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Ceci Francesca; Fosci Salvatore; Proietti Luciano
I misteri della piramide di Bomarzo. Indagine sulle origini dell'enigmatico monolite nascosto nei boschi viterbesi
ill., br. Nascosto in mezzo agli antichi e fitti boschi di Bomarzo si erge un gigantesco, affascinante ed enigmatico masso in peperino scolpito, le cui gradinate conducono alla piattaforma sulla cima dove lo sguardo si apre e si sperde verso la vallata tiberina e le lontane alture che la delimitano, coronandola. È la Piramide di Bomarzo, un altare che oggi è circondato da un bosco ancora ben conservato e affiancato da numerosissimi altri monumenti rupestri, di varia natura e misura, sui quali però la Piramide svetta, quasi a costituire il fulcro di questo prezioso lembo di territorio. L'altare, ad oggi collocato in età etrusco-romana, non ha ancora trovato una precisa datazione e funzione e ciò contribuisce ad aumentarne il fascino antico e misterioso.
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Ceci Giovanni Mario
La CIA e il terrorismo italiano. Dalla strage di piazza Fontana agli anni Ottanta (1969-1986)
br. Quali furono le valutazioni degli Stati Uniti in merito alla drammatica stagione di terrorismo che l'Italia visse dalla fine degli anni Sessanta fino alla metà degli anni Ottanta? Quali le reazioni della CIA, dell'ambasciata americana a Roma, del Dipartimento di Stato, della Casa Bianca in merito alle bombe di piazza Fontana, alla strategia della tensione e ai tentativi di colpo di Stato? Quando a Langley, a Washington e a via Veneto iniziarono ad analizzare il terrorismo di sinistra e quali furono i giudizi elaborati circa le possibili conseguenze sul sistema politico italiano? Che atteggiamento ebbero di fronte al sequestro e all'omicidio di Aldo Moro? Le Brigate rosse e le altre organizzazioni terroristiche di sinistra vennero considerate il tassello fondamentale di una trama internazionale del terrore diretta dall'Unione Sovietica o un fenomeno domestico e non eterodiretto? Come furono valutate la risposta dello Stato italiano alle strategie eversive e l'evoluzione dei gruppi terroristici dalla fine degli anni Settanta fino al loro irreversibile declino? Sulla base di una vasta documentazione, il volume intende fornire alcune possibili risposte a tali domande, ricostruendo il punto di vista, le analisi, le valutazioni della CIA e degli altri attori politico-diplomatici statunitensi in merito ai terrorismi e alle trame eversive in Italia dalla fine degli anni Sessanta fino agli ultimi report elaborati a Washington nel 1986.
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Ceci Lucia
Il papa non deve parlare. Chiesa, fascismo e guerra d'Etiopia
ill., ril. 18 dicembre 1935: è la giornata della Fede fascista. Gli italiani e le italiane sono chiamati a consegnare le fedi nuziali, in unione mistica con il regime e con il paese in guerra contro l'Etiopia. Nella sola capitale, oltre centomila fedi d'oro sono deposte sull'Altare della Patria. Papa Pio XI, benché disapprovi l'aggressione all'Etiopia, tace. Da quel silenzio e dalla partecipazione esaltata dell'episcopato alla mobilitazione fascista nasce l'immagine di un allineamento vaticano al regime sulla guerra africana dell'Italia fascista. Pochi potevano sapere quanto Pio XI disapprovasse quella guerra, quanto temesse che la politica italiana in Africa aprisse la strada a un nuovo conflitto europeo. Un numero ristrettissimo di persone era a conoscenza delle trattative riservate aperte dalla Santa Sede con la Francia per accelerare la soluzione diplomatica. Ancor meno potevano ipotizzare un tentativo vaticano di contattare il presidente americano Roosevelt per un'opera congiunta di mediazione tra Italia e Gran Bretagna. Il libro racconta come la Chiesa cattolica ha affrontato il conflitto italo-etiopico, il fascismo e l'Impero. Una storia fatta di parole e di silenzi, di messaggi pubblici e di percorsi diplomatici, di canali ufficiali e di vie ufficiose. Una storia che si svolge nei palazzi e nelle piazze, sulle ambe etiopiche e nelle missioni, nei santuari e al cinematografo. Prefazione di Angelo Del Boca.
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Ceci Lucia
Il vessillo e la croce. Colonialismo, missioni cattoliche e islam in Somalia (1903-1924)
br. L'immagine del missionario ha spesso oscillato tra gli opposti stereotipi di avamposto della presenza europea e di difensore delle popoLazioni locali dinanzi alle forme più efferate della violenza coloniale. Sgombrando il campo da vuote generalizzazioni, il volume ricostruisce la vicenda della missione cattolica dei trinitari in Somalia, con l'intento di gettare luce sulle complesse relazioni tra colonialismo italiano, espansione missionaria e islam, dall'età giolittiana all'avvento del fascismo. Se è indubbio che tra missionari e autorità coloniali si realizzò, sul piano della propaganda, una saldatura in nome della lotta contro la "barbarie", per l'affermazione della "civiltà" e della patria, nei primi anni questo incontro non fu privo di resistenze, riconducibili a un anticlericalismo ancora vivo in alcuni ambienti coloniali. Con l'affievolirsi delle spinte tese a difendere il carattere laico dell'occupazione italiana, si registra un'apertura con il tendenziale proposito di utilizzare l'opera dei missionari per compensare le carenze dello Stato occupante nei settori dell'assistenza e dell'istruzione. Più che di una differente politica religiosa, che restò viceversa sempre orientata in senso filoislamico, le aperture nei riguardi dei missionari furono dunque il riflesso di difficoltà finanziarie e amministrative.
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Ceci Lucia
L'interesse superiore. Il Vaticano e l'Italia di Mussolini
br. Contravvenendo alle periodizzazioni classiche, questo libro racconta la storia dell'incontro tra la Chiesa cattolica e il fascismo partendo dall'infanzia di Benito Mussolini, alla fine del lungo Ottocento, e arrivando al crollo della Repubblica sociale. La scelta risponde al bisogno di dar conto dei mutamenti che investono la società italiana e, al suo interno, il cattolicesimo, per giungere alla ricostruzione complessiva di una pagina cruciale della nostra storia. Già prima del Concordato la Chiesa alimentò il mito del duce e ampliò il consenso al regime. Ma l'ambizione totalitaria del fascismo spinse papa Pio XI a competere con Mussolini per il controllo delle coscienze. Dalla Conciliazione in avanti, così, i vertici vaticani adottarono una strategia politica giocata su due tavoli: fervido sostegno al governo di Mussolini, manifestato nel messaggio pubblico; rivendicazione di una separata e contrastante identità nel confronto riservato con i poteri politici. Non basta quindi seguire le stanze del potere. Soprattutto quando il fascismo diventa Stato: tutto si amplia, tutto si complica, mentre il degenerare dei rapporti internazionali, la realtà della guerra, la tragedia degli ebrei pongono la Chiesa, a partire dai suoi vertici, dinanzi a scelte ineludibili.
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Ceci Lucia
La fede armata. Cattolici e violenza politica nel Novecento
br. Nel corso del Novecento in diverse aree del mondo, dall'Irlanda del Nord ai Paesi Baschi, dalle Filippine alla Colombia, dal Messico al Ruanda, i cattolici hanno legittimato l'esercizio della violenza come forma organizzata di lotta a fini politici. Rappresentazioni simboliche, mistiche del sacrificio, fonti teologiche della tradizione cristiana hanno fornito a individui e gruppi repertori e motivazioni per giustificare il ricorso alla violenza insurrezionale, nella convinzione che la scelta armata fosse non solo legittima, ma obbligatoria: per difendere istituzioni e valori ritenuti irrinunciabili o per promuovere trasformazioni radicali della vita pubblica. Analizzando una pluralità di casi su scala globale - dai cristeros messicani ai preti guerriglieri, dalla rivolta ungherese del 1956 ai troubles, dagli agli anni del terrorismo alle lotte antiabortiste - Lucia Ceci indaga il rapporto culturale del cattolicesimo con l'esercizio della violenza in un'epoca caratterizzata da mutuazioni e ibridazioni tra registri religiosi e prospettive politiche.
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Cecilia Gentile
segui le donne - da Beirut alla Palestina pedalando per la pace.
, . in-8, bross.ed. pp 119, ill a colori n.t. ottimo stato.
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Cecini Giovanni
I gerarchi fascisti. Da Italo Balbo a Roberto Farinacci, da Luigi Federzoni a Emilio De Bono: la storia dei più fidati uomini di Mussolini
ril. Le dittature sono spesso viste come concretizzazione politica dell'espressione "un uomo solo al comando", e per certi aspetti è proprio così. Tuttavia, nessun dittatore, nella storia, avrebbe potuto raggiungere il potere assoluto se non si fosse circondato di uomini pronti a tutto e a lui fedeli. Benito Mussolini, naturalmente, non fa eccezione. Il potere del capo del fascismo si resse, oltre che sul suo carisma e sulla brutalità della repressione, sui suoi gerarchi: uomini che condividevano la sua visione spietata, che lavorarono per costruire quell'apparato politico e militare capace di piegare l'Italia per un ventennio. Questo libro presenta una galleria di ritratti fondamentali per comprendere davvero la nascita e lo sviluppo del fascismo. Da Italo Balbo a Emilio De Bono, passando per Giovanni Gentile, Achille Starace, Dino Grandi e Galeazzo Ciano: trenta figure cardine del movimento mussoliniano, raccontate e analizzate con rigore storico e dovizia di particolari.
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CECIONI Giovanni -
Riconoscimento dei cunei composti nel bordo esterno andino all'altezza del 24° parallelo sud.
(Milano, 1954) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 545/560 con 2 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
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Cecotti Franco
Il tempo dei confini. Atlante storico dell'Adriatico nord-orientale nel contesto europeo e mediterraneo 1748-2008
ill. L'Atlante propone la visione dei cambiamenti di confine dall'epoca della Repubblica di Venezia fino a tempi recenti nell'area dell'Alto Adriatico e dell'Adriatico Orientale, ma inserito nella dinamica complessiva dei confini dell'Europa centrale e orientale e del Mediterraneo.
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Cecovini Andro
Indian trail. Trieste, Folkstudio, Londra, Himalaya, California e Toscana: due passi nell'infinito
ill., br. Forse non esiste un luogo a cui si ritorna, forse è solo un bisogno del cuore. Seguiamo i passi del nostro esploratore dello spirito lungo il sottile ed elegante sentiero che ha tracciato nella sua avventurosa vita. Accompagnamolo mentre percorre la Via della Seta e le vie del Sale dell'Himalaya, e danziamo con lui nelle Cerimonie Native nelle alte colline della California. Scopriamo insieme come portare il Sogno nella Realtà.
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CEDERHOLM BORIS
TRE ANNI NEL PAESE DELLE CONCESSIONI E DELLA CEKA 1923 - 1926
Traduzione: Drago V. dal russo . Pagine: 446 . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura . Stato: Discreto . Caratteristiche: Macchie in copertina. Diario personale degli anni trascorsi nelle prigioni russe e nel campo di concentramento di Solovetzk. .
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Cederna Giuseppe
Il grande viaggio
brossura Nel novembre 1999 Giuseppe Cederna parte con alcuni amici per il Nord-Ovest dell'India, zona meta di un pellegrinaggio hindu verso le sorgenti del fiume sacro per eccellenza, il Gange. Guidato da una serie di coincidenze, percorre in auto e a piedi la via delle Sorgenti e delle Confluenze. Un racconto in cui si fondono lo stupore del cammino dentro una natura che ancora si manifesta come ignota e miracolosa, gli incontri straordinari, la riconquista - proprio attraverso il filtro della distanza - di una vicinanza al sé più profondo e alle immagini dell'infanzia.
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Cegna A. (cur.); Mattucci N. (cur.); Ponzio A. (cur.)
La prostituzione nell'Italia contemporanea. Tra storie, politiche e diritti
br. Nel presente libro lo studio della prostituzione viene presentato come strumento analitico per comprendere il contesto storico, sociale e culturale di un paese in un determinato periodo storico da una prospettiva "marginale". I contributi raccolti in questo volume inter-transdisciplinare aggiungono un frammento a un mosaico che permette di comprendere meglio in che modo è mutata la società italiana, da fine Ottocento ai nostri giorni, analizzando un'importante questione che generalmente scompare dinanzi alla storia dei grandi eventi.
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Cei Galeotto; Surdich F. (cur.)
Viaggio e relazione delle Indie (1539-1553).
brossura
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Cei Raffaello
Il caporale. Dal passo Halfaya a Pietermaritzburg-Zonderwater. Libia-Sudafrica 1941-1947
ill., br. «I presidi di Sollum e di Halfaya, accerchiati ed ininterrottamente battuti da artiglierie di ogni calibro e dall'aviazione, rimasti da tre giorni causa il maltempo privi di rifornimenti aerei, specie di acqua anche per i soli feriti, dopo due mesi di eroica lotta sono stati costretti a desistere da ogni ulteriore ormai impossibile resistenza». Con il Bollettino militare n. 595 del comando superiore italiano si concluse la battaglia al Passo di Halfaya sul confine tra l'Egitto e la Libia tra le forze britanniche e le unità italo-tedesche. Raffaello Cei era inquadrato nel 2° Reggimento Articelere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro", come conducente di trattori utili allo spostamento delle artiglierie e al trasporto del munizionamento e vettovagliamento. Era un giovane artigliere italiano impegnato sul fronte libico e nel gennaio del 1942 al Passo di Halfaya, dopo settimane di dura battaglia, venne catturato dagli inglesi e condotto in prigionia prima in Egitto e poi in Sudafrica. Qui venne rinchiuso nel campo di prigionia di Pietermaritzburg, il campo di transito del più famoso e immenso campo di Zonderwater.
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CELLARIUS Christophorus (Christoph Keller, 1638-1707).
Christophori Cellarii Smalcaldiensis Geographia Antiqua Iuxta & Nova, Recognita & Ad Veterum Nouorumque Scriptorum Fidem, Historicorum Maxime, Idemtidem Castigata, & Plurimis Locis Aucta ac Immutata. & Geographia nova, sive Hodiiernam Terrarum Orbis faciem..
Cizae, Io. Bielckii, 1687, In-12o, (28), 264 pp. and 419, (35) pp., copper engraved swedish ex-libris on the fly leaf, manuscript on the 2nd title page. Contemp. vellum binding slightly worn.
Referenz des Buchhändlers : VO125
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CELLARIUS Christoph; PARTICK Samuel:
Christophori Cellarii Smalcaldensis Geographia antiqua recognita denuo, & ad veterum novorumque scriptorum fidem, historicorum maxime, identidem castigata, &. Quinta editione plurimis locis aucta & immutata. Huic demum sextae editioni tot chartas ex majori auctoris Geographia antiqua, quot ad minorem hanc illustrandam requirebantur, duplicemque indicem, quorum priori vetera locorum nomina novis praeponuntur, posteriori nova veteribus, addidit, totam recensuit, & scholarum usui accomodavit, Samuel Patrick.
Londini, sumptibus J. & T.Pote, E.Ballard, C. Bathurst, J. Rivington, S. Crowder, T. Longman, M. Senex, M. Richardson, 1764. In-8 de [10]-180 pages, plein veau moucheté, dos muet à 5 nerfs orné de filets dorés, filet doré encadrant les plats.
Referenz des Buchhändlers : 15656
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CELARIE (Henriette).-
Ethiopie XXe siècle.
P., Hachette, 1934, in 12 broché, 253 pages ; des rousseurs ; couverture illustrée fanée avec petits défauts).
Referenz des Buchhändlers : 53208
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CELERIER Pierre
Géopolitique et géostratégie.
Couverture souple. Broché. 128 pages.
Referenz des Buchhändlers : 127195
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CELERIER (Jean).-
Le Maroc. 3 graphiques et 6 cartes. 2e édition revue et mise à jour.
P., Armand Colin (Collection Armand Colin), 1939, in 12 broché, 216 pages
Referenz des Buchhändlers : 26477
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CELLINI Benvenuto.-
Mémoires de Benvenuto CELLINI, Orfèvre et Sculpteur florentin.-
Traduits par Léopold LECLANCHÉ. Et ornés de bois gravés par Jules GERMAIN. Paris. Société Littéraire de France. 1919. 2 volumes in-8 (150 x 234mm) dos à 4 nerfs ornés d'un fleuron et coins basane aubergine, plats et gardes marbrés, 2ff., frontispice, 278 pages et 2ff., 243 pages. Les bois gravés sont en bandeaux et en culs-de-lampe. Quelques cahiers uniformément jaunis, sinon bon exemplaire bien relié.
Referenz des Buchhändlers : ORD-1943
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Celano Maddalena
Le donne cubane. L'altra metà della rivoluzione. Ediz. integrale
ill., br. "Donne cubane: l'altra metà della Rivoluzione" è un saggio storico che fa luce sul lungo processo di liberazione ed emancipazione della donna cubana. Tuttavia ripercorre anche la storia dell'identità cubana, nel rapporto dei vecchi e nuovi stati colonizzatori con l'economia interna e le sue parti fra equilibri, occasioni mancate e rivoluzioni. Attraverso il pensiero cubano di metà Ottocento - rappresentato soprattutto nella poetica e nella pedagogia di José Martí - il saggio ricostruisce una certa cultura cubana sulle donne che, a poco a poco, lascia spazio alla voce delle donne cubane stesse. Si passa così simbolicamente alla storia delle donne che a Cuba partecipano alla Rivoluzione, sia in termini di Progetto rivoluzionario, sia attivamente, nell'Esercito rivoluzionario; donne che incarnano la volontà di liberazione.
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Celano Maddalena
Manuela Sáenz Aizpuru
br. L'ecuadoriana Manuela Sáenz raggiunse fama internazionale per essere stata l'amante del Generale Bolívar. In realtà, fu molto più di una semplice amante. Importanti documenti storici provano il valore politico e militare di Manuela, le sue qualità belliche e strategiche, il comportamento esemplare tenuto in battaglia, tanto da ricevere il grado di colonnello dell'esercito colombiano. Un'alta carica che, tuttavia, non fu sufficiente a inserirla nel mosaico della storia, accanto ai grandi eroi o ai fondatori delle Repubbliche latinoamericane. L'odio e la crudeltà dei suoi concittadini la perseguitarono fino alla fine dei suoi giorni. Ma Maddalena Celano, grazie alle sue approfondite ricerche, la sua passione e questo saggio, riuscirà a ridarle la dignità che merita e a mostrarci come, nonostante tutto, la forte personalità di Manuela Sáenz ha prevalso sui suoi nemici, facendoci intravedere la forza di un personaggio in grado di rompere ogni barriera culturale, sociale e di genere.
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Celano Maddalena
Una nuova coscienza tra resistenza ed emancipazione: una Rivoluzione Pedagogica in America Latina
br. Parlare del valore rivoluzionario della pedagogia latino-americana è compito semplice e titanico allo stesso tempo. Semplice perché una moltitudine di nomi, storie e idee saltano alle mente popolando le diverse latitudini e i diversi contesti nazionali che conformano la regione. Titanica perché molti degli approcci proposti risultano ancora oggi innovatori e non di facile divulgazione, soprattutto per chi non proviene da un percorso di studi legato alla pedagogia. Una cosa però e chiara, l'accesso all'educazione non solo è un diritto umano fondamentale ma è probabilmente quel diritto che riesce a dare valore e profonda comprensione a tutti gli altri. L'educazione, in America Latina, è stata dunque (ed è) un elemento di liberazione, autodeterminazione, lotta e rivendicazione culturale. Un terreno di contesa politica ma anche economica e sociale, il primo gradino della rottura delle catene di violenza, oppressione e discriminazione intersezionale che costituiscono le maglie delle diverse società nazionali latinoamericane. Partendo da questo presupposto risulta comprensibile come la pedagogia abbia giocato un ruolo cruciale nella storia dell'America Latina.
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Celati Gianni
Avventure in Africa
brossura
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CELEBI, EVLYA
The Book of Travel (Selected Fragments of Volume 5)
Paperback in very good condition. Upper edges lightly worn and marks to REP. Two fold out maps at rear of book. Faint marks to page block. Pages clean throughout. AD Used
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Celedin, Gertrude und Wiltraud Resch
Kulturführer Graz : Kunst, Architektur, Wissenschaft, Literatur. Gertrude Celedin ; Wiltraud Resch
Wien ; Köln ; Weimar : Böhlau 2003. 204 S. : 108 Illustration(en), farbig. ; 24 cm Top Zustand, kart., Softcover/Paperback
Referenz des Buchhändlers : 62878
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CELERIER Jean
Le Maroc. 3 graphiques et 6 cartes.
Broché. 216 pages.
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Celestini Ascanio
Radio clandestina. Memoria delle Fosse Ardeatine
ill., br. La maggior parte delle strade dedicate ai morti delle Ardeatine si trova in periferia. Perché da lì venivano tanti degli antifascisti giustiziati. Spesso in quelle strade ci sono anche delle targhe. Ognuna di loro porta scritto un nome - Antonio, Giovanni, Pasquale - e racconta qualcosa di importante, qualcosa che si dovrebbe ricordare. Passandoci accanto distratti si può però pensare raccontino una storia corta come un trafiletto nei libri di scuola. Ma se la stessa storia la si ascolta invece dalla voce della sorella di Antonio, del padre di Pasquale o della moglie di Giovanni, allora si trasforma in una vicenda iniziata il 24 marzo del 1944 che non potrà finire finché qualcuno ne avrà il ricordo. Da queste memorie senza fine parte Ascanio Celestini per ricostruire l'azione di via Rasella e la rappresaglia nazista che la seguì. Sono memorie incomplete, conflittuali, irrisolte, che si incontrano in un racconto asciutto e struggente che, senza retorica, ricostruisce la verità storica e insieme tutta l'umana piccolezza di quelle vite perdute. Completano il volume un saggio di Alessandro Portelli, una nota di Mario Martone e le foto di Chiara Pasqualini.
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Celi Alessandra
Maria Teresa Mazzei Fabbricotti. Da Firenze a Carrara tra passione per l'arte e destini familiari (1893-1977)
ill., br. Il libro ricostruisce la vita di Maria Teresa Mazzei (1893-1977) da Firenze a Fonterutoli, luoghi della nobile famiglia d'origine, fino a Carrara, dove andrà sposa al magnate del marmo Carlo Fabbricotti. E la biografia s'intreccia con le tappe emblematiche del secolo scorso: la crisi degli anni '30 e il conseguente fallimento dell'azienda, i problemi con il fascismo locale, la guerra, le morti, i figli partigiani. La precoce vocazione artistica sotto la guida di Cesare Ciani e l'ampia produzione tra il 1910 e il 1970 sono testimoniate nel volume da molte riproduzioni. Nel passaggio cruciale tra Otto e Novecento, la vicenda costituisce il paradigma di un modello educativo femminile che si evolve, quello dell'alta società italiana e in particolare fiorentina, e dei traguardi permessi a un autentico talento artistico. Grande rilevanza assume la ricostruzione dell'ambiente familiare e del contesto fiorentino nel quale Maria Teresa matura la propria personalità. Dall'accurato esame del vasto archivio privato Fabbricotti e in particolare della corrispondenza e dei diari, emerge quanto pienamente l'artista fosse inserita nella realtà del periodo, così denso di passaggi per le donne italiane. Viene insomma delineata una figura di grande fascino, ancora oggi molto presente nella memoria della provincia di Massa Carrara e nel capoluogo toscano.
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Celi Lia
Quella sporca donnina. Dodici seduttrici che hanno cambiato il mondo
br. Una scorribanda nella storia, un tour libertino e spumeggiante che ci mostra come una corrente sotterranea di ribellione abbia sempre attraversato i secoli, concentrandosi proprio nel punto ancora oggi più controverso di tutti: il sesso. Signore della notte, cocottes, lucciole, scarlet ladies, meretrici, filles de joie, cortigiane, escort. Ma anche poetesse, letterate, spadaccine, amanti, filosofe, self-made women. Dalla Gerico della Bibbia alle strade patinate di Hollywood, dall'antica Grecia alla Venezia rinascimentale, passando per la Parigi post-rivoluzionaria e la Berlino di Hitler, queste sporche donnine conquistano città, re e generali, scrivono bestseller, diventano milionarie. Fanno paura e affascinano, perché distruggono le norme del vivere civile, eppure cercano disperatamente, e qualche volta inventano di sana pianta, un ascensore sociale prima di loro inimmaginabile. Per farlo bisogna però essere disposte a stare al di fuori da ogni canone e regola, o, addirittura, infrangerle tutte. Con precisione e leggerezza Lia Celi racconta dodici storie di prostitute che sono state in grado di conquistarsi un anticipo sulla libertà del xxI secolo, dodici Bocca di rosa pronte a tutto pur di decidere del loro destino. C'è chi, come Frine, finisce per diventare l'immagine scolpita della dea dell'amore e chi, come la piccola Su Xiaoxiao, rinuncia al proprio sposo per non comprometterne la reputazione. C'è chi mente alla famiglia per colonizzare il Far West, come Pearl DeVere, ex sartina e in realtà signora dei bordelli di Cripple Creek, Colorado, e chi cambia vita e identità, come Pelagia di Antiochia che finì i suoi anni da uomo e in povertà; chi raggiunge il lieto fine delle favole (sposandosi) e chi di favole non ne vuole sapere: meglio ingannare gli uomini e provare a salvare una vita. Dodici ritratti di donne consapevoli del proprio valore, eroine moderne e spregiudicate che hanno saputo piegare con irriverenza il mondo ai loro sogni. Dodici storie così stranamente vicine a noi, nelle aspirazioni e nei desideri.
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Celi Lia; Santangelo Andrea
Caterina la Magnifica. Vita straordinaria di una geniale innovatrice
br. Nome: Caterina. Cognome: de' Medici. Nazionalità: italiana. Parentela: nipote di Lorenzo il Magnifico. Stato civile: vedova. Professione: regina di Francia. Segni particolari: veste sempre di nero, adora i gioielli, i carciofi, gli oroscopi e certi golosissimi dolcetti antenati dei nostri macarons. Indagata dagli storici per una lunga serie di crimini: corruzione, stregoneria, avvelenamento, strage. Attivamente ricercata da romanzieri e registi per fiction storiche a base di sangue e sesso. Latitante, soprattutto nella memoria degli italiani, che di lei non sanno praticamente nulla. Ha lasciato le sue impronte ovunque: nella cucina, nella moda, nell'arte, nella cultura. I gelati, le forchette, perfino le mutande e la moderna profumeria sono invenzioni che dobbiamo a lei. Eppure in quasi cinque secoli nessuno è ancora riuscito a catturarla: Caterina de' Medici riesce a sfuggire a ogni facile incasellamento e non si lascia imprigionare negli stereotipi. Ma i misteri di una grande protagonista del Rinascimento italiano ed europeo, nelle sue presunte efferatezze e raffinatezze estreme, hanno le ore contate. Due storici curiosi si sono messi sulle sue tracce e hanno ricostruito le peripezie di Caterina nel contesto di un secolo straordinario e terribile, il Cinquecento. E con questa biografia, tanto dotta quanto divertente, la consegnano al giudizio dei contemporanei.
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Celia G. (cur.)
Mons. Pietro Raimondi vescovo di Cassano. Ricordi di un pastore nel centenario della nascita
ill.
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Cella L. (cur.)
Taccuino piemontese
cart. Un diario sul Piemonte da portare sempre con sé. Appunti, memorie e sensazioni in italiano e piemontese.
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Cella Loredana; Vergnasco Giuliano
Piazza Statuto e Porta Susa
brossura A partire dalla metà dell'800 Torino stava diventando una capitale europea, il re e l'amministrazione cittadina ne iniziarono, quindi, una profonda trasformazione. Il quartiere di piazza Statuto sorse sui demoliti bastioni dell'imponente cittadella che aveva difeso la città per secoli. Un borgo 'nuovo' che nasceva come quartiere borghese mantenendo la divisione torinese in isolati, la pianta a scacchiera, caratteristica della città romana. In questo libro si racconta di come è nato questo borgo, la sua storia, il suo presente. Ricordando personaggi, fatti, angoli caratteristici, negozi, monumenti e le trasformazioni nel tempo che ne caratterizzano l'attuale identità. Ciò che ha fatto di questo quartiere il 'nostro' quartiere, sono le persone che lo vivono quotidianamente, ricordando il passato con qualche inevitabile nostalgia, ma guardando al futuro. Così ogni giorno prende vita un mondo che si rinnova continuamente, fatto di gente, commercio, mezzi pubblici, bimbi che corrono a scuola, uffici, bar, energia vitale di cui il quartiere si alimenta e vive.
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Cella, Antonio
Wandern durch die Cnque Terre
LM Edition, 1999. 8°, 47 S., zahlreiche farb. Abb., , No shipping to Bulgaria, France, Greece, Latvia, Lithuania, Luxembourg, Poland, Slovakia, Spain, Cyprus. Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, min. Gebr.sp., kartoniert
Referenz des Buchhändlers : 37947
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Cellarius, Ch
Notitia orbis antiqui, sive geographia plenior, ab ortu rerumpublicarum ad constantinorum tempora Orbis terrrum faciem declarans. (Tomus 1).
Leipzig, Gleditsch, 1701. 4°. M. 1 gest. Titelportr., 1 gest. Titel- u. Kopfvign., 1 gef.. Kpfr.-Taf. u. 13 (st. 20) doppelblattgr. gest. Ktn. 9 Bl., 1332 S., 32 Bl. Ldrbd. d. Zt. Einbd. sehr stark berieben u. bestoßen. Lederbezug teils beschäd. Metallschließen fehlen. Portr., Tit. u. Kpfr.-Taf. knittrig. 2 Karten leicht beschäd. St. a. Tit. Anfangs Bindung etwas gelockert. Gebräunt, teilw. braunfl. Einige S. auch etwas knittrig. [3 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 249556
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CELLARIUS, CHR
Geographia antiqua. Ad veterum historiarum ... faciliorem explicationem adparata, et sexto auctius edita (u.) Geographia nova hodiernam orbis terrarum faciem illustrans. Editio sexta accessionibus aucta ... et observationibus geographicis, historicis et genealogicis locupletata a Laurent. Reinhardo. 2 in 1 Bd.
Jena, J. F. Bielcke, 1731. 12mo. 14 Bl., 264 S., 32 Bl.; 535 (recte 534) S., 57 Bl., 17 meist gefalt. geneal. Tabellen. Pgtbd d. Zeit (angestaubt u. berieben, vord. Innengelenk mit kl. Wurmspur, Vorsatz mit altem Bibl.-Schild, durchgehend schwach braunfleckig, Titel von Teil 1 nach der Vorrede des Cellarius eingeheftet, 3 Bl. der Vorrede mit Einriss).
Referenz des Buchhändlers : 1263549
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Cellarius, Christoph
Christophori Cellarii Smalcaldiensis geographia antiqua. Ad veterum historiarum, sive a principio rerum ad Constantini Magni tempora deductarum, faciliorem explicationem adparata, & tertium auctius edita. Praemissa est in omnium temporum geographiam brevis introductio. 2 Teile in 1 Band.
Jena, Johannes Bielkius, 1697. [2] Bll., 264 S., [32] Bll. 12mo. 14,5 cm. Ganzpergament d. Zt. m. goldgepr. RTiitel u. Rotschnitt.
Referenz des Buchhändlers : 96411
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Cellarius, Christoph
Geographia nova hodiernam orbis terrarum faciem illustrans. Editio septima, accessionibus aucta, emendationibus perpolita, et observationibus geographicis, historicis ac genealogicis locupletata a Laurent. Reinhardo, D.
Jena, Jo. Felicis Bielck, 1745. Kl.-8°. Mit zahlr. tlw. gefalt. genealogischen Tabellen. 676 (recte 576) S., 54 Bll., Ldr. d. Zt. m. gepr. Rückenschild.
Referenz des Buchhändlers : 51580
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Cellarius, Christoph
Notitia Orbis Antiqui, sive Geographia Plenior. 2 Bde.
Leipzig, Gleditsch, 1701. 8°(23x19cm), Kupferkarten fehlen, 9 Bl., 1332 S., 32 Bl., 7 Bl., 889 S., 254 S., 31 S., Pergamenteinband mit spanischen Kanten
Referenz des Buchhändlers : 7-8-614
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Celle - Katasteramt Celle (Hrsg.)
Die Entwicklung der Stadt Celle in Karten seit 1750. Zum Jubiläum 700 Jahre Stadt Celle.
Celle, Katasteramt u. Stadt, 1992.
Referenz des Buchhändlers : 86680
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Celli Daniele; Gugnoni Massimo
16 aprile 1913. Il primo volo Rimini-San Marino di Gianni Widmer alla luce di alcuni documenti inediti
brossura Undici soli minuti, un tempo che mai nessuno, fino ad allora, aveva impiegato per percorrere la distanza tra Rimini e San Marino. Riuscì nell'impresa, giudicata all'epoca temeraria e audace, il pilota triestino Gianni Widmer, osservato con curiosità e ammirazione, durante il volo col suo monoplano, da decine di migliaia di persone assiepate lungo le strade e sulle colline tra Rimini e San Marino. L'organizzazione dell'esperimento di volo, come dimostrano i documenti rinvenuti da Daniele Celli, non fu semplice: mancavano le piste di atterraggio, così come la necessaria esperienza organizzativa e la stessa arte del volo, agli albori della propria storia, era accompagnata dall'elevato rischio di incidenti per il pilota, una costante dell'epoca. Il successo, i riconoscimenti, le onorificenze, stagliarono alta e nitida in cielo la figura di Widmer, eroe celebrato e a lungo ricordato, dalle popolazioni sammarinese e romagnola, per il suo coraggio e per la sua abilità di pilota, uno dei primi ad aver mai solcato i cieli.
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CELOTTI T. -
Le basi geografiche della questione irlandese.
(Novara, 1923) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 17/31. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
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Celso Nicolàs Mario
De Mármol a Mármol pasando por el mundo
br.
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Celuzza M. G. (cur.); Vellati E. (cur.)
La grande trasformazione. Maremma tra epoca lorenese e tempo presente
ill., br. Questo volume nasce da un'idea di Mario Mirri, grande storico dell'Età moderna recentemente scomparso: 11 saggi di studiosi di diverse discipline, offrono incroci e prospettive utili a disegnare la complessità che accompagna una lettura di lungo periodo della storia di Grosseto e del suo territorio. Punto di svolta è rappresentato dalla bonifica, da cui si dipanano una serie di storie e di temi cruciali per comprendere la peculiarità e l'essenza del territorio. I profili politico e sociale delle età leopoldina, liberale, fascista e del secondo dopoguerra forniscono possibili chiavi interpretative di una vicenda complessa, il cui studio e la cui divulgazione hanno visto da qualche decennio una straordinaria fioritura, ma che ancora offrono spunti e piste di ricerca importanti per il futuro. L'lsgrec, da sempre impegnato nella riflessione sulla storia e la memoria del Novecento in Maremma, si è fatto promotore di questo volume per offrire scenari storico-critici da cui ripartire per nuove domande alla storia.
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CENAC-MONCAUT, Justin
[ 3 lettres autographes signées ] 1 L.A.S. de 3 pages, datée de Paris 15 juin 1854 : "Monsieur, si l'article qui accompagne cette lettre convient à la rédaction de la Revue contemporaine, veuillez me répondre un mot [... ] ou bien à Mirande, département du Gers, où je me rends pour aller entreprendre un voyage très détaillé et très consciencieux dans la Navarre la Catalogne l'Aragon et les provinces françaises des Pyrénées. Le travail que je vais faire comme complément demon Histoire des Pyrénées portera principalement sur l'archéologie, et tout ce qui se rattache à l'étude et à l'histoire des monumens ; sur les langues ou idiomes de ces contrées comparés entre eux ; je dois recueillir les chants populaires, les traditions, les légendes, et si la revue contemporaine veut publier les fragments les plus intéressants de ce travail, j'y mêlerai quelques traits de moeurs, certaines anecdotes afin de rendre les articles plus attrayants. [etc... ] ; [ On joint : ] 1 L.A.S. de 4 pages, datée de Mirande le 1 juillet 1854 : "Monsieur, Puisque mon travail sur la Navarre convient à la revue contemporaine et que le premier article ne vous paraît pas assez long, je vous envoie le second, afin de le compléter. Je sais comprendre, monsieur, les nécessités légales qui vous obligent à ne pas toucher à des questions politiques et sociales, je vous permets donc de supprimer les paragraphes qui vous paraitront, soit dans le 1er article soit dans le manuscrit que je vous envoie, les passages qui vous paraîtront dangereux au point de vue de vos relations avec le parquet ; soyez sobres cependant car mes conclusions sont toujours bien anodines ; mais agissez selon vos règles de prudence. [... ] Il me serait difficil de vous indiquer avec précision l'étendue de mon travail sur l'Aragon et la Catalogne. M. le Ministre de l'Instruction Publique vient, ainsi que vous avez pu le voir par les journaux du 17 et du 18 juin, de me donner une mission archéologique importante dans les trois provinces du nord de l'Espagne, et je ne puis savoir encore quels sont les matériaux que je pourrais recueillir, et quels sont ceux qui seront propres à entrer dans les articles [etc...] ; [ On joint : ] 1 L.A.S. de 3 pages, datée de Paris 16 janvier 1866 : "Monsieur, vous avez été si bon collègue à mon égard, l'année dernière, en rendant compte du livre que je vous avais offert : "Les chrétiens ou la chute de Rome", que j'ose bien espérer un accueil semblable pour le volume que j'ai l'honneur de vous remettre aujourd'hui : "Le colporteur des Pyrénées. Ouvrage d'éducation pratique dédié aux classes laborieuses" est l'histoire d'un jeune homme intelligent et probe qui jeté dans les embarras d'une existence difficile et pauvre se montre supérieur à toutes les infortunes, reste constamment bon frère, excellent fils et trouve enfin le repos et la joie, non pas dans l'enrichissement, mais dans l'amour d'une honnête fille, dans le bien qu'il fait autour de lui et dans la satisfaction de remplir tous ses devoirs [ etc... ]
3 L.A.S. à savoir : 1 L.A.S. de 3 pages, datée de Paris 15 juin 1854 : "Monsieur, si l'article qui accompagne cette lettre convient à la rédaction de la Revue contemporaine, veuillez me répondre un mot [... ] ou bien à Mirande, département du Gers, où je me rends pour aller entreprendre un voyage très détaillé et très consciencieux dans la Navarre la Catalogne l'Aragon et les provinces françaises des Pyrénées. Le travail que je vais faire comme complément demon Histoire des Pyrénées portera principalement sur l'archéologie, et tout ce qui se rattache à l'étude et à l'histoire des monumens ; sur les langues ou idiomes de ces contrées comparés entre eux ; je dois recueillir les chants populaires, les traditions, les légendes, et si la revue contemporaine veut publier les fragments les plus intéressants de ce travail, j'y mêlerai quelques traits de moeurs, certaines anecdotes afin de rendre les articles plus attrayants. [etc... ] ; [ On joint : ] 1 L.A.S. de 4 pages, datée de Mirande le 1 juillet 1854 : "Monsieur, Puisque mon travail sur la Navarre convient à la revue contemporaine et que le premier article ne vous paraît pas assez long, je vous envoie le second, afin de le compléter. Je sais comprendre, monsieur, les nécessités légales qui vous obligent à ne pas toucher à des questions politiques et sociales, je vous permets donc de supprimer les paragraphes qui vous paraitront, soit dans le 1er article soit dans le manuscrit que je vous envoie, les passages qui vous paraîtront dangereux au point de vue de vos relations avec le parquet ; soyez sobres cependant car mes conclusions sont toujours bien anodines ; mais agissez selon vos règles de prudence. [... ] Il me serait difficil de vous indiquer avec précision l'étendue de mon travail sur l'Aragon et la Catalogne. M. le Ministre de l'Instruction Publique vient, ainsi que vous avez pu le voir par les journaux du 17 et du 18 juin, de me donner une mission archéologique importante dans les trois provinces du nord de l'Espagne, et je ne puis savoir encore quels sont les matériaux que je pourrais recueillir, et quels sont ceux qui seront propres à entrer dans les articles [etc...] ; [ On joint : ] 1 L.A.S. de 3 pages, datée de Paris 16 janvier 1866 : "Monsieur, vous avez été si bon collègue à mon égard, l'année dernière, en rendant compte du livre que je vous avais offert : "Les chrétiens ou la chute de Rome", que j'ose bien espérer un accueil semblable pour le volume que j'ai l'honneur de vous remettre aujourd'hui : "Le colporteur des Pyrénées. Ouvrage d'éducation pratique dédié aux classes laborieuses" est l'histoire d'un jeune homme intelligent et probe qui jeté dans les embarras d'une existence difficile et pauvre se montre supérieur à toutes les infortunes, reste constamment bon frère, excellent fils et trouve enfin le repos et la joie, non pas dans l'enrichissement, mais dans l'amour d'une honnête fille, dans le bien qu'il fait autour de lui et dans la satisfaction de remplir tous ses devoirs [ etc... ]
Referenz des Buchhändlers : 63970
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CENTRE ETUDES GEOGRAPHIQUES ET RECHERCHES
ACTES DU SYMPOSIUM SUR LES VERSANTS EN PAYS MEDITERRANEENES - VOLUME V ORGANISE A AIX EN PROVENCE (28 - 30 AVRIL 1975).
UNIVERSITE D'AIX MARSEILLE II. 1975. In-4. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 207 pages. Texte sur 2 colonnes. Quelques annotations au crayon à papier sans réelle conséquence sur la lecture.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Referenz des Buchhändlers : ROD0117334
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CENTRE NATIONAL DE LA RECHERCHE SCIENTIFIQUE
INSTITUT DE RECHERCHE ET D'HISTOIRE DES TEXTES
NON PRECISE. 1955. In-8. Broché. Etat d'usage, Tâchée, Dos satisfaisant, Papier jauni. 27 pages. Quelques photos et illustrations en noir et blanc, dans et hors texte. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Referenz des Buchhändlers : R200096347
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