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‎Freud Sigmund‎

‎La psicoanalisi infantile. Ediz. integrale‎

‎ril. Questo libro presenta gli scritti di Freud che hanno dato inizio a un modo nuovo di considerare il mondo psichico infantile, in un ambiente culturale, quello dell'Europa agli inizi del Novecento, in cui l'"innocenza" ingenua e asessuata del bambino era un dogma intoccabile. Alcuni di questi scritti sono ormai dei classici che hanno destato curiosità e interesse anche al di fuori della cerchia degli specialisti, come "Il caso del piccolo Hans" (1919) e "Il caso dell'uomo dei lupi" (1914). Seguono altri saggi, come "L'istruzione sessuale dei fanciulli" (1907) o "Teorie sessuali infantili" (1908), che consentono al lettore di formarsi una visione completa del pensiero psicoanalitico sui problemi dello sviluppo psichico infantile. Introduzione di Fausto Antonini.‎

‎Freud Sigmund‎

‎La teoria psicoanalitica. Raccolta di scritti 1911-1938. Ediz. integrale‎

‎br. Nel 1931 Freud stesso riunì in un'antologia molti degli scritti raccolti in questo volume, che comprende anche le enunciazioni teoretiche dell'ultimo periodo. Si tratta dunque di un libro assolutamente fondamentale per chiunque voglia capire i concetti base della psicoanalisi. L'itinerario del pensiero di Freud attinente agli aspetti più squisitamente speculativi della psicologia dell'inconscio è qui documentato dai testi essenziali, presentati con un ricco corredo di note e rimandi tematici interni. Tra i più importanti saggi qui raccolti: "Introduzione al narcisismo" (1914), "Metapsicologia" (1915), "Al di là del principio di piacere" (1920), "L'Io e l'Es" (1922), "Nevrosi e psicosi" (1923), "La negazione" (1925) e "Feticismo" (1927) "Le opere di Sigmund Freud".‎

‎Freud Sigmund‎

‎Opere. Vol. 5: Il motto di spirito e altri scritti (1905-1909)‎

‎ril. Il quinto volume delle Opere si apre con un grandioso contributo metapsicologico - ché tale è I l motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio (1905) - e si chiude, preceduta da altri scritti dedicati alla psicoanalisi dei bambini, con la prima analisi di una nevrosi infantile: il Caso clinico del piccolo Hans (1908). Tra questi due fondamentali documenti dello sviluppo del pensiero freudiano corrono gli scritti dedicati, da un lato, agli aspetti della sessualità e della nevrosi, e dall'altro alle applicazioni della psicoanalisi ad altre discipline: i problemi della civiltà borghese (L a morale sessuale «civile» e il nervosismo moderno ) o l'analisi delle opere letterarie ( Il delirio e i sogni nella «Gradiva» di Wilhelm Jensen , Il poeta e la fantasia ). Giunto alla piena maturità, il pensiero di Freud tocca, si può dire, negli scritti di questo triennio, quasi tutti i grandi temi della sua ricerca.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Opere. Vol. 6: Casi clinici e altri scritti (1909-1912)‎

‎ril. Il grande valore teorico del Caso dell'uomo dei topi (1909), per penetrare i sottili meccanismi della nevrosi ossessiva, si arricchisce di un inatteso interesse tecnico alla luce dell'appendice inedita costituita dagli appunti di lavoro che Freud era venuto stendendo nel corso del difficile trattamento. Anche l'altra grande storia clinica pubblicata in questo sesto volume delleOpere , quella del presidente Schreber (1910), ha un particolare interesse tecnico oltre che teorico poiché Freud, per sottoporre ad analisi un caso grave di paranoia, altrimenti inaccessibile alle normali regole del trattamento, ritaglia ingegnosamente ampi passi dell'autobiografia scritta da Schreber stesso. Grande sarà l'influenza sulla letteratura posteriore di questa audacissima e discussa incursione freudiana nel campo degli oscuri processi della follia. Accanto a questi due contributi clinici, cui si affianca la suggestiva biografia psicoanalitica tratta daUn ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci, Freud sviluppa in brevi ma importantissimi saggi teorici tutti i grandi temi della sua ricerca e dedica per la prima volta alla Tecnica della psicoanalisi alcuni scritti insuperati per sapienza e limpidità.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Ossessione, paranoia, perversione‎

‎br. In questa antologia di scritti freudiani sono sviluppati tre dei temi centrali della psicopatologia: le molteplici e variegate manifestazioni della nevrosi ossessiva e i loro presupposti nella vita pulsionale; il campo estremamente difficile e in parte "proibito" delle psicosi e le perversioni sessuali. Freud in ognuno di questi ambiti indaga la psiche restituendoci le sue audaci e illuminanti incursioni sotto un duplice profilo, teorico e clinico.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Ossessioni, fobie e paranoia. Ediz. integrale‎

‎ril. Sono stati raccolti in questo volume alcuni tra i più significativi saggi che Freud ha dedicato, tra il 1849 e il 1915, alla comprensione di tre diffuse patologie nevrotiche e psicotiche. Inoltrandosi progressivamente in una sempre più matura e articolata spiegazione analitica, Freud ha inteso indagare la dinamica profonda dei processi patologici, giungendo a una chiara collocazione del fenomeno ossessivo sul piano clinico-nosologico e distinguendolo dalla nevrastenia e dalle pure fobie, come dalle più comuni nevrosi traumatiche. La sua ricerca, sostenuta da una ricca casistica, è diretta verso le motivazioni inconsce di tutti gli aspetti ossessivi del comportamento quotidiano.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Psicoanalisi infantile. Istruzione sessuale dei bambini e loro teorie sessuali. I casi del piccolo Hans e dell'uomo dei lupi. Ediz. integrale‎

‎br. I pazienti che Freud ebbe in cura erano tutti individui adulti. Tuttavia, fin dagli albori del metodo psicoanalitico, Freud si accorse che gli elementi che emergevano conducevano sistematicamente a episodi, impressioni e idee localizzabili nell'infanzia, anzi la prima infanzia, del paziente. Pur non avendo mai avuto personalmente in trattamento dei bambini, Freud non solo ha posto le basi sulle quali la psicoanalisi infantile si è sviluppata, ma ne ha fornito i primi e più istruttivi esempi. Sono raccolti in questo volume due dei casi clinici più noti, il caso di fobia del piccolo Hans e il caso di nevrosi dell'uomo dei lupi, e i primi scritti freudiani sulla investigazione sessuale dei bambini. Introduzione di Cesare L. Musatti.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Psicologia del sogno‎

‎br. Questo lavoro classico è una lettura essenziale per qualsiasi studente serio di psicologia. Il dr. Freud copre i significati nascosti all'interno dei nostri sogni, in particolare i desideri sessuali repressi, lo scopo della nostra mente conscia e inconscia e l'importanza dei sogni per il nostro benessere.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Psicopatologia della vita quotidiana‎

‎br. Quest'opera, la più conosciuta di Freud assieme a "L'interpretazione dei sogni", è a tutt'oggi uno dei testi fondamentali per la psicoanalisi. Nel suo studio Freud espone la teoria secondo cui la maggior parte degli 'atti mancati' quotidiani, come la dimenticanza, l'errore nel parlare, nello scrivere e nel leggere o lo smarrimento di oggetti, siano espressioni di intenzioni inconsce. Secondo lui, quindi, quelli che a prima vista consideriamo accadimenti casuali e privi di importanza sono, in realtà, meccanismi significativi dell'inconscio con delle precise motivazioni. Ingegnoso e acuto, l'autore offre nuove interpretazioni del complesso comportamento umano e dimostra, senz'ombra di dubbio, che lo stato mentale normale e anormale sono meno differenti di quanto si pensi.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Psicopatologia della vita quotidiana. Ediz. integrale‎

‎br. Se un professore universitario nella sua lezione inaugurale dichiara: "È per me una vera "noia" descrivere i meriti del mio stimato predecessore" - e tutti noi capiamo benissimo che intendeva dire "gioia", - con una diagnosi istintiva diciamo che il professore si è tradito e ha finito col rivelare il suo sentimento riposto. Ma Freud ha qualcosa di molto più sostanzioso da offrirci, e cioè le ragioni di questa diagnosi. La piacevolezza di una lettura resa viva dai numerosissimi casi dal vero, e la soddisfazione che può procurare l'esser guidati alla comprensione piena di eventi così quotidiani e nostri come un lapsus, una gaffe, o certe dimenticanze e sbadataggini, di cui già da soli avvertiamo la profonda significatività: ecco la spiegazione dello straordinario successo che quest'opera ha registrato fin dal suo apparire e continua a registrare presso i pubblici di tutto il mondo.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Racconti analitici‎

‎ill., ril. Fortemente nutrito di letteratura, con una giovanile vocazione alla scrittura, Freud fa i conti tutta la vita con l'arte della narrazione. La storia dei suoi "casi clinici" è una progressiva messa a punto di tecniche del racconto, dove diario, fiction, resoconto memoriale, racconto realistico e racconto polifonico in senso bachtiniano si alternano fra avanzamenti e ripensamenti continui. Freud era legato a un'idea classica di narrazione, compiuta, ordinata per successioni temporali. Ma quando arriva ai casi clinici della maturità, come "L'uomo dei lupi", il montaggio del suo racconto analitico risulta qualcosa di molto diverso. Come scrive Lavagetto nel suo saggio introduttivo, "Freud si trova preterintenzionalmente in sintonia con gli esiti di quella rivoluzione estetica che aveva messo in crisi la possibilità di organizzare le storie in base al sistema della verosimiglianza, al gioco di cause ed effetti, all'alternarsi di aspettative, sorprese, riconoscimenti e scioglimenti. Quella letteratura, quella venuta dopo la rivoluzione estetica e che trova la propria trionfale affermazione nei primi anni del Novecento, può legittimamente vedere nella psicoanalisi un prodotto e un sintomo del declino irreversibile di un mondo. Verranno a galla nuovi personaggi, una nuova figura di narratore e, soprattutto, nuove modalità di narrazione nel progressivo e inesorabile dissolversi delle forme classiche". Se Freud è uno dei padri del pensiero novecentesco, lo è come teorico e come scrittore.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Sessualità e vita amorosa. Ediz. integrale‎

‎ril. Per l'importanza che rivestono nella sfera della sessualità o della perversione della sessualità umana, gli argomenti trattati in questo volume sono tutti da conoscere e approfondire. Sono qui raccolti i celebri "Tre saggi sulla sessualità" (1905) e "Contributi alla psicologia della vita amorosa", insieme con alcuni saggi che Freud scrisse sull.argomento tra il 1905 e il 1920, a comporre un'opera di riferimento completa ed esauriente. Questi saggi, elaborati nel corso di quindici anni di riflessioni e di pratica psicoanalitica, costituiscono nel loro insieme una vera e propria "guida" per comprendere il comportamento sessuale infantile e adulto, dal tabù della verginità alla masturbazione e all'omosessualità, fino alle perversioni.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Totem e tabù e altri saggi di antropologia. Ediz. integrale‎

‎ril. Questo volume raccoglie i saggi con i quali la psicoanalisi uscì per la prima volta dal campo strettamente medico per tentare un'interpretazione radicalmente nuova della realtà umana. L'orrore per l'incesto, i sentimenti di odio e amore verso le figure genitoriali, legati al complesso edipico, trovano nel raffronto con la psicologia "primitiva" conferme e spunti per un ulteriore approfondimento.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Totem e tabù-Psicologia delle masse e analisi dell'io. Ediz. integrale‎

‎br. Dopo i saggi generali sulla psicoanalisi il secondo grande indirizzo di pensiero di Sigmund Freud è stato rivolto alle ricerche antropologiche e sociologiche, la cui prima fioritura sono proprio gli studi poi confluiti nell'importante affresco di "Totem e tabù (1912-13)", fino alle successive analisi dell'«anima della massa» (1921). In questi scritti Freud dimostra in modo definitivo la fecondità della teoria psicoanalitica applicata anche a sfere effettivamente lontanissime dal suo terreno d'origine. Dal concetto di sacro (totem) a quello di proibito (tabù) fino alle motivazioni profonde che inducono gli individui a comportarsi nella massa in modo diverso da come si comporterebbero isolatamente. In questo volume sono raccolti i due testi principi di questo importante filone di opere.‎

‎Freud Sigmund‎

‎Totem e tabù. Alcune concordanze nella vita psichica dei selvaggi e dei nevrotici‎

‎br. In "Totem e tabù" (1913), testo fondamentale per chiunque voglia conoscere e comprendere le origini della psicoanalisi, Sigmund Freud si propone di svelare il significato originario del totemismo. Le prime prescrizioni e i primi divieti morali delle società arcaiche vengono spiegati come reazioni all'evento del parricidio originario, dal quale deriva il concetto di crimine, che porta alla creazione dei due fondamentali tabù del totemismo: omicidio e incesto. Questo senso di colpa creativo non si è estinto, ma è attivo sotto forma di nevrosi, al fine di produrre nuove prescrizioni morali per espiare azioni vissute inconsciamente come "criminose", ma che in realtà sono soltanto impulsi ostili mai tradotti nella realtà.‎

‎Freud Sigmund; Ajazzi Mancini M. (cur.)‎

‎Il piccolo Hans. Testo tedesco a fronte. Ediz. bilingue‎

‎br. I casi clinici di Freud rappresentano la fondazione dell'edificio psicoanalitico. La consistenza di tale fondazione è però ambigua, contraddittoria. All'origine non vi sono fatti, ma storie narrate, ascoltate che tessono la trama di un resoconto che ricorda dappresso la finzione letteraria. Alla grande prosa freudiana, gli storici hanno contrapposto la realtà accertata dai documenti; gli eredi, accettandone la verosimiglianza, ne hanno corretto gli errori, per una sempre maggior coerenza della disciplina. La storia clinica del piccolo Hans, la prima analisi di un bambino, mostra come la messa a punto dei concetti cardine - angoscia, Edipo, castrazione non sia che la testimonianza di quell'incontro straordinario per cui il soggetto viene a modificare il proprio statuto, lasciando emergere i fantasmi che lo abitano e che abitano la teoria. Finzione o realtà, successo o insuccesso terapeutico, la cosa non sembra rivestire una grande importanza.‎

‎Freud Sigmund; Ajazzi Mancini M. (cur.)‎

‎L'uomo dei lupi. Testo tedesco a fronte. Ediz. bilingue‎

‎br. I casi clinici di Freud rappresentano la fondazione dell'edificio psicoanalitico. La consistenza di tale fondazione è però ambigua, contraddittoria. All'origine non vi sono fatti, ma storie narrate, ascoltate che tessono la trama di un resoconto che ricorda dappresso la finzione letteraria. Alla grande prosa freudiana, gli storici hanno contrapposto la realtà accertata dai documenti; gli eredi, accettandone la verosimiglianza, ne hanno corretto gli errori, per una sempre maggior coerenza della disciplina. La storia clinica dell'Uomo dei lupi dice di un incontro straordinario, che può darsi solo nello spazio dell'analisi. Incontro con la realtà psichica dell'altro, cui la teoria risponde costruendone la scena dell'accadere, attraverso le nozioni che il caso permette di definire: scena originaria, nevrosi infantile... Finzione o realtà, successo o insuccesso terapeutico, la cosa non sembra rivestire una grande importanza.‎

‎Freud Sigmund; Andreas-Salomé Lou; Pfeiffer E. (cur.)‎

‎Eros e conoscenza. Lettere 1912-1936‎

‎br. "Chi cercasse una formula per la vita di Lou - scrive Mazzino Montinari nella sua Introduzione - potrebbe trovarla in queste due parole: eros e conoscenza, eros come conoscenza, conoscenza dell'eros". Nel 1912 l'allora cinquantenne Lou si rivolge a Freud per essere ammessa a frequentare le lezioni e le serate del mercoledì. Dopo appena tre mesi, il Maestro già le manifesta la "profonda soddisfazione" del "cenacolo" e la invita a collaborare alla prestigiosa rivista "Imago". Più avanti dichiara: "lo intono una melodia, di solito assai semplice, e Lei vi aggiunge le ottave più alte; separo le cose, e Lei riunisce in un'unità superiore ciò che è stato separato". Il vecchio leone domato dunque dalla sua giovane musa? Freud resta se stesso, fino in fondo: e proprio mentre il rapporto di amicizia con Lou si fa più intenso e affettuoso, eccolo moderare l'inguaribile ottimismo di lei con il contrappunto del suo disincantato pessimismo. Suonano le sue ultime parole nel carteggio: "Si gusta una sorta di parca vita di carità. Meglio di niente!"‎

‎Freud Sigmund; Buia A. (cur.)‎

‎L'uomo dei lupi. Dalla storia di una nevrosi infantile‎

‎br. Un uomo sdraiato nel letto, una finestra che si apre di colpo, e sei o sette spaventosi lupi bianchi seduti su un grosso noce. Ecco il sogno che dà l'appellativo di "uomo dei lupi" a Sergej Pankejev, un giovane russo molto ricco, incapace di affrontare la vita, che si rivolge per la prima volta a Sigmund Freud all'inizio del 1910. Aiutando a rievocare eventi drammatici del passato e a riportare alla luce aneddoti rimossi dell'infanzia, il padre della psicoanalisi accompagna il paziente fino al superamento dei problemi, con un metodo di ricostruzione della realtà che, come nel più appassionante dei gialli, parte dal racconto per ristabilire i fatti. Il caso simbolo di tutte le teorie freudiane sulla nevrosi. Un resoconto clinico che si legge con la meraviglia di un'opera letteraria. Introduzione di Mario Lavagetto.‎

‎Freud Sigmund; Byck R. (cur.)‎

‎Sulla cocaina. Ediz. integrale‎

‎ril. Nel 1884, qualche tempo dopo l'introduzione della cocaina negli Stati Uniti e in Europa, Sigmund Freud si interessò alle sue proprietà e ai suoi effetti somministrandola ai propri pazienti e facendone uso personalmente. Dopo un clamoroso insuccesso terapeutico, seguito da aspre polemiche, Freud interruppe le ricerche, ma dall'"Interpretazione dei sogni" sappiamo che la usava ancora nel 1895. Questo libro, che presenta al lettore gli scritti di Freud sulle esperienze con tale sostanza, è arricchito da articoli e saggi di altri ricercatori, tra cui quello del primo produttore di cocaina.‎

‎Freud Sigmund; Candreva S. (cur.); Sagittario E. (cur.)‎

‎Psicologia della vita amorosa‎

‎brossura‎

‎Freud Sigmund; Cappelli N. (cur.)‎

‎Io, la psicoanalisi‎

‎br. Strano destino trovarsi identificati con un'intera disciplina, che per sempre resta unita al proprio nome. È quello che è accaduto a Freud e alla sua psicoanalisi, che da oltre un secolo condividono gloria e sospetti. Ma come parlava di sé il dottor Sigmund Freud? Come si confessava in pubblico? Attraverso l'"Autobiografia" e "II problema dell'analisi profana", qui raccolti, vediamo il medico viennese alle prese con se stesso e con le domande radicali del senso comune: l'esito è un percorso inaspettato nella vita intellettuale di uno degli uomini che hanno cambiato il Novecento. Introduzione di Alberto Luchetti.‎

‎Freud Sigmund; Cicero V. (cur.)‎

‎Al di là del principio del piacere. Testo tedesco a fronte‎

‎br. Pubblicato nel dicembre 1920, questo scritto dal titolo "nietzschiano", qui presentato con il testo tedesco a fronte, costituisce la chiave di volta dell'intera metapsicologia di Freud. In esso trova la sua formulazione definitiva il dualismo fondamentale della teoria pulsionale freudiana, fra la "pulsione erotica" (le mozioni sessuali, i moti sublimati, le pulsioni autoconservatrici) e la "pulsione di morte", che riconduce il vivente organico allo stato inanimato, senza vita.‎

‎Freud Sigmund; Cicero V. (cur.)‎

‎Un ricordo infantile di Leonardo da Vinci. Testo tedesco a fronte‎

‎br. «Il Leonardo è l'unica cosa bella che io abbia mai scritto» così si esprime Freud nel febbraio 1919. Nel secolo che ci separa da questo giudizio freudiano, gli storici dell'arte hanno esercitato i loro sforzi critico-ermeneutici concentrandosi più sulla bellezza tematica dei dipinti esaminati che sul piacere estetico procurato dall'architettura concettuale, dalla struttura compositiva e dalla felicità narrativa mediante cui Freud espone le sue ipotesi. Neppure negli studi di stretta osservanza psicoanalitica la raffinata e poliedrica bellezza del volumetto su Leonardo ha mai ricevuto adeguato apprezzamento. Questa nuova edizione critica dello scritto, per la prima volta con il tedesco a fronte, aiuta a contestualizzare l'esplorazione freudiana della personalità di Leonardo.‎

‎Freud Sigmund; Colorni R. (cur.)‎

‎Analisi terminabile e interminabile‎

‎brossura‎

‎Freud Sigmund; Colorni R. (cur.)‎

‎Introduzione al narcisismo‎

‎brossura‎

‎Freud Sigmund; Colorni R. (cur.)‎

‎L'interpretazione dei sogni. Ediz. integrale‎

‎br. "La più valida delle mie scoperte", "intuizione che capita, se capita, una volta sola nella vita". Così Freud. L'enorme risonanza che l'opera ha suscitato e continua a suscitare gli ha dato ragione: chiunque voglia accostarsi allo studio della psicoanalisi, o anche solo rendersi conto di quale radicale mutamento di prospettive essa abbia prodotto nella cultura moderna, non può prescindere dalla lettura di questo che è il suo libro più affascinante e sconvolgente.‎

‎Freud Sigmund; Contri Giacomo B.; Colombo R. (cur.)‎

‎Hanno pensato‎

‎ill., br. Il volume raccoglie testi di Sigmund Freud - tratti anche dal suo epistolario - che illustrano e descrivono opere d'arte, e opere d'arte commentate da Giacomo B. Contri. "Il titolo di questo libro, 'Hanno pensato', sostiene una tesi, quella di una comunione di pensiero tra certi produttori, d'un lato Freud e quel suo modesto seguace che è il sottoscritto, dall'altro gli artisti, qui scelti in numero limitato e con criterio occasionale." (Giacomo B. Contri)‎

‎Freud Sigmund; Daniele S. (cur.)‎

‎Il Mosè di Michelangelo‎

‎br. «Quante volte ho salito la ripida scalinata che porta dall'infelice via Cavour alla solitaria piazza dove sorge la chiesa abbandonata! E sempre ho cercato di tener testa allo sguardo corrucciato e sprezzante dell'eroe, e mi è capitato qualche volta di svignarmela poi quatto quatto dalla penombra di quell'interno, come se anch'io appartenessi alla marmaglia sulla quale è puntato il suo occhio, una marmaglia che non può tener fede a nessuna convinzione, che non vuole aspettare né credere, ed esulta quando torna a impossessarsi dei suoi idoli illusori».‎

‎Freud Sigmund; Einstein Albert‎

‎Perché la guerra?‎

‎br. «Ci sembra che mai un fatto storico abbia distrutto in tal misura il prezioso patrimonio comune dell'umanità, seminato così profonda confusione nelle più chiare intelligenze, abbassato tanto radicalmente tutto ciò che è elevato». (Freud nel 1915) «Vi è una possibilità di dirigere l'evoluzione psichica degli uomini in modo che diventino capaci di resistere alle psicosi dell'odio e della distruzione?» (Einstein nel 1932).‎

‎Freud Sigmund; Ferenczi Sándor‎

‎Psicoanalisi e guerra‎

‎br. Al quinto Congresso psicoanalitico, tenutosi a Budapest nel settembre 1918, parteciparono alcuni tra i più grandi psicanalisti dell'epoca (Freud, Ferenczi, Abraham, Simmel, Jones) per discutere assieme le principali cause della psicopatologia traumatica di guerra nel tentativo di trovare una soluzione. La fine della guerra non consentì a questo primo, storico, incontro di avere riscontri immediati, ma l'intervento degli psicoanalisti e la loro opposizione alle forme di trattamento utilizzate fino a quel momento aprì nuove strade e portò successivamente a mitigare l'uso dell'elettroshock, sensibilizzando le coscienze degli psichiatri e dell'opinione pubblica. Prefazione Massimo Recalcati.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€11.40 Buy

‎Freud Sigmund; Finelli R. (cur.); Vinci P. (cur.)‎

‎L'avvenire di un'illusione-Il disagio della civiltà. Ediz. integrale‎

‎ril. "Il disagio della civiltà" è un'opera di grande respiro culturale che apre la psicoanalisi alle tematiche legate alla situazione dell'uomo contemporaneo e al suo destino. Freud indaga il rapporto dell'individuo con la società da un punto di vista decisivo, volto a mettere in luce la necessaria limitazione delle possibilità di gratificazione del singolo. Il desiderio umano non può sfuggire alle imposizioni e alle restrizioni dell'ordine sociale, con conseguenze fatali sulla psiche degli individui. "L'avvenire di un'illusione" rappresenta un essenziale contributo all'approfondimento della natura della credenza religiosa. La psicoanalisi si ritiene in grado di legare la religione alla natura del desiderio umano, al suo strutturale restare inappagato. Si svela la genesi psichica delle rappresentazioni religiose in un confronto con il modo di procedere dei sogni, che mette in luce come esse nascondano, ma anche rivelino i processi più profondi dell'animo umano.‎

‎Freud Sigmund; Galassi C. (cur.)‎

‎Psicopatologia della vita quotidiana. Ediz. integrale‎

‎ril. "Psicopatologia della vita quotidiana" descrive una delle strade più celebri percorse da Freud per raggiungere l'inconscio: l'interpretazione dei lapsus, delle dimenticanze, delle sviste, di tutte quelle disattenzioni apparentemente insignificanti, così frequenti nella nostra vita quotidiana. Ideale continuazione de "L'interpretazione dei sogni", quest'opera estende il metodo alle manifestazioni della veglia che tradiscono la presenza e la pressione degli impulsi inconsci. Prefaione di Claudio Modigliani, introduzione di Flavio Manieri.‎

‎Freud Sigmund; Girardi P. (cur.)‎

‎Incredulità sull'Acropoli. Testo tedesco a fronte‎

‎br. A partire dalle due versioni delle reminiscenze legate al suo viaggio ad Atene con il fratello Alexander nel 1904 - la prima una lettera a Romain Rolland in occasione del suo compleanno, la seconda una trattazione più specificamente psicoanalitica -, Freud ci accompagna nell'analisi di un fenomeno chiamato "disturbo della memoria": arrivato sull'Acropoli, lo coglie un sentimento di estraniazione ("Entfremdungsgefühle") rispetto a ciò che ha davanti agli occhi. Stupendosi, paradossalmente, dell'esistenza effettiva dell'Acropoli, egli si ricollega a ricordi del passato distorti, falsificati proprio dall'incredulità che caratterizza chi sta vedendo o vivendo qualcosa che considerava impossibile da esperire. Il primo testo, pubblicato con il titolo Brief an Romain Rolland: "Eine Erinnerungsstörung auf der Akropolis in Almanach der Psychoanalyse" 1937, fu bandito durante il periodo nazista a causa del suo legame con il nome di Rolland, autore ebreo. Con la riproduzione del manoscritto olografo.‎

‎Freud Sigmund; Groddeck Georg‎

‎Carteggio‎

‎br.‎

‎Freud Sigmund; Jensen Wilhelm; Lualdi M. M. (cur.)‎

‎«Non è vana curiosità». Carteggio Freud-Jensen (1907)‎

‎brossura Del breve scambio epistolare avvenuto nel 1907 tra Sigmund Freud e lo scrittore Wilhelm Jensen era fino ad ora disponibile in italiano solo il contributo di Jensen. La pubblicazione, in questo volume, delle lettere di Freud, insieme con quelle di Jensen in una nuova traduzione, consente di ricostruire e completare un dialogo che, con le sue poche ma intense battute, si pone all'origine delle riflessioni del padre della psicoanalisi sull'estetica, incentrate sulla novella Gradiva del prolifico poeta tedesco. Dietro tali riflessioni si cela l'uomo Freud, inspiegabilmente avvinto, in un rapporto ambivalente, a tale racconto. Il commento che accompagna il carteggio cerca, con ampio ricorso alla documentazione disponibile, di dar ragione di questa intensa fascinazione, ricostruendone la storia e gli sviluppi. Il volume riporta in appendice le copie delle tre lettere autografe di Freud.‎

‎Freud Sigmund; Lovari L. P. (cur.)‎

‎Mosé e il monoteismo‎

‎br. Mosè e la religione monoteistica è un'opera di Sigmund Freud. Si compone di tre parti scritte tra il 1934 e il 1938, pubblicate come un unico libro nel 1939 ad Amsterdam, sotto il titolo Der Mann Moses und die monotheistische Religion. È l'ultimo libro pubblicato dal "padre della psicoanalisi", che morì pochi mesi dopo, all'età di 82 anni, mentre era rifugiato a Londra. In esso, Freud discute le origini del monoteismo, offrendo la sua opinione sulle vere origini di Mosè, e del suo rapporto con il popolo ebraico. È il secondo lavoro che Freud ha dedicato alla figura di Mosè, dopo averne pubblicato già uno in forma anonima intitolato Il Mosè di Michelangelo, nella rivista da lui diretta, Imago, nel 1914. Il libro è un'estensione del lavoro di Freud sulla teoria psicoanalitica come mezzo per generare ipotesi su avvenimenti storici. Freud aveva similmente impiegato la teoria psicoanalitica per la ricerca storica nell'opera Totem e tabù. L'interesse di Freud per l'antico Egitto si è manifestato in un'impressionante collezione di antichi manufatti egizi; una selezione di piccoli bronzi era infatti sempre in mostra sulla sua scrivania, sia a Vienna che a Londra.‎

‎Freud Sigmund; Lualdi M. M. (cur.)‎

‎La paralisi cerebrale infantile‎

‎brossura La paralisi cerebrale infantile (1897), qui offerta nella sua prima traduzione italiana, completa e conclude la trilogia dedicata da Freud al tema neurologico della paralisi infantile, seguendo i precedenti Per la conoscenza delle diplegie cerebrali dell'infanzia (1893) e Studio clinico sull'emiparalisi cerebrale dei bambini (1891). Il nuovo volume rappresentò per decenni un insuperato punto di riferimento per la clinica neurologica delle paralisi cerebrali infantili. Il testo oggi non solo merita una degna collocazione nell'ambito della storia della medicina, ma offre anche spunti in merito agli esordi della psicoanalisi, che proprio allora andava prendendo forma e attraeva sempre di più l'interesse di Freud. La traduzione, accompagnata da un consistente apparato critico, è stata condotta con un continuo confronto sia con la sua unica traduzione in altra lingua (inglese) tuttora disponibile, sia con i due precedenti volumi di Freud sull'argomento, nonché con le fonti da lui citate nel testo. In appendice è proposto l'articolo di Rudolf Brun, Risultati di Freud nell'ambito della neurologia organica (1936) e lo scambio epistolare a esso relativo tra il suo autore e la famiglia Freud.‎

‎Freud Sigmund; Lualdi M. M. (cur.)‎

‎Per la conoscenza delle diplegie cerebrali dell'infanzia (in aggiunta al morbo di Little)‎

‎brossura "Il libro che ti invio oggi non è molto interessante": così Freud nel maggio 1893, a due anni di distanza dalla pubblicazione di "Studio clinico sull'emiparalisi cerebrale dei bambini", annuncia all'amico e collega Fliess l'uscita del secondo dei tre volumi dedicati all'importante capitolo neurologico delle paralisi infantili e interamente votato allo studio delle forme diplegiche. Nonostante il dimesso giudizio dell'autore, il volume non solo merita riconoscimento nell'ambito della storia della medicina di fine '800, ma conferma la grande competenza del Freud neurologo e il suo acuto argomentare. Esso mostra inoltre stimolanti punti di contatto con i contemporanei esordi della teoria psicoanalitica, che vengono evidenziati nell'apparato critico che introduce e accompagna il testo di Freud. In appendice il volume riporta a completamento due articoli di Freud sulle diplegie cerebrali, anch'essi del 1893 ("Le diplegie cerebrali infantili", "Sulle forme famigliari di diplegie cerebrali") e quattro recensioni degli scritti freudiani proposti.‎

‎Freud Sigmund; Lualdi M. M. (cur.); Uccellini D. E. (cur.)‎

‎Scritti. 1887‎

‎brossura Il volume raccoglie i 38 scritti di Freud del 1887 (più due di Carl Toldt, dello stesso anno, contenenti interventi di Freud). Si tratta per la maggior parte recensioni di lavori neurologici, che consentono di apprezzare la profondità delle competenze neuroanatomiche e neuropatologiche di Freud. Vi sono altresì testi di più ampio spessore, in particolare un saggio sul sistema nervoso e, soprattutto, l'ultimo degli articoli sulla cocaina, mediante il quale Freud tenta, con scarsi risultati, di difendersi dalle accuse di avere introdotto con la droga il "terzo flagello dell'umanità" accanto ad alcol e morfina. L'introduzione e le annotazioni critiche che accompagnano il volume inquadrano dal punto di vista storico i testi, molti dei quali qui per la prima volta accessibili in italiano, contribuendo così a collegarli costruttivamente alla successiva evoluzione di Freud e della psicoanalisi.‎

‎Freud Sigmund; Lucchetti A. (cur.)‎

‎Totem e tabù-L'avvenire di un'illusione-L'uomo Mosè e altri scritti sulla religione‎

‎br. Nel 1927, quando Freud pubblica "L'avvenire di un'illusione", il mondo assiste attonito all'ennesimo scandalo della psicoanalisi. Dopo i sogni e la sessualità infantile, ora sono le credenze e le pratiche religiose a passare attraverso la lente deformante dei processi inconsci. E il risultato di questa lettura, straordinariamente rivoluzionario o colpevolmente dissacrante, non cessa, dopo quasi un secolo, di far discutere. Questo volume raccoglie tutti gli scritti di Freud esplicitamente dedicati al tema religioso, permettendoci di cogliere somiglianze inaspettate fra le pratiche primitive di Totem e tabù e il monoteismo giudaico dell'Uomo Mose, alla scoperta di uno dei temi più complessi e scottanti del pensiero occidentale, non solo psicoanalitico.‎

‎Freud Sigmund; Luchetti A. (cur.)‎

‎Il disagio della civiltà. Testo tedesco a fronte‎

‎br. Siamo a cavallo degli anni venti e trenta del Novecento e una feconda intuizione riporta Freud a leggere le dinamiche della società attraverso il prisma delle categorie psicoanalitiche elaborate nei precedenti trent'anni di ricerca, delineando una concezione del vivere comune come sistema che, originato dalla condivisa necessità di contrastare le minacce alla sopravvivenza umana, finisce inevitabilmente per porre limiti importanti alle pulsioni naturali del singolo. L'evolversi e l'articolarsi della civiltà si configurerebbero quindi come un processo di erosione della felicità e della libertà individuali. È sull'equilibrio teso e precario fra necessità confliggenti ma ugualmente ineludibili che si gioca, secondo Freud, il futuro dell'umanità. Questo breve ma decisivo testo appare oggi come il ritratto lucido di un'epoca destinata a chiudersi nella stretta feroce del nazismo e del fascismo, ma anche come una lettura calzante della nostra contemporaneità, sempre più pervasa da inquietudini private e collettive.‎

‎Freud Sigmund; Luchetti A. (cur.)‎

‎Sul sogno‎

‎br. Con la pubblicazione dell'"Interpretazione dei sogni", Sigmund Freud segnò una cesura decisiva nello sviluppo della conoscenza umana, aprendo un campo di indagine fino ad allora sconosciuto, l'inconscio, e dando avvio alla rivoluzione portata dalla psicoanalisi. L'anno dopo lo studioso tornò sugli stessi temi con il saggio "Sul sogno": di taglio più divulgativo e pensato per un pubblico più ampio, il libro sistematizza la teoria del sogno di Freud; indaga la correlazione tra gli eventi della nostra vita e la forma che essi assumono nell'attività onirica; e, soprattutto, mostra come l'interpretazione dei sogni costituisca un prezioso strumento per avvicinarsi al lato più profondo e sfuggente dell'interiorità umana.‎

‎Freud Sigmund; Luchetti A. (cur.)‎

‎Telepatia‎

‎br. Insieme al Mistico e al Femminile, il tema dell'Occulto è uno dei nodi enigmatici dell'eredità freudiana. Freud mantenne viva per anni la curiosità verso la trasmissione di pensiero, fin da quando, nel 1910, dimostrò magistralmente la capacità degli indovini di "leggere" il pensiero inconscio del consultante per offrire previsioni convincenti. Grazie alle sue coraggiose ricerche fu possibile rivelare in seguito la connessione fra trasmissione di pensiero e un nucleo fondante e perturbante della psiche, oltre che con il transfert stesso. Questo volume raccoglie gli scritti sull'argomento dal primo inedito del 1899 a "Sogno e occultismo" del 1932, e traccia il graduale costruirsi del pensiero freudiano su un tema all'epoca assai discusso e che non smette di affascinare anche i contemporanei. Introduzione di Maria Pierri.‎

‎Freud Sigmund; Luchetti A. (cur.)‎

‎Tre saggi sulla teoria sessuale‎

‎br. "Per la teoria sessuale, si raccoglie e si aspetta la scintilla che dia fuoco al materiale accumulato." Cosi scriveva Freud in una lettera del 1900, mentre lavorava ai "Tre saggi sulla teoria sessuale" che, pubblicati nel 1905, ebbero davvero un effetto esplosivo sul modo di considerare la sessualità in Occidente. Andando contro credenze popolari, morale e religione, Freud pone al centro della sua analisi le pulsioni sessuali: la sua trattazione, che esplora con lucidità istinti, deviazioni e desideri, non solo dà un'interpretazione rivoluzionaria dei comportamenti umani, ma mostra anche come sia lo stesso "apparato dell'anima" a essere costruito su fondamenta sessuali. Un'opera imprescindibile, che ancora conserva tutta la carica eversiva che turbò l'Europa e l'America di inizio Novecento.‎

‎Freud Sigmund; Marchioro F. (cur.)‎

‎Aforismi metafore passi‎

‎br. È impossibile ignorare quanto la nascita della psicoanalisi abbia pervaso, e ancora pervada, le nostre vite di donne e uomini moderni. Come per tutte le grandi rivoluzioni culturali, esiste un'epoca prima e un'epoca dopo Sigmund Freud. L'interpretazione dei sogni e l'esplosione della nozione di inconscio hanno profondamente mutato il nostro modo di essere, di pensare e ovviamente anche di parlare e comunicare. Freud ha ispirato non solo una scuola che ha liberato l'uomo dalle sue fobie più profonde, ha raccontato vere e proprie storie (si pensi solo ai Casi clinici?) inventando un linguaggio semplice, accessibile e dalla dirompente forza creatrice. Per la prima volta, attingendo direttamente dall'immenso corpus delle Opere pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri nella curatela di Cesare L. Musatti, Francesco Marchioro, storico della psicoanalisi e studioso di Freud, raccoglie un'ampia scelta del pensiero freudiano lungo una linea che attraversa grandi temi quali il sogno, l'inconscio, la psiche, la sessualità, il desiderio, la memoria, il transfert, il piacere e il legame con l'arte, la letteratura, la religione, la società e la scienza. Aforismi metafore passi ci permette finalmente di vedere dispiegato - e avere sempre a portata di mano - tutto il talento letterario e il sapere del fondatore della psicoanalisi.‎

‎Freud Sigmund; Mistura S. (cur.)‎

‎Il disagio della civiltà‎

‎br. Libro tragico, nato in circostanze storiche e personali eccezionali, all'indomani di laceranti conflitti nel movimento psicoanalitico, all'ombra dell'ascesa al potere di Hitler e del drammatico disfacimento della Repubblica di Weimar, nel contesto di una crisi economica internazionale e di dinamiche collettive inquietanti, "Il disagio nella civiltà" è uno dei testi freudiani più complessi e controversi. In esso le istituzioni della cultura umana vengono passate al vaglio della decifrazione analitica, che ci mostra il precario equilibrio delle relazioni tra individuo e civiltà continuamente messo a rischio dal conflitto inconscio interno all'individuo, dal sentimento di colpa che tale conflitto produce e dall'aggressività distruttiva che lo accompagna. Freud fa cosi emergere il paradosso di una civiltà che, formatasi per assicurare agli uomini sicurezza e protezione, li ha invece messi in condizione di distruggersi; di una cultura che, lungi dallo strapparli alle feroci necessità della natura, ha consentito loro di infliggersi sofferenze enormi. Freud ci parla della morte iscritta al cuore della nostra psiche e del senso della vita, della lotta inevitabile e dei costi della rinuncia, della colpa e dell'addomesticamento delle pulsioni, della sublimazione e dei suoi limiti, della precarietà - infine - di qualunque cultura e identità.‎

‎Freud Sigmund; Mistura S. (cur.)‎

‎L'avvenire di un'illusione‎

‎br. Scritto nel 1927, "L' avvenire di un'illusione" affronta esplicitamente la religione nelle sue dimensioni culturali e inconsce. Per Freud la religione sorge dai desideri più antichi e dalle inquietudini più pressanti dell'umanità, ed è quindi inevitabile che essa assuma le sembianze del sogno e dell'illusione. Tutte le dottrine religiose sono pertanto per Freud, sulla scia dei Lumi, illusioni indimostrabili, ma anche inconfutabili. Freud non si occupa però qui del loro eventuale contenuto di verità, a lui interessa averne riconosciuto la natura psicologica di illusioni. Le credenze religiose sono da considerarsi pertanto come l'inevitabile risultato della dipendenza e del timore infantile nei confronti dell'autorità parentale: il sentimento religioso ha fondamentalmente origine nel bisogno infantile di protezione e si proietta in un Dio trascendente che protegge le creature da ogni tipo di pericolo. Tuttavia Freud ritiene che sia possibile per l'umanità progredire, superando le paure e i conflitti delle origini: lo studio dell'uomo, la ricognizione dell'essenza umana in tutta la sua complessità, a cominciare dall'intreccio tra la mente e il cuore, offrirà l'antidoto indispensabile all'alienazione religiosa.‎

‎Freud Sigmund; Moravia S. (cur.)‎

‎Filosofia e psicoanalisi‎

‎br. Nel 1899 venne pubblicata in tedesco "L'interpretazione dei sogni" di Sigmund Freud: nasceva la psicoanalisi. Da allora nulla sarebbe più stato uguale a prima: grazie al lavoro di Freud, infatti, cambiò radicalmente il modo in cui l'uomo si rapporta con il mondo e con se stesso. La psicoanalisi apriva agli insondabili misteri racchiusi nella mente dell'uomo. Se fino a oggi, però, accostarsi a Freud pareva un'impresa assai ardua (anche solo per la straordinaria quantità di scritti), adesso grazie alla selezione operata da Sergio Moravia, chiunque può cominciare il suo cammino. "Filosofia e psicoanalisi" è infatti un'ampia antologia di scritti di Freud, offerti al lettore per consentirgli un più agevole e fruttuoso approccio al padre della psicoanalisi: un volume in cui i percorsi di lettura, intersecandosi in una fitta rete interdisciplinare, attestano la grande, innovatrice ricchezza dell'immagine freudiana dell'uomo. Attraverso l'apparato delle note e la vasta introduzione (corredata da un'aggiornata bibliografia), Sergio Moravia da un lato dimostra la complessità del sapere di Freud, dall'altro quanto esso contenga ed esplichi un'attenta e complessa serie di tesi filosofiche.‎

‎Freud Sigmund; Moro D. (cur.)‎

‎L'interpretazione dei sogni‎

‎br. Con questo saggio Freud gettò le fondamenta della psicanalisi e iniziò il suo viaggio alla scoperta dell'incoscio. Prima di Freud solo maghi, veggenti e profeti sembravano possedere la chiave per tradurre gli enigmatici messaggi dei sogni nel linguaggio rassicurante della veglia, mentre la scienza non li prendeva in considerazione. Come egli stesso ebbe a dire: "Dovunque sinora sembrava regnasse soltanto il capriccio più bizzarro, il lavoro psicanalitico ha indicato la presenza di una legge, di un ordine, di una concatenazione".‎

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