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‎Cesare Ciardi‎

‎Caricatura del celebre baritono-Le Cultivateur des voix chantantes‎

‎In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Ronconi al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre basso baritono, Felice Ronconi (1811-1875). Figlio del tenore Domenico Ronconi (1772-1839) e fratello del famosissimo baritono, Giorgio Ronconi (1810-1890) fu uno dei maestri di canto più apprezzati del XIX° secolo. Fu apprezzato cantante a Wurzburg e Francoforte sul Meno. Dal 1844 iniziò l’attività di insegnamento a Milano. Nel 1848 fu chiamato a Londra per insegnare. Qui rimase alcuni anni fino a quando non ricevette la prestigiosa possibilità di insegnare dal 1858 nella Theatre School St. e Istituto di formazione degli insegnanti di San Pietroburgo. Qui insegnò per numerosi anni e vi morì nel 1875. Già nel 1856 il suo nome era molto conosciuto in Russia tanto che la sua composizione “Solenne coro per la Celebrazione dell’Imperatore” Alessando II era stata molto gradita dallo Zar che gli aveva riconosciuto un’importante decorazione onorifica. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.‎

‎Cesare Ciardi‎

‎Caricatura del celebre musicista Eduard Francevic Nápravník-Souvenirs d’un Concert‎

‎In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Nápravník al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre compositore e direttore d’orchestra ceco Eduard Francevic Napravnik (Býšt, 24 agosto 1839 – San Pietroburgo, 23 novembre 1916). Napravnik, naturalizzato russo, fu una delle figure centrali della scena musicale russa dell’ottocento. Fu il direttore d’orchestra principale del teatro Mariinskij di San Pietroburgo per decenni. Diresse le prime di numerose opere russe, fra cui quelle di Musorgskij, Cajkovskij e Rimskij-Korsakov. “Nel 1854 entrò nella Scuola organistica di Praga, dove ebbe come professori Jan Bedrich Kittl ed altri, divenendo assistente professore. La generosità del suo insegnante gli permise di continuare gli studi. Nel 1861 ricevete un’offerta dalla Russia: il posto di direttore dell’orchestra privata del principe Jusupov a San Pietroburgo. Nápravník divenne organista e direttore assistente dei Teatri Imperiali nel 1863, secondo direttore nel 1867 e primo direttore, succedendo a Ljadov, nel 1869: mantenne il posto fino alla morte. Diresse le prime rappresentazioni di Boris Godunov di Musorgskij nel 1874, di cinque opere di Cajkovskij, fra cui La Pulzella di Orléans, Mazeppa e La dama di picche e cinque di Rimskij-Korsakov, fra cui Notte di maggio, La fanciulla delle nevi e La notte prima di Natale. Diresse anche i concerti della Società musicale russa. Nel 1914, dopo una fruttuosa carriera al servizio dell’opera russa, fu costretto ad interrompere la sua attività per motivi di salute. Nápravník è anche noto per aver diretto la seconda — ed assolutamente convincente — rappresentazione della Sinfonia n. 6 di Cajkovskij, il 15 novembre 1893, nove giorni dopo la morte del compositore. La prima, diretta dallo stesso compositore, non aveva avuto tanto successo, e per la mancanza di familiarità con una composizione tanto ricca di novità da parte del pubblico e dell’orchestra, e per la stessa direzione di Cajkovskij. Sotto la bacchetta di Nápravník e nell’emozione per la recente scomparsa del compositore, la sinfonia fu accolta come un capolavoro. Comprendeva anche alcune piccole correzioni apportate da Cajkovskij dopo la prima e quindi quella di Nápravník fu la prima rappresentazione della sinfonia nella forma in cui oggi la conosciamo”. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Rara.‎

‎Cesare Ciardi‎

‎Caricatura del celebre compositore, studioso ed insegnante Alexandre Rubets-Souvenirs du Conservatoire‎

‎In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Rubets al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre studioso, insegnate e musicista ucraino, Alexandre Rubets, particolarmente celebre per aver raccolto la più grande antologia di canzoni popolari Ucarine mai compilata. Rubets fu anche il primo insegnante di Rachmaninoff al Conservatorio di San Pietroburgo. L’opera di Rupets fu poi utilizzata e rielaborata da numerosi musicisti come ad esempio Tchaikovsky. La caricatura è realizzata dal celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.‎

‎Cesare Ciardi‎

‎Caricatura del celebre baritono Camille Everardi -Souvenirs du Conservatoire‎

‎In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Everardi al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre baritono belga di origini italiane, Camille Everardi (1824 – 1899) che fu uno dei baritoni più celebri e rinomati dell’Ottocento. Nato da genitori di origine italiana, studiò presso il Conservatorio Reale di Liegi e sotto Manuel García a Parigi. Fece il suo debutto operistico professionale al Teatro Nuovo di Napoli nel 1850, dove cantò per due stagioni. Nel 1852 passò a cantare al Teatro Canobbio a Milano e nel 1853 fece la sua prima apparizione alla Scala, nel ruolo di Francesco nell’opera i Masnadieri di Verdi. Dal 1853 al 1854 fu impegnato al Teatro Regio di Torino. Nel 1855 Everardi tornato in Francia, a Parigi per unirsi al gruppo dei cantanti principali al Théâtre-Italien. Per due stagioni ricoprì diversi ruoli quali Aliprando nell’opera di Rossini “Matilde di Shabran” e alcuni ruoli nel Don Giovanni di Mozart. Nel 1860 passò alla Royal Opera di Londra dove interpretò il conte di Nevers nell’opera “Les Huguenots” di Meyerbeer, fu Elmiro nell’Otello di Rossini, Alphonse nel “La favorita” di Donizetti, e il conte Robinson ne “Il matrimonio segreto” di Cimarosa. Fece anche diverse apparizioni nei teatri d’opera in Germania. A partire dal 1853, Everardi fece diverse applauditissime apparizioni in Russia. Già verso la fine del 1850si era trasferito a San Pietroburgo dove aveva iniziato a canatre presso il Teatro Imperiale Mariinskij. Qui cantò fino al 1873, quando si ritirò dal palcoscenico. Rimase a San Pietroburgo a lavorare come insegnante di canto per alcuni anni e fra i suoi studenti vi fu il compositore Arkady Abaza. Passò poi prima al Conservatorio di Kiev e poi al Conservatorio di Mosca, dove rimase fino alla sua morte nel 1899. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.‎

‎Cesare Ciardi‎

‎Caricatura del celebre tenore Osip Petrov-Genie Art et Hommage‎

‎In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Petroff al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre tenore russo Osip Afanas’evic Petrov (15 novembre 1807, 3 novembre del calendario giuliano – 11 marzo 1878, 27 febbraio del calendario giuliano), che fu uno dei basso-baritono più celebri e rinomati dell’Ottocento. Petrov iniziò la sua carriera cantando nel coro della chiesa per poi passare nei teatri provinciali russi. Arrivato a lavorare nel teatro Poltava, stabilì un forte connubio con Michail Šcepkin. Dal 1830 lavorò in pianta stabile per il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo fino alla morte. Fu il primo ad interpretare la celebre opera “Ivan Susanin, Una vita per lo Zar” di Michail Glinka che uscita appunto nel 1836 gli diede grande fama anche fuori dalla Russia. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.‎

‎Cesare Ciardi‎

‎Caricatura del celebre pianista e musicita polacco Teodor Leszetycki-Souvenirs d’une Soircùé‎

‎In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Leschetizky al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre pianista, compositore ed insegnante di piano nato a Lancut nel 1830 e morto a Dresda nel che fu insegnante del grande musicista e diplomatico polacco, Ignacy Jan Paderewski, Teodor Leszetycki trascritto anche come Theodor Leschetizky o Theodor Leschetitzky (Lancut, 22 giugno 1830 – Dresda, 4 novembre 1915). Leszetycki fin da bambino dimostrò grandi doti di musicista tanto da essere ritenuto un bambino prodigio. Studiò pianoforte a Vienna con Carl Czerny e Simon Sechter. Già a 14 anni divenne insegnante di pianoforte. A diciotto anni era già un noto virtuoso di pianoforte nei circoli musicali viennesi. All’attività di virtuoso nei teatri di Vienna e d’Europa affiancò ,in modo sempre più importante, quella di insegnante fino ad essere con Rubinstein, cofondatore del conservatorio di San Pietroburgo. Fra i suoi allievi più celebri Fanny Bloomfield Zeisler, Katharine Goodson, Ignaz Friedman, Paderewski, Artur Schnabel, Alexander Brailowsky, Ossip Gabrilowitsch, Mark Hambourg, Elly Ney, Severin Eisenberger, Mieczyslaw Horszowski e molti altri. Molti dei suoi allievi divennero noti insegnanti di pianoforte a loro volta, come Isabelle Vengerova, Anna Langenhan-Hirzel, Richard Buhlig and Czeslaw Marek. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.‎

‎RAIMES Gaston (de)‎

‎La marche du sacre. Aquarelles de Dupray & Lanos gravées par Romagnol‎

‎In 4° ( 300x210 mm ); broché. L'un des 250 exemplaires de luxe numérotés. Faux-titre,titre,28, (8) pages,4 illustrations en couleurs sous serpentes de Dupray et Lanos gravées sur bois par Romagnol. Brochure. 28, (8) pp. e 4 c. di tav. fuori testo. Brossura editoriale con al piatto anteriore stemma in oro in rilievo dello Zar Nicola II. Tiratura in 250 esemplari numerati, questa è la copia 149. Qualche segno del tempo e leggera traccia di sporco alla brossura. Mancanza di parte della carta nell'angolo basso del frontespizio. A parte i lievi difetti alla brossura e la mancanza al margine bianco basso del frontespizio, l'opera si presenta in buone condizioni di conservazione. Molto belle le tavole a colori. Prima edizione numerata di questo inno agli ZAR.‎

‎KENTISH, Edward‎

‎Essay on Warm and Vapour Baths, with Hints for a New Mode of Applying Heat and Cold, for the Cure of Disease, and the Preservation of Health, Illustrated By Cases. With an Appendix Containing Observations on Scrophula and on Pulmonic Complaints... with cases treated by vapour bath by Edward Kentish, M. D. physician to the Bristol Dispensary, The second edition.‎

‎In 8° (22,5x14,3); (2), XI, (1), 178, (4 delle quali due conteneti su una facciata l'errata). Legatura coeva in cartoncino rigido con titolo in nero su fascetta la dorso (qualche minimo segno del tempo). Dedica autografa di Kentish al recto del frontespizio. Esemplare ancora in barbe ed in buone condizioni di conservazione. Seconda edizione, stampata lo stesso anno della prima e arricchita dalla dedica autografa dell'autore, di questa importante opera del notro fisico e medico originario di Bristol Edward Kentish. L'opera è uno studio approfondito dedicato a vari tipi di bagni di vapore e saune come il bagno di vapore russo, turco, indiano ed ai loro effetti benefici sui reumatismi, nei trattamenti oftalmici, nelle malattie polmonari e per una generale salute del corpo umano. Il successo del suo scritto fu immediato tanto che le copie finirono subito e nello stesso anno si procedette ad una seconda edizione che è prorpio quella qui presentata (rara quanto la prima se non di più). Kentish descrive anche vari casi reali da lui personalmente seguiti. Si legge nell'opera: "All exanthematic diseases are abated by bathing: consequently, then, the small-pox; and if this dreadful disorder be actually less fatal in Russia than in other countries this phenomonon needs not to be attributed to any other cause than their great use of vapour Baths. Doctor Sanchez appears to be of the same opinion, from what he has said on the small pox, and other eruptive diseases. He likewise observes that all indispositions, arising from violent exercise, producing chills, with all the attendant bad consequences; that inflamations of any part of the body, even if attended with external or internal tumours, and fever; may be successfully combatted by the Russian Baths: also in all chronic diseases, arising from excesses of eating and drinking and the gratifying of other inordinate pleasure, which debilitate and ennervate both the body and mind, the attentive physician will find considerable aid in the use of the Russian Baths ...". Opera assai rara, nessun esemplare censito in ICCU.‎

‎AA. VV.‎

‎Giornale del dipartimento del Metauro, Ancona 9 Agosto 1813‎

‎30x22 cm; 4 pp. Numero del celebre giornale legato al territorio del Dipartimento del Metauro, ricostituito l'11 maggio 1808, con lo scorporo delle Marche dallo Stato della Chiesa e la loro annessione al Regno d'Italia. Sarebbe stato creato una terza volta per un breve periodo tra l'aprile e il maggio 1815, in occasione della riconquista delle regioni centromeridionali d'Italia da parte di Gioacchino Murat. Il giornale raccoglie articoli relativi a paesi esteri come Inghilterra, Russia, Ungheria, Boemia, Baviera, Sassonia, Austria, Maclemborgo; storia italiana la pubblicazioni del maceratese Spadoni del suo studio relativo alle Gessaje di Sant’Angelo, la caduta di un fulmine sul campanile della chiesa del comune di Gison nel Tagliamento; notizie di storia locale dove nelle ultime due pagine viene descritto come si svolgeranno i festeggiamenti per l’onomastico di Napoleone Bonaparte con colpi di artiglieria, una regata nel porto ed altre iniziative organizzate ad Ancona. In più in fondo all’ultima pagina i prezzi delle granaglie ad Ancona, Senigallia, Jesi, Pesaro e Urbino ed i numeri del lotto.‎

‎SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA‎

‎BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA. SERIE II - VOL. VII - AGOSTO 1882 - ANNO XVI - Fasc. 8.‎

‎23x15 cm; 601-664, (2) pp. Brossura editoriale. Bollettino periodico, pubblicato dalla Società Geografica Italiana, su viaggi, spedizioni, regolamentazioni e avvenimenti nei vari paesi del mondo. Fra gli articoli contenuti: Le esplorazioni di Fr. Oates; La Cirenaica; Un viaggio in SIberia, Luigi Gerra; La conferenza del conte P. Brazzà a Parigi. Intonso. Esemplare in ottime condizioni di conservazione.‎

‎Oldenburg Zoe‎

‎La Grande Caterina‎

‎in 8° (20x12,5 cm); 347, (5) pp. e 8 c. di tav. fuori testo. Legatura editoriale con sopraccoperta editoriale illustrata. Prima non comune edizione italiana, stampata lo stesso anno della prima francese, di questa importante biografia di Caterina II di Russia scritta dalla nota storica russa ma che visse da esule in Francia, Zoe Oldenburg. Una minima ed insignificate piega al piatto anteriore della sopraccoperta in corrispondenza della cerniera ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione. Non comne.‎

‎RICHARD GARBE‎

‎OTTO BÖHTLINGK'S SANSKRIT-CHRESTOMATHIE. DRITTE VERBESSERTE UND VERMEHRTE AUFLAGE.‎

‎23,9x16,3 cm; VI, (2), 416, (4) pp. Brossura editoriale. Una piccola imperfezione al dorso, insignificante. Otto Böhtlingk nacque a San Pietroburgo dove iniziò gli studi, che proseguì a Berlino e a Bonn. Fu uno studioso di lingue orientali, tra cui arabo, persiano e sanscrito e indologo. Testo in sanscrito. "Sanskrit-Chrestomathie" è un'antologia di testi in sanscrito. Intonso. Buono stato di conservazione.‎

‎Del Mayno Edoardo Comte‎

‎Lettres et Dépêches du Marquis de Parelle Premier Ministre du Roi de Sardaigne à la cour de Russie (1783 - 1784) et du Baron de la Turbie troisième Ministre (1792 - 1793).‎

‎In-8°; 145, (1) pp. Brossura editoriale. Invio autografo dell'autore. Rara raccolta di alcune lettere e dispacci inediti del Marchese di Parella e del Barone de la Turbie, rappresentanti del Regno di Sardegna in Russia, a Vittorio Amedeo III. Piccola mancanza al margine inferiore bianco del piatto anteriore e piccoli difetti al margine superiore della legatura ma per il resto BUONO-OTTIMO esemplare. Autografo. PRIMA EDIZIONE. NON COMUNE.‎

‎Russkaia Pravoslavnaia Tserkov‎

‎The Russian Catechism, Compos’d and Publish’d by Order of the Czar: To wich is Annex’d a short account of the Churc-Government and Cerimonies of the Moscovites, Adorn’d with Cuts, The Second Edition.‎

‎In 8° (17,2×10 cm); XII, 96 pp. e 5 c. di tav. fuori testo (delle quali due più volte ripiegate (compresa antiporta86). Legatura coeva in piena pelle e cornice in doppio filetto a secco ai piatti. Dorso rifatto nell’ottocento a cinque nervi, con titolo impresso a secco. Filetti a secco ai tasselli. Qualche difetto e piccole spellature agli angoli. All’interno una leggerissima brunitura al margine 88esterno bianco delle prime ed ultime due carte, ininfluente, qualche lievissima macchiolina di foxing alle tavole dovute alla qualità della carta e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Testatine, finalini ed iniziali xilografici. Non comune seconda edizione, la più estesa, di questo studio che descrive la storia, i rituali, le caratteristiche e l’importanza della Chiesa Ortodossa nella storia della Russia e di Mosca. Tre delle tavole rappresentano lo svolgimento di alcune cerimonie basilari del rito ortodosso, una presenta l’alfabeto cirillico, l’antiporta il patriarca Wolodimirus e Sant’Elena, considerata la prima fondatrice della chiesa ortodossa moscovita e una, alcune figure grottesche legate alla tradizione ortodossa moscovita. Non comune.‎

‎Fournier Georges‎

‎Geographica Orbis Notitia, Per Litora Maris Et Ripas Fluviorum.‎

‎In 12° (13,3x7,8 cm); (24), 752, (28) pp. Legatura coeva in piena pergamena molle. Dorso a due nervi, con titolo e autore manoscritto da mano coeva. Antico timbro seicentesco gesuitico al frontespizio. Tagli spruzzati. Fogli uniformemente bruniti, come in tutti gli esemplari conosciuti, a causa della carta tedesca utilizzata per la stampa. Bell’edizione di questo classico testo di geografia del celebre geografo, matematico gesuita Georges Fournier (31 August 1595 – 13 April 1652). Cappellano militare navale su una nave di linea, acquisì una forte conoscenza delle questioni tecniche navali e geografiche che lo portarono a pubblicare un noto trattato di progettazione navale, nel 1642 dal titolo “Hydrographie” che gli diede notevole fama image00028_clipped_rev_1ed è considerata la prima enciclopedia marittima francese. Geografo, astronomo, idrografo, matematico, Fournier si interessò a tutto gli argomenti legati alla navigazione come i venti, le maree, i porti, la pesca, il commercio marittimo, la costruzione navale, la condotta degli ufficiali e l’arte del comando. Autore anche di un trattato sulle fortificazioni e di architettura militare, pubblicato a Parigi nel 1649, è però, oltre che per “Hydrographie”, per la sua opera geografica che viene stimato e ricordato. Pubblicò anche un’opera sull’Asia e diversi trattati matematici. Georges Fournier fu anche insegnante di René Descartes. L’opera qui presentata, divisa in 12 libri, consta in una dettagliata descrizione storico-geografica delle nazioni d’Europa descrivendole regione per regione non solo nei loro aspetti geografici (mari, fiumi, monti etc.) ma anche storici. Non comune edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BVEE\037656.‎

‎Kropotkin Petr Alekseevic‎

‎Le memorie di un rivoluzionario introduzione di G. Brandes traduzione di Olivia Rossetti Agresti‎

‎In 8° grande; XI, (1), 305, (3) pp. Legatura coeva in mezza tela, piatti foderati da carta marmorizzata. Tagli spruzzati in rosso. Seconda edizione di queste memorie del celebre anarchico filosofo, geografo, zoologo, militante e teorico dell'anarchia russo, Pëtr Alekseevi? Kropotkin (Mosca, 9 dicembre 1842 - Dmitrov, 8 febbraio 1921). L'autore è stato un "Libertario, fautore di un'analisi sociologica e di una proposta poggiata su basi scientifiche dell'evoluzione sociale nelle comunità umane, con una propaganda fondata sui fatti, è stato uno dei primi sostenitori dell'anarco-comunismo". Esemplare in buone condizioni di conservazione.‎

‎Sergei Vasilievich Flerov‎

‎Kartinki Italii. Pisma iz Rima i Florentsii‎

‎In 8°; (8 compresa antiporta illustrata), 329, (9) pp. e 19 c. di tav. fuori testo con scorci di monumenti e vedute, ognuna protetta da velina. Legatura realizzata intorno al 1950 in mezza-tela con piatti foderati con carta rossa. L'opera venne tirata in soli 600 esemplari. Prima, assai rara edizione, di questo viaggio descrittivo fra le bellezze artistiche di Roma e Firenze, scritto dal celebre storico del teatro, critico e giornalista russo che scrisse sotto lo pseudonimo di S. Vasiliev. Dal 1875 Flerov collaborò stabilmente al "Russian Bulletin" e al "Moskovskiye Vedomosti", dove pubblicò feuilletons teatrali, rassegne musicali e reportage su mostre d'arte, firmandoli con lo pseudonimo di S. Vasiliev. Ha collaborato con "Russian Word" e "Russian Review", dove sono stati pubblicati numerosi suoi articoli sul teatro. Il libro "Pictures of Italy" contiene lettere e appunti dal viaggio in Italia di Sergei Flerov: la diversità della vita culturale delle città europee, recensioni di eventi di alto profilo nella vita teatrale, concerti d'opera. In particolare, Vasiliev ha ascoltato l'esecuzione delle opere di Ciajkovskij sui palcoscenici europei, ha letto le traduzioni delle opere di grandi scrittori russi nella stampa locale e ha visitato una mostra di dipinti di artisti suoi compatrioti come Vereshchagin. Per descrivere ad esempio Firenze, Flerov narra: "Non crediate che l'epiteto città dei fiori rimandi a qualcosa di allegorico. Firenze è letteralmente inondata di fiori. Si vendono ovunque, a ogni piè sospinto, a ogni angolo, a ogni portone. La mattina non appena apro la finestra, ecco che scorgo dei fiori. Sulle enormi panche di marmo che costeggiano il Palazzo Strozzi (si trova proprio di fronte alle mie finestre) fanno bella mostra migliaia di fiori; intorno ad essi si accalca la folla, a mezzogiorno non è rimasto neanche un mazzolino (…) Si scrive e si legge, si fa colazione e si pranza sempre in mezzo ai fiori (…)" (Vasil'ev 1894: 324). Prima assai rara edizione, completa di tutte e 20 le tavole (una delle quali all'antiporta).‎

‎Perry Jean [d. i. John]‎

‎Etat present de la Grande Russie. Contenant une Relation de ce que S. M. Czarienne a fait de plus remarquable dans ses Etats; & une... Description de la Religion, des Moeurs &c. tant des Russiens, que des Tartares, & autres Peuples voisins. Par le Capitaine Jean Perry, Traduit de l’Anglois. Completo. Complete.‎

‎In 8° (16×9,5 cm); (2 b.), (10), 271, (13) pp. e 2 c. di tav. fuori testo una in antiporta con due nobili che sullo sfondo di una battaglia sorreggono un bel ritratto di “Petrus Alexewitz Czar et Magnus Dux Moscoviae” e una grande carta più volte ripiegata della Russia. Bella legatura coeva in piena pelle con dorso a 5 nervi e titolo e ricchi fregi ai tasselli. Qualche strofinatura e spellatura. Tagli spruzzati in rosso. Zigrinatura in oro al taglio dei piatti. Un piccolo strappetto al margine interno della grande carta della Russia realizzata dal cartografo Hermann Moll, senza perdita di carta ed ininfluente e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione francese, uscita un anno dopo la prima inglese, di questa relazione della Russia del celebre ingegnere e viaggiatore inglese John Perry (1670-1732). Specializzato in ingegneria navale visse varie avventure a bordo delle navi inglesi avendo spesso a che fare con i corsari francesi. Durante uno scontro con un corsaro perse l’utilizzo del braccio destro. In seguito ad un altro scontro con una nave corsara andò sotto processo in Inghilterra, insieme al comandante della nave inglese, in seguito alla cattura del veliero da parte dei francesi. Dalla testimonianza di Perry che pubblicò un libello su questi fatti, il comandante della nave fuggì ad attacco in corso lasciando lui e l’equipaggio alla mercè dei corsari. Nel 1698 venne liberato dal carcere in seguito ad espressa richiesta dello Zar Pietro che aveva individuato in Perry l’esperto ingegnere navale ed idrauliche di cui necessitavano i suoi cantieri pietroburghesi. Il suo primo impiego fu riferire allo Zar sulla possibilità di stabilire un canale tra il fiume Volga ed il Don. L’opera fu iniziata nel 1700, ma i progressi compiuti erano lenti, a causa dell’incapacità dei lavoratori, il ritardo nella fornitura dei materiali e l’opposizione della nobiltà. Perry fra l’altro si era risentito con lo Zar per il ritardo nel pagamento del suo stipendio. Nel settembre 1701 Perry che nel frattempo aveva ricevuto il titolo di “Controllore supremo delle opere marittime russe” venne convocato a Mosca dove gli fu presentato l’ordine di stabilire sulla riva destra del fiume Voronej un nuovo bacino artificiale. Nel 1711, dopo i ritardi dovuti alla guerra contro i Turchi, gli viene ordinata la creazione di un canale tra San Pietroburgo e il Volga ma il fatto che lo Zar continua a non riconoscere il suo stipendio, Perry inizia ad arrabbiarsi tanto che andando oltre ad una saggia protesta si espone direttamente con lo Zar scatenando un litigio furibondo con quest’ultimo. Avendo paura per la sua vita si pone sotto la protezione dell’ambasciatore inglese, il signor Whitworth, e torna in Inghilterra sul finire del 1712. Nel corso del suo servizio di quattordici anni “in Russia, ho solo ricevuto un anno di stipendio” scrive Perry nel suo celebre scritto sulla Russia. Nel 1716 pubblicò questo interessantissima descrizione della Russia e delle condizioni di lavoro in questo paese. L’opera è basilare per la comprensione non solo degli usi e costumi russi degli inizi del settecento ma anche per avere una chiara visione dei costi e del processo di modernizzazione della Russia di Pietro il Grande. “This ingenious officer and mechanic was engaged by the Russian Ambassador, at a salary of 300 pounds a year, to superintend in paticular a communication then making between the Volga and the Don. In an introduction to his work Perry gives an account of the many disappointments he experienced during fourteen years of residence in Russia, which he was finally forced to quit without receiving his expected renumeration. Of the country itself, and of the various plans of the Czar for its improvement, a pleasing account is given” (Cox). Prima rara edizione francese in buone-ottime condizioni di conservazione. A good copy. First french edition. Raro. Rare.‎

‎K.R. (Velikij Knyaz Konstantin Romanov)‎

‎Stihotvoreniya K.R. [P. in russo] 1879-1885. Unito a: [New Poems], Stihotvoreniya K.R. [P. in russo] 1886 – 1888‎

‎In 8° (16,8x12,5 cm); due opere in un volume: (2), 231, (1 b.), V, (1) pp. e (2), 167, (1 b.), III, (1 b.) pp. Legatura coeva in mezza pelle rossa con titolo, iniziali dell’autore, data e filetti in oro ai tasselli ed ai filetti. Dorso a 4 nervi. Iniziali dell’autore in oro anche al piatto anteriore. Qualche leggerissima e rara fioritura, alcune rare note a matita e nel complesso esemplare, in buone-ottime condizioni di conservazione. Seconda edizione della prima opera e prima edizione della seconda opera. Celebre e rara raccolta di poesie del Granduca di Russia, Konstantin Konstantinovic Romanov (Strel'na, 22 agosto 1858 – Pavlovsk, 15 giugno 1915). Nipote dell’Imperatore Nicola I di Russia fu un poeta e drammaturgo di motevole importanza. Quarto figlio del granduca Konstantin Nikolaevic di Russia e della moglie, la principessa Alessandra di Sassonia-Altenburg, Konstantin Romanov nacque nel palazzo di Costantino a Strelna. Nonostante che fin dalla giovanissima età dimostrasse grande predisposizione per la letteratura e assai minor interesse per la corriera militare, venne, come ogni Romanov, avviato a questa carriera nella Marina Imperiale Russa. Nella Marina non rimase a lungo, insoddisfatto dall’ambiente, passando ben presto nell'elitario reggimento Izmajlovskij della Guardia Imperiale dove, fra l’altro, si distinse, durante il servizio. Omosessuale dichiarato, nonostante questo, considerava di primaria importanza i propri “doveri” verso la famigli imperiale e così sposò, nel 1884, la principessa Elisabetta di Sassonia-Altenburg, sua seconda cugina, la quale, con il matrimonio, divenne la granduchessa Elizaveta Mavrikievna (in famiglia meglio conosciuta come Mavra) e dalla quale ebbe nove figli. Come padre e marito fu devoto e sempre attento alle necessità della moglie e dei figli. Pianista di talento, fu mecenate di numerosi artisti e divenne anche, per meriti, presidente della Società Musicale Russa. Amico di Pëtr Il'ic Cajkovskij, è comunque nella letteratura che diede il meglio. Poliglotta, a lui si devono alcune apprezzate traduzioni in russo di grandi classici tedeschi (Schiller e Goethe in primis) ed inglesi (era particolarmente orgoglioso della sua traduzione dell'Amleto). Esperto drammaturgo e poeta, produsse e diresse diverse rappresentazioni teatrali da lui scritte (ed almeno in un caso, vi prese parte anche come attore). Konstantin, insieme alla sua famiglia, fu tra i pochi membri della famiglia reale ad essere sempre accolti con piacere a corte da Alessandro III e dalla zarina Alessandra Feodorovna prima, poi da Nicola II che vedevano nella sua slavofilia artistica e nella sua devozione al dovere, un ottimo esempio, da contrapporre allo stile di vita mondano e frivolo di molti altri granduchi. Proprio per il suo carattere aperto e gioviale, fu uno dei più intimi amici della sorella della zarina, Elizaveta Fëdorovna moglie Sergej Aleksandrovic (fu uno dei pochi membri della famiglia reale ad esser presente al funerali di questi quando il Granduca venne ucciso con un attacco dinamitardo). Se pubblicamente la sua vita era caratterizzata da morigeratezza ed equilibrio, nel privato fu confusionaria e piena di contrasti. Anche la sua omosessualità non venne conosciuta in vita, ma divenne pubblica solo dopo la sua morte quando i suoi diari, videro la luce. Questi scritti schietti e diretti dimostrarono tutta la sensibilità e l’amore del Granduca per sua moglie e la sua famiglia ma anche i suoi sensi di colpa per i tradimenti con altri uomini ai quali non seppe resistere. Nei suoi diari Konstantin Romanov affermò che tra il 1893 ed 1899 egli si astenne dalla pratica di quello che egli definiva come il suo "peccato principale"; però, dopo la nascita del settimo figlio, Konstantin divenne un assiduo frequentatore dei numerosi bordelli maschili di San Pietroburgo. Nel 1904 egli scrisse nel suo diario che «ordinai al mio cocchiere [...] di andare, e continuai a piedi fin dopo la bath-house. Avevo intenzione di proseguire dritto [...] ma prima ancora di raggiungere il ponte Pevceskij, mi girai ed entrai. E così mi ero arreso ancora una volta, senza lottare poi molto contro le mie inclinazioni depravate». Il ciclo di resistenze e capitolazioni alle tentazioni è un tema molto frequente delle pagine di diario di Konstantin Romanov. Strinse diverse lunghe relazioni con uomini ma negli ultimi anni della sua vita, Konstantin scrisse nei suoi diari che la sua omosessualità, diventava sempre meno pressante, sia perché egli aveva raggiunto una propria pace interiore, sia a causa dell'età avanzata e della cattiva salute. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la coppia Granducale con l’intero entuorage, fu colta di sorpresa in territorio tedesco mentre era in vacanza. Fatta prigioniera come ostaggio, venne poi liberata su intervento diretto del Kaiser che permise alla famiglia di ritornare in Russia. Accompagnati al fronte, dovettero affrontare a piedi il passaggio dalle linee tedesche a quelle russe, cosa che segno profondamente la salute, già precaria del Granduca. La morte di uno dei figli in guerra segnò di nuovo Konstantin portandolo ad un tale livello di prostrazione che la morte lo colse il 15 giugno del 1915. La morte gli risparmiò di assistere allo sterminio di buona parte della sua famiglia dopo la fine dello Zar e della sua famiglia. Sopravvissero alla “Rivoluzione” solo la moglie e tre dei suoi figli (uno salvato per intercessione di Maksim Gor'kij che aveva cercato di salvare tutti i Romanov). L’opera qui presentata raccoglie i componimenti poetici scritti dal Granduca tra gli anni 1879 e 1888. I suoi componimenti, seppur anonimi, incontrarono il favore della critica, tanto che furono numeorsi gli articoli a lui dedicati su riviste specializzate e altrettanti furono i commenti entusiasti di numerosi celebri poeti russi che li lessero senza sapere chi ne fosse l’autore. Per ragioni legate alla sua posizione nella famiglia imperiale, Konstantin non firmò l’opera se non con le iniziali, anche se verso la fine della sua vita, l’attribuzione divenne pubblica, tanto che moltissime sue opere furono distrutti durante la “Rivoluzione” rendendole rare, quando non rarissime, specialmente quelle stampate prima del 1900 quando ancora, il Granduca, stampava le sue opere, anonime, in poche copie. Si sa ad esempio che la prima edizione dei suoi componimenti (qui presenti in seconda edizione), edita nel 1886, venne stampata in meno di mille copie, non per la vendita, ma regalate direttamente dal Granduca a personalità ed amici a lui vicini. Allo stesso modo si comportò il Granduca per la stampa della seconda parte dei suoi componimenti nel 1889. Stampò, sempre in circa 1000 copie, la seconda raccolta dei suoi componimenti e decise di ristampare alcune copie, in seconda edizione, della prima raccolta da donare a personalità ed artisti che non conosceva ancora, al momento della stampa della prima edizione. Probabilmente Konstantin curò anche la legatura dei volumi, cosa che spiegherebbe la curiosa presenza delle sue iniziali al piatto anteriore del volume che noi presentiamo. Una terza raccolta poetica che raccoglieva i componimenti scritti tra il 1889 ed il 1899 venne pubblicata nel 1901. Rarità bibliografica.‎

‎Tregubova Elena‎

‎I mutanti del Cremlino‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO. I edizione. Traduzione di Maria Cristina Moroni‎

‎Pazzi Roberto‎

‎La principessa e il drago‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO. I edizione. Premessa dell'autore‎

‎Fortuna Piero, Uboldi Raffaello‎

‎Il tragico Don. Cronache dalla campagna italiana in Russia (1941 - 1943)‎

‎Stato di conservazione: OTTIMO, perfetto. Con premessa di Raffaello Uboldi, prefazione di Francesco Micelli ed allegata una tavola illustrata con cartine‎

‎MAROTTA RENATO‎

‎La Russia e i suoi tentacoli. Seconda edizione con nove illustrazioni e una carta geografica fuori testo.‎

‎Cm. 25; pp. 202, (2). Brossura editoriale a stampa. Ritratto dell'autore in antiporta, tavole fuori testo e una grande carta geografica della Russia, più volte ripiegata, fuori testo. Etichetta di biblioteca al dorso. Ottimo esemplare. (20 / 494) 484‎

MareMagnum

La Stampa Antica
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[Bücher von La Stampa Antica]

€ 10,00 Kaufen

‎ROKHLINE (L.) [ROHLIN (Leon Lazarevic)].‎

‎La Médecine soviétique en lutte contre les maladies mentales.‎

‎Traduction, par E. BRONINA, de l'ouvrage du psychiatre russe Leon Lazarevic ROHLIN (1903-1984) sur la psychiatrie russe et soviétique: rappel historique de la psychiatrie russe; Pavlov et la théorie des aliénations mentales; Les causes des maladies mentales; Leur traitement; L'Assistance psychiatrique en Russie tsariste et en Union Soviétique; illustré d'après photos. Français‎

‎CENTRE CULTUREL ET ECONOMIQUE FRANCE-U.R.S.S. - Commission médicale‎

‎Orientation des théories médicales en U.R.S.S. (Documents).‎

‎Recueil de traductions d'études soviétiques, introduites par le texte d'Ivan Petrovic PAVLOV, "Physiologie de l'activité nerveuse supérieure": 2 études sur le développement des idées de Pavlov, par K.M. BYKOV et G. IVANOV-SMOLENSKI; "Des formes acellulaires de vie et de développement des cellules", par N. JOUKOV-BEREJNIKOV, I. MAISKI et L KALINITCHENKO; "L'Hérédité et la médecine clinique", d'A. S MIASNIKOV. Français‎

‎RICE (Tamara Talbot).‎

‎A Concise history of russian art [english book].‎

‎Architecture, peinture, sculpture, arts décoratifs russes, du Moyen-Age à la 1ère moitié du XXè siècle, par Tamara Talbot RICE, historienne britannique de l'art russe et byzantin (1904-1993); 251 illustrations en noir et en couleurs; index; bibliographie. Exemplaire bien complet de sa jaquette. Anglais‎

‎CHARDONNET (Jean)‎

‎L'Economie mondiale au milieu du XXè siècle.‎

‎Nouvelle édition considérablement modifiée et mise à jour des "Conséquences économiques de la guerre", ouvrage publié en 1947 par Jean CHARDONNET(1913-1996): l'héritage économique de la seconde guerre mondiale et l'évolution économique des Etats-Unis, de l'U.R.S.S. et de l'Europe occidentale; bibliographie. Français‎

‎ELISSEEFF (Vadim)‎

‎L'Art russe des Scythes à nos jours - Trésors des musées soviétiques.‎

‎Catalogue de l'expositon présentée en 1967-1968 au Grand Palais (Paris), rédigé par Vadim ELISSEEFF: 618 n°s en classement chronologique, des origines à l'art soviétique; introduction de Mikha l Vladimirovitch ALPATOV et Dmitrii Vladimirovitch SARABIANOV; tableau chronologique; carte. Publié par l'Association française d'action artistique (Paris). Exemplaire enrichi du catalogue de la vente Drouot de mai 2003 "Icônes russes des XVIè au XIXè siècle - Orfèvrerie russe XIXè siècle" (124 n°s avec notices et vignettes en couleurs). Français‎

‎WALISZEWSKI (Kazimierz Klemens).‎

‎Les Origines de la Russie moderne - Le Berceau d'une dynastie - Les premiers Romanov 1613-1682.‎

‎Histoire de la Russie du XVIIè siècle, sous les tsars Michel Romanov, Alexis 1er et Fédor III: la formation de l'Empire, la "réintégration nationale", et l'évolution intellectuelle; index; notes et références; bibliographie. 3è volume de la série "Les Origines de la Russie moderne" (après "Ivan le Terrible" et "La Crise révolutionnaire") publiée par l'historien polonais Kazimierz Klemens WALISZEWSKI (1849-1935); mention de 2è édition. Bel exemplaire, relié. Français‎

‎LASKI (Harold Joseph).‎

‎Réflexions sur la révolution de notre temps.‎

‎Traduction, par Henri et Jeanne DAVENSON, pseudonymes de l'historien Henri-Irénée MARROU (1904-1977) et de son épouse et collaboratrice Jeanne MARROU, de "Reflections on the Revolution of our time": ouvrage publié en 1943 sur les indispensables réformes à mener après la victoire sur le fascisme par Harold Joseph LASKI (1893-1950), politologue et homme politique britannique (1893-1950), un des principaux membres de la Fabian Society puis du parti travailliste, et dont les ouvrages influencèrent fortement la pensée socialiste britannique. Français‎

‎LENTZ (Jean-Jacques)‎

‎De l'Amérique et de la Russie.‎

‎Recueil de 6 essais de Jean-Jacques LENTZ "sur l'esprit du temps et l'esprit des lieux": "Sur Saint-Simon", "Le Langage des conditions", "Marx et la science", "L'U.R.S.S. et la société scientifique", "De l'Amérique et de la Russie", "La Science et les nations"; index. Français‎

‎TATU (Michel)‎

‎Le Pouvoir en U.R.S.S. - Du déclin de Khrouchtchev à la direction collective.‎

‎Reconstitution précise des principaux évènements de la scène politique soviétique de 1960 à 1966, à partir du dépouillement de toutes les publications soviétiques officielles; chronologie; dictionnaire biographique des personnalités; index; par Michel TATU, correspondant du "Monde" à Moscou de 1957 à 1964. Français‎

‎BOURNAND (François)‎

‎Les Russes et la France.‎

‎1ère édition.de cet ouvrage écrit "en l'honneur des Russes", pour faire "aimer" la Russie, à l'époque de l'alliance franco-russe: histoire du pays et de ses relations avec la France du XIè siècle à 1893; sa marine; tableau de la Russie d'Alexandre III (famille impériale, armée, paysans, religion, poids, mesures et monnaies, commerce et industrie, bagne sibérien); grandes villes; arts et littérature; orné de 24 planches (dont nombreux portraits). Par François BOURNAND, journaliste antidreyfusard et professeur d'histoire de l'art et d'histoire de la civilisation à l'École professionnelle catholique de Paris, auteur entre autres ouvrages de "Russes et Français, souvenirs historiques et anecdotiques" (1898). Exemplaire relié. Français‎

‎WALISZEWSKI (Kazimierz Klemens)‎

‎La Russie il y a cent ans - Le Règne d'Alexandre 1er - La Bastille Russe et la révolution en marche (1801-1812) + La Russie il y a cent ans - Le Règne d'Alexandre 1er - La Guerre patriotique et l'héritage de Napoléon (1812-1816).‎

‎1ères éditions des 2 premiers volumes (sur 3) de l'histoire du règne du tsar Alexandre 1er (1801-1825): de 1801 à 1816; par Kazimierz Klemens WALISZEWSKI (1849-1935), l'historien polonais des Romanov (le 3è volume suivra, en 1925: "La Faillite d'un régime et le premier assaut révolutionnaire (1818-1825)"). Exemplaire relié, avec ex-libris du Comte Chevreau-d'Antraigues. Français‎

‎SOUVARINE (Boris)‎

‎Staline - Aperçu historique du bolchévisme.‎

‎Première et importante biographie de Staline, de sa jeunesse géorgienne au dictateur des années 1930, écrite de 1930 à 1935 par Boris SOUVARINE: tableau lucide et clairvoyant d'une époque au système économique destructeur et à la politique dictatoriale. Nouvelle édition augmentée d'un chapitre inédit et d'un index; importante bibliographie. Français‎

‎KORNILOVITCH (Kira Viktorovna), KAGANOVITCH (Abraam)‎

‎Histoire illustrée de l'art russe - Des origines à la fin du 18e siècle.‎

‎Traduction, par Marie AVRIL, de "Istoriia rousskogo iskousstva", de Kira Viktorovna KORNILOVITCH pour la 1ère partie, des origines à la fin du XVIè siècle, et d'Abram L'vovitch KAGANOVITCH pour les XVIIè et XVIIIè siècles; 124 illustrations couleurs et 58 en noir et blanc annoncées. Nouvelle édition de "Arts de Russie". Exemplaire bien complet de sa jaquette. Français‎

‎SERGE (Victor)‎

‎L'Affaire Toulaev.‎

‎Roman sur les purges et les procès staliniens écrit en exil, en 1939, par le grand écrivain révolutionnaire Victor SERGE (1889-1947) qui en fit l'expérience; préface de Léon WERTH (ce sont "les relations d'un régime et des hommes" que montre Victor SERGE: "Je m'étais un jour juré de ne plus jamais écrire le mot "humanisme", dont le sens oscille sans cesse de la culture à la pitié, ni le mot: "homme", pris dans son sens universel. Ils furent souvent prétexte à jonglerie. [...] Mais Victor SERGE est de ceux qui renflouèrent ces mots naufragés qui avaient perdu en haute mer leur cargaison de sens. Jamais il ne fut dupe de ceux qui, sous le prétexte de sauver l'homme ou l'humanité, diminuent ou mutilent les hommes. [...] Et c'est miracle qu'au cours de [sa] vie, où il fut partout en exil et dans l'insécurité, il ait réalisé une oeuvre d'un complet achèvement et d'une parfaite unité".) Edition réservée aux membres du Cub, composée d'après maquettes de Pierre FAUCHEUX; tirage à 3126 exemplaires; exemplaire n°2367, complet de son rhodoïd, et avec cachet d'ex-libris du Dr Maximilien Lewinson. Français‎

‎ECOLE DES HAUTES ETUDES EN SCIENCES SOCIALES‎

‎Annales - Histoire, Sciences sociales - 61è année - n°1, janvier-février 2006.‎

‎N°1, de janvier-février 2006, 61è année, de la revue bimestrielle fondée par Marc Bloch et Lucien Febvre; au sommaire: dossier "Histoire politique des populations", articles suivis de comptes rendus d'ouvrages sur la démographie et "Penser la population au Moyen Age" (article d'Alain BOUREAU); "L'altérité aïnoue dans le Japon moderne (années 1880-1900)" par Arnaud NANTA; "Les enjeux de l'image dans l'anthropologie soviétique des années 1920 et 1930" par Frédéric BERTRAND; critiques d'ouvrages. Français‎

‎ULAM (Adam B.).‎

‎Staline - L'homme et son temps - 1 - La Montée + Staline - L'homme et son temps - 2 - Le Pouvoir.‎

‎Traduction, par Marie-France de PALOMERA, de "Stalin, the Man and his Era" publié en 1973 par le soviétologue états-unien Adam Bruno ULAM (1922-2000), où l'historien "reconstitue le processus de la prodigieuse symbiose qui finit par s'établir pour toute une période historique entre un homme et un régime" (rabat de couverture), en 2 tomes: 1/ La Montée; 2/Le Pouvoir; notes; index. Exemplaire bien complet des 2 volumes. Français‎

‎[COLLECTIF] / DOMENACH (Jean-Marie), sous la direction de.‎

‎Esprit n°390 - mars 1970, n°3.‎

‎Au sommaire: "Pour arrêter un génocide - L'extermination des Indiens d'Amérique latine" par Michel PIERDEL; "Médecin au Biafra" par Paul SARGOS; "Sur la société capitaliste de ce temps" par Henri BARTOLI; article de Jacques JULLIARD sur les syndicats et les partis; poème de Jean-François ROLLIN; plusieurs articles sur les "Révisions du communisme": "L'U.R.S.S. et la société scientifique" par Jean-Jacques LENTZ, articles de Pierre GREMION sur "La Civilisation au carrefour" publié sous la direction du tchèque Radovan Richta, de Jean-Marie DOMENACH sur le "tournant de Garaudy" et de Henri DESROCHE sur la "foi de [Milovan] Djilas"; suivis de divers, dont critiques d'ouvrages (articles de Jean-Marie DOMENACH sur "La Justice pour tous" de Casamayor, de Jean BASTAIRE sur "la modernité d'Alain-Fournier"). Avec sa bande-annonce: "Questions du communisme: Richta - Garaudy - Djilas - Le capitalisme aujourd'hui". Français‎

‎[COLLECTIF] / THIBAUD (Paul), sous la direction de.‎

‎Esprit - Changer la culture et la politique - n°19-20 - Juillet-Aout 1978 - n°7-8 - Dans les fissures du totalitarisme... la démocratie en germes.‎

‎N°7-8 de la nouvelle série, de juillet-août 1978, de la revue fondée par Emmanuel Mounier et dirigée par Paul Thibaud: "dans les fissures du totalitarisme... la démocratie en germes", dossier sur les sociétés d'Europe de l'Est, avec articles de Paul THIBAUD, de Cornelius CASTORIADIS sur le régime social en Russie, d'Alexander SMOLAR sur l'économie soviétique face à son projet initial, de Pierre KENDE et d'Akos PUSKAS sur les mouvements démocratiques d'Europe de l'Est, de Tibor MERAY "A la mémoire d'Imre Nagy", de Marc RAKOVSKI sur la situation en Hongrie, d'Agnès HELLER sur les principes de la "démocratie formelle", de Tadeus MAZOWIECKI sur les chrétiens et les droits de l'homme; suivi d'une poésie de Raoul BECOUSSE, de "Dieu dans l'histoire", extrait de "Ce que je crois" de Jean-Marie DOMENACH; et divers. Français‎

‎[COLLECTIF]‎

‎Vingtieme siecle, revue d'histoire n°43 - Juillet-Septembre 1994.‎

‎Au sommaire dossier "Histoire au présent de la "political correctness"": "Des coups de canon dans le vide ? La "civilisation occidentale" dans les universités américaines" par Denis LACORNE, "Le regard en biais. Attitudes françaises et multiculturalisme américain (1990-1993)" par Marie-Christine GRANJON, "Political correctness en version originale et en version française. Un malentendu révélateur" par Éric FASSIN; "Aux sources du national-socialisme: les romans de Rudolf Herzog et la culture politique allemande" par Pascal JARDIN, "De Gaulle, l'Amérique et l'Alliance atlantique. Une relecture de la crise de 1966" par Frédéric BOZO, "Kedrovyi Sor: la vie quotidienne dans un camp du Goulag à l'époque stalinienne" par Oleg AZAROV; "L'ensemble concentrationnaire de Norilsk en 1951" par Nicolas WERTH; "Charles Seignobos revisité" par Antoine PROST. Français‎

‎[COLLECTIF] / THIBAUD (Paul), sous la direction de.‎

‎Esprit - Changer la culture et la politique n°2 - février 1977.‎

‎N°2, de février 1977, de la revue fondée par Emmanuel Mounier et dirigée par Paul Thibaud; au sommaire: "Un an avant", sur l'état de la gauche française, de Jacques JULLIARD, "Liban-Palestine - De la libération nationale à l'aliénation populaire" d'Ahmad MAROUN (pseudonyme), "L'Exigence révolutionnaire", entretien avec Cornelius CASTORIADIS "sur l'économie marxiste, sur l'impossibilité d'être à la fois révolutionnaire et dogmatique, sur une action politique qui vise à réaliser l'autonomie", "L'économie pervertie" de Georges-Hubert de RADKOWSKI, des poèmes de Mohammed KHAIR-EDDINE, "Fêtes de famille" d'Odile BOURGUIGNON, "L'indispensable démaoïsation" de Claude CADART, "Idéologie religieuse ou théologie de la révolution", article de Ferenc FEHER sur l'ouvrage de Jutta Scherrer sur l'histoire de courants intellectuels russes entre 1900 et 1917; etc. Français‎

‎[COLLECTIF]‎

‎Vingtieme siecle, revue d'histoire, n°21 - Janvier-Mars 1989.‎

‎Au sommaire: "La transparence et la mémoire - Les Soviétiques à la recherche de leur passé" par Nicolas WERTH, "Les trajectoires territoriales du sionisme" par Alain DIECKHOFF, "1942: le Comité International de la Croix-Rouge, les déportations et les camps" par Jean-Claude FAVEZ, "André Tardieu et la crise du constitutionnalisme libéral (1933-1934)" par Nicolas ROUSSELIER; Dossier "Penser le fascisme": "Giovanni Gentile, philosophe du fascisme" par Sergio ROMANO, "Luigi Sturzo et la critique de l'Etat totalitaire" par Jean-Luc POUTHIER, "Renzo De Felice et l'histoire du fascisme" par Didier MUSIEDLAK; et divers. Français‎

‎[COLLECTIF]‎

‎Commentaire n°71 - Automne 1995.‎

‎N°71, volume 18, automne 1995, de la revue trimestrielle fondée par Raymond Aron et dirigée par Jean-Claude Casanova; au sommaire, articles de Jean BOISSENAT, "Le défi du XXIè siècle", sur "La Russie d'aujourd'hui", d'histoire, sur "L'idée d'Europe", etc. Français‎

‎[COLLECTIF] / DOMENACH (Jean-Marie), sous la direction de.‎

‎Esprit n°444 - mars 1975 - n°3 - La Crise peu à peu.‎

‎N°3, de mars 1975, de la revue fondée par Emmanuel Mounier et dirigée par Jean-Marie Domenach; au sommaire: table-ronde sur le thème "La crise peu à peu - Le capitalisme sans la croissance - Des redéploiements laborieux - Chômage et allergie au travail" avec Michel BEAUD, Jean BOISSONNAT, Hubert BROCHIER, Pierre-Yves COSSE, Paul THIBAUD, et article sur "Les pays de l'Est et la crise" par Pierre KENDE et Basile KERBLAY; articles d'Ivan ILLICH "Fuir la douleur ?", de Paul BADY sur "La Chine et le déclin de l'Europe"; et divers. Français‎

‎[COLLECTIF]‎

‎Vingtieme siecle, revue d'histoire n°10 - avril-juin 1986.‎

‎Au sommaire: "Une fidélité têtue - La résistance française à la guerre d'Algérie" par Pierre VIDAL-NAQUET, "Alphabétisation et idéologie en Russie soviétique" par Nicolas WERTH, "Les "batailles du livre" du Parti Communiste Français (1950-1952)" par Marc LAZAR, "Trente ans de littérature d'espionnage en France (1950-1980)" par Erik NEVEU, "Les Français et la Sécurité sociale - Sondages d'opinion (1945-1982)" par Dominique SCHNAPPER, Jeanne BRODY et Riva KASTORYANO, "Religion et politique en Pologne (1945-1984)" par Krzysztof POMIAN, "Récit de vie, discours social et parole vraie" par Régine ROBIN; et divers. Français‎

‎[COLLECTIF]‎

‎Vingtieme siecle - revue d'histoire - n°47 - Juillet-Septembre 1995.‎

‎Au sommaire: "Totalitarisme" par Krzysztof POMIAN, "L'espace totalitaire d'Adolf Hitler" par Didier MUSIEDLAK, "L'embellie parisienne à la Belle Époque: l'invention d'un modèle de consommation" par François CARON, "Urbanisation et exclusions dans le passé parisien (1850-1950)" par Alain FAURE, "Juifs français et allemands dans la grande guerre" par Philippe-Efraïm LANDAU, "Racisme et discrimination dans la politique française de l'immigration: 1938-1945/1974-1995" par Patrick WEIL, "Face à l'immigration: mixophobie, xénophobie ou sélection. Un débat français dans l'entre-deux-guerres" par Pierre-Andre TAGUIEFF, "Voyage à l'intérieur d'X-Crise" par Olivier DARD, "L'alliance démocratique de 1933 à 1937 ou l'anachronisme en politique" par Francois AUDIGIER, "Les journalistes dans l'entre-deux-guerres - Une identité en crise" par Christian DELPORTE, "Des chrétiens français face à la guerre du Vietnam (1966)" par Sabine ROUSSEAU; et divers. Français‎

‎[COLLECTIF] / THIBAUD (Paul), sous la direction de.‎

‎Esprit - Changer la culture et la politique n°52 - Avril 1981 - n°4.‎

‎N°4, d'avril 1981, de la nouvelle série de la revue fondée par Emmanuel Mounier et dirigée par Paul Thibaud; au sommaire: "Jacques Bidalou dans le cercle de craie" par Wladimir RABINOVITCH, "Question à propos de la révocation du juge Jacques Bidalou" par François COLCOMBET, "Du militaire, du stratégique et du politique" (ou "La stratégie comme apprentissage du réel") entretien avec Gérard CHALIAND et Claude LEFORT, "Le Kadhafisme" par Paul CHARNAY, "La langue arabe et l'absence de l'Etat" par Jean LEVEQUE, "L'Amérique super-puissance" par Norman BIRNBAUM, "Des croisés sur l'étrange lucarne - L'église électronique" (ou "L'Amérique des nouveaux prédicateurs") par Claude-Jean BERTRAND, "Figures de l'agression antisémite" par Claude GUTMAN, "La dissidence orthodoxe russe piégée par son nationalisme" par Basile KARLINSKI, poèmes d'André FRENAUD, "La Prochaine fois, le silence...", nouvelle de Bernard LEFORT; et divers. Français‎

‎[COLLECTIF]‎

‎Vingtieme siecle, revue d'histoire n°25, Janvier-Mars 1990 - Dossier Le Brésil au pluriel.‎

‎Au sommaire, dossier: "Le Brésil au pluriel": "Pluralité des développements brésiliens" par Ignacy SACHS, "La conquête de l'espace brésilien" par Hervé THERY, "Autoportraits du Brésil" par Mario CARELLI; suivi de: "La rupture franco-britannique de 1940. Le conseil suprême interallié, de l'invasion à la défaite de la France" par François BEDARIDA, "Nationalisme et réactions fondamentalistes en France. Mythologies identitaires et ressentiment antimoderne" par Pierre-André TAGUIEFF, "L'affaire Rajk, quarante ans plus tard" par François FEJTÖ, "Le système Ceausescu. Utopie totalitaire et nationalisme insulaire" par Catherine DURANDIN; Enjeux: "Martin Malia dans l'historiographie soviétique" par Michel WINOCK. Français‎

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