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De Felice Renzo
Mussolini l'alleato. Vol. 2: La guerra civile (1943-1945)
brossura Siamo all'indomani del 25 luglio, De Felice ricostruisce le manovre dei tedeschi per la liberazione del «Duce», le motivazioni che portarono alla nascita della Repubblica sociale, i caratteri di quella che viene ormai riconosciuta come una «guerra civile». Accanto alle vicende politiche e militari, trovano spazio le difficoltà di un popolo che, dopo il crollo dello Stato nazionale, rinuncia a fare una precisa scelta di campo. In appendice dieci documenti di grande interesse, tra cui i verbali delle riunioni dei ministri di Salò e le lettere censurate che testimoniano lo stato d'animo della popolazione. In quest'ultimo volume della monumentale biografia dedicata a Mussolini, il ritratto dell'uomo si intreccia ai drammatici eventi che preludono alla fine della sua vita e della ventennale esperienza del fascismo.
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De Felice Renzo
Note e ricerche sugli «Illuminati» e il misticismo rivoluzionario (1789-1800)
brossura
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De Felice Renzo
Note e ricerche sugli «Illuminati» e il misticismo rivoluzionario (1789-1800)
brossura
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De Felice Renzo
Scritti giornalistici. Vol. 1/2: Dagli ebrei a Mussolini (1974-1977)
brossura
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De Felice Renzo
Scritti giornalistici. Vol. 1/2: Dagli ebrei a Mussolini (1974-1977)
brossura
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De Felice Renzo
Scritti giornalistici. Vol. 2/1: I nemici dello stato di diritto (1976-1985)
brossura
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De Felice Renzo
Scritti giornalistici. Vol. 2/1: I nemici dello stato di diritto (1976-1985)
brossura
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De Felice Renzo
Scritti giornalistici. Vol. 2/2: I nemici dello stato di diritto (1984-1988)
brossura
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De Felice Renzo
Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo
brossura La persecuzione antisemita scatenata nel 1938 da Mussolini è stata una delle tappe piú significative della storia del fascismo: con essa il regime divorziò pubblicamente dal popolo italiano, dalla sua mentalità e dalla sua storia. Renzo De Felice si è proposto di indagare con questo volume l'intima natura dei rapporti tra ebraismo e fascismo vagliando con scrupolo scientifico documenti d'archivio, testimonianze, lettere e carteggi.
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De Felice Renzo; Ledeen M. A. (cur.)
Intervista sul fascismo
br. Un'intervista che ha ormai il valore di un classico. L'unico testo breve in CUI Renzo De Felice ha espresso in modo sintetico e divulgativo le sue idee sul fascismo, frutto delle ricerche e degli studi che lo hanno reso noto In tuttO il mondo. Renzo De Felice (Reti, 1929-1996) ha insegnato Storia dei partiti politici presso l'Università di Roma La Sapienza. Tra i maggiori storici del fascismo a livello mondiale, ha rinnovato con i suoi studi la comprensione di questo fenomeno storico.
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De Felice Renzo; Parlato G. (cur.)
Scritti giornalistici. Vol. 1/1: Dagli ebrei a Mussolini (1960-1974)
brossura
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De Felice Renzo; Parlato G. (cur.)
Scritti giornalistici. Vol. 3: Facciamo storia, non moralismo 1989-1996
brossura È ormai nota l'influenza che Renzo De Felice ha avuto nella storiografia sul Novecento. Lo storico romano ha innovato profondamente l'approccio allo studio del fascismo, passando da una lettura moralistica, manichea e demonizzante a una lettura problematica e complessa, basata, per la prima volta, sull'accurata analisi dei documenti dello Stato, dei carteggi dei protagonisti, della documentazione più varia al fine di realizzare una storia - mai definitiva - dell'Italia nel periodo fascista. Assai meno nota è invece l'influenza che De Felice ha avuto tra i non addetti ai lavori, presso cioè quella più vasta opinione pubblica che, tra gli anni Sessanta e Novanta, leggeva ancora i giornali. In quei quasi quattro decenni De Felice ha scritto oltre 280 articoli per quotidiani, per settimanali o ha rilasciato interviste, affrontando alcuni problemi storiografici fondamentali: il consenso al fascismo, l'antisemitismo, il rapporto tra fascismo e intellettuali, la Grande Guerra, la difesa dello Stato di diritto, la libertà di ricerca, il terrorismo, la crisi dello Stato, solo per ricordare i temi più significativi. In questi articoli, che si ripropongono per la prima volta a vent'anni dalla sua scomparsa, emergono l'interesse e la curiosità dello storico verso la realtà contemporanea e il presente; nello stesso tempo, De Felice anche negli scritti giornalistici non rinunciò a descrivere in termini complessi la storia e non esitò a esercitare la critica contro i conformismi e contro le "vulgate", in nome di una libertà di pensiero che non ha mai conosciuto, in lui, condizionamenti di carattere Politico.
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De Felice Renzo; Parlato G. (cur.)
Scritti giornalistici. Vol. 3: Facciamo storia, non moralismo 1989-1996
brossura È ormai nota l'influenza che Renzo De Felice ha avuto nella storiografia sul Novecento. Lo storico romano ha innovato profondamente l'approccio allo studio del fascismo, passando da una lettura moralistica, manichea e demonizzante a una lettura problematica e complessa, basata, per la prima volta, sull'accurata analisi dei documenti dello Stato, dei carteggi dei protagonisti, della documentazione più varia al fine di realizzare una storia - mai definitiva - dell'Italia nel periodo fascista. Assai meno nota è invece l'influenza che De Felice ha avuto tra i non addetti ai lavori, presso cioè quella più vasta opinione pubblica che, tra gli anni Sessanta e Novanta, leggeva ancora i giornali. In quei quasi quattro decenni De Felice ha scritto oltre 280 articoli per quotidiani, per settimanali o ha rilasciato interviste, affrontando alcuni problemi storiografici fondamentali: il consenso al fascismo, l'antisemitismo, il rapporto tra fascismo e intellettuali, la Grande Guerra, la difesa dello Stato di diritto, la libertà di ricerca, il terrorismo, la crisi dello Stato, solo per ricordare i temi più significativi. In questi articoli, che si ripropongono per la prima volta a vent'anni dalla sua scomparsa, emergono l'interesse e la curiosità dello storico verso la realtà contemporanea e il presente; nello stesso tempo, De Felice anche negli scritti giornalistici non rinunciò a descrivere in termini complessi la storia e non esitò a esercitare la critica contro i conformismi e contro le "vulgate", in nome di una libertà di pensiero che non ha mai conosciuto, in lui, condizionamenti di carattere Politico.
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De Felice, Emidio
Commento al foglio 4. Merano.
cm. 17 x 24, 152 pp. Atlante Toponomastico della Venezia Tridentina 231 gr. 152 p.
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de Feller F.-X.
Biographie universelle ou Dictionnaire historique, Tome douzième: Tab. - Vin.
Gauthier Frères et Cie. 1834. In-12. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Coins frottés, Coiffe en tête abîmée, Quelques rousseurs. 550 + 56 pages en un volume, plats jaspés, auteur et titre sur pièce de titre rouge, tomaison et fleurons dorés sur le dos, texte en 2 colonnes - papier jauni.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Bookseller reference : R200142562
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DE FELLER F.X. (ABBE)
CATECHISME PHILOSOPHIQUE ou RECUEIL D'OBSERVATIONS propres a defendre la Religion chretienne contre ses ennemis / TOME III.
BELIN-MANDAR ET DEVAUX. 1829. In-12. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Coins frottés, Dos frotté, Quelques rousseurs. 289 pages- Plats et contre-plats jaspés - Dos à 4 nerf - Auteur, titre, filets, tomaison et fleurons dorés au dos - 1 adhesif conte-collé en page 237-238 (facon onglet) - Annotation sur les tranches en pied de l'ouvrage.. . . . Classification Dewey : 270-Histoire et géographie de l'Eglise
Bookseller reference : R320057285
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DE FELS Comte
L'Entente et le problème autrichien
,Paris, Grasset 1918, 220 pp., 1 vol. in 12 br. couverture défraîchie avec rousseurs.
Bookseller reference : 6490
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De Feo Italo
Cavour. L'uomo e l'opera
br. Convinto che la conoscenza del passato fosse strumento imprescindibile per guidare la condotta del presente, Italo de Feo ha dedicato a Camillo Benso conte di Cavour questa classica e biografia. In queste pagine l'autore interpreta e accosta tutte le tessere disponibili del mosaico, integra la dimensione pubblica dell'uomo con quella privata, segue la parabola intera di un'esistenza entro un ambiente e un mondo rievocati con amore e con efficacia letteraria. Soprattutto, egli sottolinea la coerenza e la fermezza dei principi che ispirarono lo statista piemontese: una grande passione per il progresso civile e una profonda fede nei valori liberali, spesso poste in secondo piano, nell'opinione corrente, rispetto all'abilità e alla flessibilità del politico. Dalle pagine di questa vivace, minuziosa biografia emergono quegli elementi della politica cavurriana che ancora oggi appaiono attuali: lo spirito laico, il patriottismo, l'apertura ai motivi migliori della cultura europea, e infine una spregiudicatezza nell'azione che non si degradò mai a trasformismo, restando sempre fedele alle ragioni ideali e al compito storico che Cavour si era prefisso.
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De Feo Marco
Il Signor Attilio. Anima del commercio Sorano
brossura La passione per un mestiere "il commercio", l'amore per la sua famiglia e per una donna dolce e gentile, sono la formula che hanno permesso al signor Attilio di provare profonde soddisfazioni nella sua vita. Un uomo non di alta statura fisica, ma sicuramente di alta statura morale e con un anima grande espone, sottoforma di brevi racconti la sua vita, la sua passione e le sue avvincenti avventure.
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De Feo Rosa
La libertà oltre il bosco dei faggi
ill., ril. Storia e vicenda umana si intrecciano nel racconto lucido e toccante di un sopravvissuto alla Shoah. La testimonianza diretta dei tragici eventi del Secondo Conflitto Mondiale affidata alla voce emozionante di Franco Schönheit.
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DE FER, Nicolas
Roüen Ville Capitale de Normandie [ Carte - Plan ]. A 15 degrez 45 minutes de Longitude et a 49 degrez 30 minutes de Latitude.
Carte gravée au format 60 x 46 cm, Chez le Sr Danet, Gendre de l'Auteur sur le Pont Notre Dame à la Sphère Royale, 1724, à l'échelle de 500 pas communs Belle carte gravée de Rouen (une très petite brûlure, bel état par ailleurs) Français
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DE FEUILLIDE.
HISTOIRE DU PEUPLE DE PARIS.
CHEZ L AUTEUR.. Non daté. In-8 Carré. Relié toilé. Etat d'usage. Couv. partiel. décollorée. Coiffe en tête abîmée. Rousseurs. 259 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc dans le texte et hors texte. Pas de page de titre.
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DE FEUILLIDE.
HISTOIRE DU PEUPLE DE PARIS.
CHEZ L AUTEUR.. Non daté. In-8. Relié toilé. Etat d'usage, Couv. partiel. décollorée, Coiffe en tête abîmée, Rousseurs. 259 pages. Nombreuses illustrations en noir et blanc dans le texte et hors texte. Pas de page de titre.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Bookseller reference : R150167807
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De Filippi Filippo
Il duca degli Abruzzi e le sue imprese. Vita e avventure del grande Luigi di Savoia
br. Il 18 luglio 1909 un gruppo di alpinisti italiani giunse a 150 metri dalla vetta del K2, individuando per la prima volta la via normale di salita alla cima. A capo di quella memorabile ascensione era Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, una delle figure più significative dell'alpinismo di tutti i tempi. Quella straordinaria avventura nell'Himalaya e nel Karakorum è raccontata in questo libro da Filippo De Filippi (1869-1938), compagno di tante imprese del Duca.
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DE FILIPPI Filippo
IL RUWENZORI. Viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i grandi laghi equatoriali dell'Africa Centrale. Illustrata da Vittorio Sella.
In-8 gr., tela editoriale azzurra, pp. XII,358, con 168 illustrazioni in b.n. nel t., 1 tavola a colori applic. su cartoncino, 24 tavole in eliotipia f.t., oltre a 5 panorami piu' volte ripieg. e 6 carte geografiche a colori (ripieg.), Come da Indice. Resoconto della campagna esplorativa alla catena del Ruwenzori, diretta dal Principe Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, dall'aprile al settembre 1906. "Prima edizione". Esemplare ben conservato. .
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DE FILIPPI Filippo
LA SPEDIZIONE NEL KARAKORAM E NELL'IMALAIA OCCIDENTALE, 1909. Condotta da S.A.R. il Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi. Relazione del Dott. Filippo de Filippi, illustrata da Vittorio Sella.
In-8 gr., 1 volume di testo + 1 astuccio di tavole, mz. pergam. edit. (lievi abrasioni all’astuccio), pp. (2),471,(5),110,(6), molto ben illustrato nel t. da ca. 200 fotografie in b.n. e, f.t., da 33 belle tavole in tinta. L’astuccio contiene: 18 grandi panorami in 17 Fogli + 3 carte geografiche a colori, il tutto più volte ripieg. Relazione dell’importante spedizione italiana del Duca degli Abruzzi nel 1909, con il fallito tentativo di ascesa del K2. Esemplare molto ben conservato.
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DE FILIPPI, Filippo
I viaggiatori italiani in Asia con proemio di Giovanni Gentile. Discorso letto in Campidoglio per l'inaugurazione dell'Istituto
22 p.; 24 cm. Brossura editoriale. Firma di possesso. Ottimo
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De Filippis Elena
De Filippis Elena. I sacri monti. Silvana editoriale. 2019
De Filippis Elena De Filippis Elena. I sacri monti. Silvana editoriale. 2019. Milano , Silvana editoriale. 2019 italiano, in ottavo pp.162 36963 De Filippis Elena. I sacri monti. Silvana editoriale. 2019 in- 8. pp. 162 ottimo. ill. n.t a colori cartonato
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De Filippis Rosalba; D'Ambrosio Antonio
La casa del platano
br. "Il ritratto di mio padre è in parte il ritratto di questo paese, delle persone che mi hanno aperto la loro casa consegnandomi frammenti di memoria come quarzi preziosi. Non ricordo, nella mia famiglia, un pranzo o una ricorrenza che avesse in sé una patina di «normalità», come se il nostro benessere fosse rimandato a una data imprecisa e non avesse senso se distaccato dalla necessità di cambiare il mondo. «Dopo», quando tutte le ingiustizie se le fosse portate via un socialismo buono, un San Francesco senza più i panni del ricco, ecco forse allora avremmo finalmente apparecchiato e mangiato come «Dio comanda»." Nel suo racconto denso di ricordi e di testimonianze, Rosalba de Filippis ricostruisce, con parole di figlia, la vicenda personale, familiare e politica di suo padre Vincenzo, «il professore», in una comunità dell'entroterra molisano. Antonio D'Ambrosio inquadra tale esperienza nella storia più ampia di quel territorio negli anni del secondo dopoguerra.
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DE FLOU Charles
Promenades dans Bruges - 173 illustrations de V. de Deyne
,A Liège, Imp. Bénard 1910, 248 pp., 1 vol. in 8 br. dos fendu, illustrations in et hors-texte
Bookseller reference : 5988
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DE FONVIELLE W.
ECLAIRS ET TONNERRE / BIBLIOTHEQUE DES MERVEILLES
HACHETTE ET CIE. 1869. In-12. Relié. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Rousseurs. 323 pages augmentées de nombreuses illustrations en noir et blanc in et hors texte -. . . . Classification Dewey : 910-Géographie générale. Voyages
Bookseller reference : R320066365
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DE FONVIELLE Wilfrid
Le pôle sud
311pp., illustré de 53 vignettes, dans la série "Bibliothèque des merveilles", 18cm., reliure moderne, cachet, qqs. rousseurs, bon état, A106658
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DE FONVIELLE Wilfrid
Le pôle sud
Paris, Hachette 1889 311pp., illustré de 53 vignettes, dans la série "Bibliothèque des merveilles", 18cm., reliure moderne, cachet, qqs. rousseurs, bon état, A106658
Bookseller reference : A106658
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De Forbin
Voyage du Comte De Forbin a Siam
Suivi de quelques details extraits des memoires de l'Abbè De Choisy (1685-1688) - in 16° - pp.IV + 176 - Brossura editoriale - Volume intonso - Mancanze al dorso
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De Fort Ester
Esuli e migranti nel regno sardo. Per una storia sociale e politica del Risorgimento
br. Nel decennio successivo alle rivoluzioni del 1848-49, l'arrivo di decine di migliaia di esuli nel Regno di Sardegna fu un fenomeno di dimensioni inedite, che ne mutò profondamente il volto e contribuì a orientarne la politica in senso nazionale. Il volume analizza l'azione - tra accoglienza e repressione - del governo sardo nei confronti di una presenza potenzialmente pericolosa per l'ordine pubblico e i rapporti internazionali del paese, e ricostruisce il profilo socioculturale dei fuoriusciti, le motivazioni del loro arrivo, il lavoro, la vita quotidiana, i rapporti con la popolazione, la socialità, le molteplici forme dell'impegno politico, facendo luce su aspetti ancora inesplorati dello scenario sociale e politico del Risorgimento.
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De Fournoux Amable
La Venise des Doges- Mille ans d'Histoire
Texto. 2012. In-12. Broché. Bon état, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 597 pages.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Bookseller reference : RO30351927
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DE FOVILLE JEAN
GENES
LAURENS H.. 1907. In-4 Carré. Broché. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos abîmé. Intérieur frais. 136 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc dans le texte - EDITION ORNEE DE 130 GRAVURES / COLLECTION "LES VILLES D'ART CELEBRES".
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De Fraja Simone
Morti grottesche di personaggi illustri nel Medioevo
ill.
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De Fraja Simone
Racconti d'oltremare. Memorie di sabbia, vento e pietre
ill., br. Outremer, viaggiatori ed esploratori hanno riscoperto strade, hanno combattuto, ucciso e studiato; hanno disegnato templi e rovine, hanno bivaccato davanti ad un fuoco che proiettava le loro ombre lunghe tra i cammelli accovacciati in cerchio; hanno studiato e rilevato fortificazioni e ricalcato le orme delle Scritture comprendendo il vero prodotto delle Crociate, delle antiche popolazioni erranti e dei navigatori più esperti al servizio del commercio. Outremer, sono rimasti custoditi elementi storici e materiali con il loro fascino, immutati paesaggi nettamente diversi da quelli occidentali; popoli ed usanze che ancora resistono sotto il peso della sabbia e la mannaia delle guerre civili, sotto il peso di uno sfruttamento di massa che troppo presto si è dimenticato degli avventurieri che si sono impegnati a riportare in Occidente la prova concreta di un complesso sistema di fortificazioni, di antropizzazione e tradizioni; sistema che, sotto mutate spoglie, è entrato nella vita d'Occidente. Un libro di memorie di viaggi di studio, di avventure nel vicino oriente, insomma, nell' "Outremer" dei Crociati.
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De Franceschi Loretta
Libri in guerra. Editoria e letture per i soldati nel primo Novecento
br. La Grande guerra provocava in Italia molteplici conseguenze anche sul piano della produzione editoriale e della circolazione di materiale da lettura. Da un lato, l'evento bellico si traduceva in nuove iniziative di pubblicazione rivolte al pubblico sia al pubblico civile sia militare, diffondendo una tipologia documentaria estremamente varia per contenuti, forme e autori. Erano in maggioranza volumi e opuscoli con finalità propagandistiche e patriottiche, ma si imponevano anche tematiche prima mai affrontate di natura medica, assistenziale, tecnologica e sociale. Dall'altro, la mobilitazione di bibliotecari e uomini di cultura portava alla costituzione di comitati per l'invio di libri e riviste ai giovani soldati feriti negli ospedali e a quelli dislocati in trincea al fronte, sebbene in gran parte analfabeti. Nell'insieme si tratta di due aspetti complementari che contribuiscono alla ricostruzione di uno spaccato editoriale e culturale poco noto di questo tragico periodo della nostra storia.
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De Francesco Antonino
Il naufrago e il dominatore. Vita politica di Napoleone Bonaparte
br. Il mito di Napoleone è nato con le straordinarie vittorie in Italia. Il generale seppe sapientemente orchestrarlo per legittimare il colpo di stato che segnò la sua ascesa da primo console della Repubblica fino all'incoronazione a imperatore dei francesi e a re d'Italia. Da allora, memorie e resoconti di dubbia affidabilità hanno alimentato la leggenda, oscurando la sua autentica vicenda umana e politica nel quadro della stagione rivoluzionaria. Scoprire come realmente il giovane e controverso ufficiale venuto dalla Corsica sia diventato il Napoleone dei francesi non è, però, meno affascinante di molta storia costruita ad arte. È quanto accade in queste pagine che riportano al centro della sua biografia la complessità dei fattori che lo guidavano (e condizionavano) nelle sue scelte, innanzitutto lo stato di continua tensione interiore fra poli diversi, talvolta anche opposti, che lo indussero spesso a soluzioni contraddittorie. In Bonaparte convissero, da un lato, l'ardente patriota corso votato all'indipendenza dell'isola, il fervente sostenitore dei valori dei Lumi, della Rivoluzione e della Repubblica, il riformatore, padre dell'identità della Francia moderna, il politico all'ossessiva ricerca della legittimazione tramite il consenso popolare e della conciliazione delle esigenze di tutte le parti sociali; dall'altro lato, il rappresentante della piccola nobiltà di provincia ossequiosamente legato ai capisaldi d'antico regime (la famiglia, l'aristocrazia), lo spregiudicato uomo d'armi disposto a ricorrere alla forza per sconfiggere gli avversari, non solo militari (come l'acerrima nemica Inghilterra), ma anche politici (quale il duca d'Enghien), il conquistatore che non esitava a condurre guerre coloniali contro popoli ritenuti barbari e inferiori, nonché il fondatore di una dinastia imperiale, quando i tempi sembravano suggerire un altro indirizzo al corso della storia. La parabola di Napoleone, così ripercorsa, invita il lettore a riflettere su temi di grande attualità, come le radici profonde dell'identità europea, l'influenza sulla società della propaganda e di un'oculata gestione dell'immagine pubblica da parte dei leader politici, i meccanismi e le distorsioni di un ideale rapporto diretto fra una guida carismatica e il proprio popolo.
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De Francesco Antonino
L'antichità della Nazione. Il mito delle origini del popolo italiano dal Risorgimento al fascismo
br. Nella cultura politica italiana la lettura della storia nazionale sotto il segno dell'insufficienza democratica si è sempre affiancata a quella che, invece, ne valorizza il richiamo ai valori risorgimentali. Il libro cerca altra strada per misurare ampiezza e limiti del processo di nazionalizzazione, leggendo come, tra Otto e Novecento, il ricorso al tema dell'autoctonia delle sue genti informasse lo stereotipo dell'identità italiana. In tutta Europa l'Ottocento politico favorì un forte interesse per il tema dell'antichità delle nazioni. L'Italia del Risorgimento non fece eccezione e sin dagli anni napoleonici si confrontarono due letture tra sé contrapposte: d'un lato chi, come Vincenzo Cuoco, parlò di unità etnica, dall'altro quanti, sulla traccia di Giuseppe Micali, puntarono sul solo comun denominatore culturale. Questo differente approccio alle origini della nazione - una sola per Cuoco, plurima per Micali - ha informato tutta la cultura politica italiana fino al fascismo e il libro ripercorre i molti interventi che da angoli differenti e d'ordine politico opposto tornarono su una posizione come sull'altra per trovare conferma oppure solo conforto alle diverse proposte circa l'identità della nazione. Questa discesa per i meandri del sapere antiquario e poi delle discipline storico-antropologiche consente di tornare sulla storia culturale dell'Italia tra Otto e Novecento da un angolo poco esplorato attraverso il quale individuare dove, come, quando (e soprattutto perché) il movimento nazionale abbia conosciuto una drammatica involuzione.
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De Francesco Antonino
La palla al piede. Una storia del pregiudizio antimeridionale
br. Per il movimento risorgimentale il Mezzogiorno rappresentò sino al 1848 una terra dal forte potenziale rivoluzionario. Successivamente, la tragedia di Pisacane a Sapri e le modalità stesse del crollo delle Due Sicilie trasformarono quel mito in un incubo: le regioni meridionali parvero, agli occhi della nuova Italia, una terra indistintamente arretrata, dove il passatismo e la superstizione incrociavano la violenza del brigantaggio. Nacque così un'Africa in casa, la pesante palla al piede che frenava il resto del paese nel proprio slancio modernizzatore. Per dare forma a questa disillusione si fece ricorso a quanto la tradizione culturale da tempo metteva a disposizione, ossia una serie di stereotipi e luoghi comuni che, sin dal Settecento, avevano presentato il Mezzogiorno come un mondo esotico e antropologicamente diverso. Essi si diffusero rapidamente, anche tramite opere letterarie, giornalistiche, teatrali e cinematografiche, e servirono a legittimare la paternalistica presa in carico di una società incapace di governarsi da sé nonché la pretesa di liberarsi del fardello di un mondo reputato improduttivo e parassitario. Il libro ripercorre la storia largamente inesplorata della natura politica di un pregiudizio che ha condizionato centocinquant'anni di vita unitaria e che ancora surriscalda il dibattito in Italia.
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De Francesco Antonino
Tutti i volti di Marianna. Una storia delle storie della Rivoluzione francese
br. Le storie della Rivoluzione francese sono state per oltre due secoli lo specchio delle tensioni presenti nel processo di costruzione della modernità politica. Hanno contrapposto libertà ed eguaglianza a ordine e tradizione - un dissidio che non ha mai avuto termine - ma hanno anche diviso quanti, sotto profili ideologici volta a volta diversi, attribuivano un valore universale e periodizzante al 1789. Questo libro passa in rassegna oltre trecento storie della Rivoluzione francese pubblicate tra l'Europa e gli Stati Uniti in un arco cronologico che dall'epoca degli avvenimenti stessi giunge a tutto il Novecento, mettendo in risalto gli elementi che di volta in volta venivano valorizzati o nascosti, esaltati o taciuti. Il risultato è un quadro dove il volto di Marianna, figura assurta a simbolo stesso della Repubblica sorta dalla rivoluzione, assume sembianze diverse, proprio perché la riflessione sugli sviluppi seguiti al 1789 ha sempre inciso sul tempo presente, accompagnando, oppure contrastando, il pluralismo politico e culturale nel quale hanno preso forma le pratiche democratiche. Se oggi le fortune della storia globale sembrano porre in discussione il rilievo periodizzante di un 1789 dal profilo dichiaratamente eurocentrico, tornare sul dibattito attorno alla Rivoluzione è un modo per ricordare come l'esperienza delle storiografie nazionali - che si vorrebbe frettolosamente dar per conclusa - resti ancora un sicuro punto di riferimento per una rinnovata ricerca storica.
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De Francesco Teresa
Bari racconta. Segni, storie e monumenti
ill., br. L'affascinante passeggiata per la città, quartiere per quartiere, di una giovane viaggiatrice alla scoperta di Bari attraverso storie, segni, personaggi e monumenti. Suoi compagni di viaggio sono casuali cittadini che per lei si improvvisano "ciceroni" dei quartieri in cui vivono.
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De Francisci Pietro
Civiltà romana
br.
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DE FRANCISCIS Alfonso, MAINARDI Roberto, PIROVANO Sandro, TAGLIACARNE Guglielmo (a cura di),
Campania
Roberto Mainardi (I condizionamenti storici ed ambientali e la difficile ricerca di un nuovo equilibrio regionale), Guglielmo Tagliacarne (Aspetti economici, demografici e sociali), Alfonso De Franciscis (Spirito italico ec iviltà greco-romana nelle antiche vestigie), Sandro Pirovano (Plebei, principi e baroni - Sintesi di saggezza e fantasia), La civiltà artistica campana (Arti figurative dall'età cristiana all'età sveva - Architettura e città nella Campania Angioina - L'età angioina: le arti visive - Architettura e città nella Campania Aragonese - L'età aragonese: le arti visive - Napoli tra Cinquecento e Settecento: architettura - L'architettura del Settecento - Le arti visive dal Cinquecento al Settecento - L'Ottocento e cenni sul Novecento). Con 524 fotografie in bianco e nero e a colori anche a piena pagina (foto eseguite appositamente da Bruno Balestrini e Sergio Anelli). Bibliografia. Indice dei nomi e dei luoghi. Indice delle illustrazioni. Referenze fotografiche Titoli in oro al dorso, incisione a secco al piatto, risguardi figurati. Custodia in cartone telato con illustrazione a colori applicata al piatto. 4to. pp. 556. . Molto buono (Very Good). Dorso sbiadito (Faded spine). . .
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De Frenza Mareva
Le pietre raccontano. Guida alla vita quotidiana di Verona romana
ill., br. Attraverso alcuni itinerari nel centro storico e nella provincia, la guida raccoglie e interpreta le più significative iscrizioni romane "on the road" di Verona. Lapidi sottratte al loro contesto originario e riutilizzate altrove come materiale da costruzione. Preziosi reperti che oggi non si trovano "rinchiusi" nei musei ma sono sparsi in quel museo all'aperto costituito dall'intera città e dal suo territorio. Ogni iscrizione suggerisce una storia: un modo nuovo per avvicinarsi a un'epoca remota attraverso le voci di alcuni protagonisti della vita quotidiana di Verona romana. Un percorso a tappe, quasi una caccia al tesoro, in cui incontreremo personaggi come la ricca Gavia Massima, la nobile Claudia Marcellina, il liberto Lucio Vitruvio Cerdone e lo schiavo Eliodoro. Storie fissate da millenni nella pietra, che attendono solo di essere scoperte e narrate.
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De Frenza Mareva
Le pietre raccontano... in Valpolicella. Guida ai luoghi del marmo e del vino di Verona romana
ill., br. La storia che ha come protagonista il commerciante di vino Tenatio Essimno fa da cornice a un itinerario archeologico alla scoperta delle iscrizioni romane della Valpolicella, in provincia di Verona. Un ampio e fertile territorio collinare che non sfuggì all'attenzione dei Romani, i quali ne apprezzarono il vino, ne sfruttarono le cave di pietra, lasciando numerose tracce del loro passaggio. La maggior parte delle iscrizioni qui rinvenute e giunte fino a noi è conservata nei musei di Verona, ma diverse giacciono ancor oggi silenziose nei luoghi originari, oppure reimpiegate poco distante, in attesa di qualcuno che le sappia "ascoltare". Questa guida suggerisce l'itinerario più adatto, tra verdi colline e filari di viti, per raggiungere queste antiche testimonianze scolpite nella pietra. Anche in bicicletta. Inoltre, è un supporto indispensabile per leggere e decifrare le iscrizioni latine, non sempre facili da comprendere. Il tutto accompagnati dal nostro Tenatio Essimno, un personaggio realmente esistito la cui vicenda viene narrata dall'autrice con una ricostruzione di fantasia che si è avvalsa dello studio attento e puntuale delle fonti.
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DE FRERET
Geographie facenti parte di Oeuvres completes de Fréret, secrétaire de l'Academie des Inscriptions et belles Lettres. Edition augmentée de plusieurs ouvrages inédits, et rédigée par feu M. De Septchènes
Due volumi in12°, pp.328, 335, legature in mezza pelle con titolo in oro ai dorsi, tagli azzurrati
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