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Eltern des Themas

‎Minéralogie‎
Anzahl der Treffer : 40.431 (809 seiten)

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‎Lepratti Massimiliano‎

‎De André in classe. Proposta didattica a partire dalle canzioni di Faber‎

‎brossura Il libro è una proposta didattica. Dopo una prima parte dedicata all'origine delle canzoni di De André, la seconda parte enuclea i temi affrontati dal cantautore, evidenziando le radici dei testi nella letteratura - italiana, francese o americana-, nella storia e in altre materie scolastiche. Un insegnante saprà così utilizzare la musica di "Faber" come occasione di approfondimento, o per una maniera "altra" di fare lezione. Un libro che, anche fuori dell'ambito scolastico, regala un approccio nuovo al mondo di De André, popolato di piccoli e di perdenti.‎

‎Castellini Davide‎

‎Le canzoni di Peter Gabriel‎

‎ill., br. Questo libro analizza il corpus dei testi concepiti da Peter Gabriel per album, singoli, colonne sonore, antologie e compilation, mettendone in luce le fonti di ispirazione, i temi ricorrenti e gli artifici retorici utilizzati. Uomo di vasti interessi e di buone letture, Gabriel riesce a celare un'ispirazione d'ascendenza "alta" in una filastrocca ballabile (Kiss That Frog, 1992), così come a rappresentare in modo vivido il viaggio di Carl Gustav Jung in Africa (The Rhythm Of The Heaf, 1982). Scopriamo così un autore in grado di spaziare da sapidi giochi di parole a intricate metafore, da una dolente introspezione a fulminei squarci narrativi.‎

‎Peroni Marco; Cecchetti Riccardo‎

‎41 colpi. Omaggio illustrato alla poetica di Bruce Springsteen‎

‎ill., br. New York, 12 giugno 2000, a poche ore dal primo dei dieci concerti di Springsteen in programma al Madison Square Garden. Il rocker ha da poco composto la canzone "American Skin", che parla dell'uccisione da parte delle forze dell'ordine dell'innocente, disarmato, incensurato Amadou Diallo, con 41 colpi di pistola. L'associazione dei poliziotti di New York e le autorità cittadine hanno fatto pressioni su Springsteen affinché non esegua la canzone, mentre tutti gli agenti sono stati invitati a boicottare il concerto. Come andranno le cose? A raccontarlo è proprio un poliziotto, un qualunque "Joe" che assomiglia davvero tanto al protagonista di una vecchia canzone di Nebraska. Egli sa che dalla scelta che Springsteen dovrà prendere di lì a poco - suonare o non suonare "American Skin" - dipendono tutti i suoi sogni e forse la sua stessa sopravvivenza.‎

‎Ginovy Ronen‎

‎Not for you. Pearl Jam tra passato e presente‎

‎ill., br. "Not for You" è la prima biografia completa ed accurata della più importante band di Seattle, un lavoro certosino che copre tutta la loro carriera, dall'esordio di Ten all'ultimo Gigaton. La band ha registrato undici album in studio, vendendo circa 85 milioni di dischi e raggiungendo con cinque dischi diversi la prima posizione in classifica.‎

‎Kajanová Yvetta‎

‎Musica rock. Suono, ritmo, affetto e l'invenzione della chitarra elettrica‎

‎br. Yvetta Kajanová, in questo volume, propone per la prima volta una teorizzazione della musica rock esaminando l'apporto di tre dei suoi veicoli espressivi fondamentali, la voce, la chitarra e la batteria. La musica rock, inoltre, vi è analizzata sotto l'aspetto estetico ed etico, e identificata attraverso l'analisi di alcune delle sue caratteristiche più tipiche, tra cui pattern ritmici, riff, power chords, schemi armonici particolari e impiego di tecniche chitarristiche come picking, tapping, hammering, e ancora booster, overdrive ed effetti di distorsione. Parametri fondamentali del rock come la sonorità e l'improvvisazione sono quindi presi in esame esaminandone diversi stili, dal rock and roll all'hard rock, fino a varianti del metal come l'hardcore, il black metal, il death metal, il grindcore, il gothic rock, il progressive metal, il metalcore, lo shoegaze e il cosiddetto post-rock. L'Autrice, nel libro, si occupa infine anche di alcune tecniche vocali, come lo screaming e il growling.‎

‎Mattioli Valerio‎

‎Superonda. Storia segreta della musica italiana‎

‎br. Fuori dalla consueta diatriba Cantautori vs. Sanremo e Rock italiano vs, Musica leggera, "Superonda" è il racconto di quelle musiche che tra 1964 e 1976 riuscirono a sviluppare linguaggi originali e in grado per una volta di proiettare la musica italiana all'estero, esercitando una sotterranea influenza sul mondo dell'elettronica, del rock alternativo, e delle musiche sperimentali. Un percorso accidentato in cui le vicende di future icone nazionali come Ennio Morricone, Franco Battiate e Area si mescolano a quelle di artisti convertiti al rock come Mario Schifano, in cui l'avanguardia di Berio e Maderna dialoga a distanza con la musica su commissione dei Goblin e delle sonorizzazioni Rai, e in cui i fermenti della cultura underground fanno da sponda a colonne sonore per film di serie B, revivalismi folk e free jazz militante, per arrivare al Lucio Battisti di "Anima latina". Sullo sfondo, la nascita di un immaginario italiano fatto di spaghetti western e bottiglie molotov, gialli alla Dario Argento e avanguardie radicali, riviste di controcultura e sceneggiati di fantascienza, comuni freak ed espropri proletari.‎

‎Arena Leonardo V.‎

‎La filosofia di Robert Wyatt. Dadaismo e voce: unlimited‎

‎br. Una voce unica, in apparenza triste, anche se Wyatt non si considera affatto una persona triste. La voce di un elfo, che proviene da spazi siderali, medievali, come omaggio alle folk songs che ascoltava da bambino. Una voce senza tempo, che può sembrare antica, con i suoi falsetti straordinari. Robert Wyatt, fondatore dei Soft Machine e Matching Mole, è innanzitutto la sua inconfondibile voce, ma anche la sua batteria e, ora, anche la sua lunga barba bianca. Wyatt non è jazz, non è rock, non è folk, eppure è riuscito a cambiare la storia di tutti questi generi. Un mito per molti, raccontato da un grande esperto di musica contemporanea.‎

‎Carrisi Al Bano; Allegri Roberto‎

‎L'origine del mio mondo. Madre mia‎

‎ril. «Sono sempre stato affascinato dalla vita di mia madre. La sua esistenza sembra una di quelle storie che si narravano una volta davanti al tepore del camino acceso in inverno oppure di fronte al mare, a quell'andirivieni di onde vecchie quanto il mondo...». Così Al Bano inizia a raccontare la straordinaria vicenda umana della madre Jolanda. «Attraverso i suoi ricordi e quelli che mi faceva mio padre, ho ricostruito la sua vita e assomiglia veramente a un romanzo. Nata subito dopo la fine della prima guerra mondiale, in un mondo contadino quasi del tutto scomparso, rimase prestissimo orfana della mamma. La vita l'ha messa subito alla prova, portandole via la mamma che era ancora piccola. Subì le angherie della matrigna, crebbe imparando a fare la sarta, si innamorò di mio padre e, contravvenendo alle regole di famiglia che la volevano maritata dopo le sorelle, fuggì con lui per costruire il proprio destino. Poi le privazioni durante la seconda guerra mondiale, quando il marito era prigioniero in Germania, gli scontri con un figlio che voleva conquistare il mondo cantando, i viaggi attorno al mondo, l'orgoglio per i miei successi, le sofferenze che hanno segnato la nostra famiglia e che lei ha affrontato con silenzio e dignità inaudite. Sempre usando i valori come armi per difendere il bene.» Una storia d'amore, dedizione, sofferenze e grandi gioie che si intreccia con quella degli ultimi novant'anni del nostro Paese.‎

‎Stevens Cara J.‎

‎BTS. Ragazzi a prova di proiettile‎

‎ill., ril. Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sui BTS, la boy band sudcoreana che ha conquistato i palchi di tutto il mondo. Un libro imperdibile per tutti i fan. Scopri tutto ciò che ami di RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jungkook, e ripercorri la loro carriera, dai primi passi al folgorante successo degli ultimi anni, con questa guida originale e completa, ricca di splendide foto e imperdibile per tutti fan. Questa biografia non ufficiale, ricca di splendide foto, ripercorre la storia dei BTS e di ARMY, l'esercito di fan che li ha proiettati in vetta alle classifiche di tutto il mondo. Basato su accurate ricerche, racconta notizie e indiscrezioni sui membri della band, i retroscena che hanno portato alla nascita del gruppo, le tappe di un percorso incredibile dalla popolarità nel Sud-est asiatico a uno strepitoso successo globale.‎

‎Battiato Franco; Pollicelli Giuseppe‎

‎Temporary road. (Una) vita di Franco Battiato. Dialogo con Giuseppe Pollicelli. Con DVD video‎

‎ill., br. Considerato il "Maestro" per eccellenza della musica italiana, capace di coniugare sperimentazione e pop, spiritualità e successo, meditazione e cinema, Franco Battiato è soprattutto un ineffabile spirito libero, impossibile da contenere in un'unica dimensione. In "Temporary Road" Battiato si racconta con confidenza e completezza, nei luoghi della sua Sicilia - l'Etna, Milo - e dei tour più recenti, ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso artistico e umano, della sua complessa biografia musicale e culturale. Emerge essenziale, limpida e irripetibile la voce di un artista che si muove nel mondo con la tensione a spiegare ciò che può essere spiegato e a nascondere ciò che deve rimanere taciuto, in un'indagine ininterrotta verso l'evoluzione di sé e dell'arte. Il cofanetto contiene il film documentario di Giuseppe Pollicelli e Mario Tani, presentato al Torino Film Festival, e un libro inedito di Franco Battiato, arricchito da foto del backstage, in cui l'artista rivive la sua carriera e le sue tante, repentine, rivoluzioni.‎

‎Mason Nick; Dodd P. (cur.)‎

‎Inside out. La prima autobiografia dei Pink Floyd. Nuova ediz.‎

‎ill., br. In qualità di unico membro ad aver fatto parte della band per 50 anni di esistenza, questa è la testimonianza profonda e autoironica di Nick Mason sui molti alti e bassi dei Pink Floyd, dalla loro nascita nel movimento underground degli anni '60 al massiccio successo mondiale di "The dark side of the moon" e le spaccature e le pressioni che seguirono. In un nuovo capitolo, Nick Mason riflette sugli anni successivi alla performance finale della band nel Live 8 nel 2005, un periodo di perdite significative, enormi progressi digitali e l'ascesa dei social media. I Pink Floyd sono sopravvissuti a tutto ciò con disinvoltura, pronti - finalmente - ad accettare e abbracciare la loro eredità con la mostra "Pink Floyd: their mortal remains" del Victoria & Albert Museum nel 2017.‎

‎Attardi Giuseppe‎

‎Dante rockstar. L'influenza del sommo poeta nella storia della musica pop‎

‎br. Nel Novecento Dante è il "Top of the Pop", è il più citato dai parolieri fra i classici della letteratura italiana, perché in realtà è l'autore che ha codificato la struttura stessa della poesia-canzone d'amore, che nasce dalla sofferenza e dalle lacrime e si nutre di malinconia e nostalgia. Dante è l'autore italiano la cui influenza ha superato i confini nazionali. Se la sua presenza nel canzoniere italiano è spesso conseguenza di reminiscenze letterarie scolastiche, è più sorprendente rintracciarlo nei brani di artisti anglosassoni come Bob Dylan, Leonard Cohen, David Bowie, Kurt Cobain, Thom Yorke, Sepultura, Tangerine Dream, Coldplay. L'immaginario della Divina Commedia è stato declinato in tutte le lingue e in tutti i generi musicali: pop, rock, metal, progressive, jazz, elettronica, indie, rap. Come e perché Dante sia riuscito ad attraversare non solo Inferno, Purgatorio e Paradiso rimanendo vivo, ma anche settecento anni senza diventare un fantasma, una mummia viene spiegato da Francesco Bianconi, Vinicio Capossela, Clementino, Simone Cristicchi, John De Leo, Francesco Maria Gallo, Gianna Nannini, Derrick Green dei Sepultura, Giuliano Sangiorgi, Roberto Vecchioni.‎

‎Felleti Sergio‎

‎I Måneskin. Dalle stalle alle stelle in due minuti‎

‎brossura I Måneskin sono un gruppo musicale originario di Roma composto da 4 ragazzi che, iniziando a suonare e cantare per le strade della Capitale nel 2015, cominciarono la loro carriera dall'età di 16 anni. Dalle esibizioni per strada, passando attraverso alcune manifestazioni locali musicali, tra cui: X Factor nel 2017, si trovarono ben presto a vincere il Festival di Sanremo del 2021. Durante il loro esordio sanremese, bastarono solo due minuti dei tre che durava la loro canzone in gara, per entrare nei cuori e nella mente dei molti fan, prima italiani e qualche mese dopo di tutto il mondo, arrivando al primo posto all'Eurovision Song Contest. I Måneskin sono stati classificati dagli esperti musicologi come: una band Pop rock, Rock alternativo, Glam rock e Hard rock dove a volte prevale una influenza funk. La iper-moderna band lancia alle nuove generazioni un messaggio contro ogni forma di etichetta, di morale e di stereotipo tradizionalmente occidentale.‎

‎Keenan Maynard James; Jensen Sarah‎

‎L'armonia degli opposti‎

‎ill., br. Attore, performer, musicista, imprenditore, viticoltore, atleta, scrittore, Maynard James Keenan è l'incarnazione del perfetto artista. Conosciuto soprattutto per essere il cantante dei multipremiati Tool, A Perfect Circle e Puscifer, ha sempre creduto nel percorso che ha intrapreso portando la sua voce verso mete a volte inaspettate. Questo libro ripercorre il suo viaggio dall'infanzia nel Midwest agli anni nell'esercito, dalla scuola d'arte al periodo passato in un negozio di animali a Boston, fino al trasferimento nel deserto dell'Arizona e alla consacrazione sotto i riflettori internazionali. La narrazione trascende il personale e diventa quasi un messaggio per il lettore: un incoraggiamento a seguire i propri sogni, a tenere duro sempre e a lavorare senza sosta per raggiungere i propri obiettivi. Fino a oggi i fan avevano avuto accesso solo a una versione ridotta della storia di Keenan. Questa "autobiografia" traccia un ritratto competo della sua carriera di artista e di produttore di vini, raccontando episodi, momenti di sconforto e altri di trionfo, le prime influenze che hanno plasmato la sua vita e il suo lavoro. Prefazione di Alex Grey.‎

‎Busch Robbie; Kirby Jonathan; Wiedemann J. (cur.)‎

‎Rock covers. 750 album covers that made history. Ediz. inglese, francese e tedesca‎

‎ill., ril. Album art is indelibly linked to our collective musical memories; when you think of your favorite albums, you picture the covers. Many photographers, illustrators, and art directors have become celebrities from their album artworks-the best examples of which will go down in history as permanent fixtures in popular culture. Paying tribute to this art form, Rock Covers brings you a compilation of more than 750 remarkable album covers, from legendary to rare record releases. Artists as varied as Elvis Presley, The Beatles, The Sex Pistols, Pink Floyd, The Cure, Iron Maiden, and Sonic Youth are gathered together in celebration of the cover art that defined their albums and their cult status. Each cover is accompanied by a fact sheet listing the art director, photographer or illustrator, year, label, and more, while nearly 250 records that marked particular turning points for a band, an artist, or the music genre, are highlighted with short descriptions. This far-reaching catalog of visualized rock is contextualized with insider interviews with five professionals who shaped the history of rock, and by top-10 record lists from ten leading rock collectors.‎

‎Scatozza Stefano‎

‎Come si scrive una canzone. Lezioni di composizione pop‎

‎br. Nel corso degli ultimi trent'anni il mercato editoriale, soprattutto anglosassone, ha visto una proliferazione di libri dedicati a una particolare attività musicale: lo scrivere canzoni. Sebbene non ancora in numero superiore ai manuali per i vari strumenti, questi testi si sono rivelati molto utili per avere un'infarinatura sui principali aspetti formali, le strategie narrative e la consapevolezza lessicale; nessuno di essi, però, si è rivelato un riferimento costante e durevole: primo, perché la pop song cambia abito a seconda delle stagioni; secondo, perché, sebbene tutti possano farlo, scrivere una canzone non è cosa semplice, né banale. Insegnare come si fa, poi, è difficilissimo. In Italia, invece, ci si è limitati a pochi libri, centrati esclusivamente sulla stesura di un testo, buoni per approfondire il discorso sulla metrica, sulla rima e sul verso. Ma non ci sarebbe canzone se i testi non poggiassero su una musica. E qui entra in gioco questo libro, che si schiera apertamente dalla parte della musica, e spiega quali sono gli elementi da conoscere, le tecniche da utilizzare, gli obiettivi da raggiungere. Un libro pieno di idee, nozioni, spunti, tecniche e umorismo. Leggibile anche da chi non ha una formazione teorica.‎

‎Giammetti Mario‎

‎Musical box. Le canzoni dei Genesis dalla A alla Z‎

‎brossura Non tutti sanno che, quando quei quattro ragazzini di buona famiglia cominciarono a buttare giù canzoni fra le mura di un austero college inglese, nessuno di loro aveva alcuna intenzione di creare una band. L'idea era infatti di scrivere pezzi che qualcun altro avrebbe dovuto interpretare. Fortunatamente nessuno li prese sul serio, e così quei brani Gabriel, Banks, Rutherford e Phillips si rassegnarono a suonarseli e cantarseli da soli. Una filosofia che, alla fine, ha accompagnato tutta la parabola della band, in trent'anni di dischi e quasi quaranta di musica. Anni nei quali i Genesis hanno contraddistinto l'era migliore del progressive rock e cavalcato il periodo più fortunato del pop-rock senza mai venir meno al loro credo: scrivere canzoni valide, persino quando queste passavano in second'ordine rispetto alla complessità di progetti- album. Questo libro non racconta la storia dei Genesis, ma la storia dei loro brani, si tratti degli hit degli anni Ottanta o delle complesse opere del decennio precedente. Con le testimonianze degli stessi membri del gruppo, viene delineata la nascita di ogni canzone, se ne analizzano testi e musica, se ne ricordano le versioni alternative e la cronistoria sul palco, tracciando il ritratto più approfondito possibile sulla musica dei Genesis.‎

‎Cerutti G. A. (cur.)‎

‎Bob Dylan. Play a song for me. Testimonianze‎

‎ill., br. "Io sono le mie parole" ha scritto Bob Dylan: in occasione dei suoi settant'anni sono qui raccolte le voci di compagni di strada (come Joan Baez, innamorata di "lui e la sua chitarra e le sue splendide, sconnesse, mistiche parole", Allen Ginsberg e Fernanda Pivano) e di chi è cresciuto con le sue canzoni (da Richard Gere a Bruce Springsteen, per il quale è stato "il fratello che non ho mai avuto"). Non mancano i cantautori come De André e Guccini ("Dylan è le nostre idee di allora, le nostre discussioni di politica e di musica"), con una canzona tradotta da Patrizia Valduga e testi di Stefano Benni e Carlo Feltrinelli, senza dimenticare il rapporto di Dylan con Obama, di cui parla scrive Carrera: "Hey! Mr. Tamburine Man, play a song for me!". Con una divertente e semisconosciuta finta lettera scritta dallo stesso Dylan alla madre della Baez, riemersa dai cassetti della Folksinger.‎

‎Piersanti Sacha‎

‎Zero, nessuno e centomila. Lo specifico teatrale nell'arte di Renato Zero‎

‎br. La musica di Renato Zero non è solo musica. Un concerto di Renato Zero non è solo un concerto. Parte da questi due semplici assunti l'idea di Zero, nessuno e centomila, viaggio nella carriera di uno degli artisti più eccentrici e longevi della storia della canzone italiana alla ricerca di quell'elemento tutto teatrale che è alla base dell'unicità, dell'originalità della sua produzione. Seguendo l'evoluzione della proposta artistica di Renato Zero, dalla sua formazione fino alle pubblicazioni più recenti, avvalendosi anche della testimonianza di alcuni collaboratori, il libro mette in luce le modalità, i meccanismi scenici e drammaturgici grazie ai quali la sua musica diventa a tutti gli effetti teatro. Individuati i punti di riferimento teatrali che avrebbero indirizzato il giovane Zero (Petrolini, Poli, Bene...), il volume accompagna il lettore a scoprire i primi tentativi dell'artista alle prese col palcoscenico in opere come Orfeo 9 di Tito Schipa jr e Anconitana di Gianfranco De Bosio, per poi entrare nel vivo del laboratorio creativo, e dunque della scena, di Renato Zero, andando a studiare da vicino la sua tecnica compositiva e performativa. Conclude il volume una puntuale disamina dei concerti-spettacolo più significativi di Zero come cantattore e vero e proprio regista. Metà saggio e metà racconto, ora analitico ora narrativo, un po' pop e un po' letterario, Zero, nessuno e centomila si propone così come uno studio alternativo ma indispensabile per chi voglia approfondire o scoprire il "fenomeno Zero".‎

‎Rossi Vasco; Monina Michele‎

‎Non stop. Le mie emozioni da Modena Park a qui‎

‎ill., ril. "Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene." Vasco è un libro aperto. Nel senso letterale del termine: questo libro. Che è il suo racconto - parola per parola, foto per foto - della grande impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019. Un libro che è un concentrato di Vasco pensiero registrato dallo scrittore e critico musicale Michele Monina in tempo reale, mentre si sta allestendo il tour, mentre il tour si sta svolgendo, fino all'ultima data, fino all'ultimo fuoco d'artificio. Un diario in presa diretta del tour più emozionante di sempre. Una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant'anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera. Dall'emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l'ironia l'idea ottusa che vuole l'altro da sé sempre e comunque peggiore. Un Vasco a tutto tondo, sempre più diretto, incisivo, come nei testi delle sue canzoni. Un Vasco anche più risolto, quello di questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell'epoca degli hater e del razzismo prêt-à-porter. Dai preparativi del suo ennesimo record, sei sold out di fila a San Siro, alla chiusura in bellezza con la magica trasferta in Sardegna, rivivrete le tappe del Tour grazie ai commenti di Vasco e alle emozionanti immagini dell'album fotografico che completa il libro.‎

‎Pedrinelli Andrea‎

‎Vasco Rossi. La storia dietro le canzoni‎

‎ril. Un dettagliato racconto sul repertorio di Vasco Rossi. Dalla ricostruzione degli anni "pre-Vasco", fra Zocca e Bologna, all'analisi dettagliata degli oltre trenta album ufficiali (e dei singoli mai inseriti in album) per capire la musica ma anche la vita che ha portato l'artista a realizzarli. Tutte le canzoni di Vasco Rossi, più di 150, sono contestualizzate, raccontate e spiegate. Nel libro trovano posto anche approfondimenti sull'evoluzione degli hit del "Blasco", dall'incisione originale a tutte le trasformazioni live; numerosi box dedicati ai brani più importanti di cui Vasco è autore (per Massimo Riva, Patty Pravo, Laura Pausini, Stadio, Dodi Battaglia e molti altri) e un'ampia ricostruzione della sterminata videografia.‎

‎Madeddu Paolo‎

‎David Bowie. Changes. Le storie dietro le canzoni. Vol. 1: 1964-1976‎

‎br. Una guida fondamentale per orientarsi nel labirinto del Bowie anni '70. David Bowie è un personaggio immenso e ingombrante per la cultura rock, che copre sei decenni e vanta una discografia monumentale. Qui si parte dagli anni '60, dall'imberbe Davey Jones che è ancora un personaggio in cerca di autore, e si arriva al 1976, dopo i tentativi nel mondo beat e folk, dopo le prove teatrali con il grande mimo Lindsay Kemp, dopo che David è diventato Ziggy Stardust, re della musica glam. Una straordinaria cavalcata nel "classic rock" scandita da canzoni epocali come Space Oddity, Changes, Life On Mars?, Starman, raccontando come è regola nella serie la genesi, la storia, la fortuna o sfortuna di tutte le canzoni, con aneddoti poco raccontati e, soprattutto, con le dichiarazioni del loquace egocentrico protagonista.‎

‎Carosone Renato; Vacalebre Federico‎

‎Carosone 100. Autobiografia dell'americano di Napoli‎

‎ill., br. Benvenuti sul pianeta del "caro-suono", nella leggenda del santo suonautore, nella storia dell'uomo che rinnovò la canzone napoletana e, quindi, italiana. Un napoletano che portò nel mondo degli anni '50 la nostra canzone popolare, aprendola ai concitati ritmi americani, spingendola a reagire alla depressione del dopoguerra. Carosone cantò con leggerezza e ironia le storie del nostro Paese nelle sue composizioni realistico-surreali, mettendo insieme jazz, ritmica nordafricana, virtuosismi napoletani, pianismo e armonie strumentali regalandoci melodie ancora oggi inconfondibili, le più suonate, tra le italiane, nel mondo. Geniale innovatore, virtuoso armato di sorriso, Renato Carosone ha sancito un nuovo genere musicale attraverso la commistione di materiali sonori diversi e la capacità di metterli in scena come brandelli dell'umana commedia, precursore e maestro assoluto del teatro canzone. Ha così dato il via a una fortunata stagione della musica leggera italiana e ispirato diverse generazioni di artisti. A 100 anni dalla sua nascita riproponiamo oggi l'autobiografia del primo grande mito del cantautorato italiano, curata dal suo biografo Federico Vacalebre, ed arricchita da una prefazione inedita di John Turturro.‎

‎Giudici Annarella; Ferretti G. Lindo; Tagliati Rossana‎

‎Annarella benemerita soubrette. CCCP fedeli alla linea. Ediz. illustrata‎

‎ill., br.‎

‎Menna Gaetano; Menna Monica‎

‎Zero e i suoi multipli. Renato Zero in 100 pagine‎

‎br. Renato Zero è da oltre cinquant'anni sulla scena artistica: dal Piper a mattatore assoluto. Ventotto album registrati in studio e sei dal vivo, di cui molti doppi, una miriade di raccolte, milioni di dischi venduti, costumi fantastici e trasgressivi, tour spettacolari e trionfali. Sperimentatore, ha suonato sotto il tendone del circo e nei templi della lirica; è stato il primo a portare la musica negli stadi. Questo libro racconta, analizzando tutta la produzione discografica, un artista che si è evoluto con coraggio e coerenza. Il titolo del volume ricorda quanto Renatissimo sia catalizzatore di energia. In matematica ogni numero moltiplicato per zero dà per risultato zero. Tutto ciò che è entrato in contatto con lui diviene, per l'appunto, Zero.‎

‎Pezzi Davide‎

‎Quello che le canzoni non dicono. Storie e segreti dietro alle nostre canzoni del cuore‎

‎brossura Lo sapevi che Il ragazzo della via Gluck di Celentano venne subito bocciata dalle giurie di Sanremo? Che George Michael ha composto Careless Whisper in autobus andando al lavoro? Che Over the rainbow rischiò di non essere inserita nel film Il Mago di Oz perché non piaceva ai produttori? Che Vacanze Romane dei Matia Bazar in parte nacque da un jingle scritto per Radio Deejay? Quante storie e segreti si nascondono dietro alle nostre canzoni del cuore... Storie strane, divertenti, tristi, a volte così incredibili da non sembrare vere, ma ognuna capace di gettare una nuova luce su una canzone, facendoci entrare per un momento nella mente dei suoi autori... a cosa pensavano, cosa facevano, cosa desideravano quando le hanno scritte? Un libro da leggere come una raccolta di racconti, racconti i cui protagonisti sono le canzoni. Quelle che hanno fatto la storia del rock, così come quelle nate solo per portare magari un po' di allegria o di romanticismo nelle nostre vite. Scoprire cosa si cela a volte dietro quei tre/quattro minuti di musica ce le farà forse amare ancora di più, e quando le ascolteremo non potremo non tornare con la mente alle storie qui raccontate. Prefazione Marco Ferradini e Ivan Cattaneo.‎

‎Zollo P. (cur.)‎

‎Rock notes. I grandi songwriters si raccontano‎

‎br. L'ispirazione dietro la musica, le storie dietro le parole: alcuni fra i più grandi songwriters della storia del rock raccontano i retroscena delle loro canzoni. In una serie di avvincenti conversazioni con l'acclamato critico musicale Paul Zollo, i protagonisti della scena rock si spingono nel territorio "pericoloso" dove la vita si fonde con l'arte, svelando il loro lato più intimo e segreto: quello che dal privato delle passioni, delle debolezze, degli amori, li ha portati alla creazione dei capolavori che li hanno resi celebri. Dagli anni Settanta psichedelici e sfrenati di Frank Zappa e Carlos Santana alle levigate sonorità new wave dei Talking Heads, dalle melodie acustiche di Leonard Cohen e Suzanne Vega alle chitarre elettriche dei R.E.M. e dei Dire Straits, Rock Notes è una panoramica a 360 gradi sulla musica più emozionante di ieri e di oggi. Un libro da ascoltare, un viaggio al centro delle sette note che non mancherà di entusiasmare gli aspiranti musicisti come i semplici appassionati; una miniera di suggestioni per i giovani ansiosi di esplorare il passato come per gli adulti nostalgici del buon rock di una volta.‎

‎Zuanelli Marco‎

‎Gabba gabba book! Notizie ramoniche dal 1976 al 2004‎

‎br.‎

‎Steccanella Davide‎

‎Across the year. Dischi, concerti, aneddoti e dati del rock. Nuova ediz.‎

‎br. "Il rock ha avuto un ruolo fondamentale nella Storia del dopoguerra, generando esempi, cambiando costumi e coscienze, sottolineando (e spesso anticipando) i passi fondamentali del percorso delle nostre società. Ecco perché è così piacevole ripercorrere eventi e gesta attraverso lo scorrere dei giorni dell'anno, saltando avanti e indietro tra i decenni che hanno cambiato la Storia, plasmando vite, insegnandoci che creatività e libertà hanno generato grandi vite e grandi capolavori." (Dalla prefazione di Enrico Ruggeri)‎

‎Deregibus Enrico‎

‎Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi‎

‎br. Un racconto dettagliato della storia artistica di un grande cantautore. Quasi 1500 documenti consultati e citati, comprese centinaia di interviste, con numerose testimonianze inedite, da Antonello Venditti a Fiorella Mannoia. Un ritratto per tanti versi inatteso di uno dei maggiori artisti italiani, che sfata molti luoghi comuni. Dai concerti nei localini romani ad "Alice", dallo storico exploit di "Rimmel" alle contestazioni a metà degli anni '70 (per la prima volta raccontate in modo esaustivo); dalla storica tournée con Lucio Dalla all'enorme successo de "La donna cannone" - e via così fino agli ultimi dieci anni, fitti di avvenimenti, dischi mai banali, collaborazioni anche sorprendenti, con gli spettacoli dal vivo sempre più al centro del progetto.‎

‎Castoldi Marco Morgan; Castoldi R. (cur.)‎

‎Il libro di Morgan. Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio‎

‎br. L'autobiografia di un uomo complesso e consapevole, un artista che ha dedicato l'intera esistenza alla musica, e l'ha condivisa con generosità attraverso lo spettacolo. Un libro per raccontare le storie e le verità di una delle popstar italiane più significative degli ultimi vent'anni.‎

‎Bagarotti Eleonora‎

‎Ligabue. Questa è la mia vita‎

‎br. Luciano Ligabue è il rocker più amato d'Italia. Ha saputo radunare davanti a sé 180.000 fan nello storico concerto del Campovolo. Nessuno ha mai raggiunto questi numeri. Per raccontarlo, ecco un libro che lo mette al centro della scena e lo illumina da tutti i punti di vista: le fonti di ispirazione e gli amici di una vita, il rapporto con i colleghi e con le donne, la passione per il cinema e quella per i libri. E poi soprattutto lei, l'Emilia, la terra d'origine così amata. Pieno di testimonianze inedite, nato da un dialogo diretto con Luciano Ligabue, ecco finalmente uno sguardo a 360 gradi.‎

‎Frezza Fulvio‎

‎Dalla. Avrei solo voluto girare il cielo‎

‎br. È innegabile che Lucio Dalla abbia lasciato una traccia indelebile nella mente, nelle orecchie, nel cuore e nella fantasia di tutti coloro che lo hanno ascoltato, amato, sognato. Una traccia, non solo musicale, che è sempre diversa ogni qual volta la si riascolti. Dalla è sempre stato e ancora più che mai rimane, unico, irripetibile, inimitabile. Una fragranza di messaggi inviati attraverso le sue parole, le sue canzoni, le sue battaglie civili che continuano a sbocciare. Un racconto delicato, come Fulvio Frezza ama scrivere, e che farà scoprire aneddoti non ancora conosciuti su questo straordinario artista.‎

‎Beatrice Luca‎

‎Zero. Nuova ediz.‎

‎br. Che cosa può spingere un critico d'arte contemporanea a scrivere la biografia del «suo» mito che lo ha accompagnato dall'adolescenza all'età matura? Prima di tutto la Zerofollia, credo assoluto al di là delle mode e del tempo. Così Luca Beatrice ripercorre la storia del grande Renato dagli esordi, il primo singolo è del 1967, a oggi, leggendo con passione e rigore filologico la sua carriera e i suoi successi. La vicenda del funambolico cantante romano si intreccia così con quella della canzone italiana, ma anche della cultura in generale, in un'analisi che coinvolge l'arte e il teatro, la performance e la televisione. Ancora oggi Renato Zero canta e balla negli stadi, nei teatri e nei palasport davanti a nonne e mamme, quarantenni e ragazzini, rocchettari e teledipendenti. Perché? Forse è inspiegabile, eppure disco dopo disco, generazione dopo , generazione, non c'è in Italia un solo artista capace meglio di lui di interpretare i sentimenti più autentici. Ogni nota racchiude quelle tracce indelebili di un romanzo umano e creativo condiviso da milioni di persone. Canta direttamente al cuore, diventando così la colonna sonora dei migliori anni della nostra vita. Prefazione di Marco Travaglio.‎

‎Pellegrini Antonio‎

‎The Who. Long live rock. Ediz. italiana‎

‎br. Gli Who sono una delle più importanti band nella storia del rock: innovativi, creativi, devastanti e distruttivi, ma allo stesso tempo profondi e intensi. Il cantante Roger Daltrey ha dato voce e immagine al modello del rock singer. La follia creativa del batterista Keith Moon, le schitarrate e gli esperimenti ai synth di Pete Townshend, nonché il virtuosismo del bassista John Entwistle hanno contribuito a costruire un'entità rock di rara potenza. Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, The Who, grazie alle qualità compositive e alla profondità come autore di Townshend, agli arrangiamenti e alle esecuzioni vocali e musicali, hanno pubblicato quattro album - tommy, who's next, live at leeds e quadrophenia - che sono diventati pietre miliari nella storia della musica. I filmati delle performance al Monterey Pop Festival, a Woodstock, e all'Isle of Wight Festival hanno contribuito a immortalarli per sempre nel ruolo di dèi della musica. Questo libro, intitolato come una canzone della band, celebra il mito inossidabile degli Who con uno sguardo al contesto sociale e musicale. Il volume è arricchito dalle testimonianze dei fan italiani e da alcuni contenuti esclusivi: una chiacchierata informale con Kenney Jones (ex componente degli Who), una testimonianza di John Dalton (bassista dei Kinks) e un'intervista a Simon Townshend (fratello di Pete e membro della Who Touring Band).‎

‎Evans Mike; Kingsbury Paul; Valentini A. (cur.)‎

‎Woodstock. I tre giorni che hanno cambiato il mondo‎

‎br. Nell'agosto del 1969 mezzo milione di persone - fradice di pioggia e immerse nel fango - si riunirono nel campo di un allevatore, nello Stato di New York, per partecipare a quello che è ormai noto come l'evento musicale più importante di sempre. Questa è la guida definitiva a quei "tre giorni di pace, amore e musica". Woodstock è stato l'espressione più alta dei valori hippie e della controcultura giovanile, l'evento che ha definito una generazione. Con il senno di poi, è stato anche il suo anarchico canto del cigno. L'inizio: il racconto comincia con un inquadramento del clima sociopolitico degli anni Sessanta. Tutti i passi che hanno portato all'evento sono descritti nel dettaglio: l'organizzazione, la pubblicità, il marketing, ma anche i festival che hanno creato le condizioni adatte: Newport, Monterey, Miami e Atlanta. L'evento: i tre giorni del festival sono presentati cronologicamente. Un elenco completo offre uno sguardo dettagliato su tutti i 31 artisti, nell'esatto ordine in cui si sono esibiti, dal set di apertura di Richie Havens alla incredibile versione finale di "Star-Spangled Banner" di Jimi Hendrix. Informazioni sui musicisti, scalette, performance, aneddoti e ricordi dei protagonisti sono trattati con dovizia di particolari, canzone per canzone. Il dopo: Woodstock fece notizia in tutto il mondo e il successo del film lo rese un mito senza tempo. Gli autori prendono in esame l'eredità del festival, mettendola in prospettiva cinque decenni dopo, spiegando anche cosa facciano oggi i protagonisti ancora in vita.‎

‎Fadda Mariopaolo‎

‎Altamont 1969. I Rolling Stones e il concerto della morte‎

‎ill., br. Il libro ricostruisce le vicende del famoso concerto dei Rolling Stones tenuto ad Altamont, California, il 6 dicembre del 1969; un concerto consegnato alla storia come il momento più buio della storia del Rock 'n' Roll. Sono presi in esame tutti gli aspetti della vicenda, dalla programmazione del concerto alla difficoltosa ricerca della sede, dall'"organizzazione" allo svolgimento e al pandemonio che ne seguì, culminato con l'uccisione del giovane Meredith Hunter da parte degli Hell's Angels, ingaggiati dagli Stones come responsabili alla "sicurezza" dell'evento. Al concerto presero parte diversi gruppi. I Santana interruppero l'esibizione come protesta per le continue violenze degli Hell's Angels sul pubblico e Marty Balin dei Jefferson Airplane venne assalito sul palco per aver contestato apertamente i loro metodi violenti. Altri disordini si scatenarono quando fu il turno di Crosby, Stills, Nash&Young, costringendoli a interrompersi. Quando, poi, i Grateful Dead rifiutarono di esibirsi per protesta, fu la volta degli attesissimi Rolling Stones. Una riflessione sulla controcultura del tempo fornisce il contesto socio-musicale che fa da sfondo all'avvenimento, con un occhio di riguardo ai figli dei fiori (e della droga) di San Francisco. L'autore racconta inoltre gli sviluppi del Rock 'n' Roll di quegli anni, descrivendone le origini alla fine degli anni Quaranta, il rockabilly anni Cinquanta e giungere infine all'hard rock anni Sessanta. Agli Hell's Angels è dedicato un capitolo a parte dove sono descritti i miti e i riti, le loro origini storiche e le pagine nere della loro esistenza; una particolare attenzione è dedicata all'analisi del documentario del concerto, Gimme Shelter (1970) dei fratelli Maysles.‎

‎Jones Liz; Sechi D. (cur.); Cilia E. (cur.)‎

‎Prince. Schiavo del ritmo‎

‎ill., br. Nel 1977 un timido adolescente con una voluminosa pettinatura e un sacco di grinta e determinazione firmò un contratto con una casa discografica. Nel corso dei vent'anni successivi sarebbe diventato uno degli artisti più significativi della musica di fine millennio, un artista che avrebbe cambiato il volto stesso della cultura popolare. Ha attraversato le barriere che separano i popoli e i sessi, scrivendo più di mille canzoni sull'argomento. Ha creato un sound tutto nuovo, basato su un originalissimo crossover di stili, guadagnandosi la reputazione di live performer da leggenda. Liz Jones entra nelle segrete stanze di Paisley Park per un'intervista esclusiva nella quale Prince parla con franchezza della propria personale battaglia contro l'industria discografica, delle amanti, degli affetti e del modo in cui realizza musica. Numerose interviste a membri della sua famiglia, amici, colleghi musicisti, produttori, ballerini e manager gettano nuova luce su quella che è l'icona forse maggiormente fraintesa e di certo più sfuggente dei nostri tempi. Molti anni dopo, e a oltre cinque dalla sua morte, l'uomo che un tempo si faceva chiamare Prince fa ancora notizia.‎

‎Ferdori D. (cur.); Marino S. (cur.)‎

‎Filosofia e Popular music. Da Zappa ai Beach Boys, dai Doors agli U2‎

‎br. La popular music - espressione che abbraccia il vasto territorio comprendente rock, pop, folk, hip hop e altri fenomeni musicali ancora - da ormai molti decenni ha pervaso l'universo culturale del global village, influenzando in maniera determinante le consuetudini, gli atteggiamenti, le idee morali, politiche e religiose, oltre che le concezioni estetiche di svariate generazioni. Da questo punto di vista - per citare il curatore del volume U2 and Philosophy - "la domanda interessante non è perché scriviamo sulla popular music, bensì perché la popular music abbia attirato così poca attenzione filosofica". Riflettere sulle sperimentazioni zappiane o sul progressive rock, sulle vite 'eccessive' di Morrison e Joplin o sulla E-scene di fine anni Ottanta, sul kitsch apollineo dei Beach Boys o sulla passionalità di U2 e Joy Division, alla luce dei grandi temi della tradizione filosofica, può regalarci punti di vista inediti e preziosi per comprendere meglio le nostre società e noi stessi.‎

‎Viva Luigi‎

‎Falegname di parole. Le canzoni e la musica di Fabrizio De André‎

‎ill., br. Quella di Fabrizio De André è una vita geniale, da ripercorrere attraverso la sua musica. Luigi Viva ci guida in un viaggio per conoscere in profondità l'equilibrio struggente fra il senso dell'ironia e il senso del dramma, il coraggio e la misura, le esperienze di vita del "falegname di parole" e le sue letture, i personaggi di un sottoproletariato che sfugge alla politica, e per questo vicini all'ideale di un'anarchia bonaria. E poi l'amore per i semplici, gli sconfitti e l'attenzione per "gli ignorati e perseguitati dal potere". Questo libro è stato scritto tra il 1992 e il 1999, contemporaneamente a "Non per un dio ma nemmeno per gioco", e il lavoro fu condiviso con Fabrizio De André, che ebbe l'opportunità di vederlo e commentarlo con l'autore. Con questo secondo volume, ricco di ricordi e testimonianze, si completa così l'idea originaria di realizzare uno studio approfondito sulla vita del grande cantautore, sulla sua opera e il suo stile. Ed è come sentire la voce di De André: attraverso i suoi appunti, la sua calligrafia, le fotografie più intime, gli spartiti originali, i testi autografi con le sue correzioni e i suoi ripensamenti.‎

‎Levine Mark‎

‎Rock the Casbah! I giovani musulmani e la cultura pop occidentale m‎

‎br. Diciottenni marocchini che adorano i Black Sabbath, rappers della striscia di Gaza, libanesi che citano Bob Marley, i giovani protagonisti di questo saggio sono appassionati di una musica - heavy metal, reggae, punk, hip-hop - che spesso, nella società islamica, è considerata immorale, quando non addirittura illegale. Ugualmente rappresentativi dei conservatori e degli estremisti che appaiono nei telegiornali, questi ragazzi sono i protagonisti di una rivoluzione che forse è già in atto. L'inchiesta di Levine, ricca di interviste a musicisti e fans, indaga i frutti e le contraddizioni dell'incontro tra influenze occidentali e cultura mediorientale. Una cronaca fedele della battaglia tra tradizione e libertà, tra religione e desiderio di cambiamento di una parte di mondo in cui tutto è politica e tutto è in movimento.‎

‎Izzo Alessandra‎

‎Frank e il resto del mondo‎

‎br. Il compositore Frank Zappa, scomparso vent'anni fa, era un uomo sorprendente e particolare, dotato di un talento musicale straordinario che venne fuori prorompente fin da giovanissimo. Questo libro/intervista non vuole essere soltanto un omaggio al musicista, ma anche all'uomo Zappa nelle sue relazioni con gli altri, inclusa l'autrice. È un omaggio a una delle figure più importanti del Novecento, non solo in senso musicale: è stato, per la cultura americana, l'Andy Warhol della musica.‎

‎Zambellini Mauro‎

‎The Allman Brothers Band. I ribelli del Southern Rock‎

‎br. Tra le espressioni più influenti e originali della musica americana, la The Allman Brothers Band è stata in grado di unire la tradizione blues di Muddy Waters e la fantasia di Jimi Hendrix o dei Cream con le invenzioni jazzistiche di Miles Davis e John Coltrane, percorrendo una configurazione sonora che nessuno aveva mai esplorato prima. Una miscela che, di fatto, costituisce una vera e propria rivoluzione in campo musicale, sia per l'apertura verso la cultura afroamericana in generale, sia per la strategia basata sull'improvvisazione e la dinamica interpretazione del groove, in cui spicca l'innovativo utilizzo delle due batterie. Aperti alla sperimentazione, nella musica e non solo, gli Allman Brothers hanno segnato un'epoca, raggiungendo la massima espansione nel doppio album Live At Fillmore East, uno dei dischi dal vivo essenziali in tutta la storia del rock'n'roll. Una forza della natura. Originari di Jacksonville, in Florida, partendo da uno spirito comunitario e alternativo e dalla consapevolezza delle radici sudiste, gli Allman Brothers Band si sono trasformati in una visione eccentrica e coraggiosa, destinata a incidere nel tempo. Un'esistenza costellata da colpi di fortuna, abusi ed eccessi, dissidi e scontri, cadute, lutti e tragedie (prima fra tutti, la perdita di Duane Allman, chitarrista straordinario e anima del gruppo), dove la musica - intensa, vitale, un torrente in piena - è stata sempre intesa come il rimedio a ogni male e difficoltà. Una vera e propria saga, quella raccontata da Mauro Zambellini, con appassionata precisione storiografica. Sottolineate da una scrittura vivace, le vicende della The Allman Brothers Band diventano così tema di un grande romanzo rock'n'roll. Ecco la storia dei ribelli del Southern Rock. "Gli Allman sanno quello che fanno, lo sentono profondamente e lo comunicano immediatamente." Lester Bangs "Ricordo che ascoltai la cover di Hey Jude realizzata da Wilson Pickett e chiesi subito 'Chi è questo chitarrista?'. Da quel giorno fino a oggi non ho mai sentito un altro chitarrista suonare meglio di lui in un disco R&B. È il migliore." Eric Clapton Allman Brothers Band. Suoni, parole e visioni: il gruppo imprescindibile della storia del rock'n'roll e della cultura popolare americana. "Ho saputo che Mauro Zambellini sta scrivendo un libro sulla storia della Allman Brothers Band. Per favore andate a cercarlo! Deve essere buono di sicuro! Chi potrebbe scrivere un libro sulla Allman Brothers Band che non fosse meno che buono?? Quindi, cari fan italiani della band, leggetelo e divertitevi!!!" Jaimoe Johanson. Prefazione di Marco Denti; Postfazione di Tiziano Tononi.‎

‎Beatrice Luca‎

‎Per i ladri e le puttane sono Gesùbambino. Vita e opere di Lucio Dalla‎

‎br. Lucio Dalla è uno dei più grandi musicisti italiani di sempre. Riservatissimo nella sua vita privata, ha invece sempre dato tutto di sé nei concerti, nei dischi e nelle apparizioni pubbliche. Finalmente un libro racconta la sua vita e le sue opere, grazie anche alle testimonianze di chi lo ha conosciuto. Una vita intensa e sempre vissuta controcorrente che lo ha portato a diventare un classico della nostra cultura nazionale.‎

‎Prevignano Franco‎

‎Rock faces. I volti , la musica, le storie di 27 rockers dimenticati‎

‎ill., br. Al termine di un viaggio negli Stati Uniti, l'ultimo giorno era prevista un'escursione che comprendeva Grand Canyon e Monument Valley. A fine giornata decisi di sostare a Flagtsaff, un'affascinante cittadina old-style western sulla Route 66 e lì mi consigliarono di fermarmi al Wetherford Hotel uno storico locale che ha ancora l'aspetto di un vecchio saloon di fine '800. Le mie aspettative non andarono deluse. L'arredamento era proprio quello visto in tanti film western. Mentre mi gustavo un appetitosa bistecca con fagioli (anche questo un classico) mi guardavo intorno per scandagliare ogni angolo del locale. Le due pareti di fondo erano piene di fotografie. Subito dopo mangiato mi avvicinai per osservarle meglio: là sopra c'era tutta la storia del rock che conta. Senza stare ad elencarli tutti, tra i tanti, ricordo le immagini di Eric Clapton, Jerry Garcia, Alvin Lee, George Harrison, Jack Bruce, Kurt Cobain, David Gilmour, Bruce Springsteen e moltissimi altri che, seppi più tardi, erano passati per quel locale lasciando tutti la loro foto con tanto di autografo.‎

‎Rocci Enrico‎

‎Il culto dell'albero porcospino. Storia, sproloqui e ricordi dei Porcupine Tree‎

‎br. Chiedi chi erano i Porcupine Tree... Ecco una prima risposta alla domanda: finalmente in un libro la storia di una band leggendaria che ha saputo creare, in barba a qualche detrattore, un sound unico che ha influenzato il rock psichedelico e progressivo degli ultimi venticinque anni. Un'avventura iniziata fra le mura di uno studio a Hemel Hempstead che li ha portati a diventare oggetto di culto tra i propri fan sino alle platee sold out del Radio City Music Hall a New York e della Royal Albert Hall a Londra. Ma questo libro è anche una piccola guida all'ascolto dei loro dischi. E il racconto genuino dei loro live da parte di chi c'era, li ha visti, vissuti e conosciuti, il ricordo di notti favolose in locali che magari non esistono più. Insomma, è il culto dell'Albero Porcospino... Ma chi erano veramente i Porcupine Tree?‎

‎Sloman Larry‎

‎On the road with Bob Dylan. Storia del Rolling Thunder Revue (1975)‎

‎br. Nel 1975 Bob Dylan, nel pieno del fermento creativo di "Blood on the Tracks" e "Desire", tornò a calcare le scene allestendo una spettacolare tournée che coinvolse artisti come Joan Baez, Joni Mitchell, Arlo Guthrie, Allen Ginsberg, Ramblin' Jack Elliott, e che toccò ogni angolo del Nordest americano. Larry "Ratso" Sloman, allora giovane inviato di "Rolling Stone", seguì e documentò ogni tappa di quello che si chiamò "Rolling Thunder Revue" e che sarebbe diventato il più celebre tour di tutta la storia del rock. Tra descrizioni dei concerti e interviste ai musicisti, chiacchierate con i fan e litigi con il management iperprotettivo e paranoico di Dylan, scene commoventi come una visita alla tomba di Kerouac o bizzarre come un saluto al sole in compagnia di un sedicente capo indiano, Sloman racconta da testimone e protagonista un momento epocale dell'autunno del rock, in cui per un attimo sembrò che intorno a Dylan potesse rinascere il sogno psichedelico e collettivo degli anni Sessanta.‎

‎Fabbri Fabriano‎

‎Sesso arte rock'n'roll‎

‎ril. Cosa c'entrano Jim Morrison e Jimi Hendrix con le avanguardie artistiche degli anni Sessanta? Cosa c'entrano gli Who di Pete Townshend? E Janis Joplin? Passando in rassegna una serie di capolavori, l'autore esplora i segreti dell'arte contemporanea, in particolare quelli del readymade e della performance, attraverso i miti del rock. I temi del Futurismo e del Dadaismo, apparentemente eccentrici e incomprensibili, sono presenti in larga scala nei megaconcerti delle band musicali, ma anche nel cinema di massa, nella creatività dei videoclip e nella cultura mediatica in generale.‎

‎Padalino Massimo‎

‎Paolo Conte. Storia del poeta che dipinse la musica‎

‎ill., br. Un'accurata analisi della poetica e dell'immaginario del più celebre cantautore italiano, un'immersione nella sua musica tra jazz e swing, un'attenta ricostruzione dell'intreccio tra biografia personale ed evoluzione lirica. Un viaggio nei riferimenti letterari e artistici di Paolo Conte. Quanti Paolo Conte esistono dentro Paolo Conte? Risposta: ne esistono uno, nessuno e centomila. Sì, perché il distinto avvocato e pittore di Asti, l'uomo che ama il jazz di Art Tatum ed Earl Hines sopra ogni cosa, l'uomo che ha composto brani epocali come "Azzurro", "Messico e nuvole", "Onda su onda" e "Bartali", l'uomo che fa musica per immagini quasi fosse cinema e fa cinema in suoni e parole quasi fosse facile, l'uomo che, dal 1974 a oggi, ha inventato versi surreali e al contempo iperrealistici tipo «ma come piove bene sugl'impermeabili», «beviti 'sto cielo azzurro e alto che sembra di smalto», o ancora «ti offro una doccia ai bagni diurni che sono degli abissi di tiepidità», l'uomo che rifugge l'attualità e rimugina quel che fu già, quell'uomo è un abisso di poesia, intelligenza, charme e humour. E tale è destinato a rimanere: insuperato, insuperabile.‎

‎Bookstein E. (cur.)‎

‎The Smith tapes. 1969-72. Interviste con le rockstar e altre leggende della controcultura‎

‎ill., br. Fra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, il mondo sembra sulle soglie di una rivoluzione. I movimenti pacifisti, la stagione straordinaria delle arti e in particolare della musica, il Black Power, il Vietnam, Woodstock, i movimenti studenteschi, la psichedelia e mille altri rivoli intellettuali, artistici ed emozionali si fondono in una gigantesca onda d'urto sul punto di travolgere ogni cosa. Un personaggio geniale e poliedrico come Howard Smith - firma di una rubrica iconica per la controcultura sulla rivista «The Village Voice» - era il profilo ideale per diventare il grande narratore di questa ribellione creativa. Fra il 1969 e il 1972 gli viene affidata una trasmissione notturna dall'emittente radiofonica WABC, The Howard Smith Scenes, e la sua voce diventa subito leggendaria. Smith invita in studio i più significativi personaggi della controcultura - registi, attori, scrittori, rockstar e artisti - e intreccia dialoghi di straordinaria libertà e franchezza. Ciascuno di loro sta attraversando un momento irripetibile della propria carriera e lo racconta al microfono di Smith, che trasmette in diretta o registra le interviste su grandi nastri e li archivia nel seminterrato di casa sua, dove solo pochi anni fa, dopo la sua morte, sono stati ritrovati dal figlio. Ciascuno di questi nastri è una capsula del tempo che riporta un frammento vitale di quella stagione straordinaria. Dennis Hopper e Peter Fonda nella prima intervista dopo l'uscita di Easy Rider, l'ultima intervista a Janis Joplin quattro giorni prima della sua morte, Eric Clapton per la prima volta come leader di una band, e le interviste a John Lennon e Yoko Ono che guardano oltre i Beatles, e George Harrison, Andy Warhol, Alien Ginsberg, Mick Jagger, Jim Morrison, Norman Mailer, Lou Reed, Frank Zappa, Vidal Sassoon, Dustin Hoffmann, Joe Cocker, John Mayall, Ario Guthrie, Jerry Garcia, Ravi Shankar e altri ancora. Queste conversazioni, qui per la prima volta raccolte in volume, restituiscono al lettore un momento di irripetibile libertà e disordine creativo, fonte di emozioni e riflessioni di intatta potenza.‎

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