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EURIPIDE,
Tome IV. Les troyennes - Iphigénie en Tauride - Electre.
Paris, société d'édition "les belles lettres", 1959. In-8°, 244 pp., non coupé, intérieur frais. Br. (couv. lég us.).
Référence libraire : 20599
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EURIPIDE,
Tome VI. Les Bacchantes.
Paris, société d'édition "les belles lettres", 1975. In-8°, Paginé 208 à 301, intérieur frais. Br. (dos gauchi). Bon état général sinon.
Référence libraire : 20598
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EURIPIDE,
Tome VI. Les Bacchantes.
Paris, société d'édition "les belles lettres", 1975. In-8°, Paginé 208 à 301, intérieur frais. Br. (dos gauchi). Bon état général sinon.
Référence libraire : 20598
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Evans G. R.
Anselm and a new generation
Oxford University Press Cartonné avec jaquette 1980 In-8° cartonnage d'éditeur sous jaquette, XVII pp. suivies de 212 pp., texte en anglais ; menus incidents sur la jaquette, très bon état Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Référence libraire : jj4002
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EVOLA, Julius
Métaphysique du sexe
1976 Petite Bibliothèque Payot - 1976 - In-12 broché, couverture illustrée - 378 pages
Référence libraire : 126451
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Evola Dario
La funzione moderna dell'arte. Estetica delle arti visive nella modernità
br. La modernità del XVIII secolo si caratterizza con una nuova funzione dell'arte in senso evolutivo dell'uomo. L'artista non è più servitore della forma, ma esecutore artefice della mimesis, creatore. Contemporaneamente in Europa si affermano tre istituzioni: il Museo come tutela e valorizzazione del bene culturale, l'Accademia come contesto di formazione e di produzione dell'arte e dell'artista, e l'Estetica come definizione dei nuovi concetti di gusto, genio, arte, operatività. Da Diderot a Winckelmann, da Kant a Hegel, da Nietzsche a Baudelaire, l'arte e l'artista assumono una centralità inedita. La rivoluzione industriale, la fotografia, il cinema, le tecnologie in genere interrogano l'arte e aprono nuove prospettive, orientando gli artisti verso soluzioni originali. Nuovi interrogativi si pongono nel contemporaneo: come è possibile insegnare l'arte? Quale il ruolo dell'arte e dell'artista nel trionfo dell'estetica, mentre l'arte attuale sembra avere perduto ogni rilevanza? Le domande aprono verso il possibile, l'arte può ancora fare cenno al pensiero.
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EVOLA, Julius.
Métaphysique du Sexe.
in-8°, 381 pages, broché, couv. Bon état. [P-46]
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Examen des Fondements de la Metaphysique des Murs
Philosophie de Kant
paperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
Référence libraire : 0366020692.G ISBN : 0366020692 9780366020690
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EXBRAYAT Jean-Marie / D'HOMBRES Emmanuel / REVOL Fabien et al.
Evolution et création : des sciences à la métaphysique.
Vrin 2011 Vrin, Institut Interdisciplinaire d'Etudes Epistémologiques, Coll. Science-Histoire-Philosophie, 2011, 312 p., broché, bon état.
Référence libraire : 101706
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Ezio Riondato
Metafisica dell'essere, metafisica dell'uomo individuo
Autori: Ezio Riondato.
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F. ET Melle M.-L Roussel
Traité Élémentaire de Philosophie Tomes I Et II
Belin Deux Volumes Non séparés , Brochés , 480 et 647 pages , premier volume consulté de façon itérative et fatigué , second volume en revanche en excellente condition
Référence libraire : 6583
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Fabbri Pier Giovanni
Desiderio d'infinito
brossura L'opera "Desiderio d'infinito" è il cammino personale dell'autore che espone un personale e rivoluzionario pensiero riguardante i perché ultimi, i quali portano al paterno, materno e filiale nell'ambito finito e infinito, tutti e tre finalizzati alla persona o amore. L'opera racconta in concreto l'itinerario dell'autore per raggiungere Dio e l'uomo, nell'attenta meditazione dei fatti d'esperienza. "Desiderio d'infinito" è un tentativo nella concretezza del nostro amore e delle cose, di intuire Dio Trascendente, rispettando i limiti del conoscere umano. È un lavoro che non ha tanto la preoccupazione di citare autori dai quali indistintamente egli ha preso quello che in loro ha intuito come vero della realtà.
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Fabbro Franco
I fondamenti biologici della filosofia. La natura simbolica del DNA, della psiche e del linguaggio
br. Da quando la rivoluzione scientifica ha messo in crisi i vecchi paradigmi del sapere, la filosofia ha guardato alle conquiste della fisica e delle altre scienze basate su modelli fisico-matematici come se esse offrissero il metodo ideale con cui indagare e affrontare i problemi. E, infatti, negli ultimi due secoli numerose domande filosofiche sono state affrontate direttamente dalla scienza. Da Newton ai grandi geni della meccanica quantistica, tutto ciò che esiste - lo spazio, il tempo, la materia e l'energia - ha trovato spiegazioni affascinanti da parte di questi studiosi. Ma qualcosa deve cambiare. Poiché la riflessione filosofica e la ricerca scientifica sono il prodotto di organismi dotati di linguaggio (gli esseri umani), la ricerca dei fondamenti filosofici (ontologici ed epistemologici) deve mutare direzione dai paradigmi più astratti di natura fisico-matematica verso i paradigmi più realistici e complessi che caratterizzano la vita biologica e la dimensione psichica degli esseri viventi. La riscoperta delle basi biologiche che sorreggono la nostra mente e la nostra cultura apre una nuova prospettiva filosofica che si fonda sulla dimensione simbolica dei codici che strutturano la vita nel nostro universo.
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Fabbro Franco
I fondamenti biologici della filosofia. La natura simbolica del DNA, della psiche e del linguaggio
br. Da quando la rivoluzione scientifica ha messo in crisi i vecchi paradigmi del sapere, la filosofia ha guardato alle conquiste della fisica e delle altre scienze basate su modelli fisico-matematici come se esse offrissero il metodo ideale con cui indagare e affrontare i problemi. E, infatti, negli ultimi due secoli numerose domande filosofiche sono state affrontate direttamente dalla scienza. Da Newton ai grandi geni della meccanica quantistica, tutto ciò che esiste - lo spazio, il tempo, la materia e l'energia - ha trovato spiegazioni affascinanti da parte di questi studiosi. Ma qualcosa deve cambiare. Poiché la riflessione filosofica e la ricerca scientifica sono il prodotto di organismi dotati di linguaggio (gli esseri umani), la ricerca dei fondamenti filosofici (ontologici ed epistemologici) deve mutare direzione dai paradigmi più astratti di natura fisico-matematica verso i paradigmi più realistici e complessi che caratterizzano la vita biologica e la dimensione psichica degli esseri viventi. La riscoperta delle basi biologiche che sorreggono la nostra mente e la nostra cultura apre una nuova prospettiva filosofica che si fonda sulla dimensione simbolica dei codici che strutturano la vita nel nostro universo.
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FABIO MINAZZI
TEOLOGIA DELLA CONOSCENZA ED ESCATOLOGIA DELLA SPERANZA PER UN NUOVO ILLUMINISMO CRITICO
LA CITTà DEL SOLE 2004 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO
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Fabris Adriano
Filosofia delle religioni
br. Com'è possibile pensare oggi l'esperienza religiosa? E soprattutto quale utilità può avere questa riflessione per evitare le conseguenze degli atteggiamenti fondamentalistici e dell'indifferenza nei confronti di un possibile interesse religioso? La filosofia delle religioni risponde a queste domande in maniera rigorosa e non ideologicamente prevenuta: come appunto accade in questo libro, che approfondisce la filosofia delle religioni nei suoi vari aspetti e mostra in che modo essa interagisca con le tendenze culturali della propria epoca.
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FABRIZIO LOMONACO
NUOVO CONTRIBUTO ALL'ICONOGRAFIA DI GIAMBATTISTA VICO 1744 - 1991
FABRIZIO LOMONACO NUOVO CONTRIBUTO ALL'ICONOGRAFIA DI GIAMBATTISTA VICO 1744-1991 GUIDA 1993 389 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ULTIMO FASCICOLO UN PO' LENTO, PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO. Questo Contributo, proseguendo le benemerite indagini crociano-nicoliniane, tenta di dare organico assetto all'iconografia vichiana attraverso l'ordinamento delle fonti, la redazione dell'apparato illustrativo e del relativo commentario. Lungi, però, dall'essere una semplice registrazione di nomi e di immagini, la ricerca ha un interesse specifico non solo nell'ambito dell' arte figurativa, ma anche in quello della storia della fortuna del filosofo napoletano, incrementandone la bibliografia, documentando tempi, luoghi e modalità di fruizione critica dell'immagine Vico in Italia e fuori. Fabrizio Lomonaco (Napoli, 1959) è professore associato di Storia della filosofia moderna nell'Università degli Studi della Calabria. Componente del Consiglio scientifico del «Centro di studi vichiani» del C.N.R. di Napoli, collabora, tra l'altro, al «Giornale critico della filosofia italiana» e fa parte delle redazioni dell'«Archivio di storia della cultura» e dei «Quaderni» dell'«Archivio di storia della cultura». Le sue ricerche si sono prevalentemente concentrate sulla cultura storico-filosofica dell' Europa sei-settecentesca con saggi dedicati a Herder, Kant e, più recentemente, a Gronovio, Huber, Perizonio, Le Clerc, Gravina e Vico. In tale ambito, in questa stessa collana, ha pubblicato il volume Lex Regia. Soggetti: Giambattista Vico, Bibliografia, Studi Vichiani, Consultazione, Riferimenti, Scritti, Opere, Autori, Storia, Storiografia, Filosofia, Filologia, Pietro Piovani, Benedetto Croce, Antologie, Repertori, Recensioni, Segnalazioni, Riviste, Articoli, Fausto Nicolini, Storicismo, Provvidenza, Tessitore, Cacciatore, Universali Fantastici, Gilbert Durand, Scienza Nuova, Gravina, Aniello Montano, Enzo Paci
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Fagiolo dell'Arco Maurizio (schede a cura)
Giorgio De Chirico. Parigi 1924-1930. Catalogo della mostra.
<p>24 cm, brossura editorialecon risguardie, con una riproduzione di un dipinto di De Chirico applicata al piatto, p. (24) non numerate. Numerose illustrazione in nero anche a piena e doppia pagina delle opere dell'artista esposte alla mostra correlate da scheda esplicativa.</p>
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FAGONE Vittorio, VITALI Lamberto
ERNESTO TRECCANI.
In-4 (cm. 28), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 146, (2bi.), in gran parte con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Apparato critico: Vittorio Fagone, La ragione illuministica di Treccani pittore. Lamberto Vitali, L' acquarello come tradizione lombarda. In buono stato (good copy).
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FAIVRE Antoine,
Philosophie de la nature. Physique sacrée et théosophie XVIIIe-XIXe sciècle.
Paris, Albin Michel, Idée, 1996. In-8°, 346 pp., ill. n&b, intérieur frais. ENVOI MANUSCRIT de L'AUTEUR. Br. Proche du neuf.
Référence libraire : 19726
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FAIVRE Antoine,
Philosophie de la nature. Physique sacrée et théosophie XVIIIe-XIXe sciècle.
Paris, Albin Michel, Idée, 1996. In-8°, 346 pp., ill. n&b, intérieur frais. ENVOI MANUSCRIT de L'AUTEUR. Br. Proche du neuf.
Référence libraire : 19726
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Faitini Tiziana
Che cos'è la filosofia politica? Foucault: un'ontologia
br. L'intento di rendere conto di una possibilità reale di resistenza e trasformazione anima l'ultima fase del pensiero di Michel Foucault. La ridefinizione teorica di uno spazio di libertà per il soggetto si accompagna in essa ad un'incessante riflessione etica, che investe direttamente lo statuto del pensare e, con ciò, quello della filosofia. Il saggio qui presentato si propone di ripercorrere i testi di Foucault in funzione di questo problema e di costruire, in essi, questa possibilità di resistenza e trasformazione: di chiarirne il significato, ipotizzarne alcuni presupposti su un piano ontologico e concettuale, individuare alcune condizioni per il suo esplicarsi. Si vorrebbe così mettere alla prova un metodo di ricerca che porta la filosofia a coincidere, in prima e in ultima istanza, con un'ontologia politica.
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FARGES Albert,
Etudes philosophiques pour vulgariser les théories d'Aristote et de S. Thomas et leur accord avec les sciences. I. Théorie fondamentale de l'acte et de la puissance du moteur et du mobile. [II. Matière et forme en présence des sciences modernes]. [III. La vie et l'évolution des espèces avec une thèse sur l'évolution étendue au corps de l'homme]. [IV. Le cerveau, l'âme et les facultés]. [V. L'objectivité de la perception des sens externes et les théories modernes. [VI. L'idée de contenu dans l'espace et le temps. Réfutation du kantisme, du dynamisme et du réalisme]. [VII. L'idée de Dieu d'après la raison et la science, existence de Dieu, nature de Dieu, rapports de Dieu et du monde]. 7 vol.
Paris, Letouzey et Ané, libraires (vol I), Berche et Tralin, libraires (vol II, III, IV et VI), A. Roger et F. Chernoviz, libraires (vol. V et VII), 1893 (vol. I, V), 1895 (vol. II, III et VI), 1894 (vol. IV et VII), 7 vol. in-8°, 137 ; 274 ; 320 ; 491 ; 242 ; 278 ; 578 pp., ill. et pll n&b, intérieur frais (très rares petits défauts, qqs. rouss. en pp. liminaires, vol. I poinçonné en marge sur l'ensemble du vol.) 7 vol. reliés de même, pleine percaline brune, dos lisse titré doré avec filets dorés, toutes tranches mouchetées rouge (coiffes lég. écrasées). Bon état général sinon.
Référence libraire : 20217
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FARGES Albert,
Etudes philosophiques pour vulgariser les théories d'Aristote et de S. Thomas et leur accord avec les sciences. I. Théorie fondamentale de l'acte et de la puissance du moteur et du mobile. [II. Matière et forme en présence des sciences modernes]. [III. La vie et l'évolution des espèces avec une thèse sur l'évolution étendue au corps de l'homme]. [IV. Le cerveau, l'âme et les facultés]. [V. L'objectivité de la perception des sens externes et les théories modernes. [VI. L'idée de contenu dans l'espace et le temps. Réfutation du kantisme, du dynamisme et du réalisme]. [VII. L'idée de Dieu d'après la raison et la science, existence de Dieu, nature de Dieu, rapports de Dieu et du monde]. 7 vol.
Paris, Letouzey et Ané, libraires (vol I), Berche et Tralin, libraires (vol II, III, IV et VI), A. Roger et F. Chernoviz, libraires (vol. V et VII), 1893 (vol. I, V), 1895 (vol. II, III et VI), 1894 (vol. IV et VII), 7 vol. in-8°, 137 ; 274 ; 320 ; 491 ; 242 ; 278 ; 578 pp., ill. et pll n&b, intérieur frais (très rares petits défauts, qqs. rouss. en pp. liminaires, vol. I poinçonné en marge sur l'ensemble du vol.) 7 vol. reliés de même, pleine percaline brune, dos lisse titré doré avec filets dorés, toutes tranches mouchetées rouge (coiffes lég. écrasées). Bon état général sinon.
Référence libraire : 20217
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Far De Chirico isabella, Porzio Domenico (a Cura Di )
Conoscere De Chirico. La Vita e L'opera Dell'inventore Della Pittura Metafisica
Mm 240x290 Volume cartonato di pp. 315 con numerosissime illustrazioni b/e e tavole a colori, sovraccoperta figurata. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
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Farina M. (cur.); Siani A. L. (cur.)
L'estetica di Hegel
br. Il volume presenta i temi più rilevanti dell'estetica di Hegel, rendendo accessibili i risultati più recenti degli studi sulla filosofia hegeliana dell'arte. I contributi qui raccolti colmano una duplice lacuna degli studi estetici e hegeliani, in cui manca tanto una guida complessiva all'estetica di Hegel, quanto uno strumento aggiornato sullo stato della ricerca in questo ambito.
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Farotti Fabio
Et in Arcadia ego. L'incantesimo del nichilismo in pittura
br. Et in Arcadia ego: da sempre onnipresente - anche negli spazi apparentemente più idillici - la morte, una volta per tutte resasi esplicita nella filosofia greca come annientamento, è dichiaratamente alla radice dell'arte (e della cultura) novecentesca: "tutta l'arte è in rapporto con la morte" (M. Rothko). Il punto medio di questo saggio - in cui è centrato il raccordo fra la prima parte (che ha come oggetto un capolavoro letterario) e la seconda, assai più estesa, dedicata alla pittura - è rappresentato dalla figura di Tadzio, il bellissimo efebo, nella cui persona fanno naufragio le convinzioni etico-estetiche dello scrittore Gustav von Aschenbach (i due celebri protagonisti di La morte a Venezia di Thomas Mann, summa - tanto sintetica e potente, quanto sfolgorante e indimenticabile - della crisi mortale della cultura occidentale e dei suoi valori). La mostruosità di Tadzio (e per converso e parallelamente di Aschenbach) è la terribile rivelazione che apre l'indagine sul senso del Bello nell'arte figurativa del Novecento, attraversando i grandi campi in cui essa si articola, a partire da Monet (che dà il via, come scrive Boccioni, al "grande distacco"), fino a Newman, Pollock e Warhol, passando, tra gli altri, da Van Gogh, Matisse e Kandinskij. In tal guisa mostrando che la pittura (che è a suo modo pensiero) proprio perciò è ontologia: filosofia per immagini. Prefazione di Emanuele Severino.
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FATTA MICHELE
LA QUALITA'NEL MONDO INORGANICO.
(metafisica)[FATTA MICHELE.]La qualit… nelmondo inorganico. Senza luogo, (1933), in 8, 13 pp, br. (estratto) [Euro 8,00]
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Fatta, Michele
Lineamenti di metafica generale
Fatta, Michele Lineamenti di metafica generale. Milano, Società Editrice Vita e Pensiero 1929 italian, 459 1929. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 459 p.; 22 cm. Pagine leggermente ingiallite soprattutto ai bordi.
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FAUSTO ROSSI
ALL'ALTRA SPONDA (LA VITA DOPO LA MORTE)
NUOVO
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FEDERMAN Raymond
Quitte ou double.
Al Dante. 2004. In-8. Broché. Etat du neuf, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 277 pages.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
Référence libraire : RO80000157
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FEDI Remo.
Meditazioni sui Massimi Problemi.
Milano, Fratelli Bocca, 1940, in-8, br. editoriale, pp. XV, (1), 101, (3). Firma d'appartenenza in penna (Patrio Parenti) alla copertina anteriore. Minime tracce d'uso alla coperta, ma buone condizioni. "I Problemi dello spirito", N. 16.
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Felice Ciro Papparo
UMBRATILE DIMORA VERSO UN'ETICA DELLA RAPPRESENTAZIONE
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
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Fellin Emanuela; Morelli Ugo
La passione di Venere. Esperienza estetica e bellezza
br. La bellezza non si risolve solo nello sguardo, sebbene appaia immediato il primato dell'occhio. E se questo vuole la sua parte, resta comunque una parte. Di bellezza si vive perché a essere coinvolto è tutto il corpo, con il cervello che contiene e la mente che ne emerge: tutti i nostri sensi, nella loro collaborazione sinestetica, danzano col mondo mentre esso risuona in noi. In quell'accoppiamento che richiama la comunanza originaria col vivente possono esserci - e ci sono - esperienze che ampliano il senso del possibile, che estendono ciò che sentiamo, che aumentano quel che siamo e pensiamo di essere. Se l'estetica non riguarda solo l'aspetto esteriore delle cose, ma attiene al nostro legame col mondo, l'esperienza di bellezza ne è la fonte e il codice: un codice affettivo, emozionale, che collega mondo interno e mondo esterno con la mediazione del principio di immaginazione. L'estensione di sé negli spazi aperti della nostra imperfezione e incompletezza concede la possibilità di accedere al senso della verità di ognuno e sostiene la via della propria individuazione e il coraggio di essere. La bellezza rivela ciò che senza la sua esperienza non avremmo sentito e incontrato e, allo stesso tempo, per farlo, rivela, pone un nuovo velo, una nuova soglia, una nuova domanda che prima di quell'esperienza non saremmo stati in grado di porci.
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Feloj Serena
Il dovere estetico. Normatività e giudizi di gusto
br. Negli ultimi dieci anni l'estetica si è confrontata, da prospettive differenti, con il tema che ne costituisce l'essenza, ossia il giudizio di gusto, a lungo ignorato o posto in secondo piano dall'estetica analitica. La questione fondamentale è rendere conto della validità intersoggettiva di affermazioni che non riguardano proprietà oggettive, ma si riferiscono a stati d'animo soggettivi. Questo problema viene indicato, nel dibattito contemporaneo, come normatività del giudizio estetico. Lo stato attuale delle ricerche richiede tuttavia una revisione del significato che si attribuisce al termine "normatività" in estetica, una revisione che consideri l'essenziale indeterminatezza che caratterizza le affermazioni di gusto e che riconosca alle emozioni il loro ruolo decisivo nell'esperienza estetica. In quest'ottica, è possibile affermare la centralità e la contemporaneità del giudizio di gusto descritto da Kant, mostrando come la normatività estetica debba anzitutto essere intesa secondo un modello regolativo. Introduzione di Silvana Borutti.
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FENELON
Traité de l'existence et des Attributs de Dieu.
CATTIER. 1875. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Coiffe en tête abîmée, Intérieur bon état. 446 pages. Coiffe en pied abîmée. Coiffes et mors frottés. Quelques pages non coupées.. . . . Classification Dewey : 110-Métaphysique
Référence libraire : RO20059803
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Ferrari M. (cur.)
La natura del bello
br. Occuparsi della bellezza apre sfide inedite e fondamentali per l'uomo di ogni tempo. Quella della bellezza, infatti, è un'esperienza che mette in gioco tutto l'uomo, la dimensione sensibile e la dimensione razionale e spirituale, la sua natura psicofisica nel complesso. La bellezza costringe a capire il nesso tra il corpo e la mente, tra i nostri cinque sensi e la nostra dimensione cosciente e razionale che esprime giudizi e sentimenti; apre ulteriori domande circa la verità di ciò che vediamo, sentiamo, ascoltiamo; mette in discussione il modo di condurre l'esistenza e di impostare la vita sociale, politica ed economica delle comunità. L'esperienza del bello ci chiede oggi di comprendere che cosa la renda possibile, quanto sia davvero reale e comunicabile, se sia producibile e fruibile anche da macchine o dispositivi dotati di intelligenza artificiale. La bellezza, infine, ci ferisce e ci rimette di fronte al nostro destino ultimo, al problema inaggirabile del senso del vivere e del morire. Postfazione di Elio Franzini.
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Ferrario G. (cur.)
Estetica elementare. Ediz. MyLab
ill., br. L'attività didattica e di apprendimento del corso è proposta all'interno di un ambiente digitale per lo studio, che ha l'obiettivo di completare il libro offrendo risorse didattiche fruibili in modo autonomo o per assegnazione del docente. Il codice presente sulla copertina di questo libro consente l'accesso per 18 mesi a MyLab, una piattaforma digitale interattiva specificamente pensata per accompagnare e verificare i progressi durante Io studio. MyLab offre la possibilità di accedere al manuale online: l'edizione digitale del testo arricchita da funzionalità che permettono di personalizzarne la fruizione, attivare la lettura audio digitalizzata, inserire segnalibri anche su tablet e smartphone.
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Ferraris Maurizio
La fidanzata automatica
ill., br. Cent'anni fa il filosofo americano William James si è posto questo problema: "Pensai a ciò che chiamai una 'fidanzata automatica', intendendo con ciò un corpo privo di anima assolutamente indistinguibile da una fanciulla spiritualmente animata, che ride, parla, arrossisce, ci cura... Potrebbe qualcuno considerarla come un perfetto equivalente? Certamente no". Sembra un esperimento mentale, eppure è la descrizione di un fatto reale: biblioteche, sale da concerto e pinacoteche sono piene di fidanzate automatiche, che vengono chiamate "opere d'arte". Le opere sono oggetti fisici, che contano per la loro fisicità e per la loro bellezza; sono oggetti sociali che esistono solo perché ci sono persone; sono oggetti che suscitano sentimenti. Ma, ecco il punto, non ricambiano i sentimenti che suscitano. Se c'è una cosa che l'opera d'arte non può fare è proprio essere amica, pur svolgendo molte delle attività che di solito si attribuiscono agli amici. Come la fidanzata automatica, le opere d'arte sono oggetti che fingono di essere soggetti. Il libro contiene anche una lunga conversazione dell'autore con Fernando Botero, realizzata da Ferraris nello studio del pittore a Cartagena, in Colombia.
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Ferraris Maurizio
Post-coronial studies. Seicento sfumature di virus
br. Di cosa parleremo dopo il virus? Del futuro, sperabilmente. Ecco lo scopo dei Post-Coronial Studies che, diversamente dai Post-Colonial Studies, non si accontentano di compatire il mondo ma cercano di trasformarlo. Non servono due anni con un virus per ricordarci che abbiamo l'abitudine di morire o che senza tecnica siamo animali particolarmente svantaggiati. Ma ci vuole un virus, o ci vogliono le decisioni che ha comportato la lotta contro la pandemia, per accelerare trasformazioni che, altrimenti, avrebbero chiesto vent'anni. Comprendere le trasformazioni e progettarne di nuove, possibili e giuste, è il compito dei Post-Coronial Studies che decostruiscono il vittimismo dei Post-Colonial Studies: non dobbiamo salvare il pianeta ma noi stessi e il nostro habitat; non siamo schiavi della tecnica ma di altri esseri umani, prendiamocela con loro; la tecnica senza umani non va da nessuna parte, i padroni siamo noi; non abbiamo paura del progresso. Non compatiamoci, non odiamo, ma comprendiamo e trasformiamo.
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Ferraro Christian
Appunti di metafisica. Un percorso speculativo, pedagogico e tomistico. Ediz. ampliata
brossura Le pagine che seguono non sono la Metafisica. Non oserebbero presentarsi in quel modo. Ciò sarebbe profanare la sua dignità. Come indicato dal titolo, esse sono semplicemente degli appunti: note orientative per uno studente che inizia, per ruscelli e piccoli canali, ad immergersi nel mare senza sponde della più elevata e nel contempo più profonda delle umane scienze.
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Ferreli Ignazio
Metafisica
brossura
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Ferro Floriana
Amore e bellezza. Da Platone a Freud
br. Cosa si intende oggi per amore? A cosa ci riferiamo quando parliamo di attrazione, desiderio, donazione, sentimento? Perché consideriamo la bellezza una componente imprescindibile del fenomeno amoroso? Il volume cerca di rispondere a questi interrogativi adottando uno sguardo "estetico". Ciò significa partire dalla sensibilità e riferirsi al concetto di bellezza, che sembra comunemente rinviare all'armonia, all'equilibrio tra le parti, a una fonte di attrattive corporee, tuttavia può riferirsi anche all'interiorità e alla spiritualità. Il testo mostra che la definizione di bellezza è strettamente legata alla concezione corrispondente di amore. Se questo viene considerato desiderio, allora ci si trova di fronte all'eros descritto da Platone; se, invece, viene visto come donazione, si tratta dell'agape cristiana. Tuttavia, questi due modi di concepire l'amore vengono rivisitati da altre due visioni molto note nella cultura occidentale: si tratta del romanticismo, in cui il desiderio e la donazione si intrecciano, e della psicanalisi freudiana, che considera l'eros come libido e come forza opposta a Thanatos. Queste teorie vengono interpretate come visioni onnicomprensive, come prospettive che considerano l'amore una chiave di lettura della realtà. Questa chiave di lettura porta con sé concezioni differenti di bellezza: l'amore in senso erotico si focalizza sulla bellezza dell'oggetto, considerata come insieme di attrattive, mentre l'amore in senso agapico insiste sulla bellezza del soggetto e sulle sue qualità. Ciò non implica una dicotomia tra materiale e spirituale, bensì un intreccio delle due componenti riguardanti entrambe le polarità della relazione. Il volume esplora così le definizioni offerte da Platone, dal cristianesimo, dal romanticismo e dalla psicanalisi freudiana, offrendo una lettura filosofica di testi appartenenti a fonti diverse e in grado di influenzare le idee e le pratiche attuali sull'amore.
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Ferro Floriana
Amore e bellezza. Da Platone a Freud
br. Cosa si intende oggi per amore? A cosa ci riferiamo quando parliamo di attrazione, desiderio, donazione, sentimento? Perché consideriamo la bellezza una componente imprescindibile del fenomeno amoroso? Il volume cerca di rispondere a questi interrogativi adottando uno sguardo "estetico". Ciò significa partire dalla sensibilità e riferirsi al concetto di bellezza, che sembra comunemente rinviare all'armonia, all'equilibrio tra le parti, a una fonte di attrattive corporee, tuttavia può riferirsi anche all'interiorità e alla spiritualità. Il testo mostra che la definizione di bellezza è strettamente legata alla concezione corrispondente di amore. Se questo viene considerato desiderio, allora ci si trova di fronte all'eros descritto da Platone; se, invece, viene visto come donazione, si tratta dell'agape cristiana. Tuttavia, questi due modi di concepire l'amore vengono rivisitati da altre due visioni molto note nella cultura occidentale: si tratta del romanticismo, in cui il desiderio e la donazione si intrecciano, e della psicanalisi freudiana, che considera l'eros come libido e come forza opposta a Thanatos. Queste teorie vengono interpretate come visioni onnicomprensive, come prospettive che considerano l'amore una chiave di lettura della realtà. Questa chiave di lettura porta con sé concezioni differenti di bellezza: l'amore in senso erotico si focalizza sulla bellezza dell'oggetto, considerata come insieme di attrattive, mentre l'amore in senso agapico insiste sulla bellezza del soggetto e sulle sue qualità. Ciò non implica una dicotomia tra materiale e spirituale, bensì un intreccio delle due componenti riguardanti entrambe le polarità della relazione. Il volume esplora così le definizioni offerte da Platone, dal cristianesimo, dal romanticismo e dalla psicanalisi freudiana, offrendo una lettura filosofica di testi appartenenti a fonti diverse e in grado di influenzare le idee e le pratiche attuali sull'amore.
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Ferrucci Piero
La bellezza e l'anima. Come l'esperienza del bello cambia la nostra vita. Ediz. ampliata
br. In un mondo contrassegnato dall'opprimente dilagare della banalità del brutto e dal conformismo dei gusti e degli stili, la riscoperta della bellezza nella natura e nell'arte, nelle relazioni umane e nella vita di ogni giorno, può diventare un'autentica medicina dell'anima, in grado di farci rinascere, di restituirci emozioni e sentimenti, di aprire in modo più autentico alla realtà. Ferrucci mette a frutto la sua esperienza di psicoterapeuta, i risultati della ricerca scientifica più recente e le testimonianze dirette delle molte persone da lui intervistate nel corso degli anni, per accompagnare il lettore lungo un singolare percorso di educazione estetica. L'uomo contemporaneo è vittima di una dimenticanza fatale: distratto dai mille stimoli che offre la società globalizzata, ha smarrito il senso profondo della bellezza e il contatto con le proprie risorse interiori. Ha impoverito così la sua esistenza divenendo prigioniero della solitudine e del desolato grigiore della metropoli, schiavo di ritmi affannosi e di un tempo che si succede sempre uguale, preda della vacuità scintillante dei centri commerciali o automa che si aggira per i sentieri virtuali di internet. Sviluppare la capacità di percepire la bellezza - una vera e propria forma di intelligenza estetica - che induca a riscoprire la magia e la perfezione di un paesaggio, di un volto, di una danza, di una musica o di un quadro, ma anche di piccoli, sorprendenti aspetti del quotidiano, può rivelarsi fonte di rigenerazione.
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FERRUCCIO ANDOLFI
IL CUORE E L'ANIMO SAGGI SU FEUERBACH
ALFREDO GUIDA EDITORE 2011 212 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, PARI AL NUOVO La religione non è per Feuerbach solo alienazione. I suoi elementi tipici, il bisogno, la sensibilità, la passività, vengono rivendicati a una filosofia pratica che ne assume le funzioni. Egli distingue però tra un sentimento ancorato alla terra, che rimane dentro i limiti della necessità naturale, e un sentimento sovrannaturalistico, che crede all’esistenza degli oggetti di ogni possibile aspirazione, prima di tutte quella di essere immortali. La distinzione tra cuore e animo viene introdotta a questo scopo. I saggi di questa raccolta ruotano intorno alla questione se la distinzione abbia fondamento e se l’etica che Feuerbach elabora a partire dalla critica della religione corrisponda all’intensità del desiderio teogonico. Quest’etica eudemonistica, costituita in un costante confronto con Kant e Schopenhauer, permette di riformulare le categorie della morale razionalistica e di avanzare l’idea ‘materialistica’ di una libertà che si attua nel tempo, attraverso la buona amministrazione delle risorse pulsionali di cui ciascuno dispone. Ferruccio Andolfi insegna Filosofia della storia nell'Università di Parma. Tra le sue pubblicazioni: 'L'egoismo e l'abnegazione' (1983), 'Lavoro e libertà. Marx Marcuse Arendt' (2004) e, per queste edizioni, 'Il non uomo non è un mostro. Saggi su Stirner' (2009). Ha curato l'edizione di opere di Schleiermacher, Feuerbach, Marx, Guyau e Simmel. Dirige il quadrimestrale «La società degli individui» e la collana «La ginestra» di classici dell'individualismo solidale. Indice Introduzione. Il cuore e l'animo PARTE I - La critica della religione I. L'immortalità - 1. L'insegnamento dello spirito - 2. Modernità e immortalità - 3. Il perfezionamento indefinito della personalità - 4. L'annuncio di una svolta - 5. Una visione più complessa della modernità - 6. La morte dell'individuo - 7. La compiutezza della natura - 8. Lo spirito come fondamento ultimo della morte - 9. L'abnegazione - 10. La ricompensa della storia - 11. La morte condizione di vita ovvero l'immortalità dell'stante - 12. La spiegazione antropologica - 13. Insopprimibilità del bisogno di sopravvivenza II. La misura dei pagani - 1. La misura - 2. Filosofia moderna e filosofia pagana - 3. Un animo cosmico e realistico - 4. Individuo e genere - 5. La qualità e l'unità sostanziale - 6. Bisogno e desiderio - 7. Il duro lavoro del volere III. Il dio misericordioso di Lutero - 1. La genesi dello scritto su Lutero - 2. I temi dello scritto - 3. Dalla bontà divina alla filantropia - 4. L'amore di sé IV. La natura e il sentimento di dipendenza - 1. L'oggetto incantato del sentimento religioso - 2. L'alienazione dalla natura nelle religioni dello spirito V. Critica della religione e teologia liberale - 1. La religione del sentimento - 2. Karl Barth: l'esito antropologico della teologia liberale - 3. L'apologetica di Schleiermacher - 4. Peter Berger: le opzioni della teologia nel mondo secolarizzato - 5. Al di là della religione e della critica della religione PARTE II - L'etica Dalla legge della ragione al desiderio - 1. Una nuova etica a della religione partire dalla comprensione - 2. Il cuore come superamento della legge - 3. L'egoismo come Principio morale - 4. Una more razionale di sé - 5. Il desiderio teogonico II. L'etica kaidiana - 1. Amore di sé e legge morale - 2. Il fondamento della morale - 3. Felicità e virtù - 4. L'eudemonismo universalistico - 5. A ognuno la propria felicità - 6. L'arroganza dell'imperativo etico - 7. Osservazioni conclusive III. Legge dell'altro e sentimento di sé - 1. Una conquista irreversibile - 2. L'autonomia e il regno dei fini - 3. Reinterpretazione non intellettualistica dell'autonomia - 4. Il sentimento di dipendenza da oggetti - 5. Unione di autonomia ed eteronomia - 6. Sentimento di dipendenza e sentimento di sé IV. L'eudemonismo - 1. Il principio di una nuova filosofia per l'uomo - 2. Volere e istinto di felicità - 3. Il suicidio, il nirvana, l'amore sessuale - 4. I doveri morali - 5. L'oggettività della felicità V. Materialismo e libertà - 1. La filosofia a confronto con la fisiologia - 2. Schopenhauer, un idealista contagiato dal materialismo - 3. Un materialismo di origine religiosa - 4. Critica del trascendentalismo kantiano e nuova intuizione della vita - 5. La libertà nel tempo - 6. Un diverso sistema di valutazioni etiche - 7. La dimensione politica della libertà - 8. Una felicità entro i limiti della legge Appendice Sull'immortalità. Lezioni XXIX e XXX sull'essenza della religione di Ludwig Feuerbach Il senso del limite e la credenza nell'immortalità. Commento alle lezioni di Feuerbach Questa raccolta
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Feuerbach Ludwig; Parinetto L. (cur.)
Rime sulla morte
brossura
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Feyles Martino
Margini dell'estetica
br. Il libro presenta un'analisi in chiave decostruzionista di cinque categorie fondamentali per l'estetica: autore, lettore, opera, riferimento, autonomia. Partendo dalla riflessione di Derrida, ma confrontandosi anche con autori come Eco, Barthes, Foucault, Marin, Martino Feyles si interroga sui rapporti tra estetica, grammatologia e semiotica. Lavorando in questa zona di intersezione, l'autore segue i movimenti di un'estetica che oltrepassa i confini che la modernità le ha assegnato, un'estetica che "deborda" - se così si può dire al di là dei suoi margini storici e disciplinari. Il complesso rapporto tra "dentro" e "fuori" costituisce il filo conduttore che lega i cinque capitoli del libro. La scrittura, in quanto esteriorizzazione, istituisce sempre un paradossale movimento di esclusione e nello stesso tempo di inclusione. L'autore, il lettore, il mondo, la realtà, sono per principio esclusi dal testo e dall'opera, devono restare "fuori", al di là dei margini. Ma questa esclusione non può mai essere completa. Il testo rinvia sempre al di là dei suoi margini e l'opera d'arte non cessa di oltrepassare i limiti della sua cornice.
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FIDIA Arata.
Il pensiero di T. Valperga di Caluso e i suoi rapporti col pensiero di A. Rosmini. Estratto.
In-8° pp. 30 complessive. Bross. edit. con segni di inchiosto dovuta alla stampa.
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Fiedler Konrad; Pinotti A. (cur.); Scrivano F. (cur.)
Scritti sull'arte figurativa. Nuova ediz.
br. Elaborata dalla retorica classica, in quel trattato Peri hypsous di Longino che segna la più stretta convergenza tra l'estetica antica e l'estetica moderna, l'idea del sublime attinge la sua piena legittimazione filosofica nel secolo XVIII, quando Burke e Kant dimostrano, per diversa via, la fecondità di una nozione che, mentre si contrappone alla visione serenatrice di un bello classicamente atteggiato, lascia emergere quelle inquietudini della soggettività che contribuiscono alla genesi dell'estetica romantica e che, attraverso il decadentismo, giungono fino ai dibattiti tardonovecenteschi della cosiddetta cultura postmoderna.. Pubblicato in Francia nel 1993, il libro di Baldine Saint Girons è riuscito nell'impresa, ardua e ambiziosa, di procurare una presentazione sistematica di una categoria resistente a ogni sistemazione definitiva. Traendo il titolo da quel Fiat lux biblico in cui Longino aveva additato una grandiosa e concentrata conflagrazione del pensiero e della parola, la ricerca dell'Autrice indaga i molteplici effetti del sublime in quanto esperienza di una folgorazione che provoca una perdita del controllo razionale dell'io sul mondo. Le conseguenze di questa perdita sono descritte nelle due ampie sezioni del volume, che declinano tutto il lessico del sublime (la grandezza, la bruttezza, l'oscurità, la semplicità, l'entusiasmo, il potere, la passione, la virtù) entro la tipologia dei rischî cui il sublime, sul piano teorico e sul piano pratico, espone il soggetto smarrito.. Insignito nel 2002 del "Premio Guido Morpurgo-Tagliabue" dalla Società Italiana d'Estetica, il volume di Baldine Saint Girons, spaziando dalla letteratura alla storia dell'arte, dalla religione al pensiero politico, dalla musica alla psicanalisi, costituisce la più completa indagine disponibile sulla filosofia del sublime, e viene ora a trovare la sua sede naturale nella collana che, da Longino a Demetrio, da Dennis a Burke a Vischer, ha già fatto conoscere al pubblico italiano i grandi classici antichi e moderni del sublime. La presente edizione italiana, condotta secondo criteri rigorosi, si avvale della consulenza scientifica di Giovanni Lombardo.
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