|
|
|
Gellert, Christian Fürchtegott
Gellerts moralische Vorlesungen. (Fortsetzung der 3. Abtheilung: Von den vornehmsten Pflichten des Menschen).
Karlsruhe, bey Christian Gottlieb Schmieder, 1774. Titel mit Holzschnitt-Vign., 2 Bll., 296 S. (= S. 371-666). ANGEBUNDEN: Gellerts Leben. Ebda. Titel mit Holzschnitt-Vign., 1 Bl., 252 S., 1 gefalt. Bl., 1 gefalt. Kpfr.-Taf. (= Sammlung der besten deutschen prosaischen Schriftsteller u. Dichter, Tle. 9 u. 10). Kl.-8vo. HLdr. d. Zt. a. 4 Bünden mit RVergold.
Referenz des Buchhändlers : 47038
|
|
|
GELLI G. BATT.
CAPRICCI DEL BOTTAIO, NEI QUALI SOTTO DIECI RAGIONAMENTI MORALI, FATTI TRA IL CORPO E L' ANIMA, SI DISCORRE DOTTAMENTE DI QUANTO DEVE OPERARE L' HLICE, QUIETO E CONTENTO. OPERA NON MENO SOSTENSIOSA, CHE DILETTEVOLE,.
[Morale-Raro] (cm.15) ottima piena pergamena originale, titolo al dorso. -- cc. 8 nn., pp. 99. Marca tipografica al frontis, fregi e capilettera fig. in xilografia , elegante carattere corsivo. Opera celebre ed una delle più vivaci manifestazioni della prosa italiana del '500. I capricci furono anche sospettati di eresia, e il Gelli ritrattò pubblicamente. Rarissime sono tutte le ediz. antiche. Anche la nostra è citata fra i libri rari dall' haym. Manca a RAZZOLINI, POGGIALI, DURA E CHOIX. Un piccolo forellino di tarlo ma ottimo e fresco esemplare. GAMBA 490; HAYM 382; BRITISH M. CAT. XVII CENT. ITALIAN BOOKS I 383; GRAESSE III 44; BRUNET II 1520; MICHEL-MICHEL IV 29.[f27] Libro
|
|
|
Gemelli Agostino
Contro padre Pio
br. I rapporti confidenziali che Agostino Gemelli scrive contro padre Pio hanno lo scopo di allarmare gli alti vertici della Chiesa e indurli a reprimere un fenomeno inquietante che svela un cattolicesimo delle campagne, della provincia, per nulla uscito dalle sue forme medievali più oscurantiste. Il suo giudizio "clinico" è nettissimo: padre Pio sarebbe "uno psicopatico ignorante che induce in automutilazione e si procura artificialmente le stigmate allo scopo di sfruttare la credulità della gente". L'intervento di Gemelli ebbe una certa efficacia nel mettere ai margini dell'ufficialità padre Pio, in un periodo in cui la Chiesa promuoveva una nuova cultura cattolica "al passo coi tempi". Nell'epoca attuale, in cui il santo con le stigmate è divenuto una suggestionante immagine globalizzata, osannata ufficialmente, i documenti, pubblicati qui integralmente, disvelano una lotta spietata e spesso occultata all'interno di una Chiesa pronta a favorire con opportunismo il volto più vincente.
|
|
|
GEMELLI AGOSTINO
De scrupulis. Psychopathologiae specimen in usum confessariorum. Editio Prima...
Cm. 22; pp. (8), 360, (8) catalogo editoriale. Brossura editoriale illustrata colorata. Buon esemplare 16232
|
|
|
Gemma Andrea
Signore, liberaci dal maligno. Preghiere
brossura
|
|
|
Gemmel, Jakob
Menschheitsethik : Methodologie e. vergleichenden Ethik (Abhandlungen zur Philosophie und Pädagogik ; H. 3)
Langensalza: H. Beyer & Söhne. 1926. 95 S. 20,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Sauberes Archivex. mit Besitzerstempel; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren (Außen); Untere Außenecke des Deckels leicht bestoßen; Eine Gelenkseite nahe Hinterdeckel oben ca. 4 cm eingerissen; Buchrücken ist oben an 2 Stellen gering aufgeplatzt; Ppbd.
Referenz des Buchhändlers : 627513
|
|
|
Gemmel, Jakob S
Menschheitsethik. Methodologie einer vergleichenden Ethik.
Langensalza:, Beyer, 1925. 8°. 95 S., broschiert (Umschlag leicht angestaubt; sonst altersgemäss gut erhalten) (=Dissertation Berlin 1925)
Referenz des Buchhändlers : 39818BB
|
|
|
Gendre, Isabelle
Zarathustras Lüge. Die Geschichte des Abtes Johann.
[Hürtgenwald. Guido Pressler Verlag 2004. 374 Seiten. Mit einer ganzseitigen Abbildunge. Illustrierter OKart.-Einband u. Original-Folienschutzumschlag. Gutes Exemplar. 24x15,5 cm
Referenz des Buchhändlers : 139326
|
|
|
Genevieve Allaire, Jean-Pierre Rossi
Des laïcs dans l'Eglise
Genevieve Allaire, Jean-Pierre Rossi Des laïcs dans l'Eglise. , Fayard 1987, Condizioni discrete: copertina flessibile con segni di usura ai margini, tagli sporchi, pagine ingiallite con scritte a matita e sottolineature Buono (Good) . <br> <br> <br> 253<br> 2866790006
|
|
|
GENICOT Eduardus S.J.
Theologiae moralis institutiones (quas in Collegio Lovaniensi Societatis Jesu tradebat…) [2 tomes]
678 + 783pp., cart.cover with leather spine, 25cm., stamp, 3rd ed., VG, text in latin
|
|
|
GENICOT Eduardus S.J. & SALSMANS I. S.J.
Institutiones theologiae moralis [2 volumes]
631 + 751pp., br., très peu de soulignements sur qqs.pages de vol.1, sinon en bon état
|
|
|
Genlis, Stéphanie Félicité
Les Veillées du Chateau, ou Cours de Morale a L'usage des Enfants. Par l'auteur d'Adèle et Théodore. Tome Premier
Volume I.xxiv. 322 pages. Covers worn to extremities with small loss at top and base of spine. Cracking to joints of spine. Armorial bookplate on front pastedown with motto "Certum Pete Finem" Some dog-eared corners
|
|
|
GENOINO Giulio.
Etica drammatica ossia la Scienza dei costumi ad uso de' giovanetti, scritta da Giulio Genoino. Edizione approvata dal'autore. Vol. IV. (La Coscienza - L'Emulazione - La Giustizia - La Religione). Con prefazione di G.I. Montanari.
Parma, Pietro Fiaccadori, 1843, in-16, copertina fittizia (ma conservata la copertina editoriale posteriore in br. verde) ricavata da fogli su cui sono state manoscritte prove ortografiche, legato al dorso con filo da cucito, pp. 223, (3). Vignetta incisa al frontespizio. Qualche traccia d'uso. Gli argomenti sono trattati in forma drammatica, cioè teatralizzati.
|
|
|
Genoveffa Palumbo
Speculum Peccatorum Frammenti di storia nello specchio delle immagini tra Cinque e Seicento
Prefazione di Carlo De Frede LIGUORI 1990 356 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Genoveffa Palumbo Genoveffa Palumbo Professore a contratto presso l´Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha fatto parte del direttivo della Società Italiana delle Storiche e della commissione ministeriale su Genere, generazione e culture delle differenze. Per i nostri tipi ha pubblicato un libro sui catechismi e le immagini dei peccati (Speculum peccatorum, 1990). Tra i suoi ultimi lavori una ricerca compiuta per la Rai-Eri (Giubileo Giubilei, 1999) che ha ricevuto la menzione speciale al premio internazionale Ostia. Carlo De Frede Carlo De Frede, già professore di storia moderna nell´Università “l´Orientale”, ha dedicato la massima parte delle sue ricerche a Napoli, sua città natale, conosciuta per assiduo e scientifico studio e partecipazione emotiva alla sua vita passata e presente. Ha pubblicato con la Casa Editrice Liguori un libro su Galeazzo di Tarsia (1991) e un altro su Il Decumano Maggiore (2005), che è la rappresentazione storica della più importante strada di Napoli dall´antichità al secolo XVII. Tra le altre sue pubblicazioni: Religiosità e cultura nell´Italia del Cinquecento (1999) e Cristianità e Islam tra la fine del Medio Evo e gli inizi dell´Età Moderna (2002).
|
|
|
GENOVEFFA PALUMBO
SPECULUM PECCATORUM. FRAMMENTI DI STORIA NELLO SPECCHIO TRA CINQUE E SEICENTO
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: COPERTINA LEGGERMENTE BRUNITA. Informazioni bibliografiche Titolo: Speculum peccatorum. Frammenti di storia nello specchio delle immagini tra Cinque e Seicento Autore: Genoveffa Palumbo Prefazione di: Carlo de Frede Editore: Napoli: Liguori Collana: Biblioteca. Volume 8 di Quaderni Dipartimento filosofia politica Istituto Universitario Orientale Data di Pubblicazione: Gennaio 1990 ISBN: 8820720299 ISBN-13: 9788820720292 Lunghezza: 356; 22 cm; ill. Soggetti: Filosofia, Etica, Morale, Medioevo, Età moderna, '500, '600, Teologia, Catechismo, Gesuiti, Sec. 16.-17, Storiografia, Metodologia, Documenti, Fonti, Iconografia, Peccato, Somme Confessionali, Predicatori, Società, Nobiltà, Borghesia, Confessori, Prediche, Poveri, Illustrazioni, Immagini, Penitenze, Exempla, Astrologia, Idolatria, Corpo, Carne, George Mayr, Roberto Bellarmino, Lutero, Dottrina Christiana, Accidia, Pietro Canisio, Ignazio di Loyola, Avarizia, Ricchezza, Borsa Valori, Vanità, Superbia, Bibliografia Genoveffa Palumbo Professore a contratto presso l´Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha fatto parte del direttivo della Società Italiana delle Storiche e della commissione ministeriale su Genere, generazione e culture delle differenze. Per i nostri tipi ha pubblicato un libro sui catechismi e le immagini dei peccati (Speculum peccatorum, 1990). Tra i suoi ultimi lavori una ricerca compiuta per la RAI-Eri (Giubileo Giubilei, 1999) che ha ricevuto la menzione speciale al premio internazionale Ostia. Carlo De Frede, già professore di storia moderna all'Università “l´Orientale”, ha dedicato la massima parte delle sue ricerche a Napoli, sua città natale, conosciuta per assiduo e scientifico studio e partecipazione emotiva alla sua vita passata e presente. Ha pubblicato con la Casa Editrice Liguori un libro su Galeazzo di Tarsia (1991) e un altro su Il Decumano Maggiore (2005), che è la rappresentazione storica della più importante strada di Napoli dall'antichità al secolo XVII. Tra le altre sue pubblicazioni: Religiosità e cultura nell'Italia del Cinquecento (1999) e Cristianità e Islam tra la fine del Medio Evo e gli inizi dell'Età Moderna (2002).
|
|
|
Genovesi Antonio, abate
Della DICEOSINA o sia DELLA FILOSOFIA del giusto, e dell'onesto Ultima Edizione Napoletana
Prefazione dell'Autore - L'AB. *** A giovanetti filosofi - Proemio - Discorso di Antonio Genovesi sopra il vero fine delle Lettere, e delle Scienze 1 (3 Tomi) 17,2x11 cm., legatura in mezza pelle, fregi e titoli in oro al dorso, piatti marmorizzati, segnalibro (staccato), pp. XVI, 271; IV, 260; IV, 200 marca, finalino dopo Indice 3? T. buona carta, bruniture sparse pi? o meno leggere anche a piena pagina, gore su alcune pagine, opera completa, prima edizione napoletana, in italiano, piccoli normali segni d'uso, buon esemplare.
|
|
|
Genovesi Antonio; Pii E. (cur.)
Dialoghi e altri scritti intorno alle "Lezioni di commercio"
ril. Il libro ha un carattere composito che motiva la definizione del titolo; presenta scritti in parte inediti, in parte di difficile reperibilità, suddivisi in quattro sezioni: I. Varia; II. Dialoghi morali; III. Lingua e riforma scolastica; IV. L'affare delle Decretali con Appendice sull'Avvocato del Re. Il volume completa e conclude il progetto editoriale relativo alle opere di Antonio Genovesi.
|
|
|
GENTILE I.
L'energia morale nella storia. Discorso.
Pavis, Stab. Tip. Succ. Bizzoni, 1889, in-8, br. edit., pp. 48. Copertine controfondate, dorso rifatto; asportato un lembo al margine sup. della cop. ant. (reintegrato) e al frontespizio; sottolineature in matita rosso-blu.
|
|
|
Gentile, Giovanni
La Religione. Il modernismo e i rapporti tra religione e Filosofia. Discorsi di Religione
Mm 125x195 Collana "Biblioteca sansoni". Volume nella sua brossura originale, 462 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
|
|
|
Gentili A. (cur.)
Pregare con Sorella Maria. dell'Eremo francescano di Campello sul Clitunno
brossura Sorella Maria (1875 - 1961) è una figura straordinaria della spiritualità del Novecento, amica di grandi cercatori di verità, come Albert Schweitzer e Gandhi. Francescana missionaria, lasciò la congregazione per fondare l'Eremo di Campello a cui si aggiunsero presto le prime compagne, chiamate "allodole". Con loro iniziò una singolare esperienza di comunità orante, aperta al mondo anche in chiave interreligiosa. Il libro introduce alla dimensione della preghiera di Sorella Maria e alla sua spiritualità. Oltre alle preghiere per la prima volta pubblicate in volume, sono presentati in capitoli successivi e con antologia i temi più cari alla minore, come: il silenzio, la contemplazione, la liturgia, i sacramenti, e la preghiera di intercessione, carisma centrale dell'Eremo. "Pregare con Sorella Maria" è dunque un itinerario meditativo-spirituale che parla della preghiera come di una realtà viva, come dimensione di corporeità e di contemplazione: "Forza cosmica", ma anche "respiro dell'anima, sospensione dinanzi al mistero, gemito sulla sorte umana".
|
|
|
Gentili Antonio
La preghiera del cuore. Apprendere a meditare. Vol. 1: Corso base
br. Le pagine che seguono intendono offrire un itinerario meditativo di base, che propone anzitutto (cap. I). Cinque vie di preghiera profonda, attingendo a esperienze abituali nella pratica orante ma ripensate e rivissute all'insegna dell'interiorizzazione. L'interiorità è il vero banco di prova e tutte le modalità con le quali si esprime la preghiera vanno permeate da questa suprema esigenza, pena restare in superficie e rivelarsi inefficaci. A questo punto (cap. II) viene messa a fuoco La Preghiera del cuore secondo le diverse modalità che registra nell'Occidente latino, nell'Oriente cristiano e nelle altre tradizioni religiose e spirituali. Alla stessa stregua dell'uomo che cammina con due gambe, così la vita interiore accanto alla preghiera comporta L'ascesi (cap. III), e cioè l'insonne cura del proprio perfezionamento. Possiamo dire che se la preghiera sostiene l'ascesi, quest'ultima costituisce la controprova della sua autenticità e della sua efficacia. Come si è detto, l'approdo della vita secondo lo Spirito è l'incontro di amore tra l'umano e il divino che, nella visione cristiana, conduce all'abbraccio trinitario tra il Creatore e la creatura. Siamo giunti alla Contemplazione (cap. IV). A questo punto è possibile cogliere I frutti (cap. V) che maturano copiosi lungo un itinerario esaltante e altamente umanizzante, se è vero che l'uomo si realizza pienamente a patto di proiettarsi oltre se stesso.
|
|
|
Gentili Antonio
«Sarò io ad aiutare Dio». Il cammino spirituale di Etty Hillesum
br.
|
|
|
Gentili Antonio; Brichetti Messori Rosanna
Cerca il silenzio. Troverai te stesso e Dio
br. Antonio Gentili, barnabita, da oltre quarant'anni pratica e insegna la preghiera contemplativa a singoli e gruppi che frequentano i suoi corsi nelle case di Eupilio, Campello sul Clitumno, Genova... Preparato conoscitore delle religioni e delle spiritualità orientali ma pro fondamente radicato nella tradizione cristiana, padre Antonio si è molto adoperato - anche attraverso numerose e fortunate pubblicazioni - per ravvivare, senza travisamenti, una fede che in questi ultimi decenni mostra segni di crisi sempre più evidenti. I fattori salienti dell'esperienza da lui proposta sono l'ascolto della Parola, l'apertura mistica del cuore, la contemplazione, una proposta di vita ascetica e sacramentale autentica. Interrogandolo sulla sua ormai lunga vita di religioso e di sacerdote così eccezionalmente esperto di umanità e di spiritualità, la scrittrice Rosanna Brichetti Messori - con Ares ha pubblicato "Una fede in due. La mia vita con Vittorio" - lo induce a illustrare in profondità il metodo e i contenuti di questo suo peculiare carisma di apostolato. Ma anche, e soprattutto, a dimostrare come solo ritrovando Dio, in una preghiera che si fa silenzio, il cristiano possa incontrare anche se stesso, mediante la riscoperta di una fede via via rinnovata che abbraccia l'intera persona - corpo, anima e spirito - e che come tale si trasforma in un cammino di guarigione. Un'esperienza che può essere utile guida anche per tutti coloro che hanno delicate responsabilità pastorali.
|
|
|
Gentili Giobbe
L'etica dell'amore. Breviario
In-8 (cm 23x15,9), pp. 183, brossura edit. (con alette) ill. a col. Collana Pensiero duemila 4. Ottimo
|
|
|
GENTILINI Bernardo -
El libro del hombre varonil.
Santiago de Chile, Apostolado de la Prensa, 1918, 16mo rilegato in tutta teal, pp. XII-260.
|
|
|
Georg Daltrop
Die Jagd in der Kunst - Die Jagdmosaiken der römischen Villa bei Piazza Armerina
Hamburg, Berlin: Paul Parey. 1969. 35 Seiten. 19x11cm. Zustand: Sehr Gut, min. bis gering gebräunt, eher ungelesen (Innen); Einband Außen hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Ppbd.
Referenz des Buchhändlers : 705906
|
|
|
George Steiner
Sprache und Schweigen. Essays über Sprache, Literatur und das Unmenschliche
Frankfurt am Main: Suhrkamp. 1973. 322 Seiten. 18cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einer Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Buchrücken gering lichtrandig; Broschiert
Referenz des Buchhändlers : 973879
|
|
|
Georgeon Thomas; Vayne Françoise
Semplicemente cristiani. La vita e il messaggio dei beati monaci di Tibhirine
brossura Questo nuovo volume della collana "Ispirazioni", realizzato in occasione della beatificazione del vescovo Pierre Claverie e di altri 18 martiri, uccisi in circostanze diverse, che si svolgerà ad Orano in Algeria il prossimo 8 dicembre, offre un contributo sulla vita e sul messaggio dei sette monaci trappisti vittime della guerra civile che attraversò il Paese nord-africano ai tempi del conflitto tra gli islamisti del "Fronte islamico di salvezza" e i militari di Algeri, tra il 1991 e il 2002. Paul, Michel, Christophe, Bruno, Célestin, Luc e Christian, furono sequestrati dal loro monastero in Algeria nella notte tra il 26 e il 27 marzo 1996 e uccisi il 21 maggio seguente. La Prefazione del volume è a firma del Cardinale Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
|
|
|
Georges Gemiste Plethon (14th ce AD) A D
Peri areton // Traité des vertus
<p><strong>ΓεωÏγίου Γεμιστοῦ Πλήθωνος</strong> <em><strong>ΠεÏá½¶ á¼€Ïετῶν</strong></em></p><p>Athens - Leiden: Academy of Athens 1987. Series: <em>CORPUS PHILOSOPHORUM MEDII AEVI - Philosophi Byzantini</em> No. 3. Cloth 25 cm XCII128 pp.; net weight 570 gr. ISBN: 90-04-08702-8.</p><p>Édition critique avec introduction traduction et commentaire. Contains the original text in mediaeval Greek; translation and comments in French. Translated in French and edited by Brigitte Tambrun-Krasker.</p><p><em>The series "Philosophi Byzantini" is published by the Academy of Athens under the auspices of the International Union of Academies and the supervision of an international committee L. Benakis R. Browing H. Hunger C.A. Trypanis G. Verbeke D. Zakythenos. Director of the series is Linos Benakis.</em></p> Academy of Athens hardcover
Referenz des Buchhändlers : 95804 ISBN : 900408780X 9789004087804
|
|
|
GEORGES-AQUETIL (& MARGUERITE Victor, Préface)
La maitresse légitime - Essai sur le mariage polygamique de demain
446pp.avec qqs.ills., bel état
|
|
|
GERARD J.
Morale. Sans date.
Cartonnage de l'?diteur. 330 pages. Rousseurs.
|
|
|
Gerardi Renzo
Accidia. I vizi
br. Vizio difficile da descrivere, l'accidia è soprattutto incuria e indifferenza, scoraggiamento e disgusto, "male di vivere" e principio di disperazione. Essa si manifesta attraverso il languore inattivo, l'assenza di concentrazione, la lentezza nell'operare il bene, la noia generalizzata, la paura del vivere e del morire. Non è semplice pigrizia, ma debolezza dell'anima e assenza di attrazioni, anche se può manifestarsi come "fuoco inquietante" e umore euforico. Sentimento per sua natura oscuro, complesso, confuso e sfuggente, l'accidia è dunque capace di molteplici espressioni, talvolta opposte nella loro apparenza, ma unite dalla medesima radice: l'annebbiamento della gerarchia dei valori, che ricopre tutto di un manto grigio e omogeneo. Gli antichi la definivano "tentazione meridiana", poiché caratterizza soprattutto la metà della giornata, ma anche il mezzogiorno della vita, e in passato era considerata una malattia tipica della vita monastica. Oggi, al contrario, essa viene sempre più considerata come uno stato d'animo universale e moderno, innestato sulle ferite interiori, sull'indecisione e sulla mancanza di desiderio. Sull'incapacità di riaccendere uno sguardo svuotato e assente nella direzione della gioia e della letizia.
|
|
|
Gerardi Renzo
Avarizia. I vizi
br. Li si chiama avari, ma anche spilorci, taccagni, tirchi, gretti, perché attaccati al denaro e alla ricchezza. Sono ossessionati dall'accumulare, conservare e possedere denaro e cose solo per sé, ma poi si trattengono dall'usarli. Ponendo cuore e mente in cose materiali, smarriscono il fine della propria vita, rinunciano a libertà e dignità e vivono nella miseria per paura della miseria, cercando continuamente di rimuovere l'insicurezza di sé, il timore assillante per il futuro, l'incubo della morte. Compendio di tutti i peccati e antitesi del precetto evangelico di amare il prossimo, l'avarizia è vecchia quanto il mondo: dal mitologico Mida, condannato a mutare in oro tutto ciò che toccava, al feroce e ambiguo Arpagone di Molière, dal dickensiano Scrooge al fumettistico Zio Paperone, che nuota nel denaro e conta in continuazione i suoi dollari. Radicale antidoto all'avarizia è la conversione dei desideri, l'esercizio per ristabilire il primato dell'essere sull'avere, la lucida consapevolezza che la vita dell'uomo, come ricorda con intensa semplicità il Vangelo di Luca, non dipende da ciò che possiede.
|
|
|
Gerardi Renzo
Invidia. I vizi
br. "Se l'invidia fosse una malattia, il mondo sarebbe un ospedale". La sapienza popolare, facendo ricorso a proverbi e adagi, ha ripetutamente descritto, beffeggiato e condannato una passione torva e rancorosa che genera soprattutto maldicenze, diffamazioni e calunnie. Figlia della superbia, l'invidia impedisce di essere contenti di ciò che si ha, si rallegra per il male altrui, si angustia e si rattrista per ciò che gli altri possiedono. È un vizio che non procura vantaggio o piacere a chi lo coltiva, ma genera un'acuta e costante sofferenza. Anche se c'è chi la considera il "carburante che fa girare il mondo", perché attiverebbe energie altrimenti sopite incoraggiando l'emulazione, l'invidia è un sentimento triste e infelice che macera e tormenta interiormente, isola dalla realtà e falsifica le relazioni. Vasta è la galleria dei "grandi invidiosi", a partire da Iago nell'Otello di Shakespeare e da Uriah Heep nel David Copperfleld di Dickens. Anche la Bibbia non ne è esente: Caino invidia Abele, Esaù invidia Giacobbe, Saul invidia Davide. E persino gli dèi, narrano Erodoto, Eschilo e Pindaro, talvolta soffrono d'invidia per certi mortali troppo felici.
|
|
|
Gerardi Renzo
Ira. I vizi
br. Secondo la Bibbia, l'omicidio commesso da Caino nasce da una collera repressa, sfociata in un gesto di violenza cieca. L'"ira funesta" accompagna l'esordio dell'Iliade e la guerra di Troia, il gesto tragico della Medea di Euripide e il furioso accanimento di Orlando quando scopre l'infedeltà di Angelica. Passione complessa e misteriosa che assale come un vento impetuoso, divampa come un fuoco divorante e si abbatte con la violenza di una tempesta, l'ira può essere causata dall'ingiustizia, dall'orgoglio, dal desiderio, dall'inganno, dall'umiliazione. Essa può raggiungere il confine della follia, ma è di solito una perturbazione dell'animo limitata nel tempo, che non si mantiene a lungo e pertanto si distingue dall'odio e dal risentimento. Poiché ha a che fare con le relazioni ed è rivelatrice della nostra vulnerabilità, l'ira consente di conoscere noi stessi e può anche essere un sentimento psicologicamente buono, in grado di fornire un'energia che la sola ragione non può suscitare. In passato, nella liturgia funebre, si cantava la sequenza del Dies irae, il giorno dell'ira di Dio, la "giusta ira" che non mira a distruggere, ma ad affermare e custodire l'irriducibile differenza tra il bene e il male.
|
|
|
Gerardi Renzo
Le malattie dell'anima. Trattato sui vizi capitali
br. Per molte persone i vizi capitali hanno oggi un fascino maggiore delle virtù e c'è chi ritiene che, appartenendo ormai al passato, debbano essere aggiornati o sostituiti da un nuovo elenco di "tabù contemporanei" in grado di cogliere l'essenza dell'etica moderna. Va però riconosciuto che superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia sono comportamenti che negli ultimi decenni sono stati oggetto di una rinnovata attenzione in vari ambiti: non solo da parte della teologia morale e spirituale, della filosofia, della storia e della letteratura, ma anche delle arti figurative, del teatro, del cinema, della psicologia, della sociologia, dell'antropologia culturale. Accade abitualmente che i vizi capitali vengano intesi come una sorta di chiave di lettura o di lente di ingrandimento per focalizzare dinamiche e contraddizioni in ambito sociale, politico, economico o relazionale. Tuttavia, osserva l'autore, non sempre l'approccio al tema è epistemologicamente corretto e le "malattie dell'anima" rischiano di essere sottovalutate nella loro insidiosa capacità di ridurre l'uomo in schiavitù.
|
|
|
Gerardi Renzo
Lussuria. I vizi
br. Anche i più santi, come Davide, e i più sapienti, come Salomone, hanno ceduto alla suggestione della lussuria, la passione ardente, il fuoco divorante che getta nel disordine l'ambito della sessualità umana. Come la gola è legata all'istinto di vita, così la lussuria è collegata all'istinto di riproduzione, che permette la sopravvivenza e la continuazione del genere umano. La sessualità è però molto più complessa ed enigmatica poiché rinvia a quanto di più profondo, misterioso e vulnerabile c'è nella persona, coinvolgendo anche ciò che vi è di più vitale e caratteristico. Il vizio della lussuria scardina e deforma proprio la relazione tra sesso, eros e amore, designando un comportamento disordinato e sregolato, una distorsione e una deformazione del desiderio e del piacere. Le pulsioni erotiche esprimono una natura caotica che sommerge l'altro, il cui corpo viene usato strumentalmente, reso oggetto, frammentato. La lussuria rattrista più di quanto dia gioia, è un albero dai frutti amari che produce ripiegamento su di sé e disgusto. La sua distruttività, come già aveva osservato Tommaso d'Aquino, risiede in un esagerato amore di sé, nell'incapacità di amare e di ricevere amore.
|
|
|
Gerardi Renzo
Superbia. I vizi
br. La superbia appare come espressione di un vasto insieme di vizi: orgoglio, tracotanza, boria esteriore, desiderio di abbassare gli altri per emergere, arbitrio. San Tommaso, sulla scia di sant'Agostino, la definisce "desiderio disordinato di eccellenza". Esiste, infatti, in ciascuno di noi il legittimo desiderio di realizzare pienamente se stesso. Si tratta di uno stimolo, potente e positivo, a cercare di dare il meglio nelle diverse situazioni. La forza seducente e il fascino della superbia consistono proprio nell'esaltare il desiderio naturale di eccellere, incentrando in modo assoluto l'attenzione su se stessi e oltrepassando la propria misura. Esistono rimedi? Innanzitutto favorire una sana autostima, virtù laica che si contrappone alla superbia ed è una qualità indispensabile per vivere, e poi trovare il modo di entrare nella complessità propria e altrui, affinando la capacità di ascoltare e la curiosità di capire se stessi e gli altri. La virtù opposta alla superbia è l'umiltà, che non va confusa con la ritrosia, la timidezza, la mediocrità, la vigliaccheria. L'umiltà, infatti, non comanda di esagerare i difetti né di negare le proprie doti né di fuggire tutti gli onori, ma ne reprime ogni ricerca esagerata e non giustificata per beneficiare dell'eccellenza in modo equilibrato.
|
|
|
Gerardi, Renzo
Teologia Morale
Mm 120x195 Brossura editoriale di 400 pagine. Segni di lettura al dorso, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
|
|
|
Gerardo Cardaropoli
Introduzione al cristianesimo
Gerardo Cardaropoli Introduzione al cristianesimo. , Edizioni Paoline 1970, Condizioni accettabili. Copertina flessibile, con macchie e segni d'uso. Dorso usurato. Tagli sporchi, con macchie e bruniture. Pagine ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 688<br>
|
|
|
Gerhard Schack
Die Jagd in der Kunst - Honoré Daumier
Hamburg, Berlin: Paul Parey. 1965. 32 Seiten. 19x11cm. Zustand: Sehr Gut gering gebräunt; Ppbd.
Referenz des Buchhändlers : 705636
|
|
|
Gerhard Schack
Die Jagd in der Kunst - Japanische Holzschnitte. Jagddarstellungen des Tachibana Morikuni - 1679-1748
Hamburg, Berlin: Paul Parey. 1966. 32 Seiten. 19x11cm. Zustand: Sehr Gut gering gebräunt; Ppbd.
Referenz des Buchhändlers : 705632
|
|
|
Germani Gloria
Madre Teresa e Gandhi. L'etica in azione
br. Madre Teresa e Gandhi hanno incarnato i vertici di ciò che l'essere umano può raggiungere. I loro esempi hanno il potere di rischiararci la strada e di farci uscire da una impasse in cui la modernità è caduta, apparentemente senza via di uscita, mostrandoci come l'azione disinteressata e la condotta etica si realizzino a partire da presupposti e da una visione del mondo che - come afferma Panikkar - "è fondamentalmente incompatibile con quella attuale". Seguire il loro esempio è il salutare rischio a cui ci espone la vicinanza con culture diverse o lo studio di personaggi di confine che hanno vissuto in culture altre, proprio oggi che siamo di fronte a un impegno non rimandabile: quello di mettere in dialogo culture provenienti dai diversi angoli del mondo per far nascere un futuro più pacifico, più in sintonia con la natura e in armonia con le istanze profonde dell'essere umano. E il libro di Gloria Germani fa proprio questo, mette in luce il sentiero comune a Madre Teresa e a Gandhi, dall'intuizione che tutto è uno fino alla via per rimettere l'etica al centro della vita, contro l'abbaglio economico della modernità. Con una prefazione e uno scritto di Tiziano Terzani.
|
|
|
Germann, Hans Ulrich (Hrsg.)
Das Ethos der Liberalität. Festschrift Hermann Ringeling zum fünfundsechzigsten Geburtstag.
Freiburg:, Univ.-Verl.; Freiburg (Breisgau) ; Wien : Herder, 1993. 8°. 347 S., broschiert (gut erhalten) (=Studien zur theologischen Ethik ; 54)
Referenz des Buchhändlers : 42372BB
|
|
|
GERZ, Jochen
Die Schwierigkeit des Zentaurs beim vom Pferd steigen. The Centaur's difficulty when dismounting the horse
München: Kunstraum München. 1976. 169 Seiten. 24,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Und in englischer Sprache; Broschiert
Referenz des Buchhändlers : 585337
|
|
|
Geskó, Judit [Hrsg.] ; Bätschmann, Oskar
Zeichnen ist Sehen : Meisterwerke von Ingres bis Cézanne aus dem Museum der Bildenden Künste Budapest und aus Schweizer Sammlungen ; (erscheint anläßlich der Ausstellung 'Zeichnen ist Sehen' - Meisterwerke von Ingres bis Cézanne aus dem Museum der Bildend en Künste Budapest und aus Schweizer Sammlungen' vom 29. März bis 2. Juni 1996 im Kunstmuseum Bern und vom 5. Juli bis 8. September 1996 in der Hamburger Kunsthalle)
Ostfildern-Ruit bei Stuttgart: Hatje, c. 1996. 324 Seiten. 28x23cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Broschiert
Referenz des Buchhändlers : 640031
|
|
|
Gessa Kurotschka V. (cur.); Diana R. (cur.); Boninu M. (cur.)
Memoria fra biologia, identità, etica
brossura Nel quadro generale di un approccio che vede strettamente connesse l'indagine delle neuroscienze e la riflessione filosofica, i saggi raccolti nel volume sviluppano nel loro insieme due linee di ricerca. Una è quella che, grazie al contributo di scienziati e psicologi (Alberto Oliverio, Micaela Morelli e Riccardo Manzotti), di psicanalisti (Simona Argentieri) e bioingegneri (Aldo Vanini), consente di fissare l'attenzione sugli aspetti neurobiologici, psicologici, psicanalitici e fisici del ricordare. L'altra, più specificamente filosofica, viene declinata secondo tre direzioni. La prima - con i saggi di Stefania Achella, Giuseppe D'Anna e Rosario Diana - si indirizza all'analisi della funzione svolta dal rammemorare e dal prefigurare nei processi di costruzione dell'identità. La seconda - con i contributi di Fiorella Battaglia, Anna Donise, Sabine Marienberg e Sara Fortuna - si incentra sul ruolo del ricordare nell'antropologia e nella linguistica, nonché sulla individuazione di alcune patologie della memoria. La terza, infine - con i contributi di Gabriella Baptist, Chiara de Luzenberger e Marco Boninu -, tende a definire la funzione normativa del ricordo. Il volume si conclude con un'intervista a Katja Crone e Julian Nida-Rümelin sulle questioni filosofiche suscitate dal potenziamento farmacologico delle funzioni umane: un problema che, per essere affrontato, richiede l'istituzione di un rapporto normativamente corretto fra memoria ed etica.
|
|
|
GESSI Berlingiero
LA SPADA DI HONORE. Libro Primo delle osservazioni cavaleresche. All’Ill.mo... Monsignore Francesco Giudice.
In-24 gr. (mm. 147x80), 3 opere in 1 vol., p. pergamena coeva (risg. rifatti), 22 cc.nn., 374 pp.num., 28 cc.nn. (Indice e Lettera del Canonico Agostino Pinchiari all’A.). Uniti, con propri frontespizi, datati 1672 (qui pubblicati per la prima volta): - "Editto del Re’ Christianissimo Luigi XIV contro gli Duelli e Rincontri" /// "Regolamento de’ Signori Marescialli di Francia", toccante le Riparationi d’Offese fra Gentilhuomini per l’esecutione dell’Editto contro Duelli e Rincontri, pp. 80,(2) (numeraz. continua). Il volume, ornato da fregi e grandi capilettera, è illutrato da 8 belle tavole f.t., inc. in rame, con gli stessi motivi allegorici dell’ediz. originale in-4 (Bologna, 1671), e con un emblema xilografato al verso del frontespizio. "Mancano": occhietto, antiporta e ritratto dell’Autore. “Opera morale assai importante sui doveri dei cavalieri, dove il bolognese Gessi (1613-1671) chiama più volte in causa la "Gerusalemme liberata" del Tasso come testo di riferimento per le questioni d’onore e inserisce molte illustrazioni che rappresentano scene del poema”. Così Diz. Biograf. Italiani, LIII, p. 478. Cfr. Gelli,178 per la prima ediz. del 1671 - Praz, p. 348: “with 8 copperplates (should be 10)” - Cat. Piantanida,I,298 (anche la sua copia con 8 tavv.). Esemplare ben conservato.
|
|
|
Gessi, Leone
Arte e morale nei Promessi Sposi
Mm 160x225 Brossura editoriale di 322 pagine in gran parte ancora intonse, ritratto in antiporta. Minimi segni di usura ai margini di copertina, angolo superiore del retro tagliato per copia omaggio, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
|
|
|
Gheddo, Piero
Il pime, una proposta per la missione
Gheddo, Piero Il pime, una proposta per la missione. , EMI 1989, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente, Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso. Copia di biblioteca estinta Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 200<br> 8830702315
|
|
|