuori della coppia. La seconda è che le persone (e non si tratta solo di giovani e giovanissimi) appaiono sempre più attratte dal cybersesso, che si tratti della fruizione della pornografia online oppure delle chat di incontri virtuali, incontri che possono tradursi nella realtà ma difficilmente sfociano in rapporti autenticamente soddisfacenti, anche dal punto di vista sessuale. Questi comportamenti, quando non si risolvono in un ricorso esclusivo al sesso solitario, finiscono per condizionare o minacciare la vita di coppia e la sua sessualità. Dopo aver esaminato nel dettaglio tutte le sfaccettature di questi fenomeni, gli autori ripercorrono una serie di casi concreti di vita sessuale disfunzionale nei quali la Terapia Breve Strategica ha disinnescato meccanismi corporei o mentali che generano ansia, senso di inadeguatezza e persino paura, inibiscono il piacere o ne ostacolano la piena espressione, e ha restituito a chi ne aveva bisogno non solo la sicurezza perduta o mai posseduta, ma anche la pienezza che solo una sessualità felice può regalare a una coppia.
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Nardone Giorgio; Balbi Elisa; Boggiani Elena
Il piacere mancato. I paradossi del sesso nel nuovo millennio e la loro soluzione
br. Cosa rimane del sesso dopo la rivoluzione sessuale? E quali sono le conseguenze dell'uso di nuove tecnologie e social network sulla vita intima delle persone? La prima risposta è paradossale: la fine dei tabù, l'affermazione del diritto alla vita sessuale, la disinibizione esibita e la trasgressione istituzionalizzata si sono tradotte in un impoverimento del desiderio e della sessualità all'interno come al di fuori della coppia. La seconda è che le persone appaiono sempre più attratte dal cybersesso. Questi comportamenti, quando non si risolvono in un ricorso esclusivo al sesso solitario, finiscono per condizionare o minacciare la vita di coppia e la sua sessualità. Dopo aver esaminato tutte le sfaccettature di questi fenomeni, gli autori ripercorrono una serie di casi concreti di vita sessuale disfunzionale nei quali la Terapia Breve Strategica ha disinnescato meccanismi corporei o mentali che generano ansia, senso di inadeguatezza e persino paura, inibiscono il piacere e ne ostacolano la piena espressione, e ha restituito a chi ne aveva bisogno non solo la sicurezza perduta o mai posseduta, ma anche la pienezza che solo una sessualità felice può regalare a una coppia.
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Nardone Giorgio; Bartoletti Alessandro
La paura delle malattie. Psicoterapia breve strategica dell'ipocondria
br. Resa famosa da Molière e dal suo Malato immaginario, la paura delle malattie sembra non voler allentare la presa sugli individui, in una sfida apparentemente paradossale con la medicina e i suoi continui progressi. Il terrore che mina la vita quotidiana, la richiesta continua d'aiuto medico e di terapia, le lamentele di dolore, ancora troppo spesso bollati come «frutto dell'immaginazione», sono invece profondamente reali e fanno vivere male sia i pazienti sia le persone che li circondano, diventando, in senso più lato, un problema per tutta la società. Dopo aver descritto la sindrome ipocondriaca in tutte le sue varianti e averne passato in rassegna i possibili fattori d'innesco, questo ampio ed esauriente testo dimostra l'efficacia della Psicoterapia Breve Strategica nel suo trattamento, grazie a strategie e stratagemmi terapeutici studiati ad hoc per le sue caratteristiche: con l'ausilio di casi clinici tratti dalla realtà, il lettore può apprezzare l'efficacia di molte divertenti e paradossali tecniche che permettono, in modo apparentemente «magico», di uscire in breve tempo dai circoli viziosi della paura delle malattie. Vengono infine fornite alcune indicazioni per la prevenzione dell'ipocondria, basate sul riconoscimento dei messaggi che il nostro corpo ci invia e sugli stili di vita opportuni per raggiungere e mantenere il benessere psicofisico.
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Nardone Giorgio; Bartoli Stefano
Oltre sé stessi. Scienza e arte della performance
br. Che cosa accomuna figure geniali come Leonardo da Vinci e Albert Einstein, Mozart e Steve Jobs? Che cosa significa spingersi oltre i limiti delle proprie discipline e ottenere risultati straordinari? Il talento è una dote innata o va coltivato con cura e perseveranza? Di questi temi si occupa la scienza della performance, in una sintesi originale di psicologia, neuroscienze e terapia breve strategica. Gli autori indagano a fondo le caratteristiche che consentono al performer non solo di raggiungere prestazioni notevoli, ma anche di proseguire nel difficile percorso di miglioramento e superamento dei propri limiti: resilienza e determinazione, flessibilità e adattabilità caratterizzano tutti gli artisti, scienziati, sportivi e manager che riescono a toccare vette sovrumane e impensabili. Studiare la performance significa anche esaminare il ruolo della trance performativa e il ricorso alle moderne tecniche ipnotiche, oppure individuare le modalità più corrette per valorizzare il talento, ed eventualmente «guarire» i blocchi e le «psicotrappole» che impediscono al talento di esprimersi pienamente. Ma, soprattutto, Giorgio Nardone e Stefano Bartoli ci conducono in un viaggio nel cuore più autentico della natura umana: il superamento di sé, in un'insaziabile ricerca dell'ignoto e dell'inconcepibile.
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Nardone Giorgio; De Santis Giulio
Cogito ergo soffro. Quando pensare troppo fa male
br. Tracciare un bilancio dell'avventura intellettuale dell'uomo in Occidente equivale a ripercorrere lo sviluppo della razionalità tramite l'esercizio del dubbio: filosofia, scienza, psicologia, tutte si sono avvalse del dubbio e del suo superamento come strumento d'indagine e metodologico privilegiato. Ma cosa accade quando cerchiamo di applicare il "cogitocentrismo" nella pratica, nella vita di tutti i giorni, di fronte a scelte e situazioni di per sé irriducibili alla logica e al più ferreo raziocinio? Cadiamo in una trappola, in un autoinganno, in una vera e propria "psicopatologia della vita quotidiana": ci illudiamo di poter risolvere una crisi amorosa, un dubbio amletico, una decisione cruciale affidandoci al nitore rassicurante del sillogismo, oppure, all'estremo opposto, cerchiamo la certezza nelle "verità rivelate", religiose, scientifiche o ideologiche. Da strumento infallibile il cogito si trasforma così in un ostacolo insormontabile, fonte di incertezza se non addirittura di sofferenza psicologica, fino ad assumere forme patologiche. In queste pagine Giorgio Nardone affianca i presupposti teorici all'indagine clinica, proponendo soluzioni terapeutiche "calzate sul problema" e ispirate al modello strategico. Sulla scia di Kant, è necessario "riorientare" strategicamente il pensiero per riscoprirne le potenzialità: anziché ostinarci a cercare le risposte, dovremmo preoccuparci di formulare meglio le domande.
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Nardone Giorgio; Loriedo Camillo; Zeig Jeffrey K.; De Antoniis S. (cur.)
Ipnosi e terapie ipnotiche. Misteri svelati e miti sfatati
br. Spesso attraversiamo stati di suggestione o di trance che ci aiutano a gestire meglio la realtà circostante. La trance ipnotica, inoltre, non è indotta con metodi magici e misteriosi, ma auto-indotta dal soggetto, mentre il ruolo dell'ipnotizzatore è solo quello di facilitare il processo. I saggi raccolti in questo volume disegnano una panoramica completa dell'ipnosi: la sua storia, i processi che la producono e regolano, i suoi usi. Per più di un decennio gli autori, quattro famosi terapeuti, ne hanno studiato le caratteristiche e sono giunti a elaborare nuovi metodi per impiegarla con successo in particolare nel campo della terapia breve. Proprio perché è «naturale» e si fonda sulle caratteristiche individuali del soggetto, infatti, l'ipnosi si è rivelata efficacissima per aiutare i pazienti a liberarsi dai propri comportamenti patologici grazie all'auto-persuasione, senza alcuna imposizione esterna. Vedremo per esempio come in una sola seduta si possa ottenere una piccola magia: smettere di fumare. L'ipnosi non ha più segreti? Ne ha solo uno: il «vero interesse», cioè l'osservazione attenta e partecipe del soggetto e dei suoi comportamenti. Con il contributo di Antonella Selvaggio.
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Nardone Giorgio; Milanese Roberta
Il cambiamento strategico. Come far cambiare alle persone il loro sentire e il loro agire
br. Niente è nell'intelletto che non sia passato prima nei sensi, diceva Tommaso d'Aquino. Eppure in ambito psicologico e terapeutico continua a dominare l'idea che le vie privilegiate per aiutare le persone a cambiare passino attraverso apprendimenti che devono avvenire innanzitutto a livello cognitivo e razionale, relegando la sfera delle percezioni e delle emozioni in un ruolo secondario. In realtà, in natura, i cambiamenti più repentini, sia negativi che positivi, non avvengono sulla scia di uno sforzo cognitivo, ma come effetto di quella che Franz Alexander ha definito "esperienza emozionale correttiva". E proprio in virtù di queste esperienze emozionali concrete che la persona, spesso intrappolata da tempo all'interno di un problema, sperimenta per la prima volta la capacità di cambiare, si tratti di risolvere una patologia invalidante, migliorare la propria performance o introdurre cambiamenti nella propria vita relazionale e lavorativa. Questo libro, frutto di anni di ricerca clinica, fa il punto sulle principali nuove tecniche e scoperte e mostra come il terapeuta esperto possa guidare il paziente verso l'emozione correttiva, l'unica chiave per aprire il cancello che porta sulla nuova via, la via del cambiamento.
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Nardone Giorgio; Rampin Matteo
Quando il sesso diventa un problema. Terapia strategica dei problemi sessuali
br. Nulla è più desiderato dagli uomini della perfetta armonia tra mente e natura, in quanto garanzia di serenità, sviluppo sano del percorso di vita e della personalità. L'area dei disturbi della sessualità è la prova più evidente di quanto sia fragile questo equilibrio, di quanto facilmente si inceppi e abbia bisogno di essere risistemato. Questo libro si occupa proprio del ristabilimento del rapporto tra lo sforzo di controllo mentale e l'incapacità di lasciarsi andare alle sensazioni. Anni di lavoro del Centro di Terapia Strategica nell'ambito dei disturbi sessuali hanno permesso di sviluppare tecniche terapeutiche il più delle volte orientate semplicemente allo sblocco di ciò che la mente intrappola della sessualità. La potenzialità straordinaria della natura è l'energia che permette di uscire "in bellezza" da situazioni di estrema sofferenza. Per dirla con le parole di Giorgio Nardone: "Considerata l'urgenza di chi soffre di questi problemi, il contributo potrà essere maggiormente apprezzato poiché dimostra che problemi così dolorosi, imbarazzanti e talvolta persistenti non richiedono obbligatoriamente soluzioni altrettanto imbarazzanti, dolorose e prolungate nel tempo". Questo libro è stato precedentemente pubblicato da Ponte alle Grazie con il titolo "La mente contro la natura".
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Nardone Giorgio; Speciani Luca
Mangia, muoviti, ama. Uno psicologo e un medico insieme per insegnarti la nuova scienza dello stile di vita
br. Come si fa a costruire e mantenere la propria salute e il proprio benessere? E cosa si deve fare se questi due beni preziosissimi vengono a mancare, anche di poco? Questo libro cerca di rispondere a queste due domande fondamentali e lo fa mettendo in campo un approccio nuovo, eppure assai antico, che sta rivoluzionando dall'interno tutta la medicina occidentale: l'importanza dello stile di vita, che ha il compito di mantenere in equilibrio la salute della mente e del corpo. Quindi mangia: perché la salute dipende in gran parte dall'alimentazione; e poi muoviti, perché per sentirsi bene bisogna essere attivi e non passivi, in movimento nel senso più ampio del termine; e infine ama perché non si può essere felici senza provare piacere e vivere con passione. Così, ci spiegano i nostri due esperti della mente e del corpo, il miglior medico che esista siamo noi stessi che coltiviamo la nostra salute, il nostro equilibrio, il nostro cuore.
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Nardone Giorgio; Speciani Luca
Mangia, muoviti, ama. Uno psicologo e un medico insieme per insegnarti la nuova scienza dello stile di vita
br. Come si fa a costruire e mantenere la propria salute e il proprio benessere? E cosa si deve fare se questi due beni preziosissimi vengono a mancare, anche di poco? Questo libro cerca di rispondere a queste due domande fondamentali e lo fa mettendo in campo un approccio nuovo, eppure assai antico, che sta rivoluzionando dall'interno tutta la medicina occidentale: l'importanza dello stile di vita che ha il compito di mantenere in equilibrio la salute della mente e del corpo. Quindi mangia: perché la salute dipende in gran parte dall'alimentazione; e poi muoviti, perché per sentirsi bene bisogna essere attivi e non passivi, in movimento nel senso più ampio del termine; e infine ama perché non si può essere felici senza provare piacere e vivere con passione. Come ci spiegano i nostri due esperti della mente e del corpo, il miglior medico che esista siamo noi stessi che coltiviamo la nostra salute, il nostro equilibrio, il nostro cuore.
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Nardone Giorgio; Tani Simone
Psicoeconomia. Gestire fallimenti, realizzare successi
ril. In che modo la mente, con il suo bagaglio di condizionamenti emotivi, sociali e culturali, incide sul processo decisionale quando ci troviamo a compiere scelte - anche le più banali e quotidiane - che riguardano i profitti o le perdite? Possiamo fidarci della nostra razionalità o corriamo il rischio di cadere in trappole e ostacoli invisibili ma che, con una maggiore competenza delle dinamiche in corso, potremmo evitare? Nelle moderne società complesse infatti, l'agire economico richiede elevate abilità sociologiche e strategiche senza le quali il rischio di essere abbagliati dal rapido successo o quello di essere bloccati dai timori e travolti dalla rabbia è sempre dietro l'angolo. Gli studiosi Giorgio Nardone e Simone Tani affrontano in questo libro uno dei temi più discussi e controversi dei nostri giorni muovendosi al confine tra psicologia ed economia e fornendo al lettore strumenti utili a evitare gli errori più comuni e renderci più capaci e liberi nelle decisioni da prendere, soprattutto quando in ballo ci sono i nostri averi e il nostro successo personale.
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Narracci Andrea
Da oggetto di intervento a soggetto della propria
brossura
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Narraccio Pierluca
Le parole del benEssere. Percorsi di cura e autocura tra emozioni, voci e relazioni umane
br.
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Nassetti Rosamaria
Magia vaudou
ill.
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Nastri Giuseppe Giacomo
Corruzione della filosofia
br. Nell'Estetica di Benedetto Croce si legge: «La filosofia toglie ogni ragione d'essere alla religione perché la sostituisce». Al contrario Amleto dichiara: «Ci sono più cose nel cielo e sulla terra, Orazio, di quante si possano immaginare nei sogni della vostra filosofia». Perché la religione possa venir accolta non basta la manifestazione del soprannaturale riproposta da testimoni umani; occorre ancora un pensiero attento alla compiutezza reale. A riprova della loro colpa contro la compiutezza, molti dei nostri filosofi mostrano, come nella nona bolgia dantesca, «quel forato suo membro e qual rotto...» (Inferno, XXXVIII, 19). Essi, troppo spesso, hanno limitato, diminuito o scarificato il reale: si può criticare la loro tendenza a ridurne l'immensa varietà a forme particolari, a restringere queste stesse forme agli aspetti più appariscenti, più controllabili, più lusinghieri dell'amor proprio o, forse, a quelli che sembrano soltanto più originali.
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Nastri Giuseppe Giacomo
Dizionario storico filosofico religioso
br. Il presente Dizionario storico filosofico religioso viola la convenzione post-moderna e post-metafisica "che vieta di fare determinate domande". Questo libro è destinato alle persone disposte a valutare il senso, oltre che l'impiego, della libertà; portate a discutere i limiti della scienza e dello stesso universo; interessate ad interrogarsi su ciò che, alla fine, 'rimane' della nostra vita; desiderose di confrontare il cristianesimo tanto con le altre religioni quanto con le differenti forme dell'agnosticismo ormai prevalente nel mondo occidentale.
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Nastri Giuseppe Giacomo
Dizionario storico filosofico religioso. Vol. 2
br. Il presente Dizionario storico filosofico religioso viola la convenzione post-moderna e post-metafisica "che vieta di fare determinate domande". Questo libro è destinato alle persone disposte a valutare il senso, oltre che l'impiego, della libertà; portate a discutere i limiti della scienza e dello stesso universo; interessate ad interrogarsi su ciò che, alla fine, "rimane" della nostra vita; desiderose di confrontare il cristianesimo tanto con le altre religioni quanto con le differenti forme dell'agnosticismo ormai prevalente nel mondo occidentale.
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Natali Carlo
Aristotele
br. Un ritratto complessivo di uno dei pensatori dell'antichità, la cui prodigiosa attività di ricerca, dalla metafisica alla biologia e alla fisica, dalla psicologia all'etica, dalla politica alla poetica, dalla retorica alla logica, ha rappresentato una vera e propria "enciclopedia del sapere" destinata a esercitare un'influenza duratura sul pensiero occidentale.
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Natalini, Cecilia
Vestire a modo altrui. Dal sumptus medioevale al luxus d'età moderna tra diritto e Morale
Mm 160x230 Collana della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Trento - Volume nella sua brossura originale, 218 pagine. Libro in condizioni di nuovo, solo un timbro commerciale in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
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Natalino Ronzitti, a cura di
Europa e terrorismo internazionale Analisi giuridica del fenomeno e Convenzioni internazionali
Coperta cartonata, lievemente imbrunita e con ordinari segni del tempo, tagli regolari e leggermente imbruniti, pagine parimenti imbrunite e perfettamente salde alla costa, libro completamente fruibile, n. 3 della collana "Lo Spettatore Internazionale" diretta da Natalino Ronzitti (Collana di studi e documentazione di politica, economia e strategia internazionale a cura dell'Istituto Affari Internazionali), opera pubblicata con il contributo del CNR (è frutto di una ricerca CNR), presenti note a piè di pagina, lingue: italiano e francese, numero pagine 275 USATO
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Natalizio Antonietta
Quando si diventa anziani
ill., br. «Questo testo nasce da un percorso esperienziale fatto a contatto con persone anziane incontrate all'interno di una R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistenziale). Ho rivissuto con ognuno di loro le emozioni riprovate durante i loro racconti. Ho toccato con mano quanto sia importante per il benessere dell'anziano avere un supporto psicologico quando ancora può esprimersi e lo guardi e lo accompagni nel suo rileggersi dentro, oltre alla malattia o alle disabilità che inevitabilmente lo accompagnano. Ho evidenziato il significato di "care" e ho dato voce ai loro vissuti attraverso il laboratorio Oggi mi racconto. Ho riportato le loro riflessioni, quando, per aiutarli a creare un po' di benessere interiore, ho proposto poesie scritte da me "ad hoc" (v. Officina Poetica, Ferrari Editore 2019), intendendo la poesia come "arte benefica" per l'anima. Nel testo si trovano informazioni relative al "mondo anziano" e la produzione delle testimonianze verbali degli anziani nate dalle attività proposte.»
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Nathan Tobie
Principi di etnopsicoanalisi
brossura L'etnopsicoanalisi consiste in una teoria e in un metodo alla cui costruzione Tobie Nathan è stato mosso dalla sua pratica di psicoanalista in una situazione urbana con una forte presenza di gruppi etnici non europei. Il libro, arricchito da numerosissimi esempi clinici, presenta i fondamenti teorici e le tecniche di un modello di intervento psicoterapeutico in una società multiculturale e nello stesso tempo propone una visione più ampia e integrata della psichiatria, sottolineando il ruolo dei fattori contestuali e culturali nel determinare le patologie.
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National Commission on Judicial Discipline and Removal
Report of the National Commission on Judicial Discipline & Removal August 1993
Used - Very Good. Very Good condition. judges judicial ethics A copy that may have a few cosmetic defects. May also contain light spine creasing or a few markings such as an owner’s name short gifter’s inscription or light stamp. Bundled media such as CDs DVDs floppy disks or access codes may not be included. unknown
Referenz des Buchhändlers : N05O-00245
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Nativo Floreana
In nome degli angeli
ill., br. "L'angelo è una figura che ritroviamo nelle religioni del Libro, cioè ebraismo, islamismo e cristianesimo." Inizia così il saggio di Floreana Nativo sugli Angeli ed in particolare sugli Angeli custodi. Dopo una breve introduzione sull'excursus storico che ci porta a conoscere la diffusione ed il credo dei Sette Arcangeli, ci addentreremo sulla nascita dei messaggeri celesti, i fedeli esecutori della volontà di Dio. Troveremo la descrizione dell'origine degli Angeli dallo studio del nome divino: il Tetragrammaton e la Shemhaphorasch e dall'analisi dell'Albero della Vita con le nove sephirot capitanate ognuna da un Angelo. I cori Angelici. Questi cori angelici formano i 72 Angeli custodi che ci seguiranno passo dopo passo nel corso della nostra esistenza. Il nostro Angelo ci assisterà seguendo la nostra inclinazione e fornendoci, al momento giusto, il conforto della preghiera per i nostri momenti difficili. Gli Angeli sono essere luminosi e pieni di grazia, ma, come dice il poeta Rilke, ogni Angelo è tremendo. Per semplificare la lettura del testo, le tabelle con: L'Alfabeto Ebraico, la Shemhaphorasch, I giorni e le ore degli Angeli custodi e la loro divisione nei segni zodiacali.
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Nativo Floreana
Leggere i tarocchi. Una comparazione tra i metodi Marsigliese e Waite
ill., br. Floreana Nativo racconta i tarocchi, attraverso la loro storia, confrontando il metodo Marsigliese (del 1600) con il Waite (del 1910), e proponendo al lettore alcuni metodi di lettura. Ma questo saggio non è solo un manuale per imparare ad usare i tarocchi. Grazie all'esperienza dell'autrice, che conosce molto bene l'argomento anche per la sua collaborazione, come sceneggiatrice, con Lo Scarabeo Tarot per cui ha ideato I Tarocchi delle Principesse, I Tarocchi del Fuoco, Tarot of Sacred Feminine, Before Tarot e Universal Celtic Tarot, questo libro diventa un percorso dell'anima e della storia. Un particolare che ne fa un "unicum" è la presenza di ventiquattro poesie dedicate agli Arcani Maggiori che costituiscono "Il Canto dei Tarocchi". Floreana Nativo fa rilevare le differenze fra i due tipi di mazzo e accontentando così i seguaci delle due scuole, aiuta altri ad entrare nel mondo affascinante dei Tarocchi. Quindi: storia, introspezione, mistero, giochi e divinazione si mescolano creando un saggio allo stesso tempo completo e facile da consultare.
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Natoli Salvatore
Dizionario dei vizi e delle virtù
br. La parola chiave di questo dizionario dei vizi e delle virtù è "saggezza". Si può non possedere una dottrina, si può non avere il conforto di un'ideologia, ma è possibile comunque dissipare il velo di nebbia che si leva ogni volta che siamo chiamati a giudicare o a giudicarci.
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Natoli Salvatore
Edipo e Giobbe. Contraddizione e paradosso
br. Due esperienze della relazione tra l'uomo e il divino. Questi sono Edipo e Giobbe, assunti qui come modelli dell'esistenza. Da un lato il mito greco, nel quale si racconta l'enigma del rapporto tra l'uomo e il suo destino. Il male è causato involontariamente, questa è la colpa di Edipo: è una contraddizione, che contrassegna per i Greci il finito. Dall'altro lato, la disputa tra il giusto, Giobbe, e il suo Dio: "Perché proprio a me, innocente, capitano queste disgrazie?". Una domanda che diventa tensione della fede e ne mostra la natura paradossale: Giobbe "ama Dio, senza nulla in cambio".Una colpa involontaria, una sofferenza incolpevole: due modelli distanti non solo culturalmente, ma ancora prima logicamente. È la differenza tra tragedia e mistero, tra un mondo in cui il destino decide e una storia in cui un Dio salva. La cultura dell'Occidente può essere vista come un instabile convivere di questi due modelli di elaborazione del dolore. Sono orizzonti di senso che, nonostante il venire meno delle memorie di cui è intessuta una tradizione culturale, persistono anche nell'oggi quando l'uomo si trova di fronte alle situazioni limite.
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Natoli Salvatore
Eros e Philia
br. "Poniamoci una domanda: i grandi amori quanto durano? quando si stabilizzano nel tempo? quando l'altro non è più solo il termine del desiderio, ma è qualcosa che io prendo in custodia perché mi sta a cuore. Perché se Eros non diventa philia degenera in vizio. Affinché una relazione si stabilizzi, le anime stesse devono essere stabili, ci deve essere rispecchiamento e specularità tra di esse." (Salvatore Natoli).
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Natoli Salvatore
Guida alla formazione del carattere
br. Una breve, chiara, ed essenziale introduzione all'esercizio della filosofia, partendo dalle esperienze prime della vita: il corpo, l'io, la storia. Un libro per studenti, docenti e appassionati di filosofia. L'Autore è ordinario di Filosofia teoretica all'Università di Milano-Bicocca.
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Natoli Salvatore
Il fine della politica. Dalla «teologia del regno» al «governo della contingenza»
br. Il fine della politica è quello di governare gli affari umani o è un compito a termine, da svolgere in un tempo intermedio, nell'attesa del mondo a venire, quando giustizia e pace regneranno per sempre? Questa domanda - la matrice stessa della «teologia politica» - è divenuta possibile quando, nella storia è apparsa la categoria giudaica di «éschaton»: l'attesa di un «mondo a venire», il pieno realizzarsi di quanto, fin dall'inizio, era stato promesso. A partire da qui, l'idea di éschaton ha segnato l'intera storia dell'Occidente e la sua filosofia politica: dal giudaismo, tramite il cristianesimo, è giunta al moderno e qui si è secolarizzata nella forma delle filosofie del progresso e delle apocalittiche rivoluzionare. Oggi l'éschaton pare giunto al tramonto: nell'odierno tempo senza fine, la storia non deve raggiungere più alcun culmine e non ci resta che governare la contingenza del mondo, portarsi all'altezza della sua improbabilità. Natoli, in questo breve e denso libro, insegue nei segni della storia i mutamenti che questo concetto centrale ha avuto nei secoli. In origine un termine spaziale, denotante i limiti remoti, i luoghi lontani che si trovano oltre il confine identitario di un territorio, l'éschaton ha assunto nel cristianesimo il suo marcato significato temporale, divenendo il punto cui tendere, il ritorno messianico, il momento nel quale il Giudizio riunirà in una sola cosa giustizia e governo. Intanto, però, nella loro attesa sulla terra, gli uomini vivono una dilatata «epoca del frattanto». È in questo limbo temporale che il governo delle cose umane deve destreggiarsi, darsi un ordinamento, prepararsi al compimento della storia. Fino a quando, nella contemporaneità, l'éschaton perde progressivamente di significato, il tempo si dilata, infinito, e il fine della politica resta la politica stessa.
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Natoli Salvatore
Il posto dell'uomo nel mondo. Ordine naturale, disordine umano
br. La natura è madre benignissima, ma anche matrigna. Lo diceva già Leopardi. Ecco perché fin dall'inizio gli esseri umani si sono preoccupati di proteggersi da essa, sforzandosi di comprenderla per fronteggiare i problemi e le emergenze del proprio habitat. Questo allo scopo di rendere la propria esistenza sulla terra sempre più sicura. Pur non essendo il fine della natura, infatti, l'uomo è per natura capace di darsi fini e per questo non solo si è adattato all'ambiente, ma lo ha adattato a se stesso. Ha avuto così inizio un tragitto che, muovendo da esigenze di difesa, ha condotto l'uomo a estendere attraverso la tecnica il proprio dominio sul mondo circostante. Ma una sua incontrollata manipolazione della natura ha introdotto, a cominciare dall'età industriale, delle controfinalità: ripercussioni in parte impreviste - gli sconvolgimenti climatici e le catastrofi naturali sempre più frequenti, le conseguenti migrazioni, gli squilibri economici, fino alla recente pandemia - ma che mettono nuovamente a rischio l'esistenza della specie umana. A fronte dell'halt posto dalla natura è indispensabile trovare un nuovo equilibrio: più radicalmente, ridefinire il nostro posto nel mondo. Allo scopo occorre tornare a praticare le virtù degli antichi, perseguire l'ideale dalla mesòtes. Divenire e mantenersi soggetti, titolari delle nostre decisioni, non è un'opzione, ma è una necessità. Non è la natura che ha bisogno d'essere difesa - durerà ben oltre di noi -; in questione è, piuttosto, la nostra condotta morale, quel che facciamo perché la terra resti ancora una dimora abitabile per gli uomini.
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Natoli Salvatore
Il rischio di fidarsi
br. La fiducia è in primo luogo un legame originario: solo perché abbiamo ricevuto amore e sicurezza ne diveniamo capaci. La sperimentiamo quotidianamente nei legami parentali, amicali, sociali, come pure nelle istituzioni, che rendono possibili patti di lealtà anche fra persone estranee. E infine si ha fiducia quando la si ha - in una potenza altra, Dio, a cui ci si affida in ragione d'una promessa di salvezza. Di fronte a un'impossibile autosufficienza, fidarsi, anzitutto come atto di generosità, è un rischio che dobbiamo correre.
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Natoli Salvatore
Kratos. Potere e società
br. "Bisogna differenziare e distinguere il potere (kratos) dalla violenza (bia). Pensare che laddove ci sia potere ci sia sempre violenza è un grave errore. I due termini non sono sinonimi; al contrario, sono due figure che pur con tratti inizialmente comuni diventano indipendenti". (Salvatore Natoli)
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Natoli Salvatore
L'arte di meditare. Parole della filosofia
br. Questo libro è un testo di pratica filosofica. È, più esattamente, un esercizio della filosofia attraverso la meditazione di alcune sue grandi parole. Il ripensarle oggi mostra come la loro vita e la loro fecondità sopravvivano all'esaurimento e alla dissoluzione dei sistemi. Queste parole indicano l'inesauribilità del pensare come corrente viva, capace di riprendere il passato per il presente e di consegnarlo al futuro. Questo, in effetti, significa tradizione e, in particolare, tradizione filosofica. Nel riproporre alcune grandi parole della filosofia, il libro intende offrire materiali per pensare e soprattutto l'occasione per rielaborare in modo libero, originale e autonomo la ricchezza semantica e simbolica della tradizione. Il testo, costruito grosso modo nella forma di un lessico filosofico - per coppie oppositive o complementari (filosofia/meraviglia, apparenza/realtà, intelligenza/pensiero, misura/dismisura) - lavora sulle parole: è esercizio teorico e insieme recupero e meditazione di parole antiche di cui vale la pena accertare se è possibile usarle ancora, reimpiantandole nel presente e dando luogo a nuove germinazioni di pensiero.
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Natoli Salvatore
L'esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occidentale
br. Una riflessione sull'esperienza del dolore in cerca dei luoghi comuni e topoi della tradizione greca e ebraico-cristiana dell'Occidente. Una ricerca sulle tensioni presenti nell'universo del dolore e sulle aporie del futuro. Un'occasione terapeutica di individuazione della giusta distanza per tener testa al proprio patire individuale.
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Natoli Salvatore
La felicità. Saggio di teoria degli affetti
br. La felicità - si dice comunemente - è fatta di attimi. Essa transita, non la si possiede. Ammesso che questo sia vero, la felicità si possiede però quanto basta per poter affermare che esiste. E poi, è proprio vero che gli uomini sono felici nell'attimo, o la felicità, in senso stretto, si può predicare solo di un'intera vita? La felicità non è mai un problema per chi si sente felice, nel momento in cui si sente felice, ma di certo essa si muta in problema quando la si perde: da esperienza si trasforma in meta, da stato della mente volge in questione morale. D'altra parte, la felicità è il vero tema della filosofia, almeno secondo le parole di Agostino: "Non vi è per l'uomo altra ragione del filosofare che quella di essere felice".
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Natoli Salvatore
La salvezza senza fede
br. "Il neopaganesimo può essere variamente definito e interpretato. In questo caso per neopaganesimo si deve, però, intendere quell'atteggiamento, o quel punto di vista, che coincide con l'etica del finito o che comunque l'assume come propria." Inizia così la riflessione di Salvatore Natoli che ruota attorno al tema del neopaganesimo e della sua etica, nell'accezione di visione del mondo e senso, ethos, ossia costume e abitudine, più che regola e dovere. Etica del finito significa dunque comprendersi a partire dalla propria finitudine. Il neopaganesimo è quindi costitutivamente non cristiano, anche se non necessariamente anticristiano; il cristianesimo postula infatti una finitudine, ma è quella propria della creatura di Dio, non quella naturale del mortale. Il paganesimo cui Natoli fa riferimento è quello della visione greca del mondo, per cui la misura della finitudine è invece solo la morte; quindi il finito finché esiste è degno di esistere e l'uomo deve valorizzarsi nel tempo, mantenersi fedele al presente, essere all'altezza della propria morte. Per vivere il finito senza pretendere l'infinito, il pagano deve sapere quel che può, in assenza di speranza di salvezza e nella consapevolezza della comune fragilità umana. I nuovi pagani, qui presentato in edizione ampliata e con un nuovo titolo, è stato pubblicato per la prima volta da il Saggiatore nel 1995.
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Natoli Salvatore
Le verità del corpo
br. "Le verità del corpo" costituisce una analisi profonda ma divulgativa in cui Natoli, attraverso vari richiami alla storia della filosofia, da Platone e Cartesio, da Spinoza a Nietzsche, si confronta con il tema della corporeità.
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Natoli Salvatore
Nietzsche e il teatro della filosofia
br. La formula 'fine del moderno' - entrata da tempo in uso e oggi forse anche uscitane - suggerisce l'idea, in qualunque modo la si voglia intendere, che del moderno qualcosa è tramontato. Che, poi, si sia definitivamente concluso si può anche discutere, ma non v'è dubbio che Nietzsche si colloca al centro di questo snodo e ne rappresenta il radicale crocevia. Motus in fine velocior, e di questo Nietzsche è conseguenza e insieme manifestazione: non per caso formula la sua filosofia come un annuncio. Per la stessa ragione, costituisce un punto di non ritorno, un inevitabile transito. Ciò dà conto della ragione per cui proprio con Nietzsche venga quasi spontaneo passare al 'dopo Nietzsche'. E lui che suggerisce d'oltrepassarlo. Questo libro non è perciò, né vuole esserlo, una ricostruzione storico-critica del pensiero di Nietzsche, ma piuttosto insiste e si muove lungo quella traiettoria di pensiero, quella curvatura che Nietzsche ha impresso alla filosofia come luogo proprio per sollevare questioni di verità.
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Natoli Salvatore
Perseveranza
br. Incostanza e mutamenti repentini di vita privata e pubblica non lasciano molto spazio alla perseveranza. Che pure orienta i nostri destini a vari livelli: quando ci si applica per portare a termine gli studi o un progetto in cui si crede, o, su un piano più alto, quando si lotta per una società più giusta nonostante le smentite della storia ci spingano ad abbandonare l'idea. Ma che cosa motiva questa virtù, a volte fino al sacrificio personale? Forse la risposta va cercata, appunto, in quella scia di sacro che sembra indissociabile dalla parola. Perseveranza, ovvero come saldare la realizzazione di sé e il bene di tutti.
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Natoli Salvatore
Stare al mondo. Escursioni nel tempo presente
br. Stare al mondo. In altre parole, definire e possedere una condotta umana. O ancora: rinunciare a sopravvivere per riguadagnare un senso di marcia, una direzione. C'è una sorta di emergenza morale in questo "stare al mondo". C'è un'opposizione ferma allo spaesamento e a tutto ciò che di analgesico questo comporta. Con lo "stare al mondo" si evocano insieme un'identità geografica (il posto che occupiamo nell'esistenza) e un'identità etica (qual è il nostro orizzonte di valori? Esiste? Come lo possiamo conoscere?). Un nuovo "governo di sé" emerge necessario e possibile, compreso fra il vissuto individuale e il panorama dinamico della collettività.
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