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JIRÍ WEIL
LA FRONTIERA DI MOSCA; IL CUCCHIAIO DI LEGNO
LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA (MACCHIETTE E PICCOLE ROTTURE); PAGINE PERFETTE. Descrizione bibliografica Titolo: La frontiera di Mosca; Il cucchiaio di legno Autore: Jirí Weil Prefazione di: Ruzena Grebenícková (Ruzena Grebenckova) Editore: Bari: Laterza, 1970 Lunghezza: XV, 590 pagine; 23 cm Traduzione di: Gianlorenzo Pacini Collana: Volume 685 di Biblioteca di cultura moderna Soggetti: Unione sovietica, Letteratura ceca, Cecoslovacchia, Narrativa sovietica, Vita quotidiana, Unione Sovietica, Anni trenta, Comunismo, Partito comunista ceco, Romanzi storici, Vertov, Russia, Regimi totalitari, Kafka, Stalinismo, Angelo Maria Ripellino, De hartslag van Moskou, roman, Moscú, frontera, Moskva-hranice, Moskva-hranice, Czech Literature, Fiction, Dilogia, URSS, Europa, Romanzo storico, Novecento, Moscow, Libri rari, Vintage “”La frontiera di Mosca” venne pubblicato per la prima e l’ultima volta nell'anno 1937. Con questo libro Jiri Weil – (Praskolesy, 1900 – Praga, 1959) – inaugurò la sua carriera di romanziere. Fu un inizio infelice, che doveva segnare anche per l’avvenire il destino di uomo e di scrittore di Weil. La critica letteraria dell’epoca riservò, è vero, un’accoglienza favorevole al libro, ma fu ben lungi dall'apprezzarlo come un contributo artistico alla prosa ceca del periodo compreso tra le due guerre; la critica vide nel libro di Weil un romanzo-reportage, un notevole apporto di materiale informativo, una serie di interessanti notizie sulla vita che si svolgeva in un ambiente sconosciuto. “La frontiera di Mosca” sarebbe stato dimenticato come qualsiasi altro libro di attualità se non fosse stato per la reazione che esso allora suscitò da parte comunista, reazione che si concretò nella forma di una recensione scandalizzata…Anche quando il libro era ormai da un pezzo sparito dalla circolazione e divenuto inaccessibile al pubblico, continuava a essere generalmente noto come una raccolta di goffe calunnie sul conto del primo paese socialista del mondo. Fino alla morte sullo scrittore gravò il peso di una condanna dalla quale egli non riuscì mai a farsi assolvere. Weil era tornato a Praga nella seconda metà degli anni trenta, dopo un soggiorno di alcuni anni a Mosca e una permanenza forzata nell'Asia Centrale; il romanzo scaturì appunto dal bisogno dello scrittore di fare i conti con questa sua esperienza. A Mosca Weil aveva lavorato presso la casa editrice in lingue straniere ed era stato espulso dal partito all'epoca della prima ondata di epurazioni. Nel romanzo lo scrittore riprodusse la propria empirica esperienza personale e la storia delle persone con cui aveva fatto conoscenza, senza inventare nulla e senza creare personaggi che fossero frutto di una finzione romanzesca. Questa circostanza doveva avere delle conseguenze tragiche e gettare sull'autore il peso di un’altra colpa: dopo la pubblicazione non fu difficile identificare le persone di cui si parlava nel libro, e che erano rimaste a Mosca. Il seguito di “La frontiera di Mosca” , e cioè “Il cucchiaio di legno”, non venne mai pubblicato. Gli eventi storici che si produssero alla vigilia della seconda guerra mondiale indussero lo scrittore a ritirare il manoscritto dalla casa editrice. La seconda parte dell’opera rimase pertanto non pubblicata e il manoscritto venne considerato perduto. Gli anni immediatamente successivi, in cui la Cecoslovacchia venne occupata dai nazisti, segnarono il primo periodo di forzato silenzio di Weil. Lo scrittore poté evitare la sorte comune riservata agli ebrei giacché riuscì a sottrarsi alla deportazione fingendo il suicidio per annegamento e durante gli anni di guerra riuscì a sopravvivere rifugiandosi nella clandestinità e nascondendosi nelle case dei suoi amici di Praga. In quest’epoca venne scritta una parte dei racconti edita dopo la liberazione. Il primo romanzo da lui pubblicato dopo l’anno 1945 fu una parabola allegorica del sistema totalitario, “Makanna padre dei miracoli”. Il romanzo venne allora letto e interpretato univocamente come un’ allegoria del fascismo tedesco, e non attirò una particolare attenzione. Soltanto il romanzo seguente, “La vita con la stella” (tradotto in Italia da Longanesi) del 1948, avrebbe avuto una certa eco, ma anche questa volta non favorevole per l’autore. La storia di un personaggio quanto mai comune, un impiegatuccio ebreo che proprio come Weil si salva dalla deportazione fingendo il suicidio, in un momento in cui da ogni racconto di guerra si pretendeva anzitutto l’esaltazione della Resistenza, venne considerata come una confessione di vigliaccheria addirittura provocatoria; in una letteratura che si era appunto allora posta il compito di stabilire ciò che si deve e ciò che non si deve fare, una simile opera non poteva trovar posto. Effettivamente questo romanzo – al quale molto più tardi si sarebbe rifatta tutta la letteratura ceca che avesse per tema l’occupazione nazista e la persecuzione degli ebrei – contrastava in modo troppo stridente con le norme letterarie allora stabilite, con il cosiddetto realismo, e ciò semplicemente per il fatto che il metodo narrativo ivi impiegato sostituiva a una visione storica che si pretendeva obiettiva – e che in realtà si fondava su una realtà puramente illusoria, elaborata dall’ ideologia – i semplici stati di coscienza del protagonista…[il quale] non era in grado di adempiere alle funzioni a lui affidate, al compito sociale che gli era stato assegnato e quindi di presentarsi nella parte di un personaggio attivo sul fondo storico. Tanto più che questo “grande mondo”, e cioè la scena della storia, viene presentata nel romanzo come una grandezza estranea e ostile, incomprensibile e perfino irrazionale. “La vita con la stella” si dimostrò quindi inaccettabile per una società totalmente ideologizzata, e venne escluso dalla letteratura ceca degli anni ’50. Nell'anno 1950 lo scrittore venne colpito anche da un’altra esclusione: dall’ Associazione degli scrittori cecoslovacchi, in cui però venne riammesso nel 1955. Negli ultimi quattro anni prima della morte egli pubblicò – non senza difficoltà, e in genere piuttosto tollerato che non apprezzato dalla critica – una raccolta di stupendi racconti intitolata “Il prigioniero di Chillon”, il romanzo storico “Il suonatore d’arpa”, al cui centro troviamo di nuovo il tema dell’utopia falsa e illusoria, e la prosa poetica sulla persecuzione e le sofferenze degli ebrei di Boemia e Moravia intitolata “Elegia per 77 279 vittime”. La sfiducia della critica ceca per l’opera narrativa di Weil, i dubbi sui suoi meriti artistici – che si sono rivelati ben più gravi delle condanne di carattere politico o ideologico, in definitiva passeggere – erano originate da un equivoco. Come difetti, insufficienze e debolezza artistica veniva considerato ciò che costituiva un elemento essenziale della poetica di Weil, [il quale] si sforzava di creare una nuova concezione formale e stilistica della prosa, [rifiutando] ogni psicologismo e inclinando verso una relazione controllata e documentata sui fatti. Il rispetto dei semplici fatti era del resto polemicamente rivolto contro la cosiddetta “elaborazione artistica dei materiali”, i quali invece secondo Weil dovevano parlare di per se stessi. Così come nel metodo cinematografico di Eisenstejn e di Dziga Vertov degli anni venti, anche nel metodo stilistico di Weil della “relazione obiettiva”, il rispetto dei nudi fatti significa in definitiva la loro più alta resa estetica. Il rifiuto della menzogna e della simulazione è evidente anche nel linguaggio. Il vocabolario intenzionalmente povero e la semplice costruzione della frase costituiscono una reazione contro il decorativismo e l’ornamentazione, e proteggono dal manierismo e dall'affettazione. Le fonti della concezione del romanzo propria di Weil sono già presenti nell'avanguardia poetica degli anni venti, nelle teorie del movimento russo LEF e dei formalisti russi. Weil è ancorato all'estetica di questo periodo, alla sua obiettività, alla sobrietà del suo ethos e al suo stile. L’opera di Weil si rifà agli stessi principi da cui prendevano le mosse la prosa di Sklovskij e di Tretjakov, e per i quali si era dichiarata anche la teoria dell’arte di Brik, Tynianov e Ejchenbaum. Lo scrittore ceco aveva raccolto l’eredità di questi artisti quando il movimento russo era stato ormai da un pezzo messo a tacere, e ora saggiava per proprio conto la validità di una teoria della prosa che in Russia era stata attuata e realizzata solo frammentariamente. [In questo senso,] sarebbe un errore giudicare “La frontiera di Mosca” come un reportage in forma di romanzo. Nonostante l’evidente linearità strutturale dell’opera – tre destini umani che vengono narrati uno dopo l’altro e testimonianze fattografiche che si allineano in fila indiana – tuttavia, in “La frontiera di Mosca”, si stacca, dallo sfondo, una peculiare combinazione che costituisce come un secondo piano di visione illuminante, in cui le cose non si offrono direttamente ma sono diverse da come appaiono. Tutti coloro che si mettono alla testa degli insoddisfatti per svolgere disinteressatamente la loro missione e pronunciano con aria ispirata alte parole d’ordine, si rivelano immancabilmente in Weil volgari imbroglioni. Le più alte parole d’ordine sulla grande realtà sociale e sui più nobili fini, vengono quasi sempre smascherate nei romanzi di Weil come oleografie estremamente primitive e volgari. Coloro che si lasciano trascinare dalle “verità” conclamate dai capi e coloro che usurpano il ruolo di salvatori presentano sempre una struttura intima affine: sono stati tutti privati di qualcosa e tentano così di compensare l’insufficienza interiore, e soffrono tutti – chi più chi meno – di un complesso di inferiorità. “Quell'umile orizzonte vitale” all'interno del quale si svolgeranno in rapida successione le visioni del mondo socialista, visioni delle vie di Mosca, di uffici, di fabbriche, di appartamenti con ingresso riservato e di case dove si dorme su duri pancacci, di mense di fabbrica e negozi e circoli riservati agli stranieri, questa completa emancipazione dalle vaste prospettive di portata storica , non costituiscono soltanto il programma di Weil, la sua difesa contro la menzogna e le mezze verità edulcorate, ma anche la sua forza. Le informazioni che il romanzo ci presenta su un’epoca empiricamente osservata si distinguono pertanto nettamente da tutte le altre testimonianze dell’epoca, sia artistiche, che politiche o di reportage. La visione di Weil è libera da ogni partito preso pro o contro, è priva di una tendenza o di un inquadramento ideologico, dell’entusiasmo dei difensori e dei fanatici sostenitori della realtà sovietica come della delusione dei loro avversari, priva anche del rifiuto spietato e del risentimento degli scomunicati. Il documento da lui lasciato resta un fatto unico e privo di termini di paragone nella letteratura, giacché è tutto indirizzato alla sfera della normalità quotidiana, dei comuni e banali fatti di ogni giorno, le preoccupazioni per procurarsi il necessario, la difesa della nuda vita. Dietro la facciata delle cifre, dei piani, dei programmi giganteschi e dei successi dell’edificazione socialista si continua a vivere la lotta assurda e banale per le razioni di zucchero e d’olio, per un posto in tram; dietro la facciata delle discussioni politiche, dei progressi nella presa di coscienza delle masse, della scolarizzazione, dell’aumento della qualificazione e dell’istruzione specializzata, della fierezza di appartenere al nuovo ordine, fa capolino la banale aspirazione ad avere ciò che gli altri hanno. La verità del romanzo si rivela molto più atroce di quanto apparentemente ci voglia dire la mancanza di pathos della testimonianza offerta dall'autore. Sulla materia di una lotta semplice e quasi primitiva per le comuni esigenze di ogni giorno Weil anticipa le conclusioni tratte dallo studio di una realtà sociale tecnocratica. Giacché tutto ciò che in questo romanzo l’uomo effettivamente vive, in realtà non gli appartiene, ma giunge fino a lui dall'organizzazione sociale o dall'assurdo ordine quotidiano; gli viene prescritto, imposto e comandato da invisibili centri di potere pubblico. I sentimenti più personali sono limitati e determinati già in precedenza dal prepotere di un ordine impersonale. Neppure all'interno del proprio appartamento, anche se si tratta di un appartamento indipendente, con ingresso riservato, l’uomo trova scampo alla pressione dei pubblici poteri. Questi poteri riescono a penetrare anche nella sfera del tempo libero e degli svaghi e, perfino – senza che l’uomo se ne renda conto – nella concezione che egli ha di se stesso o della felicità, nelle sue aspirazioni e nei suoi sogni. Dall'alto vengono dettati l’ambito e le forme in cui si devono affermare gli umani destini, i desideri e gli scopi, le gioie e le soddisfazioni, e i rapporti che intercorrono tra due persone, insomma in una parola tutto è stato già sistematizzato in precedenza e d’ufficio. E la generale indifferenza ai dolori e alle sofferenze determina un’evidente indifferenza alla propria vita, una generale perdita di ciò che è più necessario per la vita: l’intimità.”
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JEAN-JACQUES MARIE
IL TROTSKISMO
LIEVI SEGNI DEL TEMPO; LEGGERA BRUNITURA. Descrizione bibliografica Livello bibliografico: Monografia Autore: Jean-Jacques Marie Titolo: Il trotskismo Titolo uniforme: Le trotskysme Pubblicazione: Milano:Ugo Mursia, 1971 Descrizione fisica: 162 pagine; 17 cm Collezione: Volume 12 di Problemi di storia Traduzione di: Attilio Chitarin Soggetti: Ideologie politiche, Novecento, Trotzkismo, Marxismo, Politica, Comunismo, Correnti, Rivoluzione Bolscevica, Marx, Engels, Lenin, Stalin, Bucharin, Trotsky, Lev Trotckij, Termidoro, Ghetto, Traditori, Storia, Unione Sovietica, Russia, Socialismo marxista, Trotzkismo, Trotskisme, les trotskystes, Trotsky, le trotskysme et la Quatrième Internationale, Moscou, Sinistra, Quarta Internazionale, extrême gauche, Léon, révolutionnaire, Daniel Bensaïd, Guépéou, politique, Zinoviev, Martov, fascisme, bolcheviks, Bolscevichi, Fascismo, Nazismo, trockijismo, internazionalismo proletario, Trotskyism, Miljukov, Soviet, rivoluzione permanente
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OTTORINO CAPPELLI
DEMOKRATIZATSIYA. LA TRANSIZIONE FALLITA DEMOCRAZIA POPULISTA E PRESIDENZIALISMO PLEBISCITARIO NELL'URSS E NELLO SPAZIO POST-SOVIETICO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Demokratizatsiya: la transizione fallita: democrazia populista e presidenzialismo plebiscitario nell'URSS e nello spazio post-sovietico Collana: Volume 1 di Saggi. Università degli studi di Napoli L'Orientale, Dipartimento di scienze sociali Autore: Ottorino Cappelli Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2004 ISBN: 8871887336 ISBN-13: 9788871887333 Lunghezza: 403 pagine, 22 cm Soggetti: Politica internazionale, Russia, Unione Sovietica, Perestroika, Forme e strutture politiche, Democrazia diretta, Comunismo, Presidenzialismo, Gorbacev, Autoritarismo, Liberalismo, Socialismo, Parlamento, Europa, Referendum, POLITBURO, GLASNOST, PERESTROJKA, ELTSIN, PUTIN, CREMLINO, CORTINA DI FERRO, KOMINTERN, DUMA, Crollo, Populismo, Paesi socialisti, Varsavia, Guerra Fredda, Relazioni internazionali Parole e frasi comuni Aliev Armenia autoritaria Azerbaijan base bbc swb Bielorussia Boris Eltsin Brezhnev cdsp centrale Comunista conflitto Congresso dei Deputati controllo costituzione delegati Unione URSS Democracy democratizzazione democrazia diretta liberale demokratizatsiya Popolo dicembre eletto elettorale elettori elezioni presidenziali élite Eltsin esecutivo-legislativo Freedom House Georgia Gorbachev governo Hough istituti istituzioni rappresentative Izvestiya Kazakhstan Khrushchev leader leadership legislativo legittimità Lenin liberal-democratico Linz livello mandato imperativo masse Ministro modello Mosca paese parlamentare parlamento partecipazione PCUS perestrojka plebiscitaria politica Political Politics populista populista-plebiscitaria post-sovietico potere Pravda presidente Soviet processo progetto legge pubblico questione radicale referendario referendum regime repubbliche retorica revoca riforma risultato RSFSR ruolo Russia Ryzhkov Shevardnadze sistema situazione socialista Soviet Supremo Soviet Union sovranità Tajikistan transizione Turkmenistan Ukraina University Press URSS USSR utilizzato Uzbekistan voto
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RICHARD H. ULLMAN, MARIO ZUCCONI
L'EUROPA E LE RELAZIONI USA-URSS
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. I saggi contenuti in questo volume analizzano l’evoluzione del rapporto triangolare Stati Uniti-Europa occidentale-Unione Sovietica. Dagli anni della prima distensione, la cooperazione tra Stati Uniti e Unione Sovietica è divenuta una condizione perché i rapporti atlantici siano armonici. Nel periodo della guerra fredda, invece, la contrapposizione degli Stati Uniti nei confronti dell’Unione Sovietica - in Europa come nel terzo mondo - era tutt'uno con la contestazione europeo-occidentale della divisione del continente. Gli interessi globali degli Stati Uniti e quelli regionali dei loro alleati europei si sono, tuttavia, trovati in forte contrasto quando il prolungarsi nel terzo mondo della rivalità tra le superpotenze ha rallentato il processo di normalizzazione dei rapporti sul continente europeo iniziato con la prima distensione. I saggi di questo volume guardano a quella fase critica, aperta dalla crisi afghana, per definire meglio le interdipendenze tra i rapporti atlantici e quelli Est-Ovest. Descrizione bibliografica Titolo: L'Europa e le relazioni USA-URSS Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Richard Henry Ullman, Mario Zucconi Editore: Napoli: Guida Editori, 1990 Lunghezza: 158 pagine; 22 cm ISBN: 8878350052, 9788878350052 Collana: Guida ricerca: Scienze sociali Soggetti: Storia contemporanea, Geopolitica, Guerra Fredda, Relazioni Internazionali, Stati Uniti d'America, Russia, Diplomazia, Blocchi, Nucleare, Comunismo, Zone d'Influenza, Divisione, Muro di Berlino, Equilibrio, Kennedy, Alleanza Atlantica, NATO, Pacifico, Giappone, Cina, Est, Scienze Politiche, United States, Foreign relations, Soviet Union, Essays, Social Sciences, Politics, Geopolitics, bibliographical references, Policy makers, History, Cold War, Europe, Conflict, Security, Glasnost, Perestrojka, Deterrenza, Deterrence, Dangerous years, Gorbaciov, Andropov, Krusciov, Kruscev, Chruscev, Stalin, PCUS, Khrushchev, Malenkov, Breznev, Politburo, Cernenko, Reagan, Nixon INDICE Chi ben domanda, è alla metà dell’opera di Gianfranco Pasquino Introduzione di Mario Zucconi Richard H. Ullman L’Europa occidentale e le opzioni della politica americana nei confronti dell’Unione Sovietica Simon Serfaty Né distensione né contenimento Jerry F. Hough L’Europa occidentale nelle opzioni sovietiche: la sicurezza e l’imperativo della riforma economica Peter Bender L’europeizzazione dell’Europa Mario Zucconi L’Europa occidentale e la crisi delle relazioni USA-URSS Autori Parole e frasi comuni accordo americano armi nucleari atlantica base Bonn cambiamento Carter conflitto confronti Unione Sovietica continente controllo degli armamenti cooperazione Cremlino crisi afghana CYRUS VANCE decisione Europa occidentale orientale dibattito dirigenti sovietici distensione economica euro europei europeo-occidentali Foreign forze nucleari Germania Giappone globale Gorbacèv governi guerra Helmut Schmidt importante influenza interessi Afghanistan Alleanza amministrazione Reagan occidentale livello lungo termine maggiore militare militari minaccia mondiale Mosca negoziati Neues Deutschland Nixon nucleare obiettivi opzioni paesi Patto di Varsavia politica americana politica estera interna posizione potenza potere potrebbe presidente Reagan problema processo programma SDI questione rapporti Est-Ovest rapporti USA-URSS Repubblica Democratica Tedesca Repubblica Federale ruolo sicurezza sistema internazionale situazione sovieticoo-americani specifici statunitense superpotenze sviluppo tecnologia Tedesca tensioni Terzo Mondo URSS Washington
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VELJKO MICIUNOVICH
DIARIO DAL CREMLINO. L'AMBASCIATORE JUGOSLAVO NELLA RUSSIA DI KRUSCIOV (1956-1958)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Prestigioso diplomatico, politico ed eroe nazionale jugoslavo, V. Miciunovich (1916-82) ha redatto questo diario negli anni della sua prima permanenza a Mosca come ambasciatore di Jugoslavia (marzo 1956-ottobre 1958), anni contrassegnati da avvenimenti cruciali nella storia dell'Urss come il XX Congresso del Pcus, l'ascesa di Krusciov e la destalinizzazione, ma anche l'intervento armato in Ungheria. Di tutti questi avvenimenti il diario di Miciunovich offre una straordinaria testimonianza diretta. Descrizione bibliografica Titolo: Diario dal Cremlino. L'ambasciatore jugoslavo nella Russia di Krusciov (1956/1958) Titolo originale: Moskovske godine Autore: Veljko Miciunovich Traduzione dal serbo-croato di: Stefano Petrovich Editore: Milano: Bompiani, 1979 Lunghezza: 506 pagine; 22 cm Collana: Saggi Bompiani Soggetti: Storia contemporanea, Geopolitica, Relazioni Internazionali, Guerra Fredda, Diplomazia, Comunismo, Russia, Unione Sovietica, Memorie, Biografie, Diari, Testimonianze, Diplomazia, Ambasciatori russi, Cremlino, Anni Cinquanta, Sessanta, Novecento, Mosca, Yugoslavia, Soviet Union, Early Cold War, Veljko Mićunović, History, Russian Studies, Monografije, biografije, dokumenti, Archivi, reolucionar, ratnik, diplomata, Revolution, Communism, PCUS, Rivoluzione bolscevica, Ideologie politiche, Propaganda, Cultura, Censura, Purghe, Stalin, Istorija, Domaći pisci, Chrushev, Manoscritti, Jugoslavije, Crnogorski komunisti, Beograd, Jugoslavia, Josip Broz Tito, Foreign policy, ambasadora SFRJ u Sovjetskom Savezu, Nikita Krusciov, Leonid Brezhnev, Jugoslavenski diplomati, Diplomatici slavi, Soviet Union, Sjedinjenim Američkim Državama, Soviet archival documents, Blocco sovietico, Eastern Bloc, USSR, Stalinization, Nehru, India, Nasser, Egypt, Egitto, Yugoslav-Soviet reconciliation, European history, International Relations, Molotov, Moscow, Balkan Pact, Balcani, Est, Europa, Eastern Europe, Belgrado, Belgrade, 1956 Hungarian Revolution, Ungheria, Malenkov, Marxism–Leninism, Marxismo, Leninismo, Trieste, Italia, Soviet leaders, Khrushchev, Imre Nagy, Non-Aligned Movement, Paesi Non Allineati, Central Committee, Cominform, Communist parties, Kardelj, Koča Popović, Kremlin, secret speech, Accordi, Trattati segreti, Plenum, Presidium, Zukov, URSS, VII Congresso, X, Stalinismo, Repressione, Gulag, 1937, Epurazioni, Germania, Muro di Berlino, Kaganovich, Sputnik, Socialismo, Lega, Mongolia, Cina, China, Mao Tse tung, Pula, Pola, Suez, Crimea, Pace, Peace, Historical and Political studies
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FABIO MINI
MEDITERRANEO IN GUERRA. ATLANTE POLITICO DI UN MARE STRATEGICO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «Rivolte, rivoluzioni, repressioni, colpi di stato, colpi di testa, guerre civili, aggressioni, guerre per delega, ingerenze umanitarie, guerre per il petrolio, per lo status quo, per cambiare, per la democrazia, per il fanatismo religioso, per il potere, per l'odio, per la sopraffazione, per niente, tanto per. Di certo non per la pace. E comunque tutto in funzione della paura. Non c'è bisogno di fare il giro del mondo per imbattersi in tutto questo. Basta dare un'occhiata al Mediterraneo facendo soltanto attenzione a non lasciarsi distrarre e guardando anche ciò che non si vorrebbe vedere». Il generale «insolito», la «voce fuori dal coro» della saggistica geopolitica italiana traccia il profilo del Mediterraneo mettendo a fuoco nell'ottica della potenza militare le terre che lo circondano e i popoli che ci vivono. Il risultato è tutt'altro che scontato e rassicurante. In quarantatré anni di servizio militare Fabio Mini è venuto a contatto diretto con tutti gli apparati di sicurezza del mondo. Ha avuto il Mediterraneo come area di responsabilità quando è stato capo di stato maggiore della Nato del sud Europa, ha percorso i luoghi della sicurezza cinese e del suo «mediterraneo», ha comandato un corpo internazionale di pace nei Balcani. Avrebbe potuto raccontare il Mediterraneo con un memoriale, oppure con un saggio storico-politico. Si sarebbe forse compiaciuto nel ricordare il passato ma non sarebbe stato stimolato a capire il futuro. In questo libro ha utilizzato perciò la propria esperienza per scoprire qualcosa che chi scrive di geopolitica in genere trascura: l'influenza della guerra, dei mezzi della guerra, della storia della guerra sulle vicende dei popoli e delle terre in cui vivono. La scoperta è banale e sorprendente al tempo stesso: il Mediterraneo non è un mare e non ha una frontiera liquida che si può espandere a piacimento. È un insieme di terre, popoli e culture diverse impregnati di sentimenti e atti di guerra. Basta guardarsi intorno per vedere i segni indelebili delle guerre, da quelle puniche a quella post-nucleare. È sorprendente perché unendo l'ottica militare a quella socio-politica si scoprono le ragioni delle infinite guerre mediterranee e i possibili sviluppi di quelle a cui stiamo assistendo. Descrizione bibliografica Titolo: Mediterraneo in guerra. Atlante politico di un mare strategico Autore: Fabio Mini Editore: Torino: Giulio Einaudi, 2012 Lunghezza: 322 pagine; 23 cm ISBN: 880621134X, 9788806211349 Collana: Passaggi Einaudi Soggetti: Geopolitica, Saggi, Relazioni internazionali, Guerre, Biografie, Politica estera, Influenze, Europa, Medio Oriente, Islam, Terrorismo, Armamenti, Nucleare, Africa, Alleanze, NATO, Russia, Asia, Militaria, Strategia militare, Basi, Spagna, Guerra civile, Rivoluzioni, Rivolte, Francia, Resistenza, Mar Nero, Turchia, Erdogan, Gheddafi, Saddam Hussein, Balcani, Espansioni, Imperialismo, Colonialismo, Risorse energetiche, Sbocchi, Mari, Golfo Persico, Cina, Kosovo, Afghanistan, Irak, Dardanelli, Sinai, Oceani, Traffici, Petrolio, Gas, Giacimenti, Gasdotti, Gruppi, Bibliografia, Geopolitics, Essays, International Relations, Wars, Biographies, Foreign Policy, Influences, Europe, Middle East, Islam, Siria, Sirya, Terrorism, Armaments, Nuclear, Alliances, Military Strategy, Bases, Spain, Civil War, Revolutions, Revolts, France, Resistance, Black Sea, Turkey, Erdogan, Gaddafi, Libya, Saddam Hussein, Balkans, Expansions, Imperialism, Colonialism, Energy Resources, Outlets, Seas, Persian Gulf, China, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Dardanelles, Oceans, Traffics, Oil, Gas, Deposits, Gas Pipelines, Groups, Bibliography, Hamas, Hezbollah Parole e frasi comuni aerei da combattimento al-Fatḥ al-Qaeda Amal americani arabi armamenti armi Assad Ba‘th Bahrain base Bashār carri armati cento Cisgiordania conflitto controllo Costituzione crisi d’Africa esercito Unione europea democrazia dollari economica elicotteri d’attacco forze armate francese Fratelli musulmani Gheddafi Giordania governo Gran Bretagna Grecia gruppi guerra civile Ḥamās Hezbollāh indipendente internazionale iraniani Iraq islamico Israele israeliani Kosovo Kuwait Egitto intervento Iran Italia Unione libanese Libia libico Mar Nero Marocco Medio Oriente Mediterraneo miliardi di dollari milioni militare militari milizie Milošević minaccia missili Mubārak musulmani nazionale Nazioni unite Nord nucleari occidentale organizzazioni paesi Palestina palestinesi pattugliatori petrolio pezzi artiglieria Pil pro capite politica popolazione potenza potere presidente Qatar regime repressione Repubblica risorse rivolta Russia Saudita sciita Serbia sicurezza Siria siriani sociali Somalia sovietica strategica Sudan sviluppo territorio terrorismo Tunisia Turchia veicoli corazzati Yemen
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VERO ROBERTI
MOSCA SOTTO LA PELLE
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO; MACCHIETTE/FIORITURE SPARSE. L'autore, vissuto a Mosca per molti anni come corrispondente del "Corriere della Sera", non ci da con "Mosca sotto pelle" un libro polemico, ma una intelligente, sapida descrizione dei fatti, sempre più eloquenti dei discorsi. La sua testimonianza è superiore ad ogni discussione: non giudica teorie o ideologie, descrive quello che ha visto, cioè episodi concreti, precisi, definiti nel tempo e nello spazio. Si aggiunga che l'autore non nasconde il suo amore per la Russia e la sua gente, ma proprio per questo amore "si accresce la nostra indignazione per l'oppressione che al popolo russo è stata inflitta da un pugno di ideologi piccolo-borghesi, carichi di odio e di illimitata perfidia". Descrizione bibliografica Titolo: Mosca sotto pelle Autore: Vero Roberti Prefazione di: Panfilo Gentile Editore: Roma: Giovanni Volpe, 1968 Lunghezza: 292 pagine; 22 cm Soggetti: Reportage, Giornalismo, Corrispondenti dall'estero, Storia della Russia, 1953-1991, Unione sovietica, Società, Rivoluzione bolscevica, Comunismo, Partito comunista, PCI, PCUS, Internazionale, XX Congresso, Stalin, Chruscev, Khrusciov, Stalinismo, Totalitarismo, Vita quotidiana, Usi, Costumi, Repressione, TASS, URSS, Gulag, Matrimoni, Cucina, Cremlino, Politica, Viaggio, Centralizzazione, Burocrazia, Potere, Classe dirigente, Letteratura, Testimonianze, Dossier, Mosca, San Pietroburgo, Socialismo, Storia contemporanea, Biografie, Libri vintage, Reportage, Journalism, Correspondents from abroad, History of Russia, Soviet Union, Society, Bolshevik Revolution, Communism, Communist Party, International, XX Congress, Khrushchev, Stalinism, Totalitarianism, Life Daily, Uses, Costumes, Repression, Weddings, Kitchen, Kremlin, Politics, Travel, Centralization, Bureaucracy, Power, Leading class, Literature, Testimonies, Dossier, Moscow, St. Petersburg, Socialism, Contemporary History, Biographies, Vintage books, Political Ideologies, Ideologie politiche, Novecento
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GERD RUGE
ENIGMA GORBACIOV
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, MACCHIETTE/FIORITURE SPARSE. Descrizione bibliografica Titolo: Enigma Gorbaciov Titolo originale: Michail Gorbatschow; Gorbachev: A Biography Autore: Gerd Ruge Introduzione di: Livio Caputo Traduzione di: Metella Paterlini Editore: Milano: SugarCo, 1991 Lunghezza: 256 pagine; 24 cm; illustrato ISBN: 8871981057, 9788871981055 Collana: Testimonianze Soggetti: Biografie, Memorie, Comunismo, Storia contemporanea, Russia, URSS, Unione Sovietica, Gorbačev, Mihail Sergeevič, Guerra Fredda, Stalin, Stalinismo, Internazionale, Partito comunista, PCUS, Perestrojka, Glasnost', Nobel per la pace, Politburo, KGB, Jurij Andropov, Konstantin Černenko, Leonid Brežnev, Andrej Gromyko, Ronald Reagan, Armamenti, Novecento, Rivolte, Golpe, Colpo di stato, Crollo, Foros, Crimea, Giornalismo, Reportage, Corrispondenti, Interviste, ARD, Anni Ottanta, Cremlino, Politica estera, Nucleare, Deterrenza, Stati Uniti, Geopolitica, Mosca, Relazioni internazionali, Enrico Berlinguer, Terza Via, Boris Yeltsin, Ginevra, Presidium del Soviet Supremo, Raissa Gorbaciova, Repubbliche sovietiche, Indipendenza, Presidente, Crisi, XXVII Congresso, George H. W. Bush, Khrushchev, kolkhoz, Dacia, Dacha, Komsomol, Party apparatus, Party Congress, Yegor Ligachev, Alexander Nikonov, Alexander Yakovlev, Jakovlelv, Bakatin, Brezhnev, Bureaucracy, Sakharov, Party Secretary, Leadership, Criticism, West Germany, Stavropol, Mikhail Sergeyevich, Mikhail Suslov, Ideological, Intellectuals, Foreign policy, Biographies, Memories, Communism, Contemporary History, USSR, Soviet Union, Cold War, Stalinism, International, Communist Party, Perestrojka, Nobel Peace Prize, Armaments, Twentieth Century, Riots, Coup, Collapse, Journalism, Reportage, Correspondents, Interviews, Eighties, Kremlin, Foreign Policy, Nuclear, Deterrence, United States, Geopolitics, Moscow, International Relations, Third Way, Geneva, Presidium of the Supreme Soviet, Soviet Republics, Independence, President, Crisis, XXVII Congress, George HW Bush, Khrushchev, Kolkhoz, Libri rari, Vintage
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(SENATORE) VICTOR BORET
LA VERITÀ SULLA RUSSIA. (LE PARADIS INFERNAL)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RILEGATURA COEVA. Descrizione bibliografica Titolo: La verità sulla Russia Titolo originale: Le paradis infernal Autore: Victor Boret Traduzione di: Leopoldo Passeri Prefazione di: Édouard Herriot Editore: Brescia: Giulio Vannini, 1934 Lunghezza: 351 pagine; 21 cm Soggetti: Comunismo, Unione Sovietica, Russia, Sec. XIX-XX, Saggi, Prigionieri italiani nei campi di Stalin, Gulag, Stalinismo, Repressione, Crimini, Rivoluzione bolscevica, Lenin, Révolution russe, Collettivismo, Kulaki, Contadini, Ideologie, Storia, Novecento, Piani quinquennali, Economia, L'immagine della Russia sovietica, Dneprostroj, Agricoltura, Industrializzazione, America, Francia, Condizioni socioeconomiche, Libri rari, Vintage, Bolscevismo, Ottobre, URSS, Comintern, Collettivizzazione, Soviet, Bucharin, Marxismo, Trockij, Trotzkismo, Socialismo, Dreiser, Nizan, Operai, Classi, Coscienza, Dirigenti, Regime, Internazionale, Politici francesi, Ministro, Relazioni internazionali, Politiche sociali, Rurali, Agricole, Inflazione, Reportage, Anni Trenta, Salari, Indagini, Viaggi, Propaganda, Ateismo, Clemenceau, Capitalismo di Stato, Udarniks, GPU, Spionaggio, Zarismo, Terra, Proprietà privata, Campagna, Kulaks, Trasferimenti, Sfruttamento, Sovchoz, Kolchoz, Scienza, Dogmatica, Società, Soviets, Costumi, Alcoolismo, Divorzio, Aborto, Prostituzione, Libertinaggio, Alimentazione, Determinismo, Karl Marx, Communism, Soviet Union, Russia, 19th-20th Centuries, Essays, Italian Prisoners in the Stalin Camps, Gulag, Stalinism, Repression, Crimes, Bolshevik Revolution, Collectivism, Kulaks, Peasants, Ideologies, History, Twentieth Century, Five Year Plans, Economics, The image of Soviet Russia, Agriculture, Industrialization, America, France, Socioeconomic conditions, Rare books, Vintage, Bolshevism, October, USSR, Comintern, Collectivization, Soviet, Bukharin, Marxism, Trotsky, Trotskyism, Socialism, Workers, Classes, Conscience, Executives, Scheme, International, French Politicians, Minister, International Relations, Social Policies, Rural, Agriculture, Inflation, Reportage, Thirties, Salaries, Travel, Propaganda, Atheism, State Capitalism, Espionage, Zarism, Earth, Property Private, Campaign, Transfers, Exploitation, Science, Dogmatic, Society, Soviets, Costumes, Alcoholism, Divorce, Abortion, Prostitution, Libertinism, Food, Determinism Parole e frasi comuni 127 millions agraire agricole agronomes besoins bolchevique Boukharine bourgeois chiffres citoyens civilisation collective collectivisation collectiviste communiste consommation cultiver culture dictature dirigeants doctrine économique exploitations formule Gouvernement Guépéou guerre Henry Rollin hommes individuelle industrielle Instituts Karl Marx khozes Kolkhozes Koulaks agriculture Artel l'économie soviétique l'Etat exploitation industrie Lénine liberté machines main-d'œuvre marxiste masse paysanne masses russes matériel méthodes monde Moscou nation officiels Oudarniks capitalistes paysan russe paysannerie pensée Pétrograd plan quinquennal politique population principes problème propagande propriété raison réforme régime bolchevick régime soviétique résultats Révolution française Révolution révolutionnaire roubles Russie des Soviets science servage seul situation socialiste Sovkhozes Staline Stolypine superficie surplus système techniciens technique terre russe terriens tracteurs travail travailleurs Tsar tsarisme usines véritable Victor Boret villes
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LEONE TOLSTOI (LEV TOLSTOJ)
LA MORTE DI IVAN ILIJC, LA SONATA A KREUTZER. A CURA DELLA DUCHESSA D'ANDRIA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MACCHIETTE/FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. INTONSO. DORSO SCOLORITO.LEGATURA D'EPOCA IN MEZZA TELA. Enrichetta Carafa Capecelatro (Torino, 12 settembre 1863 – Napoli, 5 marzo 1941) è stata una poetessa, scrittrice e traduttrice italiana. Apparteneva ad una nobile famiglia napoletana, amica di Antonio Ranieri, Antonio Fogazzaro, Alessandro Manzoni e Niccolò Tommaseo. Trasferitasi a Firenze, allora capitale d'Italia, studiò sotto Giambattista Giuliani (1818–1884), uno dei più grandi dantisti dell'Ottocento, che le insegnò la letteratura. Nel 1885 la Capecelatro si sposò a Napoli con Riccardo Carafa, conte di Ruvo, duca di Andria e senatore del Regno nel 1904. Nel 1892 entrò a far parte dell'Accademia Pontaniana. Morì nella città partenopea il 5 marzo 1941. Iniziò a scrivere all'età di sedici anni componendo poesie, poi raccolte in più pubblicazioni con il medesimo titolo di Rime. Scrisse anche romanzi, molti dei quali direttamente in francese. Rovine di stelle fu il romanzo che ebbe il maggior successo al momento della pubblicazione. Tradusse anche autori russi come Tolstoj, Gogol', Dostoevskij, Cechov e Puškin, firmandosi con lo pseudonimo Duchessa d'Andria. Descrizione bibliografica Titolo: La morte di Ivan Ilijc; La sonata a Kreutzer Titolo originale: Smert' Ivana Il'ica; Krejcerova sonata Autore: Leone Tolstoi (Lev Nikolaevic Tolstoj) Cura e Traduzione di: Duchessa d'Andria (Enrichetta Carafa Capecelatro) Editore: Torino: Unione tipografico-editrice torinese (UTET), 1947 Edizione: Seconda ristampa della prima edizione. Lunghezza: 193 pagine; 18 cm, [1] ritr. Collana: Volume 51 di I Grandi Scrittori Stranieri diretta da Arturo Farinelli Soggetti: Letteratura russa, Classici, Romanzi, Ottocento, Libri antichi, Vintage, Rari, Vecchie edizioni, Traduttori italiani, Traduttrici napoletane, Vasja Pozdnysev, Conversione ai Vangeli, Sonja, Ludwig Van Beethoven, Tradimenti, Passioni, Amore, Russia, Educazione libertina, Salotti, Parigi, Sof'ja Tolstaja, Sonata della discordia, Cristianesimo, Racconti, Morte, San Pietroburgo, Ivan Il'ic Golovin, Tolstoismo, Pedagogia, Guerra e pace, The Kreutzer Sonata, Sonate, Anna Karenina, Dolore, Male, Russian Literature, Classics, Novels, Nineteenth Century, Old Books, Vintage, Rare, Old Editions, Italian Translators, Neapolitan Translators, Conversion to the Gospels, Sonja, Betrayals, Passions, Love, Free Education, Salotti, Paris, Discord, Christianity, Stories, Death, St. Petersburg, Tolstoy, Pedagogy, War and Peace, Pain
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ANTON CECHOV
L'ISOLA DI SACHALIN: DAGLI APPUNTI DI VIAGGIO. A CURA DI GIUSEPPE GARRITANO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, MACCHIETTE/FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. EDIZIONE RARA. L'isola di Sachalin è un reportage di viaggio dello scrittore russo Anton Cechov. L'opera apparve dapprima sotto forma di articoli e poi, riveduta, fu pubblicata nel 1895 suscitando vasta eco in Europa per i racconti sulle condizioni brutali vigenti nelle colonie penali zariste. Nel marzo 1890, Cechov progettò un lungo viaggio attraverso la Siberia fino all'isola di Sachalin, territorio nell'estremo oriente dell'Impero russo, a nord del Giappone, allo scopo di rendersi conto delle condizioni di vita delle migliaia di detenuti condannati e delle loro famiglie, lì trasferiti nei cinque campi di lavoro forzato. Dopo aver descritto la durezza del viaggio, la varietà di luoghi e di genti incontrati attraverso la Siberia, Cechov, in qualità di medico, compilò circa diecimila rapporti parlando con i detenuti e i loro familiari. L'autore, la cui salute era già cagionevole, rimase disgustato dalla corruzione dei carcerieri e inorridito dal trattamento riservato ai prigionieri e dal tipo di punizioni loro inflitte. Scrisse: «a Sachalin ci sono 860 famiglie legittime e 782 libere, e queste cifre definiscono a sufficienza la situazione familiare dei deportati che vivono nella colonia. Generalmente parlando, quasi la metà dell'intera popolazione adulta gode dei beni della vita familiare». Il viaggio iniziò il 21 aprile 1890: percorse la grandissima isola di Sachalin da luglio a ottobre; l'itinerario si concluse via mare il 1º dicembre e il 17 dello stesso mese scrisse: «prima del viaggio la Sonata a Kreutzer mi sembrava un avvenimento, oggi mi appare assurda e ridicola. O il viaggio mi ha maturato o io sono impazzito» Descrizione bibliografica Titolo: L'isola di Sachalin: dagli appunti di viaggio Titolo originale: Ostrov Sachalin. Iz putevych zapisok. Autore: Anton Pavlovic Cechov Cura e traduzione di: Giuseppe Garritano Editore: Roma: Editori Riuniti, 1985 Lunghezza: 300 pagine; 21 cm ISBN: 8835928583 Collana: Volume 149 di Universale Soggetti: Impero Russo, Fine XIX secolo, Letteratura russa, Classici, Narrativa, Viaggio, Siberia, 1890, Descrizioni Letterarie, Articoli, Taccuini, Diari, Dediche, Sahalìn, Russia, Prigionieri, Campi di lavoro, Lavori forzati, Detenuti, Repressione, Opere letterarie in russo, Suvorin, Novoe vremja, Giornalismo, Katorga, Arkaj, Contadini, Golfo di Nyj, Giljaki, Donne ainu, Miniere, Sakhalin Island, Libri Vintage, Fuori catalogo, Tsarist system, Zar, Impero russo, Esilio, Prigione, Chekhov, Taiga, Penal labour, Penal servitude, Universo concentrazionario, Narrativa concentrazionaria, Oppositori politici, Colonie penali siberiane, Testimonianze, Zápisky z cesty na Sibiř a na ostrov Sachalin. Dojmy z cest i života v tamějších trestaneckých koloniích, Russian Empire, Late 19th Century, Russian Literature, Classics, Fiction, Travel, Literary Descriptions, Articles, Notebooks, Diaries, Dedications, Prisoners, Labor Camps, Forced Labor, Prisoners, Repression, Literary Works in Russian, Journalism, Peasants, Women ainu, Mines, Books out of print, Czar, Russian Empire, Exile, Prison, Concentration Universe, Concentration narrative, Political oppositionists, Siberian penal colonies, Testimonials Parole e frasi comuni abitanti abiti addirittura agricola ainu Aleksandrovsk interno Arkovo Bajkal bambini baracche bordo capo circondario carceraria carcere casa Cechov circondario di Korsakov colonia penale comandante condannati condizione libera contadini continente copechi costa inverno Amur deportati Derbinskoe desjatine detenuti direttore donne Dujka Enisej esiliati famiglia figli fiume frustate funzionari giapponesi giljaki giorno Golfo insediamenti Irkutsk isole Curili izbe Kamcatka katorga acqua amministrazione impressione lavori forzati locale Mare di Ochotsk moglie Nevel’skoj Nikolaevsk Nord Ochotsk Ostrov persone pesce piroscafo Poljakov popolazione posto di guardia prigione proprietari raccontato registri resoconto riva rubli Russia Rykovskoe Sachalin sažen scrive settentrionale Siberia siberiana Slobodka soldati sorvegliante strada taiga Takoe Tjumen Tomsk trojka uomini vecchietto verste villaggio vivono Vladivostok vodka Voevodsk
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EVGENIJ ALEKSANDROVIC EVTUSENKO
POESIE. CON APPENDICE DI POESIE D'AMORE. A CURA DI SANDRA GROTOFF
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA. Evgenij Aleksandrovic Evtušenko, è stato un poeta e romanziere russo. Descrizione bibliografica Titolo: Poesie: con appendice di poesie d'amore Autore: Evgenij Aleksandrovic Evtušenko Cura e traduzione di: Sandra Grotoff Introduzione di: Bruno Carnevali Editore: Roma: Newton Compton Editori, 1972 Edizione: 5, Quinta: 1981 Lunghezza: 195 pagine; 21 cm Collana: Volume 12 di Paperbacks: Poeti Soggetti: Poesia, Letteratura russa, Classici, Raccolte poetiche, Antologie, Poeti Siberiani, Zimà, Versi, Poetica, Autobiografia, Biografie poetiche, Il posto delle bacche, Jagodneye mesta, Scritti di denuncia, Russia post-staliniana, Aleksandr Blok, Impegno civile, Verrà la mia amata, Marzo, Lillà, Marietta, AL mio cane, Nozze di guerra, Sono di razza siberiana, Ballata su un salame, Mi fecero sbalordire ragazzino, Mosca, Kazakistan, Sovetskij Sport, Calcio, Gli esploratori dell'avvenire, La stazione di Zima, Gli eredi di Stalin, La mensa degli studenti, Paure, La mano morta, Conversazione, Il destino dei nomi, Città di mattina, O, dispute nostre giovanili, La centrale idroelettrica di Bratsk, Cadono bianche le nevi, Komsomol, Bella Achmadulina, Boris Pasternak, Donne amate, Guerra, Comunismo, Disgelo, Stalin, Unione Sovietica, Intellettuali, Antologia minima, Repressione, Purghe, Terrore, Kazan, Cultura russa, Esenin, Tarasov, Nichilismo, Piaf, Europa, Parigi, Babij Jar, Babyn Jar, Kiev, Samizdat, Gagarin, Così la Piaf usciva dalla scena, Facchino, Processione con la madonna, Josif Brodskij, Anna Andreevna Achmatova, Love Poems, Collected Poems, Wild Berries, Dissidenti, Critica, Antisemitismo, Burocrazia, Stalinismo, Nazismo, Libri Vintage, Fuori catalogo, Poetry, Russian Literature, Classics, Poetic Collections, Anthologies, Siberian Poets, Verses, Poetics, Autobiography, Poetic Biographies, The Place of Berries, Complaint Writings, Post-Stalinist Russia, Civil Engagement, My Beloved, March, Lilacs, To my dog, Wedding of war, I am of Siberian race, Ballads, Moscow, Beloved women, War, Communism, Thaw, Intellectuals, Minimal anthology, Repression, Purges, Terror, Russian culture, Nihilism, Dissidents, Criticism, Anti-Semitism, Bureaucracy, Books Out of print
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I.I DATUNASHVILI, ALEKSANDR IL'IC KLIBANOV, Z.A. TAZHURIZINA, V.G. JURIJ PIVOVAROV, A.A. ERYSHEV, N.P. ALEKSEEV, L.N. MITROKHIN
LA RELIGIONE IN URSS. SAGGI DI SOCIOLOGIA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Descrizione bibliografica Titolo: La religione in URSS: saggi di sociologia Autore: AA.VV. (Autori Vari): I.I Datunashvili, Aleksandr Il'ic Klibanov, Z.A. Tazhurizina, V.G. Jurij Pivovarov, A.A. Eryshev, N.P. Alekseev, L.N. Mitrokhin Prefazione di: Ernesto Balducci Introduzione di: Ethel Dunn Traduzione di: Susanna Bourg Rossi Copertina di: Mario Monge Editore: Roma: Coines edizioni, 1976 Lunghezza: 159 pagine; 21 cm Note: Scritti già pubblicati pubblicati (Previously published) in Social compass, 1974, n. 2. Collana: Volume 37 di Universale Coines. Cristianesimo oggi Soggetti: Religione in Unione Sovietica, Storia contemporanea, Comunismo, Ateismo, Repressione, Cristianesimo, Ortodossia, Chiese, Sociologia religiosa, Società Comunista russa, Cultura, Russia, Stalin, Lenin, Patriarchi, Chiesa Ortodossa, Pope, Libri Vintage, Fuori catalogo, Saggi, Sette religiose, 1917, Rivoluzione bolscevica, Regime, Totalitarismo, Sectarianism, Spiritualità, Vita spirituale, Vita quotidiana, Fede, Pratica religiosa, Marxismo, Politica, Khristianstvo, Potere sovietico, Adriano Roccucci, Guerre Mondiali, Partito comunista, PCUS, Stato, Separazione, Ottobre, Ideologia marxista–leninista, Lotta di classe, Contadini, Kulaki, Clero, Vescovi, Patriarcato di Mosca, Cremlino, Metropolita, Kolomna Sergij, Leningrado, Novgorod, Aleksij, Kiev, Galic Nikolaj, Molotov, NKGB, Merkulov, Georgij G. Karpov, Controllo, Organizzazioni religiose, Jugoslavia, Bulgaria, Romania, Uomo nuovo, Santa Sede, Martirio, Cristiani, Novecento, Monastero di Solovki, Processioni, Censura, KGB, Giudaismo, Islam, Buddismo, Oppio dei popoli, Karl Marx, Richard Wurmbrand, Tortured for Christ, Nemico del popolo, Gulag, Alexander Solzhenitsyn, Varlam Shalamov, Siberia, Testimoni di Geova, Presidium, Antisemitismo, Acculturazione razionalistica, Musulmani, Studenti, Intellettuali, Comunità battiste, Resistenza, Penetrazione, Libertà, Terrore, Materialismo storico, Palmiro Togliatti, Confessioni, Raccolte, Articoli, Socialismo, Coscienza individuale, études socio-réligieuses, Azerbaijan, Kahki, Zakatali, Belokany, Georgia, Emarginazione, Autocrazia, Diritti umani, Pedagogia autoritaria, Kolkhoz, Ucraina, Inchieste, Superstizioni, Sopravvivenza, Louvain, sociologie de la religion en U.R.S.S., Propagande athée, Sociologie Religieuse, Union Soviétique, Marxisme, Une Enquête Préparatoire au Sujet de la Religiosité des Populations d'Ukraine, The Schism in Contemporary Baptism, Les superstitions, mystification des relations quotidiennes, Reasons for the Retention of Religiosity in the Psychology of the Kolkhoz Peasantry and Ways of Overcoming it, Religion in the Soviet Union, Contemporary History, Communism, Atheism, Repression, Christianity, Orthodoxy, Churches, Religious Sociology, Russian Communist Society, Culture, Patriarchs, Orthodox Church, Out of Print Books, Essays, Religious Sects, Bolshevik Revolution, Totalitarianism, Spirituality, Daily Life, Faith, Religious Practice, Politics, Soviet Power, World Wars, Communist Party, State, Separation, October, Class Struggle, Peasants, Clergy, Bishops, Patriarchate of Moscow, Kremlin, Metropolitan, Control, Religious Organizations, Yugoslavia, New Man, Holy See, Martyrdom, Christians, Twentieth Century, Monasteries, Processions, Censorship, Judaism, Buddhism, Opposition of Peoples, Enemy of the People, Jehovah's Witnesses, Anti-Semitism, Rationalistic Acculturation, Muslims, Students, Intellectuals, Baptist Communities, Resistance, Penetration, Freedom, Historical Materialism, Confessions, Collections, Articles, Socialism, Education, Marginalization, Autocracy, Human rights, Authoritarian pedagogy, Ukraine, investigations, superstitions, survival
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IVAN SERGEEVIC TURGENEV
NIDO DI NOBILI
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO E GRAFFIETTI ALLA COPERTINA. Un nido di nobili è un romanzo dello scrittore russo Ivan Sergeevic Turgenev. Fu pubblicato per la prima volta nel 1859 sulla rivista Sovremennik. Fjodor Ivanyc Lavrètskij appartiene a un'antica e blasonata famiglia. Viene cresciuto da un padre distante, che non si è mai curato di lui, e da una zia intransigente e crudele. A ventitré anni si trasferisce a Mosca per studiare. Una sera, a teatro, vede la giovane Varvara Pàvlovna. Lavrètskij ne resta ammaliato e riesce successivamente a conquistarla e sposarla. I due si trasferiscono a Parigi, dove Varvara diventa molto popolare nei salotti della buona società. Dopo qualche anno di felicità, Lavrètskij scopre però un tradimento da parte della moglie. L'uomo torna allora in Russia, dove conosce Liza, ragazza pia e di buon carattere, la cui indole contrasta con quella irrequieta e indomita di Varvara. Tra i due inizia una tenera amicizia, ma l'ombra della moglie non accenna ad abbandonare Lavrètskij. Un romanzo incentrato sulle scelte e le contraddizioni della vita, che sa indagare tutta la ferocia e la crudeltà dell'amore, da uno dei grandi maestri della narrativa russa nella traduzione d'autore di Leone Ginzburg. Descrizione bibliografica Titolo: Un nido di nobili Titolo originale: Dvoryanskoye (Dvoryanskoe) Gnezdo Autore: Ivan Sergeevic Turgenev Traduzione di: Leone Ginzburg Copertina di: Salvatore Gregoretti Editore: Milano: Emme Edizioni, maggio 1975 Lunghezza: 197 pagine; 21 cm Collana: Volume 7 di I Pomeriggi. Collana per i giovani a cura di Natalia Ginzburg Soggetti: Letteratura russa, Classici, Narrativa, Romanzi, Ambiente, Costume, Russia, XIX secolo, Varvara, Vladimir Nikolaic Pansin, Nobiltà, Aristocrazia, Fedor Lavreckij, Mosca, Teatro, Donne, Ruoli sociali, Tradimento, Società, Amore, Amicizia, Ragazzi, Libri Vintage, Fuori catalogo, Padri e figli, Ottocento, Romanzo russo, Capolavori, A Nobleman's Nest, Das adelige Nest, Famiglia, Amicizia, Sentimenti, Vita quotidiana, Ottocento, Provincia russa, Romanzo russo, Padri e figli, Struttura familiare russa, San Pietroburgo, Racconti, Scrittori russi, Tolstoj, Dostoevskij, Europa, Gentiluomini, Capolavori, Home of the Gentry, Andrei Konchalovsky, A Nest of the Gentlefolk, Political fiction, Romance novel, Lavretsky, 1859 Russian novels, Russian literature, Classics, Fiction, Novels, Environment, Nobility, Aristocracy, Moscow, Theater, Women, Social roles, Betrayal, Society, Love, Friendship, Boys, Books not in the catalog, Fathers and sons, Nineteenth century, Russian novel, Masterpieces, Family, Friendship, Feelings, Daily life, Nineteenth century, Province, Fathers and sons, Russian family structure, Saint Petersburg, Stories, Russian writers, Europe, Gentlemen, Masterpieces Parole e frasi comuni bambina bene bisogno buona calma cantata capo casa cavallo città cuore desiderio donna felicità figlio finestra Fjodor Ivànyc Ghedeonovskij giardino giocare giovane Glafira Ivan Petròvic labbra Lavrètskij Lemm letto Liza lungo madre male mano Marfa Timoféjevna marito Marja Dmitrievna Michalévic moglie morte musica occhi ordine padre Pànšin parole passato pensiero persona piacere piccola Russia sala salotto sera signora sorriso stanza uomo Varvàra Pavlovna vecchio vivere voce
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LUIGI SOMMA
IL GRANDE ROMANZO DI NIKITA KRUSCIOV
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. SOVRACCOPERTA SCOLORITA E CON PICCOLE ROTTURE. PAGINE PERFETTE, SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Il grande romanzo di Nikita Krusciov Autore: Luigi Somma Editore: Napoli, Roma: Vito Bianco, gennaio 1960 Lunghezza: 210 pagine; 21 cm Collana: Volume 8 di Libri del tempo Soggetti: Biografie, Memorie, Comunismo, Unione Sovietica, Destalinizzazione, Guerra Fredda, Capi di Stato, Stalin, Stalinismo, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Novecento, Relazioni internazionali, Politica estera, Stati Uniti d'America, Armamenti, Armi nucleari, Diplomazia, Blocchi, Equilibrio, Geopolitica, Pandit Nehru, Adenauer, Trattati internazionali, Accordi, Rapporto anti-Stalin, PCUS, Partito comunista, Congressi, Tito, Jugoslavia, Cina, Mao-Tse-Tung, Terza Via, Paesi non allineati, Cuba, Fidel Castro, Crisi, Missili, Spazio, Luna, Mosca, Washington, Sfida, Competizione, Economia, Capitalismo, Mercato, Piani quinquennali, Sviluppo economico, Industria, Rivoluzione, Propaganda, Avvenire, Nuovo corso, Cambiamento, Saggi storici, KGB, Bibliografia, Khrushchev, Nikita Sergeevich, 1894-1971, Soviet Union, History, 1953-1985, Ideologie politiche, Discorsi, Scritti, Uomini politici sovietici, Russia Federation, Libri Vintage, Fuori catalogo, Collezionismo, Chruscev, Cessione della Crimea, Potere, Imperialismo, Europa orientale, ONU, Biographies, Memoirs, Communism, Soviet Union, Destalination, Cold War, Heads of State, Stalinism, 1950s, 1960s, 20th century, International relations, Foreign policy, United States of America, Armaments, Nuclear weapons, Diplomacy, Blockades, Balance, Geopolitics, International Treaties, Agreements, Anti-Communist Relationship, Congresses, Titus, Yugoslavia, China, Third Street, Non-aligned Countries, Crisis, Missiles, Space, Moon, Moscow, Challenge, Competition, Economy, Capitalism, Market, Five-year plans, Economic development, Industry, Revolution, Future, New course, Change, Historical essays, Bibliography, Political ideologies, Speeches, Writings, Soviet politicians, Out of print books, Collectibles, Sale Crimean, Power, Imperialism, Eastern Europe, UN Parole e frasi comuni accettare accusato interno americani avversari Belgrado bolscevismo Bulganin Cina coesistenza pacifica comunismo russo conferenza di Ginevra confronti congresso Cremlino culto della personalità decisivo Occidente Unione Sovietica democrazia discorso distensione dittatore georgiano dogma economica Eisenhower esaltazione fase forza Germania Adenauer India governo guerra fredda ideali ideologica interna internazionale Krusciov URSS Lenin linguaggio Malenkov Medio Oriente Molotov momento mondiale mondo libero morte di Stalin Mosca nazioni Nikita Krusciov nuovo corso occidentali pace Paese Pechino personale polemica popolo russo prestigio problemi propaganda psicologico ragione realtà regime rivoluzionaria rivoluzione russa Russia sovietica satelliti Scepilov sfide sistema socialista sostanza Soviet supremo Stalin staliniana tattica tecnica Tito ucraino ufficiale uomo Washington Zukov
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ABRAHAM ISAAKOVIC SIFRIN (AVRAAM SHIFRIN)
I CAMPI DI LAVORO IN URSS: TESTIMONIANZA DI ABRAHAM SIFRIN DAVANTI ALLA SOTTO-COMMISSIONE D'INCHIESTA DEL SENATO DEGLI STATI UNITI PER LA SICUREZZA INTERNA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: I campi di lavoro in URSS: testimonianza di Abraham Šifrin davanti alla Sotto-commissione d'inchiesta del Senato degli Stati Uniti per la sicurezza interna Titolo originale: U.S.S.R. Labor Camps. Hearings before the Subcommittee to Investigate the Administration of the Internal Security Act and other Interna Security Laws of the Committee on the Judiciary United States Senate. (1973) Autore: Avraam Isaakovic Sifrin (Shifrin) Presentazione di: Sergio Grossu Versione italiana di: Maria Svetlaja Editore: Roma: Edizioni Paoline, 1976 Lunghezza: 150 pagine; 21 cm Collana: Volume 4 di URSS senza maschere Soggetti: Storia Contemporanea, Europa Orientale, Russia, Campi di concentramento, Campi di lavoro, URSS, Unione sovietica, Gulag, Comunismo, Prigionia, Biografie, Storie vere, Testimonianze, Reclusione, Totalitarismo, Schiavitù, Anni Settanta, Les Camps de Travail en U.R.S.S., Deposizioni giudiziarie, Processi, Politica, Documenti storici, Lager, Breznev, Aleksandr Solzenicyn, Anatolij Marcenko, Dissidenti, Russi, Ucraini, Ebrei, Baltici, Tartari, Georgiani, Nemici del popolo, Oppositori politici, Cristiani ortodossi, Repressione, Perseguitati, Sopravvivenza, Lotta, Confessioni, KGB, Servizi segreti, Polizia, Mosca, Seconda Guerra Mondiale, Punizioni corporali, Tortura, Lavori forzati, Siberia, Intellettuali, Artisti, Andrej Sacharov, Diritti umani, Reduci, Sopravvissuti, Pena, Fonti, Corte marziale, Beria, Deportazioni, Lefortovo, Tajset, Omsk, Celle, Libri Vintage, Fuori catalogo, Corrective labor camps, Alimentazione, Cibo, Food rations, Counterrevolutionary crimes, Cultural and Educational, Crimini contro l'umanità, Privileged regime, Surrendered for safekeeping, Leningrad, Letters, Jews, Khrushchev, Israel, Jewish, Anti-Soviet, Army, Oblast, Special settler, Stakhanovite, Komsomol, Socialism, Punishment, Punitive policy, Le témoinage d'Abraham Chifrine devant le Sous-comité d'enquête du Conseil de la Magistrature de Sénat des Etats-Unis (1-2 février 1973), J'étais un espion, Staline, Lituanie, Loubyanka, Orcha, Moscou, Norilsk, Khrouchtchev, Krusciov, Kazakhstan, Juifs, Juive, Communistes, Condamnés, Ans de prison, Anti-soviétique, Arrestations, Piotr Yakir, Potma, Prisonniers politiques, Propagande, Régime, Déportés, Détenus, Directorat, Dissidents, Grandi purghe, Estonia, Crimini di massa nei regimi comunisti, Sharashka, Articolo 58 del Codice penale della RSFSR, Sterminio, Cortina di ferro, Contemporary history, Eastern Europe, Russia, Concentration camps, Work camps, USSR, Soviet Union, Communism, Captivity, Biographies, True stories, Testimonies, Imprisonment, Totalitarianism, Slavery, Seventies, Judicial depositions, Processes, Politics, Historical documents, Dissidents, Russians, Ukrainians, Jews, Baltics, Tartars, Georgians, People's Enemies, Political opponents, Orthodox Christians, Repression, Persecuted, Survival, Fight, Confessions, Secret services, Police, Moscow, World War II, Corporal punishment, Torture , Forced labor, Siberia, Intellectuals, Artists, Human rights, Veterans, Survivors, Penalty, Sources, Martial court, Berija, Deportations, Cells, Books Out of print, Food, Crimes against humanity, Great purges, Crimes mass in communist regimes, Article 58 of the Criminal Code, Extermination, Iron curtain
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ALEKSANDR BLOK
GLI ULTIMI GIORNI DEL REGIME ZARISTA. A CURA DI IGOR SIBALDI
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. MACCHIETTE/FIORITURE. Aleksandr Aleksandrovic Blok (San Pietroburgo, 28 novembre 1880, 7 agosto 1921) è stato un poeta e drammaturgo russo, forse il più grande poeta dell'epoca d'argento russa. Descrizione bibliografica Titolo: Gli ultimi giorni del regime zarista Titolo originale: Poslednie dni imperatorskoj: vlastipo neizdannym dokumentam (Last days of Old Régime/Imperial/Emperor's power) Autore: Aleksandr Aleksandrovic Blok Cura e traduzione di: Igor Sibaldi Editore: Roma: Editori Riuniti, Maggio 1983 Lunghezza: 122 pagine; 21 cm ISBN: 8835926033, 9788835926030 Collana: Volume 100 di Universale Soggetti: Russia, Impero russo, Caduta, Zar, Ultimi giorni del potere imperiale, Ottocento, Novecento, Storia contemporanea, Biografie, Mosca, San Pietroburgo, Documenti, Commissione di inchiesta, Grigorij Rasputin, Governo, Regime, Ministri, Stolypin, Rendiconti, Nicola II, Comunismo, Rivoluzione bolscevica, Ottobre, Rivoluzionari, Bolscevichi, Intelligencija e rivoluzione, Intellettuali, Puskin, Bakunin, Marxismo, Marx, Engels, Anarchici, Spirito rivoluzionario, Libertà, Repressione, Censura, Borghesia, Contadini, Manifesto, Kulaki, Lenin, Stalin, Famiglia imperiale reale, Nobiltà russa, Nicholas II, 1894-1917, Unione sovietica, Europa orientale, Episodi, Cronache, Resoconti, Testimonianze, Libri Vintage, Fuori catalogo, I Dodici, Letteratura, Guerra civile, Solov'ev, Arkhiv Russkoi Revolutsii, Simbolismo, Anarchismo, Misticismo, Romanticismo, Ideologie politiche, Andrey Bely, Shakhmatovo, Lyubov Dmitrievna, Vladimir Solovyov, Vyacheslav Ivanov, Société civile et État bureaucratique dans la Russie tsariste, Stato, Burocrazia, Potere, Società, Rivolgimento, Abdicazione, Governo Provvisorio, Fatti storici, Putsch, Kornilov, Carskoe, Arresti, Impero bianco, Agonia, Duma, Caterina II, Beljaev, Trockij, Guckov, Efremov, Krzyzanovskij, Generale Dubenskij, Gvozdev, Operai, Conte Ignatev, Globacev, Ochrana, Polizia segreta, Fedorov, Armata rossa, Principe L'vov, Kerenskij, Menscevichi, Kornilov, Nikolaj II, Protopopov, Puriskevic, Sterminio, Bianchi, Denikin, Officine Putilov, Industria, Esercito, Olga, Sacharov, Rodzjanko, Crimini, Dmitrij Pavlovic, Cortigiani, Tatjana, Damigelle, Interrogatori, Anna Vyrubova, Stepan Beleckij, Majakovskij, Fëdorovna, Feliks, Intellighenzia, Russia, Russian Empire, Fall, Tsar, Last days of imperial power, 19th century, 20th century, Contemporary history, Biographies, Moscow, St. Petersburg, Documents, Commission of inquiry, Government, Regime, Ministers, Accounts, Nicholas II, Communism, Bolshevik Revolution, October, Revolutionaries, Bolsheviks, Intellectuals, Anarchists, Revolutionary Spirit, Freedom, Repression, Censorship, Bourgeoisie, Peasants, Royal Imperial Family, Russian Nobility, Soviet Union, Eastern Europe, Episodes, Chronicles, Reports, Testimonies, Out of print Books, I Twelve, Literature, Civil War, Symbolism, Anarchism, Mysticism, Romanticism, Political Ideologies, State, Bureaucracy, Power, Society, Revolution, Abdication, Provisional Government, Historical Facts, Arrests, White Empire, Agony, Catherine II, Workers, Secret Police, Red Army, Extermination, Whites, Industry, Army, Crimes, Courtiers, Bridesmaids, Interrogators
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GRAHAM FRAZER, GEORGE LANCELLE
IL LIBRETTO NERO DI ZIRINOVSKIJ
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Giornali e TV seguono da tempo con attenzione l'astro politico di Zirinovskij, le sue provocazioni, le sue preoccupanti prese di posizione. Personaggio per molti aspetti folcloristico, il leader nazionalista russo ha tuttavia le qualità del grande demagogo e rischia di diventare il prossimo presidente della Russia. "Il libretto nero" ricostruisce l'ideologia di Zirinovskij, mentre i commenti dei curatori ci fanno capire i segreti della sua efficacia. Con una prefazione di Barbara Spinelli. Descrizione bibliografica Titolo: Il libretto nero di Zirinovskij Titolo originale: Zhirinovsky: the little black book : making sense of the senseless Curatori: Graham Frazer,George Lancelle Prefazione di: Barbara Spinelli Traduzione dall'inglese di: Sergio Minucci Editore: Milano: Garzanti, Novembre 1994 Lunghezza: 206 pagine; 21 cm ISBN: 8811738423, 9788811738428 Collana: Memorie documenti biografie Soggetti: Storia contemporanea, Populismo, Russia, Storia russa, Europa orientale, Ideologie politiche, Nazionalismo, Politica, Scienze politiche, Teorie politiche, Marxismo, Comunismo, Unione Sovietica, Società post-sovietica, Ortodossia, Balcani, Slavi, Repubbliche Baltiche, Slavofilia, Ucraina, Moldavia, Indipendenza, Identità, Partito Comunista, Polonia, Zarismo, Turchia, Geopolitica, Relazioni internazionali, Diplomazia, Potere, Personaggi politici, Anni Novanta, Libretto nero, Scritti, Discorsi, Memorie, Biografie politiche, Xenofobia, Antisemitismo, Ebrei, Imperialismo, Anti-occidentalismo, Caucaso, Asia, Tatari, Bessarabia, Fascismo, Grande Serbia, Fratelli serbi, Panslavismo russo, Croazia, Alleanze, Capitalismo, Mafia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Medio Oriente, Giappone, Stati Uniti, Armi nucleari, Partito Liberal-Democratico, Elezioni presidenziali, Vladimir Vol'fovič Žirinovskij, Contemporary history, Populism, Russia, Russian history, Eastern Europe, Political ideologies, Nationalism, Politics, Political sciences, Political theories, Communism, Soviet Union, Post-Soviet society, Orthodoxy, Balkans, Slavs, Baltic republics, Slavophilia, Ukraine, Moldova , Independence, Identity, Communist Party, Poland, Tsarism, Turkey, Geopolitics, International relations, Diplomacy, Power, Political figures, Nineties, Black booklet, Writings, Speeches, Memories, Political biographies, Xenophobia, Anti-Semitism, Jews, Imperialism, Anti -Occidentalism, Caucasus, Asia, Tatars, Bessarabia, Fascism, Greater Serbia, Serbian Brothers, Russian Panslavism, Croatia, Alliances, Capitalism, Books not in the catalog, Middle East, Japan, United States, Nuclear weapons, Liberal Democratic Party, Presidential elections Parole e frasi comuni Afghanistan anti-Western army Balkans Baltic Belgrade Bolsheviks bomb borders Bosnia Bulgaria Caucasus Central Asia century collapse Communism Czech East economy elections empire Estonians Europe European everything Fascism Finland force foreign policy former Yugoslavia Gaidar Germany Gorbachev Hitler idea independent Indian Ocean International interview Iran ITAR-TASS Izvestiya Japan Komintern Kozyrev Last Dash LDPR leader Lithuania live mafia Mayak Radio military million Moldova Moscow Muslim Near-Abroad nuclear Orthodox Ottoman pan-Slavism Party of Russia Poland political politicians population Potemkin president Radio reforms regime regions republics Revolution TV Channel Russian history Russian nation Serbia Serbs Slav Slavophiles Slovenia Soviet Television Soviet Union speech Spiegel St Petersburg Stalin Stampa Tanjug Tatar territory troops Troubles tsar tsarist Turkey Turkish Turks Ukraine Vladimir vote Warsaw Voice weapons Welt West Western World Service write to Penguin Yeltsin Zeit Zhirinovsky
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FERNANDO MEZZETTI
GORBACIOV: LA TRAMA DELLA SVOLTA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO, COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. L'ascesa di Gorbaciov, «il Segnato», all'ombra di Suslov e di Andropov, le manovre nella fortezza sulla Moscova nell'interregno del debole Cernienko e del primo periodo del suo potere conquistato col sostegno del Kgb, fino all'apertura, con le lotte di vertice sui limiti di glasnost e perestrojka: avvenimenti, la cui importanza travalica i confini dell'Unione Sovietica, dei quali Fernando Mezzetti è stato, giorno per giorno, testimone diretto e tempestivo, decifrando, in parte da quella «Pravda» su cui sembrava non ci fosse nulla mentre invece - come affermava Togliatti - c'è sempre stato tutto, in parte da contatti ed esperienze personali, i giochi di potere e le manovre all'interno del Cremlino. Grazie al suo lungo soggiorno nella capitale sovietica, Mezzetti è stato infatti uno dei pochissimi giornalisti stranieri che abbiano potuto vedere con i loro occhi, senza ambigue intermediazioni, tutto l'evolversi della situazione, dal tramonto della Russia di Breznev al sorgere di quella nuova di Gorbaciov, attraverso gli interregni di Andropov e Cernienko. In questo libro l'autore ricostruisce la fase di trapasso da Andropov alla glasnost, attraverso lo scontro tra gli ultimi brezneviani e gli innovatori, sullo sfondo della tensione tra partito e forze armate sempre più preponderanti, risoltosi infine con l'ascesa di Gorbaciov che, con l'iniziale appoggio del Kgb, ha rimesso i militari nelle caserme e compiuto vaste purghe nell'apparato di partito e di Stato, denunciando vaste e profonde corruzioni della nomenklatura a tutti i livelli. Ha poi cominciato a rivelare le proprie intenzioni riformatrici, non solo economiche, ma sociali e politiche, scontrandosi con l'ala conservatrice capeggiata da Ligaciov. Avendo dichiarato nel febbraio 1984 che lo stalinismo è un'invenzione borghese, Gorbaciov ha poi dovuto fare della destalinizzazione l'asse portante della sua politica: risoltasi, in campo internazionale, in una nuova distensione culminata nell'intesa per la distruzione degli euromissili e nel nuovo rapporto con gli Stati Uniti; in campo interno, in una riconciliazione con quella parte del paese fino a ieri tenuta ai margini e spesso vilipesa, in primo luogo l'intellighenzia e la Chiesa, con un autentico risveglio della più profonda e sensibile cultura russa. All'attenzione costante per gli eventi politici e alla decifrazione di ciò che accadeva all'interno della fortezza, si affianca nell'opera quella per la scena culturale, su cui maggiormente si sono avute le aperture, e per la vita quotidiana che nella Russia del rinnovamento è ancora caratterizzata da difficoltà e penuria. Ne risulta così uno spaccato assolutamente inedito dell'Unione Sovietica che permette una lettura a più livelli della «trama» della svolta. Fernando Mezzetti, nato nel 1942, è inviato speciale de «La Stampa», attualmente corrispondente da Tokyo per l'Estremo Oriente. Nel 1974 è stato con Indro Montanelli tra i fondatori de «il Giornale» per il quale dal 1980 alla fine del 1982 è stato corrispondente a Pechino, e dal 1982 fino al novembre 1987 è stato corrispondente a Mosca. Ha collaborato alla «Washington Post», all'«Asian Wall Street Journal» e a «Nin», il più importante settimanale jugoslavo, ed è stato a lungo assiduo collaboratore di «Die Welt». Nel 1978 ha pubblicato Borgese e il fascismo, cui è seguito, nel '79, in collaborazione con Gianfranco Bianchi, Mussolini '45, l'epilogo. Descrizione bibliografica Titolo: Gorbaciov: la trama della svolta Autore: Fernando Mezzetti Editore: Milano: SugarCo, Settembre 1988 Lunghezza: 326 pagine; 23 cm Soggetti: Storia contemporanea, Politica, Comunismo, URSS, Guerra Fredda, Unione Sovietica, Svolta, Krasnodar, Relazioni Internazionali, USA, Crollo, Stalin, Kremlino, Potere, Dissenso, Russia, Regime sovietico, Politica estera, Diplomazia, Totalitarismo, Ideologie politiche, Comunisti, PCI, Palmiro Togliatti, Destalinizzazione, KGB, Servizi Segreti, Polizia, Processi politici, Stato, Nomenklatura, Corruzione, Ligaciov, Stati Uniti, Arnot, MacLaren, Ramzy, Gromyko, Nazional-bolscevismo, Bucharin, Gulag, Purghe, Cina, NEP, Lenin, Praga, Gheddafi, Chernobyl, Letteratura, Intellettuali, Solzenycin, Dudintsev, Rybakov, Bek, Popov, Cinema russo, Cultura, Chrusciov, XX Congresso, Cernenko, Anni ottanta, Settanta, Gorbacev, Mihail Sergeevic, Reagan, Pravda, Geopolitica, Consenso, Trasparenza, Crollo, Eventi storici, Caduta, Regimi, Dittature, Opposizione, Competizione, Armi nucleari, Vita privata, Biografie storiche, Uomini di potere, Cuba, Crisi dei missili, Fidel Castro, Paesi non allineati, Kruschev, Internazionale, Giornalismo, Reportage, Inviati, Patate, Alcolismo, Dossier, Congressi, Zinoviev, Zdanov, Mandelstam, Medvedev, Molotov, Mussolini, Nabokov, Romanov, Reagan, Pasternak, Rizhkov, Yakovlev, Trotskij, Ustinov, Sacharov, Suslov, Evtushenko, Chebrikov, Gramsci, Gorbaciova, Eltsyn, Gromyko, Esenin, Marxismo, Marx, Engels, Kamenev, Kirov, Nilde Iotti, Berlinguer, Beria, Achmatova, Andropov, Breznev, Sachalin, Militari, Golpe, Colpo di Stato, Alexandr Bek, Eltsin, Saggistica, Libri Vintage Fuori catalogo, Collezionismo, Riferimento, Bibliografia, Anni Ottanta/Novanta, Perestrojka, Contemporary history, Politics, Communism, Cold War, Soviet Union, Breakthrough, International relations, Collapse, Kremlin, Power, Dissent, Foreign policy, Diplomacy, Totalitarianism, Political ideologies, Communists, Destalinization, Secret services, Police, Political processes, State, Corruption, United States, National Bolshevism, Purges, China, Prague, Literature, Intellectuals, Russian Culture, Khrushchev, XX Congress, Eighties, Seventies, Geopolitics, Consent, Transparency, Collapse, Historical events, Fall, Regimes, Dictatorships, Opposition, Competition, Nuclear weapons, Private life, Historical biographies, Men of power, Missile crisis, Non-aligned countries, International, Journalism, Envoys, Potatoes, Alcoholism, Congresses, Military, Coup, Non-fiction, Out of print books, Collectibles, Reference, Bibliography, Eighties Parole e frasi comuni ambasciatore americani Andropov Breznev Bucharin capo caso Cernienko Chebrikov Comintern Comitato centrale comunista conferenza stampa congresso Cremlino decisioni Unione dirigenti discorso domanda economica Eltsyn eventi figlio film forze fucilato gente Gheddafi giornale glasnost Gorbaciov Grishin Gromyko guerra ideologico internazionale Kirov Krusciov lager lavoro leader Lenin Leningrado Ligaciov Lubianka maresciallo membri Politburo Michail milioni militari ministro Esteri moglie mondo Mosca moscoviti negozi Nkvd occidentali Ogarkov paese Pcus perestrojka personaggio personalità piazza Rossa plenum Politburo politica popolo posizione potere Pravda presidente problemi proclama propaganda pubblico Raissa rapporti Reagan realtà regime responsabilità rinnovamento riunione Romanov Russia Rybakov scena scontro segretario Comitato Sherbitsky Shevardnadze sistema socialismo Soviet Supremo Stalin Stavropol storia storico Suslov ufficiale Unione Sovietica Urss Ustinov vertice Yakovlev
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EDWARD H. HALLETT CARR
LA MORTE DI LENIN. L'INTERREGNO 1923-1924 (VOLUME 2 DI STORIA DELLA RUSSIA SOVIETICA).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. SENZA SOVRACCOPERTA. Nel secondo volume della sua storia della Russia sovietica, Carr prosegue l'opera di ricostruzione della Rivoluzione russa, concentrandosi sull'"interregno" che subentrò alla morte di Lenin. All'indomani della scomparsa dello statista che ebbe a cuore fino all'ultimo giorno il destino del partito e della rivoluzione, hanno inizio l'ascesa della nuova figura di Stalin e la lotta metodica e spietata al suo oppositore Trockij. Nel biennio 1923-1924 si intrecciano, dunque, la complessa storia "interna" della rivoluzione - tanto nella contesa tra i nuovi protagonisti politici, quanto in quella tra le opposte idee di rivoluzione (in un solo Paese o permanente) - e quella "esterna" dell'Europa e dell'Occidente, in cui l'iniziale, mancata, convergenza sulla prospettiva e sull'esperienza sovietica si trasforma progressivamente nel suo più ostile antagonista. La vasta e originale ricostruzione di Carr prende in esame qui il periodo dell'«interregno», dopo la morte di Lenin, quando i contemporanei ancora non sapevano chi sarebbe stato il nuovo leader della società nata dall'Ottobre. Lo sfondo, che Carr disegna con precisione di tratto e dovizia di materiale, è quello di una rivoluzione europea che non esplode e di una situazione sovietica che si complica. Siamo alle soglie del «socialismo in un solo paese». Descrizione bibliografica Titolo: La morte di Lenin. L'interregno 1923-1924 (Volume 2 di Storia della Russia sovietica) Titolo originale: The interregnum, 1923-1924. The Bolshevik Revolution Autore: Edward Hallett Carr Traduzione di: Paolo Basevi Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1965 Lunghezza: 360 pagine; 24 cm ISBN: 8806017918, 9788806017910 Collana: Volume 78/2 di Biblioteca di cultura storica Soggetti: Storia contemporanea, Storiografia, Biografie, Russia sovietica, Comunismo, Marxismo, Rivoluzione bolscevica, Novecento, Anni Venti, Prima Guerra Mondiale, Ottobre 1917, Partito bolscevico, Lotta di classe, Crisi, élite rivoluzionaria russa, Nuova Politica Economica, Pianificazione, NEP, PCUS, Statisti, Politici, Costruttore, Relazioni internazionali, Diplomazia, Socialismo, Europa, Germania, Internazionale, Internazionalismo, Filosofia politica, Ideologie politiche, Condizioni di pace, Trockij, Oppositori, Capitalismo, Soviet, Contadini, Campagne, Agricoltura, Riforme, Lavoratori, Proletariato, Progresso, Industria, Armamenti, Produzione, Collettivismo, Borghesia, Cooperative, Guerra civile, Bianchi, Menscevichi, Pesi e misure, Chiusura delle forbici, Classici, Occupazione, Fabbriche, Scioperi, Ruhr, Curzon, Ultimatum, Nazionalismo tedesco, Bulgaria, triumvirato, Potere, Stalin, Trotckij, Piattaforma dei 46, Studi storici, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Libri Vintage Fuori catalogo, Fonti, Documenti, Isaac Deutscher, Stevens, Maurice Dobb, Operai, Nazionalizzazione, Mercato, Consumo, Prezzi, Rublo, Mosca, Accordi commerciali, Trattati, Komintern, Vorovskij, Polonia, Inghilterra, Gran Bretagna, Regno Unito, America, Controversie, Commissariato del popolo, Raccolto, Requisizioni, Collettivizzazione, Sovznak, Credito, Grano, Esportazioni, Cernovcy, Obbligazioni, Oro, Moneta, Disoccupazione, Salario, Sussidio, Sindacati, Pagamenti, Finanze, Stato, Donbass, Minatori, Miniere, Imposte, Copeco, Alcool, Entrate, Carestia, Vodka, Fisco, Tasse, Dazi, Stampa, Propaganda, Pravda, Putsch, Kapp, Unione contadina, Foch, Congresso, Proteste, Arresti, Gorkij, Apoplessia, Krupskaja, Vita, Morte, Osipov, Famiglia, Zinovev, Izvestijia, Molotov, Ribbentrop, Kamenev, Antonov-Ovseenko, Bogdanov, Brandler, Ruth Fischer, Bucharin, Dzerzinskij, Lloyd George, Krasin, Litvinov, Polizia, Servizi segreti, Mussolini, Rykov, Pjatakov, Poincaré, Radek, Sokol'nikov, Smirnov, Toynbee, Congressi, Protocolli, Sedute, Atti, IKKI, Vladimir Il'ic Ul'janov, Leninismo, Seguaci, Culto della personalità, Tesi di Aprile, Che fare, Opere, Terrore rosso, Testamento, Materialismo, Empiriocriticismo, Imperialismo, Rivoluzionari russi, Karl Marx, Trotskij, Diari, Scritti, Discorsi, Dittatura, Maria Volodicheva, Lettere, Ceka, Kronstadt, Novaja Ekonomiceskaja Politika, Anarchismo, Populismo, Rivolte, Volga, Tambov, Chervonets, Riforma monetaria, Proprietà privata, Iniziativa, Libertà, Contemporary history, Historiographies, Biographies, Communism, Bolshevik Revolution, Twentieth Century, Twenties, World War I, October, Bolshevik Party, Class struggle, Crisis, Russian revolutionary elite, New Economic Policy, Planning, Statesmen, Politicians, Builder, International relations, Diplomacy, Socialism, Europe, Germany, International, Internationalism, Political philosophy, Political ideologies, Peace conditions, Opponents, Capitalism, Peasants, Campaigns, Agriculture, Reforms, Workers, Proletariat, Progress, Industry, Armaments, Production, Collectivism, Bourgeoisie, Cooperatives, Civil war, Whites, Mensheviks, Weights and measures, Closing the scissors, Classics, Occupation, Factories, Strikes, German nationalism, Triumvirate, Power, Platform, Historical studies, Bibliography, Reference, Consultation, Out of print books, Sources, Documents, Workers, Nationalization, Market, Consumption, Prices, Ruble, Trade Agreements, Treaties, Poland, England, Great Britain, United Kingdom, Disputes, People's Commissariat, Crop, Requisitions, Collectivization, Credit, Wheat, Exports, Bonds, Gold, Currency, Unemployment, Wage, Subsidy, Unions, Payments, Finances, State, Miners, Mines, Taxes, Kopeks, Alcohol, Revenue, Famine, Taxes, Duties, Press, Peasant union, Congress, Protests, Arrests, Apoplexy, Life, Death, Family, Congresses, Protocols, Sessions, Acts, Leninism, Followers, Personality cult, April thesis, What to do, Works, Red terror, Testament, Materialism, Empiriocriticism, Imperialism, Russian revolutionaries, Diaries, Writings, Speeches, Dictatorship, Letters, Anarchism, Populism, Revolts, Monetary reform, Private property, Initiative, Freedom Parole e frasi comuni according administration agrarian agricultural All-Russian Congress attempt authority banks Bolshevik bourgeois capitalism capitalist central collective committees communism conference cooperatives Council decree demands direct distribution economic effect enterprises equal exchange factory foreign functions Government individual industry interests issue January Khozyaistva labour land Left majority measures Menshevik months Narodnogo necessary October official organs party congress peasant peasantry People's Commissar political poor practice principle production programme proletariat question relations revolution rubles Russian Sobranie Uzakonenii Sochineniya socialism socialist Sovetov Soviet Sovnarkom supplies trade unions Trotsky Vesenkha VTSIK wages workers
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ZANOBETTI G.B
Memorie sulla storia del primo secolo dei Servi di Maria e degli Spedalieri di S. Giovanni di Dio
Cm. 19; pp. 47, (1). Privo di brossura. Tarli al margine bianco. Ottimo esemplare. Opera anonima attribuita allo Zanobetti, scritta per difendere l'operato dei Gesuiti nella Russia Bianca. (26/192) (259/P) 448/32
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ROSELLA WINTERNITZ DE VITO
CORRISPONDENZE TEMATICHE Saggi di letteratura medievale slava e romanza
EDITORI RIUNITI 1994 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE LIEVE ABRASIONE DA SFREGAMENTO, MA VOLUME ASSOLUTAMENTE INTONSO
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ALEXIS DE TOCQUEVILLE
SCRITTI POLITICI
A CURA DI NICOLA MATTEUCCI VOLUME PRIMO LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA IN FRANCIA, 1071 PP. + INDICE; VOLUME SECONDO: LA DEMOCRAZIA IN AMERICA 867 PP. + INDICI, UTET 1969 E 1968. TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, ACETATI DI SOVRACCOPERTA CON QUALCHE LIEVE MANCANZA, NEL COMPLESSO CONDIZIONI BUONE SE NON OTTIME, CONSIDERATI I QUASI 50 ANNI DEI VOLUMI
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LUIS DE CASTRESANA
DOSTOEVSKIJ
EDIZIONI PAOLINE 1963 270 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO. VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
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CHRISTOPHER HEROLD
L'ETà DI NAPOLEONE
IL SAGGIATORE 1967 469 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE AI TAGLI, CENNO DI PIEGA AL MARGINE ANGOLARE INFERIORE DELLA COPERTINA (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
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VLADIMIR VOLKOFF
L'INTERROGATORIO
Traduzione di: Mario Pezzella GUIDA EDITORI 1990 186 PP. FONDO DI MAGAZZINO: NUMERO A BIRO AL MARGINE ANGOLARE SUPERIORE DELL'ULTIMA BIANCA (149: QUANTITà DI COPIE STOCCATE), PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Volkoff Vladimir è nato da genitori russi a Parigi il 7 novembre 1932 fino a 21 anni apolide, quando gli fu imposta d'ufficio la nazionalità francese, riconosce le sue vere radici in Russia e considera l'esilio come la sua patria e il suo destino. Nel 1966 si è trasferito negli Stati Uniti. Considerato uno «scrittore russo in lingua francese», Volkoff è autore di numerosi romanzi: L'Interrogatorio, L'Agent Triple, Le Rettournement, Les Humeurs de la Mer. Muore nel 2005.
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LUDOVICO ARIOSTO
COMMEDIE
A CURA DI CESARE SEGRE INTRODUZIONE DI LANFRANCO CARRETTI EINAUDI RICCIARDI 1976 287 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, BUONE CONDIZIONI GENERALI.
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LUDOVICO ARIOSTO
COMMEDIE
A CURA DI CESARE SEGRE INTRODUZIONE DI LANFRANCO CARRETTI EINAUDI RICCIARDI 1976 287 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, BUONE CONDIZIONI GENERALI.
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LUDOVICO ARIOSTO
COMMEDIE
A CURA DI CESARE SEGRE INTRODUZIONE DI LANFRANCO CARRETTI EINAUDI RICCIARDI 1976 287 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, BUONE CONDIZIONI GENERALI.
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SALVATORE BATTAGLIA
PROBLEMI DI METODO CRITICO
LIGUORI 1969 229 PP. LEGATURA UN PO' LENTA, QUALCHE FREGO A MATITA AI MARGINI DELLE RIGHE DI TESTO, SEGNI DEL TEMPO, BUONE CONDIZIONI GENERALI
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ROMANO LUPERINI CIRO VITIELLO
BREVIARIO DI CRITICA IDETICA
ROMANO LUPERINI BREVIARIO DI CRITICA CIRO VITIELLO IDETICA GUIDA 2002, DUE VOLUMI INDIVISIBILI, RISPETTIVAMENTE 133 E 56 PP. ALLO STATO DI NUOVO. VOLUME 1 Il volume di Luperini, dopo aver disegnato la storia della sua formazione culturale e tracciato un profilo della situazione odierna della critica, indica i fondamenti del suo pensiero teorico nella prospettiva di un'ermeneutica materialistica. Romano Luperini insegna Letteratura italiana alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena. Dirige la rivista «Allegoria» e «Moderna». Ha pubblicato vari studi critici su Verga, Pirandello, Tozzi, Montale, tutti presso l’editore Laterza. Si è occupato di teoria della letteratura in tre lavori recenti (L'allegoria del moderno, Editori Riuniti, 1990, Il dialogo e il conflitto, Laterza 1999 e Controcampo, Liguori 1999) e, ultimamente, di didattica della letteratura (Insegnare la letteratura oggi, Piero Manni 2000). Con Piero Cataldi ha pubblicato La scrittura e l’interpretazione. Storia della letteratura italiana nel quadro della civiltà e della letteratura dell’Occidente (Palumbo 1999). VOLUME 2 Dopo aver rilevato la separatezza tra estetica e critica teorica, evidenzia la necessità di fondare una scienza delle dottrine critiche che egli connota col nome di idetica. INDICE Considerazioni preliminari I. L'esempio di De Sanctis II. La singolarità dottrinaria III. Ambiguità originaria dell'Estetica IV. La singolarità da Croce V. Un pensatore atipico, Anceschi VI. L'idetica come scienza delle dottrine critiche Soggetti: Letteratura, Storia, Critica letteraria, Studi culturali generali, Saggi, Italian Literature, Classics, Critics, History, Essais, Poetica, Poesia, Poetry, Ideologie, Interpretazioni, Studi Letterari, Medioevo, Dante Alighieri, Letteratura Medievale Slava, Romanza, Chrétien De Troyes, Discorso sulla Campagna, Igor Rosella, Bibbia, Citazioni Bibliche, Letteratura Religiosa, Ortodossa, Cultura, Identità, Russa, Majakowskij, Rus', Russia, Est, Europa, Paradiso, Purgatorio, Inferno, Igor, Sogno, Ortodossia, Bibliografia, Anticorusso, Idetica, Estetica, Linguaggio, Libri fuori catalogo, Literature, History, Literary Criticism, General Cultural Studies, Essays, Ideologies, Interpretations, Literary Studies, Middle Ages, Slavic Medieval Literature, Romance, Bible, Biblical Quotations, Religious Literature, Culture, Russian Identity, East, Europe, Paradise, Purgatory, Hell, Dream, Orthodoxy, Bibliography, Anti-Russian, Aesthetics, Language, Books out of print, Hermeneutics Parole e frasi comuni all'opera Anceschi armonia arte artistica assoluta attività autonoma bellezza bello bisogno Cartesio categorie coerente connotazione conoscenza considerazione coscienza creatività criteri criti critica estetica critico deve Croce d'arte Debenedetti dell'arte dell'estetica dell'opera diretta Divina Commedia dizio dottri dottrine critiche essenziale evidente facoltà fantasia feconda fenomeno filosofo fondamento forma giudicante giudizio gnoseologia gusto Hegel idea ideali idetica immagini innovativa interpretazione interrogare direttamente Kant l'arte l'artista l'estetica L'idetica l'opera lavoro Leopardi linguaggio logica mentale mente metodo modalità mondo interno natura necessita nizza nuova oggetto opere Operette orchestrazioni organica Pareyson partecipazione Pascoli passione pensare pensatore pensiero percepire personalità poesia poeta poetica possibile precetti principi problematica prodotto proprio prospettiva questione rapporti realtà rienza riflessione rigore saggio Sanctis satori scienza scrittura semantica sensazione sensibilità senso sentimento significato singolarità dottrinaria sintagma sione sistema speculativo storia storico strumenti tale teleologia teoria tezza tica un'opera valore valutazioni verità Zibaldone
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EDMONDE CHARLES-ROUX
VOGLIA D'ORIENTE LA GIOVINEZZA DI ISABELLE EBERHARDT
TRADUZIONE DAL FRANCESE DI ALDA LA ROSA BOMPIANI 1990 456 PP. SEGNI DEL TEMPO, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI
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GIULIA GIGANTE
DOSTOEVSKIJ ONIRICO
LA CITTà DEL SOLE 2001 200 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni Alèsa allucinazioni angoscia appare Arkadij avviene bambino Boris Godunov caso Catteau compare contesto costituisce cuore debole delirio Delitto e castigo dell'eroe dell'Età dell'oro dell'opera demoni diavolo diurna donna Dostoev Dostoevskij eroi fantasmi fantasticherie folla fratelli Karamazov funzione Gerard de Nerval Gogol Goljadkin Grusen'ka immagini incubo infatti Ippolit Ivan Karamazov Katerina Katz Kent l'autore l'eroe L'eterno marito letterario Liza Lotman mente mistero Mitja momento mondo morte Murin Myskin narrativa narrazione Nazirov Netocka notte Oblomov onirico opere Ordynov padrona paura pensiero personaggi Petrozavodsk Pietroburgo premonitore presenta Procharcin proprio protagonista psiche psicologica punto Puskin racconto rappresenta reale realtà ricorda ricorrente risveglio rivela romanzo ruolo russo Salvestroni San Pietroburgo scena scrittore sdoppiamento sembra sensazione senso di colpa sente skij sofferenza sogni notturni sogni veri sogno di Raskol'nikov Sonja sosia sottolineare starec Stavrogin stoevskij sveglia Svidrigajlov Tat'jana terribile tormento tratta Trusockij vede Vel'caninov viene visioni oniriche Zosima
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RICHARD HENRY ULLMAN MARIO ZUCCONI A CURA DI
L'EUROPA E LE RELAZIONI USA-URSS
GUIDA 1990 159 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. I saggi contenuti in questo volume analizzano l’evoluzione del rapporto triangolare Stati Uniti-Europa occidentale-Unione Sovietica. Dagli anni della prima distensione, la cooperazione tra Stati Uniti e Unione Sovietica è divenuta una condizione perché i rapporti atlantici siano armonici. Nel periodo della guerra fredda, invece, la contrapposizione degli Stati Uniti nei confronti dell’Unione Sovietica - in Europa come nel terzo mondo - era tutt’uno con la contestazione europeo-occidentale della divisione del continente. Gli interessi globali degli Stati Uniti e quelli regionali dei loro alleati europei si sono, tuttavia, trovati in forte contrasto quando il prolungarsi nel terzo mondo della rivalità tra le superpotenze ha rallentato il processo di normalizzazione dei rapporti sul continente europeo iniziato con la prima distensione. I saggi di questo volume guardano a quella fase critica, aperta dalla crisi afghana, per definire meglio le interdipendenze tra i rapporti atlantici e quelli Est-Ovest. Indice Chi ben domanda, è alla metà dell’opera di Gianfranco Pasquino Introduzione di Mario Zucconi Richard H. Ullman L’Europa occidentale e le opzioni della politica americana nei confronti dell’Unione Sovietica Simon Serfaty Né distensione né contenimento Jerry F. Hough L’Europa occidentale nelle opzioni sovietiche: la sicurezza e l’imperativo della riforma economica Peter Bender L’europeizzazione dell’Europa Mario Zucconi L’Europa occidentale e la crisi delle relazioni USA-URSS Autori Parole e frasi comuni accordo americano armi nucleari atlantica base blema Bonn cambiamento Carter conflitto confronti dell'Unione Sovietica considerare continente controllo degli armamenti cooperazione costituisce Cremlino crisi afghana CYRUS VANCE decisione dell'Afghanistan dell'Europa occidentale dell'Europa orientale dentale dibattito dirigenti sovietici distensione economica euro Europa orientale europei europeo-occidentali Foreign forze nucleari Germania Giappone globale Gorbacèv governi guerra Helmut Schmidt importante influenza interessi l'Afghanistan l'Alleanza l'amministrazione Reagan l'Europa occidentale l'Europa orientale l'Unione Sovietica leanza livello lungo termine maggiore mente militare militari minaccia mondiale Mosca negoziati Neues Deutschland nione Nixon nucleare obiettivi opzioni paesi dell'Europa Patto di Varsavia politica americana politica estera politica interna posizione possibile possono potenza potere potrebbe presidente Reagan problema processo programma SDI questione rapporti Est-Ovest rapporti USA-URSS Repubblica Democratica Tedesca Repubblica Federale riguardo ruolo sembra sicurezza sistema internazionale situazione soltanto Sovie sovieto-americani specifici statunitense superpotenze sviluppo tale tecnologia Tedesca tensioni Terzo Mondo Uniti e Unione URSS Washington
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LITTLEPAGE J. D. - BESS DEMAREE.
Alla ricerca dell'oro sovietico.
In 8°, br. edit. con sovracc. ill. (tracce d'uso, piccole mancanze e strappetti), pp. XII,263,(3), con una cartina geogr. f.t. a doppia pag.; discreto es.. (L007) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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CLAUDON-ADHEMAR CATHERINE
Imagerie populaire russe.
In 4°, cart. edit. con sovrac. edit., pp. 207,(3), con num. ill. a colori e in b/n n.t., ottimo stato.
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GIUSTI WOLF
Due secoli di pensiero politico russo. Le correnti progressiste.
In 8°, br. edit., pp. (8),342,(2), lievis. tracce d'usura alla br..
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NOFRI GREGORIO - POZZANI FERNANDO
La Russia com'è. Con prefazione di Filippo Turati.
In 8°, br. edit., pp. (2),X,157,(3), buon es.. (m128) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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ZAVAGLI BRUNO.
Solo un pugno di neve.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 269,(3) con num. tavv. d'ill. b/n f.t.; coll. "Testimonianze fra cronaca e storia. 11"; lieve brunitura ma copia molto buona. (x045) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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DIMITROV GIORGIO
Cultura e arte.
in 16°, br. edit. ill. (piccoli strappetti e mancanze al d.), pp. 86,(6); lievi bruniture marginali, discreto es..
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CHAMBERLIN WILLIAM HENRY
Storia della rivoluzione russa. Seconda edizione. Volume primo (secondo).
2 voll. in 8°, br. edit., pp. XII,579,(1); VIII,643,(1) con molti fogli ancora chiusi; coll. "Biblioteca di cultura storica. XIII"; ottima copia.
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ZAVAGLI BRUNO.
Solo un pugno di neve.
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill. (piccolo strappo nella parte sup.) con ill. in tavv. f.t., pp.246 (2), buon es.
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VITALI GIORGIO.
Trotto, galoppo... caricat! Storia del Raggruppamento truppe a cavallo. Russia 1942 - 1943.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill. con ill. in tavv. f.t., pp.214 (3), buon es.
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ULAM ADAM B.
In nome del popolo.
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 427,(5); coll. "Collana storica", profeti e terroristi nella Russia prerivoluzionaria, copia molto buona. (m105)
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SILVA CARLO.
Vengo dalla Siberia. Diario di prigionia.
In 8°, cop. edit. ill., pp. 219,(5), con invio autogr. dell'Aut.; ottimo es. lievemente brunito.
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LENIN V.
La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky.
In 16°, br. edit., pp. 123, (1), buon es.
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RAVIC NIKOLAJ ALESKANDROVIC.
La giovinezza del secolo.
In 16°, t.t. edit. con sovrac. ill. con foto dell'aut., pp. 469,(11), copia molto buona. (pfrt)
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BEDESCHI GIULIO.
Centomila gavette di ghiaccio.
In 8°, t.t. con sovracc. ill., pp. (X),428,(2) con num. ill. b/n f.t.; coll. "Testimonianze fra cronaca e storia. 1", opera vincitrice del Premio Bancarella nel 1964; lieve brunitura del bordo delle pp. ma copia molto buona. (x045) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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PODVOISKI NIKOLAI ILIC.
Memorie di un rivoluzionario. Aprile-Ottobre 1917.
In 8°, br. edit. con sovracc. ill. (piccoli strappetti), pp. 155,(5); coll. "Biblioteca politica 16", prima ed., copia molto buona. (m142)
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HINGLEY RONALD.
La rivoluzione russa.
In 8°, br. edit., pp. 155 (1), con ill. in tavv. f.t. in b/n, conserva fasc. edit., prima ed. italiana, ottimo es..
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